Aria di novità alla Galleria Nazionale di Praga

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Quello proposto per il 2019 dallo storico museo –che a febbraio ha compiuto 223 anni- è un calendario davvero ricco. Fin qui niente di nuovo. Tante però le sorprese: nuove collezioni, un anniversario importante e persino un’incursione oltreconfine.
Con 223 anni appena compiuti, la Galleria Nazionale di Praga (Narodni galerie Praha) è la seconda struttura del suo genere più antica in Europa, dopo il Louvre di Parigi. Distribuita su più edifici –Convento di Sant’Agnese di Boemia, Palazzo Kinský, Palazzo Salm, Palazzo Schwarzenberg, Palazzo Sternberg, Maneggio di Wallenstein e Palazzo delle Fiere- raccoglie il meglio delle arti figurative ceche e mondiali. Se le esposizioni permanenti di arte antica, moderna e contemporanea sono già un ottimo pretesto per dedicarle una o più visite, quest’anno si presenta ricco di novità.

Arte senza confini

Dal 24 maggio al 15 settembre, a Palazzo Sternberg, sarà possibile ammirare una grande mostra dedicata al rapporto tra due regioni storiche confinanti, Sassonia e Boemia. L’esposizione, suddivisa in nove sezioni, si concentrerà sulla simbiosi tra arte e storia, sia nella vita quotidiana della gente comune, che negli eventi storici “scatenati” dall’élite dominante. Molti reperti saranno in Repubblica Ceca per la prima volta. Tra questi, opere preziose di arte gotica e rinascimentale, compresi i dipinti di Lucas Cranach, le tele dei manieristi, il barocco culminante e i quadri di Oskar Kokoschka.

Collezione autunno/inverno

La prima nuova collezione aprirà i battenti il 13 settembre, a Palazzo Schwarzenberg, davanti al  Castello di Praga. Staří mistři” (Antichi Maestri) presenterà importanti collezioni di arte figurativa, in particolare del XVI-XVIII secolo. In mostra, tra le altre, opere di Hans von Aachen, Petr Brandl, Lucas Cranach e Peter Paul Rubens. La seconda esposizione sarà inaugurata il 12 novembre nel Palazzo delle Fiere. 1796–1917: Umění nejdelšího století” (1796-1917: l’arte del secolo più lungo) sarà incentrata sui temi più importanti e tipici della società, dalle guerre napoleoniche all’avvento della modernità, con quadri e sculture di Eugène Delacroix, Paul Gauguin, Pablo Picasso e Josef Mánes.

A 30 anni dalla Rivoluzione di Velluto

Quest’autunno la Galleria Nazionale celebrerà anche il trentesimo anniversario della rivolta che, nell’allora Cecoslovacchia, causò la caduta del regime comunista. Tra le tante iniziative, la mostra fotografica Havel na Hrad! (Havel al castello!), allestita nel Palazzo delle Fiere a partire dal 13 novembre e fino al 16 febbraio 2020. Le fotografie delle manifestazioni anti-regime saranno accompagnate da altri scatti dello stesso anno, il 1989, raffiguranti però la vita di tutti i giorni o i problemi sociali e politici.

Un intero anno di mostre

Palazzo delle Fiere: mostra 400 ASA: Fotografie, con scatti di Alžběta Jungrová, Antonín Kratochvíl, Karel Cudlín e Tomki Němec, 8/3–8/9/2019.
Scuderia di Wallenstein: mostra Cesta k vysoké hře (La strada verso l’alto) con opere di Josef Šíma, 19/4–30/7/2019.
Palazzo Kinský: mostra Francouzský impresionismus (Impressionismo francese) con opere di Monet, Degas, Renoir e Sisley, 28/6–20/10/2019.
Palazzo delle Fiere: retrospettiva dello scultore svizzero Alberto Giacometti, 19/7–1/12/2019.
Scuderia di Wallenstein: mostra Poklad mahárádži: indické umění z Džódhpuru (Il tesoro del maharaja: l’arte indiana di Jodhpur), con reperti da musei e collezioni private, ottobre 2019-aprile 2020.
Convento gotico di Sant’Agnese di Boemia: mostra Krásné madony (Belle Madonne) con statue gotiche di Maria, 22/11/2019-19/4/2020. 

Utrecht: let’s go west, un quartiere trendy tutto da scoprire

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Il modo migliore per vedere tutto ciò che il quartiere West di Utrecht ha da offrire, è quello di prendere una bicicletta e partire alla scoperta tra arte, natura e divertimento.

Si può iniziare il percorso nella Kanaalstraat presso la piazza Westplein. Questa vivace via ricca di panetterie, pasticcerie e negozietti locali è il cuore pulsante di Lombok. Il primo consiglio è di fermarsi al  caffè Kopi Susu: un vero e proprio punto di incontro per la popolazione locale, in cui non solo viene servito il caffè con il tipico dolce indonesiano “spekkoek”, ma qui organizzano anche una serie di attività culturali come mostre, musica dal vivo e laboratori gratuiti.

Continuando a pedalare lungo questa via, si incontra la fabbrica Cereol, un autentico esempio di patrimonio industriale a cui recentemente è stata data nuova vita. Dal 1908 fino all’inizio di questo secolo la fabbrica veniva infatti usata per estrarre olio, prima dai semi di lino e successivamente dalla soia. Ora ospita un teatro, una biblioteca e il ristorante “Buurten in de Fabriek”, un luogo molto amato e frequentato dagli abitanti della città.

Successivamente si percorre la Kanaalweg passando da numerose houseboats di tutte le forme e misure, per arrivare nel quartiere “Westpoortkwartier”. Questa parte della città, una volta costituita da numerose fabbriche e siti industriali, è stata ora trasformata in un vero e proprio “paradiso culturale”. Un esempio della rinascita di questo quartiere è sicuramente De Nijverheid, un enorme spazio con atelier per artisti locali, uno spazio espositivo all’interno di una barca che un tempo ospitava un bordello e un bar con una terrazza che si affaccia sull’acqua.

In questo quartiere non mancano nemmeno parchi e natura. Se si desidera prendere una pausa dalla città, una passeggiata nel parco Oog in Al, all’interno del quale si trova anche un recinto con cervi, così come la vecchia casa di campagna Landhuis in de Stad sulle rive del Leidsche Rijn, sono ottime occasioni per rilassarsi e godersi un po’ di pace.

Questa parte della città offre svariati locali per fermarsi a mangiare e bere qualcosa oppure per una serata in compagnia all’insegna della musica e del divertimento: Qui abbiamo fatto una selezione

  • Oproer brew pub: offre un’ampia gamma di birre che cambia regolarmente ed un menù interamente vegano e biologico.
  • Werkspoorcafè De Leckere: un pub dall’aspetto industriale che propone birre artigianali così come birre prodotte da altre birrerie locali. Degustazione di formaggi assortiti, salsiccie e prosciutti tra i piatti proposti, che possono anche essere consumati sulla terrazza affacciata sulle rive del canale Amsterdam-Rijn.  
  • dB’s pop podium: locale in cui organizzano serate con musica dal vivo all’interno di un particolare edifico, un tempo un’officina che riparava bus della Dutch Railways, che ospita anche il “Filmcafè”: qui vengono proiettati film d’arte locale, grandi classici, e film che andrebbero visti almeno una volta nella vita. Successivamente il cinema lascia spazio alla musica, con la possibilità di passare la notte ballando su note jazz, soul, funk, disco, rock&roll e hip-hip.
  • WAS: per chi preferisce la musica elettronica, questo temporary club nasce nell’ex-bagno dei dipendenti di una fabbrica storica che produceva locomotive e macchine a vapore.

Nuovo Sondaggio by LELO: stress e smartphone rovinano l’atmosfera in camera da letto

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LELO ha condotto un sondaggio su vari aspetti della vita sessuale, a cui hanno risposto più di 10.000 partecipanti, e ha svelato alcuni risultati interessanti: la media di partner sessuali è tra i 10 e i 20 partner mentre stress e smartphone rovinano l’atmosfera in camera da letto.

 

Gli esperti del piacere di LELO sono stati occupati per tutto il mese di Dicembre a cercare le notizie e le curiosità più succose sulla vita sessuale delle persone e a trovare nuove emozionanti idee per fare del buon sesso nel 2019. Gli esperti di LELO hanno intervistato e raccolto le risposte di più di 10.000 partecipanti. Curioso di sapere cosa hanno scoperto?

 

Chi fa più sesso?

 

Quando si parla di quantità, le persone tra i 31 e i 40 anni, seguiti da chi ha 25-30 anni, hanno il maggior numero di rapporti. Certo, il sesso non è una questione di quando e quanto, ma di quanto ti fa stare bene. Eppure, i dati e le percentuali riescono sempre a stuzzicare la nostra curiosità.

 

Geograficamente, la Svizzera, la Grecia e il Brasile sono le nazioni che si aggiudicano i primi posti per il numero di partner, con una media di 15-20 partner all’anno. Gli Stati Uniti, come l’Italia e la Spagna si attestano tra 1 e 3 partner, mentre l’Inghilterra tra 4 e 8. È importante notare che, a livello mondiale, la media è tra i 10 e i 20 partner. La domanda quindi sorge spontanea – perché il sesso è ancora un tabù? È evidente che ne stiamo facendo tanto.

 

Qual è la posizione preferita?

 

La Doggy Style ha ottenuto il 50,41% dei voti, possiamo quindi dire che vince il premio Posizione dell’Anno ancora una volta. La cowgirl ha ottenuto il 38,24% dei voti, seguita dalla classica posizione del missionario, scelta dal 34,66% dei partecipanti come la loro posizione preferita. La 69 è stata scelta dal 17,69% (una buffa coincidenza).

 

Parlando invece di atteggiamento, la sicurezza è la chiave di tutto, secondo il 52,15% dei partecipanti – questo significa niente inibizioni e un aumento dell’intensità dopo un inizio più soft. Il 32,46% dei partecipanti preferisce un partner dominante, qualcuno che prenda il controllo della situazione, forte e deciso. Circa il 17% invece cerca un partner dolce e comprensivo.

 

Trovare un partner che condivide e capisce completamente i tuoi bisogni sessuali non è così comune, quindi se hai una persona così speciale al tuo fianco, non lasciartela scappare. Trovare un punto d’incontro in camera da letto non è impossibile, anzi, è un passo fondamentale per avere una relazione sana.

 

E per quanto riguarda la qualità della nostra vita sessuale?

 

La maggior parte dei partecipanti ha giudicato la propria vita sessuale “buona” (29,26%), altri “molto buona” e il 18,57% “non esistente”! Solo il 17,89% ha definito la sua vita sessuale “avventurosa”, mentre il 4,95% ha descritto la sua vita sessuale “incredibile” – applausi.

 

Quando abbiamo chiesto cosa rovina maggiormente l’atmosfera in camera da letto, la risposta è stata… lo stress, con il 57,46% del totale dei voti. Ci sono diversi modi di combattere lo stress, ma devi assolutamente dedicarti al tuo benessere e mettere te stesso al primo posto, per una volta. Dopo lo stress, al secondo posto troviamo problemi legati al proprio aspetto (29,49%). Ma devi conoscerti e amarti! Questo è il corpo che hai e il tuo partner lo ama così com’è. Se sei in una relazione in cui sei criticato per il tuo aspetto (o per qualsiasi altro motivo), è ora di rompere. È interessante che il 20,86% dei partecipanti pensi che siano gli smartphone a rovinare l’atmosfera. Ora, se stai usando il telefono per le giuste ragioni, la tua vita sessuale può solo migliorare, ma se alla sera dai più attenzioni al tuo telefono invece che al tuo partner, è arrivato il momento di allontanare lo sguardo dallo schermo e concentrarti di più sul tuo partner.

 

Cosa fare per farlo meglio?

 

Dagli esercizi di Kegel al massaggio alla prostata, sono stati menzionati anche l’edging, la meditazione, gli esercizi respiratori e gli stimolatori sessuali. La maggior parte dei voti, comunque, è stata attribuita all’uso di sex toy e alla masturbazione – rispettivamente il 70,27% e il 62,85%. I partecipanti combinano maggiormente l’uso dei sex toy, l’edging e la masturbazione. LELO è un brand di sex toy quindi nessuna sorpresa qui, ma è bello vedere che molti di voi scelgono di investire nel proprio piacere.

 

Parlando di masturbazione, il 59,20% dei partecipanti afferma di masturbarsi due volte a settimana, seguito due volte al mese (19,54%) e da più volte al giorno (12,37%) – bel lavoro ragazzi. Oltre che aiutarti a raggiungere il climax e a conoscere di più il tuo corpo – scoprendo cosa funziona o non funziona per te – la masturbazione può essere un valido metodo per ridurre lo stress. La prossima volta, se ti senti molto stressato e non sei decisamente dell’umore di fare sesso, prova a prenderti del tempo per te stesso. Potrebbe addirittura farti cambiare idea.

 

Infine, raggiungiamo l’orgasmo?

 

Il 59,26% afferma di raggiungere l’orgasmo qualche volta a settimana, il 18,23% circa una volta a settimana, il 12,43% più volte al giorno. Solo lo 0.99% riporta di non aver mai raggiunto l’orgasmo. Forse potresti metterlo nella lista dei buoni propositi per il 2019? Non troverai mai una soluzione se prima non scopri il motivo alla base di questo. È fisiologico o psicologico? Ti vergogni, o la sensazione è troppo forte da gestire? Ci sono moltissimi consigli in internet, tra cui il blog di LELO Volonté.

 

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A Bastiglia al via le “notti jazz”: il ristorante Le Cardinal è il palcoscenico di una rassegna black e fusion

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Dal 9 aprile al 17 maggio Bastiglia (MO) propone la rassegna “Le Cardinal Jazz Nights”: quattro concerti ospitati dallo storico hotel ristorante Le Cardinal, dove il pubblico potrà anche cenare o gustare un drink mentre assiste alle performance dal vivo. Si comincia martedì 9 aprile con il quartetto fusion Venture – tra i suoi componenti anche il figlio del mitico Jaco Pastorius – e si prosegue con la ERJ Orchestra diretta del maestro Roberto Rossi (30 aprile), il Roberto Gatto Quartet (10 maggio), per finire con il supergruppo Black Art Jazz Collective (17 maggio)

E’ un “menù musicale” di alto livello quello che viene servito dal 9 aprile fino al 17 maggio all’hotel ristorante Le Cardinal di Bastiglia (MO), che ospita la rassegna “Le Cardinal Jazz Nights”.
Il progetto, curato dall’Associazione Amici del Jazz, ha come traccia musicale un mix tra il jazz più Black e la fusion, e come location la sala dove una volta c’era la discoteca: qui il pubblico a partire dalle 19.30 può scegliere se cenare o soreseggiare un drink mentre assiste ai concerti (che cominciano alle 21.30). Ogni appuntamento, infatti, è accompagnato dalle cene dell’executive chef del ristorante che realizza per ogni serata un menù unico, interpretando i piatti della cucina tradizionale emiliana.

Inaugura la rassegna con il primo appuntamento di martedì 9 aprile il quartetto dei Venture, capitanati da uno dei più grandi vibrafonisti al mondo: Mark Sherman ha lavorato con Frank Sinatra, Tony Bennet, Liza Minelli, Aretha Franklin, Chick Corea e lo si può sentire spesso a Broadway. Quando si assiste ad una performance dei Venture, si è catturati dall’incredibile potenza groove di questa squadra multigenerazionale; la loro musica è energetica e fiorisce in incredibili improvvisazioni possibili grazie all’esperienza dei musicisti. I membri dei Venture hanno registrato più di 200 album come sideman, 30 album come leaders.
Compongono il quartetto anche Felix Pistorius (el. bass), per il quale la musica è una tradizione di famiglia: suo nonno Jack Pastorius è stato un batterista jazz che cantava e suonava stando in piedi, mentre il padre era il famigerato bassista Jaco Pastorius. Mike Clark (drums), ambasciatore del ritmo, è conosciuto nel mondo per il suo modo innovativo di suonare; la sua versatilità l’ha portato a trovare un posto nei Brand X, la band inglese jazz-rock fondata da Phil Collins inoltre importante la collaborazione con Herbie Hancock con la band  Headhunters. Chase Baird (sax) ha lavorato con artisti jazz come  Brad Mehldau, Antonio Sánchez, Nir Felder e Thana Alexa, così come con artisti pop e rock come Chaka Khan e Matthew Morrison.

Si prosegue martedì 30 aprile con un omaggio all’International Jazz Day, in collaborazione con l’UNESCO e la Regione Emilia-Romagna: è infatti la ERJ Orchestra a esibirsi, composta da 16 elementi e diretta dal trombonista e docente Roberto Rossi; l’ensemble è formata da noti musicisti professionisti jazz dell’Emilia Romagna come Barend Middelhoff, Piero Odorici, Michele Vignali, Diego Frabetti e integrata con alcuni dei migliori giovani talenti e studenti della regione.

Venerdì 10 maggio è la volta del Roberto Gatto Quartet. Gatto è uno dei pochi musicisti italiani che non ha bisogno di molte presentazioni: “batterista” di jazz per antonomasia, con un trascorso che lo ha visto ambasciatore del jazz italiano nel mondo sin dai suoi esordi; anche quest’anno si è aggiudicato il titolo di miglior batterista secondo il mensile Jazz it. Gatto ritorna alla dimensione prettamente acustica grazie all’ausilio di tre compagni di palco che rappresentano una parte del meglio del panorama jazzistico italiano attuale: Alessandro Lanzoni al pianoforte, Matteo Bortone e Alessandro Presti alla tromba.

La rassegna si chiude venerdì 17 maggio con la Black Art Jazz Collective e i suoi sei musicisti. Negli Stati Uniti c’è stato chi è rimasto perplesso dal nome scelto da questo supergruppo, in quanto il jazz non andrebbe considerato secondo categorie etniche, mentre sia le note di copertina sia la citazione di Langston Hughes rimarcano l’orgoglio nero. Va detto, però, che non c’è musica che possa fregiarsi a buon diritto di blackness più di quella proposta da questo gruppo: cioè lo hard bop, corrente nella quale la presenza di “caucasici” e asiatici è stata scarsa e comunque ininfluente.

Info e prenotazioni: tel. 059.815460, info@lecardinal.it  15 € ingresso + drink; 30 € ingresso + cena

Giornata mondiale acqua | WWF, Attraverso l’acqua percepiamo effetti dei cambiamenti climatici

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Il 2019 in Italia si preannuncia un altro anno critico per il fabbisogno d’acqua a causa del riscaldamento globale, che proprio sul ciclo dell’acqua sta già avendo un effetto misurabile, alterando la quantità, la distribuzione, i tempi e la qualità.  L’acqua è l’elemento principale attraverso il quale percepiamo e percepiremo gli effetti del cambiamento climatico e, infatti, in alcune aree del Paese sembra riproporsi la situazione del 2017, il secondo anno tra i più secchi dal 1961. In quell’anno la quantità di precipitazioni è stata del 22% inferiore alla norma, la temperatura media in Italia registrava un +1,30 gradi centigradi, superiore di 0.1 grado rispetto a quella mondiale.
Nel 2017 i quattro principali bacini idrografici italiani (Po, Adige, Tevere e Arno) hanno visto diminuire le portate medie annue di circa il 40% rispetto alla media del trentennio 1981-2010 e sei Regioni hanno chiesto lo Stato di emergenza per carenze idriche anche nel settore potabile.
Periodi di siccità si sono intervallati sempre più a periodi di forti precipitazioni concentrati in pochi giorni, ore e minuti, caratterizzati anche da improvvisi “alluvioni lampo”, che si verificano dall’estate al tardo autunno. Non di dimenticano le 10 vittime sorprese durante un’escursione dalla piena del Raganello in Calabria nell’agosto scorso, ma eventi estremi si sono verificati dovunque dal Trentino Alto Adige, al Veneto, alla Sicilia, al Lazio, alla Liguria, alla Lombardia. Dispersi, morti, strade come fiumi in piena, colate di fango che ricoprono centri abitati, pendii franati, strade interrotte, ponti pericolosi, interi paesi isolati e senza luce, gas e acqua, spiagge devastate o scomparse sotto la furia delle onde, case e capannoni scoperchiati, boschi falciati dal vento, scenari apocalittici, eventi sempre più frequenti in un territorio sempre più vulnerabile e inadatto a rispondere naturalmente ad eventi “normali”, tanto meno a cambiamenti climatici che si stanno manifestando con sempre maggior violenza.
In uno scenario di riscaldamento globale di 2° C, il numero di persone affette da scarsità d’acqua in Europa potrebbe passare dagli attuali 85 milioni fino a 295 milioni, principalmente nei paesi del Mediterraneo.
L’aumento della carenza di acqua è previsto in particolare in Spagna, Grecia, Cipro, Italia e Turchia. I cambiamenti nell’uso del suolo e le variazioni della domanda di acqua combinate peseranno nell’ordine del 10-20%, mentre il clima sarà responsabile dell’80-90% delle modificazioni previste.
Si prevedono riduzioni significative dei livelli bassi di flusso, circa il 25% in meno nell’Europa sud-ovest (Spagna, Portogallo, Francia meridionale, parti d’Italia) e anche nell’Europa Sud-Est (Grecia, Sud Italia, paesi balcanici). Ciò potrebbe portare a problemi di disponibilità di acqua di raffreddamento per le centrali termiche, acqua che oltretutto potrebbe essere molto calda. In uno scenario di riscaldamento estremo, il numero di persone colpite dalla carenza idrica in Europa potrebbero aumentare alla fine del ventunesimo secolo dagli attuali 85 milioni a 104 milioni o potenzialmente 295 milioni.
Oltre a una decisa azione di mitigazione, cioè di progressivo azzeramento delle emissioni climalteranti, sono necessarie strategie di adattamento, inclusi il risparmio e l’efficienza nell’uso dell’acqua. La resilienza al cambiamento climatico è rafforzata da servizi ecosistemici sani che si affidano a bacini fluviali ben funzionanti. Un adattamento ai cambiamenti climatici efficace deve riflettere l’importanza della gestione delle risorse idriche nel ridurre la vulnerabilità e costruire la resilienza al cambiamento climatico.
È necessario un cambio di rotta totale sia su scala globale, dando seguito agli impegni presi nelle varie conferenze del Clima, sia su scala locale. Ma è necessario anche modificare il nostro quotidiano rapporto con l’ambiente e con l’acqua, partendo dalla consapevolezza, da tradurre in comportamenti virtuosi, che l’acqua è un bene comune e a disponibilità limitata.
Earth Hour 2019. Proprio con l’obiettivo di limitare il cambiamento climatico, dimezzando le emissioni di gas serra entro il 2030 a livello globale, nonché fermare la perdita di biodiversità, il prossimo 30 marzo torna Earth Hour: la più grande mobilitazione planetaria sul clima.
Un’ora simbolica di luci spente e tante iniziative per un futuro sostenibile, che si svolgeranno in centinaia di Paesi nel mondo con lo slogan #Connect2Earth, che non solo esprime lo stretto legame tra uomo e natura, ma anche quello tra cambiamenti climatici e perdita di biodiversità, il capitale naturale sul quale poggia la nostra stessa vita.
Riconoscimenti. All’iniziativa Earth Hour 2019 è stata conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica e sono stati concessi i Patrocini del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nonché dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani – ANCI. Anche le scuole saranno coinvolte, grazie a uno specifico Protocollo d’intesa siglato da WWF e MIUR.
Anche per questa edizione, Sofidel sarà il main partner dell’evento. L’azienda, nota soprattutto per il brand Regina, è al fianco del WWF da oltre 10 anni nell’ambito del programma Climate Savers e nel 2017 ha rinnovato il suo impegno sottoscrivendo il Manifesto S.O.S. del WWF ispirato ai 17 Obiettivi di Sostenibilità dell’ONU, sposando dunque la visione di lungo periodo promossa dall’Associazione che considera il nostro Pianeta come luogo comune per realizzare un benessere equo e sostenibile e che riconosce la centralità del capitale naturale. Negli anni, Sofidel è stata al fianco del WWF in numerose attività di sensibilizzazione e ingaggio, tra cui il programma educativo “Mi Curo di Te – Il gesto di ognuno per il Pianeta di tutti” dedicato ai temi Acqua, Clima e Foreste.
Per programmi aggiornati e appuntamenti: oradellaterra.org

I 5 consigli di LELO per celebrare il National Anal Sex Day

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l 18 aprile per celebrare la giornata internazionale del sesso anale LELO, brand creatore di sex toy, ha preparato una guida per tutti: fidarsi completamente del proprio partner e un po’ di pratica vi garantiranno un’esperienza indimenticabile.

 

Per quanto oggi si legga e si parli di sesso anale, sicuramente è un mondo non ancora del tutto esplorato. E, come spesso accade, per molti è ancora un argomento tabù.

Alcuni pensano al sesso anale come la ciliegina sulla torta, altri come un esperimento che non li ha soddisfatti…. e questo è del tutto normale – ognuno ha i suoi gusti.

Se il sesso anale è qualcosa che ti piace, LELO ha 5 consigli per te, scopri a cosa devi fare attenzione per renderlo un’esperienza indimenticabile.

  1. L’igiene è la chiave – Qualunque sia il tipo di rapporto, ma soprattutto quando si tratta di sesso anale – il preservativo, come ad esempio HEX di LELO, è un MUST per proteggere la tua salute e quella del tuo partner dai migliaia di batteri che possono compromettere in modo serio la nostra salute. Anche i medici confermano che i  batteri a cui si è esposti durante il rapporto anale senza condom possono provocare infezioni.

 

  1. La pratica rende perfetti – Come avviene per tutte le cose, la prima volta è sempre la più difficile, ma con la pratica si migliora. Un consiglio per chi prova per la prima volta il sesso anale è di farlo dopo aver avuto un orgasmo, infatti tutto il corpo sarà più rilassato e la penetrazione avverrà in maniera più naturale. Sperimentare nella vasca da bagno o nella doccia renderà il tutto più “pulito”, evitando uno dei maggiori timori. É assolutamente normale temere di avere un “incidente” durante il sesso anale, ma gli esperti dicono che se sei stato in bagno nelle 3-5 ore precedenti, non dovrebbero esserci problemi.

 

  1. Niente lubrificante, niente piacere – L’ano non ha una funzione lubrificante come la vagina, quindi dovrai aggiungere del lubrificante per assicurarti un’esperienza davvero piacevole, e ricordati di aggiungerne MOLTO. Un lubrificante a base di acqua è perfetto per iniziare, oppure anche il lubrificante di LELO è ottimo. Non usare un lubrificante a base di petrolio o oleosa, soprattutto se stai usando il preservativo durante il rapporto. Chiedi al tuo partner di massaggiare il gel prima sul tuo corpo e poi sull’ano, con delicatezza e seguendo il respiro. Rilassati, fidati del tuo corpo e, con un po’ di pratica, sarà estremamente appagante.

 

  1. Parla apertamente con il tuo partner – Il sesso anale non dovrebbe mai essere una sorpresa, quindi parlane prima con il tuo partner e coinvolgilo. É molto importante avere al tuo fianco una persona di cui ti fidi completamente. Questo significa molto lubrificante, qualche “stuzzicatina” con le dita, delicatezza… e il sesso anale diventa fantastico.

 

  1. Sex toy – I sex toy sono un ottimo modo per avvicinarsi al sesso anale, i plug anali sono interamente dedicati a questa pratica, per non dimenticare i massaggiatori prostatici, i sex toy dedicati a chi desidera esplorare tutti i lati del piacere. MOLTI provano piacere anche solo attraverso la stimolazione anale, quindi non si tratta di un sostituto del sesso con penetrazione, ma di un’aggiunta ad esso. Il retto è ricco di terminazioni nervose, per cui molte donne e molti uomini (attraverso il massaggio alla prostata) dichiarano di riuscire a raggiungere l’orgasmo anche solo grazie alla stimolazione anale.

 

Una nota interessante: rispetto all’anno scorso sono aumentati gli uomini che utilizzano massaggiatori per la prostata – un incremento rilevato  dal sito LELO che ha registrato un aumento del 15% delle vendite di massaggiatori per la prostata. Questo dimostra che gli uomini si sentono sempre più a loro agio con la loro sessualità e sono sempre più intrigati dai sex toy di lusso, ma rimangono ancora alcuni miti e credenze da sfatare.

 

Ecco alcuni prodotti by LELO per celebrare al meglio il National Anal Sex Day:

 

LOKI: grazie alla sua curvatura raggiunge la prostata con precisione garantendo orgasmi esplosivi. Prezzo consigliato al pubblico 159,00 euro.

 

HUGO: il massaggiatore prostatico che rappresenta un modo tutto nuovo di pensare al piacere maschile; da usare da soli e in coppia. Prezzo consigliato al pubblico 199,00 euro.

 

HEX: preservativi caratterizzati dalla rivoluzionaria struttura a esagoni per sensazioni uniche. Prezzo consigliato al pubblico 19,90 euro (12 pack).

 

IDRATANTE PERSONALE: l’idratante a base di acqua da usare con i tuoi oggetti del piacere. Prezzo consigliato al pubblico 24,90 euro.

 

Scopri il mondo LELO su >> https://www.lelo.com/it

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Giornata Mondiale della Poesia: a Modena il Festival dedicato il 21 promuove letture nei bar e nelle osterie di tutto il territorio

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In occasione della Giornata Mondiale della Poesia, giovedì 21 marzo, il Poesia Festival propone letture di versi – a cura di poeti, docenti e scrittori – in numerosi bar, osterie ed enoteche dei nove comuni della provincia di Modena coinvolti nella manifestazione che, quest’anno in settembre, giungerà alla sua quindicesima edizione

Modena, 18 marzo – “Sarebbe, probabilmente, piaciuta molto a Charles Bukowski questa scorribanda poetica nei bar e nelle osterie (ma anche nei ristoranti e nelle pasticcerie), questo modo di far risuonare i versi in luoghi così insoliti e inusuali per la poesia, ma così densi di una socialità feriale, quotidiana, comune“. Così Roberto Alperoli, direttore del Poesia Festival dell’Unione Terre di Castelli, in provincia di Modena, commenta l’iniziativa pensata per giovedì 21 marzo, in occasione della Giornata Mondiale della Poesia. La manifestazione – che quest’anno in settembre giungerà alla sua quindicesima edizione – propone un modo festoso e antiretorico, dirompente e trasgressivo di celebrare l’importante appuntamento: portare i versi dove non ce lo aspettiamo, fuori da teatri, scuole, sale civiche e biblioteche, piazze e piazzette. Propone di portare la poesia nei bar, nei ristoranti e nelle osterie della provincia di Modena, con letture e brindisi in tutto il territorio del Festival, ovvero i Comuni di Castelnuovo Rangone, Castelvetro di Modena, Guiglia, Marano e Savignano sul Panaro, Spilamberto, Vignola, Zocca e Castelfranco Emilia. Tutte le letture – a cura di poeti, scrittori, traduttori e docenti – come, tra gli altri, Alberto Bertoni, professore di Letteratura italiana contemporanea nell’Università di Bologna, inizieranno alle ore 18 
alle 18,30 ci sarà un brindisi collettivo alla poesia.

Un modo per incontrare, per andare a cercare un pubblico nuovo, di non addetti ai lavori, magari lontano dai versi ma non per questo disinteressato – prosegue il direttore del Poesia Festival Roberto Alperoli – Negli spazi dove vive una socialità elementare, magari rustica ma “naturale”, permanente, fatta di abitudini e consuetudini. E forse sarebbe piaciuto anche al Professor John Keating dell’Attimo Fuggente. Anche noi, come lui, ci ostiniamo a credere che “qualunque cosa si dica in giro, poesia e musica possono cambiare il mondo”. Sicuramente possono ingentilirlo, come sempre fa la bellezza“.

In serata poi, presso la Biblioteca di Vignola, in provincia di Modena, a partire dalle ore 21.00 avrà luogo “La polvere è per strisciare, per volare è il cielo. Voci da Spoon River”: recital con voce di Maurizio Cardillo accompagnato al sintetizzatore da Paolo Falasca. A seguire Antonio Tavoni, voce e chitarra, Enrico Pasini, tromba e armonium proporranno “Non al denaro non all’amore né al cielo”: rivisitazione in chiave alt-folk del disco che ha messo in contatto poesia e canzone.

Da ricordare poi che giovedì 21 marzo scade il Bando di gara della prima edizione del Premio di Poesia Under 35 Terre di Castelli, promosso dal Poesia Festival e dal Premio di narrativa Zocca Giovani con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna. Per informazioni e iscrizioni: direzione@poesiafestival.it.

L’iniziativa è realizzata da Poesia Festival grazie al sostegno di Unione Terre di CastelliFondazione di Vignola Regione Emilia Romagna.

 

Per ulteriori informazioni: 

www.poesiafestival.it

Nel 2019 la Capitale della Cultura Gastronomica è Cracovia in Polonia

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Arte, storia, cultura, patrimonio UNESCO e nel 2019 anche la destinazione top per la scoperta enogastronomica:
a Cracovia viene assegnato il titolo di Capitale Europea della Cultura Gastronomica 2019.Il titolo è stato assegnato dall’Accademia Europea della Gastronomia, istituzione di riferimento per il mondo della gastronomia e parte della rete della prestigiosa Accademia Internazionale della Gastronomia.

Antica città dei re e capoluogo della regione più ricca di prodotti tradizionali, IGP e DOP della Polonia – la Malopolska – Cracovia ha da offrire una straordinaria ricchezza del territorio che garantisce qualità, freschezza e genuinità: i formaggi DOP (il noto oscypek, la redykolka, la bryndza), le carni (come la carne d’agnello della regione di montagna, il Podhale, o la salsiccia lisiecka), le mele di Lack, le prugne di Sechna, i fagioli “Piekny Jas” e molti altri prodotti legati a questa straordinaria regione, acquisiscono una nuova identità e vengono proposti in modo innovativo, tentando anche i palati più esigenti.

Non è un caso che Cracovia stia vivendo una rinascita anche dal punto di vista della ristorazione; è una delle due città polacche che vengono menzionate nelle migliori guide del settore: nella guida Michelin sono elencati 26 ristoranti della città.

Fra i vari punti del programma, spicca il congresso sull’enogastronomia (ottobre), le Slow Food Masterclass con i migliori chef e i festival dedicati alle prelibatezze locali, come l’obwarzanek (il pretzel IGP di Cracovia), i pierogi (leggi: pieroghi, i ravioloni ripieni), il pane o il vino, il format della “cucina virtuale”, dove in contemporanea verranno preparati vari piatti della tradizione culinaria di Cracovia in diversi ristoranti sparsi in tutto il mondo e l’intera iniziativa verrà trasmessa in streaming.

 

Tutte le info sul sito www.polonia.travel

Nuovo Report del WWF su impatti palstica | WWF, 100 milioni di tonnellate ogni anno disperse in natura, bando monouso toglierebbe 40% plastica dai rifiuti a livello globale

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Loggerhead turtle (Caretta caretta) trapped in a drifting abandoned net, Mediterranean Sea. (Winner of the One Earth Award, WPY Competition 2010 )
C’è qualcosa di profondamente sbagliato nel modo in cui gestiamo su scala globale la plastica: i costi ambientali e sociali dell’inquinamento che essa causa ad oggi ricadono in maniera eccessiva sui consumatori e su chi ha la responsabilità della gestione dei rifiuti. La lotta all’inquinamento da plastica in natura non sarà risolutiva finchè non vi sarà l’impegno di tutti i settori coinvolti nel ciclo di vita della plastica. È l’ora di affrontare il problema con strumenti efficaci su scala internazionale perché il mare non ha confini: urge un Trattato globale vincolante e con un approccio unitario e condiviso che punti sulla responsabilità e la rendicontazione. È in sintesi il messaggio del WWF che accompagna il lancio del nuovo report Responsabilità e rendicontazione, le chiavi per risolvere l’inquinamento da plastica pubblicato al livello globale dall’associazione a meno di una settimana dall’Assemblea delle Nazioni Unite sull’Ambiente (UNEA-4) che si svolgerà a Nairobi (11 – 15 marzo). Per appoggiare tale richiesta il WWF ha anche lanciato anche una petizione a livello mondiale: oltre 250.000 cittadini del mondo hanno già chiesto l’adozione di un nuovo Trattato globale sulla plastica.
I numeri sulla plastica sono impressionanti: 396 milioni le tonnellate di plastica vergine che vengono prodotte su scala globale ogni anno, circa 100 milioni di tonnellate (pari a un terzo dei rifiuti plastici prodotti, che ammontano a 310 milioni di tonnellate) sono quelle che vengono disperse in natura al mondo per colpa della scorretta gestione della filiera della plastica (dalla produzione, al consumo, al riciclaggio, allo smaltimento). Se il contesto, rimarrà immutato entro il 2030 l’inquinamento da plastica raddoppierà rispetto all’attuale e gli oceani saranno gli habitat più colpiti poiché oggi è più economico scaricare la plastica in natura piuttosto che gestirla efficacemente fino a fine vita.
NATURA #PLASTICFREE: SI PUÒ
Lo scenario per una natura #plasticfree contenuto nel report WWF dimostra che questa generazione ha il potere di invertire la rotta: entro il 2030, con un approccio più sistemico lungo tutto il ciclo di vita della plastica, si potrebbe ridurre del 57% i rifiuti plastici (pari a 188 milioni di tonnellate di plastica in meno). Il bando della plastica monouso (quella che ‘vive’ meno di 1 anno) può ridurre la domanda di plastica del 40%. Questo, unito ad una crescita di plastica riciclata, potrebbe abbattere della metà la produzione di plastica vergine. L’eliminazione del monouso ridurrebbe il carico di plastica nei rifiuti di il 57% in meno rispetto all’attuale. Inoltre, migliorare la gestione dei rifiuti e incrementare il riutilizzo creerebbe un’economia della plastica priva di forme di inquinamento capace di creare oltre 1 milione di posti di lavoro nella filiera del riciclo e rilavorazione.
“Il modo in cui abbiamo gestito la plastica è mostruoso: la nostra civiltà ‘usa e getta’ ha fatto sì che quasi la metà di tutta la plastica diventi rifiuto in meno di 3 anni. Stiamo progressivamente soffocando il mondo e l’umanità sotto tonnellate di plastica senza assumercene la responsabilità. È bastata una generazione per creare quest’emergenza ma la buona notizia è che quella di oggi ha gli strumenti e le conoscenze per risolvere il problema. Il nostro report dimostra che si può fare: tutti i soggetti coinvolti nell’economia di questo materiale devono essere allineati all’obiettivo comune di porre fine alla dispersione in natura e risanare la catena del valore della plastica. Come cittadini europei abbiamo una grossa responsabilità: l’Europa è il secondo produttore di plastica al mondo e 2,1 milioni di tonnellate di imballaggi di plastica sono consumati ogni anno dagli italiani. Per questo domani, in un incontro con il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, chiederemo che l’Italia sia leader in Europa e nel Mediterraneo per sostenere la risoluzione che chiede di avviare il percorso per un Trattato globale vincolante sull’inquinamento marino da plastica che verrà presentata nell’ambito di UNEA-4. In quell’occasione consegneremo centinaia di migliaia di firme a sostegno delle nostre richieste su scala globale e nazionale”  dichiara Donatella Bianchi, presidente WWF Italia.
“L’attuale modo di produrre, utilizzare e smaltire la plastica è fallato. In questo sistema non vi sono responsabilità e rendicontazione: l’unica certezza è che enormi quantità di plastica finiscono in natura. Siamo nel bel mezzo di una crisi dovuta all’inquinamento da plastica. Questo materiale di per sé non è ‘cattivo’, nonostante ciò sono evidenti i danni alla vita marina e solo oggi stiamo iniziando a capire gli effetti sulla salute umana. Questa crisi la possiamo superare se ognuno saprà dare conto di come usa la plastica. Dobbiamo assumerci le nostre responsabilità condivise lungo tutta la filiera della plastica intervenendo in tutte le fasi, dalla progettazione al fine vita dei beni di consumo” aggiunge  Marco Lambertini, direttore generale del WWF Internazionale , che aggiunge: “Conosciamo le soluzioni per risolvere il problema e vanno dalla riduzione alla raccolta, dal riciclo allo sviluppo di alternative”.
Emergenza inquinamento da plastica
Il video WWF sull’emergenza plastica
P er il WWF serve un impegno solenne di tutti i Paesi del Mondo, un nuovo Trattato internazionale per fermare l’inquinamento marino da plastica, che sia legalmente vincolante e stabilisca un obiettivo globale di riduzione, target nazionali di riduzione, meccanismi di rendicontazione condivisi dei risultati conseguiti e che fornisca assistenza tecnica ed economica ai paesi più poveri.
PROBLEMA PLASTICA: MATERIALE ‘CHEAP’ E SENZA COSTI AMBIENTALI. Lo studio WWF ricorda che nei prossimi 15 anni la produzione di rifiuti potrebbe aumentare del 41% a causa dell’accelerazione della produzione di materie plastiche dovute al calo dei costi di produzione. Inoltre il recente bando cinese alle importazioni di rifiuti farà sì che, dal 2030, 111 milioni di tonnellate di rifiuti plastici dovranno essere ridistribuiti a livello globale.   In una situazione in cui su scala europea il 40% della plastica viene persa e non avviata al riciclo. In media ogni italiano produce ogni 5 giorni 1 chilo di rifiuti plastici.

 

Inoltre, nella catena del valore della plastica non vengono calcolate le esternalità ambientali, i costi per le comunità umane e per gli ecosistemi: ammonta a 8 miliardi di dollari il costo annuale degli effetti negativi diretti su pesca, commercio marittimo, turismo e sugli ecosistemi marini. Al mondo sono oltre 270 le specie animali vittime dell’intrappolamento in reti da pesca abbandonate e in altri rifiuti plastici; sono 240 le specie che presentano rifiuti plastici nello stomaco. Si aggiunga che, se non vengono invertiti i trend attuali, al 2030 rischiamo che aumentino del 50% le emissioni di CO2 dovute alla plastica e triplichino quelle derivanti dal suo incenerimento.

Lelo per la Festa della Donna

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Per la Festa della Donna, LELO lancia un messaggio importante a tutte le donne: basta chiedere scusa! Invitandole a celebrare la femminilità in tutte le sue forme e in tutti i suoi aspetti.

 

Iniziamo con un paio di messaggi semplici e diretti sulla parità di genere: donne e uomini dovrebbero avere le stesse opportunità, capacità, poteri e conoscenze. Ma questa è una cosa che già sappiamo, vogliamo fare un passo in avanti. Parliamo di voi donne e solo di voi, per una volta, perché l’effettiva disparità di genere attuale non dovrebbe impedirvi di godervi il vostro essere donna e tutte le cose meravigliose che questo comporta.

 

Care donne, il messaggio che vogliamo trasmettere oggi, la cosa che vogliamo sottolineare maggiormente per questa Festa della Donna, è che è il momento di smettere di chiedere scusa.

 

  • Non scusatevi per essere donne;
  • Non scusatevi perchè vi piace il sesso;
  • Non scusatevi per godervi un buon orgasmo;
  • Non scusatevi per il vostro stile di vita.

 

Le donne sentono spesso di dovere sempre qualcosa al mondo, di doversi scusare per il loro comportamento o ancora peggio di dover nascondere che amano masturbarsi e fare sesso.

 

Questo deve finire, è il momento di dire: “scusa, ma non mi vergogno!” Gridatelo forte al mondo intero. Seguite il nostro consiglio e celebrate la vostra femminilità, ogni curva del vostro corpo, ogni imperfezione e ogni anno che avete vissuto e che vi ha rese quelle che siete.

 

Ditelo forte e chiaro: “Sono una donna, mi piace fare sesso, niente mi può impedire di godermi un buon orgasmo. E lo adoro”.

 

Vogliamo celebrare le donne in tutta la loro gloria. Vogliamo sottolineare l’importanza di un buon orgasmo. Perchè un orgasmo è molto di più di una reazione a una stimolazione, una volta che avete raggiunto il controllo del vostro orgasmo e avete iniziato a comprenderlo, diventa una vera e propria espressione della vostra personalità e individualità. Il vostro orgasmo è unico e vi appartiene, proprio come il vostro modo di camminare e di parlare, e avere controllo del vostro climax significa avere anche controllo del vostro corpo. E indovina un po’, nulla vi impedisce di avere un fantastico orgasmo da sole. E non dovete vergognarvi!

 

Volete sapere una cosa curiosa? LELO ha rivelato che quasi la metà degli acquisti dei condom HEX è effettuata da donne. Le statistiche mostrano che c’è stato un grande incremento degli acquisti dei condom da parte di donne. Questo è quello che vogliamo, porre fine ai pregiudizi che etichettano le donne che portano con sé i preservativi come “donne facili”, vogliamo togliere la Lettera Scarlatta dalle donne che sono così intelligenti da comprare loro stesse i preservativi perchè questo significa che sono “brave a letto” da tutti i punti di vista – e che amano il proprio stile di vita e non se ne vergognano.

 

Lo sapevate che proprio le donne possono essere le prime a criticare le altre donne? Basta doversi scusare l’una con l’altra, basta giudicarsi l’una con l’altra e semplicemente celebrate la vostra femminilità in tutte le sue forme. Ogni donna conta per sé.

 

Per supportare e celebrare tutte le donne – per le donne che amano il sesso e si godono un buon orgasmo, per le donne che non si vergognano, LELO ha pensato a uno sconto del 20% su alcuni prodotti selezionati*… per il vostro piacere.

 

Ecco i prodotti che LELO ha pensato per te per celebrare al meglio la Festa della Donna

 

INA Wave, si ispira alla carezza delle dita di un amante, combinando massaggio e vibrazioni per il massimo piacere. Prezzo promozionale consigliato al pubblico 143,20 euro.

 

GIGI 2, la caratteristica punta curva e appiattita, raggiunge con precisione il punto G, offrendo un appagamento straordinario. Prezzo promozionale consigliato al pubblico 111,20 euro.

 

LILY 2, potente e discreto, LILY 2 è stato creato per entrare nel palmo di una mano ed è arricchito da una delicata fragranza per soddisfare tutti i sensi. Prezzo promozionale consigliato al pubblico 111,20 euro.

 

ORA 2, il simulatore di sesso orale più premiato al mondo, grazie alla tecnologia LELO SenseTouch™ è in grado di rispondere con vibrazioni più intense quando si applica maggiore pressione. Prezzo promozionale consigliato al pubblico 135,20 euro.

 

SORAYA, unisce bellezza, design e piacere. Le curve fluenti del prodotto si adattano il tuo corpo e le vibrazioni potenti ma discrete, esalteranno l’intensità del tuo piacere. Prezzo promozionale consigliato al pubblico 175,20 euro.

 

SONA, un sex toy rivoluzionario, utilizza onde sonore e impulsi          invece delle vibrazioni tradizionali, per stimolare l’intera clitoride, raggiungendone anche la struttura interna. Prezzo promozionale consigliato al pubblico 69,00 euro.

 

*lo sconto è valido dal 01.03.2019 al 10.03.2019

 

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