Dopo Dalla, Bologna dedica le luminarie di via D’Azeglio a Cesare Cremonini

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Dopo lo straordinario successo dello scorso anno, con migliaia di persone che hanno ammirato, fotografato e persino intonato “L’anno che verrà” passando sotto le luminarie che riportavano il testo della canzone di Lucio Dalla, questo Natale il “Consorzio dei commercianti di via d’Azeglio”, in accordo con il Comune di Bologna e la Fondazione Sant’Orsola e con il supporto di Live Nation – multinazionale organizzatrice di spettacoli dal vivo e di realizzazione di eventi musicali-, ha chiesto a Cesare Cremonini la possibilità di utilizzare il testo di una sua canzone. Cesare Cremonini ha accettato e scelto il significativo testo di “Nessuno vuole essere Robin”, brano che nasce con l’intento di essere uno specchio della società di oggi, un luogo di rifugio sincero ed un gioco ironico che racconta le relazioni tra gli esseri umani, una poesia senza tempo.

La scelta di proporre le luminarie a Cesare Cremonini è un omaggio che la città vuole fare a uno straordinario cantante che quest’anno ha festeggiato i 20 anni di attività e che porta sempre Bologna nel cuore, nelle parole delle sue canzoni ed in ogni luogo dei suoi concerti, stadi compresi. Nello specifico saranno 30 le luminarie che verranno montate nel tratto pedonale di via D’Azeglio, da Piazza Maggiore all’incrocio con le vie Farini e de’ Carbonesi.

Le luminarie saranno anche quest’anno una grande occasione di solidarietà per realizzare un progetto concreto insieme alla Fondazione Sant’Orsola. L’anno scorso la cena e l’asta solidale hanno permesso di sostenere una ristrutturazione complessiva del day hospital dell’Oncologia medica, che sarà ultimata entro Natale, e l’acquisto di letti elettrici e poltrone per le terapie. Quest’anno il progetto proseguirà, con una campagna che accompagnerà le luminarie ed un evento benefico ancora in fase di ideazione, per garantire con la Fondazione Sant’Orsola il sostegno alla ricerca e terapie di supporto ai pazienti oncologici – dalla nutrizione alla fisioterapia passando per il sostegno psicologico – e realizzare un progetto per portare i defibrillatori in tutte le scuole superiori di Bologna che ancora ne sono privi.

“Via D’Azeglio è la Bologna che amo. Quella da camminare, da respirare e da attraversare con il ghigno caratteristico dei bolognesi che sanno prendere a sberle la vita di tutti i giorni con la loro proverbiale ironia e quel pizzico di follia che li contraddistingue – dichiara Cesare Cremonini – Ora che si potranno leggere le rime di una mia canzone tra le luminarie della città dei poeti e dei cantanti, il cuore mi sobbalza di gioia e provo un senso di gratitudine ancora più forte verso la mia amata città. A Bologna ho dato tutto me stesso, fin dai miei esordi da “cinno” che guardava ai grandi nomi della musica con reverenza e ammirazione. Sono stato ricambiato con un affetto paterno, incondizionato, cresciuto e maturato nel tempo. Perché Bologna è una città tanto generosa quanto onesta nei giudizi, che non ti regala niente se non la rispetti. Ringrazio quindi di cuore il Comune, tutti i cittadini che la attraversano e la colorano ogni giorno, i commercianti e i lavoratori che hanno fatto di questa via che appartiene idealmente a Lucio Dalla, un posto magico per tutti, non solo per noi bolognesi ma anche per i tantissimi i turisti che la cercano e la visitano ogni giorno. Lucio diceva sempre di dargli retta, che l’impresa eccezionale è essere normale. In un mondo in cui molti si travestono da supereroi, Bologna resta orgogliosamente una città a misura di Robin, un approdo sicuro per tutti gli essere umani. Grazie a tutti”.

“Bologna è da sempre città di arte, di cultura e di musica e così l’anno passato ci facemmo promotori di una iniziativa con molteplici finalità: da un lato riconcepire il concetto di luminaria, astraendola dal semplice abbellimento natalizio per portarla verso un concetto artistico, dall’altro che diventasse un percorso emozionale in cui potersi riconoscere creando una sorta di simbiosi tra la persona e l’installazione stessa, volevamo diventasse viva e vedere migliaia di persone che in più di 4 mesi continuavano con il naso all’insù a cantare le strofe di Lucio ne è stata la miglior riprova – dichiara Simone Dionisi, presidente del Consorzio di via D’Azeglio – Ma non solo, lo scopo principale è sempre stata la beneficenza e i risultati ottenuti in sinergia con la Fondazione Sant’Orsola sono stati magnifici e frutto della genuinità di quanto fatto. Quest’anno volevamo dare una continuità con il progetto iniziato creando un ponte virtuale tra due dei più iconici Artisti che Bologna possieda e così abbiamo chiesto a Cesare di aiutarci e che entusiasta si è buttato con il cuore in questa idea. Un artista magnifico che lo stesso Lucio definì come suo erede”.

“Lo scorso anno le luminarie di via D’Azeglio, con le parole di Lucio Dalla, hanno fatto il giro del mondo, sono state copiate e ricopiate. Hanno aiutato la Fondazione Sant’Orsola a raccogliere fondi per interventi di miglioramento dell’assistenza e della cura all’interno nell’Oncologia medica del Policlinico – afferma Matteo Lepore, assessore a Cultura e promozione della città del Comune di Bologna – Quest’anno le parole che illumineranno via D’Azeglio saranno di Cesare Cremonini, attraverso il testo della canzone che lui stesso ha scelto: ‘Nessuno vuole essere Robin’. Voglio ringraziare Cesare, sarà un successo!”.

“La Fondazione Sant’Orsola – commenta il presidente Giacomo Faldella – ha mosso i primi passi con l’asta delle luminarie, nel luglio scorso. Quella serata indimenticabile ci ha dato la certezza che insieme possiamo far crescere il sogno di una città che non lascia da solo chi vive un momento di particolare fragilità e che trasforma il percorso in ospedale in un’occasione per risentire la forza dei valori e della comunità. Dopo aver insieme migliorato l’ambiente di cura, quest’anno proseguiremo dando più forza alla ricerca ed essendo più vicini a chi compie questo percorso, garantendo quelle terapie di supporto che la moderna oncologia ritiene ormai indispensabili, e sostenendo lo sforzo di tante associazioni e del Comune per portare i defibrillatori in tutte le scuole superiori di Bologna”.

Roma festeggia ENNIO MORRICONE: Buon CompleEnnio il 10 novembre. Visita nei luoghi di Morricone, filmati rari e concerto.

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Bologna - 24/11/2012 - Ennio Morricone in concerto all'Unipol Arena (Roberto Serra / Iguana Press)

Il 10 novembre 2019, nella capitale si festeggia il 91° compleanno di Ennio Morricone con uno speciale “Buon CompleEnnio” che partirà la mattina alle 10.00 con visita guidata alla Roma di Ennio Morricone, da Trastevere (quartiere di nascita), all’EUR (quartiere di residenza attuale), per poi proseguire alle 14.30, presso la Sala Lucia dell’Auditorium SGM con la “maratona video Morricone” – 4 ore di filmati, alcuni rari ed imperdibili per i fan – e continuare alle 18.30 con il concerto-omaggio eseguito dal “Nello Salza Ensemble” con le musiche cinematografiche più amate di sempre del grande compositore e Maestro italiano noto in tutto il mondo.

Sarà Nello Salza, definito dalla critica “Tromba del Cinema Italiano”, con oltre 400 colonne sonore incise come prima tromba solista al fianco di Morricone, ad accompagnare in musica, con un’ora di note ed emozioni, questo speciale “Buon CompleEnnio”.

Collaboratore di Ennio Morricone dal 1984, Nello Salza ha inoltre suonato al fianco di Nicola PiovaniRiz OrtolaniFranco PiersantiArmando Trovajoli e Luis Bacalov. Nel 2015 collabora alla registrazione con l’Orchestra sinfonica nazionale ceca del brano “La Lettera di Lincoln” di Ennio Morricone per le musiche di The Hateful Eight di Quentin Tarantino che vincono il Premio Oscar 2016 e il Golden Globe per la migliore colonna sonora. Con il Nello Salza Ensemble ha interpretato le più celebri colonne sonore del Maestro in tour internazionali in Italia, Grecia, Thailandia, Turchia, Cina, Giappone, Russia, Kazakistan, Romania e Repubblica Ceca.

“Buon CompleEnnio” si concluderà anche con la gastronomia ispirata a Ennio Morricone con un menù speciale “alla Morricone”: antipasto “Federale”, primo “Per un pugno di spaghetti”, pietanza “C’era una volta in America” oppure “Mission” con contorno di “Nuovo cinema Paradiso”, dessert “The Hateful Eight”.

Biglietti 20 euro. Prenotazioni: 3280925075 chiara-maurizio@libero.it

Consigli della Nutrizionista: Per Natale prepara la pelle per un nuovo anno in stile

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La nutrizionista di Minerva Research Labs, Dottoressa Vidhi Patel, condivide 5 regole d’oro per iniziare il nuovo anno con stile e avere una pelle perfetta anche con lo stress dell’inverno.

 

Bere tanta acqua

L’acqua non poteva mancare nella lista. Senza un adeguato apporto di acqua, la nostra pelle diventa secca, disidratata e piena di rughe e linee sottili. Non basta idratare con tante creme all’occorrenza, il nostro corpo è costituito in grandissima parte da acqua e, affinchè funzioni al meglio, dovremmo bere almeno 2 litri di acqua al giorno. Il miglior trattamento di bellezza dall’interno per una pelle sana e pulita.

 

La tua dose quotidiana di frutta e vegetali perchè “noi siamo ciò che mangiamo e beviamo”.

Ciascuno di noi dovrebbe assumere almeno una porzione di frutta e vegetali al giorno, sbizzariamoci con i frutti di stagione ricchi di antiossidanti e vitamina C. Non importa quanto possa spendere in costosi prodotti di skin care che applichi all’esterno, noi siamo fatti di cosa mangiamo e beviamo, una dieta errata può influire sull’invecchiamento prematuro.

 

Evita zuccheri artificiali e dolcificanti.

Tanti studi dimostrano quanto gli zuccheri artificiali e i dolcificanti siano dannosi per il nostro corpo. Evita zuccheri artificali e preferisci il fruttosio che si ricava dal consumo di frutta fresca. Certo, a Natale qualche eccezione è permessa, ma con questi consigli e una dieta quotidiana bilanciata, i grandi cenoni non saranno un problema.

 

Ascolta il tuo orologio biologico

Mangiare a intervalli regolari è importante. Siamo sempre molto impegnati tra lavoro, casa, famiglia, amici e tendiamo a dimenticare i pasti o mangiare in fretta. L’ideale è consumare 3 pasti al giorno e 2 snack per spezzare la fame. Un frutto o della frutta secca possono aiutare per un regime alimentare più sano e controllato.

 

Usa integratori alimentari di buona qualità

GOLD COLLAGEN® FORTE, l’integratore liquido di bellezza più venduto in UK e ora presente anche in Italia, è il regalo ideale per iniziare il nuovo anno con stile.  

Specificamente sviluppato per nutrire la pelle dall’interno, agisce sui segni avanzati dell’invecchiamento, aiutando a combattere lo stress ossidativo e aumentando il livello di idratazione e di elasticità della pelle.

 

Amato da tutti, dalle mamme alle make up artist, GOLD COLLAGEN®  FORTE, nella sua confezione rossa e oro, è il regalo natalizio perfetto per preparsi al meglio per l’inverno e iniziare il nuovo anno con pelle, capelli e unghie più forti e sani.

 

L’inverno e l’avanzare del tempo, con i repentini sbalzi di temperatura e lo stile di vita frenetico, rendono la pelle meno tonica e meno idratata, esponendola maggiormente alla comparsa di rughe marcate. Anche le difese naturali iniziano a indebolirsi e il corpo è molto più esposto allo stress ossidativo causato dai radicali liberi. La pelle necessita, ora più che mai, di Collagene, Antiossidanti e Vitamine.

 

GOLD COLLAGEN® FORTE contiene una combinazione unica di peptidi bioattivi di Collagene, Antiossidanti, Vitamine (A, B6, C, D), Acido Ialuronico, Olio di Borragine, Zinco, Rame e Biotina le cui proprietà benefiche aiutano a mantenere pelle, capelli e unghie più sani e belli e a contrastare lo stress ossidativo.

 

Il complesso, dal gradevole sapore di pesca, è naturalmente dolcificato con Stevia e privo di ingredienti artificiali ed è stato studiato dal Dipartimento di Ricerca e Sviluppo di Minerva Research Labs per favorire l’assorbimento completo e immediato dei principi attivi da parte dell’organismo.

 

L’azione quotidiana di GOLD COLLAGEN®  FORTE offre risultati già dopo le prime tre settimane di trattamento ed è 20 volte più efficace del Collagene in pillole. I peptidi di collagene idrolizzato, infatti, raggiungono più facilmente lo strato più interno della pelle, il derma, dove vivono i fibroplasti, le cellule in grado di stimolare la naturale produzione di Collagene, Elastina e Acido Ialuronico contenuti nei prodotti GOLD COLLAGEN®.

GOLD COLLAGEN® FORTE è disponibile su www.gold-collagen.com e nelle migliori farmacie e parafarmacie.

Ogni confezione contiene 10 bottiglie da 50ml – prezzo: € 47,00

È il momento di festeggiare il Sex Toy Day insieme a LELO

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Il 4 novembre è una giornata speciale per tutti, è infatti il Sex Toy Day! Per questo LELO, brand leader nel settore dei sex toy, ha redatto alcuni consigli per celebrare questa speciale ricorrenza.  

Cominciamo

Se sei nuova nel mondo delle vibrazioni e ti sei sempre chiesta che cosa si provasse, la giornata dedicata ai sex toy può essere l’opportunità ideale per fare il primo passo per scoprirlo. Prima di comprare quello che diventerà il tuo “nuovo amico”, è sempre meglio pensare a cosa ti piace: la stimolazione del punto g rappresenta per te il miglior modo per raggiungere l’orgasmo o preferisci la stimolazione clitoridea? O forse entrambe? Una volta posto l’obiettivo puoi iniziare la tua ricerca.
Il mercato è ricco di modelli e questo può intimorire un po’, specialmente le più timide e inesperte, ma non c’è da preoccuparsi. Là fuori è pieno di alternative più discrete, a cominciare dai sex toy di dimensione più piccola il cui design, molto distante da quello dei classici vibratori, renderà più facile mantenere il “segreto” e ti aiuterà a comprendere se stai percorrendo la strada giusta. Ricordati che non c’è da scoraggiarsi se la prima o la seconda scelta non fanno al caso tuo, nel mondo del piacere c’è qualcosa che si adatta  ad ognuno di noi, bisogna solo continuare la ricerca! 

 

Prova qualcosa di nuovo

Ti sei stancata dei tuoi vecchi sex toys e non è più così eccitante utilizzarli? A volte abbiamo bisogno di un piccola spinta per provare cose nuove, ecco, questo è il momento giusto: sfrutta il Sex Toy Day come opportunità per vivere una nuova ed  eccitante avventura. Il settore dei sex toys sta fiorendo più che mai, infatti si stanno continuando ad utilizzare nuove tecnologie  per stimolare mente e, chiaramente, corpo.
Un esempio è il Cruise Control – una funzionalità nata per controllare e rendere costante il piacere che permette l’incremento di intensità quando si aumenta la pressione sul corpo. Grazie a questa funzionalità è possibile provare sensazioni nuove e raggiungere un orgasmo più intenso e soddisfacente. Curiosa? Comincia ad esplorare!

Rispolvera un vecchio amico!

Se sei ormai una veterana nel settore dei prodotti del piacere, hai probabilmente provato svariati sex toy e sicuramente ne possiedi anche già qualcuno. Ma quando è stata l’ultima volta che hai dedicato del tempo alla cura di te stessa? I giorni come il Sex Toys Day sono la scusa perfetta per prendersi una pausa e fare qualcosa di veramente speciale per se stesse. è il momento giusto.  

Condividere il piacere fa bene

I sex toys non per forza si possono utilizzare in solitaria. Possono essere una divertente aggiunta per rendere un po’ più piccante il rapporto a letto con il proprio partner. I massaggiatori per il clitoride ne sono la prova. La doppia stimolazione è vincente! Un’altra opzione sono i massaggiatori di coppia – raddoppia il piacere, raddoppia la soddisfazione.

Questi tipi di giochi sorprenderanno sicuramente il vostro partner e lasceranno entrambi senza fiato. Usa l’immaginazione, lasciati sorprendere e non essere egoista, immergiti insieme al tuo partner nel mondo del piacere nella sua miglior forma.

 

Scopri il mondo LELO su >> https://www.lelo.com/it

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Quattro posti dove mangiare a Milano e non sentirsi a disagio

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Magari anche voi vi trovate per lavoro spesso a Milano, oppure magari volete passare un bel weekend a Milano magari per un concerto o un evento. Dopo il passo più semplice al giorno d’oggi, ossia trovare un hotel a Milano si deve capire cosa altro fare e non farsi cogliere impreparati.

Ebbene ho provato a girellare un po’ per voi e a mettere il mio stomaco e le mie antenne drizzate a vostra disposizione e ho ricavato qualche buon consiglio da darvi. Un contributo al denaro speso per i pasti è stato regalato da Hotels.com, ma le decisioni dove andare e i punti di vista sono tutti miei.

 

1- Mexicali: via Valtellina 33

Buona cucina messicana, chiassosi avventori fino a tardi, ottimi cocktail e hamburger come vedete molto ricchi. Il plus del locale è la vicinanza con la discoteca/venue per concerti Alcatraz: quindi qualora voleste non svenire a un concerto o rifocillarvi subito dopo basta soltanto attraversare il semaforo pedonale per una comoda sosta ristoratrice. Il Mexicali vicino all’Alcatraz è un bel locale, piuttosto ampio e moderno, soppalcato e quindi con due ambienti sovrapposti. Personale molto giovane nel servizio ai tavoli, cordiale e piuttosto efficiente. Il menù è ampio, diviso fra cocktail e cucina, ed offre grosso modo tutte le principali specialità messicane. Buone le nostre tostadas, come anche il pollo e le polpette piccanti col riso. Qualità apprezzabile anche per la birra. Il prezzo non è basso, ma è proporzionato sia alle consumazioni che soprattutto alla zona.

2 – Ajo Blanco: Via Genova Thaon di Revel, 9/a

Se avete fatto MOLTO TARDI ma sperate ancora in una specie di cena, sappiate che fino alle 2 potete avere buone tapas, buon vino o birra, e per chi apprezza anche sangria a costi mediamente contenuti pensando a Milano. Locale rustico, molto particolare. Personale gentile. Il menu è vario, carne o pesce e opzioni vegetariane. Forse non proprio spagnolo ortodosso ma un’ottima alternativa per bere con gli amici o mangiar qualcosa quando non si ha proprio la famissima. Ho trovato il locale molto bello ed originale, con uno stile tutto suo che non saprei come classificare, è da vedere!

3 – Empire cafè, via Vigevano 43

Letto così sembra piuttosto anonimo e invece vicinissimo a Porta Genova vi trovate una vera pasticceria catanese.Non solo cannoli ma minnuzze di Sant’Agata e quantaltro, con torte e dolci anche su ordinazione. Cappuccino poi buonissimo. Prezzi minuscoli.

5- Momò Ramen, via Vitruvio 43

Siete in zona stazione Centrale e volete qualcosa di sano anziché i soliti fast food o catene o posti troppo turistici? La soluzione è questo localino che fa ramen, noodles e poke. Ingredienti freschissimi e attesa davvero accettabile in previsione che il vostro treno riparta. Ultimo ma non meno importante: credo che sia il locale pubblico col bagno più pulito mai visto a Milano. Chapeau.

3-4-5-6 ottobre torna a Bologna il Finger Food Festival

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Dal 3 al 6 ottobre torna a Bologna il Finger Food Festival.

Nata 4 anni fa, la manifestazione itinerante dedicata alle eccellenze del cibo di strada e delle birre artigianali torna anche quest’annoai giardini del Parco della Zucca, nel cuore della Bolognina, per chiudere il suo “tour” annuale

“Il festival – spiega l’organizzatore Lele Roveri – è qui al Parco della Zucca da tre anni, dove abbiamo apprezzato l’affetto e il calore dei suoi residenti, e qui abbiamo voluto rimanere ancora una volta, aspettando di tornare alla Tettoia Nervi”.

Dopo aver battuto ogni record di presenze nelle città toccate dalla manifestazione, il Finger Food Festival si appresta dunque a celebrare a Bologna la fine dell’estate. Sarà una grande festa, dove i veri protagonisti saranno ancora una volta i piatti delle tradizioni regionali italiane e straniere con le migliori birre artigianali, insieme a tanta buona musica dal vivo.

Gli arrosticini abruzzesi, l’asado argentino, le olive ascolane, gli hamburger di chianina dell’Appennino centrale, i pani ca’ meusa e le arancine palermitane, la mozzarella di bufala campana: nel viaggio di sapori del Finger Food Festival ci sarà solo l’imbarazzo della scelta. E non mancheranno alcune new entry, come la cucina thailandese e l’hot dog bolognese, vera bomba a base di salsiccia alla brace ricoperta di friggione.

E come da tradizione, ad accompagnare le degustazioni è prevista una ricca programmazione musicale a cura di Estragon Club che porterà sul palco il meglio della world music in circolazione, come Jakinta & Metissound, Eusebio Martinellai Gipsy Orkestar eCyco & Mama Africa.

Per tutti i buongustai e per coloro che già sentono la nostalgia dell’estate, l’appuntamento è dunque al Parco della Zucca da giovedì 3 a domenica 6 ottobre.

L’ingresso è gratuito.

Di seguito orari e programma:

-Giovedì 03/10: aperto dalle 19.00 alle 24.00

ore 21,30 band da definire

-Venerdì 04/10: aperto dalle 18.00 alle 24.00

ore 21,30: live Jakinta & Metissound

-Sabato 05/10: aperto dalle 12.00 alle 24.00

ore 21,30: live Eusebio Martinelli Gipsy Orkestar

-Domenica 06/10: aperto dalle 12.00 alle 23.00

ore 19,30: live Cyco & Mama Africa

Per aggiornamenti e informazioni è possibile consultare la pagina FB “Finger Food Festival” e l’evento “Finger Food Festival Bologna” – fingerfoodfestival@gmail.com

Timothy Radcliffe domani a Bologna per il Festival Francescano

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Già Maestro generale dei domenicani (l’Ordine dei Frati Predicatori), padre Radcliffe è uno degli autori cattolici più autorevoli a livello internazionale: domani in Piazza Maggiore a Bologna affronta molte delle questioni scottanti sollevate dal confronto tra modernità e fede cristiana, tra credenti e non credenti. Chiude la giornata il dialogo tra tecnologia ed etica con il francescano Paolo Benanti e il matematico Giuseppe O. Longo

Come dialoghiamo? E’ la domanda che apre la terza giornata del Festival Francescano: risponde domenica l’antropologo Marco Aime, che descrive la “polis” del XXI secolo dove relazioni e rituali depositari di una memoria condivisa sono indeboliti; il colpo decisivo è arrivato dalla rete, con le sue comunità virtuali in cui velocità, tweet e like hanno sostituito qualità conversazione, amicizia (“Strade che si incrociano, vite che si incontrano”, ore 10, Piazza Maggiore).
La nostra società è percorsa da una feroce islamofobia: l’islamologo cristiano don Valentino Cottini e l’Imam delle Comunità Islamiche del Veneto Kamel Layachi affrontano i temi trasversali del dialogo tra le due religioni: pace, giustizia e convivenza civile (“Dialoghi fraterni”, ore 11, Palazzo d’Accursio, Cappella Farnese).
“A ritrovar le storie” è uno spettacolo del Teatro dell’Orsa sul potere delle storie che a partire dalle 11 anima Piazza Re Enzo: nel paese di Tarot le parole si sono rimpicciolite, le bocche sono mute; ma un giorno arriva un saltimbanco: ha con sé la capacità di ascolto e uno strano carretto, in grado di riaccendere memorie (“A ritrovar le storie”, ore 11, Piazza Re Enzo).
Nel mondo di oggi è possibile instaurare un dialogo tra credenti e non credenti? Tra chi è fermo nella fede e chi diffida della Chiesa? Il domenicano Timothy Radcliffe mostra quanto queste il confronto tra cristiani e non credenti non sia solo necessario, ma possa essere fonte di gioia e fecondità per la Chiesa stessa. Perché la Parola è dialogo costante tra Dio e l’umanità (“Il dialogo creativo: conversazioni tra cristiani e non credenti” ore 16, Piazza Maggiore).
Parlando di intelligenza artificiale, cibernetica e nuove frontiere tecnologiche, il teologo fra Paolo Benanti e il matematico Giuseppe O. Longo cercano di confrontarsi, per capire se l’uomo ancora in grado di trovare la bussola per orientare i propri passi (“Scienza vs Etica”, modera Barbara Carfagna, ore 18, Piazza Maggiore).

MYSOCIALPET: una caccia al tesoro per la Milano Pet Week

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Il tempo che si trascorre con i propri amati animali non è mai abbastanza. Le cose più semplici diventano speciali se condivise con i propri pet. Una passeggiata al parco, una corsa in riva al mare… sono momenti unici per accrescere l’intesa con il proprio cane.

 

Ed è proprio pensando agli amanti dei cani che, in occasione della Milano Pet Week dal 28 settembre al 5 ottobre, MYSOCIALPET ha organizzato un evento imperdibile: il ritrovo è domenica 29 settembre ai Giardini Pubblici di Porta Venezia a Milano, dove prenderà il via la prima caccia al tesoro dedicata ai nostri amici a 4 zampe e ai loro padroni, che potranno lanciarsi in una competizione che metterà alla prova il loro affiatamento e lo spirito di collaborazione.

 

L’evento sarà organizzato in due turni, con ritrovo alle ore 9:00 per il primo e alle ore 14:30 per il secondo, partirà dai Giardini Pubblici presso il gazebo MySocialPet Store e terminerà al Parco Sempione, dove verrà decretato il vincitore delle magnifiche cucce in palio. Prove interattive, di mobilità e di olfatto diventeranno il pretesto per testare non solo la destrezza del cane, ma anche il livello di complicità con il proprio padrone. La premiazione avverrà allo stand MYPETCLINIC durante la Pets In the City di FieraMilanoCity dal 4 al 6 ottobre, giorno e orario saranno comunicati ai vincitori.

 

Per poter partecipare alla caccia al tesoro bisogna compilare entro il 25 settembre l’iscrizione sul portale https://www.petsinthecity.it/eventi/caccia-al-tesoro-by-mysocialpet/, oppure presso le cliniche di Milano e Gallarate.  Per tutte le informazioni scrivere a petweek@mysocialpetstore.it.

 

MYPETCLINIC, il network italiano di cliniche veterinarie che punta ad accrescere il benessere e la salute di tutti gli animali da compagnia, non poteva mancare alla Milano Pet Week. Infatti, la sua mission è quella di offrire servizi customer care per assistere il cliente e gli adorati animali prima, dopo e durante la prestazione veterinaria, non solo con la consulenza e l’appoggio di medici specializzati, ma anche attraverso la community  Mysocialpet.it che promuove eventi e iniziative dedicate alle persone e ai loro animali da compagnia.

Al via domani la mostra dei Sony World Photography Awards alla Villa Reale di Monza Apertura dal 13 settembre al 3 novembre

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Dal 13 settembre al 3 novembre 2019 torna in Italia grazie a Sony la mostra dei Sony World Photography Awards che permette di ammirare le fotografie vincitrici e finaliste del concorso fotografico più eterogeneo al mondo.

L’evento è ospitato anche quest’anno dalla prestigiosa Villa Reale di Monza, dove la mostra è stata presente dal 2017, registrando negli anni un interesse crescente da parte dei visitatori.

Il concorso, giunto alla dodicesima edizione, ha raggiunto quest’anno un nuovo record, con 326.997 candidature presentate da fotografi originari di 195 Paesi e territori.
Il risultato è una bellissima panoramica delle migliori opere contemporanee realizzate negli ultimi 12 mesi, che il pubblico italiano potrà ammirare nella sua interezza.

Sono davvero orgoglioso di questo incarico: curare per la quarta volta l’edizione italiana dei Sony World Photography Awards è per me motivo di grande soddisfazione. Ho visto, anno dopo anno, un incremento di partecipazione e della qualità delle proposte. Tre anni fa ho avuto il privilegio di essere parte della giuria e posso testimoniare della passione e della competenza dei membri dello staff e della giuria. La caratura internazionale di questa manifestazione non ha concorrenti e visitare questa mostra è per tutti l’occasione di conoscere e approfondire le tematiche più avvincenti che riguardano il nostro mondo e gli uomini e le donne che lo abitano. Questa edizione è ancora più attesa perché il titolo di Fotografo dell’Anno, il più ambito del concorso, è stato assegnato al fotoreporter italiano Federico Borella”, commenta Denis Curti, curatore della mostra in Italia. “La serie intitolata Five Degrees, presentata per la categoria Documentario, indaga la piaga dei suicidi maschili nella comunità agricola di Tamil Nadu, nel sud dell’India, colpita dalla più grave siccità degli ultimi 14 anni. La potenza delle immagini di questi reportage è travolgente e stupisce per l’attenzione e la sensibilità con cui è raccontata una realtà molto complessa. Il valore documentaristico degli scatti di Federico Borella emerge non solo attraverso i soggetti, ma anche nella varietà della tecnica utilizzata che spazia dal ritratto alla natura morta alle vedute aeree e di paesaggio”.

Il titolo di Fotografo dell’Anno quest’anno è stato assegnato a Federico Borella, che ha esplorato l’impatto dei cambiamenti climatici sulla regione agricola e sulla comunità di Tamil Nadu, nel sud dell’India, colpita dalla più grave siccità degli ultimi 140 anni: “Senza un intervento mirato delle istituzioni, il surriscaldamento globale farà aumentare il numero di suicidi in tutta l’India”, ha dichiarato. “L’impatto dei cambiamenti climatici si ripercuote sul benessere a livello globale, oltrepassando i confini dell’India e rappresentando una minaccia per tutta l’umanità. Grazie a questo lavoro ho avuto la possibilità di essere testimone di questa realtà e di documentarla come fotoreporter”.

Tra i vincitori si sono distinti altri quattro fotografi italiani che hanno conquistato riconoscimenti importanti nell’ambito del concorso Professionisti.

Alessandro Grassani è il vincitore della categoria Sport con la serie “Boxing Against Violence: The Female Boxers of Goma”, che racconta come la box rappresenti un mezzo di sostegno e un luogo sicuro per molte donne a Goma (provincia di Kivu Nord, Repubblica Democratica del Congo). “Queste donne provengono da contesti sociali differenti, tutte hanno un passato e un presente diverso; alcune provengono dalla strada e sono state vittime di terribili violenze, mentre altre hanno casa e affetti, alcune sognano di diventare campionesse di boxe un giorno, mentre altre pensano solo a sopravvivere” ha commentato Grassani.

Il duoformato da Jean-Marc Caimi e Valentina Piccinini ha trionfato nella categoria Scoperta con la serie “Güle Güle”, che in turco significa “arrivederci”, dedicata a Istanbul e agli aspetti più caratteristici della città. “Il nostro lavoro – ha detto la coppia – racconta la storia di una città e di un paese intero in transizione sociale, politica ed economica. Questo è il terzo capitolo dedicato a città in cambiamento, poiché abbiamo già fatto Napoli e Roma. Questi luoghi vivono un momento di ambiguità, incertezza e insicurezza che porta alla creazione di microcosmi di persone che resistono, ognuno a modo proprio, alla gentrificazione all’interno di realtà specifiche, come quella omosessuale, curda, dei rifugiati siriani e dei ragazzi di strada”.

Massimo Giovannini si è aggiudicato il 2° posto nella categoria Ritratto con “Henkō”, parola giapponese che significa “cambiamento” e “luce variabile e insolita”, attraverso cui affronta il tema della luce e di come possa alterare la prospettiva degli oggetti. Il fotografo ha spiegato lo scopo del suo progetto: “Volevamo far sì che lo spettatore avesse un attimo di smarrimento e dubbio guardando i soggetti, e capisse che la differenza e confine che c’è tra uomo e donna, bianco e nero, è veramente e solamente nella nostra testa: è qualcosa che viene da noi, un preconcetto”.

Il National Award, invece, è andato a Nicola Vincenzo Rinaldi, appassionato di street photography, grazie all’immagine dal titolo The Hug che, come l’artista stesso spiega, “ritrae un abbraccio avvolgente: solo i piedi sfuggono alla stretta”. E infatti, ancora Rinaldi racconta come lo scatto non sia stato immediato poiché “a prima vista, non avevo capito che vi fossero due persone. Solo spostandomi ho notato i due piedi intrecciati. Si tratta quindi di un momento di intimità particolare, un abbraccio su uno sfondo infinito che dà un certo senso di libertà e speranza condivisa”.

“Il talento di fotografi esordienti e professionisti, di appassionati e di studenti che si affacciano per la prima volta al mondo della fotografia continua a stupire la giuria dei Sony World Photography Awards, che si conferma essere uno dei concorsi fotografici più apprezzati e seguiti al mondo”, afferma Takayuki Suzuki, Country Head di Sony in Italia. “Gli scatti proposti costituiscono testimonianze preziose del nostro tempo perché racchiudono storie che non conosciamo e che meritano di essere raccontate e condivise. Siamo particolarmente orgogliosi dei riconoscimenti conquistati ogni anno, e mai come in questa edizione, dai fotografi italiani grazie al valore culturale e all’eccellenza tecnica che distinguono le loro opere. È tuttavia importante sottolineare la natura internazionale del concorso, aspetto che Sony desidera valorizzare attraverso le tappe locali di un tour globale che permette a un pubblico sempre più vasto di ammirare le fotografie premiate. E ricordare che Sony World Photography Awards rappresenta solo uno dei modi, sebbene sicuramente tra i più importanti, con cui Sony si impegna a sostenere il mondo della fotografia, attraverso la continua innovazione tecnologica da un lato e un supporto fattivo al lavoro dei fotografi di ogni livello dall’altro. Il premio, infatti, rappresenta una piattaforma internazionale di grande visibilità che ci auguriamo possa aprire per vincitori e finalisti nuove opportunità di lavoro”.

Attilio Navarra, Presidente di Italiana Costruzioni, ha commentato con soddisfazione “Villa Reale di Monza è senza dubbio la scenografia più preziosa entro la quale valorizzare il contenuto degli scatti fotografici premiati per aver dato espressione e interpretazione alle vite e alle problematiche che interessano l’intero pianeta attraverso generi e tematiche diverse. Siamo molto orgogliosi di poter ospitare per il 3° anno consecutivo la mostra dei Sony World Photography Awards, a conferma del ruolo centrale di Villa Reale nella vita culturale non solo di Monza, ma anche di Milano e provincia”.

Dal 4 giugno 2019 sono aperte le iscrizioni per l’edizione 2020 dei Sony World Photography Awards che vede due grandi novità, l’aggiunta al concorso Professional della categoria Ambiente, che sottolinea il valore di questo argomento per gli artisti contemporanei, e un nuovo format per il concorso Youth, pensato per coinvolgere e premiare i fotografi in erba di ogni parte del mondo.

Approfondimenti su http://www.worldphoto.org/.

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Info mostra

Sony World Photography Awards

Villa Reale di Monza, viale Brianza 1 – Monza

Orari

Da martedì a domenica: 10.00 – 19.00

La biglietteria chiude un’ora prima.

Lunedì Chiuso

Prezzi Biglietto

Intero: € 10

Ridotto: € 8 (Over 65, insegnanti, under 25, tesserati FAI, ARCI, ACI, Touring Club, BNL dipendenti, Associati Confindustria Monza e Brianza)

Ridotto speciale: € 4 (bambini dai 6 ai 17 anni).

Cumulativo (Appartamenti Privati + mostra Sony Word Photography Awards)

Intero: € 18.

Ridotto: € 15 (Over 65, insegnanti, under 25, tesserati FAI, ARCI, ACI, Touring Club, BNL dipendenti, Associati Confindustria Monza e Brianza).

Ridotto Speciale: € 6 (bambini dai 6 ai 17 anni).

Promozione famiglia: applicabile a famiglie (2 adulti +2 o più bambini dai 6 ai 17 anni, il secondo adulto paga la tariffa bambino ridotto speciale.

Gratuito per: bambini minori di 6 anni, disabili e un accompagnatore, 2 insegnanti per scolaresca, giornalisti con tesserino, guide turistiche, tesserati ICOM, tesserati Abb. Musei.

Informazioni e prenotazioni

Call center: 039.2240024

(Attivo lunedì-venerdì, ore 9-18. Sabato, ore 9-13. Non attivo domenica e festivi)

Mail: villarealemonza@bestunion.com

La Rocca di Vignola ospita l’arte contemporanea di Sabrina Muzi

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Fino al 26 aprile 2020 la Fondazione di Vignola ospita “Ora più rada ora più densa. Architetture dell’immaginario”, una rassegna di arte contemporanea a cura di Lucia Biolchini tra le mura della storica Rocca. Dopo Marina Fulgeri è la volta, a partire da sabato 21 settembre e fino al 10 novembre, di Sabrina Muzi. Seguiranno, nei prossimi mesi, Alessandro Moreschini, Linda Rigotti e Giorgia Valmorri

La quattrocentesca Rocca di Vignola, in provincia di Modena, continua ad essere “abitata” dall’arte contemporanea: il secondo appuntamento di “Ora più rada ora più densa. Architetture dell’immaginario”– la rassegna di arte contemporanea a cura di Lucia Biolchini realizzata dalla Fondazione di Vignola – prosegue conl’intervento di Sabrina Muzi e il suo SHĀN [cap. 2] a partire da sabato 21 settembre alle ore 11.30.
“Si tratta di un progetto realizzato durante una residenza in un piccolo villaggio cinese ai piedi della Grande Muraglia e presentato durante l’Artweek bolognese– spiega la curatrice – che qui si presenta in una nuova veste“. Oggetto del lavoro della Muzi è la montagna (Shān in cinese), dipinta ad acquerello su lunghi fogli verticali di carta di riso e su sottili carte cinesi, le cui stratificazioni seriali e le trasparenze restituiscono un luogo di sovrapposizioni temporali e spaziali.
Questo laboratorio di arte contemporanea, che richiama nel titolo le “Città invisibili” di Italo Calvino, operazione culturale pensata per valorizzare uno dei nostri monumenti più importanti – afferma Carmen Vandelli, Presidente della Fondazione di Vignola – dopo la riuscita sperimentazione dei primi mesi, prosegue adesso con Sabrina Muzi che sovrapporrà paesaggi e monumenti, consentendoci una nuova lettura delle Sale delle Colombe, del Padiglione e dei Cani della nostra Rocca“.
Shān è un’immagine icona che reiterata come un mantra si carica di forza simbolica divenendo emblema di un archetipo e testimone di un luogo e delle sue trasformazioni. A introdurre il lavoro, una nuova opera che sgorga dal camino della Sala delle Colombe e tende verso il centro della stanza. Al primo piano il nucleo principale del lavoro, l’installazione di carte sospese, le foto verticali montate su seta e le bacheche di disegni. Il progetto si concretizza in un’architettura del paesaggio e il video proiettato nella Sala dei Cani, in cui la magnifica decorazione sembra esaltarne la visione, la pone in relazione con una forma antropomorfa: due corpi entrano in risonanza, quello umano e quello della montagna, ponendo le basi per una nuova indagine percettiva sul paesaggio.
(www.sabrinamuzi.it Vedi Scheda all’interno del Press kit).
Dopo il successo di “Self expression” di Marina Fulgeri, la rassegna “Ora più rada ora più densa” in seguito alla Muzi vedrà alternarsi altri due interventi espositivi. Dal 14 dicembre al 2 febbraio 2020 sarà la volta diAlessandro Moreschini, con“Beata solitudo”, il cui obiettivo è quello di ritrovare una condizione per orientarci nell'”inquinamento immaginifico” prodotto dall’Horror Plenida cui ci metteva in guardia  Gillo Dorfles (www.alessandromoreschini.it). Mentre a chiuderela rassegnasaranno Linda Rigotti Giorgia Valmorri con “Da dentro“, dal 7 marzo al 26 aprile 2020. L’architettura si sgretola e diventa memoria, nomadismo e mutazione, svincolata dalla necessità di fissarsi in una struttura saldamente ancorata al terreno, è contro-architettura (www.lindarigotti.tumblr.comwww.giorgiavalmorriart.tumblr.com).
 
Ora più rada ora più densa. Architetture dell’immaginario
a cura di Lucia Biolchini
Sabrina Muzi – SHĀN [cap. 2]
Inaugurazione: 21 settembre alle ore 11.30
Periodo: 21 settembre – 10 novembre
Orari: fino al 30 settembre dal martedì alla domenica 10.00-13 / 15.30 – 19.00
dal 1 ottobre dal martedì alla domenica 9.00-13 / 15.30 – 18.00
CHIUSO IL LUNEDI
Rocca di Vignola, Piazza dei Contrari, 4, Vignola (Modena)
Tel. 059.775246
In collaborazione con
Wunderkammer associazione culturale