Giornata Mondiale della Poesia: a Modena il Festival dedicato il 21 promuove letture nei bar e nelle osterie di tutto il territorio

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In occasione della Giornata Mondiale della Poesia, giovedì 21 marzo, il Poesia Festival propone letture di versi – a cura di poeti, docenti e scrittori – in numerosi bar, osterie ed enoteche dei nove comuni della provincia di Modena coinvolti nella manifestazione che, quest’anno in settembre, giungerà alla sua quindicesima edizione

Modena, 18 marzo – “Sarebbe, probabilmente, piaciuta molto a Charles Bukowski questa scorribanda poetica nei bar e nelle osterie (ma anche nei ristoranti e nelle pasticcerie), questo modo di far risuonare i versi in luoghi così insoliti e inusuali per la poesia, ma così densi di una socialità feriale, quotidiana, comune“. Così Roberto Alperoli, direttore del Poesia Festival dell’Unione Terre di Castelli, in provincia di Modena, commenta l’iniziativa pensata per giovedì 21 marzo, in occasione della Giornata Mondiale della Poesia. La manifestazione – che quest’anno in settembre giungerà alla sua quindicesima edizione – propone un modo festoso e antiretorico, dirompente e trasgressivo di celebrare l’importante appuntamento: portare i versi dove non ce lo aspettiamo, fuori da teatri, scuole, sale civiche e biblioteche, piazze e piazzette. Propone di portare la poesia nei bar, nei ristoranti e nelle osterie della provincia di Modena, con letture e brindisi in tutto il territorio del Festival, ovvero i Comuni di Castelnuovo Rangone, Castelvetro di Modena, Guiglia, Marano e Savignano sul Panaro, Spilamberto, Vignola, Zocca e Castelfranco Emilia. Tutte le letture – a cura di poeti, scrittori, traduttori e docenti – come, tra gli altri, Alberto Bertoni, professore di Letteratura italiana contemporanea nell’Università di Bologna, inizieranno alle ore 18 
alle 18,30 ci sarà un brindisi collettivo alla poesia.

Un modo per incontrare, per andare a cercare un pubblico nuovo, di non addetti ai lavori, magari lontano dai versi ma non per questo disinteressato – prosegue il direttore del Poesia Festival Roberto Alperoli – Negli spazi dove vive una socialità elementare, magari rustica ma “naturale”, permanente, fatta di abitudini e consuetudini. E forse sarebbe piaciuto anche al Professor John Keating dell’Attimo Fuggente. Anche noi, come lui, ci ostiniamo a credere che “qualunque cosa si dica in giro, poesia e musica possono cambiare il mondo”. Sicuramente possono ingentilirlo, come sempre fa la bellezza“.

In serata poi, presso la Biblioteca di Vignola, in provincia di Modena, a partire dalle ore 21.00 avrà luogo “La polvere è per strisciare, per volare è il cielo. Voci da Spoon River”: recital con voce di Maurizio Cardillo accompagnato al sintetizzatore da Paolo Falasca. A seguire Antonio Tavoni, voce e chitarra, Enrico Pasini, tromba e armonium proporranno “Non al denaro non all’amore né al cielo”: rivisitazione in chiave alt-folk del disco che ha messo in contatto poesia e canzone.

Da ricordare poi che giovedì 21 marzo scade il Bando di gara della prima edizione del Premio di Poesia Under 35 Terre di Castelli, promosso dal Poesia Festival e dal Premio di narrativa Zocca Giovani con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna. Per informazioni e iscrizioni: direzione@poesiafestival.it.

L’iniziativa è realizzata da Poesia Festival grazie al sostegno di Unione Terre di CastelliFondazione di Vignola Regione Emilia Romagna.

 

Per ulteriori informazioni: 

www.poesiafestival.it

Nel 2019 la Capitale della Cultura Gastronomica è Cracovia in Polonia

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Arte, storia, cultura, patrimonio UNESCO e nel 2019 anche la destinazione top per la scoperta enogastronomica:
a Cracovia viene assegnato il titolo di Capitale Europea della Cultura Gastronomica 2019.Il titolo è stato assegnato dall’Accademia Europea della Gastronomia, istituzione di riferimento per il mondo della gastronomia e parte della rete della prestigiosa Accademia Internazionale della Gastronomia.

Antica città dei re e capoluogo della regione più ricca di prodotti tradizionali, IGP e DOP della Polonia – la Malopolska – Cracovia ha da offrire una straordinaria ricchezza del territorio che garantisce qualità, freschezza e genuinità: i formaggi DOP (il noto oscypek, la redykolka, la bryndza), le carni (come la carne d’agnello della regione di montagna, il Podhale, o la salsiccia lisiecka), le mele di Lack, le prugne di Sechna, i fagioli “Piekny Jas” e molti altri prodotti legati a questa straordinaria regione, acquisiscono una nuova identità e vengono proposti in modo innovativo, tentando anche i palati più esigenti.

Non è un caso che Cracovia stia vivendo una rinascita anche dal punto di vista della ristorazione; è una delle due città polacche che vengono menzionate nelle migliori guide del settore: nella guida Michelin sono elencati 26 ristoranti della città.

Fra i vari punti del programma, spicca il congresso sull’enogastronomia (ottobre), le Slow Food Masterclass con i migliori chef e i festival dedicati alle prelibatezze locali, come l’obwarzanek (il pretzel IGP di Cracovia), i pierogi (leggi: pieroghi, i ravioloni ripieni), il pane o il vino, il format della “cucina virtuale”, dove in contemporanea verranno preparati vari piatti della tradizione culinaria di Cracovia in diversi ristoranti sparsi in tutto il mondo e l’intera iniziativa verrà trasmessa in streaming.

 

Tutte le info sul sito www.polonia.travel

Nuovo Report del WWF su impatti palstica | WWF, 100 milioni di tonnellate ogni anno disperse in natura, bando monouso toglierebbe 40% plastica dai rifiuti a livello globale

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Loggerhead turtle (Caretta caretta) trapped in a drifting abandoned net, Mediterranean Sea. (Winner of the One Earth Award, WPY Competition 2010 )
C’è qualcosa di profondamente sbagliato nel modo in cui gestiamo su scala globale la plastica: i costi ambientali e sociali dell’inquinamento che essa causa ad oggi ricadono in maniera eccessiva sui consumatori e su chi ha la responsabilità della gestione dei rifiuti. La lotta all’inquinamento da plastica in natura non sarà risolutiva finchè non vi sarà l’impegno di tutti i settori coinvolti nel ciclo di vita della plastica. È l’ora di affrontare il problema con strumenti efficaci su scala internazionale perché il mare non ha confini: urge un Trattato globale vincolante e con un approccio unitario e condiviso che punti sulla responsabilità e la rendicontazione. È in sintesi il messaggio del WWF che accompagna il lancio del nuovo report Responsabilità e rendicontazione, le chiavi per risolvere l’inquinamento da plastica pubblicato al livello globale dall’associazione a meno di una settimana dall’Assemblea delle Nazioni Unite sull’Ambiente (UNEA-4) che si svolgerà a Nairobi (11 – 15 marzo). Per appoggiare tale richiesta il WWF ha anche lanciato anche una petizione a livello mondiale: oltre 250.000 cittadini del mondo hanno già chiesto l’adozione di un nuovo Trattato globale sulla plastica.
I numeri sulla plastica sono impressionanti: 396 milioni le tonnellate di plastica vergine che vengono prodotte su scala globale ogni anno, circa 100 milioni di tonnellate (pari a un terzo dei rifiuti plastici prodotti, che ammontano a 310 milioni di tonnellate) sono quelle che vengono disperse in natura al mondo per colpa della scorretta gestione della filiera della plastica (dalla produzione, al consumo, al riciclaggio, allo smaltimento). Se il contesto, rimarrà immutato entro il 2030 l’inquinamento da plastica raddoppierà rispetto all’attuale e gli oceani saranno gli habitat più colpiti poiché oggi è più economico scaricare la plastica in natura piuttosto che gestirla efficacemente fino a fine vita.
NATURA #PLASTICFREE: SI PUÒ
Lo scenario per una natura #plasticfree contenuto nel report WWF dimostra che questa generazione ha il potere di invertire la rotta: entro il 2030, con un approccio più sistemico lungo tutto il ciclo di vita della plastica, si potrebbe ridurre del 57% i rifiuti plastici (pari a 188 milioni di tonnellate di plastica in meno). Il bando della plastica monouso (quella che ‘vive’ meno di 1 anno) può ridurre la domanda di plastica del 40%. Questo, unito ad una crescita di plastica riciclata, potrebbe abbattere della metà la produzione di plastica vergine. L’eliminazione del monouso ridurrebbe il carico di plastica nei rifiuti di il 57% in meno rispetto all’attuale. Inoltre, migliorare la gestione dei rifiuti e incrementare il riutilizzo creerebbe un’economia della plastica priva di forme di inquinamento capace di creare oltre 1 milione di posti di lavoro nella filiera del riciclo e rilavorazione.
“Il modo in cui abbiamo gestito la plastica è mostruoso: la nostra civiltà ‘usa e getta’ ha fatto sì che quasi la metà di tutta la plastica diventi rifiuto in meno di 3 anni. Stiamo progressivamente soffocando il mondo e l’umanità sotto tonnellate di plastica senza assumercene la responsabilità. È bastata una generazione per creare quest’emergenza ma la buona notizia è che quella di oggi ha gli strumenti e le conoscenze per risolvere il problema. Il nostro report dimostra che si può fare: tutti i soggetti coinvolti nell’economia di questo materiale devono essere allineati all’obiettivo comune di porre fine alla dispersione in natura e risanare la catena del valore della plastica. Come cittadini europei abbiamo una grossa responsabilità: l’Europa è il secondo produttore di plastica al mondo e 2,1 milioni di tonnellate di imballaggi di plastica sono consumati ogni anno dagli italiani. Per questo domani, in un incontro con il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, chiederemo che l’Italia sia leader in Europa e nel Mediterraneo per sostenere la risoluzione che chiede di avviare il percorso per un Trattato globale vincolante sull’inquinamento marino da plastica che verrà presentata nell’ambito di UNEA-4. In quell’occasione consegneremo centinaia di migliaia di firme a sostegno delle nostre richieste su scala globale e nazionale”  dichiara Donatella Bianchi, presidente WWF Italia.
“L’attuale modo di produrre, utilizzare e smaltire la plastica è fallato. In questo sistema non vi sono responsabilità e rendicontazione: l’unica certezza è che enormi quantità di plastica finiscono in natura. Siamo nel bel mezzo di una crisi dovuta all’inquinamento da plastica. Questo materiale di per sé non è ‘cattivo’, nonostante ciò sono evidenti i danni alla vita marina e solo oggi stiamo iniziando a capire gli effetti sulla salute umana. Questa crisi la possiamo superare se ognuno saprà dare conto di come usa la plastica. Dobbiamo assumerci le nostre responsabilità condivise lungo tutta la filiera della plastica intervenendo in tutte le fasi, dalla progettazione al fine vita dei beni di consumo” aggiunge  Marco Lambertini, direttore generale del WWF Internazionale , che aggiunge: “Conosciamo le soluzioni per risolvere il problema e vanno dalla riduzione alla raccolta, dal riciclo allo sviluppo di alternative”.
Emergenza inquinamento da plastica
Il video WWF sull’emergenza plastica
P er il WWF serve un impegno solenne di tutti i Paesi del Mondo, un nuovo Trattato internazionale per fermare l’inquinamento marino da plastica, che sia legalmente vincolante e stabilisca un obiettivo globale di riduzione, target nazionali di riduzione, meccanismi di rendicontazione condivisi dei risultati conseguiti e che fornisca assistenza tecnica ed economica ai paesi più poveri.
PROBLEMA PLASTICA: MATERIALE ‘CHEAP’ E SENZA COSTI AMBIENTALI. Lo studio WWF ricorda che nei prossimi 15 anni la produzione di rifiuti potrebbe aumentare del 41% a causa dell’accelerazione della produzione di materie plastiche dovute al calo dei costi di produzione. Inoltre il recente bando cinese alle importazioni di rifiuti farà sì che, dal 2030, 111 milioni di tonnellate di rifiuti plastici dovranno essere ridistribuiti a livello globale.   In una situazione in cui su scala europea il 40% della plastica viene persa e non avviata al riciclo. In media ogni italiano produce ogni 5 giorni 1 chilo di rifiuti plastici.

 

Inoltre, nella catena del valore della plastica non vengono calcolate le esternalità ambientali, i costi per le comunità umane e per gli ecosistemi: ammonta a 8 miliardi di dollari il costo annuale degli effetti negativi diretti su pesca, commercio marittimo, turismo e sugli ecosistemi marini. Al mondo sono oltre 270 le specie animali vittime dell’intrappolamento in reti da pesca abbandonate e in altri rifiuti plastici; sono 240 le specie che presentano rifiuti plastici nello stomaco. Si aggiunga che, se non vengono invertiti i trend attuali, al 2030 rischiamo che aumentino del 50% le emissioni di CO2 dovute alla plastica e triplichino quelle derivanti dal suo incenerimento.

Lelo per la Festa della Donna

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Per la Festa della Donna, LELO lancia un messaggio importante a tutte le donne: basta chiedere scusa! Invitandole a celebrare la femminilità in tutte le sue forme e in tutti i suoi aspetti.

 

Iniziamo con un paio di messaggi semplici e diretti sulla parità di genere: donne e uomini dovrebbero avere le stesse opportunità, capacità, poteri e conoscenze. Ma questa è una cosa che già sappiamo, vogliamo fare un passo in avanti. Parliamo di voi donne e solo di voi, per una volta, perché l’effettiva disparità di genere attuale non dovrebbe impedirvi di godervi il vostro essere donna e tutte le cose meravigliose che questo comporta.

 

Care donne, il messaggio che vogliamo trasmettere oggi, la cosa che vogliamo sottolineare maggiormente per questa Festa della Donna, è che è il momento di smettere di chiedere scusa.

 

  • Non scusatevi per essere donne;
  • Non scusatevi perchè vi piace il sesso;
  • Non scusatevi per godervi un buon orgasmo;
  • Non scusatevi per il vostro stile di vita.

 

Le donne sentono spesso di dovere sempre qualcosa al mondo, di doversi scusare per il loro comportamento o ancora peggio di dover nascondere che amano masturbarsi e fare sesso.

 

Questo deve finire, è il momento di dire: “scusa, ma non mi vergogno!” Gridatelo forte al mondo intero. Seguite il nostro consiglio e celebrate la vostra femminilità, ogni curva del vostro corpo, ogni imperfezione e ogni anno che avete vissuto e che vi ha rese quelle che siete.

 

Ditelo forte e chiaro: “Sono una donna, mi piace fare sesso, niente mi può impedire di godermi un buon orgasmo. E lo adoro”.

 

Vogliamo celebrare le donne in tutta la loro gloria. Vogliamo sottolineare l’importanza di un buon orgasmo. Perchè un orgasmo è molto di più di una reazione a una stimolazione, una volta che avete raggiunto il controllo del vostro orgasmo e avete iniziato a comprenderlo, diventa una vera e propria espressione della vostra personalità e individualità. Il vostro orgasmo è unico e vi appartiene, proprio come il vostro modo di camminare e di parlare, e avere controllo del vostro climax significa avere anche controllo del vostro corpo. E indovina un po’, nulla vi impedisce di avere un fantastico orgasmo da sole. E non dovete vergognarvi!

 

Volete sapere una cosa curiosa? LELO ha rivelato che quasi la metà degli acquisti dei condom HEX è effettuata da donne. Le statistiche mostrano che c’è stato un grande incremento degli acquisti dei condom da parte di donne. Questo è quello che vogliamo, porre fine ai pregiudizi che etichettano le donne che portano con sé i preservativi come “donne facili”, vogliamo togliere la Lettera Scarlatta dalle donne che sono così intelligenti da comprare loro stesse i preservativi perchè questo significa che sono “brave a letto” da tutti i punti di vista – e che amano il proprio stile di vita e non se ne vergognano.

 

Lo sapevate che proprio le donne possono essere le prime a criticare le altre donne? Basta doversi scusare l’una con l’altra, basta giudicarsi l’una con l’altra e semplicemente celebrate la vostra femminilità in tutte le sue forme. Ogni donna conta per sé.

 

Per supportare e celebrare tutte le donne – per le donne che amano il sesso e si godono un buon orgasmo, per le donne che non si vergognano, LELO ha pensato a uno sconto del 20% su alcuni prodotti selezionati*… per il vostro piacere.

 

Ecco i prodotti che LELO ha pensato per te per celebrare al meglio la Festa della Donna

 

INA Wave, si ispira alla carezza delle dita di un amante, combinando massaggio e vibrazioni per il massimo piacere. Prezzo promozionale consigliato al pubblico 143,20 euro.

 

GIGI 2, la caratteristica punta curva e appiattita, raggiunge con precisione il punto G, offrendo un appagamento straordinario. Prezzo promozionale consigliato al pubblico 111,20 euro.

 

LILY 2, potente e discreto, LILY 2 è stato creato per entrare nel palmo di una mano ed è arricchito da una delicata fragranza per soddisfare tutti i sensi. Prezzo promozionale consigliato al pubblico 111,20 euro.

 

ORA 2, il simulatore di sesso orale più premiato al mondo, grazie alla tecnologia LELO SenseTouch™ è in grado di rispondere con vibrazioni più intense quando si applica maggiore pressione. Prezzo promozionale consigliato al pubblico 135,20 euro.

 

SORAYA, unisce bellezza, design e piacere. Le curve fluenti del prodotto si adattano il tuo corpo e le vibrazioni potenti ma discrete, esalteranno l’intensità del tuo piacere. Prezzo promozionale consigliato al pubblico 175,20 euro.

 

SONA, un sex toy rivoluzionario, utilizza onde sonore e impulsi          invece delle vibrazioni tradizionali, per stimolare l’intera clitoride, raggiungendone anche la struttura interna. Prezzo promozionale consigliato al pubblico 69,00 euro.

 

*lo sconto è valido dal 01.03.2019 al 10.03.2019

 

Scopri il mondo LELO su >> https://www.lelo.com/it

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As Consulting, accreditata dalla Regione Toscana, che offre corsi e attività di formazione per disoccupati, inoccupati, neodiplomati.

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Potrebbe interessarvi una piattaforma di corsi online gratuiti per disoccupati e imprese sostenute dal Fondo Sociale Europeo, se siete alla ricerca di una formazione professionale conviene affidarsi all’agenzia As Consulting, accreditata dalla Regione Toscana, che offre corsi e attività di formazione per disoccupati, inoccupati, neodiplomati.
As Consulting ha festeggiato il 5 dicembre, ben 15 anni di attività con un numero di 50.000 studenti che hanno scelto di partecipare alla formazione della azienda, l’80% degli iscritti ha trovato lavoro entro un mese dalla fine dei corsi di formazione.

L’agenzia nasce nel 2007 promuovendo servizi alle imprese e continua ancora oggi ad erogare consulenza imprenditoriale e finanziaria. Sostenuta dal fondo Formatemp, dedicato alla formazione e il sostegno al reddito dei lavoratori in somministrazione, organizza ogni anno corsi per far crescere conoscenze e capacità professionale, offrire a disoccupati e inoccupati nuove possibilità di ricollocamento nel mondo del lavoro.

Collaborando con il Fondo Sociale Europeo e altre istituzioni che consentono l’attivazione di formazioni gratuite o agevolate, opera nella progettazione, organizzazione ed erogazione di attività formative riconosciute, finanziate e a libero mercato sia per occupati che inoccupati, sia per imprenditori e manager d’impresa. A.S. Consulting ha ottenuto la certificazione ISO 9001:2008. Grazie al Fondo Sociale Europeo, Ascolsunting riesce ad offrire ogni anno diverse opportunità di formazione gratuita individuale o aziendale. I corsi vengono erogati con riferimento agli “Assi prioritari di intervento” grazie a dei buoni di finanziamento sotto forma di voucer che permettono l’accesso ad interventi formativi specifici, scelti autonomamente e in base alle proprie esigenze e prospettive professionali. I voucher finanziati dal Fondo Sociale Europeo sono assegnati mediante avvisi pubblici emanati dalla Provincia di Firenze e sono messi a disposizioni per diplomati, giovani, adulti occupati in cerca di miglioramento economico, disoccupati, donne, soggetti svantaggiati (in mobilità lavorativa-Cigo-Cigs), imprese.

Tutti gli studenti che rientreranno nei progetti formativi riceveranno la carta prepagata ILA, che riceverà dal FSE il credito necessario per sostenere il percorso formativo scelto. Questo strumento, sostenuto da importanti istituzioni pubbliche e private, incentiva l‘indipendenza e la responsabilità individuale dello studente e si collega ad una politica attiva del lavoro per persone prive di un proprio progetto formativo come neodiplomati in cerca di specializzazioni professionali o disoccupati e inoccupati di lungo tempo che perdono fiducia nelle proprie capacità di ricerca e approccio al mercato.

La cosa più positiva è l’uso della piattaforma e-learning: formazione online flessibile con cui donne, madri e padri di famiglia ma anche lavoratori che vogliono migliorare la propria formazione grazie anche ai corsi online dentro una piattaforma di e-learning, permette di essere in classe grazie ad Internet o seguire le lezioni da casa o dal proprio negozio. Anche le aziende beneficiano dei servizi di formazione continua finanziati anche da P.A o Fondi Interprofessionali.

Asconsulting aiuta le aziende a crescere, presenta corsi di formazione e aggiornamento per manager e dirigenti, sostiene importanti settori dell’economia quali la ristorazione, l’ambito della sicurezza e HACCP, contabilità e sostegno all’imprenditoria artigianale.
Tutti i corsi A.S Consulting sono riconosciuti dalla Provincia di Firenze e garantiscono il posto lavorativo entro un mese dall’uscita della formazione.

Focus gustoso su…Manchester

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Considerata una delle città più grandi e vivaci della Gran Bretagna, Manchester, nel nord-ovest dell’Inghilterra, vanta una scena gastronomica in continua evoluzione. La Big City del nord è riccac di caffè, bar e ristoranti a mercati alimentari le cui bancarelle vendono il meglio dei prodotti locali. La crescita della sua offerta di cucina vegana e vegetariana non mostra alcun segno di rallentamento e la scena legata alle bevande di qualità è in forte espansione. La lunga storia che lega Manchester al commercio globale ha portato ad una vasta gamma di scelte di cucina internazionale in tutta la città.
Dove gustare le migliori specialità regionali

Eccles Cake – Burrosi dolci di pastasfoglia che racchiudiono succulenti ribes: che bontà questi dolcetti! Si dice siano originari della città di Eccles, un sobborgo di Manchester. Ovunque in città è possibile gustare uno di questi delizioni dolci ma, per un trattamento speciale, dirigeti verso il luogo di nascita di queste bontà, ovvero il Malaga Drift Coffee Company.
Manchester Tart – La Manchester Tart si dice sia una variazione dell’originale pudding di Manchester, dolce indicato per la prima volta dalla famosa scrittrice di cucina vittoriana Mrs Beeton. Questa combinazione deliziosa di marmellata di lamponi, crema pasticcera e fiocchi di cocco racchiusi in pasta frolla si può trovare in molte panetterie e pasticcerie del centro città e dei sobborghi. Stai facendo shopping ad Arndale marketVai in cerca della la bancarella del panificio Hansford’s per provare la sua versione.
Lancashire Hot Pot – La storia di questo delizioso stufato di agnello e cipolla condito con un lo stesso tipo di condimento risale alla Rivoluzione Industriale, momento in cui si dice sia stata inventata la ricetta. A quei tempi, le lunghe ore di lavoro obbligavano le donne a mettere a cucinare lo stufato e il pudding al mattino, lasciarlo rosolare mentre loro lavoravano e poi servirlo al ritorno dalla fabbrica. Per un assaggio autentico di questo piatto sostanzioso, ordinane uno al Annie’s Restaurant and Tea Shop, (di proprietà dell’attrice di Coronation Street Jennie McAlpine) specializzato in un menu di piatti tradizionali locali e britannici.
Vimto – Creato a Manchester da John Noel Nichols nel 1908 e originariamente venduto come tonico per la salute, questa bevanda analcolica dal sapore di lamponi, uva e ribes nero mescolati con una miscela di erbe e spezie divenne un cordiale nel 1913. Ora puoi trovarla in ogni supermercato  ma l’innovativo ristorante di Manchester Grafene ha creato un cocktail ispirato al Vimto chiamato Vimto Gardens, un mix tra il Sipsmith Gin di Manchester’s Bramble, il polpa di Vimto di Grafene e  limone.
5 esperienze enogastronomiche da non perdere

Un consiglio per tutti gli amanti del gin. Three River’s Gin School è considerata l’esperienza numero uno da fare a Manchester, secondo TripAdvisor. Questa esperienza di gin interattiva è ti accoglierà nella Distilleria City of Manchester, la prima distilleria del centro città e sede del Gin Three Rivers di Manchester. L’esperienza inizia con un gin and tonic mentre ti verrà raccontata la breve storia della distilleria e la storia del gin, prima di intraprendere un tour in distilleria stessa, assaggiando quattro drink gratuiti a base di gin e creando la tua bottiglia di gin personalizzata da portare a casa.

La parola “scran” è un termine popolare usato nel nord dell’Inghilterra per descrivere il cibo . Il termine è stato ripreso ora da Scranchester Tours, un tour gastronomico, multi-fermata che ti racconterà il cibo e le storie più nascoste della città attraverso una serie di degustazioni durante un’esperienza che dura quattro ore. Scoprirai come il cibo e le bevande della città raccontino legami con la sua storia. Ti verranno raccontate cose interessanti come la dieta dei tempi vittoriani e I retroscena del quartiere di Little Italy di Ancoat, luogo di nascita di moltissime gelaterie. Assaggerai anche alcuni dei migliori “scran” che la città ha da offrire … partecipa al tour quando hai un buchino nello stomaco. La fame è richiesta!

Manchester è sede di una serie di birrifici artigianali. Sei curioso e vuoi conoscerli e assaggiare la birra made in Manchester? Prenota su una delle esperienze di Manchester Brewery Tours. La Microbrewery Experience ti guiderà per ben 4 ore, periodo di tempo nel quale esplorerai e imparerai a conoscere quattro delle birrerie artigianali della città, così come il processo di produzione della birra. Ovviamente, avrai la possibilità di degustare. In alternativa, prenota il  Manchester Beer Tasting Tour o la Master Class Manchester Beer Pair, dove le birre locali sono abbinate a formaggi e proposte di carne.

Esplora la brillante scena dello street food, birre artigianali e musica dal vivo che si troverai durante GRUB, la settimanale fiera del cibo di strada. Si tiene al Fairfield Social Club nella rigenerata zona di Mayfield, ogni venerdì e sabato, con la domenica dedicata al cibo vegano, con tanto di hashtag #PlantPoweredSundays. È un ottimo posto per incontrare gente del posto perché c’è una vera atmosfera di comunità. La missuion di GRUB è quello di supportare nuovi commercianti di zona e aziende indipendenti di Manchester. Questo è il posto giusto per fare una vera e propria esperienza culinaria mancuniana.

Con sede nel quartiere benestante di Didsbury, Food Sorcery & Barista School offre esperienze culinarie guidate da esperti chef e produttori locali. Ci sono lezioni su tutti gli argomenti, dagli alimenti da tutto il mondo ai corsi di cucina per sola carne e produzione di formaggi, così come le lezioni di “cibo salutare” dove si creano piatti deliziosi per mantenersi in salute. Gli amanti del caffè dovrebbero buttare lo sguardo sui corsi di caffè, organizzati per migliorare le  abilità da barista o imparare a preparare la miscela perfetta a casa propria.

 

I ristoranti top nei quali devi assolutamente andare

The French – Fantastico esempio di cucina raffinata britannica, al suo meglio, The French si trova nella sala da pranzo del Midland Hotel, un edificio tutelato perché di gran valore storico. Guidato dallo chef Adam Reid, cuoco nato a Manchester che ha lavorato in molti ristoranti con stelle Michelin, i suoi menu a quattro, sei e nove portate combinano prodotti stagionali con moderni sapori britannici, come il cervo rosso della Cumbria con mele cotogne in salamoia, girolles e mirtilli. Oppure ancora il formaggio di Tunworth e crema di broccoli.

Where the Light Gets In – Un ristorante britannico che utilizza ingredienti coltivati direttamente per poter dare vita ai propri menù, Where The Light Gets In – con sede a Stockport a mezz’ora fuori dal centro di Manchester – porta grandi sapori e qualità nei suoi piatti. Non è disponibile un menu fisso; lo chef Sam Buckley crea un’esperienza culinaria secondo quanto disponibile tra pesce, verdure e carne, il tutto servito all’interno di un’ambientazione eclettica data da un ex un magazzino di caffè di epoca vittoriana.
Il premiato e pionieristico ristorante Allotment si è trasferito da Stockport a un sito più grande nel centro di Manchester. Guidato dallo chef-proprietario Matthew Nutter, il menu innovativo e di questo ristorante ha conquistato il titolo di “Miglior ristorante vegetariano nel Regno Unito”. Scegli il piatto che preferisci dal suo menu esclusivo o da un menu degustazione di sette o dieci portate, che include piatti appetitosi come il sedano rapa brasato con barbabietola dorata, rosmarino, pomodoro arrossato e besciamella o Thai Squash Pie con pan di spezie, tamarindo e ananas salato
El Gato Negro – Ritrova sapori di Spagna nel centro della città in questo ristorante di tapas situato in una casa storica ristrutturata. Le proposte seguono l’andamento delle stagioni e le tipiche tapas spagnole sono realizzate utilizzando ingredienti locali. Guarda le creazioni prendere vita al tavolo dello chef e osserva le stelle se ceni all’ultimo piano,  porzione del ristorante che si trova sotto un tetto pronto ad aprirsi, stagione e meteo permettendo.

Bundobust – Perfetto nel rappresentare la forte offerta di cucina internazionale di Manchester, Bundobust serve deliziosi street food indiani e birre artigianali, rendendo questo uno dei luoghi da frequentare assolutamente a Manchester per una cucina semplice, gustosa e di qualità. Un posto così viene comunemente chiamato “beer & Indian” , nel gergo mancunian. Il Bundobust si trova vicino al Northern Quarter e offre cibo di strada ispirato a quello della zona indiana di Gujurat e serve birra artigianale da birrifici locali e internazionali.

Rudy’s – Questa piccola fetta di Napoli si trova nel cuore di Manchester. Il ristorante pizzeria Rudy’s prepara a mano la pasta per la pizza ogni giorno, proprio come a Napoli. Oltre ai condimenti per pizza più conosciuti, è possibile trovare deliziose proposte settimanali, come Ancoats Speciale, una pizza con crema di zucca, scamoza, coppa, rucola e pepe nero. Questa pizzeria ha due sedi, una in Peter Street nel centro città e una in Ancoats.
The Refuge by Volta – annidato nel Principal Hotel, edificio protetto e classificato, questo ristorante e bar serve deliziosi piatti a base di piccole proposte come crocchette di baccalà, salsicce Merguez con lenticchie e tuorlo d’uovo croccante e pakora di barbabietola con ketchup al tamarindo. Questo ristorante è gestito da DJ trasformatisi in ristoratori Luke Cowdrey e Justin Crawford, AKA gli Unabombers. Qui troverai anche il People’s Lunch: si tratta di una selezione che cambia regolarmente, con tante proposte speciali. Il cibo è ispirato alla cucina mondiale ma utilizza ingredienti provenienti dal nord ovest dell’Inghilterra. E con due dj al timone non è sorprende che, durante il fine settimana, ci sia anche della musica notevole.

Mackie Mayor – Un’importante ristrutturazione ha visto questo mercato di epoca vittoriana acquisire nuova forza e nuova vita. Il Mackie Mayor è una food-court che si trova ai margini del Northern Quarter e si presenta come due piani pieni di tavoli e proposte speciali sotto un tetto di vetro. Ospita fino a 500 commensali che possono accomodarsi sui lunghi tavoli. Le scelte dei clienti comprendono spesso i panini al vapore taiwanesi di Bao House per arrivare alle proposte di pesce da pesca britannica rigorosamente isostenibile del Fin Fish Bar. Troverai anche pizza, rosticceria, cucina italiana, caffè, vini e birra.
Un itinerario gustoso di 48 ore a Manchester

 

Giorno uno

 

07:30 Inizia con una colazione di prima mattino da Ezra & Gil, un ritrovo perfetto per chi ama le caffetterie dal gusto urbano. Si trova nel Northern Quarter, ospitato in un ex showroom di abbigliamento. Scegli tra un menu completo che include puré di zucca su pane tostato, muesli preparato in casa e omelette verde in stile greco.
10:00 È di nuovo ora di avere fame. Assicurati che ci sia un po’ di posto nel tuo stomaco quando ti unirai al Northern Quarter Taster Walk, un tour guidato di Manchester Food Walks, dove scoprirai la storia e la cultura gastronomica di Manchester, visitando alcuni dei migliori luoghi in città. Una delle passeggiate disponibili (che potrebbe svolgersi proprio durante l’ora di pranzo) è una festa itinerante composta da cinque piccoli piatti di vari ristoranti presenti nel Northern Quarter. La guida ti accompagnerà attraverso i mercati del quartiere storico, I ristoranti di curry e le destinazioni cult come Afflecks Palace.
13:00 Ancora affamato? Prendi un tavolo al Trof, sempre nel Northern Quarter, per sgranocchiare hamburger, panini e insalate e fare qualche assaggio dall’ampio menù delle birre. Pianifica, eventualmente, di tornare qui alla sera per goderti le sue proposte dedicate ai bourbon. In alternativa, torna di domenica per il suo evento ‘Roasts & Records’, durante il quale potrai gustare qualcosa di tradizionale come il Sunday Roast con dell’ottima musica come sottofondo.

14:00 La Runaway Brewery produce artigianalmente le sue birre dal sapore moderno, riconoscibilmente britannico, in piccoli lotti presso il proprio microbirrificio. Assaggia la sua vasta gamma composta da Pale Ales, IPA, Smoked Porter e American Brown Ales. Oltre a queste, troverai birre stagionali. I tour del birrificio si tengono ogni sabato. Ricordati di prenotarlo.
17:00 Per avre una prova della grande creatività di Manchester, ordina un cocktail da Apotheca. Questo locale opta per bevande dal nome brillante (e dal sapore sorprendente) come Bacon and Brown Sauce Bloody Mary, Hazy Memoirs of a Geisha o Selfie Inflicted, dove ingredienti come liquori al lychee o ai piselli wasabi potrebbero fare la loro apparizione. L’arredamento è innovativo quanto i cocktail: pensate ad un tocco di antiquariato e comodi divani in pelle.

19:00 Prendendo posto all’interno di un imponente edificio di quattro piani con struttura in legno nel centro del quartiere commerciale di Spinningfields, The Ivy porterà a Manchester un hotspot degno di grandi celebrità londinesi, quando aprirà I battenti Novembre. La brasserie, che offre un menu disponibile tutto il giorno, sarà aperta sette giorni su sette e promette un mix di piatti moderni britannici e internazionali.

 

Giorno due

09:00 Il distretto di New Islington è la casa di Pollen Bakery, un panificio con un immagine molto scandinava, sul bancone del quale troverai pane e torte ancora caldi di forno. Inizia la giornata con uno dei suoi famosi pani (a base di cinque semi, porridge di avena e segale Pollen) o uno dei suoi prodotti da forno in stile Viennoiserie. Potrai scegliere ancora tra panini alla cannella e  deliziose Manchester Tart, fino ad arrivare alle prelibatezze stagionali tipicamente britanniche come I pasticcini con fragole e pistacchi.

10:00 Ecco la tua occasione per sperimentare il foraging urbano. La scuola di cucina con sede a Manchester e la onlus Cracking Good Food, promuovono una cucina stagionale sostenibile. Queste realtà si occupano di un programma di foraging che viene svolto nei quartieri di Didsbury, Chorlton e Sale. Tutto riflette l’andamento delle stagioni e vengono organizzare delle speciali “cacce” ai funghi in autunno o raccolta di fiori di sambuco in estate.

13:00 Inaugurato nel settembre 2018, Canto è un moderno ristorante portoghese nato dallo chef de El Gato Negro, Simon Shaw. Come il suo pluripremiato fratello, Canto propone piatti semplici, moderni e distintivi, ispirandosi alle tradizioni culinarie del Portogallo, perfette per una pausa pranzo gustosa.
15:00 Manchester ha un’affascinante storia legata al mondo del gin, da scoprire assolutamente con Gin Journey Manchester. Il tour include una visita alla distilleria, un “Gin Guardian” per raccontare tutte le storie e la storia di questo distillato e un assaggio di cinque campioni di gin appositamente selezionati per il tour, cinque cocktail a base di gin e, ovviamente, un autista per trasportarti da un luogo all’altro.

19:30 Cena presso la Peter Street Kitchen, di recente apertura, parte di un rinnovamento multimilionario dello storico Radisson Blu Edwardian Hotel. Questo ristorante è interamente dedicato a “cene condivise”, con un menu composto da piccoli piatti di due cucine diverse; giapponese e messicano.
Food festival nel 2019

Manchester Food and Drink Festival – 2019 data da confermare, solitamente da fine settembre a inizio ottobre.

Bolton Food and Drink Festival – a mezz’ora da Manchester, questo grande festival si svolge in agosto.

Indy Man Beer Con – In ottobre, nei meravigliosi dintorni dei Victoria Baths, edificio sotto tutela per l’alto valore artistico. Questo posto è quello giusto da visitare per trovare birrerie indipendenti che mettono in mostra le loro produzioni.

Ticketmaster in prima fila nella lotta contro il cancro

In occasione del World Cancer Day, la Giornata Mondiale contro il Cancro promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, Ticketmaster UK annuncia la propria partnership con Cancer Research UK – il più grande finanziatore della ricerca sul cancro indipendente al mondo – e il suo network di associazioni benefiche, per raccogliere fondi in vari mercati internazionali.

In qualità di piattaforma leader mondiale nella vendita di biglietti, Ticketmaster sosterrà le associazioni benefiche impegnate nella lotta contro il cancro in 20 mercati tra Europa e Australasia. Le iniziative a favore della ricerca oncologica spazieranno dalle attività di fundraising dedicate ai dipendenti alla possibilità di aggiungere una donazione ai biglietti acquistati sui siti e-commerce di Ticketmaster, passando per campagne di sensibilizzazione dedicate al grande pubblico.

“Sono orgoglioso di annunciare la nostra partnership con Cancer Research UK,” commenta Mark Yovich, Presidente di Ticketmaster International. “Pensando alla vita di tutti i giorni, il cancro ha probabilmente toccato tutti noi da vicino – la nostra famiglia, gli amici o addirittura i colleghi. Unendo tutti i nostri mercati a livello internazionale, possiamo amplificare i nostri sforzi su scala globale, apportando un grande contributo alla lotta contro il cancro. I nostri team sentono grande affinità per questa causa, e ripongo grande speranza in ciò che insieme riusciremo a raccogliere per Cancer Research, quest’anno e in quelli a venire”.

In Italia, Ticketmaster ha siglato una partnership con AIRC, che nella giornata di lunedì 4 febbraio partecipa al World Cancer Day promuovendo la campagna ‘I Am and I Will’, invitando tutti i cittadini a impegnarsi in prima persona nella battaglia contro il cancro. Ticketmaster Italia contribuirà alla campagna in maniera duplice: oltre a sostenere direttamente AIRC, dal 4 al 10 febbraio attiverà una campagna di comunicazione online dedicata alla sensibilizzazione, invitando tutti gli utenti a effettuare una donazione su airc.it per sostenere il lavoro dei 5.000 ricercatori ogni giorno al lavoro per costruire un futuro sempre più libero dal cancro.

“Quella contro il cancro è una sfida per la quale ci impegniamo fortemente, come individui e come azienda,”aggiunge Daniele Bei, Managing Director di Ticketmaster Italia. “Pertanto, per noi è un onore potervi contribuire e coinvolgere in questa nobile causa non solo i fan che ogni giorno acquistano biglietti sulla nostra piattaforma, ma tutto il grande pubblico italiano, chiedendo di unirsi a noi per combattere insieme questa battaglia”.

B&B Day 2019 – sabato 9 marzo si dorme gratis nei B&B italiani

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Torna il B&B Day, la festa nazionale del B&B italiano, giunta alla sua 13esima edizione.
Sabato 9 marzo si dormirà gratuitamente nei bed and breakfast d’Italia
a patto di prenotare almeno un’altra notte

Casali in campagna, antiche ville, dimore di charme, accoglienti strutture familiari nei borghi più belli della penisola o nei centri storici delle città d’arte: tutti pronti all’accoglienza per il B&B Day, l’appuntamento fisso ideato nel 2007 e da allora organizzato ogni anno a marzo dal sito www.Bed-and-Breakfast.it.

Solitamente l’evento si svolge nel primo fine settimana del mese: l’edizione 2019 è posticipata al secondo weekend di marzo per non sovrapporsi con i festeggiamenti del Carnevale e dare a quante più strutture possibili la possibilità di partecipare con delle camere disponibili.

I B&B affiliati al portale che aderiscono all’iniziativa offriranno il soggiorno di sabato 9 marzo in omaggio agli ospiti che avranno prenotato a pagamento anche il giorno precedente (venerdì 8) oppure il successivo (domenica 10): a conti fatti, una vacanza a metà prezzo.

Il sito www.BBDay.it raccoglie tutte le strutture ricettive disponibili per questa 13esima edizione della giornata nazionale del B&B. È possibile effettuare ricerche per città, regione, tema di viaggio (montagna, borghi, neve, campagna, ecc.) e restringere i risultati ai soli alloggi che abbiano specifiche caratteristiche: in caso ci si muova con i propri amici a quattro zampe, ad esempio, si può circoscrivere la ricerca ai soli B&B connotati come pet friendly. Scelto il Bed and Breakfast, il costo per la notte del 9 marzo sarà decurtato in automatico al momento della richiesta alla struttura o della prenotazione.

Il B&B Day è una ricorrenza ormai consolidata nel calendario vacanziero del nostro paese: viene celebrata infatti l’affermata formula ricettiva calorosa, intima, rilassata, responsabile e sostenibile che gli host e gli ospiti dei bed and breakfast condividono. Ed è un’occasione da non perdere per sperimentare l’ospitalità familiare o conoscere più approfonditamente l’universo B&B – a condizioni ancora più economiche del consueto – scoprendo al contempo scorci d’Italia inaspettati.

Nel weekend del 9 marzo, inoltre, saranno in corso molti grandi eventi: la retrospettiva su Escher al Pan di Napoli, i capolavori di Van Dyck o la splendida esperienza interattiva dedicata a Monet a Torino, oppure l’esposizione dedicata a Dalì nella meravigliosa cornice dei Sassi di Matera, Capitale della Cultura 2019, solo per citarne alcuni. Quale migliore occasione del B&B Day per una visita a città e museo?

B&B Day: www.bbday.it

Gold Collagen Active per rimettervi in forma

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Avevo provato tempo addietro Gold Collagen, mi è stato dato modo di provare anche la versione Active.

A casa mi è arrivata una Beauty in a Box, che contiene 1 confezione di trattamento liquido di bellezza Gold Collagen Active, 1 maschera con tecnologia «Second Skin» e in regalo un trattamento labbra antietà volumizzante.

Formulato per uomini e donne sempre in movimento, gold collagen active non solo combatte la comparsa dei segni dell’invecchiamento, ma si prende cura anche di legamenti, muscoli e articolazioni, grazie alla sua formula ricca di collagene idrolizzato, glucosamina, condroitina, acido ialuronico, l-carnitina, vitamine e sali minerali.
GOLD COLLAGEN® ACTIVE contiene una miscela di 16 principi attivi e, con il suo sapore di mela e mango, è il modo più gustoso per nutrire il corpo dall’interno. Devo dire che personalmente l’ho trovato meno gustoso dell’altro, ma ho davvero molto apprezzato la maschera in tessuto, che davvero rimpolpa la pelle, e il lip volumizer, che applicato tre volte al dì per trenta giorni fa ottenere buoni risultati.

In sintesi, GOLD COLLAGEN® ACTIVE:

  1. Aiuta ad avere un aspetto della pelle più giovane
    Promuove un aspetto sano di capelli e unghie
    Aiuta a sostenere muscoli e articolazioni
    Promuove l’efficienza energetica

Se volete potete acquistarlo su Amazon. (link affiliato)

Fino al 17 febbraio si può sostenere la campagna UNHCR #Mettiamocelointesta

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Fino al 17 febbraio si può sostenere la campagna UNHCR con un sms o chiamata al numero solidale 45588. Costa solo due euro.

Mi sembra molto più importante scriverlo subito e magari poi anche reiterarlo nel corso del post, ma è una cosa che non mi stanco neppure mai di dire ogni giorno su twitter. Se pensate che solo con questo gesto (quanto è? Meno di due caffè?) una bimba riesce ad avere accesso all’istruzione per un mese è una cosa davvero bellissima.

Lunedì mattina all’evento degli Horti Sallustiani a Roma infatti non solo c’è stata la spiegazione tecnica, se così possiamo chiamarla, della campagna. C’è stato un intenso momento teatrale dove alcuni dei testimonial della campagna, ossia Pannofino, Dazi e Giannetta, hanno dato corpo e voce alle storie di alcune bambine che anziché essere nel sicuro di una scuola hanno affrontato un destino ben peggiore: chi sfruttata lavorativamente a raccogliere legna, chi “venduta” in matrimonio, chi lasciata indietro perché femmina e i genitori hanno preferito scommettere in un futuro migliore. Fa impressione. Come mamma e come donna ammetto che ho sentito un groppo alla gola specie durante il reading di Cecilia Dazi e la bambina che aveva solo 13 anni ma era mandata in matrimonio con un uomo di 42, che ne ha violato l’innocenza e minato il futuro.

Sono, infatti, circa 4 milioni i bambini rifugiati in tutto il mondo che non hanno la possibilità di andare a scuola (quasi 500 mila in più rispetto allo scorso anno). E l’accesso all’istruzione tra i bambini e le bambine rifugiate non è uguale. Sono le bambine le più discriminate: per loro è ancora più arduo accedere all’istruzione e completare il corso di studi. Le ragazze rifugiate, infatti, hanno la metà delle probabilità di iscriversi ad una scuola superiore rispetto ai loro coetanei maschi. E purtroppo, matrimoni precoci, abusi e sfruttamento sono tra i principali rischi che corrono le bambine e le ragazze rifugiate che non hanno accesso all’istruzione.

 

 

 

Nel corso dell’ evento, organizzato oggi a Roma per lanciare la campagna #Mettiamocelointesta, che ha visto la partecipazione dei testimonial Cecilia Dazzi, Maria Chiara Giannetta e Francesco Pannofino, l’Agenzia ONU per i Rifugiati (UNHCR) ha evidenziato l’importanza cruciale dell’istruzione per la sopravvivenza e il futuro delle bambine rifugiate. Loro non hanno scelto di diventare rifugiate, ma tutti noi possiamo contribuire a garantire loro protezione e un’istruzione di qualità.

Sono circa 4 milioni i bambini rifugiati in tutto il mondo che non hanno la possibilità di andare a scuola (quasi 500 mila in più rispetto allo scorso anno). E l’accesso all’istruzione tra i bambini e le bambine rifugiate non è uguale. Sono le bambine le più discriminate: per loro è ancora più arduo accedere all’istruzione e completare il corso di studi. Le ragazze rifugiate infatti hanno la metà delle probabilità di iscriversi ad una scuola superiore rispetto ai loro coetanei maschi. Eppure per le bambine rifugiate la mancanza di istruzione rappresenta un rischio enorme per la loro stessa sopravvivenza: lontane da scuola sono infatti molto più esposte al rischio di subire abusi, contrarre matrimoni precoci, finire nella rete degli sfruttatori. Un diritto negato che inoltre segna un gender gap nell’istruzione per le bambine rifugiate che, stando a quanto riportato da un recente studio della Banca Mondiale, determina anche un costo di 30 mila miliardi di dollari in termini di produttività e mancati guadagni.

Garantire istruzione e un futuro dignitoso alle bambine rifugiate e contrastare i rischi del loro mancato accesso all’istruzione sono gli obiettivi al centro della III edizione della campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi, promossa dall’Agenzia Onu per i Rifugiati (UNHCR),“Mettiamocelo in testa”, che si può sostenere dal 27 gennaio al 17 febbraio 2019 con sms o chiamata da rete fissa al numero solidale 45588.

Secondo i dati del Rapporto dell’UNHCR Turn the Tide, solo il 61% dei bambini rifugiati frequenta la scuola primaria, rispetto al 92% dei bambini nel mondo. E con l’età, questo divario aumenta: alla scuola secondaria accede solo il 23% dei rifugiati rispetto all’84% dei bambini su scala globale; questa percentuale scende, infine, all’1% quando si parla di istruzione superiore (vs. il 37% dei ragazzi nel mondo). E per le bambine rifugiate la situazione è ancora più drammatica e allarmante: crescendo, devono affrontare una maggiore emarginazione e il divario di genere in età scolare aumenta, complici le convenzioni sociali e culturali (che fanno sì che i ragazzi abbiano priorità a scuola), le strutture inadeguate (come la mancanza di servizi igienici dedicati o forniture per il ciclo mestruale), oltre al fatto che i libri, le uniformi scolastiche e il viaggio per arrivare a scuola possono avere costi proibitivi per le famiglie.

“Continuare a trascurare l’istruzione delle ragazze rifugiate provocherebbe conseguenze disastrose per molte generazioni a venire. Più alto è infatti il livello di istruzione delle bambine e delle ragazze rifugiate, più elevate saranno le loro abilità in termini di leadership, capacità imprenditoriale e piena autonomia, qualità fondamentali che aiuteranno sia l’integrazione nelle comunità ospitanti e il loro sviluppo, che la ricostruzione dei paesi di provenienza – commenta Carlotta Sami, portavoce dell’UNHCR per il Sud Europa.  “Per questo l’UNHCR si impegna a difendere e promuovere il diritto a un’istruzione di qualità. Una bambina rifugiata non può scegliere, ma noi sì. Possiamo salvarla dagli abusi, dallo sfruttamento e dai matrimoni precoci e assicurarle il diritto di andare a scuola. Per queste ragioni – conclude Sami – chiediamo a tutti di sostenere la campagna UNHCR con un sms o una chiamata da rete fissa al 45588”.

Secondo i dati Unesco, se tutte le ragazze potessero completare la scuola primaria, i matrimoni precoci si ridurrebbero del 14% (se terminassero la scuola secondaria anche del 64%); pure la mortalità infantile dovuta alla diarrea, alla malaria o alla polmonite decrescerebbe drasticamente (dell’8% con un’istruzione primaria e del 30% completando quella secondaria).

 

Servono inoltre più scuole per far spazio anche alle bambine rifugiate; maggiore protezione dalle molestie o aggressioni durante i viaggi per raggiungere la scuola; una lotta costante contro il bullismo e la violenza sessuale di genere nelle classi; incentivi alle famiglie rifugiate per permettere alle figlie di continuare a studiare; più insegnanti donne, che rendano le bambine più propense a frequentare la scuola; infine, dei doposcuola che possano fornire alle ragazze un arricchimento e migliorare il loro rendimento scolastico e la fiducia in se stesse.

I fondi raccolti con la campagna #mettiamocelointesta andranno quindi a sostenere il progetto “Educate a child”, avviato dall’UNHCR nel 2012 in 12 paesi: Siria, Iran, Pakistan, Yemen, Etiopia, Malesia, Kenya, Uganda, Ruanda, Sud Sudan, Ciad, Sudan. Nei primi 5 anni dall’avvio del progetto, nei 12 paesi coinvolti si è riusciti a garantire un’istruzione a 1 milione e 350 mila bambini; sono state costruite e ristrutturate 263 scuole; è stato garantito sostegno economico diretto a più di 104 mila bambini provenienti da famiglie vulnerabili; sono stati reclutati e formati 31.402 insegnati (ben 12.091 solo nello scorso anno). Dal 2012, a tutti i bambini rifugiati l’UNHCR ha distribuito circa 3.075.000 tra libri di testo e altri materiali didattici e 752.776 uniformi scolastiche; infine ha fornito sostegno a 8.233 bambini con disabilità, che altrimenti non avrebbero potuto frequentare la scuola.

#METTIAMOCELOINTESTA

Dal 27 gennaio al 17 febbraio la campagna può essere sostenuta inviando un SMS da 2 euro al numero solidale 45588. Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari Wind Tre, TIM, Vodafone, PosteMobile, Iliad, Coop Voce e Tiscali. Sarà di 5 euro per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa TWT, Convergenze e PosteMobile, di 5 o 10 euro per ciascuna chiamata fatta sempre al 45588 da rete fissa TIM, Wind Tre, Fastweb, Vodafone e Tiscali.