L’Avvento in Repubblica Ceca tra mercatini, concerti, tradizioni e acquolina in bocca

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Il Natale è una grande festa ovunque, ma è soprattutto nell’area mitteleuropea –Cechia compresa- che si ritrovano le tradizioni più antiche, mai tradite e molto sentite. Tanto da dettar moda nel mondo intero, a partire dai tipici mercatini dell’Avvento, con le loro atmosfere uniche e il inconfondibile, commovente tripudio di luci, suoni, profumi e sapori. Ecco gli appuntamenti da non perdere anche per questa fine 2018…
Nella frenesia commerciale che a fine anno scuote ogni dove, nel cuore antico d’Europa, in Repubblica Ceca, tutto è ancora originale. A partire dai mercatini di Natale. Le bancarelle, seppur ridondanti di addobbi e idee regalo, non sono che il pretesto per ritrovarsi in piazza, per respirare i profumi di stagione, per brindare con un vin brulé o un punch, viziarsi con un dolcetto, intonare le canzoni delle feste, condividere l’attesa… A partire da fine novembre un turbinio di luci, suoni, colori e aromi avvolge borghi e città ammantati di neve e vestiti a festa. E si replica lo spettacolo più applaudito dell’anno.

Praga: una città, tanti mercatini

Naturalmente i più gettonati sono i mercatini della capitale. L’appuntamento principale è come sempre in piazza della Città Vecchia, a partire dal 1° dicembre, quando con una cerimonia solenne si accenderà l’albero di Natale, proveniente dai boschi della Cechia. Oltre ad acquistare oggetti d’artigianato in legno, cuoio, ceramica, paglia, cera e vetro, le tipiche marionette di Praga, souvenir caratteristici, decori per l’albero, statuine del presepe, potrete gustare le specialità tradizionali e di stagione.  Come i trdelník (una sorta di cannoli arrotolati su speciali bastoni di legno, cotti sulla brace ardente e poi cosparsi di cannella e zucchero), l’idromele (liquore al miele servito caldo), noci e mandorle tostate nello zucchero e il famoso prosciutto di Praga, che affumica davanti ai vostri occhi su enormi bracieri. Tutto con il toccante sottofondo dei canti e delle note natalizie… In città, comunque, i mercatini sono tanti e tutti bellissimi: in piazza Venceslao, in piazza della Repubblica, in piazza Tyl’s, in piazza della Pace e nell’area pedonale di Smichov. Alcuni anticipano addirittura l’apertura tra il 20 e 24 novembre.

Brindisi di Natale a Olomouc. A ognuno il suo.

Aprono in anticipo, il 23 novembre, ma chiudono alla Vigilia i mercatini di quel gioiello storico che è Olomouc, rinomati soprattutto per i drink delle Feste. A partire dal  punch, proposto in infinite varianti. Alcoliche o meno, le bevande calde di stagione –dal vin brulé rivisitato nelle più insolite aromatizzazioni alle classiche tisane, dall’idromele fino appunto al punch- qui scorrono a fiumi e scaldano l’anima, accompagnando le tante specialità dolci e salate di stagione.  I mercatini di Olomouc, tra l’altro, sono gli unici in Repubblica Ceca dove assaggiare il vero punch di Norimberga, divenuto un bevanda di tendenza nel periodo dell’Avvento. Tante le cose da vedere e da fare: spettacoli, concerti, teatro, degustazioni, il presepe intagliato a mano, la pista di pattinaggio sul ghiaccio, la rievocazione di antichi mestieri e usanze…

Brno: presepe artistico e mercatini sotterranei

Il Natale di Brno quest’anno va in scena dal 23 novembre al 28 dicembre. Anche in questo caso, come a Praga, si tratta di una festa diffusa, con mercatini e appuntamenti sparsi in giro per la città morava. In piazza namesti Svobody svetta il grande albero addobbato a festa, di cui qui vanno particolarmente fieri, visto che Brno fu la prima città dell’allora Cecoslovacchia a erigere un abete in piazza, ben 94 anni fa. L’albero viene ancora trainato qui dai cavalli, proprio come un tempo. Oltre alle immancabili bancarelle per lo shopping, in piazza è allestito un piccolo villaggio di Natale, carico d’atmosfera. Ma la vera attrazione è certamente il presepe popolato dalle magnifiche statue in legno del mastro-intagliatore Jiří Halouzka. Nella cornice suggestiva del Mercato dei Cavoli (Zelny trh), si fa un vero e proprio tuffo nel Natale d’altri tempi, quando le uniche decorazioni erano candele, addobbi di paglia e frutta secca.  In vendita qui non solo oggettistica, regali e addobbi, ma anche prodotti alimentari, dai formaggi ai dolci tipici. A fare da corollario al mercatino, un vivace calendario di dimostrazioni d’artigianato e momenti culturali. E a Brno ci sono persino i mercatini “a sorpresa”, nascosti nei sotterranei della città: nella parte normalmente non accessibile del Labirinto sotto il mercato Zelný trhe; nelle cantine dello Zecchiere, sotto piazza Dominikánské náměstí e nellnell’Ossario presso San Giacomo. Tra le specialità natalizie di Brno, il Turbosmost: uno speciale punch di sidro speziato. Magnifica anche la colonna sonora dei mercatini: non per nulla Brno è l’unica località ceca ad aver ricevuto il titolo di City of Music dall’Unesco.

Presepe vivente e orsi vivi nel Natale di Cesky Krumlov

I tetti delle case dalle tegole imbiancate, i comignoli che sbuffano fumo, le luci calde dei lampioni e quelle intermittenti delle decorazioni natalizie… sullo sfondo la mole possente del castello spruzzata di neve. Questo paesaggio di fiaba si trova nel Sud della Boemia: è Cesky Krumlov, gioiello Unesco più incantevole che mai sotto le Feste.  Dal 30 novembre al 6 gennaio, i suoi mercatini dell’Avvento non fanno che aggiungere magia alla magia. Nei vicoli storici e nelle piazze vanno in scena spettacoli, eventi e laboratori. Soprattutto per i bambini, veri protagonisti di queste festività, cui sono dedicati il presepe vivente, l’incontro con San Nicola, la possibilità di imbucare la letterina per Gesù Bambino e di vivere il caratteristico “Natale degli Orsi”. Secondo tradizione, infatti, il 24 dicembre adulti e bambini portano i loro doni ai grossi plantigradi che abitano il fossato del castello fin dal 1707. Da non trascurare, infine, il fascino di una crociera sul fiume, a bordo di una zattera.

La tavola delle Feste

Che cosa si mangia in Cechia a Natale? Tanto per cominciare, qui si festeggia la sera della Vigilia (24 dicembre), con il tipico e beneaugurante cenone a base di zuppa di pesce e carpa impanata fritta e servita con insalata di patate. La carpa è uno dei simboli del Natale ceco, non a caso nel periodo dell’Avvento per le strade di tutte le città capita di imbattersi in grandi tini pieni di pesci. Mangiare la carpa, proveniente dai laghi boemi, è un must in questa stagione: secondo tradizione, ce la si concedeva una sola volta l’anno, in segno di buon auspicio. La credenza popolare vuole infatti che conservare una squama di carpa sotto il piatto durante la cena della Vigilia garantisca salute e prosperità per tutto l’anno a venire. Una volta lasciata l’allegra frenesia delle grandi città, perfetto sarebbe rifugiarsi proprio tra i laghi della Boemia meridionale per rilassarsi e gustare la carpa proprio là dove nasce. Ovunque scegliate di godervi le seduzioni gastronomiche del Natale, non mancate però di chiudere in dolcezza, con i tipici biscottini e le torte tradizionali: cornetti alla vaniglia (vanilkové rohlíčky), treccia alle mandorle (vánočka), biscottini di Linz o pan speziato decorato (perníčky)

Hradec Kralove e i suoi palazzi Il gran salotto funzionalista della Repubblica Ceca

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Una perla boema poco conosciuta al turismo italiano, capolavoro di architettura e di urbanistica firmato dalle archistar del funzionalismo. Un progetto visionario per una città moderna e funzionale, firmato da Josef Gocar e realizzato in collaborazione con il suo maestro Jan Kotera e il meglio degli architetti e degli artisti dell’epoca.
Capoluogo della Regione e del distretto omonimi, nella Boemia nordorientaleHradec Kralove è un gioiello da scoprire. Un esempio straordinario di concretizzazione dei dettami del funzionalismo, moderno indirizzo di architettura e design che sposa l’aspetto estetico a quello pratico. Durante la ricostruzione nel primo dopoguerra il funzionalismo ha lasciato in Repubblica Ceca importanti tracce, sparse in lungo e in largo per il Paese. A meno di 100 chilometri da Praga, alla confluenza dei fiumi Elba e Orlice, Hradec Kralove ha completamente cambiato il proprio volto, in nome del funzionalismo. Sullo sfondo di architetture gotiche, rinascimentali e barocche, si è imposta una città moderna che vive la propria epoca d’oro proprio dopo la prima Guerra Mondiale, quando occorreva ripianificare il territorio e le idee innovative erano benvenute. Ecco allora farsi avanti con un visionario piano regolatore per la città l’architetto locale Josef Gocar, allievo di Jan Kotera e tra i più significativi rappresentanti dell’arte europea d’avanguardia.

Cerchi concentrici, come a Vienna

Ne è nato un impianto urbano unico in Repubblica Ceca, a cerchi concentrici, ispirato a quello di Vienna, dall’aspetto armonioso ed elegante –tanto da far meritare al centro di Hradec Kralove il soprannome di “salotto della Repubblica”- che alterna ampi viali, edifici monumentali e spazi verdi. Tutto quello che c’è da vedere della moderna città è raccolto lungo un bellissimo viale pedonale, lungo 3,5 chilometri e contrassegnato da 11 tappe imperdibili: il museo, le chiese, il giardino d’inverno, la scalinata, la scuola, la spa, la centrale elettrica, il palazzo di giustizia e la stazione ferroviaria. Tutto quel che serve, tutto a portata di mano (o meglio di piedi) e con un risultato estetico di tutto rispetto.

Utile, ma anche bello

Funzionalista convinto, Gocar nella ristrutturazione di piazze, complessi scolastici, sedi rappresentative e palazzi istituzionali decide di non sacrificare il Bello alla praticità. Il suo complesso di scuole primarie e secondarie -dal kindergarten al college- con impianti ricreativi e sportivi è un vero e proprio esordio in Repubblica Ceca. Precursore dei tempi, il progetto è ancora di estrema attualità e assolutamente adeguato alle moderne esigenze educative e aggregative.

La Galleria d’arte moderna di Hradec Kralove, il cui edificio in Art Nouveau è già un capolavoro di per sé, ospita una collezione unica in Repubblica Ceca, con opere del periodo compreso tra i due conflitti mondiali e straordinari esempi di cubismo ceco e surrealismo tra gli Anni ‘20 e ’70. All’interno di un monumentale edificio liberty, progettato da Gocar con una singolare planimetria che ricorda le chiese medievali a pianta a croce latina, ecco anche il Museo della Boemia orientale, con imponenti collezioni archeologiche, scientifiche e storiche.

Piazza Masaryk rappresenta perfettamente il concetto funzionalista di area urbana di Gocar. Tra gli interventi principali, la modifica della facciata dell’ex sede di Anglobanka e la commissione di una statua di Masaryk  (fondatore e primo presidente della Cecoslovacchia) allo scultore Otto Gutfreund.

“Deviazioni sul tema”

Chi è arrivato fin qui, dopo aver visto anche i grandi magazzini Wenke a Jaromer, non può non mettere in conto una deviazione nella vicina regione di Pardubice, a caccia di altri gioielli firmati Gocar. Come i monumentali edifici industriali dei Winternitz Mills sulle rive del Chrudimka, i palazzi della ex Anglobanka e della Casa Distrettuale (oggi centro commerciale) sulla piazza del capoluogo, lo stabilimento termale cubista di Lazne Bohdanec.

Bat’a e Skoda: a piedi o in auto la storia della Repubblica Ceca in viaggio verso il futuro

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Erano i primi Anni’ 20, quando il futuro sembrava lì a portata di mano. Bisognava solo andarselo a prendere… E a segnare il progresso nonché la fama internazionale della Repubblica Ceca furono proprio una grande manifattura calzaturiera e una casa automobilistica, che avrebbero portato in giro per il mondo mezzo pianeta. I loro marchi sono ancora molto conosciuti: Bat’a e Skoda. Vediamo dove sono nati e quanta strada hanno fatto, letteralmente.

Passo dopo passo, la scalata al successo di Bat’a

Con quell’impercettibile apostrofo, talmente invisibile da far pensare a molti italiani a un’eccellenza autoctona, il marchio Ba’ta campeggia ancora oggi sulle vetrine di tutta Europa, ma anche di Cina, Brasile e Stati Uniti. Tutto è nato in una fino ad allora anonima cittadina della Moravia: Zlin, non lontano da Brno. Tomas Bat’a, tra gli Anni ’20 e ’30 del secolo scorso seppe trasformare un altrettanto anonimo calzaturificio in un colosso del mercato calzaturiero internazionale. E non si accontentò di quello: la rinascita del primo dopoguerra passava anche attraverso la creazione di una cittadella operaia ideale, dove alla forza lavoro non mancasse nulla per vivere bene e in serenità. La storia moderna di Zlin, insomma, è legata a doppio laccio a quella del marchio Bat’a.

Sorse così, per mano di grandi architetti del calibro di Kotera, Karfik, Gahura, Lorenc e persino Le Corbusier, una piccola Utopia con – al cospetto del grattacielo di Bat’a- tanto di cinema, ospedale, casa delle arti, centro commerciale, mercato e il quartiere residenziale di Letna con le sue villette. Agli operai dedicò case funzionali, fatte costruire secondo un modello visto negli States e pensate per sopravvivere un trentennio. Invece sono ancora in piedi, testimonianza di un’epoca e di un movimento –il funzionalismo- davvero unici.

Al centro di tutto c’era, e ancora c’è anche se oggi ospita gli uffici della Regione, il quartier generale dell’azienda: un alto palazzo funzionalista che torreggia su tutto e che fu il fiore all’occhiello di Tomas Bat’a. L’imprenditore, nella sua genialità, allestì persino il proprio ufficio in un grande ascensore, con cui saliva e scendeva in continuazione per poter tenere sotto controllo i reparti direttamente dalla scrivania…

Bat’a, lanciato verso il futuro, non dimenticava però le proprie origini e non dobbiamo farlo neppure noi. Tra tante curiosità non scordiamo di visitare il Museo della Scarpa, dove vengono svelati tutti i segreti dell’antico mestiere del calzolaio ma anche i presupposti che hanno portato una famiglia di imprenditori calzaturieri a rivoluzionare una città intera. E non solo.

Laurin e Klement, l’araba fenice prende il volo con Skoda

Letteralmente risorta dalle ceneri dei propri stabilimenti, andati a fuoco nel 1924 a Mlada Boleslav, in Boemia Centrale, la Laurin e Klement –produttrice di cicli, motocicli e auto-troverà nella fusione con la Plzen Skoda non solo la salvezza, ma anche la propria strada. Di successo. Nata per riconvertire l’industria bellica, e in particolare i grandi impianti di carrozzeria allestiti per la costruzione di autocarri militari, la Skoda segna gli anni del primo dopoguerra con modelli di lusso passati alla storia. Dopo gli anni grigi della crisi economica, il marchio è tornato caparbiamente in auge e oggi è il terzo brand più antico sul mercato. Tutta la sua storia è raccolta nello Skoda Museum, moderno edificio di 1.800 mq dove regalarsi un’esperienza interattiva davvero unica. Tre le sezioni espositive, dedicate rispettivamente a tradizione, evoluzione e precisione. Splendida la mostra di modelli d’epoca. Tante le attività per i bambini, mentre gli adulti su prenotazione possono persino visitare i reparti produttivi.
Da non perdere nemmeno la Secondary School of Engineering, costruita nel 1927 su progetto di Jiri Kroha e notevole esempio di architettura funzionalista, la cui imponenza tradisce tra l’altro l’importanza cui era assurta la città all’epoca, grazie alla Skoda. Sono tantissimi a Mlada Boleslav i monumenti funzionalisti a firma di Kroha.

Autunno d’autore A Praga va in scena il meglio del design contemporaneo

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Città custode del passato e culla del futuro. Un’equazione tutt’altro che azzardata, di cui è possibile ammirare i risultati semplicemente passeggiando per la capitale… Ma soprattutto non mancando l’appuntamento di ottobre con il Designblok, rassegna di respiro internazionale che mette in vetrina il meglio della creatività moderna d’autore.

In un Paese famoso per arte e artigianato dalle tradizioni e dalle fogge antiche, va sempre più di moda il design. Dal 25 al 29 ottobre prossimi torna a Praga Designblok. La Settimana Internazionale del Design e della Moda–considerata la kermesse più grande dell’Europa centrale nel suo genere- popola la capitale di artisti e designer di tutto rispetto, e di tuta Europa, che firmano innovativi progetti sia in campo industriale che in quello dell’arredamento, degli accessori, della moda, dell’oggettistica e dei gioielli. Una ventata di modernità, sempre attesissima dagli operatori del settore ma anche dai semplici appassionati, che soffia sui quartieri di Holešovice, Karlín, Città Vecchia e Città Nuova, trasformati in un palcoscenico per artisti individuali, studi di design, scuole di marchi internazionali. Alla rassegna è sottesa una filosofia di attenta e severa selezione di opere originali e rigorosamente di qualità, firmate da artisti emergenti e promettenti. Nell’ambito del Designblok sono in programma mostre, esposizioni, show-room e sfilate di moda. L’evento, che richiama oltre 200 espositori, si svolge in più sedi (circa 14.000 metri quadrati tra indoor e outdoor) e coinvolge anche numerose gallerie e showroom della città, in una sorta di fuori-salone.

Nexi e i vantaggi di Apple Pay in Italia

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Sapete benissimo come viaggiando molto sia “allergica” al portare contante con me: e non
solo, odio anche ritirare ai bancomat.
Fortuna ci sono nuove soluzioni di pagamento: ad esempio con Nexi possiamo
sfruttare i vantaggi di Apple Pay in Italia.
Alla fine dobbiamo ammetterlo: noi più giovani siamo sempre volenti o nolenti con il
telefono in mano, per fare qualunque cosa. Ma a volte non pensiamo ancora a quanto sia
pratico pagare tramite smartphone o quanto all’estero sia comodo e facile pagare anche
solo un caffè senza doversi preoccupare di prelevare o di cercare portafoglio e carta immersi
chissà dove dentro la borsa.
Grazie ad Apple Pay e a Nexi possiamo effettuare pagamenti con il nostro iPhone o Apple
Watch. Io ad esempio lo trovo molto comodo quando appena arrivata in un nuovo
aeroporto, con tutti bagagli e borse in mano faccio fatica a cercare qualsiasi cosa che non
sia un telefono: e lì la comodità di pagare panino e/ o caffè senza dover cercare il portafoglio
è immensa.

Ma come si attiva Apple Pay? Un gioco da ragazzi!
Ci vogliono solo davvero due minuti: basta aprire l’app wallet e toccare il segno + e lasciarsi
guidare dalle istruzioni sul display, su iPhone. Similmente per Apple Watch basta cercare
wallet e Apple Pay.
Si usa poi con un solo gesto per pagare nei negozi : ma non solo, anche all’interno delle
app e online. Un modo di pagamento veloce e sicuro.
Sul sito avrete comunque maggiori info sulle banche abilitate!

Giro d’Europa in base alle torte

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Diciamolo, spesso viaggiamo per una full immersion in una altrui cultura… culinaria. Holidu, il motore di ricerca per case vacanza, ha capito che a noi italiani piace unire le nostre due più grandi passioni: viaggiare e il cibo.E grazie a loro tra poco andremo in alcuni luoghi a voi noti, visto che li abbiamo visitati di recente, per un gustoso approfondimento.

Cosa c’è infatti di più gustoso di una torta: sono  da sempre sinonimo di occasioni speciali, e gioia  di stare insieme. Spesso raccontano proprie storie o

hanno  nomi famosi. Ecco  quindi una personalissima passaggiata nelle  metropoli europee, con qualche dolce consiglio  sui migliori caffè, nei quali assaporare ciascuna  di queste dolcezze culinarie, magari con qualche tè o caffè fumante vista la stagione che andiamo ad affrontare.

Ovviamente  non dovrete  preoccuparvi delle  calorie, abbiamo deciso  di offrirvi anche qualche consiglio  per smaltire la vostra torta, mentre  vi godete la città.

 

Sachertorte  – Vienna, Austria   

In primis non potevamo che citare  Vienna, con la sua fantastica Sachertorte.  La Sacher è la scelta perfetta per tutti gli  amanti del cioccolato ed è una delle specialità  culinarie più famose di Vienna. La leggenda narra  che sia nata nel

1832,  in occasione  di una cena importante  alla corte austriaca. Proprio  quella sera lo chef si ammalò  e quindi toccò al giovane Franz  Sacher, ancora apprendista, occuparsi  del dolce. Si dice che il Cancelliere austriaco  Von Metternich disse “Non farmi vergognare questa sera!”.  Con questa enorme

responsabilità  sulle spalle, Franz  creò quella che oggi  è conosciuta in tutto il  mondo con il nome di Sacher.  Quarant’anni dopo Eduard Sacher,  figlio di Franz, inaugurò il famosissimo Hotel  Sacher a Vienna, dove ancora oggi si può degustare  la migliore Sacher al mondo!

Ingredienti: farina, zucchero, uova,  marmellata alle albicocche e glassa  al cioccolato.

Calorie:  337 kcal/100g

Se  volete  assaggiare  una sacher secondo  la ricetta tradizionale,  il café

Sacher  è il posto  giusto per voi!  Ogni anno, da 180 anni,  vengono vendute ben 360.000  fette di questa fantastica torta.

 

Un  caffé  particolare:

Vollpension  Wien

Se  cercate  un posticino  più economico e  fuori dal comune, il  Vollpension è un must.  Un grazioso locale tutto  al femminile, nel quale è  possibile

assaggiare  diverse torte,  tra cui ovviamente  la Sacher. Costo: 3,90€  a porzione.

 

Come  bruciare  le calorie  della vostra  Sacher:

Dovrete  camminare  ben 96 minuti  oppure esplorare  i bellissimi giardini  del Belvedere, o girare per il  centro storico di Vienna, partendo  dallo Staatsop

er  fino ad  arrivare alla  cattedrale di St.Stephen  e a Schottentor è la zona  perfetta per gli amanti delle  torte.

 

Torta  caprese  – Roma, Italia

Gli  italiani  sono veri  e propri amanti  del cioccolato e delle  torte, per questo è davvero  difficile scegliere una torta nazionale,  ma combinando queste due passioni ecco che  nasce la semplicissima ma straordinaria torta  caprese. Anche se non proprio originaria di Roma,  la torta caprese è un vero classico italiano e prende  il nome dall’isola di Capri. Ci sono diverse storie sulle  sue origini e la leggenda più famosa racconta che una principessa  austriaca,

sposata  con il re  di Napoli, volesse  una Sacher ma lo chef  non ne conoscesse la ricetta. Così  decise di preparare la torta aggiungendo  delle

mandorle,  inventando quindi  la caprese.

Questa  torta senza  farina è davvero  gustosa ed è perfetta  anche per i celiaci.

Ingredienti: Burro,  zucchero, uova, cioccolato,  mandorle Calorie:

418  kcal /  100g

Potete considerare la caffetteria San  Lorenzo: è un paradiso per tutti gli  amanti del cioccolato e offre torta caprese  tradizionale e altri dolci. Potrete avere la vostra  fetta di torta con una tazza di caffè, dalla quale  straborda del cioccolato.

Costo:  8 € a porzione

Un  caffè  particolare: Antico  caffè Greco, Via Condotti

Questa  costosa caffetteria  è la seconda più antica  d’Italia ed è il luogo perfetto  se state cercando un posticino raffinato  per godervi la vostra torta al cioccolato!  Se volete sperimentare quello che Goethe e Joyce hanno  assaggiato, una tappa in questo caffè storico è d’obbligo.

Costo:  12 € a porzione

 

Come  bruciare  le calorie  della vostra  torta caprese: Si  può camminare per circa  120 minuti tra le vie di  Roma, o anche potete visitare

i  Musei  Vaticani  e percorrere  i 7 km delle  stanze, che ospitano  alcuni dei dipinti più  belli del mondo. Roma è  veramente grande e probabilmente  siete curiosi di sapere dove si trovano  i migliori caffé. Due delle zone più dolci  sono certamente Rione I Monti e Rione V Ponte,  dove si può godere di una vista romantica sul Tevere,  mentre assaporate la vostra torta al cioccolato. Un panorama  da togliere il fiato è quello di cui avete bisogno durante la vostra  visita a Roma.

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Käsekuchen  – Berlino, Germania

La  più antica  ricetta della  Käsekuchen è greca,  ma da quando è comparsa  per la prima volta nel XVI  secolo, questa torta al formaggio  ha conquistato tutti i cuori tedeschi.  Da allora, sono state molte le varietà in  tutto il paese: a volte viene preparata con  un impasto lievitato, con uvetta in formaggio di  cagliata, o con crema. In ogni caso risulta sempre  morbida e deliziosa.

Ingredienti: Crema  al formaggio, uova,  zucchero, farina

Calorie:

152  kcal /  100g

 

Il  richiamo  della tradizione: Cafe  Einstein, Tiergarten

Il  café Einstein  è certamente un classico  quando si tratta della Käsekuchen.  Si tratta di una Kaffeehaus in stile  viennese situato nella zona più tranquilla  della Kurfürstenstraße. Con i suoi splendidi  interni antichi e un ampio giardino per i periodi  estivi, il caffè è costantemente affollato di amanti  di cheesecake, servite da camerieri elegantissimi in bianco e  nero.

Costo:  3 € a porzione

 

Un  caffè  particolare:

Cafe  Dreikäsehoch,  Prenzlauer Berg

Qui  potrete  trovare ben  45 varietà di  Käsekuchen: dalla  classica al marzapane,  passando a quella con frutti  regionali.

Se  volete  una pausa  di lusso potrete  degustare la vostra  cheesecake con un calice  di champagne.

Costo:  3,90 € a  porzione

 

Come  bruciare  le calorie  della vostra  Käsekuchen:

Una  passeggiata  di 44 minuti  è sufficiente per  smaltire le calorie  della vostra cheesecake.  Oppure potrete salire i 300  scalini della Siegessäule (Colonna  della Vittoria), uno dei monumenti più  celebri di Berlino. Qui si può godere, inoltre,  di una vista incredibile. Prenzlauer Berg, ricca di  pasticcerie e caffetterie intime e alla moda, è il posto  perfetto per gli amanti delle torte. L’area attorno alla Kastanienallee  è tutta da scoprire.

 

Tarte  au citron  meringuée – Parigi,  Francia

 

Parigi,  capitale dell’amore  ma anche delle torte:  il dolce più venduto in  Francia è la tarte au citron, anche se  viene rivendicata da molti altri paesi.  Potrebbe essere francese, inglese, americana  o addirittura svizzera, ma

a  noi  piace  pensare  che provenga  da Menton, la  città dei limoni.  Il perfetto equilibrio  tra l’asprezza del limone  e la dolcezza della meringa  ha conquistato il cuore dei nostri  vicini francesi già dal 19esimo secolo,  ed è pronta per conquistare anche noi italiani!

Ingredienti: burro,  limone, zucchero, uova  e farina

Calorie:

284  kcal/100g

 

Il  richiamo  della tradizione: Patisserie  Gérard Mulot

Come  vuole la  tradizione,  le migliori torte  si trovano nelle pâtisseries  di Parigi, tra queste è inclusa  la fantastica pâtisserie Gérard Mulot,  nella quale potrete godervi la vostra tarte  au citron.

Costo:  4€ a porzione

Un  caffé  particolare: Salon  KL Patisserie

Lo  chef  pasticcere  Kevin Lacote  ha reinventato  la famosissima tarte  au citron, creando una  vera e propria opera d’arte.  In questo posticino accogliente  è anche possibile ammirare i pasticceri  al lavoro!

Costo:  6,50 € a  porzione

 

Come  bruciare  le calorie  della vostra  tarte au citron: Vi  serviranno 81 minuti di camminata,  magari lungo la Senna fino alla cima  di Montmartre o nei giardini Tuileries.  Ma, siamo onesti, il modo migliore per bruciare  le calorie

della  vostra tarte  au citron sono  gli scalini, e non  parliamo di scalini qualunque,  ma di quelli famosissimi della Tour  Eiffel. Ci sono tantissimi quartieri parigini  per gli amanti delle torte. Se cercate un posto  esclusivo, le Monnaie può fare al caso vostro! Dall’altro  lato della Senna, nel centro di Parigi, potrete trovare i migliori  caffè nel secondo distretto. Una buona

alternativa  è anche il nono  distretto, in prossimità  del centro città, con una  vasta scelta di caffè più alla  mano.

Cinque alloggi sostenibili nei Paesi Bassi: dall’albergo più green a un ostello in ex container

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Sempre più viaggiatori fanno attenzione al rispetto dell’ambiente anche nei luoghi in cui soggiornano. L’Olanda è un paese che si distingue per la sua sostenibilità in molte aree, una di queste è il turismo. Abbiamo selezionato cinque alloggi che rispettano rispettosi in modo particolare l’ambiente.

 

Rebel rebel hostel

Questo ostello, situato alla periferia di Groningen, è innovativo già dal nome. È la prima sistemazione turistica nella città costruita riutilizzando ex container e sfruttando l’ambiente di una ex fabbrica dello zucchero per costruire questo ostello unico. Dispone di 27 posti letto suddivisi in camere singole e condivise, con un soggiorno destinato esclusivamente alle ragazze e un altro doppio per le coppie che cercano più privacy. Una delle principali iniziative sostenibili dell’albergo è il risparmio idrico, ottenuto attraverso l’uso di speciali soffioni e il riutilizzo dell’acqua della doccia per pulire i bagni. Esso genera inoltre acqua calda grazie a un riscaldatore a pellet, un combustibile rinnovabile al 100% prodotto da scarti vegetali, producendo basse emissioni di CO2.

 

http://rebelrebelhostel.com/

 

Hotel Mary K

Questo hotel accogliente è una scommessa sicura per i viaggiatori che vogliono godersi un soggiorno pieno di fascino a Utrecht. Situato vicino a uno dei suoi canali, ha camere per tutti i gusti, progettato per le persone che viaggiano da sole, coppie o famiglie. Mary K sostiene l’ambiente grazie a numerose misure come l’implementazione di vari sistemi che garantiscono il risparmio di luce e acqua, l’uso di materiali ecocompatibili e mobili di seconda mano, il riciclaggio di tutti i rifiuti e l’uso di carta riciclata nei loro uffici. Inoltre, il cibo e le bevande offerti in hotel sono biologici e provengono tutti da produttori locali. Sia la biancheria da letto che gli asciugamani sono fatti di materiali organici che provengono dal commercio equo e solidale. Le stanze più speciali e spaziose: Studio Suite e Grand Deluxe, dove gli ospiti possono fare un bagno rilassante nel centro della stanza o godersi la vasca idromassaggio.

https://www.marykhotel.com/?lang=en

 

Hotel Court Garden

Situato in una delle zone più alla moda de l’Aia, il Zeeheldenkwartier, questo hotel è stato il primo a ricevere il riconoscimento per la sua sostenibilità dal Ministero dell’Ambiente olandese; E’ stato progettato in modo totalmente ecologico, riducendo al minimo l’impatto sull’ambiente. Tra le molteplici misure adottate per raggiungere questo obiettivo: l’uso di energia pulita in tutto l’hotel e l’utilizzo di materiali che garantiscono l’isolamento totale dell’edificio, risparmiando così sull’aria condizionata. Vengono inoltre adottate misure che consentono il risparmio di luce e acqua, come l’utilizzo di lampadine a LED, sensori di movimento e una pompa di riscaldamento a gas. Infine, il suo ristorante offre prodotti esclusivamente biologici e del commercio equo e solidale. Il Court Garden è anche impegnato nella mobilità sostenibile, con un servizio di noleggio biciclette per i suoi ospiti.

 

https://www.hotelcourtgarden.nl/en/

 

Hotel Jakarta

Sia il suo nome che la sua decorazione interna evocano l’era degli scambi tra l’Indonesia e l’Olanda. L’Hotel Jakarta è un’oasi nel centro di Amsterdam e si trova proprio nel luogo in cui le navi olandesi partivano per le Indie Orientali. Proclamato come il più verde degli hotel olandesi, grazie alla collaborazione con il giardino botanico di Amsterdam (Hortus Botanicus), dispone infatti di un cortile interno popolato da piante provenienti dall’Asia. Inoltre, l’edificio genera autonomamente tutta l’energia di cui ha bisogno attraverso varie fonti all’interno e intorno all’edificio. L’hotel è stato costruito principalmente con legno naturale e vetro, materiali che per la maggior parte possono essere smantellati e riciclati. Esso dispone inoltre di numerose misure di risparmio energetico, utilizzando l’acqua piovana per irrigare il giardino interno e pannelli fotovoltaici per generare energia elettrica. Infine, lo staff dell’hotel indossa le uniformi disegnate da By Rockland | HACKED realizzate con materiali esclusivamente ecologici.

 

https://hoteljakarta.amsterdam/en/

 

Hotel New York

Stare all’Hotel New York di Rotterdam è come fare un viaggio nella storia, essendo stato la sede dell’ex ufficio della Holland America Line. Proprio da qui partirono molti emigranti per il Nord America all’inizio del XX secolo alla ricerca di una vita migliore. L’hotel, situata nella zona Kop van Zuid, dispone di 72 camere, due delle quali situate nelle torri dell’edificio e un’altra sul tetto dell’hotel che include una terrazza privata. Tutte con vista sul fiume Mosa o sul molo Wilheminapier. Ma questo storico hotel garantisce non solo una delle migliori viste della città di Rotterdam, ma anche un’attività che rispetta l’ambiente. Infatti, è stato premiato con la “chiave verde”, uno dei premi di sostenibilità più apprezzati per le strutture turistiche. Tra le altre misure, l’Hotel New York dispone di punti di ricarica per auto elettriche, sistemi speciali per risparmiare acqua nelle docce e un piano di illuminazione personalizzato che riduce il consumo di elettricità. L’hotel dispone anche di un programma di stampa di documenti sostenibili.

 

https://hotelnewyork.nl/

Le terrazze più cool sui tetti delle città olandesi: i posti migliori per godersi panorami strepitosi

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WT Urban Kitchen | Utrecht

 

Per pranzare o cenare ad alto livello (in tutti i sensi) si può optare per la Watertoren Urban Kitchen di Utrecht. Un’antica torre dell’acqua alta 37 metri che risale all’inizio del secolo scorso. Dalla singolare forma di una mazza da baseball, oggi ospita uno dei più rinomati e panoramici ristoranti della città, il “WT Urban Kitchen”. Non appena il cibo ordinato arriverà sulla tavola si porrà la scelta più difficile: dare più attenzione al cibo o alla vista straordinaria?

 

Maggiori informazioni https://wturbankitchen.nl/

 

The Suicide Club | Rotterdam

 

Anche dalla terrazza del The Suicide Club si può godere una bellissima vista fino alle prime ore del mattino. Questa volta su Rotterdam. La terrazza, chiamata Cloud 8, è accogliente e il bar offre ottimi cocktail, con la possibilità del barbecue e di tanti salottini appartati. Sicuramente uno dei luoghi più interessanti di Rotterdam!

Maggiori informazioni http://www.thesuicideclub.nl/

 

VANE | Eindhoven

Il nuovo NH Collection-Hotel all’interno della Torre Groene Toren di Eindhoven è stato inaugurato il 1° settembre. All’ultimo piano si trova il cocktail bar VANE, dove lo chef Casimir Evens e la regina dei cocktail Tess Posthumus detengono lo scettro. Il nome VANE deriva da “banderuola”, per via della costante “brezza” al 14 esimo piano.

Maggiori informazioni https://www.vane-eindhoven.nl/

 

Op de dak | Rotterdam

 

Molto probabilmente questo è il tetto più green dei Paesi Bassi. Il menù che il ristorante Op de Dak serve è composto da ingredienti provenienti da agricoltori locali e da fattorie urbane e soprattutto dal proprio orto che si trova sullo stesso tetto della terrazza in cui vi trovate. Veramente chilometro zero! Posto trendy, cibo buono e personale cortese. Cos’altro si può volere?

 

Maggiori informazioni http://ophetdak.com/

 

The Penthouse | L’Aia

 

Con i suoi 135 metri di altezza, The Penthouse è più alto del ristorante della Torre Eiffel, e naturalmente il più alto dei Paesi Bassi! Questa torre de L’Aia si ispira a Manhattan e ha una vista di tutto rispetto. Stappa una bottiglia di champagne nello Sky Bar di questo ristorante e goditi i metri da alta quota.

 

Maggiori informazioni: https://www.thepenthouse.nl/

24-36 ore a Roma: ecco cosa fare

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Probabilmente Roma è una di quelle pochissime città che non basterebbe una vita intera per girarla tutta. Figuriamoci quindi fare una mini guida per consigliare qualcosa da vedere in 24-36 ore.

 

Io ad esempio vi consiglierei di prendere per un paio di notti un hotel, e a tal proposito devo dire che con Best Western in Italia mi sono sempre trovata bene perché sono comodi, in centro e affidabili… quindi è davvero il primo consiglio che mi sovviene per un hotel a Roma.

 

Poiché il tempo si perde facilmente alzatevi presto e iniziate la giornata con qualche “teatro dal vivo” passeggiando per le strade della Città Eterna intorno al vostro albergo, mentre Roma si risveglia in un altro giorno. Le consegne sono in corso; i romani con le prime chiamate sono al lavoro, e i famosi gatti della città sono in cerca di una testa di pesce. Questa passeggiata può acclimatarvi più velocemente di ogni altra cosa ai luoghi, ai suoni e agli odori di questa antica capitale, un tempo sede di uno dei regni più potenti del mondo, con molti ricordi del suo periodo d’oro. Questa passeggiata vi porterà al centro prima di prendere un taxi, prendere un autobus o salire a bordo della metropolitana per un giro alla prima attrazione del nostro tour.

 

Ma prima, vi suggeriamo di fare colazione in un caffè romano. Non importa quale sia. In quasi tutte le strade di Roma, ne troverete una. Sedetevi e guardate la gente mentre gli avventori seguono lo stesso vostro lento rituale.

 

Se avete solo 1 giorno, considerate la possibilità di rifiutare la Roma imperiale (per quanto sia difficile da fare) e scegliete invece di esplorare San Pietro e il Vaticano. La scelta è vostra. Condurremo il primo giorno con la Roma imperiale, salvando il secondo giorno per il Vaticano e San Pietro. Ma, se lo desiderate, potete invertire questi itinerari, naturalmente. Continue reading “24-36 ore a Roma: ecco cosa fare”

La foresta Waterloopbos: 30 importanti progetti di ingegneria idraulica in un bosco

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Nel bosco acquatico Waterloopbos nella provincia settentrionale del Flevoland, si passeggia tra 30 grandi opere d’ingegneria idraulica che hanno reso famosa in tutto il mondo la conoscenza olandese in questo settore.

Nato in passato per ospitare una serie di istallazioni di ingegneria idraulica, oggi nel Waterloopbos, letteralmente Bosco Acquatico, si può passeggiare tra una trentina di modelli in scala di progetti idrologici realizzati da ingegneri olandesi in tutto il mondo da Rotterdam alla Danimarca fino alla Libia. Tra i modelli visibili si trovano le opere del Deltawerk, il progetto di salvaguarda del Delta della Schelda, il porto di Vlissingen e molti alti grossi progetti. Per anni, il Laboratorio Olandese di Ingegneria Idraulica ha condotto qui tutti i test sulla gestione delle risorse idriche, le ricerche sulle dighe, le coste e i porti. Così è nata la fama dell’Olanda nel campo delle risorse idriche, riconosciuta a livello internazionale. Ogni sentiero nel bosco acquatico riporta descrizioni in inglese che illustrano al meglio le note capacità pioneristiche degli ingegneri olandesi. Il 27 settembre all’interno del Waterloopbos verrà inoltre inaugurato il più grande progetto sinora creato per il piano di salvaguardia del Delta della Schelda: un colosso di cemento lungo 200 metri è stato trasformato da artisti in una delle più grandi opere d’arte del paese. Il lavoro monumentale, originariamente chiamato Deltagoot, era nato per testare l’effetto delle correnti d’acqua su dighe, dune e frangiflutti.

 

Il Waterloopbos è stato il primo bosco nato sul fondo dell’ex Mare del Zuiderzee, una volta prosciugato. Fu infatti nel 1942 che l’ultima barca navigò in questo luogo che, in seguito alla bonifica, venne trasformato in un polder. Subito dopo iniziarono a piantare alberi, che grazie al terreno fertile e all’abbondante acqua, crebbero velocemente e divennero presto un bosco, oggi una bellissima riserva naturale che fa da sfondo a questi singolari modelli idrologici.

Nel 2019 verrà creata un’applicazione che consentirà ai visitatori di creare un percorso tematico personalizzato mentre nel 2020 il centro visitatori verrà rinnovato con l’aggiunta di una sezione multimediale informativa e l’ampiamento dell’area di ristorazione.

 

www.toerismeflevoland.nl