Il Rijksmuseum presenta una mostra sulle creature striscianti

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Quest’autunno più di 1.000 farfalle colorate, ragni pelosi e rospi lucenti si aggireranno per il Rijksmuseum. In passato queste bestiole erano associate alla morte e al diavolo, finché artisti e scienziati, come Albrecht Dürer, Wenzel Jamnitzer, Antoni van Leeuwenhoek e Maria Sibylla Merian, non hanno iniziato ad apprezzarne la bellezza. La mostra, intitolata Onderkruipsels, illustra come questi piccoli animali hanno gradualmente acquisito una crescente popolarità nell’arte e nella scienza. Alla mostra sono esposte opere importanti ottenute in prestito da musei e collezioni private di tutto il mondo, come l’acquaforte recentemente scoperta nel gabinetto del farmacista e zoologo Albertus Seba, famoso in tutto il mondo, e la Testa di Medusa di Peter Paul Rubens (1617-18 circa). Ma la mostra si proietta anche nel presente con le installazioni degli artisti Tomas Saraceno e Rafael Gomezbarros.

La mostra Creatures sctriscianti (Onderkruipsels) sarà visitabile dal 30 settembre 2022 al 15 gennaio 2023 nell’ala Philips del Rijksmuseum. La mostra è resa possibile grazie alla Fondazione Don Chisciotte e al Fondo del Rijksmuseum.

Dall’orrore alla meraviglia 
Nel Medioevo le bestie striscianti erano associate alla morte e al diavolo. Si pensava che nascessero spontaneamente da materiali morti come letame, residui vegetali in decomposizione e fango. Nelle opere d’arte antiche, serpenti, rospi e lucertole sono una metafora del male e agiscono come complici del diavolo. Questa immagine cambia gradualmente nel XV e nel XVI secolo, quando gli artisti iniziano ad apprezzare l’estetica di queste creature che erano considerate come esempi della “bellezza della creazione di Dio”. Appaiono dapprima nei margini dei manoscritti medievali, per insinuarsi gradualmente verso il centro della pagina. La prima opera d’arte in cui un insetto è il soggetto principale è il disegno di un cervo volante realizzato da Albrecht Dürer nel 1505 (J. Paul Getty Museum, Los Angeles), che costituisce un pezzo forte della mostra.

Arte e conoscenza 
Nel XVI secolo, le creature striscianti diventano apprezzati oggetti da collezione nelle cosiddette wunderkammer, le camere delle meraviglie delle corti europee, ad esempio sotto forma di calchi di animali reali. La mostra espone i calchi più strabilianti e altre opere degne di nota provenienti dalla wunderkammer dell’imperatore asburgico (Kunsthistorisches Museum, Vienna). L’interesse cresce anche tra gli artisti e gli scienziati. Le bestie striscianti vengono allevate, scambiate, studiate, registrate e raccolte nei gabinetti naturalistici. L’invenzione del microscopio dà un forte impulso allo studio di queste creature. I ricercatori sono stupiti da un mondo completamente nuovo che diventa visibile per la prima volta. Questo porta, tra l’altro, a svelare l’enigma più grande: la riproduzione e la metamorfosi. In quell’epoca l’arte e la scienza non erano rigorosamente separate come invece lo sono oggi. Maria Sibylla Merian (1647-1717), ad esempio, intraprende un viaggio in Suriname per studiare e disegnare la metamorfosi degli insetti. Alcuni dei suoi disegni più prestigiosi, provenienti dalla collezione della Regina Elisabetta II, saranno esposti al Rijksmuseum quest’autunno. Intorno al 1650, l’interesse per le creature striscianti dà vita a un genere pittorico a sé stante, il sottobosco, i cui protagonisti sono rettili e insetti. L’inventore del sottobosco, Otto Marseus van Schrieck, alleva personalmente rettili, anfibi e insetti. Nel sottobosco arte e scienza si fondono, come è possibile osservare nell’ultima sala della mostra.

Creature striscianti
Negli ultimi decenni l’interesse nei confronti delle bestie striscianti ha subito una svolta. È aumentata la consapevolezza che questi piccoli animali svolgono funzioni ecologiche cruciali e sono essenziali per ogni forma di vita. Non solo nella scienza, ma anche nell’arte il rapporto tra l’uomo e gli altri animali viene esaminato con occhio critico. La mancanza di equilibrio nel rapporto tra uomini e animali viene messa a fuoco nella mostra attraverso la collaborazione con l’artista Tomas Saraceno. La mostra comprende una sala dedicata alla scultura ‘Gravitational solitary semi-social solitary Choreography LHS 477’ (2019), composta da quattro specie di ragni che vivono all’interno e intorno allo studio dell’artista. Insieme alla comunità degli aracnofili, Tomas Saraceno ha inoltre compilato una ‘Open Letter for Invertebrate Rights’ (Lettera aperta per i diritti degli invertebrati) (2020-presente), chiedendo che nel Rijksmuseum i ragni siano riconosciuti e rispettati. Durante la mostra, in diverse sale l’uso di aspirapolvere e di piumini sarà limitato per permettere ai ragni già residenti nel Rijksmuseum di tessere liberamente le loro tele.

Rafael Gomezbarros
Settecento formiche giganti dell’artista colombiano Rafael Gomezbarros sono esposte al Rijksmuseum, dal battiscopa al soffitto. Con ‘Casa Tomada’ (2008-presente), com’è stata intitolata l’opera, Gomezbarros richiama l’attenzione sul tema della migrazione e del trasferimento forzato. Le formiche simboleggiano l’impegno, la resilienza e la cooperazione delle persone costrette a lasciare le proprie case a causa di disordini politici, violenza, condizioni economiche o cambiamenti climatici. L’opera di Gomezbarros si inserisce in una lunga tradizione di artisti che utilizzano gli insetti come simboli per rappresentare questioni socialmente gravose e dare ad esse un significato.

Allestimento della mostra
L’allestimento delle mostre Clara il rinoceronte e Creatures striscianti, che si svolgono contemporaneamente, è stato realizzato dallo scenografo Theun Mosk | Ruimtetijd. Irma Boom ha curato la progettazione grafica della mostra.

Biglietti
I biglietti saranno acquistabili dalla fine di agosto sul sito web del Rijksmuseum. È necessario prenotare l’orario della visita.

Pubblicazione 

Crawly Creatures (Creature striscianti)
Jan de Hond, Eric Jorink, Hans Mulder e altri
Edizione olandese e inglese
216 pagine
24,5 x 32,0 cm
In brossura
9789462087552

Sostegno irrinunciabile
Il Rijksmuseum è grato per tutte le forme di sostegno che riceve. Sovvenzioni governative, contributi della comunità imprenditoriale, fondi, donazioni, lasciti testamentari e gli ‘Amici del Museo’ sono essenziali per il Rijksmuseum.

La città brabantina sempre all’avanguardia nel settore tecnologico presenta due novità assolute Zem, l’auto assorba smog

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Viaggia in auto il più spesso possibile, perché fa bene all’ambiente. Sembra proprio che questa affermazione possa diventare presto una realtà: un gruppo di studenti di Eindhoven stanno mettendo a punto un’auto che può rimuovere 2 chilogrammi di CO2 dall’aria ogni anno cioè pari al 10 percento di quello che un albero cattura ogni anno.

 

La startup Lightyear è già riuscita a sviluppare un’auto solare con pannelli solari integrati, ma il team di studenti della TU/ecomotive, affiliato alla Eindhoven University of Technology proprio come Lightyear, sta facendo un ulteriore passo avanti con il loro progetto Zem, cioè un’auto in grado di togliere CO2 dall’aria. Ecco alcune domande alla leader del team Louise de Laat attualmente impegnata negli Stati Uniti per la promozione di questo innovativo progetto.

 

Un’auto che cattura più CO2 di quanta ne emetta, come funziona esattamente?

’Stiamo rendendo circolare l’auto utilizzando la ricarica bidirezionale (le auto elettriche bidirezionali non solo si ricaricano, ma possono anche funzionare come fonte di energia, ndr) e i pannelli solari. Ad esempio, abbiamo sviluppato un sistema che cattura la CO2 mentre l’auto è infunzione. Abbiamo sviluppato e implementato questo sistema quest’anno. È ancora in fase di costruzione, ma può già rimuovere dall’aria 2 chilogrammi di CO2 all’anno. Ciò equivale al 10 percento di ciò che un albero può assorbire all’anno’.


Possiamo immaginare che saranno necessarie anche stazioni di ricarica speciali con una raccolta per un filtro. A che punto siete in questo senso?

‘Sì, abbiamo sviluppato anche questo aspetto realizzando un’integrazione aggiuntiva che permette di rimuovere il filtro dall’auto e posizionarlo nella stazione di ricarica. Durante la ricarica dell’auto, il filtro viene anche pulito e il CO2 viene immagazzinato in un serbatoio esterno e può essere nuovamente utilizzato per la nutrizione delle colture agricole. Anche molte altre industrie si stanno attivanco per scindere il CO2 in carbonio e ossigeno’.

Affiderete la commercializzare ad un’altra azienda?

‘No, il nostro team vorrebbe continuare a gestire l’ecosistema dei filtri, stiamo chiedendo il brevetto’.

La CO2 rimossa può eventualmente essere convertita in nuova energia. Presto si potrà anche ricaricare il cellulare con la propria auto?

‘Sì perché l’auto viene caricata in modo bidirezionale e può anche essere vista come una fonte di energia per caricare il telefono, ad esempio’.

Sarebbe bello se questo sistema di filtri venisse utilizzato anche in altre auto…

‘Quest’auto può raggiungere i 120 chilometri orari, ma l’abbiamo impostato a 60 chilometri orari per motivi di sicurezza. L’idea è che un nuovo team di studenti continui a sviluppare l’auto il prossimo anno.

Investimenti multimilionari: a Eindhoven LionVolt sviluppa batterie che non prendono mai fuoco

Durano molto più a lungo, si caricano più velocemente e non prendono mai fuoco.

Purtroppo è successo: una bicicletta elettrica o un’auto elettrica ferme in un parcheggio che hanno preso fuoco. “Il rischio delle batterie bagnate è che il liquido presente all’interno si surriscaldi e bruci”, afferma Karl McGoldrick, direttore della startup di Eindhoven LionVolt “Non sono sicure e nemmeno sostenibili perché nella produzione vengono utilizzate sostanze chimiche”.

La soluzione? La batteria allo stato solido che è possibile realizzare ma difficile da commercializzare in quanto la produzione a volumi elevati è molto difficile.

A Eindhoven la LionVolt azienda dell’High Tech Campus e degli Istituti di ricerca TNO e Holst Center, si è assicurata 4 milioni di euro di investimenti racimolati a livello locale ma ancora non sono

sufficiente e si appellano ai Fondi di Crescita Nazionale (National Growth Fund).

Attraverso questo fondo governativo olandese destinato a rafforzare l’economia nazionale, la LionVolt spera di ottenere le sovvenzioni necessarie per sviluppare una linea di produzione di prova.

 

Villaggi sui tetti o rooftop villages di Rotterdam

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Rotterdam crea una nuova soluzione per migliorare il suo sviluppo urbano, i villaggi sui tetti (in olandese dakdorpen, rooftop villages). Un’iniziativa che unisce l’edilizia sostenibile alla realizzazione di una smart city più green.

I rooftop villages creano nuovi e speciali luoghi abittivi e contemporanemanete rappresentano una risposta alle varie sfide urbane: i tetti abitati infatti possono contribuire a risolvere problemi come la crisi climatica, la mancanza di abitazioni, la carenza d’acqua, le conseguenze urbane delle forti piogge e lo stress da caldo. La soluzione perfetta per una città come Rotterdam che ha più di diciotto chilometri quadrati di tetti piatti. In tutti i Paesi Bassi, sono circa seicento chilometri quadrati, un’area delle stesse dimensioni di Utrecht, Amsterdam e Rotterdam messe insieme.

Ed è questo lo scopo del team di urbanisti, architetti che insieme all’antropologa Renée Rooijmans hanno dato vita all’iniziativa dei Dakdorpen: indagare su come abitare i tetti e offrire soluzioni architettoniche.

Sfide urbane

Le città moderne devono affrontare molte sfide. L’aumento delle temperature che rende le città molto più calde rispetto alle zone rurali circostanti, con conseguente aumento della mobilità, cosa che, a sua volta, porta all’inquinamento atmosferico. Poi ci sono casi contrari dove sempre un maggior numero di persone vuole vivere in città con la conseguenza di una mancanza di alloggi. I Roofvillages possono rappresentare una risposta ad entrambe le problematiche che devono essere affrontate per garantire alle nostre città una crescita armoniosa rimanendo luoghi attrattivi e sani in cui vivere nei decenni a venire.

 

Tetti verdi

Esiste già una soluzione per affrontare le sfide ambientali: i tetti verdi che puliscono l’aria, rinfrescano edifici e città, forniscono habitat ecologici e convogliano l’acqua. Sfortunatamente, l’implementazione non è diffusa a causa dei costi elevati e della mancanza di introiti economici diretti, soprattutto per gli edifici già in essere.

Villaggi sui tetti o rooftop villages

I Rooftop Villages cercano di risolvere questa mancanza di ricavi economici rinforzando i tetti e rendendoli abitabili con piccole case compatte. In questo modo, possiamo cambiare il modello di business delle ristrutturazioni dei tetti verdi rendendoli economicamente interessanti. In questo modo, la capacità di ritenzione idrica della città aumenterà, la città si riscalderà di meno, la biodiversità e gli habitat per le specie aumenteranno, l’aria inquinata verrà pulita e verranno forniti alloggi a prezzi accessibili.

Il primo progetto pilota sarà realizzato nei prossimi mesi presso De Kroon, un makerspace e uno spazio di coworking situato a Rotterdam, che fungerà da proof of concept per attirare l’attenzione di investitori e cittadini interessati.

 

https://dekroonrotterdam.nl/

https://dakdorpen.nl/english

Eindhoven: ospiterà la prima Biennale solare al mondo

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La prima edizione della Solar Biennale si svolgerà a Rotterdam dal 9 settembre al 30 ottobre con lo scopo di lanciare un chiaro messaggio: per ottenere la possibilità di sfruttare al meglio il potere del sole, bisogna andare oltre al pensiero tecnocratico.

Con un seminario, un programma educativo che coinvolge tutta la città di Rotterdam, laboratori solari e l’ampia mostra “The Energy Show – Sole, energia solare e forza lavoro” -in collaborazione con ‘Het Nieuwe Instituut’- l’iniziativa biennale organizzata dai pluripremiati designer Marjan van Aubel e Pauline van Dongen esplora il significato e le molteplici possibilità dell’energia solare. Per sette settimane, la Solar Biennale rappresenterà un’esperienza umana e culturale in grado di ispirare dando ampio spazio al senso di meraviglia, al design e all’immaginazione.

“Serve una prospettiva umana e nuova alimentata ad energia solare; lontano dalla sola idea di efficienza. Con La Biennale Solare mostriamo che il design è necessario per far sì che l’energia solare si integri nel nostro ambiente. Noi mostriamo un mondo in cui il nostro sole è molto di più e, molto più esplicitamente, centrale.”—Pauline van Dongen e Marjan van Aubel (co-fondatori di The Solar Biennale/The Solar Movement)

 

Una nuova prospettiva sull’energia solare

La Biennale Solare affronta il tema principale dell’energia solare attraverso cinque diverse ‘lenti’, cioè da diverse prospettive, ognuna a suo modo molto significativa: personale, sociale, ambientale, ecologica e digitale/virtuale. Il design solare è la chiave perchè tutti i tipi di prodotti, superfici ed edifici possano essere trasformati in modo integrato generando energia sostenibile. Le proposte e i programmi (in collaborazione con varie location, organizzazioni e designer come lo Studio Roosegaarde, lo Zoo Diergaarde Blijdorp, il Museum Boijmans Van Beuningen, il Next Nature Network di Rotterdam e la Dutch Design Week di Eindhoven) offre ai visitatori una visione critica ma accessibile all’interno del processo di cambiamento. Con la mostra “The Energy Show – Sole, energia solare e forza lavoro” Het Nieuwe Instituut nel Museum Park antistante il Depot, costituisce il cuore della Biennale. Questo vasto programma segna anche l’inizio di ‘The Solar Movement’: una rete capillare e internazionale, un invito e un manifesto sotto un unico titolo.

 

 

Dalla programmazione cittadina a Rotterdam fino ad una mostra internazionale con il sole come tema

 

L’8 settembre La Biennale Solare organizza la presentazione del libro ‘Solar Futures’, scritto da Marjan van Aubel.

Sabato 9 settembre verrà organizzato il ‘Seminario Solare’ che ha il proposito di confrontarsi su progettazione solare e generazione energetica. Tra i relatori olandesi Wim Sinke e Chantal Zeegers che condivideranno la loro visione e vari ospiti internazionali, ognuno

impegnato a condividere il proprio pensiero sul significato dell’energia solare. Il seminario è accessibile a tutti.

In collaborazione con la curatrice Matylda Krzykowski e ‘Het Nieuwe Instituut’, la Biennale Solare presenterà, in un programma culturale e sociale, le prospettive ecologiche della tecnologia solare in ordine cronologico.


The Energy Show – Sole, energia solare e forza lavoro

La mostra ‘The Energy Show – Sole, energia solare e forza lavoro’ verte sull livello di energia personale del visitatore e regala decine di esempi innovativi in una mostra interattiva. L’Energy Show può essere visto dal 3 settembre 2022 al 5 marzo 2023 al Het Nieuwe Instituut.

E’ previsto anche un programma interattivo ‘Sun in the City’, nel quale ‘The Solar Biennale’ va nelle strade di Rotterdam per comunicare con i residenti, in luoghi dove il sole risplende e le persone si incontrano, creando ispirazione e coinvolgendo in modo accessibile i cittadini sui temi dell’energia solare e nella transizione energetica.

www.thesolarbiennale.com
www.hetnieuweinstituut.nl

Siti del patrimonio mondiale dell’UNESCO nei Paesi Bassi… inizia il conto alla rovescia

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Nel luglio 2023 verrà annunciato se il Planetario Eise Eisinga, in Frisia, otterrà lo status di Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.
dell’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità. In vista di questo annuncio, la NBTC metterà in evidenza ogni mese un sito del patrimonio olandese
attraverso i nostri canali di social media. Il patrimonio mondiale appartiene a tutti noi. Include importanti aree di bellezza naturale
importanti aree di bellezza naturale e i nostri edifici più iconici, luoghi unici che raccontano la storia della nostra cultura e del nostro passato. Da decenni,
UNESCO ha lavorato per proteggere questi siti.
I Paesi Bassi vantano 11 siti del patrimonio mondiale dell’UNESCO, che vanno da riserve naturali uniche ad architetture notevoli.
architettura. L’elenco completo comprende il Limes germanico inferiore, la Linea di difesa idraulica olandese, le
Colonie della Benevolenza (con il Belgio), la fabbrica Van Nelle di Rotterdam, l’area del Canal Ring di Amsterdam,
il Mare di Wadden, la Rietveld Schröder House di Utrecht, il Beemster Polder, la stazione di pompaggio a vapore di Woudagemaal
stazione di pompaggio a vapore di Woudagemaal vicino a Lemmer, Schokland e l’area del Noordoostpolder e dei mulini a vento di Kinderdijk-Elshout.
mulini a vento. Il dodicesimo sito del Patrimonio mondiale all’interno del Regno – il centro storico di Willemstad – si trova a
Curaçao. Unitevi a noi per celebrare questi siti nei prossimi mesi.
Eise Eisinga
Nel luglio 2023 verrà annunciato se il Planetario Eise Eisinga, in Frisia, riceverà lo status di Patrimonio mondiale dell’UNESCO.
dell’umanità dell’UNESCO. La situazione rimarrà tesa fino all’ultimo momento, quando sapremo se il planetario ha soddisfatto o meno le condizioni stabilite dall’UNESCO.
se il planetario ha soddisfatto o meno le condizioni stabilite dal Comitato del Patrimonio Mondiale. Durante il conto alla rovescia, NBTC presenterà ogni giorno sui suoi canali un sito
NBTC presenterà ogni mese sui suoi canali un sito olandese Patrimonio dell’Umanità. Non vediamo l’ora di mettere Eise Eisinga sotto i riflettori come l’ultimo
Eise Eisinga sotto i riflettori come ultima aggiunta alla Lista del Patrimonio Mondiale nel luglio 2023. Per saperne di più www.holland.com/unesco.

 

Anche se siamo nel bel mezzo dell’estate, Rotterdam sta già guardando ad alcuni eventi di questo prossimo autunno.

24.9.22-29.1.23 TIM WALKER AL MUSEO KUNSTHALL
Al Museo Kunsthal puoi immergerti nella fantastica immaginazione di uno dei fotografi di moda più famosi del mondo: Tim Walker (1970). L’avvincente mostra ‘Tim Walker: Wonderful Things’ celebra il suo ricco potere immaginativo e mostra oltre 150 nuove opere ispirate alla collezione del Victoria and Albert Museum (V&A) di Londra.
Tim Walker – Kunsthal

9.9.22-30.10.22 SOLAR BIENNALE           3.9.22-6.3.23 ENERGY SHOW
La prima Biennale Solare al mondo si apre all’Het Nieuwe Instituut. Presentando una nuova visione dell’ambiente abitativo, in cui l’energia solare occupa un posto centrale. Parte importante della Biennale è la mostra ‘The Energy Show – Sun, Solar and Human Power’ e installazioni solari di artisti acclamati come Daan Roosegaarde.
The Solar Biennale
https://thesolarbiennale.com/press
https://www.itinerapr.com/it/primera-bienal-solar-rotterdam-2/
The Energy Show (hetnieuweinstituut.nl)

SPERIMENTAZIONI
Cos’altro? A Rotterdam piace sperimentare e vale la pena citare due progetti:
START-UP REEFY ha progettato un sistema di sbarramento modulare artificiale che funge da barriera contro le onde e stimola la biodiversità. I mattoncini sostenibili “a forma di Lego” sono assemblati sott’acqua e hanno una superficie strutturata che stimola la crescita biologica delle ostriche. Il labirinto sottomarino offre anche riparo a pesci e altre specie e protegge le sponde del fiume. La realizzazione del progetto ‘Rotterdam Reef’ è programmata per ottobre.
(9) Reefy: Panoramica | LinkedIn

ROOFTOP VILLAGES (DAKDORPEN) è un’iniziativa di Rotterdam per rinforzare i tetti e renderli più verdi in modo tale che possano creare spazi abitabili. I tetti aumentano anche la biodiversità, trattengono l’acqua e contribuiscono alla pulizia dell’aria implementando la progettazione adattativa al clima.
English — Dakdorpen

C’è un nuovo percorso per Rotterdam e passa sui tetti

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E’ stata finalmente inaugurata la Rotterdam Rooftop Walk il percorso che collega alcuni tetti della città ad un’altezza di 30 metri sul manto stradale. Progettato da Rotterdam Rooftop Days e MVRDV, il clou di questa iniziativa è un ponte che attraversa il Coolsingel, una delle strade più importanti della città olandese.

Una vista panoramica in un paese senza montagne è un’esperienza molto amata dai locals che ogni estate sfruttano al meglio gli altissimi tetti di Rotterdam che sono, per eccezione, luoghi privilegiati di eventi e di incontri. Ma questo 2022 è sicuramente un anno speciale. Infatti molte più persone saranno coinvolte in questa ‘passeggiata ad alta quota’ proprio grazie alla nuova iniziativa Rooftop Walk che si svolgerà dal 26 maggio al 24 giugno 2022, nell’ambito del Mese dell’Architettura di Rotterdam che si celebra nel giugno di ogni anno.

Per un mese intero i visitatori potranno camminare su un ponte ad alta quota appositamente progettato tagliando la strada più importante della città e vivendo così l’esperienza unica di un panorama urbano mozzafiato. E mentre camminano sopra e fra i tetti cittadini, i visitatori potranno sperimentare un uso innovativo di questi spazi ad alta quota. Un nuovo utilizzo capace di contribuire a migliorare il futuro delle città di tutto il mondo e la vita dei loro abitanti.
Alfiere di questa nuova visione è proprio la città di Rotterdam con oltre 18 chilometri quadrati di tetti, per lo più inutilizzati. Dal 26 maggio al 24 giugno 2022, residenti e turisti di Rotterdam potranno fare una spettacolare passeggiata sui tetti del centro città. Il clou del percorso, un ponte aereo dal tetto del grande magazzino Bijenkorf al tetto del basamento del World Trade Center, offrirà una vista spettacolare sul Coolsingel, una delle strade principali di Rotterdam.

La Rotterdam Rooftop Walk è stata progettata dallo Studio MVRDV in collaborazione con Rotterdam Rooftop Days.

Per un intero mese questa installazione temporanea non solo darà la possibilità al pubblico di visitare tetti normalmente non accessibili al pubblico, ma contribuirà a un’opera di sensibilizzazione: l’obiettivo finale dei Rotterdam Rooftop Days è infatti quello di rendere le persone più consapevoli delle potenzialità dei tetti e della necessità di utilizzarli in modo più efficiente.
L’innovativa architettura di Rotterdam gioca da decenni un ruolo importante nella vita della città: dall’Euromast, costruito nel 1960, alle funivie e alle torri di osservazione per eventi come i Rotterdam Rooftop Days, l’elevazione fa ormai parte dello stile di vita dei abitanti. Essendo stato in gran parte ricostruito dopo la seconda guerra mondiale, il centro di Rotterdam ha vaste aree di tetti piatti, che purtroppo rappresentano spesso un territorio inesplorato, raramente utilizzato dalle persone e spesso poco arredato. MVRDV e Rotterdam Rooftop Days mirano a stimolare l’uso di questi tetti e mostrare come possano facilmente contribuire a una città sana, vivace e con uno stile di vita particolarmente attraente. I tetti possono produrre energia e cibo, immagazzinare acqua e consentire alle persone di sfuggire temporaneamente dal trambusto della città.

The Rooftop Walk regala al pubblico una nuova prospettiva sulla città aumentando la consapevolezza dei visitatori sul potenziale dei tetti, che possono diventare un vero e proprio “secondo strato” che rende la città più vivibile, biodiversa, sostenibile e sana. Infatti l’utilizzazione dei tetti può aiutare in questioni importanti come il cambiamento climatico, la crisi abitativa e la transizione verso le energie rinnovabili; il Rooftop Walk attira l’attenzione su questi problemi, rendendo i visitatori più consapevoli delle possibilità, soprattutto in una città come Rotterdam, dove 18,5 km2 di tetti piatti rimangono inutilizzati.

All’inizio di quest’anno, MVRDV, Rotterdam Rooftop Days e il Comune di Rotterdam hanno pubblicato un testo dove vengono presentate 130 idee per sfruttare al massimo e nella migliore maniera i tetti della città, le idee sono quasi inesauribili: si va dai parchi sportivi fino ai cimiteri. La Rotterdam Rooftop Walk fa un ulteriore passo avanti e offre alle aziende e alle organizzazioni senza scopo di lucro l’opportunità di mostrare le innovazioni relative all’ecologia, alla generazione di energia e allo stoccaggio dell’acqua.

Passeggiata sui tetti di Rotterdam: dal 26 maggio al 24 giugno 2022
Rotterdam Rooftop Days: 2-5 giugno 2022
Giornata internazionale sulla conoscenza dei tetti: 3 giugno 2022

Rotterdam Rooftop Walk è aperta fino al 24 giugno dalle 10:00 alle 20:00 (ingresso € 3,50 adulti, bambini free). I biglietti possono essere prenotati tramite questi due siti: rotterdamsedakendagen.nl oppure rooftopwalk.nl

Rotterdam Rooftop Walk: camminare sui tetti e pensare a un futuro sostenibile e green

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Moderna ed efficiente come poche al mondo, la fama di Rotterdam è legata al suo porto, il più grande d’Europa. Pochi sanno, però, che la città sul Nieuwe Maas dispone di oltre 18 km2 di tetti e terrazze, per lo più inutilizzati, record assoluto per i Paesi Bassi, dove nessuna città può contare su così tanto spazio “in alto”.

Nell’ambito dell’annuale Rotterdam Architecture Month 2022 (un mese di spettacoli ed eventi nel mese di giugno) si svolgeranno i Rotterdam Rooftop Days, durante il quale si potranno esplorare i più svariati tetti della città.

Il Rotterdam Rooftop Walk è un percorso che copre diversi tetti nel centro della città e collega edifici iconici sul Coolsingel: il progetto è frutto di una collaborazione con MVRDV Architects. I visitatori potranno attraversare un ponte aereo appositamente progettato che attraversa la strada più nota della città per un mese intero. L’esperienza è molto più ricca di una semplice passeggiata: camminando sui i tetti, si verrà in contatto con aziende e ONG che mostreranno le ultime innovazioni in materia di tetti ecologici, transizione energetica, riciclo dell’acqua, spazi ristrutturati restituiti alla fruizione del pubblico. Rotterdam Rooftop Walk  affronta molte delle grandi sfide che le città dovranno affrontare nel prossimo futuro, dal proteggere gli abitanti dagli effetti del cambiamento climatico alla creazione di spazi pubblici sicuri e vivaci in aree urbane sempre più affollate.

Il progetto di MVRDV è stato realizzato come intervento temporaneo durante “Rotterdam celebra la città!”, la manifestazione che commemora i 75 anni di ricostruzione dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.

https://rotterdamsedakendagen.nl/en/

La torre della luce diventa il Café Restaurant Eindhoven

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Un birrificio, una torrefazione e un panificio dove domina la circolarità

Il Café Restaurant Eindhoven si trova nell’iconica Torre della luce, dove in passato la Philips produceva le sue lampadine, a pochi passi dal centro della città.          Il nuovo Café Restaurant Eindhoven consiste non solo in un nuovo caffè e ristorante ma racchiude anche 3 nuovi concetti:

Un birrificio, un panificio e una torrefazione

Queste realtà sono radicate a livello locale e sono sinonimo di artigianato e buona qualità che lavorano insieme al ristorante come un piccolo ecosistema, dove i prodotti si rafforzano a vicenda e vengono combinati tra loro. Pensiamo al pane alla birra, ai biscotti fatti dal mosto o alla birra al caffè o ancora la produzione di birra fatta con il pane raffermo della panetteria.

Birrificio

Nel microbirrificio cambia ogni mese il birraio che può decidere quale tipo di birra produrre in quel mese. Si tratta di piccoli lotti da 10 hL. La birra alla spina è invece di Bavaria e sui tavoli del locale degustazione si può spillare la birra direttamente dalla botte pagando per litro. Le birre vengono inoltre combinate con i piatti del ristorante.

Economia circolare

La torrefazione fa parte dell’ecosistema del Café Restaurant Eindhoven, insieme alla panetteria e al birrificio, in questo modo i residui vengono elaborati e riutilizzati il ​​più possibile. Durante il processo di tostatura viene utilizzata aria calda, la consegna degli ordini di caffè avviene esclusivamente in bicicletta  e i fondi di caffè vengono riutilizzati.

Un luogo dove si creano connessioni, un punto d’incontro dove tutti si sentono benvenuti. Qui vengono servito piatti gustosi, tradizionali e popolari, ma anche specialità originali e da gourmet. Un luogo accogliente per molte ore al giorno, dove consumare colazione o pranzo, brunch o cena. E dove visitare e fare acquisti nella panetteria, nella torrefazione o nel birrificio.

Al Café Restaurant Eindhoven, oltre alla caffetteria e al ristorante, sono collegati diversi mestieri. Uno di questi è la torrefazione del caffè di COFFEELAB. Ecco come funziona una torrefazione.

Prima di poter effettivamente fare il caffè, i chicchi di caffè devono prima essere tostati. Durante il processo di tostatura, i primi chicchi di caffè non tostati e di colore verde si trasformano in chicchi di colore marrone nocciola perché è impossibile fare il caffè dai chicchi verdi.. Al Café Restaurant Eindhoven lo spazio dedicato alla tostatura è di circa 12 mq, piccolo, ma è efficacissimo. Una volta tostato, il caffè viene confezionato in varie miscele: alla No School Blend (il genuino caffè in house di Coffeelab) e alla Old School Blend  si aggiungeranno presto altre miscele dai gusti unici. Miscele che possono essere degustate nel bar-ristorante o acquistate nella panetteria e gastronomia.

Al Café Restaurant Eindhoven le persone sono centrali, l’atmosfera positiva nel team rende piacevole lavorare e trae il meglio da ciascuno. Il lavoro è impegnativo e vario allo stesso tempo. Il Cafè Restaurant Eindhoven offre non solo un salario in linea con il mercato, ma aggiunge il 10% in più rispetto al contratto collettivo di lavoro della ristorazione. Inoltre, propone formazione sul posto di lavoro, in modo che il team possa imparare e crescere. Ecco perché al Café Restaurant Eindhoven il caffè viene servito sempre con un sorriso.

 

Café Restaurant Eindhoven

Lichttoren 6, Eindhoven

https://caferestauranteindhoven.nl

Heilige Boontjes, a Rotterdam il pub che ha preso il posto della stazione di polizia

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Un caso di imprenditoria sociale di successo

Prima era una stazione di polizia, ora è un pub, nel pieno centro di Rotterdam, a Eendrachtsplein 3. Il bello è che al posto dei poliziotti e delle celle di rigore ora ci sono tavoli e sedie accoglienti, oltre a bricchi di caffè e botticelle di birra, e avventori entusiasti. Nulla di strano, visto che tutto ciò accade nella città portuale olandese, 650.000 abitanti appartenenti a quasi 200 nazionalità diverse.

La differenza sostanziale, rispetto a un qualsiasi locale di Rotterdam, è che il personale è quasi interamente formato da giovani che hanno avuto problemi con la giustizia. Nato come semplice caffetteria, Heilige Boontjes è diventato un ristorante a la carte per aprire più a lungo e quindi garantire più posti di lavoro: lavoro per quei giovani che i due fondatori (l’assistente sociale Rodney van den Hengel e l’agente di polizia Marco den Dunnen) vedevano comparire in tribunale per rispondere di rapine, furti e spaccio di droga nella loro zona a Delfshaven. Si chiama imprenditoria sociale, ma per Rodney e Marco è qualcosa di più: “Un luogo che accoglie tutti coloro che, per svariati motivi, abbiano perso la retta strada, ma sono convinti che – con l’impegno e la buona volontà – si possa riacquistare lavoro e dignità nella nostra società”.

Da Heilige Boontjes (tradotto significa “fagioli sacri”) puoi pranzare o cenare, fare colazione o consumare l’aperitivo, bere una birra alla spina e un caffè biologico: biologico sul serio, perché è certificato Max Havelaar/Fairtrade: per coltivarlo non sono stati utilizzati pesticidi e fertilizzanti chimici, e il contadino che l’ha seminato e poi colto ha ricevuto un prezzo equo per il proprio lavoro. Non basta, perché non solo carta e cartone vengono rigorosamente riciclati, ma anche i fondi di caffè non vanno perduti: inviati all’azienda specializzata SUEZ, diventano stoviglie, che a loro volta tornano sui tavoli del locale.

Una volta tanto, a misurare il successo di un locale non è il numero di coperti o quello degli scontrini, ma il numero delle persone che sono state assunte: un’ottantina, da quando opera, tra collaboratori esterni e interni. Un modello talmente apprezzato da aver conseguito il premio Hein Roethof, destinato al miglior progetto di prevenzione della criminalità, promosso dalla municipalità di Rotterdam: dal 2015 a oggi più di 120 giovani hanno trovato una seconda chance e un lavoro onesto e riconosciuto.

Non basta, visto che la stazione di polizia comprendeva anche 6 celle di detenzione, 4 di queste sono state convertite in B&B (la “Penthouse Prison”, prenotabile su Airbnb): arredate da Daan Bakker di Daf-architecten, una cella, ops, una camera dispone di un confortevole letto matrimoniale, le altre tre hanno letti singoli; poi ci sono spazi per TV, impianto stereo e libreria. Rimane qualche traccia del precedente utilizzo, ma anche questa contribuisce a rendere unica e indimenticabile l’atmosfera di Heilige Boontjes.

 

Heilige Boontjes

Eendrachtsplein 3, 3015 LA Rotterdam

https://www.heiligeboontjes.com/