A Gualdo Tadino per il ponte di Ognissanti ingresso gratuito ai musei.

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Fino al 28 novembre, visto il grande interesse del pubblico, è stata prorogata la mostra “Si vede il silenzio. Lani Irwin – Alan Feltus”, la grande pittura di figurazione contemporanea americana, presso la Chiesa Monumentale di San Francesco, visitabile con ingresso libero. “Per le festività di Ognissanti inoltre”, spiega Catia Monacelli, direttore del Polo Museale di Gualdo Tadino, “tutti i musei del circuito sono aperti al pubblico come di consueto, ma con una speciale agevolazione, chi visita il Museo Civico Rocca Flea, potrà accedere gratuitamente a tutti gli altri musei del centro storico, a pochi passi gli uni dagli altri: il Museo Opificio Rubboli, il Museo Archeologico Antichi Umbri, il Museo della Ceramica e il Museo dell’Emigrazione. Facile lasciarsi conquistare da un itinerario unico, per scoprire la bellezza della tipica ceramica a lustro oro e rubino della città di Gualdo, con le sue preziose iridescenze e la storia dei maestri Paolo Rubboli e Alfredo Santarelli, immergersi poi nelle opere di Matteo da Gualdo, capostipite di una singolare famiglia di notai-pittori. Ma ancora un tuffo nel passato più remoto e suggestivo con i reperti archeologici che spaziano dalla preistoria al Medioevo, per approdare alla scoperta dell’affascinante civiltà degli antichi umbri, mentre un balzo in avanti riporterà il visitatore tra Ottocento e Novecento, sulla scia della storia dell’emigrazione italiana all’estero, che ha visto in meno di un secolo 27 milioni di partenze, con un allestimento multimediale. “Il tour museale offre altre sorprese”, racconta l’Assessore alla Cultura Barbara Bucari, “in questo periodo alla Rocca Flea, oltre alle collezioni in permanenza, si possono ammirare tra arte antica e contemporanea, due ulteriori progetti espositivi Arte, fuoco e ceralacca. I sigilli della Collezione Francesco Allegrucci, tre secoli di sigillatura con esemplari che ne evidenziano i molteplici impieghi, dalle raffinate concessioni imperiali degli Asburgo sino agli umili stampi da pane, per poi incontrare la mostra di Ivano Calcagno, Jungle Life, un grido che si erge a difesa della natura e del nostro pianeta”. Non solo un viaggio per adulti, sarà messo a disposizione lo speciale libro-gioco Mangiare con gli occhi! I segreti di frutta, ortaggi e fiori nelle opere d’arte di Gualdo Tadino, a cura di, ideato e prodotto dall’Associazione Archivi Ventrone, per bambini di età compresa tra i 6 e i 12 anni, che prevede un’originale “caccia alla natura morta”. I bambini potranno trasformarsi in detective per un giorno: si tratta di una vera e propria “indagine” sulla simbologia delle nature morte presenti nelle collezioni museali d’arte, a partire da quella che appare nel famoso capolavoro dell’Albero di Jesse di Matteo da Gualdo, presso la pinacoteca”.

Il British Museum, con il supporto di TEFAF, restaurerà degli antichi reperti danneggiati dall’esplosione del porto di Beirut del 2020

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8 reperti in vetro, danneggiati durante l’esplosione del porto di Beirut di agosto 2020, saranno restaurati al British Museum di Londra

Le opere sono state recuperate da una teca, andata distrutta, del Museo Archeologico dell’Università Americana di Beirut contenente reperti di arte classica e vetro islamico

Questa operazione è stata resa possibile grazie al supporto di The European Fine Art Foundation (TEFAF)

 

Il British Museum e The European Fine Art Foundation (TEFAF) hanno annunciato oggi un’importante collaborazione per il restauro di otto antichi contenitori in vetro gravemente danneggiati durante l’esplosione nel porto di Beirut avvenuta in Libano il 4 agosto 2020.

 

Al momento dell’esplosione le opere, risalenti al periodo romano e al primo periodo islamico, erano esposte al Museo Archeologico dell’Università Americana di Beirut (UAB). La teca che le conteneva è scoppiata, frantumando gli oggetti in vetro al suo interno. Grazie a questa nuova collaborazione, i frammenti di vetro verranno accuratamente ricomposti e restaurati nei laboratori di conservazione del British Museum di Londra.

Il Museo Archeologico dell’UAB dista 3,2 km dal luogo dell’esplosione e ha riportato ingenti danni alle sue porte e finestre. La teca in cui le opere erano conservate racchiudeva 72 contenitori in vetro del periodo romano, bizantino e islamico. Di questi, soltanto 15 sono stati dichiarati restaurabili, mentre gli altri sono andati distrutti per sempre. Solo 8 delle opere ricomponibili sono in condizioni tali da essere trasportate al British Museum, che dispone della struttura e dell’esperienza adatte per restaurare e conservare tali reperti.

 

Hartwig Fischer, Direttore del British Museum, ha dichiarato: “Come il resto del mondo, abbiamo guardato con terrore le immagini devastanti che ritraevano Beirut lo scorso agosto. Abbiamo immediatamente offerto l’aiuto del British Museum ai nostri colleghi in Libano. Ora che ci avviciniamo al primo anniversario della tragedia, siamo fieri di mettere a disposizione le competenze e le risorse del British Museum per salvare degli oggetti antichi così importanti, affinché possano essere apprezzati in Libano e nel mondo per molti anni a venire”.

Dopo l’esplosione, il Museo Archeologico ha attentamente individuato e raccolto i frammenti antichi tra i detriti di teche e finestre. Nel luglio 2021, un restauratore francese dell’Institut National du Patrimoine, in visita a Beirut, ha condotto un lavoro di ricerca e abbinamento, isolando i frammenti appartenenti a ciascuno dei reperti da spedire a Londra. Questa identificazione è stata supportata dal Dipartimento Friends of the Middle East Department del British Museum.

Jamie Fraser, curatore della sezione Ancient Levant and Anatolia del British Museum, supportata da HENI, ha dichiarato: “È un privilegio collaborare a questo importante progetto con il Museo Archeologico. I reperti sono sopravvissuti a vari disastri e conflitti nel corso di 2000 anni, per poi essere distrutti nell’esplosione del porto del 2020. Il loro restauro riflette la resilienza dello staff del Museo Archeologico, nonché l’importanza per il Libano del proprio ricco patrimonio culturale”.

Hidde van Seggelen, Presidente di TEFAF, ha dichiarato: “La distruzione di queste opere è stata una conseguenza terribile di una tragedia più ampia che ha colpito la popolazione di Beirut. Siamo orgogliosi di supportare il restauro dei reperti in vetro attraverso il Museum Restoration Fund di TEFAF, perché si tratta di opere di immenso valore storico, artistico e culturale. Il ripristino della loro forma è un potente simbolo di guarigione e resilienza in seguito al disastro”.

Una volta che le opere saranno completamente restaurate, verranno esposte temporaneamente al British Museum prima di fare ritorno a Beirut.

Gli otto reperti rappresentano una testimonianza cruciale dello sviluppo della tecnologia del vetro soffiato in Libano nel I secolo a.C., quando la produzione di vetro fu rivoluzionata. Questa tecnica rese possibile la produzione in serie di oggetti in vetro di varie forme, rendendo un materiale fino ad allora elitario disponibile per l’uso quotidiano e domestico. Sei degli otto reperti prossimi al restauro furono realizzati con la tecnica del vetro soffiato e mostrano segni di sperimentazione sia nella forma che nella funzione. I restanti due risalgono al periodo tardo bizantino o al primo periodo islamico, e potrebbero essere stati importanti in Libano da vicine località altrettanto specializzate in vetraria, quali Siria ed Egitto.

La Prof. Nadine Panayot, Direttrice del Museo Archeologico dell’UAB, ha dichiarato: “La distruzione di 72 contenitori da tavola in vetro risalenti al periodo romano – alcuni addirittura al I secolo a.C. – rappresenta una perdita culturale inestimabile per il Libano e il Vicino Oriente. Siamo estremamente grati al British Museum per il suo aiuto nel restauro degli otto reperti in vetro del Museo Archeologico dell’UAB frantumati dall’esplosione del porto di Beirut. Il mio ringraziamento va inoltre a TEFAF per la sua generosità nel supportare il progetto”.

Sandra Smith, Responsabile del Dipartimento Collection Care del British Museum, ha dichiarato: “Il vetro è un materiale molto difficile da ricostruire. I suoi frammenti si flettono perdendo la propria forma originale, e necessitano pertanto di un trattamento sotto tensione per riacquisirla. Trattare centinaia di frammenti è un processo delicato, ma le nostre attrezzature di prim’ordine e l’enorme esperienza del nostro team di conservazione farà sì che ciascuno di essi venga preservato secondo standard eccezionali”.

 

Dalla Repubblica Ceca un regalo a Milano

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Al Giardino delle Culture arriva il grande murale con suggestioni praghesi by Solo e Diamond

Il lungo periodo di stop obbligato da Covid non ha fermato l’entusiasmo di Czech Tourism. Ora che anche il turismo sta finalmente ripartendo, è pronto il frutto di un progetto nato durante il lockdown, quando non restava che lavorare solo a livello ispirazionale. Due apprezzati artisti romani con la loro street art, su commissione dell’Ente del Turismo Ceco regalano al mondo evocazioni di una Praga in continuo divenire. Il 15 luglio, in via Morosini, inaugurazione dell’opera realizzata in collaborazione con l’ufficio Arte negli Spazi Pubblici del Comune di Milano e il Municipio 4.
I tratti dominanti sono quelli dell’Art Nouveau di Mucha, nelle forme seducenti della principessa Libuse. E’ il predominante trait d’union tra il profilo neo-rinascimentale e inconfondibile del Museo Nazionale di Praga, delineato sullo sfondo, e i simboli, posti in primo piano, della città attuale, moderna e vivace, perfetta per le famiglie e per la generazione Z. Si presenta così, a un soffio dall’inaugurazione ufficiale in calendario il 15 luglio, il nuovo gigantesco murale di via Morosini 4 a Milano (non lontano da piazza Cinque Giornate). Con “incastonato” un cuore rosso, tende virtualmente la mano alle altre due grandi opere del noto street artist Millo, che già si affacciano sul Giardino delle Culture, in Zona4 a Milano.
A firmarlo sono gli artisti romani Solo e Diamond, il cui decennale e talentuoso sodalizio -che fonde ispirazioni fumettiste, pop e liberty ed è apprezzato in tutto il mondo- non aveva fin qui trovato ancora sfogo su una parete milanese. A fornire loro l’occasione è stato proprio l’Ente Nazionale per il Turismo Ceco di Milano, che durante il lockdown ha lavorato all’unica promozione possibile della propria destinazione turistica: stuzzicare gli italiani con ispirazioni, suggestioni ed emozioni, in attesa di poter tornare a viaggiare.  In quest’ottica è nato anche il progetto di donare alla città di Milano un murale d’autore, che avesse i colori e le seduzioni della terra ceca.

Cartolina (vivacissima) da Praga

Da metropoli a metropoli, la scelta non poteva che ricadere su Praga, non solo capitale e meta della Repubblica Ceca in testa alle preferenze degli italiani, ma città dai mille volti e dalle mille storie ancora da scoprire. Nel murale, infatti, pur non trascurando il ricco patrimonio storico, artistico e architettonico per il quale è famosa, irrompe una Praga up-to-date, giovane, creativa, urban, alternativa, incontenibile e sempre diversa, il cui nuovo modo di comunicare è proprio la street art.
Un’iniziativa originale e inedita quella di Czech Tourism, che sente fortissimo il legame con Milano. Con la città che ospita la sua sede italiana, l’Ente condivide un grande slancio verso l’arte e la creatività dei giovani, potente strumento culturale e di riqualifica. Così come a Milano fenomeni della bomboletta del calibro di Millo, Orticanoodles, Ericailcane, Zed1, Eron, Pao, Microbo e tanti altri hanno letteralmente ridisegnato la città, allo stesso modo nella capitale ceca è tutto un fiorire di opere murarie che reinterpretano (e riqualificano) angoli dimenticati o anonimi. Tanto che Czech Tourism di recente ha racchiuso i graffiti più interessanti in un e-book, insieme alle altre forme di arte di strada, agli indirizzi creativi, ai locali cool, ai ritrovi studenteschi, ai laboratori di ultimo design e ai concept-store della Praga urban e hipster.  Una realtà che ben conoscono gli street artist romani selezionati per il murale meneghino.

Gli autori: biografie d’artista

SOLO (al secolo Flavio Carbonaro). Nasce a Roma nel 1982. Divoratore di fumetti e di cultura Pop, scopre il mondo dei graffiti al liceo. All’Accademia di Belle Arti di Roma, sotto la guida di Michele Cossyro, trasformerà il suo modo di esprimersi attraverso la pittura su tela, sperimentando le tecniche classiche e spostando il suo linguaggio dal tipico lettering del writing al figurativo. Nel 2008 si diploma a pieni voti, intervistando Ronnie Cutrone a New York.
Successivamente Solo, coniuga il mondo dei graffiti, fatto di bombolette spray, con le figure pop che fissava su tela durante gli studi, facendo apparire sui muri di Roma i supereroi in crisi, che rimarranno il segno distintivo della sua ricerca artistica. Cresciuto con i valori degli eroi incontrati nei fumetti, amplifica quegli insegnamenti trasferendoli sulle pareti delle città. Negli ultimi 10 anni ha dipinto su muri ed esposto le sue opere in numerose importanti gallerie, da Parigi a Praga, fino a Satka in Russia (dove nel 2017, è stato scelto, insieme a Diamond, per rappresentare l’Italia alla Biennale internazionale di Street Art) e a Miami (dove nel 2013 ha esposto in occasione dell’Art Basel). Porta la sua esperienza, insegnando, anche in scuole, strutture carcerarie e sanitarie. Negli anni ha collaborato con realtà underground, ma anche con i più grandi brand internazionali, nel settore dell’abbigliamento.

DIAMOND (al secolo Stefano Biagiotti). E’ nato a Roma nel 1977. Nei primi Anni ’90 ha applicato la predisposizione per il disegno -già evidente quando era bambino e coltivata al liceo artistico prima e all’Accademia delle Belle Arti poi- nel writing, lasciando la sua firma per le strade della città. Passato alla street art, sperimenta e azzarda, sviluppando tecnica e stile propri, riconosciuti a livello internazionale come espressione di un’Art Nouveau post-moderna. Klimt, Schiele e Mucha gli sono sempre d’ispirazione. Il nome d’arte fa evidente riferimento alla gemma dalle multisfaccettature, in cui l’artista si riconosce per materiali, idee, tratti e soggetti.

La scelta: Milano-Praga, via Roma

Czech Tourism ha scelto Solo e Diamond innanzitutto per la particolarità della loro arte, che porta con sé evidenti richiami sia al liberty che alla pop art, stili determinanti nel patrimonio culturale ceco e praghese in particolare. L’eccezionale duo, il cui insolito mix artistico è considerato tra i più interessanti dell’arte muralista contemporanea, conosce a fondo la street art e l’arte moderna attuale di Praga. Ecco perché ne ha saputo cogliere l’anima più contemporanea, volitiva ed evoluta, ai più sconosciuta. Infine, Czech Tourism ha trovato gratificante l’idea di regalare contemporaneamente l’opera di due artisti di fama internazionale alla città di Milano e un muro milanese su cui sfogare il proprio talento a Solo e Diamond, che hanno lasciato la propria firma in giro per il mondo ma mai prima d’ora nel capoluogo meneghino.

Passo dopo passo, verso l’ispirazione

All’inaugurazione, il 15 luglio alla presenza di autorità ceche e milanesi, del murale dedicato a Praga da Solo e Diamond, faranno da contorno una serie di eventi promozionali. Tanto per cominciare, una serie di floor graphic, posizionati sui marciapiedi e le aree pedonali di Zona 4 ma non solo, condurranno visitatori e curiosi dritto al Giardino delle Culture e al suo nuovo sfondo variopinto. Gli adesivi non fungeranno solo da guida ma, grazie a un QR code, promuoveranno lo speciale concorso “Milano ha un nuovo murale, dagli un nome”, indetto da Czech Tourism per l’occasione. Non è infatti un caso se fin qui non abbiamo mai citato il titolo dell’opera: semplicemente, non ce l’ha ancora. Aspetta che siano proprio i visitatori a darglielo. A ottobre l’autore del titolo vincitore del concorso “Dai il nome al murale” sarà premiato con un weekend a Praga per due persone.  Negli spazi esterni del Consolato Ceco in via G.B. Morgagni 20, inoltre, sarà allestita per tutta l’estate una mostra di presentazione del murale e del progetto di “gemellaggio” e amicizia tra Italia e Repubblica Ceca, sotteso alla commissione dell’opera da parte di Czech Tourism. A partire dal 12 luglio, infine, circoleranno per Milano due tram brandizzati, a ulteriore promozione del murale evocativo di Praga e delle sue mille sorprese.
Il murale è una produzione EventAffair (@officialeventaffair_italy)

Al via la mostra fotografica “Nelle Città” di Gabriele Basilico a Trieste: dall’11 giugno al 5 settembre 2021 al Magazzino delle Idee

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TUTTE LE INFO SU http://www.magazzinodelleidee.it

 

  

“Quello che mi interessa in modo quasi ossessivo è il paesaggio urbano contemporaneo, il fenomeno sociale ed estetico delle grandi, rapide e incontenibili trasformazioni in atto nelle città del pianeta. Penso che la fotografia sia stata, e continui forse a essere, uno strumento particolarmente efficace per registrarlo”. Gabriele Basilico

100 foto e 6 scatti inediti di Trieste. Dall’11 giugno al 5 settembre arriva in FVG un’importante mostra in cui verranno esposti i lavori di un maestro della fotografia contemporanea, uno dei più grandi fotografi di paesaggi urbani al mondo: Gabriele Basilico.

La mostra “Nelle città”, a cura di Giovanna Calvenzi e Filippo Maggia, organizzata dall’Ente regionale per il patrimonio culturale al Magazzino delle idee a Trieste, in collaborazione con l’Archivio Gabriele Basilico e Skira Editore, recupera un tema fondamentale della vasta produzione del fotografo: le città. Il lavoro quarantennale del fotografo, iniziato negli anni Settanta, studia la realtà antropizzata svuotando le città di tutto il mondo dalla presenza delle persone. Gli edifici, le case, le strade, gli arredi urbani ne prendono il posto parlando a loro nome.

La ricerca su Beirut bombardata (1991) e ricostruita (2011) è uno dei capitoli di questa mostra. Lo studio sulle “Fabbriche di Milano”, sguardo muto ma eloquente sul passaggio del tempo nella città operosa. La mostra, non da ultimo, fa riflettere inevitabilmente sull’urgente necessità di risoluzione di problemi che oggi ci riguardano tutti, come la cementificazione e lo sfruttamento del territorio e delle risorse, come la sostenibilità, le periferie, le disuguaglianze sociali, l’inclusività.

L’esposizione Nelle città di Gabriele Basilico rappresenta una novità nella programmazione del Magazzino delle idee. Attraverso le opere di uno dei più grandi fotografi italiani degli ultimi decenni, questo spazio che ha fatto della fotografia il suo ambito privilegiato di ricerca volge infatti la propria attenzione a temi, come l’architettura e il paesaggio urbano, non ancora esplorati nell’ormai lunga serie di esposizioni. Ma non è solo questo aspetto a rendere la mostra di Basilico unica: Nelle città è un’occasione di dialogo fra spazi interni ed esterni, fra sale d’esposizione e il contesto architettonico, fra ciò che si ammira alle pareti e quanto si osserva attraverso le finestre.

Fra i numerosi paesaggi urbani documentati da Basilico e presenti in mostra figurano infatti 6 straordinarie inedite vedute di Trieste: attraverso l’occhio del fotografo sono osservate alcune fra le prospettive più note della città come Piazza Unità d’Italia e Ponte Rosso, ma anche profili di architetture industriali lungo le rive e vedute del porto vecchio. Al solo volgere dello sguardo il visitatore può dunque mettere a confronto l’interpretazione fotografica da parte dell’artista e percezione individuale dei luoghi.

La mostra ribadisce dunque ancora il forte legame fra il Magazzino delle idee, la città e la regione. Quel legame che molte volte si è espresso attraverso collaborazioni con realtà culturali diverse si manifesta in questo caso nel modo più diretto: facendo del capoluogo stesso uno dei temi dell’indagine artistica che si svolge all’interno di uno spazio espositivo fra i più attivi in Friuli Venezia Giulia.

La mostra – in programma dall’11 giugno al 5 settembre 2021 – sarà aperta al pubblico dal martedì alla domenica dalle ore 10:00 alle ore 19:00. L’accesso è consentito a massimo 50 persone alla volta, per rispettare le normative anti Covid attualmente in vigore.

Prezzi dei biglietti:

Intero                                                      € 6,00

Ridotto                                                    € 4,00

Bambini da 6 a 11 anni non compiuti     € 3,00

Si consiglia la prenotazione mandando una mail a info@magazzinodelleidee.it o chiamando il numero +39 040 3774783.

Ridotto

– 65 anni compiuti (con documento);

– ragazzi da 11 a 18 anni non compiuti;

– studenti fino a 26 anni non compiuti (con documento);

– diversamente abili

Omaggio

– bambini fino a 6 anni non compiuti;

– accompagnatori di gruppi (1 ogni gruppo);

– insegnanti in visita con alunni/studenti (2 ogni gruppo);

– un accompagnatore per disabile;

– giornalisti con regolare tessera dell’Ordine Nazionale (professionisti, praticanti, pubblicisti) in servizio previa richiesta di accredito all’indirizzo: info@magazzinodelleidee.it

– Tessera ICOM

PER INFORMAZIONI: Magazzino delle Idee – tel. (+39) 040 3774783 – www.magazzinodelleidee.it – info@magazzinodelleidee.it

Tanto divertimento coi giochi su Play.org

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Okay cosa c’è di meglio dei videogiochi? Quando esistono videogiochi gratis – ed è quello che si ha su plays.org. C’è un intero catalogo di giochi gratuiti con cui puoi divertirti. Infatti, ci sono più di 100 giochi sul sito.Sono sempre stato molto appassionata di videogiochi. Da quando mio zio ha ricevuto un Atari quando ero bambino, sono rimasto affascinato. Gioco a giochi per PC, giochi per console e ora anche giochi per cellulari. I videogiochi sono una fonte di divertimento, eccitazione e conforto per me. Siamo stati chiusi per più di un anno a causa della pandemia, e molti di noi si sentono come se stessimo languendo. Gli studi hanno dimostrato che giocare ai videogiochi può aiutarci ad affrontare la depressione. Si è anche scoperto che il gioco ai videogiochi è correlato positivamente al benessere. Trovo che questi sono particolarmente veri per me, dato che videogiochi non devono nemmeno essere complicati. Mentre mi piacciono i giochi di ruolo impegnativi, sono anche in grado di trovare piacere in giochi più casual come i puzzle, gli oggetti nascosti, gli sparatutto, ecc. C’è un gioco per ogni umore e stato d’animo. A volte vogliamo immergerci in un mondo totalmente diverso e fuggire per un po’. Ma ci sono anche momenti in cui vogliamo solo fare cose semplici e dirette come sparare agli alieni o compitare parole.

Il primo gioco che ho provato è stato Hero Rescue, un semplice gioco di puzzle con i birilli. Lo scopo del gioco è quello di vincere tesori e non essere uccisi in ogni fase. Si accumulano monete ogni volta che si finisce una fase. C’è un’opzione per giocare come un’app sul tuo telefono e si adatta perfettamente allo schermo del mio telefono. Attualmente sono arrivato alla fase 12. Sorprendentemente, il sito web ricorda dove ho lasciato ogni volta che gioco con lo stesso gadget, così non perdo i miei progressi. Il prossimo gioco che ho provato è stato un gioco connect 3 basato sulla logica chiamato Merge Fish. È più difficile di quanto sembri, lol! Sono riuscito a far evolvere il mio pesce solo fino alla sua quinta forma finora. Ho optato per giocare a schermo intero sul mio portatile.

Ho provato i giochi di play.org su computer, tablet e cellulare. Tutto funziona bene! Non posso credere che siano tutti gratuiti, lo adoro!

Ecco cosa distingue play.org dagli altri siti di giochi:

  1. Non c’è niente da scaricare. Nessuna app o alcun tipo di software. Si gioca tutto dal tuo browser.
    Non ci sono annunci. Odio davvero quando una pubblicità appare improvvisamente a metà gioco. Mi distrae e rovina lo slancio.
    Ci sono più di 100 videogiochi gratuiti con cui puoi divertirti.
    Ci sono così tante categorie diverse che ci sarà sicuramente qualcosa per tutti.
    È possibile fare richieste di giochi tramite un modulo di feedback, dato che aggiungono sempre nuovi giochi al loro roster.
    Da quando non posso andare da nessuna parte se non al lavoro e in posti essenziali come banche e supermercati, ho passato più tempo a giocare ai videogiochi. Mi manca molto viaggiare e per ora posso visitare altri luoghi solo virtualmente. I videogiochi mi aiutano a far fronte a quello che succede intorno a me e mi aiutano a rimanere sano di mente. Se hai bisogno di distrarti, anche solo per un po’, ti consiglio di visitare plays.org e di giocare a un gioco o due. O forse anche tre o più. Potete anche mostrare il sito ai vostri figli per tenerli occupati se avete bisogno di una pausa

Nel 2021, ventuno novità turistiche invitano a programmare un viaggio in Repubblica Ceca

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In attesa che la situazione si normalizzi, si viaggia con la fantasia e si gioca con i numeri: nel ventunesimo anno del nuovo secolo, la Cechia annuncia altrettante nuove attrazioni da mettere in agenda.

Di necessità virtù. Il comparto turistico ceco ha saputo trasformare l’attuale crisi pandemica mondiale in un’occasione e ha approfittato dello stop ai viaggi per portare a termine progetti in sospeso, completare opere in cantiere, accelerare i lunghi restauri, rivitalizzare le strutture, inaugurare musei e mettere a punto nuovi eventi culturali, a partire dalle mostre.
⦁ Riapertura del Museo della Boemia settentrionale, a Liberec

Fondato nel Nord del Paese nel 1873 come museo di arti e mestieri, è il più antico nel suo genere in Cechia. Dopo tre anni di ristrutturazione, al momento è aperto solo virtualmente, ma non appena possibile le sue sale ammodernate accoglieranno il pubblico con una nuovissima esposizione dedicata alle arti e ai mestieri nei vari periodi storici, dall’antichità al Medioevo, dal Rinascimento al Barocco, fino a oggi. Al piano terra, per la prima volta sarà visitabile il deposito museale.
2. Zecca reale di Kutna Hora, la Banca centrale del Medioevo

Una delle perle del centro storico della cittadina boema sotto tutela Unesco è la quattrocentesca “Corte Italiana”, dove aveva sede la Zecca reale e veniva coniata la moneta in argento di Praga (groschen). Ora un’esposizione speciale, realizzata con tecnologie moderne e supporti digitali, rievoca le atmosfere medievali e racconta la storia di quella che potremmo definire la Banca centrale ceca dell’epoca. Tre i settori, dedicati rispettivamente alla storia dell’edificio, al processo di coniazione delle monete e ai Groschen praghesi.
3. Il castello di Strakonice e i Cavalieri di Malta

La ristrutturazione del castello di Strakonice, in Boemia meridionale, volge ormai al termine. Contemporaneamente fervono i preparativi per la nuova esposizione dedicata all’Ordine dei Cavalieri di Malta. A castello potranno essere ammirate anche la più grande collezione di cornamuse dell’Europa centrale, motociclette e armi storiche, un’esposizione sull’arte tessile e una sulla produzione del marchio motociclistico ČZ. Uno spazio sarà presto dedicato anche alla tradizione del teatro delle marionette.
4. Il “nuovo” castello di Helfstyn

Anche il castello di Helfstyn in Moravia si è rifatto il trucco… Dopo un lungo e impegnativo restauro, che l’ha strappato a due secoli di decadenza, il maniero è come nuovo e doppiamente panoramico: oltre alla bellissima vista sulla valle, regala uno scorcio unico sul cielo, grazie al tetto di vetro installato al posto di quello originario, crollato da tempo. Il castello custodisce opere artistiche di mastri fabbri, manufatti archeologici e sculture in pietra.
5. Rocce di Adrspach, d’ora in poi solo su prenotazione

Da aprile, le gite improvvisate nella città rupestre di Adrspach, singolare fenomeno naturale che attrae turisti in Boemia settentrionale fin dall’XVIII secolo, non saranno più possibili. E questo è un bene, per tutti: per il fragile equilibrio di questo straordinario sito e per i visitatori, che potranno goderne la bellezza senza assembramenti. La prenotazione potrà presto essere effettuata online, sul sito ufficiale di Adrspach.

6. Un nuovo museo di auto Skoda, a Mrac

Tradotto, si chiama Il Mondo delle Skoda (Svet Skodovek). Situato tra Mrac e Cercany, nella regione intorno al fiume Sazava, non lontano da Praga, è la più vasta collezione privata di veicoli sportivi Skoda del mondo. A partire da questa primavera, sfoggia prototipi di veicoli da gara e commerciali del famoso marchio ceco. Nei locali del museo c’è persino una vecchia aula di scuola guida, con tanto di attrezzatura per le simulazioni e strumenti d’epoca. Interessante e curiosa anche la sezione dedicata alla storia dei segnali stradali in Cecoslovacchia.

7. Invito a corte, al castello di Vimperk

Rimesso a nuovo, il castello di Vimperk, ai piedi della catena montuosa della Selva Boema, in Boemia meridionale, da maggio tornerà finalmente a sfoggiare i suoi fastosi interni, decorati tra l’altro da rari arazzi fiamminghi del XVII secolo. Il restauro ha inoltre restituito all’antico splendore un pregevole soffitto secentesco con assito.
8. Palazzo Clam–Gallas di Praga sta tornando
Nel cuore della Città Vecchia, il magnifico Palazzo barocco Clam-Gallas è in fase di restauro. Il suo elegante e sfarzoso aspetto barocco si deve al costruttore Tomas Haffenecker e al progetto dell’architetto di corte viennese Johann Bernard Fischer di Erlach, che hanno messo il proprio talento a servizio del conte Jan Vaclav Gallas. Il restauro dello storico monumento prevede anche la realizzazione al suo interno di un ristorante, un’enoteca e vari spazi espositivi e culturali.
9. Il pubblico torna alla cattedrale di San Bartolomeo, a Pilsen

Tra le attrazioni più visitate in Boemia occidentale, la cattedrale di Pilsen intitolata a San Bartolomeo sta per spalancare di nuovo i suoi portali ai turisti, che potranno tornare tra l’altro a salire in cima alla torre più alta della Repubblica Ceca. La riapertura di questo gioiello gotico dopo il restauro è prevista a giugno. Tra le novità, un’esposizione ospitata nei locali del solaio (dalla magnifica capriata) sopra la cattedrale, dedicata alla storia del duomo e delle campane.
10. Il castello di Telc riapre (parzialmente) i battenti

Anche il castello di Telc, non lontano dal confine con l’Austria, è da tempo oggetto di un ambizioso progetto di ristrutturazione a lungo termine. I lavori tuttavia hanno subito un’accelerata e il prossimo maggio il monumento dovrebbe essere parzialmente riaperto. Ai visitatori sarà accessibile in particolare la nuova esposizione, allestita in 15 stanze del castello, che presenterà la storia locale e permetterà di ammirare la cappella di Tutti i Santi.
11. Torna a vivere il mulino a vento di Kancibork, a Trebic

Da questa primavera, in Moravia è di nuovo aperto al pubblico un monumento tecnico rurale davvero interessante. Completamente restaurato dopo anni di abbandono, l’ottocentesco mulino a vento di Kancibork ricorda nello stile i “cugini” olandesi. Fu costruito per servire lo stabilimento conciario dei fratelli Budischow: qui si macinava infatti la corteccia di abete rosso e pino per ottenere la concia, utilizzata per pulire le pelli prima di lavorarle. Non a caso, al piano terra è stata allestita un’esposizione sull’artigianato locale, la conciatura appunto e la produzione di scarpe. Al primo piano si visita invece l’appartamento di emergenza, messo a disposizione tra il 1929 e il 1977 di chi necessitava di un riparo.
12. Il Museo della ceramica, a Bechyne

Non solo pregiato cristallo in Boemia, ma anche fini maioliche artistiche. A quest’arte antica e delicata Bechyne, nel Sud della regione, dedica ora il Museo internazionale della ceramica, allestito nell’ex “Casa dei servizi”. A partire da settembre, sarà aperto tutto l’anno con una piccola esposizione permanente e sempre nuove mostre temporanee di arte, dalla pittura al design, dalla scultura alla grafica.
13. Ultimi ritocchi al santuario di San Giovanni Nepomuceno, sul monte Zelena hora

E’ dal 2018 che i restauratori lavorano con certosina maestria al celebre capolavoro barocco, al confine tra Boemia e Moravia. Intitolato a San Giovanni Nepomuceno, meta di pellegrinaggio e patrimonio dell’umanità targato Unesco, il santuario è si luogo di culto, ma anche meraviglia architettonica dai forti simbolismi. A firma dell’archistar dell’epoca Santini, di origine italiana, domina il Zelena hora con il suo originale impianto a stella a 5 punte. I lavori dovrebbero essere completati entro la fine dell’anno.
14. I camion Tatra in mostra a Koprivnice

A giugno aprirà i battenti il nuovo Museo dei camion Tatra a Koprivnice, nel lembo orientale della Repubblica Ceca, nella regione Moravia-Slesia. Sarà ospitato nel capannone di un’ex fonderia, ai margini dei locali della fabbrica Tatra. La casa automobilistica di Koprivnice per il nuovo allestimento ha messo a disposizione settanta veicoli d’epoca, compreso il primo ad aver partecipato al Rally Dakar. La mostra sarà incentrata sui camion, ma ospiterà anche il famoso treno storico Slovenska strela (letteralmente, proiettile slovacco), restaurato e pronto per occasionali corse nostalgiche.

15. La torre panoramica di Cvilin a Krnov si rimette a nuovo

Ancora un po’ di pazienza e la prossima estate si potranno di nuovo calcare i gradini che conducono in cima alla torre panoramica di Cvilin, sui monti Jeseniky, in Moravia settentrionale. Con i suoi 28 metri d’altezza, fu costruita tra il 1902 e il 1903 su progetto dell’architetto Ernst Latzel, per iniziativa dell’Associazione dei monti moravo-slesiani e con l’importante sostegno finanziario del principe Giovanni II di Liechtenstein.
16. Nel giardino del re, a Pernstejn

Il castello di Pernstejn, in Moravia, è un vero e proprio gioiello, tra i monumenti cechi meglio conservati e più famosi. Una delle sue gemme più preziose, lo splendido giardino sotto le mura, è però ancora poco nota. E’ il momento di rimediare: fresco di restauro, sta finalmente per aprire al pubblico e ostentare l’aspetto originario del XIX secolo, quando era tra i quindici giardini più importanti di Moravia e Slesia. Nella parte originariamente coltivabile, sarà allestita un’esposizione con opere restaurate di arte da giardino. Sulla terrazza sorgerà una nuova caffetteria panoramica all’aperto.
17. La rinascita della chiesa di legno di Guty

Non sono semplici falegnami, ma veri e propri artisti del legno quelli che sono riusciti a completare la replica fedele della chiesa cinquecentesca di Třinec-Guty, in Moravia settentrionale, distrutta nel 2017 da un devastante incendio doloso. Completata la ricostruzione della struttura, manca ora solo di creare gli ultimi arredi, copia di quelli originali. Giusto in tempo per l’inaugurazione prevista il 23 maggio.
18. Assalto alla fortezza!

Inespugnabili ma non indistruttibili, anche le fortezze hanno bisogno di cure. Testimonianze di tempi bui e monito contro la guerra in tempo di pace, le architetture militari sono un patrimonio di cui la Cechia è ricca. Entro il prossimo autunno sarà nuovamente visitabile la fortezza di Dobrosov, nella provincia di Nachod, in Boemia nordorientale, al confine con la Polonia. La sua costruzione fu avviata nel settembre 1937, nell’ambito di un complesso di fortificazioni contro l’invasione delle truppe di Hitler. Tuttavia, la fortezza non fu ultimata prima della conclusione dell’accordo di Monaco per l’annessione alla Germania delle regioni di confine della Cecoslovacchia, nel settembre del 1938. Gli escursionisti apprezzeranno in particolare il nuovo centro visitatori, attrezzato con sala conferenze, zona ristoro e servizi igienici.

19. Le nuove cripte e le cantine nelle catacombe di Klatovy

Dalle viscere della terra, nuove sorprese. Le catacombe di Klatovy, in Boemia occidentale, stanno per inaugurare alcune novità. Tanto per cominciare, entro l’estate il percorso di visita sarà ampliato alle cantine, fin qui inutilizzate. Non appena sarà concluso il restauro, il tour comprenderà anche le cripte. I visitatori potranno ammirare nuovi reperti e altre spoglie umane fin qui mai esposti.
20. La residenza Pernstejn, al castello di Pardubice

Il restauro del castello di Pardubice, nell’omonimo centro in Boemia orientale, è ormai giunto al traguardo. Per celebrarlo, si sta allestendo proprio ora la mostra speciale “Pernstejnska rezidence – nejstarsí renesance v Cechach” (La residenza Pernstejn – esempio del Rinascimento più antico in Boemia), che va ad aggiungersi all’esposizione di archeologia, alla presentazione della storia della città e alla panoramica sulla produzione del cristallo. La mostra sui Pernstejn sarà animata dai ritratti parlanti dei membri della nobile casata, che prenderanno vita al passaggio dei visitatori.
21. Novità tra i Monti dei Giganti: lo Chalet di Pietro e i bivacchi di emergenza

Quest’anno ad attendere gli escursionisti sui Monti dei Giganti, le vette ceche più alte, a Nord del Paese, ci sarà un nuovissimo edificio. Si tratta dello storico rifugio Petrova bouda (Chalet di Pietro), il cui restyling è durato diversi anni. In parte servirà ad attività ricreative aziendali, ma sarà aperto anche al pubblico, soprattutto per quanto riguarda gli alloggi. Tra gli stessi crinali esordiscono anche singolari e accoglienti bivacchi, dove rifugiarsi in caso di emergenza. Progettati e allestiti dagli studenti di architettura del Politecnico di Praga, i 6 monolocali di design sono dislocati lungo le principali traiettorie escursionistiche.

Trasferirsi in periodo post covid? E’ pensabile.

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Il COVID-19 ha influenzato il mercato immobiliare, nulla da dire. Anche se non si è visto uno svuotamento completo anche il Sole24ore ha detto che anziché stare nelle quattro mura nella grigia periferia ma a due salti dalla metro non vediamo l’ora di avere più spazio, almeno un balcone, più aria, o una vita più a misura d’uomo specie per i nostri figli o giustamente per farci calare lo stress.

E ora che dopo un anno di covid i prezzi sul vecchio iniziano a scendere, e se si ha una famiglia magari vi sta venendo voglia di cambiare ma prima di farvi una idea: un modo molto semplice per calcolare cosa vi si puo prospettare su quota mutui questo sito inglese può aiutarvi a farvi una idea sulle rate dei mutui.

L’emergenza Covd-19 ha creato nel 2020 un rallentamento delle operazioni e un calo delle transazioni, tali che l’annata chiusa ha segnato, secondo i dati citati nello studio, un calo a 510 mila compravendite (-19,5%), malgrado la leggera ripresa nel terzo trimestre, in sincrono con la riapertura delle attività, e un quarto trimestre nel complesso positivo.

I picchi di risalita e di ribasso “si prolungheranno attraverso il 2021 a causa delle nuove chiusure a livello nazionale, che porteranno ad una nuova discesa con picco a marzo-aprile 2021 – riporta la ricerca – Questa crisi mostra un classico andamento a W, piuttosto che a U”. Un andamento tipico delle crisi dovute a fattori esterni, e più somigliante alla caduta del mattone del 1993 che non alla crisi “lenta” e profonda del 2008 (durata infatti un decennio).

Quanto i denti della sega saranno aguzzi e numerosi dipenderà da due fattori: “il rimbalzo dell’economia e l’efficacia della campagna di vaccini”. E in ogni caso, dopo il calo delle quotazioni del 2% visto l’anno scorso, nel 2021 si finirà peggio, con un -3,8%, ribasso in attenuazione l’anno successivo (-1,2% è la stima) e solo nel 2023 si rivedrà un frazionale rialzo.

Anche Immobiliare.it ha pubblicato uno studio a tal proposito. Insomma, il momento sarebbe buono, ma solo in alcune zone.

Secondo i ricercatori Milano e le maggiori città italiane devono ispirarsi alle metropoli mondiali per attrarre i capitali internazionali in corso di smistamento: ma anche in questo caso si devono interpretare al meglio “i cambiamenti della percezione dei luoghi e delle esigenze abitative e di lavoro”. Secondo l’analisi, “i grandi capitali immobiliari punteranno sulla riqualifica di ampi spazi, per ottenere abitazioni e uffici moderni ed ecologici che possano soddisfare le nuove tendenze”. Un esempio riguarda la trasformazione di grattacieli e grandi edifici milanesi “da uso ufficio a misto (residenziale-ufficio-ricettivo)”. Una sfida nella sfida per le città italiane, che sono l’avanguardia del settore.

Lelo lancia Enigma: il miglior amico di ogni donna

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La sessualità resta un mistero ancora capace di affascinarci. Un mondo di piacere tanto
vasto e ricco di infinte possibilità, dove tutto è possibile poiché è lì che l’essere umano sperimenta se stesso e la sua attitudine a relazionarsi con il proprio corpo e con l’altro, indipendentemente dalle identità e dall’orientamento sessuale. Lo sa bene LELO che con ENIGMA™ propone un nuovo viaggio alla scoperta di un piacere sconosciuto, capace di regalare orgasmi incredibilmente intensi, grazie ad una tecnologia ad onde sonore che risuonano in profondità, stimolando al tempo stesso il clitoride, per un piacere quasi mistico, che non finisce mai!

Alla scoperta di piaceri sconosciuti
LELO riscrive così la narrativa del piacere, mettendo in discussione la rigidità di una certa cultura secondo cui il sesso è materia peccaminosa, sbagliata, o peggio ancora fonte di vergogna. LELO racconta la sessualità in maniera innovativa, raffinata e inclusiva, in grado di portare ad un livello di consapevolezza sessuale più alto, superando gli stereotipi di genere, i tabù e ogni sfruttamento del corpo. Trasportandoci quindi verso un inedito approccio olistico e naturale alla sessualità, alla salute e al piacere. Continue reading “Lelo lancia Enigma: il miglior amico di ogni donna”

Destinazioni sostenibili: più verdi, più pulite e più autentiche

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In Norvegia sempre più comunità e destinazioni si fanno carico di rendere il turismo sostenibile e di mantenere l’impronta dei visitatori il più bassa possibile. Lavorano duramente per ricevere l’etichetta come destinazione sostenibile , che è uno schema di etichettatura nazionale per le destinazioni di viaggio . È uno strumento per lo sviluppo sostenibile delle imprese e delle destinazioni per preservare e sostenere l’ambiente, la comunità locale, il patrimonio culturale e l’economia .

L’etichetta non significa che una destinazione sia sostenibile al 100% in tutte le aree, ma che si trova in un processo a lungo termine e mira a diventare sempre migliore. Le destinazioni vengono valutate ogni tre anni.

Se vuoi sostenere questo modo di turismo responsabile, questi luoghi certificati sono una buona scelta.

Vesterålen , il meraviglioso gruppo di isole confinanti con le isole Lofoten, è appena stato aggiunto all’elenco delle destinazioni certificate con il marchio di destinazione sostenibile. Congratulazioni!

17 maggio – Giornata nazionale norvegese

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Nella Giornata costituzionale norvegese il paese è in fiamme. Le celebrazioni sono enormi e la festa è per tutti, soprattutto per i bambini . I norvegesi si congratulano a vicenda con ” Gratulere med dagen !” e “Heia til Norge!” Sventolando allegramente e con orgoglio le bandiere norvegesi, i bambini hanno il loro posto speciale nelle celebrazioni della Giornata Nazionale. Le sfilate a piedi, guidate da bande musicali, sono organizzate in quasi tutte le comunità del paese. Le strade sono poi ricoperte di rosso, bianco e blu.

Ai norvegesi piace iniziare la giornata con un’accogliente e meravigliosa colazione con amici e vicini. Si vestono e indossano i loro colorati costumi tradizionali, chiamati “bunad” , che vengono indossati solo in occasioni speciali come matrimoni e cresime.

Altri “ingredienti” importanti per il 17 maggio sono il gelato , il gelato e il gelato… e gli hot dog ! Questi due vengono consumati in grandi quantità, il che fa pensare che queste “specialità” siano il vero motivo per festeggiare. 😉 In questo anno di pandemia, la grande festa può ovviamente non essere la stessa, ma una colazione speciale, un gelato e degli hot dog faranno sicuramente sentire meglio la perdita della grande festa.

Vuoi saperne di più sulla Giornata costituzionale norvegese ?