I 10 Festival da non perdere a Rotterdam nel 2018

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Iniziando dal mese di giugno dedicato all’architettura

 

Architettura, cinema, opera e altro per soddisfare tutti i gusti con i festival estivi della città. Dal festival internazionale North Sea Jazz Festival che attrae migliaia di persone fino al Roffa Mon Amour, un festival unico nel suo genere. Gli amanti dell’architettura possono poi sbizzarrirsi a giugno, il Mese dell’Architettura di Rotterdam, con tanti eventi e tour. Tra le novità dell’anno il festival hip hop, Get Loose e il Gin Festival presso il Cruise Terminal.

 

 

  • Mese dell’Architettura a Rotterdam

 

Nel mese di giugno, Rotterdam è completamente dedicata all’architettura, con eventi come il Dag van Architectuur (Giorno dell’Architettura), i Tour presso la Timmerhuis (OMA) con De Rotterdam Tours e ZigZagCity e altro. Durante i famosi Rotterdamse Dakendagen è possibile visitare più di 50 tetti e terrazze, unici nel loro genere: ad esempio, il tetto dei grandi magazzini De Bijenkorf viene trasformato in un grande giardino di lavanda e una delle torri residenziali nel centro si ritrova sul tetto un’enorme piscina di palline colorate.  

Durante il mese di giugno si potrà poi dormire all’interno di piccole installazioni sul tetto della stazione “Hofplein” Rotterdam un progetto che fa parte dell’iniziativa “Urban Sleeping Spaces”.

Durante il Giorno dell’Architettura (Dag van Architectuur) si terrà un tour speciale organizzato da uno degli architetti del famoso studio MVRDV al Markthal, al Depot Boijmans van Beugeningen, attualmente in costruzione, e infine allo studio stesso MVRDV dove saranno presentati nuovi progetti.

 

 

  • North Sea Jazz Festival

 

D’Angelo, Earth, Wind & Fire, N.E.R.D e Emili Sandé sono solo alcuni degli artisti che si esibiranno all’internazionale North Sea Jazz Festival il 13, 14 e 15 luglio. Ogni anno, per tre interi giorni, il festival accoglie stelle di fama mondiale all’arena Ahoy, per il festival di jazz al coperto più grande del mondo. Tra il 28 giugno e il 15 luglio, l’annesso festival North Sea Round Town offre un programma gratuito di jazz in diverse location della città.

 

 

  • DÂK

 

Ping pong, BBQ all’aperto, DJ e feste all’insegna di salsa. L’annuale festival pop-up, che si tiene sopra il parcheggio Parking Westblaak, è uno dei preferiti dai cittadini locali. Il festival si descrive al meglio come ‘una festa di quartiere sul tetto’ e si tiene tra il 19 luglio e il 12 agosto. La location è a pochi passi dalla vivace Witte de Withstraat, cuore della vita notturna di Rotterdam.

 

 

  • Hip hop festival Get Loose

 

Get Loose offre un palco ad artisti internazionali e locali, da grandi nomi a talenti emergenti. Il nuovo festival hip hop nonpresenterà solo musica, ma anche altri elementi della cultura hip hop, tra cui graffiti, break dance e il genere poetico “spoken word”. La prima edizione di Get Loose si terrà il 24 giugno.

 

 

  • Gin Festival Rotterdam

 

Per la prima volta quest’anno, Rotterdam avrà un vero e proprio Gin Festival presso il Cruise Terminal. Centinaia di marchi esteri e locali presenteranno il loro gin e gli speaker presenti parleranno in dettaglio di distillazione, sviluppo e packaging. I visitatori andranno alla scoperta del perfetto Gin Tonic, con combinazioni e guarnizioni per tutti i gusti. Il Gin Festival si terrà il 23 giugno.  

Tutta l’estate Rotterdam ospiterà i più svariati festival dedicati al cibo e al mangiare. Dal festival del cibo marocchino all’aperto, Djemaa el Fna, passando per il RotterdamseKost e tanti festival di chioschi ambulanti e sagre.

 

 

  • Film Festival Roffa Mon Amour

 

Quest’anno il Roffa Mon Amour si terrà a Kop van Zuid. La sesta edizione di questo film festival di Rotterdam avrà luogo presso i Drijvend Paviljoen e il LantarenVenster. Roffa Mon Amour offre tra mercoledì 18 e sabato 29 luglio un programma variegato di proiezioni.

 

 

  • Operadagen Rotterdam (i Giorni dell’Opera)

 

Un festival internazionale all’insegna di opera e musica teatrale con produzioni rinnovate e innovative in località speciali; durante gli Operadagen Rotterdam si terranno spettacoli in posti speciali, tra cui i grandi magazzini Bijenkorf, il Parking Westblaak e nel quartiere creativo M4H, presso il TP Loods. Inoltre ci saranno spettacoli su mini crociere e mini-opere in soggiorni privati. Gli Operadagen si terranno tra il 18 e il 27 maggio 2018.

 

 

  • Blijdorp Festival

 

Sabato 11 agosto avrà luogo la quinta edizione del Blijdorp Festival: un mix di musica e arte si impossesseranno del Roel Langerakpark fino a trasformarlo in un festa.  

Techno, house, R&B, Reggae en Hip Hop. A partire da giugno, ogni weekend ci saranno diversi festival musicali dedicati a diversi generi.

 

 

  • Biennale di Rotterdam Dell’Architettura Internazionale

 

IABR-2018-2020-The Missing Link è un dittico in due città, Rotterdam e Bruxelles. Le prossime due biennali si concentrano sugli obiettivi climatici. La mostra principale dell’ottavo IABR sarà esposta dal 1 giugno all’8 luglio nell’edificio HAKA, monumento nazionale nell’area trend M4H.

 

 

  • Rotterdam Unlimited

 

Una delle più grandi feste all’aperto d’Europa, Rotterdam Unlimited, ogni anno attrae circa 750000 visitatori verso il cuore della città. Durante Rotterdam Unlimited tante culture si mescolano a creare una festa ricca di colori. La parata del Carnevale Estivo e La Battaglia dei Tamburi sono momenti fissi e molto popolari. Rotterdam Unlimited avrà luogo tra il 24 e il 28 luglio.

 

www.rotterdam.info

I giardini segreti di Utrecht aperti al pubblico: 40 oasi verdi da scoprire

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Sabato 30 giugno 2018 si terrà l’ottava edizione della Giornata dei giardini aperti di Utrecht “Open Tuinendag.  Nascosti dietro alle facciate delle case del centro storico si trovano numerosi giardini nascosti. Oasi verdi di pace e in alcuni casi vere opere di architettura paesaggistica. Ogni giardino è unico nel suo genere, che si tratti di grandi giardini appartenenti a istituzioni, oppure piccoli giardini privati, cortili nascosti, giardini dall’architettura sobria o ancora giardini con statue e fontane. Questo evento dà la possibilità unica di vedere queste oasi di pace nascoste che normalmente non sono accessibili al pubblico. Saranno in totale 40 i giardini visitabili tra le 10:00 e le 17:00 accessibili grazie ad un passe-partout al prezzo di 12,50€.  Il pass sarà accompagnato da un libretto con tanto di descrizione dei giardini, itinerari e piantina.

 

L’itinerario avrà i seguenti 3 punti di partenza:

 

VVV Utrecht, Domplein 9
Museum Catharijneconvent, Lange Nieuwstraat 38
Grand Hotel Karel V, Geertebolwerk 1, ingang Springweg (tegenover Springhavertheater)

 

E’ consigliabile prenotare il pass-partout il prima possibile al seguente indirizzo mail:  infovvv@utrechtmarketing.nl, www.opentuinendagutrecht.nl

A Leiden, città natale di Rembrandt apre “The Young Rembrandt Studio”

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Rembrandt van Rijn nacque a Leida il 15 luglio del 1606, ed è proprio in questa città che il famoso pittore trascorse la sua infanzia e la sua giovinezza, dove frequentò la scuola e dove si formò come pittore creandosi precocemente un’ottima reputazione. Da oggi è possibile seguire i primi passi dell’artista seguendo un percorso autoguidato attraverso la sua città natale e visitare la nuova “attrazione”: The Young Rembrandt Studio dove il maestro imparò a dipingere.

 

Questa casa del XVII secolo, situata sul Langebrug 89, fu il luogo dove Rembrandt van Rijn imparò l’arte del disegno, della pittura e dell’incisione sotto la guida del suo maestro Jacob van Swanenburgh. Il luogo, che fino ad oggi è stato utilizzato per mostre temporanee è stato recuperato e ora convertito in un piccolo museo audiovisivo dedicato al pittore, trasformandosi così in una delle tappe più importanti dell’itinerario ‘In the Footsteps of Rembrandt’ (‘Sulle tracce di Rembrandt’). Una visita che aiuterà a capire meglio il periodo formativo dell’artista, quei primi 25 anni della sua vita (fino al suo trasferimento ad Amsterdam nel 1630) così importanti per spiegare l’evolversi del suo talento e lo spettacolare successo che ottenne negli anni successivi. Il centro sarà anche un punto d’informazione turistica cittadino e sarà fornito di un negozio di souvenir ispirati al pittore.

 

Il centro sarà aperto dal mercoledì alla domenica dalle 12.00 alle 17.00 con ingresso gratuito.

 

A pochi passi dal centro, il percorso ‘In the Footsteps of Rembrandt’ continua nella Scuola Latina, la scuola dell’élite dell’epoca, dove il giovane Rembrandt, proveniente da una famiglia con buone risorse economiche, ricevette un’ottima istruzione.

 

Nelle vicinanze è possibile raggiungere il vicolo Weddesteeg dove il maestro olandese nacque, e passeggiando per il quartiere dove si trovava la sua casa, imbattersi nella Pieterskerk, la chiesa che Rembrandt abitualmente frequentava.  A poca distanza si trova anche l’Università di Leida, dove l’artista studiò per un breve periodo. A conferma di ciò è possibile consultare nella biblioteca dell’ateneo, il Catalogus Studiosorium, il registro originale delle matricole dell’epoca, dove ritrovare la prova -scritta in latino- dell’iscrizione di Rembrandt risalente al maggio 1620, quando l’artista aveva solamente 14 anni. Un periodo di studi piuttosto corto visto che abbandonò presto l’ateneo per dedicarsi completamente alla pittura già allora sua grande passione.

Rembrandt in seguito trasferì il suo studio in un’altra strada, nella Kort Galgewater, dove insegnò ad un’intera generazione di pittori. Gerrit Dou fu il primo fra questi e l’influenza del suo maestro è chiaramente visibile nelle sue opere, come si può vedere nel più importante museo della città, il Museo De Lakenhal.

 

Leida sarà una delle città protagoniste del programma di celebrazioni del 2019 per commemorare il 350° anniversario della morte del pittore. Per questa ragione la città sta già preparando, per il prossimo anno, numerosi eventi e un’importante mostra sui primi anni del pittore (The Young Rembrandt) nel Museo De Lakenhal.

 

Per maggiori informazioni: https://www.visitleiden.nl/en

Una mostra sulle vedute marine di Scheveningen

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Anton Mauve (1838 Ð 1888), Bomschuit op het strand, 1882, olieverf op doek, 115 x 172 cm

La caratteristica pittura degli esponenti della Scuola de l’Aia

 

La Scuola de l’Aia era composta da un gruppo di artisti olandesi che visse principalmente a L’Aia tra il 1870 e il 1900. Essi traevano ispirazione dal paesaggio dei polder e dalla vita quotidiana di pescatori e agricoltori nelle vicinanze de L’Aia e della vicina località costiera di Scheveningen. Nessuno prima di loro, aveva saputo catturare l’eccezionale bellezza della combinazione di aria, luce e acqua: ecco perché il Gemeentemuseum de l’Aia ha deciso di dedicare una mostra sui paesaggi marini di Scheveningen dal 7 luglio 2018 al 16 settembre 2018.

 

Il Gemeentemuseum de L’Aia, i cui co-fondatori erano i pittori della Scuola de L’Aia, possiede una delle più belle collezioni di dipinti, disegni e quaderni dei maestri olandesi del diciannovesimo secolo.

 

Artisti come Jan Hendrik Weissenbruch, Anton Mauve, Paul Gabriël, Willem Roelofs e i fratelli Maris introducono un nuovo realismo nella pittura con la loro fresca rappresentazione della terra, del mare, dei pescatori e dei contadini. Con una nuova prospettiva dipingono i boschi della zona del Veluwe, i laghi vicino a Noorden e le mucche nel paesaggio dei polder. Ma il centro di questo gruppo di artisti si trova a L’Aia, con la città costiera di Scheveningen come punto principale d’attrazione.

 

Gemeentemuseum Den Haag

Stadhouderslaan 41

Den Haag

Aperto da martedì a domenica dalle 10.00-17.00

www.gemeentemuseum.nl

 

Highlights dell’architettura di Groningen: 6 luoghi da non perdere

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Groningen, come altre città olandesi, è una città molto interessante anche dal punto di vista architettonico. Ecco una selezione di alcuni edifici che danno una visione interessante della varietà e della qualità dell’architettura di Groningen, alcuni firmati da archistar famose in tutto il mondo come Alessandro Mendini.

 

Groninger Museum (Alessandro Mendini)

Il Groninger Museum non è solo un involucro per l’arte, è un’opera d’arte in sé, una modalità che si sta imponendo sempre più nell’architettura contemporanea dei musei. È un’opera d’arte al centro della città, attraversata da uno spazio accessibile a tutti, dove i passanti si confrontano direttamente con ogni genere di opere d’arte.  Era previsto fin dall’inizio che il museo sarebbe stato progettato da diversi architetti, per questo Mendini ha scelto designer e architetti di svariata provenienza e formazione, che ha portato a un’accurata selezione. Il criterio adottato nella scelta è semplice: “Crediamo che, nel prossimo decennio, la spontanea evoluzione artistica risulterà più aggiornata e qualificata rispetto all’architettura accademica, che è in una fase di declino”. Tutte le forme, i layout, la scelta dei materiali e dei colori testimoniano questo criterio. Ad esempio l’idea di “far scendere” la scala a chiocciola principale, non al piano di sopra come accade nei musei tradizionali. http://www.groningermuseum.nl/en

 

Biblioteca Pubblica Groningen (Giorgio Grassi)

La Biblioteca Pubblica di Groningen si trova nella centralissima Oude Boteringestraat, in un edificio progettato nel 1992 dall’architetto italiano Giorgio Grassi. L’edificio è proprio accanto alla casa più antica della città di Groningen, la Calmershuis, un’abitazione in pietra costruita intorno al 1250. La Biblioteca Centrale doveva occupare un lotto molto stretto e lungo e adattarsi alle architetture storiche che la circondavano. La soluzione è stata quella di due semplici edifici organizzati intorno ad una corte, rispettando la concezione di Grassi, dove le nuove costruzioni devono sempre sposare la città esistente.  

Grassi ha pertanto incluso vari valori architettonici nel suo progetto, esprimendo sia la tradizione costruttiva di Groningen, come per esempio i suoi tipici mattoni, che quella europea. L’ingresso è libero ed è consigliabile dare un’occhiata all’interno.

 

Waagstraat complex (Adolfo Natalini)

In una delle piazze più belle di Groningen, la Waagplein, si trova un interessante accostamento tra architettura storica e contemporanea. Il Goudkantoor, ovvero, il vecchio ufficio dell’Oro costruito nel ‘600.  In stile tardo-rinascimentale, è pieno di elaborate decorazioni con figure simboliche. L’antico edificio, che oggi ospita un elegante caffè, è collegato ad un moderno complesso di uffici e negozi da una copertura in vetro e acciaio, aggiunti entrambi nel 1996 dall’architetto toscano Adolfo Natalini.


Il muro da arrampicata più alto del mondo (J.P.Moehrlein)

Con un’altezza di 37 metri, l’Excalibur del Klimcentrum Bjoeks (Bjoeks Climb Center) di Groningen, progettato dall’architetto J.P.Moehrlein, è considerato il muro da arrampicata più alto del mondo. Ciò che rende la scalata all’Excalibur una sfida, a parte l’altezza monumentale, è una curva elegante di 11 metri fuori dalla base che crea una sporgenza artificiale, che riproduce perfettamente quelle che gli scalatori incontrano su un vero picco. A causa della curva è possibile scalare la torre in molti modi diversi, ognuno con tecniche diverse. Al Bjoeks Climb Center si trova anche una serie di pareti per arrampicata indoor, tra cui una per i principianti e un’altra con un angolo di 45 gradi, oltre a una grande area con 117 macigni sui quali arrampicarsi. Il Bjoeks Climb Centre è stato avviato nel 1996 da Gert van der Veen e dal suo amico e socio di arrampicata Alco Pols. http://www.bjoeks.nl/

 

Quartier generale Gasunie (Max van Huut, Anton Alberts)

N.V. Nederlandse Gasunie è una società olandese specializzata nella progettazione e realizzazione di infrastrutture per l’estrazione e il trasporto del gas naturale. La sua sede si trova a Groningen e nel 2007 questo edificio è stato scelto dai lettori del giornale Trouw come “Il più bel palazzo d’Olanda”. Uno dei principali punti di partenza nella progettazione del nuovo edificio è stato, accanto a efficienza e flessibilità, creare un cuore operativo per la Gasunie. Riunire tutte le persone che lavorano per la società non doveva tradursi solo in ottimizzazione degli spazi, ma anche in condivisione e spirito di appartenenza. Una vasta “strada coperta” verticale costituisce l’elemento di unione tra i diversi piani. Tanta attenzione è stata rivolta all’interno come all’esterno. Il carattere organico del design riecheggia in tutto l’interno dell’edificio, fino ai mobili appositamente progettati. Una delle caratteristiche più sorprendenti degli interni è l’uso del colore nel foyer e nella tromba delle scale. L’architetto ha scelto i toni della terra per gli elementi strutturali come le colonne e il pilastro centrale della tromba delle scale, per simboleggiare l’attaccamento dell’edificio alla terra, dalla quale proviene il gas.

 

UMCG Educational Building (RAU)

La nuova estensione della facoltà di Scienze Mediche è stretta tra un edificio del 19 ° secolo e un grattacielo risalente agli anni ’60, tutti parte dell’Università di Groningen. Si estende dalla nuova piazza dell’università fino ai margini del campus, che confina con il centro città, creando un nuovo collegamento tra la città e il campus universitario. Ospita l’Orthopaedic Institute for Joint and Movement Studies, che comprende una sala conferenze principale e un ampio foyer, collegati alle altre sale dell’istituto. Ha quindi una funzione di “unione” anche in termini urbani e architettonici. Oltre 1300 biciclette possono essere parcheggiate al piano terra e i 3 piani superiori sono utilizzati per l’insegnamento e la ricerca. Nel foyer un muro di cemento sale al punto più alto della sala conferenze e riporta la scritta “Chromosome Technology in Concrete Relief”.

 

https://toerisme.groningen.nl/it/home

Il pittoresco villaggio di Zoutkamp, porto di pesca fino al 1960

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Casette in legno colorate a cornice del vecchio porticciolo per la pesca: ecco come si presenta il villaggio di Zoutkamp nel nord-ovest della provincia settentrionale di Groningen. Una di queste coloratissime case ospita ancora l’affumicatoio artigianale per la lavorazione dell’anguilla, una delle delizie culinarie della regione.

Zoutkamp è uno dei villaggi più pittoreschi che ancora esistono in Olanda memore del grande porto di pesca che possedeva fino al 1960. In quella data il vicino Mare di Lauwers fu chiuso e il villaggio perse la sua posizione strategica ma certamente non la sua atmosfera unica. La zona dell’ex mare ora divenuto lago, il Lauwersmeer appunto, si è trasformata in un Parco Nazionale un’attrazione unica per gli amanti della natura e per chi ama pedalare in uno scenario che riserva mille sorprese. Zoutkamp nella parte nord-occidentale della provincia di Groninga, proprio al confine con la provincia della Frisia non ha perso l’aspetto di un tradizionale villaggio di pescatori grazie alle monumentali chiuse e al vecchio porticciolo interno ancora in funzione.

Zoutkamp ha un ricco passato che si è trasformato oggi in un’affascinante atmosfera: nato in una posizione strategica nel punto in cui il fiume Reitdiep sfociava nel Mare di Lauwer, fino al completamento del canale di Ems nel 1876, Zoutkamp rappresentava l’unico accesso alla città di Groninga provenendo dal mare, ora è invece una delle più interessanti attrazioni turistiche del nord del paese, ideale per chi cerca angoli autentici e vuole risposarsi da una pedalata lungo la Reitdiepkade e rifocillarsi in uno dei ristoranti del paesino.

 

FISCHERYMUSEUM Il Museo della Pesca a Zoutkamp

Il Museo della Pesca si trova nel capannone dove venivano un tempo immagazzinate e riparate le boe. La gru sulla banchina e le vecchie rotaie sono ancora presenti lì e fanno parte ora del museo. La prima sala del museo è spazio espositivo permanente dove si trova anche il Tön 2, una nave da pesca completa di tutti gli arredi. Nella sala viene raccontata come veniva praticata la pesca negli anni ’60 e ’70 grazie anche ad una collezione permanente di modelli di nave, attrezzatura da pesca, attrezzi e motori nautici, attrezzature di trasmissione e la ricostruzione di un’intera timoneria.

DOVE ALLOGGIARE

Oltre ai tre campeggi di Zoutkamp, -De Rousant, t ‘Ol Gat e Robersum- si trovano anche due porti -quello turistico dell’Hunzegat e quello interno del Reitdiepskade- mentre le navi più grandi possono ormeggiare nel porto esterno presso il Korte o il Lange Hoofd. Vicino al museo si trova la vecchia casa del casellante del traghetto, che oggi viene affittata come casa per le vacanze. Altri indirizzi di B&Bsi possono trovare nei vicini paesi di Vierhuizen e Ulrum.

DOVE MANGIARE

Diversi sono i ristoranti a Zoutkamp come per esempio Boeter e ZK 86/Deurenloods sul porticciolo interno oppure il ristorante de Oude Sluis. Per la tipica anguilla o una frittura di pesce il ristorante migliore è Eel Smokehouse, proprio sulla banchina del Reitdiepskade .

IN BICICLETTA

Zoutkamp è un paradiso per i ciclisti che possono cimentarsi nel Rondje De Marne, un percorso di 36 km -anche divisibile in due, il modo ideale per scoprire gli angoli incontaminati della regione.

https://toerisme.groningen.nl/en/see-and-do/actief/cycling/kiek-over-diek/top-zoutkamp

Il più grande festival europeo dei mezzi a vapore nella storica Dordrecht dal 25 al 27 maggio

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Durante l’ultimo weekend di maggio si svolge la diciottesima edizione del più grande festival europeo dedicato ai mezzi a vapore: imbarcazioni, treni, automezzi storici, pompe antincendio ed enormi motori Showmans, tutti esclusivamente a vapore.

 

Esposizione all’aperto di macchine a vapore

L’evento, dal nome “Dordt in Steam” si svolge lungo i 3 porticcioli storici cittadini: Merwekade, Kuipershaven e Wolwevershaven. Dai pesanti mezzi a vapore a modelli in scala presentati dai loro entusiasti proprietari che amano raccontare della loro passione. Ogni macchinario infatti ha la propria affascinante storia che riguardanta il suo passato, il suo restauro e sua funzione che arriva a coprire spesso anche il presente. Una tecnica unica che è importante che non vada persa. Il porticciolo di Wolwevershaven viene riportato indietro nel tempo e diventa il punto di partenza del programma del sabato sera: “Steam & Light”

 

Un pass per l’utilizzo dei mezzi a vapore

Il “Stoomrondje Dordt” è un pass giornaliero che dà accesso a tutto il trasporto storico presente durante l’evento. Una prima tratta con il treno a vapore, per gli appassionati anche nella parte scoperta, una visita all’esposizione dedicata al modellismo, quindi la prova del trasporto (a vapore) sull’acqua, la visita a vari piroscafi e infine una gita su un rimorchiatore a vapore: tutto questo è possibile durante il festival! Se poi questo programma si combina con una visita ai motori a vapore posti lungo i porticcioli e si conclude con il ritorno alla stazione di partenza su un bus storico, il cerchio è completo e la visita allo Steam Tour si trasforma in una giornata indimenticabile.

Il festival inizia ufficialmente il venerdì sera con l’evento “Vlootschouw”: un bellissimo spettacolo vicino al Groothoofd, il punto preciso dove i tre fiumi si incontrano. Oltre alle navi a vapore partecipano all’evento anche imbarcazioni tipiche della zona che navigano sotto la bandiera di un armatore del posto, tutte costruite in cantieri locali o che venivano comunque utilizzate in questa regione. Ne scaturisce così una bella immagine della navigazione locale nel tempo passato.

 

Weekend a vapore

Il programma completo di ‘Dordt in Stoom’ si protrae il sabato e la domenica, dopo l’avvio dell’evento il venerdi con il Vlootschouw. In realtà molti appassionati si presentano in anticipo per godere, durante tutto il giorno, dell’arrivo e dello scarico delle navi e dell’accensione del fuoco nei macchinari a vapore. Per molti infatti è questo il ​​vero ‘Dordt in Stoom’…

 

250.000 visitatori

Che il pubblico apprezzi questo viaggio a ritroso nel tempo è chiaro dal considerevole numero di presenze: quasi 250.000 visitatori partecipano all’evento. Persone di tutte le età che provengono sia dall’Olanda che dall’estero e che si mescolano volentieri con i locali attratti dal divertimento, dall’atmosfera storica e dai cori musicali. Per i visitatori provenienti da fuori utilissimo poi il pas giornaliero “Stoomrondje Dordt”

 

Per ulteriori informazioni www.dordtinstoom.nl o seguire l’evento su facebook/twitter.

 

Una mostra sulla lotta degli olandesi contro l’acqua presso il Watersnoodmuseum in Zelanda

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Il 1953 fu l’anno della grande inondazione della provincia della Zelanda causata dalla combinazione di un’alta marea primaverile e un ciclone extra-tropicale abbattutosi sul Mare del Nord. Dopo questa tragedia, i Paesi Bassi hanno lavorato duramente ad una nuova difesa costiera: il paese venne circondato da una diga, la costa venne abbreviata, il letto dei fiumi allargato e l’acqua piovana fu pompata ed espulsa. Ma purtroppo le inondazioni stanno aumentando di numero e intensità in tutto il mondo anche a causa dei cambiamenti climatici che portano precipitazioni sempre più estreme e il conseguente innalzamento del livello dei mari. Tutti questi cambiamenti stanno obbligando gli olandesi a ripensare nuovamente al loro futuro rapporto con l’acqua. La lotta contro le inondazioni infatti non è ancora stata vinta.

Nel quarto cassone che compone il complesso del Museo della Lotta contro l’Acqua, “il Watersnoodmuseum” proprio la grande inondazione del 1953 viene presa come punto di partenza per la nuova esposizione che vuole mostrare come sviluppare, nel presente e nel futuro, le risorse idriche disponibili. Ogni giorno centinaia di persone lavorano per mantenere il paese asciutto. Ma cosa succede nelle altre nazioni? Per scoprirlo basta utilizzare il gioco interattivo scegliendo tra i due scenari ‘Problemi idrici’ e ‘Una lotta quotidiana’ e iniziare così a scavare polder, costruire dighe e drenare l’acqua in eccesso pompandola nell’acquedotto.

Nella mostra un’attenzione particolare è stata anche rivolta al ruolo delle alluvioni nella cultura e nella politica nei diversi momenti storici. Quasi ogni giorno purtroppo ci sono alluvioni in tutto il mondo, spesso con molte vittime e grandi danni. Il messaggio della mostra vuole proprio chiarire che la battaglia contro l’acqua non è ancora stata vinta.

http://www.watersnoodmuseum.nl/UK/

La più lunga gara di vela del mondo: la “Volvo Ocean Race” terminerà L’Aia

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La gara di vela per eccellenza toccherà di nuovo l’Olanda. Infatti, dopo il successo riscosso nel 2015 come sede di tappa, nel 2018 L’Aia farà da cornice all’arrivo dell’edizione 2017/2018 della Volvo Ocean Race, dopo aver percorso 45.000 miglia nautiche.

 

Programma

Per 8 giorni, dal 24 giugno al 1° luglio, il porto di Scheveningen sarà interamente dedicato alla vela e agli sport acquatici. Tantissime le attività gratuite proposte tra sport d’acqua, gare di vela di varie categorie e  intrattenimenti vari. L’evento si propone come festival adatto a tutte le età, per appassionati di vela, per amanti dello sport e per le famiglie in generale.

Durante la settimana conclusiva, a Scheveningen si svolge inoltre il Campionato europeo Optimist che vede giovani velisti impegnati nella corsa per ottenere il titolo di Campione europeo Optimist. Le gare possono essere seguite comodamente dalla spiaggia.

 

La Volvo Ocean Race è una gara in mare aperto, che testa l’abilità dei navigatori in una prova di destrezza e forza d’animo. Tenutasi per la prima volta 37 anni fa, da quel momento ogni anno gli equipaggi si sfidano tra loro in una gara a tappe intorno al mondo.

I partecipanti salperanno per 45,000 miglia nautiche, partendo da Alicante e toccando mete come Melbourne, Hong Kong e Cardiff, terminando la gara sulle iconiche spiagge di Scheveningen (la spiaggia de l’Aia), dopo ben 9 mesi di intensa navigazione.

 

L’arrivo della Volvo Ocean Race è un evento importante sia per i velisti che per gli appassionati di questo sport. I fan che hanno seguito la gara per mesi potranno infatti ammirare le barche da vicino e incontrare i loro eroi al Race Village.

 

L’Aia, una città internazionale sul mare

L’Aia, come nessun’altra città olandese, offre una combinazione unica di atmosfera cittadina e marittima. La città è anche patria del celebre quadro “La ragazza con l’orecchino di perla” di Vermeer e della collezione di dipinti di Mondrian più grande del mondo. Raggiungere la spiaggia dalla città è semplice e veloce: in 15 minuti, partendo dal centro di L’Aia, si potranno raggiungere le bellissime località balneari di Scheveningen e Kijkduin, con un’estensione complessiva di 7 miglia di spiagge sabbiose.

 

Il vivace centro di L’Aia ha tanto da offrire: oltre ai più famosi monumenti come la Binnenhof, il palazzo Noordeinde ed il Palazzo della Pace, tantissime boutique, flagship store, gallerie, musei, cafè e ristoranti contribuiscono alla

L’Aia è anche la residenza del Re, sede del Governo olandese, e qui si trovano più di 150 organizzazioni internazionali, compresa la Corte Internazionale di Giustizia.

 

Per maggiori informazioni sul programma specifico delle giornate:

 

https://volvooceanracedenhaag.nl/programma/?lang=en  

 

https://www.volvooceanrace.com/en/ports/the-hague.html

 

A pesca di gamberetti sull’isola di Texel

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Da metà marzo fino ai primi di novembre sulla bellissima isola di Texel si tengono tutti i giorni escursioni in mare aperto per assistere alla pesca dei gamberetti.

Si parte dal porticciolo della pittoresca cittadina di Oudeschild a sud est dell’isola a bordo di una delle 2 barche, la Tx10 Emmie e la Tx20 Walrusper, in compagnia dei capitani Herman e Frido per questa tradizionale escursione di pesca alla scoperta del mare di Wadden.

 

Durante l’escursione non si pescano solo gamberetti, ma spesso si trovano nella reti anche granchi, pesci cappone, tracine, palombi e stelle marine.

L’escursione dura circa 2 ore, durante le quali il capitano assiste i partecipanti nella preparazione delle reti da pesca e spiega tutte le caratteristiche dei pesci, molluschi e crostacei del mare di Wadden. I gamberetti vengono estratti dalle reti e successivamente cotti. Il capitano mostra poi la tecnica di come sgusciare e pulire i gamberetti che poi vengono fatti assaggiare ai partecipanti che lo desiderano. Ma prima di ritornare in porto, i più piccini libereranno in mare gli altri crostacei e pesci impigliati nelle reti: questa esperienza educa infatti adulti e bambini al rispetto della fauna marina, senza rinunciare al piacere della pesca.

 

Durante l’escursione potrebbero anche vedersi le foche. I banchi di sabbia dove solitamente si riposano sono infatti lontani dalla costa, ma ogni tanto qualcuna si avventura tra le terre della bassa marea, facendo capolino all’orizzonte.

 

In caso di maltempo si salpa comunque! Più è ventoso, più l’avventura si fa entusiasmante e con la nebbia il mare di Wadden assume un aspetto ancora più suggestivo e particolarmente pacifico. Essendo le barche riscaldate, l’escursione si effettua anche d’inverno, il mercoledì e il sabato.

 

Visitare Texel significa andare all’avventura: spiagge incontaminate immerse nella natura e affacciate su due mari, il Mare del Nord ed il mare di Wadden. Proprio quest’ultimo è entrato a far parte del patrimonio UNESCO anche grazie alla sua flora e fauna.

 

Quando si parte?

Da metà marzo al primo di novembre: dal lunedì al sabato, prima partenza ore

                                                                      10:30 e seconda partenza ore 14:00.

Dal primo di novembre a metà marzo: Il mercoledì e il sabato (giornaliero durante le vacanze)

 

Prezzi:

Adulti: € 12,50

Bambini (3-10 anni): € 10

 

Per maggiori informazioni: www.garnalenvissenoptexel.nl

www.hetwadop.nl