L’ammore per Tidal da parte dei musicisti.

Sembra che fuori dal cerchio magico di Jay Z non è che Tidal piaccia tanto ai colleghi. Stranamente no, non parliamo delle reazioni ai Radiohead in sottofondo (Thom York poco fa ha solo twittato contro Shell, del nuovo servizio in stream manco mezzo byte) anche se il fatto di mettere delle musichine nei trailer come è successo a Haxan Cloak cui non hanno chiesto un piffero non è proprio una bella partenza per un servizio che si professa paladino degli artisti.

Al netto delle considerazioni:

  1. Fiiii, senti che megabassi della madonna ora con il flac pumpato

 

  • sì, ma senza cuffie da 230 euro non c’è differenza

 

 

  • ora però quanto pago di connessione internet? e se non ho il 4G?

 

 

Molti cantanti si sono avventurati sul dire che Tidal non è come dire, ecco… una splendida idea. O forse è una splendida idea ma realizzata demmerda. Se la chiave è il rapporto con gli artisti e la sostenibilità economica del servizio diciamo che le reazioni fuori dalla provincia di Jay Z sono un gigantesco no che potrebbero far ritrovare tutti con le pive nel sacco. Uscendo dal meraviglioso spiegone di DIY sull’argomento, le reazioni di molti sono da incorniciare.

Update:

(e instagram)


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