Il meglio dell’arte e del design lungo le coste britanniche

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Le coste della Gran Bretagna sono popolate anche da emozionanti installazioni artistiche che raccontano di giganti acquatici e storie di mare, opere d’arte, musei e centri culturali. Immergetevi nella costa creativa della Gran Bretagna. Dall’inventiva all’ispirazione e alla riflessione, ecco dove troverete l’arte lungo la costa britannica.

See Monster

La costa di Weston-super-Mare da fine agosto ospita un mostro gigante. Un tempo immersa nelle acque agitate del Mare del Nord, una piattaforma petrolifera off-shore dismessa è rinata a nuova vita grazie alla sua riqualificazione come installazione artistica sostenibile. Nell’ambito di UNBOXED, See Monster si fa promotore di un futuro più luminoso ed ecologico. Percorsi segreti, un giardino selvaggio, alberi solari, turbine eoliche e persino una cascata di 12 metri si dispiegano all’interno di questo bellissimo mostro. Weston-super-Mare è a 30 minuti di treno da Bristol.

Il popolo delle nostre coste

Passeggiando lungo Crosby beach, si scorgono figure umane che fissano l’orizzonte. Le 100 figure in ghisa a grandezza naturale dell’installazione Another Place di Antony Gormley abbracciano la costa per oltre 3 km. Modellate sul corpo dello scultore, le figure rappresentano i sentimenti di tristezza e di speranza che si provano quando ci si trasferisce in un “altro luogo”.

In spiaggia, potrete sfruttare la forza del vento in un’avventura a vela. In alternativa, potrete usare una moto d’acqua, o salire a bordo di un kayak presso il Crosby Lakeside Adventure Centre.

Crosy beach è raggiungibile in treno dalla stazione centrale di Liverpool per Blundellsands-and-Crosby, che si trova a pochi passi dall’installazione artistica. Le statue possono essere ammirate tutto l’anno, ricordando solo di indossare indumenti caldi in inverno e di rimanere vicino al lungomare.

Un’esplorazione artistica

Immergetevi nell’arte eclettica e nelle sculture meditative lungo la England’s Creative Coast. Con oltre 1.400 km di costa a Sud-Est, potrete girovagare nel Quartiere Creativo di Folkstone, visitare le mostre di Towner Eastbourne o la Beecroft Art Gallery di Southend-On-Sea. Approfittate dell’occasione per fare un giro in paddleboard sulle acque di Margate o un po’ di kitesurf a Hastings.

Ma per una vera avventura attraverso le arti, mettete alla prova le vostre abilità di navigazione con il primo Art GeoTour del mondo. Seguendo un GPS, e utilizzando il Geocaching si localizzano sette opere d’arte in cui sono nascoste le geocache. In ogni cache ci sono storie e ricompense segrete a tema marino. A Gravesend si trova la scultura The first thing I did was kiss the ground di Jasleen Kaur che affronta il tema della migrazione, e a Eastbourne c’è il geoglifo in gesso Walking through the town di Mariana Castillo Deball.

Le nostre gallerie costiere

Le città britanniche sono punti di riferimento culturali per tutto ciò che riguarda arte, scultura e design contemporaneo. Dalla scienza all’arte, il National Museum Cardiff esplora l’evoluzione del Galles, esponendo ceramiche antiche, dipinti, sculture e persino vere meteore!

Se vi piace il V&A di Londra non potete mancare una visita al V&A di Dundee. Oltre alla collezione del museo, potrete immergervi nella natura al Community Garden o partecipare a laboratori artistici. Da non perdere la mostra “Sincerely, Valentines”, che racconta le storie dei pionieri della fotografia scozzese: la troverete al V&A fino a gennaio 2023.

Presso l’iconico Albert Dock di Liverpool, si trova la Tate Liverpool. Per scoprire gli insider della galleria, partecipate a una visita guidata – che si tiene tutti i giorni – in cui  conoscerete gli artisti e le storie che si celano dietro le collezioni, oltre ad apprezzare una prospettiva inedita della galleria.

Autunno in montagna tra magia del foliage, eventi enogastronomici e outdoor

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In autunno l’Alpe Cimbra si tinge di mille colori: l’equinozio segna la fine dell’estate e l’inizio del cammino verso l’inverno con un vero e proprio spettacolo di profumi e di colori tipico di questa stagione. È impossibile non lasciarsi catturare dai fantastici colori autunnali delle foglie e degli alberi: una vera e propria cromoterapia capace di pervadere tutti i sensi e regalare grandi emozioni.
L’Alpe Cimbra in autunno è pronta ad accogliere i tanti ospiti con un ricco calendario di eventi ispirati al foliage, ai sapori, alla cultura e alle antiche tradizioni.
Per salutare l’estate e dare il benvenuto all’inverno il 17 e 18 settembre ritorna Latte in Festa, la manifestazione dedicata al mondo del latte organizzata dall’Azienda per il Turismo Alpe Cimbra in collaborazione con l’Assessorato al Turismo e all’Agricoltura della Provincia autonoma di Trento.
L’Oro Bianco dell’Alpe Cimbra, il latte e tutti i suoi gustosi derivati, sono i protagonisti di due giornate per la valorizzazione del patrimonio lattiero caseario e dell’agricoltura di montagna.
Regnano il latte e i formaggi, in particolare il formaggio Vézzena uno dei più antichi della tradizione casearia trentina, tutelato da un Presidio Slow Food. Un evento dove immergersi nelle tradizioni lattiero casearie di uno degli alpeggi più grandi d’Europa: fino alla Prima Guerra Mondiale il Vézzena era l’unico formaggio in Trentino utilizzato come condimento su zuppe e canederli e, a quanto ci raccontano le cronache, era uno dei formaggi preferiti dall’imperatore Francesco Giuseppe. Grandi e piccini potranno conoscere e degustare i prodotti lattiero caseari tipici del territorio attraverso le numerose attività e laboratori in programma tra cui mungiture, assaggi, laboratori tematici. “Latte in Festa” è l’occasione per immergersi nel magico mondo del latte e scoprirne l’intera filiera, dalla malga fino alla tavola, attraverso tante proposte: laboratori, trekking tematici, giochi di una volta, ila fienagione e un allestimento che renderà particolarmente coinvolgente la location del Parco Palù a Lavarone.

L’1 e il 2 ottobre i riflettori si accendono sulla grande rievocazione storica della Brava Part: la grande Festa di fine estate ritorna a Folgaria sull’Alpe Cimbra: oltre 600 figuranti daranno vita ad un’emozionante rievocazione storica da Costa al centro di Folgaria domenica 2 ottobre.
Un ricco weekend di tradizioni, un viaggio nel gusto, un tuffo nel passato con i carri dei vecchi mestieri di montagna, le bande folcloristiche, i cori, un viaggio nel gusto, e poi ancora laboratori, mercatini, giochi d’altri tempi, attività, escursioni guidate, buona musica e folklore del Trentino e non solo. Durante i due giorni sarà in funzione lo stand gastronomico.

Sempre l’1 ottobre in piazza a Vattaro si svolgerà la Festa della Pera: frutto della tradizione e della storia culturale e gastronomica di Vattaro. Grazie alla presenza e disponibilità di associazioni, aziende agricole, ristoranti e albergatori sarà l’occasione per scoprire le bellezze, le antiche tradizioni del luogo e gustare i sapori unici di questo territorio e in particolare le prelibatezze che avranno come ingrediente principe la Pera. Non mancherà il dolce simbolo della festa, la “Torta de Peri” e altre prelibatezze a base di pera.

L’8 ottobre a Folgaria un nuovo evento dedicato alla sostenibilità e all’innovazione “La foresta degli innovatori”: l’obiettivo è quello di creare un luogo che sappia ispirare, dando capacità di innovazione uno spazio simbolico dove radicarsi, dove connettersi alla Terra. L’evento è riservato agli under 35: piantare un albero diventa metaforicamente piantare un’azione la cui potenzialità dipende anche dal sostegno della comunità.

Sempre in tema enogastronomico sarà il 22 e 23 ottobre il Festival dell’agricoltura di Montagna e Giornata del Porro di Nosellari a Nosellari: il sapore di questo porro è molto delicato per cui trova diversi impieghi nella cucina locale. A questo splendido ortaggio la Comunità Slow Food per lo sviluppo agroculturale degli altipiani cimbri ha voluto dedicare un’intera giornata al fine di conoscerlo, degustarlo e perché no… acquistarlo.

Autunno è poi il tempo di castagne e della Festa delle Castagne a Centa San Nicolò il 23 e 24 ottobre: due giornate, a cura dell’Associazione tutela del castagno della Valle del Centa, all’insegna della regina dell’autunno la castagna. Immersi nell’atmosfera autunnale tanti appuntamenti da non perdere: il trekking del gusto, la mini pedalata d’autunno, il pranzo del castanicoltore, un’area gastronomica e buona musica. Ovviamente dolci a base di castagne, caldarroste e vin brûlé! La festa è un viaggio nel castagneto di Centa San Nicolò caratterizzato da piante secolari e da una tradizione, quella delle castanicoltura. La castagna di Centa si fregia denominazione di origine protetta (DOP) «Marone Trentino».

A concludere il ricco calendario di eventi una tre giorni interamente dedicata ai prodotti del Trentino e del territorio dell’Alpe: la Dispensa dell’Alpe Cimbra il 29 – 30 ottobre a Folgaria. Al centro convegni con importanti relatori sui temi della sostenibilità, delle terre alte, del turismo slow e sulla valorizzazione della filiera legata al prodotto a km zero. Il sabato e la domenica prenderà vita il Mercato della Terra con la partecipazione dei produttori trentini, numerosi laboratori per i bambini e show cooking per gli appassionati di cucina. Non mancheranno i trekking tematici alla scoperta dei luoghi di produzione.

Per tutto il mese di ottobre ci sarà l’occasione di scoprire anche i Torgellen sull’Alpe: un’iniziativa di escursioni e proposte enogastronomiche che per tutto il mese di ottobre coinvolgerà tutto il territorio: escursioni guidate bike e trekking lungo i percorsi più suggestivi dei Comuni di Folgaria, Lavarone, Lusèrn e della Vigolana. Saranno i profumi del vino novello, delle caldarroste, i colori delle zucche a caratterizzare le tavole di malghe, rifugi e ristoranti.

L’autunno, poi, è la stagione per andare in cerca di funghi ed è perfetto per il trekking e la bike nei boschi: ogni weekend l’Azienda per il Turismo Alpe Cimbra organizza delle escursioni guidate lungo i percorsi più suggestivi.
I trail dell’Alpe Cimbra si ricoprono in autunno di una soffice coperta di foglie: dal Lago alla Montagna, la Valle del Rosspach, il Zimbarlant Tour, i 60 km della Vigolana con una vista incredibile sul lago di Caldonazzo sono alcuni dei percorsi che l’autunno, con i suoi caldi colori, rende ancora più affascinanti. L’unico rumore che infrange la quiete del bosco è il crepitio delle foglie sotto le ruote della Mtb. Il Trekking e le escursioni a piedi sono rese ancora più affascinanti dai suoni della natura che si prepara ad andare in “letargo”: il crepitio delle foglie, il silenzio che amplifica il suono dell’acqua che scorre lungo i tanti torrenti, il bramito dei cervi e i versi dei tanti animali del bosco. Alcune delle esperienze proposte dall’Apt alpe Cimbra portano gli ospiti a scoprire la natura e gli animali: dalle uscite dedicate all’animal watching all’ascolto del bramito del cervo, dall’osservazione all’alba delle marmotte alle camminate a piedi nudi su letti di foglie.

“L’autunno è una stagione”, afferma Daniela Vecchiato Direttore dell’ApT Alpe Cimbra, “che sa regalare grandi emozioni e in cui è possibile godersi la quiete della montagna, le magiche atmosfere che questa stagione regale e anche l’occasione per scoprire il fascino di Luserna – uno dei Borghi più Belli d’Italia e delle sue nebbie “bucoliche”.

Alla Reggia di Colorno i ritratti di Nino Migliori

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Nino Migliori. L’arte di ritrarre gli artisti” è la special guest della edizione ’22 di “Colornophotolife”, l’annuale festival di fotografia accolto dalla Reggia che fu di Maria Luigia d’Austria, a Colorno nel parmense.

La monografica di Migliori (dal 15 ottobre al 10 aprile) conferma la vocazione della Reggia a connotarsi come sede di grandi eventi fotografici, sulla scia delle mostra qui riservate a Michael Kenna, Ferdinando Scianna e Carla Cerati. Di  Nino Migliori si possono ammirare 86 opere inedite, quasi tutte ritratti di artisti da lui frequentati, realizzate tra gli anni cinquanta ed oggi, che consentono di ripercorrere, attraverso le diverse tecniche adottate, le ricerche e le esplorazioni del mezzo fotografico condotte nel corso di oltre settant’anni di attività. L’esposizione, a cura di Sandro Parmiggiani, con la direzione di Antonella Balestrazzi, è accompagnata da un catalogo bilingue (italiano/inglese).

Cinque le sezioni: i ritratti in bianco e nero, avviati negli anni ‘50, quando Migliori è a Venezia e frequenta la casa di Peggy Guggenheim, e sviluppati fino agli anni recenti; le immagini a colori nelle quali spesso opera una dislocazione dei piani e talvolta ritaglia le immagini e le ricolloca nello spazio; le sequenze di immagini tratte dal mezzo televisivo e concepite come fotogrammi in divenire; le grandi “trasfigurazioni” (100 x 100 cm) a colori in cui Migliori interviene “pittoricamente” sull’immagine; i ritratti recenti in bianco e nero “a lume di fiammifero”, che applicano alcune sue ricognizioni condotte su sculture “a lume di candela”. Molti sono i protagonisti della scena artistica che i visitatori della mostra riconosceranno attraverso i loro ritratti: tra gli altri, Enrico Baj, Vasco Bendini, Agenore Fabbri, Gianfranco Pardi, Guido Strazza, Sergio Vacchi, Luciano De Vita, Salvatore Fiume, Virgilio Guidi, Piero Manai, Man Ray, Luciano Minguzzi, Zoran Music, Luigi Ontani, Robert Rauschenberg, Ferdinando Scianna, Tancredi Parmeggiani, Ernesto Treccani, Emilio Vedova, Lamberto Vitali, Andy Warhol, Wolfango, Italo Zannier; Antonio Gades, Bruno Saetti, Lucio Saffaro, Alberto Sughi, Emilio Tadini; Eugenio Montale, Gian Maria Volonté, Giovanni Romagnoli e Franco Gentilini; Karel Appel, Enzo Mari, Fausto Melotti, Tonino Guerra, Pompilio Mandelli, Marisa Merz, Bruno Munari, Fabrizio Plessi, Arnaldo Pomodoro, Lucio Del Pezzo; Mario Botta, Ugo Nespolo, Elisabetta Sgarbi.

“Davanti alle fotografie di Nino Migliori occorre ricordare –evidenzia il Curatore, Sandro Parmiggiani – che con lui nulla deve essere dato per scontato: la macchina fotografica, la pellicola (e ora il supporto digitale), le carte su cui vengono stampate le immagini non sono asservite a una funzione prestabilita, ma essa può sempre essere ridefinita ed esplorata in nuove direzioni. Migliori è stato, fin dal 1948, uno strenuo indagatore delle possibilità offerte dal mezzo, dai procedimenti tecnici e dai materiali della fotografia; oltre a essere autore di splendide fotografie neorealiste – molti ricordano l’icona de Il Tuffatore, 1951 –, lui si è cimentato con le bruciature sulla pellicola e sulla celluloide, con esperienze su carta e su vetro, con le fotografie di muri e di manifesti, con la ricerca della “faccia nascosta” delle polaroid, con le recenti esperienze con caleidoscopi di diverse dimensioni (due dei ritratti in mostra sono realizzati con questa tecnica): inesauste ricerche e verifiche alimentate dalle visioni e dagli esperimenti che questa sorta di artista-fotografo-sciamano ha condotto nel suo viaggio dentro la fotografia. Sarebbe dunque limitativa la definizione di “fotografo”, non avendo mai Migliori concepito il mezzo fotografico come mero strumento di conformità agli statuti e ai canoni della fotografia – “una immagine che fissa il reale, in un momento del suo divenire” –, ma qualcosa che poteva permettergli di avvicinarsi a certe visioni che da sempre lo hanno intrigato. Basta pensare alle esperienze condotte a partire dal 2006, quando decise di fotografare lo Zooforo, l’impressionante bestiario medievale scolpito da Benedetto Antelami sul Battistero del Duomo di Parma, immaginando di restituirne la visione notturna che ne potevano avere gli abitanti della città, e i suoi visitatori, passando accanto alla torre ottagonale e scoprendone, alla luce delle torce, le forme fantastiche che si snodavano lungo il suo perimetro, ricreando nella notte, con opportune coperture, un buio profondo e avvicinando e muovendo lentamente una candela alle formelle, fino a scoprirne il volto segreto. Da quell’esperienza sono nati cicli in cui Migliori ha fotografato nell’assenza di luce monumenti e sculture, e ha eseguito ritratti di persone nel buio assoluto, con i loro volti illuminati dalla luce di un fiammifero, come documentano alcune fotografie della mostra di Colorno.

 

Nino Migliori nasce a Bologna nel 1926, dove tuttora vive e lavora. Inizia a fotografare nel 1948, alternando la fotografia neorealista e formalista alle sperimentazioni e alle ricerche, sulla base di tecniche inventate e affinate da lui stesso, che lo conducono a espressioni spesso affini alle vicende della pittura (quali l’informale) e alle esperienze concettuali. Negli anni Cinquanta, amico di Tancredi e di Emilio Vedova, frequenta la casa di Peggy Guggenheim a Venezia, mentre a Bologna si lega ad artisti quali Vasco Bendini, Vittorio Mascalchi, Luciano Leonardi. Nel 1977 il CSAC (Centro studi e archivio della comunicazione) dell’Università di Parma gli dedica la sua prima grande mostra antologica, curata dal suo fondatore, Arturo Carlo Quintavalle; dal 1978 Migliori è docente di Storia della Fotografia al Corso di Perfezionamento di Storia dell’Arte dell’Università di Parma; allo CSAC dona negli anni un corpus consistente di opere. Nel 1979 tiene un memorabile corso nell’ambito della manifestazione “Venezia 79 La fotografia”, sotto il patrocinio dell’Unesco e dell’International Center of Photography di New York, avente come programma le sperimentazioni off-camera. Nel 1982 Migliori dà vita ad Abrecal – Gruppo Ricerca Percezione Globale (1982-1991), che si rivolge soprattutto ai giovani e che si riallaccia alla poetica futurista nel senso di rottura degli schemi precostituiti e della libertà di espressione: il nome è infatti l’inverso di “Lacerba”. Dagli anni Settanta dirige workshops, e si dedica con frequenza alla didattica in scuole di vario ordine e grado (comprese le scuole dell’infanzia) e in istituzioni museali.

Nel 2016 l’artista dà vita alla “Fondazione Nino Migliori”.

 

Informazioni e prenotazioni:: www.reggiadicolorno.it

Vignaioli Artigiani Naturali: costituita l’Associazione che riunisce le cantine italiane per il vino naturale

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La guida di LELO al rientro dalle vacanze per portare benessere e piacere nella vita di tutti i giorni

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Settembre è alle porte, e per molti questo significa: rientro dalle vacanze!

Quale momento migliore per prolungarne l’effetto benefico, introducendo delle sane abitudini anche nella propria routine quotidiana?

Spesso, infatti, è in vacanza che riusciamo davvero a ritagliare del tempo per noi stessi, a mangiare bene, riposare, fare sport, dedicarci alle proprie passioni e, last but not least, al benessere sessuale! Ma piacere e benessere non sono un lusso da concedersi solo in vacanza, sono essenziali tutto l’anno. Ecco dunque i consigli di LELO per reintrodurre a piccole dosi questi elementi nella vostra quotidianità per una vita equilibrata, tutti i giorni:

  1. Keep calm & be kind to yourselves

Riprendere i ritmi quotidiani dopo le vacanze non è sempre facile. Una buona idea potrebbe essere quella di rientrare qualche giorno prima per ripartire gradualmente e…prepararsi psicologicamente. Siate gentili con voi stessi e ricordate che vi siete meritati la vacanza e il tempo necessario per ricaricare le batterie.

Fate una pausa di 10 o 15 minuti ogni due ore per decomprimere e rilassarvi. Può sembrare impossibile, ma ce la farete, concentratevi su una cosa alla volta. Per una pausa alternativa, ma davvero rigenerante, vi consigliamo SILA™ Cruise, il massaggiatore clitorideo ideale per principianti dei sex toy che si avvicinano all’esplorazione del proprio piacere. Mentre vi occupate di raggiungere i vostri ambiziosi obiettivi lavorativi, perché non occuparsi anche di raggiungere l’orgasmo più dolce mai provato?

  1. To do list: Dormire!

Dormire bene è un buon espediente per allontanare la sindrome da rientro: cercate di regalarvi qualche ora di sonno in più, per svegliarvi riposati e motivati. Se fate fatica ad abbandonarvi tra le braccia di Morfeo, potete aiutarvi con una tisana, un bagno rilassante oppure potete provare SMART WAND™ 2: il massaggiatore di LELO che offre dieci diversi modelli di massaggio, aiutandovi a sciogliere i muscoli e ad alleviare lo stress. Per lasciarvi andare al sonno e al piacere: e in un attimo vi sentirete di nuovo in vacanza!

  1. Via libera all’attività fisica (nessuna esclusa): good vibes assicurate

Solitamente in vacanza ci concediamo qualche strappo alla regola, come è giusto che sia! Rimettersi in forma, o praticare il proprio sport preferito contribuirà ad aumentare il livello di endorfine, facendovi sentire più rilassati, felici e più sensuali.

Che ne dite di introdurre anche un po’ di attività fisica insieme al partner? Si sa, il piacere è moltiplicato quando è condiviso, se poi ci aggiungi anche un sex toy, non può che aumentare. Per questo LELO ha inventato TIANI™ DUO, il toy per coppie a doppia azione, con due potenti motori appositamente progettato per un armonioso orgasmo sincronizzato.

  1. Focalizzatevi sulle vostre passioni, comprese quelle sotto le lenzuola 

 

Se non siete riusciti a ridurre lo stress post-vacanze, lasciatevi trasportare dai vostri hobby e dalle vostre passioni. L’entusiasmo e la pratica di ciò che vi piace vi aiuteranno a sentirvi più soddisfatti, sereni e felici: trovate l’energia e il tempo per farlo.

Amate cantare sotto la doccia? O forse siete più per un bel bagno rilassante immersi nella vasca? In entrambi i casi, SONA™ Cruise è l’alleato perfetto: le sue onde soniche non vi faranno rimpiangere la vostra spiaggia preferita e vi faranno cantare di piacere, sia dentro che fuori dall’acqua.

  1. Piacere fa rima con benessere: mettete voi stessi al primo posto

Per LELO, piacere e benessere vanno di pari passo: il piacere non è un lusso da concedersi con cautela, ma, al contrario, è essenziale per il nostro benessere. Ci porta gioia e appagamento, ed è una forma di amore e cura di sé.

È inoltre un ottimo indicatore della nostra salute fisica e mentale, perché se siamo soddisfatti in camera da letto, è molto probabile che lo saremo anche fuori, e viceversa. Una vita sessuale appagante è essenziale per la nostra felicità e per relazioni sane con gli altri.

Ci diciamo di non avere tempo, ma è necessario trovarlo: se il vostro piacere non è una priorità, vi state perdendo qualcosa, quindi mettetelo in cima alla vostra lista oggi stesso. Qualunque sia la strada per il piacere che sceglierete, un sex toy, le dita o l’incontro con il partner, ricordate che la chiave per il piacere e per un sesso migliore inizia ben oltre la camera da lett

APPROPRIATION”. Jeff Koons, Andy Warhol e Banksy, inaugurata mostra a Chioggia (nella colonna sonora anche i Nirvana)

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Cosa c’entrano le favole di Hans Christian Andersen con Andy Warhol? La Nike di Samotracia con Arman? Claude Monet con Mario Schifano?
Questa la domanda a cui si cercherà di rispondere nella mostra “Appropriation: miti, icone e simboli nell’arte contemporanea” organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Chioggia (Ve), in collaborazione con l’agenzia MV Eventi di Vicenza, dopo il successo di pubblico registrato con la mostra dedicata a Salvador Dalì. Dal 13 agosto al 13 novembre 2022 le opere di Jeff Koons, Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Banksy, Obey, Mario Schifano, Mimmo Rotella e Arman saranno pretesto per l’indagine sullo stretto rapporto tra i nuovi linguaggi dell’arte del Novecento con le espressioni del passato.
“Nuova mostra, nuova sfida” evidenzia l’Assessore alla Cultura avv. Elena Zennaro. “Stiamo rendendo Chioggia un luogo di incontro, di riflessione, di intrattenimento. La Cultura è al centro della transizione. Tutti ne saranno piacevolmente coinvolti e ne beneficeranno. Ringrazio il curatore della mostra Matteo Vanzan per aver saputo cogliere le sfumature degli obiettivi fissati.”
“L’esposizione”, racconta il curatore Matteo Vanzan, “è pensata come un ricco percorso fatto di riferimenti e allusioni per comprendere come l’ispirazione artistica possa spesso provenire da un bagaglio culturale precedente. L’immaginario collettivo diventa pretesto per la riappropriazione di immagini conosciute non solo dagli addetti del panorama culturale, ma soprattutto dal pubblico più vasto: chi non conosce L’ultima Cena di Leonardo o il Giudizio Universale di Michelangelo? Queste opere sono state riprese e contemporaneizzate dagli artisti del Novecento, Andy Warhol e Tano Festa in testa, trasformandosi in nuove icone ed iconografie che appartengono alla nostra società. Il titolo della mostra dev’essere intenso proprio in questo senso: il momento in cui la sfera culturale passa ad una conoscenza condivisa anche grazie alla promozione fatta da giornali, da internet ma anche dai grandi Musei e dalle più rinomate istituzioni culturali internazionali.”
Una sorta di “citazionismo” sarà dunque fil rouge di Appropriation con le opere dei protagonisti in mostra affiancate alle riproduzioni digitali delle originali: i Gigli d’acqua di Mario Schifano a riferimento delle Ninfee di Monet, Hans Christian Andersen e Andy Warhol, Il Giudizio Universale di Michelangelo e quello di Tano Festa; e ancora la celebre Venere di Arman ripresa dalla statuaria greca, Giosetta Fioroni che riprende Tiziano, Franca Pisani e Sandro Botticelli fino a Banksy che cita Andy Warhol e Roy Lichtenstein che crea un riferimento con l’evoluzione dell’Albero Rosso di Piet Mondrian.
“In mostra” continua Matteo Vanzan “parte fondamentale sarà l’esposizione degli artisti a noi più contemporanei come Guido Airoldi, Angelo Alessandrini, Beppe Borella, Manuela Luzi, Mahatma Marchi, Daniele Nalin, Franca Pisani, Elena Prosdocimo, Maurizio Taioli, Dario Tironi, Giuseppe Veneziano, Mr. Wany già protagonisti di Biennali di Venezia ed esposizioni in importanti luoghi della cultura come il Palazzo delle Esposizioni e il Macro di Roma, Palazzo dei Diamanti di Ferrara, gli Uffizi di Firenze, Palazzo Ducale di Mantova, la Galleria d’Arte Moderna di Torino. Questo lungo percorso darà anche modo al visitatore di comprendere come si è evoluto il linguaggio dell’arte giungendo sino ai giorni nostri. A completamento dell’esposizione una ricca colonna sonora anch’essa contestualizzata nell’appropriazione di canzoni del passato in alcuni casi divenute famose forse più per merito dei nuovi interpreti: Talking Heads, Nirvana, Bjork, Faith no More, Korn, The Clash, Muse, Lacuna Coil, Pearl Jam e molti altri ancora”.
In programma collaterale all’esposizione sarà possibile, previa prenotazione, partecipare agli incontri con il curatore e, sempre su prenotazione, ai cinque incontri di approfondimento nel corso di Arte contemporanea “Liberi tutti: in viaggio verso l’arte contemporanea”, a cura di Matteo Vanzan.
La mostra sarà aperta al pubblico dal 13 al 31 agosto 2022 dal martedì alla domenica: 10:00 – 13:00 e venerdì, sabato e domenica: 10:00 – 13:00 e 18:00 – 22:00 e dal 01 settembre al 13 novembre 2022 dal martedì alla domenica: 10:00 – 13:00 e venerdì, sabato e domenica: 10:00 – 13:00 e 15:00 – 19:00.
MAGGIORI INFORMAZIONI
MUSEO CIVICO DELLA LAGUNA SUD – Campo Guglielmo Marconi, 1
Tel: 041-5500911 / Web: https://museo.chioggia.org
BIGLIETTI
Intero: 10 € / Ridotto: 8,50 € (gruppi di almeno 10 persone, ragazzi e giovani tra i 15 e i 25 anni, apposite convenzioni in atto con il Museo) Residenti: 7,00 € / Gruppi scolastici: 4 € a studente
Gratuito per i minori di 14 anni accompagnati da adulto pagante
PRENOTAZIONI E VISITE GUIDATE
Visita guidata su prenotazione al costo di 5 euro a persona (gruppo minimo di 20 persone)
MV EVENTI

CAMPO BASE 22: scienza, filosofia, musica, arte e sport in alta quota. Tutto il programma del Festival, dal 2 al 4 settembre

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250 speaker sospesi che riproducono il suono delle api e un concerto notturno immersi nella natura per ascoltare il transito delle stelle. Avventurose escursioni e racconti di storie di esplorazione, lotta e sopravvivenza attorno al fuoco. Dj set sciamanici e vortici di jodel e ipnotici canti di montagna.

Dopo il grande successo della prima edizione, torna dal 2 al 4 settembre in Val D’Ossola Campo Base, il festival dedicato alla cultura della montagna, agli sport e alle attività outdoor e alla relazione fra essere umano e ambiente.

Incontri con i grandi nomi della scienza e della filosofia, con esploratori e arrampicatori ma anche con artisti e chef. Pratiche sportive all’aria aperta come canyoning, arrampicata, hiking, parapendio e yoga, e attività dedicate ai più piccoliInstallazioni e performance musicali, proposte cinematografiche e laboratorialiescursioni e degustazioni alla scoperta di un modo diverso di concepire la cucina e il rapporto con il cibo.

Un festival unico che si prepara ad accogliere, nello scorcio di fine estate e in un campeggio immerso nella natura, una vera e propria comunità temporanea pronta a condividere esperienze e riflessioni, visioni e progetti.

Curato da Nicola Giuliani e Chantal Ferrari e con la curatela scientifica di Alessandro Gogna, prodotto dalla Fondazione Tones on the Stones, Campo Base Festival è uno degli eventi di punta di Tones Teatro Natura, uno spazio progettuale e performativo realizzato in un’ex cava di granito in Val D’Ossola ma soprattutto un ecosistema dedicato alla ricerca artistica, all’innovazione, alla conoscenza e al benessere situato in un territorio montano di rara bellezza, tra boschi, vigneti terrazzati e antichi borghi in pietra. Questo vero e proprio “teatro di pietra” circondato da meraviglie naturalistiche ospiterà buona parte della programmazione di Campo Base Festival, così come il campeggio sarà soltanto il naturale punto di partenza per esplorare il territorio della Val d’Ossola.

Il filosofo green Emanuele Coccia, l’etnobotanico Alessandro Ditizio, il designer Robert Fliri, l’alpinista Tamara Lunger, il climatologo e divulgatore scientifico Luca Mercalli, una delle alpiniste più forti al mondo Nives Meroi, l’esploratore Franco Michieli, gli arrampicatori Federica Mingolla e Luca Schiera, la performer Magdalena Mitterhofer, l’artista Matteo Nasini, il ricercatore Giorgio Vacchiano, lo chef Matteo Sormani. Inoltre, i musicisti Nicola RattiEnrico Malatesta e Attila Faravelli con il progetto Superpaesaggio, il sound artist Félix Blume, il duo Amaro & Rovina e il produttore, musicista e sound designer torinese Davide Tomat che dialogherà con un Coro Alpino, oltre alle realtà ambientaliste di The Outdoor Manifesto e Ci Sarà Un Bel Clima e all’Associazione Pachamama.

Sono questi i nomi al centro del programma di Campo Base Festival 2022 che, come lo scorso anno, si articolerà in tre sezioni“Abbiamo mantenuto fede alla struttura originaria del festival, con le tre anime principali della prima edizione di Campo Base. Verde brillante si conferma dunque contenitore per laboratori ed escursioni realizzati con la collaborazione di esperti, atleti e specialisti; Montagne divertenti accoglie le attività pensate per i più piccoli, dove il gioco è motore di sviluppo, consapevolezza e crescita; Attorno al fuoco approfondisce le mille sfaccettature della cultura di montagna insieme a scrittori, filosofi, ecologisti e alpinisti” raccontano i curatori.

Due i binari principali su cui viaggia l’edizione 2022: l’attivismo ambientale e le donne. Il primo tema mira a sottolineare l’urgente necessità di azioni concrete per contrastare la crisi climatica mentre le protagoniste femminili porteranno in cava la propria modalità di affrontare gli sport di montagna e la propria sensibilità nei confronti della salvaguardia degli ecosistemi naturali. Due binari che daranno vita a molteplici traiettorie di indagine: dall’analisi delle infinite capacità di resilienza di un bosco, alla conoscenza delle erbe spontanee edibili, dalle stelle ai suoni della natura, dal mondo delle api alla scoperta dell’incredibile e innata capacità di orientamento degli “animali umani”.

Grande novità di questa seconda edizione è Fermento Cibo di Montagna, un progetto immaginato con Matteo Sormani, chef del ristorante Walser Schtuba di Riale, insieme allo chef Giandomenico Iorio e il corpo docente dell’Istituto Alberghiero di Domodossola. Un nuovo tassello di Campo Base Festival che coinvolgerà studenti e produttori locali in un percorso di reciproca conoscenza e apprendimento che si concluderà con la creazione di un menù ad hoc ispirato al concetto di rifugio: lì dove le risorse sono scarse e la natura dei luoghi obbliga a fare scelte, possono svilupparsi idee per un ritorno ad una unione con gli altri esseri viventi, animali, piante e funghi.

A completare il quadro, il “palco nomade” Little Fun Palace ideato da OHT – Office for a Human Theatre, una roulotte, alternativa al palco principale di Tones Teatro Natura, attorno al quale ruoteranno una serie di appuntamenti per dare spazio alle idee, alle parole, alle reazioni delle persone che hanno bisogno di un luogo e di un tempo per emergere.

La parte musicale del festival è curata dal club itinerante Buka mentre le attività sportive outdoor saranno svolte grazie alla collaborazione con il Parco Nazionale della Val Grande, la sezione CAI-SEO di Domodossola, la neonata Ossola Outdoor School, il Circolo Legambiente “Gli Amici del Lago”, la FASI – Federazione Italiana Arrampicata Sportiva e B Side Climbing School.

Campo Base Festival 2022 è sostenuto da prestigiosi partner creativi: Ferrino curerà un workshop e soprattutto Area Ferrino – L’esperienza di campeggio di Campo Base targata Ferrino; Patagonia e Montura cureranno invece la rassegna di film di montagna mentre Vibram si occuperà di una delle escursioni in programma.

Programma

Proprio il “palco nomade” di OHT, luogo catalizzatore di incontri e anche libreria temporanea durante i giorni del Festival, accoglierà il primo evento di Campo Base in programma il 2 settembre: un aperitivo-tavola rotonda di benvenuto sui temi della vita all’aria aperta e dell’ecologia in compagnia di Ci sarà un bel clima – progetto di networking e piattaforma divulgativa contro il collasso climatico nato in piena pandemia – e The Outdoor Manifesto, associazione di snowboarder, trekker, climber, sciatori, ciclisti nata con l’obiettivo di divulgare la cultura dell’outdoor. Al termine di questo incontro conviviale, come in una sorta di rituale propiziatorio che apre la cerimonia, si esibirà in una suggestiva performance di Jodel Magdalena Mitterhofer, artista trentina ma di base a Berlino e attiva al livello internazionale, che nei giorni del festival terrà anche un workshop su questo ipnotico canto rurale. Subito dopo ci si sposta verso il main stage di Tones Teatro Natura per assistere a uno degli appuntamenti principali di questa seconda edizione di Campo Base, il primo in programma per la sezione Attorno al fuoco: il dialogo fra Luca Mercalli – climatologo e divulgatore scientifico noto al grande pubblico per la sua partecipazione al programma Che tempo che fa di Fabio Fazio – e Emanuele Coccia, professore presso l’École des hautes études en sciences sociales di Parigi, fra gli intellettuali più eclettici, originali e stimati della sua generazione, apprezzatissimo per l’approccio ironico e il linguaggio pop che segnano le sue numerose pubblicazioni. Il “meteorologo con il papillon” e “il filosofo green” discuteranno dei rischi climatici nell’immediato futuro, delle fondamenta di un rinnovato modello di sviluppo sostenibile e del rapporto fra innovazione tecnologica e salvaguardia dell’ambiente naturale. Sempre per la sezione Attorno al fuoco, si prosegue poi con l’incontro con l’“alpinista sognatrice” dall’ottimismo contagioso Tamara Lunger che condividerà con il pubblico le proprie esperienze ma anche le sue personali “montagne interiori”, attivando così un momento di riflessione sulle difficoltà fisiche e piscologiche e sui valori ideali degli sport di montagna. La prima giornata si chiuderà avvolti nel buio della notte montana con il live set curato da Buka e lo “sciamanico” dj set della francese OKO DJ, artista parigina ma di stanza ad Atene che, ispirata dal potere curativo della Natura e dalla sacra energia femminile, esplora vari generi musicali incanalando nelle sue esibizioni le vibrazioni dell’ambiente circostante.

Dal giorno seguente, sabato 3 settembre, si entra nel vivo del festival con una serie di pratiche sportive outdoor, dalla sessione di yoga di buon mattino a Tones Teatro Natura per riconnettere sé stessi all’ambiente naturale al brivido contemplativo del volo in parapendio in tandem in località Alpe Lusentino, attività realizzata grazie a Northwest Paragliding e a Ossola Outdoor School, che cura anche l’attività di canyoning, in zona Premosello Chiovenda: avventurose discese lungo gole e valli tagliate nelle rocce per esplorare le forme che si creano dall’azione dell’acqua nel tempo e scoprire le aree più suggestive e nascoste del territorio delle Alpi. Le guide alpine di Ossola Outdoor School saranno il punto di riferimento per i partecipanti al Sentiero Attrezzato Esposto, appuntamento formativo per imparare a destreggiarsi fuori dai classici percorsi di via ferrata. Sempre a cura di Ossola Outdoor School, ma stavolta in collaborazione con la F.A.S.I (Federazione Arrampicata Sportiva Italiana) e B Side Climbing School, nella cava di Oira verrà allestita una palestra d’arrampicata a cielo aperto dedicata ai bambini, per iniziare i più piccoli a questa pratica sportiva. Ai bimbi e alle famiglie è dedicato anche il percorso laboratoriale con l’associazione Pachamama che unisce didattica, gioco ed esplorazione in natura. Due attività della sezione Montagne Divertenti. Agli adulti invece è riservata l’arrampicata in falesia nei dintorni del paese Premia, dove i partecipanti potranno anche assistere alle prodezze di alcuni climber professionisti. Durante la giornata, inoltre, in programma l’escursione con Robert Fliri, ideatore della calzatura Vibram FiveFingers, per esplorare le capacità fisiche e psichiche dell’uomo a muoversi nel terreno alpino; il workshop di Magdalena Mitterhofer e un ulteriore workshop a cura di Ferrino.

Il cuore della programmazione diurna della seconda giornata di Campo Base Festival saranno comunque i quattro appuntamenti della sezione Verde Brillante. Si parte con l’escursione a cura del ricercatore Giorgio Vacchiano che sarà un vero e proprio viaggio nel tempo per scoprire le storie di cui gli alberi e il bosco sono protagonisti: storie di cambiamento e di resilienza, storie di scontro con i grandi mutamenti ambientali, storie di collaborazione e lavoro insieme alle genti di montagna. La vocazione di perdersi è invece il titolo di un’altra escursione, quella condotta dal celebre esploratore Franco Michieli, geografo, reporter e garante internazionale di Mountain Wilderness, fra i massimi esperti internazionali nel campo delle grandi traversate a piedi di catene montuose e terre selvagge. Grazie all’esperienza e alle competenze di Michieli, i partecipanti si ritroveranno nei panni di un piccolo gruppo di esploratori che dovrà imparare a orientarsi e a conoscere il territorio senza l’ausilio di dispositivi tecnologici. Poi, Profumi selvatici buoni da mangiare, ovvero la passeggiata con il forager Alessandro Di Tizio del ristorante Mirazur di Menton alla ricerca di erbe spontanee alimentari e medicinali per imparare a riconoscerle ed utilizzarle secondo la tradizione montana. La passeggiata, che sarà occasione anche per visitare il laboratorio di Erba Bona e conoscere i segreti dell’essiccazione e lavorazione delle erbe, si concluderà con un pranzo a base di erbe tipiche del territorio presso il “rifugio” Fermento Cibo di Montagna, allestito a Tones Teatro Natura. La programmazione di Verde Brillante si allunga fino al cuore della notte con Corale Errante, l’escursione notturna della Val Bognanco che si concluderà con lo sleeping concert curato dall’artista Matteo Nasini: una sessione di ascolto in esterno, attraverso un sistema di speakers circolari diffusi nel contesto naturale, del transito stellare, geolocalizzato in una delle aree incontaminate della Val d’Ossola. Le armonie generate dall’ispezione dello spazio sono espresse attraverso la voce umana sotto forma di canto polifonico, metafora e riflessione di tutta l’umanità nel suo viaggio attraverso l’ignoto.

Tutti concentrati nel palinsesto serale del 3 settembre, invece, gli eventi di Attorno al Fuoco: l’arrampicatrice di fama internazionale Federica Mingolla ripercorrerà insieme al pubblico, attraverso video e immagini fotografiche, la propria carriera, dalle prime esperienze indoor fino alla scoperta della montagna e della natura selvaggia. L’alpinista Luca Schiera invece sedurrà gli spettatori con l’avvincente e affascinante racconto della propria esperienza – in tandem con l’alpinista Paolo Marazzi – nella Patagonia cilena, in particolare nell’immenso e selvaggio altopiano ghiacciato conosciuto come Campo de Hielo Norte. Fra gli ospiti più attesi di questa edizione c’è sicuramente Nives Meroi, una delle più forti alpiniste al mondo: la seconda donna del Pianeta ad aver scalato tutte le vette più alte senza l’uso di ossigeno né portatori d’alta quota e la prima italiana in vetta al Nanga Parbat e al K2. I racconti della Meroi dimostreranno come in Natura la forza più formidabile sia la solidarietà fra le persone. L’intensa serata prosegue poi con Il Cinema, la Natura, la Montagna, una rassegna dedicata al cinema di montagna a cura dei due prestigiosi partner del festival Patagonia e Montura.

Dopo la sessione mattutina di yoga, la giornata conclusiva del festival, domenica 4 settembre, si presenta altrettanto densa e articolata. Tre gli appuntamenti con le escursioni previste nella sezione Verde Brillante. A partire dalla bellissima escursione con percorso ad anello nei territori fra Oira e Crevalodossola, attraversando ambienti fluviali, valli e alture e incontrando notevoli esempi di architettura religiosa, antichi oratori e cappelle votive. Fra escursione e atto performativo si situa invece Superpaesaggiouna performance sonora collettiva in movimento lungo un percorso disegnato nell’ambiente naturale tra boschi, ruscelli e prati. Guidati dai musicisti Nicola RattiEnrico Malatesta e Attila Faravelli, i partecipanti faranno risuonare i propri rudimentali strumenti tenendo conto delle peculiarità acustiche e ambientali dei diversi luoghi attraversati. Dopo i racconti della sera precedente, torna inoltre Federica Mingolla per la dimostrazione di arrampicata tradizionale, ultimo evento della sezione Verde Brillante. La domenica di Montagne Divertenti è invece dedicata alla festa: Camp Ragazzi sarà un’intera giornata dedicata alle nuove generazioni per sviluppare molteplici attitudini senza rinunciare al divertimento, fra arrampicata, orienteering e mountain bike. I più adulti si ritroveranno invece alla grande festa conclusiva di Campo Base che accoglierà l’intera comunità temporanea del festival per alcune ore di condivisione, convivialità, divertimento e musica. Il musicista e sound designer torinese Davide Tomat coinvolgerà infatti un coro alpino ne Il Passo del Respiro, una vera esperienza mantrica e circolare con i canti tradizionali di montagna, intersecati tra loro e reiterati in una spirale onirica e spirituale, con un approccio acustico e totalmente immerso nella Natura. La festa poi proseguirà con il mixtape e la selezione video dell’eclettico duo Amaro e Rovina.

Il festival, infine, verrà anticipato dalla straordinaria installazione sonora immersiva dell’artista francese Félix Blume dal titolo Swarm/Essaim composta da oltre 250 speaker sospesi, ognuno dei quali riproduce il suono di una singola ape. L’installazione verrà inaugurata a Domodossola il 26 agosto e sarà visitabile fino al 4 settembre.

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Campo Base Festival 2022 è l’evento conclusivo della stagione di Tones Teatro Natura, che prenderà il via il 22 luglio con la Prima Mondiale di The Witches Seed – opera rock firmata da Stewart Copeland, con Irene Grandi e alcuni brani firmati da Chrissie Hynde – per proseguire dal 26 al 31 luglio con la nona edizione di Nextones, il festival internazionale dedicato alla più radicale sperimentazione nel campo dell’arte audiovisiva e della musica elettronica.

Info

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Siete connessi? Male, è ora di staccare la spina…

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In tempi iperconnessi, l’estate è anche una preziosa occasione di spegnere i dispositivi e soprattutto di farli spegnere ai nostri piccoli. Per riconnettersi finalmente con la natura e il mondo reale. Che in Cechia offre tantissime ed attrattive esperienze non filtrate dallo schermo. Toccare, giocare, provare, sperimentare per credere!
Tempo di vacanza! Ma sappiamo ancora fare vacanza? In una società costantemente online, totalmente dipendente da Internet –dove raggiungi il mondo con un click, ma rischi di perdere contatto con quello reale, di mondo- è già difficile per gli adulti disconnettersi per un po’, figuriamoci per le nuove generazioni schermo-dipendenti. E allora non perdete l’occasione di una vacanza offline con i vostri figli, che li entusiasmi abbastanza da non rimpiangere i loro dispositivi. Ecco qualche consiglio per avventure vere, non virtuali insomma, in Repubblica Ceca.

Una passeggiata tra le nuvole
Non occorre essere supereroi di un videogame (e non si guadagnano punti, ma emozioni pure) per camminare in cielo… Nel resort Dolni Morava, apprezzata destinazione turistica ceca a misura di famiglia, tra le tante occasioni di svago e divertimento c’è anche il più grande parco ad alta fune della Repubblica Ceca, con sfide adrenaliniche per tutti i gusti e i livelli di coraggio. Ci sono anche una parete da arrampicata con salto nel vuoto e, da pochissimo, il ponte tibetano più lungo del mondo. Ma l’attrazione più gettonata, adatta anche ai meno spericolati e persino ai passeggini, resta sempre il Sentiero tra le Nuvole: una splendida e lunghissima passerella che, avvolgendosi su se stessa a regalare panorami mozzafiato a 360°, si arrampica altissima in cielo. Una volta in cima, per scendere i più scatenati posso optare per uno scivolo lungo più di 100 metri.
Nel ventre della terra
Dalle stelle alle… viscere della terra. Dopo aver letteralmente toccato il cielo con un dito, perché non provare l’opposto e regalarvi un’avventura sotterranea? Le grotte del Carso moravo hanno un fascino unico, che ammalia in ugual modo grandi e bambini. Questi ultimi, poi, sanno ancora vederci quell’aura di mistero, che noi forse non apprezziamo più, e sentire brividi che non hanno a che fare con le basse temperature, né con l’ennesima sfida virtuale. Grazie anche alla riapertura di percorsi precedentemente chiusi al pubblico, bambini e sempre-bambini possono avventurarsi tra incantevoli geometrie di stalattiti e stalagmiti, alla ricerca delle sorprese che Madre Natura ha custodito nel sottosuolo. Nelle Grotte di Punkva, per esempio, dopo essere scesi nell’abisso Macocha fino a raggiungere il fiume sotterraneo, si riemerge alla luce del sole a bordo di una barca… A Ostrov, poi, c’è addirittura una speleo-ferrata con teleferiche, zipline e funivie.

Oltre le chiome degli alberi
Nei videogiochi dei vostri figli ci sono mostri che si proiettano fuori dalla terra e incombono minacciosi sui poveri umani? Sostituiteli con una torre di sovrumana bellezza e lanciate la sfida “mostruosa” di conquistarne, passo dopo passo, curva dopo curva, la vetta, fino a lasciare il mondo (e le chiome degli alberi) ai propri piedi. Tutto questo è possibile a Janske Lazne, nei Monti dei Giganti. La magnifica e mastodontica spirale panoramica in legno, non è che l’estremo slancio verso il cielo (a 45 metri da terra) di un già “vertiginoso” percorso sospeso tra le fronde degli alberi (a 23 metri dal suolo). Anche qui, per i leoni coraggiosi –non quelli codardi da tastiera- c’è uno scivolo adrenalinico per scendere a tutta velocità dalla torre.
Game over, comincia il gioco vero
Dimenticate l’elettronica, il digitale, il virtuale. Spegnete tutto e insegnate ai vostri figli ad accendere il divertimento vero. Tornare tutti, grandi e piccini, a giocare offline è la filosofia di base al Parco di Frymburk, a Lipno, in Boemia meridionale. In un contesto naturale bellissimo, le attrazioni sono tutte “senza spina”: triciclo fuoristrada, summer tubing, megascivolo, wakeboard e altre sfide magnificamente concrete.
(Mezzo)giorno di fuoco
Un tuffo nel passato, senza macchina del tempo. A Boskovice, in Moravia, la ricostruzione fedele di una città del vecchio West, fa da scenografia a uno spettacolo all’aperto che trasporta tutti all’epoca dei cowboy, per trasmettere antichi valori, mai sorpassati, come il coraggio, l’amicizia, l’onore e l’onestà. Una meta imperdibile –dove non mancano intrattenimenti per tutti- per trascorrere del sano tempo in famiglia, divertendosi con intelligenza e senza distrazioni elettroniche.
Spruzzi e sprazzi
Tante anche le occasioni di sguazzare e divertirsi nell’acqua. Dalla capitale alla Moravia, la Repubblica Ceca è ricca di acqua- e funpark, dove trovare refrigerio ma anche tanto divertimento. Piscine, anche termali, scivoli, salti, trampolini, cascate, idromassaggio, saune e tante attrazioni, dal labirinto 3D di gonfiabili alla nave dei pirati, dai fondali marini da esplorare al polipo gigante a guardia del suo tesoro, dal Wildriver allo Spacebowl. E poi ci sono i laghi artificiali –come quello di Novomlynska o quello di Lipno (detto “il mare della Boemia”)- dove nuotare, praticare windsurf, noleggiare una barca e imparare i segreti della vela. Chi è in cerca delle ultime tendenze in fatto di sport acquatici, sul fiume Moldava –a Vrany nad Vltavou e Davle- può provare la sfida dell’hoverboard e del flyboat.
Praga evergreen
L’invito è ovviamente anche quello a scoprire una Praga diversa, carica di ispirazioni per i vostri bambini e per il bambino che c’è in voi… Da non perdere lo zoo della capitale, tra i 10 migliori del mondo, dove, tra l’altro, ha appena esordito il padiglione di Darwin, che ospita animali dall’Australia e dalla Tasmania. Sull’isola di Slava, nel mezzo del fiume Moldava, si noleggiano barche a remi e pedalò, per ammirare la capitale da una prospettiva diversa, a pelo d’acqua. Poi c’è letteralmente un universo da scoprire, osservando le stelle dalla cupola del Planetario (tra i migliori d’Europa). Per gli appassionati di oggi e di ieri di trenini elettrici, ecco il Regno delle Ferrovie, dove i convogli in miniatura sfrecciano lungo i binari che attraversano un grande, realistico plastico.
Penna e calamaio contro tastiera
Sempre per dimenticare cellulare, tablet e consolle, nei monasteri di Cesky Krumlov, in Boemia meridionale, si è chiamati a provare a scrivere non schiacciando i tasti, ma destreggiandosi con una vera penna d’oca e l’inchiostro del calamaio, non a sparare con armi virtuali ma a improvvisarvi alchimisti mescolando la propria pozione, non a indossare occhiali 3D ma a riscoprire la bellezza dei giocattoli di un tempo. Sono infatti tantissimi i laboratori per bambini, che si improvvisano vetrai, sarti, calzolai, vasai, panificatori, cuochi e persino rilegatori di libri.
Tirare le fila, anzi i fili
A Pilsen, in Boemia occidentale, ecco un po’ di sana, vecchia “magia”. Il Museo delle Marionette, ospita oltre 300 esemplari di splendidi pupazzi con i fili, la cui antica produzione è tra i vanti artigianali di Praga e di tutta la Cechia. Ce n’è davvero di tutte le epoche e di tutti i tipi. Non mancano ovviamente spettacoli animati, lezioni su come si manovrano le marionette e la possibilità di improvvisare una storia dietro il micro-sipario. Nei dintorni di Pilsen, all’Offpark Susice, i più scatenati (comunque over 6) possono arrampicarsi, lanciarsi con le corde, correre, saltare, attraversare ponti traballanti, dondolare nel vuoto e persino fare rafting sul fiume. Gli adulti possono anche sfidarsi a paintball.
Source: https://www.visitczechrepublic.com/it-IT/B2B/Italy/Press-and-Media/Press-releases/2022/07/p-it-bambini-offline

Praga visitor pass: Praga in lungo e in largo, in tutta libertà

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Acquistabile anche online, uno speciale abbonamento spalanca le porte –dei mezzi pubblici, così come di monumenti e attrazioni- in città. Per muoversi in autonomia ed economia, con la certezza di non tralasciare proprio nulla.
Prague Visitor Pass
Disponibile nelle varianti da 48, 72 e 120 ore, permette di spostarsi senza limiti di tempo con metropolitana, funicolare, tram, autobus e traghetti sulla rete urbana e comprende anche i collegamenti da/per l’aeroporto. La card turistica ufficiale del Comune di Praga facilita gli spostamenti alla scoperta di ogni angolo della capitale, inclusa una bella crociera lungo la Moldava. Il pass fa risparmiare tempo e anche denaro, poiché da diritto a una serie di sconti sugli ingressi a monumenti e attrazioni e sul costo di specifiche esperienze. In alcuni casi, poi, concede persino la gratuità.

PRAGUE VISITOR PASS

 

Tre bei consigli per il viaggio di fine settimana autunnale in Svezia

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Estendi la sensazione di vacanza con un viaggio di fine settimana questo autunno. Godetevi buoni hotel, centri termali, buon cibo e bevande in un ambiente rilassante. Che si tratti di un fine settimana in città o nell’idilliaco villaggio di valle, il lussuoso bordo dorato è scontato. Ecco tre consigli per piacevoli viaggi di fine settimana.

1. Viaggio di fine settimana al Falun, Patrimonio dell’Umanità: Polhem Bed & Breakfast

Proprio accanto a Stora Stöten, il pozzo a cielo aperto di Falu Gruva, si trova Polhem Bed & Breakfast. Qui vivi con la storia attorno al nodo, che si riflette anche nell’alloggio stesso. Fai il check-in nelle stanze ispirate alla lunga storia della casa e che prendono il nome da famosi maestri d’arte, come venivano chiamati i capo ingegneri della miniera, e dai reali che visitano la miniera.

Maggiori informazioni sul sito web di Polhem Bed & Breakfast .

2. Idillio di un weekend romantico a Tällberg: l’hotel Åkerblad

La pensione, hotel e spa a conduzione familiare Åkerblad si trova in una fattoria risalente al XV secolo. Tutte le camere sono arredate individualmente, con uno stile decisamente romantico della valle che aggiunge un tocco in più all’esperienza. Il reparto termale, ovviamente, fa la sua parte per la sensazione di relax, così come la rinomata cucina. In altre parole, ci sono tutte le opportunità per divertirsi, coccolarsi e rilassarsi davvero.

Maggiori informazioni sul sito Web di Åkerblad .

3. Weekend termale con ristorante di prima classe: Mora Hotell

Con una vista imbattibile su Siljan, Mora Hotell & Spa si trova a pochi passi dal traguardo di Vasaloppet, dal Museo Zorn e da Zorngården. Nel ristorante dell’hotel Terrassen, la cucina investe molto in ingredienti di produzione locale. Hanno anche un’apprezzata area relax e spa, dove è più piacevole rilassarsi dopo una giornata all’aria aperta.

Maggiori informazioni sul sito web di Mora Hotell .