As Consulting, accreditata dalla Regione Toscana, che offre corsi e attività di formazione per disoccupati, inoccupati, neodiplomati.

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Potrebbe interessarvi una piattaforma di corsi online gratuiti per disoccupati e imprese sostenute dal Fondo Sociale Europeo, se siete alla ricerca di una formazione professionale conviene affidarsi all’agenzia As Consulting, accreditata dalla Regione Toscana, che offre corsi e attività di formazione per disoccupati, inoccupati, neodiplomati.
As Consulting ha festeggiato il 5 dicembre, ben 15 anni di attività con un numero di 50.000 studenti che hanno scelto di partecipare alla formazione della azienda, l’80% degli iscritti ha trovato lavoro entro un mese dalla fine dei corsi di formazione.

L’agenzia nasce nel 2007 promuovendo servizi alle imprese e continua ancora oggi ad erogare consulenza imprenditoriale e finanziaria. Sostenuta dal fondo Formatemp, dedicato alla formazione e il sostegno al reddito dei lavoratori in somministrazione, organizza ogni anno corsi per far crescere conoscenze e capacità professionale, offrire a disoccupati e inoccupati nuove possibilità di ricollocamento nel mondo del lavoro.

Collaborando con il Fondo Sociale Europeo e altre istituzioni che consentono l’attivazione di formazioni gratuite o agevolate, opera nella progettazione, organizzazione ed erogazione di attività formative riconosciute, finanziate e a libero mercato sia per occupati che inoccupati, sia per imprenditori e manager d’impresa. A.S. Consulting ha ottenuto la certificazione ISO 9001:2008. Grazie al Fondo Sociale Europeo, Ascolsunting riesce ad offrire ogni anno diverse opportunità di formazione gratuita individuale o aziendale. I corsi vengono erogati con riferimento agli “Assi prioritari di intervento” grazie a dei buoni di finanziamento sotto forma di voucer che permettono l’accesso ad interventi formativi specifici, scelti autonomamente e in base alle proprie esigenze e prospettive professionali. I voucher finanziati dal Fondo Sociale Europeo sono assegnati mediante avvisi pubblici emanati dalla Provincia di Firenze e sono messi a disposizioni per diplomati, giovani, adulti occupati in cerca di miglioramento economico, disoccupati, donne, soggetti svantaggiati (in mobilità lavorativa-Cigo-Cigs), imprese.

Tutti gli studenti che rientreranno nei progetti formativi riceveranno la carta prepagata ILA, che riceverà dal FSE il credito necessario per sostenere il percorso formativo scelto. Questo strumento, sostenuto da importanti istituzioni pubbliche e private, incentiva l‘indipendenza e la responsabilità individuale dello studente e si collega ad una politica attiva del lavoro per persone prive di un proprio progetto formativo come neodiplomati in cerca di specializzazioni professionali o disoccupati e inoccupati di lungo tempo che perdono fiducia nelle proprie capacità di ricerca e approccio al mercato.

La cosa più positiva è l’uso della piattaforma e-learning: formazione online flessibile con cui donne, madri e padri di famiglia ma anche lavoratori che vogliono migliorare la propria formazione grazie anche ai corsi online dentro una piattaforma di e-learning, permette di essere in classe grazie ad Internet o seguire le lezioni da casa o dal proprio negozio. Anche le aziende beneficiano dei servizi di formazione continua finanziati anche da P.A o Fondi Interprofessionali.

Asconsulting aiuta le aziende a crescere, presenta corsi di formazione e aggiornamento per manager e dirigenti, sostiene importanti settori dell’economia quali la ristorazione, l’ambito della sicurezza e HACCP, contabilità e sostegno all’imprenditoria artigianale.
Tutti i corsi A.S Consulting sono riconosciuti dalla Provincia di Firenze e garantiscono il posto lavorativo entro un mese dall’uscita della formazione.

Focus gustoso su…Manchester

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Considerata una delle città più grandi e vivaci della Gran Bretagna, Manchester, nel nord-ovest dell’Inghilterra, vanta una scena gastronomica in continua evoluzione. La Big City del nord è riccac di caffè, bar e ristoranti a mercati alimentari le cui bancarelle vendono il meglio dei prodotti locali. La crescita della sua offerta di cucina vegana e vegetariana non mostra alcun segno di rallentamento e la scena legata alle bevande di qualità è in forte espansione. La lunga storia che lega Manchester al commercio globale ha portato ad una vasta gamma di scelte di cucina internazionale in tutta la città.
Dove gustare le migliori specialità regionali

Eccles Cake – Burrosi dolci di pastasfoglia che racchiudiono succulenti ribes: che bontà questi dolcetti! Si dice siano originari della città di Eccles, un sobborgo di Manchester. Ovunque in città è possibile gustare uno di questi delizioni dolci ma, per un trattamento speciale, dirigeti verso il luogo di nascita di queste bontà, ovvero il Malaga Drift Coffee Company.
Manchester Tart – La Manchester Tart si dice sia una variazione dell’originale pudding di Manchester, dolce indicato per la prima volta dalla famosa scrittrice di cucina vittoriana Mrs Beeton. Questa combinazione deliziosa di marmellata di lamponi, crema pasticcera e fiocchi di cocco racchiusi in pasta frolla si può trovare in molte panetterie e pasticcerie del centro città e dei sobborghi. Stai facendo shopping ad Arndale marketVai in cerca della la bancarella del panificio Hansford’s per provare la sua versione.
Lancashire Hot Pot – La storia di questo delizioso stufato di agnello e cipolla condito con un lo stesso tipo di condimento risale alla Rivoluzione Industriale, momento in cui si dice sia stata inventata la ricetta. A quei tempi, le lunghe ore di lavoro obbligavano le donne a mettere a cucinare lo stufato e il pudding al mattino, lasciarlo rosolare mentre loro lavoravano e poi servirlo al ritorno dalla fabbrica. Per un assaggio autentico di questo piatto sostanzioso, ordinane uno al Annie’s Restaurant and Tea Shop, (di proprietà dell’attrice di Coronation Street Jennie McAlpine) specializzato in un menu di piatti tradizionali locali e britannici.
Vimto – Creato a Manchester da John Noel Nichols nel 1908 e originariamente venduto come tonico per la salute, questa bevanda analcolica dal sapore di lamponi, uva e ribes nero mescolati con una miscela di erbe e spezie divenne un cordiale nel 1913. Ora puoi trovarla in ogni supermercato  ma l’innovativo ristorante di Manchester Grafene ha creato un cocktail ispirato al Vimto chiamato Vimto Gardens, un mix tra il Sipsmith Gin di Manchester’s Bramble, il polpa di Vimto di Grafene e  limone.
5 esperienze enogastronomiche da non perdere

Un consiglio per tutti gli amanti del gin. Three River’s Gin School è considerata l’esperienza numero uno da fare a Manchester, secondo TripAdvisor. Questa esperienza di gin interattiva è ti accoglierà nella Distilleria City of Manchester, la prima distilleria del centro città e sede del Gin Three Rivers di Manchester. L’esperienza inizia con un gin and tonic mentre ti verrà raccontata la breve storia della distilleria e la storia del gin, prima di intraprendere un tour in distilleria stessa, assaggiando quattro drink gratuiti a base di gin e creando la tua bottiglia di gin personalizzata da portare a casa.

La parola “scran” è un termine popolare usato nel nord dell’Inghilterra per descrivere il cibo . Il termine è stato ripreso ora da Scranchester Tours, un tour gastronomico, multi-fermata che ti racconterà il cibo e le storie più nascoste della città attraverso una serie di degustazioni durante un’esperienza che dura quattro ore. Scoprirai come il cibo e le bevande della città raccontino legami con la sua storia. Ti verranno raccontate cose interessanti come la dieta dei tempi vittoriani e I retroscena del quartiere di Little Italy di Ancoat, luogo di nascita di moltissime gelaterie. Assaggerai anche alcuni dei migliori “scran” che la città ha da offrire … partecipa al tour quando hai un buchino nello stomaco. La fame è richiesta!

Manchester è sede di una serie di birrifici artigianali. Sei curioso e vuoi conoscerli e assaggiare la birra made in Manchester? Prenota su una delle esperienze di Manchester Brewery Tours. La Microbrewery Experience ti guiderà per ben 4 ore, periodo di tempo nel quale esplorerai e imparerai a conoscere quattro delle birrerie artigianali della città, così come il processo di produzione della birra. Ovviamente, avrai la possibilità di degustare. In alternativa, prenota il  Manchester Beer Tasting Tour o la Master Class Manchester Beer Pair, dove le birre locali sono abbinate a formaggi e proposte di carne.

Esplora la brillante scena dello street food, birre artigianali e musica dal vivo che si troverai durante GRUB, la settimanale fiera del cibo di strada. Si tiene al Fairfield Social Club nella rigenerata zona di Mayfield, ogni venerdì e sabato, con la domenica dedicata al cibo vegano, con tanto di hashtag #PlantPoweredSundays. È un ottimo posto per incontrare gente del posto perché c’è una vera atmosfera di comunità. La missuion di GRUB è quello di supportare nuovi commercianti di zona e aziende indipendenti di Manchester. Questo è il posto giusto per fare una vera e propria esperienza culinaria mancuniana.

Con sede nel quartiere benestante di Didsbury, Food Sorcery & Barista School offre esperienze culinarie guidate da esperti chef e produttori locali. Ci sono lezioni su tutti gli argomenti, dagli alimenti da tutto il mondo ai corsi di cucina per sola carne e produzione di formaggi, così come le lezioni di “cibo salutare” dove si creano piatti deliziosi per mantenersi in salute. Gli amanti del caffè dovrebbero buttare lo sguardo sui corsi di caffè, organizzati per migliorare le  abilità da barista o imparare a preparare la miscela perfetta a casa propria.

 

I ristoranti top nei quali devi assolutamente andare

The French – Fantastico esempio di cucina raffinata britannica, al suo meglio, The French si trova nella sala da pranzo del Midland Hotel, un edificio tutelato perché di gran valore storico. Guidato dallo chef Adam Reid, cuoco nato a Manchester che ha lavorato in molti ristoranti con stelle Michelin, i suoi menu a quattro, sei e nove portate combinano prodotti stagionali con moderni sapori britannici, come il cervo rosso della Cumbria con mele cotogne in salamoia, girolles e mirtilli. Oppure ancora il formaggio di Tunworth e crema di broccoli.

Where the Light Gets In – Un ristorante britannico che utilizza ingredienti coltivati direttamente per poter dare vita ai propri menù, Where The Light Gets In – con sede a Stockport a mezz’ora fuori dal centro di Manchester – porta grandi sapori e qualità nei suoi piatti. Non è disponibile un menu fisso; lo chef Sam Buckley crea un’esperienza culinaria secondo quanto disponibile tra pesce, verdure e carne, il tutto servito all’interno di un’ambientazione eclettica data da un ex un magazzino di caffè di epoca vittoriana.
Il premiato e pionieristico ristorante Allotment si è trasferito da Stockport a un sito più grande nel centro di Manchester. Guidato dallo chef-proprietario Matthew Nutter, il menu innovativo e di questo ristorante ha conquistato il titolo di “Miglior ristorante vegetariano nel Regno Unito”. Scegli il piatto che preferisci dal suo menu esclusivo o da un menu degustazione di sette o dieci portate, che include piatti appetitosi come il sedano rapa brasato con barbabietola dorata, rosmarino, pomodoro arrossato e besciamella o Thai Squash Pie con pan di spezie, tamarindo e ananas salato
El Gato Negro – Ritrova sapori di Spagna nel centro della città in questo ristorante di tapas situato in una casa storica ristrutturata. Le proposte seguono l’andamento delle stagioni e le tipiche tapas spagnole sono realizzate utilizzando ingredienti locali. Guarda le creazioni prendere vita al tavolo dello chef e osserva le stelle se ceni all’ultimo piano,  porzione del ristorante che si trova sotto un tetto pronto ad aprirsi, stagione e meteo permettendo.

Bundobust – Perfetto nel rappresentare la forte offerta di cucina internazionale di Manchester, Bundobust serve deliziosi street food indiani e birre artigianali, rendendo questo uno dei luoghi da frequentare assolutamente a Manchester per una cucina semplice, gustosa e di qualità. Un posto così viene comunemente chiamato “beer & Indian” , nel gergo mancunian. Il Bundobust si trova vicino al Northern Quarter e offre cibo di strada ispirato a quello della zona indiana di Gujurat e serve birra artigianale da birrifici locali e internazionali.

Rudy’s – Questa piccola fetta di Napoli si trova nel cuore di Manchester. Il ristorante pizzeria Rudy’s prepara a mano la pasta per la pizza ogni giorno, proprio come a Napoli. Oltre ai condimenti per pizza più conosciuti, è possibile trovare deliziose proposte settimanali, come Ancoats Speciale, una pizza con crema di zucca, scamoza, coppa, rucola e pepe nero. Questa pizzeria ha due sedi, una in Peter Street nel centro città e una in Ancoats.
The Refuge by Volta – annidato nel Principal Hotel, edificio protetto e classificato, questo ristorante e bar serve deliziosi piatti a base di piccole proposte come crocchette di baccalà, salsicce Merguez con lenticchie e tuorlo d’uovo croccante e pakora di barbabietola con ketchup al tamarindo. Questo ristorante è gestito da DJ trasformatisi in ristoratori Luke Cowdrey e Justin Crawford, AKA gli Unabombers. Qui troverai anche il People’s Lunch: si tratta di una selezione che cambia regolarmente, con tante proposte speciali. Il cibo è ispirato alla cucina mondiale ma utilizza ingredienti provenienti dal nord ovest dell’Inghilterra. E con due dj al timone non è sorprende che, durante il fine settimana, ci sia anche della musica notevole.

Mackie Mayor – Un’importante ristrutturazione ha visto questo mercato di epoca vittoriana acquisire nuova forza e nuova vita. Il Mackie Mayor è una food-court che si trova ai margini del Northern Quarter e si presenta come due piani pieni di tavoli e proposte speciali sotto un tetto di vetro. Ospita fino a 500 commensali che possono accomodarsi sui lunghi tavoli. Le scelte dei clienti comprendono spesso i panini al vapore taiwanesi di Bao House per arrivare alle proposte di pesce da pesca britannica rigorosamente isostenibile del Fin Fish Bar. Troverai anche pizza, rosticceria, cucina italiana, caffè, vini e birra.
Un itinerario gustoso di 48 ore a Manchester

 

Giorno uno

 

07:30 Inizia con una colazione di prima mattino da Ezra & Gil, un ritrovo perfetto per chi ama le caffetterie dal gusto urbano. Si trova nel Northern Quarter, ospitato in un ex showroom di abbigliamento. Scegli tra un menu completo che include puré di zucca su pane tostato, muesli preparato in casa e omelette verde in stile greco.
10:00 È di nuovo ora di avere fame. Assicurati che ci sia un po’ di posto nel tuo stomaco quando ti unirai al Northern Quarter Taster Walk, un tour guidato di Manchester Food Walks, dove scoprirai la storia e la cultura gastronomica di Manchester, visitando alcuni dei migliori luoghi in città. Una delle passeggiate disponibili (che potrebbe svolgersi proprio durante l’ora di pranzo) è una festa itinerante composta da cinque piccoli piatti di vari ristoranti presenti nel Northern Quarter. La guida ti accompagnerà attraverso i mercati del quartiere storico, I ristoranti di curry e le destinazioni cult come Afflecks Palace.
13:00 Ancora affamato? Prendi un tavolo al Trof, sempre nel Northern Quarter, per sgranocchiare hamburger, panini e insalate e fare qualche assaggio dall’ampio menù delle birre. Pianifica, eventualmente, di tornare qui alla sera per goderti le sue proposte dedicate ai bourbon. In alternativa, torna di domenica per il suo evento ‘Roasts & Records’, durante il quale potrai gustare qualcosa di tradizionale come il Sunday Roast con dell’ottima musica come sottofondo.

14:00 La Runaway Brewery produce artigianalmente le sue birre dal sapore moderno, riconoscibilmente britannico, in piccoli lotti presso il proprio microbirrificio. Assaggia la sua vasta gamma composta da Pale Ales, IPA, Smoked Porter e American Brown Ales. Oltre a queste, troverai birre stagionali. I tour del birrificio si tengono ogni sabato. Ricordati di prenotarlo.
17:00 Per avre una prova della grande creatività di Manchester, ordina un cocktail da Apotheca. Questo locale opta per bevande dal nome brillante (e dal sapore sorprendente) come Bacon and Brown Sauce Bloody Mary, Hazy Memoirs of a Geisha o Selfie Inflicted, dove ingredienti come liquori al lychee o ai piselli wasabi potrebbero fare la loro apparizione. L’arredamento è innovativo quanto i cocktail: pensate ad un tocco di antiquariato e comodi divani in pelle.

19:00 Prendendo posto all’interno di un imponente edificio di quattro piani con struttura in legno nel centro del quartiere commerciale di Spinningfields, The Ivy porterà a Manchester un hotspot degno di grandi celebrità londinesi, quando aprirà I battenti Novembre. La brasserie, che offre un menu disponibile tutto il giorno, sarà aperta sette giorni su sette e promette un mix di piatti moderni britannici e internazionali.

 

Giorno due

09:00 Il distretto di New Islington è la casa di Pollen Bakery, un panificio con un immagine molto scandinava, sul bancone del quale troverai pane e torte ancora caldi di forno. Inizia la giornata con uno dei suoi famosi pani (a base di cinque semi, porridge di avena e segale Pollen) o uno dei suoi prodotti da forno in stile Viennoiserie. Potrai scegliere ancora tra panini alla cannella e  deliziose Manchester Tart, fino ad arrivare alle prelibatezze stagionali tipicamente britanniche come I pasticcini con fragole e pistacchi.

10:00 Ecco la tua occasione per sperimentare il foraging urbano. La scuola di cucina con sede a Manchester e la onlus Cracking Good Food, promuovono una cucina stagionale sostenibile. Queste realtà si occupano di un programma di foraging che viene svolto nei quartieri di Didsbury, Chorlton e Sale. Tutto riflette l’andamento delle stagioni e vengono organizzare delle speciali “cacce” ai funghi in autunno o raccolta di fiori di sambuco in estate.

13:00 Inaugurato nel settembre 2018, Canto è un moderno ristorante portoghese nato dallo chef de El Gato Negro, Simon Shaw. Come il suo pluripremiato fratello, Canto propone piatti semplici, moderni e distintivi, ispirandosi alle tradizioni culinarie del Portogallo, perfette per una pausa pranzo gustosa.
15:00 Manchester ha un’affascinante storia legata al mondo del gin, da scoprire assolutamente con Gin Journey Manchester. Il tour include una visita alla distilleria, un “Gin Guardian” per raccontare tutte le storie e la storia di questo distillato e un assaggio di cinque campioni di gin appositamente selezionati per il tour, cinque cocktail a base di gin e, ovviamente, un autista per trasportarti da un luogo all’altro.

19:30 Cena presso la Peter Street Kitchen, di recente apertura, parte di un rinnovamento multimilionario dello storico Radisson Blu Edwardian Hotel. Questo ristorante è interamente dedicato a “cene condivise”, con un menu composto da piccoli piatti di due cucine diverse; giapponese e messicano.
Food festival nel 2019

Manchester Food and Drink Festival – 2019 data da confermare, solitamente da fine settembre a inizio ottobre.

Bolton Food and Drink Festival – a mezz’ora da Manchester, questo grande festival si svolge in agosto.

Indy Man Beer Con – In ottobre, nei meravigliosi dintorni dei Victoria Baths, edificio sotto tutela per l’alto valore artistico. Questo posto è quello giusto da visitare per trovare birrerie indipendenti che mettono in mostra le loro produzioni.

Ticketmaster in prima fila nella lotta contro il cancro

In occasione del World Cancer Day, la Giornata Mondiale contro il Cancro promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, Ticketmaster UK annuncia la propria partnership con Cancer Research UK – il più grande finanziatore della ricerca sul cancro indipendente al mondo – e il suo network di associazioni benefiche, per raccogliere fondi in vari mercati internazionali.

In qualità di piattaforma leader mondiale nella vendita di biglietti, Ticketmaster sosterrà le associazioni benefiche impegnate nella lotta contro il cancro in 20 mercati tra Europa e Australasia. Le iniziative a favore della ricerca oncologica spazieranno dalle attività di fundraising dedicate ai dipendenti alla possibilità di aggiungere una donazione ai biglietti acquistati sui siti e-commerce di Ticketmaster, passando per campagne di sensibilizzazione dedicate al grande pubblico.

“Sono orgoglioso di annunciare la nostra partnership con Cancer Research UK,” commenta Mark Yovich, Presidente di Ticketmaster International. “Pensando alla vita di tutti i giorni, il cancro ha probabilmente toccato tutti noi da vicino – la nostra famiglia, gli amici o addirittura i colleghi. Unendo tutti i nostri mercati a livello internazionale, possiamo amplificare i nostri sforzi su scala globale, apportando un grande contributo alla lotta contro il cancro. I nostri team sentono grande affinità per questa causa, e ripongo grande speranza in ciò che insieme riusciremo a raccogliere per Cancer Research, quest’anno e in quelli a venire”.

In Italia, Ticketmaster ha siglato una partnership con AIRC, che nella giornata di lunedì 4 febbraio partecipa al World Cancer Day promuovendo la campagna ‘I Am and I Will’, invitando tutti i cittadini a impegnarsi in prima persona nella battaglia contro il cancro. Ticketmaster Italia contribuirà alla campagna in maniera duplice: oltre a sostenere direttamente AIRC, dal 4 al 10 febbraio attiverà una campagna di comunicazione online dedicata alla sensibilizzazione, invitando tutti gli utenti a effettuare una donazione su airc.it per sostenere il lavoro dei 5.000 ricercatori ogni giorno al lavoro per costruire un futuro sempre più libero dal cancro.

“Quella contro il cancro è una sfida per la quale ci impegniamo fortemente, come individui e come azienda,”aggiunge Daniele Bei, Managing Director di Ticketmaster Italia. “Pertanto, per noi è un onore potervi contribuire e coinvolgere in questa nobile causa non solo i fan che ogni giorno acquistano biglietti sulla nostra piattaforma, ma tutto il grande pubblico italiano, chiedendo di unirsi a noi per combattere insieme questa battaglia”.

B&B Day 2019 – sabato 9 marzo si dorme gratis nei B&B italiani

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Torna il B&B Day, la festa nazionale del B&B italiano, giunta alla sua 13esima edizione.
Sabato 9 marzo si dormirà gratuitamente nei bed and breakfast d’Italia
a patto di prenotare almeno un’altra notte

Casali in campagna, antiche ville, dimore di charme, accoglienti strutture familiari nei borghi più belli della penisola o nei centri storici delle città d’arte: tutti pronti all’accoglienza per il B&B Day, l’appuntamento fisso ideato nel 2007 e da allora organizzato ogni anno a marzo dal sito www.Bed-and-Breakfast.it.

Solitamente l’evento si svolge nel primo fine settimana del mese: l’edizione 2019 è posticipata al secondo weekend di marzo per non sovrapporsi con i festeggiamenti del Carnevale e dare a quante più strutture possibili la possibilità di partecipare con delle camere disponibili.

I B&B affiliati al portale che aderiscono all’iniziativa offriranno il soggiorno di sabato 9 marzo in omaggio agli ospiti che avranno prenotato a pagamento anche il giorno precedente (venerdì 8) oppure il successivo (domenica 10): a conti fatti, una vacanza a metà prezzo.

Il sito www.BBDay.it raccoglie tutte le strutture ricettive disponibili per questa 13esima edizione della giornata nazionale del B&B. È possibile effettuare ricerche per città, regione, tema di viaggio (montagna, borghi, neve, campagna, ecc.) e restringere i risultati ai soli alloggi che abbiano specifiche caratteristiche: in caso ci si muova con i propri amici a quattro zampe, ad esempio, si può circoscrivere la ricerca ai soli B&B connotati come pet friendly. Scelto il Bed and Breakfast, il costo per la notte del 9 marzo sarà decurtato in automatico al momento della richiesta alla struttura o della prenotazione.

Il B&B Day è una ricorrenza ormai consolidata nel calendario vacanziero del nostro paese: viene celebrata infatti l’affermata formula ricettiva calorosa, intima, rilassata, responsabile e sostenibile che gli host e gli ospiti dei bed and breakfast condividono. Ed è un’occasione da non perdere per sperimentare l’ospitalità familiare o conoscere più approfonditamente l’universo B&B – a condizioni ancora più economiche del consueto – scoprendo al contempo scorci d’Italia inaspettati.

Nel weekend del 9 marzo, inoltre, saranno in corso molti grandi eventi: la retrospettiva su Escher al Pan di Napoli, i capolavori di Van Dyck o la splendida esperienza interattiva dedicata a Monet a Torino, oppure l’esposizione dedicata a Dalì nella meravigliosa cornice dei Sassi di Matera, Capitale della Cultura 2019, solo per citarne alcuni. Quale migliore occasione del B&B Day per una visita a città e museo?

B&B Day: www.bbday.it

Gold Collagen Active per rimettervi in forma

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Avevo provato tempo addietro Gold Collagen, mi è stato dato modo di provare anche la versione Active.

A casa mi è arrivata una Beauty in a Box, che contiene 1 confezione di trattamento liquido di bellezza Gold Collagen Active, 1 maschera con tecnologia «Second Skin» e in regalo un trattamento labbra antietà volumizzante.

Formulato per uomini e donne sempre in movimento, gold collagen active non solo combatte la comparsa dei segni dell’invecchiamento, ma si prende cura anche di legamenti, muscoli e articolazioni, grazie alla sua formula ricca di collagene idrolizzato, glucosamina, condroitina, acido ialuronico, l-carnitina, vitamine e sali minerali.
GOLD COLLAGEN® ACTIVE contiene una miscela di 16 principi attivi e, con il suo sapore di mela e mango, è il modo più gustoso per nutrire il corpo dall’interno. Devo dire che personalmente l’ho trovato meno gustoso dell’altro, ma ho davvero molto apprezzato la maschera in tessuto, che davvero rimpolpa la pelle, e il lip volumizer, che applicato tre volte al dì per trenta giorni fa ottenere buoni risultati.

In sintesi, GOLD COLLAGEN® ACTIVE:

  1. Aiuta ad avere un aspetto della pelle più giovane
    Promuove un aspetto sano di capelli e unghie
    Aiuta a sostenere muscoli e articolazioni
    Promuove l’efficienza energetica

Se volete potete acquistarlo su Amazon. (link affiliato)

Fino al 17 febbraio si può sostenere la campagna UNHCR #Mettiamocelointesta

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Fino al 17 febbraio si può sostenere la campagna UNHCR con un sms o chiamata al numero solidale 45588. Costa solo due euro.

Mi sembra molto più importante scriverlo subito e magari poi anche reiterarlo nel corso del post, ma è una cosa che non mi stanco neppure mai di dire ogni giorno su twitter. Se pensate che solo con questo gesto (quanto è? Meno di due caffè?) una bimba riesce ad avere accesso all’istruzione per un mese è una cosa davvero bellissima.

Lunedì mattina all’evento degli Horti Sallustiani a Roma infatti non solo c’è stata la spiegazione tecnica, se così possiamo chiamarla, della campagna. C’è stato un intenso momento teatrale dove alcuni dei testimonial della campagna, ossia Pannofino, Dazi e Giannetta, hanno dato corpo e voce alle storie di alcune bambine che anziché essere nel sicuro di una scuola hanno affrontato un destino ben peggiore: chi sfruttata lavorativamente a raccogliere legna, chi “venduta” in matrimonio, chi lasciata indietro perché femmina e i genitori hanno preferito scommettere in un futuro migliore. Fa impressione. Come mamma e come donna ammetto che ho sentito un groppo alla gola specie durante il reading di Cecilia Dazi e la bambina che aveva solo 13 anni ma era mandata in matrimonio con un uomo di 42, che ne ha violato l’innocenza e minato il futuro.

Sono, infatti, circa 4 milioni i bambini rifugiati in tutto il mondo che non hanno la possibilità di andare a scuola (quasi 500 mila in più rispetto allo scorso anno). E l’accesso all’istruzione tra i bambini e le bambine rifugiate non è uguale. Sono le bambine le più discriminate: per loro è ancora più arduo accedere all’istruzione e completare il corso di studi. Le ragazze rifugiate, infatti, hanno la metà delle probabilità di iscriversi ad una scuola superiore rispetto ai loro coetanei maschi. E purtroppo, matrimoni precoci, abusi e sfruttamento sono tra i principali rischi che corrono le bambine e le ragazze rifugiate che non hanno accesso all’istruzione.

 

 

 

Nel corso dell’ evento, organizzato oggi a Roma per lanciare la campagna #Mettiamocelointesta, che ha visto la partecipazione dei testimonial Cecilia Dazzi, Maria Chiara Giannetta e Francesco Pannofino, l’Agenzia ONU per i Rifugiati (UNHCR) ha evidenziato l’importanza cruciale dell’istruzione per la sopravvivenza e il futuro delle bambine rifugiate. Loro non hanno scelto di diventare rifugiate, ma tutti noi possiamo contribuire a garantire loro protezione e un’istruzione di qualità.

Sono circa 4 milioni i bambini rifugiati in tutto il mondo che non hanno la possibilità di andare a scuola (quasi 500 mila in più rispetto allo scorso anno). E l’accesso all’istruzione tra i bambini e le bambine rifugiate non è uguale. Sono le bambine le più discriminate: per loro è ancora più arduo accedere all’istruzione e completare il corso di studi. Le ragazze rifugiate infatti hanno la metà delle probabilità di iscriversi ad una scuola superiore rispetto ai loro coetanei maschi. Eppure per le bambine rifugiate la mancanza di istruzione rappresenta un rischio enorme per la loro stessa sopravvivenza: lontane da scuola sono infatti molto più esposte al rischio di subire abusi, contrarre matrimoni precoci, finire nella rete degli sfruttatori. Un diritto negato che inoltre segna un gender gap nell’istruzione per le bambine rifugiate che, stando a quanto riportato da un recente studio della Banca Mondiale, determina anche un costo di 30 mila miliardi di dollari in termini di produttività e mancati guadagni.

Garantire istruzione e un futuro dignitoso alle bambine rifugiate e contrastare i rischi del loro mancato accesso all’istruzione sono gli obiettivi al centro della III edizione della campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi, promossa dall’Agenzia Onu per i Rifugiati (UNHCR),“Mettiamocelo in testa”, che si può sostenere dal 27 gennaio al 17 febbraio 2019 con sms o chiamata da rete fissa al numero solidale 45588.

Secondo i dati del Rapporto dell’UNHCR Turn the Tide, solo il 61% dei bambini rifugiati frequenta la scuola primaria, rispetto al 92% dei bambini nel mondo. E con l’età, questo divario aumenta: alla scuola secondaria accede solo il 23% dei rifugiati rispetto all’84% dei bambini su scala globale; questa percentuale scende, infine, all’1% quando si parla di istruzione superiore (vs. il 37% dei ragazzi nel mondo). E per le bambine rifugiate la situazione è ancora più drammatica e allarmante: crescendo, devono affrontare una maggiore emarginazione e il divario di genere in età scolare aumenta, complici le convenzioni sociali e culturali (che fanno sì che i ragazzi abbiano priorità a scuola), le strutture inadeguate (come la mancanza di servizi igienici dedicati o forniture per il ciclo mestruale), oltre al fatto che i libri, le uniformi scolastiche e il viaggio per arrivare a scuola possono avere costi proibitivi per le famiglie.

“Continuare a trascurare l’istruzione delle ragazze rifugiate provocherebbe conseguenze disastrose per molte generazioni a venire. Più alto è infatti il livello di istruzione delle bambine e delle ragazze rifugiate, più elevate saranno le loro abilità in termini di leadership, capacità imprenditoriale e piena autonomia, qualità fondamentali che aiuteranno sia l’integrazione nelle comunità ospitanti e il loro sviluppo, che la ricostruzione dei paesi di provenienza – commenta Carlotta Sami, portavoce dell’UNHCR per il Sud Europa.  “Per questo l’UNHCR si impegna a difendere e promuovere il diritto a un’istruzione di qualità. Una bambina rifugiata non può scegliere, ma noi sì. Possiamo salvarla dagli abusi, dallo sfruttamento e dai matrimoni precoci e assicurarle il diritto di andare a scuola. Per queste ragioni – conclude Sami – chiediamo a tutti di sostenere la campagna UNHCR con un sms o una chiamata da rete fissa al 45588”.

Secondo i dati Unesco, se tutte le ragazze potessero completare la scuola primaria, i matrimoni precoci si ridurrebbero del 14% (se terminassero la scuola secondaria anche del 64%); pure la mortalità infantile dovuta alla diarrea, alla malaria o alla polmonite decrescerebbe drasticamente (dell’8% con un’istruzione primaria e del 30% completando quella secondaria).

 

Servono inoltre più scuole per far spazio anche alle bambine rifugiate; maggiore protezione dalle molestie o aggressioni durante i viaggi per raggiungere la scuola; una lotta costante contro il bullismo e la violenza sessuale di genere nelle classi; incentivi alle famiglie rifugiate per permettere alle figlie di continuare a studiare; più insegnanti donne, che rendano le bambine più propense a frequentare la scuola; infine, dei doposcuola che possano fornire alle ragazze un arricchimento e migliorare il loro rendimento scolastico e la fiducia in se stesse.

I fondi raccolti con la campagna #mettiamocelointesta andranno quindi a sostenere il progetto “Educate a child”, avviato dall’UNHCR nel 2012 in 12 paesi: Siria, Iran, Pakistan, Yemen, Etiopia, Malesia, Kenya, Uganda, Ruanda, Sud Sudan, Ciad, Sudan. Nei primi 5 anni dall’avvio del progetto, nei 12 paesi coinvolti si è riusciti a garantire un’istruzione a 1 milione e 350 mila bambini; sono state costruite e ristrutturate 263 scuole; è stato garantito sostegno economico diretto a più di 104 mila bambini provenienti da famiglie vulnerabili; sono stati reclutati e formati 31.402 insegnati (ben 12.091 solo nello scorso anno). Dal 2012, a tutti i bambini rifugiati l’UNHCR ha distribuito circa 3.075.000 tra libri di testo e altri materiali didattici e 752.776 uniformi scolastiche; infine ha fornito sostegno a 8.233 bambini con disabilità, che altrimenti non avrebbero potuto frequentare la scuola.

#METTIAMOCELOINTESTA

Dal 27 gennaio al 17 febbraio la campagna può essere sostenuta inviando un SMS da 2 euro al numero solidale 45588. Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari Wind Tre, TIM, Vodafone, PosteMobile, Iliad, Coop Voce e Tiscali. Sarà di 5 euro per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa TWT, Convergenze e PosteMobile, di 5 o 10 euro per ciascuna chiamata fatta sempre al 45588 da rete fissa TIM, Wind Tre, Fastweb, Vodafone e Tiscali.

Nasce il Fondo Forestale Italiano

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L’associazione crea e protegge foreste per combattere i cambiamenti climatici, mitigarne gli effetti sul territorio italiano e preservare gli habitat naturali. Lanciato il primo progetto: la raccolta fondi online per la protezione di una foresta in Umbria.

 

Isola del Liri, febbraio 2019 – Si è costituito il Fondo Forestale Italiano, associazione senza fini di lucro nata per combattere i cambiamenti climatici creando nuove foreste e conservando quelle esistenti. Il Fondo Forestale Italiano acquista e riceve in dono terreni che andranno a costituire un fondo inalienabile dove gli alberi non verranno mai tagliati per scopi economici. Le foreste che si svilupperanno costituiranno nuovi habitat per la fauna e la flora; contribuiranno alla lotta al riscaldamento climatico assorbendo CO2; assorbiranno gas e sostanze inquinanti, mitigheranno gli effetti locali dei cambiamenti climatici (siccità, erosione del terreno e desertificazione); e, non ultimo, aumenteranno la bellezza del territorio e la qualità della vita dei cittadini.

L’associazione si avvale della consulenza del suo Comitato Scientifico, composto da docenti, ricercatori e professionisti nel campo delle scienze forestali, delle scienze naturali e della biologia.

Il Fondo Forestale Italiano ha cominciato ufficialmente la sua attività il 27 ottobre 2018, con la riforestazione di un piccolo terreno vicino a Viterbo, gentilmente donato da due sostenitori.

 

IL PROGETTO E IL CROWDFUNDING

Il Fondo Forestale Italiano si presenta ora al pubblico con un progetto di conservazione per il primo terreno che intende acquistare, e a questo scopo lancia una raccolta fondi online sulla piattaforma di crowdfunding Produzioni dal Basso. (link)

L’area individuata come ideale dal Comitato Scientifico è un terreno di circa 15 ettari nel Comune di Scheggino, in provincia di Perugia, in Umbria. La futura riserva naturale è inserita in un contesto di particolare valore ambientale: la Val Nerina, nota al pubblico per la presenza delle Cascate delle Marmore e per i pregiati tartufi; un territorio dichiarato Sito di Interesse Comunitario dall’Unione Europea per le sue caratteristiche ambientali e sede del Parco Fluviale del Fiume Nera.

Il terreno della futura oasi ha un’altitudine variabile tra i 250 e 900 metri sul livello del mare ed è coperto da boschi cedui tra i 10 e i 50 anni di età, caratterizzati dalla presenza di diverse specie arboree (roverella, cerro, carpino, leccio, differenti specie di acero, orniello, olmo, albero di Giuda, maggiociondolo, salici, nocciolo, ontano nero e pino d’Aleppo), e habitat di diverse specie animali protette, tra cui il lupo e l’aquila reale.

Un piccolo appezzamento di 2.000 metri quadri lungo il corso del fiume Nera è invece seminativo.

 

Il Fondo Forestale intende acquisire questi boschi recentemente tagliati per garantirne lo sviluppo fino allo stadio di foresta vetusta, intervenendo per favorire la rinaturalizzazione, la crescita ottimale degli alberi e le dinamiche naturali. L’associazione intende inoltre piantare degli arbusti tra gli alberi nelle zone adatte per aumentare la biodiversità e offrire riparo e nutrimento alla fauna selvatica.

Una parte della futura riserva è inoltre attraversata da una strada in terra battuta facilmente percorribile, che verrà trasformata in un percorso didattico con informazioni sulla fauna e la flora locali, in un’ottica di promozione dell’educazione ambientale.

L’area a seminativo, che si trova lungo il corso del fiume Nera, sarà invece riforestata con le specie arboree adeguate al territorio.

 

La raccolta fondi sarà aperta da lunedì 28 gennaio a domenica 28 aprile 2019 sul sito Produzioni dal Basso per la cifra di 40.000 euro, necessari all’acquisto del terreno, ai successivi lavori di avviamento ad alto fusto, alla messa a dimora degli arbusti, alla creazione del percorso didattico e alla riforestazione della parte non boschiva.

 

PERCHÉ UN FONDO FORESTALE ITALIANO

Il Fondo Forestale Italiano nasce con l’idea di combattere i cambiamenti climatici e proteggere la biodiversità creando nuove foreste e conservando quelle esistenti.

Se è vero che l’Italia ha visto negli ultimi decenni un aumento della superficie boschiva (ritorno del bosco), buona parte delle foreste italiane è però costituita da “boschi poveri”, poiché spesso degradati da tagli a scopo commerciale che ne hanno alterato la struttura le dinamiche naturali, oppure ancora troppo giovani.

Le aree coperte da foreste vetuste sono sempre più ridotte e separate fra di loro da zone urbanizzate o sfruttate in altro modo, e non offrono un habitat sufficiente per le specie minacciate.

L’attuale politica orientata a favorire le biomasse forestali come fonti di energia rischia di portare a una gestione dei boschi italiani in un’ottica di mero sfruttamento economico: una visione cieca di fronte all’importanza delle foreste in quanto habitat complessi e patrimonio comune da tutelare.

È quindi imperativo e quanto mai urgente agire per salvaguardare l’esistente e ripristinare parte di quanto è stato perduto in termini di patrimonio forestale.

Evidenze scientifiche sempre maggiori portano alla conclusione che la riforestazione e la conservazione delle foreste siano, tra le soluzioni proposte, tra quelle di maggior impatto positivo in termini di riduzione della CO2 in atmosfera; inoltre hanno costi contenuti e provvedono ulteriori e significativi benefici di carattere ambientale, quali la conservazione della biodiversità, il miglioramento della qualità del suolo, la sicurezza idrogeologica e la salute pubblica.

Il Fondo Forestale vuole quindi costituire sul suolo italiano un fondo inalienabile di terreni in corso di rinaturalizzazione o coperti da foreste e lasciati alla loro evoluzione naturale.

Gli alberi non saranno mai tagliati a scopo commerciale; l’associazione non venderà mai i terreni e non cederà mai quote di CO2. Il Fondo Forestale proteggerà le sue foreste dai tagli, dagli incendi e da qualunque interferenza le possa danneggiare, nella consapevolezza del loro ruolo fondamentale per la salute del pianeta e di tutto gli animali che lo abitano, inclusi gli esseri umani.

 

CHI SIAMO

Il Fondo Forestale Italiano si è costituito nel 2018. L’associazione si avvale della consulenza del Comitato Scientifico, composto da: Fabio Clauser (Decano del Corpo Forestale dello Stato); Franco Pedrotti (professore emerito dell’Università di Camerino; già presidente della Società Botanica Italiana e della Commissione per la flora del Ministero dell’ambiente, già delegato per l’Italia presso la Comunità Europea per la Direttiva Habitat, già componente del Consiglio Direttivo dei Parchi Nazionali d’Abruzzo, Monti Sibillini e Gargano);  Alessandro Bottacci (Colonnello del Corpo Forestale dello Stato, Vice Comandante dei Carabinieri Forestali della Toscana, Capo dell’Ufficio Centrale Biodiversità); Bartolomeo Schirone (professore di Selvicoltura e Assestamento forestale presso l’Università della Tuscia); Maurizio Sciortino (Ricercatore ENEA su adattamento ai cambiamenti climatici, sistemi territoriali e satellitari per la valutazione del degrado del territorio); Kevin Cianfaglione (Ricercatore e docente di Botanica, Ecologia e Paesaggistica all’Université de Bretagne Occidentale, Brest, Francia); Simone Lonati (dottore in Scienze Forestali e Ambientali e libero professionista).

L’attuale presidente dell’associazione è Emanuele Lombardi.

 

LELO racconta gli 8 sex trend da aspettarsi per il 2019

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Che cavalcata è stata! Se il 2017 è stato l’inizio di una svolta importante nello scenario della sessualità, il 2018 ha visto un periodo importante, dalle tinte fosche ma con spiragli di luce, con la rivolta del movimento #MeToo. Un cammino durato un anno, in cui la discussione sull’uguaglianza dei diritti sessuali si è più volte rimessa in gioco, per riuscire a trovare cardini sicuri.

Questa voglia di riscoprire una sessualità libera, consapevole e sicura, senza subire molestie o avance sgradite, proseguirà anche nel 2019? C’è qualcosa a cui mirare nei prossimi 12 mesi? LELO prova a rispondere, stilando una lista delle 8 tendenze sessuali per l’anno che verrà.

 

  • Relazioni aperte e multiple

 

Sesso e relazioni che coinvolgono più partner sono stati spesso al centro di commenti e giudizi negativi. Il 2019 vedrà un cambio di rotta, con una crescente accettazione di dinamiche relazionali ‘alternative’.

 

  • Nel regno dei single

 

Diversamente dal trend precedente, nel 2019 vedremo anche un aumento di donne single e felici. Un dato sicuramente previsto già da tempo, se si pensa che negli ultimi decenni l’età media per sposarsi è passata dai 22 anni nel 1971 ai 31 nel 2018.

La novità, secondo i dati estrapolati dal sito LELO per il 2018, è stata la crescita esponenziale di donne che acquistano prodotti per altre donne; lo ha rilevato ad esempio per il giorno di San Valentino, con il 14% di tutti gli ordini di prodotti femminili da destinare al gentil sesso per amicizia, rispetto all’8% dell’anno precedente. É chiaro come ormai le donne siano sempre più a loro agio nell’ordinare prodotti di piacere intimo per se’ stesse o per le loro amiche.

Regalare a qualcuno un sex toy è il modo migliore per dire davvero: goditi un momento di pura felicità!

  1. Bambolone 3.0

Le bambole sessuali sono oggetti sdoganati ormai da anni, spesso nell’immaginario comune viste come enormi gonfiabili dall’aspetto scioccato con nomi divertenti tipo “Sexy Roger” o “Pinky hot Melanie”. Ma nel 2019 vedremo un’evoluzione delle bambole sessuali: con uno scheletro in silicone simil pelle, completamente articolato, caratteristiche umanoidi sempre più realistiche e una vasta scelta fisiognomica. Naturalmente disponibili in versione maschile che femminile.

  1. A.I. Intelligenza artificiale

Il 2019 sarà l’anno dell’Intelligenza Artificiale, anche nella sessualità. I Sex Toy del futuro saranno presto in grado di riconoscere la conformazione del corpo per adattarsi completamente e modulare potenza e piacere.

Ad esempio, utilizzando i dati biometrici (frequenza cardiaca, respiro ecc.), un toy tecnologico o una bambola sessuale con intelligenza artificiale imparerà ciò che più ti piace e risponderà di conseguenza.

  1. App, VR e Digitalizzazione

Le app erotiche sono in uso già da un po’… ma che noia, tutte uguali!

Tutto cambierà nel 2019: LELO infatti ha lanciato un prototipo dedicato al piacere maschile. LELO F1s™ è un nuovo prodotto per il piacere che ti darà accesso all’esclusivo SDK di LELO, disponibile gratuitamente per iOS e Android, per sperimentare attraverso i sofisticati sensori e una tecnologia all’avanguardia il futuro del piacere. F1s ha un numero di sensori applicati che inviano feedback durante l’utilizzo a uno smartphone, per verificare le proprie performance.

  1. Piacere al maschile

I Sex Toy maschili vedranno rinascita nel 2019 con F1s. Già due anni fa, LELO ha dato il via a un rinnovato interesse per il piacere prostatico quando sono stati lanciati sul mercato i massaggiatori HUGO, BRUNO e LOKI. La stessa eco dovrebbe avere F1s il prossimo anno, questo perché l’intero settore inizia a trattare i sex toy maschili con la stessa rilevanza dei sex toy per donne.

  1. Discussione animata sul sesso

Il 2019 sarà un anno di sconvolgimenti e discussioni sul tema della sessualità.

Dalle ceneri del 2018 se ne vedranno delle belle: dai movimenti femministi e anti misogini, alle discussioni sull’uguaglianza e libertà sessuale. I tradizionali valori sessuali verranno scossi, miscelati e rimessi in campo in una forma tutta nuova e i prossimi 12 mesi saranno una pletora comunicativa, un vero e proprio bombardamento di messaggi chiave. Sii pronto al cambiamento.

  1. Onde soniche e sensazioni da urlo

Quando si tratta di design, nello sviluppo di un sex toy, uno dei fattori paradossalmente limitanti è proprio l’anatomia umana. Sta diventando sempre più arduo trovare nuovi modi per stimolare le terminazioni nervose, quindi la maggior parte dei produttori uno stile preciso: più grande, più piccolo, più potente, più colorato e così via. Ma nulla cambia di fatto.

Finché non è arrivato SONA. Lanciato sul mercato nel 2018, è il primo massaggiatore clitorideo che abbandona ufficialmente le vibrazioni tradizionali a favore di un sistema completamente unico che si basa sulle onde soniche.  SONA offre una stimolazione completamente nuova e più intensa, proprio come farà F1s. Il 2019 sarà l’anno di addio alle vibrazioni tradizionali, e di benvenuto alla tecnologia sonica.

 

Scopri il mondo LELO su >> https://www.lelo.com/it

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Street Art Tour a Utrecht: un percorso per scoprire i graffiti e murales della città

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Rietveld Schröder House (exterior) The Rietveld Schröder House, designed by Gerrit Th. Rietveld, 1924 The Rietveld Schröder House is part of the Centraal Museum, Utrecht / The Netherlands Image & copyright: Centraal Museum, Utrecht / Ernst Moritz/Pictoright

La città di Utrecht è piena di fantastici murales e graffiti. Oltre alle sole immagini sono sempre di più le nuove forme d’arte ad essere immortalate sui muri cittadini, dalle poesie alle fotografie.

Come si usa dire, ogni immagine racconta una storia e per conoscere la storia che c’è dietro queste opere metropolitane, è stato creato un nuovo Street Art Tour organizzato da “Greetings from Utrecht”. Si tratta di un itinerario a piedi per il centro, guidati da un locale che illustra le opere d’arte della città, dalle più famose a quelle meno conosciute perché nascoste, rivelandone ogni storia e curiosità.  

A seconda del tipo di murales, si avrà anche l’occasione di scoprire di più sulla storia di Utrecht e dei suoi quartieri, nonché sulla vita e l’attività degli artisti locali. Il tour è un nuovo modo per visitare la città in maniera totalmente inedita e originale, visitando luoghi spesso poco conosciuti dai turisti.

Il tour della durata di 90 minuti può essere fatto sia a piedi che in bicicletta. L’itinerario a piedi passa attraverso il centro città, mentre il percorso in bicicletta arriva fino ai quartieri fuori dal centro.

Si tiene ogni domenica alle 11.00 con partenza dalla piazza Neude ad un costo di 10 € a persona (gratuito fino ai 16 anni). Dopo questo tour sarà difficile non notare street art ovunque!

www.greetingsfromutrecht.nl, www.visit-utrecht.com

7 idee regalo by LELO per goderti al meglio questo San Valentino

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Nel periodo di San Valentino, i dati registrati su LELO mostrano un interessante aumento delle vendite e che ben il 60% degli acquisti sono stati effettuati da donne.

Ecco quindi alcuni suggerimenti utili di LELO, che vi aiuteranno a trasformare il giorno di San Valentino nel giorno dell’orgasmo, e vi risparmieranno uno scambio di regali banali il 14 febbraio.

 

Subito dopo aver superato lo stress da regali delle ultime feste con corse all’ultimo minuto, mariti disperati, nuove coppie alla ricerca del regalo perfetto… ecco che spunta San Valentino e vi si avvicina come una gigante ombra rossa. Tutto inizia con una semplice domanda: celebreremo la festa di San Valentino quest’anno?

 

Se state insieme da sei mesi, la risposta sarà sicuramente sì!

Se state insieme da più di due anni, probabilmente risponderete no perché, spesso, si diventa pigri nelle relazioni così lunghe.

Se siete single, direte: “è solo un’altra festa commerciale inventata per spendere soldi che non abbiamo o per cose che non ci servono” (grazie Tyler D.).

Se siete esperti del piacere di LELO, farete subito incetta di sex toy e li farete vibrare.

 

Il punto è che, sicuramente ognuno ha i propri gusti e le proprie idee, quando si tratta del giorno di San Valentino anche se il vostro partner dice di no, dovreste prendergli comunque un piccolo pensiero. Sinceramente, noi non sappiamo ancora leggere il futuro, e anche se in tema di consenso no significa SEMPRE no, con i regali per la festa degli innamorati c’è sempre un modo di trasformare un no in un sì. Quindi meglio essere preparati, perché nessuno si è mai arrabbiato per aver ricevuto un regalo.

 

Cosa comprare però?

 

Nel periodo di San Valentino, il sito di LELO ha registrato un aumento interessante aumento delle vendite e la maggior parte degli acquisti sono stati effettuati da donne, ben il 60%.

Finder ha pubblicato alcune interessanti statistiche a proposito di San Valentino 2018, secondo cui il 43% delle donne risultavano contente del regalo che avevano ricevuto mentre solo al 29% degli uomini era piaciuto quello che avevano ricevuto. Quindi cosa impariamo da questo… conservare sempre lo scontrino? No! Ascoltate il vostro partner tutto l’anno. Non ci sono scorciatoie quando si tratta della persona che amate. Come esperto del piacere LELO, ti consiglia di acquistare uno dei suoi bellissimi sex toy (alcuni dei quali hanno il 25% di sconto).

 

Di silicone liscio, placcato in oro, si tratta praticamente di gioielli! Forse San Valentino diventerà più piacevole per entrambi se trasformerete il giorno di San Valentino in un appuntamento “fuori dagli schemi” e vi lascerete andare alle vostre più segrete passioni sessuali. Candele per massaggi, manette di seta, frustini in suede, osate più che potete per trasformare il vostro giorno di San Valentino nel giorno dell’orgasmo.

Ecco quindi per voi un codice sconto: digitate il codice ODAY19* al checkout per ricevere uno sconto del 15% sugli accessori per il sesso LELO e quest’anno, andate oltre il 14 febbraio!

 

Se non sai ancora cosa regalare al tuo lui o alla tua lei, ecco suggerimenti di LELO per una giornata dell’orgasmo memorabile e scopri tutti i prodotti in promozione:

 

Per lei

 

SONA: un sex toy rivoluzionario, utilizza infatti onde sonore e impulsi invece che vibrazioni tradizionali, per stimolare l’intera clitoride, raggiungendone anche la struttura interna. Prezzo consigliato al pubblico 149,00 euro.

 

MIA 2: dal design discreto che permette di tenerlo sempre con sè, in borsa, nel beauty o nel cassetto del comodino. Perfetto a casa o da portare sempre con te nella tua borsa. Prezzo promozionale consigliato al pubblico 59,25 euro.

 

SIRI 2: per provare un piacere a tempo di musica, scegliendo la miglior playlist di San Valentino. Prezzo consigliato al pubblico 149,00 euro.

 

Per Lui

 

HEX: preservativi caratterizzati dalla rivoluzionaria struttura a esagoni per sensazioni uniche. Prezzo consigliato al pubblico 19,90 euro (12 pack).

 

TUX: l’accessorio perfetto per essere sempre eleganti, anche a San Valentino. Prezzo consigliato al pubblico 25,95 euro.

 

TOR 2: Un anello comodo e adattabile, TOR™ 2 viene indossato da lui durante il rapporto per amplificare le sensazioni di entrambi i partner. Prezzo promozionale consigliato al pubblico 96,75 euro.

 

Per voi

 

Anniversary Line: una raffinata linea BDSM, 12 oggetti unici, diversi da tutto quello che avete provato finora, creati appositamente per esaltare il piacere di coppia e che manderanno letteralmente in visibilio le più intime fantasie. Prezzo consigliato al pubblico 2.500,00 euro.

 

*il codice sconto è valido dal 01.02.2019 al 23.02.2019

 

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