Sesso sociale: come i social media stanno cambiando il sesso – LELO presenta i dati della ricerca

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LELO, brand leader nel settore dei sex toy, che ha un seguito social media di circa 250.000 persone, ha intervistato il pubblico per vedere come i social media stanno influenzando le nostre vite sessuali. 6.500 intervistati hanno condiviso i loro dati personali (in modo anonimo) in uno degli studi più completi sull’argomento.

Oggi LELO condivide questi approfondimenti sul rapporto tra sesso e tecnologia.

PUNTI SALIENTI

  •       Quasi tre quarti (72,5%,) degli intervistati si considerano utenti attivi di social media.
  •       Quasi un terzo (31,7%) ha avuto rapporti sessuali con qualcuno che ha conosciuto solo dai social media.
  •       Di quelli che hanno fatto sesso con qualcuno che hanno incontrato attraverso i social media, due terzi (65,8%) hanno detto che l’esperienza era “esattamente ciò che si aspettavano”.
  •       Di quelli che non hanno mai fatto sesso con qualcuno conosciuto grazie ai social media, oltre la metà (50,3%) ha dichiarato che lo farebbe.

Oggigiorno gli smartphone e i social media stanno certamente cambiando il modo in cui comunichiamo, ma non solo: sempre più persone usano la tecnologia per esprimersi sessualmente, attraverso fotografie, sexting e appuntamenti.

 

Dei 6.500 intervistati:

  •       Il 19,3% ha pubblicato un’immagine sui social media che è stata scattata durante il sesso.
  •       Il 33,3% ha utilizzato i social media in modo specifico per organizzare un appuntamento di sesso.
  •       Il 58,5% include il sexting nelle loro vite sessuali.
  •      Il 22,4% mantiene un account di social media “segreto” per motivi sessuali.

 

I social media, quindi, sembrano un modo efficace per collegarci e conoscere le persone e, nonostante tutto, non entrano sempre anche in camera da letto,anzi, un imponente 87,4% dichiara di non controllare i social media dopo il sesso.

Il Brand Manager di LELO, Stu Nugent, ha dichiarato: “Che epoca stupefacente quella in cui viviamo! Grazie a quel costoso pezzo di silicio e vetro che portiamo tutti nelle nostre tasche, possiamo interagire direttamente con le nostre celebrità ed eroine preferite, tenerci aggiornati con le notizie e trovare un partner sessuale compatibile ovunque e in qualsiasi momento. Fino a un paio di anni fa, l’utilizzo dei social media – o addirittura dei siti di appuntamenti – sembrava essere qualcosa di cui vergognarsi. Ma penso che stiamo tutti iniziando a capire che la verità è esattamente l’opposto: i social media stanno diventando una parte intrinseca della nostra espressione sessuale, e decidiamo di conseguenza.”

I social media sono dunque un’opportunità di sviluppare nuove relazioni, anche a letto, LELO raccomanda comunque sempre di utilizzarli con la massima cautela negli incontri e nel comunicare contenuti e informazioni personali o fotografie di cui non si ha l’autorizzazione, per vivere appieno e consapevolmente il sexting e il sexdating.

 

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La Festa del racconto a Carpi dipana il “tempo”: un weekend con Jonathan Coe, Stefano Bartezzaghi, Ferruccio de Bortoli, Marco Malvaldi, Nadia Terranova, Francesco Piccolo e molti altri

La Festa del racconto a Carpi dipana il “tempo”: un weekend con Jonathan Coe, Stefano Bartezzaghi, Ferruccio de Bortoli, Marco Malvaldi, Nadia Terranova, Francesco Piccolo e molti altri
La Festa del racconto a Carpi dipana il "tempo": un 
weekend con  Jonathan Coe, Stefano Bartezzaghi, Ferruccio de Bortoli, Marco Malvaldi, Nadia Terranova, Francesco Piccolo e molti altriLa Festa del racconto entra nel vivo, e prosegue fino a domenica 2 giugno a Carpi, Campogalliano Novi di Modena e Soliera. L’evento, giunto alla sua XIV edizione, vuole “raccontare il tempo”, snodandosi tra memoria, storia, futuro. Lo fa coinvolgendo numerosi protagonisti, tra cui lo scrittore inglese Jonathan Coe, Stefano Massini, i giornalisti Ferruccio de Bortoli e Stefano Bartezzaghi, l’attore Kim Rossi Stuart – al debutto con un libro di racconti – e perfino il fisico Guido Tonelli e il climatologo Luca Mercalli. 50 eventi e oltre 70 ospiti in tre giorni, tutti gratuiti

Una festa da assaporare parola per parola, che pone l’accento su un tema specifico, il tempo, anche attraverso il racconto, genere letterario che oggi conosce un rinnovato interesse nel nostro Paese. Raccontare il tempo è il titolo della XIV edizione della Festa del racconto, fino a domenica 2 giugno a Carpi (MO) e nei vicini comuni di Campogalliano, Novi di Modena, Soliera.
Il tempo viene indagato nelle sue molteplici prospettive: memoria, intesa come ricordi individuali e collettivi, che diventano testimonianza e narrazione; storia, come chiave di interpretazione del presente e colonna portante di un futuro tutto da costruire.
Autori, artisti e giornalisti esplorano questi aspetti, in dialogo con il pubblico, attraverso la scrittura, la musica, l’arte, per approfondire tematiche che accompagnano la nostra quotidianità e ricordare che lo scorrere del tempo è l’essenza stessa della vita.

Il tema viene affrontato insieme ai grandi nomi italiani e internazionali della cultura, come Jonathan Coe, Stefano Bartezzaghi, Ferruccio de Bortoli, Marco Malvaldi, Nadia Terranova, Francesco Piccolo, Annalena Benini, Guido Tonelli, Luca Mercalli e molti altri, con un programma di oltre 50 eventi che vede occasioni di analisi e approfondimento critico, che si allarga verso l’ambito artistico e coinvolge le giovani generazioni con una serie di iniziative appositamente pensate per loro.

Gli approfondimenti con gli autori
Venerdì 31 maggio a Carpi Ezio Mauro affronta invece la Storia con S la maiuscola, ripercorrendo le grandi vicende del nostro paese con l’occhio critico del giornalista nel suo intervento “Storia d’Italia” (ore 18.30, Carpi, tenda di piazza Re Astolfo).
A seguire, Kim Rossi Stuart presenta Le guarigioni, una raccolta di cinque racconti su personaggi curiosi, burberi, inafferrabili e irrisolti, ma anche fragili, buffi e testardi (ore 21.30, Carpi, tenda di piazza Re Astolfo).
È molto ricco il programma di sabato 1 giugno che vede, tra gli altri, uno dei padri del bosone di Higgs affrontare il mistero primo delle cose: il fisico del Cern Guido Tonelli ci conduce alle origini della vita stessa trasportandoci nel “Non-tempo da cui è nato tutto” (ore 10, Carpi, tenda di piazza Re Astolfo).
Ci salveremo? O il nostro Paese precipiterà in un nuovo Medioevo? Se lo chiede Ferruccio de Bortoli in un incontro dal titolo “Conquistare il futuro ricordando il passato”: il giornalista parla della deriva populista mettendo in luce anche le colpe e le ambiguità delle élite, della classe dirigente e dei media (ore 15, Carpi, tenda di piazza Re Astolfo).
Si continua con la nuova sfida di Marco Malvaldi, che in Vento in scatola prova a narrare il mondo dei detenuti con lo spirito della commedia all’italiana, usando il tono lieve che si riserva per le cose serissime, senza abbandonare l’ironia, il gusto del paradosso e l’inventiva che lo contraddistinguono (ore 16.30, Carpi, tenda di piazza Re Astolfo).
Soliera ospita il “Diario d’amicizia”, un confronto tra Roberto Alperoli, Alberto Bertoni, Emilio Rentocchini: tre amici, tre poeti molto diversi. A unificare i loro testi è il grande tema della memoria. Ricordare non è un imperativo ma una necessità che rimanda al rapporto intimo e profondo con il tempo, con il passato e con un presente che di quel passato si nutre (ore 18, Soliera, polo culturale Habitat).
Il pomeriggio si chiude con un sorriso, perché la vita si affronta meglio con uno sguardo “leggero”. Chiara Moscardelli e Federico Baccomo, a partire dai protagonisti dei loro recenti romanzi, raccontano la serrata ricerca di strategie per essere felici, o almeno per sopravvivere (ore 18.30, Carpi, tenda di piazza Re Astolfo).
Domenica 2 giugno la mattina a Carpi comincia con una riflessione sui tempi strani che stiamo vivendo guidata da Stefano Bartezzaghi, autore del saggio Banalità (ore 10.30, Carpi, tenda di piazza Re Astolfo).
Nel pomeriggio, Stefano Massini rende omaggio al protagonista della Festa, il racconto, con l’intervento “L’officina delle parole” (ore 16, Carpi, tenda di piazza Re Astolfo); parte da qui un viaggio fra personaggi lontani nel tempo, epopee, incontri, esperienze umane, emozioni con una sola stella polare: la potenza sempre antica e sempre nuova del racconto.
Tra gli incontri carpigiani più attesi c’è quello con Jonathan Coe su “Paesaggi contemporanei – Raccontare la Brexit”; Coe è riuscito, come pochi altri scrittori contemporanei, a tracciare il ritratto di una nazione, l’Inghilterra, attraverso magistrali affreschi in cui si mescolano la politica, la società e il fattore umano, il lato comico e quello tragico della vita. Incalzato dalle domande di Federico Baccomo, l’autore britannico prova a guardare l’attuale momento storico sotto la lente rivelatoria della letteratura (ore 18.30, Carpi, tenda di piazza Re Astolfo).
La sera di domenica 2 giugno a Carpi c’è Luca Mercalli con una riflessione sul clima, per ricordare che “Non c’è più tempo” se vogliamo salvare il nostro pianeta, ma anche che esistono modi facili ed efficaci per mettere al riparo il nostro futuro: è venuto il tempo di porli in atto (ore 21, Carpi, tenda di piazza Re Astolfo).
Il festival si chiude, come da tradizione, a Novi di Modena: l’attore, regista e scrittore Paolo Ruffini lancia un messaggio di positività con l’incontro “La sindrome di UP. E’ tempo di essere felici” (ore 21 Novi di Modena, PAC Polo Artistico Culturale).

Incontri non-stop
Poiché il mattino ha l’oro in bocca, nelle giornate di sabato e domenica lettrici e lettori della Festa possono fare “colazione con i libri” in compagnia di letterati d’eccezione come Paolo Nori o Loredana Lipperini, per scoprire e riscoprire i grandi classici del racconto negli incontri condotti dalla blogger e instagrammer Petunia Ollister.  Gli appuntamenti delle “Istantanee” sono invece momenti dedicati ai libri che procedono per “flash”: una straordinaria storia del tennis con le Vite brevi di tennisti eminenti di Matteo Codignola, e la personalissima Grande Russia Portatile di Paolo Nori.
Dopo il grande successo delle edizioni passate ritornano anche “I dialoghi del cortile”, luogo di confronto tra autori di narrativa italiana stimolati da un moderatore a riflettere sulle loro rispettive opere; partecipano autori e autrici del calibro di Simona Vinci, Beatrice Masini, Nadia Terranova, Loredana Lipperini, Annalena Benini, Giuseppe Culicchia, Margherita Oggero e Giampaolo Simi.

Eventi e spettacoli
Venerdì 31 maggio a Carpi dai ricordi si passa alla storia, quella musicale: in occasione dei 50 anni dal concerto di Woodstock, Gino Castaldo e il Wire Trio di Enzo Pietropaoli propongono la conferenza concerto “Woodstock Revolution!”, un’originale rilettura contemporanea di un evento epocale e irripetibile, che nell’agosto 1969 ha rappresentato l’apice della cultura hippie (ore 21, Carpi, Teatro Comunale).
La giornata di sabato 1 giugno a Carpi si chiude a teatro con un reading a due voci: la giornalista Annalena Benini e lo scrittore Francesco Piccolo raccontano la forza, la caduta, le lettere d’amore e l’eterna, profonda e comica differenza fra uomini e donne (ore 21, Carpi, Teatro Comunale).
A 20 anni dalla morte del più importante cantautore italiano anche Carpi tributa il suo omaggio all’artista genovese: sabato 1 giugno, in seconda serata, la band Flexus e ospiti cantano De Andrè in un concerto dedicato (ore 22.30, Carpi, tenda di piazza Re Astolfo).

Infoline: per ulteriori informazioni visitare il sito www.festivaldelracconto.it la pagina facebook e il profilo Instagram “Festa del racconto”
La Festa del racconto viene realizzata grazie al contributo di Fondazione CR Carpi e organizzata dalla Biblioteca Multimediale “A.Loria” in collaborazione con la Fondazione Campori, gli istituti culturali e gli assessorati alla Cultura dei Comuni di Carpi, Campogalliano, Novi di Modena e Soliera.

Un nuovo rapporto di Sony racconta l’impatto esercitato nel corso dei decenni dalla TV sul soggiorno di casa

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I

l report “L’evoluzione del soggiorno di casa” di Sony rivela quanto il numero dei pollici conti nella scelta del televisore e spiega l’impatto dei servizi in streaming sul nostro modo di guardare la TV

Secondo il report “L’evoluzione del soggiorno di casa”, pubblicato insieme a un sondaggio condotto su 6.000 consumatori europei e a una serie di considerazioni elaborate da alcuni esperti del settore, i cambiamenti dell’arredamento e del comportamento delle famiglie e l’avanzata dei contenuti in streaming non hanno impedito al televisore di continuare a essere l’elemento centrale del soggiorno.

Il report, che si è avvalso della collaborazione di un gruppo di esperti, tra cui gli interior designer italiani Stefano Mich e Alessandro de Pompeis,la Director del Geffrye Museum of the Home Sonia Solicari e la psicologa Emma Kenny, racconta l’evoluzione del soggiorno in funzione degli stili di vita moderni e del ruolo sempre centrale svolto dal televisore, anch’esso cambiato di pari passo con il soggiorno di casa.

Lo studio evidenzia come i televisori di oggi completino l’area living delle nostre case, ad esempio il modello XG95 di Sony, che offre un’esperienza di home cinema perfettamente aderente alle aspettative dei consumatori, e indaga sul fenomeno moderno dei servizi di streaming e dei contenuti on-demand, oltre che sulla disponibilità di schermi sempre più grandi.

Incentrato su diverse tematiche, quali l’avvento dello streaming nel soggiorno di casa e il continuo aumento delle dimensioni dei TV a dispetto della massiccia diffusione di dispositivi portatili più piccoli, il report offre un esame approfondito di come la tecnologia e la società abbiano plasmato lo sviluppo del soggiorno.

L’evoluzione del soggiorno di casa, dall’arredamento all’interazione familiare

Dal lancio del primo TV di Sony nel 1960 e con il crescere della sua popolarità, questo elettrodomestico è diventato un elemento centrale e imprescindibile del soggiorno. Nel caso specifico dell’Italia, un terzo (33%) ritiene addirittura che il televisore sia l’oggetto più importante della stanza, secondo soltanto al divano da cui viene guardato. Una tendenza che non mostra segni di rallentamento: il 64% delle persone europee intervistate ha dichiarato, infatti, di guardare la televisione tanto quanto dieci anni fa, se non di più.

A differenza di sessanta anni fa, quando le famiglie si stringevano attorno a schermi da 8”, oggi i soggiorni si sono trasformati in sale cinematografiche grazie a televisori che arrivano a 75”, come il TV XG95 di Sony.

Dalla fruizione di serie e film in streaming, modalità flessibile e senza stress, alla visione categoricamente “live” degli eventi sportivi

Nonostante la TV venga guardata con la frequenza più alta di sempre, con un tempo di visione media a persona di oltre 15 ore a settimana, la fascia della “prima serata” è destinata a scomparire in quanto solo il 6% delle persone guarda con regolarità un programma in diretta televisiva, preferendo invece lo streaming o la catch-up TV.

Il report ha inoltre rilevato che gli spettatori ora preferiscono i contenuti in streaming alla TV “programmata”. Le motivazioni addotte includono la flessibilità offerta dallo streaming, rispetto alle limitazioni imposte dalla programmazione in diretta (50%), nel caso specifico dell’Italia il 43%, la possibilità di trovare tempo per la visione dei programmi nonostante orari di lavoro più lunghi (32%) e di guardarli insieme ad amici e/o partner (31%).

L’esperta in psicologia e commentatrice televisiva britannica Emma Kenny commenta così i risultati: “La televisione non è semplicemente un mezzo che permette di usufruire di una serie di contenuti. Rappresenta numerose e diverse variabili e raggiunge gli individui in modi assolutamente unici.

Nonostante la società sia cambiata notevolmente dall’introduzione del primo televisore a oggi, molti dei nostri comportamenti sociali sono rimasti invariati. Siamo sempre degli esseri “sociali” che danno valore al tempo trascorso in famiglia e, considerata la vena nostalgica legata al “momento della TV” presente in tutta Europa, non mi sorprende che le famiglie continuino a guardare la TV insieme, come un’esperienza condivisa.

L’importanza dei pollici

Nonostante l’aumento della popolarità di dispositivi portatili, i televisori sembrano andare in controtendenza, con dimensioni sempre più importanti,

Secondo la ricerca condotta da Sony in Europa* nell’ambito del report “L’evoluzione del soggiorno di casa”, nel caso specifico dell’Italia quasi un quarto degli intervistati (il 24%) vorrebbe avere un dispositivo tra i 49 e i 55 pollici e, sempre nel nostro paese, il 29% vorrebbe un TV superiore ai 55 pollici.

Quasi la metà (48%) delle persone vorrebbe un TV più grande di quello che ha, ma sono soprattutto gli uomini ad avere questo desiderio (il 10% in più rispetto alle donne).

In realtà, possedere un televisore di grandi dimensioni è un bisogno rilevante, dal momento che una persona su dieci afferma di considerarlo tra i principali status symbol. più di smartphone e tablet (7%), abiti firmati (7%) o orologi costosi (6%). Dato che cresce al 13% – rispetto al 10% del campione europeo – nel caso specifico dell’Italia, dove si conta il maggior numero di persone che desiderano un TV migliore, con il 57% degli intervistati che vorrebbe un TV più grande.

Aggiunge Emma Kenny: ‘Che ci piaccia o no, associamo il possesso di oggetti che “si notano” a un segno di successo. Il mercato dei TV di grandi dimensioni è cresciuto, e questo lo ha reso un ambiente competitivo. Se vuoi sembrare una persona affermata con una casa moderna, gli status symbol sono importanti. Il sistema di valori per cui “più grande è, meglio è” trova nel mondo dei televisori la sua espressione più evidente.

Il salotto di casa si è trasformato in un cinema domestico, facendo sì che l’esperienza visiva sia oggi la migliore possibile. Molte persone non possono permettersi un abbonamento allo stadio per seguire la propria squadra del cuore, ma possono sentirsi come se fossero sugli spalti guardando la partita su uno schermo grande e di qualità.

Secondo Takayuki Miyama, Head of TV Product Planning and Marketing di Sony per l’Europa, “Questo report offre uno sguardo illuminante e nostalgico su come il soggiorno di casa è cambiato nel corso degli anni. La televisione ha svolto un ruolo enorme in questa evoluzione, e i televisori Sony si sono sempre dimostrati all’avanguardia dell’innovazione. Il lancio del modello XG95 rappresenta un traguardo fondamentale.

“Siamo consapevoli del ruolo centrale del TV tra le mura domestiche, per cui abbiamo voluto elaborare un dispositivo all’insegna della versatilità con sistema X-Wide Angle† integrato, per consentire ai telespettatori di sedersi in qualsiasi punto della stanza e godere di una qualità dell’immagine ottimale. Inoltre, la modalità calibrata per Netflix garantisce la massima aderenza ai contenuti così come originariamente pensati dal regista sul set, mentre la tecnologia X-Motion Clarity assicura i massimi livelli di fluidità nella visione dei programmi sportivi, insieme all’impeccabile emissione sonora del sistema Acoustic Multi-Audio. Qualora tutto questo non fosse abbastanza, abbiamo creato una gamma completa di TV di diverse dimensioni, adatti a qualsiasi casa.”

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Note per la stampa

Sony XG95

Già disponibile, il modello XG95 è un TV LED Full-Array che offre immagini di qualità cinematografica tra le pareti domestiche.

Grazie al potente processore d’immagine X1™ Ultimate, XG95 garantisce un’esperienza di visione 4K HDR eccezionale, con livelli di dettaglio e nitidezza senza paragoni. La rimasterizzazione HDR “object-based” garantisce una migliore profondità, texture più accurate e, in ultima analisi, immagini più realistiche.

Il sistema X-Wide Angle† di XG95 è sinonimo di immagini di qualità impeccabile indipendentemente dall’angolo di osservazione e offre una qualità d’immagine migliorata, superiore alle normali capacità di un TV LCD, grazie all’esclusivo schema ottico di Sony e alla tecnologia X-Motion Clarity™, garanzia di una fluidità leader di settore per la visione dei programmi sportivi.

E per un’esperienza di intrattenimento ancora più coinvolgente, la serie XG95 vanta il sistema Sound-from-Picture Reality™ con innovativa tecnologia Acoustic Multi-Audio™ di Sony.

I TV delle serie XG95 sono dotati di modalità calibrata per Netflix, IMAX Enhanced**, Dolby Vision™ e Dolby Atmos™** per un’esperienza visiva il più possibile vicina alle intenzioni dei filmmaker.

Per una casa e un televisore ancora più smart, il modello XG95 è dotato di Google Assistant integrato***, nonché di microfono interno per il controllo vocale “hands-free”. In più, un’interfaccia utente di nuova concezione consente di accedere in modo fluido e semplice alle app preferite e alle impostazioni.

Il report

Il report utilizza i dati provenienti dalla società di ricerca di mercato One Poll che ha condotto il sondaggio e la ricerca dei dati in tutta Europa. Le statistiche riportate all’interno del documento fanno riferimento a 6.500 partecipanti intervistati in Regno Unito, Francia, Italia, Germania, Paesi Bassi e Belgio.

* Ricerca su 6.000 consumatori europei condotta da One Poll nell’aprile del 2019. Distribuzione dei partecipanti:

1.000 Regno Unito

1.000 Francia

1.000 Italia

1.000 Germania

1.000 Paesi Bassi

1.000 Belgio

** Disponibile tramite futuro aggiornamento software

*** La disponibilità varia a seconda della regione

† Disponibile nei modelli da 75” e 85”

‘If Walls Could Talk’ bbc.co.uk

‘The Story of our Rooms’ bbc.co.uk

‘The Story of our Rooms’ bbc.co.uk

Nuovo Sondaggio by LELO: stress e smartphone rovinano l’atmosfera in camera da letto

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LELO ha condotto un sondaggio su vari aspetti della vita sessuale, a cui hanno risposto più di 10.000 partecipanti, e ha svelato alcuni risultati interessanti: la media di partner sessuali è tra i 10 e i 20 partner mentre stress e smartphone rovinano l’atmosfera in camera da letto.

 

Gli esperti del piacere di LELO sono stati occupati per tutto il mese di Dicembre a cercare le notizie e le curiosità più succose sulla vita sessuale delle persone e a trovare nuove emozionanti idee per fare del buon sesso nel 2019. Gli esperti di LELO hanno intervistato e raccolto le risposte di più di 10.000 partecipanti. Curioso di sapere cosa hanno scoperto?

 

Chi fa più sesso?

 

Quando si parla di quantità, le persone tra i 31 e i 40 anni, seguiti da chi ha 25-30 anni, hanno il maggior numero di rapporti. Certo, il sesso non è una questione di quando e quanto, ma di quanto ti fa stare bene. Eppure, i dati e le percentuali riescono sempre a stuzzicare la nostra curiosità.

 

Geograficamente, la Svizzera, la Grecia e il Brasile sono le nazioni che si aggiudicano i primi posti per il numero di partner, con una media di 15-20 partner all’anno. Gli Stati Uniti, come l’Italia e la Spagna si attestano tra 1 e 3 partner, mentre l’Inghilterra tra 4 e 8. È importante notare che, a livello mondiale, la media è tra i 10 e i 20 partner. La domanda quindi sorge spontanea – perché il sesso è ancora un tabù? È evidente che ne stiamo facendo tanto.

 

Qual è la posizione preferita?

 

La Doggy Style ha ottenuto il 50,41% dei voti, possiamo quindi dire che vince il premio Posizione dell’Anno ancora una volta. La cowgirl ha ottenuto il 38,24% dei voti, seguita dalla classica posizione del missionario, scelta dal 34,66% dei partecipanti come la loro posizione preferita. La 69 è stata scelta dal 17,69% (una buffa coincidenza).

 

Parlando invece di atteggiamento, la sicurezza è la chiave di tutto, secondo il 52,15% dei partecipanti – questo significa niente inibizioni e un aumento dell’intensità dopo un inizio più soft. Il 32,46% dei partecipanti preferisce un partner dominante, qualcuno che prenda il controllo della situazione, forte e deciso. Circa il 17% invece cerca un partner dolce e comprensivo.

 

Trovare un partner che condivide e capisce completamente i tuoi bisogni sessuali non è così comune, quindi se hai una persona così speciale al tuo fianco, non lasciartela scappare. Trovare un punto d’incontro in camera da letto non è impossibile, anzi, è un passo fondamentale per avere una relazione sana.

 

E per quanto riguarda la qualità della nostra vita sessuale?

 

La maggior parte dei partecipanti ha giudicato la propria vita sessuale “buona” (29,26%), altri “molto buona” e il 18,57% “non esistente”! Solo il 17,89% ha definito la sua vita sessuale “avventurosa”, mentre il 4,95% ha descritto la sua vita sessuale “incredibile” – applausi.

 

Quando abbiamo chiesto cosa rovina maggiormente l’atmosfera in camera da letto, la risposta è stata… lo stress, con il 57,46% del totale dei voti. Ci sono diversi modi di combattere lo stress, ma devi assolutamente dedicarti al tuo benessere e mettere te stesso al primo posto, per una volta. Dopo lo stress, al secondo posto troviamo problemi legati al proprio aspetto (29,49%). Ma devi conoscerti e amarti! Questo è il corpo che hai e il tuo partner lo ama così com’è. Se sei in una relazione in cui sei criticato per il tuo aspetto (o per qualsiasi altro motivo), è ora di rompere. È interessante che il 20,86% dei partecipanti pensi che siano gli smartphone a rovinare l’atmosfera. Ora, se stai usando il telefono per le giuste ragioni, la tua vita sessuale può solo migliorare, ma se alla sera dai più attenzioni al tuo telefono invece che al tuo partner, è arrivato il momento di allontanare lo sguardo dallo schermo e concentrarti di più sul tuo partner.

 

Cosa fare per farlo meglio?

 

Dagli esercizi di Kegel al massaggio alla prostata, sono stati menzionati anche l’edging, la meditazione, gli esercizi respiratori e gli stimolatori sessuali. La maggior parte dei voti, comunque, è stata attribuita all’uso di sex toy e alla masturbazione – rispettivamente il 70,27% e il 62,85%. I partecipanti combinano maggiormente l’uso dei sex toy, l’edging e la masturbazione. LELO è un brand di sex toy quindi nessuna sorpresa qui, ma è bello vedere che molti di voi scelgono di investire nel proprio piacere.

 

Parlando di masturbazione, il 59,20% dei partecipanti afferma di masturbarsi due volte a settimana, seguito due volte al mese (19,54%) e da più volte al giorno (12,37%) – bel lavoro ragazzi. Oltre che aiutarti a raggiungere il climax e a conoscere di più il tuo corpo – scoprendo cosa funziona o non funziona per te – la masturbazione può essere un valido metodo per ridurre lo stress. La prossima volta, se ti senti molto stressato e non sei decisamente dell’umore di fare sesso, prova a prenderti del tempo per te stesso. Potrebbe addirittura farti cambiare idea.

 

Infine, raggiungiamo l’orgasmo?

 

Il 59,26% afferma di raggiungere l’orgasmo qualche volta a settimana, il 18,23% circa una volta a settimana, il 12,43% più volte al giorno. Solo lo 0.99% riporta di non aver mai raggiunto l’orgasmo. Forse potresti metterlo nella lista dei buoni propositi per il 2019? Non troverai mai una soluzione se prima non scopri il motivo alla base di questo. È fisiologico o psicologico? Ti vergogni, o la sensazione è troppo forte da gestire? Ci sono moltissimi consigli in internet, tra cui il blog di LELO Volonté.

 

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A Bastiglia al via le “notti jazz”: il ristorante Le Cardinal è il palcoscenico di una rassegna black e fusion

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Dal 9 aprile al 17 maggio Bastiglia (MO) propone la rassegna “Le Cardinal Jazz Nights”: quattro concerti ospitati dallo storico hotel ristorante Le Cardinal, dove il pubblico potrà anche cenare o gustare un drink mentre assiste alle performance dal vivo. Si comincia martedì 9 aprile con il quartetto fusion Venture – tra i suoi componenti anche il figlio del mitico Jaco Pastorius – e si prosegue con la ERJ Orchestra diretta del maestro Roberto Rossi (30 aprile), il Roberto Gatto Quartet (10 maggio), per finire con il supergruppo Black Art Jazz Collective (17 maggio)

E’ un “menù musicale” di alto livello quello che viene servito dal 9 aprile fino al 17 maggio all’hotel ristorante Le Cardinal di Bastiglia (MO), che ospita la rassegna “Le Cardinal Jazz Nights”.
Il progetto, curato dall’Associazione Amici del Jazz, ha come traccia musicale un mix tra il jazz più Black e la fusion, e come location la sala dove una volta c’era la discoteca: qui il pubblico a partire dalle 19.30 può scegliere se cenare o soreseggiare un drink mentre assiste ai concerti (che cominciano alle 21.30). Ogni appuntamento, infatti, è accompagnato dalle cene dell’executive chef del ristorante che realizza per ogni serata un menù unico, interpretando i piatti della cucina tradizionale emiliana.

Inaugura la rassegna con il primo appuntamento di martedì 9 aprile il quartetto dei Venture, capitanati da uno dei più grandi vibrafonisti al mondo: Mark Sherman ha lavorato con Frank Sinatra, Tony Bennet, Liza Minelli, Aretha Franklin, Chick Corea e lo si può sentire spesso a Broadway. Quando si assiste ad una performance dei Venture, si è catturati dall’incredibile potenza groove di questa squadra multigenerazionale; la loro musica è energetica e fiorisce in incredibili improvvisazioni possibili grazie all’esperienza dei musicisti. I membri dei Venture hanno registrato più di 200 album come sideman, 30 album come leaders.
Compongono il quartetto anche Felix Pistorius (el. bass), per il quale la musica è una tradizione di famiglia: suo nonno Jack Pastorius è stato un batterista jazz che cantava e suonava stando in piedi, mentre il padre era il famigerato bassista Jaco Pastorius. Mike Clark (drums), ambasciatore del ritmo, è conosciuto nel mondo per il suo modo innovativo di suonare; la sua versatilità l’ha portato a trovare un posto nei Brand X, la band inglese jazz-rock fondata da Phil Collins inoltre importante la collaborazione con Herbie Hancock con la band  Headhunters. Chase Baird (sax) ha lavorato con artisti jazz come  Brad Mehldau, Antonio Sánchez, Nir Felder e Thana Alexa, così come con artisti pop e rock come Chaka Khan e Matthew Morrison.

Si prosegue martedì 30 aprile con un omaggio all’International Jazz Day, in collaborazione con l’UNESCO e la Regione Emilia-Romagna: è infatti la ERJ Orchestra a esibirsi, composta da 16 elementi e diretta dal trombonista e docente Roberto Rossi; l’ensemble è formata da noti musicisti professionisti jazz dell’Emilia Romagna come Barend Middelhoff, Piero Odorici, Michele Vignali, Diego Frabetti e integrata con alcuni dei migliori giovani talenti e studenti della regione.

Venerdì 10 maggio è la volta del Roberto Gatto Quartet. Gatto è uno dei pochi musicisti italiani che non ha bisogno di molte presentazioni: “batterista” di jazz per antonomasia, con un trascorso che lo ha visto ambasciatore del jazz italiano nel mondo sin dai suoi esordi; anche quest’anno si è aggiudicato il titolo di miglior batterista secondo il mensile Jazz it. Gatto ritorna alla dimensione prettamente acustica grazie all’ausilio di tre compagni di palco che rappresentano una parte del meglio del panorama jazzistico italiano attuale: Alessandro Lanzoni al pianoforte, Matteo Bortone e Alessandro Presti alla tromba.

La rassegna si chiude venerdì 17 maggio con la Black Art Jazz Collective e i suoi sei musicisti. Negli Stati Uniti c’è stato chi è rimasto perplesso dal nome scelto da questo supergruppo, in quanto il jazz non andrebbe considerato secondo categorie etniche, mentre sia le note di copertina sia la citazione di Langston Hughes rimarcano l’orgoglio nero. Va detto, però, che non c’è musica che possa fregiarsi a buon diritto di blackness più di quella proposta da questo gruppo: cioè lo hard bop, corrente nella quale la presenza di “caucasici” e asiatici è stata scarsa e comunque ininfluente.

Info e prenotazioni: tel. 059.815460, info@lecardinal.it  15 € ingresso + drink; 30 € ingresso + cena

I 5 consigli di LELO per celebrare il National Anal Sex Day

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l 18 aprile per celebrare la giornata internazionale del sesso anale LELO, brand creatore di sex toy, ha preparato una guida per tutti: fidarsi completamente del proprio partner e un po’ di pratica vi garantiranno un’esperienza indimenticabile.

 

Per quanto oggi si legga e si parli di sesso anale, sicuramente è un mondo non ancora del tutto esplorato. E, come spesso accade, per molti è ancora un argomento tabù.

Alcuni pensano al sesso anale come la ciliegina sulla torta, altri come un esperimento che non li ha soddisfatti…. e questo è del tutto normale – ognuno ha i suoi gusti.

Se il sesso anale è qualcosa che ti piace, LELO ha 5 consigli per te, scopri a cosa devi fare attenzione per renderlo un’esperienza indimenticabile.

  1. L’igiene è la chiave – Qualunque sia il tipo di rapporto, ma soprattutto quando si tratta di sesso anale – il preservativo, come ad esempio HEX di LELO, è un MUST per proteggere la tua salute e quella del tuo partner dai migliaia di batteri che possono compromettere in modo serio la nostra salute. Anche i medici confermano che i  batteri a cui si è esposti durante il rapporto anale senza condom possono provocare infezioni.

 

  1. La pratica rende perfetti – Come avviene per tutte le cose, la prima volta è sempre la più difficile, ma con la pratica si migliora. Un consiglio per chi prova per la prima volta il sesso anale è di farlo dopo aver avuto un orgasmo, infatti tutto il corpo sarà più rilassato e la penetrazione avverrà in maniera più naturale. Sperimentare nella vasca da bagno o nella doccia renderà il tutto più “pulito”, evitando uno dei maggiori timori. É assolutamente normale temere di avere un “incidente” durante il sesso anale, ma gli esperti dicono che se sei stato in bagno nelle 3-5 ore precedenti, non dovrebbero esserci problemi.

 

  1. Niente lubrificante, niente piacere – L’ano non ha una funzione lubrificante come la vagina, quindi dovrai aggiungere del lubrificante per assicurarti un’esperienza davvero piacevole, e ricordati di aggiungerne MOLTO. Un lubrificante a base di acqua è perfetto per iniziare, oppure anche il lubrificante di LELO è ottimo. Non usare un lubrificante a base di petrolio o oleosa, soprattutto se stai usando il preservativo durante il rapporto. Chiedi al tuo partner di massaggiare il gel prima sul tuo corpo e poi sull’ano, con delicatezza e seguendo il respiro. Rilassati, fidati del tuo corpo e, con un po’ di pratica, sarà estremamente appagante.

 

  1. Parla apertamente con il tuo partner – Il sesso anale non dovrebbe mai essere una sorpresa, quindi parlane prima con il tuo partner e coinvolgilo. É molto importante avere al tuo fianco una persona di cui ti fidi completamente. Questo significa molto lubrificante, qualche “stuzzicatina” con le dita, delicatezza… e il sesso anale diventa fantastico.

 

  1. Sex toy – I sex toy sono un ottimo modo per avvicinarsi al sesso anale, i plug anali sono interamente dedicati a questa pratica, per non dimenticare i massaggiatori prostatici, i sex toy dedicati a chi desidera esplorare tutti i lati del piacere. MOLTI provano piacere anche solo attraverso la stimolazione anale, quindi non si tratta di un sostituto del sesso con penetrazione, ma di un’aggiunta ad esso. Il retto è ricco di terminazioni nervose, per cui molte donne e molti uomini (attraverso il massaggio alla prostata) dichiarano di riuscire a raggiungere l’orgasmo anche solo grazie alla stimolazione anale.

 

Una nota interessante: rispetto all’anno scorso sono aumentati gli uomini che utilizzano massaggiatori per la prostata – un incremento rilevato  dal sito LELO che ha registrato un aumento del 15% delle vendite di massaggiatori per la prostata. Questo dimostra che gli uomini si sentono sempre più a loro agio con la loro sessualità e sono sempre più intrigati dai sex toy di lusso, ma rimangono ancora alcuni miti e credenze da sfatare.

 

Ecco alcuni prodotti by LELO per celebrare al meglio il National Anal Sex Day:

 

LOKI: grazie alla sua curvatura raggiunge la prostata con precisione garantendo orgasmi esplosivi. Prezzo consigliato al pubblico 159,00 euro.

 

HUGO: il massaggiatore prostatico che rappresenta un modo tutto nuovo di pensare al piacere maschile; da usare da soli e in coppia. Prezzo consigliato al pubblico 199,00 euro.

 

HEX: preservativi caratterizzati dalla rivoluzionaria struttura a esagoni per sensazioni uniche. Prezzo consigliato al pubblico 19,90 euro (12 pack).

 

IDRATANTE PERSONALE: l’idratante a base di acqua da usare con i tuoi oggetti del piacere. Prezzo consigliato al pubblico 24,90 euro.

 

Scopri il mondo LELO su >> https://www.lelo.com/it

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Giornata Mondiale della Poesia: a Modena il Festival dedicato il 21 promuove letture nei bar e nelle osterie di tutto il territorio

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In occasione della Giornata Mondiale della Poesia, giovedì 21 marzo, il Poesia Festival propone letture di versi – a cura di poeti, docenti e scrittori – in numerosi bar, osterie ed enoteche dei nove comuni della provincia di Modena coinvolti nella manifestazione che, quest’anno in settembre, giungerà alla sua quindicesima edizione

Modena, 18 marzo – “Sarebbe, probabilmente, piaciuta molto a Charles Bukowski questa scorribanda poetica nei bar e nelle osterie (ma anche nei ristoranti e nelle pasticcerie), questo modo di far risuonare i versi in luoghi così insoliti e inusuali per la poesia, ma così densi di una socialità feriale, quotidiana, comune“. Così Roberto Alperoli, direttore del Poesia Festival dell’Unione Terre di Castelli, in provincia di Modena, commenta l’iniziativa pensata per giovedì 21 marzo, in occasione della Giornata Mondiale della Poesia. La manifestazione – che quest’anno in settembre giungerà alla sua quindicesima edizione – propone un modo festoso e antiretorico, dirompente e trasgressivo di celebrare l’importante appuntamento: portare i versi dove non ce lo aspettiamo, fuori da teatri, scuole, sale civiche e biblioteche, piazze e piazzette. Propone di portare la poesia nei bar, nei ristoranti e nelle osterie della provincia di Modena, con letture e brindisi in tutto il territorio del Festival, ovvero i Comuni di Castelnuovo Rangone, Castelvetro di Modena, Guiglia, Marano e Savignano sul Panaro, Spilamberto, Vignola, Zocca e Castelfranco Emilia. Tutte le letture – a cura di poeti, scrittori, traduttori e docenti – come, tra gli altri, Alberto Bertoni, professore di Letteratura italiana contemporanea nell’Università di Bologna, inizieranno alle ore 18 
alle 18,30 ci sarà un brindisi collettivo alla poesia.

Un modo per incontrare, per andare a cercare un pubblico nuovo, di non addetti ai lavori, magari lontano dai versi ma non per questo disinteressato – prosegue il direttore del Poesia Festival Roberto Alperoli – Negli spazi dove vive una socialità elementare, magari rustica ma “naturale”, permanente, fatta di abitudini e consuetudini. E forse sarebbe piaciuto anche al Professor John Keating dell’Attimo Fuggente. Anche noi, come lui, ci ostiniamo a credere che “qualunque cosa si dica in giro, poesia e musica possono cambiare il mondo”. Sicuramente possono ingentilirlo, come sempre fa la bellezza“.

In serata poi, presso la Biblioteca di Vignola, in provincia di Modena, a partire dalle ore 21.00 avrà luogo “La polvere è per strisciare, per volare è il cielo. Voci da Spoon River”: recital con voce di Maurizio Cardillo accompagnato al sintetizzatore da Paolo Falasca. A seguire Antonio Tavoni, voce e chitarra, Enrico Pasini, tromba e armonium proporranno “Non al denaro non all’amore né al cielo”: rivisitazione in chiave alt-folk del disco che ha messo in contatto poesia e canzone.

Da ricordare poi che giovedì 21 marzo scade il Bando di gara della prima edizione del Premio di Poesia Under 35 Terre di Castelli, promosso dal Poesia Festival e dal Premio di narrativa Zocca Giovani con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna. Per informazioni e iscrizioni: direzione@poesiafestival.it.

L’iniziativa è realizzata da Poesia Festival grazie al sostegno di Unione Terre di CastelliFondazione di Vignola Regione Emilia Romagna.

 

Per ulteriori informazioni: 

www.poesiafestival.it

Nel 2019 la Capitale della Cultura Gastronomica è Cracovia in Polonia

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Arte, storia, cultura, patrimonio UNESCO e nel 2019 anche la destinazione top per la scoperta enogastronomica:
a Cracovia viene assegnato il titolo di Capitale Europea della Cultura Gastronomica 2019.Il titolo è stato assegnato dall’Accademia Europea della Gastronomia, istituzione di riferimento per il mondo della gastronomia e parte della rete della prestigiosa Accademia Internazionale della Gastronomia.

Antica città dei re e capoluogo della regione più ricca di prodotti tradizionali, IGP e DOP della Polonia – la Malopolska – Cracovia ha da offrire una straordinaria ricchezza del territorio che garantisce qualità, freschezza e genuinità: i formaggi DOP (il noto oscypek, la redykolka, la bryndza), le carni (come la carne d’agnello della regione di montagna, il Podhale, o la salsiccia lisiecka), le mele di Lack, le prugne di Sechna, i fagioli “Piekny Jas” e molti altri prodotti legati a questa straordinaria regione, acquisiscono una nuova identità e vengono proposti in modo innovativo, tentando anche i palati più esigenti.

Non è un caso che Cracovia stia vivendo una rinascita anche dal punto di vista della ristorazione; è una delle due città polacche che vengono menzionate nelle migliori guide del settore: nella guida Michelin sono elencati 26 ristoranti della città.

Fra i vari punti del programma, spicca il congresso sull’enogastronomia (ottobre), le Slow Food Masterclass con i migliori chef e i festival dedicati alle prelibatezze locali, come l’obwarzanek (il pretzel IGP di Cracovia), i pierogi (leggi: pieroghi, i ravioloni ripieni), il pane o il vino, il format della “cucina virtuale”, dove in contemporanea verranno preparati vari piatti della tradizione culinaria di Cracovia in diversi ristoranti sparsi in tutto il mondo e l’intera iniziativa verrà trasmessa in streaming.

 

Tutte le info sul sito www.polonia.travel

Nuovo Report del WWF su impatti palstica | WWF, 100 milioni di tonnellate ogni anno disperse in natura, bando monouso toglierebbe 40% plastica dai rifiuti a livello globale

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Loggerhead turtle (Caretta caretta) trapped in a drifting abandoned net, Mediterranean Sea. (Winner of the One Earth Award, WPY Competition 2010 )
C’è qualcosa di profondamente sbagliato nel modo in cui gestiamo su scala globale la plastica: i costi ambientali e sociali dell’inquinamento che essa causa ad oggi ricadono in maniera eccessiva sui consumatori e su chi ha la responsabilità della gestione dei rifiuti. La lotta all’inquinamento da plastica in natura non sarà risolutiva finchè non vi sarà l’impegno di tutti i settori coinvolti nel ciclo di vita della plastica. È l’ora di affrontare il problema con strumenti efficaci su scala internazionale perché il mare non ha confini: urge un Trattato globale vincolante e con un approccio unitario e condiviso che punti sulla responsabilità e la rendicontazione. È in sintesi il messaggio del WWF che accompagna il lancio del nuovo report Responsabilità e rendicontazione, le chiavi per risolvere l’inquinamento da plastica pubblicato al livello globale dall’associazione a meno di una settimana dall’Assemblea delle Nazioni Unite sull’Ambiente (UNEA-4) che si svolgerà a Nairobi (11 – 15 marzo). Per appoggiare tale richiesta il WWF ha anche lanciato anche una petizione a livello mondiale: oltre 250.000 cittadini del mondo hanno già chiesto l’adozione di un nuovo Trattato globale sulla plastica.
I numeri sulla plastica sono impressionanti: 396 milioni le tonnellate di plastica vergine che vengono prodotte su scala globale ogni anno, circa 100 milioni di tonnellate (pari a un terzo dei rifiuti plastici prodotti, che ammontano a 310 milioni di tonnellate) sono quelle che vengono disperse in natura al mondo per colpa della scorretta gestione della filiera della plastica (dalla produzione, al consumo, al riciclaggio, allo smaltimento). Se il contesto, rimarrà immutato entro il 2030 l’inquinamento da plastica raddoppierà rispetto all’attuale e gli oceani saranno gli habitat più colpiti poiché oggi è più economico scaricare la plastica in natura piuttosto che gestirla efficacemente fino a fine vita.
NATURA #PLASTICFREE: SI PUÒ
Lo scenario per una natura #plasticfree contenuto nel report WWF dimostra che questa generazione ha il potere di invertire la rotta: entro il 2030, con un approccio più sistemico lungo tutto il ciclo di vita della plastica, si potrebbe ridurre del 57% i rifiuti plastici (pari a 188 milioni di tonnellate di plastica in meno). Il bando della plastica monouso (quella che ‘vive’ meno di 1 anno) può ridurre la domanda di plastica del 40%. Questo, unito ad una crescita di plastica riciclata, potrebbe abbattere della metà la produzione di plastica vergine. L’eliminazione del monouso ridurrebbe il carico di plastica nei rifiuti di il 57% in meno rispetto all’attuale. Inoltre, migliorare la gestione dei rifiuti e incrementare il riutilizzo creerebbe un’economia della plastica priva di forme di inquinamento capace di creare oltre 1 milione di posti di lavoro nella filiera del riciclo e rilavorazione.
“Il modo in cui abbiamo gestito la plastica è mostruoso: la nostra civiltà ‘usa e getta’ ha fatto sì che quasi la metà di tutta la plastica diventi rifiuto in meno di 3 anni. Stiamo progressivamente soffocando il mondo e l’umanità sotto tonnellate di plastica senza assumercene la responsabilità. È bastata una generazione per creare quest’emergenza ma la buona notizia è che quella di oggi ha gli strumenti e le conoscenze per risolvere il problema. Il nostro report dimostra che si può fare: tutti i soggetti coinvolti nell’economia di questo materiale devono essere allineati all’obiettivo comune di porre fine alla dispersione in natura e risanare la catena del valore della plastica. Come cittadini europei abbiamo una grossa responsabilità: l’Europa è il secondo produttore di plastica al mondo e 2,1 milioni di tonnellate di imballaggi di plastica sono consumati ogni anno dagli italiani. Per questo domani, in un incontro con il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, chiederemo che l’Italia sia leader in Europa e nel Mediterraneo per sostenere la risoluzione che chiede di avviare il percorso per un Trattato globale vincolante sull’inquinamento marino da plastica che verrà presentata nell’ambito di UNEA-4. In quell’occasione consegneremo centinaia di migliaia di firme a sostegno delle nostre richieste su scala globale e nazionale”  dichiara Donatella Bianchi, presidente WWF Italia.
“L’attuale modo di produrre, utilizzare e smaltire la plastica è fallato. In questo sistema non vi sono responsabilità e rendicontazione: l’unica certezza è che enormi quantità di plastica finiscono in natura. Siamo nel bel mezzo di una crisi dovuta all’inquinamento da plastica. Questo materiale di per sé non è ‘cattivo’, nonostante ciò sono evidenti i danni alla vita marina e solo oggi stiamo iniziando a capire gli effetti sulla salute umana. Questa crisi la possiamo superare se ognuno saprà dare conto di come usa la plastica. Dobbiamo assumerci le nostre responsabilità condivise lungo tutta la filiera della plastica intervenendo in tutte le fasi, dalla progettazione al fine vita dei beni di consumo” aggiunge  Marco Lambertini, direttore generale del WWF Internazionale , che aggiunge: “Conosciamo le soluzioni per risolvere il problema e vanno dalla riduzione alla raccolta, dal riciclo allo sviluppo di alternative”.
Emergenza inquinamento da plastica
Il video WWF sull’emergenza plastica
P er il WWF serve un impegno solenne di tutti i Paesi del Mondo, un nuovo Trattato internazionale per fermare l’inquinamento marino da plastica, che sia legalmente vincolante e stabilisca un obiettivo globale di riduzione, target nazionali di riduzione, meccanismi di rendicontazione condivisi dei risultati conseguiti e che fornisca assistenza tecnica ed economica ai paesi più poveri.
PROBLEMA PLASTICA: MATERIALE ‘CHEAP’ E SENZA COSTI AMBIENTALI. Lo studio WWF ricorda che nei prossimi 15 anni la produzione di rifiuti potrebbe aumentare del 41% a causa dell’accelerazione della produzione di materie plastiche dovute al calo dei costi di produzione. Inoltre il recente bando cinese alle importazioni di rifiuti farà sì che, dal 2030, 111 milioni di tonnellate di rifiuti plastici dovranno essere ridistribuiti a livello globale.   In una situazione in cui su scala europea il 40% della plastica viene persa e non avviata al riciclo. In media ogni italiano produce ogni 5 giorni 1 chilo di rifiuti plastici.

 

Inoltre, nella catena del valore della plastica non vengono calcolate le esternalità ambientali, i costi per le comunità umane e per gli ecosistemi: ammonta a 8 miliardi di dollari il costo annuale degli effetti negativi diretti su pesca, commercio marittimo, turismo e sugli ecosistemi marini. Al mondo sono oltre 270 le specie animali vittime dell’intrappolamento in reti da pesca abbandonate e in altri rifiuti plastici; sono 240 le specie che presentano rifiuti plastici nello stomaco. Si aggiunga che, se non vengono invertiti i trend attuali, al 2030 rischiamo che aumentino del 50% le emissioni di CO2 dovute alla plastica e triplichino quelle derivanti dal suo incenerimento.

Lelo per la Festa della Donna

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Per la Festa della Donna, LELO lancia un messaggio importante a tutte le donne: basta chiedere scusa! Invitandole a celebrare la femminilità in tutte le sue forme e in tutti i suoi aspetti.

 

Iniziamo con un paio di messaggi semplici e diretti sulla parità di genere: donne e uomini dovrebbero avere le stesse opportunità, capacità, poteri e conoscenze. Ma questa è una cosa che già sappiamo, vogliamo fare un passo in avanti. Parliamo di voi donne e solo di voi, per una volta, perché l’effettiva disparità di genere attuale non dovrebbe impedirvi di godervi il vostro essere donna e tutte le cose meravigliose che questo comporta.

 

Care donne, il messaggio che vogliamo trasmettere oggi, la cosa che vogliamo sottolineare maggiormente per questa Festa della Donna, è che è il momento di smettere di chiedere scusa.

 

  • Non scusatevi per essere donne;
  • Non scusatevi perchè vi piace il sesso;
  • Non scusatevi per godervi un buon orgasmo;
  • Non scusatevi per il vostro stile di vita.

 

Le donne sentono spesso di dovere sempre qualcosa al mondo, di doversi scusare per il loro comportamento o ancora peggio di dover nascondere che amano masturbarsi e fare sesso.

 

Questo deve finire, è il momento di dire: “scusa, ma non mi vergogno!” Gridatelo forte al mondo intero. Seguite il nostro consiglio e celebrate la vostra femminilità, ogni curva del vostro corpo, ogni imperfezione e ogni anno che avete vissuto e che vi ha rese quelle che siete.

 

Ditelo forte e chiaro: “Sono una donna, mi piace fare sesso, niente mi può impedire di godermi un buon orgasmo. E lo adoro”.

 

Vogliamo celebrare le donne in tutta la loro gloria. Vogliamo sottolineare l’importanza di un buon orgasmo. Perchè un orgasmo è molto di più di una reazione a una stimolazione, una volta che avete raggiunto il controllo del vostro orgasmo e avete iniziato a comprenderlo, diventa una vera e propria espressione della vostra personalità e individualità. Il vostro orgasmo è unico e vi appartiene, proprio come il vostro modo di camminare e di parlare, e avere controllo del vostro climax significa avere anche controllo del vostro corpo. E indovina un po’, nulla vi impedisce di avere un fantastico orgasmo da sole. E non dovete vergognarvi!

 

Volete sapere una cosa curiosa? LELO ha rivelato che quasi la metà degli acquisti dei condom HEX è effettuata da donne. Le statistiche mostrano che c’è stato un grande incremento degli acquisti dei condom da parte di donne. Questo è quello che vogliamo, porre fine ai pregiudizi che etichettano le donne che portano con sé i preservativi come “donne facili”, vogliamo togliere la Lettera Scarlatta dalle donne che sono così intelligenti da comprare loro stesse i preservativi perchè questo significa che sono “brave a letto” da tutti i punti di vista – e che amano il proprio stile di vita e non se ne vergognano.

 

Lo sapevate che proprio le donne possono essere le prime a criticare le altre donne? Basta doversi scusare l’una con l’altra, basta giudicarsi l’una con l’altra e semplicemente celebrate la vostra femminilità in tutte le sue forme. Ogni donna conta per sé.

 

Per supportare e celebrare tutte le donne – per le donne che amano il sesso e si godono un buon orgasmo, per le donne che non si vergognano, LELO ha pensato a uno sconto del 20% su alcuni prodotti selezionati*… per il vostro piacere.

 

Ecco i prodotti che LELO ha pensato per te per celebrare al meglio la Festa della Donna

 

INA Wave, si ispira alla carezza delle dita di un amante, combinando massaggio e vibrazioni per il massimo piacere. Prezzo promozionale consigliato al pubblico 143,20 euro.

 

GIGI 2, la caratteristica punta curva e appiattita, raggiunge con precisione il punto G, offrendo un appagamento straordinario. Prezzo promozionale consigliato al pubblico 111,20 euro.

 

LILY 2, potente e discreto, LILY 2 è stato creato per entrare nel palmo di una mano ed è arricchito da una delicata fragranza per soddisfare tutti i sensi. Prezzo promozionale consigliato al pubblico 111,20 euro.

 

ORA 2, il simulatore di sesso orale più premiato al mondo, grazie alla tecnologia LELO SenseTouch™ è in grado di rispondere con vibrazioni più intense quando si applica maggiore pressione. Prezzo promozionale consigliato al pubblico 135,20 euro.

 

SORAYA, unisce bellezza, design e piacere. Le curve fluenti del prodotto si adattano il tuo corpo e le vibrazioni potenti ma discrete, esalteranno l’intensità del tuo piacere. Prezzo promozionale consigliato al pubblico 175,20 euro.

 

SONA, un sex toy rivoluzionario, utilizza onde sonore e impulsi          invece delle vibrazioni tradizionali, per stimolare l’intera clitoride, raggiungendone anche la struttura interna. Prezzo promozionale consigliato al pubblico 69,00 euro.

 

*lo sconto è valido dal 01.03.2019 al 10.03.2019

 

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