Festivalfilosofia: online le lezioni magistrali degli ultimi 10 anni. Oltre 600 lezioni audio e video dei maestri del pensiero

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ph. © ELISABETTA BARACCHI

Mentre si prepara a celebrare il suo ventennale nel 2020, il Festivalfilosofia di Modena, Carpi e Sassuolo ripercorre buona parte della sua storia – quella che ha anche coinciso con la diffusione delle tecnologie di condivisione web – creando un’arca digitale per salvare e condividere il suo bene più prezioso: le lezioni magistrali di oltre 300 autori, italiani e stranieri.

Da oggi è disponibile online, sul sito www.festivalfilosofia.it, un archivio permanente con 639 lezioni di oltre un decennio di festival, tanto in italiano quanto in lingua originale. Dall’edizione 2009, dedicata a comunità, fino a quella appena trascorsa, incentrata su persona, sfilano i temi che il festival ha selezionato come questioni focali della discussione filosofica e dell’esperienza contemporanea, dalla fortuna alla natura, dalla gloria all’amore, fino alle arti e alla verità.

Consultabile per edizione, autore o con chiavi di ricerca, l’archivio si presenta non solo nel consueto formato video (con la novità di essere pubblicato sia sul sito, sia sul canale Youtube del festival), ma anche in formato audio, sulla piattaforma gratuita Soundcloud, per un  facile ascolto anche in mobilità da smartphone. Grazie alla tecnologia del canale Youtube ogni lezione gode di una sottotitolatura automatica.
Oltre 600 ore di programmazione, con lezioni di 302 autori, testimoniano lo sviluppo tematico del festivalfilosofia e consentono di ricostruire alcune linee durature di dibattito attraverso la voce dei principali protagonisti della cultura filosofica internazionale.

Infoline: Consorzio per il festivalfilosofia, tel. 059/2033382 e www.festivalfilosofia.it

​Davvero i norvegesi hanno lo sci nel DNA?

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Foto: © Jan Erik Skaret

I norvegesi nascono veramente con gli sci ai piedi? Sicuramente è quello tanti sono portati a pensare guardando quello che succede in Norvegia ogni volta che scende la neve.

Che lo sci sia lo sport nazionale è ormai fatto appurato, basta recarsi in qualsiasi località sciistica per vedere gente di tutte le età divertirsi con gli sci addosso. Trascorrere i fine settimana in baita durante l’inverno è sicuramente uno dei tratti distintivi della cultura e della tradizione norvegese.

Per non parlare della squadra di sci nazionale che domina regolarmente le Olimpiadi invernali. L’intero Paese si “ferma” quando le gare vengono trasmesse in tv!

La domanda che Visit Norway si è posta è: “C’è davvero bisogno di avere origini norvegesi per padroneggiare lo sci e avere quella irrefrenabile voglia di godersi l’inverno sulla neve?”

Per sfatare questo mito abbiamo invitato in Norvegia tre viaggiatori – David (GB), Thom (USA) e Jamila (Sud Africa) – che, dopo aver eseguito un test per scoprire quanto del loro DNA provenisse dai Paesi scandinavi, hanno provato a sciare in Norvegia per la prima volta.

Il risultato è un video, intitolato “The Ski DNA experiment”, in cui seguiamo le avventure di Thom, David e Jamila mentre si cimentano con lo sci e con la cultura norvegese sulla neve nelle zone di Lillehammer, Jotunheimen e Telemark.

A prescindere dal loro DNA i partecipanti concordano su una cosa: non è necessario avere un “DNA dello sci” scandinavo per godersi l’inverno in Norvegia. Tutto quello che bisogna fare è sentirsi parte della straordinaria natura e del modo di vivere norvegese.

Il video? Guardalo qui

Il nuovo film Disney Frozen 2 ispirato dalla Norvegia

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Uscirà il 27 novembre 2019 in Italia l’attesissimo Frozen 2. Il nuovo film Disney porterà gli spettatori nel Regno di Arendelle e oltre, in un viaggio sempre più a Nord, alla scoperta dei segreti che si celano dietro ai poteri magici di Elsa.

Il primo film era stato ispirato dalle favole norvegesi e da luoghi reali della Norvegia, come la fortezza di Akershus a Oslo, Stiftsgården, la Residenza Reale a Trondheim, la chiesa di Sant’Olaf a Balestrand, Sognefjord e il sito patrimonio UNESCO Bryggen a Bergen.

Anche in Frozen 2 non mancheranno riferimenti alla cultura Sami e all’allevamento di renne, oltre a elementi della natura norvegese. Oslo, Karasjok, Smørfjord, Alta, Tromsø sono alcune delle destinazioni norvegesi che hanno ispirato il film. Anche il leggendario viaggio sulla nave postale Hurtigruten nel Nord della Norvegia è stato fonte di ispirazione.

I produttori e i registi di Disney hanno inoltre lavorato a stretto contatto con il Consiglio del Parlamento Sami e con il Saami Council per creare una versione del film in lingua Sami.

“Per tutti i film di Disney Animation la ricerca è fondamentale per costruire mondi fantastici cma plausibili e facilmente riconoscibili. Alla genesi della creazione di Frozen 2, il nostro staff di produzione ha intrapreso un viaggio di ricerca in Islanda, Norvegia e Finlandia. Siamo rimasti profondamente colpiti da molti dei posti che abbiamo visitato e dalle persone che abbiamo incontrato” ha detto il produttore Peter del Vecho, premiato con un Oscar nel 2014 per Frozen 1.

Peter Del Vecho ha anche partecipato, nel settembre 2019, a un viaggio stampa internazionale nel Nord della Norvegia e nella Norvegia dei Fiordi per presentare gli elementi della natura e della cultura norvegese che hanno ispirato entrambi i film Frozen.

Qui il trailer di Frozen 2

Nel 30° anniversario della Rivoluzione di Velluto, viaggio a Praga sulle orme di Vaclav Havel.

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In Cechia si celebrano 3 decenni di pace e libertà. Il momento perfetto per percorrere un itinerario nei luoghi legati alla figura, non solo politica, del primo presidente della Repubblica Ceca, protagonista assoluto dell’epoca “trasformista” del Paese.

La celebre Rivoluzione di Velluto di fine 1989 a Praga è stato un capitolo decisivo nella storia dell’intero Paese. Scoppiata nell’allora Cecoslovacchia, portò alla caduta del comunismo e, attraverso diverse fasi, all’indipendenza della Repubblica Ceca, così come la conosciamo oggi.
Tra i grandi protagonisti delle proteste anti-regime e del processo di democratizzazione del Paese spicca indiscutibilmente Vaclav Havel, figura politica carismatica ma anche drammaturgo, poeta e saggista. Fu lui, dopo che nel 1968 le truppe sovietiche ebbero invaso la Cecoslovacchia e stroncato sul nascere il suo rinnovamento e la sua apertura all’Occidente democratico, a richiamare l’attenzione dei suoi connazionali sulla privazione dei diritti umani, cui erano sottoposti non solo i prigionieri politici. Personaggio scomodo, fu fatto anche lui prigioniero politico e scontò 4 anni e mezzo di carcere. Ciononostante al regime non riuscì di mettergli il bavaglio: le sue opere, vietate in patria, cominciarono a spopolare nelle librerie e sui palcoscenici all’estero.
Nel frattempo, davanti al pericolo del proliferare di idee liberali nel Paese, in Cecoslovacchia la repressione si fece sempre più dura, fino a degenerare una volta di troppo il 17 novembre 1989, quando una protesta studentesca pacifica a Praga fu contrastata con la forza dalla polizia. Di lì in poi si moltiplicarono le proteste popolari contro il regime comunista, a favore di libertà e democrazia. Si fecero avanti nuovi movimenti, guidati proprio da Vaclav Havel. In poco più di un mese il malcontento generale, alimentato dal sogno di uno Stato ristrutturato, portò al crollo definitivo del partito comunista. Il 29 dicembre Havel fu nominato presidente della Repubblica Cecoslovacca, in attesa delle prime elezioni libere dal 1946, organizzate nel giugno 1990. Un passo decisivo, che preparò il terreno alla scissione della Cecoslovacchia nelle Repubbliche Ceca e Slovacca (1993). Havel fu l’ultimo presidente della Cecoslovacchia post-comunista e il primo della neonata repubblica Ceca. Restò in carica 13 anni.
Un itinerario tra le vie e le piazze di Praga che assistettero alla scalata del Paese alla libertà e alla pace conduce oggi proprio sulle orme di Vaclav Havel. Innanzitutto il luogo dove viveva, sul lungofiume Rašínovo nábřeží, non lontano da dove oggi sorge l’iconica Casa danzante. L’idea di costruire qualcosa di originale nello spazio lasciato vuoto da un bombardamento durante la seconda guerra mondiale venne nel corso di un incontro tra Havel e l’architetto Vlado Milunić. Il progetto Ginger e Fred, soprannome dato alla Casa danzante, ha avuto inizio negli Anni ’90 e si deve al famoso architetto Frank O. Gehry. Poi il Teatro na Zabradli, che gli vide muovere i primi passi da tecnico di palcoscenico per poi diventare drammaturgo, che ospitò il debutto della sua opera Festa in Giardino (Zahradni slavnost) e che ancora oggi manda in scena copioni di Havel e uno spettacolo sulla sua vita. Lì vicino, la Caffetteria Slavia, in corso Nazionale, dove si riunivano le persone insoddisfatte del regima comunista, Havel compreso. In piazza Venceslao, ecco invece l’edificio dal cui balcone pronunciò il suo discorso a una folla di oltre 300 mila persone. La splendida Casa Municipale, ex seminario e collegio militare, ospitò il primo incontro tra un Havel futuro presidente e i rappresentanti del regime comunista, ormai sull’orlo del baratro. Da non perdere la chiesa sconsacrata di Sant’Anna, che Havel uomo di cultura a tutto tondo -basti pensare che nel 1990 suonarono a Praga, invitati da lui, niente meno che i Rolling Stones- volle fosse convertita in uno spazio polifunzionale per convegni, concerti e spettacoli. La Biblioteca Vaclav Havel ospita invece una mostra sulla sua vita. Obbligatoria, non solo per ripercorrere la vita di Havel, la visita al meraviglioso complesso del Castello di Praga (sede della Presidenza della Repubblica), di cui promosse l’apertura al pubblico nonché il restauro dei giardini e del Fossato dei Cervi.
Al presidente e al suo pensiero è dedicata anche La panchina di Vaclav Havel, installazione composta da due poltroncine in legno ai lati di un tavolino costruito attorno a un albero. Parte di un grande progetto commemorativo avviato dall’ambasciatore ceco negli Stati Uniti Petr Gandalovich, insieme all’architetto e designer Borek Sipek, invita al dialogo e alla riflessione nello spirito di Havel. Quella di Praga si trova in piazza Maltezske, ma le panchine vengono collocate nei giardini di mezzo mondo e proprio il 13 novembre è stata inaugurata quella di Milano, nel cortile Legnaia dell’Università Statale.
A Praga sono tanti i luoghi salienti della Rivoluzione di Velluto, anche se non strettamente legati alla figura di Havel. Sono raccolti e descritti nella nuova brochure PRAGA 1989: 30 ANNI DI LIBERTA’-LUOGHI, EVENTI E FATTI, disponibile in inglese e tedesco e scaricabile gratuitamente dalla pagina https://www.praguecitytourism.cz/en/media/-maps-and-brochures/prague-1989-15826.

PUGLIA, A WAY OF LIFE: illustrato alla Stampa Estera il modello di turismo sostenibile della Regione

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Si è svolto alla Stampa Estera l’evento dedicato a un modello virtuoso di turismo sostenibile

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Uno stile di vita autentico, naturale, accogliente è tra le leve del successo turistico della Puglia. Lo hanno compreso bene le Istituzioni regionali che hanno intrapreso un percorso strategico in questa direzione già da diversi anni. Ora, la sfida possibile è mettere a sistema il ‘modello Puglia’, rendendolo capace di generare ancora maggiore valore economico ed occupazione, partendo dalla sua storia, cultura e bellezza, ma anche dalla creatività e dalla passione dei suoi talenti.

E’ stato questo il tema del workshop ‘Puglia, a way of life’ che ha avuto luogo presso la Sala della Stampa Estera a Roma nell’ambito della rassegna ‘All Routes Lead to Rome’.

 

È intervenuto Giorgio Palmucci, Presidente ENIT: “Come Agenzia nazionale del turismo, il nostro ruolo è promuovere l’Italia, lavorando a stretto contatto con le regioni. Con la Regione Puglia c’è un rapporto straordinario, poiché la Puglia ha puntato su un turismo lento, ‘dedicato’ non solamente alle destinazioni conosciute ma anche a quelle meno note che hanno altrettanto da offrire da un punto di vista culturale, naturalistico, eno-gastronomico, esperienzale. Tutti aspetti che il turista cerca fortemente”.

 

“Siamo impegnati, Istituzioni e cittadini pugliesi, per costruire un modello che si basi soprattutto sull’identità della nostra regione e che punti a far rimanere i nostri giovani”, ha dichiarato l’Assessore regionale al Turismo, Loredana Capone. Perché “puntare proprio sull’indotto turistico”, è stata lei stessa a spiegarlo, “non esiste altro settore economico che genera lavoro delle persone quanto quello del turismo fatto di accoglienza, buona cucina, conoscenza dei luoghi. Se è vero che occorre dare ai nostri giovani ‘ali e radici’, in Puglia possiamo farlo con questo modello di sviluppo dalla fortissima dimensione umana” ha concluso citando un proverbio mediterraneo.

 

Per Aldo Patruno, Direttore del Dipartimento Cultura e Turismo di Regione Puglia, il tema della programmazione di medio-lungo periodo è il nodo cruciale per sviluppare delle linee di intervento strutturale ed efficaci. “La Puglia è virtuosa anche in questo, dal momento che ha sviluppato piani strategici decennali e sta mettendo in atto politiche che produrranno risultati andando anche oltre la durata di una legislatura. Questa è la chiave per ‘andare lontano’, per andare oltre i provincialismi, per consolidare una destinazione turistica ancora giovane e sviluppare un modello diverso di sviluppo del Mezzogiorno che guarda al Mediterraneo come culla di civiltà e non tomba di migranti”, ha detto nel suo intervento in cui ha citato diversi esempi di eccellenze pugliesi.

 

Di creatività e impresa ha parlato approfonditamente Vincenzo Bellini, Presidente del Distretto produttivo ‘Puglia Creativa’: “L’impresa culturale creativa oggi in Puglia cresce di oltre il 4% di anno in anno, in un momento in cui l’economia nazionale è in completa stagnazione”.

 

Fabio Violauno dei pionieri del gaming digitale in Italia e fondatore del progetto digitale ‘TuoMuseo’, dal workshop ha lanciato una proposta: luoghi di cultura che siano essi stessi produttori di cultura: “Avete mai pensato al fatto che un museo, ad esempio, non produce direttamente cultura? La rivoluzione potrebbe essere, invece, siti che siano in grado di creare contenuti oltre che di promuoverli”.

 

Ha completato i lavori della mattinata Guido Guerzoni, docente del corso di laurea ‘Museum Management’ dell’Università Bocconi il cui intervento è stato incentrato sull’impatto dei processi di internazionalizzazione della presenza turistica della Puglia: “È la regione italiana che è cresciuta più di ogni altra negli interessi di pubblici internazionali. E questo grazie a due driver importanti: investimenti su Cinema e Audiovisivo e promozione dedicata a target specifici.”

 

I lavori sono continuati anche nel pomeriggio con una sessione interamente dedicata alle esperienze di Puglia. A portarle sono stati Franco Punzi, Presidente del Festival della Valle d’Itria, fra i più antichi di Puglia e più importanti d’Europa, Enrico Romita, ideatore di ‘Hell in the Cave’ che, portando l’Inferno di Dante nelle grotte di Castellana, è oggi l’unico spettacolo stanziale della regione Puglia e uno dei pochi in Italia, Giuseppe Teofilo, Presidente della ‘Fondazione Pino Pascali’ di Polignano a Mare, attualmente in mostra alla Biennale di Venezia, Claudia Poggi, responsabile del settore museale dell’Accademia Cittadella NicolaianaNancy Dell’Olio, avvocata newyorkese nata a Bisceglie nominata Ambasciatrice della Puglia nel mondo.

È stata quest’ultima a concludere la serie di interventi pomeridiani e a tirare le fila dei lavori della giornata: “oggi è emerso che la Puglia è un brand che ha tutte le carte in regola per stare sulla scena internazionale, attraverso le carte vincenti del turismo e della cultura”.

 

A moderare il dibattito di entrambe le sessioni, la giornalista di La7 Paola Moscardino.

La Puglia si proietta, così, a consolidare il suo brand puntando sulla sua identità.

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Dopo Dalla, Bologna dedica le luminarie di via D’Azeglio a Cesare Cremonini

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Dopo lo straordinario successo dello scorso anno, con migliaia di persone che hanno ammirato, fotografato e persino intonato “L’anno che verrà” passando sotto le luminarie che riportavano il testo della canzone di Lucio Dalla, questo Natale il “Consorzio dei commercianti di via d’Azeglio”, in accordo con il Comune di Bologna e la Fondazione Sant’Orsola e con il supporto di Live Nation – multinazionale organizzatrice di spettacoli dal vivo e di realizzazione di eventi musicali-, ha chiesto a Cesare Cremonini la possibilità di utilizzare il testo di una sua canzone. Cesare Cremonini ha accettato e scelto il significativo testo di “Nessuno vuole essere Robin”, brano che nasce con l’intento di essere uno specchio della società di oggi, un luogo di rifugio sincero ed un gioco ironico che racconta le relazioni tra gli esseri umani, una poesia senza tempo.

La scelta di proporre le luminarie a Cesare Cremonini è un omaggio che la città vuole fare a uno straordinario cantante che quest’anno ha festeggiato i 20 anni di attività e che porta sempre Bologna nel cuore, nelle parole delle sue canzoni ed in ogni luogo dei suoi concerti, stadi compresi. Nello specifico saranno 30 le luminarie che verranno montate nel tratto pedonale di via D’Azeglio, da Piazza Maggiore all’incrocio con le vie Farini e de’ Carbonesi.

Le luminarie saranno anche quest’anno una grande occasione di solidarietà per realizzare un progetto concreto insieme alla Fondazione Sant’Orsola. L’anno scorso la cena e l’asta solidale hanno permesso di sostenere una ristrutturazione complessiva del day hospital dell’Oncologia medica, che sarà ultimata entro Natale, e l’acquisto di letti elettrici e poltrone per le terapie. Quest’anno il progetto proseguirà, con una campagna che accompagnerà le luminarie ed un evento benefico ancora in fase di ideazione, per garantire con la Fondazione Sant’Orsola il sostegno alla ricerca e terapie di supporto ai pazienti oncologici – dalla nutrizione alla fisioterapia passando per il sostegno psicologico – e realizzare un progetto per portare i defibrillatori in tutte le scuole superiori di Bologna che ancora ne sono privi.

“Via D’Azeglio è la Bologna che amo. Quella da camminare, da respirare e da attraversare con il ghigno caratteristico dei bolognesi che sanno prendere a sberle la vita di tutti i giorni con la loro proverbiale ironia e quel pizzico di follia che li contraddistingue – dichiara Cesare Cremonini – Ora che si potranno leggere le rime di una mia canzone tra le luminarie della città dei poeti e dei cantanti, il cuore mi sobbalza di gioia e provo un senso di gratitudine ancora più forte verso la mia amata città. A Bologna ho dato tutto me stesso, fin dai miei esordi da “cinno” che guardava ai grandi nomi della musica con reverenza e ammirazione. Sono stato ricambiato con un affetto paterno, incondizionato, cresciuto e maturato nel tempo. Perché Bologna è una città tanto generosa quanto onesta nei giudizi, che non ti regala niente se non la rispetti. Ringrazio quindi di cuore il Comune, tutti i cittadini che la attraversano e la colorano ogni giorno, i commercianti e i lavoratori che hanno fatto di questa via che appartiene idealmente a Lucio Dalla, un posto magico per tutti, non solo per noi bolognesi ma anche per i tantissimi i turisti che la cercano e la visitano ogni giorno. Lucio diceva sempre di dargli retta, che l’impresa eccezionale è essere normale. In un mondo in cui molti si travestono da supereroi, Bologna resta orgogliosamente una città a misura di Robin, un approdo sicuro per tutti gli essere umani. Grazie a tutti”.

“Bologna è da sempre città di arte, di cultura e di musica e così l’anno passato ci facemmo promotori di una iniziativa con molteplici finalità: da un lato riconcepire il concetto di luminaria, astraendola dal semplice abbellimento natalizio per portarla verso un concetto artistico, dall’altro che diventasse un percorso emozionale in cui potersi riconoscere creando una sorta di simbiosi tra la persona e l’installazione stessa, volevamo diventasse viva e vedere migliaia di persone che in più di 4 mesi continuavano con il naso all’insù a cantare le strofe di Lucio ne è stata la miglior riprova – dichiara Simone Dionisi, presidente del Consorzio di via D’Azeglio – Ma non solo, lo scopo principale è sempre stata la beneficenza e i risultati ottenuti in sinergia con la Fondazione Sant’Orsola sono stati magnifici e frutto della genuinità di quanto fatto. Quest’anno volevamo dare una continuità con il progetto iniziato creando un ponte virtuale tra due dei più iconici Artisti che Bologna possieda e così abbiamo chiesto a Cesare di aiutarci e che entusiasta si è buttato con il cuore in questa idea. Un artista magnifico che lo stesso Lucio definì come suo erede”.

“Lo scorso anno le luminarie di via D’Azeglio, con le parole di Lucio Dalla, hanno fatto il giro del mondo, sono state copiate e ricopiate. Hanno aiutato la Fondazione Sant’Orsola a raccogliere fondi per interventi di miglioramento dell’assistenza e della cura all’interno nell’Oncologia medica del Policlinico – afferma Matteo Lepore, assessore a Cultura e promozione della città del Comune di Bologna – Quest’anno le parole che illumineranno via D’Azeglio saranno di Cesare Cremonini, attraverso il testo della canzone che lui stesso ha scelto: ‘Nessuno vuole essere Robin’. Voglio ringraziare Cesare, sarà un successo!”.

“La Fondazione Sant’Orsola – commenta il presidente Giacomo Faldella – ha mosso i primi passi con l’asta delle luminarie, nel luglio scorso. Quella serata indimenticabile ci ha dato la certezza che insieme possiamo far crescere il sogno di una città che non lascia da solo chi vive un momento di particolare fragilità e che trasforma il percorso in ospedale in un’occasione per risentire la forza dei valori e della comunità. Dopo aver insieme migliorato l’ambiente di cura, quest’anno proseguiremo dando più forza alla ricerca ed essendo più vicini a chi compie questo percorso, garantendo quelle terapie di supporto che la moderna oncologia ritiene ormai indispensabili, e sostenendo lo sforzo di tante associazioni e del Comune per portare i defibrillatori in tutte le scuole superiori di Bologna”.

Roma festeggia ENNIO MORRICONE: Buon CompleEnnio il 10 novembre. Visita nei luoghi di Morricone, filmati rari e concerto.

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Bologna - 24/11/2012 - Ennio Morricone in concerto all'Unipol Arena (Roberto Serra / Iguana Press)

Il 10 novembre 2019, nella capitale si festeggia il 91° compleanno di Ennio Morricone con uno speciale “Buon CompleEnnio” che partirà la mattina alle 10.00 con visita guidata alla Roma di Ennio Morricone, da Trastevere (quartiere di nascita), all’EUR (quartiere di residenza attuale), per poi proseguire alle 14.30, presso la Sala Lucia dell’Auditorium SGM con la “maratona video Morricone” – 4 ore di filmati, alcuni rari ed imperdibili per i fan – e continuare alle 18.30 con il concerto-omaggio eseguito dal “Nello Salza Ensemble” con le musiche cinematografiche più amate di sempre del grande compositore e Maestro italiano noto in tutto il mondo.

Sarà Nello Salza, definito dalla critica “Tromba del Cinema Italiano”, con oltre 400 colonne sonore incise come prima tromba solista al fianco di Morricone, ad accompagnare in musica, con un’ora di note ed emozioni, questo speciale “Buon CompleEnnio”.

Collaboratore di Ennio Morricone dal 1984, Nello Salza ha inoltre suonato al fianco di Nicola PiovaniRiz OrtolaniFranco PiersantiArmando Trovajoli e Luis Bacalov. Nel 2015 collabora alla registrazione con l’Orchestra sinfonica nazionale ceca del brano “La Lettera di Lincoln” di Ennio Morricone per le musiche di The Hateful Eight di Quentin Tarantino che vincono il Premio Oscar 2016 e il Golden Globe per la migliore colonna sonora. Con il Nello Salza Ensemble ha interpretato le più celebri colonne sonore del Maestro in tour internazionali in Italia, Grecia, Thailandia, Turchia, Cina, Giappone, Russia, Kazakistan, Romania e Repubblica Ceca.

“Buon CompleEnnio” si concluderà anche con la gastronomia ispirata a Ennio Morricone con un menù speciale “alla Morricone”: antipasto “Federale”, primo “Per un pugno di spaghetti”, pietanza “C’era una volta in America” oppure “Mission” con contorno di “Nuovo cinema Paradiso”, dessert “The Hateful Eight”.

Biglietti 20 euro. Prenotazioni: 3280925075 chiara-maurizio@libero.it

Consigli della Nutrizionista: Per Natale prepara la pelle per un nuovo anno in stile

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La nutrizionista di Minerva Research Labs, Dottoressa Vidhi Patel, condivide 5 regole d’oro per iniziare il nuovo anno con stile e avere una pelle perfetta anche con lo stress dell’inverno.

 

Bere tanta acqua

L’acqua non poteva mancare nella lista. Senza un adeguato apporto di acqua, la nostra pelle diventa secca, disidratata e piena di rughe e linee sottili. Non basta idratare con tante creme all’occorrenza, il nostro corpo è costituito in grandissima parte da acqua e, affinchè funzioni al meglio, dovremmo bere almeno 2 litri di acqua al giorno. Il miglior trattamento di bellezza dall’interno per una pelle sana e pulita.

 

La tua dose quotidiana di frutta e vegetali perchè “noi siamo ciò che mangiamo e beviamo”.

Ciascuno di noi dovrebbe assumere almeno una porzione di frutta e vegetali al giorno, sbizzariamoci con i frutti di stagione ricchi di antiossidanti e vitamina C. Non importa quanto possa spendere in costosi prodotti di skin care che applichi all’esterno, noi siamo fatti di cosa mangiamo e beviamo, una dieta errata può influire sull’invecchiamento prematuro.

 

Evita zuccheri artificiali e dolcificanti.

Tanti studi dimostrano quanto gli zuccheri artificiali e i dolcificanti siano dannosi per il nostro corpo. Evita zuccheri artificali e preferisci il fruttosio che si ricava dal consumo di frutta fresca. Certo, a Natale qualche eccezione è permessa, ma con questi consigli e una dieta quotidiana bilanciata, i grandi cenoni non saranno un problema.

 

Ascolta il tuo orologio biologico

Mangiare a intervalli regolari è importante. Siamo sempre molto impegnati tra lavoro, casa, famiglia, amici e tendiamo a dimenticare i pasti o mangiare in fretta. L’ideale è consumare 3 pasti al giorno e 2 snack per spezzare la fame. Un frutto o della frutta secca possono aiutare per un regime alimentare più sano e controllato.

 

Usa integratori alimentari di buona qualità

GOLD COLLAGEN® FORTE, l’integratore liquido di bellezza più venduto in UK e ora presente anche in Italia, è il regalo ideale per iniziare il nuovo anno con stile.  

Specificamente sviluppato per nutrire la pelle dall’interno, agisce sui segni avanzati dell’invecchiamento, aiutando a combattere lo stress ossidativo e aumentando il livello di idratazione e di elasticità della pelle.

 

Amato da tutti, dalle mamme alle make up artist, GOLD COLLAGEN®  FORTE, nella sua confezione rossa e oro, è il regalo natalizio perfetto per preparsi al meglio per l’inverno e iniziare il nuovo anno con pelle, capelli e unghie più forti e sani.

 

L’inverno e l’avanzare del tempo, con i repentini sbalzi di temperatura e lo stile di vita frenetico, rendono la pelle meno tonica e meno idratata, esponendola maggiormente alla comparsa di rughe marcate. Anche le difese naturali iniziano a indebolirsi e il corpo è molto più esposto allo stress ossidativo causato dai radicali liberi. La pelle necessita, ora più che mai, di Collagene, Antiossidanti e Vitamine.

 

GOLD COLLAGEN® FORTE contiene una combinazione unica di peptidi bioattivi di Collagene, Antiossidanti, Vitamine (A, B6, C, D), Acido Ialuronico, Olio di Borragine, Zinco, Rame e Biotina le cui proprietà benefiche aiutano a mantenere pelle, capelli e unghie più sani e belli e a contrastare lo stress ossidativo.

 

Il complesso, dal gradevole sapore di pesca, è naturalmente dolcificato con Stevia e privo di ingredienti artificiali ed è stato studiato dal Dipartimento di Ricerca e Sviluppo di Minerva Research Labs per favorire l’assorbimento completo e immediato dei principi attivi da parte dell’organismo.

 

L’azione quotidiana di GOLD COLLAGEN®  FORTE offre risultati già dopo le prime tre settimane di trattamento ed è 20 volte più efficace del Collagene in pillole. I peptidi di collagene idrolizzato, infatti, raggiungono più facilmente lo strato più interno della pelle, il derma, dove vivono i fibroplasti, le cellule in grado di stimolare la naturale produzione di Collagene, Elastina e Acido Ialuronico contenuti nei prodotti GOLD COLLAGEN®.

GOLD COLLAGEN® FORTE è disponibile su www.gold-collagen.com e nelle migliori farmacie e parafarmacie.

Ogni confezione contiene 10 bottiglie da 50ml – prezzo: € 47,00

È il momento di festeggiare il Sex Toy Day insieme a LELO

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Il 4 novembre è una giornata speciale per tutti, è infatti il Sex Toy Day! Per questo LELO, brand leader nel settore dei sex toy, ha redatto alcuni consigli per celebrare questa speciale ricorrenza.  

Cominciamo

Se sei nuova nel mondo delle vibrazioni e ti sei sempre chiesta che cosa si provasse, la giornata dedicata ai sex toy può essere l’opportunità ideale per fare il primo passo per scoprirlo. Prima di comprare quello che diventerà il tuo “nuovo amico”, è sempre meglio pensare a cosa ti piace: la stimolazione del punto g rappresenta per te il miglior modo per raggiungere l’orgasmo o preferisci la stimolazione clitoridea? O forse entrambe? Una volta posto l’obiettivo puoi iniziare la tua ricerca.
Il mercato è ricco di modelli e questo può intimorire un po’, specialmente le più timide e inesperte, ma non c’è da preoccuparsi. Là fuori è pieno di alternative più discrete, a cominciare dai sex toy di dimensione più piccola il cui design, molto distante da quello dei classici vibratori, renderà più facile mantenere il “segreto” e ti aiuterà a comprendere se stai percorrendo la strada giusta. Ricordati che non c’è da scoraggiarsi se la prima o la seconda scelta non fanno al caso tuo, nel mondo del piacere c’è qualcosa che si adatta  ad ognuno di noi, bisogna solo continuare la ricerca! 

 

Prova qualcosa di nuovo

Ti sei stancata dei tuoi vecchi sex toys e non è più così eccitante utilizzarli? A volte abbiamo bisogno di un piccola spinta per provare cose nuove, ecco, questo è il momento giusto: sfrutta il Sex Toy Day come opportunità per vivere una nuova ed  eccitante avventura. Il settore dei sex toys sta fiorendo più che mai, infatti si stanno continuando ad utilizzare nuove tecnologie  per stimolare mente e, chiaramente, corpo.
Un esempio è il Cruise Control – una funzionalità nata per controllare e rendere costante il piacere che permette l’incremento di intensità quando si aumenta la pressione sul corpo. Grazie a questa funzionalità è possibile provare sensazioni nuove e raggiungere un orgasmo più intenso e soddisfacente. Curiosa? Comincia ad esplorare!

Rispolvera un vecchio amico!

Se sei ormai una veterana nel settore dei prodotti del piacere, hai probabilmente provato svariati sex toy e sicuramente ne possiedi anche già qualcuno. Ma quando è stata l’ultima volta che hai dedicato del tempo alla cura di te stessa? I giorni come il Sex Toys Day sono la scusa perfetta per prendersi una pausa e fare qualcosa di veramente speciale per se stesse. è il momento giusto.  

Condividere il piacere fa bene

I sex toys non per forza si possono utilizzare in solitaria. Possono essere una divertente aggiunta per rendere un po’ più piccante il rapporto a letto con il proprio partner. I massaggiatori per il clitoride ne sono la prova. La doppia stimolazione è vincente! Un’altra opzione sono i massaggiatori di coppia – raddoppia il piacere, raddoppia la soddisfazione.

Questi tipi di giochi sorprenderanno sicuramente il vostro partner e lasceranno entrambi senza fiato. Usa l’immaginazione, lasciati sorprendere e non essere egoista, immergiti insieme al tuo partner nel mondo del piacere nella sua miglior forma.

 

Scopri il mondo LELO su >> https://www.lelo.com/it

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3-4-5-6 ottobre torna a Bologna il Finger Food Festival

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Dal 3 al 6 ottobre torna a Bologna il Finger Food Festival.

Nata 4 anni fa, la manifestazione itinerante dedicata alle eccellenze del cibo di strada e delle birre artigianali torna anche quest’annoai giardini del Parco della Zucca, nel cuore della Bolognina, per chiudere il suo “tour” annuale

“Il festival – spiega l’organizzatore Lele Roveri – è qui al Parco della Zucca da tre anni, dove abbiamo apprezzato l’affetto e il calore dei suoi residenti, e qui abbiamo voluto rimanere ancora una volta, aspettando di tornare alla Tettoia Nervi”.

Dopo aver battuto ogni record di presenze nelle città toccate dalla manifestazione, il Finger Food Festival si appresta dunque a celebrare a Bologna la fine dell’estate. Sarà una grande festa, dove i veri protagonisti saranno ancora una volta i piatti delle tradizioni regionali italiane e straniere con le migliori birre artigianali, insieme a tanta buona musica dal vivo.

Gli arrosticini abruzzesi, l’asado argentino, le olive ascolane, gli hamburger di chianina dell’Appennino centrale, i pani ca’ meusa e le arancine palermitane, la mozzarella di bufala campana: nel viaggio di sapori del Finger Food Festival ci sarà solo l’imbarazzo della scelta. E non mancheranno alcune new entry, come la cucina thailandese e l’hot dog bolognese, vera bomba a base di salsiccia alla brace ricoperta di friggione.

E come da tradizione, ad accompagnare le degustazioni è prevista una ricca programmazione musicale a cura di Estragon Club che porterà sul palco il meglio della world music in circolazione, come Jakinta & Metissound, Eusebio Martinellai Gipsy Orkestar eCyco & Mama Africa.

Per tutti i buongustai e per coloro che già sentono la nostalgia dell’estate, l’appuntamento è dunque al Parco della Zucca da giovedì 3 a domenica 6 ottobre.

L’ingresso è gratuito.

Di seguito orari e programma:

-Giovedì 03/10: aperto dalle 19.00 alle 24.00

ore 21,30 band da definire

-Venerdì 04/10: aperto dalle 18.00 alle 24.00

ore 21,30: live Jakinta & Metissound

-Sabato 05/10: aperto dalle 12.00 alle 24.00

ore 21,30: live Eusebio Martinelli Gipsy Orkestar

-Domenica 06/10: aperto dalle 12.00 alle 23.00

ore 19,30: live Cyco & Mama Africa

Per aggiornamenti e informazioni è possibile consultare la pagina FB “Finger Food Festival” e l’evento “Finger Food Festival Bologna” – fingerfoodfestival@gmail.com