L'incastonaggio di cose che non vanno, ma queste son stronzate.

Per dirvi come non vanno certe cose. Non è periodo. Se apro un business come minimo creo un deficit che tutta l’Europa si ritrova a gambe per l’aria. Per dirvi, tipo venerdì scorso mi han detto che potevo andare ospite a Sanremo come blogger. Sì, lo fanno. A me non capitano spesso queste robe, anche perché forse l’aura della sfigata frena un po’ il tutto. Però sembrava che questa volta fosse tutto figoso, tipo:

Ovviamente saranno compresi trasporto andate e ritorno per Sanremo, vitto e alloggio da lunedì 11 a domenica 17 presso il Grand Hotel & Des Anglais e vi daremo un rimborso giornaliero per le altre spese.

Solo che ecco, ieri o ieri l’altro mi han detto che no, non c’era più budget e che quindi scusa eh, ti chiamo anche per scusarmi.
Mica mi ha chiamato nessuno. In questo periodo neppure quelli di Vodafone per rompermi le ovaie.
Boh.

D’altro canto l’altro giorno sono risalita verso Milano per intervistare (non mi funziona bene la capacità di concentrazione, quindi l’intervista è un po’ meh) e sentire un concertino. Nonché vedere degli amici per cui non pensavo di contare, proprio per un cazzo. E invece sono stati quelli più carini, educati, vicini e a modo nei momenti di merda. E nel bel mezzo del concertino PAM attaccone di ansia e tanta voglia di piangere, ma con una telecamera rai puntata sul viso ho cercato di dissimulare e pensare solo “finisciprestofinisciprestofiniscichefingodiguardareilcellularecomeidisadattati”. Poi sono solo stata male 24 ore.

Pensa che bello, rivedermi in quel modo.

Quasi quasi domani compro un gratta e vinci (bonscibonscipopopò)


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