Cabin Crew Fashion in the Air: una mostra dedicata alle divise delle compagnie aeree

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A breve il museo Kunsthal di Rotterdam presenta “Cabin Crew. Fashion in the Air”, dal 23 settembre al 4 febbraio 2018, un’affascinante retrospettiva sulle divise del personale di volo femminile delle compagnie aeree di tutto il mondo.

Soggette alla moda e allo spirito del tempo, anche le divise delle hostess sono sempre state influenzate dalla grande varietà di stili che si sono avvicendati per svariati decenni: da capi più funzionali e modesti a quelli più eleganti e di grande stile. Il taglio e il colore delle uniformi, i cappelli, la forma e i motivi dei foulard, le giacche e le spille non sono mai lasciati al caso, ogni singolo dettaglio viene accuratamente studiato.

Diverse compagnie aeree si sono avvalse della collaborazione di famosi stilisti per la creazione delle proprie divise: è il caso, ad esempio, dell’attuale uniforme di KLM, ideata dal famoso couturier olandese Mart Visser. Altri illustri nomi che hanno portato il proprio contributo in questo campo sono stati, tra gli altri, Yves Saint Laurent e Cristóbal Balenciaga.

La straordinaria selezione protagonista di “Cabin Crew. Fashion in the Air” è parte della collezione dell’olandese Cliff Muskiet, il commissario di bordo che possiede la più grande raccolta di uniformi per personale di volo. Dal 1993, Muskiet è riuscito ad acquisire oltre 1405 divise appartenenti a 523 compagnie aeree. La mostra “Cabin Crew” è uno dei principali obbiettivi del museo Kunsthal di Rotterdam, quello di far scoprire al pubblico le più grandi e curiose collezioni private.

 

https://www.kunsthal.nl/en/plan-your-visit/exhibitions/cabin-crew/

Torna la Dutch Design Week dal 21 al 29 ottobre

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Eindhoven festeggia i suoi 25 anni come capitale del design olandese

 

Quest’anno più che mai, Eindhoven si conferma una delle capitali mondiali del design. La città dei Paesi Bassi celebra infatti i 25 anni dalla nascita del termine “Dutch Design”. Per festeggiare Eindhoven propone quest’autunno due eventi imperdibili: la Dutch Design Week (la Settimana del Design Olandese) e la prima edizione del World Design Event (l’Evento Mondiale del Design).

Anche per quest’anno, dal 21 al 29 ottobre, le strade di Eindhoven si riempiranno di esposizioni e attività speciali tutte dedicate alla Dutch Design Week. I visitatori scopriranno Sectie-C, una comunità di nuovi creativi indipendenti che spiega attraverso progetti, laboratori e mostre come si generano nuove idee, prodotti e soluzioni. Inoltre, con la mostra interattiva ‘Displacement’ (Dislocamento) otto giovani artisti con diverse tecniche attrarranno l’attenzione dei visitatori sulle loro opere. Da non perdere la mostra ‘Beyond generations’ (Oltre le generazioni) presso il Van Abbemuseum, organizzata in collaborazione con la rinomata Design Accademy di Eindhoven, mentre numerose iniziative condurranno i visitatori attraverso vari percorsi in città legati al mondo del design.

Il World Design Event

In contemporanea con le attività in programma durante la Dutch Design Week, quest’anno si terrà per la prima volta anche il World Design Event (l’Evento Mondiale del Design). Durante questo evento designer e creativi da tutto il mondo discuteranno della città del futuro, di come vivremo, come ci muoveremo, come mangeremo e molti altri temi. Evento di apertura dal 20 al 22 di ottobre con una conferenza che coinvolgerà tutti gli appassionati di design e innovazione nell’ascolto di storie ispiratrici su come il design potrà contribuire in futuro a risolvere molte problematiche. La conferenza mira a dimostrare come il design possa trasformare le sfide in opportunità, facendosi motore di innovazioni. In occasione dell’evento si organizzeranno anche otto “ambasciate” per facilitare lo scambio di idee, di nuove visioni e di modelli per le città del futuro in vari contesti, dall’assistenza sanitaria al cambiamento climatico, dallo scambio di dati all’automatizzazione, dall’energia allo sviluppo urbanistico.

In occasione dell’Evento Mondiale del Design aprirà anche il People’s Pavilion (il Padiglione delle Genti), un edificio temporaneo creato con materiali riciclabili, che vuole essere simbolo della partecipazione della comunità alla risoluzione delle decisioni per le città. Questo padiglione diventerà il luogo di incontro principale durante l’evento, accogliendo riunioni, sessioni creative condivise, conferenze e spettacoli.

Per informazioni: – www.ddw.nl/en/  e www.worlddesignevent.org

Grande mostra dei Maestri Olandesi presso l’Hermitage di Amsterdam

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Per la prima volta nella sua storia, l’Hermitage di Amsterdam porta in Olanda i più spettacolari tesori olandesi della collezione dell’Hermitage di San Pietroburgo. Per la mostra “Dutch Masters from the Hermitage. Treasures of the Tzars”, che si tiene dal 7 ottobre 2017 al 27 maggio 2018, sono state selezionate ben 63 opere realizzate da cinquanta artisti, tra cui sei dipinti di Rembrandt. I capolavori saranno esposti nell’ala “Keizersvleugel” dell’Hermitage di Amsterdam che, per l’occasione, raccoglierà la più importante collezione di dipinti olandesi fuori dall’Olanda. La collezione dell’Hermitage di San Pietroburgo conta infatti circa 1500 dipinti, ed è la più importante raccolta d’arte pittorica olandese custodita fuori dai confini nazionali.

 

Una selezione di inediti

La mostra sarà una vera e propria festa di celebrazione e scoperta, con opere di Rembrandt, Ferdinand Bol, Gerard Dou, Govert Flinck, Frans Hals, Gabriël Metsu, Paulus Potter, Jacob van Ruisdael, Jan Steen e altri grandi maestri. Il periodo di fioritura artistica tra il 1650 e il 1760 è ben documentato con 37 opere significative. Accanto ai dipinti più famosi, quali Flora di Rembrandt, Giovane donna con orecchini di Frans Hals e Il Nieuwmarkt di Amsterdam di Bartholomeus van der Helst, la mostra presenta anche opere di artisti contemporanei meno conosciuti ma di grande impatto, come Willem Drost, Jacob Duck, Pieter Janssens Elinga, Arent de Gelder e Emanuel de Witte. 57 delle opere esposte fanno parte della collezione permanente dell’Hermitage San Pietroburgo, e la maggior parte non è più rientrata in Olanda dopo l’acquisto.

La passione per i Maestri Olandesi

La mostra racconta anche la passione degli zar per i Maestri Olandesi e il commercio delle opere d’arte. Pietro il Grande acquisì il suo primo Rembrandt già all’età di 25 anni, ed è annoverato tra i primi collezionisti dei Maestri Olandesi. Si dedicò infatti alla sua passione ancora prima che l’interesse per queste opere d’arte si diffondesse in tutta Europa. Nel XVIII secolo Caterina II di Russia fu l’iniziatrice di una grande collezione che i suoi successori continuarono ad ampliare nel XIX secolo, mantenendo un ruolo di rilievo nell’apprezzamento dell’opera di Rembrandt e dei suoi contemporanei.

I biglietti online per la mostra Dutch Masters from the Hermitage saranno disponibili da giugno sul sito dell’Hermitage

 

 

 

 

Travel ticket: soluzioni per muoversi facilmente in Olanda

Nuove opportunità per viaggiare senza limiti

Per chi desidera andare alla scoperta del territorio olandese, può scegliere uno dei 3 Travel Ticket olandesi per viaggiare in libertà e senza limiti utilizzando treni, autobus, tram e metropolitana, grazie all’eccellente rete di trasporti pubblici del paese.

L’Holland Travel Ticket consente viaggi illimitati su tutti i trasporti pubblici nei Paesi Bassi: treni, bus, tram e metro. Il biglietto è valido per 1 giorno e costa 59€. Per chi sceglie di viaggiare dopo l’orario di punta, quindi dalle 9 in poi, spende per lo stesso biglietto 39 €.

L’Amsterdam Travel Ticket è l’ideale per i turisti che scelgono di visitare Amsterdam. Il biglietto consente l’utilizzo illimitato di treni, tram, autobus e metropolitana nella capitale, oltre al viaggio da e per l’aeroporto di Amsterdam Schiphol. Costa € 16 per 1 giorno, € 21 per 2 giorni e € 26 per 3 giorni.

Chi desidera visitare Amsterdam e i suoi dintorni, può scegliere l’Amsterdam & Region Travel Ticket. Il biglietto consente l’utilizzo dei trasporti pubblici in città e nella regione metropolitana di Amsterdam (incluse alcune località quali Zaanse Schans, Volendam e Haarlem). Costa € 18,50 per 1 giorno, € 26 per 2 giorni e € 33,50 per 3 giorni.

Come si utilizzano i Travel Ticket?

Per viaggiare in treno, tram, autobus e metropolitana valgono le stesse modalità in tutti i Paesi Bassi. Si effettua il check in con uno dei tre Travel Ticket quando si sale e il check out con lo stesso biglietto prima di scendere dal mezzo. Lo stesso procedimento si segue anche quando si cambia treno o mezzo di trasporto.

Dove si acquistano i Travel Ticket?

È possibile acquistare in anticipo i 3 tipi di Travel Ticket sul sito www.discoverholland.com, altrimenti direttamente in Olanda.

L’Holland Travel Ticket può essere anche acquistato in Olanda presso le biglietterie automatiche NS presenti nelle stazioni, oppure presso le biglietterie e gli sportelli di assistenza clienti NS.

L’Amsterdam Travel Ticket e l’Amsterdam & Region Travel Ticket sono acquistabili presso l’aeroporto Amsterdam Schiphol, presso la Centraal Station di Amsterdam e in vari altri luoghi in città e dintorni.

Oltre all’acquisto dei 3 Travel Ticket, sul sito www.discoverholland.com sono anche disponibili biglietti singoli dall’aeroporto Schiphol per la stazione centrale di Amsterdam e viceversa, e vari biglietti per gite giornaliere in diverse città e attrazioni su territorio olandese.

Una mostra dedicata a Mata Hari. Un viaggio alla scoperta della misteriosa spia olandese

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Dal 14 ottobre 2017 al 2 aprile 2018, il Fries Museum di Leeuwarden presenta la mostra Mata Hari: the myth and the maiden. A cento anni dalla sua scomparsa, il museo racconta la vita di questa intrigante icona per la prima volta: la storia di Margaretha Geertruida Zelle, nata proprio in questa città a Leeuwarden e trasformata nella famosa danzatrice Mata Hari all’inizio del XX secolo. Durante la Prima Guerra Mondiale fu arrestata dai servizi segreti francesi perché sospettata di spionaggio, e successivamente giustiziata. Più di 100 oggetti collezionati in Olanda e all’estero saranno esposti a Leeuwaarden in occasione della mostra. Tra questi, una selezione di documenti militari francesi recentemente desecretati sarà resa pubblica per la prima volta. Mata Hari: The myth and the maiden è la più grande mostra mai dedicata alla vita di Margaretha Geertruida Zelle.

Il 13 marzo 1905, Mata Hari fece il suo debutto come danzatrice nella biblioteca del Musée Guimet. Partendo da Parigi, conquistò i teatri di tutta Europa: da Roma a Berlino, da Vienna a Madrid, e divenne presto famosa per le sue liaisons con amanti e ammiratori benestanti e influenti. Il 13 febbraio 1917, i servizi segreti francesi la arrestarono dopo un periodo di pedinamenti. Al termine di un processo durante il quale rilasciò dichiarazioni contraddittorie, il tribunale per i crimini di guerra la dichiarò colpevole, e la sentenza di condanna a morte fu inevitabile.

La mostra

I documenti legali relativi al caso Mata Hari sono stati tenuti sotto chiave presso gli archivi militari di Vincennes negli ultimi 100 anni. Rapporti sulla sua attività, trascrizioni delle udienze e prove chiave, come i telegrammi intercettati di un diplomatico tedesco a Madrid, forniscono una panoramica completa del processo a Mata Hari. Questi reperti saranno resi pubblici per la prima volta nel Fries Museum in occasione della mostra.

Donna e madre

La mostra illustrerà ai visitatori i momenti cruciali della vita di Margaretha attraverso oggetti personali: una raccolta di poesie, pagelle scolastiche e scritti della stessa Mata Hari che raccontano un’infanzia felice a Leeuwaarden. Oggetti acquisiti di recente, lettere e fotografie gettano nuova luce anche sul ruolo che Margaretha ebbe come donna e madre nelle Indie orientali olandesi. Un album mostra come tenesse traccia della crescita del figlio Norman e della figlia Non. Dopo la perdita del figlio, Margaretha e il marito divorziarono. Il Frisian History and Literature Centre Tresoar ha recentemente acquisito delle lettere che fanno chiarezza su questo periodo, e si vanno ad aggiungere ai numerosi prestiti esposti nella mostra, raccontando come McLeod rifiutò di pagare gli alimenti alla moglie, impedendole inoltre di avere contatti con la figlia. Margaretha scrisse molto di questo suo dilemma: restare accanto alla figlia o proseguire la propria carriera a Parigi?

Parigi

In occasione della mostra, il Musée Guimet di Parigi dona in prestito al Fries Museum una statua di Shiva e quattordici marionette wayang, oggetti che facevano parte della scenografia delle prime esibizioni di Mata Hari presso la biblioteca del facoltoso industriale Émile Guimet. Anche il diario di Margaretha appartiene a quel periodo, e contiene una collezione di fotografie, poster, recensioni e articoli a lei dedicati, costituendo uno degli elementi più significativi dell’esposizione. Nel 1916, appena prima del suo arresto, Mata Hari fu immortalata dal pittore olandese Isaac Israëls: il ritratto, di dimensioni naturali, è stato da poco completamente restaurato, e sarà esposto per la prima volta dopo l’intervento di rinnovo.

La collezione

Dopo la morte, Mata Hari e le sue imprese entrarono nella leggenda, rendendola icona di stile, sex symbol e femme fatale. La sua vita è stata oggetto di innumerevoli libri, ha da sempre stuzzicato l’immaginazione di molti appassionati in tutto il mondo, e molte star si sono cimentate nell’interpretazione del suo ruolo sul grande schermo: da Greta Garbo a Sylvia Kristel e Marlene Dietrich. Il Fries Museum possiede una notevole collezione dedicata a questo intrigante personaggio, e in occasione della mostra si è avvalso di prestiti concessi, tra gli altri, dai National Archives di Londra, dal Musée Guimet di Parigi, dall’archivio militare di Vincennes, dalla Bibliothèque Nationale de France, dall’Archivio Nazionale dei Paesi Bassi e da diverse collezioni private.

Il Fries Museum condurrà i visitatori in un viaggio alla scoperta della tumultuosa vita di Margaretha Geertruida Zelle attraverso un percorso di sei sale allestite in collaborazione con Studio Louter. Opera Amsterdam si è invece occupata della scenografia teatrale.

 

https://www.friesmuseum.nl/

Dordrecht: la città più antica d’Olanda

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Numerosi monumenti ricordano il fiorente passato

In una splendida zona ricca d’acqua, in cui scorrono i fiumi Merwede, Noord e la vecchia Mosa, sorge la più antica città d’Olanda che vanta ben 1000 monumenti, musei e magazzini risalenti a secoli addietro, con vie commerciali ricche di attività che ricordano il fiorente passato di questa città costruita sull’acqua.

Visitando i porti interni, i monumenti e i musei di Dordrecht, è facile notare le tracce del ricco passato della città. Alcune attrazioni da non perdere sono la Grote Kerk (Chiesa Grande), la collezione di dipinti del Dordrechts Museum, gli arredi della vecchia dimora del sindaco ‘Huis van Gijn’ e il chiostro agostiniano ‘Het Hof’ del tredicesimo secolo. Assolutamente consigliata è anche la vista spettacolare sul punto di confluenza dei fiumi che si gode dal Groothoofd.

Una passeggiata a piedi è il modo migliore per scoprire Dordrecht, scegliendo per  esempio il ‘Rondje Dordt’, un itinerario ben segnalato che tocca porti interni, monumenti, importanti siti storici e attraenti vie dello shopping.

In barca attraverso il centro storico.

Un altro modo per scoprire la città è percorrere in barca il Dordtevaar per vedere i porti antichi e ammirare il passato acquatico della città, con gli antichi magazzini, gli scorci suggestivi e i suoi particolari ponti.

Dordrecht, oltre a trovarsi nei pressi del parco nazionale De Biesbosch e dei famosi mulini della Kinderdijk, è anche situata in una zona ripariale che spesso ha segnato il confine tra terra e acqua. Non sorprende quindi che Dordrecht si trovi al centro di molti racconti di navigazione, inondazioni e bonifica, mulini e idrovore: racconti che narrano di come gli olandesi hanno da sempre dominato l’acqua.

La città dai 1.000 monumenti.

Dordrecht ottenne i diritti di città già nel 1220 e questo ne fa la città più antica dei Paesi Bassi. Ubicata in un territorio ricco d’acqua, solcato dai fiumi Merwede, Noord e Oude Maas, Dordrecht è stata fin dagli inizi un’importante città mercantile con fiorenti attività commerciali nei settori del legno, del grano e del vino. La storia, la ricchezza e la cultura che ne hanno segnato il passato sono ancora ben visibili. Infatti il centro storico di Dordrecht conta circa 1.000 monumenti, alcuni dei quali sono stati sapientemente convertiti in ristoranti, musei o teatri.

Un’altra caratteristica delle antiche e ricche città olandesi è il periodo di fioritura culturale di cui furono testimoni. Ad esempio, molti degli allievi di Rembrandt si recarono a Dordrecht per dipingere, spinti dalla bellezza della sua luce. Ma anche altri pittori crearono in questo luogo alcuni dei loro più apprezzati capolavori, molti dei quali possono essere ammirati oggi nel museo civico Dordrechts Museum.

Per secoli Dordrecht è stata una delle città olandesi più importanti, se non addirittura la più importante. Nonostante l’inondazione di Santa Elisabetta del 1421, che trasformò l’intera città in un’isola, e nonostante l’incendio del 1457, Dordrecht rimase un ricco centro commerciale e culturale.

 

Mangiare e dormire in ex monumenti storici.

Alla fine di un’escursione a piedi o in battello, è possibile fermarsi a mangiare in uno dei monumentali edifici, tra cui la Energiehuis, la Huis Rodenburch o Villa Augustus, dove si può pernottare nell’antico serbatoio d’acqua sopraelevato.

www.vvvdordrecht.nl

“De Salon”, il B&B più regale de L’Aia. A due passi dalla sede lavorativa del Re

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“De Salon” è il bed & breakfast più regale de L’Aia. A renderlo particolare sono la sua storia, la location e la qualità. Collocato in una delle più belle zone della città, Noordeinde, famosa per le boutique esclusive, “De Salon” permette di raggiungere facilmente le principali attrazioni: gli edifici del Parlamento “Binnenhof”, il museo Mauritshuis, il museo Escher, il Palazzo della Pace, e il Panorama Mesdag. Inoltre, vanta un vicino di casa illustre: il Re in persona, Willem-Alexander, la cui sede lavorativa è il vicinissimo Palazzo Noordeinde.

“De Salon” presenta senz’altro tutti gli ingredienti per un soggiorno indimenticabile: le due lussuose stanze e la suite sono dotate di confortevoli letti matrimoniali, una moderna stanza da bagno con doccia walk in, TV, minibar e terrazzo, oltre a connessione WiFi gratuita.

Un accogliente salone invita a gustare un’ottima prima colazione, o sorseggiare una tazza di caffè accompagnata da torte fatte in casa.

L’elegante ristorante inoltre, offre ottimi piatti sia a pranzo che a cena, preparati esclusivamente con ingredienti freschi e prodotti naturali, da assaporare anche nel bellissimo giardino di pertinenza del palazzo. Il locale è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 22.00, e offre la possibilità di organizzare brunch, aperitivi, cene di lavoro o pranzi per occasioni speciali.

 

Situato nel cuore della città, l’edificio che ospita questa struttura esclusiva fu costruito intorno al 1701 secondo il progetto del famoso architetto Daniel Marot, e prese il nome di “Maison Fagel” in onore di François Fagel, importante personaggio dell’epoca. Nel 1859, il re Guglielmo III divenne proprietario dell’immobile, che custodì per trent’anni, e la cui gran parte è ancor oggi perfettamente conservata nel suo stato originario.

 

http://bnbdesalon.nl

 

I 19 mulini pittoreschi di Kinderdijk; patrimonio mondiale dell’UNESCO

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In una zona ricca d’acqua, situata nei pressi dell’antica città di Dordrecht e del parco nazionale “De Biesbosch”, si trova il suggestivo borgo di Kinderdijk: 19 mulini, oltre a idrovore, chiuse e bacini, inseriti in un contesto paesaggistico tipicamente olandese. Un vero spettacolo che, non a caso, è annoverato nell’elenco dei siti patrimonio mondiale dell’Umanità dell’UNESCO.

I mulini, disposti uno di fronte all’altro, creano uno spettacolo di stampo decisamente olandese, testimone di come il popolo di questa terra interagisce con l’acqua dominandola.

Un esempio di come gli olandesi gestiscono le risorse idriche.

La maggior parte dei mulini collettori fu costruita tra il 1738 e il 1740, con lo scopo di mantenere asciutto il territorio sotto il livello dell’acqua dell’Alblasserwaard. Tuttavia, già prima di allora esistevano mulini che servivano al prosciugamento dell’acqua dai polder. È possibile visitare ancora due di questi mulini e un’idrovora a vapore oggi in disuso.

Il borgo di Kinderdijk – che in quegli anni si chiamava ancora Elshout –, con i suoi tanti corsi d’acqua, dighe, mulini e chiuse, è testimone di come gli olandesi, da circa 1000 anni, affrontano la potenza dell’acqua sfruttandola a proprio vantaggio.

In tempi più recenti la funzione dei mulini è stata rilevata dagli impianti idrovori. Prima tra tutti, l’idrovora a vapore di Wisboom, in cui oggi è stato predisposto un centro visitatori e che ospita all’interno un impianto idrovoro diesel e uno elettrico.

Per chi visita Kinderdijk si consiglia una visita all’interno dei due mulini museo e guardare il filmato dell’idrovora di Wisboom. All’interno delle officine del mulino sono inoltre disponibili guide che spiegano il funzionamento e la manutenzione dei mulini.

Cosa vedere e cosa fare

In bicicletta tra mulini e borghi idilliaci.

La bicicletta è il modo più bello per raggiungere Kinderdijk. Si può percorrere lo splendido itinerario ciclabile della “Molenroute” (l’itinerario dei mulini), che consente di ammirare idilliaci borghi secolari, antichi mulini e un paesaggio unico.

A piedi al Mulino storico di Nederwaard.

Assolutamente da non perdere è la splendida passeggiata lungo i mulini della Kinderdijk. Nel Mulino storico di Nederwaard, i visitatori possono osservare come funzionano e come vengono costruiti e mantenuti in efficienza i mulini a vento.

Navigare lungo i mulini di Kinderdijk.

Chi desidera ammirare i mulini dall’acqua – un’esperienza da non farsi certamente sfuggire – può optare per un giro sul Canal Hopper “Prins Friso”, che dà la possibilità di salire e scendere in quattro diversi punti del percorso: il giro dura circa mezz’ora.

www.kinderdijk.nl

A Rotterdam, il primo deposito d’arte aperto al pubblico nel mondo

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Sono iniziati i lavori del Collectiegebouw: è questo il nome del primo deposito di opere d’arte aperto al pubblico, nel mondo. È noto che solo una parte del patrimonio artistico mondiale è esposto nei musei accessibili al pubblico: molte opere, anche di artisti ragguardevoli, non trovano adeguato spazio e finiscono nei magazzini dei musei stessi, dagli Uffizi di Firenze al Prado di Madrid al Mauritshuis de L’Aja. Il principale museo di Rotterdam, il Boijmans van Beuningen, ha colto questa opportunità e ha presentato il progetto Collectiegebouw, il primo deposito di opere d’arte aperto al pubblico.

Progettato dall’architetto Winy Maas, del rinomato studio MVRDV (come il Markthal, altro edificio creato da MVRDV a Rotterdam), avrà un aspetto e dimensioni tali (oltre 40 metri di altezza, collocato nel Museumspark, accanto al museo Boijmas van Beuningen) da non lasciare indifferenti. “Non esiste niente di paragonabile al mondo” sostiene Sjarel Ex, direttore del Boijmas van Beuningen, che ha supervisionato l’operazione, che aggiunge: “Con l’arrivo del Collectiegebouw ci avviciniamo alle collezioni del futuro: i musei verranno visitati in forme e modalità sempre nuove”. Il vice sindaco di Rotterdam, Aadrian Visser: “La presenza del deposito rinforza il carattere del Museumspark e contribuisce inoltre ravvivare il centro città. È altrettanto importante che la collezione d’arte, appartenente alla nostra città, sia preservata e accessibile a tutti.”

Il Collectiegebouw sarà organizzato in modo diverso dall’adiacente museo, non ci sarà un’esposizione, ma il visitatore potrà immergersi da solo o accompagnato da una guida nelle 70.000 opere d’arte accessibili. Ci sarà inoltre la possibilità di scoprire le origini, la conservazione e il restauro delle opere d’arte. Ai 300.000 visitatori che il Boijmas van Beuningen attira già annualmente, se ne aggiungeranno 90.000 col Collectiegebouw.

L’itinerario aperto al pubblico attraversa l’edificio, cominciando dall’entrata nel giardino delle sculture per poi terminare nella terrazza sul tetto. Nel Collectiegebouw sono previsti quattro atelier, comprendenti il restauro professionale, delle cabine cinema, uno spazio educativo. Una parte del deposito (circa 1.900 m2) sarà destinato a collezionisti privati. L’accesso alla terrazza sul tetto sarà libero.

www.depot.boijmans.nl/

Early Droog: una mostra sui primi anni di Droog Design

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inv.nr. 28186 Remy, Tejo (Nijmegen 1960 - ) Ladenkast 'You can't lay down your memory' 1991 esdoorn, berkentriplex en diverse houtsoorten, ijzer beslag en juten band 120 x 110 x 66 cm Collectie Centraal Museum, Utrecht; aankoop 1997 Image & copyrights CMU/ Ernst Moritz 2012-08

Dal 22 settembre al 3 dicembre 2017 il Centraal Museum di Utrecht presenta cinquanta pezzi con la temporanea “Early Droog: i primi anni di Droog Design”.
Il Centraal Museum acquistò i primi oggetti Droog Design vent’anni fa. Oggi possiede la più grande collezione museale al mondo di oggetti Droog Design. Allo stesso tempo, l’anno 2017 segna 100 anni di De Stijl, celebrato in tutto il paese con il tema “Da Mondriaan a Dutch Design”. 
Due buone ragioni per visitare la mostra “Early Droog: i primi anni di Droog Design”. 
Droog Design è un famoso collettivo di designer olandesi che progetta e produce articoli di arredamento e prodotti di design industriale. Ha reso celebri designer come Marcel Wanders, Hella Jongerius, Tejo Remy, Richard Hutten e Jurgen Bey. Droog Design è stato fondato ad Amsterdam nel 1994 da Renny Ramakers e Gijs Bakker, dopo che i due avevano ottenuto un riscontro positivo in occasione di una esposizione di prodotti di giovani designer, durante il Salone Internazionale del Mobile di Milano. I disegni di Ramakers e Bakker, risalenti a quegli anni, sono innovativi e originali, con elementi di sorpresa e di umorismo, essendo questa la mentalità che il collettivo esprimeva nella selezione di oggetti. Droog Design è stato rapidamente associato al termine “Dutch Design”, non sempre giustificato perché le collaborazioni con designer non olandesi sono state numerose. Tuttavia, il collettivo ha contribuito in maniera significativa alla diffusione della nozione di Dutch Design, che è ormai diventato un marchio di qualità, riconosciuto in tutto il mondo.
Ulteriori informazioni:
www.centraalmuseum.nl
Indirizzo: Agnietenstraat 1, 3512 XA Utrecht
telefono: +31 (0)30 2362362
email: info@centraalmuseum.nl
contatto per la stampa: pers@centraalmuseum.nl