Roma: un happening jazz per il World Pulmonary Hypertension Day 2022. Il 4 maggio presso il Teatro Ghione.

In occasione del World Pulmonary Hypertension Day 2022

l’ A.M.I.P. onlus e Ass. Èarrivatogodot
presentano Mercoledi 4 Maggio
l’happening “Insieme si può”
presso Teatro Ghione di Roma
via delle Fornaci 37
ingresso euro 15 euro + d.p. – inizio concerto ore 21:30
Un concerto jazz per sensibilizzare e informare sulla malattia rara “Ipertensione Polmonare“, protagonisti: Marco ZurzoloWalter RicciGiovanni AmatoJerry PopoloCarlo FimianiLeo AnicetoMarco De TillaLorenzo Tucci e Alfonso Deidda.

info biglietteria: www.teatroghione.it/biglietteria-e-abbonamenti

 

 

Insieme si può” è il titolo della serata jazz che l’A.M.I.P. (Associazione Malati di Ipertensione Polmonare) e e Ass. Èarrivatogodot hanno organizzato per l’annuale World Pulmonary Hypertension Day che si svolgerà il 4 maggio presso il Teatro Ghione di Roma (inizio ore 21:30 ingresso al botteghino 15 euro).

A maggio 2021, presso l’Ospedale Monaldi di Napoli, si è svolta la prima tavola rotonda nazionale sulla cura e prevenzione dell’Ipertensione Polmonare e a ottobre scorso si è tenuto a Roma il National Congress Italian Pulmonary Hypertension Network mentre per il 2022 saranno le frequenze del sound jazz a divulgare le informazioni atte ad una corretta prevenzione per arginare la malattia.

Non è nuovo il sodalizio tra il mondo del jazz e l’associazione A.m.i.p. infatti risale alla pubblicazione della compilation, in triplo Cd, intitolata “Seat Aside” in cui sono raccolti 30 brani interpretati da ben 111 illustrissimi musicisti che gravitano, o che hanno rapporti stretti, col mondo  del jazz nazionale, tra questi: Antonio Onorato, Elisabetta Serio con Sarah Jane Morris, Fabrizio Bosso, Matteo Saggese con gli inglesi Joe Cang e Danny Cummings, Alfonso Deidda, Marco Zurzolo, Armanda Deisidery, Julian O.Mazzariello, Giovanni Falzone e Carla Marciano.
L’iniziativa discografica, come quella dell’evento live, è curata da Tina Lodato dell’AMIP, è prettamente solidale e consiste nell’incentivare la raccolta dei fondi necessari a supportare la cura dei malati e continuare gli studi di ricerca che, per fortuna, negli ultimi anni hanno dato risultati incoraggianti specie nei processi di prevenzione.
[Ascolta e guarda il trailer – info per l’acquisto mailto: amip.onlus@yahoo.it]

Quindi lo stretto rapporto tra il mondo jazz e l’A.M.I.P. per il prossimo appuntamento mondiale si concretizza in un concerto in presenza che vedrà insieme musicisti con un bagaglio artistico di rilievo internazionale, inimitabile e ricco di collaborazioni.
I musicisti in programma sono anche presenti nel triplo CD “Set Aside” che AMIP ha prodotto e distribuito per parlare di questa patologia così rara e invalidante.

Tra i protagonisti della serata del 4 maggio presso il teatro Ghione di Roma troviamo il maestro Leo Aniceto, pianista e compositore protagonista, sin dagli anni 80, nel circuito jazz salernitano, che sarà accompagnato da Alfonso Deidda al sax (polistrumentista, compositore e arrangiatore che con i fratelli Sandro e Dario sono considerati tra le migliori realtà del panorama jazzistico italiano). Al contrabasso ci sarà Marco de Tilla (sideman in una cinquantina di album pubblicati e cinque da leader già al fianco dei più acclamati musicisti campani e di nomi internazionali tra cui Sarah Jane Morris, Paolo Fresu, Javier Girotto, Adam Rudolph, Emanuele Cisi, Cicci Santucci e tanti altri); e alla batteria Lorenzo Tucci collaboratore di artisti del calibro di Kurt Rosenwinkle, Phil Woods, Tony Scott, Ronnie Cuber, George Garzone, Mark Turner, Tim Warfield, Emmanuel Bex, Kirk Lightsey, George Cables, Joanne Brakeen,Fabrizio Bosso, Massimo Urbani, Danilo Rea, Enrico Pieranunzi, Enrico Rava, Flavio Boltro, Giovanni Tommaso, Mario Biondi, Daniele Scannapieco, Maurizio Giammarco, Stefano Di Battista, Dado Moroni, Rosario Giuliani, Luca Mannutza, Dario Deidda, Salvatore Bonafede, Karima, Max Ionata, Ada Montellanico, Nicola Conte).
A completare il sestetto troviamo il prodigioso trombettista Giovanni Amato (cincitore assoluto dell’Italian Jazz Awards 2009 (best act) e’ oggi considerato dalla critica del settore uno dei migliori trombettisti a livello europeo) e la special guest Jerry Popolo tra i più richiesti sassofonisti del panorama musicale italiano e famoso sia nel jazz che nella musica pop.

Presenti sul palco anche Walter Ricci, talentuoso e camaleontico cantante jazz napoletano che collabora con Mario Biondi, Stefan Di Battista e Daniele Scannapieco, Jean-Pierre Como, Antonio Capasso, Elio Coppola, Fabrizio Bosso, Dedè Ceccarelli.
Il sassofonista Marco Zurzolo, compositore, direttore e arrangiatore di fama nazionale che ha collaborato tra gli altri con Archie Shepp, Chet Baker, Gil Goldstein, Omar Sosa, Joe Lovano, Arto Lidsay, Roul de Sousa, Billy Preston, Richard Galliano, Stefano Bollani, Solomon Burke, Van Morrison, Don Moye and Art Ensemble of Chicago, Enrico Pierannunzi.
E infine il chitarrista jazz rock Carlo Fimiani noto per suonato al fianco di Gino Paoli, Mango, Carl Anderson e molti altri.

 

Prenderanno la parola per spiegare i risultati ottenuti nell’ultimo anno di ricerca, e per diffondere informazioni utili alla prevenzione, il Dott. Michele D’Alto responsabile del reparto ipertensione polmonare dell’Ospedale Monaldi Napoli e il Dott. Francesco Parisi già primario e trapiantologo dell’ospedale bambino Gesù di Roma, il Prof. Roberto Badagliacca e la Dott.ssa Silvia Papa dell’ospedale Umberto I di Roma.


(nella foto Walter Ricci)


Cos’è l’Ipertensione polmonare

L’Ipertensione Polmonare è una malattia rara caratterizzata da un restringimento delle arteriole polmonari che provoca scompenso cardiaco. Si stima che in Europa vi siano circa 25.000 pazienti ed in Italia circa 3.000 che in piena pandemia da Covid-19 hanno rischiato, e tutt’oggi rischiano, gravi conseguenze se contagiati.

I pazienti con ipertensione arteriosa polmonare sono a tutti gli effetti pazienti fragili che vanno tutelati attraverso una vaccinazione capillare e tempestiva ed anche con assistenza erogata in sicurezza con l’uso di strategie comunicative di telemedicina. Per i pazienti più gravi, tuttavia, è garantito sempre l’accesso agli Ospedali.

L’I.P. è una patologia che spesso il paziente ignora di avere e colpisce più le donne che gli uomini (oltre il 70% donne); è più frequente tra i 20 e i 60 anni ma interessa anche le fasce estreme di età (tra i pazienti vi sono anche bambini e anziani).

I sintomi sono poco specifici e comuni a molte malattie cardiologiche e pneumologiche:
astenia (stanchezza), dispnea (affanno), sensazione di fiato corto, facile affaticabilità.

La sopravvivenza dei pazienti con Ipertensione Polmonare e la loro qualità di vita è nettamente migliorata nel corso degli anni grazie a una serie di fattori: una maggiore conoscenza della malattia, incremento dell’esperienza dei centri, ricerca scientifica, nuovi farmaci e strategie terapeutiche più aggressive ed efficaci. Questo lavoro sinergico ha determinato ottimi risultati.
In genere, non si guarisce completamente dall’ipertensione arteriosa polmonare, se non in rari casi di pazienti “super-responders” alle terapie. Tuttavia, si ottiene un netto miglioramento dello stato clinico, si rallenta o si arresta la progressione della malattia e il paziente ritorna alle sue comuni attività.
E’ fondamentale diagnosticare tempestivamente la patologia attraverso la conoscenza, e i sintomi che causa, ma soprattutto attraverso la creazione di una rete tra centri più esperti e centri meno esperti, in questo modo e possibile giungere a una diagnosi precoce ottenendo buoni risultati.

 

Per maggiori informazioni sulla malattia vi invitiamo a consultare il sito www.assoamip.net

oppure attraverso il social network www.facebook.com/AssociazioneMalatiDiIpertensionePolmonare

RECORD STORE DAY 2022: TANTE LE INIZIATIVE IN TUTTA ITALIA, TRA DJ SET, CONCERTI E PRESENTAZIONI DI LIBRI

ACCANTO ALLE ANTEPRIME DELL’INDUSTRIA DISCOGRAFICA ITALIANA, PIÙ DI TRECENTO I TITOLI IN ARRIVO SABATO 23 APRILE, SONO NUMEROSE LE INIZIATIVE DENTRO E FUORI I NEGOZI DI DISCHI.

A Milano, Reverend ospita la fotografa Shyla Nicodemi per Greatest Hits, autrice di un libro interamente dedicato all’arte dei writing con la copertina disegnata da Noyz Narcos, a seguire un dj set con Lark e Zippo, tra gli altri. Sonorità liquid jazz ed elettroniche con il concerto di Collateral Nature, progetto italiano a vocazione internazionale in uscita con il vinile dell’album Morning Mars, nella nuova casa al Parco Sempione del Giardino dei Visionari, un team sempre attento ai temi del benessere e della sostenibilità.

A pochi metri dalla Darsena, il bicycle cafè ReCicli, già partner di progetti speciali con Dargen D’Amico e altri musicisti, presenta RECICLI x VETRA x RSD, un intero weekend di iniziative. Da Tougher Than Charles Bronson del venerdì con i suoni dub, ska e rocksteady alla masterclass di Loop Session al sabato pomeriggio, con alcuni beatmaker che insegnano a creare un groove partendo da un sample. E ancora Styles con la veterana della scena hip hop italiana Vaitea (BBE/!K7), protagonista del sabato sera tra un dj set e una writers bench per celebrare la multidisciplinarità della cultura hip hop, per chiudere la giornata poi Loopoloteca, la seconda parte di Loop Session. La domenica ReCicli diventa Riviera Urbana, a ricreare il clima rilassato della riviera marchigiana con un collettivo di deejay tra elettronica, hip hop italiano e pop.

Sempre di domenica, si segnalano altri due appuntamenti a Milano: il negozio Perfect Vinyl di Valenza (AL) e Dirt Tapes, primo progetto italiano interamente dedicato alle musicassette co-fondato da Karim Qqru degli Zen Circus, saranno entrambi presenti a East Market, l’evento culto del vintage italiano con centinaia di espositori e un’ampia selezione di rarità discografiche ed edizioni speciali.

La rivelazione jazz d’Oltralpe Leila Duclos sarà a Salerno da Disclan per presentare il nuovo album Fille du feu, un incontro riuscito tra jazz manouche e afroamericano già acclamato dal leggendario Jazz Magazine, mentre a Genova da Disco Club la giornata scorrerà tra le chicche del libro/diario comunitario di Giancarlo Balduzzi Il Mondo visto da Disco Club, con il live drawing di Bjorn Giordano e i concerti di Stefano Lombardo (folk, americana) e Il Segno (post rock, spoken word).

Da SEMM a Bologna,  al via il contest Best Art Vinyl Italia che incorona la migliore copertina di dischi italiana del 2021. Disponibile inoltre la locandina esclusiva realizzata dall’illustratore e dub toaster Massimo Pasca (Il Mucchio, Irma Records, Elastica), stampata anche su una shopping bag, e una selezione musicale proveniente da dj’s e addetti ai lavori in vetrina, a pochi passi da Piazza Maggiore.

Da Carù, a Gallarate (VA), sin dal mattino una line up di grande livello tra sonorità blues, country, folk e bluegrass. Da Chris Jagger (fratello di Mick) a Ry Cavanaugh (già Session Americana) con Jennifer Kimball, Andrea Parodi con i due progetti Zabala e Borderlobo, il quartetto Smallable Ensemble, Francesco Piu, il pop rock di Arizona Parker, tra Sheryl Crow e Melissa Auf der Maur e molti altri, per poi spostarsi in serata alla Viscontina di Somma Lombarda.

Due le iniziative organizzate da Disco Più, la Mecca dei dj’s e appassionati di vinili della riviera romagnola. Nel negozio a Rimini, protagonista una consolle dj a disposizione dei clienti nella vinyl zone, poi tutti al Ceccarini Cafè di Riccione per Prima Donna Lounge, con una line up di dj’s guidati da Roberta Onirika.

L’edizione di quest’anno del Record Store Day tra Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Cremona è dedicata alla figura di Leo Mussini, grande appassionato di musica scomparso alla fine dello scorso anno e fondatore di Vinylistic, l’associazione guida di tutta la comunità della zona legata ai negozi di dischi e ai dj’s. Tra le iniziative già confermate, a Piacenza, il dj Francesco Vaccari presenta allo Spazio Rossotiziano il libro C’era una volta la disco quando si ballava ancora, anticipata da un suo dj set al Caffè dei Mercanti il giorno prima insieme a DJ Carbo.

A Taranto, Vinyl Zone celebra la giornata anche fuori dalle mura del negozio partecipando, da co-organizzatore insieme a Discordia, alla Mostra del Disco in programma sabato 23 e domenica 24 nello splendido hub culturale Spazioporto della cittadina jonica. A Brescia da Pinto Multimedia, la festa inizia un giorno prima con il cantautore Luca Ploia per il nuovo lavoro Nato nel Medioevo, mentre a Lecco da Discoshop, il giovane Pit Coccato, già in tour come special guest di Eugenio Finardi, Giorgio Canali e Tre Allegri Ragazzi Morti, presenta le sonorità rock dall’ultimo album What I Need, in trio con Lorenzo Cesa e Jacopo Guzzo.

A Palermo, PunkFunk celebrerà l’iniziativa anche all’esterno del negozio con un’estesa zona pedonale che ospiterà il live funk, prog-jazz e afro-beat del Collettivo La Scoteca, i dj set di Vicio Allotta, Aggro, Bovver DJ Crew, Dj Da Lukas e il set blues di Stefano Barigazzi.

I negozi di dischi italiani indipendenti che aderiscono al Record Store Day sono più di duecento, per info sugli altri eventi si rimanda al sito e ai canali social associati. Radio Capital, radio ufficiale dell’iniziativa, dedicherà al Record Store Day alcuni appuntamenti speciali nel palinsesto di sabato 23 aprile.

Partner italiani del Record Store Day 2022 sono The House of Marley e Birra Vetra.

Milano, 11 aprile 2022

Festival a Venezia: L’universo di César Franck al Palazzetto Bru Zane

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Nume tutelare del post-romanticismo francese, César Franck ha lasciato un’eredità sino ad ora troppo poco conosciuta. Per festeggiare il bicentenario della nascita e far riscoprire l’universo del compositore al grande pubblico, il Palazzetto Bru Zane – Centre de musique romantique française gli dedica un vasto ciclo di concerti che spazia dalla musica da camera, alla musica sinfonica, alle mélodies e all’opera lirica e propone appuntamenti a Venezia, Parigi, Liegi, Montreal….

Tra i momenti clou di questa rinascita, la pubblicazione del cofanetto con l’integrale delle mélodies di César Franck e la registrazione, in associazione con l’Orchestre Philharmonique Royal di Liegi, dell’opera lirica Hulda (senza tagli).

 

Il Festival veneziano sarà presentato giovedì 24 marzo ore 18 al Palazzetto Bru Zane. In questa occasione Manon Galy e Jorge González Buajasan (vincitori del Concours international de musique de chambre de Lyon), interpreteranno la famosa Sonata per violino e pianoforte.

 

Di César Franck, un tenace malinteso ci consegna il ritratto di un organista austero, diviso tra devozione mistica e un interesse rivolto esclusivamente a una difficile musica strumentale. Quest’immagine oleografica fu coltivata anche dai suoi allievi più fedeli, che ne esaltarono l’onestà, la moralità, il disinteresse per le mode, ma anche l’intellettualità dei metodi di composizione, per consacrare una corrente della musica francese in grado di contrapporsi all’estetica wagneriana e a quella di Debussy. Ingannata da tali filtri, la posterità ha poi ritenuto solo una manciata di opere tra le circa cento composte da Franck, soprattutto le partiture che si presentano come pezzi unici e danno l’impressione di una genesi priva di esitazioni: il suo Quintetto per pianoforte e archi, la Sonata per violino e pianoforte, il Quartetto per archi sembrano non avere modelli né discendenza. Lo stesso vale per le Béatitudes – un Oratorio dalle dimensioni smisurate – o per la Sinfonia in re minore, la cui costruzione ciclica si innalza a modello assoluto.

 

Il festival a Venezia proporrà sette concerti dal 2 aprile al 27 maggio 2022. Tra i momenti più importanti, domenica 3 aprile, il concerto Il capolavoro e la perla rara, alla Scuola Grande San Giovanni Evangelista, in cui il celebre quintetto per pianoforte e archi di Franck viene messo a confronto con il quintetto della sua allieva Rita Strohl, mai suonato prima in Italia. E poi, il 9 aprile, in occasione dell’uscita del cofanetto che presenta l’integrale delle mélodies di César Franck, appuntamento da non perdere con il celere baritono greco, Tassis Christoyannis e il pianista Jeff Cohen, e il 5 maggio, il concerto Violoncello al femminile, con Victor Julien-Laferrière e Théo Fouchenneret, propone la scoperta delle sonate per violoncello e pianoforte composte dalle compositrici Marie Jaëll, Nadia Boulanger et Henriette Renié.

 

Cartella stampa completa scaricabile al sito: www.studioesseci.net

 

FESTIVAL L’UNIVERSO DI CESAR FRANCK (1822-1890)

2 APRILE – 27 MAGGIO 2022

 

SABATO 2 APRILE

ORE 19.30

Debutti in trio

Anna Egholm violino

Ari Evan violoncello

Frank Braley pianoforte

Opere di Franck, Viardot e L. Boulanger

 

DOMENICA 3 APRILE

ORE 17

SCUOLA GRANDE S. GIOVANNI EVANGELISTA

Il capolavoro e la perla nera

Ismaël Margain pianoforte

QUATUOR HANSON

quintetti con pianoforte

di Franck e Strohl

 

GIOVEDÌ 7 APRILE

ORE 18

Un belga a ParigiCésar Franck, tra sacro e mondano

conferenza di Marica Bottaro

 

SABATO 9 APRILE

ORE 19.30

Rimembranza

Tassis Christoyannis baritono

Jeff Cohen pianoforte

mélodies di Franck

 

 

GIOVEDÌ 28 APRILE

ORE 19.30

Alla scuola di Franck

Strumentisti dell’Accademia Teatro alla Scala

quartetti di pianoforte di Castillon e D’Indy

 

GIOVEDÌ 5 MAGGIO

ORE 19.30

Violoncello al femminile

Victor Julien-Laferrière violoncello

Théo Fouchenneret pianoforte

opere di Jaëll, Renié e N. Boulanger

 

MARTEDÌ 17 MAGGIO

ORE 19.30

La tastiera del re

Nathanaël Gouin pianoforte

opere per pianoforte di Franck

 

VENERDÌ 27 MAGGIO

ORE 19.30

Maestri e allievi

Maria Milstein violino

Nathalia Milstein pianoforte

opere di Franck, Bonis, e L. Boulanger

 

 

 

La “riscoperta” del compositore passa anche attraverso la pubblicazione di alcune opere. Di prossima uscita 2 CD per l’etichetta BRU ZANE: César Franck, Complete Songs and Duets (Tassis Christoyannis baritono, Véronique Gens soprano; Jeff Cohen pianoforte). Disponibile in anteprima al Palazzetto Bru Zane.

 

 

Il Palazzetto Bru Zane – Centre de musique romantique française

La missione del Palazzetto Bru Zane – Centre de musique romantique française, con sede a Venezia, è la riscoperta e la diffusione a livello internazionale del patrimonio musicale francese (1780-1920), concepisce e progetta programmi incentrati sul repertorio romantico francese. Si occupa sia di musica da camera sia del repertorio sinfonico, sacro e lirico, senza dimenticare i generi «leggeri» che caratterizzano lo spirito francese (chanson, opéra-comique, operetta). Il centro, inaugurato nel 2009 per volere della Fondation Bru, ha sede a Venezia in un palazzo del 1695 appositamente restaurato per ospitarlo.

 

 

 

 

INDIRIZZO

Palazzetto Bru Zane

Venezia, San Polo 2368

Da Campo San Stin attraversare il sottoportico alla fine del Campo; il Palazzetto si trova in fondo alla calle.

 

 

THE NIGHT FLIGHT ORCHESTRA – realizzano il vino e il rum in collaborazione con Phantom Spirits

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THE NIGHT FLIGHT ORCHESTRA
realizzano il vino e il rum in collaborazione con Phantom Spirits

Signore e signori, è l’equipaggio della compagnia aerea Swedish Classic Rock THE NIGHT FLIGHT ORCHESTRA che vi parla. Ora che il volo “Aeromantic” è finalmente decollato come previsto il 28 febbraio, vi invitiamo a godervi il servizio di bordo.

THE NIGHT FLIGHT ORCHESTRA annunciano con orgoglio il lancio di due fantastiche sorprese in collaborazione alcolica con PHANTOM SPIRITS (https://www.phantom-spirits.com). Godetevi sia il Rum Barrel Aged Aeromantic Riesling (limitato a 160 bottiglie) sia Midnight Flyer, il primo champagne al mondo barricato al rum (limitato a 600 bottiglie). Entrambi i prodotti sono in edizione limitata e disponibili durante il tour europeo e nel Mikkeller webshop, dall’11 marzo: https://shop.mikkeller.dk

A proposito della collaborazione la band dichiara: “I THE NIGHT FLIGHT ORCHESTRA sono molto entusiasti e orgogliosi di annunciare la nuova collaborazione con Phantom Spirits. I THE NIGHT FLIGHT ORCHESTRA hanno sempre avuto un debole per le bollicine, che hanno alimentato le nostre sessioni di registrazione e svolgono sempre un ruolo vitale nel nostro rituale Classic Hour prima di entrare in scena. Alcuni dei nostri momenti epici su disco hanno preso vita mentre tracannavamo lo spumante alle 5 del mattino. Phantom Spirits ci ha ascoltato, dedicando molto tempo alla ricerca e ha creato un meraviglioso Riesling frizzante che alimenterà molti dei nostri prossimi tour e sessioni di registrazione, e sicuramente vi metterà nella vera modalità di festa THE NIGHT FLIGHT ORCHESTRA, quell’esperienza trascendentale che molte persone credono ancora sia solo un mito. Ma ora, con l’Aeromantic Riesling, anche voi potrete sentirla. Quando quella sensazione frizzante e spumeggiante inizierà a svanire e avrete bisogno di qualcosa di più pesante, per quelle conversazioni a tarda notte che non dimenticherete mai, Phantom Spirits e i The Night Flight Orchestra hanno creato il Midnight Flyer Rum. Immaginate di perdervi su un’isola dei Caraibi con la signora o il signore dei vostri sogni, guardando il sole sorgere, mentre il gusto morbido del Midnight Flyer Rum accarezza il vostro palato come una brezza tropicale. E sa di preliminari, dicono alcuni “.

Mixen Lindberg di Phantom Spirits aggiunge: “Lavorare con i THE NIGHT FLIGHT ORCHESTRA è stato un piacere assoluto. Oltre ad essere persone umili e gentili, sono davvero appassionati. Dalla proposta iniziale fino al risultato finale, è stato un turbinio di idee in cui abbiamo continuato a spingerci oltre, dal formato al concept generale, rendendo questo il più decadente prodotto mai realizzato finora”.

Purtroppo la data italiana prevista per il 15 marzo è stata sospesa in ottemperanza a quanto previsto dal DPCM del 4 marzo 2020.

“Aeromantic” vede la partecipazione degli ospiti Rachel Hall (violino) e John Lönnmyr (tastiere).
“Aeromantic” in svariati formati è ordinabile qui: https://nblast.de/TNFO-Aeromantic

“Aeromantic” è stato prodotto e registrato ai Nordic Sound Labs Studios, di Skara, Svezia dai THE NIGHT FLIGHT ORCHESTRA, con l’assistenza di Thomas Plec Johansson, ed è stato mixato da Sebastian Forslund allo Studio Valborg. Thomas Plec Johansson si è occupato della masterizzazione ai Panic Room Studios. Altre registrazioni si sono tenute ai Speedstrid Studios, Rymdberg Studios e Studio Valborg.

Altro su “Aeromantic”:
Cabine Pressure Drops (ALBUM TEASER): https://www.youtube.com/watch?v=FRYk8wilx54
“Divinyls” (OFFICIAL MUSIC VIDEO): https://youtu.be/hUh5iyl0Pyw
“Transmissions” (OFFICIAL MUSIC VIDEO):  https://www.youtube.com/watch?v=UkLkE4FiFpc
“Taurus” (OFFICIAL MUSIC VIDEO): https://www.youtube.com/watch?v=UkLkE4FiFpc
Aeromantic Part 1 – Check In (ALBUM TRAILER):  https://youtu.be/THpLePwe7NQ
Aeromantic Part 2 – Meet The Cabin Crew (ALBUM TRAILER):  https://youtu.be/tsHdDVgmNN8
Aeromantic Part 3 – Flight Preparations (ALBUM TRAILER):  https://youtu.be/_9MN8iD-ppM
Aeromantic Part 4 – Take Off (ALBUM TRAILER):  https://youtu.be/TbaoC2JyDXo
Aeromantic Part 5 – Arrival (ALBUM TRAILER):  https://youtu.be/-pG92u650YQ
Media Quote Trailer:  https://youtu.be/5lDNM-exBFQ

THE NIGHT FLIGHT ORCHESTRA sono:
Björn Strid – voce
Sharlee D’Angelo – basso
David Andersson – chitarra
Richard Larsson – tastiere
Jonas Källsbäck – batteria
Sebastian Forslund – chitarra, percussioni, effetti speciali
Anna-Mia Bonde – cori
Anna Brygård – cori

www.facebook.com/thenightflightorchestraofficial
www.instagram.com/nightflightorchestra
www.twitter.com/nfo_official
www.nuclearblast.de/thenightflightorchestra

“ACCA” è la canzone vincitrice della 62esima edizione dello ZECCHINO D’ORO!

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Una prima serata su Ra1 per la finale del 62° Zecchino d’Oro, che ha visto 2.482.000 spettatori scegliere la musica per bambini e che ha decretato “Acca”, brano di Flavio Careddu, Irene Menna e Alessandro Visintainer interpretato da Rita Longordo – 8 anni, Bussana di Sanremo (IM) – vincere questa edizione.

https://www.raiplay.it/video/2019/12/acca—rita-longordo—4a-giornata-922b56d3-91d4-49ee-8bfb-ec84cc9eecff.html

Dopo una battaglia all’ultima nota, condotta da Antonella Clerici e Carlo Conti, l’ambito premio musicale è stato conferito da una giuria eccezionale: accanto a 20 bambini dai 8 ai 12 anni, hanno ascoltato e votato le canzoni in gara Laura Chiatti, Luciana Littizzetto, Claudia Gerini, Stefano De Martino, Ficarra e Picone e Giovanni Allevi.

Tanti gli ospiti che si sono susseguiti sul palco, dai Les French Twins, gemelli illusionisti, ad Alberto Urso, tenore che ha duettato con il Coro dell’Antoniano diretto da Sabrina Simoni, e Benji & Fede, giovani molto amati dal pubblico che hanno letteralmente incendiato l’Unipol Arena.

Un ospite speciale anche per quanto riguarda la solidarietà, che da sempre accompagna lo Zecchino d’Oro: Gaetano Curreri, che ha donato ad Antoniano il brano “Più amore” per sostenere “Operazione Pane”, campagna attiva fino al 14 dicembre 2019 al fine di sostenere 15 mense francescane che ogni anno mettono in tavola oltre 400mila e aiutano persone e famiglie che vivono in condizioni di grave disagio sociale avviando per loro percorsi di inserimento sociale, sanitario e lavorativo. “Più Amore”, presente nella compilation del 62° Zecchino d’Oro, vede unirsi alle voci di Gaetano Curreri e del Coro dell’Antoniano quelle di Mario Biondi e Amara.

In chiusura di trasmissione, con gli sms inviati al 45588, è stata raggiunta la quota di 120.000 pasti donati.

Colours of Ostrava: tutte le sfumature della musica

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Nella nuova meta cool della Repubblica Ceca, atmosfere giovani, angoli urban, scorci hipster e soprattutto il più grande festival musicale multiculturale d’Europa fanno dimenticare il grigio delle ciminiere ormai dismesse e colorano la città di tinte (e note) vivaci. Dal 17 al 20 luglio attesi, tra gli altri, anche The Cure. Ma si fa festa anche altrove.

Terza città per grandezza del Paese dopo Praga e Brno, Ostrava è stata da sempre vocata all’estrazione di carbone nero di alta qualità e alla sua lavorazione. Il suo “cuore d’acciaio” è candidato all’iscrizione nella lista Unesco per l’incredibile patrimonio di archeologia industriale. Le miniere sono state chiuse e trasformate in musei e le fabbriche metallurgiche sono state riconvertite nell’ottica del design, conferendo alla città un volto moderno, che crea un ponte con il suo passato millenario. Tra le chicche, il complesso Dolni Vitkovice con la Bolt Tower, ex fornace e sede di un caffè panoramico e molto trendy. Il Landek Park è un armonioso connubio tra il contesto naturale e i cunicoli delle miniere che lo hanno esplorato.

La città della musica. Giovane.
Oggi centro giovane e vibrante, Ostrava è stata ribattezzata “città della musica” grazie alle rassegne internazionali che vi si svolgono. Il più celebre è Colours of Ostrava, il più grande festival musicale multiculturale dell’Europa centrale, reso unico oltre che dalla varietà dei generi proposti (jazz, classica, indie, funk, elettrica, world music, pop, rock, reggae, soul, dance, folk e blues) dalla cornice insolita. A far da scenografia -a concerti ma anche incontri, dibattiti ed eventi vari- è infatti il sito metallurgico dismesso di Dolni Vitkovice. In passato vi si sono esibiti artisti del calibro di Jamiroquai e Norah Jones e per questa diciottesima edizione, in calendario dal 17 al 20 luglio prossimi, sono attesi -tra gli altri- The Cure. Un evento mastodontico e poliedrico: una trentina tra palcoscenici outdoor e indoor, per oltre 350 appuntamenti tra concerti, esibizioni, dj set, dibattiti, workshop, performance di poesia, teatro e arte. Questi gli artisti protagonisti del festival 2019: The Cure, Florence + The Machine, Rag’n’Bone Man, Years & Years, Rosalía, MØ, ZAZ, Mogwai, Tom Walker, Mariza, John Butler Trio, Richie Hawtin Closer, Shaka Ponk, Xavier Rudd, Ólafur Arnalds, Lewis Capaldi, Kronos Quartet, Sons of Kemet XL, Cory Henry & The Funk Apostles, Calypso Rose, Mathias Eick, Paolo Fresu Devil Quartet, Lola Marsh, Gang of Youths, Jungle by Night, Étienne de Crécy, TOKiMONSTA, Enrico Sangiuliano, Nicola Cruz, Emily Dust, David August e altri ancora. Il biglietto per la quattro giorni costa 114 euro, dà diritto a numerose agevolazioni per diversi siti turistici e può essere acquistato online al sito www.colours.cz.

Gli altri festival dell’estate ceca
In attesa del Colours of Ostrava, la grande festa d’estate è già iniziata in Repubblica Ceca. Non c’è che l’imbarazzo della scelta. Il Metronome Festival Prague, il più grande festival multigenere della capitale, va in scena il 21 e 22 giugno. Nella zona fieristica di Praga è atteso anche Liam Gallagher. I patiti della musica elettronica non possono mancare Beats for Love, il più importante festival del genere in Europa centrale, che si terrà proprio a Ostrava, dal 3 al 6 luglio. Tre giorni di vibrazioni, dal 4 al 6 luglio, per il Rock for People, in programma nell’ex aeroporto militare di Hradec Kralove, in Boemia orientale, dove vengono allestiti due grandi palchi all’aperto, un grande tendone e due palchi all’interno dell’hangar. Il Bohemia Jazz Fest è invece un festival diffuso, le cui esibizioni sono in programma dall‘8 al 15 luglio tra Praga, Pilsen, Liberec, Domazlice, Tabor e Brno. A chiudere la stagione sono infine le note prorompenti del Brutal Assault, festival heavy metal in calendario dal 7 al 10 agosto nel complesso dell’ex castello di Josefov, a Jaromer.

In anteprima le immagini selezionate da “Ama chi ti ama – I tempi della vita cantati dalle donne”

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“AMA CHI TI AMA – I tempi della vita cantati dalle donne” è il progetto attraverso il quale Ala Bianca ed Istituto Ernesto de Martino hanno inteso celebrare la figura della donna nella canzone popolare italiana.

Un doppio CD con 43 brani cantati da donne, tratti dallo storico catalogo dei Dischi del Sole, ed una mostra itinerante di disegni che illustrano le singole canzoni, realizzati da giovani fumettisti, illustratori e vignettisti selezionati attraverso un concorso la cui giuria è stata presieduta da Lorena Canottiere, anche autrice del disegno di copertina.  

I creativi, giovani artisti tra i 18 ed i 35 anni, sono stati invitati ad interpretare graficamente le canzoni della tracklist del cd, ispirandosi a musiche e testi sicuramente lontani dalla loro esperienza di vita odierna. Grazie al loro sguardo di oggi ed alla loro sensibilità artistica, possiamo ora rileggere questi brani con occhi nuovi e riproporli con una luce diversa, ma che conserva la forza e l’ispirazione originale.

La giuria del concorso ha selezionato le immagini più significative per ogni brano tra le centinaia di proposte giunte. Straordinaria la partecipazione delle ragazze, che hanno risposto con entusiasmo al bando, rappresentando oltre i tre quarti delle iscrizioni.

Le immagini selezionate verranno pubblicate nel libretto del doppio CD “AMA CHI TI AMA – I tempi della vita cantati dalle donne”, in uscita per Ala Bianca in occasione della Festa della Donna, 8 Marzo 2018.

Le illustrazioni saranno inoltre oggetto di una mostra itinerante con anteprima alla Libreria Feltrinelli di Firenze dal 23 Febbraio e fino al 31 Marzo, per approdare poi in altre città della penisola (altre sedi Feltrinelli, sede del Club Tenco a Sanremo, sede Istituto Ernesto de Martino a Sesto Fiorentino e sedi istituzionali in via di definizione.

Guarda in anteprima le illustrazioni selezionate

https://youtu.be/hWZdTUjUC6w

‘The End of the End’ dei Black Sabbath, mercoledì anche nei cinema UCI lo show finale della band di Ozzy Osbourne

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‘Se non ci fossero stati i Black Sabbath non ci sarebbero stati i Metallica…
e io sarei rimasto un distributore di giornali’
 –
 Lars Ulrich
Quella del 4 ottobre sarà l’ultima grande occasione per incontrare la più grande band metal di tutti i tempi.

Per celebrare questo straordinario appuntamento arriva nelle sale ‘The End of The End’ che porta su grande schermo il concerto e le emozioni della band che ha forgiato il suono stesso del metal: i Black Sabbath.

Il 4 febbraio 2017 il gruppo si è infatti esibito a Birmingham, la città dove tutto era iniziato, per l’81esimo e ultimo concerto del ‘The End tour’. Uno show monumentale che ha calato il sipario su una carriera lunga quasi mezzo secolo.

Il concerto sold out ha segnato il culmine di un tour che ha visto la partecipazione di oltre un milione e mezzo di fan. Del resto, sin dalle loro origini nel 1968, i Black Sabbath crearono un suono che avrebbe costituito le fondamenta dell’heavy metal, influenzando le band di tutto il mondo che sarebbero venute dopo di loro. Ora lo strepitoso show dello scorso febbraio arriva sul grande schermo solo per un giorno, il 4 ottobre (elenco sale su www.nexodigital.it), per far rivivere ai fan di tutto il mondo quel gran finale con una visione incomparabile grazie alle straordinarie riprese in alta definizione.

Il film avvicina i fan alle emozioni più intime vissute dalla band nell’ultimo concerto durante le esecuzioni di hit che hanno definito un genere, da Iron Man a Paranoid a War Pigs. E permette al pubblico di unirsi ai Sabbath e alle perfomance esclusive di alcune delle loro canzoni preferite, non suonate durante il tour, per gettare uno sguardo intimo sul mondo della band, fatto di musica, relazioni, risate e aneddoti personali.

Il gruppo ha dichiarato: “Tornare a casa dopo tutti questi anni è stato qualcosa di speciale. È stato difficile dire addio ai fan, che ci hanno seguito per tutto questo tempo. All’inizio della nostra carriera non ci saremmo mai potuti immaginare che saremmo tornati, 49 anni dopo, proprio qui a casa nostra per il nostro ultimo spettacolo”.

The End of The End offre al pubblico l’ultima incredibile occasione di ascoltare un concerto dei Black Sabbath. Come spiega Ozzy: “What a journey we’ve all had. It’s fucking amazing”. È l’ultima parola della più grande band metal di tutti i tempi.

Il film concerto è distribuito in Italia da Nexo Digital in collaborazione con i media partner MYmovies.it e Rockol.it.

BLACK SABBATH: THE END OF THE END: Solo il 4 ottobre al cinema

Gli Architects e la sicurezza per le donne ai festival

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Con Lost in Groove siamo stati (grazie ancora a Saar de Graaf) anche al Lowlands questanno. Abbiamo prodotto queste photogallery (day one, day two, day three) e ho scritto due note senza accennare a commenti personali visto che non c’era un inviato lì e non potevamo sapere esattamente come andavano le cose.

In questo festival ci sono state ovviamente altre cose da raccontare, ma per il taglio che ho voluto dare alla “mia” webzine la polemichetta o la ricerca del like a tutti i costi, anche se mi garantirebbe share sui social, retweet, indignazioni, pacche sulle spalle, aumento di ranking, seo priapizzata etc etc. Sì, in questa ottica posso risultare poco furba, lo so.

Non mi appartiene perché se voglio scrivere qualcosa ho questo spazio, me ne assumo le responsabilità io e non tiro nella merda un collettivo di persone. E’ una mia scelta. Non sto giudicando quelli che lo fanno, ciascheduno ha i suoi metodi. Ma quando mi insegnarono l’abc del giornalismo i metodi erano diversi e ora fatico un po’ a capire come siano cambiati solo per venire incontro a logiche da socialino.

Il punto del mio post, dopo questa noiosa premessa, è uno: sono stati dedicati tantissimi post contro quello che è successo al Bravalla (sono due anni che al festival svedese si sono contati più stupri di biciclette rubate a Milano in un anno) tanto che alcuni artisti sapendolo a posteriori si sono inorriditi e gli organizzatori sono stati costretti a dire che non ci sarà una edizione 2018. Dicendo “oh, al massimo apriamo per sole donne”.

Non è che sia una soluzione eh, perché ok… almeno non hai noie lì per lì: ma per tornare a casa prendi il treno e vuoi che una testa di cazzo non si apposti con la mano sulla patta nel primo vagone sapendo che ci saranno tante ragazze lì sopra? Deve cambiare qualcosa più concretamente.

Fatto: gli Architects stavano suonando al Lowlands. Il cantante vede un molestatore tra la folla, interrompe il concerto e gli fa il culo a strisce.

‘So, i’ve been going over in my fckng mind about whether I should say something about what I saw during that last song….’. Poi continua Sam Carter con “I saw a girl crowdsurfing over here, and I’m not going to fucking point the piece of shit out who did it, but I saw you fucking grab at her boob. It is fucking disgusting, and there is no place for that shit. It’s not your fucking body, and you do not grab at someone, not at my fucking show. So if you feel like doing that again, walk out there [outside the tent], and fuck off and don’t come back.”

C’è nulla di eroico. Ma ha fatto il suo dovere. Il giorno successivo anche Frank Carter ha ribadito una cosa che non è nuova nei suoi show. Ossia creare un ambiente sereno in cui le donne possano divertirsi ai suoi concerti e fare crowdsurfing in “sicurezza”.

Kerrang è l’unica testata che ha scritto bene e estensivamente di tutto questo, anche perché Architects e Frank Carter sono parte della musica di cui trattano abitualmente.

Il problema di cercare di addolcire ogni comportamento borderline con “ah ma è colpa di alcool e droga” con me non ha mai attaccato. Vi faccio un esempio. Quando abbiamo studiato la segale cornuta e quindi anche l’LSD a farmacognosia la professoressa ci disse “ok, se lo prende uno che è tifoso di calcio avrà allucinazioni relate magari alla sua squadra. Come quando nel medioevo la consumavano non sapendolo le monache o i frati e vedevano un po’ la Madonna ovunque”.

Purtroppo in tutta la società occidentale è stata fatta passare come goliardia questa cosa riassumibile in rompere le scatole a una ragazza. Non dite che è un problema maschile, ma anche femminile: quante donne scrivono commenti schifosi ogni volta che qualcuna viene stuprata? Puntacazzinando su come fosse vestita o come certe cose non vadano fatte se si è una femmina. Peccato che le loro genitrici non abbiano insegnato loro il rispetto per altri esseri umani al di là delle varie distinzioni di genere che possano essere fatte.

Grazie comunque perché il ruolo degli artisti nella società moderna è importantissimo. Inutile dirvi però che i cambiamenti nella società partono anche da voi: non nascondere la testa come struzzi, impegnarsi incanalando l’indignazione in modo giusto, difendere qualcuno quando capita qualcosa anche partendo dal principio “ehy! può capitare a me/a mia sorella/alla mia famiglia” già andrebbe molto bene.

Al via Time in Jazz, il festival internazionale ideato e diretto da Paolo Fresu

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paolo fresu (ph @ roberto cifarelli)

Torna Time in Jazz, dall’8 al 16 agosto a Berchidda e in altre località della Sardegna. Le novità della trentesima edizione: Antonio Marras e la capsule da 150 capi della t-shirt dedicata al Festival; il libro sui 30 anni pubblicato dalla Franco Cosimo Panini Editore; la carta prepagata celebrativa del Banco di Sardegna

Fervono i preparativi per l’appuntamento con Time in Jazz, il festival ideato e diretto da Paolo Fresu nella sua Berchidda (Ss) e altre località del nord Sardegna, che dall’8 al 16 agosto celebra la sua trentesima edizione. Un traguardo importante per uno degli eventi più apprezzati nel panorama nazionale della musica dal vivo, capace di richiamare ogni estate un vasto seguito di pubblico.

Il paese natale del trombettista, tra i jazzisti italiani più noti anche a livello internazionale, è il fulcro della manifestazione che vede un cartellone fitto di appuntamenti che si snodano per nove giorni consecutivi fin dal mattino e a notte fonda in luoghi e spazi differenti: la grande arena allestita nella piazza centrale di Berchidda, piazza del Popolo, teatro dei concerti serali, ma anche i boschi e le chiesette campestri nei dintorni del paese e i siti più rappresentativi degli altri quindici centri che fanno parte integrante del circuito del festival: Bortigiadas, Calangianus, Cheremule, Loiri Porto San Paolo, Mores, Olbia, Oschiri, Ozieri, Ploaghe, Posada, San Teodoro, Sassari, Sorso, Telti, Tempio Pausania.

La trentesima edizione di Time in Jazz leva le ancore martedì 8 agosto con l’ormai immancabile concerto a bordo della motonave della Corsica–Sardinia Ferries che collega il porto di Livorno con quello sardo di Golfo Aranci: un evento che si ripete per la dodicesima estate consecutiva grazie alla preziosa collaborazione della compagnia delle Navi Gialle. Ad accompagnare in musica la traversata marittima (con partenza alle 8 e arrivo alle 14,30) sarà per l’occasione lo stesso Paolo Fresu in duo con Enrico Zanisi, uno dei più interessanti pianisti giovani emersi dalla scena jazzistica nazionale (classe 1990, premio Top Jazz nel 2012 come Miglior Nuovo Talento per la rivista Musica Jazz, e Premio Siae per la creatività nel 2014).

Sarà anche l’occasione per assistere alla presentazione del libro edito dalla Franco Cosimo Panini Editore che racconta la storia del Festival attraverso le parole di Paolo Fresu e le oltre 600 immagini realizzate dai fotografi che in questi 30 anni lo hanno documentato.

Anche Antonio Marras ha scelto di partecipare alla XXX edizione del Festival Time in Jazz creando l’immagine di una t-shirt che sarà realizzata in una LIMITED EDITION: 150  pezzi disponibili solo durante i giorni del Festival che avrà luogo a Berchidda dall’8 al 16 agosto 2017.

Il cast riunisce nomi di primo piano della scena jazzistica nazionale e internazionale, alla testa di proprie formazioni o alle prese con progetti ad hoc per Time in Jazz: ecco dunque il sassofonista inglese Andy Sheppard con il suo quartetto e in duo con il chitarrista norvegese Eivind Aarset; in arrivo dagli Stati Uniti il pianista Uri Caine col suo trio, una formazione storica del calibro dell’Art Ensemble of Chicago e un gruppo giovane come gli Huntertones; dalla Germania sbarcano invece in Sardegna la tromba e il flicorno di Markus Stockhausen insieme al pianista Florian Weber; polacco, ma da tempo trapiantato nella Grande Mela, è un altro grande trombettista, Tomasz Stanko, atteso a Berchidda con il suo New York Quartet; e polacco è anche il violinista Adam Baldych in arrivo in duo col pianista norvegese Helge Lien, mentre la scena transalpina è rappresentata dal trio del batterista Philippe Garcia e dal quartetto del trombettista Erik Truffaz.

E poi gli italiani: i pianisti Dino Rubino, Enrico Zanisi e Giovanni Guidi, la cantante Ada Montellanico, il trombonista Gianluca Petrella, il contrabbassista Marco Bardoscia, i sassofonisti Raffaele Casarano e Francesco Bearzatti, la clarinettista sarda Zoe Pia, i Myrtus Rytmus, ovvero il gruppo formato dai borsisti della scorsa edizione del Seminario jazz di Nuoro; e, ancora, due trombettisti della statura di Enrico Rava e, naturalmente, Paolo Fresu, atteso come sempre in svariate occasioni, compreso un omaggio a Lucio Dalla e Fabrizio De André con il cantante Gaetano Curreri e il pianista Fabrizio Foschini che riporterà il festival, dopo qualche anno di assenza, in quello che fu il buen retiro dell’indimenticabile Faber a L’Agnata.

Un cast di alto livello, dunque, per festeggiare nel migliore dei modi trenta edizioni di Time in Jazz e che comprende diversi artisti passati dalle parti di Berchidda nel corso del tempo. Alcuni, oltre a esibirsi nei rispettivi concerti, hanno espresso il desiderio di collaborare come volontari in varie mansioni organizzative, a riprova del loro attaccamento per questo festival: Ada Montellanico, Dino Rubino, Enrico Zanisi, Gianluca Petrella, Marco Bardoscia, Raffaele Casarano, Giovanni Guidi.

L’ingresso, come al solito, è a pagamento soltanto per i concerti che si tengono nell’arena allestita nella Piazza del Popolo a Berchidda; gratuito per tutti gli altri appuntamenti. Biglietti e abbonamenti si possono acquistare online sul circuito Vivaticket e nei punti vendita autorizzati.

Per informazioni, la segreteria di Time in Jazz risponde al numero 079704731 e all’indirizzo di posta elettronica info@timeinjazz.it.

www.timeinjazz.it
www.facebook.com/timeinjazz