THE NIGHT FLIGHT ORCHESTRA – realizzano il vino e il rum in collaborazione con Phantom Spirits

Read More
THE NIGHT FLIGHT ORCHESTRA
realizzano il vino e il rum in collaborazione con Phantom Spirits

Signore e signori, è l’equipaggio della compagnia aerea Swedish Classic Rock THE NIGHT FLIGHT ORCHESTRA che vi parla. Ora che il volo “Aeromantic” è finalmente decollato come previsto il 28 febbraio, vi invitiamo a godervi il servizio di bordo.

THE NIGHT FLIGHT ORCHESTRA annunciano con orgoglio il lancio di due fantastiche sorprese in collaborazione alcolica con PHANTOM SPIRITS (https://www.phantom-spirits.com). Godetevi sia il Rum Barrel Aged Aeromantic Riesling (limitato a 160 bottiglie) sia Midnight Flyer, il primo champagne al mondo barricato al rum (limitato a 600 bottiglie). Entrambi i prodotti sono in edizione limitata e disponibili durante il tour europeo e nel Mikkeller webshop, dall’11 marzo: https://shop.mikkeller.dk

A proposito della collaborazione la band dichiara: “I THE NIGHT FLIGHT ORCHESTRA sono molto entusiasti e orgogliosi di annunciare la nuova collaborazione con Phantom Spirits. I THE NIGHT FLIGHT ORCHESTRA hanno sempre avuto un debole per le bollicine, che hanno alimentato le nostre sessioni di registrazione e svolgono sempre un ruolo vitale nel nostro rituale Classic Hour prima di entrare in scena. Alcuni dei nostri momenti epici su disco hanno preso vita mentre tracannavamo lo spumante alle 5 del mattino. Phantom Spirits ci ha ascoltato, dedicando molto tempo alla ricerca e ha creato un meraviglioso Riesling frizzante che alimenterà molti dei nostri prossimi tour e sessioni di registrazione, e sicuramente vi metterà nella vera modalità di festa THE NIGHT FLIGHT ORCHESTRA, quell’esperienza trascendentale che molte persone credono ancora sia solo un mito. Ma ora, con l’Aeromantic Riesling, anche voi potrete sentirla. Quando quella sensazione frizzante e spumeggiante inizierà a svanire e avrete bisogno di qualcosa di più pesante, per quelle conversazioni a tarda notte che non dimenticherete mai, Phantom Spirits e i The Night Flight Orchestra hanno creato il Midnight Flyer Rum. Immaginate di perdervi su un’isola dei Caraibi con la signora o il signore dei vostri sogni, guardando il sole sorgere, mentre il gusto morbido del Midnight Flyer Rum accarezza il vostro palato come una brezza tropicale. E sa di preliminari, dicono alcuni “.

Mixen Lindberg di Phantom Spirits aggiunge: “Lavorare con i THE NIGHT FLIGHT ORCHESTRA è stato un piacere assoluto. Oltre ad essere persone umili e gentili, sono davvero appassionati. Dalla proposta iniziale fino al risultato finale, è stato un turbinio di idee in cui abbiamo continuato a spingerci oltre, dal formato al concept generale, rendendo questo il più decadente prodotto mai realizzato finora”.

Purtroppo la data italiana prevista per il 15 marzo è stata sospesa in ottemperanza a quanto previsto dal DPCM del 4 marzo 2020.

“Aeromantic” vede la partecipazione degli ospiti Rachel Hall (violino) e John Lönnmyr (tastiere).
“Aeromantic” in svariati formati è ordinabile qui: https://nblast.de/TNFO-Aeromantic

“Aeromantic” è stato prodotto e registrato ai Nordic Sound Labs Studios, di Skara, Svezia dai THE NIGHT FLIGHT ORCHESTRA, con l’assistenza di Thomas Plec Johansson, ed è stato mixato da Sebastian Forslund allo Studio Valborg. Thomas Plec Johansson si è occupato della masterizzazione ai Panic Room Studios. Altre registrazioni si sono tenute ai Speedstrid Studios, Rymdberg Studios e Studio Valborg.

Altro su “Aeromantic”:
Cabine Pressure Drops (ALBUM TEASER): https://www.youtube.com/watch?v=FRYk8wilx54
“Divinyls” (OFFICIAL MUSIC VIDEO): https://youtu.be/hUh5iyl0Pyw
“Transmissions” (OFFICIAL MUSIC VIDEO):  https://www.youtube.com/watch?v=UkLkE4FiFpc
“Taurus” (OFFICIAL MUSIC VIDEO): https://www.youtube.com/watch?v=UkLkE4FiFpc
Aeromantic Part 1 – Check In (ALBUM TRAILER):  https://youtu.be/THpLePwe7NQ
Aeromantic Part 2 – Meet The Cabin Crew (ALBUM TRAILER):  https://youtu.be/tsHdDVgmNN8
Aeromantic Part 3 – Flight Preparations (ALBUM TRAILER):  https://youtu.be/_9MN8iD-ppM
Aeromantic Part 4 – Take Off (ALBUM TRAILER):  https://youtu.be/TbaoC2JyDXo
Aeromantic Part 5 – Arrival (ALBUM TRAILER):  https://youtu.be/-pG92u650YQ
Media Quote Trailer:  https://youtu.be/5lDNM-exBFQ

THE NIGHT FLIGHT ORCHESTRA sono:
Björn Strid – voce
Sharlee D’Angelo – basso
David Andersson – chitarra
Richard Larsson – tastiere
Jonas Källsbäck – batteria
Sebastian Forslund – chitarra, percussioni, effetti speciali
Anna-Mia Bonde – cori
Anna Brygård – cori

www.facebook.com/thenightflightorchestraofficial
www.instagram.com/nightflightorchestra
www.twitter.com/nfo_official
www.nuclearblast.de/thenightflightorchestra

“ACCA” è la canzone vincitrice della 62esima edizione dello ZECCHINO D’ORO!

Read More

Una prima serata su Ra1 per la finale del 62° Zecchino d’Oro, che ha visto 2.482.000 spettatori scegliere la musica per bambini e che ha decretato “Acca”, brano di Flavio Careddu, Irene Menna e Alessandro Visintainer interpretato da Rita Longordo – 8 anni, Bussana di Sanremo (IM) – vincere questa edizione.

https://www.raiplay.it/video/2019/12/acca—rita-longordo—4a-giornata-922b56d3-91d4-49ee-8bfb-ec84cc9eecff.html

Dopo una battaglia all’ultima nota, condotta da Antonella Clerici e Carlo Conti, l’ambito premio musicale è stato conferito da una giuria eccezionale: accanto a 20 bambini dai 8 ai 12 anni, hanno ascoltato e votato le canzoni in gara Laura Chiatti, Luciana Littizzetto, Claudia Gerini, Stefano De Martino, Ficarra e Picone e Giovanni Allevi.

Tanti gli ospiti che si sono susseguiti sul palco, dai Les French Twins, gemelli illusionisti, ad Alberto Urso, tenore che ha duettato con il Coro dell’Antoniano diretto da Sabrina Simoni, e Benji & Fede, giovani molto amati dal pubblico che hanno letteralmente incendiato l’Unipol Arena.

Un ospite speciale anche per quanto riguarda la solidarietà, che da sempre accompagna lo Zecchino d’Oro: Gaetano Curreri, che ha donato ad Antoniano il brano “Più amore” per sostenere “Operazione Pane”, campagna attiva fino al 14 dicembre 2019 al fine di sostenere 15 mense francescane che ogni anno mettono in tavola oltre 400mila e aiutano persone e famiglie che vivono in condizioni di grave disagio sociale avviando per loro percorsi di inserimento sociale, sanitario e lavorativo. “Più Amore”, presente nella compilation del 62° Zecchino d’Oro, vede unirsi alle voci di Gaetano Curreri e del Coro dell’Antoniano quelle di Mario Biondi e Amara.

In chiusura di trasmissione, con gli sms inviati al 45588, è stata raggiunta la quota di 120.000 pasti donati.

Colours of Ostrava: tutte le sfumature della musica

Read More

Nella nuova meta cool della Repubblica Ceca, atmosfere giovani, angoli urban, scorci hipster e soprattutto il più grande festival musicale multiculturale d’Europa fanno dimenticare il grigio delle ciminiere ormai dismesse e colorano la città di tinte (e note) vivaci. Dal 17 al 20 luglio attesi, tra gli altri, anche The Cure. Ma si fa festa anche altrove.

Terza città per grandezza del Paese dopo Praga e Brno, Ostrava è stata da sempre vocata all’estrazione di carbone nero di alta qualità e alla sua lavorazione. Il suo “cuore d’acciaio” è candidato all’iscrizione nella lista Unesco per l’incredibile patrimonio di archeologia industriale. Le miniere sono state chiuse e trasformate in musei e le fabbriche metallurgiche sono state riconvertite nell’ottica del design, conferendo alla città un volto moderno, che crea un ponte con il suo passato millenario. Tra le chicche, il complesso Dolni Vitkovice con la Bolt Tower, ex fornace e sede di un caffè panoramico e molto trendy. Il Landek Park è un armonioso connubio tra il contesto naturale e i cunicoli delle miniere che lo hanno esplorato.

La città della musica. Giovane.
Oggi centro giovane e vibrante, Ostrava è stata ribattezzata “città della musica” grazie alle rassegne internazionali che vi si svolgono. Il più celebre è Colours of Ostrava, il più grande festival musicale multiculturale dell’Europa centrale, reso unico oltre che dalla varietà dei generi proposti (jazz, classica, indie, funk, elettrica, world music, pop, rock, reggae, soul, dance, folk e blues) dalla cornice insolita. A far da scenografia -a concerti ma anche incontri, dibattiti ed eventi vari- è infatti il sito metallurgico dismesso di Dolni Vitkovice. In passato vi si sono esibiti artisti del calibro di Jamiroquai e Norah Jones e per questa diciottesima edizione, in calendario dal 17 al 20 luglio prossimi, sono attesi -tra gli altri- The Cure. Un evento mastodontico e poliedrico: una trentina tra palcoscenici outdoor e indoor, per oltre 350 appuntamenti tra concerti, esibizioni, dj set, dibattiti, workshop, performance di poesia, teatro e arte. Questi gli artisti protagonisti del festival 2019: The Cure, Florence + The Machine, Rag’n’Bone Man, Years & Years, Rosalía, MØ, ZAZ, Mogwai, Tom Walker, Mariza, John Butler Trio, Richie Hawtin Closer, Shaka Ponk, Xavier Rudd, Ólafur Arnalds, Lewis Capaldi, Kronos Quartet, Sons of Kemet XL, Cory Henry & The Funk Apostles, Calypso Rose, Mathias Eick, Paolo Fresu Devil Quartet, Lola Marsh, Gang of Youths, Jungle by Night, Étienne de Crécy, TOKiMONSTA, Enrico Sangiuliano, Nicola Cruz, Emily Dust, David August e altri ancora. Il biglietto per la quattro giorni costa 114 euro, dà diritto a numerose agevolazioni per diversi siti turistici e può essere acquistato online al sito www.colours.cz.

Gli altri festival dell’estate ceca
In attesa del Colours of Ostrava, la grande festa d’estate è già iniziata in Repubblica Ceca. Non c’è che l’imbarazzo della scelta. Il Metronome Festival Prague, il più grande festival multigenere della capitale, va in scena il 21 e 22 giugno. Nella zona fieristica di Praga è atteso anche Liam Gallagher. I patiti della musica elettronica non possono mancare Beats for Love, il più importante festival del genere in Europa centrale, che si terrà proprio a Ostrava, dal 3 al 6 luglio. Tre giorni di vibrazioni, dal 4 al 6 luglio, per il Rock for People, in programma nell’ex aeroporto militare di Hradec Kralove, in Boemia orientale, dove vengono allestiti due grandi palchi all’aperto, un grande tendone e due palchi all’interno dell’hangar. Il Bohemia Jazz Fest è invece un festival diffuso, le cui esibizioni sono in programma dall‘8 al 15 luglio tra Praga, Pilsen, Liberec, Domazlice, Tabor e Brno. A chiudere la stagione sono infine le note prorompenti del Brutal Assault, festival heavy metal in calendario dal 7 al 10 agosto nel complesso dell’ex castello di Josefov, a Jaromer.

In anteprima le immagini selezionate da “Ama chi ti ama – I tempi della vita cantati dalle donne”

Read More

“AMA CHI TI AMA – I tempi della vita cantati dalle donne” è il progetto attraverso il quale Ala Bianca ed Istituto Ernesto de Martino hanno inteso celebrare la figura della donna nella canzone popolare italiana.

Un doppio CD con 43 brani cantati da donne, tratti dallo storico catalogo dei Dischi del Sole, ed una mostra itinerante di disegni che illustrano le singole canzoni, realizzati da giovani fumettisti, illustratori e vignettisti selezionati attraverso un concorso la cui giuria è stata presieduta da Lorena Canottiere, anche autrice del disegno di copertina.  

I creativi, giovani artisti tra i 18 ed i 35 anni, sono stati invitati ad interpretare graficamente le canzoni della tracklist del cd, ispirandosi a musiche e testi sicuramente lontani dalla loro esperienza di vita odierna. Grazie al loro sguardo di oggi ed alla loro sensibilità artistica, possiamo ora rileggere questi brani con occhi nuovi e riproporli con una luce diversa, ma che conserva la forza e l’ispirazione originale.

La giuria del concorso ha selezionato le immagini più significative per ogni brano tra le centinaia di proposte giunte. Straordinaria la partecipazione delle ragazze, che hanno risposto con entusiasmo al bando, rappresentando oltre i tre quarti delle iscrizioni.

Le immagini selezionate verranno pubblicate nel libretto del doppio CD “AMA CHI TI AMA – I tempi della vita cantati dalle donne”, in uscita per Ala Bianca in occasione della Festa della Donna, 8 Marzo 2018.

Le illustrazioni saranno inoltre oggetto di una mostra itinerante con anteprima alla Libreria Feltrinelli di Firenze dal 23 Febbraio e fino al 31 Marzo, per approdare poi in altre città della penisola (altre sedi Feltrinelli, sede del Club Tenco a Sanremo, sede Istituto Ernesto de Martino a Sesto Fiorentino e sedi istituzionali in via di definizione.

Guarda in anteprima le illustrazioni selezionate

https://youtu.be/hWZdTUjUC6w

‘The End of the End’ dei Black Sabbath, mercoledì anche nei cinema UCI lo show finale della band di Ozzy Osbourne

Read More
‘Se non ci fossero stati i Black Sabbath non ci sarebbero stati i Metallica…
e io sarei rimasto un distributore di giornali’
 –
 Lars Ulrich
Quella del 4 ottobre sarà l’ultima grande occasione per incontrare la più grande band metal di tutti i tempi.

Per celebrare questo straordinario appuntamento arriva nelle sale ‘The End of The End’ che porta su grande schermo il concerto e le emozioni della band che ha forgiato il suono stesso del metal: i Black Sabbath.

Il 4 febbraio 2017 il gruppo si è infatti esibito a Birmingham, la città dove tutto era iniziato, per l’81esimo e ultimo concerto del ‘The End tour’. Uno show monumentale che ha calato il sipario su una carriera lunga quasi mezzo secolo.

Il concerto sold out ha segnato il culmine di un tour che ha visto la partecipazione di oltre un milione e mezzo di fan. Del resto, sin dalle loro origini nel 1968, i Black Sabbath crearono un suono che avrebbe costituito le fondamenta dell’heavy metal, influenzando le band di tutto il mondo che sarebbero venute dopo di loro. Ora lo strepitoso show dello scorso febbraio arriva sul grande schermo solo per un giorno, il 4 ottobre (elenco sale su www.nexodigital.it), per far rivivere ai fan di tutto il mondo quel gran finale con una visione incomparabile grazie alle straordinarie riprese in alta definizione.

Il film avvicina i fan alle emozioni più intime vissute dalla band nell’ultimo concerto durante le esecuzioni di hit che hanno definito un genere, da Iron Man a Paranoid a War Pigs. E permette al pubblico di unirsi ai Sabbath e alle perfomance esclusive di alcune delle loro canzoni preferite, non suonate durante il tour, per gettare uno sguardo intimo sul mondo della band, fatto di musica, relazioni, risate e aneddoti personali.

Il gruppo ha dichiarato: “Tornare a casa dopo tutti questi anni è stato qualcosa di speciale. È stato difficile dire addio ai fan, che ci hanno seguito per tutto questo tempo. All’inizio della nostra carriera non ci saremmo mai potuti immaginare che saremmo tornati, 49 anni dopo, proprio qui a casa nostra per il nostro ultimo spettacolo”.

The End of The End offre al pubblico l’ultima incredibile occasione di ascoltare un concerto dei Black Sabbath. Come spiega Ozzy: “What a journey we’ve all had. It’s fucking amazing”. È l’ultima parola della più grande band metal di tutti i tempi.

Il film concerto è distribuito in Italia da Nexo Digital in collaborazione con i media partner MYmovies.it e Rockol.it.

BLACK SABBATH: THE END OF THE END: Solo il 4 ottobre al cinema

Gli Architects e la sicurezza per le donne ai festival

Read More

Con Lost in Groove siamo stati (grazie ancora a Saar de Graaf) anche al Lowlands questanno. Abbiamo prodotto queste photogallery (day one, day two, day three) e ho scritto due note senza accennare a commenti personali visto che non c’era un inviato lì e non potevamo sapere esattamente come andavano le cose.

In questo festival ci sono state ovviamente altre cose da raccontare, ma per il taglio che ho voluto dare alla “mia” webzine la polemichetta o la ricerca del like a tutti i costi, anche se mi garantirebbe share sui social, retweet, indignazioni, pacche sulle spalle, aumento di ranking, seo priapizzata etc etc. Sì, in questa ottica posso risultare poco furba, lo so.

Non mi appartiene perché se voglio scrivere qualcosa ho questo spazio, me ne assumo le responsabilità io e non tiro nella merda un collettivo di persone. E’ una mia scelta. Non sto giudicando quelli che lo fanno, ciascheduno ha i suoi metodi. Ma quando mi insegnarono l’abc del giornalismo i metodi erano diversi e ora fatico un po’ a capire come siano cambiati solo per venire incontro a logiche da socialino.

Il punto del mio post, dopo questa noiosa premessa, è uno: sono stati dedicati tantissimi post contro quello che è successo al Bravalla (sono due anni che al festival svedese si sono contati più stupri di biciclette rubate a Milano in un anno) tanto che alcuni artisti sapendolo a posteriori si sono inorriditi e gli organizzatori sono stati costretti a dire che non ci sarà una edizione 2018. Dicendo “oh, al massimo apriamo per sole donne”.

Non è che sia una soluzione eh, perché ok… almeno non hai noie lì per lì: ma per tornare a casa prendi il treno e vuoi che una testa di cazzo non si apposti con la mano sulla patta nel primo vagone sapendo che ci saranno tante ragazze lì sopra? Deve cambiare qualcosa più concretamente.

Fatto: gli Architects stavano suonando al Lowlands. Il cantante vede un molestatore tra la folla, interrompe il concerto e gli fa il culo a strisce.

‘So, i’ve been going over in my fckng mind about whether I should say something about what I saw during that last song….’. Poi continua Sam Carter con “I saw a girl crowdsurfing over here, and I’m not going to fucking point the piece of shit out who did it, but I saw you fucking grab at her boob. It is fucking disgusting, and there is no place for that shit. It’s not your fucking body, and you do not grab at someone, not at my fucking show. So if you feel like doing that again, walk out there [outside the tent], and fuck off and don’t come back.”

C’è nulla di eroico. Ma ha fatto il suo dovere. Il giorno successivo anche Frank Carter ha ribadito una cosa che non è nuova nei suoi show. Ossia creare un ambiente sereno in cui le donne possano divertirsi ai suoi concerti e fare crowdsurfing in “sicurezza”.

Kerrang è l’unica testata che ha scritto bene e estensivamente di tutto questo, anche perché Architects e Frank Carter sono parte della musica di cui trattano abitualmente.

Il problema di cercare di addolcire ogni comportamento borderline con “ah ma è colpa di alcool e droga” con me non ha mai attaccato. Vi faccio un esempio. Quando abbiamo studiato la segale cornuta e quindi anche l’LSD a farmacognosia la professoressa ci disse “ok, se lo prende uno che è tifoso di calcio avrà allucinazioni relate magari alla sua squadra. Come quando nel medioevo la consumavano non sapendolo le monache o i frati e vedevano un po’ la Madonna ovunque”.

Purtroppo in tutta la società occidentale è stata fatta passare come goliardia questa cosa riassumibile in rompere le scatole a una ragazza. Non dite che è un problema maschile, ma anche femminile: quante donne scrivono commenti schifosi ogni volta che qualcuna viene stuprata? Puntacazzinando su come fosse vestita o come certe cose non vadano fatte se si è una femmina. Peccato che le loro genitrici non abbiano insegnato loro il rispetto per altri esseri umani al di là delle varie distinzioni di genere che possano essere fatte.

Grazie comunque perché il ruolo degli artisti nella società moderna è importantissimo. Inutile dirvi però che i cambiamenti nella società partono anche da voi: non nascondere la testa come struzzi, impegnarsi incanalando l’indignazione in modo giusto, difendere qualcuno quando capita qualcosa anche partendo dal principio “ehy! può capitare a me/a mia sorella/alla mia famiglia” già andrebbe molto bene.

Al via Time in Jazz, il festival internazionale ideato e diretto da Paolo Fresu

Read More
paolo fresu (ph @ roberto cifarelli)

Torna Time in Jazz, dall’8 al 16 agosto a Berchidda e in altre località della Sardegna. Le novità della trentesima edizione: Antonio Marras e la capsule da 150 capi della t-shirt dedicata al Festival; il libro sui 30 anni pubblicato dalla Franco Cosimo Panini Editore; la carta prepagata celebrativa del Banco di Sardegna

Fervono i preparativi per l’appuntamento con Time in Jazz, il festival ideato e diretto da Paolo Fresu nella sua Berchidda (Ss) e altre località del nord Sardegna, che dall’8 al 16 agosto celebra la sua trentesima edizione. Un traguardo importante per uno degli eventi più apprezzati nel panorama nazionale della musica dal vivo, capace di richiamare ogni estate un vasto seguito di pubblico.

Il paese natale del trombettista, tra i jazzisti italiani più noti anche a livello internazionale, è il fulcro della manifestazione che vede un cartellone fitto di appuntamenti che si snodano per nove giorni consecutivi fin dal mattino e a notte fonda in luoghi e spazi differenti: la grande arena allestita nella piazza centrale di Berchidda, piazza del Popolo, teatro dei concerti serali, ma anche i boschi e le chiesette campestri nei dintorni del paese e i siti più rappresentativi degli altri quindici centri che fanno parte integrante del circuito del festival: Bortigiadas, Calangianus, Cheremule, Loiri Porto San Paolo, Mores, Olbia, Oschiri, Ozieri, Ploaghe, Posada, San Teodoro, Sassari, Sorso, Telti, Tempio Pausania.

La trentesima edizione di Time in Jazz leva le ancore martedì 8 agosto con l’ormai immancabile concerto a bordo della motonave della Corsica–Sardinia Ferries che collega il porto di Livorno con quello sardo di Golfo Aranci: un evento che si ripete per la dodicesima estate consecutiva grazie alla preziosa collaborazione della compagnia delle Navi Gialle. Ad accompagnare in musica la traversata marittima (con partenza alle 8 e arrivo alle 14,30) sarà per l’occasione lo stesso Paolo Fresu in duo con Enrico Zanisi, uno dei più interessanti pianisti giovani emersi dalla scena jazzistica nazionale (classe 1990, premio Top Jazz nel 2012 come Miglior Nuovo Talento per la rivista Musica Jazz, e Premio Siae per la creatività nel 2014).

Sarà anche l’occasione per assistere alla presentazione del libro edito dalla Franco Cosimo Panini Editore che racconta la storia del Festival attraverso le parole di Paolo Fresu e le oltre 600 immagini realizzate dai fotografi che in questi 30 anni lo hanno documentato.

Anche Antonio Marras ha scelto di partecipare alla XXX edizione del Festival Time in Jazz creando l’immagine di una t-shirt che sarà realizzata in una LIMITED EDITION: 150  pezzi disponibili solo durante i giorni del Festival che avrà luogo a Berchidda dall’8 al 16 agosto 2017.

Il cast riunisce nomi di primo piano della scena jazzistica nazionale e internazionale, alla testa di proprie formazioni o alle prese con progetti ad hoc per Time in Jazz: ecco dunque il sassofonista inglese Andy Sheppard con il suo quartetto e in duo con il chitarrista norvegese Eivind Aarset; in arrivo dagli Stati Uniti il pianista Uri Caine col suo trio, una formazione storica del calibro dell’Art Ensemble of Chicago e un gruppo giovane come gli Huntertones; dalla Germania sbarcano invece in Sardegna la tromba e il flicorno di Markus Stockhausen insieme al pianista Florian Weber; polacco, ma da tempo trapiantato nella Grande Mela, è un altro grande trombettista, Tomasz Stanko, atteso a Berchidda con il suo New York Quartet; e polacco è anche il violinista Adam Baldych in arrivo in duo col pianista norvegese Helge Lien, mentre la scena transalpina è rappresentata dal trio del batterista Philippe Garcia e dal quartetto del trombettista Erik Truffaz.

E poi gli italiani: i pianisti Dino Rubino, Enrico Zanisi e Giovanni Guidi, la cantante Ada Montellanico, il trombonista Gianluca Petrella, il contrabbassista Marco Bardoscia, i sassofonisti Raffaele Casarano e Francesco Bearzatti, la clarinettista sarda Zoe Pia, i Myrtus Rytmus, ovvero il gruppo formato dai borsisti della scorsa edizione del Seminario jazz di Nuoro; e, ancora, due trombettisti della statura di Enrico Rava e, naturalmente, Paolo Fresu, atteso come sempre in svariate occasioni, compreso un omaggio a Lucio Dalla e Fabrizio De André con il cantante Gaetano Curreri e il pianista Fabrizio Foschini che riporterà il festival, dopo qualche anno di assenza, in quello che fu il buen retiro dell’indimenticabile Faber a L’Agnata.

Un cast di alto livello, dunque, per festeggiare nel migliore dei modi trenta edizioni di Time in Jazz e che comprende diversi artisti passati dalle parti di Berchidda nel corso del tempo. Alcuni, oltre a esibirsi nei rispettivi concerti, hanno espresso il desiderio di collaborare come volontari in varie mansioni organizzative, a riprova del loro attaccamento per questo festival: Ada Montellanico, Dino Rubino, Enrico Zanisi, Gianluca Petrella, Marco Bardoscia, Raffaele Casarano, Giovanni Guidi.

L’ingresso, come al solito, è a pagamento soltanto per i concerti che si tengono nell’arena allestita nella Piazza del Popolo a Berchidda; gratuito per tutti gli altri appuntamenti. Biglietti e abbonamenti si possono acquistare online sul circuito Vivaticket e nei punti vendita autorizzati.

Per informazioni, la segreteria di Time in Jazz risponde al numero 079704731 e all’indirizzo di posta elettronica info@timeinjazz.it.

www.timeinjazz.it
www.facebook.com/timeinjazz

Paolo Fresu in uno speciale cd per “Magister Giotto”

Read More

“Magister Giotto” è uno speciale CD realizzato in occasione dell’omonima mostra che si terrà alla Scuola Grande della Misericordia a Venezia dal 13 luglio al 5 novembre per i 750 anni della nascita del grande artista fiorentino. Si tratta di una esposizione multimediale il cui formato non ha precedenti e che ne racconta la produzione artistica attraverso un percorso visivo e auditivo in un susseguirsi di ambienti di grande impatto emozionale. Per l’occasione Paolo Fresu ha scelto alcuni brani del catalogo Tuk Music, la casa discografica che lui stesso ha fondato nel 2010, cucendoli per l’occasione al fine di creare un vestito sonoro che accompagni il visitatore lungo gli spazi espositivi ed impreziosendo il racconto musicale con alcuni brani originali. I brani sono raccolti in un cd che inaugura la Tuk Art, sezione della Tuk Music dedicata alle forme del figurativo.
L’album sarà disponibile in una edizione di formato speciale, una sorta di catalogo d’arte stampato e assemblato a mano, senza un filo di plastica e come di consuetudine nel pieno rispetto dell’ambiente. La copertina del cd è una delle immagini iconiche del grande maestro, “Incontro di Anna e Gioacchino alla Porta d’Oro”, per gentile concessione del Comune di Padova. “Magister Giotto” per il momento sarà disponibile presso il bookshop della mostra e sulle piattaforme digitali.

www.paolofresu.it

www.tukmusic.com

www.giotto-venezia.magister.art

Premio Lelio Luttazzi, c’è tempo sino al 20 maggio per iscriversi e adesso sono ammessi anche i giovanissimi

Read More

La Fondazione Lelio Luttazzi, in collaborazione con Isola degli Artisti, in ottemperanza all’Articolo 6 del Regolamento*, rende noto che la Commissione di valutazione del Premio Lelio Luttazzi ha posticipato al 20 maggio 2017 il termine utile per iscriversi al Concorso dedicato ai Giovani Pianisti Jazz e Cantautori.

In seguito alle numerosissime richieste di partecipazione, si comunica inoltre che il limite d’età richiesto è stato ampliato dai 16 ai 32 anni (compiuti o da compiersi entro il 31 dicembre 2017).

Per iscriversi bisogna attenersi al Regolamento e scaricare la Domanda di partecipazione qui: https://www.premiolelioluttazzi.it/home

La seconda edizione del Premio Lelio Luttazzi ha avuto i Patrocini di: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Mibact, Comune di Roma Assessorato alla Crescita Culturale, Comune di Trieste e il Sostegno di: SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, Fondazione CRTrieste, Isola degli Artisti.

*Articolo 6 – Modifiche del Regolamento
Nel periodo di vigenza del presente regolamento l’Organizzazione ha facoltà di apporvi modifiche ed integrazioni a tutela e salvaguardia del livello artistico della rassegna, facendo tuttavia salvo lo spirito e l’articolazione della manifestazione.

Braulio apre le sue porte a Francesco Gabbani prima di Eurovision song contest

Read More

Francesco Gabbani sarà il primo ospite del #RifugioBraulio il prossimo 23 e 24 aprile, per staccare la spina e ricaricare le energie in vista del prossimo Eurovision Song Contest 2017 che si terrà dal 9 al 13 maggio a Kiev.

Si tratta di uno speciale rifugio creato da Braulio (www.braulio.it) che si rivolge a chiunque condivida con la marca la sua filosofia e il suo carattere più montano e genuino. Un punto di incontro, una zona protetta per staccare la spina e ricaricare le energie lontano dai ritmi eccessivi della vita frenetica di tutti i giorni.

Francesco Gabbani, dopo aver scalato le vette di tutte le classifiche italiane ed europee, sarà il primo ospite speciale del #RifugioBraulio, per ritrovare la sua dimensione “montana” e godersi una meritata pausa dopo il grande successo ottenuto con il brano vincitore di Sanremo Occidentali’s Karma. L’approccio ideale per allontanarsi dalla mondanità prima di tornare sotto i riflettori in qualità di rappresentante italiano e protagonista superfavorito del prossimo Eurovision Song Contest 2017 che si terrà dal 9 al 13 maggio a Kiev.

Il 23 e 24 aprile Francesco Gabbani sarà dunque ospite del #RifugioBraulio in Valtellina, terra d’origine dell’amaro, per due giornate dedicate allo spirito montano e al relax. Braulio e Francesco Gabbani animeranno i dopocena delle due giornate montane con speciali live social, per dispensare suggestive “Lezioni di Nirvana”, che saranno diffuse sulla pagina Facebook ufficiale dell’artista (www.facebook.com/francescogabbaniofficial) e condivise in real time da Braulio (www.facebook.com/amarobraulio.official).

Il #RifugioBraulio sorgerà in una location segreta, che non verrà svelata agli utenti, al fine di consentire agli ospiti di vivere un momento lontano da ogni mondanità e condividerlo con la rete raccontandosi live.