Take comfort in your friends.

La macchina scivola veloce, ti basta solo aumentare la forza del piede destro e l’asfalto scorre rapido sotto di te. E dentro la radio c’è Michael Stipe che canta Everybody hurts. Già… tutti stanno male e questa non è nient’altro che la realtà. Tu in fondo non sei poi così diverso da tanti altri. Porti addosso anche tu il tuo piccolo carico di rabbiosa sofferenza. A volte ti senti solo una stupida vigliacca perché pensi che non hai proprio nessun diritto di sentirti così. Ovunque e da sempre la gente sta male e muore, eppure tutto nel mondo va sempre avanti. Basta accendere quella scatola idiota all’orario dei tg per ricordartelo, oppure sfogliare semplicemente un quotidiano. Tu alla fine dovresti essere contento di quello che hai, contento delle tue piccole soddisfazioni di plastica.

In fondo te lo hanno ripetuto tutti. Forse è meglio così, forse tutto doveva accadere affinché tu capissi determinate cose. Quel pezzo di strada  ti provoca dentro un’amarezza difficile da decifrare. È solo che in questi giorni non fanno che capitarti tra le mani oggetti e foto di quella strada. Quando li guardi vorresti buttare via tutto ma non lo fai. Non puoi cancellare il passato in questo modo perché sai che alla fine dovrai sempre farci i conti. Forse basta mettere tutto in cassetto che non aprirai mai più, saprai che è tutto lì ma tu non lo aprirai. Ti basterà solo tenerti lontano.

Hai capito allora che la tua indifferenza non dà i risultati sperati, però hai cercato di mantenere la calma. “Tempo un po’ e ti riprendi di nuovo” ti sei ripetuto per tutta la sera.
La macchina scivola. Socchiudi gli occhi e ti accorgi che i tuoi pensieri compressi e deformati ti passano ai lati come segnali stradali che già non vedi più. Se potessi li rallenteresti quei fottuti pensieri. Se solo potessi, metteresti anche quelli dentro un posto da tenere accuratamente chiuso. E invece loro si affacciano sempre senza avergli dato il permesso… e allora ti accorgi di nuovo che per riuscire ad avere un qualche tipo di difesa da tutto ciò che ti circonda devi sforzarti in ogni modo di assumere un atteggiamento psicologico di strafottenza. Prima era più semplice però, quando volevi il tuo distacco funzionava piuttosto bene ma da qualche tempo a questa parte il meccanismo sembra essersi inceppato. Adesso ti devi convincere di non avere bisogno di niente, ovviamente questa è una convinzione che non dura a lungo.
Take comfort in your friends canta Michael Stipe. E mentre sei al buio lungo l’autostrada ti chiedi dove siano tutti i tuoi amici. Li puoi quasi vedere, ognuno dentro il suo piccolo mondo, ognuno dentro le sue occupazioni. Forse qualcuno di loro sta già dormendo e pensi che tu non lo fai da due giorni. Aumenti la forza del piede e guardi che ogni luce è una luce come tante. Anche le stelle sopra di te sembrano solo puntini lontani. Aumenti la forza e cerchi di non pensare più. Provi solo ad assorbire la musica. In fondo anche questi chilometri passeranno.


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