“De Wasserij”, il nuovo polo della moda sostenibile a Rotterdam

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“De Wasserij”, che significa “la lavanderia”, è il nuovo polo della moda sostenibile situato in un ex quartiere operaio a Rotterdam Noord, dove collaborano una cinquantina di pionieri del fashion per una moda migliore e più equa.
La cosiddetta “lavanderia” è un polo unico nei Paesi Bassi: in nessun’altra parte del paese si trova infatti una tale realtà dove si uniscono tutti gli anelli della catena della moda per a favore della sostenibilità.
Nato come lavanderia dell’ex ospedale di Bergweg fino ai primi anni 90, è poi rimasto vuota per anni fino al 2018 quando è diventato il fashion hub creativo e terreno fertile della moda sostenibile. Decine di designers di moda innovativa vi si sono stabiliti nel 2019 facendolo diventare un quartiere vivace e pieno di vita: stilisti innovativi come Berend Brus, Ari van Twillert e Isabell Schulz, ma anche fotografi, designer tessili e agenzie PR si riuniscono in questo spazio creativo.
Insieme formano una comunità molto compatta con una mission condivisa: lavorare insieme per trovare il modo di creare una moda migliore e più equa e sostenibile. Si sperimentano per esempio materiali grezzi e materiali sostenibili e circolari, sostanze coloranti e batteri che producono pigmento. Si fa inoltre ricerca su temi come la fluidità di genere. Molte delle collezioni disegnate in questo luogo creativo vengono anche prodotte sul posto. De Wasserij ospita infatti diversi laboratori di produzione.
Wasserij non è usata solo dagli stilisti interni ma anche da professionisti della moda che vengono da fuori e da studenti. https://dewasserij.cc/en/
Laura Luchtman
Appartiene al gruppo dei 50 designer di moda sostenibile Laura Luchtman
“Il mondo della moda migliore inizia da te”. Questo pensiero ha fatto sì che Laura Luchtman decise di abbandonare il mondo del fast fashion e di fondare il suo polo di design sostenibile, lo “Studio Kukka”, il quale
si concentra sulla progettazione di tessuti e disegni tessili e sulle ricerche di modi alternativi e più responsabili per colorare i tessuti. Per esempio fa esperimenti con residui di piante, con minerali e insetti e con batteri che producono pigmento. Quest’ultimo lo realizza in stretta collaborazione con gli scienziati del laboratorio biomedico dell’Università di Scienze Applicate di Rotterdam. www.kikka.nl

Berend Brus
Designer di moda e costumista. La sua etichetta omonima celebra “l’altro”. Brus cerca di creare consapevolezza e di avviare un dialogo su quelle che considera essere le convenzioni esistenti non corrette nella nostra società. La comunità gay e la fluidità di genere sono temi ricorrenti. Oltre alle sue collezioni, Brus realizza anche costumi glamour su commissione, ad esempio per artisti come i Vengaboy e Aqua. Brus ha studiato moda all’Accademia Willem de Kooning di Rotterdam. Espone al De Wasserij dall’anno scorso. www.berendbrus.nl

BlueCity Rotterdam, l’avanguardia olandese dell’economia circolare nell’ex complesso di piscine tropicali

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Rotterdam, la seconda città olandese e il porto più grande d’Europa, è considerata una delle metropoli più all’avanguardia dell’emisfero occidentale: del climate change e dell’innalzamento dei mari, della scarsità delle risorse e dell’economia circolare” ha fatto le proprie bandiere. Lo testimonia il futuristico progetto BlueCity, incubatore riservato a startup “circolari”, sorto grazie alla radicale ristrutturazione dell’iconico Tropicana, ex complesso di piscine coperte in stile art déco.
Sono oltre una trentina quelle ospitate nel complesso che sorge sul greto della Mosa, tutte coerenti con il rispetto dell’ “economia circolare”, cioè del sistema economico pensato per potersi rigenerare da solo, senza consumare risorse esterne e garantendo quindi la propria ecosostenibilità. Nell’esperimento BlueCity convergono player rigorosamente locali: imprenditori sociali e semplici cittadini, scienziati e ricercatori, università e istituzioni
Gli imprenditori stabilitisi in BlueCity interpretano l’economia circolare nei modi più svariati: i fondi di caffè dei bar e dei ristoranti di Rotterdam sono un terreno fertile per coltivare i funghi di RotterZwam. La CO2 rilasciata durante questo processo viene utilizzata da Spireaux nella produzione dell’alga azzurra Spirulina. Il micelio (la parte vegetativa dei funghi) viene utilizzato per sviluppare materiali di imballaggio nel BlueCity Lab. La cera d’api di Stadsimker Abderrahim Bouna è sfruttata dal produttore di mobili OKKEHOUT. Gli scarti di frutta dal mercato vengono trasformati da Fruitleather in un materiale simile alla pelle per borse e zaini. I vermi nel seminterrato trattano i rifiuti di cartone per conto di VENDRAAID GOED e KEES trasforma pneumatici per biciclette e auto in accessori di uso comune.
BlueCity Rotterdam rivendica il ruolo di miglior interprete della prima legge dell’elettrodinamica: in natura nulla si crea, nulla si distrugge e tutto si trasforma.
Una piscina piena di possibilità, questo è BlueCity. Un parco giochi per aziende circolari con un’economia dove i rifiuti non esistono e dove insieme i realizza un mondo in cui i rifiuti diventano preziosi.
Perché, come afferma uno di loro: “L’economia lineare non è in grado di sostenere un pianeta che nel 2050 sarà popolato da 10 miliardi di persone. Non possiamo più accettare il concetto di produrre, consumare e smaltire: in un mondo sempre più povero di materie prime e pieno di rifiuti, il futuro dev’essere la nuova economia circolare”. https://www.bluecity.nl/

In Frisia e a Groningen da collinette artificiali a dighe

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Nella parte settentrionale dei Paesi Bassi, lungo la costa, si trovano centinaia di testimonianze di un antico passato: si tratta di ‘terpen’ (in Frisia) e ‘wierden’ (a Groningen), collinette artificiali costruite dall’uomo quando ancora non esistevano le dighe per proteggersi dall’implacabile impeto del mare. Qui l’estremo settentrione dei Paesi Bassi era, nel primo Medioevo, il cuore pulsante dell’economia del Mare del Nord. Molte collinette artificiali si sono espanse fino a diventare pittoreschi villaggi, con bellissime chiese, case storiche e fattorie: oggi caratterizzano il panorama del Paese d’Europa che più legami ha avuto, da sempre, con l’acqua e col mare.

Un tempo, a Groningen dovevano esservi più di 1000 collinette artificiali. Dopo la costruzione delle dighe sulla costa del Wadden, divennero superflue, e vennero quindi rimosse. Ne sono rimaste alcune decine, fra cui Ezinge, un tesoro archeologico. In questo luogo sono stati fatti tanti ritrovamenti archeologici che si possono vedere al Museo di “Wierderland”.

Una gita nella zona delle colline artificiali

Il percorso fra le collinette artificiali fa parte del Patrimonio mondiale UNESCO del mare Waddenzee. Si passeggia lungo un percorso di una ventina di chilometri dove per secoli l’acqua è penetrata nelle pianure. Il percorso porta anche alla collinetta artificiale più alta d’Olanda (e persino della Germania) che si trova in Frisia centrale. Con 8,8 metri di altezza (una casa di tre piani), la collinetta di Hogebeintum è unica. La salita è ovviamente breve, ma la vista che si domina è speciale. Dopo aver respirato l’aria del Mare del Nord, conviene approfondire la storia del villaggio, entrare nella pittoresca chiesa e quindi visitare un mulino molto famoso, perfettamente restaurato, a breve distanza da “Hogebeintum”: De Hogebeintumermolen.

https://hollandnationalparks.com/it/cosa-fare/tenere-la-testa-fuori-dallacqua-con-le-collinette-artificiali

Eindhoven: ex caserma militare diventa palcoscenico internazionale del design

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Kazerne Home of Design è una delle più recenti e originali attrattive di Eindhoven, città che ha collocato design e innovazione in cima ai propri valori. Il complesso Kazerne, nel cuore della città, è composto da sei edifici con una storia particolare. Essi sorgono infatti nel luogo dove, nel 1825, si trovava una delle prime caserme della polizia militare dei Paesi Bassi (da cui il nome odierno) e il magazzino industriale adiacente, che dal 1925 venne utilizzato come deposito dei servizi di pulizia municipale.
Uno spazio espositivo di 2.500 metri quadrati luogo di incontro per amanti dell’arte e del design con esposizioni di arte e che cambiano ogni 4 mesi e opere di designer, molti dei quali hanno poi trovato la loro strada sulla scena internazionale.
Oltre agli spazi espositivi, il complesso ospita diversi bar e 2 ristoranti e il boutique e designhotel Kazerne, voluto dal duo creativo Annemoon Geurts & Koen Rijnbeek.
L’hotel, ricco di opere di famosi designer quali Maarten Baas, Joost van Bleiswijk e Studio Drift, è caratterizzato dai suoi ampi spazi trasparenti, funzionali, fluidi, aperti, in gran parte privi di barriere visive, dove in ogni angolo è riconoscibile il patrimonio industriale del quartiere.
Le camere vanno dalla “Hidden Room” di 15 metri quadrati al Penthouse Loft di 140 metri quadrati. Ogni stanza riprende la sua storia architettonica unica. Il “fienile “, ad esempio, si trova nel sottotetto della ex stalla. Qui sono state conservate le travi di legno originali e il portellone. Nel “Corner Duplex”, l’ex sezione della caserma, una cella dell’ex prigione è stata trasformata in angolo cottura ultramoderno.
http://www.kazerne.com

Le 8 terrazze più belle di Eindhoven

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L’estate dei locali di Eindhoven e’ soprattutto all’aria aperta. Molti hanno allestito più tavoli del solito nel dehors, altri hanno studiato nuovi format tra terrazza e giardino.
Ecco una selezione delle otto migliori terrazze di Eindhoven
Il nuovo locale Van Alles en Co è un bar colorato e un negozio vintage, tutto in uno ma la particolarità di questa terrazza sulla Edisonstraat è che tutto ciò che si vede è in vendita. Dalle sedie ai vasi. Se avete adocchiato qualcosa che vi piace, aggiungetelo al conto!
Thomas
Un bellissimo grand café e un suggestivo bar della città, forse il più bello di Eindhoven. L’edificio risale al 1879 quando era sala da concerto del coro maschile della città. Oltre la sua bellissima atmosfera, il locale è anche famoso per la sua giungla urbana. In occasione della riapertura delle terrazze, l’artista Niels Bakkerus ha realizzato graffiti sui tavoli per godere appieno la cultura urbana di Eindhoven e della sua via Stratumseind.
Brouwerij het Veem
Nel bel mezzo della zona Strijp-S si trova il birrificio Bierbrouwerij het Veem. Un eccellente indirizzo per prendersi un drink o come dicono loro stessi: “un Walhalla per gli amanti della birra”. Qui non è necessario essere amanti della birra per godersi la bella terrazza. In mezzo al verde sul Torenallee, ci sono infatti tavoli da picnic in legno posti nell’erba a disposizione di tutti.
Blue Collar Hotel
Di fronte al Blue Collar Hotel, l’ex garage lascia spazio alla creatività sulla grande terrazza. Siamo ancora in fase di realizzazione ma le figure colorate dietro la recinzione sono già un assaggio. Il nostro consiglio è quindi di tenere d’occhio questo posto!
Het Ketelhuis
L’imponente edificio del Ketelhuis è inserito nel complesso della tenuta di campagna Landgoed De Grote Beek, nel centro di Eindhoven. Costruito intorno al 1918 in stile neo-rinascimentale, ha ospitato per quasi un secolo tre enormi caldaie a vapore che producevano acqua calda per il riscaldamento degli edifici della tenuta. Oggi è un locale alla moda che ha conservando il look industriale rispettando i preziosi ricordi del suo passato. I numerosi tavolini sulla terrazza, recentemente ampliata, occupano tutta la piazza antistante e i contenitori con i nuovi graffiti offrono una nuova vista della zona Strijp-S.
Soul Kitchen
Sulla terrazza all’aperto di Soul Kitchen, sempre nella zona Strijp S, sarete circondati dal bambù sentendovi immersi in un’atmosfera tropicale. Il divertimento in questo locale è garantito perché qui ognuno è libero di esibire le proprie abilità musicali grazie agli strumenti messi a disposizione dal locale tra cui chitarre e pianoforte. Il locale mette inoltre a disposizione numerosi giochi di società per far socializzare i propri clienti.
Radegast 040 e DENF
Sulla piazza Clausplein recentemente trasformata si trovano i due locali DENF e Radegast 040. Il primo, famoso per le sue colazioni sulla terrazza e il secondo per la vastissima scelta di birre accompagnate da stuzzichini.
Next Door
Oltre a servire la colazione durante tutto il giorno, l’altro motivo per recarsi sulla terrazza di Next Door è la presenza di un tavolo molto speciale tra tutti gli altri perché dotato di altalene, da qui il nome “il parco giochi per adulti” . Da NextDoor si può quindi dondolare tutti insieme sorseggiando mimosa.
https://www.thisiseindhoven.com/en/visit/eindhoven-wanted/top-picks/8x-surprising-terraces

Si apre una nuova spettacolare attrazione architettonica nei fiordi norvegesi: il ponte delle scale sulla cascata di Vøringfossen

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Nuova spettacolare scala ponte sopra la cascata Vøringfossen nella regione dell’Hardangerfjord, Norvegia

Venerdì 21 agosto, l’amministrazione norvegese delle strade pubbliche apre una nuova attrazione per le strade panoramiche nazionali con un ponte a scale sulla cascata Vøringfossen nella regione dell’Hardangerfjord.

Guarda il video qui .

Vøringfossen è forse la cascata più famosa della Norvegia, con grandi quantità di acqua che precipitano per 182 metri dall’altopiano di Hardangervidda fino alla valle di Måbødalen. La cascata e la drammatica transizione tra il fiordo e l’altopiano di montagna creano un’impressione maestosa.

Il ponte è stato progettato dall’architetto Carl-Viggo Hølmebakk e la costruzione rappresenta una lunga tradizione di esplorazione dei campi tra architettura, tecnologia, infrastrutture e natura.

“Diverse condizioni hanno influenzato la forma del ponte. La costruzione deve essere sicura e solida; il ponte deve essere collegato alla vecchia strada storica e al paesaggio; e ovviamente enfatizzare i punti di vista e le esperienze ”afferma Hølmebakk. Il ponte ha una portata di 47 metri e dispone di 99 gradini.

Lo sviluppo dell’icona del turismo Vøringfossen è avvenuto passo dopo passo nel corso di diversi anni per garantire che i visitatori e l’industria del turismo locale possano godersi il progetto mentre viene completato. La prima tappa del progetto si è conclusa nel 2018 e comprendeva belvedere, sentieri, parcheggi e strutture di servizio nei pressi dell’Hotel Fossli.

Entro il 2021 saranno aggiunti nuovi punti di vista e percorsi.

La Norvegia è il posto giusto per vivere la magica aurora boreale e il sole di mezzanotte sopra il Circolo Polare Artico; visitare i fiordi famosi in tutto il mondo circondati da montagne e ghiacciai spettacolari; e in mezzo a uno scenario mozzafiato, goditi il ​​cibo e la cultura gourmet nelle città di Oslo, Trondheim, Stavanger, Bergen e Tromsø.

Per i migliori consigli sulla Norvegia, fare clic su www.visitnorway.com

Arte all’aperto, il miglior modo per godersi un’estate culturale a Rotterdam

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Con la chiusura dei musei negli ultimi mesi diventa più che mai necessario poter godere dell’arte in un ambiente sicuro. Rotterdam è in questi mesi la città perfetta non solo perché è la città più verde dei Paesi Bassi, con grandi parchi e più alberi che abitanti, ma anche perché espone permanentemente un’importante collezione di sculture all’aperto di famosi artisti come Henri Laurens, Auguste Rodin, Paul McCarthy, Pablo Picasso o Henry Moore. Una grande vetrina artistica a cui quest’estate si affiancano importanti artisti olandesi di grande fama come Florentijn Hofman, o Atelier van Lieshout.
Il primo importante progetto di sculture all’aperto in città durante l’estate è “Let’s Get Physical”, dello studio Atelier van Lieshout, famoso a livello internazionale per le sue installazioni critiche e per i suoi oggetti e corpi scultorei che si muovono tra arte, design e architettura. Let’s Get Physical è un percorso di 30 grandi sculture all’aperto dislocate in dodici luoghi diversi della zona industriale di Merwevierhaven, nella parte orientale della città. Let’s Get Physical’ espone una vasta gamma di opere di van Lieshout, dalle sculture figurative in poliestere agli oggetti astratti in acciaio. Ma soprattutto è una celebrazione dell’arte all’aperto per goderne con gli altri in un ambiente sicuro.
Let’s Get Physical’ inizia all’Atelier van Lieshout Mundo Sculpture Park che funge da base di partenza con un’installazione in evoluzione, con The Technocrat (2003), un complesso circuito chiuso di cibo, alcol, escrementi ed energia, in cui i rifiuti dell’umanità – e l’uomo stesso – vengono utilizzati come materia prima per la produzione di biogas. A seguire Alcoholator (2004), una scultura per produrre migliaia di litri di liquore ogni giorno per mantenere docili e felici i partecipanti al Technocrat. Milkman (2015) si trova invece presso la nuova e innovativa Floating Farm, la prima fattoria galleggiante al mondo per mucche e The Sower (2018) nel giardino Voedseltuin; una fondazione che coltiva frutta e verdura biologica per il banco alimentare di Rotterdam. La nuova scultura Utopia (2020), un prototipo di robot-guerriero, fa da guardia a uno degli ingressi di M4H. Altre opere sono esposte in questi luoghi tra cui Weelde, Keilecafé, De Voedseltuin, Keilewerf, Stichting Dakpark e diversi luoghi accessibili al pubblico.
Il secondo importate progetto è “Bospolder Fox”(la volpe di Bospolder),è questo il titolo dell’ultima opera di grande formato di Florentijn Hofman, artista noto a livello internazionale per le sue gigantesche papere gonfiabili di gomma che galleggiano nelle acque di tutto il mondo, per il suo enorme ippopotamo che naviga sul Tamigi o per la sua grande scimmia brasiliana fatta di 10.000 scarpe infradito. L’artista, che concepisce le sue opere come se fossero dei veri e propri giocattoli, ha lavorato ancora una volta su formati giganteschi con i quali l quale animare lo spettatore. Questa volta si tratta di un’enorme volpe, la “Bospolder Fox”, alta 10 metri e lunga 16 metri, che fa parte del progetto di rivitalizzazione dell’area commerciale di Schiedamseweg, commissionata dal Comune di Rotterdam per arricchire la sua collezione di sculture all’aperto. La volpe deve il suo nome alla sua posizione (Bospolder-Tussendijken) ed è un omaggio alla natura e alla città, ricordando l’antica identità di questa zona ricca di foreste, polder e dighe.
https://ateliervanlieshout.com/letsgetphysical/

Museo Boijmans e Ahoy organizzano una mostra drive-thru: un nuovissimo modo per visitare un museo

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Il Museo Boijmans Van Beuningen e il centro Congressi Rotterdam Ahoy hanno stretto una partnership unica: una mostra drive-thru. Dal 1 al 23 agosto 2020 è possibile visitare – alla guida di un’auto elettrica privata o a noleggio – il padiglione 1 di Rotterdam Ahoy: 10.000 m2 ricchi di oltre cinquanta opere d’arte di alto profilo della collezione del Museo Boijmans Van Beuningen.

A causa della pandemia le sale del Centro Congressi di Rotterdam Ahoy sono rimaste vuote e il museo riaprirà non prima della fine dell’anno. Così le due icone di Rotterdam si sono unite per offrire un’esperienza mai vista prima e unica da ricordare, esclusiva per questo momento e inclusiva per tutti. Oltre a oltre cinquanta opere d’arte della collezione di fama internazionale del Museo Boijmans Van Beuningen, sono stati invitati alcuni artisti contemporanei a partecipare a questa sorprendente mostra.
Scoprire l’arte dal bozzolo della propria auto
Guidare in sicurezza nella propria auto, vivere l’arte dentro il proprio bozzolo.
Il museo drive-thru di Boijmans Ahoy è stato creato in risposta alla attuale necessità del distanziamento. Nella nostra auto, nel nostro familiare abitacolo, ci sentiamo al sicuro. Il mondo è fuori: visibile e tangibile, ma fuori. Questa mostra esplora il confine tra l’umanità e le forze della natura.
Opere d’arte e artisti
La mostra si basa su un’idea di Ted Noten. Oltre ad alcune opere di fama mondiale della collezione Boijmans Van Beuningen, la mostra ospita anche installazioni di artisti contemporanei, che giustificano la fama di Rotterdam come città d’arte e fanno riflettere su come le persone si relazionino con il proprio ambiente naturale. Il museo drive-thru di Boijmans Ahoy riunisce opere di: Ted Noten, Oskar Kokoschka, Bas Jan Ader, Melanie Smith, Paul McCarthy, Bruce Nauman, Ugo Rondinone, Cyprien Gaillard, Joep van Lieshout, Wieki Somers, Jim Shaw e installazioni di Bas Princen , Trenton Doyle Hancock, Anselm Kiefer, Olaf Nicolai e Marijke van Warmerdam.
Dettagli pratici
La mostra è aperta solo alle auto elettriche o ibride, non si può superare la velocità di 5km orari e una permanenza di 45 minuti. E’ possibile guidare la propria auto elettrica o prendere in prestito una Mini Cooper messa a disposizione dal concessionario Breeman BMW. Auto che vengono igienizzare dopo ogni utilizzo. Lungo il percorso si incontreranno schermi animati da video e foto, dipinti, sculture, installazioni. Due le possibilità di sosta: lungo il percorso, per ammirare più a lungo un’opera d’arte; oppure per fare uno spuntino, parcheggiare l’auto e godersi un drink dalla terrazza del ristorante.
https://www.boijmans.nl/en/news/boijmans-ahoy-drive-thru-museum

Il 2020 segna il 400° anniversario dell’epico viaggio dei Padri Pellegrini in partenza dal porto di Delfshaven verso l‘America

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Il bucolico quartiere di Delfshaven è uno dei segreti meglio custoditi di Rotterdam. Questo antico porto fluviale, che oggi fa parte della sua area metropolitana ed è una delle poche vestigia storiche ancora conservate in questa moderna città, ha avuto un ruolo decisivo nel XVII secolo che ha segnato la futura nascita degli Stati Uniti. Nel 2020 e nel 2021, si celebra il 400° anniversario dell’epico viaggio dei Padri Pellegrini – puritani inglesi che si erano rifugiati in Olanda – partendo dal quartiere di Delfshaven per un leggendario viaggio transoceanico verso “il nuovo mondo”. Successivamente alla loro partenza, questo porto olandese del XIV secolo ha ospitato per secoli migliaia di persone provenienti da tutto il mondo, rendendo questo angolo un vero e proprio crogiolo di culture.
LA NAVE HALVE MAEN NEL PORTO DI DELFSHAVEN
Tra le attività organizzate per ricordare questo evento, spicca la riproduzione del famoso veliero del XVII secolo Mayflower che portò i Padri Pellegrini in America. Salendo a bordo della nave Have Maen ormeggiata nel porto di Delfshaven, si può ripercorrere tutta la storia degli esploratori da vicino. Vengono inoltre organizzate escursioni che ricreano il percorso dei Padri Pellegrini da Leiden a Delfshaven, così come crociere lungo il canale di Delsfhaven a bordo della storica imbarcazione Hollandse Vloot. Infine la rinomata chiesa di Delfshaven, nota come Piligrim Fathers Church ospita una mostra sugli eventi storici con testi, immagini e display interattivo. La macchina digitale del tempo e l’applicazione TimeTransit riportano il visitatore nella Delfshaven del 1620 presentando storie e aneddoti dei residenti di allora e di oggi.
DELFSHAVEN, LA PERLA NASCOSTA DI ROTTERDAM
Oggi il quartiere di Delfshaven ospita molti locali e ristoranti dotati di terrazze all’aperto ed è famoso per le sue birrerie storiche come De Pelgrim e Oude Sluis. Il museo olandese del flipper è senza dubbio una delle visite più curiose di questo quartiere, che ancora oggi mantiene il suo carattere e la sua identità, riunendo persone di tutte le culture. Per esplorare questa bellissima zona della città sono stati creati diversi itinerari gratuiti percorribili in bicicletta o a piedi.
Le celebrazioni continueranno anche nel 2021 con diversi weekend a tema. Maggiori informazioni: www.delfshaven400.nl

5 proposte per il tempo libero nelle ex fabbriche Philips di Eindhoven

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Quando si pensa a Eindhoven viene subito in mente il design, la Philips e il calcio. Ma pochi sanno che la città è cresciuta e si è espansa all’ombra delle fabbriche del gigante delle lampadine e che si è improvvisamente trovata un’intera città industriale abbandonata quando l’azienda ha lasciato la città nel 1998.
Ma lungi dall’immergersi in una profonda crisi, la città è riuscita a reinventarsi come poche altre in Europa e a trasformare la sua intera eredità industriale in centri creativi, centri per il tempo libero e la ristorazione, e sede di talenti provenienti da tutto il mondo che la rendono degna della sua reputazione di città innovativa e orientata al design. Un esempio di questo è il quartiere di Strijp-S, precedentemente noto come la “Città Proibita” a causa delle recinzioni di sicurezza che lo circondavano e perché accessibile solo ai dipendenti Philips. Oggi è il quartiere più innovativo e creativo della città, dove si concentrano il lavoro, il tempo libero e le strutture abitative. Le vecchie fabbriche sono il luogo ideale per godersi il tempo libero nella nuova era della “distanza di sicurezza”. Queste sono alcune proposte negli edifici più iconici:
1. Cena nell’ex sala macchine
La ‘Machine Kamer’ (sala macchine) è l’edificio dove si trovava la centrale elettrica Philips che manteneva in funzione tutte le fabbriche. Oggi ospita il bellissimo ristorante Radio Royaal, con oltre 1.300 m2 di design industriale grezzo, dove si possono ancora vedere le sue imponenti strutture, i motori e le pompe. http://www.radioroyaal.be/
2. Caffè, design e attività per i bambini nella fabbrica di apparecchiature
La ‘Apparatenfabriek’ è stata la prima fabbrica di apparecchiature radio della Philips. Le prime radio e televisioni Philips sono state prodotte qui dopo la Seconda Guerra mondiale. Al piano terra si trova la Singularity University, la prima filiale aperta fuori dagli Stati Uniti nel 2016. Sempre al piano terra si trova Discover Factory, dove i bambini possono imparare molto sulla scienza, la tecnologia e il design (attualmente chiuso da Covid-19). Se avete appetito, potete fermarvi a Stories Eindhoven, che combina fascino industriale ed esuberanza botanica. Infine non può mancare una visita a Yksi che espone e vende oggetti di design olandese, molti dei quali firmati dai creativi della Design Academy di Eindhoven. https://www.yksiexpo.nl/
3. Arte e design d’avanguardia nell’edificio Anton
Anton’ è uno degli edifici del triangolo conosciuto come Hoge Rug, considerato un monumento nazionale dove Philips ha prodotto diversi apparecchi. Nel 2014 ha subìto una ristrutturazione completa, mantenendo tuttavia il suo carattere industriale e la sua unicità. Al piano terra si trova il MU, un centro pionieristico per l’arte sperimentale con un’enfasi sul digitale, un’istituzione del quartiere. A pochi metri di distanza troviamo Urban Shopper, uno dei negozi più singolari del quartiere dove è possibile trovare un mix di proposte innovative nel campo della moda, dell’eco-design, dell’arte urbana e del riciclo, dell’arredamento e persino un negozio di fiori. Il laboratorio di borse Gold Leather Design e il Brainstore, un negozio di Eindhoven, sono le ultime due aperture di questo mese. https://www.mu.nl/en
4. 3.000 m di rampe e divertimento nell’ex centro utensili
L’edificio ‘SEU’ ospita Area51, uno dei più grandi skate park coperti d’Europa dove si tengono anche corsi per principianti ed esperti. Nello stesso edificio si trova anche un bel bar e una terrazza e una sala per BMX e altri sport urbani. Questo edificio è stato miracolosamente salvato dalla demolizione ed è ora un punto di riferimento per skater, pattinatori in linea, rider BMX, ciclisti e tra gli altri ballerini di break dance.
https://www.area51skatepark.nl/
5. Assaggiare prodotti freschi coltivati nell’ex negozio di radio e televisioni
Il Veemgebouw (“Warehouse Building”), creato nel 1942 come magazzino per radio, televisori e altri apparecchi, è l’unico edificio costruito durante l’occupazione della Seconda Guerra mondiale. Al piano terra si trova il mercato Vershal het Veem dove si possono acquistare prodotti freschi e assaggiare piatti locali o bere qualcosa nei locali. Salendo di qualche piano troviamo il centro di realtà virtuale Enversed, mentre al quinto piano l’azienda Duurzame Kost che coltiva in modo particolare, senza terra e senza fertilizzanti: i suoi ortaggi, la frutta e il pesce si sviluppano grazie al sistema aquaponic. I loro prodotti si sono in vendita al mercato al piano terra e in numerosi ristoranti di Eindhoven
https://www.thisiseindhoven.com