La gente che parla ai concerti dovrebbe poi abbonarsi all'imodium.

Ieri, discutendo su facebook di questo post, ho notato che c'è più di una persona -oltre me- che inizia a seccarsi.
Il punto è uno, ed è molto semplice: uno esce e consapevolmente va a un concerto di un cantante. Una cosa che, tranne casi particolari, ti può succedere a volte tre-quattro volte l'anno. Quindi non è che sei a un pub a bere e improvvisamente suona qualcuno. Sei in un posto dove la maggior parte delle volte hai pagato. E non poco, visto che sono rimasti pochi i posti dove in massimo duecento andiamo e paghiamo, giustamente, il biglietto che si aggira sui 15 euro. Quindi, non dico il rispetto per me, ma anche per l'artista e quello che hai scelto di vedere: perché far casino? Non puoi parlare nei tempi morti o uscendo o salcazzo? Non puoi incantonarti in fondo e limonare o parlare dei cazzi tuoi?

Rimane una cosa che continua a sfuggirmi. Poi lì Vale mi ha risposto che "durante il concerto di ieri sera, ho dovuto cambiar posto almeno 5 volte per riuscire a sentire la voce di Lou Reed invece delle chiacchiere a voce alta della maggior parte degli astanti" e Tere "Stessa cosa per Washed out, sia ai lati che dietro… Fortunatamente davanti e nel mezzo c'erano gli interessati". La cosa che mi da un po' noia, poi, è che se glielo fai notare o ti mandano affanculo o ti dicono "sono qui per divertirmi, cazzo vuoi".

Ti casca un po' tutto quello che ti è attaccato, che vuoi rispondergli? Per me il divertimento sarebbe sentire la musica. Sono fatta a traverso.


0 thoughts on “La gente che parla ai concerti dovrebbe poi abbonarsi all'imodium.”

  1. 10 minuti di applausi a scena aperta…
    (anche ai concerti gratis è comunque una gran rottura di scatole).
    a me è successo l'ultima volta per un concerto di Gentleman  (ma era gratis) e al concerto dei Cake al Magnolia: un'orda di fighetti che parlava del più e del meno (soprattutto mentre il cantante parlava tra un pezzo e l'altro). sti fighetti del cazzo…

    (sono peggio quelli che ti saltano sulle spalle per vedere meglio e non chiedono neanche scusa…)

  2. Davvero la piaga del secolo. Al concerto dei Primus a Roma c'erano tre coglioni che discettavano sull'anno di produzione di ogni pezzo e non ne ascoltavano una sola nota. Un altro invece mi bestemmiava random nelle orecchie (perchè poi?)

  3. C'è da dire che non stai parlando di un concerto di classica. A un concerto rock si può anche parlare, posto che il livello del sonoro sia decente (non come gli Afterhours all'arena di Milano qualche giorno indietro: un insulto, avrei sentito melgio a casa con lo stereo a mezza quota). 
    La vera piaga è la massa di stronzi – in genere sbarbine e giovanotti – che parlano e ridacchiano durante un film al cine. E che poi magari applaudono. Sub-umani.

    LucG

  4. Parlare non interrottamente nell'ora e mezza si può. Certo. Il contrario da noia.

    Poi non è la questione concerto di classica o simili. Tutti i generi vanno ascoltati senza rotture di coglioni. Cioè, sennò perché ci vai.

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