Nuovo Sondaggio by LELO: stress e smartphone rovinano l’atmosfera in camera da letto

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LELO ha condotto un sondaggio su vari aspetti della vita sessuale, a cui hanno risposto più di 10.000 partecipanti, e ha svelato alcuni risultati interessanti: la media di partner sessuali è tra i 10 e i 20 partner mentre stress e smartphone rovinano l’atmosfera in camera da letto.

 

Gli esperti del piacere di LELO sono stati occupati per tutto il mese di Dicembre a cercare le notizie e le curiosità più succose sulla vita sessuale delle persone e a trovare nuove emozionanti idee per fare del buon sesso nel 2019. Gli esperti di LELO hanno intervistato e raccolto le risposte di più di 10.000 partecipanti. Curioso di sapere cosa hanno scoperto?

 

Chi fa più sesso?

 

Quando si parla di quantità, le persone tra i 31 e i 40 anni, seguiti da chi ha 25-30 anni, hanno il maggior numero di rapporti. Certo, il sesso non è una questione di quando e quanto, ma di quanto ti fa stare bene. Eppure, i dati e le percentuali riescono sempre a stuzzicare la nostra curiosità.

 

Geograficamente, la Svizzera, la Grecia e il Brasile sono le nazioni che si aggiudicano i primi posti per il numero di partner, con una media di 15-20 partner all’anno. Gli Stati Uniti, come l’Italia e la Spagna si attestano tra 1 e 3 partner, mentre l’Inghilterra tra 4 e 8. È importante notare che, a livello mondiale, la media è tra i 10 e i 20 partner. La domanda quindi sorge spontanea – perché il sesso è ancora un tabù? È evidente che ne stiamo facendo tanto.

 

Qual è la posizione preferita?

 

La Doggy Style ha ottenuto il 50,41% dei voti, possiamo quindi dire che vince il premio Posizione dell’Anno ancora una volta. La cowgirl ha ottenuto il 38,24% dei voti, seguita dalla classica posizione del missionario, scelta dal 34,66% dei partecipanti come la loro posizione preferita. La 69 è stata scelta dal 17,69% (una buffa coincidenza).

 

Parlando invece di atteggiamento, la sicurezza è la chiave di tutto, secondo il 52,15% dei partecipanti – questo significa niente inibizioni e un aumento dell’intensità dopo un inizio più soft. Il 32,46% dei partecipanti preferisce un partner dominante, qualcuno che prenda il controllo della situazione, forte e deciso. Circa il 17% invece cerca un partner dolce e comprensivo.

 

Trovare un partner che condivide e capisce completamente i tuoi bisogni sessuali non è così comune, quindi se hai una persona così speciale al tuo fianco, non lasciartela scappare. Trovare un punto d’incontro in camera da letto non è impossibile, anzi, è un passo fondamentale per avere una relazione sana.

 

E per quanto riguarda la qualità della nostra vita sessuale?

 

La maggior parte dei partecipanti ha giudicato la propria vita sessuale “buona” (29,26%), altri “molto buona” e il 18,57% “non esistente”! Solo il 17,89% ha definito la sua vita sessuale “avventurosa”, mentre il 4,95% ha descritto la sua vita sessuale “incredibile” – applausi.

 

Quando abbiamo chiesto cosa rovina maggiormente l’atmosfera in camera da letto, la risposta è stata… lo stress, con il 57,46% del totale dei voti. Ci sono diversi modi di combattere lo stress, ma devi assolutamente dedicarti al tuo benessere e mettere te stesso al primo posto, per una volta. Dopo lo stress, al secondo posto troviamo problemi legati al proprio aspetto (29,49%). Ma devi conoscerti e amarti! Questo è il corpo che hai e il tuo partner lo ama così com’è. Se sei in una relazione in cui sei criticato per il tuo aspetto (o per qualsiasi altro motivo), è ora di rompere. È interessante che il 20,86% dei partecipanti pensi che siano gli smartphone a rovinare l’atmosfera. Ora, se stai usando il telefono per le giuste ragioni, la tua vita sessuale può solo migliorare, ma se alla sera dai più attenzioni al tuo telefono invece che al tuo partner, è arrivato il momento di allontanare lo sguardo dallo schermo e concentrarti di più sul tuo partner.

 

Cosa fare per farlo meglio?

 

Dagli esercizi di Kegel al massaggio alla prostata, sono stati menzionati anche l’edging, la meditazione, gli esercizi respiratori e gli stimolatori sessuali. La maggior parte dei voti, comunque, è stata attribuita all’uso di sex toy e alla masturbazione – rispettivamente il 70,27% e il 62,85%. I partecipanti combinano maggiormente l’uso dei sex toy, l’edging e la masturbazione. LELO è un brand di sex toy quindi nessuna sorpresa qui, ma è bello vedere che molti di voi scelgono di investire nel proprio piacere.

 

Parlando di masturbazione, il 59,20% dei partecipanti afferma di masturbarsi due volte a settimana, seguito due volte al mese (19,54%) e da più volte al giorno (12,37%) – bel lavoro ragazzi. Oltre che aiutarti a raggiungere il climax e a conoscere di più il tuo corpo – scoprendo cosa funziona o non funziona per te – la masturbazione può essere un valido metodo per ridurre lo stress. La prossima volta, se ti senti molto stressato e non sei decisamente dell’umore di fare sesso, prova a prenderti del tempo per te stesso. Potrebbe addirittura farti cambiare idea.

 

Infine, raggiungiamo l’orgasmo?

 

Il 59,26% afferma di raggiungere l’orgasmo qualche volta a settimana, il 18,23% circa una volta a settimana, il 12,43% più volte al giorno. Solo lo 0.99% riporta di non aver mai raggiunto l’orgasmo. Forse potresti metterlo nella lista dei buoni propositi per il 2019? Non troverai mai una soluzione se prima non scopri il motivo alla base di questo. È fisiologico o psicologico? Ti vergogni, o la sensazione è troppo forte da gestire? Ci sono moltissimi consigli in internet, tra cui il blog di LELO Volonté.

 

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A Bastiglia al via le “notti jazz”: il ristorante Le Cardinal è il palcoscenico di una rassegna black e fusion

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Dal 9 aprile al 17 maggio Bastiglia (MO) propone la rassegna “Le Cardinal Jazz Nights”: quattro concerti ospitati dallo storico hotel ristorante Le Cardinal, dove il pubblico potrà anche cenare o gustare un drink mentre assiste alle performance dal vivo. Si comincia martedì 9 aprile con il quartetto fusion Venture – tra i suoi componenti anche il figlio del mitico Jaco Pastorius – e si prosegue con la ERJ Orchestra diretta del maestro Roberto Rossi (30 aprile), il Roberto Gatto Quartet (10 maggio), per finire con il supergruppo Black Art Jazz Collective (17 maggio)

E’ un “menù musicale” di alto livello quello che viene servito dal 9 aprile fino al 17 maggio all’hotel ristorante Le Cardinal di Bastiglia (MO), che ospita la rassegna “Le Cardinal Jazz Nights”.
Il progetto, curato dall’Associazione Amici del Jazz, ha come traccia musicale un mix tra il jazz più Black e la fusion, e come location la sala dove una volta c’era la discoteca: qui il pubblico a partire dalle 19.30 può scegliere se cenare o soreseggiare un drink mentre assiste ai concerti (che cominciano alle 21.30). Ogni appuntamento, infatti, è accompagnato dalle cene dell’executive chef del ristorante che realizza per ogni serata un menù unico, interpretando i piatti della cucina tradizionale emiliana.

Inaugura la rassegna con il primo appuntamento di martedì 9 aprile il quartetto dei Venture, capitanati da uno dei più grandi vibrafonisti al mondo: Mark Sherman ha lavorato con Frank Sinatra, Tony Bennet, Liza Minelli, Aretha Franklin, Chick Corea e lo si può sentire spesso a Broadway. Quando si assiste ad una performance dei Venture, si è catturati dall’incredibile potenza groove di questa squadra multigenerazionale; la loro musica è energetica e fiorisce in incredibili improvvisazioni possibili grazie all’esperienza dei musicisti. I membri dei Venture hanno registrato più di 200 album come sideman, 30 album come leaders.
Compongono il quartetto anche Felix Pistorius (el. bass), per il quale la musica è una tradizione di famiglia: suo nonno Jack Pastorius è stato un batterista jazz che cantava e suonava stando in piedi, mentre il padre era il famigerato bassista Jaco Pastorius. Mike Clark (drums), ambasciatore del ritmo, è conosciuto nel mondo per il suo modo innovativo di suonare; la sua versatilità l’ha portato a trovare un posto nei Brand X, la band inglese jazz-rock fondata da Phil Collins inoltre importante la collaborazione con Herbie Hancock con la band  Headhunters. Chase Baird (sax) ha lavorato con artisti jazz come  Brad Mehldau, Antonio Sánchez, Nir Felder e Thana Alexa, così come con artisti pop e rock come Chaka Khan e Matthew Morrison.

Si prosegue martedì 30 aprile con un omaggio all’International Jazz Day, in collaborazione con l’UNESCO e la Regione Emilia-Romagna: è infatti la ERJ Orchestra a esibirsi, composta da 16 elementi e diretta dal trombonista e docente Roberto Rossi; l’ensemble è formata da noti musicisti professionisti jazz dell’Emilia Romagna come Barend Middelhoff, Piero Odorici, Michele Vignali, Diego Frabetti e integrata con alcuni dei migliori giovani talenti e studenti della regione.

Venerdì 10 maggio è la volta del Roberto Gatto Quartet. Gatto è uno dei pochi musicisti italiani che non ha bisogno di molte presentazioni: “batterista” di jazz per antonomasia, con un trascorso che lo ha visto ambasciatore del jazz italiano nel mondo sin dai suoi esordi; anche quest’anno si è aggiudicato il titolo di miglior batterista secondo il mensile Jazz it. Gatto ritorna alla dimensione prettamente acustica grazie all’ausilio di tre compagni di palco che rappresentano una parte del meglio del panorama jazzistico italiano attuale: Alessandro Lanzoni al pianoforte, Matteo Bortone e Alessandro Presti alla tromba.

La rassegna si chiude venerdì 17 maggio con la Black Art Jazz Collective e i suoi sei musicisti. Negli Stati Uniti c’è stato chi è rimasto perplesso dal nome scelto da questo supergruppo, in quanto il jazz non andrebbe considerato secondo categorie etniche, mentre sia le note di copertina sia la citazione di Langston Hughes rimarcano l’orgoglio nero. Va detto, però, che non c’è musica che possa fregiarsi a buon diritto di blackness più di quella proposta da questo gruppo: cioè lo hard bop, corrente nella quale la presenza di “caucasici” e asiatici è stata scarsa e comunque ininfluente.

Info e prenotazioni: tel. 059.815460, info@lecardinal.it  15 € ingresso + drink; 30 € ingresso + cena

I 5 consigli di LELO per celebrare il National Anal Sex Day

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l 18 aprile per celebrare la giornata internazionale del sesso anale LELO, brand creatore di sex toy, ha preparato una guida per tutti: fidarsi completamente del proprio partner e un po’ di pratica vi garantiranno un’esperienza indimenticabile.

 

Per quanto oggi si legga e si parli di sesso anale, sicuramente è un mondo non ancora del tutto esplorato. E, come spesso accade, per molti è ancora un argomento tabù.

Alcuni pensano al sesso anale come la ciliegina sulla torta, altri come un esperimento che non li ha soddisfatti…. e questo è del tutto normale – ognuno ha i suoi gusti.

Se il sesso anale è qualcosa che ti piace, LELO ha 5 consigli per te, scopri a cosa devi fare attenzione per renderlo un’esperienza indimenticabile.

  1. L’igiene è la chiave – Qualunque sia il tipo di rapporto, ma soprattutto quando si tratta di sesso anale – il preservativo, come ad esempio HEX di LELO, è un MUST per proteggere la tua salute e quella del tuo partner dai migliaia di batteri che possono compromettere in modo serio la nostra salute. Anche i medici confermano che i  batteri a cui si è esposti durante il rapporto anale senza condom possono provocare infezioni.

 

  1. La pratica rende perfetti – Come avviene per tutte le cose, la prima volta è sempre la più difficile, ma con la pratica si migliora. Un consiglio per chi prova per la prima volta il sesso anale è di farlo dopo aver avuto un orgasmo, infatti tutto il corpo sarà più rilassato e la penetrazione avverrà in maniera più naturale. Sperimentare nella vasca da bagno o nella doccia renderà il tutto più “pulito”, evitando uno dei maggiori timori. É assolutamente normale temere di avere un “incidente” durante il sesso anale, ma gli esperti dicono che se sei stato in bagno nelle 3-5 ore precedenti, non dovrebbero esserci problemi.

 

  1. Niente lubrificante, niente piacere – L’ano non ha una funzione lubrificante come la vagina, quindi dovrai aggiungere del lubrificante per assicurarti un’esperienza davvero piacevole, e ricordati di aggiungerne MOLTO. Un lubrificante a base di acqua è perfetto per iniziare, oppure anche il lubrificante di LELO è ottimo. Non usare un lubrificante a base di petrolio o oleosa, soprattutto se stai usando il preservativo durante il rapporto. Chiedi al tuo partner di massaggiare il gel prima sul tuo corpo e poi sull’ano, con delicatezza e seguendo il respiro. Rilassati, fidati del tuo corpo e, con un po’ di pratica, sarà estremamente appagante.

 

  1. Parla apertamente con il tuo partner – Il sesso anale non dovrebbe mai essere una sorpresa, quindi parlane prima con il tuo partner e coinvolgilo. É molto importante avere al tuo fianco una persona di cui ti fidi completamente. Questo significa molto lubrificante, qualche “stuzzicatina” con le dita, delicatezza… e il sesso anale diventa fantastico.

 

  1. Sex toy – I sex toy sono un ottimo modo per avvicinarsi al sesso anale, i plug anali sono interamente dedicati a questa pratica, per non dimenticare i massaggiatori prostatici, i sex toy dedicati a chi desidera esplorare tutti i lati del piacere. MOLTI provano piacere anche solo attraverso la stimolazione anale, quindi non si tratta di un sostituto del sesso con penetrazione, ma di un’aggiunta ad esso. Il retto è ricco di terminazioni nervose, per cui molte donne e molti uomini (attraverso il massaggio alla prostata) dichiarano di riuscire a raggiungere l’orgasmo anche solo grazie alla stimolazione anale.

 

Una nota interessante: rispetto all’anno scorso sono aumentati gli uomini che utilizzano massaggiatori per la prostata – un incremento rilevato  dal sito LELO che ha registrato un aumento del 15% delle vendite di massaggiatori per la prostata. Questo dimostra che gli uomini si sentono sempre più a loro agio con la loro sessualità e sono sempre più intrigati dai sex toy di lusso, ma rimangono ancora alcuni miti e credenze da sfatare.

 

Ecco alcuni prodotti by LELO per celebrare al meglio il National Anal Sex Day:

 

LOKI: grazie alla sua curvatura raggiunge la prostata con precisione garantendo orgasmi esplosivi. Prezzo consigliato al pubblico 159,00 euro.

 

HUGO: il massaggiatore prostatico che rappresenta un modo tutto nuovo di pensare al piacere maschile; da usare da soli e in coppia. Prezzo consigliato al pubblico 199,00 euro.

 

HEX: preservativi caratterizzati dalla rivoluzionaria struttura a esagoni per sensazioni uniche. Prezzo consigliato al pubblico 19,90 euro (12 pack).

 

IDRATANTE PERSONALE: l’idratante a base di acqua da usare con i tuoi oggetti del piacere. Prezzo consigliato al pubblico 24,90 euro.

 

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Giornata Mondiale della Poesia: a Modena il Festival dedicato il 21 promuove letture nei bar e nelle osterie di tutto il territorio

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In occasione della Giornata Mondiale della Poesia, giovedì 21 marzo, il Poesia Festival propone letture di versi – a cura di poeti, docenti e scrittori – in numerosi bar, osterie ed enoteche dei nove comuni della provincia di Modena coinvolti nella manifestazione che, quest’anno in settembre, giungerà alla sua quindicesima edizione

Modena, 18 marzo – “Sarebbe, probabilmente, piaciuta molto a Charles Bukowski questa scorribanda poetica nei bar e nelle osterie (ma anche nei ristoranti e nelle pasticcerie), questo modo di far risuonare i versi in luoghi così insoliti e inusuali per la poesia, ma così densi di una socialità feriale, quotidiana, comune“. Così Roberto Alperoli, direttore del Poesia Festival dell’Unione Terre di Castelli, in provincia di Modena, commenta l’iniziativa pensata per giovedì 21 marzo, in occasione della Giornata Mondiale della Poesia. La manifestazione – che quest’anno in settembre giungerà alla sua quindicesima edizione – propone un modo festoso e antiretorico, dirompente e trasgressivo di celebrare l’importante appuntamento: portare i versi dove non ce lo aspettiamo, fuori da teatri, scuole, sale civiche e biblioteche, piazze e piazzette. Propone di portare la poesia nei bar, nei ristoranti e nelle osterie della provincia di Modena, con letture e brindisi in tutto il territorio del Festival, ovvero i Comuni di Castelnuovo Rangone, Castelvetro di Modena, Guiglia, Marano e Savignano sul Panaro, Spilamberto, Vignola, Zocca e Castelfranco Emilia. Tutte le letture – a cura di poeti, scrittori, traduttori e docenti – come, tra gli altri, Alberto Bertoni, professore di Letteratura italiana contemporanea nell’Università di Bologna, inizieranno alle ore 18 
alle 18,30 ci sarà un brindisi collettivo alla poesia.

Un modo per incontrare, per andare a cercare un pubblico nuovo, di non addetti ai lavori, magari lontano dai versi ma non per questo disinteressato – prosegue il direttore del Poesia Festival Roberto Alperoli – Negli spazi dove vive una socialità elementare, magari rustica ma “naturale”, permanente, fatta di abitudini e consuetudini. E forse sarebbe piaciuto anche al Professor John Keating dell’Attimo Fuggente. Anche noi, come lui, ci ostiniamo a credere che “qualunque cosa si dica in giro, poesia e musica possono cambiare il mondo”. Sicuramente possono ingentilirlo, come sempre fa la bellezza“.

In serata poi, presso la Biblioteca di Vignola, in provincia di Modena, a partire dalle ore 21.00 avrà luogo “La polvere è per strisciare, per volare è il cielo. Voci da Spoon River”: recital con voce di Maurizio Cardillo accompagnato al sintetizzatore da Paolo Falasca. A seguire Antonio Tavoni, voce e chitarra, Enrico Pasini, tromba e armonium proporranno “Non al denaro non all’amore né al cielo”: rivisitazione in chiave alt-folk del disco che ha messo in contatto poesia e canzone.

Da ricordare poi che giovedì 21 marzo scade il Bando di gara della prima edizione del Premio di Poesia Under 35 Terre di Castelli, promosso dal Poesia Festival e dal Premio di narrativa Zocca Giovani con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna. Per informazioni e iscrizioni: direzione@poesiafestival.it.

L’iniziativa è realizzata da Poesia Festival grazie al sostegno di Unione Terre di CastelliFondazione di Vignola Regione Emilia Romagna.

 

Per ulteriori informazioni: 

www.poesiafestival.it

Nel 2019 la Capitale della Cultura Gastronomica è Cracovia in Polonia

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Arte, storia, cultura, patrimonio UNESCO e nel 2019 anche la destinazione top per la scoperta enogastronomica:
a Cracovia viene assegnato il titolo di Capitale Europea della Cultura Gastronomica 2019.Il titolo è stato assegnato dall’Accademia Europea della Gastronomia, istituzione di riferimento per il mondo della gastronomia e parte della rete della prestigiosa Accademia Internazionale della Gastronomia.

Antica città dei re e capoluogo della regione più ricca di prodotti tradizionali, IGP e DOP della Polonia – la Malopolska – Cracovia ha da offrire una straordinaria ricchezza del territorio che garantisce qualità, freschezza e genuinità: i formaggi DOP (il noto oscypek, la redykolka, la bryndza), le carni (come la carne d’agnello della regione di montagna, il Podhale, o la salsiccia lisiecka), le mele di Lack, le prugne di Sechna, i fagioli “Piekny Jas” e molti altri prodotti legati a questa straordinaria regione, acquisiscono una nuova identità e vengono proposti in modo innovativo, tentando anche i palati più esigenti.

Non è un caso che Cracovia stia vivendo una rinascita anche dal punto di vista della ristorazione; è una delle due città polacche che vengono menzionate nelle migliori guide del settore: nella guida Michelin sono elencati 26 ristoranti della città.

Fra i vari punti del programma, spicca il congresso sull’enogastronomia (ottobre), le Slow Food Masterclass con i migliori chef e i festival dedicati alle prelibatezze locali, come l’obwarzanek (il pretzel IGP di Cracovia), i pierogi (leggi: pieroghi, i ravioloni ripieni), il pane o il vino, il format della “cucina virtuale”, dove in contemporanea verranno preparati vari piatti della tradizione culinaria di Cracovia in diversi ristoranti sparsi in tutto il mondo e l’intera iniziativa verrà trasmessa in streaming.

 

Tutte le info sul sito www.polonia.travel

Nuovo Report del WWF su impatti palstica | WWF, 100 milioni di tonnellate ogni anno disperse in natura, bando monouso toglierebbe 40% plastica dai rifiuti a livello globale

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Loggerhead turtle (Caretta caretta) trapped in a drifting abandoned net, Mediterranean Sea. (Winner of the One Earth Award, WPY Competition 2010 )
C’è qualcosa di profondamente sbagliato nel modo in cui gestiamo su scala globale la plastica: i costi ambientali e sociali dell’inquinamento che essa causa ad oggi ricadono in maniera eccessiva sui consumatori e su chi ha la responsabilità della gestione dei rifiuti. La lotta all’inquinamento da plastica in natura non sarà risolutiva finchè non vi sarà l’impegno di tutti i settori coinvolti nel ciclo di vita della plastica. È l’ora di affrontare il problema con strumenti efficaci su scala internazionale perché il mare non ha confini: urge un Trattato globale vincolante e con un approccio unitario e condiviso che punti sulla responsabilità e la rendicontazione. È in sintesi il messaggio del WWF che accompagna il lancio del nuovo report Responsabilità e rendicontazione, le chiavi per risolvere l’inquinamento da plastica pubblicato al livello globale dall’associazione a meno di una settimana dall’Assemblea delle Nazioni Unite sull’Ambiente (UNEA-4) che si svolgerà a Nairobi (11 – 15 marzo). Per appoggiare tale richiesta il WWF ha anche lanciato anche una petizione a livello mondiale: oltre 250.000 cittadini del mondo hanno già chiesto l’adozione di un nuovo Trattato globale sulla plastica.
I numeri sulla plastica sono impressionanti: 396 milioni le tonnellate di plastica vergine che vengono prodotte su scala globale ogni anno, circa 100 milioni di tonnellate (pari a un terzo dei rifiuti plastici prodotti, che ammontano a 310 milioni di tonnellate) sono quelle che vengono disperse in natura al mondo per colpa della scorretta gestione della filiera della plastica (dalla produzione, al consumo, al riciclaggio, allo smaltimento). Se il contesto, rimarrà immutato entro il 2030 l’inquinamento da plastica raddoppierà rispetto all’attuale e gli oceani saranno gli habitat più colpiti poiché oggi è più economico scaricare la plastica in natura piuttosto che gestirla efficacemente fino a fine vita.
NATURA #PLASTICFREE: SI PUÒ
Lo scenario per una natura #plasticfree contenuto nel report WWF dimostra che questa generazione ha il potere di invertire la rotta: entro il 2030, con un approccio più sistemico lungo tutto il ciclo di vita della plastica, si potrebbe ridurre del 57% i rifiuti plastici (pari a 188 milioni di tonnellate di plastica in meno). Il bando della plastica monouso (quella che ‘vive’ meno di 1 anno) può ridurre la domanda di plastica del 40%. Questo, unito ad una crescita di plastica riciclata, potrebbe abbattere della metà la produzione di plastica vergine. L’eliminazione del monouso ridurrebbe il carico di plastica nei rifiuti di il 57% in meno rispetto all’attuale. Inoltre, migliorare la gestione dei rifiuti e incrementare il riutilizzo creerebbe un’economia della plastica priva di forme di inquinamento capace di creare oltre 1 milione di posti di lavoro nella filiera del riciclo e rilavorazione.
“Il modo in cui abbiamo gestito la plastica è mostruoso: la nostra civiltà ‘usa e getta’ ha fatto sì che quasi la metà di tutta la plastica diventi rifiuto in meno di 3 anni. Stiamo progressivamente soffocando il mondo e l’umanità sotto tonnellate di plastica senza assumercene la responsabilità. È bastata una generazione per creare quest’emergenza ma la buona notizia è che quella di oggi ha gli strumenti e le conoscenze per risolvere il problema. Il nostro report dimostra che si può fare: tutti i soggetti coinvolti nell’economia di questo materiale devono essere allineati all’obiettivo comune di porre fine alla dispersione in natura e risanare la catena del valore della plastica. Come cittadini europei abbiamo una grossa responsabilità: l’Europa è il secondo produttore di plastica al mondo e 2,1 milioni di tonnellate di imballaggi di plastica sono consumati ogni anno dagli italiani. Per questo domani, in un incontro con il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, chiederemo che l’Italia sia leader in Europa e nel Mediterraneo per sostenere la risoluzione che chiede di avviare il percorso per un Trattato globale vincolante sull’inquinamento marino da plastica che verrà presentata nell’ambito di UNEA-4. In quell’occasione consegneremo centinaia di migliaia di firme a sostegno delle nostre richieste su scala globale e nazionale”  dichiara Donatella Bianchi, presidente WWF Italia.
“L’attuale modo di produrre, utilizzare e smaltire la plastica è fallato. In questo sistema non vi sono responsabilità e rendicontazione: l’unica certezza è che enormi quantità di plastica finiscono in natura. Siamo nel bel mezzo di una crisi dovuta all’inquinamento da plastica. Questo materiale di per sé non è ‘cattivo’, nonostante ciò sono evidenti i danni alla vita marina e solo oggi stiamo iniziando a capire gli effetti sulla salute umana. Questa crisi la possiamo superare se ognuno saprà dare conto di come usa la plastica. Dobbiamo assumerci le nostre responsabilità condivise lungo tutta la filiera della plastica intervenendo in tutte le fasi, dalla progettazione al fine vita dei beni di consumo” aggiunge  Marco Lambertini, direttore generale del WWF Internazionale , che aggiunge: “Conosciamo le soluzioni per risolvere il problema e vanno dalla riduzione alla raccolta, dal riciclo allo sviluppo di alternative”.
Emergenza inquinamento da plastica
Il video WWF sull’emergenza plastica
P er il WWF serve un impegno solenne di tutti i Paesi del Mondo, un nuovo Trattato internazionale per fermare l’inquinamento marino da plastica, che sia legalmente vincolante e stabilisca un obiettivo globale di riduzione, target nazionali di riduzione, meccanismi di rendicontazione condivisi dei risultati conseguiti e che fornisca assistenza tecnica ed economica ai paesi più poveri.
PROBLEMA PLASTICA: MATERIALE ‘CHEAP’ E SENZA COSTI AMBIENTALI. Lo studio WWF ricorda che nei prossimi 15 anni la produzione di rifiuti potrebbe aumentare del 41% a causa dell’accelerazione della produzione di materie plastiche dovute al calo dei costi di produzione. Inoltre il recente bando cinese alle importazioni di rifiuti farà sì che, dal 2030, 111 milioni di tonnellate di rifiuti plastici dovranno essere ridistribuiti a livello globale.   In una situazione in cui su scala europea il 40% della plastica viene persa e non avviata al riciclo. In media ogni italiano produce ogni 5 giorni 1 chilo di rifiuti plastici.

 

Inoltre, nella catena del valore della plastica non vengono calcolate le esternalità ambientali, i costi per le comunità umane e per gli ecosistemi: ammonta a 8 miliardi di dollari il costo annuale degli effetti negativi diretti su pesca, commercio marittimo, turismo e sugli ecosistemi marini. Al mondo sono oltre 270 le specie animali vittime dell’intrappolamento in reti da pesca abbandonate e in altri rifiuti plastici; sono 240 le specie che presentano rifiuti plastici nello stomaco. Si aggiunga che, se non vengono invertiti i trend attuali, al 2030 rischiamo che aumentino del 50% le emissioni di CO2 dovute alla plastica e triplichino quelle derivanti dal suo incenerimento.

Lelo per la Festa della Donna

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Per la Festa della Donna, LELO lancia un messaggio importante a tutte le donne: basta chiedere scusa! Invitandole a celebrare la femminilità in tutte le sue forme e in tutti i suoi aspetti.

 

Iniziamo con un paio di messaggi semplici e diretti sulla parità di genere: donne e uomini dovrebbero avere le stesse opportunità, capacità, poteri e conoscenze. Ma questa è una cosa che già sappiamo, vogliamo fare un passo in avanti. Parliamo di voi donne e solo di voi, per una volta, perché l’effettiva disparità di genere attuale non dovrebbe impedirvi di godervi il vostro essere donna e tutte le cose meravigliose che questo comporta.

 

Care donne, il messaggio che vogliamo trasmettere oggi, la cosa che vogliamo sottolineare maggiormente per questa Festa della Donna, è che è il momento di smettere di chiedere scusa.

 

  • Non scusatevi per essere donne;
  • Non scusatevi perchè vi piace il sesso;
  • Non scusatevi per godervi un buon orgasmo;
  • Non scusatevi per il vostro stile di vita.

 

Le donne sentono spesso di dovere sempre qualcosa al mondo, di doversi scusare per il loro comportamento o ancora peggio di dover nascondere che amano masturbarsi e fare sesso.

 

Questo deve finire, è il momento di dire: “scusa, ma non mi vergogno!” Gridatelo forte al mondo intero. Seguite il nostro consiglio e celebrate la vostra femminilità, ogni curva del vostro corpo, ogni imperfezione e ogni anno che avete vissuto e che vi ha rese quelle che siete.

 

Ditelo forte e chiaro: “Sono una donna, mi piace fare sesso, niente mi può impedire di godermi un buon orgasmo. E lo adoro”.

 

Vogliamo celebrare le donne in tutta la loro gloria. Vogliamo sottolineare l’importanza di un buon orgasmo. Perchè un orgasmo è molto di più di una reazione a una stimolazione, una volta che avete raggiunto il controllo del vostro orgasmo e avete iniziato a comprenderlo, diventa una vera e propria espressione della vostra personalità e individualità. Il vostro orgasmo è unico e vi appartiene, proprio come il vostro modo di camminare e di parlare, e avere controllo del vostro climax significa avere anche controllo del vostro corpo. E indovina un po’, nulla vi impedisce di avere un fantastico orgasmo da sole. E non dovete vergognarvi!

 

Volete sapere una cosa curiosa? LELO ha rivelato che quasi la metà degli acquisti dei condom HEX è effettuata da donne. Le statistiche mostrano che c’è stato un grande incremento degli acquisti dei condom da parte di donne. Questo è quello che vogliamo, porre fine ai pregiudizi che etichettano le donne che portano con sé i preservativi come “donne facili”, vogliamo togliere la Lettera Scarlatta dalle donne che sono così intelligenti da comprare loro stesse i preservativi perchè questo significa che sono “brave a letto” da tutti i punti di vista – e che amano il proprio stile di vita e non se ne vergognano.

 

Lo sapevate che proprio le donne possono essere le prime a criticare le altre donne? Basta doversi scusare l’una con l’altra, basta giudicarsi l’una con l’altra e semplicemente celebrate la vostra femminilità in tutte le sue forme. Ogni donna conta per sé.

 

Per supportare e celebrare tutte le donne – per le donne che amano il sesso e si godono un buon orgasmo, per le donne che non si vergognano, LELO ha pensato a uno sconto del 20% su alcuni prodotti selezionati*… per il vostro piacere.

 

Ecco i prodotti che LELO ha pensato per te per celebrare al meglio la Festa della Donna

 

INA Wave, si ispira alla carezza delle dita di un amante, combinando massaggio e vibrazioni per il massimo piacere. Prezzo promozionale consigliato al pubblico 143,20 euro.

 

GIGI 2, la caratteristica punta curva e appiattita, raggiunge con precisione il punto G, offrendo un appagamento straordinario. Prezzo promozionale consigliato al pubblico 111,20 euro.

 

LILY 2, potente e discreto, LILY 2 è stato creato per entrare nel palmo di una mano ed è arricchito da una delicata fragranza per soddisfare tutti i sensi. Prezzo promozionale consigliato al pubblico 111,20 euro.

 

ORA 2, il simulatore di sesso orale più premiato al mondo, grazie alla tecnologia LELO SenseTouch™ è in grado di rispondere con vibrazioni più intense quando si applica maggiore pressione. Prezzo promozionale consigliato al pubblico 135,20 euro.

 

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SONA, un sex toy rivoluzionario, utilizza onde sonore e impulsi          invece delle vibrazioni tradizionali, per stimolare l’intera clitoride, raggiungendone anche la struttura interna. Prezzo promozionale consigliato al pubblico 69,00 euro.

 

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As Consulting, accreditata dalla Regione Toscana, che offre corsi e attività di formazione per disoccupati, inoccupati, neodiplomati.

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Potrebbe interessarvi una piattaforma di corsi online gratuiti per disoccupati e imprese sostenute dal Fondo Sociale Europeo, se siete alla ricerca di una formazione professionale conviene affidarsi all’agenzia As Consulting, accreditata dalla Regione Toscana, che offre corsi e attività di formazione per disoccupati, inoccupati, neodiplomati.
As Consulting ha festeggiato il 5 dicembre, ben 15 anni di attività con un numero di 50.000 studenti che hanno scelto di partecipare alla formazione della azienda, l’80% degli iscritti ha trovato lavoro entro un mese dalla fine dei corsi di formazione.

L’agenzia nasce nel 2007 promuovendo servizi alle imprese e continua ancora oggi ad erogare consulenza imprenditoriale e finanziaria. Sostenuta dal fondo Formatemp, dedicato alla formazione e il sostegno al reddito dei lavoratori in somministrazione, organizza ogni anno corsi per far crescere conoscenze e capacità professionale, offrire a disoccupati e inoccupati nuove possibilità di ricollocamento nel mondo del lavoro.

Collaborando con il Fondo Sociale Europeo e altre istituzioni che consentono l’attivazione di formazioni gratuite o agevolate, opera nella progettazione, organizzazione ed erogazione di attività formative riconosciute, finanziate e a libero mercato sia per occupati che inoccupati, sia per imprenditori e manager d’impresa. A.S. Consulting ha ottenuto la certificazione ISO 9001:2008. Grazie al Fondo Sociale Europeo, Ascolsunting riesce ad offrire ogni anno diverse opportunità di formazione gratuita individuale o aziendale. I corsi vengono erogati con riferimento agli “Assi prioritari di intervento” grazie a dei buoni di finanziamento sotto forma di voucer che permettono l’accesso ad interventi formativi specifici, scelti autonomamente e in base alle proprie esigenze e prospettive professionali. I voucher finanziati dal Fondo Sociale Europeo sono assegnati mediante avvisi pubblici emanati dalla Provincia di Firenze e sono messi a disposizioni per diplomati, giovani, adulti occupati in cerca di miglioramento economico, disoccupati, donne, soggetti svantaggiati (in mobilità lavorativa-Cigo-Cigs), imprese.

Tutti gli studenti che rientreranno nei progetti formativi riceveranno la carta prepagata ILA, che riceverà dal FSE il credito necessario per sostenere il percorso formativo scelto. Questo strumento, sostenuto da importanti istituzioni pubbliche e private, incentiva l‘indipendenza e la responsabilità individuale dello studente e si collega ad una politica attiva del lavoro per persone prive di un proprio progetto formativo come neodiplomati in cerca di specializzazioni professionali o disoccupati e inoccupati di lungo tempo che perdono fiducia nelle proprie capacità di ricerca e approccio al mercato.

La cosa più positiva è l’uso della piattaforma e-learning: formazione online flessibile con cui donne, madri e padri di famiglia ma anche lavoratori che vogliono migliorare la propria formazione grazie anche ai corsi online dentro una piattaforma di e-learning, permette di essere in classe grazie ad Internet o seguire le lezioni da casa o dal proprio negozio. Anche le aziende beneficiano dei servizi di formazione continua finanziati anche da P.A o Fondi Interprofessionali.

Asconsulting aiuta le aziende a crescere, presenta corsi di formazione e aggiornamento per manager e dirigenti, sostiene importanti settori dell’economia quali la ristorazione, l’ambito della sicurezza e HACCP, contabilità e sostegno all’imprenditoria artigianale.
Tutti i corsi A.S Consulting sono riconosciuti dalla Provincia di Firenze e garantiscono il posto lavorativo entro un mese dall’uscita della formazione.

Ticketmaster in prima fila nella lotta contro il cancro

In occasione del World Cancer Day, la Giornata Mondiale contro il Cancro promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, Ticketmaster UK annuncia la propria partnership con Cancer Research UK – il più grande finanziatore della ricerca sul cancro indipendente al mondo – e il suo network di associazioni benefiche, per raccogliere fondi in vari mercati internazionali.

In qualità di piattaforma leader mondiale nella vendita di biglietti, Ticketmaster sosterrà le associazioni benefiche impegnate nella lotta contro il cancro in 20 mercati tra Europa e Australasia. Le iniziative a favore della ricerca oncologica spazieranno dalle attività di fundraising dedicate ai dipendenti alla possibilità di aggiungere una donazione ai biglietti acquistati sui siti e-commerce di Ticketmaster, passando per campagne di sensibilizzazione dedicate al grande pubblico.

“Sono orgoglioso di annunciare la nostra partnership con Cancer Research UK,” commenta Mark Yovich, Presidente di Ticketmaster International. “Pensando alla vita di tutti i giorni, il cancro ha probabilmente toccato tutti noi da vicino – la nostra famiglia, gli amici o addirittura i colleghi. Unendo tutti i nostri mercati a livello internazionale, possiamo amplificare i nostri sforzi su scala globale, apportando un grande contributo alla lotta contro il cancro. I nostri team sentono grande affinità per questa causa, e ripongo grande speranza in ciò che insieme riusciremo a raccogliere per Cancer Research, quest’anno e in quelli a venire”.

In Italia, Ticketmaster ha siglato una partnership con AIRC, che nella giornata di lunedì 4 febbraio partecipa al World Cancer Day promuovendo la campagna ‘I Am and I Will’, invitando tutti i cittadini a impegnarsi in prima persona nella battaglia contro il cancro. Ticketmaster Italia contribuirà alla campagna in maniera duplice: oltre a sostenere direttamente AIRC, dal 4 al 10 febbraio attiverà una campagna di comunicazione online dedicata alla sensibilizzazione, invitando tutti gli utenti a effettuare una donazione su airc.it per sostenere il lavoro dei 5.000 ricercatori ogni giorno al lavoro per costruire un futuro sempre più libero dal cancro.

“Quella contro il cancro è una sfida per la quale ci impegniamo fortemente, come individui e come azienda,”aggiunge Daniele Bei, Managing Director di Ticketmaster Italia. “Pertanto, per noi è un onore potervi contribuire e coinvolgere in questa nobile causa non solo i fan che ogni giorno acquistano biglietti sulla nostra piattaforma, ma tutto il grande pubblico italiano, chiedendo di unirsi a noi per combattere insieme questa battaglia”.

B&B Day 2019 – sabato 9 marzo si dorme gratis nei B&B italiani

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Torna il B&B Day, la festa nazionale del B&B italiano, giunta alla sua 13esima edizione.
Sabato 9 marzo si dormirà gratuitamente nei bed and breakfast d’Italia
a patto di prenotare almeno un’altra notte

Casali in campagna, antiche ville, dimore di charme, accoglienti strutture familiari nei borghi più belli della penisola o nei centri storici delle città d’arte: tutti pronti all’accoglienza per il B&B Day, l’appuntamento fisso ideato nel 2007 e da allora organizzato ogni anno a marzo dal sito www.Bed-and-Breakfast.it.

Solitamente l’evento si svolge nel primo fine settimana del mese: l’edizione 2019 è posticipata al secondo weekend di marzo per non sovrapporsi con i festeggiamenti del Carnevale e dare a quante più strutture possibili la possibilità di partecipare con delle camere disponibili.

I B&B affiliati al portale che aderiscono all’iniziativa offriranno il soggiorno di sabato 9 marzo in omaggio agli ospiti che avranno prenotato a pagamento anche il giorno precedente (venerdì 8) oppure il successivo (domenica 10): a conti fatti, una vacanza a metà prezzo.

Il sito www.BBDay.it raccoglie tutte le strutture ricettive disponibili per questa 13esima edizione della giornata nazionale del B&B. È possibile effettuare ricerche per città, regione, tema di viaggio (montagna, borghi, neve, campagna, ecc.) e restringere i risultati ai soli alloggi che abbiano specifiche caratteristiche: in caso ci si muova con i propri amici a quattro zampe, ad esempio, si può circoscrivere la ricerca ai soli B&B connotati come pet friendly. Scelto il Bed and Breakfast, il costo per la notte del 9 marzo sarà decurtato in automatico al momento della richiesta alla struttura o della prenotazione.

Il B&B Day è una ricorrenza ormai consolidata nel calendario vacanziero del nostro paese: viene celebrata infatti l’affermata formula ricettiva calorosa, intima, rilassata, responsabile e sostenibile che gli host e gli ospiti dei bed and breakfast condividono. Ed è un’occasione da non perdere per sperimentare l’ospitalità familiare o conoscere più approfonditamente l’universo B&B – a condizioni ancora più economiche del consueto – scoprendo al contempo scorci d’Italia inaspettati.

Nel weekend del 9 marzo, inoltre, saranno in corso molti grandi eventi: la retrospettiva su Escher al Pan di Napoli, i capolavori di Van Dyck o la splendida esperienza interattiva dedicata a Monet a Torino, oppure l’esposizione dedicata a Dalì nella meravigliosa cornice dei Sassi di Matera, Capitale della Cultura 2019, solo per citarne alcuni. Quale migliore occasione del B&B Day per una visita a città e museo?

B&B Day: www.bbday.it