Rotterdam, Eurovision Song Contest dal 18 al 22 maggio

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Rotterdam si prepara a ospitare la 65esima edizione dell’Eurovision Song Contest 2021, l’evento canoro più popolare in Europa, che si terrà la terza settimana di maggio presso l’Ahoy Arena di Rotterdam e vedrà coinvolti 39 Paesi. La prima semifinale è prevista per la serata del 18 maggio, la seconda il 20 e il gran finale sarà trasmesso sabato 22 maggio.

L’edizione 2021 sarà ricordata anche perché è una delle prime manifestazioni in tutto il mondo che può ospitare il pubblico, all’interno dell’Arena potranno infatti trovare posto 3500 spettatori per ciascuno show.

L’organizzazione dell’evento spetta al Paese del cantante che vince l’edizione precedente: quest’anno tocca ai Paesi Bassi, visto che nel 2019 l’olandese Duncan Laurence si aggiudicò la prima piazza, davanti all’italiano Mahmood. Nel 2020 l’Eurovision Song Contest non si è tenuto. Sarà appunto Duncan Laurence a dare inizio alla prima semifinale, il 18 maggio, con il brano “Feel Something”, pubblicata nel 2020 e scritta con il famoso dj olandese Armin van Buuren. Duncan tornerà sul palco anche per la serata finale, che si terrà sabato 22.

Durante il festival, Rotterdam ha invitato diversi artisti locali a presentare la città al mondo. Una città di persone, innovazione e spazio. Ognuno di loro interpreterà e vestirà la città, dal suo punto di vista artistico e dalla sua disciplina.

Ecco alcune iniziative e progetti che daranno visibilità internazionale a Rotterdam e coinvolgeranno fan di tutto il mondo.

Villaggio Eurovision

Le porte virtuali dell’Eurovision Village Online sono aperte ai visitatori di tutto il mondo dal 15 al 23 maggio. Questa piattaforma online è la prima versione virtuale al mondo dell’Eurovision Village in cui fan e spettatori si possono immergere nel mondo 3D dell’evento e seguire i concerti. https://www.eurovisionvillage.com/

 Semaforo ABBA

Appositamente per l’Eurovision Song Contest, la città ha installato dei semafori che trasformano l’attraversamento di un incrocio in un momento di festa. Appena scatta il verde, gli omini del semaforo iniziano a ballare e cantare la canzone degli ABBA “Waterloo”, grazie alla quale vinsero l’Eurovision Song Contest nel 1974.

 Jeangu Macrooy immortalato in un murale dall’artista visivo Tymon de Laat

 All’artista olandese di origine surinamese Jeangu Macrooy è stato dedicato nei pressi dell’Ahoy un enorme murale “Birth of a new age“ dal titolo della canzone che Jeangu Macrooy eseguirà per conto dei Paesi Bassi il 22 maggio all’ Ahoy.

Lo sguardo speranzoso di Jeangu è focalizzato sull’orizzonte e sul futuro, con “la luce del nuovo giorno che brilla sul suo viso”, secondo De Laat. Lo sfondo è caratterizzato da molte forme vegetali, che rappresentano la diversità della società e che sono libere di crescere in qualsiasi direzione desiderino.

Il murale fa parte di un più ampio progetto di street art chiamato #UpStreet in cui diversi artisti europei lavorano insieme per creare un’opera d’arte collettiva su sei grandi container marittimi.

Artisti rivestono la città / Sing Along City

Il duo di artisti olandesi VollaersZwart ha rivestito edifici iconici e spazi pubblici della città con testi delle canzoni e i colori delle bandiere dei Paesi partecipanti all’Eurovision Per realizzare la tela sono state utilizzate vecchie bandiere nazionali e altri materiali riciclati. Il grande striscione, che parte dalla Stazione Centrale e termina ad Ahoy, è lungo 6 chilometri!

Taste of Rotterdam

Basato su storie ispirate dagli abitanti di Rotterdam, come la cantante Shirma Rouse, Tymon de Laat e Sabine Biesheuvel, Taste of Rotterdam offre una prospettiva della cucina locale e dei piatti del grande chef Terry Priem. Insieme a lui è stato creato un libro di cucina che contiene 39 piatti locali dei Paesi che partecipano all’Eurovision Song Contest

Il ricavato dalla vendita del libro sarà devoluto al ristorante Fröbel gestito da persone con disabilità. Un luogo dove hanno l’opportunità di fare davvero la differenza nella nostra società e – attraverso la formazione – possono non solo svilupparsi, ma anche fare ciò che amano con molta passione.

 Riciclo di materiali / Open Up To The Future

La Rotterdam del futuro, non può che essere senza rifiuti solidi urbani. Una ragione in più per includere il riciclo come presupposto importante nel bando di gara per i nuovi arredi della città. Uno dei risultati più sorprendenti riguarda tutte le tele usate in città durante il Festival, fatte di vecchie bandiere nazionali o di materiali riciclati. Le bandiere e gli striscioni saranno riciclati in nuovi prodotti di plastica dopo l’evento.

Inoltre stilisti olandesi hanno lavorato per trasformare le vecchie bandiere dei Paesi in articoli di moda, che verranno presentati in una sfilata al museo Boijmans Van Beuningen e successivamente esposti nel nuovo museo Depot Boijmans.

Campagna internazionale #SWINGALONG ’

Per celebrare l’Eurovision Song Contest 2021, Rotterdam Partners, in collaborazione con il Comune, presenta ‘Rotterdam. #SWINGALONG ’: campagna internazionale basata su una coreografia accattivante sulla quale poter ballare, grazie a un originale videoclip promozionale. I fan del Song Contest di tutto il mondo potranno ballare grazie a una proiezione immersiva che li porterà magicamente e a grandezza naturale sul World Port Building di Rotterdam. La campagna ha preso il via il 13 aprile ed è condivisa su Instagram, YouTube, Facebook e TikTok.

https://www.openuptorotterdam.eu/en/news

La marcia dei norvegesi – Calde vibrazioni estive nella Norvegia meridionale

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Il segreto è svelato.

Per decenni i norvegesi si sono riversati nella destinazione estiva per eccellenza del paese: Sørlandet, o Norvegia meridionale . Sørlandet viene spesso definita la riviera norvegese, principalmente a causa del clima caldo e soleggiato, delle belle spiagge e delle città e dei villaggi affascinanti. Sørlandet è la parte più meridionale della Norvegia e si estende dalle zone costiere con le sue numerose isole rocciose e skerries, attraverso una cintura interna con foreste, laghi e fiumi, molti dei quali eccellenti fiumi di salmone, fino alle montagne della valle di Setesdal, la più meridionale delle l’altopiano di Hardangervidda, famoso per l’escursionismo e lo sci.

Ecco un elenco di cose da vedere e da fare nella Norvegia meridionale.

Semplicemente non fare nulla
La Norvegia meridionale significa semplicemente godersi il momento. Puoi passeggiare per strade strette tra case bianche di legno. Vai a osservare la gente in una delle tante incantevoli città costiere come Risør, Grimstad, Mandal o Lillesand. Goditi il ​​sole e rilassati in una delle bellissime spiagge o piazze cittadine.
Le città della Norvegia meridionale – come perle su un filo

Esplora in barca o vai in barca a vela
L’intera costa della Norvegia meridionale è piena di scogliere, isole e baie appartate e puoi navigare per giorni. Da Risør a est al Flekkefjord a ovest puoi trovare porti per gli ospiti con tutti i comfort in più di 10 città e villaggi. Oppure puoi anche cercare il tuo rifugio privato.
Esplora l’arcipelago nel sud della Norvegia

Trova la tua avventura personale
La regione offre tutti i tipi di attività per i visitatori più avventurosi. Nell’entroterra di Evje, a solo un’ora da Kristiansand, puoi fare rafting, surf sul fiume, andare in bicicletta, arrampicata su roccia, kayak e canoa e andare in bicicletta con le attività di Troll Aktiv , e la maggior parte delle attività sono adatte ai bambini. Hanno anche il loro parco avventura. Lungo tutta la costa è possibile praticare SUP, surf, immersioni, nuoto, pesca e mountain bike.
Le migliori attività nella Norvegia meridionale

Festeggiamenti in abbondanza
Come il resto della Norvegia, Sørlandet offre i propri festival unici nella regione. Poiché la regione è così collegata all’acqua e all’oceano, ogni estate troverai feste locali che hanno radici nella nautica e, naturalmente, nei frutti di mare. Ci sono diversi festival delle barche in legno, il più noto è il Risør Wooden Boat Festival e festival gastronomici come il Festival dei crostacei a Mandal, il Festival delle alghe a Kristiansand. Inoltre ci sono anche grandi festival musicali come il Risør International Chamber Music Festival, Canal Street a Mandal, Palmesus e Måkeskrik a Kristiansand. Lillesand ha anche il suo festival SUP & Stup (Diving).
Festival nella Norvegia meridionale

Delizie culinarie
Assaggia il cibo locale, la frutta, i frutti di mare, i frutti di bosco e le verdure. Molti ristoranti e caffè servono cibo e bevande di produzione locale, e perché non provare la birra prodotta localmente da Nøgne Ø o Lindesnes Brygghus. Visita il pescivendolo locale per acquistare gamberi freschi e altre prelibatezze del mare e mangiali da un sacchetto di carta, alla maniera norvegese. Ma Sørlandet non è solo pesce, cerca il cartello “SpisSørlandet” (EatSørlandet), dove puoi acquistare salsicce locali, prosciutto, marmellata e “lefse”. E non dimenticare che a Lindesnes trovi il primo e unico ristorante subacqueo d’Europa “Under”.
Assapora la Norvegia meridionale

Cultura e storia
Ogni città e villaggio nel sud della Norvegia offre una moltitudine di musei, gallerie d’arte, luoghi di concerti, siti storici e persino siti vichinghi. E per gli appassionati di storia ci sono vecchie linee ferroviarie ancora in funzione e diversi centri storici della seconda guerra mondiale. Solo per citarne alcuni; Il Museo Ibsen a Grimstad, il Museo del cannone di Kristiansand, il centro vichingo di Tingvatn, la collezione d’arte Bomuldsfabrikken ad Arendal, il Museo Kristiansand (museo all’aperto) e nel 2022 un nuovo museo d’arte nordica, Kunstsilo, apriranno a Kristiansand.
Le principali attrazioni della Norvegia meridionale

Divertimento in famiglia
Bambini felici equivalgono a genitori felici e la Norvegia meridionale offre una vasta gamma di attività e attrazioni per famiglie.
Una delle attrazioni per famiglie più famose della Norvegia è lo zoo e il parco divertimenti di Kristiansand , un complesso che offre animali amichevoli, giostre divertenti, un grande mondo acquatico e pernottamenti nell’Abra Harbour Pirate Village o nello Zoo Safari Camp.
Le famiglie possono trovare diversi centri di arrampicata come il parco avventura a Evje e il centro di arrampicata Sørlandet a Kristiansand e il rafting sia a Evje che a Mandal. Elgtun a Landskogen offre incontri ravvicinati con le alci e la ferrovia di Flekkefjord tenta con la bicicletta su rotaia.
Norvegia meridionale per bambini: attività per famiglie

Alloggi unici
Lungo tutta la costa troverai cabine in affitto e, oltre a tutti i tipi di hotel, la Norvegia meridionale offre ai visitatori anche esperienze incredibili e divertenti per chi cerca quel qualcosa in più. Una nuova tendenza in Norvegia è quella di cercare riparo sugli alberi, ea Sørlandet puoi trovare diverse case e capanne sugli alberi, come il Trehyttene a Gjerstad . Inoltre puoi trovare diversi campi glamping, yurte, fari storici e hotel affascinanti con atmosfera e storia, come Boen Manor fuori Kristiansand.
Un pernottamento unico nel sud della Norvegia

Visit Norway è l’ente ufficiale del turismo della Norvegia.

La Norvegia è il posto giusto per vivere la magica aurora boreale e il sole di mezzanotte sopra il Circolo Polare Artico o fiordi famosi in tutto il mondo circondati da montagne e ghiacciai spettacolari. In mezzo a uno scenario mozzafiato, i viaggiatori possono gustare il cibo e la cultura locale in città vivaci come Oslo, Bergen, Trondheim, Stavanger e Tromsø.

Per i migliori consigli sulla Norvegia, fare clic su www.visitnorway.com .

40 consigli di viaggio in svedese dalla guida all’esperienza appena lanciata di Visit Sweden

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L’interesse per la scoperta della Svezia è grande e sta crescendo. Quasi il 40% degli svedesi sta attualmente programmando un viaggio in Svezia quest’estate, mostra una nuova misurazione della temperatura effettuata da Visit Sweden.

Per soddisfare la domanda di ispirazione per il prossimo viaggio di vacanza, sono ora disponibili oltre 600 suggerimenti per destinazioni e attività nella guida all’esperienza appena lanciata dall’azienda su www.visitsweden.se .

Con l’aiuto della guida dell’esperienza svedese , svedesi possono spostarsi rapidamente da ispirazione per suggerimenti concreti e di prenotazione.

– Siamo sopraffatti dalla risposta positiva che ha portato più di 12.000 persone a visitare il sito www.visitsweden.se in poco più di una settimana, afferma Angelica Månsson-Gerde, responsabile dell’iniziativa Svemester e Head of New Business di Visit Sweden.

La guida all’esperienza è stata sviluppata in collaborazione con organizzazioni turistiche regionali, destinazioni e società di ospitalità per mostrare l’enorme ampiezza che la Svezia offre. Il focus è stato quello di evidenziare esperienze forse non le più famose, diffuse su tutto il territorio nazionale e visitabili anche al di fuori dell’alta stagione.

Ecco come funziona la guida all’esperienza: rispondendo a tre semplici domande se desideri ardentemente la città o la campagna, se senti un battito cardiaco o un rilassamento e se viaggi con o senza bambini, vengono generati 5 consigli su cosa puoi vivere in la tua vicinanza a dove ti trovi (puoi cambiare entro la distanza che desideri suggerimenti). Quindi puoi cliccare su per saperne di più e direttamente in azienda se vuoi fare una prenotazione o avere maggiori informazioni.

Di seguito sono riportati 40 degli oltre 600 suggerimenti nella guida all’esperienza. Una selezione di immagini per i suggerimenti può essere trovata nell’archivio delle immagini e sono contrassegnate come guida all’esperienza della Svezia.

Rimanere

Mangiare

Fare

Visita la Svezia meridionale

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Quando l’organizzazione nazionale Visit Sweden ha completato l’elaborazione del mercato danese alla fine del 2019, gli attori del turismo regionale in Skåne, Småland, Öland, Halland e Blekinge hanno unito le forze in una nuova partnership per commercializzare la Svezia meridionale in Danimarca. Poi il mondo è stato colpito dalla pandemia che ha fermato i viaggi. Ma ora, con la speranza che il viaggio possa avvenire presto senza il rischio di diffondere l’infezione, viene visitsouthsweden.dk il nuovo sito web: visitsouthsweden.dk

– Il mercato danese è importante per molti imprenditori nella Svezia meridionale e speriamo in una rapida ripresa quando i viaggi riprenderanno, afferma Jimmy Sandberg , responsabile marketing di Visit Halland.

Il partenariato tra le regioni è un modo per raccogliere risorse ed evitare la concorrenza e la duplicazione del lavoro.

– Allo stesso tempo, diventiamo più rilevanti e attraenti per il gruppo target con una gamma più ampia quando ci commercializziamo insieme, dice Jimmy .

La vicinanza geografica in combinazione con una vasta gamma significa che i danesi possono visitare la Svezia meridionale spesso durante tutto l’anno. Le maggiori forze trainanti per i danesi per viaggiare in Svezia sono allontanarsi dalla vita di tutti i giorni e godersi cibo e bevande, sperimentare nuovi luoghi e città e quindi attirare la natura. Quasi un terzo del gruppo target vuole sperimentare la natura e la tranquillità, preferibilmente essendo attivi. L’escursionismo, la canoa e il ciclismo sono attività popolari.

– Vogliamo catturare l’interesse dei danesi, ispirarli e guidarli verso esperienze nel sud della Svezia. Lavoreremo con la stampa, gli influencer, la pubblicità digitale e poi lanceremo un nuovo sito web visitsouthsweden.dk e account su Facebook e Instagram, dice Jimmy e spiega che dal momento che la Svezia meridionale ha un’alta pressione di visitatori durante l’alta estate con il turismo nazionale e internazionale, concentrarsi sull’attrazione di visitatori al di fuori di questo periodo e comunicare la Svezia meridionale come destinazione per tutto l’anno.

– La maggior parte dei danesi ha la sua vacanza principale nel periodo dal 15 giugno al 15 agosto, ma la vicinanza geografica rende la Svezia meridionale una destinazione attraente anche per un lungo fine settimana e questi viaggi sono organizzati più ampiamente durante tutto l’anno. Per noi di Halland, è particolarmente importante con il nuovo collegamento in traghetto tra Halmstad e Grenå, dove abbiamo il potenziale per raggiungere vaste parti dello Jutland.

C’è anche un potenziale con sempre più persone che possono lavorare a distanza e, naturalmente, i danesi più anziani che hanno alle spalle la vita lavorativa e quindi l’opportunità di viaggiare in qualsiasi momento, continua Jimmy .

Speriamo e crediamo che quando il mondo si riaprirà presto con la pandemia in una nuova memoria, sarà più attraente viaggiare nei periodi in cui si evita la congestione.

– Una destinazione sostenibile deve creare un equilibrio nel flusso di visitatori e sforzarsi di essere una destinazione viva tutto l’anno. Ma invece di “tradurre” la Svezia meridionale di questa estate nel resto dell’anno, metteremo in evidenza esperienze uniche che sono attraenti al di fuori del periodo estivo, conclude Jimmy

Lo smartworking vi ha messo voglia di cambiare la casa dove state? Facciamo due calcoli

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Il COVID-19 ha influenzato il mercato immobiliare, nulla da dire. Anche se non si è visto uno svuotamento completo anche il Sole24ore ha detto che anziché stare nelle quattro mura nella grigia periferia ma a due salti dalla metro non vediamo l’ora di avere più spazio, almeno un balcone, più aria, o una vita più a misura d’uomo specie per i nostri figli o giustamente per farci calare lo stress.

E ora che dopo un anno di covid i prezzi sul vecchio iniziano a scendere, e se si ha una famiglia magari vi sta venendo voglia di cambiare ma prima di farvi una idea: un modo molto semplice per calcolare cosa vi si puo prospettare su quota mutui questo sito inglese può aiutarvi a farvi una idea sulle rate dei mutui.

L’emergenza Covd-19 ha creato nel 2020 un rallentamento delle operazioni e un calo delle transazioni, tali che l’annata chiusa ha segnato, secondo i dati citati nello studio, un calo a 510 mila compravendite (-19,5%), malgrado la leggera ripresa nel terzo trimestre, in sincrono con la riapertura delle attività, e un quarto trimestre nel complesso positivo.

I picchi di risalita e di ribasso “si prolungheranno attraverso il 2021 a causa delle nuove chiusure a livello nazionale, che porteranno ad una nuova discesa con picco a marzo-aprile 2021 – riporta la ricerca – Questa crisi mostra un classico andamento a W, piuttosto che a U”. Un andamento tipico delle crisi dovute a fattori esterni, e più somigliante alla caduta del mattone del 1993 che non alla crisi “lenta” e profonda del 2008 (durata infatti un decennio).

Quanto i denti della sega saranno aguzzi e numerosi dipenderà da due fattori: “il rimbalzo dell’economia e l’efficacia della campagna di vaccini”. E in ogni caso, dopo il calo delle quotazioni del 2% visto l’anno scorso, nel 2021 si finirà peggio, con un -3,8%, ribasso in attenuazione l’anno successivo (-1,2% è la stima) e solo nel 2023 si rivedrà un frazionale rialzo.

Anche Immobiliare.it ha pubblicato uno studio a tal proposito. Insomma, il momento sarebbe buono, ma solo in alcune zone.

Secondo i ricercatori Milano e le maggiori città italiane devono ispirarsi alle metropoli mondiali per attrarre i capitali internazionali in corso di smistamento: ma anche in questo caso si devono interpretare al meglio “i cambiamenti della percezione dei luoghi e delle esigenze abitative e di lavoro”. Secondo l’analisi, “i grandi capitali immobiliari punteranno sulla riqualifica di ampi spazi, per ottenere abitazioni e uffici moderni ed ecologici che possano soddisfare le nuove tendenze”. Un esempio riguarda la trasformazione di grattacieli e grandi edifici milanesi “da uso ufficio a misto (residenziale-ufficio-ricettivo)”. Una sfida nella sfida per le città italiane, che sono l’avanguardia del settore.

Sony World Photography Awards 2021. Concorso Professional 2021. Annunciati finalisti e shortlist

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La World Photography Organisation è lieta di svelare i fotografi arrivati in finale e nella shortlist del concorso Professional dei Sony World Photography Awards 2021. Giunto alla 14^ edizione, il concorso Professional premia le opere che si distinguono per eccellenza tecnica e originalità di prospettiva su tematiche contemporanee.

Il vincitore del titolo Photographer of the Year 2021 sarà selezionato dal gruppo di finalisti del concorso Professional e annunciato il 15 aprile. Per l’occasione, in quella stessa data, sarà possibile assistere in streaming sulle piattaforme digitali della World Photography Organisation a uno speciale programma che vedrà la presenza dei vincitori e che sarà condotto dallo storico dell’arte Jacky Klein e dal presentatore e cabarettista Nish Kumar.

Per l’edizione 2021, i quattro concorsi in cui si articola la manifestazione hanno superato le 330.000 candidature, provenienti da 220 territori. Le 10 categorie del concorso Professional hanno registrato oltre 145.000 immagini candidate: un record assoluto. Quest’anno è stata introdotta la categoria Portfolio, che offre l’opportunità di candidarsi con singole immagini tratte da corpora diversi, ma omogenee per stile e capacità tecniche.

I progetti fotografici dei finalisti dei Sony World Photography Awards 2021 sono i seguenti:

ARCHITETTURA E DESIGN

In Hymn of the Building Site, Gu Guanghui (Cina continentale) propone le immagini scattate a vari cantieri nella contea di Ninghai, provincia di Zhejiang. Fotografati dall’alto, cantieri e operai sono ridotti a forme astratte. Astratto è anche il punto di vista di Frank Machalowski (Germania), la cui serie Meisterhäuser Bauhaus-Dessau si compone di immagini sovrapposte delle Case dei Maestri di Walter Gropius, a Dessau, scattate con esposizioni diverse. Per il suo progetto Eternal Hunting Ground, invece, Tomáš Vocelka (Repubblica Ceca) ha scelto di fotografare un ex complesso dell’esercito, trasformato in crematorio per animali domestici dall’architetto minimalista Petr Hajek.

FOTOGRAFIA CREATIVA

Usando i telai di famiglia per creare un allestimento di metafore visive, Sasha Bauer (Federazione Russa) esplora la storia della propria famiglia attraverso il prisma della vita tumultuosa del nonno, dall’infanzia in orfanotrofio agli anni di servizio militare in Russia. Ampelio and I, di Luigi Bussolati (Italia), presenta le fotografie trovate in un vecchio album di famiglia e proiettate sui paesaggi di Parma e lungo il fiume Po. Il progetto è stato concepito in memoria dello zio di Bussolati, anch’egli un appassionato di fotografia, che nel 1942 si tolse tragicamente la vita. In The Moon Revisited, Mark Hamilton Gruchy(Regno Unito), ha rielaborato alcune foto delle missioni Apollo della NASA e del centro JPL, combinandole con immagini esenti da copyright riguardanti periodi cruciali della storia, dalle guerre al movimento della pop art fino all’attuale pandemia. Le composizioni che ne risultano mettono in contrasto la superficie sempre uguale della luna e il sempre dinamico ritmo degli eventi sulla Terra.

DOCUMENTARISTICA

In Thatcher’s Children, Craig Easton (Regno Unito) indaga sulla natura cronica della povertà e sugli effetti che le politiche sociali varate negli anni dai governi hanno avuto su tre generazioni di una stessa famiglia nel nord dell’Inghilterra. The Killing Daisy, di Vito Fusco (Italia), ha come protagonista il piretro, conosciuto anche come “fiore della morte”. Molto simile alla margherita, questa pianta, delicata ma letale per gli insetti, rappresenta il cuore di una fiorente industria di insetticidi naturali in Kenya. Lorenzo Tugnoli(Italia) documenta, con il suo intenso Beirut Port Explosion, la devastazione causata dall’esplosione avvenuta a Beirut nell’agosto 2020, quando 2.750 tonnellate di nitrato di ammonio sono esplose nel porto della città, provocando centinaia di morti e il ferimento e l’evacuazione di migliaia di persone.

AMBIENTE

A City Under Dust Clouds, di Mohammad Hossein Madadi(Repubblica islamica dell’Iran), è una raccolta di scorci di Ahvaz, città tra le più inquinate al mondo, sotto una coltre color seppia di polveri e contaminanti. In The Sea Moves Us, the Sea Moves Fuvemeh, Antonio Pérez (Spagna) presenta una serie di scatti che ritraggono gli abitanti di Fuvemeh, piccolo villaggio di pescatori del Ghana, accanto alle foto delle loro case abbandonate, ridotte in rovina dall’innalzamento del mare e dall’erosione delle coste. Net-Zero Transition, di Simone Tramonte (Italia), esplora l’Islanda, che oggi produce il 100% della propria elettricità da fonti rinnovabili, presentando il paese come case study di successo alle altre nazioni impegnate per un futuro più sostenibile.

PAESAGGIO

In Silent Neighbourhoods, Majid Hojati (Repubblica Islamica dell’Iran) ritrae i paesaggi che fanno da cornice a una serie di edifici abbandonati, che nella loro silenziosa immobilità evocano poeticamente le storie di chi una volta li abitava. Zaïm, di Andrea Ludovico Ferro (Italia), esamina i concetti di iconografia e devozione così come espressi nei poster di propaganda politica che dominano sui paesaggi urbani di Tripoli, in Libano. Volcano, di Fyodor Savintsev (Federazione Russa), immortala i colori vibranti, la diversità naturale e le qualità mistiche che caratterizzano la cintura vulcanica della penisola della Kamchatka, in Russia.

PORTFOLIO

Scattate nella sua città natale di Ourense e dintorni, in Galizia, le scene intense e drammatiche proposte dal fotogiornalista Brais Couto (Spagna) raccontano gli avvenimenti nella regione, dagli effetti della pandemia agli incendi forestali fino alla stagione del carnevale galiziano. In Citizens of Tomorrow, il direttore creativo e fotografo Loli Laboureau (Argentina) contrappone le scene di strada vivaci e animate del mondo “di una volta” a immagini colorate e suggestive che ritraggono la “nuova normalità”. Nelle immagini tratte da diversi progetti personali, la documentarista sociale e ritrattista Laura Pannack (Regno Unito) si serve di simboli e colori tenui per evocare il rapporto di intimità dei suoi soggetti e la loro vulnerabilità.

RITRATTO 

Per il suo secondo progetto finalista, Craig Easton (Regno Unito) presenta Bank Top, realizzato in collaborazione con lo scrittore e studioso Abdul Aziz Hafiz. Il progetto esamina la rappresentazione, anche errata, delle comunità dell’Inghilterra settentrionale, in particolare dei residenti di un quartiere molto affiatato di Blackburn. In Looking Out from Within, 2020, Julia Fullerton-Batten (Regno Unito) ha percorso le strade del suo quartiere di West London per documentare lo stato di isolamento dei vicini di casa durante il lockdown, immortalati mentre guardano fuori dalle finestre con occhi nostalgici. Ispirato al film di John Houston Gli spostati (1961), il progetto Drag Queen Cowboys diJane Hilton (Regno Unito) è una serie di ritratti in bianco e nero di alcune Drag Queen di Las Vegas, fotografate in tenute “western” nel deserto del Nevada.

SPORT

In Sport and Fun Instead of War and Fear, Anas Alkharboutli (Repubblica Araba di Siria) documenta, con tono commovente, la scuola di karate per bambini di Wasim Satot nel villaggio di Aljiina, vicino ad Aleppo, dove bambini e ragazzi dai 6 ai 15 anni si ritrovano e, formando una comunità, cercano di superare i traumi della guerra. Iron Fit Kenya di Patrick Meinhardt (Spagna) ritrae gli atleti, provenienti da tutta l’Africa orientale, impegnati nella seconda edizione della competizione “Iron Fit Bodybuilding” a Nairobi. Rooftops di Farzam Saleh (Repubblica Islamica dell’Iran) fotografa gli atleti iraniani intenti ad allenarsi sui tetti della città per mantenersi in forma e in salute durante la pandemia.

NATURA MORTA

In Still Life Composition, shot on Wet Plate, Peter Eleveld (Paesi Bassi) presenta una serie di immagini in bianco e nero di vasi in vetro, frutta e fiori sapientemente fotografati e sviluppati con una fotocamera di grande formato e il processo al collodio umido. Ideato durante il primo lockdown nazionale a Milano, il progetto Volatile Interests di Alessandro Pollio (Italia) è un’esplorazione visiva dell’ambiente domestico del fotografo: composizioni semplici e spesso spiritose di alimenti e oggetti quotidiani rappresentano i ricordi delle giornate trascorse in isolamento. Mexican Feast è una celebrazione della cucina e delle tradizioni artigianali messicane. In un mix vibrante e luminoso di colori e texture, gli scatti realizzati in studio da Paloma Rincon(Spagna) rendono omaggio alle influenze culturali della fotografa.

NATURA E ANIMALI SELVATICI

Sea Drops, di Angel Fitor (Spagna), è un saggio fotografico sulla vita racchiusa all’interno delle gocce d’acqua marina. Usando delle micro-pipette e un allestimento microscopico progettato e realizzato nel proprio studio, Fitor apre una finestra a forma di goccia sulla straordinaria varietà delle specie di plancton che popolano i mari. Attraverso primi piani, immagini aere e riprese subacquee, Raw Nature di Graeme Purdy (Regno Unito) cattura la bellezza feroce e maestosa degli animali selvatici. Locust Invasion in East Africa, di Luis Tato (Spagna), documenta la devastante infestazione di locuste del deserto che, nell’Africa Orientale, ha distrutto interi campi e coltivazioni. La recente invasione è la peggiore mai vista in decenni nella regione, ulteriormente aggravata dall’impatto negativo delle restrizioni dovute al Covid-19 sulle forniture di pesticidi.

Per il concorso Professional, le opere dei fotografi finalisti e in shortlist sono state giudicate da: Natasha Egan, direttrice esecutiva del Museum of Contemporary Photography di Chicago; Sunyoung Kim, curatore del Museum of Photography, Seoul in Corea del Sud; Azu Nwagbogu, fondatore e direttore dell’African Artists’ Foundation e del LagosPhoto Festival; Lindsay Taylor, curatrice della University of Salford Art Collection; Hannah Watson, direttrice di Trolley Books; e Mike Trow, curatore indipendente, photo editor e Presidente di giuria.

Proprio Mike Trow ha commentato, a proposito della shortlist e della rosa dei finalisti di quest’anno: “L’integrità, l’intenzionalità e gli edit attenti che si osservano nei progetti di quest’anno hanno suscitato un dibattito e un autentico apprezzamento tra i membri della giuria. I fotografi hanno saputo cogliere le sfide del 2020, sfruttando il tempo a disposizione per approfondire i progetti personali ed esplorare le storie delle comunità in cui vivono. Un impegno che ha dato i suoi frutti: le opere dei finalisti mostrano un livello qualitativo evidentemente più alto, il che ha reso davvero speciale il concorso di quest’anno.”

I primi classificati dei concorsi Student, Youth, Open e Professional dei Sony World Photography Awards 2021 saranno annunciati il prossimo 15 aprile sulle piattaforme video e digitali della World Photography Organisation. Per maggiori informazioni su vincitori e finalisti, visitare il sito www.worldlphoto.org

FINALISTI E SHORTLIST DEL CONCORSO PROFESSIONAL 2021

 ARCHITETTURA:

Finalisti:

Tomáš Vocelka, Repubblica Ceca

Frank Machalowski, Germania

Gu Guanghui, Cina continentale

Altri fotografi selezionati:

Peter Franck, Germania

Luca Locatelli, Italia

Leonardo Costa Braga, Brazile
Arvind Jayashankar, Belgio

Karin Nützi-Weisz, Svizzera

FOTOGRAFIA CREATIVA:

Finalisti:

Mark Hamilton Gruchy, Regno Unito

Luigi Bussolati, Italia

Sasha Bauer, Federazione Russa

Altri fotografi selezionati:

Andrea Alkalay, Argentina

Ilka & Franz, Germania

Kyung-Hoon Kim, Corea del Sud

Delphine Blast, Francia

Julia Keil, Germania

Niloofar Mahmoudian, Repubblica Islamica dell’Iran

Michelle Watt, Stati Uniti

DOCUMENTARISTICA:

Finalisti:

Vito Fusco, Italia

Craig Easton, Regno Unito

Lorenzo Tugnoli, Italia

Altri fotografi selezionati:

Justyna Gorniak, Polonia

Alexey Pavlov, Federazione Russa

Marcos Azulay, Argentina

Ingmar Björn Nolting, Germania

Tomasz Lazar, Polonia

Agnieszka Maruszczyk, Polonia

JM Lopez, Spagna

AMBIENTE:

Finalisti:

Simone Tramonte, Italia

Mohammad Hossein Madadi, Repubblica Islamica dell’Iran

Antonio Pérez, Spagna

Altri fotografi selezionati:

Li Wentao, Cina continentale

Alessandro Gandolfi, Italia

Felipe Fittipaldi, Brasile

Antonio Faccilongo, Italia

PAESAGGIO:

Finalisti:

Majid Hojati, Repubblica Islamica dell’Iran

Andrea Ludovico Ferro, Italia

Fyodor Savintsev, Federazione Russa

Shortlist:

Samad Ghorbanzadeh, Repubblica Islamica dell’Iran

Mehrdad Fathi, Repubblica Islamica dell’Iran

Marc Hennige, Germania

Marvin Grey, Filippine

Niklas Eschenmoser, Svizzera

Carol Graham, Regno Unito

RITRATTO:

Finalisti:

Craig Easton, Regno Unito

Julia Fullerton-Batten, Regno Unito

Jane Hilton, Regno Unito

Shortlist:

Christian K. Lee, Stati Uniti

Richard Ansett, Regno Unito

Agnese Morganti, Italia

John Millar, Regno Unito

Theo Gould, Regno Unito

Luca Rotondo, Italia

PORTFOLIO:

Finalisti:

Laura Pannack, Regno Unito

Brais Couto, Spagna

Loli Laboureau, Argentina

Shortlist:

Ilka & Franz, Germania

Peter Franck, Germania

Sergio Aparicio, – Okobé, Spagna

Alessandro Gandolfi, Italia

Kayode Moyosade, Nigeria

Marylise Vigneau, Francia

Jacob Ehrbahn, Danimarca

SPORT:

Finalisti:

Anas Alkharboutli, Siria

Patrick Meinhardt, Spagna

Farzam Saleh, Repubblica Islamica dell’Iran

Shortlist:

Antonio Aragón Renuncio, Spagna

Charly López, Spagna

Anton Dotsenko, Stati Uniti

Michael Hanke, Repubblica Ceca

Florian Gruet, Francia

Barbora Reichova, Repubblica Ceca

NATURA MORTA:

Finalisti:

Peter Eleveld, Paesi Bassi

Alessandro Pollio, Italia

Paloma Rincon, Spagna

Shortlist:

Igor Kryukov, Federazione Russa

Wesley Dombrecht, Belgio

Berenice Riu, Spagna

Lorenzo Pennati, Italia

Jan Prengel, Germania

Maryna Masel, Ucraina

NATURA E ANIMALI SELVATICI

Finalisti:

Luis Tato, Spagna

Graeme Purdy, Regno Unito

Angel Fitor, Spagna

Shortlist:

Levon Biss, Regno Unito

Brent Stirton, Sudafrica

Will Burrard-Lucas, Regno Unito

Aleksander Nordahl, Norvegia

IMMAGINI DISPONIBILI SU WORLDPHOTO.ORG/PRESS 

Connessioni nel tempo: il digitale e le nuove forme di trasmissione del patrimonio culturale al centro della prima stagione di AGO

La programmazione di AGO Modena Fabbriche Culturali debutta giovedì 4 febbraio con una prima stagione dedicata alla trasmissione del patrimonio: dieci iniziative, principalmente in live streaming, per comprendere come il futuro del patrimonio culturale venga garantito dalle piattaforme digitali. Ospiti di fama internazionale declinano il tema con lezioni e confronti online: Jeffrey Schnapp, Robert Darnton, Maurizio Ferraris. Segue una conversazione sul futuro dei musei (con Martina Bagnoli, Riccardo Falcinelli, Gianfranco Maraniello) e un intervento di Adriano Prosperi su come mutano le modalità di registrazione della memoria. Completano il programma il lancio della piattaforma digitale Lodovico e un’installazione del duo Afterall

Nella realtà digitale tutto è documento: qui gli atti sociali vengono fissati in agglomerati di dati. In essa tutto è rintracciabile, trasmissibile e anche potenzialmente utilizzabile per analizzare consumi e orientare bisogni.
Il carattere digitale del documento ha un significato speciale nel caso della trasmissione del patrimonio culturale: le nuove tecniche di conservazione e diffusione del patrimonio – bibliotecario e archivistico in primo luogo – rendono la memoria condivisa meno deteriorabile, sempre più accessibile e pubblica. La prima stagione del programma di Ago per il 2021 parte da qui, da una riflessione sul futuro del patrimonio garantito dalle piattaforme digitali che si snoda attraverso lezioni magistrali e conversazioni, release di patrimonio digitalizzato, installazioni artistiche: dieci appuntamenti in meno di un mese, in diretta streaming sul sito e sui social di AGO, in attesa di poter accogliere il pubblico in presenza.

Testimoni
Il programma prende il via con una riflessione sulla transizione dei libri dalla pagina allo schermo (e viceversa): giovedì 4 febbraio alle 18 la lezione live streaming di Jeffrey Schnapp, tra i principali esperti di umanesimo digitale e professore dell’Università di Harvard, ricostruisce il lungo percorso dal codex all’e-book per evidenziare i cambiamenti tecnologici, le pratiche estetiche e i mutamenti nella comunicazione della ricerca connessi all’avvento del libro elettronico.
L’ambizione, antichissima, di raccogliere tutti i libri del mondo in un’unica biblioteca è al centro del secondo appuntamento, la lezione dello storico statunitense Robert Darnton venerdì 5 febbraio alle 18: la biblioteca d’Alessandria, con il suo tragico epilogo, è l’emblema di questo sforzo enciclopedico. Darnton, membro del comitato direttivo della Digital Public Library of America, racconta la storia di questo sogno e la declina nell’epoca digitale delle biblioteche virtuali.
Maurizio Ferrarissabato 6 febbraio alle 18, affronta le delicate questioni che pone il tema della documedialità: virtuale ma nondimeno reale, la dimensione digitale cambia il significato di categorie fondamentali come il materiale e l’immateriale.

L’aggiornamento dell’educazione al XXI secolo passa da una piena comprensione del ruolo della trasformazione digitale in corso. Le tecnologie a nostra disposizione permettono non solamente di personalizzare gli apprendimenti, ma anche di educare alle dinamiche di rete e di produzione collettiva: è possibile, quindi, educare all’intelligenza collettiva. Mercoledì 10 febbraio alle ore 18 un dibattito in streaming tra Filippo Domaneschi, direttore del Laboratory of Language and Cognition di Genova e la sociolinguista Vera Gheno affronta il tema di come osservare la memoria nel suo stato nascente. La conversazione, a cura di FEM Future Education Modena costituisce l’occasione per una valutazione teorica su queste potenzialità della linguistica cognitiva e per fare il punto su alcuni dei progetti di questo Centro di innovazione educativa.
Una riflessione sul futuro dei musei e sulle nuove pratiche di fruizione tra digitale e pandemia è affidata a un dibattito a tre voci nel quale la direttrice delle Gallerie Estensi Martina Bagnoli, il designer Riccardo Falcinelli, lo storico dell’arte Gianfranco Maraniello (per cinque anni direttore del MART di Rovereto) si interrogano sui nuovi rapporti tra artisti, pubblico e opere. Con loro giovedì 11 febbraio alle 18 si ripensa il ruolo del museo alla luce dei nuovi linguaggi digitali e relazionali.
Lo storico Adriano Prosperi si chiede invece che valore hanno le cronache nella costruzione dell’identità e della storia di una società; la loro conversazione, venerdì 12 febbraio alle 18, ha come focus l’importanza della trasmissione mediata dal documento scritto e le potenzialità della digitalizzazione come nuovo mezzo di sigillazione di patrimoni.
Sabato 20 febbraio un dibattito curato dall’Archivio storico del Comune di Modena fa il punto sull’attualità dei lavori Giordano Bertuzzi per la ricerca urbanistica su Modena. Esperto di storia ducale e di trasformazioni edilizie della città, Bertuzzi ha fissato un modello ancora valido per misurare il cambiamento e salvaguardare un patrimonio, in questo caso quello dei manufatti edilizi del tessuto urbano (con: Angelo Spaggiari, Matteo Agnoletto, Giovanni Cerfogli, coordina: Giuseppe Bertoni).

Esperienze e azioni
Il 4 febbraio si inaugura Lodovico, la biblioteca digitale di Ago (www.lodovico.medialibrary.it). Sviluppata dal Centro interdipartimentale per le Digital Humanities dell’Università di Modena e Reggio Emilia, è un’unica banca dati interoperabile che potrà riunire collezioni e fondi documentari e fotografici afferenti a diversi istituti, del territorio e non solo. La piattaforma debutta con il primo release di un’opera digitalizzata in sei volumi dal centro DHMoRe: si tratta della “Cronaca di Modena” di Giovan Battista Spaccini, conservato oggi presso l’Archivio storico comunale di Modena, una raccolta di vicende insieme storiche e pittoresche che narrano la città dal 1588 al 1636.
Intervenendo direttamente sui testi tratti dalla Cronaca di Modena di Giovan Battista Spaccini (e sottolineandone un significato per così dire generale) il duo d’artisti napoletano Afterall propone un’installazione all’interno dell’antica farmacia dell’ex Ospedale dal 4 febbraio all’8 marzo: Enzo e Silvia Esposito mettono in atto un’azione di ricopiatura che porta il manoscritto su cartacarbone a rivivere nel presente e gli artisti diventano attori e custodi di una nuova memoria. Una discrepanza temporale accentuata dall’intuizione di filmare l’intera performance con telecamere a circuito chiuso, necessità artistica e contingente data l’impossibilità di una fruizione diretta dell’opera da parte del pubblico. In-visibile dal vivo, ma accessibile sul web, l’installazione incorporerà azioni in diretta ogni giovedì (orari da confermare), riproducendo anche nella dimensione online l’alternanza tra presenza e assenza, istante e memoria, che ne costituisce l’intuizione artistica originaria. Venerdì 5 marzo alle 18 i due artisti fanno un bilancio del lavoro in corso (con Lorenzo Respi).

E’ possibile seguire gli appuntamenti di AGO in diretta sulla pagina Facebook AGO Modena Fabbriche Culturali (@AGOModenaFaCultura) e sul sito www.agomodena.it

Al via AGO Modena Fabbriche Culturali: l’hub dove si connettono cultura digitale e cultura umanistica

Un progetto connettivo e collettivo, un complesso di oltre 40mila metri quadrati dove le barriere tra sapere scientifico e sapere umanistico si dissolvono. AGO Modena Fabbriche Culturali è legato alla riqualificazione degli spazi dell’ex Ospedale Sant’Agostino di Modena e intende avviare una programmazione culturale che ne qualifichi l’identità. Nel suo “anno zero” AGO fa il punto sui quattro pilastri di una nuova cosmologia digitale, con altrettante stagioni di eventi in cui tema portante è quello della “connessione” – nel tempo, nella realtà, tra le persone, tra i sensi – indagato attraverso lezioni e conversazioni, laboratori, installazioni artistiche, spettacoli, prototipi sperimentali

Un filo nuovo per collegare arte e tradizione umanistica, cultura scientifica e innovazione, una struttura capace di cucire insieme il lavoro di chi si occupa di materie umanistiche, di scienza, di tecnologia, di intelligenza artificiale, di innovazione educativa. AGO Modena Fabbriche Culturali (https://www.agomodena.it/it/) fonda la propria identità nel luogo architettonico da cui prende nome e missione – il Complesso Sant’Agostino di Modena – e al contempo opera per dare a quel luogo un profilo immateriale e culturale. Lo fa da connettore concettuale e comunicativo: tramite tale lavoro connettivo ambisce ad aggiungere valore alle attività svolte sul territorio da altri soggetti.

Situato nel cuore di Modena, in una parte significativa del centro storico della città sia dal punto di vista urbanistico che storico e culturale, si collega alla riqualificazione di un’ampia area (oltre 40.000 mq.) con un rilevante investimento finanziario (oltre 110 milioni di euro) mettendo a sistema il complesso costituito dall’ex Ospedale Sant’Agostino, dal Palazzo dei Musei, dall’ex Ospedale Estense. Partner del progetto sono Fondazione di Modena, Comune di Modena, Università di Modena e Reggio Emilia, MIBACT con le Gallerie Estensi.

Missione culturale di Ago è riflettere sull’impatto delle tecnologie su cultura ed esperienza contemporanea. Approfondendo in modo denso la realtà digitale, intende farla emergere come una dimensione che comporta una ridefinizione dei confini tra saperi ed esperienze.

Il programma 2021: quattro stagioni per i quattro elementi di una cosmologia digitale
Per il 2021 AGO Modena Fabbriche Culturali proporrà un nucleo di eventi in ognuna delle quattro stagioni, impegnandosi a una ciclicità e regolarità di appuntamenti. Lo fa coinvolgendo i suoi partner attorno a progetti multiformato e multicanale, con modalità di svolgimento dal vivo e online, attraverso lezioni e conversazioni, laboratori, installazioni artistiche, spettacoli, prototipi.
La prima stagione del programma di Ago, al via giovedì 4 febbraio (e descritta nel comunicato che segue), è dedicata alla trasmissione, al futuro del patrimonio culturale garantito dalle piattaforme digitali, ai loro usi e alle potenzialità di elaborazione culturale e artistica che esse possiedono.
Per la stagione primaverile, al via il 15 aprile, la parola chiave è iQuanti. Si approfondirà la natura stessa della realtà digitale: leggera, punteggiata, in continuo divenire, caratterizzata da un legame tra le sue unità costitutive simile a quello che i fisici identificano tra i quanti.
Agli impatti sociali, politici e antropologici dell’epoca onlife Ago dedica la sua stagione di attività estive; a partire dal 28 maggio si indaga come non solo la nostra esperienza sociale sia divenuta anche social, non solo la nostra vita relazionale sia divenuta anche connessa, ma la nostra stessa coscienza e addirittura il rapporto con il nostro corpo risultino scossi dalle fondamenta da una rivoluzione tecnologica che trasforma il modo in cui ci formiamo le nostre opinioni e ridefinisce i confini della presenza e dell’assenza.
La stagione autunnale, dal 17 settembre, in concomitanza con il festivalfilosofia, si focalizza sul connubio originario tra gioco e digitale e sulla nuova combinazione tra i sensi (touch, screen, scrittura, auricolari), che consente ai tool digitali una radicale gamificazione del mondo.

Accanto al coinvolgimento dei partner culturali del territorio – segnatamente quelli direttamente afferenti al progetto Ago come gli istituti culturali comunali, il Centro DhMore e FEM – Ago stringerà collaborazioni su progetti qualificanti anche con attori particolarmente qualificati. Durante il corso del 2021, nelle stagioni a venire, prenderanno forma, tra le altre, attività in collaborazione con Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (che condivide con Ago la missione alla public education), Fondazione Nazionale della Danza (con un progetto site specific), Fondazione Collegio San Carlo di Modena e DIG Festival.

Chi va piano, va lontano. LELO presenta il nuovissimo SILA

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LELO SILA™ è qui per insegnarci l’arte del sesso con lentezza.

Rallenta, vivi il momento, perdi il controllo

 

Il sesso può essere molte cose, ma sicuramente non può diventare NOIOSO o basato sulla ROUTINE. Deve essere divertente, diverso dal solito, eccitante. Sicuramente una rapida sessione di sesso senza freni è meravigliosa, ma assicurati di prenderti il tempo per del sesso sensuale e lento. Ti chiedi perché? Questa è la nostra opinione, qui a LELO.

 

Lento non significa meno intenso – anzi!

Scegliere la lentezza significa portare consapevolezza in quello che si sta facendo, in quello che ci piace e in quello che si prova. Significa essere presenti nel momento e sentire l’orgasmo che si costruisce piano piano. 

 

Pensare di più a quello che facciamo ci aiuta a (ri)connetterci con i nostri sensi e lasciare andare il disordine quotidiano nel nostro cervello, e il cervello è importante! Lo “slow sex” è fatto di emozioni e fantasie che possono cambiare da un giorno all’altro, da un partner all’altro e da un contesto all’altro. Questo significa anche lasciare andare qualsiasi giudizio. Ricordati solo di assaporare il momento, ogni tocco, l’esperienza.

 

Scoprire punti di piacere specifici per il tuo corpo.

La stimolazione del clitoride è spesso fondamentale, per il piacere femminile, e l’utilizzo di sex toys è un ottimo modo per aiutarti a esplorare, per scoprire ciò a cui il tuo corpo risponde meglio e come ottenere il massimo del piacere. La maggior parte dei vibratori stimola solo la punta del clitoride. LELO ha creato la tecnologia SenSonic per stimolare il 75% in più del clitoride, mandando onde soniche in profondità nel tuo corpo. 

 

LELO SILA™ è dedicato al viaggio lento. Pensato per portarti a nuove vette di estasi, sulle montagne russe del desiderio. SILA prevede varie modalità di stimolazione, inclusa una vibrazione più morbida, in modo da poter godere di una sessione di piacere graduale. 

 

SILA manda onde soniche in profondità nel tuo corpo, sfruttando la tecnologia SenSonic; il silicone, sicuro per il tuo corpo, è progettato per assorbire le onde soniche e reindirizzarle sul clitoride, dando origine a una stimolazione delicata ed estremamente appagante. È impermeabile al 100% in modo che tu possa divertirti senza pensieri. SILA, proprio come SONA 2, è progettato in modo intelligente con la ricarica USB perché a nessuno piacciono i sex toys alimentati a batteria che si spengono proprio sul più bello!

 

Offrendo un’esperienza totale, SILA™ crea lentamente l’esperienza, ma non compromette l’intensità dell’orgasmo. 

 

SILA™ – I dettagli

  • Le dolci onde soniche di SILA™ stimolano delicatamente il clitoride, permettendoti di godere dell’intensità senza contatto diretto.
  • Otto modalità di vibrazione ti consentono di adattare l’esperienza al tuo umore e di raggiungere il pieno del piacere.
  • La grande apertura di SILA™ gravita attorno al centro del tuo piacere, per maggiore comfort e soddisfazione.
  • Silicone premium sicuro per il corpo ed estremamente liscio per un’esperienza sensuale impareggiabile, senza alcuna preoccupazione.
  • Grazie al cavo di ricarica USB incluso nella confezione, puoi portare SILA™ sempre con te e il suo design liscio e impermeabile è incredibilmente facile da tener pulito.
  • SILA™ è disponibile in tre colori  – pink, lilac e aqua.

 

Prezzo: SILA™ 169,00 €

 

Scopri il mondo LELO su >> https://www.lelo.com/it

>> https://www.instagram.com/lelo_official/

>> https://www.facebook.com/LELO.Official/ 

 

Museo del Sax: online le visite virtuali alla collezione

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Se dallo scorso 30 ottobre il Museo del Saxofono ha dovuto rispettare le normative anti-Covid ed è stato costretto a chiudere le porte, da oggi ha deciso di aprire le sue finestre virtuali al pubblico dando a tutti la possibilità di conoscere da vicino le caratteristiche peculiari delle centinaia di oggetti, strumenti e foto da collezione. Un’opera di divulgazione che si è riuscita a concretizzare grazie al contributo economico della Regione Lazio – L.R. n.24/2019, Piano 2020 e che, già disponibile online sul sito ufficiale del Museo (https://www.museodelsaxofono.com), permetterà a tutti gli utenti di compiere visite virtuali approfondite, con implementazioni in alcuni casi di sezioni fotografiche e video, per esplorare da vicino la storie, i contesti, le tipologie e l’uso di questo strumento popolare brevettato dal suo inventore, Adolphe Sax, nel lontano 1846.

Le visite saranno aggiornate prossimamente anche con ulteriori pillole video di edutainment che mirano a coinvolgere interattivamente ogni generazione di utenti, in particolar modo i piccoli esploratori…
Tre le sezioni visitabili al momento ci sono numerose schede con dati tecnici, storici e filmati, suddivise in tre aree: strumenti musicali, fotografie vintage e giocattoli musicali d’epoca.

Il progetto, realizzato dallo studio 4DRG di Fiumicino, permetterà cosi una visione ravvicinata a certe rarità offrendo anche nuovi “spunti di vista” ad una comunità non solo di musicisti e appassionati, ma di ogni genere, presente virtualmente anche fuori dai confini nazionali.

Museo del Saxofono

via dei Molini snc (angolo via Reggiani)

00054 – Maccarese, Fiumicino (RM)