Tutti correte lindi e felici


Io capisco che sono scelte di marketing, ma uscite fuori dagli schemi e umanizzate tutto.

Capisco che se ti mettono in un gruppo brandizzato e ti danno vestiti e scarpe devi essere un buon esempio. Forse leggo anche male e poco i cazzi degli altri. Ma mi sembra strano che voi che vi siete accesi dello spirito del correre e ne sentite il bisogno di parlarne sulla internet non ci avete un ciospo di incoveniente.
Ad esempio, beforeitwascool, mi ricordo che parlavo con questo losco figuro e parlavamo del suo percorso da sedentario a runner. Lui mi parlò della serie di inconvenienti (e credo lo scriveva, ora non ho voglia di ricercare: anche perché all’epoca si parlava su friendfeed e ora chissà dove è) che possono normalmente capitare approcciandosi a un nuovo sport o cercando di spingersi leggermente oltre ogni volta che ti alleni.
Lo so, non è figo parlare di unghie sì peste da cadere. Di microtraumi al piede. Del medico che ti dice che hai l’anemia del maratoneta. E’ una rottura di cazzo anche perché se corri tanto devi curare anche l’alimentazione. Non capisco perché non ci mettete anche queste piccole cose, boh. Fa umano, e se fa così nel marketting credo sia anche più bello… Come facciamo sennò a far iniziare tanta gente a correre? Boh.

[Disclaimer: odio correre. Ho fatto calcio e sci. Le ripetute erano il mio incubo. Ogni volta che corro più di mezz’ora ho la febbre. Faccio pilates e sono una heavy lifter. Ma odio correre: quindi non è protagonismo.]

Io ieri seriamente ho (quasi) pianto.

Sono felice che abbiate sorriso, esultato, pianto, cantato, urlato per me e con me.
Per me nessun colore avrà tinte più forti del bianco e nero.
Avete realizzato il mio sogno. Più di ogni altra cosa, oggi riesco soltanto a dirvi: GRAZIE.

Un ventennio con Alessandro del Piero nella mia Juve e ieri era l’ultimo giorno. Non so esattamente che cosa pensare e che cosa provo: commozione, gratitudine, rosicamento perché doveva finire con ieri e come ieri. Ma purtroppo non sarà così. Non so cosa pensare per l’ennesima volta di scelte dirigenziali della squadra che amo che vanno contro quel che pensa il mio cuore (l’unica cosa che condivisi fu il vendere Zidane dopo che mi aveva fatto dannare un’intera stagione *a quella cifra*)

Per il resto non so, Alex doveva rimanere con noi. Lui è la Juve.

Ma era una vita fa eh.

Un po’ come quando ierilaltro han passato in radio you oughta know della Morrisette e son stata lì a dire che madò, quella canzone a momenti ha la maggiore età. Son passati eoni. Pensate che calciavo la palla pure io sui campi. Non vorrei fare come l’ex presidente del consiglio che una volta disse che fu operaio anche lui, ma io non vorrei finire in quel modo eh.

Stasera guardavo il Barcellona e pensavo “ma guarda che giocatore Messi”. Domenica parlavo della Juve e continuavo a dire “sì, però questo e quell’altro”. Da una parte è bello vedere che siccome il calcio resta soprattutto uno sport con delle regole di base non ancora stravolte dal coglione di turno (Allarghiamo le porte! La moviola in campo!) è come riandare in bicicletta quando lo vedi. Certo che per ora mi cambiano tante cose: non farei più le trasfertone. Non mi prenderei più ore di freddo/caldo/pioggia. Non mi incazzerei più coi bagar… no, un momento, quello lo faccio ancora per i concerti quando li vedo fuori con le mazzette di biglietti. Ehm. Non vado per via della tessera del tifoso. Non so che dire, mi da fastidio essere diventata tifosa da poltrona, in un periodo in cui per vederti il calcio comunque devi pagare o ravanare negli stream. Boh.

E in tutto questo ringraziamo la Juve che ci tiene liberi durante i mercoledì di Champions! (sisamai eh, i concerti…)

 

 

Giro a Parma.

Non so Ale Jet 1 - Cav 0! Give your best caption for this picture us... on Twitpicperché ma sto recuperando le cose perse in gioventù. Questa cosa che il Giro passava sempre vicino a casa mia ma che non ho mai visto ecco, la volevo superare.

Oggi è successo. E' stato bello, molto emozionante, e sono contenta che abbia vinto Petacchi.

Il palco delle premiazioni era sistemato in una postazione un po' scomoda (e dall'altra parte devo dire che il quartier generale stampa era ubicato all'Auditorium, nella sede che fu del Parmaworkcamp) però non so, è stato figo. Io amo il ciclismo. Ci ho un entusiasmo che se non fosse che ho il culo davvero pesante andrei a vedere anche la partenza a Reggio domattina.

[la foto piccina è presa dal twitter del giro d'Italia. Ottimo, davvero ben tenuto, un esempio per molti marchi e avvenimenti. Chapeau]

Processo alla Tappa