Tra sei ore telecom mi fa l'upgrade.

In realtà la tipa al telefono m’ha pure cojonato: dicendo che non c’erano spese MA c’è l’aumento di canone. Mi sta pure bene, volevo passare a fastweb + sky ma non l’ho fatto e codesta è la punizione.

Un po’ come tutte le volte che mi sono detta: magari riprendo a postare qui. E invece no, ero a letto e al massimo lo sclero adolescenziale era in inglese su instagram.

Con gente che su instagram ti caga: dacché non sono italiani.

In realtà ormai essendo questo blog quasi deserto e fottendomene della brand reputation (le cose sono due: o divento medico o cassiera al decathlon) potrei dire per filo e per segno cose passate nell’ultimo anno. Al massimo le faccio passare come performing arts. Sì, perché un giorno sulla rivista Easyjet a bordo, mentre due tipe abitanti a Milano andavano ad Assen a fare le ombrelline al GP di motociclismo parlavano delle loro scopate (e io mi ero assopita solo alla decima, effetto conta-le-pecore-è-notte) durante il volo, lessi che la Abramovic, Marina ora negli spettacoli si taglia anche. E che si è fatta fare il laser per contrastare i segni del tempo.

Sì, fa cose contrapposte, ma deve essere l’artista.

In realtà non so: sono contenta di essere trasparente ai più ormai. Mi dispiace solo sapere che chi si era mostrato come amico fingeva. Gente a cui disperata hai chiesto una mano e ha detto “devi uscirne tu da sola”.

Vaffanculo.

Appena ti capita qualcosa ti faccio le scarpe di cemento: come regalo, in amicizia.


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