Il cammino di Israele verso la fine del Lockdown

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Ha inizio la prima fase: riapertura di centri commerciali, attrazioni e hotel

 

Oltre 4,3 milioni di persone sono già state vaccinate in Israele e gli occhi del mondo sono puntati su questo piccolo Paese che ha iniziato lo scorso 21 febbraio ad uscire dal lockdown e a riprendere la vita in modalità di convivenza, nel rispetto delle regole necessarie per convivere con la pandemia da coronavirus.

 

Mentre gli israeliani tornano a partecipare a eventi culturali, a fare shopping nei centri commerciali, a visitare musei e a frequentare palestre, il settore del turismo interno sta lentamente riaprendo, con alloggi rurali (zimmers) ora affiancati da hotel, sotto le linee guida del contenimento del coronavirus.

 

L’exit plan di Israele si basa sul Purple Badge e sul Green Badge.

L’ingresso ad hotel, eventi culturali e sportivi, palestre, piscine e luoghi di culto è consentito solo ai possessori di Green Badge. Coloro che hanno diritto al bollino verde, rilasciato dal Ministero della Salute, hanno ricevuto da almeno una settimana la somministrazione della seconda dose di vaccino contro il coronavirus o risultano aver superato definitivamente il contagio. Il badge verde, con il suo codice QR univoco, deve essere presentato in formato digitale o cartaceo, insieme al documento d’identità, all’ingresso di ogni luogo pubblico.

 

Attualmente, hotel e alloggi rurali sono aperti solo per il pernottamento: gli ambiti di ristorazione delle strutture sono chiusi, ma è consentito il servizio in camera. L’ingresso in hotel è consentito anche ai minori di 16 anni con test del coronavirus negativo effettuato entro 48 ore dall’arrivo: questo perché i bambini non possono al momento essere vaccinati.

 

Gli hotel nell’area turistica del Mar Morto di Ein Bokek e Hamei Zohar sono ancora una volta designati come “isola verde”. Questa designazione consente agli hotel di riaprire completamente, con tutti i servizi, per i possessori di badge verde e per i minori di 16 anni. con test di coronavirus negativo, effettuato entro 48 ore dall’arrivo.

 

Gli hotel di Eilat aderiranno alla designazione di isola verde solo se il livello di infezione in città si ridurrà al livello più basso entro le prossime due settimane.

 

Lo standard Purple Badge limita invece la partecipazione ad attività sociali e richiede l’allontanamento sociale e l’uso di maschere (che è obbligatorio in Israele). Centri commerciali, mercati, negozi, musei, biblioteche, zoo, attrazioni turistiche all’aperto e safari sono aperti seguendo con precisione rigorosa l’uso del Purple Badge, ovvero:

restrizioni sul numero di persone ammesse nei centri commerciali e nei negozi, a seconda delle dimensioni;

divieto di apertura dei chioschi e di consumo di cibo e bevante in essi;

Ingressi contigentati nei musei, ma anche nelle attrazioni all’aperto e sempre con prenotazione anticipata, con visite guidate fino ad un massimo di dieci persone.

Il comprensorio sciistico del Monte Hermon sulle alture del Golan, che da qualche giorno è innevato, è aperto a tutti i visitatori , con registrazione anticipata. Tutte le riserve naturali e i parchi sono aperti con registrazione anticipata e numero limitato.
Restrizione alle riunioni: dieci persone all’interno e 20 all’esterno.

La prossima fase dell’exit plan inizierà domenica 7 marzo 2021, a condizione che i tassi di infezione del Paese continuino a diminuire e si accresca il numero di persone vaccinate.

Gli hotel in tutto il paese saranno in grado di offrire servizi completi e le attrazioni al coperto, le sale per eventi e le conferenze saranno aperte per i possessori di Green badge.

Bar e ristorantini (che fino ad ora offrono solo servizi di asporto e consegna a domicilio potranno riaprire, seguendo gli standard del Purple badge.

Restrizioni ai raduni: 20 persone ammesse all’interno e 50 in esterno (ad eccezione delle città rosse in cui resterà in vigore il rapporto 10:20)

Gli aeroporti e gli attraversamenti terrestri di Israele rimangono chiusi almeno fino al 6 marzo, con un massimo di 2.000 cittadini israeliani ammessi nel Paese ogni giorno, a condizione che abbiano ricevuto un permesso speciale dal comitato governativo di “esenzione”.

Sony World Photography Awards 2021. Concorso Professional 2021. Annunciati finalisti e shortlist

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La World Photography Organisation è lieta di svelare i fotografi arrivati in finale e nella shortlist del concorso Professional dei Sony World Photography Awards 2021. Giunto alla 14^ edizione, il concorso Professional premia le opere che si distinguono per eccellenza tecnica e originalità di prospettiva su tematiche contemporanee.

Il vincitore del titolo Photographer of the Year 2021 sarà selezionato dal gruppo di finalisti del concorso Professional e annunciato il 15 aprile. Per l’occasione, in quella stessa data, sarà possibile assistere in streaming sulle piattaforme digitali della World Photography Organisation a uno speciale programma che vedrà la presenza dei vincitori e che sarà condotto dallo storico dell’arte Jacky Klein e dal presentatore e cabarettista Nish Kumar.

Per l’edizione 2021, i quattro concorsi in cui si articola la manifestazione hanno superato le 330.000 candidature, provenienti da 220 territori. Le 10 categorie del concorso Professional hanno registrato oltre 145.000 immagini candidate: un record assoluto. Quest’anno è stata introdotta la categoria Portfolio, che offre l’opportunità di candidarsi con singole immagini tratte da corpora diversi, ma omogenee per stile e capacità tecniche.

I progetti fotografici dei finalisti dei Sony World Photography Awards 2021 sono i seguenti:

ARCHITETTURA E DESIGN

In Hymn of the Building Site, Gu Guanghui (Cina continentale) propone le immagini scattate a vari cantieri nella contea di Ninghai, provincia di Zhejiang. Fotografati dall’alto, cantieri e operai sono ridotti a forme astratte. Astratto è anche il punto di vista di Frank Machalowski (Germania), la cui serie Meisterhäuser Bauhaus-Dessau si compone di immagini sovrapposte delle Case dei Maestri di Walter Gropius, a Dessau, scattate con esposizioni diverse. Per il suo progetto Eternal Hunting Ground, invece, Tomáš Vocelka (Repubblica Ceca) ha scelto di fotografare un ex complesso dell’esercito, trasformato in crematorio per animali domestici dall’architetto minimalista Petr Hajek.

FOTOGRAFIA CREATIVA

Usando i telai di famiglia per creare un allestimento di metafore visive, Sasha Bauer (Federazione Russa) esplora la storia della propria famiglia attraverso il prisma della vita tumultuosa del nonno, dall’infanzia in orfanotrofio agli anni di servizio militare in Russia. Ampelio and I, di Luigi Bussolati (Italia), presenta le fotografie trovate in un vecchio album di famiglia e proiettate sui paesaggi di Parma e lungo il fiume Po. Il progetto è stato concepito in memoria dello zio di Bussolati, anch’egli un appassionato di fotografia, che nel 1942 si tolse tragicamente la vita. In The Moon Revisited, Mark Hamilton Gruchy(Regno Unito), ha rielaborato alcune foto delle missioni Apollo della NASA e del centro JPL, combinandole con immagini esenti da copyright riguardanti periodi cruciali della storia, dalle guerre al movimento della pop art fino all’attuale pandemia. Le composizioni che ne risultano mettono in contrasto la superficie sempre uguale della luna e il sempre dinamico ritmo degli eventi sulla Terra.

DOCUMENTARISTICA

In Thatcher’s Children, Craig Easton (Regno Unito) indaga sulla natura cronica della povertà e sugli effetti che le politiche sociali varate negli anni dai governi hanno avuto su tre generazioni di una stessa famiglia nel nord dell’Inghilterra. The Killing Daisy, di Vito Fusco (Italia), ha come protagonista il piretro, conosciuto anche come “fiore della morte”. Molto simile alla margherita, questa pianta, delicata ma letale per gli insetti, rappresenta il cuore di una fiorente industria di insetticidi naturali in Kenya. Lorenzo Tugnoli(Italia) documenta, con il suo intenso Beirut Port Explosion, la devastazione causata dall’esplosione avvenuta a Beirut nell’agosto 2020, quando 2.750 tonnellate di nitrato di ammonio sono esplose nel porto della città, provocando centinaia di morti e il ferimento e l’evacuazione di migliaia di persone.

AMBIENTE

A City Under Dust Clouds, di Mohammad Hossein Madadi(Repubblica islamica dell’Iran), è una raccolta di scorci di Ahvaz, città tra le più inquinate al mondo, sotto una coltre color seppia di polveri e contaminanti. In The Sea Moves Us, the Sea Moves Fuvemeh, Antonio Pérez (Spagna) presenta una serie di scatti che ritraggono gli abitanti di Fuvemeh, piccolo villaggio di pescatori del Ghana, accanto alle foto delle loro case abbandonate, ridotte in rovina dall’innalzamento del mare e dall’erosione delle coste. Net-Zero Transition, di Simone Tramonte (Italia), esplora l’Islanda, che oggi produce il 100% della propria elettricità da fonti rinnovabili, presentando il paese come case study di successo alle altre nazioni impegnate per un futuro più sostenibile.

PAESAGGIO

In Silent Neighbourhoods, Majid Hojati (Repubblica Islamica dell’Iran) ritrae i paesaggi che fanno da cornice a una serie di edifici abbandonati, che nella loro silenziosa immobilità evocano poeticamente le storie di chi una volta li abitava. Zaïm, di Andrea Ludovico Ferro (Italia), esamina i concetti di iconografia e devozione così come espressi nei poster di propaganda politica che dominano sui paesaggi urbani di Tripoli, in Libano. Volcano, di Fyodor Savintsev (Federazione Russa), immortala i colori vibranti, la diversità naturale e le qualità mistiche che caratterizzano la cintura vulcanica della penisola della Kamchatka, in Russia.

PORTFOLIO

Scattate nella sua città natale di Ourense e dintorni, in Galizia, le scene intense e drammatiche proposte dal fotogiornalista Brais Couto (Spagna) raccontano gli avvenimenti nella regione, dagli effetti della pandemia agli incendi forestali fino alla stagione del carnevale galiziano. In Citizens of Tomorrow, il direttore creativo e fotografo Loli Laboureau (Argentina) contrappone le scene di strada vivaci e animate del mondo “di una volta” a immagini colorate e suggestive che ritraggono la “nuova normalità”. Nelle immagini tratte da diversi progetti personali, la documentarista sociale e ritrattista Laura Pannack (Regno Unito) si serve di simboli e colori tenui per evocare il rapporto di intimità dei suoi soggetti e la loro vulnerabilità.

RITRATTO 

Per il suo secondo progetto finalista, Craig Easton (Regno Unito) presenta Bank Top, realizzato in collaborazione con lo scrittore e studioso Abdul Aziz Hafiz. Il progetto esamina la rappresentazione, anche errata, delle comunità dell’Inghilterra settentrionale, in particolare dei residenti di un quartiere molto affiatato di Blackburn. In Looking Out from Within, 2020, Julia Fullerton-Batten (Regno Unito) ha percorso le strade del suo quartiere di West London per documentare lo stato di isolamento dei vicini di casa durante il lockdown, immortalati mentre guardano fuori dalle finestre con occhi nostalgici. Ispirato al film di John Houston Gli spostati (1961), il progetto Drag Queen Cowboys diJane Hilton (Regno Unito) è una serie di ritratti in bianco e nero di alcune Drag Queen di Las Vegas, fotografate in tenute “western” nel deserto del Nevada.

SPORT

In Sport and Fun Instead of War and Fear, Anas Alkharboutli (Repubblica Araba di Siria) documenta, con tono commovente, la scuola di karate per bambini di Wasim Satot nel villaggio di Aljiina, vicino ad Aleppo, dove bambini e ragazzi dai 6 ai 15 anni si ritrovano e, formando una comunità, cercano di superare i traumi della guerra. Iron Fit Kenya di Patrick Meinhardt (Spagna) ritrae gli atleti, provenienti da tutta l’Africa orientale, impegnati nella seconda edizione della competizione “Iron Fit Bodybuilding” a Nairobi. Rooftops di Farzam Saleh (Repubblica Islamica dell’Iran) fotografa gli atleti iraniani intenti ad allenarsi sui tetti della città per mantenersi in forma e in salute durante la pandemia.

NATURA MORTA

In Still Life Composition, shot on Wet Plate, Peter Eleveld (Paesi Bassi) presenta una serie di immagini in bianco e nero di vasi in vetro, frutta e fiori sapientemente fotografati e sviluppati con una fotocamera di grande formato e il processo al collodio umido. Ideato durante il primo lockdown nazionale a Milano, il progetto Volatile Interests di Alessandro Pollio (Italia) è un’esplorazione visiva dell’ambiente domestico del fotografo: composizioni semplici e spesso spiritose di alimenti e oggetti quotidiani rappresentano i ricordi delle giornate trascorse in isolamento. Mexican Feast è una celebrazione della cucina e delle tradizioni artigianali messicane. In un mix vibrante e luminoso di colori e texture, gli scatti realizzati in studio da Paloma Rincon(Spagna) rendono omaggio alle influenze culturali della fotografa.

NATURA E ANIMALI SELVATICI

Sea Drops, di Angel Fitor (Spagna), è un saggio fotografico sulla vita racchiusa all’interno delle gocce d’acqua marina. Usando delle micro-pipette e un allestimento microscopico progettato e realizzato nel proprio studio, Fitor apre una finestra a forma di goccia sulla straordinaria varietà delle specie di plancton che popolano i mari. Attraverso primi piani, immagini aere e riprese subacquee, Raw Nature di Graeme Purdy (Regno Unito) cattura la bellezza feroce e maestosa degli animali selvatici. Locust Invasion in East Africa, di Luis Tato (Spagna), documenta la devastante infestazione di locuste del deserto che, nell’Africa Orientale, ha distrutto interi campi e coltivazioni. La recente invasione è la peggiore mai vista in decenni nella regione, ulteriormente aggravata dall’impatto negativo delle restrizioni dovute al Covid-19 sulle forniture di pesticidi.

Per il concorso Professional, le opere dei fotografi finalisti e in shortlist sono state giudicate da: Natasha Egan, direttrice esecutiva del Museum of Contemporary Photography di Chicago; Sunyoung Kim, curatore del Museum of Photography, Seoul in Corea del Sud; Azu Nwagbogu, fondatore e direttore dell’African Artists’ Foundation e del LagosPhoto Festival; Lindsay Taylor, curatrice della University of Salford Art Collection; Hannah Watson, direttrice di Trolley Books; e Mike Trow, curatore indipendente, photo editor e Presidente di giuria.

Proprio Mike Trow ha commentato, a proposito della shortlist e della rosa dei finalisti di quest’anno: “L’integrità, l’intenzionalità e gli edit attenti che si osservano nei progetti di quest’anno hanno suscitato un dibattito e un autentico apprezzamento tra i membri della giuria. I fotografi hanno saputo cogliere le sfide del 2020, sfruttando il tempo a disposizione per approfondire i progetti personali ed esplorare le storie delle comunità in cui vivono. Un impegno che ha dato i suoi frutti: le opere dei finalisti mostrano un livello qualitativo evidentemente più alto, il che ha reso davvero speciale il concorso di quest’anno.”

I primi classificati dei concorsi Student, Youth, Open e Professional dei Sony World Photography Awards 2021 saranno annunciati il prossimo 15 aprile sulle piattaforme video e digitali della World Photography Organisation. Per maggiori informazioni su vincitori e finalisti, visitare il sito www.worldlphoto.org

FINALISTI E SHORTLIST DEL CONCORSO PROFESSIONAL 2021

 ARCHITETTURA:

Finalisti:

Tomáš Vocelka, Repubblica Ceca

Frank Machalowski, Germania

Gu Guanghui, Cina continentale

Altri fotografi selezionati:

Peter Franck, Germania

Luca Locatelli, Italia

Leonardo Costa Braga, Brazile
Arvind Jayashankar, Belgio

Karin Nützi-Weisz, Svizzera

FOTOGRAFIA CREATIVA:

Finalisti:

Mark Hamilton Gruchy, Regno Unito

Luigi Bussolati, Italia

Sasha Bauer, Federazione Russa

Altri fotografi selezionati:

Andrea Alkalay, Argentina

Ilka & Franz, Germania

Kyung-Hoon Kim, Corea del Sud

Delphine Blast, Francia

Julia Keil, Germania

Niloofar Mahmoudian, Repubblica Islamica dell’Iran

Michelle Watt, Stati Uniti

DOCUMENTARISTICA:

Finalisti:

Vito Fusco, Italia

Craig Easton, Regno Unito

Lorenzo Tugnoli, Italia

Altri fotografi selezionati:

Justyna Gorniak, Polonia

Alexey Pavlov, Federazione Russa

Marcos Azulay, Argentina

Ingmar Björn Nolting, Germania

Tomasz Lazar, Polonia

Agnieszka Maruszczyk, Polonia

JM Lopez, Spagna

AMBIENTE:

Finalisti:

Simone Tramonte, Italia

Mohammad Hossein Madadi, Repubblica Islamica dell’Iran

Antonio Pérez, Spagna

Altri fotografi selezionati:

Li Wentao, Cina continentale

Alessandro Gandolfi, Italia

Felipe Fittipaldi, Brasile

Antonio Faccilongo, Italia

PAESAGGIO:

Finalisti:

Majid Hojati, Repubblica Islamica dell’Iran

Andrea Ludovico Ferro, Italia

Fyodor Savintsev, Federazione Russa

Shortlist:

Samad Ghorbanzadeh, Repubblica Islamica dell’Iran

Mehrdad Fathi, Repubblica Islamica dell’Iran

Marc Hennige, Germania

Marvin Grey, Filippine

Niklas Eschenmoser, Svizzera

Carol Graham, Regno Unito

RITRATTO:

Finalisti:

Craig Easton, Regno Unito

Julia Fullerton-Batten, Regno Unito

Jane Hilton, Regno Unito

Shortlist:

Christian K. Lee, Stati Uniti

Richard Ansett, Regno Unito

Agnese Morganti, Italia

John Millar, Regno Unito

Theo Gould, Regno Unito

Luca Rotondo, Italia

PORTFOLIO:

Finalisti:

Laura Pannack, Regno Unito

Brais Couto, Spagna

Loli Laboureau, Argentina

Shortlist:

Ilka & Franz, Germania

Peter Franck, Germania

Sergio Aparicio, – Okobé, Spagna

Alessandro Gandolfi, Italia

Kayode Moyosade, Nigeria

Marylise Vigneau, Francia

Jacob Ehrbahn, Danimarca

SPORT:

Finalisti:

Anas Alkharboutli, Siria

Patrick Meinhardt, Spagna

Farzam Saleh, Repubblica Islamica dell’Iran

Shortlist:

Antonio Aragón Renuncio, Spagna

Charly López, Spagna

Anton Dotsenko, Stati Uniti

Michael Hanke, Repubblica Ceca

Florian Gruet, Francia

Barbora Reichova, Repubblica Ceca

NATURA MORTA:

Finalisti:

Peter Eleveld, Paesi Bassi

Alessandro Pollio, Italia

Paloma Rincon, Spagna

Shortlist:

Igor Kryukov, Federazione Russa

Wesley Dombrecht, Belgio

Berenice Riu, Spagna

Lorenzo Pennati, Italia

Jan Prengel, Germania

Maryna Masel, Ucraina

NATURA E ANIMALI SELVATICI

Finalisti:

Luis Tato, Spagna

Graeme Purdy, Regno Unito

Angel Fitor, Spagna

Shortlist:

Levon Biss, Regno Unito

Brent Stirton, Sudafrica

Will Burrard-Lucas, Regno Unito

Aleksander Nordahl, Norvegia

IMMAGINI DISPONIBILI SU WORLDPHOTO.ORG/PRESS 

E se la Repubblica Ceca conquistasse l’ennesimo riconoscimento Unesco? La città di Zatec, con il suo paesaggio di luppolo, si (ri)candida…

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Piccolo gioiello artistico incastonato nel distretto di Louny, in Boemia, la cittadina -già nota per i pregevoli monumenti e per gli scorci tanto apprezzati dal cinema internazionale- torna a solleticare il Comitato per la Lista Mondiale del Patrimonio dell’Umanità con uno spunto davvero unico e originale: il suo paesaggio di luppolo… Un luppolo assai pregiato.
Immersa in una regione fertile e verde, che per la sua tipicità è richiestissima (insieme ai vicoli del centro storico) come set per produzioni cinematografiche internazionali, Zatec è una cittadina storica affascinante, ambiziosa e anche tenace. Dopo una prima nomination nel 2007, oggi torna a strizzare l’occhio all’Unesco per essere inserita nella Lista Mondiale del Patrimonio dell’Umanità. Lo fa richiamando l’attenzione su quella che è la sua specificità, davvero unica e tuttora “inedita” nel firmamento dell’autorevole ente di tutela.
Stiamo parlando del suo straordinario paesaggio di luppolo. Si, perché ad accogliere Zatec non è solo una cornice naturale di indiscutibile bellezza, una natura rigogliosa solcata dal corso del fiume Ohre, ma un ambiente davvero caratteristico e assai fertile, dove a farla da padrone è il pregiato luppolo Saaz (dal nome tedesco di Zatec), cui la cittadina deve la propria fama dentro e fuori i confini cechi. Si tratta di una specie di altissima qualità, molto apprezzata dai mastri della rinomata birra ceca e ingrediente imprescindibile delle etichette più richieste nel mondo intero Pilsner Urquell e Budvar. I suoi coni, particolarmente aromatici, gli sono valsi la definizione di “luppolo nobile”.
Tutto a Zatec, da sempre, ruota intorno al luppolo e alla birra (in città è stata persino rinvenuta la tomba del più vecchio birraio ceco). Tra gli Anni ’20 e ’30, il locale birrificio Dreher –uno dei più grandi d’Europa- viveva il suo periodo di massima produzione e gloria, spiccando tra i più moderni del Paese. Oggi, a partire dal bell’edificio neorinascimentale, è un monumento di archeologia industriale assolutamente da salvare.
Oggi alla birra ricavata dall’eccellente luppolo di Zatec, esportato ovunque, è dedicato l’Hop and Beer Temple, nel cuore della città. Tempio del luppolo e della birra di nome e di fatto, la struttura –una sorta di oasi-avventura dedicata al mondo brassicolo- offre un’esperienza davvero unica. La caccia al tesoro, il laboratorio degli alchimisti, la casa degli specchi, il faro del luppolo con splendida vista sulla città (godibile già dall’ascensore 3D), un fiume di birra virtuale da guadare, un percorso con imbracatura all’interno di una ciminiera, il labirinto tra i sacchi di luppolo e persino un’incursione dietro le quinte dello straordinario orologio astronomico del luppolo… E c’è anche l’antica malteria, oggi spazio espositivo con una mostra permanente sulla produzione del malto.
Grazie al Museo della coltivazione del luppolo, non manca nemmeno un approccio più “scientifico” alla storia della birrificazione, dal seme al bicchiere, dal Medioevo a oggi. La visita al museo, ospitato in un bell’esempio di architettura funzionale, prevede naturalmente anche la degustazione di birre ottenute dal ricercato luppolo locale. Nei dintorni, ecco anche locali per l’imballaggio, magazzini (tra cui il più vasto del mondo) e tanti (è qui la più alta concentrazione mondiale) caratteristici essicatoi, dai tetti rossi e dalle ciminiere svettanti.
Anche il calendario folkloristico è inevitabilmente concentrato sull’oro verde locale: sagre e festival a tema, ma anche e competizioni come per esempio la gara di raccolta a mano del luppolo e quella di danza con un boccale di birra in testa… Lo Zatecko (così si chiama il comprensorio di Zatec) è dunque un affascinante esempio di rapporto rispettoso tra natura e uomo, di un legame inscindibile tra la terra e l’identità culturale di chi la coltiva… Questo nodo indissolubile tra la gente e la terra di Zatec, tra il luppolo e il paesaggio, tra necessità e virtù che si fondono in un prodotto di rara bontà e qualità come la spumeggiante, famosa birra ceca, forma un patrimonio paesaggistico, culturale, artigianale e umano che ha tutte le carte in regola (più l’asso nella manica dell’originalità) per entrare nell’abbraccio protettivo ma anche distintivo dell’Unesco.
E allora nomination sia!

Le location dei film LGBTQI+ in Gran Bretagna

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La Gran Bretagna è l’ambientazione di innumerevoli film e serie TV amati dal pubblico di tutto il mondo, molti dei quali si concentrano con orgoglio su storie, personaggi e storia LGBTQI +. Alcuni film di questo filone sono My Beautiful Laundrette, The Hours, Kinky Boots, Maurice, The Crying Game, Weekend, Notes of a Scandal, Pride e God’s Own Country, per citarne solo alcuni. Ci sono serie tv e film LGBTQI+ in uscita quest’anno: tra di essi troviamo Ammonite, Everybody’s Talking About Jamie, Supernova, Gentleman Jack, Killing Eve e Sex Education. A quanto pare, il 2021 sembra destinato a essere un anno rivoluzionario per l’intrattenimento LGBTQI + britannico.

Ammonite
Girato a Lyme Regis, una città nel West Dorset (celebre anche per il finale di un romanzo di Jane Austen), Ammonite racconta la storia minacciosa dell’acclamata ma trascurata cacciatrice di fossili Mary Anning (Kate Winslet) e della sua relazione con una donna sposata di nome Charlotte Murchison (Saoirse Ronan) nell’Inghilterra del 1840. Dirette dal regista gay britannico Francis Lee (God’s Own Country), sia Kate Winslet che Saoirse Ronan stanno ottenendo alcuni premi per le loro interpretazioni. Mary inizialmente si scontra con Charlotte, ma malgrado la distanza tra la loro classe sociale e le loro personalità non impedisce lo svilupparsi un intenso legame, che costringe le due donne a esplorare la vera natura della loro relazione.

La costa del Dorset e dell’East Devon, nota anche come Jurassic Coast, è una delle gemme naturali più importanti della Gran Bretagna e un sito dichiarato Patrimonio dell’Umanità. Questa frazione di costa davvero emozionante si estende per 95 miglia. Ciò che la rende così speciale è il modo in cui le sue formazioni rocciose forniscono una quasi continua “ passeggiata attraverso la storia ” geologica, capace di attraversare i periodi Triassico, Giurassico e Cretaceo. Si tratta di una vera e propria capsula del tempo che contiene 185 milioni di anni della Terra. passato.

Se sei un avventuriero desideroso di nuove scoperte e ami sognare viaggi futuri, puoi immaginare di camminare lungo i sentieri in cima alla scogliera per vedere alcune delle zone geologiche più spettacolari d’Inghilterra, tra le quali potrai ammirare anche Durdle Door, il grande arco calcareo che si trova vicino a Lulworth. C’è anche Old Harry Rocks, un affascinante trio di formazioni di gesso che si ergono orgogliosamente sull’Isola di Purbeck, segnalando il punto più orientale della costa del Dorset. Anche le città di Poole, Weymouth e Swanage sono famose per le loro spiagge sabbiose.

Gli eventi annuali legati al Pride nell’area includono: Bourne Free (9-10 luglio 2021), Weymouth e Portland Pride (luglio) e Dorchester Love Parade (agosto).

Le opzioni di alloggio sono vari e potranno portarti a dormire nel Summer Lodge Country House Hotel nell’incantevole villaggio di Evershot. Circondato da dolci colline, questo hotel di campagna a cinque stelle offre una ristorazione innovativa, un centro benessere e una piscina coperta. Hai voglia di qualcosa di più chic? Recati a Bournemouth al The Connaught Hotel & Spa, a pochi minuti dalla spiaggia. Proprio a Lyme Regis si trova il Dorset House B&B, che si affaccia sulla costa giurassica e offre uno splendido panorama sul mare.

Supernova
Supernova, con Colin Firth e Stanley Tucci, racconta la storia di due uomini gay, Sam e Tusker, partner da 20 anni. Con diagnosi di demenza precoce, Tusker intraprende un viaggio in camper attraverso l’Inghilterra con il suo partner per riscoprire il loro passato, visitare i vecchi amici e la famiglia. In questo film straziante, i segreti vengono rivelati e il loro amore duraturo reciproco viene messo in discussione. Sia Firth che Tucci sono considerati in lizza come migliore attore per questa stagione cinematografica.

Diretto da Harry Macqueen, questo film è stato girato principalmente in Cumbria e nei paesaggi senza tempo del Lake District, nell’angolo nord-occidentale dell’Inghilterra. La bellezza di laghi e montagne ha ispirato per secoli poeti e pittori. William Wordsworth, Beatrix Potter e J.M.W. Turner solo alcuni degli artisti che hanno trovato ispirazione dal ricco patrimonio e dai paesaggi della zona. Se sei un amante della letteratura, non vedrai l’ora di esplorare Hill Top, l’ex casa di Potter, acquistata nel 1905 con i proventi del suo primo libro, The Tale of Peter Rabbit. Puoi anche pianificare di visitare la prima casa di famiglia del poeta britannico William Wordsworth, Dove Cottage, ancora arredata con oggetti di famiglia.

Chiamato così per via dei 16 laghi glaciali che si trovano tra le sue colline, brughiere e verdi vallate, il Lake District ospita la montagna più alta d’Inghilterra, Skafell Pike, che si trova nel cuore del Lake District National Park – uno dei preferiti posto per gli escursionisti. Puoi esplorare la zona con il treno a vapore, goderti una crociera sul lago Windermere, il lago più famoso del parco, o visitare altri famosi laghi tra cui Derwentwater e Ullswater. Le market town come Kendal, Ambleside e Keswick sono basi popolari per esplorare la zona e sede di locande, gallerie e negozi.

Gli eventi annuali LGBTQI + nell’area si concentrano sul Cumbria Pride, un festival annuale di musica, danza, cibo e divertimento.

La Cumbria offre una gamma di alloggi di lusso eccezionali. Situato in un parco di cervi di 400 acri e in un bosco, l’Armathwaite Hall Hotel and Spa è una dimora signorile sul lago Bassenthwaite. Qui puoi fare il bagno nella foresta, nuotare o praticare il paddle boarding. Parte della collezione Leeu di hotel di lusso, la Linthwaite House è un boutique hotel a cinque stelle che offre una casa di campagna contemporanea immersa in 14 acri di giardini stabiliti e boschi privati, mentre il Lodore Falls Hotel & Spa è un elegante rifugio di campagna dove cenare elegantemente vicino a Keswick sul Derwentwater.

Altre opzioni di alloggio includono B&B e cottage con angolo cottura. Il Punchbowl Inn si trova ad Askham, uno dei villaggi più attraenti vicino a Penrith. Lo Shepherd’s Cottage a Borrowdale si trova in una fattoria del XIV secolo che offre tre camere da letto, il che lo rende ideale per famiglie e amici, e Stone Cottage è il luogo perfetto per rilassarsi o utilizzare come base per esplorare. Se ti piace viaggiare in camper, proprio come fanno i protagonisti di Supernova, troverai molti consigli sul sito VisitCumbria.

Everybody’s talking about Jamie
Situata a circa due ore e mezza di treno dal centro di Londra, Sheffield nel South Yorkshire è l’ambientazione per il musical del West End di successo e molto presto un film, Everybody’s Talking About Jamie.

Il musical racconta la storia di un ragazzo di 16 anni che combatte l’intolleranza e il bullismo per realizzare il suo sogno di diventare una drag queen. È stato presentato per la prima volta nel 2017 a Sheffield prima di godersi un lungo periodo nel West End di Londra, con lo spettacolo che ora pianifica il suo ritorno all’Apollo Theatre per celebrare il suo terzo anniversario e l’uscita del film.

Conosciuta come una città d’acciaio, Sheffield è stata a lungo famosa come luogo per l’industria e innovazione. Al giorno d’oggi, le ciminiere sono state sostituite da un paesaggio urbano moderno e verde, con lo sfondo del Peak District National Park. Rinomata per la sua musica dal vivo, gli spettacoli teatrali pluripremiati (come Jamie!), L’arte di strada e i luoghi culturali, per non parlare dello Sheffield Football Club. La città è un vivace centro di creatività e vita notturna.

Il film ha utilizzato 22 location a Sheffield e dintorni. Alcuni dei luoghi principali includono:

George Street, che viene utilizzata nelle riprese in esterni, inclusa la scena della “marcia attraverso Londra”. Situata nel cuore del centro città, questa strada molto normale è ricca di storia ed è stata la sede della Sheffield Banking Company. L’edificio di interesse storico-culturale di II grado è ora riadattato come il cinema Curzon e merita una visita per vedere un film in un comfort senza tempo o per godersi un cocktail e viste panoramiche dal bar al piano di sopra e dalla terrazza sul tetto.

Il nightclub Corporation su Milton Street è utilizzato per una scena rave.

Deerlands Avenue è usata in una scena di festa di strada. Adiacente a Wordsworth Avenue, questa è l’area della città in cui è ambientata la storia. Fu anche il luogo di nascita di Jonathon Butterell, regista della produzione musicale originale Everybody’s Talking About Jamie.

Woodfield Road a Crookes è solo un paio di miglia dal centro. Qui, le strade della città lasciano il posto all’aperta campagna con vista sul Peak District National Park.

Il Crookes Social Club su Mulehouse Road è stato utilizzato per “Jamie’s Drag Show”. Nato come tradizionale dei Working Men’s Club, popolare nel nord dell’Inghilterra, il Club è stato aperto per la prima volta nel 1919 ed è ora riconosciuto a livello locale come una mecca per i nuovi talenti della città. Situato a solo un paio di strade di distanza da dove è cresciuto il cantante Joe Cocker, è stato il luogo di uno dei primi concerti dei Def Leppard.

Abbeydale Picture House, su Abbeydale Road, è usata come Fantasy Night Club. Un ex cinema classificato di II grado, originariamente aperto nel 1920 e è riconosciuto come il cinema più lussuoso di Sheffield. Chiuso alle proiezioni dal 1975, è ora tutelato dal CADS Trust, un ente di beneficenza artistico con sede a Sheffield, come comunità creativa e spazio per eventi. Abbeydale Picture House si trova nel cuore del quartiere degli antiquari di Sheffield, ricco di negozi indipendenti, bar e caffetterie stravaganti.

Lo Stocksbridge Park Steels F.C. è usato per gli esterni riguardanti il calcio. Sheffield è una città molto importante per questo gioco così popolare: il club di Sheffield è stato tra i padri fondatori del bellissimo gioco e la città è ancora sede della più antica squadra di calcio del mondo, lo Sheffield F.C.

Non vedi l’ora di esplorare il quartiere degli antiquari di Sheffield, ricco di tesori e reperti retrò, oltre a sale da tè e un mercato delle pulci, vero? Kelham Island era un tempo il centro della produzione della città, anche se le ex fabbriche e i laboratori sono stati trasformati in gallerie di negozi indipendenti, microbirrifici e gallerie. Nel centro della città, troverai il Crucible Theatre, la Millennium Gallery, la Cattedrale di Sheffield, il Winter Garden e molti posti dove fare shopping, mangiare e bere.

Gli eventi annuali LGBTQI + in città includono Pride in Sheffield, una vivace celebrazione della cultura e della comunità con musica dal vivo, drag e burlesque, cibo e bevande e attività per la famiglia. Il quartiere gay di Sheffield è incentrato intorno a Dempsey’s, la discoteca e bar gay più longeva della città. Situata su due piani, è dotato di una pista da ballo e DJ residenti oltre a serate di karaoke e giochi. QJ: Queer Junction è un bar gay relativamente nuovo ed è un posto vivace dove fare un salto per un drink dopo il lavoro o più tardi la sera per assistere a spettacoli delle drag queen.

Un paio di opzioni di alloggio a Sheffield includono il Mercure Sheffield St. Paul’s Hotel & Spa e il Jurys Inn Sheffield.

Sex Education
Celebrando l’uscita della sua terza stagione nel 2021, Sex Education si concentra sulla vita di Otis, un adolescente socialmente imbarazzante con una madre sessuologa, che organizza una clinica di terapia sessuale a scuola. Interpretato da Asa Butterfield, Gillian Anderson e dalla star Ncuti Gatwa, la cui interpretazione del migliore amico gay di Marcus ha ricevuto il plauso della critica, la serie ha ottenuto recensioni entusiastiche per la diversità vista nella sua vasta gamma di personaggi (musulmani, gay, bisessuali, asessuali, disabili). È girato principalmente in Galles, mostrando la bellissima Wye Valley.

Un punto interessante della valle del Wye è il villaggio di Tintern sulla riva occidentale del fiume Wye nel Monmouthshire, nel Galles. Situata vicino al confine con l’Inghilterra, a circa cinque miglia a nord di Chepstow, la zona è famosa per il suo ippodromo e il suo castello normanno, che risale al 1067. È frequentata dai turisti, in particolare per lo scenario della Wye Valley Area di Straordinaria bellezza naturale e le rovine dell’Abbazia di Tintern, un monastero cistercense, che ha ispirato la famosa poesia di William Wordsworth, per non parlare di Alfred Lord Tennyson e dei dipinti di JMW Turner. Le scene sono state girate anche nei villaggi vicini intorno a LlandogoBrockweir e Symonds Yat, così come a Ross-on-Wye appena oltre il confine in Inghilterra. Attività popolari sono passeggiate e canoa sul fiume Wye.

Altre riprese si sono svolte a Newport, in Galles, in particolare a Caerleon, nota per i suoi accoglienti pub, ristoranti, sale da tè e per l’artigianato, oltre alla Fortezza di Caerleon. Costruito dai Romani nel 75 d.C., era uno degli avamposti più remoti dell’Impero. C’è molto da vedere a Newport e dintorni, tra cui la cattedrale, il museo, la galleria d’arte e il tradizionale mercato coperto. Situata in un bellissimo parco di 90 acri è Tredegar House, una delle più belle dimore di Carlo II del XVII secolo in Gran Bretagna. La casa è stata costruita dalla famiglia Morgan, il cui figlio più famoso è Sir Henry Morgan, l’originale pirata dei Caraibi, da cui prende il nome il Capitano Morgan Rum.

Gli eventi annuali del Pride si concentrano sul Cardiff Pride, noto come Pride Cymru’s Big Weekend. Si tiene alla fine di agosto, è la più grande celebrazione dell’uguaglianza e della diversità del Galles. Puoi trovare maggiori informazioni su LGBTQI + Galles in questa pratica guida.

Se non vedi l’ora di esplorare il Galles, puoi anche programmare una visita al più antico bar gay di Cardiff, The Golden Cross, uno storico pub classificato di II grado. Qualcosa di un’istituzione gallese, attira folle di tutte le età e ha una vivace birreria all’aperto.

In Galles potrai alloggiare nel boutique hotel a 5 stelle Manorhaus a Llangollen nel Galles del Nord, una scelta di lusso che garantisce un “croeso” caldo ed elegante (che è il gallese per benvenuto).
Killing Eve
La relazione lesbica un po’ turbolenta tra i due protagonisti di Killing Eve è al centro del pluripremiato dramma. Pieno di tensione sessuale, colpi di scena violenti e performance elettrizzanti, vede come protagonista l’attrice di Liverpool Jodie Comer nei panni di Villanelle, la cui ossessione sadomasochistica per Eve (Sandra Oh) tiene gli spettatori con il fiato sospeso.

La serie mostra molti luoghi britannici sorprendenti, con Londra la protagonista dello spettacolo. In una futura visita nella capitale britannica, potrai esplorare luoghi in primo piano tra cui Greenfield Road a Whitechapel e Dingley Place a Islington, il luogo scelto per l’appartamento da scapolo di Konstantin. Molte scene di Killing Eve sono state girate anche al Bar Malden di New Malden, la casa della protagonista Eve, mentre il municipio di Hornsey a Crouch End, un edificio Art Déco degli anni ’30, è stato utilizzato per filmare le riprese del Café Moscow. Potresti anche riconoscere l’edificio modernista dalle scene dell’immaginario Hotel Atlasov, che appariva nella seconda serie dello spettacolo.

Brit Movie Tours offre una passeggiata guidata di Killing Eve che potrebbe essere perfetta se stai cercando di esplorare i luoghi delle riprese quando saremo di nuovo in grado di viaggiare. Coprendo una vasta area di Londra sulle tracce della serie, porta i punti salienti dal London Bridge e Southwark alle aree di Bloomsbury e Barbican.

Gli eventi annuali LGBTQI + nella capitale si concentrano sul Pride a Londra. Rinviata dal 2020 all’estate 2021 a causa del Covid-19, i dettagli sono ancora da confermare.

Diversa e amante del divertimento, Soho è il centro della comunità LGBTQI + di Londra e l’area intorno a Old Compton Street pullula di bar gay e lesbiche.

Un modo fantastico per esplorare la cultura LGBTQI + a SOHO è fare una passeggiata guidata con un qualcuno che conosce bene la zona. In un futuro tour notturno, puoi rilassarti nei migliori bar e immergerti nella storia unica della zona come sede della comunità LGBTQI + di Londra. Con una vasta gamma di tour gay-friendly disponibili, c’è tutta una serie di opzioni se stai cercando di vivere le attrazioni culturali e la storia di questa vivace parte di Londra.

Gli alloggi gay-friendly abbondano in città, con opzioni popolari tra cui Haymarket HotelFitzBBThe Soho Hotel, Z SohoThe Mandeville Hotel e Sanderson, oltre a una miriade di altri.

Puoi saperne di più su LGBTQI + London con Visit London.

Gentleman Jack
Il ritorno di Anne alla sua casa ancestrale alle prese con un cuore spezzato. Mentre lotta per trasformare la sua tenuta di famiglia, cerca di ritrovare l’amore con una timida ereditiera in una tenuta vicina.

Questo film è ambientato ad Halifax e girato in tutto lo Yorkshire, mostrando un’incredibile varietà di luoghi d’epoca, non ultimo Shibden Hall, la dimora storica in cui visse Anne stessa. Altre location delle riprese includono: Sutton Park (vicino a York,) Fairfax House (York) Broughton Hall (Skipton), Harewood House Estate (Leeds), Wentworth Woodhouse (Rotherham) e Ripponden Moor (South Pennines). Puoi scoprire di più sui luoghi delle riprese di Gentleman Jack con Screen Yorkshire.

Gli eventi Pride nello Yorkshire si concentrano su York, Harrogate, Hull, Happy Valley Pride a Hebden Bridge, Sheffield e Leeds, sebbene ci sia una vasta gamma di bar, club e opzioni di intrattenimento LGBTQI + in tutto il paese. Puoi saperne di più con Welcome to Yorkshire.

Ci sono molte scelte di hotel di prim’ordine nello Yorkshire. La Grantley Hall di Ripon è stata aperta a giugno 2019 e si è rapidamente fatta un nome con la sua offerta di alloggi di lusso, mentre la Goldsborough Hall a cinque stelle, un maestoso maniero in una splendida parte del North Yorkshire, un tempo era la dimora della principessa Mary, la zia della regina Elisabetta II. Altre opzioni da considerare includono l’eleganza contemporanea a Dakota LeedsManor House Lindley a Huddersfield; e The Grand di York.

I visitatori possono scoprire di più con le nostre guide della città LGBTQI +.

A causa del Covid-19 sono in vigore restrizioni sui viaggi verso e in Gran Bretagna. I visitatori sono incoraggiati a controllare sempre i singoli siti Web per gli aggiornamenti, poiché i dettagli sono soggetti a modifiche.

 

Vivi la Gran Bretagna attraverso la storia delle donne

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La storia della Gran Bretagna è ricca di contributi di donne eccezionali che hanno plasmato il mondo in cui viviamo oggi. Dalle lotte delle suffragette a Manchester alla scultura innovativa in Cornovaglia e una voce che definisce un’era a Londra, le loro vaste e ampie conquiste saranno celebrate ufficialmente nella Giornata internazionale della donna, l’8 marzo, e dal vivo durante un futuro viaggio in Gran Bretagna attraverso mostre che approfondiscono il patrimonio della nazione e vedere i luoghi che hanno ispirato famose opere artistiche e letterarie, mentre sperimentano la Gran Bretagna attraverso la storia delle donne….

Scopri eredità e arte a Londra

Chi sogna di recarsi a Londra può programmare un futuro viaggio a Newington Green, Islington, per rendere omaggio a Mary Wollstonecraft. Spesso chiamata la “madre del femminismo”, la Wollstonecraft ha lottato per la parità di diritti nell’istruzione e per migliorare lo status delle donne nel XVIII secolo. Il 2020 ha segnato il 200° anniversario della sua morte e ha visto l’inaugurazione di una statua commemorativa creata dall’artista Maggi Hambling, che onora la scrittrice del rivoluzionario A Vindication of the Rights of Woman (1792) e madre della famosa autrice Mary Shelley. I visitatori possono aggiungere al loro itinerario e pianificare un viaggio nell’ East End di Londra per camminare per le strade acciottolate del luogo di nascita della Wollstonecraft, Spitalfields, che ospita case storiche e il famoso mercato all’aperto.

Il programma della Tate Modern del 2021 è ricco di artiste di fama mondiale. Infinity Mirror Rooms di Yayoi Kusama sarà in mostra un anno da marzo 2021, e la prima retrospettiva nel Regno Unito della dadaista svizzera Sophie Taeuber-Arp arriverà nella capitale da luglio a ottobre 2021. Altre mostre personali da tenere d’occhio includono una mostra dell’artista vincitrice del Turner Prize Lubaina Himid, che inaugurerà a novembre 2021, e una retrospettiva di Paula Rego, in mostra alla Tate Britain da luglio a ottobre 2021.

Il 2021 segna un decennio dalla morte di Amy Winehouse che sconvolse il mondo. Le canzoni dell’icona britannica hanno pesantemente influenzato la scena musicale degli anni 2000, con Back to Black che si classifica come uno degli album più venduti nel Regno Unito del 21° secolo. Chi desidererà rendere omaggio alla “Regina di Camden” dalla voce fumosa lo farà con una visita al pub locale della cantante, The Hawley Arms, fuori dalla sua ex casa al 30 di Camden Square, o con una visita alla statua di bronzo a grandezza naturale della star al Camden Stables Market.

Trova l’ispirazione nel sud dell’Inghilterra

L’Inghilterra meridionale è stata la patria di Virginia Woolf, una scrittrice che ha sostenuto l’uguaglianza, la riforma dell’istruzione e nuovi stili e tecniche di scrittura. La Woolf scrisse molte delle sue migliori opere a Monk’s House nel Sussex, il suo rifugio di campagna per la scrittura del XVI secolo, con un sereno giardino, frutteti e laghetti. Una passeggiata e un picnic nell’ampio South Downs National Park o una gita nella vicina città costiera di Brighton, la capitale LGBTQI+ non ufficiale della Gran Bretagna, sono entrambe destinazioni facilmente raggiungibili.

Barbara Hepworth ha ridefinito i confini della forma naturale nella scultura ed è stata una delle artiste moderniste più influenti del XX secolo, rendendo il Barbara Hepworth Museum a St Ives, in Cornovaglia, un’altra tappa obbligata per gli appassionati di cultura, in cui scoprire la sua visione artistica esplorando la sua casa, il suo giardino e i suoi studi di scultura e gesso, che ospitano la più grande collezione delle sue opere in esposizione permanente. Gli appassionati del suo lavoro possono anche seguire le tracce della scultrice nell’Inghilterra settentrionale, con una visita alla galleria Hepworth Wakefield, nella città di Wakefield, nello Yorkshire, dove è nata.

Segui le orme delle pioniere nelle Midlands e nell’Inghilterra settentrionale

Nel 1903 Manchester vide la nascita del movimento delle Suffragette, un’organizzazione che fu parte integrante nella conquista del diritto di voto per le donne. Questo importante evento è celebrato presso il Manchester’s Pankhurst Centre. Una volta casa della fondatrice del movimento, Emmeline Pankhurst, la nuova mostra permanente del centro offrirà ai visitatori uno sguardo nella vita della famiglia Pankhurst e della loro lotta politica quando riaprirà nell’estate del 2021.

La storia delle donne a Manchester la si scopre in un tour a piedi con Invisible Cities. L’impresa sociale forma guide senzatetto per fornire tour unici della loro città, permettendo ai partecipanti di scoprire di più e allo stesso tempo restituire alla comunità locale.

I futuri viaggiatori in Gran Bretagna nelle West Midlands non si devono perdere uno dei luoghi culturali più famosi della Gran Bretagna, il Royal Shakespeare Theatre a Stratford-upon-Avon. Il teatro è stato il primo grande edificio britannico ad essere progettato da una donna, Elisabeth Scott nel 1932. Scott ha sostenuto l’equilibrio di genere durante il progetto, lavorando con la Fawcett Society per promuovere le donne in ruoli dominati dagli uomini. Gli appassionati di cultura possono controllare la Royal Shakespeare Company per le ultime informazioni sui riallestimenti delle loro produzioni rimandate, tra cui Il racconto d’inverno, La commedia degli errori e altro.

Scopri le pioniere della Scozia 

Oltre ad ospitare impressionanti collezioni mediche, il Surgeon’s Hall Museums racconta la storia delle “sette di Edimburgo” che, nel 1869, furono tra le prime donne ad essere iscritte ad un’università britannica. Nel 1870, questo gruppo di studenti di medicina fu ostacolato da una rivolta che si scatenò fuori dalla Surgeon’s Hall, quando una folla arrabbiata di loro coetanei maschi impedì loro di fare un esame programmato. Il Museo di Patologia WOHL racconta la storia di queste studentesse pioniere, che hanno raccolto molto sostegno per la loro causa da uomini e donne e sono state premiate postume nel 2019.

I visitatori possono rendere omaggio a questo gruppo da casa, con un tour virtuale dei Surgeon’s Hall Museums.

I visitatori sono incoraggiati a controllare sempre i siti web delle singole attrazioni per gli aggiornamenti, poiché gli eventi e i dettagli sono soggetti a modifiche.

Lo Yorkshire Dales nominato miglior parco nazionale d’Europa

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Lo Yorkshire Dales è stato nominato miglior parco nazionale d’Europa in una nuova categoria dei TripAdvisor Travellers’ Choice Best of the Best Awards di quest’anno.

Numerose altre destinazioni britanniche, tra cui Londra, Edimburgo e St Ives, figurano nelle categorie aggiornate per il 2021, che evidenziano le migliori località da visitare in base alle valutazioni e alle recensioni dei viaggiatori.

Parchi nazionali

Oltre al primo posto in Europa, il Parco Nazionale dello Yorkshire Dales – che celebra il suo 70° anniversario nel 2021 – figura all’11° posto in una nuova categoria dei 25 migliori parchi nazionali del mondo.

Conosciuta per la sua bellezza selvaggia e la sua vasta brughiera, la regione è anche una nuova Riserva Internazionale del Cielo Oscuro, per la qualità dei suoi cieli notturni e l’ambiente notturno.

Un’altra delle gemme all’aperto della Gran Bretagna, il Peak District National Park, si è classificato al 24° posto a livello globale e al quarto nella top 10 europea.

Il New Forest National Park, sulla costa meridionale dell’Inghilterra, è stato ritenuto un altro dei migliori spazi all’aperto d’Europa, classificandosi al quinto posto della lista.

 

Destinazioni globali più popolari

Due città britanniche sono tra le prime 25 destinazioni mondiali più popolari, con Londra al secondo posto e Edimburgo al 23°.

I siti reali e storici di Londra, così come i suoi ristoranti stellati Michelin, i punti di riferimento accattivanti e i parchi reali hanno contribuito a spingerla in cima alla lista dei desideri dei viaggiatori.

Edimburgo nel frattempo è stata riconosciuta per il suo ricco patrimonio, insieme al suo eclettico mix di musei e gallerie sia nella New Town che nella Old Town.

Entrambe le capitali figurano nella lista delle 35 migliori destinazioni europee, rispettivamente al primo e al decimo posto, mentre Liverpool si è piazzata al 31° posto.

Famosa per aver dato i natali ai Beatles, è a Liverpool che i visitatori possono vivere il ritmo del patrimonio musicale britannico e crogiolarsi nello splendore architettonico del Waterfront, patrimonio mondiale dell’UNESCO.

 

St Ives sta emergendo

Con il suo pittoresco porto e la sua fiorente scena artistica, la cittadina della Cornovaglia di St Ives ha ottenuto il quinto posto nella lista delle prime 25 destinazioni emergenti del mondo.

Caratterizzata da un mix di stradine acciottolate, cottage di pescatori e una miriade di negozi indipendenti, è un luogo dove i visitatori possono sfuggire alla folla e sperimentare la vera cultura della Cornovaglia.

 

York è di tendenza

Con una ricca storia che risale all’epoca romana e fortemente influenzata dai Vichinghi, York ha visto crescere la sua popolarità nell’ultimo anno.

La città, con le sue antiche mura, l’imponente Minster e le strette vie dello shopping, ha ottenuto il 22° posto tra le prime 25 destinazioni di tendenza a livello mondiale, nota per aver visto un significativo aumento della sua popolarità.

 

Coventry, Città della Cultura 2021

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Moderna e meravigliosamente varia, ma ricca di storia, Coventry City of Culture 2021 celebrerà il ricco ed eclettico patrimonio della città. Situata nel cuore delle West Midlands, a meno di 30 chilometri da Birmingham, una serie di progetti e installazioni in tutta la città scaverà nel suo passato, per costruire un’eredità duratura per i visitatori di domani. Coprendo una vastità di tematiche, dall’arte al design alla musica e agli spettacoli teatrali, Coventry City of Culture è pronta a prendere il via con Coventry Moves il 15 maggio.

L’ingegneria del futuro

L’industria automobilistica britannica affonda le sue radici a Coventry e il ricco passato manifatturiero e ingegneristico della città è celebrato al Coventry Transport Museum, dove i visitatori scopriranno la più grande collezione al mondo di veicoli di fabbricazione britannica. La città è anche l’unico luogo del Paese ad aver ospitato tre cattedrali negli ultimi mille anni. Le rovine della Cattedrale di Coventry, distrutta nel 1940 durante la Seconda Guerra Mondiale, è ora uno spazio commemorativo per la città simbolo di pace e riconciliazione. La sua controparte moderna, terminata nel 1962, è adiacente alle rovine del XIV secolo.

Onorare l’arte e la cultura

Il Turner Prize, intitolato al famoso pittore J.M.W Turner, uno dei premi più noti al mondo per l’arte visiva, si terrà nelle Midlands per la prima volta nella sua storia come parte del programma della Città della Cultura. L’Herbert Art Gallery and Museum di Coventry esporrà le opere degli artisti selezionati dalla fine di settembre fino a metà gennaio 2022, e il vincitore sarà rivelato il 1° dicembre. I quattro artisti selezionati saranno annunciati in primavera.

Ottobre vedrà anche l’inizio della terza Biennale di Coventry, un programma di quattro mesi di mostre in studi, gallerie e una serie di altri luoghi del Warwickshire e in città. Intitolata Hyper-Possible, l’edizione 2021 si concentrerà sul ruolo dell’arte e del linguaggio negli anni ’60 e ’70, e sulle influenze del BLK Art Group negli anni ’80. Composto da quattro artisti britannico-caraibici con sede nelle Midlands, e ispirato dal Black Arts Movement negli Stati Uniti, il BLK Art Group ha trasformato il mondo dell’arte britannica e ispirato più artisti neri a documentare le loro esperienze.

Nei mesi di giugno e luglio, The Tides Within Us si propone di esplorare il viaggio dell’ossigeno nel corpo, con una serie di opere d’arte audiovisive immersive. La mostra all’aperto nel Charterhouse Heritage Park sarà adatta a persone di tutte le età e promette di accendere l’immaginazione. Tenuta nei dintorni del Paxton’s Arboretum, parte del cimitero di London Road, parte del patrimonio storico, creato nel 1847 da Joseph Paxton, la mostra promette di essere una festa per i sensi.

The Walk darà il benvenuto al burattino alto 3,5 metri Little Amal a Coventry in luglio, come parte di un progetto artistico internazionale che coinvolge otto paesi. Rappresentando un giovane rifugiato, Little Amal sta viaggiando per più di 8.000 km dal confine tra Turchia e Siria per aumentare la consapevolezza della crisi dei rifugiati in Europa, e una serie di eventi avrà luogo a Coventry per celebrare il suo arrivo.

Highly Sprung è pronta a inaugurare CastAway tra luglio e agosto, una produzione teatrale all’aperto che esplora l’impatto dell’inquinamento da plastica sui corsi d’acqua del mondo. Parte di una collaborazione con il Canal & River Trust, la performance cercherà di aumentare la consapevolezza con immagini accattivanti e performance di strada per catturare l’immaginazione di tutti.

Promuovere la musica e il suono

CVX Festival è un evento di tre giorni che coincide con la Giornata Internazionale della Gioventù il 12 agosto, che lavorerà con i giovani per esplorare i temi della comunità e del cambiamento sociale. Oltre alla musica dal vivo co-prodotta dal rapper e cantautore Jay-1, si terranno una serie di workshop, conferenze e altre performance.

Il musicista di Coventry, Terry Hall, il cantante dei The Specials, condurrà un programma di concerti ed eventi per mostrare il passato musicale della città. A luglio, Terry Hall Presents Home Sessions durerà tre giorni e le modalità per l’acquisto dei biglietti saranno annunciati a tempo debito.

Altri eventi includono il Theatre of Wandering, Small Bells Ring, Roundabout e Rivers of the World, con più dettagli e ulteriori eventi che saranno rivelati presto.

I visitatori sono invitati a controllare sempre i siti web delle singole attrazioni per gli aggiornamenti, poiché gli eventi e i dettagli sono soggetti a modifiche.

Scones ai mirtilli aromatizzati al limone

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Gli scones sono un grande classico dell’afternoon tea e vengono tradizionalmente gustati con clotted cream e marmellata.

Vogliamo proporvi una versione alternativa davvero gustosa e profumata di questo dolce tipicamente Bristish: gli scones ai mirtilli aromatizzati al limone.

Questi scones hanno un gusto fresco e ti consquisteranno al primo morso grazie alla loro straordinaria morbidezza!

Sono perfetti per accompagnare il tuo afternoon tea, ma anche per colazione o da portare agli amici come dolcetto di fine pasto.

Cosa aspetti? Accendi il forno e preparati ad impastare.

Blueberry Scones and lemon zest on a transparent dish © Visit Britain/Alessandra Scippacercola

Ingredienti per circa 10 scones:

  • 250gr farina 00 setacciata
  • 75gr zucchero semolato
  • 1 limone
  • 1 bustina di lievito vanigliato
  • 50gr burro
  • 50ml latte
  • 80gr yogurt Greco
  • 1 uovo
  • 200gr mirtilli freschi
  • 1 pizzico di sale

Procedimento:

Come prima cosa metti il burro 10/15 minuti in freezer. Questo piccolo trucchetto farà sì che il burro si sciolga durante la cottura e che i tuoi scones risultino friabili all’esterno e soffici all’interno.

Nel frattempo, mescola tutti gli ingredienti secchi insieme, ovvero: farina, zucchero, lievito, sale e scorza del limone.

Prendi il burro dal freezer e grattugialo. Aggiungilo poi agli ingredienti secchi e mescola con le mani o con una frusta da cucina. Ricordati di non mescolare troppo il tuo impasto, non vogliamo assolutamente che il burro si sciolga completamente!

In un’altra ciotola mescola latte, yogurt greco e uovo.

Versa quest’ultimi nella ciotola con gli ingredienti secchi, aggiungi anche i mirtilli e mescola delicatamente, evitando che i mirtilli si rompano.

Ti consigliamo di usare mirtilli freschi, puoi tuttavia usare anche quelli surgelati ma non scongelarli.

Infarina una spianatoia e stendi l’impasto con le mani. Non usare il mattarello, schiaccerebbe tutti i mirtilli.

Nota bene: è normale che l’impasto sia appiccicoso, se lo è troppo aggiungi un po’ di farina.

Una volta che hai steso l’impasto, taglia dei tondini di pasta con un coppapasta del diamentro di circa 8cm e riponili su una teglia rivestita con della carta forno.

Prima di infornare, per rendere i tuoi scones ancora più dorati, ti consigliamo di spennellarli con un un mix di yogurt greco e latte (2 cucchiai di yogurt e 1 di latte mescolati insieme)e un pizzico di zucchero di canna su ogni scones.

Inforna i tuoi scones per circa 25 minuti in forno preriscaldato a 200°C o fino a che non siano belli dorati in superficie.

Dopo la cottura rimuovili dal forno e gustali sia tiepidi che a temperatura ambiente.

Inghilterra: le location di Bridgerton

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Bridgerton, per dirla alla Lady Whistledown (mai nome fu più azzeccato per un ruolo simile), è davvero sulla bocca di tutti in questi giorni ed è destinato a restarlo a lungo, visto che – a quanto dicono – saranno previste delle nuove stagioni. Shonda Rhimes, creatrice delle celebri Grey’s Anatomy e Scandal (con relativi spin-off) la sa lunga in quanto a serie tv pronte a far parlare il mondo. Bridgerton racconta l’Inghilterra dell’Epoca Regency e si basa sui romanzi, scritti ai giorni nostri, dell’autrice americana Julia Quinn. Quanto c’è di vero e quanto c’è di inventato in Bridgerton e quali sono i luoghi da vedere in Inghilterra per ritrovare atmosfera e location di questa serie tv? Siamo pronti a raccontarti ogni segreto.

Bridgerton (L to R) Florence Hunt as Hyacinth Bridgerton, Luke Newton as Colin Bridgerton, Ruth Gemmell as Lady Violet Bridgerton, Phoebe Dynevor as Daphne Bridgerton, Claudia Jessie as Eloise Bridgerton, Jonathan Bailey as Anthony Bridgerton, Will Tilsto

L’Epoca Regency e Bridgerton

Come dicevamo, i romanzi che hanno dato vita alla serie tv Bridgerton sono di un’autrice americana contemporanea. L’Epoca Regency è un periodo storico che solletica la mente di molti scrittori, se non altro per l’immensa e insuperabile opera di Jane Austen, l’autrice che più di tutti ha consegnato all’eternità certe tematiche, certi luoghi e certi tipi di storie. Bridgerton è, ovviamente, figlio della nostra epoca e certe tematiche entrano di prepotenza in una narrazione che, se fosse stata contemporanea a quella di Jane Austen, non si sarebbero mai viste. Il bello della letteratura, però, è proprio questo: il poter lasciare andare la fantasia e lasciare che le cose si mescolino dando vita a un universo immaginato anziché reale. Shonda Rhimes, del resto, ci ha messo del suo, portanto Bridgerton al centro di tematiche molto importanti ai giorni nostri: l’uguaglianza razziale è un must più che giusto per molte produzioni televisive. Il Duca di Hastings, giusto per citare un personaggio davvero ammirato da tutti, nella serie tv è un nobile di colore ma – va detto – la cosa non sarebbe stata possibile nell’Inghilterra di quegli anni. Oggi le cose sono diverse, tanto che il primo Lord di colore in Gran Bretagna è stato il Barone di Warwick nel 1996. Scelte stilistiche e tematiche di racconto non tolgono nulla, però, a qualcosa di piacevole da guardare e, soprattutto, capace di farci fare un viaggio in Inghilterra direttamente dal nostro divano.

Le location di Bridgerton: Nr.1 Royal Crescent, Bath

Può una storia ambientata nell’Epoca Regency avere una location diversa da Bath? Certo che no! In realtà, le vicende raccontate in Bridgerton son ambientate nella Londra di Mayfair, all’interno delle residenze cittadine delle migliori famiglie d’Inghilterra. La vita di una famiglia nobile, a quel tempo, infatti, si svolgeva in città per la stagione e in campagna quando possibile. Molte famiglie avevano, per l’appunto, anche una casa a Bath per godersi le terme e l’ambiente rilassato di quella città del Somerset. Bath, in questo caso, “impersona” la Londra di quegli anni. A livello di riprese, infatti, non sarebbe stato possibile girare nella capitale del Regno Unito perché, benché l’atmosfera Regency sia ancora palpabile in molti quartieri, la modernità ha avuto il sopravvento. La cosa non riguarda, ovviamente, Bath che resta un gioiello di architettura Regency e di atmosfera da romanzo. Il Nr.1 del Royal Crescent è il luogo giusto da visitare per ritrovare Bridgerton e tutte le storie scritte in precedenza che hanno ispirato questi romanzi.

Bridgerton (L to R) Phoebe Dynevor as Daphne Bridgerton and Rege-Jean Page as Simon Basset in episode 101 of Bridgerton.

Le location di Bridgerton: Abbey Green, Bath

Abbey Green è una via del centro di Bath, una di quelle strade così belle da sembrare inventate. La cosa bella è che è reale e camminarci ti porterà dritto a pensare di essere in una scena di Bridgerton o in un paragrafo di Emma di Jane Austen. Questa via, nella serie tv, si mostra spesso e volentieri perché rappresenta l’indirizzo in cui si trova la famosa modista che crea abiti e allunga orli come se non ci fosse un domani. Non appena si potrà viaggiare, indossa il tuo outfit più bello e fai una passeggiata ad Abbey Green. Attenzione, però, a non sbagliare abbinamento o a scegliere un paio di scarpe poco adatte: Lady Whistledown e la sua penna tagliente sono sempre in agguato!

Le location di Bridgerton: Ranger’s House, Greenwich

In ogni puntata della serie si vedono i cancelli e la porta di Casa Bridgerton, la dimora della grande famiglia protagonista della serie. Dove si trova? Si tratta di Ranger’s House, una dimora nobiliare che si trova a Greenwich, proprio ai margini dell’omonino parco così bello e così denso di cose da vedere. Se passi di lì, un selfie di fronte al famoso cancello è d’obbligo ma non dimenticare di visitare il Royal Observatory, non appena riaprirà. Non perderti anche la visita alla Queen’s House, la dimora costruita per la regina Anna.

Le location di Bridgerton: Castle Howard, Yorkshire

E cosa dire della dimora dei Duchi di Hastings? Clyvedon, la grande tenuta del Duca, è in realtà Castle Howard, splendida residenza che si trova a poca distanza da York, nel nord dell’Inghilterra. Castle Howard non è nuovo al fatto di comparire sul grande e sul piccolo schermo. La sua prima – e spettacolare – apparizione fu in Barry Lyndon di Stanley Kubrick. Costruito alla fine del XVII Secolo, Castle Howard resta sempre un grande classico da visitare, magari con la bella stagione, approfittando anche dei grandi giardini. Anch’essi, infatti, si mostrano per bene in più di una puntata di Bridgerton. Una curiosità sul Duca di Hastings: in Gran Bretagna nella vita reale, c’è il Barone di Hastings e non il Duca. Il titolo nobiliare che esite realmente è Baron Hastings, per il quale viene usato l’appellativo di Lord Hastings. Il titolo esiste dal XIII Secolo.

Prior Park: le location di Bridgerton

Le location di Bridgerton: Prior Park, Bath

Parlando di giardini e di location di Bridgerton, non possiamo non citare Prior Park, splendida opera paesaggistica di Capability Brown. Questo giardino, gestito ora dal National Trust, si trova appena fuori Bath e ti regalerà la possibilità di fare grandi foto, proprio con Bath come sfondo. Prior Park è uno di quei luoghi da visitare per fare un vero e proprio viaggio nel tempo. Non ti sarà difficile immaginare di essere parte di una delle scene di Bridgerton quando ti troverai lì.

 

La ricetta del Porridge

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Il porridge è di certo uno dei piatti più tradizionali della colazione britannica e si compone di pochi, semplici ingredienti, che mescolati insieme danno vita ad una colazione davvero da leccarsi i baffi!

Le sue origini sono davvero antiche e pare che l’uomo nel corso della storia abbia sempre mangiato piatti simili al porridge. Pensate che addirittura gli Antichi Greci e gli Etruschi pare mangiassero una pietanza simile.

Il termine porridge deriva dall’inglese arcaico “pottage”, ovvero zuppa o stufato e inizialmente veniva considerato come una pietanza per i poveri, ma con il passare del tempo è divenuto sempre più celebre e apprezzato da tutti!

Ma ora basta chiacchierare, prendete il grembiule e accendete i fornelli!

Porridge in a bowl with berries, banana and chocolate chips © Visit Britain/Alessandra Scippacercola

Ingredienti per una porzione:
5 cucchiai di fiocchi d’avena (circa 30/35 grammi)
200 ml di acqua
50 ml di latte
1 cucchiaio di miele

Procedimento:
Mettete in un pentolino i fiocchi d’avena, l’acqua e il latte e mescolate bene.

Accendete il fuoco e cuocete a fuoco medio, mescolando di tanto in tanto facendo attenzione che il composto non si attacchi alla pentola. Quando il porridge inizia a sobbollire, mescolate bene e cuocete per un altro minuto. Spegnete il fuoco, aggiungete il miele e… buon appetito!

Vi consigliamo di aggiungere al porridge della frutta fresca tagliata a pezzi, della frutta secca e una spolverata di cannella.

E per un porridge ancora più goloso, durante la cottura fate sciogliere uno scacchetto di cioccolato fondente, non ve ne pentirete!