Te Dejo Madrid.

Shakira, live at Futurshowstation, BolognaHo letto alcune cose prima di scrivere questo post del concerto di Milano: a Milano era sold out, a Bologna no. Forse perché Bologna era la data di Backup? Non so. Vedere però il palazzetto esattamente pieno a metà (semivuoto, sì) fa piangere un po' il cuore. Anche perché però sessanta euro per vedere lo show di Shakira, diciamocelo, non sono pochini. Ma ormai il mercato va così. Ormai da quando ho iniziato a scrivere anche qualcosina sul cartaceo il Futurshow Station mi porta una gran fortuna: stavolta mi son vista il concerto dalla salastampa o quasi. Insomma, sono quei posti su in piccionaia con la scrivania per scrivere in tempo reale. E' figo. Anche perché finalmente hai quello spazio vitale senza nessuno nei tuoi 30 cm che ti circondano.
Quindi ecco, amo il palazzetto per questioni affettive.
Mentre ero lì, già che si era aspettato fino oltre le 22 manco fosse un concerto al Covoclub, quando ha cantato "Te Dejo Madrid" mi è venuto da pensare alla sua liason col blaugrana Piqué [quello che insomma, era stato fotografato in pose pucci con Ibrahimovic e tutti si scandalizzarono perché quello calcistico è un ambiente omofobodimmerda], ed ecco che ieri dice che ha interrotto il concerto per dire che aveva segnato il Barcellona. Che dire. Mah.

[colgo anche l'occasione per dire ai genitori italici che ok, porta pure il tuo bimbetto al concerto, anche se io non sarei molto favorevole, ma almeno mettigli i tappi alle orecchie che santiddio gli fa male. Come quelle incintissime ai concerti che non sanno che il liquido amniotico amplifica i suoni circa tre volte tanto. Dioqui, diolì]


[articolo sulla gazzettadiparma, sezione spettacoli, 4 Maggio]

Shakira, live at Futurshowstation, Bologna
Niente sold out e palazzetto vuoto per circa metà, quello di Bologna, nella prima tappa del Sun Comes Out Tour di Shakira. La seconda cosa a destare clamore è stato anche l’inizio molto calmo del concerto: quasi a orari ispanici, alle 22:10, con il pubblico che già abbastanza spazientito iniziava a rumoreggiare, anche forse per via dei giovanissimi fan accorsi: infatti erano numerosissime le bambine presenti al palasport, accompagnate dai loro genitori, alcune addirittura avvolte dalla bandiera della Colombia in onore della loro beniamina.
L'ingresso di Shakira viene effettuato da un tunnel laterale composto da un cordone umano della sicurezza: subito la cantante si fa notare in un vaporoso abito fucsia, a dir poco accecante, che dopo pochi metri di passeggiata sulla passerella che si allunga dal palco, attorniato dai fans, cade e accende l’inizio dello show.
“Bologna, questa sera sono tutta tua'' dice in un perfetto italiano la cantante colombiana  “Io ho un desiderio oggi ed è che vi divertiate, va bene?''
Il concerto è un autentico show, fatto di musica e soprattutto ballo, anche se con troppi tempi morti nei cambi di abito della cantante che non sono coperti a dovere dai suoi musicisti e dal suo corpo di ballo.
Spettacolo che spazia dai suoi vecchi successi riarrangiati in chiave più rock, come 'Whenever, wherever', quando la cantante fa salire tre sue fan sul palco ad ancheggiare con lei e a far loro un corso accelerato di danza del ventre, per poi passare a un angolo gitano-arabeggiante che stravolge anche la nota canzone dei Metallica “Nothing Else Matters”. Per poi passare ai pezzi famossissimi in Sudamerica e meno commerciali, nonché un lungo pezzo arabeggiante, forse in omaggio delle origini mediorientali della cantante, dove la cantante ci da un autentico saggio quasi straziante tra danza del ventre e qualcosa molto simile alla nostra Taranta.
Shakira riesce a far dimenticare al pubblico di tutte le età la lunga attesa e a fargli vivere insieme a lei tutte le canzoni cantate, confermandosi sia stella del pop che cantautrice di talento nei brani più intimistici.
Il palazzetto si scalda particolarmente nei due encore: la hit 'Hips don't lie', e l'attesisssima, quasi calcisticamente al novantesimo minuto, 'Waka waka', l’inno dei mondiali di calcio in Sudafrica, preceduta da un video sui sogni dei bambini africani e spot delle attività umanitarie tenute dalla fondazione benefica per l’educazione infantile di cui la cantante è presidentessa.


0 thoughts on “Te Dejo Madrid.”

  1. Io non sono riuscita a registrare infatti la prova della canzone perché volevo immolarmi dal dolore da qualche paerte. E siccome mi fa malissimo il gomito destro temo di averlo fatto, un gesto autolesionistico.

    [paoletta: "bene" a sapersi, sisamai pel futuro]

  2. Che???? Il Futur Show mezzo vuoto per Shakira??? Mi sa che mi tocccherà far causa alla Rai per informazione distorta, visto che il servizio dedicato all'evento taceva il fatto che fossero venuti in quattro gatti a vederla……
    P.S.: Però tutti i siti di gossip riportano il …."momentino d'emozione" che ha avuto l'asso del barcellona al momento di accogliere in aeroporto la sua bella….

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