Festivalfilosofia 2020: intelligenze umane e artificiali

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Festivalfilosofia 2020: intelligenze umane e artificiali
Da venerdì 18 a domenica 20 settembre a Modena, Carpi e Sassuolo quasi 150 appuntamenti fra lezioni magistrali, mostre e spettacoli. Tra i protagonisti 42 relatori, di cui ben 17 debuttano al festival. Tra gli ospiti più attesi: Cacciari, Galimberti, Marzano, Massini, Recalcati, Vegetti Finzi, e tra i debuttanti O’Connell, Sadin, Schnapp, Soro. Il programma è un omaggio al pensiero di Remo Bodei

Dedicato al tema macchine, il festivalfilosofia 2020 è in programma a Modena, Carpi e Sassuolo dal 18 al 20 settembre. Prima edizione dopo la scomparsa di Remo Bodei, l’intero programma del festival costituisce un grato e commosso omaggio al suo pensiero e alle sue opere sul tema delle macchine.
Sarà un festival dal vivo che tuttavia si terrà adottando tutti i protocolli e i dispositivi previsti dall’emergenza Covid-19, per garantire la massima sicurezza di pubblico e operatori. La partecipazione alle lezioni avverrà esclusivamente tramite prenotazione online a partire dal 18 agosto, un mese prima dell’inizio della manifestazione. L’accesso alla piattaforma di prenotazione sarà possibile dal sito del festival.
Giunto alla ventesima edizione, il format del festival prevede come sempre lezioni magistrali, mostre, spettacoli, letture, attività per ragazzi e cene filosofiche. Gli appuntamenti saranno quasi 150 e tutti gratuiti.

Piazze e cortili ospiteranno oltre 40 lezioni magistrali in cui grandi personalità del pensiero filosofico affronteranno le varie declinazioni del tema, per far emergere le sfide poste da innovazione tecnologica e intelligenza artificiale a varie sfere del pensiero e dell’azione, dal lavoro alla salute, dalla politica alla vita di relazione, discutendone le prospettive e le implicazioni sociali ed etiche.
L’edizione 2020, mentre conferma lo stretto legame con i maggiori protagonisti del dibattito filosofico, presenta diciassette voci nuove. Tre quarti degli autori stranieri sono al loro debutto al festival.

Tra i protagonisti ricorrenti si ricordano, tra gli altri, Enzo Bianchi, Massimo Cacciari (componente del Comitato scientifico del festival), Barbara Carnevali (componente del Comitato scientifico del festival), Roberto Esposito, Maurizio Ferraris (Lectio “BPER Banca”), Umberto Galimberti, Michela Marzano, Stefano Massini, Salvatore Natoli (Lectio “Coop Alleanza 3.0”), Telmo Pievani (Lectio “Gruppo Hera”), Massimo Recalcati (Lectio “Confindustria Emilia Area Centro”), Carlo Sini, Silvia Vegetti Finzi e Stefano Zamagni (Lectio “Rotary Club Gruppo Ghirlandina”).
Tra i “debuttanti”, Alessandro Aresu, Michele Di Francesco, Barbara Henry, Mark O’Connell, Jeffrey Schnapp.

Il programma filosofico del festival propone anche la sezione “la lezione dei classici”: studiosi e studiose eminenti, tra cui Simona Forti ed Emanuela Scribano, commenteranno i testi che, nella storia del pensiero occidentale, hanno costituito modelli o svolte concettuali rilevanti per il tema della persona.

Se le lezioni magistrali sono il cuore della manifestazione, un vasto programma creativo (ancora in corso di definizione) coinvolgerà performance, musica e spettacoli dal vivo. Tra i partecipanti: Liliana Cavani (in una conversazione sulla sua opera), Federico Buffa (in un recital sul “2001 Odissea nello spazio”), Marco Paolini (in un reading da “Le avventure di Numero Primo”). Non mancheranno le iniziative per bambini e ragazzi.

Oltre venti le mostre proposte in occasione del festival, tra cui la personale di Quayola prodotta da Fondazione Modena Arti Visive. A Carpi una mostra ai Musei di Palazzo dei Pio ricostruisce l’opera di Bernardino Ramazzini, mentre a Sassuolo una personale di Nani Tedeschi è dedicata alla simbiosi tra il pilota e la macchina.

Il festival è promosso dal Consorzio per il festivalfilosofia, di cui sono soci i Comuni di Modena, Carpi e Sassuolo, la Fondazione Collegio San Carlo di Modena, la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e la Fondazione di Modena.
Infoline: Consorzio per il festivalfilosofia, tel. 059/2033382 e www.festivalfilosofia.it

Elio e le storie Tech: Samsung Italia entra nel mondo del podcasting con Elio e Le Storie Tese

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Samsung Electronics Italia annuncia il lancio del podcast Elio e le storie Tech su Spotify. Lo show, sviluppato in 12 puntate on air da martedì 30 giugno, sarà incentrato sul tema del Connected Living e sarà condotto da Elio e le storie Tese, che racconteranno, insieme ad ospiti d’eccezione, come la tecnologia abbia cambiato e continui a migliorare la vita delle persone.

Con la consueta ironia che contraddistingue Elio e la sua band, il podcast indagherà sulle modalità con cui, grazie alla tecnologia, si può vivere meglio e come “essere connessi” possa aiutare a superare tanti piccoli ostacoli nella vita di tutti giorni.  Puntata dopo puntata, Elio e le storie Tese cercheranno di imparare tutti i segreti e i diversi aspetti della vita connessa attraverso la tecnologia Samsung. Il tutto scandito dalla presenza di numerosi ospiti e dall’ironia scanzonata del noto gruppo milanese, che tra una battuta e l’altra concluderà ogni puntata con l’invenzione di un “neologismo tecnologico”, che descrive l’innovazione scoperta insieme all’ospite, e che verrà subito messo in musica.

 

Samsung Italia si distingue nel mercato per l’innovazione dei suoi prodotti e per la sua tecnologia all’avanguardia, e la continua ricerca e sviluppo di nuove soluzioni non riguarda solo i prodotti, ma anche le modalità di comunicazione. Vogliamo essere vicini ai nostri utenti e rivolgerci a loro attraverso nuovi strumenti che ci permettano di raccontare il nostro brand in maniera emozionale e coinvolgente, che evidenzi quello che è il vero, grande impatto della nostra tecnologia nella vita quotidiana. L’ascolto dei podcast è in aumento in maniera esponenziale e trasversale rispetto alle diverse generazioni. Per questo motivo Samsung ha deciso di puntare su questo canale per comunicare in maniera nuova i temi più cari alla nostra azienda, grazie ad una conduzione d’eccezione – quella degli Elio e Le Storie Tese – e a tanti ospiti che aiuteranno gli ascoltatori ad immergersi appieno nella vita connessa”, ha dichiarato Francesco Cordani, Head of Marcom di Samsung Electronics Italia.

Contenuti e struttura del podcast Elio e le storie Tech

Durante le 12 puntate del podcast, Stefano Belisari, in arte Elio, intervisterà, insieme agli storici membri della band Faso e Cesareo, un ospite per ogni episodio. Con una nuova puntata ogni due settimane, il format accompagnerà gli ascoltatori nell’arco dei prossimi cinque mesi. Oltre all’intervista all’ospite speciale, con cui si parlerà di innovazione e tecnologia, ad ogni appuntamento Elio e la band inventeranno un neologismo che diventerà centro di un breve brano musicale, inspirato al tema della puntata.

“Ci piace metterci alla prova con nuovi progetti, e parlare di tecnologia ancora ci mancava. Anche se la utilizziamo tutti i giorni, con questa esperienza abbiamo intrapreso un vero e proprio viaggio nell’innovazione, che sotto tanti aspetti per noi era ancora da scoprire. Durante le puntate, con i vari ospiti che si sono succeduti e con i quali abbiamo avuto il piacere di chiacchierare e scherzare, abbiamo raccontato a modo nostro come, utilizzando in modo consapevole i diversi dispositivi tecnologici, ciò che è complicato può diventare semplice e ciò che era impossibile, ora è a portata di mano”, ha commentato Stefano Belisari di Elio e le storie Tese.

La prima puntata sarà incentrata sul tema del Connected Living ed Elio, Faso e Cesareo intervisteranno Salvatore Aranzulla, il noto blogger e imprenditore italiano che con i suoi consigli su Internet ha reso la tecnologia comprensibile a tutti. Nelle successive puntate si affronteranno diversi temi, dall’evoluzione degli smartphone con il tech blogger Andrea Galeazzi, al nuovo concetto di smart home insieme all’influencer Ludovica Sauer, dal gaming con il team eSports Samsung Morning Stars, alla nuova idea di alta cucina con lo chef Davide Oldani, fino al legame tra sport e tecnologia insieme ai campioni italiani Laura Rogora e Vincenzo Abbagnale.

È possibile seguire tutte le puntate del podcast su Spotify.

Tel Aviv-Yafo si illumina con i colori dell’arcobaleno per celebrare l’orgoglio 2020

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La facciata del municipio di Tel-Aviv Yafo è stata illuminata domenica sera con i colori delle bandiere dell’orgoglio LGBTQA, mentre il Pride Month 2020 si avvicina alla sua conclusione.
Nonostante il rinvio dell’ormai simbolica Pride Parade di Tel Aviv-Yafo e altre celebrazioni a causa della diffusione del coronavirus, il Comune ha continuato a contrassegnare il Pride Month con una serie di eventi virtuali e alternativi in tutta la città, creando lungo le strade una sequenza di suggestive bandiere arcobaleno allineate.

 

 

 

Il Comune di Tel Aviv illuminato

 

All’inizio di questo mese, il comune di Tel Aviv-Yafo ha annunciato che le coppie non sposate, comprese le coppie dello stesso sesso, possono registrarsi, per la prima volta, come unità familiari. La decisione faciliterà i processi burocratici, inclusa l’iscrizione dei bambini negli istituti scolastici della città.

Tel Aviv-Yafo attende con impazienza il ritorno della Pride Parade, ampiamente riconosciuta come uno dei principali eventi LGBTQA del mondo, che attira ogni anno migliaia di visitatori.

 

“Tel Aviv si sta preparando agli eventi dei prossimi mesi, impaziente di accogliere tutti i turisti che torneranno a farla vivvere nella sua quotidiana vivacità. Il Turismo LGBTQA è ansioso di ritornare quanto prima in Israele, esempio di grande multiculturalità, convivenza e accoglienza” ha dichiarato Avital Kotzer Adari, direttore dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo.

 

La sfilata dello scorso anno ha attirato oltre 250.000 persone e Tel Aviv è stata votata da Logo TV come La migliore città internazionale per l’orgoglio LGBTQA e da The Independent come una delle migliori destinazioni di vacanza per i viaggiatori LGBTQA.

Le foto sono state gentilmente concesse dal comune di Tel Aviv-Yafo.

 

Per scoprire tutti gli eventi del Pride e di Tel Aviv, clicca qui.

Torna la Festa del racconto a Carpi: dal 2 luglio un’estate nel segno delle narrazioni, con autori e pubblico di nuovo insieme

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Torna la Festa del racconto a Carpi: dal 2 luglio un’estate nel segno delle narrazioni, con autori e pubblico di nuovo insieme
Torna la Festa del racconto a Carpi: dal 2 luglio un'estate 
nel segno delle narrazioni, con autori e pubblico di nuovo insiemeE’ uno dei primi festival dal vivo dopo l’emergenza: gli ospiti interagiscono con un pubblico finalmente “in carne e ossa”. A partire dal 2 luglio e fino al 23 agosto a Carpi la Festa del racconto accompagna l’estate con appuntamenti settimanali per adulti e ragazzi, coinvolgendo numerosi protagonisti tra cui Paolo di Paolo, Roberto Cotroneo, Fausto Vitaliano e Giorgio Fontana, Paolo Nori, Gaia Manzini, Petunia Ollister. Si comincia giovedì 2 luglio con Luca Sofri in un incontro su fake news e informazione. Il venerdì è la giornata dedicata a bambini e ragazzi con i “loro” autori, tra cui Giulia Orecchia, narrazioni e spettacoli pensati ad hoc. Tutti gli incontri sono gratuiti e con obbligo di prenotazione

Sarà una Festa del Racconto diversa dal solito – per date, formula, location – e anche per il significato che assumerà questa XV edizione, che arriva subito dopo un lungo e inedito periodo di emergenza sanitaria. Sarà soprattutto una festa del ritrovarsi, in cui raccontare e ascoltare – finalmente dal vivo – avranno un valore speciale.

A Carpi a partire da giovedì 2 luglio autori, artisti e giornalisti, in dialogo con il pubblico, approfondiscono tematiche che accompagnano la nostra quotidianità, invitano a riflettere, presentano novità editoriali, strappano sorrisi. Due appuntamenti settimanali – uno per gli adulti e uno per i più giovani – si susseguono lungo i mesi di luglio e agosto: un weekend a fine luglio coinvolgerà anche i vicini comuni di Campogalliano, Novi di Modena e Soliera e la Festa si concluderà il fine setimana dal 21 al 23 agosto con tre giornate di eventi (ancora in via di definizione).
Tra gli ospiti di luglio sono confermati nomi importanti della cultura e del giornalismo come Luca Sofri (2 luglio), Roberto Cotroneo (8 luglio), Ugo Cornia (9 luglio) Paolo di Paolo con Gaia Manzini (16 luglio), Fausto Vitaliano e Giorgio Fontana con Petunia Ollister (29 luglio), Paolo Nori e Nicola Borghesi (30 luglio). Ogni venerdì vengono coinvolte le giovani generazioni con una serie di iniziative appositamente pensate per loro.

Gli incontri con gli autori
Si comincia giovedì 2 luglio con il direttore del Post Luca Sofri che – intervistato dal sociologo Massimiliano Panarari racconta i retroscena di un’informazione non strillata, approfondita, verificata: nell’anno della pandemia da coronavirus perfino l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha ritenuto opportuno mettere in guardia i cittadini contro il rischio di infodemia – la sovrabbondanza di informazioni spesso non corrette, che generano confusione e disorientamento nei lettori – e che in questo 2020 ha raggiunto livelli decisamente allarmanti (“Nel dubbio, non pubblicare. News, fake news e infodemia”, alle 21.30 nel Cortile d’Onore di Palazzo dei Pio).

Arturo Benedetti Michelangeli – di cui ricorre quest’anno il centenario dalla nascita – è stato uno dei più grandi pianisti del ventesimo secolo. Attraverso la vita di questo artista, Roberto Cotroneo mercoledì 8 luglio racconta la forza del talento, della perfezione, della disciplina. Incalzato dalle domande del critico teatrale Massimo Marino, e con l’accompagnamento musicale del Maestro Armando Saielli, l’autore presenta al pubblico Il demone della perfezione (Neri Pozza) (“Il demone della perfezione. Arturo Benedetti Michelangeli, l’ultimo dei romantici”, alle 21.30 nel Cortile d’Onore).

Giovedì 9 luglio lo scrittore Ugo Cornia incontra i lettori per un reading dal suo libro Favole da riformatorio (Feltrinelli). Attingendo dalla tradizione classica Ugo Cornia ha scritto venti favole contemporanee, rispettandone lo spirito ma attualizzandone la critica sottesa ai comportamenti del nostro vivere (alle 21.30, Cortile d’Onore).

Una storia che racconta come diventiamo noi stessi: la propone giovedì 16 luglio Paolo Di Paolo presentando il suo romanzo Lontano dagli occhi (Feltrinelli). Niente ci accomuna come l’essere figli, l’interrogarci sull’identità vera, profonda, dei nostri genitori, e forse solo la letteratura ci può avvicinare a verità altrimenti inaccessibili. (alle 21.30, Cortile d’Onore).

Chi ricorda le vecchie osterie e le feste sull’aia sa che il tempo si arrende al piacere di stare insieme e raccontarsi la vita. Giovedì 23 luglio nello spettacolo “Fole da Osteria” – proposto dalla compagnia Teatro dell’Orsa – la musica accompagna le parole indimenticabili dei racconti di Zavattini, Guareschi, Pederiali e Benni, gustati a piccoli sorsi come il buon vino. Le musiche di valzer, tanghi, mazurke e quelle di romanze d’opera sono eseguite, rigorosamente dal vivo, da Claudia Catellani (alle 21.30, Cortile d’Onore).

Mercoledì 29 luglio è la volta di due romanzi che si guardano da lontano. Prima di noi (Sellerio) di Giorgio Fontana è la storia di una famiglia che attraversa due secoli e tutta l’Italia del Nord dal Friuli rurale alla Milano del primo Novecento. Fausto Vitaliano ha ambientato il noir La mezzaluna di sabbia al lato opposto dello stivale, in Calabria. Sono davvero così lontani, questi due romanzi? La risposta non è scontata: conduce l’incontro l’instagrammer Petunia Ollister (“Di romanzi, di fumetti e di altri misteri”, alle 21.30, Cortile d’Onore).

Cosa vuol dire, essere italiani? Parlare male le lingue straniere? Gesticolare? Mangiare la pasta al dente? Non pagare le tasse? Nicola Borghesi e Paolo Nori se lo sono chiesti e hanno scritto lo spettacolo Se mi dicono di vestirmi da italiano non so come vestirmi. Giovedì 30 luglio lo propongono a Carpi: e? uno spettacolo in cui la forma della lettura si unisce a quella dell’interazione con il pubblico, del dialogo, dell’improvvisazione e del teatro (alle 21.30, Cortile d’Onore).

Il programma ragazzi
Storie da ascoltare, da cantare, da ballare: tutti i venerdì sera, a partire dal 3 luglio, a Carpi bambini e ragazzi vengono coinvolti in letture, narrazioni e spettacoli grazie alle proposte del programma della Festa del racconto pensato per i più giovani e realizzato in collaborazione con il Castello dei ragazzi. Due dei quattro appuntamenti del mese sono dedicati a Gianni Rodari, a 100 anni dalla nascita: l’evento “Tutti i perché di Gianni Rodari” coinvolge l’illustratrice Giulia Orecchia e pone al centro i quesiti dei bambini, ai quali il grande scrittore rispondeva con ragione, ironia e fantasia (venerdì 10 luglio, 21.30 Cortile d’Onore). Rodari ha influenzato la scrittura di altri autori molto cari ai bambini, tra cui il francese Bernard Friot: “A giocar con le storie” è uno spettacolo fatto di narrazioni e musica attraverso un’antologia dei brani più suggestivi dei due autori, arricchita dalle note di un pianoforte, il tutto a celebrare la voglia di ritrovarsi (venerdì 24 luglio, 21.30 Cortile d’Onore).

Come prenotarsi e modalità di accesso
La cornice principale degli incontri, fissati per le 21.30, è il Cortile d’Onore di Palazzo dei Pio. Tutti gli incontri  sono gratuiti e con obbligo di prenotazione (per max 3 persone, 4 per gli incontri per ragazzi). Dovendo adottare un ingresso contingentato è necessario che gli spettatori si presentino obbligatoriamente all’orario che sarà comunicato nella mail di conferma della prenotazione, dotati di mascherina.

La Festa del racconto viene realizzata grazie al contributo di Fondazione CR Carpi e organizzata dalla Biblioteca Multimediale “A.Loria” in collaborazione con la Fondazione Campori, gli istituti culturali e gli assessorati alla Cultura dei Comuni di Carpi, Campogalliano, Novi di Modena e Soliera.

Infoline: per ulteriori informazioni visitare il sito www.festivaldelracconto.it la pagina facebook e il profilo Instagram “Festa del racconto”

Tel Aviv celebra il Pride Month 2020

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Città colma di festeggiamenti virtuali e eventi alternativi
Il comune di Tel Aviv riconosce le coppie non sposate, comprese le coppie dello stesso sesso come nucleo familiare *

 

Il “Tel Aviv Pride Month “si svolge ogni anno a giugno, con un’ondata di eventi gay-friendly che si celebrano in tutta la città.

La Pride Parade di Tel Aviv è diventata la più grande di tutto il Medio Oriente. Alla luce della pandemia Covid 19, gli organizzatori delle quattro più grandi sfilate del pride in Israele – Haifa, Gerusalemme, Be’er Sheva e Tel Aviv-Yafo – hanno deciso di posticipare i futuri appuntamenti, sperando che possano svolgersi più tardi nel 2020.

 

Il mese dell’orgoglio gay, giugno 2020, vedrà ancora a Tel Aviv celebrazioni virtuali e alternative e già bandiere multicolore stanno rallegrando la città.

 

Il comune di Tel Aviv-Yafo ha poi annunciato domenica scorsa che le coppie non sposate, comprese le coppie dello stesso sesso, saranno registrate come nucleo familiare, il che renderà più agevoli le procedure burocratiche in Comune, come l’iscrizione dei bambini nei centri educativi della città.

 

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Tel Aviv, sede del Comune della città. Crediti a  Guy Yechiel

 

Ron Huldai, sindaco di Tel Aviv-Yafo ha dichiarato “Anche se quest’anno non potremo organizzare la tradizionale sfilata del Pride contrassegneremo il mese on eventi alternativi. Tel Aviv, che è già stata riconosciuta come la città più gay-friendly del mondo, continuerà ad essere una città faro – diffondendo i valori di libertà, tolleranza e democrazia”.

 

Etai Pinkas-Arad, membro del consiglio comunale responsabile del settore LGBTQ da poi affermato: “Riconoscendo le coppie dello stesso sesso non sposate come nucleo familiare, il comune di Tel Aviv-Yafo afferma chiaramente che l’uguaglianza è un diritto fondamentale. La lunga strada della comunità verso l’uguaglianza continua – l’orgoglio gay e l’amore prevarranno.

 

“Tel Aviv è davvero una città unica al mondo! Molti i riconoscimenti internazionali ad essa attribuiti: la start up city, la città più vegan friendly e pet friendly al mondo, luogo di grande interesse architettonico e culturale grazie soprattutto alla eccellenza del Bauhaus e alla famosissima Città Bianca, la città con le più belle spiagge cittadini di tutta l’area, la città più gay friendly in assoluto: un viaggio a Tel Aviv significa scoprire tutti i molteplici ed interessanti aspetti di Israele che qui sono riassunti in un unico respiro” ha dichiarato Avital Kotzer Adari, direttore dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo a Milano.

 

Il Pride di Tel Aviv è ampiamente riconosciuto come uno dei principali eventi LGBTQ del mondo, attirando migliaia di visitatori. La sfilata dello scorso anno ha visto la presenza di oltre 250.000 persone e Tel Aviv è stata votata da Logo TV come La migliore città per l’ orgoglio gay e dal quotidiano britannico Indipendet come una delle migliori destinazioni di vacanza per i viaggiatori LGBTQ.

 

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Per le immagini crediti a  Tel Aviv-Yafo Municipality

 

Eventi Tel Aviv Pride 2020

 

Queer Artists And Drag Queens City Takeover

Giovedì 25 giugno | Tutto il giorno

Si festeggiano i tanti colori di Tel Aviv!

Il 25 giugno, oltre 100 drag queen e artisti queer si impadroneranno delle strade della città in onore del mese dell’orgoglio gay. Durante tutto il giorno, spettacoli dal vivo sorprenderanno i passanti in vie centrali della città, tra cui spazi aperti, ristoranti, aziende locali e tetti.

 

Pride Month Virtual Tour
Giovedì 25 giugno 08:00
Tel Aviv sta diventando virale, per il mese dell’orgoglio gay!

Il mese dell’orgoglio gay potrà essere festeggiato attraverso un tour virtuale  esclusivamente alle ore 08.00 del giorno 25 giugno per andare alla scoperta di alcuni dei monumenti più stravaganti della città, esplorando storia e la cultura queer della città, interagendo con alcune delle dive locali di questo mondo e discutendo insieme ponendo domande sugli aspetti della vita LGBTQA.

 

Per scoprire tutti gli eventi del Pride e di Tel Aviv, clicca qui.

Villa Bagatti – A Cielo Aperto: evento Estate 2020

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Photos by: www.gabrielezanon.com

Villa Bagatti – A Cielo Aperto è il nuovo spazio open-air nel verde in Brianza, pensato per l’aggregazione in sicurezza, con bar e ristorante, attivo dal 18 Giugno per l’Estate 2020. Un’attrazione inedita nella meravigliosa cornice del parco dell’omonima villa ottocentesca di Varedo (MB): perfetta per una piacevole serata estiva in compagnia, che può prendere il via dall’aperitivo nel tardo pomeriggio, continuare con una cena al tramonto e poi una birra fresca sotto le stelle – fino alla 01.00 di notte – tra ombrelloni e luci all’italiana.
Lo spazio è aperto quattro giorni a settimana: dal Giovedì al Sabato a partire dalle 18.30 – per l’aperitivo, la cena o un drink serale -e la Domenica tutto il giorno già dalle 11.00 del mattino – con la possibilità di fare picnic e l’attività del Chiosco (questo attivo anche il Sabato già dalle 11.00) che affaccia sul lato a nord del parco, oltre al classico servizio ristorazione e bar.
Il parco sarà aperto al pubblico con percorsi dedicati; il cancello di ingresso verso il Viale Bagatti, per motivi di sicurezza, sarà chiuso in entrata e in uscita tassativamente alle ore 21.30. In particolare, l’accesso per il solo ingresso al Parco sarà consentito il Giovedì e il Venerdì dalle 18.30 alle 21.30, il Sabato e la Domenica con servizio Chiosco dalle 11.00 alle 21.30. Per l’ingresso al servizio Ristorante / Boschetto Lounge Bar accesso obbligatorio da Via Vittorio Emanuele II, 48 (per motivi di sicurezza).
La prenotazione non è obbligatoria, ma caldamente consigliata: come da disposizioni di legge sarà così possibile gestire al meglio i tavoli e le sedute – un totale di oltre 400 posti a sedere, posizionati su oltre 2000mq2 di verde – nel rispetto del distanziamento sociale, con l’obiettivo di permettere al pubblico di godersi la serata in massima tranquillità e sicurezza.
Villa Bagatti – A Cielo Aperto si divide in due aree principali: lo Spazio Ristorante, che offre un ricco menù con specialità dalla cucina regionale romana e carne alla griglia, arrosticini tradizionali e piatti di pasta, fritti e panini (senza dimenticare proposte vegetariane, vegane e gluten free) – ed il Boschetto Lounge Bar, con un’ampia lista di drink e cocktails per tutti i gusti, oltre a fresche birre anche artigianali e bevande analcoliche.
Tra le attività speciali, aperte a tutti, ogni Domenica tante diverse possibilità: lo yoga, il nordic walking, le visite guidate, i picnic con box e cestini acquistabili presso le cucine; proposte eterogenee e sempre realizzate in sicurezza, che vengono integrate dall’offerta del chiosco e del Corner Dolci, sempre attivo nel parco con caffè, crepes e gelati.
Si tratta di una delle aree verdi più belle del nostro territorio, una delle poche di questa portata: una realtà ancora tutta da scoprire, che dopo anni di eventi occasionali e piccole rassegne di ogni tipo, finalmente ospita un’intera stagione con un’attività pubblica, residente e ad ingresso rigorosamente gratuito.
Collocata nel centro di Varedo (MB), già nel cuore della Brianza ma a pochi minuti da Milano (a cui è collegata con la SS35 e con le linee Trenord) è uno spazio pensato per tutt*, dalle famiglie con bambini ai gruppi di giovani, accessibile a piedi con il proprio cane (lo spazio è completamente dog-friendly) oppure in bicicletta, che è possibile parcheggiare direttamente di fianco ai tavoli.
Villa Bagatti Valsecchi è una dimora di metà ‘800 che si contraddistingue per la sua rara eleganza e bellezza. Fu ricostruita ed eretta in chiave eclettica, fra neo-barocco e neo-rinascimentale, sulla prima originale struttura risalente al 1723, quando veniva utilizzata per sfuggire alle cicliche epidemie. Nei suoi spazi interni ed esterni si incontrano, fra le altre cose, la corte d’onore, diverse statue, una porzione dell’antico Lazzaretto di Milano, cornici, strutture e ferri battuti di pregevole fattura, la loggia ed il porticato con le colonne del Lazzaretto, l’area delle scuderie e un immenso giardino con pioppi, tigli e abeti del Libano, coltivato da un lato all’inglese e dall’altro all’italiana.

La Villa Bagatti Valsecchi si trova in Via Vittorio Emanuele II, 48 a Varedo (MB)
Infoline & Prenotazioni (consigliate tramite WhatsApp): +39 329 4083633
Orari Segreteria: Lunedì-Mercoledì: 15.00-23.00 / Giovedì-Sabato: 15-00-23.00 / Domenica: 11.00-23.00
Facebook & Instagram: @villabagattivalsecchi – www.villabagattivalsecchi.it

Da lunedì 15 giugno è possibile entrare in Repubblica Ceca senza misure restrittive o obblighi sanitari

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Aprono le frontiere, parte il sistema del “Semaforo”, Italia riqualificata come Paese a basso rischio

Sulla base degli ultimi sviluppi il Ministero della Salute della Repubblica Ceca ha migliorato il rating epidemiologico dell’Italia, che ora viene considerata un Paese a basso rischio, quindi verde. Questo significa che i cittadini italiani possono viaggiare in Rep.Ceca senza necessità di test tampone negativo o l’isolamento preventivo di 14 giorni per qualsiasi ragione.

Il 1° giugno 2020 il Governo della Repubblica Ceca ha approvato una misura straordinaria del Ministero della sanità, che prevede la suddivisione degli Stati dell’Unione europea e di altri Stati dell’area Schengen in tre categorie. Secondo i dati del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), i singoli Stati sono contrassegnati in verde, arancione o rosso in base al rischio di infezione. Questi dati saranno valutati a intervalli di due settimane in base allo sviluppo della situazione epidemiologica e saranno disponibili sul sito web del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Ceca.

Come l’Italia hanno visto migliorare il loro rating, da rischio medio a basso, anche la Danimarca, Francia, Irlanda, Malta, Paesi Bassi e Spagna. A rischio medio sono ora considerati solo il Belgio e il Regno Unito, contrassegnati in arancione. Peggiora invece la valutazione per il Portogallo e la regione polacca del Voivodato della Slesia, che assieme alla Svezia sono le uniche zone europee considerate ad alto rischio, quindi rosse. Tutti i viaggiatori da queste zone devono presentare un test negativo o sottoporsi alla quarantena in caso di ingresso in RC.

Riprendono a breve anche i collegamente aerei diretti tra l’Italia e la Rep.Ceca operati dalle compagnie aeree: Alitalia, CSA, Easyjet, Ryanair, Smartwings, Volotea, Vueling, Wizz Air. Il primo volo sarà effettuato da Ryanair da Roma Ciampino a Praga il 22 giugno, mentre la maggior parte dei voli riprenderà da inizio luglio e gli altri a seguire.

Le misure di sicurezza in vigore:

Le mascherine devono essere indossate:
– ovunque negli interni degli edifici, ad es. in negozi, uffici, monumenti culturali, ristoranti
(se non stai consumando cibi o bevande), mentre l’obbligo di mascherine all’aperto è stato abolito
– nei trasporti pubblici (compresi i servizi di taxi)
– mantenere una distanza minima di almeno 2 metri

Quando si accede a ristoranti, caffè e bar, si consiglia di:
– disinfettare le mani quando entri
– mantenere una distanza di almeno 1,5 metri dal personale e da altri clienti
– rimuovere la mascherina solo durante il consumo
– se possibile pagare con carte di credito limitando il più possibile l’uso del contante

Tel Aviv, la non-stop City, riparte in vista dell’estate

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Al via la riapertura di aeroporto, ristoranti, spiagge e hotel

 

Tel Aviv, la non-Stop City riconosciuta a livello internazionale come una delle mete più trendy, riparte grazie alla sua straordinaria cucina, alle sue spiagge affacciate sul Mediterraneo e al suo unico patrimonio architettonico. E’ in atto in questi giorni la graduale riapertura dell’aeroporto internazionale Ben Gurion e la Municipalità ha inaugurato una nuova politica di riaperture, in tutta sicurezza, per far sì che Tel Aviv  ritorni il prima possibile alla sua normalità fatta di street food, vita notturna e grande intrattenimento.

Mentre a livello nazionale Israele ha sancito la riapertura dei parchi e delle riserve naturali, per dare un primo slancio a un’industria turistica che non vede l’ora di ricominciare ad accogliere visitatori da tutto il mondo, Tel Aviv ha deciso di riaprire ristoranti e bar, con un’ordinanza che, per ora, coinvolge ben 115 esercizi in tutta la città. Vista l’incredibile scena culinaria di Tel Aviv, era naturale che il primo passo della ripartenza riguardasse il cibo così da vicino: a molti locali è stata concessa l’occupazione gratuita del suolo pubblico, mentre oltre 1.000 sedie e ombrelloni sono stati installati nelle aree centrali della città per incentivare il consumo da asporto. Anche tutti i mercati della città sono aperti, e quasi tutti le spiagge accessibili.

 

 

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Per le immagini crediti a Israel Ministry of Tourism

 

Anche l’estate è pronta a tornare, dopo che la Municipalità, di concerto con il Ministero della Salute, ha deciso che quest’anno ci sarà una regolare stagione balneare. E non poteva essere altrimenti, dato che Tel Aviv, che gode di 13,5km di spiagge e accoglie ogni stagione una media di 9 milioni di bagnanti, ha fatto del suo affaccio sul Mediterraneo una delle sue caratteristiche vincenti.  Lo scorso 20 maggio sono state riaperte 10 spiagge su 13 e i cittadini potranno recarvisi in tutta sicurezza, grazie a un regolamento che prevede il mantenimento del distanziamento sociale e una continua sanificazione delle strutture.

 

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Per l’immagine crediti a Ilan Spira, Tel Aviv-Yafo Municipality

 

“Il ritorno alla vitalità e all’aggregazione, in sicurezza, è già in atto da tempo per Tel Aviv, la città che non dorme mai: è pronta per rivivere la sua essenza di non-stop city nel rispetto del normative previste” dichiara Avital Kozter Adari, direttore dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo. “Spiagge riorganizzate, locali ed esercizi la cui logistica è stata riadattata, norme igieniche e di distanziamento applicate a musei, tour ed attrazioni: con grande perizia ed accuratezza la città si è adoperata per tornare alla normalità ed accogliere turisti e visitatori dal resto del Paese e soprattutto dall’estero, all’insegna dell’ospitalità israeliana ma anche della quintessenza della modernità e della filosofia on the move della città”.

 

Non solo ri-aperture. Nel corso del 2020, sono infatti previste inaugurazioni di hotel che, una volta che il turismo internazionale sarà ripartito a pieno regime, daranno ai visitatori l’opportunità di esplorare la città da un nuovo punto di vista. Tra le aperture in programma ci sono quella del Soho House (prima apertura in Medio Oriente per la prestigiosa catena alberghiera); del Nobu, una struttura di design su Rothschild Boulevard con 38 camere e terrazzo privato; dell’Hotel Bobo, l’ultima creazione del brand israeliano Brown Hotels; del Selina, che porterà in città la sua formula ibrida tra hotel e ostello e di altri marchi ancora, capaci di aggiungere centinaia di camere alla già ampia offerta di Tel Aviv e di soddisfare qualsiasi budget.

 

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Nobu è stata fondata nel 1994 dallo chef Nobuyuki Matsuhisa e dagli attori Robert de Niro e Meir Teger. Il nuovo hotel Nobu aprirà sulla 55 Rothschild Boulevard e 66 Ahad Ha’am Street.

 

Continuano a esistere, nel frattempo, grandi opportunità per chi vuole visitare Tel Aviv anche solo virtualmente. Sul sito ufficiale della municipalità, infatti, sono ancora disponibili i tour virtuali del Tel Aviv Museum of Art e del Museo di Beit Hatfutsot, insieme ad alcune lezioni gratuite della Tel Aviv University.

 

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Tel Aviv Museum of Art. Per le immagini crediti a https://visit.tel-aviv.gov.il

 

Tutte le attività online sono consultabili gratuitamente qui .

Inaugurato il nuovo gioco al Parco Palù “Khlokkn Spil- Il Gioco delle Campane” a Lavarone sull’Alpe Cimbra e conquista subito il web!

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L’estate 2020 vede l’inaugurazione di un nuovo gioco “Khlokkn Spil- Campane Cimbre” al Parco Palù di Lavarone sull’Alpe Cimbra in Trentino, uno dei più grandi parchi gioco delle alpi con ben oltre 50.000 mq di estensione.
Il primo di una serie, fortemente voluta e progettata dal Comune di Lavarone e dal Sindaco Isacco Corradi, che andrà attraverso il gioco a raccontare la ruralità, la storia e le tradizioni di questa terra. Finalmente vediamo messi in opera i risultati di una progettualità sulla quale ci siamo impegnati molto come Comune per dare un segnale forte della vocazione Family del nostro territorio. Il Parco Palù è un vero gioiello per la sua collocazione e per la cornice naturale in cui è collocato. A questa installazione ne seguiranno altre nei prossimi mesi che valorizzeranno la nostra offerta turistica e renderanno il parco un’attrazione per tutto il Trentino.
Ci ha sorpreso favorevolmente, afferma il Primo cittadino Isacco Corradi, il grande successo che il gioco ha avuto sul web grazie a un post che l’Apt Alpe Cimbra ha realizzato utilizzando il video amatoriale di un nostro concittadino -Mariano Caneppele-; abbiamo ricevuto migliaia di commenti e apprezzamenti, ma soprattutto abbiamo chiesto alla rete di aiutarci a trovare un nome al nuovo gioco ed è la scelta di chiamarlo “Khlokkn Spil- Il Gioco delle Campane
Khlokkn potrebbe assomigliare a una parola onomatopeica, sembra proprio richiamare il suono che produce la pallina al momento dello “scontro” con le pareti e gli altri ostacoli sul percorso. I bambini si divertiranno a far suonare le campane delle mucche e a seguire la pallina che come in un flipper percorre i 50 m superando ogni sorta di ostacolo. Un gioco semplice ma che affascina e attrae grandi e piccini che con curiosità vogliono inseguire e scoprire quale sarà la direzione o la velocità con la quale la pallina schizzerà fuori dagli ostacoli
Siamo certi che il gioco conquisterà gli ospiti che arriveranno a Lavarone sull’Alpe Cimbra, afferma il direttore dell’Apt Alpe Cimbra Daniela Vecchiato e per far conoscere al pubblico più ampio possibile questa novità già dalla prossima settimana ospiteremo dei blog tour con i principali influencer del target family. Inoltre i due principali eventi dell’estate 2020, già confermati con un programma idoneo alle misure restrittive previste per l’emergenza, dedicati al Family – il Festival del Gioco dal 26 luglio al 1° agosto e La Fiaba Regna sull’Alpe dal 28 al 30 agosto – si svolgeranno al Parco Palù.

La Polonia apre le frontiere UE il 13 giugno

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Il 13 giugno la Polonia apre le frontiere a tutti i paesi dell’Unione Europea. I cittadini europei, tra cui gli italiani, potranno venire in Polonia liberamente senza obbligo di quarantena. I voli internazionali verranno ripristinati il 16 giugno.

Il Primo Ministro, Mateusz Morawiecki, ha reso noto in una conferenza stampa il 10 giugno che la Polonia aprirà le frontiere interne dell’Unione Europea a mezzanotte tra il 12 e il 13 giugno. I voli internazionali verranno ripristinati dal 16 giugno. I cittadini dell’UE non saranno obbligati alla quarantena preventiva.

Le misure attualmente in vigore (ne abbiamo parlato QUI), adottate il 15 marzo con ottica di prevenzione del diffondersi della pandemia di Covid-19, saranno pertanto valide fino al 12 giugno. Rimangono ancora chiuse le frontiere con i paesi non UE.