Ho fatto tipo quei fotografi noiosissimi che si muovono tanto.

Wallis Bird live at Kalinka, CarpiNon ero mai stata al Kalinka a Carpi. Come mai ci sono arrivata? Beh, c’era una delle cantanti secondo me con più talento del Regno Unito, l’irlandese Wallis Bird.

Abbiamo fatto un’intervista (che esce al solito tra 15 giorni, credo, su Radiosglaps) molto carina, dove si parla un po’ di tutto: lei ha una di quelle intelligenze fulminanti meravigliose, ed è un piacere parlarci. Nonché sul palco ha un’energia incredibile. Due corde della chitarra saltate e aggiustate dal roadie, lei che salta giù dal palco per andare a cazziare cantando chitarra in mano chi vociava a mo’ di mercatigenerali vicino al bar. Una fulminata più di me, credo di adorarla.

Nonché ho sperimentato un po’ di inquadrature, visto che con me c’era la più grande affluenza di reflex fotografanti con la più grande possibilità di movimento sottopalco senza che nessuno si rompesse il cazzo. Figata. Anche se la mia macchina è quello che è.

L’album di Wallis, acustico prima del terzo, esce oggi sul suo sito. Nonché mi ha detto una cosa che mi ha fatto capire perché voi parlate di morte del blog: la gente preferisce i social perché ha bisogno di comunicare con gli altri direttamente, e non il rapporto più verticale che si ha coi blog, dove continuiamo solo noi verbosi perché i social non ci bastano. Boh. E’ un bene? Credo.


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