Estate 2021: visitare la Danimarca? Perché no?

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5 buoni motivi – e luoghi – per vivere un’estate danese straordinaria
COPENAGHEN, lo straordinario nell’ordinario
L’estate è il momento migliore per godersi l’atmosfera rilassata della capitale danese. Tra una pedalata nei parchi cittadini e un tuffo nelle acque limpide del porto – in pieno stile green danese, passando per i quartieri di design dall’architettura innovativa, è facile stupirsi davanti alle piccole meraviglie quotidiane. Per non parlare delle proposte gastronomiche, così varie e gustose, dalla nuova cucina nordica, alla squisita pasticceria locale e i ristoranti sui canali.
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AARHUS, sempre più vicina
La seconda città della Danimarca è un’ottima soluzione per un city break “allargato”. Dalle architetture avveniristiche, agli straordinari musei tra passato e futuro, gastronomia squisita e una natura a due passi dalla città, per escursioni in bici, passeggiate sulla spiaggia e giri infiniti sul ponte Infinity Bridge. Grazie ai nuovi collegamenti Air Dolomiti da Monaco di Baviera, Aarhus è ancor più vicina.
https://www.visitdenmark.it/danimarca/dove-andare/aarhus-e-dintorni/vola-aarhus-con-lufthansa-e-air-dolomiti

ODENSE, la città delle fiabe
A solo un’ora e mezza da Copenaghen, una vacanza in Danimarca non può prescindere da una tappa nella città natale di HC Andersen. Tra stradine acciottolate, luoghi fiabeschi e impronte di Andersen, la visita di Odense sulle tracce dello scrittore danese più celebre al mondo è una magica avventura d’altri tempi. Da non perdere la nuovissima Casa museo di H.C. Andersen, appena aperta : un’esperienza inedita tra architetture, suoni, luci e flusso di immagini alla scoperta della sua vita e delle sue opere.
https://www.visitdenmark.it/danimarca/dove-andare/fionia/odense

VEJLE, estate sul fiordo
Architetture particolari e all’avanguardia, design, ma anche gastronomia eccellente e tante esperienze nella natura per gli amanti dell’escursionismo, bicicletta e kayak. Vejle è la città sul fiordo che offre tutto questo, in un contesto meraviglioso sull’acqua e a due passi da una natura rigogliosa da esplorare rigorosamente in bicicletta. https://www.visitvejle.com/

A spasso per la ciclabile del Baltico… aspettando il Tour de France 2022
Lunga ben 820 Km, la N8 è ufficialmente la pista ciclabile più lunga della Danimarca e si snoda tra paesaggi mozzafiato, esperienze culturali e gastronomiche, e piccole meraviglie a un passo dalla costa del Baltico. Senza dubbio uno degli itinerari più belli per scoprire la Danimarca su due ruote, che l’anno prossimo proprio per la sua vocazione e la sua cultura ciclabile, ospiterà il Grand Départ del Tour de France! https://www.visitdenmark.it/danimarca/cosa-fare/vacanze-bicicletta/la-pista-ciclabile-del-mar-baltico

 

Paesaggio culturale Lednice-Valtice: 25 anni sotto le ali protettive dell’Unesco

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Tra nuovi riconoscimenti e anniversari, in Repubblica Ceca è tutto un festeggiare sotto l’effige dell’organizzazione delle Nazioni Unite. Nel Paese con ben 14 siti accolti nella Lista Mondiale del Patrimonio dell’Umanità, c’è un capolavoro unico, plasmato dalla natura e dall’uomo, che vi aspetta.
Tra beni materiali e immateriali riconosciuti come Patrimonio Mondiale dell’Umanità, la Repubblica Ceca –soprattutto in proporzione al proprio territorio- è un Paese da record. Negli anni (e ancora adesso), l’Unesco ha saputo scovare qui monumenti, siti, tradizioni, maestrie e paesaggi assolutamente da tutelare. Appartengono al mondo, a tutti noi. Scoprirli è doveroso. Oltre che emozionante…

Se proprio doveste avere bisogno di un pretesto, eccolo qua: il 14 maggio scorso, il paesaggio culturale di Lednice-Valtice, in Moravia meridionale, al confine con l’Austria, ha compiuto 25 anni sotto l’effige Unesco.  E’ anche grazie a questo riconoscimento che la sua bellezza e unicità sono rimaste intatte…

Splendido esempio di compenetrazione tra capolavori della natura e dell’uomo, è uno dei siti più vasti del mondo nel suo genere. Esteso per ben 300 chilometri quadrati tra le città di Lednice, Valtice e Breclav, è caratterizzato da scorci bucolici di prati, alberi secolari, stagni e laghetti, solcati dal fiume Thaya e punteggiati di tenute di caccia, castelli, giardini alla francese e all’inglese, vigneti pregiati e bizzarre architetture, come per esempio un minareto e un obelisco.

I monumenti –armoniosamente inseriti nel paesaggio- si devono alla dinastia dei Lichtenstein. Come accennato, accanto ai castelli di Lednice e Valtice –che danno il nome al grande parco culturale- e alla Tenuta di caccia della famiglia, svettano verso il cielo un Obelisco di 23 metri, a memoria della pace stipulata tra Francia e Austria nel 1798, e la torre di 60 metri in stile moresco del Minareto. Quest’ultimo è il più grande edificio del genere in un Paese non musulmano. Vale la pena salire i 302 scalini che conducono in cima, per godere di un favoloso panorama a 360° sull’intero paesaggio.

Tra gli altri edifici del parco culturale, anche il Castello di Jan. Frutto di un capriccio di Luigi I del Liechtenstein, fu commissionato direttamente in forma di rovine. Poteva un ricco casato non possedere i ruderi di un antico maniero di famiglia? Detto, ordinato e fatto. Tra le sue mura artificialmente semi-diroccate, si riunivano per banchettare i nobili invitati alle battute di caccia. Nel parco c’è anche una cappella intitolata a Sant’Uberto, protettore dei cacciatori. E poi, un rincorrersi di castelli e palazzi “minori”, tempi e tempietti, statue, colonnati, architetture verdi, sculture romantiche…

Lo sfarzoso palazzo di Valtice è anche culla di un’antica tradizione vitivinicola (le cui origini affondano addirittura ai tempi dell’imperatore romano Marco Aurelio, che pare abbia importato qui la prima vigna), tuttora perpetuata. A palazzo si fanno degustazioni dei migliori vini locali. Il parco culturale è solcato da bellissimi sentieri da percorrere a piedi o in bicicletta.
I meno sportivi, o i più romantici, possono concedersi in alternativa una crociera panoramica a bordo dei battelli che solcano tutto l’anno le acque del fiume Thaya.

Libertà in bicicletta, nel verde di Cechia

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Lungo la Cortina di Ferro e lungo il fiume Becva

Lasciamo i pensieri dell’ultimo periodo a casa. E soprattutto lasciamo casa. E’ tornato il tempo di viaggiare. Di assaporare di nuovo, in totale sicurezza, le emozioni cui abbiamo troppo a lungo rinunciato. La Repubblica Ceca invita a pedalare nella natura e nella storia.
La quiete dopo la tempesta. Di più, la libertà dopo il lockdown. E’ più che mai il tempo di salire in sella alla bicicletta, pedalare nel vento e scacciare contemporaneamente i postumi dell’inverno e l’oppressione da pandemia. Sono tantissimi i percorsi e le ciclabili dedicati alle due ruote in Repubblica Ceca, riconosciuta come paradiso da biker esperti e semplici cicloturisti, ma visto che di ritrovata libertà stiamo parlando, abbiamo pensato di portarvi su una ciclovia storica, che ripercorre luoghi e tempi in cui la libertà, dal regime comunista, era ancora un sogno.

The Iron Curtain Trail

La ciclovia della Cortina di Ferro, parte dell’itinerario transnazionale Eurovelo 13, è assolutamente da mettere in agenda. Una cinquantina d’anni fa, ai tempi della Guerra Fredda, qui correva l’impenetrabile Cortina di Ferro, confine militare invalicabile tra Europa orientale e occidentale. Oggi, in tempo di pace, ben 16 Paesi sono coinvolti nella costruzione e nel coordinamento di un percorso ciclabile e pedonale che, una volta ultimate le ultime tratte, sarà lungo 10.000 chilometri.

Il tratto ceco dell’Eurovelo 13 si snoda dall’estremo Sud del Paese, al confine con Germania e Austria, fino a Lanzhot, a un soffio dalla Slovacchia. Una delle tappe storicamente più interessanti è quella presso il memoriale del taglio del filo spinato, simbolicamente eseguito nel 1989 nei pressi di Nové Domky, nella regione di Tachov, non lontano dal confine ceco-tedesco.  Da visitare il Museo della Cortina di Ferro della Repubblica Ceca, a Rozvadov. La ciclabile prosegue poi verso la Selva Boema (Šumava). Qui la vegetazione rigogliosa nasconde le tracce della dominazione comunista, come per esempio la stazione ferroviaria di confine a Železná-Bavorská Ruda, letteralmente divisa in due da una barriera di filo spinato. Nei pressi del villaggio di Bučina, ecco il museo all’aperto della Cortina di Ferro. Lungo il canale di Schwarzenberg si scende poi a valle, fino a Vyšší Brod. Attraversando il cosiddetto Canada Ceco si approda a Slavonice, nei cui pressi si scorgono i resti delle fortificazioni cecoslovacche pre-guerra. Da qui si raggiungono infine le colline della Moravia meridionale. A Čížov, in Vysocina, la ciclabile costeggia 350 metri di recinzione in fil di ferro, molto ben conservata e ancora corredata di torre di guardia. A Mikulov sono da concedersi una deviazione lungo il Sentiero della Libertà (Stezka svobody), dedicato a coloro che tentarono di eludere i controlli e attraversare la pericolosa cortina, e una pedalata nel paesaggio culturale di Lednice-Valtice, inserito dall‘UNESCO nella Lista del Patrimonio Mondiale dell‘Umanità. Nel museo di Valtice, tra l’altro, viene documentata anche la storia della Cortina di Ferro. La ciclovia transnazionale che ne porta il nome abbandona infine la Repubblica Ceca alla confluenza dei due più grandi fiumi dell’area: la Morava e la Thaya (Dyje), nei pressi della città di Breclav.

Lungo il fiume Becva, nel cuore della Valachia morava

E’ un viaggio nella storia -quella del popolo valaco, minoranza etno-culturale che difende fieramente la propria identità e le proprie tradizioni- anche quello lungo la ciclabile che costeggia il fiume Becva e ne esplora il territorio. In totale sicurezza, quasi esclusivamente lontano dal traffico e su tratte in gran parte di nuova realizzazione, per ben 160 chilometri (ovviamente percorribili in più tappe) conduce attraverso i paesaggi verdissimi e variegati della Moravia-Slesia, culla appunto della cultura valacca ceca. Lungo il percorso –al cospetto dei monti Beschidi– piccoli villaggi dalle tipiche case in legno, cittadine antiche, castelli, musei, siti storici e naturalistici, il museo all’aperto di Roznov pod Radhostem e altre sorprese aspettano i biker.

Green & safe: la Repubblica Ceca in treno

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Sui binari della storia, tra paesaggi e curiosità

Con uno tra i più estesi sistemi ferroviari d’Europa, il Paese invita a un turismo lento ma non troppo, consapevole e sicuro. Dalle grandi linee internazionali ai percorsi nostalgici, sono possibili itinerari per tutti i gusti e comode combinazioni. Le strade ferrate ceche sono veicolo di storia, ma anche di sorprese. Da scoprire senza pensieri, nell’Anno Europeo delle Ferrovie.

Nonostante le sue dimensioni, né troppo piccole né troppo grandi, la Repubblica Ceca è “ricamata” in lungo e in largo da fitti doppi fili d’acciaio… La sua rete ferroviaria è infatti tra le più estese e ramificate di tutta Europa. I primissimi binari furono posati agli inizi del 1800. Con il treno oggi si può arrivare praticamente ovunque. Nell’Anno Europeo delle Ferrovie, dunque, scopriamo un po’ di storia, qualche curiosità e soprattutto tanti spunti turistici sulle strade ferrate ceche.

Sbuffo d’anticipo

Pochi forse sanno che, in fatto di ferrovie, la Repubblica Ceca detiene un primato europeo: la primissima linea dell’Europa continentale fu costruita proprio qui all’inizio del XIX secolo, per collegare Ceske Budejovice (in Boemia meridionale) a Linz (in Austria), allora appartenenti entrambe all’Impero austroungarico. Attiva fin dal 1828 con convogli trainati da cavalli, dovette aspettare il 1839 per vedere la “concorrenza” di treni a vapore: il 6 giugno di quell’anno fu inaugurata la prima tratta della cosiddetta linea ferroviaria settentrionale dell’imperatore Ferdinando, voluta come collegamento tra Vienna e Breclav. Seguirono a ruota, è il caso di dirlo, le altre tratte, compresa quella di Olomouc, che si innestava nella linea internazionale. Quanto alla capitale, il primo treno si fermò nella stazione ferroviaria di Praga –allora nuovissima, oggi monumento storico, più volte sottoposto a restauri conservativi- il 20 agosto 1845, dopo aver attraversato un tunnel da poco scavato nelle mura della città. Quando, a dire il vero non moltissimi anni fa e più precisamente nel 1981, i treni a vapore nel Paese furono mandati in pensione (salvo rari casi, impiegati per rievocazioni storiche e itinerari turistici di charme), l’unica ferrovia completamente elettrica sul territorio ceco esisteva già da 80 anni: si tratta della linea Tabor-Bechyne, in Boemia meridionale, inaugurata nel giugno 1903.

Curiosità sui binari

I tanti patiti del treno e i numerosi club amatoriali cechi, sempre a caccia di notizie e particolari insoliti, scovano di continuo chicche semi-sconosciute. Eccone alcune. La rete ferroviaria ceca comprende 160 gallerie e 7000 ponti. Di questi ultimi, il più lungo è il Viadotto Negrelli, a Praga: con i suoi 1100 metri, parte dalla stazione e scavalca la Moldava. Tra i ponti più scenografici, invece, ecco il viadotto di Krystofovo Udoli, sulla linea ferroviaria Liberec-Ceska Lipa, sempre in  Boemia. Iscritto nell’elenco dei monumenti culturali cechi, è un perfetto esempio di integrazione nel paesaggio. Non solo per la sua costruzione sono stati utilizzati materiali locali, come diorite e granito, ma i suoi pilastri in pietra si incastonano perfettamente nella scenografia di rocce. Di viadotto in viadotto il viaggio si fa lungo… Quello di Zampach, in Boemia centrale è davvero impressionante con le sue alte arcate in pietra. Costruito tra il 1898 e il 1900 da operai italiani, con i suoi quasi 42 metri d’altezza è il ponte in pietra più alto del Paese. Doppio livello di arcate, invece, per il viadotto nei pressi di Sychrov, parte della ferrovia Pardubice-Liberec e alto 32 metri. Trenta metri d’altezza, 9 di larghezza e 300 di lunghezza per uno dei ponti ferroviari più grandi d’Europa: il viadotto di Dolni Loucky, lungo la Brno-Havlickuv Brod. Ad arco unico, realizzato in ferro e cemento, è del 1953.
Parlando invece di record d’altitudine, la stazione ceca più in quota è quella di Kubova Hut (995 metri), nella Selva Boema. Ne tengano conto gli escursionisti, che possono partire da Praga e cambiare treno a Strakonice…

Il treno fischia e va (piano)

Inutile nascondersi dietro l’alibi di accontentare i bambini: un bel viaggio nostalgico, a bordo di carrozze storiche, trainate da locomotive che ancora sbuffano fischiando come secoli fa, ha un fascino senza età. Soprattutto nella stagione estiva, non mancano le opportunità di vivere l’esperienza di una gita su antichi treni a vapore o su binari a scartamento ridotto. Senza fretta, all’insegna del paesaggio e dell’atmosfera. Provare per credere, a bordo del treno a vapore della linea che parte da Jindrichuv Hradec, perla rinascimentale nel cosiddetto “Canada boemo”, e tra fitti boschi e lucenti specchi d’acqua conduce a Nova Bystrice oppure a Obratan. Tutte le fermate, punteggiate da deliziose stazioncine di campagna, che talora offrono anche possibilità di alloggio, sono buone per scendere e imboccare uno dei tanti sentieri escursionistici che solcano la zona. Sul treno è ammesso il trasporto di biciclette. Sempre in Boemia ecco anche la cremagliera Tanvald-Harrachov. Del 1902, corre (si fa per dire) a un soffio dal confine polacco. Fu costruita nell’ambito di un ambizioso progetto che voleva collegare su binari l’impero austroungarico a quello prussiano. I suoi convogli –che scivolano per 7 chilometri lungo un itinerario suggestivo, per un dislivello di diverse centinaia di metri, tra le alte pareti di roccia e gli strapiombi del Parco Nazionale dei Monti dei Giganti- in estate sono presi d’assalto dai biker e in inverno dagli sciatori. Costruita sempre sotto gli austroungarici, la ferrovia a scartamento ridotto di Osoblaha entrò in servizio il 18 dicembre 1898 tra Tremesna ve Slezsku e appunto Osoblaha, villaggio rurale della Slesia ceca, sede di una raffineria di zucchero. Una curiosità: il regolamento dell’epoca concedeva la costruzione di strade ferrate solo oltre i 20 chilometri di lunghezza. I progettisti trovarono allora l’escamotage di inserire numerose curve lungo il percorso: ben 102. La linea è tuttora in funzione, con regolare servizio passeggeri su convogli diesel ed elettrici. La storica ferrovia Tabor-Bechyne, a trazione elettrica, funziona oggi solo per rievocazioni e viaggi nostalgici. Costruita all’inizio del XX secolo dall’ingegnere ceco Frantisek Krizik e prima del suo genere a comparire sotto l’impero austroungarico, è tra i vanti storici della Boemia meridionale. L’antica via ferrata boema tra Ceska Kamenice e Kamenicky Senov, la cui costruzione tra le pieghe dei monti iniziò nel 1886, è ormai dismessa, ma è stata parzialmente mantenuta in attività come museo ferroviario. Le corse a vapore sono in calendario durante l’estate, nelle feste comandate e in occasioni speciali.

Di stazione in stazione

Apparse contemporaneamente alle ferrovie, tra XIX e XX secolo, le vecchie stazioni sono oggi storiche, primo approdo ma anche prima attrazione di un viaggio in treno. In Repubblica Ceca sono tenute da conto e oggetto di oculati restauri, che le ammodernino adattandole alle attuali esigenze dei viaggiatori, ma ne rispettino contemporaneamente l’identità storica e architettonica. Un esempio per tutti, dopo quella già citata di Praga che sposa in maniera ardita ma splendida lo stile Art Nouveau e quello “brutale” modernista? Sicuramente quella di Brno (Moravia), tra le più antiche stazioni ferroviarie del Paese, reduce da un’accurata ristrutturazione che l’ha riportata all’aspetto originario, del 1905.

Treni da esposizione

Il Museo delle ferrovie ceche a Lužná, presso Rakovník in Boemia centrale, è il più grande del suo genere nel Paese. Del complesso fa parte anche un circuito ferroviario a scartamento ridotto, sul quale i visitatori possono concedersi un giro turistico. Accanto a locomotive a vapore, dalle più antiche alle più recenti, e molti vagoni passeggeri e merci, si ammirano anche vari oggetti della storia delle ferrovie, come apparecchiature di segnalazione e di sicurezza, attrezzi speciali in disuso, modellini di treni e officine ferroviarie dove si riparano e ristrutturano vecchi reperti. Interessante anche il Museo delle ferrovie industriali di Zbysov, non lontano da Brno, in Moravia. Anche qui c’è la possibilità di fare un percorso a scartamento ridotto su treno a vapore, con partenza dalla cava dismessa che ospita oggi l’esposizione a tema. Affonda ancora più in là nei secoli il Museo delle ferrovie a cavalli di Bujanov, nei dintorni di Cesky Krumlov, in Boemia meridionale. Vagoni ferroviari in miniatura, di tutte le epoche, in mostra invece al Museo dei trenini elettrici di Studenka, in Moravia-Slesia. Infine una vera chicca, a Praga. All’interno del Museo Tecnico Nazionale di Letna è possibile ammirare addirittura il vagone-salotto dell’imperatore Francesco Giuseppe I, oltre a due locomotive a vapore.

Wimbledon: scopri la storia, il patrimonio e le tradizioni

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Di nuovo in piena attività per l’estate 2021, i Campionati di Wimbledon sono uno degli eventi sportivi più amati della Gran Bretagna. Ma altrettanto avvincente quanto i servizi, le volée e i rovesci mozzafiato che si vedono sull’erba verde santificata sono le tradizioni, il glamour e la storia che stanno dietro al più antico e prestigioso torneo di tennis del mondo.

Dal concedersi le tradizionali fragole e panna alla scoperta della moda ispirata al tennis o alla visione delle partite mozzafiato sul grande schermo, ci sono molti modi per godersi un assaggio di Wimbledon.

Un torneo molto vittoriano

Il primo campionato di tennis su prato si tenne nel 1877 al The All England Croquet Club, in Worple Road a Wimbledon, nel sud-ovest di Londra. Questo emozionante evento vide un Grande Slam solo maschile giocato da 22 dilettanti, che si concluse con un’emozionante finale vista da circa 200 spettatori. Vinto dallo sportivo locale Spencer Gore, ricevette con orgoglio dodici ghinee di premio (equivalenti a circa 790 sterline di oggi). Le competizioni di Singolo Femminile e Doppio Maschile furono aggiunte nel 1884, mentre il doppio femminile e il doppio misto furono introdotti nel 1913. La sua crescita fu tale che nel 1922 i campionati si trasferirono in una sede più grande in Church Road, nella stessa area del sud-ovest di Londra, dove si giocano tuttora.

campo di wibledon di giorno© visit britain

Con la pioggia o con il sole

I campi di Wimbledon sono cambiati molto dagli esordi, sono state fatte migliorie per riparare dalle intemperie e dalle bizze del clima britannico facendo sì che non ci siano tempi morti dovuti alle condizioni meteo: dal 2009, il campo centrale di Wimbledon non soccombe ai ritardi dovuti alla pioggia grazie a un tetto retrattile, in grado di coprire il manto erboso in soli dieci minuti. I miglioramenti hanno anche incluso un sistema di aria condizionata all’avanguardia che acclimata lo stadio. Il primo match ad essere giocato con questo sistema è stato lo scontro tra la leggenda scozzese Andy Murray e lo svizzero Stanislas Wawrinka, l’anno in cui è stato installato.

Radici reali

Prima che il Grande Slam di Wimbledon diventasse famoso, il tennis era praticato principalmente dall’alta società britannica e dai Reali. Il più antico esempio di campo da tennis sopravvissuto in Inghilterra risale al XVI secolo e si trova annidato nei terreni dello storico Hampton Court Palace. Gioco preferito dal Re Enrico VIII, il “Tennis Reale” era uno sport amato da alcuni dei più alti nobili e dalle persone più ricche del paese.

Il tennis su prato, che differisce dal “Tennis Reale” e richiede meno spazio, fu giocato per la prima volta nel 1873 dal maggiore Walter Wingfield. Creato come un gioco da praticare all’aperto, si giocava di solito sui green delle grandi case padronali appartenenti all’élite britannica.

Partite moderne

Oggi, le partite di Wimbledon attraggono fan da tutto il mondo e sono seguite in oltre 200 paesi. Anche se il torneo vanta 18 campi in erba, alcuni degli accadimenti più avvincenti e le partite più emozionanti si vedono spesso dal Centre Court, uno stadio da 15.000 posti che è considerato il campo da tennis più iconico del mondo. Il calibro degli ospiti che si accaparrano gli ambiti posti a sedere del Centre Court è altissimo; il Royal Box è riservato esclusivamente all’uso della Famiglia Reale e dei loro ospiti.

L’avvistamento di celebrità al Centre Court aggiunge un tocco di glamour a Wimbledon, con David Beckham, Claire Foy di The Crown e Dame Maggie Smith tra quelli avvistati negli anni precedenti, insieme a reali come Kate Middleton e Meghan Markle.

campo di wimbledon di giorno© visit britain

Perché tutto bianco?

Oltre agli abiti firmati e alle giacche di lino che si vedono regolarmente sugli spalti, gli abiti indossati dai concorrenti rispettano una semplice regola: sono tutti bianchi dalla testa ai piedi. Questa è l’etichetta di Wimbledon fin dal 1800, quando il tennis veniva giocato in certi incontri sociali e i giocatori indossavano il ‘bianco da tennis’ per evitare che emergessero imbarazzanti macchie di sudore! Con l’eccezione di un centimetro di colore, ancora oggi i giocatori devono indossare una tenuta completamente bianca, dai pantaloni alla suola delle scarpe!

Al servizio della moda

I campi di Wimbledon hanno influenzato direttamente la moda attraverso il tre volte campione Fred Perry. Il logo di questo grande marchio britannico è la corona d’alloro, ispirata all’emblema di Wimbledon – una toppa che è cucita sul davanti di ogni polo iconica Fred Perry. Lanciata in occasione dei campionati di Wimbledon del 1952, la camicia da tennis bianca raggiunse il successo stilistico, portando alla creazione di una collezione più colorata che divenne una dichiarazione di moda per numerose sottoculture britanniche durante gli anni ’60 e oltre.

Campioni di Wimbledon

Diversi giocatori britannici hanno assaporato il successo al prestigioso torneo, tra cui Fred Perry, che ha vinto tre campionati di Wimbledon consecutivi negli anni ’30. Dorothy Round Little vinse solo l’anno dopo Perry, mentre Angele Mortimer vinse il trofeo nel 1961, seguita da Ann Haydon-Jones nel 1969. Nel 1977, anno del centenario del torneo, Virginia Wade vinse sotto lo sguardo di Sua Altezza Reale la Regina, che non aveva partecipato a una finale dal 1962.

La vittoria britannica più recente è stata nel 2016, quando il talento scozzese Andy Murray ha ottenuto la sua seconda vittoria a Wimbledon. Nel frattempo, la stella del tennis svizzero Roger Federer ha vinto il titolo di Wimbledon in ben otto occasioni fino ad oggi.

Murray Mound

Il successo di Andy Murray è stato onorato con la dedica ufficiosa dell’area erbosa intorno al campo n. 1 di Wimbledon, ora affettuosamente nota come ‘Murray Mound’. Precedentemente chiamata ‘Henman Hill’ dal nome dell’amato giocatore britannico Tim Henman, è nota per essere un punto di ritrovo per gli spettatori che qui si radunano abitualmente per guardare le partite su schermi giganti mentre gustano i tradizionali dolcetti di Wimbledon.

Tradizioni gustose

Un assaggio di Wimbledon è una semplice ma deliziosa porzione di fragole fresche e panna, innaffiata da un rinfrescante Pimms (con una selezione di frutta, menta fresca e limonata) o un bicchiere di fizz! Le fragole e la panna sono la quintessenza di Wimbledon, con circa 140.000 porzioni abitualmente consumate durante le due settimane dell’evento. Il torneo è molto orgoglioso di fornire fragole di altissima qualità coltivate nel Kent, che vengono raccolte il giorno prima e arrivano al sorgere del sole il giorno dopo!

La Norvegia rilancia il turismo con una visione audace e più verde

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Mentre i piani per riaprire il turismo in Europa iniziano a prendere forma, Visit Norway, con il contributo dell’industria dei viaggi norvegese, ha presentato questa settimana a Oslo una nuova e ambiziosa strategia nazionale per il turismo .

La strategia è stata commissionata dal governo norvegese nel gennaio 2020 e ora è stata consegnata al ministro del Commercio e dell’Industria, Iselin Nybø.

Visit Norway e l’industria dei viaggi norvegese ha utilizzato la pausa forzata in seguito alle restrizioni della pandemia per lavorare alla ricostruzione del settore in un modo migliore e più sostenibile, concentrandosi sull’essere parte della soluzione alla crisi climatica.

Una delle principali iniziative della strategia nazionale per il turismo è l’impegno del settore a ridurre del 50% le proprie emissioni climatiche entro il 2030 (sulla base dei livelli del 2019) e a ridurre del 10% le emissioni annuali dei trasporti. Ciò non influisce sulle ambizioni di crescita del paese per il turismo né sul reddito da esportazione né sui tassi di occupazione.

“La crescita sostenibile nel settore del turismo deve essere combinata con una minore impronta climatica del settore nel suo complesso. L’industria dei viaggi non può essere in prima fila mentre la lotta al cambiamento climatico continua. Dobbiamo agire in modo responsabile e unire le forze per fare la nostra parte per salvare le fondamenta stesse del nostro settore. Questo è il motivo per cui la strategia afferma che la sostenibilità non è negoziabile “, ha affermato Bente Bratland Holm, Direttore del turismo di Visit Norway.

Una delle raccomandazioni della strategia è lo sviluppo di un calcolatore chiamato Klimasmart (“Climate smart”). Questo rivelerà il consumo per chilo di emissioni di CO2 per i vari mercati turistici nella parte di trasporto del viaggio. Uno strumento di questo tipo renderà più facile per tutti gli elementi del settore turistico valutare meglio il rapporto tra impatto sui consumatori e costi climatici nelle proprie iniziative strategiche.

Il settore dei viaggi è un settore in crescita e svolge un ruolo importante nel plasmare le comunità locali e nella creazione di posti di lavoro tanto necessari. Seguendo le raccomandazioni, la strategia suggerisce che entro il 2030 verranno creati quasi 43.000 nuovi posti di lavoro (25%) nel settore dei viaggi norvegesi.

Ecco una selezione di iniziative concrete già in atto in Norvegia:

  • Sustainable Destination è l’unico sistema di accreditamento nazionale della regione nordica per le destinazioni di viaggio. È uno strumento per lo sviluppo sostenibile di imprese e destinazioni per quanto riguarda l’ambiente, la comunità locale, il patrimonio culturale e l’economia. L’accreditamento non significa che le destinazioni siano ancora sostenibili al 100%, ma mostra che sono impegnate in un processo a lungo termine per uno sviluppo sostenibile. Le destinazioni vengono valutate ogni tre anni.
  • «CO2rism», è uno strumento digitale lanciato da Visit Norway nel 2020 per il calcolo delle emissioni di CO2 causate dal trasporto di turisti verso e in Norvegia. I gruppi di utenti di questo calcolatore sono aziende e operatori di marketing di destinazioni, interessati a conoscere le emissioni causate dagli ospiti che vogliono attirare in Norvegia. I dati di input riguardano sia i viaggi di piacere che quelli di lavoro.

Leggi la strategia nazionale per il turismo per la Norvegia qui .

Avventure notturne in Gran Bretagna

Dall’avvistamento della fauna selvatica notturna all’ammirazione della galassia dagli hotspot per l’osservazione delle stelle, le avventure in Gran Bretagna non finiscono al tramonto! Che i futuri visitatori siano alla ricerca di una romantica crociera serale tra i monumenti illuminati di Londra o che abbiano voglia di un’avventura notturna in 4×4 nel cuore della Scozia, ecco alcune idee stellari, pronte per quando potremo viaggiare di nuovo.

Aurora boreale e cieli stellati

I confini più settentrionali della Gran Bretagna ospitano un classico dei desideri di tutti: l’aurora boreale. I cieli sopra le Shetland e il Cairngorms National Park si animano durante l’autunno e l’inverno e se l’Aurora Boreale è davvero forte, può essere vista anche sopra Arthur’s Seat a Edimburgo. Visit Scotland ha una guida completa su alcuni dei luoghi migliori per vedere questa meraviglia naturale.

Il Kielder Water & Forest Park, nel Northumberland, offre viste abbaglianti del cielo notturno grazie ai bassi livelli di inquinamento luminoso. Situato nel cuore del Northumberland International Dark Sky Park, il Kielder Observatory è un’attrazione notturna aperta tutto l’anno in cui ammirare galassie, stelle cadenti e persino la Via Lattea con l’aiuto di potenti telescopi. In futuro chi desiderasse recarvisi dovrebbe controllare la pagina degli eventi prima di partire per prenotare un posto in uno dei tanti eventi serali e notturni dell’Osservatorio, e durante il giorno praticare sport acquatici o utilizzare le piste ciclabili della più grande foresta dell’Inghilterra.

Chi sogna un’avventura autunnale in Gran Bretagna può programmare una visita all’Exmoor National Park.  Sede di alcuni dei cieli più bui d’Inghilterra, la gloria notturna del parco si rivela durante l’annuale Exmoor Dark Skies Festival, che si svolgerà dal 22 ottobre al 7 novembre. Il 2021, che segna il quinto anno del festival, e promette una varietà di attività celestiali, con eventi che includono safari al crepuscolo, visite al planetario e una mostra di astrofotografia.

 

Magie faunistiche e specie autoctone

Gli amanti degli animali non devono perdersi una serata di osservazione dei pipistrelli in uno dei Royal Parks di Londra. I pipistrelli britannici sono più attivi al crepuscolo nei mesi primaverili ed estivi, quando emergono per andare a caccia di insetti, e questa avventura crepuscolare permetterà agli appassionati di fauna selvatica di avvistare diversi tipi di pipistrelli negli spazi verdi della capitale. Battersea Park e Hampstead Heath sono altri centri di attività dei pipistrelli. Chi desidera saperne di più c’è il London Bat Group.

Royal Parks di Londra ospitano anche maestosi cervi autoctoni, anche se molti dei branchi più impressionanti si trovano in Scozia, soprattutto durante la stagione degli amori (da settembre a novembre). I visitatori delle Highlands occidentali possono partecipare a un Twilight Tour, un viaggio di tre ore in un 4X4 alla ricerca di caprioli e daini, oltre a lontre, faine e tassi. I nottambuli potrebbero anche voler aggiungere alla loro lista dei desideri il Night Time Tour, un’avventura di quattro ore che utilizza immagini termiche e attrezzature per la visione notturna per incontrare la fauna locale, compresa la possibilità di avvistare i rari gatti selvatici scozzesi!

 

Vedute della città e fiumi romantici

I fotografi appassionati devono attendere ancora un po’ per di catturare i landmark di Londra durante una passeggiata serale attraverso la capitale. Un percorso davvero fotogenico va da Westminster Abbey attraverso Parliament Square e il Tamigi via Westminster Bridge. Con il London Eye di fronte e le Houses of Parliament e il Big Ben che fa da sfondo, i fotografi godranno di una vista illuminata delle icone della città lontano dalle folle diurne.

Per un modo più eccentrico di visitare la città, i futuri viaggiatori non devono fare altro che rivolgersi a Secret Adventures per un’accattivante escursione notturna in kayak. Con tour operativi da Battersea a Greenwich, il viaggio farà scivolare i visitatori sotto le luci scintillanti del paesaggio urbano di Londra, galleggiando davanti alla Cattedrale di St Paul, al Tower Bridge e all’Old Royal Naval College.

I più romantici, sono invitati a partecipare a un viaggio serale con River Thames Cruises. Completa di un ponte panoramico aperto e di un accogliente salone, la crociera tocca le icone della capitale mentre vengono incorniciate dal sole al tramonto, per una fine di giornata da cartolina.

Istituito per la prima volta nel 2016, il progetto London’s Illuminated River aggiungerà quest’anno Blackfriars, Waterloo, Westminster e Lambeth Bridges alle sue fila.  Celebrando le diverse comunità che vivono lungo le rive del fiume di Londra, i quattro iconici ponti scintilleranno con installazioni luminose a LED in primavera.

Più a nord, a Liverpool, chi vorrà esplorare la città di notte potrà aspettarsi una cena fantastica a bordo dell’unica barca ristorante della città, la Floating Grace, mentre navigano oltre gli storici Albert Docks lungo il lungomare della città, patrimonio mondiale dell’UNESCO, accompagnati da un bicchiere di bollicine e da un pasto tradizionale di tre portate.

I visitatori sono invitati a controllare sempre i siti web delle singole attrazioni e degli eventi per gli aggiornamenti, poiché i dettagli sono soggetti a modifiche.

 

E se la Repubblica Ceca conquistasse l’ennesimo riconoscimento Unesco? La città di Zatec, con il suo paesaggio di luppolo, si (ri)candida…

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Piccolo gioiello artistico incastonato nel distretto di Louny, in Boemia, la cittadina -già nota per i pregevoli monumenti e per gli scorci tanto apprezzati dal cinema internazionale- torna a solleticare il Comitato per la Lista Mondiale del Patrimonio dell’Umanità con uno spunto davvero unico e originale: il suo paesaggio di luppolo… Un luppolo assai pregiato.
Immersa in una regione fertile e verde, che per la sua tipicità è richiestissima (insieme ai vicoli del centro storico) come set per produzioni cinematografiche internazionali, Zatec è una cittadina storica affascinante, ambiziosa e anche tenace. Dopo una prima nomination nel 2007, oggi torna a strizzare l’occhio all’Unesco per essere inserita nella Lista Mondiale del Patrimonio dell’Umanità. Lo fa richiamando l’attenzione su quella che è la sua specificità, davvero unica e tuttora “inedita” nel firmamento dell’autorevole ente di tutela.
Stiamo parlando del suo straordinario paesaggio di luppolo. Si, perché ad accogliere Zatec non è solo una cornice naturale di indiscutibile bellezza, una natura rigogliosa solcata dal corso del fiume Ohre, ma un ambiente davvero caratteristico e assai fertile, dove a farla da padrone è il pregiato luppolo Saaz (dal nome tedesco di Zatec), cui la cittadina deve la propria fama dentro e fuori i confini cechi. Si tratta di una specie di altissima qualità, molto apprezzata dai mastri della rinomata birra ceca e ingrediente imprescindibile delle etichette più richieste nel mondo intero Pilsner Urquell e Budvar. I suoi coni, particolarmente aromatici, gli sono valsi la definizione di “luppolo nobile”.
Tutto a Zatec, da sempre, ruota intorno al luppolo e alla birra (in città è stata persino rinvenuta la tomba del più vecchio birraio ceco). Tra gli Anni ’20 e ’30, il locale birrificio Dreher –uno dei più grandi d’Europa- viveva il suo periodo di massima produzione e gloria, spiccando tra i più moderni del Paese. Oggi, a partire dal bell’edificio neorinascimentale, è un monumento di archeologia industriale assolutamente da salvare.
Oggi alla birra ricavata dall’eccellente luppolo di Zatec, esportato ovunque, è dedicato l’Hop and Beer Temple, nel cuore della città. Tempio del luppolo e della birra di nome e di fatto, la struttura –una sorta di oasi-avventura dedicata al mondo brassicolo- offre un’esperienza davvero unica. La caccia al tesoro, il laboratorio degli alchimisti, la casa degli specchi, il faro del luppolo con splendida vista sulla città (godibile già dall’ascensore 3D), un fiume di birra virtuale da guadare, un percorso con imbracatura all’interno di una ciminiera, il labirinto tra i sacchi di luppolo e persino un’incursione dietro le quinte dello straordinario orologio astronomico del luppolo… E c’è anche l’antica malteria, oggi spazio espositivo con una mostra permanente sulla produzione del malto.
Grazie al Museo della coltivazione del luppolo, non manca nemmeno un approccio più “scientifico” alla storia della birrificazione, dal seme al bicchiere, dal Medioevo a oggi. La visita al museo, ospitato in un bell’esempio di architettura funzionale, prevede naturalmente anche la degustazione di birre ottenute dal ricercato luppolo locale. Nei dintorni, ecco anche locali per l’imballaggio, magazzini (tra cui il più vasto del mondo) e tanti (è qui la più alta concentrazione mondiale) caratteristici essicatoi, dai tetti rossi e dalle ciminiere svettanti.
Anche il calendario folkloristico è inevitabilmente concentrato sull’oro verde locale: sagre e festival a tema, ma anche e competizioni come per esempio la gara di raccolta a mano del luppolo e quella di danza con un boccale di birra in testa… Lo Zatecko (così si chiama il comprensorio di Zatec) è dunque un affascinante esempio di rapporto rispettoso tra natura e uomo, di un legame inscindibile tra la terra e l’identità culturale di chi la coltiva… Questo nodo indissolubile tra la gente e la terra di Zatec, tra il luppolo e il paesaggio, tra necessità e virtù che si fondono in un prodotto di rara bontà e qualità come la spumeggiante, famosa birra ceca, forma un patrimonio paesaggistico, culturale, artigianale e umano che ha tutte le carte in regola (più l’asso nella manica dell’originalità) per entrare nell’abbraccio protettivo ma anche distintivo dell’Unesco.
E allora nomination sia!

Le location dei film LGBTQI+ in Gran Bretagna

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La Gran Bretagna è l’ambientazione di innumerevoli film e serie TV amati dal pubblico di tutto il mondo, molti dei quali si concentrano con orgoglio su storie, personaggi e storia LGBTQI +. Alcuni film di questo filone sono My Beautiful Laundrette, The Hours, Kinky Boots, Maurice, The Crying Game, Weekend, Notes of a Scandal, Pride e God’s Own Country, per citarne solo alcuni. Ci sono serie tv e film LGBTQI+ in uscita quest’anno: tra di essi troviamo Ammonite, Everybody’s Talking About Jamie, Supernova, Gentleman Jack, Killing Eve e Sex Education. A quanto pare, il 2021 sembra destinato a essere un anno rivoluzionario per l’intrattenimento LGBTQI + britannico.

Ammonite
Girato a Lyme Regis, una città nel West Dorset (celebre anche per il finale di un romanzo di Jane Austen), Ammonite racconta la storia minacciosa dell’acclamata ma trascurata cacciatrice di fossili Mary Anning (Kate Winslet) e della sua relazione con una donna sposata di nome Charlotte Murchison (Saoirse Ronan) nell’Inghilterra del 1840. Dirette dal regista gay britannico Francis Lee (God’s Own Country), sia Kate Winslet che Saoirse Ronan stanno ottenendo alcuni premi per le loro interpretazioni. Mary inizialmente si scontra con Charlotte, ma malgrado la distanza tra la loro classe sociale e le loro personalità non impedisce lo svilupparsi un intenso legame, che costringe le due donne a esplorare la vera natura della loro relazione.

La costa del Dorset e dell’East Devon, nota anche come Jurassic Coast, è una delle gemme naturali più importanti della Gran Bretagna e un sito dichiarato Patrimonio dell’Umanità. Questa frazione di costa davvero emozionante si estende per 95 miglia. Ciò che la rende così speciale è il modo in cui le sue formazioni rocciose forniscono una quasi continua “ passeggiata attraverso la storia ” geologica, capace di attraversare i periodi Triassico, Giurassico e Cretaceo. Si tratta di una vera e propria capsula del tempo che contiene 185 milioni di anni della Terra. passato.

Se sei un avventuriero desideroso di nuove scoperte e ami sognare viaggi futuri, puoi immaginare di camminare lungo i sentieri in cima alla scogliera per vedere alcune delle zone geologiche più spettacolari d’Inghilterra, tra le quali potrai ammirare anche Durdle Door, il grande arco calcareo che si trova vicino a Lulworth. C’è anche Old Harry Rocks, un affascinante trio di formazioni di gesso che si ergono orgogliosamente sull’Isola di Purbeck, segnalando il punto più orientale della costa del Dorset. Anche le città di Poole, Weymouth e Swanage sono famose per le loro spiagge sabbiose.

Gli eventi annuali legati al Pride nell’area includono: Bourne Free (9-10 luglio 2021), Weymouth e Portland Pride (luglio) e Dorchester Love Parade (agosto).

Le opzioni di alloggio sono vari e potranno portarti a dormire nel Summer Lodge Country House Hotel nell’incantevole villaggio di Evershot. Circondato da dolci colline, questo hotel di campagna a cinque stelle offre una ristorazione innovativa, un centro benessere e una piscina coperta. Hai voglia di qualcosa di più chic? Recati a Bournemouth al The Connaught Hotel & Spa, a pochi minuti dalla spiaggia. Proprio a Lyme Regis si trova il Dorset House B&B, che si affaccia sulla costa giurassica e offre uno splendido panorama sul mare.

Supernova
Supernova, con Colin Firth e Stanley Tucci, racconta la storia di due uomini gay, Sam e Tusker, partner da 20 anni. Con diagnosi di demenza precoce, Tusker intraprende un viaggio in camper attraverso l’Inghilterra con il suo partner per riscoprire il loro passato, visitare i vecchi amici e la famiglia. In questo film straziante, i segreti vengono rivelati e il loro amore duraturo reciproco viene messo in discussione. Sia Firth che Tucci sono considerati in lizza come migliore attore per questa stagione cinematografica.

Diretto da Harry Macqueen, questo film è stato girato principalmente in Cumbria e nei paesaggi senza tempo del Lake District, nell’angolo nord-occidentale dell’Inghilterra. La bellezza di laghi e montagne ha ispirato per secoli poeti e pittori. William Wordsworth, Beatrix Potter e J.M.W. Turner solo alcuni degli artisti che hanno trovato ispirazione dal ricco patrimonio e dai paesaggi della zona. Se sei un amante della letteratura, non vedrai l’ora di esplorare Hill Top, l’ex casa di Potter, acquistata nel 1905 con i proventi del suo primo libro, The Tale of Peter Rabbit. Puoi anche pianificare di visitare la prima casa di famiglia del poeta britannico William Wordsworth, Dove Cottage, ancora arredata con oggetti di famiglia.

Chiamato così per via dei 16 laghi glaciali che si trovano tra le sue colline, brughiere e verdi vallate, il Lake District ospita la montagna più alta d’Inghilterra, Skafell Pike, che si trova nel cuore del Lake District National Park – uno dei preferiti posto per gli escursionisti. Puoi esplorare la zona con il treno a vapore, goderti una crociera sul lago Windermere, il lago più famoso del parco, o visitare altri famosi laghi tra cui Derwentwater e Ullswater. Le market town come Kendal, Ambleside e Keswick sono basi popolari per esplorare la zona e sede di locande, gallerie e negozi.

Gli eventi annuali LGBTQI + nell’area si concentrano sul Cumbria Pride, un festival annuale di musica, danza, cibo e divertimento.

La Cumbria offre una gamma di alloggi di lusso eccezionali. Situato in un parco di cervi di 400 acri e in un bosco, l’Armathwaite Hall Hotel and Spa è una dimora signorile sul lago Bassenthwaite. Qui puoi fare il bagno nella foresta, nuotare o praticare il paddle boarding. Parte della collezione Leeu di hotel di lusso, la Linthwaite House è un boutique hotel a cinque stelle che offre una casa di campagna contemporanea immersa in 14 acri di giardini stabiliti e boschi privati, mentre il Lodore Falls Hotel & Spa è un elegante rifugio di campagna dove cenare elegantemente vicino a Keswick sul Derwentwater.

Altre opzioni di alloggio includono B&B e cottage con angolo cottura. Il Punchbowl Inn si trova ad Askham, uno dei villaggi più attraenti vicino a Penrith. Lo Shepherd’s Cottage a Borrowdale si trova in una fattoria del XIV secolo che offre tre camere da letto, il che lo rende ideale per famiglie e amici, e Stone Cottage è il luogo perfetto per rilassarsi o utilizzare come base per esplorare. Se ti piace viaggiare in camper, proprio come fanno i protagonisti di Supernova, troverai molti consigli sul sito VisitCumbria.

Everybody’s talking about Jamie
Situata a circa due ore e mezza di treno dal centro di Londra, Sheffield nel South Yorkshire è l’ambientazione per il musical del West End di successo e molto presto un film, Everybody’s Talking About Jamie.

Il musical racconta la storia di un ragazzo di 16 anni che combatte l’intolleranza e il bullismo per realizzare il suo sogno di diventare una drag queen. È stato presentato per la prima volta nel 2017 a Sheffield prima di godersi un lungo periodo nel West End di Londra, con lo spettacolo che ora pianifica il suo ritorno all’Apollo Theatre per celebrare il suo terzo anniversario e l’uscita del film.

Conosciuta come una città d’acciaio, Sheffield è stata a lungo famosa come luogo per l’industria e innovazione. Al giorno d’oggi, le ciminiere sono state sostituite da un paesaggio urbano moderno e verde, con lo sfondo del Peak District National Park. Rinomata per la sua musica dal vivo, gli spettacoli teatrali pluripremiati (come Jamie!), L’arte di strada e i luoghi culturali, per non parlare dello Sheffield Football Club. La città è un vivace centro di creatività e vita notturna.

Il film ha utilizzato 22 location a Sheffield e dintorni. Alcuni dei luoghi principali includono:

George Street, che viene utilizzata nelle riprese in esterni, inclusa la scena della “marcia attraverso Londra”. Situata nel cuore del centro città, questa strada molto normale è ricca di storia ed è stata la sede della Sheffield Banking Company. L’edificio di interesse storico-culturale di II grado è ora riadattato come il cinema Curzon e merita una visita per vedere un film in un comfort senza tempo o per godersi un cocktail e viste panoramiche dal bar al piano di sopra e dalla terrazza sul tetto.

Il nightclub Corporation su Milton Street è utilizzato per una scena rave.

Deerlands Avenue è usata in una scena di festa di strada. Adiacente a Wordsworth Avenue, questa è l’area della città in cui è ambientata la storia. Fu anche il luogo di nascita di Jonathon Butterell, regista della produzione musicale originale Everybody’s Talking About Jamie.

Woodfield Road a Crookes è solo un paio di miglia dal centro. Qui, le strade della città lasciano il posto all’aperta campagna con vista sul Peak District National Park.

Il Crookes Social Club su Mulehouse Road è stato utilizzato per “Jamie’s Drag Show”. Nato come tradizionale dei Working Men’s Club, popolare nel nord dell’Inghilterra, il Club è stato aperto per la prima volta nel 1919 ed è ora riconosciuto a livello locale come una mecca per i nuovi talenti della città. Situato a solo un paio di strade di distanza da dove è cresciuto il cantante Joe Cocker, è stato il luogo di uno dei primi concerti dei Def Leppard.

Abbeydale Picture House, su Abbeydale Road, è usata come Fantasy Night Club. Un ex cinema classificato di II grado, originariamente aperto nel 1920 e è riconosciuto come il cinema più lussuoso di Sheffield. Chiuso alle proiezioni dal 1975, è ora tutelato dal CADS Trust, un ente di beneficenza artistico con sede a Sheffield, come comunità creativa e spazio per eventi. Abbeydale Picture House si trova nel cuore del quartiere degli antiquari di Sheffield, ricco di negozi indipendenti, bar e caffetterie stravaganti.

Lo Stocksbridge Park Steels F.C. è usato per gli esterni riguardanti il calcio. Sheffield è una città molto importante per questo gioco così popolare: il club di Sheffield è stato tra i padri fondatori del bellissimo gioco e la città è ancora sede della più antica squadra di calcio del mondo, lo Sheffield F.C.

Non vedi l’ora di esplorare il quartiere degli antiquari di Sheffield, ricco di tesori e reperti retrò, oltre a sale da tè e un mercato delle pulci, vero? Kelham Island era un tempo il centro della produzione della città, anche se le ex fabbriche e i laboratori sono stati trasformati in gallerie di negozi indipendenti, microbirrifici e gallerie. Nel centro della città, troverai il Crucible Theatre, la Millennium Gallery, la Cattedrale di Sheffield, il Winter Garden e molti posti dove fare shopping, mangiare e bere.

Gli eventi annuali LGBTQI + in città includono Pride in Sheffield, una vivace celebrazione della cultura e della comunità con musica dal vivo, drag e burlesque, cibo e bevande e attività per la famiglia. Il quartiere gay di Sheffield è incentrato intorno a Dempsey’s, la discoteca e bar gay più longeva della città. Situata su due piani, è dotato di una pista da ballo e DJ residenti oltre a serate di karaoke e giochi. QJ: Queer Junction è un bar gay relativamente nuovo ed è un posto vivace dove fare un salto per un drink dopo il lavoro o più tardi la sera per assistere a spettacoli delle drag queen.

Un paio di opzioni di alloggio a Sheffield includono il Mercure Sheffield St. Paul’s Hotel & Spa e il Jurys Inn Sheffield.

Sex Education
Celebrando l’uscita della sua terza stagione nel 2021, Sex Education si concentra sulla vita di Otis, un adolescente socialmente imbarazzante con una madre sessuologa, che organizza una clinica di terapia sessuale a scuola. Interpretato da Asa Butterfield, Gillian Anderson e dalla star Ncuti Gatwa, la cui interpretazione del migliore amico gay di Marcus ha ricevuto il plauso della critica, la serie ha ottenuto recensioni entusiastiche per la diversità vista nella sua vasta gamma di personaggi (musulmani, gay, bisessuali, asessuali, disabili). È girato principalmente in Galles, mostrando la bellissima Wye Valley.

Un punto interessante della valle del Wye è il villaggio di Tintern sulla riva occidentale del fiume Wye nel Monmouthshire, nel Galles. Situata vicino al confine con l’Inghilterra, a circa cinque miglia a nord di Chepstow, la zona è famosa per il suo ippodromo e il suo castello normanno, che risale al 1067. È frequentata dai turisti, in particolare per lo scenario della Wye Valley Area di Straordinaria bellezza naturale e le rovine dell’Abbazia di Tintern, un monastero cistercense, che ha ispirato la famosa poesia di William Wordsworth, per non parlare di Alfred Lord Tennyson e dei dipinti di JMW Turner. Le scene sono state girate anche nei villaggi vicini intorno a LlandogoBrockweir e Symonds Yat, così come a Ross-on-Wye appena oltre il confine in Inghilterra. Attività popolari sono passeggiate e canoa sul fiume Wye.

Altre riprese si sono svolte a Newport, in Galles, in particolare a Caerleon, nota per i suoi accoglienti pub, ristoranti, sale da tè e per l’artigianato, oltre alla Fortezza di Caerleon. Costruito dai Romani nel 75 d.C., era uno degli avamposti più remoti dell’Impero. C’è molto da vedere a Newport e dintorni, tra cui la cattedrale, il museo, la galleria d’arte e il tradizionale mercato coperto. Situata in un bellissimo parco di 90 acri è Tredegar House, una delle più belle dimore di Carlo II del XVII secolo in Gran Bretagna. La casa è stata costruita dalla famiglia Morgan, il cui figlio più famoso è Sir Henry Morgan, l’originale pirata dei Caraibi, da cui prende il nome il Capitano Morgan Rum.

Gli eventi annuali del Pride si concentrano sul Cardiff Pride, noto come Pride Cymru’s Big Weekend. Si tiene alla fine di agosto, è la più grande celebrazione dell’uguaglianza e della diversità del Galles. Puoi trovare maggiori informazioni su LGBTQI + Galles in questa pratica guida.

Se non vedi l’ora di esplorare il Galles, puoi anche programmare una visita al più antico bar gay di Cardiff, The Golden Cross, uno storico pub classificato di II grado. Qualcosa di un’istituzione gallese, attira folle di tutte le età e ha una vivace birreria all’aperto.

In Galles potrai alloggiare nel boutique hotel a 5 stelle Manorhaus a Llangollen nel Galles del Nord, una scelta di lusso che garantisce un “croeso” caldo ed elegante (che è il gallese per benvenuto).
Killing Eve
La relazione lesbica un po’ turbolenta tra i due protagonisti di Killing Eve è al centro del pluripremiato dramma. Pieno di tensione sessuale, colpi di scena violenti e performance elettrizzanti, vede come protagonista l’attrice di Liverpool Jodie Comer nei panni di Villanelle, la cui ossessione sadomasochistica per Eve (Sandra Oh) tiene gli spettatori con il fiato sospeso.

La serie mostra molti luoghi britannici sorprendenti, con Londra la protagonista dello spettacolo. In una futura visita nella capitale britannica, potrai esplorare luoghi in primo piano tra cui Greenfield Road a Whitechapel e Dingley Place a Islington, il luogo scelto per l’appartamento da scapolo di Konstantin. Molte scene di Killing Eve sono state girate anche al Bar Malden di New Malden, la casa della protagonista Eve, mentre il municipio di Hornsey a Crouch End, un edificio Art Déco degli anni ’30, è stato utilizzato per filmare le riprese del Café Moscow. Potresti anche riconoscere l’edificio modernista dalle scene dell’immaginario Hotel Atlasov, che appariva nella seconda serie dello spettacolo.

Brit Movie Tours offre una passeggiata guidata di Killing Eve che potrebbe essere perfetta se stai cercando di esplorare i luoghi delle riprese quando saremo di nuovo in grado di viaggiare. Coprendo una vasta area di Londra sulle tracce della serie, porta i punti salienti dal London Bridge e Southwark alle aree di Bloomsbury e Barbican.

Gli eventi annuali LGBTQI + nella capitale si concentrano sul Pride a Londra. Rinviata dal 2020 all’estate 2021 a causa del Covid-19, i dettagli sono ancora da confermare.

Diversa e amante del divertimento, Soho è il centro della comunità LGBTQI + di Londra e l’area intorno a Old Compton Street pullula di bar gay e lesbiche.

Un modo fantastico per esplorare la cultura LGBTQI + a SOHO è fare una passeggiata guidata con un qualcuno che conosce bene la zona. In un futuro tour notturno, puoi rilassarti nei migliori bar e immergerti nella storia unica della zona come sede della comunità LGBTQI + di Londra. Con una vasta gamma di tour gay-friendly disponibili, c’è tutta una serie di opzioni se stai cercando di vivere le attrazioni culturali e la storia di questa vivace parte di Londra.

Gli alloggi gay-friendly abbondano in città, con opzioni popolari tra cui Haymarket HotelFitzBBThe Soho Hotel, Z SohoThe Mandeville Hotel e Sanderson, oltre a una miriade di altri.

Puoi saperne di più su LGBTQI + London con Visit London.

Gentleman Jack
Il ritorno di Anne alla sua casa ancestrale alle prese con un cuore spezzato. Mentre lotta per trasformare la sua tenuta di famiglia, cerca di ritrovare l’amore con una timida ereditiera in una tenuta vicina.

Questo film è ambientato ad Halifax e girato in tutto lo Yorkshire, mostrando un’incredibile varietà di luoghi d’epoca, non ultimo Shibden Hall, la dimora storica in cui visse Anne stessa. Altre location delle riprese includono: Sutton Park (vicino a York,) Fairfax House (York) Broughton Hall (Skipton), Harewood House Estate (Leeds), Wentworth Woodhouse (Rotherham) e Ripponden Moor (South Pennines). Puoi scoprire di più sui luoghi delle riprese di Gentleman Jack con Screen Yorkshire.

Gli eventi Pride nello Yorkshire si concentrano su York, Harrogate, Hull, Happy Valley Pride a Hebden Bridge, Sheffield e Leeds, sebbene ci sia una vasta gamma di bar, club e opzioni di intrattenimento LGBTQI + in tutto il paese. Puoi saperne di più con Welcome to Yorkshire.

Ci sono molte scelte di hotel di prim’ordine nello Yorkshire. La Grantley Hall di Ripon è stata aperta a giugno 2019 e si è rapidamente fatta un nome con la sua offerta di alloggi di lusso, mentre la Goldsborough Hall a cinque stelle, un maestoso maniero in una splendida parte del North Yorkshire, un tempo era la dimora della principessa Mary, la zia della regina Elisabetta II. Altre opzioni da considerare includono l’eleganza contemporanea a Dakota LeedsManor House Lindley a Huddersfield; e The Grand di York.

I visitatori possono scoprire di più con le nostre guide della città LGBTQI +.

A causa del Covid-19 sono in vigore restrizioni sui viaggi verso e in Gran Bretagna. I visitatori sono incoraggiati a controllare sempre i singoli siti Web per gli aggiornamenti, poiché i dettagli sono soggetti a modifiche.

 

Vivi la Gran Bretagna attraverso la storia delle donne

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La storia della Gran Bretagna è ricca di contributi di donne eccezionali che hanno plasmato il mondo in cui viviamo oggi. Dalle lotte delle suffragette a Manchester alla scultura innovativa in Cornovaglia e una voce che definisce un’era a Londra, le loro vaste e ampie conquiste saranno celebrate ufficialmente nella Giornata internazionale della donna, l’8 marzo, e dal vivo durante un futuro viaggio in Gran Bretagna attraverso mostre che approfondiscono il patrimonio della nazione e vedere i luoghi che hanno ispirato famose opere artistiche e letterarie, mentre sperimentano la Gran Bretagna attraverso la storia delle donne….

Scopri eredità e arte a Londra

Chi sogna di recarsi a Londra può programmare un futuro viaggio a Newington Green, Islington, per rendere omaggio a Mary Wollstonecraft. Spesso chiamata la “madre del femminismo”, la Wollstonecraft ha lottato per la parità di diritti nell’istruzione e per migliorare lo status delle donne nel XVIII secolo. Il 2020 ha segnato il 200° anniversario della sua morte e ha visto l’inaugurazione di una statua commemorativa creata dall’artista Maggi Hambling, che onora la scrittrice del rivoluzionario A Vindication of the Rights of Woman (1792) e madre della famosa autrice Mary Shelley. I visitatori possono aggiungere al loro itinerario e pianificare un viaggio nell’ East End di Londra per camminare per le strade acciottolate del luogo di nascita della Wollstonecraft, Spitalfields, che ospita case storiche e il famoso mercato all’aperto.

Il programma della Tate Modern del 2021 è ricco di artiste di fama mondiale. Infinity Mirror Rooms di Yayoi Kusama sarà in mostra un anno da marzo 2021, e la prima retrospettiva nel Regno Unito della dadaista svizzera Sophie Taeuber-Arp arriverà nella capitale da luglio a ottobre 2021. Altre mostre personali da tenere d’occhio includono una mostra dell’artista vincitrice del Turner Prize Lubaina Himid, che inaugurerà a novembre 2021, e una retrospettiva di Paula Rego, in mostra alla Tate Britain da luglio a ottobre 2021.

Il 2021 segna un decennio dalla morte di Amy Winehouse che sconvolse il mondo. Le canzoni dell’icona britannica hanno pesantemente influenzato la scena musicale degli anni 2000, con Back to Black che si classifica come uno degli album più venduti nel Regno Unito del 21° secolo. Chi desidererà rendere omaggio alla “Regina di Camden” dalla voce fumosa lo farà con una visita al pub locale della cantante, The Hawley Arms, fuori dalla sua ex casa al 30 di Camden Square, o con una visita alla statua di bronzo a grandezza naturale della star al Camden Stables Market.

Trova l’ispirazione nel sud dell’Inghilterra

L’Inghilterra meridionale è stata la patria di Virginia Woolf, una scrittrice che ha sostenuto l’uguaglianza, la riforma dell’istruzione e nuovi stili e tecniche di scrittura. La Woolf scrisse molte delle sue migliori opere a Monk’s House nel Sussex, il suo rifugio di campagna per la scrittura del XVI secolo, con un sereno giardino, frutteti e laghetti. Una passeggiata e un picnic nell’ampio South Downs National Park o una gita nella vicina città costiera di Brighton, la capitale LGBTQI+ non ufficiale della Gran Bretagna, sono entrambe destinazioni facilmente raggiungibili.

Barbara Hepworth ha ridefinito i confini della forma naturale nella scultura ed è stata una delle artiste moderniste più influenti del XX secolo, rendendo il Barbara Hepworth Museum a St Ives, in Cornovaglia, un’altra tappa obbligata per gli appassionati di cultura, in cui scoprire la sua visione artistica esplorando la sua casa, il suo giardino e i suoi studi di scultura e gesso, che ospitano la più grande collezione delle sue opere in esposizione permanente. Gli appassionati del suo lavoro possono anche seguire le tracce della scultrice nell’Inghilterra settentrionale, con una visita alla galleria Hepworth Wakefield, nella città di Wakefield, nello Yorkshire, dove è nata.

Segui le orme delle pioniere nelle Midlands e nell’Inghilterra settentrionale

Nel 1903 Manchester vide la nascita del movimento delle Suffragette, un’organizzazione che fu parte integrante nella conquista del diritto di voto per le donne. Questo importante evento è celebrato presso il Manchester’s Pankhurst Centre. Una volta casa della fondatrice del movimento, Emmeline Pankhurst, la nuova mostra permanente del centro offrirà ai visitatori uno sguardo nella vita della famiglia Pankhurst e della loro lotta politica quando riaprirà nell’estate del 2021.

La storia delle donne a Manchester la si scopre in un tour a piedi con Invisible Cities. L’impresa sociale forma guide senzatetto per fornire tour unici della loro città, permettendo ai partecipanti di scoprire di più e allo stesso tempo restituire alla comunità locale.

I futuri viaggiatori in Gran Bretagna nelle West Midlands non si devono perdere uno dei luoghi culturali più famosi della Gran Bretagna, il Royal Shakespeare Theatre a Stratford-upon-Avon. Il teatro è stato il primo grande edificio britannico ad essere progettato da una donna, Elisabeth Scott nel 1932. Scott ha sostenuto l’equilibrio di genere durante il progetto, lavorando con la Fawcett Society per promuovere le donne in ruoli dominati dagli uomini. Gli appassionati di cultura possono controllare la Royal Shakespeare Company per le ultime informazioni sui riallestimenti delle loro produzioni rimandate, tra cui Il racconto d’inverno, La commedia degli errori e altro.

Scopri le pioniere della Scozia 

Oltre ad ospitare impressionanti collezioni mediche, il Surgeon’s Hall Museums racconta la storia delle “sette di Edimburgo” che, nel 1869, furono tra le prime donne ad essere iscritte ad un’università britannica. Nel 1870, questo gruppo di studenti di medicina fu ostacolato da una rivolta che si scatenò fuori dalla Surgeon’s Hall, quando una folla arrabbiata di loro coetanei maschi impedì loro di fare un esame programmato. Il Museo di Patologia WOHL racconta la storia di queste studentesse pioniere, che hanno raccolto molto sostegno per la loro causa da uomini e donne e sono state premiate postume nel 2019.

I visitatori possono rendere omaggio a questo gruppo da casa, con un tour virtuale dei Surgeon’s Hall Museums.

I visitatori sono incoraggiati a controllare sempre i siti web delle singole attrazioni per gli aggiornamenti, poiché gli eventi e i dettagli sono soggetti a modifiche.