Da Branduardi a Chandra Candiani, da Concato a Scabia, da Magrelli a Ferroni: ecco Poesia Festival 2018

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Dal 17 al 23 settembre la poesia sarà protagonista nei borghi antichi di nove comuni modenesi. Grandi autori e giovani promesse testimonieranno la grande vitalità della poesia oggi. Per citarne solo alcuni, Livia Chandra Candiani, Valerio Magrelli, Giuliano Scabia, Roberto Pazzi, Giovanna Vivinetto, Julian Zhara. Saliranno sui palchi sparsi per le colline modenesi anche artisti del calibro di Angelo Branduardi e Fabio Concato per oltre 30 eventi in sette giorni, tutti gratuiti

Ancora una volta il Poesia Festival invaderà pacificamente la provincia modenese che si adagia ai piedi del primo Appennino con la sua quattordicesima edizione. Dal 17 al 23 settembre nove comuni del modenese saranno lo scenario per l’ormai tradizionale rassegna d’inizio autunno dedicata alla poesia e alle sue contaminazioni con le altri arti. Un coro di voci diverse che testimoniano quanto la poesia sia uno strumento prezioso e malleabile, in grado di parlare alle donne e agli uomini del nostro tempo.

 

I poeti Livia Chandra CandianiValerio MagrelliGiuliano ScabiaGiancarlo PontiggiaBianca Maria FrabottaDaniela AttanasioMarcello FoisPaolo Fabrizio IacuzziRenzo ParisRoberto PazziEnrico TestaGiovanna Vivinetto, artisti come Angelo Branduardi Fabio Concato o grandi intellettuali come Giulio FerroniMarzio Barbagli concorreranno a dar voce al nostro tempo in una cornice che è uno dei grandi repertori di bellezza, arte, gastronomia ed eccellenze produttive del nostro Paese.

 

Ad accendere le luci dei nove comuni modenesi coinvolti nel festival, mercoledì 19  settembre alle ore 21 al Teatro Fabbri di Vignola, una grande inaugurazione offerta dal Gruppo Hera: toccherà al poliedrico poeta e drammaturgo Giuliano Scabia leggere i suoi versi; a seguire la lezione magistrale di Giulio Ferroni, universalmente riconosciuto come uno dei massimi studiosi di letteratura contemporanea; chiuderà la serata l’atteso concerto di grande cantautore italiano Angelo Branduardi, che durante la sua lunga carriera ha musicato i versi del poeta russo Esenin e di quello irlandese Yates.

 

Prima del taglio del nastro ufficiale, il Poesia festival 2018 regala due anteprime importanti: la serata di lunedì 17 settembre alle ore 21 a Castelnuovo Rangone presso il MUSA, il Museo della Salumeria, la serata intitolata “Pablo Neruda: confesso che ho vissuto”e dedicata a colui che ha incarnato come pochi la poesia mondiale. Il grande poeta cileno rivive nel racconto biografico di Stefano Lusardi e nella lettura degli attori Claudio Calafiore e Andrea Santonastaso. E se il sipario del festival si apre con Neruda non poteva non chiudersi domenica 23 settembre alle ore 16 a Spilamberto alla Rocca Rangoni con l’appuntamento dedicato ad Arthur Rimbaud intitolato “Il poeta ragazzo”. Si inizia con il racconto di Valerio Magrelli, poeta e saggista, a lui dedicato, il giovane poeta per l’eternità, che smette di scrivere prima di compiere di 21 anni; si prosegue con una lettura scenica di opere di Rimbaud a cura del gruppo di attori che da anni accompagna Claudio Longhi. A seguire un alternarsi di musica e poesia nel segno di Rimbaud con giovani poeti e giovani band, tra i quali l’artista performer di slam poetry Julian Zhara e un importante rapper che sarà reso noto nelle prossime settimane. La chiusura musicale del Poesia festival è affidata alla giovinezza “permanente” del rock modenese con Antonio Rigo Righetti, Mel Previte, Robby Pellati, Stefano Picca Piccagliani, Johnny La Rosa, Wilko.

 

Giovani poeti protagonisti anche nella seconda anteprima, quella di martedì 18 settembre alle 21 presso lo Spazio Famigli di Spilamberto: si tratta di un viaggio in una realtà assolutamente contemporanea, quella dei collettivi poetici. Protagonisti i “Modena City Rimers” che portano la poesia ad incontrare il video e l’immagine; i “Cardiopoetica” che intrecciano la parola con l’energia della chitarra. Insieme a loro anche il caso poetico dell’anno, Giovanna Cristina Vivinetto, che con “Dolore minimo” ha parlato in versi per la prima volta in Italia di transessualismo e disforia di genere.

 

Altro appuntamento da non perdere è l’incontro previsto per sabato 22 settembre alle 18 alla Sala dei Contrari di Vignola, intitolato “Il Sessantotto e la poesia”.Prendendo lo spunto da un importante anniversario, Renzo Paris, poeta e intellettuale che ha pubblicato proprio quest’anno per i tipi di Castelvecchi il volume “Sessantotto visionario” e Franco Cordelli, romanziere, saggista ecritico teatrale per il “Corriere della Sera” accompagnano la platea in un viaggio alla riscoperta di un anno che ha cambiato il volto del mondo.

 

Da due edizioni si rinnova l’importante appuntamento ‘al femminile’ con le autrici italiane di poesia: quest’anno, sabato 22 settembre a Castelnuovo Rangone presso la Sala delle Mura intorno alle ore 16, tocca a Chandra Livia Candiani,Bianca Maria Frabotta Daniela Attanasio.

 

Di nuovo musica venerdì 21 settembrealle ore 21 presso il Centro Culturale di Marano Sul Panaro: a salire sul palcoFabio Concatoun artista sempre pronto a reinventarsi e che non disdegna l’esplorazione della parola letteraria senza però perdere mai di freschezza e leggerezza con le sue sonorità jazzistiche prestate alla canzone.

 

Sonorità klezmer arricchiscono l’incontro di giovedì 20 settembrealle 21 a Villa Chiarli a Castelvetro dove Alberto Bertoni e l’attrice Diana Manea raccontano di Umberto Saba, un gigante del primo Novecento, in equilibrio tra classicismo e contemporaneità.

 

Protagonista assoluta dell’appuntamento di venerdì 21 settembre alle ore 21 al Teatro La Venere di Savignano sul Panaro è la poesia romagnola. “Romagna mia” è il titolo della serata che vede sul palco l’attore Ivano Marescotti, ideale accompagnatore in un excursus alla scoperta dei versi di una inesauribile tradizione poetica, quella romagnola, che parte da Giovanni Pascoli e arriva ai versi dialettali di Giovanni Nadiani passando per Marino Moretti,  Raffello Baldini e Tonino Guerra.

 

Chiudiamo questa carrellata sulla manifestazione con due appuntamenti di grande rilievo.

Il primo è previsto sabato 22 settembrealle 21 al teatro Dadà di Castelfranco Emilia dove va in scena “Lo stallo”, uno spettacolo di Sandro Luporini, il primo scritto dopo il lungo silenzio di quasi vent’anni seguito alla scomparsa di Giorgio Gaber. Sul palco David Riondino e la sorella Chiara raccontano di un uomo che si sente incapace di un gesto che possa ridare un senso al mondo  e alla vita.

 

Alla “Fine della vita. Poesia ed elaborazione del lutto” è dedicato l’incontro di venerdì 21 settembreprevisto per le 17,30 a Vignola nella sala dei Contrari. Condotto dal giornalista di “La Repubblica” Michele Smargiassi, ha come protagonisti il poeta Stefano Dal Bianco,

il sociologo Marzio Barbagli e la psicoanalistaLella Ravasi Bellocchioinsieme per parlare di un evento che sembra essere diventato un tabù ma con il quale tutti si devono misurare più volte.

 

Da questa edizione prendono il via anche una serie di laboratori per bambini intitolati “FarFilò. Filosofia, poesia, Infanzia”. Condotti da due pedagogisti dell’Università di Bologna questi appuntamenti dedicati ai bambini delle elementari e ai ragazzi delle scuole medie voglio avvicinare i giovani all’esperienza della poesia e accompagnarli nella riflessione sull’uso e sui significati delle parole. Altri laboratori per ragazzi saranno condotti dalle poetesse Isabella Leardinied Evelina De Signoribus.

 

 

Quando:dal 17 al 23 settembre 2018

Dove:Unione Terre di Castelli – (Castelnuovo Rangone, Castelvetro di Modena, Marano sul Panaro, Savignano sul Panaro, Spilamberto, Vignola, Zocca e Guiglia) e il comune di Castelfranco Emilia

 

Promotori:Unione Terre di Castelli, Fondazione di Vignola, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Regione Emilia-Romagna

Co-promotori: Comune di Castelfranco Emilia, Gruppo Hera

Con la collaborazionedi ERT, Università di Bologna, Arci Modena

Organizzazione: Ass. Laboratorio Musicale del Frignano

Sponsor: BPER Banca, Gruppo Cremonini, Salumi Villani, Magni telescopic Handlers, Aitec, Assicoop, Chiarli

 

Comitato scientifico Poesia Festival:

Roberto Alperoli (direttore)

Alberto Bertoni

Roberto Galaverni

Emilio Rentocchini

Andrea Candeli (direttore di produzione)

 

Per informazioni e dettagli sul programma www.poesiafestival.it

A Brescia il ferragosto è ricco di proposte culturali

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Il ferragosto in città è ricco di proposte culturali
INGRESSO GRATUITO AI MUSEI CIVICI E SPECIALE 2X1 ALLE MOSTRE DEL BRESCIA PHOTO FESTIVAL
Per cittadini e turisti, dal 7 al 19 agosto occasioni imperdibili per scoprire e riscoprire il patrimonio artistico cittadino e le mostre al Museo Santa Giulia

Musei Civici “aperti per ferie” e ingresso libero per chi resta in città. Da martedì 7 agosto a domenica 19 agosto l’estate culturale bresciana si arricchisce di una possibilità irrinunciabile: apertura gratuita del Museo Santa Giulia, del Parco Archeologico di Brescia Romana, della rinnovata Pinacoteca Tosio Martinengo – riaperta recentemente in tutto il suo splendore – e del Museo delle Armi Luigi Marzoli in Castello. Un’occasione unica per vivere liberamente lo straordinario patrimonio culturale della città di Brescia che è accompagnata anche da una promozione speciale, l’ingresso 2X1 alle mostre allestite per la seconda edizione del Brescia Photo Festival – Ferdinando Scianna. Cose, a cura di Luigi Di Corato e Percorsi paralleli. La Collezione Mario Trevisan, a cura di Mario Trevisan con Renato Corsini e Luigi Di Corato -. Grazie alla formula 2×1fino al 19 agosto, due visitatori potranno accedere alle mostre pagando il prezzo di un solo biglietto (1 biglietto intero 6 euro + 1 biglietto omaggio).
Ma le proposte per il periodo di ferragosto non si fermano qui: proseguono anche nelle serate del 9, 16 e 23 agosto i Giovedì al museo. Di sera, con visite coinvolgenti per immergersi nell’atmosfera delle immagini catturate dall’obiettivo fotografico di Scianna e dei fotografi della Collezione Trevisan. Un itinerario suggestivo tra gli scatti del primo grande fotografo Magnum italiano e tra le quaranta “coppie” “vintage” selezionate da Trevisan e provenienti dallo sguardo dei più grandi fotografi mondiali.
Ricordiamo anche che nelle giornate di apertura gratuita dei Musei Civici sarà a disposizione l’esperienza degli ArtGlass sia per il Parco Archelogico, che – novità recentissima – nelle Domus dell’Ortaglia: l’affascinante visione in realtà aumentata sarà fruibile per il solo prezzo del noleggio degli speciali occhiali (prezzo 6 euro per noleggio al Parco Archeologico o Domus dell’Ortaglia, speciale prezzo integrato 10 euro per Parco archeologico + Domus dell’Ortaglia).

Le tante proposte offerte da Fondazione Brescia Musei, contribuiscono quindi a mantenere viva l’estate bresciana.

Informazioni:

Musei Civici (Museo Santa Giulia, Parco Archeologico di Brescia Romana, Pinacoteca Tosio Martinengo, Museo delle Armi Luigi Marzoli)
Dal 7 al 19 agosto
INGRESSO GRATUITO
Da martedì a domenica: 10,30 – 19,00
Giovedì estensione fino alle 22,00
La biglietteria chiude un’ora prima della chiusura del Museo

Mostre Brescia Photo Festival al Museo Santa Giulia
FERDINANDO SCIANNA. COSE
PERCORSI PARALLELI. COLLEZIONE MARIO TREVISAN
Museo Santa Giulia
ORARI DI APERTURA
da martedì a domenica dalle 10:30 – 19:00
giovedì dalle 10:30 alle 22:00
La biglietteria chiude un’ora prima. Chiuso tutti i lunedì non festivi.
BIGLIETTI
Dal 7 al 19 agosto
Speciale 2X1: (1 biglietto intero 6 euro + 1 biglietto omaggio).
€ 4 ridotto 
 per gruppi di almeno 10 persone, dai 6 ai 18 anni, over 65 anni, disabile < 75%, studenti universitari, Abbonamento Musei Torino Piemonte, possessori Brescia Card, possessori Desiderio Card, soci ICOM, possessori di Cartafreccia in possesso di titolo di viaggio Frecce con destinazione BRESCIA o MILANO, dipendenti FS, abbonati Trenord in possesso di tessera ITINERO o IO VIAGGIO/Trenord e Clienti con biglietto ferroviario Trenord con destinazione Brescia e obliterato nella stessa giornata della visita alla Mostra.
Gratuito per minori di 6 anni, un accompagnatore per gruppo, due insegnanti accompagnatori per classe, disabile >75%, un accompagnatore per disabile, abbonamento Musei Lombardia Milano, guide turistiche abilitate.

Giovedì al museo. Di sera.
Prenotazione obbligatoria presso il CUP (CUP 030.2977833-834).
Biglietto: ridotto 4.00 €; servizio guida 4.00 €
La visita verrà attivata con un minimo di 8 partecipanti.

Tour in realtà aumentata ArtGlass
Domus dell’Ortaglia: nelle giornate di giovedì, sabato e domenica
Parco Archeologico: da martedì a domenica
Orari: 10.30-19.00; giovedì estensione fino alle 22.00
(chiusura biglietteria un’ora prima).
Costo noleggio occhiali multimediali a persona € 6,00 per tour singolo Domus dell’Ortaglia o Parco Archeologico
Possibilità di integrazione del biglietto per visita con ArtGlass al Capitolium + Domus dell’Ortaglia € 10.
Prenotazioni: CUP Tel. 030.2977833-834   
email: santagiulia@bresciamusei.com
Noleggio consentito dai 6 anni in su.


Per informazioni e prenotazioni
CUP 030.2977833-834; santagiulia@bresciamusei.com;
www.bresciaphotofestival.it
www.bresciamusei.com

Agosto sull’Alpe Cimbra. Una montagna di eventi

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Agosto amore mio non ti conosco! … E’ si perché ad agosto sarò sull’Alpe Cimbra a godermi i tantissimi eventi!
Sembra uno slogan ma è la verità: nel mese di agosto si susseguirà una fitta carellata di eventi sull’Alpe Cimbra di Folgaria Lavarone e Luserna in Trentino: dal folklore, agli spettacoli pirotecnici, alla Notte Bianca, al Lake Festival, alle cene in barca sul lago di Lavarone, alla cena contadina nel centro di Folgaria.
Gli eventi sono diventati un elemento di grande attrazione e intrattenimento per gli ospiti della località che ne apprezzano l’originalità e il grande coinvolgimento.

Sabato 4 agosto è la volta della proiezione a Luserna alle ore 21.00 del filmResina del regista Renzo Carbonera girato proprio a Luserna/Lusérn. La proiezione sarà preceduta dal concerto dell’artista Maria Roveran.
Sempre sabato 4 agosto prende vita in uno dei luoghi più selvaggi dell’Alpe Cimbra -la Valle del Rosspach e la foresta della Gon- l’escursione musicale
“Il canto della foresta” 

A Serrada, con l’evento Serrada Futurista si celebra l’artista Fortunato Depero con una settimana di eventi dal 7 al 12 agosto. Un appuntamento preciso e cadenzato come gli ingranaggi di una ruota meccanica, riporta a Serrada le tematiche care al movimento futurista.
Il tempo scorre rapido, veloce, incessante ed ecco un’altra edizione, la decima, per celebrare uno dei maggiori artefici del movimento, Fortunato Depero (Fondo, 1892 – Rovereto, 1960), tra gli ospiti illustri del paese dell’Alpe, dove trovò l’ispirazione per molti suoi capolavori. Rivivere in una settimana l’euforia, la stravaganza, la frenesia del Futurismo.

Dal 9 al 11 agosto i Tre giorni di San Lorenzo no stop nel centro di Folgaria: saranno tre giorni di musica e spettacoli per festeggiare il Santo Patrono

Il 13 agosto ritorna completamente rinnovato nel format lo spettacolo “Lo Specchio delle Stelle” al Lago di Lavarone: i fuochi saranno sparati dal centro del lago a ritmo di musica e la coreografia creerà un’atmosfera incredibile. Dalle ore 15.00 prenderà il via la prima edizione del Lavarone Lake Festivalcon tantissime attività, giochi ed eventi: percorsi mtb, gonfiabili, gare di ciaspole, lo schiuma party, musica live dalle 18.00 e aperilago, l’igloo della skiarea e animazione. Tantissimi premi in palio!

Il 14 agosto arriva la Notte Bianca più affascinante delle Alpi: il centro di Folgaria si trasforma dalle 18.00 fino a tarda notte nel palcoscenico che ospiterà concerti live, spettacoli incredibili, stand gastronomici, animazione per i più piccoli ed esibizioni circensi.

Dal 24 al 26 agosto Tuona il Presente: venerdi 24 la storia del giornalista reporter Domenico Quirico che racconta la degenerazione affettiva delle guerre, di ogni guerra. Sabato 25 agosto Canzoni contro le guerre. Riflessioni sulla mostra in corso con il critico musicale Mario Luzzato Fegiz, per concludere domenica 26 con Viaggio nelle terre dell’ISIS. Conversazione con la giornalista Lucia Goracci.

Questi gli eventi più importanti, ma tutte le sere l’Alpe Cimbra propone ai suoi ospiti tantissime altre iniziative: dalle bellissime rappresentazioni teatrali “Sentinelle di Pietra”, ai grandi eventi sportivi – il Triweek sul lago di Lavarone e le Finali internazionali giovanali di sci d’erba sulla pista Rivetta -, alle Albe in Malga, alla Cena Contadina ad Alpemagna Cimbra la nuova escursione bike o trekking nei luoghi più suggestivi dell’isola cimbra di Luserna.

Tutte le info sul sito alpecimbra.it

Nona, grande edizione del Festival della Fotografia Etica di Lodi

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Dal prossimo 6 al 28 ottobre Lodi si prepara ad essere uno dei poli della fotografia in Italia e non solo, con la nona edizione del Festival della Fotografia Etica. Il percorso fatto ha portato il festival ad essere un punto di riferimento solido all’interno del panorama europeo dei festival di fotografia, grazie alla scelta di raccontare l’attualità attraverso percorsi diversi e originali, con l’obiettivo dichiarato di voler “creare un circuito virtuoso in grado di permettere alla fotografia di arrivare al pubblico e parlare alle coscienze”.

Questa edizione della rassegna internazionale si è data l’obiettivo di “alzare il già notevole livello qualitativo del programma espositivo”, affermano Alberto Prina e Aldo Mendichi che con il Gruppo Fotografico Progetto Immagine, organizzano la manifestazione.

“Il successo e la partecipazione sempre crescenti al Festival – annunciano – premiano la scelta di raccontare cosa succede nel mondo, attraverso il filtro dello sguardo dei migliori fotografi e fotoreporters in circolazione. A volte questo sguardo può essere crudo e privo di filtri, altre invece viene mediato da una sorta di poetica visiva che smussa leggermente gli angoli della realtà per restituire comunque una idea di speranza e condivisione. In ogni caso, il Festival è la conferma della fotografia come linguaggio principe della nostra epoca. Raggiunge velocemente e con immediatezza la sensibilità di chi la fruisce, accendendo la macchina della riflessione e della discussione”.

Lo conferma il numero e la qualità mai prima raggiunte delle opere concorrenti al World Report Award 2018: ben 900 le candidature arrivate quest’anno da fotografi di 50 nazionalità differenti, in rappresentanza di tutti i continenti.
La Giuria composta da Alberto Prina – Festival della Fotografia Etica, Aldo Mendichi – Festival della Fotografia Etica, Sarah Leen – Direttore della Fotografia per National Geographic, Francis Kohn – Presidente del World Press Photo 2016, Caroline Hunter – picture editor per The Guardian Weekend, è giunta dopo la selezione e la valutazione dei lavori a comunicare i vincitori delle 6 categorie che compongono World Report Award: per la sezione MASTERPaula Bronstein con il reportage Stateless, Stranded And UnwantedThe Rohingya Crisis, potentissimo portfolio sull’esodo forzato e disperato di 700mila persone della minoranza etnica di origine islamica Rohingya verso il vicino Bangladesh; per la sezione SPOTLIGHTTommaso Protti con il reportage Terra Vermelha, che documenta la crescente crisi sociale nella regione brasiliana dell’Amazzonia negli stati di Pará, Rondonia e Roraima; per la terza sezione SHORT STORYCamillo Pasquarelli con il reportage The Valley Of Shadows, che racconta il conflitto nella valle del Kashmir, una delle zone più militarizzate al mondo; per la sezione STUDENT, la giovane tedesca Nanna Heitmann con il reportage Gone From The Window – The End Of An Era, sulla fine dell’estrazione del carbone in Germania; per la categoria SINGLE SHOT, i tre vincitori Laurence GeaiGiles Clarke Bente Marei Stachowske; e infine la sezione NO PROFIT che premierà gli enti CARE HARBOR con il reportage Caring For The Invisible Of Los AngelesAVSI Foundation con il reportage Mwavita – Born In A Time Of War e il Water Grabbing Observatory con il reportage And I Will Make The Rivers Dry.
Una delle sezioni, tra le più attese dal pubblico che affolla i 4 fine settimana di ottobre in cui si incentra il Festival sarà quella di Spazio ONG 2018, la sezione che vede organizzazioni non governative di tutto il mondo, impegnate nel sociale, raccontare – con il mezzo della fotografia – al pubblico del Festival le proprie esperienze sul campo. All’interno di essa confluiranno, tangenzialmente, i 3 reportage della sezione NO PROFIT del WRA 2018, in attesa di definire gli altri progetti che parteciperanno alla sezione.

Confermata anche la sezione Uno sguardo sul mondo, in cui il Festival andrà invece ad immergersi in alcuni scenari sociali e umanitari particolarmente sensibili. Tra le mostre di questo spazio ci sarà l’omaggio al fotografo francese Shah Marai, corrispondente di France Press (con cui è organizzata la mostra) ucciso in un attentato a Kabul lo scorso 30 aprile.

Non mancheranno, infine, le sezioni dedicate lo Spazio Approfondimento, lo Spazio Tematico (con un bel focus sugli animali in relazione all’uomo), il Corporate for Festival e il Premio Voglino.

Una edizione, quindi, decisamente “potente” che oltre per la qualità delle mostre si connoterà per il livello degli incontri, visite guidate con i fotografi, letture portfolio, presentazioni di libri e per le attività educational destinate agli studenti delle scuole medie e superiori.
Per quattro settimane densissime di proposte, di grande fotografia e soprattutto di straordinaria umanità. A Lodi, dal 6 al 28 ottobre.

Info: www.festivaldellafotografiaetica.it

La rivoluzione della stampa in Europa: da un progetto dell’Università di Oxford a una mostra “digitale” a Venezia. “Printing Revolution 1450-1500”, dal 1 settembre al Museo Correr e alle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana

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La rivoluzione della stampa in Europa: da un progetto dell’Università di Oxford a una mostra “digitale” a Venezia. “Printing Revolution 1450-1500”, dal 1 settembre al Museo Correr e alle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana
La mostra documenta l’impatto della rivoluzione della stampa sullo sviluppo economico e sociale della prima Europa moderna. Un percorso di scoperta attraverso strumenti digitali e metodi di comunicazione innovativi, che permettono di documentare e rendere accessibili decine di migliaia di dati raccolti da un ampio network internazionale – coordinato dal progetto 15cBOOKTRADE dell’Università di Oxford – in anni di rigorose ricerche

Un’invenzione non è una rivoluzione, ma solo l’inizio di un percorso. La stampa con blocchi di legno debuttò in Cina nel IX secolo; 400 anni dopo, la stampa a caratteri mobili di metallo cominciò a essere usata in Corea, ma fu in Europa che la stampa divenne una rivoluzione, perché è qui che modificò radicalmente la vita di ogni giorno. Fino al 1450 circa i libri erano scritti a mano, ma nel 1455 venne stampata la Bibbia di Gutenberg a Magonza, cambiando la società per sempre. Nei 50 anni successivi milioni di libri a stampa circolarono in tutta Europa, mezzo milione di essi sopravvive ancora oggi in circa quattromila biblioteche europee e americane. Una ricerca ha rintracciato 50mila di questi libri sparsi oggi tra 360 biblioteche europee e americane con la collaborazione di oltre 130 editors.

Dai dati raccolti durante la ricerca nasce la mostra “Printing Revolution 1450-1500. I 50 anni che hanno cambiato l’Europa”, che verrà presentata dal 1 settembre 2018 al 7 gennaio 2019 al Museo Correr di Venezia, con una sezione alle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana (qui fino al 30 settembre). L’esposizione è il risultato di un grande progetto di ricerca europeo che usa i libri come fonte storica: basato all’Università di Oxford, alla British Library, a Venezia, e finanziato dal Consiglio Europeo delle Ricerche, il 15cBOOKTRADE applica le tecnologie digitali alle fonti storiche ampliando la capacità di comprendere la rivoluzione della stampa: è diretto dall’italiana Cristina Dondi, professoressa del Lincoln College di Oxford, che è anche curatrice di questa mostra, organizzata in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia – Biblioteca del Museo Correr, la Biblioteca Nazionale Marciana e in partnership con Intesa Sanpaolo; con il sostegno di Venice in Peril, l’Ambasciata d’Italia a Londra, Fedrigoni, la Fondazione Giorgio Cini, e la Scuola Grande di San Rocco.

Attraverso una decina di sezioni, l’esposizione mette in evidenza come nel 1500 in Europa ci fossero milioni di libri, non solo per le élite, come comunemente si ritiene, ma per “tutti”, con una vasta produzione per la scuola. La rivoluzione della stampa è una delle colonne portanti dell’identità europea perché si è tradotta in alfabetizzazione diffusa, promozione del sapere, formazione di un patrimonio culturale comune. In quei primi decenni (dal 1450 al 1500) la stampa coincise con la sperimentazione e l’intraprendenza. I libri a stampa furono il prodotto di una nuova collaborazione tra diversi settori della società: sapere, tecnologia e commercio. Anche la Chiesa comprese immediatamente l’enorme potenzialità dell’invenzione e ne divenne precoce promotrice. Le idee si diffusero veloci come mai prima. Ora si è in grado di tracciarne la circolazione seguendo il movimento e l’uso dei libri stessi.

Il 15cBOOKTRADE è il primo progetto ad aver pensato e realizzato la visualizzazione scientifica del movimento dei libri attraverso lo spazio e il tempo. L’équipe – composta da quasi tutti ricercatori italiani, nonostante la sede sia a Oxford – da anni mappa la diffusione e l’uso dei libri pubblicati agli albori della stampa nella seconda metà del Quattrocento, i cosiddetti incunaboli: a oggi ha coperto il 10% del mezzo milione di volumi sparsi in circa quattromila bibliotece europee e americane. Il risultato di questo lavoro è un enorme database che traccia la circolazione dei libri, le loro rotte e i loro possessori fra Europa e Stati Uniti, attraverso i secoli: basta inserire nel software il titolo di un libro e sullo schermo compare su mappa tutto il suo percorso, dal luogo in cui fu stampato a quello in cui ora si conserva; oppure, inserendo il nome di un possessore sullo schermo compaiono simultaneamente i tragitti di tutti i libri che possedette, che ricostruiscono virtualmente la sua biblioteca.

“Ogni libro racconta una storia che va al di là delle parole che si leggono in esso: storie delle persone che l’hanno usato, delle annotazioni e disegni lasciati nei margini. Se un libro racconta una storia, migliaia di libri fanno la storia – spiega Cristina Dondi, direttrice del progetto 15cBOOKTRADE e curatrice della mostra – Nei loro 500 anni di storia gli oltre 50 mila libri che abbiamo analizzato hanno circolato in tutto il mondo, disseminando tracce del loro movimento. Abbiamo sviluppato una tecnologia innovativa per ripercorrere questo movimento nel tempo e nello spazio e costruito un grande database che contiene decine di migliaia di records. Ora, per la prima volta, inseguendo i libri, possiamo tracciare la circolazione delle idee e del sapere che contengono”.

In occasione della chiusura del progetto 15cBOOKTRADE verrà inoltre organizzato a Palazzo Ducale, dal 19 al 21 settembre, il Convegno Printing Revolution 1450-1550, che vedrà  impegnati oltre 40 relatori. Alla conferenza, che intende portare un contributo fondamentale e innovativo alla storia economica e sociale di un periodo chiave di transizione che fu testimone della rapida crescita della produzione e consumo del libro, è prevista una lectio magistralis  dell’On. Dario Franceschini (Ministro dei Beni Culturali e del Turismo 2014-18) e la presenza del Prof. Martin Stokhof, Vice Presidente del Consiglio Europeo delle Ricerche (Scienze sociali e umanistiche), del Prof. Massimo Inguscio, Presidente del CNR e di Sua Eccellenza l’Ambasciatore d’Italia nel Regno Unito, Raffaele Trombetta.

I contenuti della mostra: mappe digitali, videostorie, libri storici
Ciò che rende originale questa mostra è l’incontro di cultura umanistica e sapere scientifico-tecnologico. E così, accanto a decine di libri a stampa del ‘400 provenienti dalle collezioni della Biblioteca del Museo Correr e della Biblioteca Nazionale Marciana, vengono presentate centinaia di immagini digitali da biblioteche europee e americane oltre a strumenti innovativi che consentono di tracciare la circolazione dei volumi, seguendo il movimento e l’uso dei libri stessi.
Tra questi, numerose mappe con funzioni diverse: in particolare, l’Atlante delle prime stampe (curato da Gregory Prickman, nuovo Direttore della Folger Shakespeare Library di Washington) visualizza su mappe GIS sia tutti i luoghi di stampa in Europa, sia dove sono oggi i 500.000 incunaboli che ancora sopravvivono.
Il Venice Time Machine (diretto da Frédéric Kaplan dell’École Polytechnique Fédérale de Lausanne) fornisce una versione digitale della famosa Pianta di Venezia del De Barbari (1500) sulla quale sono tracciate le oltre 200 officine di stampa della città, mostrando il legame di tanti stampatori alle confraternite a cui appartenevano, ai colleghi con i quali collaboravano, ai libri che insieme producevano: ciò che fece di Venezia la principale città europea di produzione e distribuzione dei primi libri a stampa.
E poi, decine di videostorie che approfondiscono tematiche diverse, tra cui: i libri più stampati nel ‘400, i più venduti e più distrutti, il rapporto tra il costo dei libri e il costo della vita, con le prove che i libri a stampa diventano presto alla portata di quasi tutti (i prezzi di migliaia di libri sono comparati al costo del cibo, salari, e altri beni di consumo), il ruolo fondamentale della Chiesa nella promozione della stampa, donne autrici e tipografe, i libri letti da Leonardo da Vinci, la circolazione di libri fondamentali come la Bibbia di Gutenberg, e la ricostruzione virtuale della collezione ora dispersa di San Giorgio Maggiore di Venezia. Ma anche le prime forme di abuso del nuovo mezzo di comunicazione di massa. Senza dimenticare torchi e materiale per la stampa, portati alla mostra dalla Tipoteca di Cornuda.
Ad ogni sezione il visitatore è stimolato a mettere in relazione quanto presentato con la rivoluzione digitale in corso.

SOGNO O SON DESTE: il restauro multimediale del patrimonio estense prende il via a Vignola, in provincia di Modena

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“SOGNO O SON DESTE”: IL RESTAURO MULTIMEDIALE DEL PATRIMONIO ESTENSE PRENDE IL VIA A VIGNOLA (MODENA) 
Debutta venerdì 13 luglio a Vignola (Mo) il progetto “SOGNO O SON DESTE”: dalle 21.30 all’una del mattino i disegni che ornavano la facciata della Rocca dell’antico borgo di Vignola, in provincia di Modena, saranno di nuovo fruibili integri e nei loro colori originali. Un lavoro di rilievi con laser scanner 3D durato anni, e realizzato in collaborazione con esperti restauratori, riporta in vita decori e disegni grazie a una tecnologia multimediale in grado di proiettarli su vetri ottici tramite serigrafie. Domenica al via anche Openart: un ricco calendario di appuntamenti ad accompagnare le proiezioni luminose, che proseguiranno sulle architetture dei centri urbani e dei borghi legati alla famiglia Estense 

Ammirare i decori, i colori e i disegni che ornavano la Rocca di Vignola, in provincia di Modena, legata alla famiglia dei Contrari che gravitava intorno alla Casa d’Este, grazie a una proiezione luminosa digitale realizzata fedelmente con tecniche di ricostruzione virtuale d’avanguardia. Tutto questo sarà possibile da venerdì 13 luglio nel borgo dell’antico dominio estense di Vignola.

SOGNO O SON DESTE” è il progetto di cultura figurativa, realizzato in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Fondazione Carife (Cassa di Risparmio di Ferrara), Fondazione di Vignola e grazie al sostegno di BPER Banca, che mette in luce – letteralmente – le residenze e le architetture della casata d’Este, antica signoria italiana di Ferrara che ha dominato dal 1208 fino al 1859 i territori che si estendono tra Ferrara, Modena e Reggio Emilia. La Rocca di Vignola (Mo) sarà la prima importante architettura “messe in luce”, seguiranno in settembre la Chiesa di Sant’Agostino a Modena e Casa Romei a Ferrara.

A partire dalle ore 21.00 il progetto verrà presentato dal presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Vignola Valerio Massimo Manfredi, da Paolo CavicchioliPresidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, da Riccardo Maiarelli, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara, da Eugenio Garavini, Vice Direttore generale vicario BPER Banca, da Giuseppe Pesci Achille Lodovisi, rispettivamente coordinatore e responsabile scientifico del progetto SOGNO O SON DESTE, dal dottor Marco Tamaro, Direttore della Fondazione Benetton e da altre presenze istituzionali.

Dopo l’inizio delle proiezioni, dalle ore 22.00, avrà luogo lo spettacolo con Fabio Testi che, in un “Concerto d’amore”, reciterà versi poetici accompagnato dal duo di musicisti composto dai maestri Andrea Candeli Stefano Maffizzoni.

 

SOGNO O SON DESTE è un lavoro di rilievi realizzati grazie alla preziosa collaborazione con l’Università di Ferrara che, con l’ausilio della tecnologia laser scanner, è durato anni, per ottenere una griglia tridimensionale con margine di errore inferiore a un centimetro, generata da una nuvola accuratissima di punti, e utilizzabile come modello 3D degli edifici. A questa scansione tridimensionale sono state poi abbinate specifiche fotografie aeree di dettaglio, ottenute con la tecnica gigapixel a cura del fotografo Ghigo Roli, e architettoniche, realizzate con droni, essenziali per avere un prospetto esatto degli edifici e per studiare le tracce ancora esistenti delle decorazioni. Gli scatti realizzati, elaborati con specifici e sofisticatissimi software, hanno generato fotografie geometricamente corrette, in cui sono state eliminate le piccole imperfezioni dovute ad esempio alla posizione dei punti di ripresa o ai dislivelli delle aree rilevate o, ancora, dall’inclinazione delle macchine fotografiche. Tutto questo in modo che le foto possano essere considerate una reale “mappa” da seguire. Dopo tutte queste indispensabili premesse tecniche, al lavoro di rilievo è stato affiancato quello di un’equipe di esperti in tecniche di restauro, che ha individuato con estrema precisione le tracce delle decorazioni, i relativi disegni e colori, nelle tonalità perfettamente identiche a quelle originali. Infine sono state ricostruite digitalmente le parti mancanti andando a produrre i file definitivi per le proiezioni che, su ciascun edificio, verranno trasposte su vetri ottici, detti “gobos”, tramite serigrafie. Al progetto multimediale verrà affiancato quello di promozione conincontri ed eventi culturali su temi di rilevanza storico artistica, e non solo. Dopo la serata d’inaugurazione di venerdì 13 luglio alle ore 21.30 in Piazza dei Contrari a Vignola, si susseguiranno le proiezioni (il calendario aggiornato è disponibile on line sul sito al link:https://www.sognoosondeste.it/wp-content/uploads/CALENDARIO-PROIEZIONI-LUGLIO-AGOSTO-SETTEMBRE.pdf) nell’ambito degli eventi collaterali Openart. Dalla storia e il linguaggio dei colori ad approfondimenti su racconti e testimonianze iconografiche e astronomia nella storia dell’arte: sono numerosi gli appuntamenti ai piedi della Rocca nel cuore del Borgo in provincia di Modena in programma tutti i mercoledì e le domeniche fino a settembre.

L’ambizioso progetto “SOGNO O SON DESTE” mira quindi a far tornare a splendere, grazie alla proiezione luminosa digitale, quel patrimonio dell’Italia come paese dipinto che da secoli suscita l’ammirazione di chi lo visita, promuovendolo e migliorandone la tutela e la fruizione. In particolare l’azione di valorizzazione si concretizzerà, tramite la collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia,  attraverso una campagna di rilievi architettonici realizzati utilizzando le tecnologie d’avanguardia già messe in campo, alla scopo di dare vita a una banca dati conoscitiva dello stato di conservazione, non solo degli edifici di cui si ricomporranno le decorazioni esterne, ma anche di opere architettoniche – sempre legate al territorio estense – che versano in condizioni di degrado o semi abbandono, come le numerose pievi, oratori o chiese, contenenti affreschi del XIV-XVI secolo, situate nell’Appennino modenese.

 

www.sognoosondeste.it

Monasteri della Repubblica Ceca

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Nell’arco degli ultimi anni la Repubblica Ceca ha registrato un numero elevato di monasteri ristrutturati oppure quelli in corso di ristrutturazione

Molti offrono alloggi, ristoranti o degustazioni della birra e delle località speciali. La maggior parte dei conventi sfoggia qualche curiosità. Così ad esempio il monastero di Broumov invita i visitatori a vedere una straordinaria copia della Sindone di Torino. Risalire alle informazioni complete, in mancanza di un’associazione che raggrupperebbe tutte le strutture conventuali, è a volte molto complicato. Una cosa è però certa. Ci sono più di cento edifici monasteriali in Repubblica Ceca.

Il Monastero di Břevnov durante il regime comunista è stato lasciato andare in rovina. Dopo la rivoluzione di velluto è tornata qui la comunità dei frati benedettini che con aiuti di stato e monasteri esteri riuscì a ristrutturare il  vasto complesso giusto per i festeggiamenti dei 1000 anni della sua esistenza, ricorsi nel 1993. In quest’occasione il papa conferì all’abbazia di Břevnov il titolo d’onore »arci abbazia«. Nel 1997 il papa Giovanni Paolo II, durante la sua visita in Repubblica Ceca, è passato anche dai frati di Břevnov per salutarli di persona. Il Monastero vanta una bellissima basilica barocca consacrata a Santa Margherita, una cripta romanica risalente all’XI° secolo e  una prelatura barocca con la sala Teresiana. Oltre agli edifici interessanti, collocati nell’ambito del Monastero di Břevnov, c’è un bellissimo parco.

Klášter Chotěšov è stato inserito nella lista di 100 monumenti storici mondiali in rischio di sparizione. Per questo motivo l’obiettivo di tutti gli eventi organizzati all’interno del monastero è quello di salvarlo.

La struttura è aperta al pubblico la domenica da maggio a settembre e in occasione di vari eventi. Dai pressi del monastero parte il sentiero didattico „la Natura e gli Uomini“ creato dal Centro di educazione ecologica Ametyst.

Nella valle romantica del fiume Střela si estende il Monastero di PlasyFondato dai  frati cistercensi in passato subì alcune ristrutturazioni di cui la più importante era quella realizzata secondo i progetti dei famosi architetti Santini e Dienzenhofer che per ancorare la struttura nel suolo paludoso proposero una soluzione molto originale. Il convento ospita un’esposizione barocca di recente apertura e una biblioteca.

Il Monastero di Strahov di proprietà dell’ordine dei frati premostratensi fu fondato nel 1140. Il suo aspetto barocco risale al XVIII° secolo. Nell’ambito del monastero vi è collocata la chiesa dell’Assunzione di Maria Vergine al Cielo, la pinacoteca e la biblioteca con le sale storiche:  teologica e filosofica.

Il complesso del Monastero di  Rajhrad è uno dei più straordinari monumenti storici situati sul territorio della Moravia meridionale. Tartassato da diverse guerre fu ristrutturato in grande stile nella prima metà del ‘700 e più avanti promosso ad un’abbazia autonoma. La sua chiesa dei Santi Pietro e Paolo è il capolavoro dell’architetto Santini. Il convento ospita il Monumento della letteratura in Moravia.

Sette luoghi in Repubblica Ceca per un fidanzamento indimenticabile

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Chiedere la mano in un antico castello o in una chiesa dove c’è una magica energia? La Repubblica Ceca offre numerosi luoghi affascinanti dove poter vivere un matrimonio o un fidanzamento da favola. Scegliete uno di questi sette suggerimenti per per vivere la vostra storia romantica in Repubblica Ceca.
1. Vivere la vostra fiaba nei castelli della Boemia centrale
A pochi passi dalla famosa Praga, in Boemia centrale, il vostro fidanzamento può assumere le caratteristiche di una favola romantica. Sia che scegliate il lussuoso Chateau Mcely oppure il pittoresco castello di Jemniště, in ogni caso vi sveglierete in suite regali con un servizio d’alto livello. Potrete trascorrere le vostre giornate passeggiando nel parco, indulgere in esperienze da buongustaio nei ristoranti dei castelli oppure godervi un rilassante massaggio. Al Castello di Loučeň, che si trova a 50 km da Praga, oltre  a tutto questo potete smarrirvi,  con la vostra dolce metà, nei labirinti e nei dedali che si celano nel parco del castello.
https://www.youtube.com/watch?v=l1-QpLHts68

2. Suggellate il vostro amore in una Praga pervarsa da leggende
Sorprendete la vostra amata con un weekend romantico nella capitale ceca. Iniziate la giornata facendo insieme un picnic a Petřín, una collina nel centro della città che vanta la copia più piccola della Torre Eiffel di Parigi. Dalla torre panoramica di Petřín vi si aprirà la vista sull’intera Praga con le sue innumerevoli torri, i tetti rossi e i ponti attorniati da leggende. Dopo il pranzo rilassatevi con una gita in barca non tralasciando neppure il giro intorno all’isola di Kampa. Proprio qui troverete il ponticello prossimo al Mulino del Gran Priorato,  diventato il simbolo delle coppie di innamorati. Con un piccolo lucchetto suggellate per sempre il vostro amore gettando in acqua la chiave. Un altro luogo magico si trova poco lontano da Kampa, sul Ponte Carlo, decorato da statue barocche. Potete raccomandare la vostra fortuna alla statua di San Giovanni Nepomuceno oppure a quella di Sant’Anna, patrona della famiglia e dei bambini.
https://www.youtube.com/watch?vr=VBRMyW4sIRo

3. Una regione di vino e di tradizioni che sembra fatta apposta per le anime romantiche
Nel sud-est della Repubblica Ceca si cela un incredibile tesoro per gli innamorati. Questa regione ricoperta di vigneti e di siti UNESCO vi entusiasmerà per le tradizioni autentiche e per il delizioso sapore del vino locale. La Moravia meridionale trasformerà il vostro fidanzamento in un’esperienza straordinaria. Basta salire in bicicletta e i sentieri vi condurranno attraverso lo spettacolare complesso di Lednice-Valtice, dove i castelli si alternano ai parchi ed ai laghetti. E se vi restano ancora forze, recatevi al Sacro Colle di Mikulov costeggiando la regione vinicola della Pálava. Questo luogo dalla vista stupenda sui dintorni è ideale per pronunciare la frase: «Vuoi sposarmi?» Potrete poi celebrare la decisione nelle cantine del luogo, davanti a un bicchiere di buon vino.

4. Godete in coppia  l’atmosfera romantica delle terme
Nelle terme ceche potrete vivere momenti irripetibili, che vi ricorderanno per sempre il vostro fidanzamento. Da est a ovest la Repubblica Ceca abbonda di posti ricchi di fonti naturali, i cui effetti curativi vi procureranno un’assoluto relax. Lasciatevi coccolare dai massaggi o dai bagni in coppia, passeggiate per i colonnatidelle terme e alla sera concedetevi  prelibatezze di alta classe a lume di candela. Oltre che nella celebre Carlsbad (Karlovy Vary), potrete fare il pieno di nuova energia nelle terme di Jeseník, circondate da splendidi boschi, oppure a Luhačovice, con la sua straordinaria architettura liberty.

5. Nessuno resiste alla magia di Český Krumlov e dei castelli della Boemia meridionale
Nel sud della Repubblica Ceca potete viaggiare nel tempo e ritornare a periodi di aristocratica raffinatezza. La romantica Český Krumlov aggiungerà al vostro fidanzamento un’atmosfera magica, sia che girovaghiate insieme per le tortuose stradine o che assistiate a un’opera nello straordinario teatro dal palcoscenico girevole. I castelli di Hluboká nad Vltavou e di Červená Lhota, in Boemia meridionale, vi stupiranno invece per la loro spettacolare architettura, che sembra invitare al compimento del grande passo. Chi potrebbe infatti resistere a un’offerta fatta in una piccola barca che scivola su un laghetto intorno al rosso castello?

6. Fidanzamento con un pizzico di misticismo: solo in una chiesa iscritta nella lista del patrimonio UNESCO
Su una collina erbosa chiamata Zelená hora (Montagna Verde), il santuario di S. Giovanni Nepomuceno vi sorprenderà con la sua forza magica. Questo edificio  eccezionale iscritto dal 1994 nella lista del patrimonio UNESCO, suscita emozioni indescrivibili per la sua struttura e per il gioco di luci. La chiesa a forma di stella a cinque punte è considerata la realizzazione più particolare dell’importante architetto Jan Blažej Santini, che ha utilizzato per la sua opera elementi mistici. Recatevi al santuario con la vostra amata per ammirarne la caratteristica architettura.

7. Romanticismo in mezzo a rocce e  cascate
Un tramonto sui canyon o un giro per gli azzurri laghetti danno vita alla giusta atmosfera per il vostro fidanzamento, nei calanchicechi. Una natura selvaggia, in cui il mondo sembra essersi pietrificato, cascate gorgoglianti e panorami mozzafiato sono la combinazione ideale per una giornata piena di romanticismo. Sia si tratti della Svizzera Boema che delle rocce di Adršpašsko-Teplice, sarete subito conquistati dall’energia della natura del luogo. Attendete tranquillamente fino a sera  per fare la vostra richiesta, quando le prime stelle compariranno in cielo e il fuoco barbaglierà lento.

Repubblica Ceca slow in sella alla bicicletta

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Vaste pianure coltivate, prati e pascoli sconfinati, colline ammantate di vigneti, fitti boschi, pendici scoscese, strani fenomeni geologici, antichi castelli, borghi rurali, località termali, città d’arte, siti Unesco… perché lasciar scappare tutto lo straordinario fascino del territorio ceco fuori dal finestrino di un’auto o di un treno in corsa, senza poter godere di ogni singolo scorcio?
Non occorre essere sportivi o patiti delle due ruote per prediligere la bicicletta per una vacanza in Repubblica Ceca. Basta essere intenditori, saper apprezzare il bello, sostenere tutta la saggezza dell’andamento lento. Pensate di perlustrare questo territorio tanto vario senza nessuna fretta, al ritmo delle vostre gambe, assecondando lo stupore degli occhi di fronte a ciò che cercavate e a ciò che non immaginavate. L’intero Paese è solcato in lungo e in largo da infiniti itinerari cicloturistici e piste ciclabili, non di rado parte di famosi percorsi internazionali. Ce n’è per tutti i gusti e i livelli di allenamento.

ITINERARI D’ACQUA, LUNGO FIUMI E CANALI.

Nel dubbio comunque, i meno allenati e meno sportivi è bene che prediligano invece le pianure che vestono di verde la Cechia, in particolare in Boemia centrale e meridionale e in Moravia meridionale. E non pensino a paesaggi monotoni, perché ogni angolo offre scenografie diverse e nuovi stimoli a calcare sul pedale. Particolarmente affascinanti gli itinerari che costeggiano laghi, fiumi e canali, prima fra tutte l’Elba Route, la più battuta della Repubblica Ceca e parte del circuito di percorsi internazionali EuroVelo. Lungo il percorso di 370 km complessivi, si avvicendano scorci unici come quello dello spettacolare canyon nei dintorni di Decin con pareti di roccia alte oltre 250 metri oppure la diga-monumento di Kralovstvi, ai piedi dei monti Krkonose, costruita in stile romantico con le due inconfondibili torrette dai tetti rossi. O ancora il monumentale ospedale barocco di Kuks, con le famose statue d’autore che rappresentano i vizi e le virtù. Anche la ferrovia costeggia l’Elba e questo permette di percorrere l’itinerario cicloturistico anche solo a tappe. In Moravia orientale un’altra suggestiva ciclabile, lunga 80 km, segue il corso del canale di Bata. Per lo più asfaltata o selciata, scorre prevalentemente in piano attraverso i variegati paesaggi tra le città di Kromeriz e Hodonin. Numerose anche le possibilità di deviazioni, alla scoperta di angoli bellissimi e gioielli del territorio. Inoltre, il canale di Bata permette di combinare la pedalata alla navigazione, a bordo di battelli di linea o di una fantastica houseboat tutta per sé.

SFIDE VERTICALI. IN MONTAGNA CON LA MTB.

I più allenati, quelli che non disdegnano la salita e che la vetta amano conquistarla con il sudore opteranno certo per la montagna, ricca di sfide da cogliere in sella alla mountain bike. Tra le mete preferite dai ciclisti, la Selva Boema, i Monti Metalliferi, i Monti Jizerske, i Monti dei Giganti e i Monti OrlickeJesenikyBeskydy, i Carpazi Bianchi e le alture boemo-morave. Gli itinerari, più o meno impegnativi, in quota si stanno via via moltiplicando e sempre nuovi sentieri e tracciati vengono adattati al cicloturismo montano, soprattutto nei pressi delle principali località di villeggiatura, degli impianti di risalita e dei resort alpini. Gli stessi resort sono diventati base ideale per escursioni in mountain bike e si sono organizzati per garantire un’offerta su misura per gli alpine biker: noleggio, servizio officina e lavaggio per il mezzo; docce, spogliatoi, menu calibrati, consigli e assistenza, pacchetti speciali di soggiorno per gli sportivi. Tra i primi tracciati ad aver fatto la storia del cicloturismo alpino spiccano sicuramente i percorsi sui Monti Jizerske, tracciati dal designer gallese Dafydd Davis, un genio del settore.

Si parte da Nove Mesto pod Smrkem e più precisamente dalla spiaggia della piscina naturale. Per gli amanti del rampichino oltre ai sempre più numerosi percorsi -ad anello e non, più o meno ripidi o adrenalinici- sulle montagne ceche stanno aprendo sempre nuovi ciclo-parchi e ciclo-arene, dove allenarsi e cimentarsi con sfide per tutti i livelli. 

Particolarmente apprezzato dai biker di montagna è l’itinerario ciclabile Becva, nella Moravia orientale. Due i punti di partenza per questo splendido tracciato, lungo ben 160 km: uno alla sorgente del fiume Vsetinska Becva, l’altro alla fonte del fiume Roznovska Becva. I due tratti convergono poi a Valasske Mezirici, e da qui l’itinerario prosegue fino a Tovacov. Di tappa in tappa sono tante le sorprese lungo il percorso, come per esempio il museo etnografico all’aperto di Roznov pod Radhostem, assolutamente da visitare. In Boemia meridionale consigliamo la Sumavska cyclemagitrala, una nuova, affascinante ciclabile completata solo lo scorso autunno attraverso i paesaggi dei monti Sumava. Da Zelezna Ruda, si snoda per 163 km costeggiando canali navigabili, toccando villaggi montani di fascino come Modrava e Kvilda e località rinomate come Lipno, con il suo vasto invaso.

LA’ DOVE CORREVA IL TRENO

Appena inaugurati, nel 2015, i 13 chilometri di ciclabile che ricalcano l’antico percorso della ferrovia che collegava la città boema di Slavonice e quella austriaca di Dobersberg, sono carichi di fascino. Un percorso nostalgico in sella alla bicicletta, là dove un tempo sbuffava il treno. Panoramici, privi di ripide salite e quindi perfetti per famiglie e biker poco allenati, non sono che un assaggio di quello che una volta ultimato sarà noto come il Ciclocircuito Thayarunde: 90 km di collegamento con anche le città di Waidhofen, Raabs an der Thaya e Pisecna.

BIKE-TOUR GUIDATI, FUORI DAI CIRCUITI CLASSICI.

La segnaletica lungo le piste ciclabili ceche è assolutamente accurata e chiunque può muoversi in autonomia, anche con l’ausilio di mappe dettagliate. Se però non osate avventurarvi da soli, preferite andare sul sicuro, desiderate affidarvi a un esperto o volete spingervi fuori dai circuiti classici ecco la possibilità di prender parte a tour guidati in bicicletta. Guide turistiche specializzate conducono ovunque voi vogliate, anche lungo itinerari impervi o nel cuore di territori meno conosciuti o battuti, magari nemmeno segnalati nelle mappe cicloturistiche. Nei tour l’assistenza è totale: gli organizzatori pensano a tutto, dall’alloggio al trasporto bagagli. Per chi pensa a qualcosa di meno “avventuroso”, comunque, guide turistiche in sella alla bicicletta sono sempre più diffuse anche nelle città d’arte, come per esempio Praga, Pilsen, Olomuc ecc.

Olomouc: perla barocca della Repubblica Ceca

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lomouc, splendido gioiello nel cuore della Moravia. Oltre allo straordinario patrimonio architettonico del periodo, la città storica vanta una vivace vita culturale, forti tradizioni popolari e una golosa gastronomia tipica. Le sue atmosfere ancora autentiche si respirano passeggiando per una città mai presa d’assalto dai turisti… e pensare che dista solo due ore di treno da Praga! Che aspettate?

Il cuore barocco di Olomouc

L’elegante, ridondante, ricco stile artistico che tra il XVII e il XVIII secolo ha ridisegnato il volto della Repubblica Ceca e che è il tema di quest’anno per il turismo nel Paese, si è espresso al massimo a Olomouc. Lo si riconosce in ogni angolo della città, caratterizzata da uno stile architettonico unico che ha dato la sua impronta non solo  nei principali monumenti urbani -iscritti nella Lista dell’UNESCO- ma anche negli edifici religiosi e nei castelli. Monumento simbolo di Olomouc e del suo Barocco è certamente la maestosa colonna della Santissima Trinità, sulla piazza principale. Con i suoi 35 metri di altezza, è la scultura più alta di tutta la Repubblica Ceca e la concentrazione di statue che la ornano è la più alta dell’Europa centrale. Le piazze di Olomouc sono poi punteggiate di bellissime fontane barocche, ben sei in totale. E’ un capolavoro barocco anche la Chiesa di San Michele Arcangelo, con le caratteristiche tre cupole che ammorbidiscono lo skyline della città, disegnato da campanili, guglie (tra cui quelli della cattedrale gotica di San Venceslao) e torri. Un altro importante monumento barocco veglia sulla città dalla Svatý Kopeček (Collina Santa): è la basilica barocca della Visitazione della Beata Vergine Maria, dagli interni splendidamente decorati. Il santuario è meta ogni anno di migliaia di pellegrini. E a tal proposito, consigliamo una visita al vicino monastero di Hradisko, imponente complesso barocco disteso su una collina alla periferia Nord della città. Antichissimo, venne ricostruito in stile barocco dopo la devastazione svedese nella Guerra dei Trent’Anni.

Non solo barocco

Al di là della forte impronta barocca, Olomouc è comunque un concentrato di monumenti storici, architettonici e artistici che testimoniano la sua lunga e tormentata storia. Da non perdere le belle chiese, a partire dall’elegante cattedrale di San Venceslao (neogotica ma con elementi romanici, gotici e barocchi). Notevoli anche San Maurizio (tardogotica) e la cappella di San Giovanni Sarkander (neobarocca). Tra gli edifici laici, da non perdere: il Municipio, che sfoggia sulla torre uno splendido orologio astronomico, l’antica università, il Palazzo arcivescovile e naturalmente il castello di Olomouc, con il magnifico complesso noto come palazzo dei Premyslidi.

La Collina Santa (e verde)

Alla già citata Svatý Kopeček, la collina sacra di Olomouc, si recano non solo i pellegrini diretti al già citato santuario, ma anche gli amanti della natura, degli animali e di panorami mozzafiato. E’ qui infatti il giardino zoologico di Olomouc, popolato da un’incredibile varietà di animali anche rari (dai cervi ai bisonti, passando per giraffe, macachi, lupi, canguri ecc.) ma noto soprattutto per il suo acquario marino e per la vasca degli squali in particolare. Il giardino zoologico, appena finito di ristrutturare, è aperto tutto l’anno e per il 2017 promette grandi novità. Sulla collina svetta anche una torre panoramica, alta 32 metri, da cui la vista spazia su tutta la città di Olomouc e i suoi verdi dintorni. La città e Svatý Kopeček sono collegati da un servizio di autobus, quindi è possibile raggiungere comodamente sia lo zoo che la basilica.

Olomouc in festa

Dal 2 al 4 giugno, non perdetevi la festa storica della città, quest’anno ispirata al trecentesimo anniversario della nascita di Maria Teresa, la più importante sovrana di terra boema. Potrete visitare le fiere e i mercatini medievali o assistere ai concerti dei solisti del Teatro della Moravia e dell’Orchestra filarmonica morava, a spettacoli teatrali e al suggestivo corteo storico in costume. Subito dopo, dal 6 al 30 luglio, tocca alle Feste Barocche, spettacoli di opera barocca in costume ospitati in una copia fedele di un teatro barocco, con scenografie dipinte a mano.

Le ricottine di Olomouc (tvarůžky)

Alle feste e alle sagre non mancate di assaggiare le ricottine di Olomouc (tvarůžky) caratterizzate da sapore e odore intensi. Sono dette “di Olomouc” perché in origine venivano vendute nei mercati locali e, sebbene non siano prodotte direttamente a Olomouc, sono fortemente legate all’identità culinaria della città. Infatti le troverete nei negozi specializzati. Il consiglio è di abbinarle alla birra locale, per un’esperienza del palato davvero unica.

I vantaggi della Olomouc Card

Se decidete di venire ad Olomouc, vale la pena di acquistare una Olomouc Card. La carta garantisce accesso gratuito ai 78 luoghi più interessanti non solo di Olomouc, ma dell’intera Moravia Centrale e dei monti Jeseníky. E’ inoltre compreso l’uso dei mezzi pubblici della rete urbana. Acquistando la carta, ricevere inoltre una guida pratica e informazioni sui luoghi interessanti dalla convenzione. Sono disponibili due tipi di Olomouc Card: da 48 ore a 240 corone e da 5 giorni a 480 corone. La carta può essere acquistata presso il centro informazioni di Olomouc.