Giovanilismi a go go.

Un giorno prenderò a testate chi usa le compattine con quei flash ammazzanti. Due concerti che vado al Tunnel e due concerti dove lo spread luce del locale – flash della compattinadimerda mi sta rendendo non vedente. Cheppoi, dico, fosse per fotografare il palco. Ennò: si usa per fotografarsi mentre si è al concerto. Che io dico: perché?

Anche perché poi io la retina me la consumo nell'obbiettivo pregando che ci sia un attimo in più di luce: mi tocca smarmellare tutto tenendo dei tempi di esposizione ottimi solo per chi ha il cavalletto e non respirare tenendo la fotocamera attaccata alle ossa faciali. Non che i "colleghi" fotografi stiano meglio: nelle prime tre canzoni c'è meno luce del solito, non c'è pit dove fotografare (e in alcuni casi prendere botte con gli obbiettivi costosi… non ci voglio pensare), per farne dieci decenti noto che ne devono fare un casino e in alcuni casi sono proprio lì fermi: non c'è luce. Non può fare miracoli anche un'attrezzatura della madonna.

Boh, in teoria uno i concerti li vorrebbe anche vedere, quindi mettere le luci a cazzo è una scelta che non capisco. Un po' vorrei ringraziare gli Other Lives che quando gli hanno -per errore- alzato le luci hanno chiesto "possiamo lasciarle così?". Credo che neppure loro vedessero una ceppa.

Poi non so, cazzo te ne fai di una foto flashata che non ti da l'atmosfera del concerto? Meh.

[poi dico, all'Alcatraz invece che ci saranno delle gran luci io sarò a cantare come un'esagitata. Non è giusto]


0 thoughts on “Giovanilismi a go go.”

Rispondi