Arte all’aperto, il miglior modo per godersi un’estate culturale a Rotterdam

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Con la chiusura dei musei negli ultimi mesi diventa più che mai necessario poter godere dell’arte in un ambiente sicuro. Rotterdam è in questi mesi la città perfetta non solo perché è la città più verde dei Paesi Bassi, con grandi parchi e più alberi che abitanti, ma anche perché espone permanentemente un’importante collezione di sculture all’aperto di famosi artisti come Henri Laurens, Auguste Rodin, Paul McCarthy, Pablo Picasso o Henry Moore. Una grande vetrina artistica a cui quest’estate si affiancano importanti artisti olandesi di grande fama come Florentijn Hofman, o Atelier van Lieshout.
Il primo importante progetto di sculture all’aperto in città durante l’estate è “Let’s Get Physical”, dello studio Atelier van Lieshout, famoso a livello internazionale per le sue installazioni critiche e per i suoi oggetti e corpi scultorei che si muovono tra arte, design e architettura. Let’s Get Physical è un percorso di 30 grandi sculture all’aperto dislocate in dodici luoghi diversi della zona industriale di Merwevierhaven, nella parte orientale della città. Let’s Get Physical’ espone una vasta gamma di opere di van Lieshout, dalle sculture figurative in poliestere agli oggetti astratti in acciaio. Ma soprattutto è una celebrazione dell’arte all’aperto per goderne con gli altri in un ambiente sicuro.
Let’s Get Physical’ inizia all’Atelier van Lieshout Mundo Sculpture Park che funge da base di partenza con un’installazione in evoluzione, con The Technocrat (2003), un complesso circuito chiuso di cibo, alcol, escrementi ed energia, in cui i rifiuti dell’umanità – e l’uomo stesso – vengono utilizzati come materia prima per la produzione di biogas. A seguire Alcoholator (2004), una scultura per produrre migliaia di litri di liquore ogni giorno per mantenere docili e felici i partecipanti al Technocrat. Milkman (2015) si trova invece presso la nuova e innovativa Floating Farm, la prima fattoria galleggiante al mondo per mucche e The Sower (2018) nel giardino Voedseltuin; una fondazione che coltiva frutta e verdura biologica per il banco alimentare di Rotterdam. La nuova scultura Utopia (2020), un prototipo di robot-guerriero, fa da guardia a uno degli ingressi di M4H. Altre opere sono esposte in questi luoghi tra cui Weelde, Keilecafé, De Voedseltuin, Keilewerf, Stichting Dakpark e diversi luoghi accessibili al pubblico.
Il secondo importate progetto è “Bospolder Fox”(la volpe di Bospolder),è questo il titolo dell’ultima opera di grande formato di Florentijn Hofman, artista noto a livello internazionale per le sue gigantesche papere gonfiabili di gomma che galleggiano nelle acque di tutto il mondo, per il suo enorme ippopotamo che naviga sul Tamigi o per la sua grande scimmia brasiliana fatta di 10.000 scarpe infradito. L’artista, che concepisce le sue opere come se fossero dei veri e propri giocattoli, ha lavorato ancora una volta su formati giganteschi con i quali l quale animare lo spettatore. Questa volta si tratta di un’enorme volpe, la “Bospolder Fox”, alta 10 metri e lunga 16 metri, che fa parte del progetto di rivitalizzazione dell’area commerciale di Schiedamseweg, commissionata dal Comune di Rotterdam per arricchire la sua collezione di sculture all’aperto. La volpe deve il suo nome alla sua posizione (Bospolder-Tussendijken) ed è un omaggio alla natura e alla città, ricordando l’antica identità di questa zona ricca di foreste, polder e dighe.
https://ateliervanlieshout.com/letsgetphysical/

Museo Boijmans e Ahoy organizzano una mostra drive-thru: un nuovissimo modo per visitare un museo

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Il Museo Boijmans Van Beuningen e il centro Congressi Rotterdam Ahoy hanno stretto una partnership unica: una mostra drive-thru. Dal 1 al 23 agosto 2020 è possibile visitare – alla guida di un’auto elettrica privata o a noleggio – il padiglione 1 di Rotterdam Ahoy: 10.000 m2 ricchi di oltre cinquanta opere d’arte di alto profilo della collezione del Museo Boijmans Van Beuningen.

A causa della pandemia le sale del Centro Congressi di Rotterdam Ahoy sono rimaste vuote e il museo riaprirà non prima della fine dell’anno. Così le due icone di Rotterdam si sono unite per offrire un’esperienza mai vista prima e unica da ricordare, esclusiva per questo momento e inclusiva per tutti. Oltre a oltre cinquanta opere d’arte della collezione di fama internazionale del Museo Boijmans Van Beuningen, sono stati invitati alcuni artisti contemporanei a partecipare a questa sorprendente mostra.
Scoprire l’arte dal bozzolo della propria auto
Guidare in sicurezza nella propria auto, vivere l’arte dentro il proprio bozzolo.
Il museo drive-thru di Boijmans Ahoy è stato creato in risposta alla attuale necessità del distanziamento. Nella nostra auto, nel nostro familiare abitacolo, ci sentiamo al sicuro. Il mondo è fuori: visibile e tangibile, ma fuori. Questa mostra esplora il confine tra l’umanità e le forze della natura.
Opere d’arte e artisti
La mostra si basa su un’idea di Ted Noten. Oltre ad alcune opere di fama mondiale della collezione Boijmans Van Beuningen, la mostra ospita anche installazioni di artisti contemporanei, che giustificano la fama di Rotterdam come città d’arte e fanno riflettere su come le persone si relazionino con il proprio ambiente naturale. Il museo drive-thru di Boijmans Ahoy riunisce opere di: Ted Noten, Oskar Kokoschka, Bas Jan Ader, Melanie Smith, Paul McCarthy, Bruce Nauman, Ugo Rondinone, Cyprien Gaillard, Joep van Lieshout, Wieki Somers, Jim Shaw e installazioni di Bas Princen , Trenton Doyle Hancock, Anselm Kiefer, Olaf Nicolai e Marijke van Warmerdam.
Dettagli pratici
La mostra è aperta solo alle auto elettriche o ibride, non si può superare la velocità di 5km orari e una permanenza di 45 minuti. E’ possibile guidare la propria auto elettrica o prendere in prestito una Mini Cooper messa a disposizione dal concessionario Breeman BMW. Auto che vengono igienizzare dopo ogni utilizzo. Lungo il percorso si incontreranno schermi animati da video e foto, dipinti, sculture, installazioni. Due le possibilità di sosta: lungo il percorso, per ammirare più a lungo un’opera d’arte; oppure per fare uno spuntino, parcheggiare l’auto e godersi un drink dalla terrazza del ristorante.
https://www.boijmans.nl/en/news/boijmans-ahoy-drive-thru-museum

Il 2020 segna il 400° anniversario dell’epico viaggio dei Padri Pellegrini in partenza dal porto di Delfshaven verso l‘America

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Il bucolico quartiere di Delfshaven è uno dei segreti meglio custoditi di Rotterdam. Questo antico porto fluviale, che oggi fa parte della sua area metropolitana ed è una delle poche vestigia storiche ancora conservate in questa moderna città, ha avuto un ruolo decisivo nel XVII secolo che ha segnato la futura nascita degli Stati Uniti. Nel 2020 e nel 2021, si celebra il 400° anniversario dell’epico viaggio dei Padri Pellegrini – puritani inglesi che si erano rifugiati in Olanda – partendo dal quartiere di Delfshaven per un leggendario viaggio transoceanico verso “il nuovo mondo”. Successivamente alla loro partenza, questo porto olandese del XIV secolo ha ospitato per secoli migliaia di persone provenienti da tutto il mondo, rendendo questo angolo un vero e proprio crogiolo di culture.
LA NAVE HALVE MAEN NEL PORTO DI DELFSHAVEN
Tra le attività organizzate per ricordare questo evento, spicca la riproduzione del famoso veliero del XVII secolo Mayflower che portò i Padri Pellegrini in America. Salendo a bordo della nave Have Maen ormeggiata nel porto di Delfshaven, si può ripercorrere tutta la storia degli esploratori da vicino. Vengono inoltre organizzate escursioni che ricreano il percorso dei Padri Pellegrini da Leiden a Delfshaven, così come crociere lungo il canale di Delsfhaven a bordo della storica imbarcazione Hollandse Vloot. Infine la rinomata chiesa di Delfshaven, nota come Piligrim Fathers Church ospita una mostra sugli eventi storici con testi, immagini e display interattivo. La macchina digitale del tempo e l’applicazione TimeTransit riportano il visitatore nella Delfshaven del 1620 presentando storie e aneddoti dei residenti di allora e di oggi.
DELFSHAVEN, LA PERLA NASCOSTA DI ROTTERDAM
Oggi il quartiere di Delfshaven ospita molti locali e ristoranti dotati di terrazze all’aperto ed è famoso per le sue birrerie storiche come De Pelgrim e Oude Sluis. Il museo olandese del flipper è senza dubbio una delle visite più curiose di questo quartiere, che ancora oggi mantiene il suo carattere e la sua identità, riunendo persone di tutte le culture. Per esplorare questa bellissima zona della città sono stati creati diversi itinerari gratuiti percorribili in bicicletta o a piedi.
Le celebrazioni continueranno anche nel 2021 con diversi weekend a tema. Maggiori informazioni: www.delfshaven400.nl

300 droni luminosi nel cielo di Rotterdam nel Giorno della Liberazione

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Alle ore 22.00 di oggi 5 di maggio, Festa della Liberazione nei Paesi Bassi, l’opera d’arte Franchise Freedom ha sorvolato il fiume Mosa sulle note del pianista Joep Beving che ha suonato in diretta dall’ospedale Erasmus MC.

Su iniziativa del duo artistico DRIFT e dell’organizzazione artistica Mothership, un impressionante sciame composto da 300 droni luminosi ha usato il cielo come se fosse una tela, celebrando in volo la libertà e rendendo allo stesso tempo omaggio a tutti coloro che lavorano giorno e notte per garantire la libertà e la sicurezza degli altri.

I droni hanno iniziato a volare come un grande stormo di uccelli e lo spettacolo si è concluso con i droni che hanno formato un cuore rosso che batte.

Franchise Freedom si è alzata in volo per sostenere l’importanza di due concetti fondamentali dell’umanità: salute e libertà. Così facendo, Franchise Freedom vuole farci avvicinare gli uni agli altri e incoraggiarci a superare insieme l’attuale crisi.

Franchise Freedom

Questa performance e scultura volante è stata creata dal duo artistico dello studio DRIFT. Quest’opera d’arte si interroga sul rapporto tra uomo, natura e tecnologia. Uno sciame composto da centinaia di droni rappresenta il comportamento naturalmente autonomo degli sciami, come quello degli storni, mediante un algoritmo sviluppato ad hoc, mettendo in discussione il concetto umano di libertà e costrutto sociale. Quest’opera d’arte ci invita a entrare in contatto con la natura e a incontrarci tramite la poesia e l’innovazione tecnica. Franchise Freedom si è aggiudicato un Dezeen Award nel 2019 ed è stato nominato per il Global Fine Art Award.

Attualmente, l’umanità è impegnata ad affrontare la più grande crisi mondiale della nostra generazione. Dalla fine della seconda guerra mondiale, la nostra libertà individuale e collettiva non è mai stata messa alla prova così duramente come ora. Il progetto mira a rendere giustizia all’importanza di celebrare la libertà, nonostante la situazione attuale non ci consenta di farlo nel modo in cui siamo abituati.

Ralph Nauta, uno degli artisti del duo DRIFT ha così commentato: “Il COVID-19 ha ribadito chiaramente ancora una volta che gli esseri umani dipendono gli uni dagli altri. Il futuro ha valore solo se siamo in grado di ricostruirlo insieme e in modo sostenibile partendo da un interesse collettivo più ampio. Non c’è libertà senza salute.

 

Jeroen Everaert, fondatore e leader creativo di Mothership, ha dichiarato: “In quest’anno, la ricorrenza della Liberazione cade in un periodo molto particolare: il mondo intero è infatti intrappolato nella morsa del Coronavirus.  Ed è proprio ora che Mothership vuole collaborare per dare a quest’opera d’arte un segno di speranza.

Commemorazione, Speranza e Resistenza!”

 

Il sindaco di Rotterdam Ahmed Aboutaleb ha così commentato: – “È triste non poterci ritrovare quest’anno per commemorare la distruzione del centro di Rotterdam avvenuta esattamente 80 anni fa. Ma è bello vedere come siamo stati in grado di fare di necessità virtù in modo creativo con un cuore illuminato sopra il nostro centro storico. Davvero commovente!”

Erasmus MC 

L’Erasmus MC è il punto di coordinamento nazionale per tutti i reparti di terapia intensiva dei Paesi Bassi. Tutto il suo personale, così come il personale di tutti gli altri ospedali e strutture sanitarie di tutto il mondo, si stanno impegnando senza risparmiarsi per tutti i pazienti giorno e notte. Il pianista Joep Beving accompagnerà Franchise Freedom dall’Erasmus MC.

Collaborazione

Il progetto Franchise Freedom è stato reso possibile dalla collaborazione tra Mothership, Nomobo, Xinix films, Ossip van Duivenbode, Port of Rotterdam, Erasmus University Rotterdam, il Comune di Rotterdam, Rotterdam Partners, Erasmus MC, Rotterdam Topsport e Rotterdam Festivals. Rotterdam Make It Happen sostiene questo progetto perché dimostra in modo singolare la resilienza della città.

Franchise Freedom è stato reso possibile dalla Fondazione Droom en Daad.

 

Otto motivi per visitare Rotterdam d’estate: festival, mostre, hotel e ristoranti stellati

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Beeld © JoniIsraeli.com
  1.  L’ultimo fine settimana di luglio sarà all’insegna dei ritmi tropicali grazie al grande evento “Rotterdam Unlimited” (23-27 luglio) uno dei più grandi street festival europei che vedrà tra l’altro la grande sfilata del carnevale estivo e il festival Reggae Rotterdam con le esibizioni di Wyclef Jean e gli UB40. Il festival comprende sfilate, musica dal vivo, danza e molto altro ancora. L’incredibile scena musicale, la famosa comunità artistica creativa e 178 diverse culture sono gli ingredienti per l’atmosfera festosa ed emozionante di questo festival.  Leggi di più   

 

  1. François Geurds, il primo grande chef stellato offre una prima colazione di alta qualità. Da pochi giorni è infatti possibile fare colazione presso il ristorante con 2 stelle Michelin ‘FG Restaurant (**). Tutti i giorni dalle 7:30 alle 10.  https://fgrestaurant.nl/en/

 

  1. Black Smoke Rotterdam, il più grande ristorante barbecue esistente in Olanda ha recentemente aperto i battenti. La sua sede è molto particolare, infatti il ristorante occupa i locali dell’ex stazione dei vigili del fuoco situata sul terreno industriale della fabbrica Van Nelle, dichiarata patrimonio dell’umanità UNESCO nel 2014.

 

  1. Hotel Slaak Rotterdam ha aperto i battenti il 1° luglio presso la storica Slaakhuys (1954). L’ex tipografia del quotidiano “Het Vrije Volk”, trasformata in un boutique hotel di design situato a poca distanza dal mercato coperto e vanta 74 spaziose camere. Hotel Slaak Rotterdam ha aperto i battenti il 1° luglio presso la storica Slaakhuys (1954). L’ex tipografia del quotidiano “Het Vrije Volk”, trasformata in un boutique hotel di design situato a poca distanza dal mercato coperto e vanta 74 spaziose camere. Leggi di più

  2. Kunsthal Rotterdam presenta una mostra sull’hip hop e sulla sua influenza sulla moda e lo stile di vita intitolata “Street Dreams: How Hiphop took over Fashion”.  Inoltre, il 20 luglio aprirà al pubblico l’imponente retrospettiva intitolata “Joana Vasconcelos. I’m Your Mirror”. Leggi di più

  3. Dormire all’interno di una speciale opera architettonica realizzata con materiale riciclato presso il Culture Campsite. Ad esempio, nella Floating Bricks House o in uno Sleeping Pod rialzato. Leggi di più

  4. Presso il Nederlands Fotomuseum si potrà visitare per tutta l’estate la prima retrospettiva dell’opera a colori del famoso fotografo olandese Ed van der Elsken intitolata “Lust for Life”. Leggi di più

Rotterdam ha i tetti più piatti d’Olanda, per una superficie complessiva di ben 18,5 milioni di m². Inside Rotterdam offre visite guidate ai tetti più innovativi come un’azienda agricola situata sul tetto di un edificio completa di bistrot e una sopraelevata in legno. Leggi di più

In bici per esplorare i dintorni di Utrecht: 5 itinerari a tema attraverso paesaggi insoliti

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Fietsen Utrechtse Heuvelrug

Non è necessario spingersi lontano da Utrecht per raggiungere colline, foreste, dune di sabbia e fiumi. Questi sono i paesaggi che caratterizzano il parco Nazionale “Utrechtse Heuvelrug”, dove si possono provare cinque nuovi itinerari ciclabili gratuiti che collegano il cuore della città alla campagna e all’avventura.

  1. Go east, drink wine: un itinerario di 39 km per gli amanti del gusto! Questo percorso passa da Bunnik, Zeist e Driebergen per portare ai vigneti biologici di Hoog Beek & Royen, dove degustare il loro premiato vino Souvigner Gris. Il percorso prosegue per assaggiare le deliziose torte di Bijzondere Taarten Fabriek e termina alla tenuta Landgoed Kraaybeekerhof, che utilizza solo ingredienti biologici a km0. Da qui si pedala nella foresta attorno a Driebergen e si passa dal Kasteel Sterkenburg, una delle numerose dimore storiche di campagna. 

 

  1. Go east, have fun: un tour ideale per bambini. Se portate i bambini a fare un giro in bicicletta, questo itinerario vicino a Zeist è perfetto, visto che già dopo un paio di chilometri ci si può fermare per una piccola pausa presso Blik&Burgers e divertirsi nel loro fantastico parco giochi. Si procede poi per De Boswerf, un bellissimo luogo nel bel mezzo della foresta Zeisterbos con un giardino degli insetti, un giardino delle api e una bella terrazza con caffè. La domenica pomeriggio i bambini possono inoltre dar da mangiare ai greggi di pecore della brughiera di Drenthe presso il recinto di Heidestein.

  2. Go east, go military : un tour che combina la natura con la storia militare, pensato anche per i bambini. Si inizia pedalando lungo le immense pianure sabbiose delle dune di Soester, si raggiunge il Museo Militare Nazionale che racconta tutto sulla storia militare olandese, nel frattempo i più piccoli possono salire a bordo di un mini-carro armato e guidarlo. Nell’ex base aerea militare nel Parco Soesterberg si possono ancora vedere i rifugi antiaerei, i depositi di munizioni e i bunker. Al termine del giro si potrà poi andare alla scoperta della caverna dell’eremita e perdersi nel labirinto all’interno della tenuta De Paltz.  

 

  1. Go east, go to the great outdoors : durante questo giro si può anche percorrere un pezzo a piedi e seguire i tortuosi sentieri del Heidetuin a Driebergen ricoperti da infinite varietà di eriche sempre in fiore. Si riprende la bici per proseguire verso lo storico giardino Bartimeus, con il suo roseto, le serre e una casa del tè. Il percorso continua passando per Doorn, Leersum e Amerongen, dove visitare il museo Huis Doorn, la tenuta Zuylestein, il parco Broekhuizen e infine il castello di Amerongen.

  2. Go east, go green (60,3 km): questo percorso porta alla scoperta della parte settentrionale del Parco Nazionale Utrechtse Heuvelrug, nella foresta di Austerlitz. Qui l’esercito francese eresse un accampamento nel 1804. Quando i francesi lasciarono il campo, querce, pini, abeti rossi e faggi vennero piantati, trasformando la zona in una magnifica area naturale. Il caffè -teatro presso il Beauforthuis, è il luogo ideale per una breve sosta. Si prosegue per arrivare al lago Henschotermeer, un’area ricreativa nel mezzo della foresta dove rilassarsi sulla spiaggia di sabbia e godersi un bagno rigenerante nelle sue fresche acque. 

 

A Utrecht è possibile noleggiare biciclette (anche elettriche) in diversi luoghi. L’ufficio del turismo presso la piazza del duomo dà indicazioni sui vari luoghi dove noleggiarle. Inoltre diversi hotel della città forniscono biciclette ai propri ospiti a prezzi modici.

Per maggiori informazioni, percorsi e dettagli: cyclingutrechtregion.com

Una pista ciclabile attraverserà un museo in Olanda da renderlo visitabile in bicicletta

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A partire dalla fine dell’estate 2019, nella regione meridionale del Brabant, sarà possibile visitare l’Overloon Museum, museo dedicato alla guerra e alla Resistenza, in sella ad una bicicletta. Si tratterà del primo museo al mondo visitabile in bicicletta.

I visitatori potranno attraversare il museo non più solo a piedi, ma anche in bicicletta, grazie a un nuovo ponte lungo 90 metri che attraverserà la sala principale del museo ad un’altezza di tre metri. Da qui si avrà una vista a volo d’uccello sulla vasta collezione del museo, che conta 150 tra veicoli, aerei e cannoni della Seconda Guerra Mondiale.

L’inaugurazione del ponte è prevista per il 75° anniversario dell’operazione Market Garden che verrà celebrata dal 14 al 22 settembre 2019. 

Il percorso all’interno del museo di Overloon rappresenta una porzione dell’itinerario che lo unisce ai cimiteri militari britannico e tedesco che si trovano nell’area. Inoltre, il nuovo ponte ciclabile farà parte della “Liberation Route”, il percorso della Liberazione, e servirà a mostrare l’enorme impatto che ebbe la Seconda Guerra Mondiale.

IL MUSEO
L’ “Oorlogsmuseum Overloon” si trova nella cittadina di Overloon ed è il più grande museo della guerra esistente in Olanda. Consiste in un parco di oltre 14 ettari, campo di battaglia di uno dei più cruenti combattimenti con mezzi corazzati della Seconda Guerra Mondiale.  Qui, nel 1944, americani e britannici opposero una dura resistenza ai tedeschi: in venti giorni di sanguinosa battaglia vennero distrutti oltre 150 carri armati di entrambe le fazioni e il villaggio di Overloon fu raso al suolo. Un anno dopo, terminato il conflitto, Harry van Daal, un abitante di Overloon, fu talmente sconvolto da ciò che era avvenuto che si prefisse di conservare una parte del campo di battaglia ed erigervi un museo come monumento e monito contro la guerra. Il 25 maggio 1946, il generale Whistler, l’Ufficiale comandante delle truppe britanniche che aveva riconquistato Overloon, inaugurò ufficialmente l’Oorlogsmuseum Overloon.

INFORMAZIONI PRATICHE
Il museo è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle 17:00, sabato e domenica dalle 11:00 alle 17:00. 

 

Per saperne di più:  https://www.oorlogsmuseum.nl/en/home/ 

Overloon War Museum
Museumpark 1
5825 AM Overloon

 

Prima retrospettiva “Pieter de Hooch a Delft” con capolavori provenienti da collezioni internazionali

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Dall’11 ottobre 2019 fino al 16 febbraio 2020, nel Museo Prinsenhof Delft sarà possibile visitare la prima retrospettiva, organizzata nei Paesi Bassi, del famoso pittore del XVII secolo Pieter de Hooch (1629 – 1684).

 

Il titolo della mostra è “Pieter de Hooch a Delft. Oltre l’ombra di Vermeer”. Con questa prima retrospettiva nella sua città, Pieter de Hooch riceve finalmente l’attenzione che merita, data la sua rilevanza come pittore. Dopo Johannes Vermeer, Pieter de Hooch è considerato a livello internazionale il pittore più famoso nella Delft del XVII secolo. Al centro della mostra ci saranno i quadri che Pieter de Hooch ha realizzato a Delft (ca. 1652-1660): le opere con i cortili e gli interni più belli ritornano nella città in cui sono stati dipinti quasi 400 anni fa. 

 

Capolavori provenienti da collezioni internazionali, mai visti finora nei Paesi Bassi Sono circa 30 i capolavori di Pieter de Hooch che arriveranno a Delft dai principali musei europei e americani. Tra questi ci sono molti dipinti famosi che non sono mai stati esposti (oppure lo sono stati molto tempo fa) nei Paesi Bassi, come “Donna e serva in un cortile” del Museo di Stato dell’Hermitage (San Pietroburgo) e “Cortile di una casa a Delft” della National Gallery (Londra). Si aggiungono inoltre opere in prestito da musei come il Museo Thyssen-Bornemisza (Madrid), la Kunsthaus di Zurigo e la National Gallery of Art (Washington). Tra queste è da segnalare il capolavoro straordinario “Giocatori di carte in un interno” dalla Royal Collection britannica. La mostra include inoltre opere in prestito dalla Mauritshuis, dal Museo Boijmans Van Beuningen, dal Museo di Amsterdam e naturalmente dal Rijksmuseum, che vanta una delle più ampie collezioni di De Hooch al mondo.

 

“Nel 2019 offriremo a Pieter de Hooch il podio che merita esponendo a Delft i suoi quadri più belli. Le 30 opere esposte offriranno ai visitatori un’opportunità unica per studiare nel dettaglio lo stile e il linguaggio visivo di Pieter de Hooch. È la prima volta che un simile numero di capolavori di De Hooch ritorna nella “sua” Delft, dove quasi 400 anni fa ha raffigurato i cortili e gli interni più belli della città. Diventa così possibile vivere l’atmosfera del XVII secolo tipica di Delft, con edifici 

e chiese straordinari”.

Janelle Moerman, direttrice del Museo Prinsenhof Delft

 

La ricerca

Dal 2017, in preparazione alla mostra, sono state realizzate diverse ricerche combinate: ricerche di tipo storico-artistico, sulle tecniche e sui materiali e sugli aspetti topografici dell’opera di Pieter de Hooch, una ricerca in archivio e infine una ricerca storica sulla rivalutazione del pittore. Per queste ricerche il Museo Prinsenhof Delft collabora con il Rijksmuseum, con l’Università TU di Delft, con un archivista e storico dell’arte e uno storico dell’architettura. Nella mostra saranno presentati i risultati delle diverse ricerche, con una descrizione dettagliata nel catalogo dell’esposizione.

 

La ricerca in ambito tecnico e sui materiali condotta da restauratori e ricercatori del Rijksmuseum si concentra su sei dipinti di Pieter de Hooch provenienti dalla collezione del museo, opere che risalgono al periodo compreso tra il 1650 e il 1670 circa. Per ampliare il gruppo di quadri oggetto della ricerca, sono in fase di studio anche i dipinti del Museo Boijmans Van Beuningen, della Gemäldegalerie der Academie der Bildenden Künste (Vienna), della Staatliche Kunsthalle di Karlsruhe e di una collezione privata. La ricerca promette di fornire nuovi spunti in ambito storico-artistico, in ambito tecnico e sui materiali dell’opera del pittore di Delft. 

 

Premio Nazionale per le mostre

Nel 2017 il Museo Prinsenhof Delft ha ricevuto il premio, “Turing Toekenning” per il miglior progetto espositivo di un museo olandese nel periodo 2019-2020. Turing Foundation è lo sponsor principale della mostra.

 

Il Museo Prinsenhof Delft

Nel Museo Prinsenhof Delft è possibile ripercorrere cinque secoli di storia olandese attraverso tre icone: Guglielmo d’Orange, i Maestri di Delft e il Blu di Delft. Il 10 luglio 1584 il Museo Prinsenhof Delft è stato teatro di uno degli eventi più importanti e tragici della storia dei Paesi Bassi; è qui che venne ucciso Guglielmo d’Orange, il “padre della patria” e antenato del re Guglielmo Alessandro. Nel museo scoprirete quanto Delft abbia influito sullo sviluppo dei Paesi Bassi.

 

“Delft e il Secolo d’oro” 

Nel 2019 Delft si colora tutta “d’oro”, con un programma culturale di un intero anno dedicato al Secolo d’Oro di Delft (XVII secolo), inserito nel contesto della Delft di oggi, www.delft.com. “Delft e il Secolo d’Oro” fa parte dell’anno tematico scelto a livello nazionale “Rembrandt e il Secolo d’Oro”, 

www.rembrandt-2019.com

 

Informazioni per i visitatori:
Dal 1 marzo al 1 settembre il museo è aperto 7 giorni a settimana dale 11:00 alle 17:00.
Dal 1 settembre al 28 febbraio, il museo è aperto dal martedì alla domenica dale 11:00 alle 17:00.
Il museo resterà chiuso durante il Giorno del Re (27 aprile), Natale e Capodanno.

Per saperne di più: https://prinsenhof-delft.nl/agenda/tentoonstellingen-uitgelicht/pieter-de-hooch-in-delft-from-the-shadow-of-vermeer 

 

Museum Prinsenhof Delft
Sint Agathaplein 1
2611 HR Delft

Festival Internazionale degli Aquiloni sulla spiaggia più famosa d’Olanda

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Dal 1978, più di 100 appassionati di aquiloni provenienti dai Paesi Bassi così come dal resto del mondo fanno volare le proprie creazioni durante l’ultimo weekend di settembre per dare vita ad un meraviglioso spettacolo nel cielo sopra la spiaggia di Scheveningen. Non c’è evento più festoso e colorato dell’International Kite Festival di Scheveningen per celebrare l’addio all’estate sulla spiaggia più famosa d’Olanda. Quest’anno il festival verrà celebrato sabato 28 e domenica 29 settembre.

Giunto alla sua 42esima edizione, il Festival Internazionale degli Aquiloni è diventato un appuntamento immancabile per tutti gli appassionati di quell’oggetto volante che – inventato dai cinesi 2800 anni fa – è vincolato a terra da un filo e trasportato nel cielo dal vento.

Aquiloni di tutte le forme e le dimensioni: orsacchiotti e uccelli, elefanti e pesci, stelle e comete, a centinaia nel cielo della porzione meridionale della spiaggia di Scheveningen, dove il festival si svolge. E accanto ai più svariati e sorprendenti aquiloni, questo weekend è l’occasione perfetta anche per i più sportivi: oltre al già diffuso kite-surf, anche performance di kite-yachting, kite-skiing e kite-skateboarding. Ogni sport che può essere praticato grazie ad una vela è il benvenuto a questo Festival. Il festival culminerà nell’esibizione di kite-flying, prevista per sabato 28, che riempirà il cielo di Scheveningen di luci, vele e atleti volanti.

Per saperne di più: http://vliegerfeestscheveningen.nl/ 

Scheveningen Strand
Strandweg
 

Rembrandt – Velázquez, Rijksmuseum Amsterdam: dall’11 ottobre 2019 al 19 gennaio 2020

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Rembrandt – Velázquez: i maestri olandesi e spagnoli del Secolo d’Oro a confronto per la prima volta. Una straordinaria selezione di dipintI del XVII secolo, tra cui per la prima volta alcune delle più importanti opere di Rembrandt van Rijn, Diego Velázquez, Frans Hals, Bartolomé Murillo, Johannes Vermeer e Francisco Zurbarán, sarà oggetto di una mostra senza precedenti, che vede la collaborazione del Museo del Prado di Madrid (che celebra i 200 anni dalla fondazione) e del Rijksmuseum di Amsterdam, in occasione dell’Anno tematico 2019 “Rembrandt e il Secolo d’oro”.

Il XVII secolo é considerato il Secolo d’Oro sia dei Paesi Bassi che della Spagna; un periodo di grandiose conquiste artistiche, che ha visto l’imporsi di due dei più grandi pittori della storia: l’olandese Rembrandt e l’iberico Velázquez. Nella mostra dipinti di noti maestri olandesi e spagnoli saranno esposti in coppia, combinando due opere – una per ogni Paese – per esplorare, per la prima volta, gli stimolanti e spesso sorprendenti dialoghi che inevitabilmente sorgono tra i dipinti. In un periodo di guerra e di tensioni politiche, le tradizioni artistiche olandesi e iberiche sembravano avvicinarsi più di quanto si pensi. Accoppiando i dipinti insieme, la mostra fa luce su questi punti di contatto, anche se a volte le differenze possono sembrare più forti delle somiglianze. Ogni coppia di quadri ha alle spalle una storia, incentrata sulla religione, la fede, la ricchezza, il potere, i tratti artistici specifici, la luce o la composizione.

Le combinazioni non sono da intendersi come fisse e indiscutibili: al contrario, invitano il pubblico ad ascoltare le proprie sensazioni ed esternare i propri sentimenti nell’interpretazione dei quadri.

La mostra offrirà ai visitatori l’opportunità unica di essere parte di numerosi incontri tra dipinti olandesi e spagnoli; di vedere le differenze tra loro, ma anche le loro somiglianze, e infine di godere della bellezza della selezione complessiva, che coinvolgerà anche i più appassionati cultori di questo indimenticabile periodo di eccellenza dell’arte pittorica europea.

Informazioni pratiche:
Il museo è aperto tutti i giorni dell’anno dalle 9:00 alle 17:00.

Rijksmuseum
Museumstraat 1
1071 XX Amsterdam

Per maggiori informazioni: www.rijksmuseum.nl