La Via dei Bambini in Repubblica Ceca

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Se pensate che in Repubblica Ceca ci siano solo vecchie pietre e noiosi musei, vi sbagliate di grosso. Arte, architettura, storia, svago e sport sono sempre declinati in formato famiglia. Accanto a grandi parchi verdi dove dedicarsi ad attività open air, anche funambolesche, castelli fatati, vecchi treni a vapore, laboratori per piccoli scienziati pazzi, mondi vecchi e nuovi da esplorare, itinerari dedicati. La vacanza in Cechia, indipendentemente dall’età anagrafica, può essere sempre vissuta con gli occhi, curiosi ed entusiasti, dei più piccoli.

Ce n’è davvero per tutti i gusti e le aspirazioni. Piccoli scienziati, esploratori, avventurieri, naturalisti, possono cimentarsi con le proprie passioni, apprendendo attraverso il gioco. La noia in Repubblica Ceca è bandita e ogni gita si trasforma in un’avventura indimenticabile. L’intero territorio offre spunti irresistibili per giornate in famiglia dense di emozioni. Regione per Regione, dalle città alla campagna, dalla pianura alla montagna, dal passato al futuro, la Via dei Bambini è una tentazione per tutti, adulti compresi, che non solo faranno felici i propri piccoli, ma ritorneranno anche loro un po’ bambini. Vi proponiamo quindi un itinerario modulabile e personalizzabile, attraverso l’intero Paese e attraverso mondi tutti diversi e curiosi.

Praga senza età
Nella capitale la prima, grande attrazione per un pubblico dai 0 ai 99 anni è certamente il famoso Zoo di Praga, tra i più belli del mondo. In diverse ambientazioni vivono poco meno di 690 specie animali, tra cui il rarissimo gaviale del Gange: un tipo di coccodrillo, unico sopravvissuto della famiglia dei Gavialidi, stanziato esclusivamente in India e in Nepal. Quello di Praga è l’unico zoo europeo a ospitarne degli esemplari. Con ben 12 padiglioni e oltre 150 esposizioni, il giardino zoologico vanta tra gli altri anche il Children’s Zoo: un’area speciale dove i cuccioli di uomo entrano in contatto con gli animali domestici e imparano a prendersene cura. Niente male nemmeno la Riserva Bororo, area gioco le cui ambientazioni si ispirano alla Foresta Amazzonica. Inoltre, all’interno del parco è possibile percorrere un sentiero geologico lungo il quale i piccoli possono scavare in cerca di riproduzioni perfette di antichi fossili.
Dai miracoli della natura a quelli dell’uomo. Al Museo Nazionale della Tecnologia, una serie di esposizioni interattive permettono di scoprire i segreti nascosti dietro le tante conquiste tecnologiche dell’uomo, a partire dalle numerose macchine di uso quotidiano cui non sapremmo più rinunciare ma che a qualcuno un tempo toccò inventare. Dal funzionamento della lavatrice a quello della macchina fotografica, dal televisore all’aeroplano, i piccoli –ma sicuramente anche i grandi- resteranno a bocca aperta.
Per toccare il cielo con un dito basta invece prendere la funicolare che conduce in cima alla collina di Petrin e qui arrampicarsi in vetta alla Tour Eiffel ceca, copia perfetta seppur in scala ridotta di quella francese. Dai suoi 66 metri di altezza (niente paura, se preferite c’è l’ascensore!) si gode di un panorama letteralmente mozzafiato sulla città e i suoi dintorni. Accanto alla torre panoramica, anche un castello in miniatura, con tanto di labirinto degli specchi…
Sempre a Praga, nel quartiere Smichov, i piccoli visitatori dai 4 anni in su non vorranno perdersi il Regno delle Ferrovie: i ragazzini si entusiasmano per i modellini di treni e di automobili che si danno la precedenza agli incroci, per l’alternarsi della modalità giorno e della modalità notte o per le miniature di edifici importanti. E’ persino possibile pilotare i treni, mentre i più piccoli impazziscono per lo spazio loro dedicato con i trenini Lego.
Ciack, si gira. Al Karel Zeman Museum, i bambini possono emulare le avventurose peripezie del Barone di Munchausen e scoprire i segreti della regia di film d’azione. Proiezioni, postazioni interattive, effetti speciali, suggestioni ed escamotage virtuali rendono il tutto assolutamente verosimile.

Boemia centrale: parchi per tutti i gusti
C’è tanto da vedere, e da fare, nel cuore della Regione attorno alla capitale. Parchi verdi, di divertimento, avventura e acquatici… un vero spasso per tutti, grandi e piccini.
Avete mai visto uno stagnino all’opera? Vi aspetta al Botanicus di Ostrá, un villaggio dove risprofondare nelle atmosfere medievali, assistere a dimostrazioni di antichi mestieri e addirittura provare a cimentarvicisi. La situazione è talmente realistica, che occorre innanzitutto cambiare le corone ceche in groat, le antiche monete britanniche, unica valuta accettata in questa bolla sospesa nel tempo. Vi basteranno pochi spiccioli per provare la caccia all’oro, produrre un foglio di carta o creare una saponetta alle erbe. E a proposito di erbe, potrete godervi un pranzo sano a chilometro zero, a base di prodotti dell’orto locale. Per digerire, una bella passeggiata nei giardini ben curati, dove un labirinto verde aspetta i bambini. E nel weekend, ci sono anche gli artisti di strada!
Un bel viaggio nel passato, anche se non tropo lontano, è anche l’invito del museo all’aria aperta Vysoký Chlumec, perfetto per i bambini a partire dai 6 anni. Qui sono state reimpiantate case e fattorie tipiche di qualche secolo fa, provenienti dall’intera regione di Pribram e rappresentative di come si viveva e lavorava un tempo in campagna. Oltre a una ricca collezione di attrezzi antichi, la ricostruzione di ambientazioni uniche: dalle vecchie cucine tutte annerite dove si cucinava e si affumicava sul grande focolare aperto, fino al mulino a pietra dove si macinavano i cereali. Spesso, ad animare il grande villaggio sono feste dedicate al folklore e all’artigianato locali.
Al Mirakulum Park, i sogni dei bambini diventano realtà. Ad attenderli è un vero e proprio regno della fantasia, con tanto di castello… Ma attenzione, potrebbe non essere accessibile a tutti. I piccoli avventurieri dovranno raggiungere le sue 8 torri lungo percorsi arditi: tunnel, ponti di corda, cunicoli sotterranei e scale a pioli. E le sfide nel regno non finiscono mai: labirinti, una città sugli alberi, scivoli ecc. In estate, poi, c’è il parco acquatico con tante attrazioni. Per i più piccoli, ci sono un’enorme sabbiera in cui giocare e uno zoo interattivo.
Un vero e proprio tuffo nel divertimento vi attende invece all’Aquapalace Praha, il più grande di tutta l’Europa Centrale. Un luogo rinfrescante, rilassante ma anche e soprattutto elettrizzante. Qui le sfide adrenaliniche nell’acqua non mancano: scivoli ripidissimi e lunghissimi (è qui quello più lungo del Paese), coperti e scoperti, a spirale… Per non parlare delle onde artificiali. A incombere sul Palazzo del Tesoro c’è persino un galeone dei pirati. Non mancano nemmeno l’Acquario e il Centro Wellness.
Infine, per piccole romantiche e piccoli avventurosi, ecco anche un castello vero: quello di Loučeň, tra le residenze della stirpe Thurn und Taxis. A condurre le visite guidate saranno la Principessa Carolina o la Principessa Marie, oppure un loro valletto. Tra una tavola imbandita e la camera dei giochi, bisognerà cercare il gatto di casa che si è smarrito, individuare i passaggi segreti del castello, scoprire che cosa si nasconde nelle soffitte e superare i vari labirinti dei giardini reali. E chissà, magari potreste capitare proprio durante una delle tante feste organizzate a corte…

Boemia meridionale: avventure e acquolina
Dimenticate cellulare, Ipad e consolle… qui la sfida è a mani nude. Nei monasteri di Český Krumlov siete chiamati a provare a scrivere non schiacciando un tasto ma destreggiandovi con una vera penna d’oca e l’inchiostro del calamaio, non a sparare con armi virtuali ma a improvvisarvi alchimisti mescolando la vostra personalissima pozione, non a indossare occhiali 3D ma a riscoprire la bellezza dei giocattoli di un tempo. Niente paura però: un po’ di (sana) tecnologia c’è anche qui, per aiutarvi tramite postazioni interattive a rivivere epoche passate e praticare mestieri dimenticati. Ammodernati a dovere, i tre monasteri di Český Krumlov riescono a incantare e coinvolgere le nuove generazioni, senza tradire le vecchie tradizioni. Un percorso culturale e didattico ben studiato, svela non solo la storia passata ma anche il modus vivendi dei monaci e le meraviglie del Medioevo. Tantissimi, poi, i laboratori per bambini, che si improvvisano vetrai, sarti, calzolai, vasai, panificatori, cuochi e persino rilegatori di libri.
Se volete far felici i vostri piccoli, non potete mancare una visita allo Zoo di Hluboká, che è anche centro recupero animali. Sono ben 2500 quelli ospitati qui, provenienti da tutta Europa e dal mondo, alloggiati in habitat il più possibile simili a quelli originari. Per un’esperienza completa di avvicinamento alla fauna, lo zoo consente ai piccoli di accudire e nutrire alcuni animali, imparare le abitudini di quelli selvatici grazie a un’area didattica interattiva, osservare quelli notturni durante speciali tour by night. Grazie a un ponticello di legno sullo stagno, si possono ammirare anche pesci e anatre. Per non tralasciare proprio nessuno, infine, c’è un museo con scheletri di specie da tempo estinte.
Stanchi di fare “semplicemente” gli spettatori? Avventure e grandi scoperte attendono i piccoli curiosi al Parco Zeměráj. Un parco naturale pieno zeppo di sorprese: un’area archeologica, un borgo medievale, un labirinto di legno, un intero villaggio di giochi, caccia al tesoro, tiro con l’arco, un sentiero da percorrere rigorosamente a piedi nudi e giochi acquatici.
Per gli artisti in erba, ecco la Sladovna Písek Malthouse. Si tratta di un antico edificio un tempo adibito alla produzione del malto e poi caduto in disgrazia, oggi restaurato e trasformato in una galleria d’arte per bambini e ragazzi. Qui le mostre non sono solo da guardare: è obbligatorio toccare e interagire! Niente lunghe e noiose didascalie, ma percorsi ludici e interattivi che coinvolgono anche i più piccoli. Attraverso le immagini, il colore, le seduzioni e le suggestioni i visitatori usciranno con un concetto nuovo e soprattutto entusiasmante di quello che è l’arte. Oltre alle esposizioni permanenti, la galleria ospita continui eventi.
Per prendere i vostri cuccioli per la gola, infine, ecco i Musei della Cioccolata e del Marzapane, rispettivamente nei centri di Tábor e Třeboň (a un’ora di auto l’uno dall’altro). Un filo di acquolina lega queste due città, dove sono di casa altrettante specialità, perfette da degustate sia singolarmente che in abbinata. In entrambi i musei, i visitatori non si limitano a osservare, deglutire e assaggiare, ma si improvvisano pasticceri, grazie a speciali laboratori di lavorazione delle due materie prime.

Parco Nazionale di Šumava (Selva Boema): a tutta natura
Al confine con la Germania, la Selva Boema è una sconfinata area verde protetta dove far conoscere la natura ai vostri bambini, dal didentro, direttamente sul campo. Due i centri visitatori del Parco: uno a Srní e uno a Kvilda. Nel primo si impara tutto sui lupi e le loro abitudini. Da un ponte a 3-4 metri dal suolo si osservano i predatori raccolti in branco dentro un recinto. Un sentiero didattico con pannelli illustrativi descrive fauna e flora locali. Nel secondo centro è invece protagonista il cervo, cui sono dedicati pannelli illustrativi, sentieri didattici, punti d’osservazione e materiali multimediali. Anche gli altri animali selvatici e il loro habitat vengono spiegati ai bambini.
Dove trovare creature fantastiche fuori da mondi fantastici? Qui, nella Selva Boema che pare essere popolata di elfi, spiritelli e altre magiche creature. Questi e altri bizzarri personaggi abitano il Fairy-Tale Cottage.
L’Active Park di Lipno è perfetto per piccoli (e grandi) scatenati. Qui si può praticare ogni tipo di sport e lanciarsi in diverse avventure. Ci sono il parco delle corde, quello per le peripezie in bici, una pista per bob estivo, un fantastico parco giochi interamente in legno, un percorso sospeso tra gli alberi che culmina in una grande torre panoramica, realizzata con una grande spirale in legno, il cui culmine offre una vista mozzafiato.
Per piccoli cavalieri e piccole principesse ecco anche un maniero tutto vero… Speciali visite guidate a misura di bambino svelano tutti i segreti del castello di Kašperk, spesso utilizzato anche come set cinematografico. I piccoli scoprono che cosa significava essere allevati come nobili, come si svolgevano le danze e i giochi di un tempo, quali erano i giocattoli a corte e come indossare un’armatura. Nel frattempo, mamma e papà possono concedersi un tuffo nella storia. Poi ci si ritrova tutti insieme nel cortile del castello per una golosa merenda medievale, a chilometro zero.

Boemia occidentale: marionette, fiabe, boschi incantati e adrenalina
Emozioni per tutti a Ovest di Praga, in particolare nella zona tra Pilsen –patria dell’omonima, celebre birra- e la Foresta dell’Alto Palatinato. Romanticoni, sognatori, aspiranti scienziati e temerari avranno un bel daffare da queste parti…
Techmania, a Pilsen, è un avveniristico centro scientifico, dove la matematica e la fisica diventano un gioco letteralmente da ragazzi. Qui non solo è possibile, ma doveroso toccare tutto, esplorare, sperimentare… Divertendosi, i bambini scoprono tutti i segreti della natura e della scienza. Per esempio, imparano come funzionano il sottovuoto, la scossa elettrica, il forno a microonde, quante calorie il giorno si consumano con un lavoro sedentario e uno faticoso. C’è uno spazio anche per i piccolissimi, dove fare esperienze e giochi sensoriali con vari materiali. Non manca nemmeno il Water World, da cui è impossibile uscire asciutti! Grazie alla mostra “Il futuro nel piatto”, i piccoli familiarizzano con il cibo, i suoi valori nutrizionali e apprendono i principi di una corretta alimentazione. Vietato, infine, andarsene senza aver visitato il planetario 3D.
Dopo tanta scienza, sempre a Pilsen, ecco un po’ di sana, vecchia “magia”. Il Museo delle Marionette, ospita oltre 300 esemplari di splendidi pupazzi con i fili, la cui antica produzione è tra i vanti artigianali di Praga e di tutta la Cechia. Ce n’è davvero di tutte le epoche e di tutti i tipi. Non mancano ovviamente spettacoli animati, lezioni su come si manovrano le marionette e la possibilità di improvvisare una storia dietro il micro-sipario.
Nei dintorni di Pilsen, all’Offpark Sušice, i più scatenati (comunque a partire dai 6 anni) saranno travolti da un’ondata di adrenalina pura. Ci sono spazi e sfide per tutte le età. C’è da arrampicarsi, lanciarsi con le corde, correre, saltare, attraversare ponti traballanti, dondolare nel vuoto e persino fare rafting sul fiume. Gli adulti possono anche sfidarsi a paintball.
Al castello di Švihov e nei suoi dintorni ci si può muovere sulle orme di Cenerentola. E’ stato infatti girato qui il film-tv “Tre nocciole per Cenerentola”, insolita versione della celebre fiaba di Perrault, in cui la ragazza vessata dalle odiose sorellastre è una cacciatrice, vive ai margini del bosco e qui trova non solo il principe ma anche tre nocciole magiche che la aiuteranno. Le visite al castello dedicate ai bambini sono particolarmente suggestive e c’è persino la possibilità di noleggiare costumi d’epoca o di mettersi alla prova con arco e frecce… Nei dintorni del maniero, un sentiero di circa 3,5 chilometri (percorribile eventualmente con le biciclette offerte a noleggio) conduce sempre sulle orme dell’antica favola e della sua rivisitazione cinematografica.
Altro castello, altre avventure. A quello di Velhartice si possono provare antiche armi da difesa come l’arco, il trabocco, la balestra. Ma anche giocare a scacchi, birilli russi e a risolvere enigmi. In particolari occasioni, poi, il castello risprofonda nel Medioevo allestendo un vero e proprio campo militare, proponendo non solo la cucina dell’epoca ma anche giochi e tenzoni dimenticati, nonché raccontando gli antichi mestieri, come per esempio quello del cerusico, una specie di antenato del chirurgo.

Karlovy Vary: a tutta salute (e divertimento)
Sempre in Boemia occidentale, una nota a parte merita il territorio, verdissimo, attorno a Karlovy Vary, perla termale rinomata in tutto il mondo fin dai tempi antichi per le sue acque benefiche. Se mamma e papà desiderano regalarsi coccole e benessere tra bagni termali e Spa di ottimo livello, i bambini non devono rinunciare al divertimento. Insieme, grandi e piccini, possono intraprendere per esempio i 24 chilometri di itinerari cicloturistici disegnati tra le montagne e nel grande parco intorno a Jáchymov. Il percorso Azur, in particolare, è dedicato ai piccoli biker e ai principianti e una comoda seggiovia conduce alla partenza. Per una scossa di adrenalina, invece, ecco il parco delle funi di Svatý Linhart, con diversi percorsi e sfide per piccoli (e grandi) temerari. Il centro si trova a un soffio dalla foresta protetta di Linhart, dove ammirare in libertà cervi, daini e cinghiali.
Da vedere, il Boehminium: un parco in miniatura dove visitare l’intera Repubblica Ceca con le sue principali attrazioni in pochi passi. Tra i 5 parchi del suo genere più grandi d’Europa, sfoggia 75 siti cechi in versione mignon. Alla curiosità e allo stupore per i piccoli visitatori si aggiunge l’emozione di non essere affatto piccoli: anche i bambini qui sono (quasi) come Gulliver e si muovono con passi ciclopici tra monumenti-cameo. A seconda del periodo dell’anno, poi, si può incappare in uno dei numerosi eventi tra il fiabesco e il folkloristico organizzati nel parco.
Nella Fattoria didattica Bernard se ne vedono davvero di tutti i colori. Si perché qui, oltre a familiarizzare con animali da cortile e da stalla, ci si trasforma in artigiani provetti. I bambini possono disegnare e confezionare magliette personalizzate, produrre candele e saponette profumate, scoprire la delicata arte dell’ebanista o apprendere il mestiere dell’apicoltore.
Un percorso guidato dedicato espressamente ai bambini, con tanto di materiale a tema fiabesco confezionato ad hoc, entusiasma i piccoli visitatori dei castelli di Becov nad Teplou. I manieri sono infatti due, intervallati da splendidi giardini e collegati da un tunnel. Alla fine del tour i bambini potranno fare una riflessione su quanto appreso sulle dimore, i loro abitanti, gli usi e i costumi dell’epoca e riceveranno non solo un attestato di partecipazione ma persino il “titolo nobiliare” ad honorem. Da non perdere nemmeno il vicino orto botanico, dove non solo ammirare le varie specie coltivate ma anche partecipare a laboratori creativi con materiali naturali.

Boemia settentrionale: tutti in fattoria!
In Boemia nordoccidentale, ai piedi dei bellissimi Monti Metalliferi, i vostri piccoli imparano a conoscere, apprezzare e rispettare la terra “a tutto tondo”: fattorie biologiche, sconfinati spazi verdi dove giocare, oscure miniere da esplorare… il mondo è davvero fantastico.
La missione dell’Eco-Fattoria Klouček a Klíny è quella di sensibilizzare fin da piccoli all’ecologia e al rispetto del pianeta. Qui si recuperano i mestieri e i metodi produttivi di una volta, decisamente ecosostenibili. I bambini apprendono come cardare la lana, usare l’arcolaio e manovrare un telaio. Oppure trasformano la cera d’api in profumate candele.
Sempre a Klíny ecco uno straordinario complesso sportivo all’aperto, pensato appositamente per i bambini con attrazioni ma anche servizi su misura per famiglie. Ci sono scivoli, funi, trampolini, pareti da arrampicata, taboga, bike-park e tanto altro. Volendo, i piccoli possono essere affidati a istruttori esperti.
Le miniere di argento e rame di Hora Svaté Kateřiny sono ormai in disuso, ma continuano a sfoggiare il loro misterioso fascino al pubblico, che può visitare gli antichi cunicoli. Le gallerie sono ben 64. Quando ne avrete abbastanza del buio e degli spazi angusti del sottosuolo, tornate alla luce e regalatevi il panorama sconfinato offerto dalla torre Hláska.
Nell’era dei videogame e di Internet, chi non prova almeno un po’ di nostalgia per i cari, vecchi giocattoli in legno? Forse solo chi non li ha mai conosciuti o maneggiati. Rimediate subito portando i vostri figli in visita alla NBW, antica fabbrica locale ancora in attività. E’ possibile persino provare a lavorare il legno e produrre un proprio manufatto.
I più piccoli impazziranno alla fattoria Selský dvůr, popolata da cavalli, pony, asini, capre, pecore, maiali e conigli… Ai bambini viene insegnato come sellare un cavallo, vengono mostrate le scuderie e proposto il battesimo della sella.
Diversi spunti anche nella zona di Česká Lípa e dei Monti Jizera: lo Zoo di Liberec, famoso per le sue tigri bianche e altri animali rari; il centro scientifico iQLandia dove fare esperimenti, apprendere giocando e persino indossare i panni di un astronauta; il centro sportivo e ricreazionale Vrchbela con percorsi didattici, pista di pattinaggio e persino tre splendidi castelli in miniatura; il parco acquatico Staré Splavy con le sue atmosfere caraibiche e infine la fabbrica del vetro di Ajeto dove ammirare tutte le fasi della produzione e partecipare a quella “magica” della soffiatura.
Per una eccitante vacanza a tutta natura consigliamo infine il cosiddetto Paradiso Boemo, splendida area protetta e sotto l’egida Unesco. Qui gli agenti atmosferici hanno scolpito nel tempo dei veri e propri capolavori geologici nelle rocce di arenaria. Ognuno può leggere nei pinnacoli volti umani, animali e statue; nessuno può negare l’eccezionalità e la magia di questi luoghi.
Passa di qui anche la Greenway Jizera, la ciclovia di 190 km che parte dalla sorgente del Jizera al confine polacco e conduce fino al punto in cui si getta nell’Elba, nei pressi di Praga. Il tratto Malá Skála-Turnov è particolarmente affascinante. Il paesaggio qui è dolcemente ondulato e quindi l’itinerario è fattibile anche per i bambini, in ogni caso si può optare per percorrerlo in battello, sul fiume. Lungo il percorso incontrerete comunque scorci indimenticabili, antichi castelli, ruderi affascinanti e borghi rurali dalle architetture tipiche.
Il parco avventura Šťastná země propone sfide per tutti i gusti: pareti da arrampicata, trampolini, teleferica, un geoparco nascosto nel bosco, minizoo e persino un modellino in legno d’acacia del Castello Trosky.
“La città delle fiabe” è il nome di un festival in calendario ogni anno la seconda settimana di settembre a Jičín, dove trascorse l’infanzia un celebre autore di favole ceco (Václav Čtvrtek). In quell’occasione, la città è in mano ai bambini. In programma incontri, giochi, laboratori, spettacoli e tanto altro. In città c’è anche il Museo dei Giocattoli.
Nei castelli di Staré Hrady, un mondo fatato aspetta i vostri figli. Ma attenzione ai draghi! Ce ne sono più di 30 tipi in agguato. Non mancano nemmeno elfi, nani, spiritelli, streghe e altre creature.

Boemia orientale: paesaggi vertiginosi
Chi considera la montagna noiosa e monotona, qui avrà di che ricredersi. A parte la varietà di paesaggi, lo spettacolo della natura e il clima salubre, tra la corona di monti della Boemia orientale si nascondono attrazioni inattese, per tutta la famiglia. I Monti Giganti, un capolavoro della natura vasto 361 chilometri quadrati, sono solcati da sentieri-avventura a più tappe, lungo i quali anche la camminata diventa un gioco. Il più avventuroso è però certamente il Tree Top Trail nel Parco Nazionale dei Monti Krkonoše, bellissimo percorso di un chilometro e mezzo tra le chiome degli alberi, sospeso a 24 metri d’altezza. Il tour (per i più pigri) culmina ai piedi di una fantastica torre panoramica in legno, a spirale, alta 45 metri. Il percorso, tra l’altro, è accessibile davvero a tutti, in quanto privo di barriere architettoniche.
E’ molto più di un semplice zoo quello di Dvůr Králové. Si tratta infatti di un vero e proprio Safari Park, dove è possibile incontrare fino a 2.500 animali in un solo giorno. Basta noleggiare una macchina attrezzata e avventurarsi. Non mancano un parco di funi, la possibilità di improvvisarsi ranger del parco e di dormire all’aperto o in bungalow, per ascoltare i suoni notturni della Savana.
Il parco avventura Pecka conduce i piccoli direttamente dentro la natura. Qui si osservano le formiche giganti, le favolose corna ramificate dei cervi, l’anatomia di una vipera e altre meraviglie, dislocate in tre diverse aree tematiche.
Nella regione è ampia la scelta di resort alpini che garantiscono, oltre ad atmosfere uniche, attività per tutta la famiglia, tutti i gusti e tutte le stagioni: sport, escursioni, laboratori creativi e didattici, piscina, scuola di sci, avventure.

Hradec Králové: fascino antico
Sempre in Boemia orientale, la regione di Hradec Králové è un grande libro di storia aperto a tutti. Qui non occorre studiare, basta muoversi tra le meraviglie architettoniche e storiche del territorio per respirare aria d’altri tempi, resa ancora più magica da racconti favolosi e personaggi fiabeschi. La città è a misura di famiglia e verdissima: il suo favoloso parco –più cha altro un bosco- offre svago per grandi e soprattutto piccini, con sei percorsi a tema, un parco per allenamento, un parco giochi dedicato a principesse e cavalieri e persino recinti abitati da animali selvatici.
Negli immediati dintorni della città ecco un tuffo nel passato più lontano, grazie al Parco Archeologico di Všestary. Qui si apprende come vivevano gli uomini preistorici, si ammirano fedeli ricostruzioni delle loro capanne, si osserva come funziona uno scavo archeologico e si partecipa a laboratori didattici.
La Valle di Babččino (la Valle della Nonna), solcata dal fiume Úpa, è uno dei luoghi più affascinanti della regione di Hradec Králové, particolarmente cara ai cechi per aver dato i natali allo scrittore Božena Němcová, cui viene puntualmente reso omaggio con un ricco calendario di eventi culturali e appuntamenti letterari. Punta di diamante del territorio –che consigliamo di ammirare in tutta la sua estensione e bellezza dall’alto della torre panoramica, nei pressi del villaggio Žernov- è il castello di Ratibořice, immortalato, insieme ad altri scenari, in numerosi film.
Restando in tema di castelli e atmosfere magiche, non si può trascurare la cosiddetta Loira ceca, tra le destinazioni europee d’eccellenza. Proprio come accade in Francia, anche qui una teoria di 6 tra castelli e manieri è collegata dallo scorrere di un fiume: il Divoká Orlice. Ogni residenza riserva le sue avventure…
La gita alle Montagne dell’Aquila si trasforma presto in una fiaba. Ad accompagnare i bambini lungo un sentiero di favola è la principessa Katerina. Diviso in più tappe, il percorso è lungo poco meno di 11 chilometri, diviso in 8 tappe tematiche e affollato di sorprese e attrazioni, come per esempio un parco di funi e persino un laboratorio di campane.
Prima di lasciare la Boemia orientale, ricordate che sono ancora tanti gli spunti per una giornata indimenticabile da trascorrere in famiglia: il Museo del Pan di Zenzero, nascosto nel bosco ai piedi del Monte Kunětice; il Dolní Morava Resort con tanti percorsi avventura e un parco acquatico, il Museo degli Antichi Mestieri dove scoprire non solo i segreti dell’artigianato ma anche come lavorava per esempio un dentista agli inizi del XX secolo, il Museo all’aperto di Veselý Kopec dove muoversi liberamente tra abitazioni, fattorie e annessi rurali tipici dell’area a inizio ‘800. Da non dimenticare, infine, che la città-gioiello di Litomyšl ha elaborato per i bambini uno speciale tour a tappe da seguire in libertà con l’ausilio di un’apposita mappa, punteggiato di meraviglie e con tanto di premio finale a sorpresa.

Slesia e Moravia: tra passato e futuro
Spesso ingiustamente relegate all’ombra di Praga e della Boemia, in fatto di fascino Slesia e Moravia non hanno nulla da invidiare loro. Provare per credere.
Nella regione di Vysočina vi attendono il bellissimo Zoo di Jihlava, particolarmente attrezzato per i bambini, anche i più piccoli; l’Altenator Eco-Technological Centre di Třebíč, dove apprendere le basi della tecnologia e dell’ecologia in modo facile e divertente; il centro storico e il castello rinascimentale di Telč, splendidi nella loro eleganza, e aperti ai piccoli anche con visite speciali interattive e persino notturne; il Museo dei record e delle curiosità di Pelhřimov dove scoprire per esempio come è fatto lo spazzolino da denti più grande del mondo o quanto misura la sciarpa più lunga in assoluto. A Žďár nad Sázavou, infine, vi aspettano non solo un bellissimo castello, ma anche il Museo della Nuova Generazione, dove passato, presente e futuro si mescolano in una esperienza sensoriale unica.
In Moravia meridionale accogliete l’invito del parco a tema Permonium, che racconta attraverso il divertimento il faticoso mondo dei minatori e la storia dell’attività estrattiva in Repubblica Ceca. Toccare, imparare e divertirsi: sono tre le parole d’ordine al centro scientifico VIDA! dove i fenomeni naturali e i segreti dell’universo vengono svelati con successo anche ai piccolissimi. Cervello a riposo, refrigerio e puro divertimento invece al Parco acquatico Moravia, il top nel suo genere nel Paese, con ben 20 attrazioni distribuite in 12 piscine, di cui alcune ad acqua termale. Per incontrare la grande passione di tutti i bambini, i dinosauri, occorre invece recarsi al Dinopark Zoo di Vyškov, dove i giganti primordiali sono protagonisti di ricostruzioni fedeli e a grandezza naturale, ma anche di un parco giochi a tema, di proiezioni 4D e altre attrazioni. Grazie a uno speciale tour in costume d’epoca, il viaggio nel passato tra i corridoi e i saloni del castello di Milotice entusiasmerà particolarmente i vostri cuccioli dalle fantasiose menti.
Una scorpacciata di musei, mai noiosi, vi aspetta in Moravia orientale. Consigliamo il Museo all’aperto della Vallachia, che raccoglie una serie di antiche abitazioni dalle architetture in legno, tipiche di questa storica regione morava. Visitarlo è come sprofondare nel tempo, apprendendo come si viveva, lavorava e coltivava in campagna nel XIX secolo.
Sempre avidi avventure, i bambini non potranno non apprezzare una visita al Film Node di Zlín. Qui potranno “spiare” al lavoro i creatori di pellicole d’animazione e persino provare a produrre da soli un corto. Il tour degli studios si rivelerà davvero interessante.
Meritano sempre una visita anche lo Zoo di Zlín, prima destinazione turistica in assoluto in Moravia, e lo Zoo di Metallo di Staré Město: una collezione davvero originale di 250 animali realizzati a grandezza naturale riciclando rottami di ferro.
In Moravia centrale e sui Monti Jeseníky consigliamo lo Zoo di Olomouc con anche una sezione dedicata agli animali marini; il Parco Sportivo di Hrubá Voda con persino un trampolino per bungee-jumping e tante soprese sugli alberi e sottoterra; il Centro Ecologico di Sluňákov dove intraprendere percorsi a tema e sensoriali; l’antica cartiera di Velké Losiny (non lontano da uno splendido castello rinascimentale, visitabile), in attività dal XVI secolo, cui è stato affiancato un Museo della Carta.
Con una comoda seggiovia si raggiunge il Kouty nad Desnou Resort: splendidi panorami, sentieri didattici, un museo all’aperto, bike-park, pista di pattinaggio e un’infinità di percorsi per il trekking.
Tra la Moravia settentrionale e la Slesia ecco altre tentazioni irresistibili per piccoli curiosi e scatenati. Ad Ostrava, capoluogo dalle atmosfere quasi lunari grazie agli scheletri di numerosi impianti siderurgici ed estrattivi oggi riconvertiti, li aspetta per esempio lo Svet Techniky, grande centro scientifico e tecnologico dove scoprire come funzionano tutte le “diavolerie” di uso quotidiano cui siamo ormai abituati. Dalla prima macchina a vapore fino alle più recenti invenzioni robotiche, il progresso è raccontato tutto nei suoi padiglioni. E i piccoli si divertono un sacco grazie a postazioni interattive, simulazioni di volo, laboratori ecc. Dalla scienza alla natura, sempre a Ostrava è imperdibile lo Zoo, realizzato ai margini della città, in un magnifico ambiente verde punteggiato di stagni. Richiestissimo il safari su trenino, attraverso le ambientazioni africane e asiatiche, tra giraffe, antilopi e altri ungulati.
Per scoprire la vita dura dei minatori di un tempo e contemporaneamente vivere un pizzico di avventura, regalatevi una visita al Landek Park, vasto sito minerario oggi museo, attraversato in lungo in largo da un trenino da miniera originale.
E’ invece un vero e proprio treno, storico, a vapore e a scartamento ridotto, quello che percorre la linea Třemešná-Osoblaha. La lentezza consente di ammirare appieno la bellezza dei paesaggi alle pendici dei Monti Jesenik, risparmiati dallo sviluppo industriale e solcati da una rete di percorsi cicloturistici e sentieri escursionistici. A seconda del periodo dell’anno partono treni speciali, a tema, che entusiasmeranno i bambini.
Se avete in programma una gita a Bílá, mettete in conto che i vostri piccoli non vorranno più venire via dal Parco estivo e a funi loro dedicato. Tra sport, giochi, sfide adrenaliniche, avventure, attrazioni acquatiche e non, la giornata volerà in un lampo.

La vacanza attiva. In famiglia.
La Repubblica Ceca non è solo uno scrigno infinito di sorprese storiche, architettoniche e una riserva di parchi gioco, divertimento e avventura, ma anche e soprattutto una sconfinata palestra verde sotto il cielo. Dove praticare ogni tipo di sport outdoor, anche con i bambini al seguito. I piccoli gradiranno certamente le sfide in bicicletta, i giochi nell’acqua, le passeggiate… Non c’è che l’imbarazzo della scelta. Il territorio ceco è solcato complessivamente da ben 5.300 chilometri di percorsi cicloturistici, per tutte le gambe. Laghi e fiumi con spiagge attrezzate invitano a belle nuotate e tutta una gamma di sport acquatici divertenti e qualche volta persino adrenalinici. Quanto a scarponcini e zaino, sono 40.000 i sentieri ben tracciati, di varia difficoltà e anche transnazionali. A piedi o in bicicletta mettete comunque in conto di fermarvi spesso: non per la fatica, ma per la varietà di attrazioni irresistibili che incontrerete lungo il percorso. Dalla pianura alla montagna, passando per le colline, incapperete in giardini zoologici, fattorie didattiche, centri sportivi e ricreativi, antiche abbazie, siti minerari, regali castelli, laboratori artigianali, musei interattivi, parchi avventura e acquatici, insoliti fenomeni geologici…
In inverno, poi, la palestra verde si trasforma in un fantastico circo bianco, dove godersi fiabeschi paesaggi di neve, ma anche praticare sci di fondo e da discesa, snowboard, passeggiate con le racchette, slittino, bob,

Praga kid’s friendly Nostalgica o avveniristica, la capitale seduce anche i più piccoli

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L’interesse per il passato, la curiosità per il futuro, lo spirito d’avventura, la passione per il mistero, la vocazione per il gioco… città magica per eccellenza, Praga sa bene come quali tasti toccare con i bambini.
Non abbiate remore a portarli con voi e lasciate anzi che siano loro a trascinarvi in un’esperienza indimenticabile, che in fondo non ha età.

A chi viaggia con i piccoli, la capitale ceca offre –oltre che strutture specializzate e servizi ad hoc- un’ampia gamma di luoghi dove condurli, raccolti nella speciale mappa “Praga con i bambini”, disponibile in italiano gratuitamente presso gli uffici turistici. Non solo monumenti e musei, testimoni di un passato affascinante e avventuroso, ma anche tracce di intramontabili leggende, spazi verdi, zoo e parco giochi, passeggiate e gite insolite, parchi acquatici, collezioni speciali e tappe golose.

Musei divertenti

I bambini amano i racconti di cavalieri e principesse, portateli dunque al Museo Municipale per scoprire la storia della città, come vivevano i suoi primi abitanti, come da semplici fortezze isolate si siano creati palazzi signorili e tante altre curiosità. Quale bambino, poi, non è impazzito per treni e trenini? Tappa obbligata allora al Regno delle Ferrovie, con modellini di treni e di automobili che si danno la precedenza agli incroci, per sfilare tra miniature di edifici importanti. Il Museo Nazionale della Tecnica affascina i ragazzi con una straordinaria collezione di invenzioni tecniche, apparecchiature e mezzi di trasporto di ogni periodo storico. Se questi non bastassero e alla parola “museo” i piccoli dovessero ancora storcere il naso, fateli ricredere una volta per tutte portandoli al Museo dei Giocattoli, al Castello, che raccoglie giochi, bambole, carrozzine, macchinine, trenini e orsetti di pezza dall’antichità fino ai giorni nostri. E per le bambine c’è anche una collezione di Barbie, protagoniste anche alla Galleria delle Bambole. Gli appassionati di Harry Potter e degli incantesimi non possono mancare il Museo di Alchimisti e Maghi della Vecchia Praga, con il laboratorio del famoso alchimista Maestro Kelly. Tutte le magie possibili con i mattoncini più amati nel mondo si scoprono invece al Museo privato dei LEGO, con oltre 2500 modelli di costruzioni. E poi ci sono il Museo della Polizia, dove scoprire come funziona guardia e ladri nella vita vera e dove divertirsi nel parco giochi dei mezzi pubblici, il Museo delle Cere, dove sono riprodotti anche i più recenti beniamini dei bambini, e pure il Museo della Cioccolata, da acquolina in bocca.

Avventure outdoor

Anche in fatto di avventure all’aria aperta, a Praga non c’è che l’imbarazzo della scelta: il giardino botanico con la serra tropicale Fata Morgana, un Dinoparco sul tetto di un centro commerciale e un grandioso zoo con ben 12 padiglioni, 150 esposizioni e il Children’s Zoo: un’area speciale dove i cuccioli di uomo entrano in contatto con gli animali domestici e imparano a prendersene cura. All’Ippodromo, mentre i grandi incitano i cavalli, i piccoli possono montare i pony. E poi parchi divertimento, avventura e acquatici, fattorie ecologiche visitabili, nonché aree verdi attrezzate per pic-nic, giochi e attività sportive.

Avventure indoor

Per emozioni stellari, ci sono il Planetario e l’Osservatorio Astronomico. Magnifico l’Acquario, con luminose vasche giganti popolate di specie anche rare e “arredate” con grotte coralline. Alla MaxLasergame Arena, in una vasta area coperta e buia, giocando con i laser l’adrenalina dei piccoli sale a mille. Per non parlare dell’esperienza nella galleria del vento alla Skydive Arena, dove i bambini sopra i 5 anni possono sfidare la forza di gravità lanciandosi senza paracadute in un tunnel che simula le condizioni della caduta libera. Nel parco sportivo Gutovka i piccoli trovano parete da arrampicata, skate-park, minigolf e uno straordinario mondo acquatico.

Gite e passeggiate insolite

Sono tanti i mezzi di trasporto disponibili per regalarsi una visita indimenticabile di Praga, da punti di vista insoliti. Ai piccoli piacerà certamente il trenino turistico, ma impazziranno per lo storico tram numero 91, che attraversa il centro e poi sale su verso il castello. Al capolinea, fate una puntatina al Museo del Trasporto pubblico. Per non parlare di una gita in carrozza, trainata da pony… E poi una crociera in battello sulla Moldava, magari quello a vapore che conduce fino allo zoo, oppure una bella sgambettata senza meta in pedalò. Il centro città si può visitare persino in auto d’epoca o con i piedi ben saldi su un segway (sopra gli 8 anni). Attenzione però a lasciar scegliere i bambini: sarà sicuramente l’opzione mongolfiera a vincere! Se non temete l’altitudine, ma il pallone aerostatico è davvero troppo, vi consigliamo di dirottarli sulla visita alla torre del Municipio nella Città Vecchia, a quella del quartiere Zizkov e alla torre sulla collina di Petrin (raggiungibile in funicolare), copia in miniatura della cugina francese Eiffel: tutte regalano panorami da brivido sulla città.

C’era una volta, dicono

Le atmosfere di Praga, soprattutto la sera, sono davvero fiabesche ma la città è soprattutto culla di numerose leggende, che aleggiano nei luoghi più famosi ma anche in angoli poco conosciuti della capitale. A partire dal Ponte Carlo, monumento-simbolo di Praga. Secondo le testimonianze lasciate dai costruttori dell’epoca, nell’impasto per tenere le pietre unite tra loro, vennero aggiunte le uova affinché risultasse più solido. Forse è anche per questo che il ponte ha resistito a numerose alluvioni, dalla sua costruzione nel 1357 a oggi. Anche il famoso e bellissimo orologio astronomico sulla Torre Municipale, nella Città Vecchia, è al centro di un’antica leggenda. Pare che i consiglieri di Praga temessero che il suo autore, il Maestro Hanus, potesse creare un simile capolavoro altrove e per questo motivo gli provocassero la cecità. Egli per protesta avrebbe fermato l’orologio per sempre, ma fortunatamente nel 1865 l’orologiaio Ludvik Hainz sarebbe riuscito ad aggiustare il meccanismo. Il Golem era un essere artificiale d‘argilla creato dal rabbino Löw con tre elementi (acqua, fuoco e aria), a dargli vita era un seme riposto sotto la lingua. Aveva una grande forza, e poteva fare quasi tutto, tranne parlare. Aiutava a casa del rabbino e nella sinagoga. Un giorno, tuttavia, il rabbino dimenticò di togliere il seme e il Golem distrusse tutto ciò che incontrò sul suo percorso. Quando infine il seme fu rimosso, il corpo del Golem si disintegrò e la materia che rimase a terra venne portata nella sinagoga Vecchia-Nuova, dove sarebbe custodita ancora oggi. La Torre Daliborka, prende il nome dal cavaliere Dalibor di Kozojed che difese i sudditi ribelli e per questo vi venne imprigionato. La leggenda dice che lì imparò a suonare il violino magnificamente. La gente era dispiaciuta per lui e gli mandava del cibo tramite un cestino appeso a una corda.

Piccoli intellettuali crescono

Praga è poi storicamente città di arte, musica e cultura. Perché allora non iniziare, qui in un contesto del tutto naturale, a dare ai nostri bambini una formazione intellettuale, rispettando i loro tempi e la loro sensibilità percettiva? Il Teatro Nazionale e il Teatro degli Stati (famoso per aver ospitato la prima mondiale del Don Giovanni di Mozart) vantano un programma eccezionale per i piccoli spettatori. A seconda della stagione programmano Lo Schiaccianoci, Cenerentola l’opera per tutta la famiglia Čarokraj e il balletto Peter Pan. Per un divertimento meno impegnato, è da tener presente che quella delle marionette è una tradizione fortemente radicata nella cultura ceca. Nel Paese dei Burattini, nel piccolo teatro in via Žatecka, gli spettacoli pomeridiani del week-end sono dedicati principalmente ai bambini, mentre nelle botteghe artigiane del centro storico è possibile acquistare bellissime marionette fatte a mano, splendido souvenir di Praga. Al Teatro Minaret, infine, vanno in scena favole d’autore.

Praga, Brno e Ostrava: Happening Cities

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Le città-palcoscenico dove vivere il cambiamento

Sono le grandi città che pulsano di vita, sempre al passo coi tempi. Ospitano grandi eventi, tengono a battesimo le nuove mode e riconvertono quartieri interi al servizio dei giovani e della loro creatività.
Vetrine e fucine al tempo stesso, paradiso pulsante per un pubblico giovane, e non solo all’anagrafe. Un tris perfetto, alla scoperta di Boemia, Moravia e Slesia up-to-date.
Sono le Happening Cities della Repubblica Ceca, le “nuove” destinazioni di un turismo fresco, curioso, partecipe cui testimonianze e cimeli del passato non bastano più. Un turismo giovane dentro, che cerca una cultura a tutto tondo, non solo relegata al passato, ma specchio del presente, alternativa e coraggiosa. Praga, Brno e Ostrava offrono luoghi dove restare sempre connessi, e non solo grazie al wi-fi, con eventi e performance estemporanee di giorno come di notte. Sono qui, accanto a un patrimonio storico indiscutibile e dal fascino intramontabile, le nuove piattaforme della creatività, dalla street art al design di ultima generazione, dall’anima locale a quella multiculturale, dall’espressione individuale al co-working.

Praga

Al di là del Castello, del gotico Ponte Carlo, delle chiese e cattedrali, delle tracce dell’era imperiale di Carlo IV e di quella asburgica, ma anche del regime e del post-comunismo c’è un’altra Praga, in continua evoluzione, dove tutto accade, nasce e si trasforma.  Vedere per credere all’Art District 7, moderno polo culturale e artistico disseminato di gallerie, musei, teatri, cinema, club, laboratori, studi multimediali e spazi creativi per ogni espressione artistica, soprattutto quelle alternative e anticonformiste. Tra i suoi fiori all’occhiello, il Metronomo, il centro d’arte moderna DOX, il Mercato di Praga con il Porto di Holesovice, il Palazzo Fieristico con la Galleria Nazionale, il polo creativo Vnitroblock e il cinema OKO.

Brno

Storia ma anche arte ed estro sono le carte vincenti di Brno, capoluogo della Moravia, tra le Città Creative selezionate dall’Unesco. Qui è fervida la produzione moderna in architettura, arte e design. Tra le meraviglie da non perdere in città, l’ineguagliabile Villa Tugendhat, capolavoro funzionalista dell’architetto tedesco Ludwig Miese van der Rohe, che –seguita da altre opere nello stesso stile- all’epoca segnò un salto in avanti nel tempo.
Oggi la città è costantemente un passo avanti, almeno nella zona chill-out di piazza Jakubske, popolata di caffè, bar e locali dallo stile e dalle atmosfere originali. Anche dal punto di vista gastronomico, Brno è considerata un tempio delle sperimentazioni, con una scelta vastissima di ristoranti, bistrot, taverne ed enoteche moderni e curiosi.

Ostrava

Terza città per grandezza del Paese, dopo Praga e Brno appunto, Ostrava è la capitale dell’archeologia industriale ceca, candidata all’iscrizione nella lista dell’UNESCO. I siti minerari e metallurgici del XIX secolo sono stati riconvertiti nell’ottica del design e della didattica, conferendo alla città un volto moderno. Ostrava, un tempo grigia (per le ciminiere) e oggi decisamente cool, vanta un centro piacevole, con una piccola ma vivace movida, locali alla moda, indirizzi di tendenza, festival musicali e culturali di respiro internazionale. Anche i siti minerari Landek Park e Dolni Vitkoviche non sono semplici musei, ma centri pulsanti di musica, creatività e divertimento. La Bolt Tower, che sorge là dove c’era una fornace, svetta su un vasto sito metallurgico dismesso e dietro la sua teoria di luci al neon,  nel punto più alto ospita un design caffè panoramico.

L’Avvento in Repubblica Ceca tra mercatini, concerti, tradizioni e acquolina in bocca

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Il Natale è una grande festa ovunque, ma è soprattutto nell’area mitteleuropea –Cechia compresa- che si ritrovano le tradizioni più antiche, mai tradite e molto sentite. Tanto da dettar moda nel mondo intero, a partire dai tipici mercatini dell’Avvento, con le loro atmosfere uniche e il inconfondibile, commovente tripudio di luci, suoni, profumi e sapori. Ecco gli appuntamenti da non perdere anche per questa fine 2018…
Nella frenesia commerciale che a fine anno scuote ogni dove, nel cuore antico d’Europa, in Repubblica Ceca, tutto è ancora originale. A partire dai mercatini di Natale. Le bancarelle, seppur ridondanti di addobbi e idee regalo, non sono che il pretesto per ritrovarsi in piazza, per respirare i profumi di stagione, per brindare con un vin brulé o un punch, viziarsi con un dolcetto, intonare le canzoni delle feste, condividere l’attesa… A partire da fine novembre un turbinio di luci, suoni, colori e aromi avvolge borghi e città ammantati di neve e vestiti a festa. E si replica lo spettacolo più applaudito dell’anno.

Praga: una città, tanti mercatini

Naturalmente i più gettonati sono i mercatini della capitale. L’appuntamento principale è come sempre in piazza della Città Vecchia, a partire dal 1° dicembre, quando con una cerimonia solenne si accenderà l’albero di Natale, proveniente dai boschi della Cechia. Oltre ad acquistare oggetti d’artigianato in legno, cuoio, ceramica, paglia, cera e vetro, le tipiche marionette di Praga, souvenir caratteristici, decori per l’albero, statuine del presepe, potrete gustare le specialità tradizionali e di stagione.  Come i trdelník (una sorta di cannoli arrotolati su speciali bastoni di legno, cotti sulla brace ardente e poi cosparsi di cannella e zucchero), l’idromele (liquore al miele servito caldo), noci e mandorle tostate nello zucchero e il famoso prosciutto di Praga, che affumica davanti ai vostri occhi su enormi bracieri. Tutto con il toccante sottofondo dei canti e delle note natalizie… In città, comunque, i mercatini sono tanti e tutti bellissimi: in piazza Venceslao, in piazza della Repubblica, in piazza Tyl’s, in piazza della Pace e nell’area pedonale di Smichov. Alcuni anticipano addirittura l’apertura tra il 20 e 24 novembre.

Brindisi di Natale a Olomouc. A ognuno il suo.

Aprono in anticipo, il 23 novembre, ma chiudono alla Vigilia i mercatini di quel gioiello storico che è Olomouc, rinomati soprattutto per i drink delle Feste. A partire dal  punch, proposto in infinite varianti. Alcoliche o meno, le bevande calde di stagione –dal vin brulé rivisitato nelle più insolite aromatizzazioni alle classiche tisane, dall’idromele fino appunto al punch- qui scorrono a fiumi e scaldano l’anima, accompagnando le tante specialità dolci e salate di stagione.  I mercatini di Olomouc, tra l’altro, sono gli unici in Repubblica Ceca dove assaggiare il vero punch di Norimberga, divenuto un bevanda di tendenza nel periodo dell’Avvento. Tante le cose da vedere e da fare: spettacoli, concerti, teatro, degustazioni, il presepe intagliato a mano, la pista di pattinaggio sul ghiaccio, la rievocazione di antichi mestieri e usanze…

Brno: presepe artistico e mercatini sotterranei

Il Natale di Brno quest’anno va in scena dal 23 novembre al 28 dicembre. Anche in questo caso, come a Praga, si tratta di una festa diffusa, con mercatini e appuntamenti sparsi in giro per la città morava. In piazza namesti Svobody svetta il grande albero addobbato a festa, di cui qui vanno particolarmente fieri, visto che Brno fu la prima città dell’allora Cecoslovacchia a erigere un abete in piazza, ben 94 anni fa. L’albero viene ancora trainato qui dai cavalli, proprio come un tempo. Oltre alle immancabili bancarelle per lo shopping, in piazza è allestito un piccolo villaggio di Natale, carico d’atmosfera. Ma la vera attrazione è certamente il presepe popolato dalle magnifiche statue in legno del mastro-intagliatore Jiří Halouzka. Nella cornice suggestiva del Mercato dei Cavoli (Zelny trh), si fa un vero e proprio tuffo nel Natale d’altri tempi, quando le uniche decorazioni erano candele, addobbi di paglia e frutta secca.  In vendita qui non solo oggettistica, regali e addobbi, ma anche prodotti alimentari, dai formaggi ai dolci tipici. A fare da corollario al mercatino, un vivace calendario di dimostrazioni d’artigianato e momenti culturali. E a Brno ci sono persino i mercatini “a sorpresa”, nascosti nei sotterranei della città: nella parte normalmente non accessibile del Labirinto sotto il mercato Zelný trhe; nelle cantine dello Zecchiere, sotto piazza Dominikánské náměstí e nellnell’Ossario presso San Giacomo. Tra le specialità natalizie di Brno, il Turbosmost: uno speciale punch di sidro speziato. Magnifica anche la colonna sonora dei mercatini: non per nulla Brno è l’unica località ceca ad aver ricevuto il titolo di City of Music dall’Unesco.

Presepe vivente e orsi vivi nel Natale di Cesky Krumlov

I tetti delle case dalle tegole imbiancate, i comignoli che sbuffano fumo, le luci calde dei lampioni e quelle intermittenti delle decorazioni natalizie… sullo sfondo la mole possente del castello spruzzata di neve. Questo paesaggio di fiaba si trova nel Sud della Boemia: è Cesky Krumlov, gioiello Unesco più incantevole che mai sotto le Feste.  Dal 30 novembre al 6 gennaio, i suoi mercatini dell’Avvento non fanno che aggiungere magia alla magia. Nei vicoli storici e nelle piazze vanno in scena spettacoli, eventi e laboratori. Soprattutto per i bambini, veri protagonisti di queste festività, cui sono dedicati il presepe vivente, l’incontro con San Nicola, la possibilità di imbucare la letterina per Gesù Bambino e di vivere il caratteristico “Natale degli Orsi”. Secondo tradizione, infatti, il 24 dicembre adulti e bambini portano i loro doni ai grossi plantigradi che abitano il fossato del castello fin dal 1707. Da non trascurare, infine, il fascino di una crociera sul fiume, a bordo di una zattera.

La tavola delle Feste

Che cosa si mangia in Cechia a Natale? Tanto per cominciare, qui si festeggia la sera della Vigilia (24 dicembre), con il tipico e beneaugurante cenone a base di zuppa di pesce e carpa impanata fritta e servita con insalata di patate. La carpa è uno dei simboli del Natale ceco, non a caso nel periodo dell’Avvento per le strade di tutte le città capita di imbattersi in grandi tini pieni di pesci. Mangiare la carpa, proveniente dai laghi boemi, è un must in questa stagione: secondo tradizione, ce la si concedeva una sola volta l’anno, in segno di buon auspicio. La credenza popolare vuole infatti che conservare una squama di carpa sotto il piatto durante la cena della Vigilia garantisca salute e prosperità per tutto l’anno a venire. Una volta lasciata l’allegra frenesia delle grandi città, perfetto sarebbe rifugiarsi proprio tra i laghi della Boemia meridionale per rilassarsi e gustare la carpa proprio là dove nasce. Ovunque scegliate di godervi le seduzioni gastronomiche del Natale, non mancate però di chiudere in dolcezza, con i tipici biscottini e le torte tradizionali: cornetti alla vaniglia (vanilkové rohlíčky), treccia alle mandorle (vánočka), biscottini di Linz o pan speziato decorato (perníčky)

Hradec Kralove e i suoi palazzi Il gran salotto funzionalista della Repubblica Ceca

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Una perla boema poco conosciuta al turismo italiano, capolavoro di architettura e di urbanistica firmato dalle archistar del funzionalismo. Un progetto visionario per una città moderna e funzionale, firmato da Josef Gocar e realizzato in collaborazione con il suo maestro Jan Kotera e il meglio degli architetti e degli artisti dell’epoca.
Capoluogo della Regione e del distretto omonimi, nella Boemia nordorientaleHradec Kralove è un gioiello da scoprire. Un esempio straordinario di concretizzazione dei dettami del funzionalismo, moderno indirizzo di architettura e design che sposa l’aspetto estetico a quello pratico. Durante la ricostruzione nel primo dopoguerra il funzionalismo ha lasciato in Repubblica Ceca importanti tracce, sparse in lungo e in largo per il Paese. A meno di 100 chilometri da Praga, alla confluenza dei fiumi Elba e Orlice, Hradec Kralove ha completamente cambiato il proprio volto, in nome del funzionalismo. Sullo sfondo di architetture gotiche, rinascimentali e barocche, si è imposta una città moderna che vive la propria epoca d’oro proprio dopo la prima Guerra Mondiale, quando occorreva ripianificare il territorio e le idee innovative erano benvenute. Ecco allora farsi avanti con un visionario piano regolatore per la città l’architetto locale Josef Gocar, allievo di Jan Kotera e tra i più significativi rappresentanti dell’arte europea d’avanguardia.

Cerchi concentrici, come a Vienna

Ne è nato un impianto urbano unico in Repubblica Ceca, a cerchi concentrici, ispirato a quello di Vienna, dall’aspetto armonioso ed elegante –tanto da far meritare al centro di Hradec Kralove il soprannome di “salotto della Repubblica”- che alterna ampi viali, edifici monumentali e spazi verdi. Tutto quello che c’è da vedere della moderna città è raccolto lungo un bellissimo viale pedonale, lungo 3,5 chilometri e contrassegnato da 11 tappe imperdibili: il museo, le chiese, il giardino d’inverno, la scalinata, la scuola, la spa, la centrale elettrica, il palazzo di giustizia e la stazione ferroviaria. Tutto quel che serve, tutto a portata di mano (o meglio di piedi) e con un risultato estetico di tutto rispetto.

Utile, ma anche bello

Funzionalista convinto, Gocar nella ristrutturazione di piazze, complessi scolastici, sedi rappresentative e palazzi istituzionali decide di non sacrificare il Bello alla praticità. Il suo complesso di scuole primarie e secondarie -dal kindergarten al college- con impianti ricreativi e sportivi è un vero e proprio esordio in Repubblica Ceca. Precursore dei tempi, il progetto è ancora di estrema attualità e assolutamente adeguato alle moderne esigenze educative e aggregative.

La Galleria d’arte moderna di Hradec Kralove, il cui edificio in Art Nouveau è già un capolavoro di per sé, ospita una collezione unica in Repubblica Ceca, con opere del periodo compreso tra i due conflitti mondiali e straordinari esempi di cubismo ceco e surrealismo tra gli Anni ‘20 e ’70. All’interno di un monumentale edificio liberty, progettato da Gocar con una singolare planimetria che ricorda le chiese medievali a pianta a croce latina, ecco anche il Museo della Boemia orientale, con imponenti collezioni archeologiche, scientifiche e storiche.

Piazza Masaryk rappresenta perfettamente il concetto funzionalista di area urbana di Gocar. Tra gli interventi principali, la modifica della facciata dell’ex sede di Anglobanka e la commissione di una statua di Masaryk  (fondatore e primo presidente della Cecoslovacchia) allo scultore Otto Gutfreund.

“Deviazioni sul tema”

Chi è arrivato fin qui, dopo aver visto anche i grandi magazzini Wenke a Jaromer, non può non mettere in conto una deviazione nella vicina regione di Pardubice, a caccia di altri gioielli firmati Gocar. Come i monumentali edifici industriali dei Winternitz Mills sulle rive del Chrudimka, i palazzi della ex Anglobanka e della Casa Distrettuale (oggi centro commerciale) sulla piazza del capoluogo, lo stabilimento termale cubista di Lazne Bohdanec.

Bat’a e Skoda: a piedi o in auto la storia della Repubblica Ceca in viaggio verso il futuro

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Erano i primi Anni’ 20, quando il futuro sembrava lì a portata di mano. Bisognava solo andarselo a prendere… E a segnare il progresso nonché la fama internazionale della Repubblica Ceca furono proprio una grande manifattura calzaturiera e una casa automobilistica, che avrebbero portato in giro per il mondo mezzo pianeta. I loro marchi sono ancora molto conosciuti: Bat’a e Skoda. Vediamo dove sono nati e quanta strada hanno fatto, letteralmente.

Passo dopo passo, la scalata al successo di Bat’a

Con quell’impercettibile apostrofo, talmente invisibile da far pensare a molti italiani a un’eccellenza autoctona, il marchio Ba’ta campeggia ancora oggi sulle vetrine di tutta Europa, ma anche di Cina, Brasile e Stati Uniti. Tutto è nato in una fino ad allora anonima cittadina della Moravia: Zlin, non lontano da Brno. Tomas Bat’a, tra gli Anni ’20 e ’30 del secolo scorso seppe trasformare un altrettanto anonimo calzaturificio in un colosso del mercato calzaturiero internazionale. E non si accontentò di quello: la rinascita del primo dopoguerra passava anche attraverso la creazione di una cittadella operaia ideale, dove alla forza lavoro non mancasse nulla per vivere bene e in serenità. La storia moderna di Zlin, insomma, è legata a doppio laccio a quella del marchio Bat’a.

Sorse così, per mano di grandi architetti del calibro di Kotera, Karfik, Gahura, Lorenc e persino Le Corbusier, una piccola Utopia con – al cospetto del grattacielo di Bat’a- tanto di cinema, ospedale, casa delle arti, centro commerciale, mercato e il quartiere residenziale di Letna con le sue villette. Agli operai dedicò case funzionali, fatte costruire secondo un modello visto negli States e pensate per sopravvivere un trentennio. Invece sono ancora in piedi, testimonianza di un’epoca e di un movimento –il funzionalismo- davvero unici.

Al centro di tutto c’era, e ancora c’è anche se oggi ospita gli uffici della Regione, il quartier generale dell’azienda: un alto palazzo funzionalista che torreggia su tutto e che fu il fiore all’occhiello di Tomas Bat’a. L’imprenditore, nella sua genialità, allestì persino il proprio ufficio in un grande ascensore, con cui saliva e scendeva in continuazione per poter tenere sotto controllo i reparti direttamente dalla scrivania…

Bat’a, lanciato verso il futuro, non dimenticava però le proprie origini e non dobbiamo farlo neppure noi. Tra tante curiosità non scordiamo di visitare il Museo della Scarpa, dove vengono svelati tutti i segreti dell’antico mestiere del calzolaio ma anche i presupposti che hanno portato una famiglia di imprenditori calzaturieri a rivoluzionare una città intera. E non solo.

Laurin e Klement, l’araba fenice prende il volo con Skoda

Letteralmente risorta dalle ceneri dei propri stabilimenti, andati a fuoco nel 1924 a Mlada Boleslav, in Boemia Centrale, la Laurin e Klement –produttrice di cicli, motocicli e auto-troverà nella fusione con la Plzen Skoda non solo la salvezza, ma anche la propria strada. Di successo. Nata per riconvertire l’industria bellica, e in particolare i grandi impianti di carrozzeria allestiti per la costruzione di autocarri militari, la Skoda segna gli anni del primo dopoguerra con modelli di lusso passati alla storia. Dopo gli anni grigi della crisi economica, il marchio è tornato caparbiamente in auge e oggi è il terzo brand più antico sul mercato. Tutta la sua storia è raccolta nello Skoda Museum, moderno edificio di 1.800 mq dove regalarsi un’esperienza interattiva davvero unica. Tre le sezioni espositive, dedicate rispettivamente a tradizione, evoluzione e precisione. Splendida la mostra di modelli d’epoca. Tante le attività per i bambini, mentre gli adulti su prenotazione possono persino visitare i reparti produttivi.
Da non perdere nemmeno la Secondary School of Engineering, costruita nel 1927 su progetto di Jiri Kroha e notevole esempio di architettura funzionalista, la cui imponenza tradisce tra l’altro l’importanza cui era assurta la città all’epoca, grazie alla Skoda. Sono tantissimi a Mlada Boleslav i monumenti funzionalisti a firma di Kroha.

Autunno d’autore A Praga va in scena il meglio del design contemporaneo

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Città custode del passato e culla del futuro. Un’equazione tutt’altro che azzardata, di cui è possibile ammirare i risultati semplicemente passeggiando per la capitale… Ma soprattutto non mancando l’appuntamento di ottobre con il Designblok, rassegna di respiro internazionale che mette in vetrina il meglio della creatività moderna d’autore.

In un Paese famoso per arte e artigianato dalle tradizioni e dalle fogge antiche, va sempre più di moda il design. Dal 25 al 29 ottobre prossimi torna a Praga Designblok. La Settimana Internazionale del Design e della Moda–considerata la kermesse più grande dell’Europa centrale nel suo genere- popola la capitale di artisti e designer di tutto rispetto, e di tuta Europa, che firmano innovativi progetti sia in campo industriale che in quello dell’arredamento, degli accessori, della moda, dell’oggettistica e dei gioielli. Una ventata di modernità, sempre attesissima dagli operatori del settore ma anche dai semplici appassionati, che soffia sui quartieri di Holešovice, Karlín, Città Vecchia e Città Nuova, trasformati in un palcoscenico per artisti individuali, studi di design, scuole di marchi internazionali. Alla rassegna è sottesa una filosofia di attenta e severa selezione di opere originali e rigorosamente di qualità, firmate da artisti emergenti e promettenti. Nell’ambito del Designblok sono in programma mostre, esposizioni, show-room e sfilate di moda. L’evento, che richiama oltre 200 espositori, si svolge in più sedi (circa 14.000 metri quadrati tra indoor e outdoor) e coinvolge anche numerose gallerie e showroom della città, in una sorta di fuori-salone.

I caffè a Vienna: più che altro uno stile di vita

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Ora ve la sparo subito: il mio caffè preferito a Vienna è uno meno famoso di altri, ma che a me piace molto sia per posizione, arredi, free wifi, e boh quello stile che mi fa sentire abbastanza a casa. Potete vederlo nella meravigliosa lista wikipediana dei caffè storici: ognuno andando a Vienna può trovare il suo favorito ma il mio è il Caffè Schwarzenberg.

Per alcuni motivi: 1) i dolci costano in media un euro meno degli altri caffè e sono buoni uguale (vedi foto da me su instagram di una truffeltorte a caso) 2) trovate posto abbastanza facilmente senza essere rimbalzati come alcuni caffè vicini 3) c’è la wifi 4) è in una zona che mi piace molto.

Il vivere il caffè per ore, come si fa ora solo in una grossa catena americana che è ovunque tranne che da noi, è nato in questi luoghi: dove potevi stare per lavorare o solo per leggere per ore senza avere grosse noie e per di più potevi avere attorno anche un ambiente stimolante ed evocativo. Così quindi lo Sperl (comodo se andate in zona a fare shopping) era il preferito di Hitler, il Landtmann (in posizione strategica sul ring) il favorito di Freud etc etc..

Tutti hanno delle peculiarità: ad esempio in alcuni si mangia à la bistro molto bene, in altri c’è una miscela particolare di caffè, in altri ancora potete trovarvi meglio o peggio con i camerieri. Ed ecco: se volete fare un giro alternativo di Vienna che non avete mai provato la chiave giro-dei-caffè è sicuramente una cosa da provare.

Se volete però farvi un’idea, sul sito dell viennese c’è l’elenco, prezzi, luoghi. In questo modo potete fare due cose molto belle: o procedere a scientifici tentativi, o leggere le descrizioni e andare più sicuri a scegliere.

E… sì, in Italia c’è a Trieste (che in fondo era stato sotto l’impero austroungarico) modo di appellare i caffè in modi particolari. Ma a Vienna la cosa è anche più complessa: anche perché in alcuni non vi presenteranno la carta dei caffè (o comunque non tutti hanno la carta tradotta in inglese), e quindi andarci preparati -a meno che non vi piaccia il solo caffè nero o quello espresso- è cosa buona, ottimo esercizio di memoria e simpatica.

(sotto, un’abile elenco di tutto quello che potete ordinare. Se mi volete far felice di norma la sottoscritta va bene un Maria Theresia a qualsiasi ora del giorno. Sulla torta sono molto aperta)

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Cartolina da Budapest

budapest

Alcuni si innamorano di New York, altri di Parigi, altri ancora di Roma. Io ho avuto una sorta di colpo di fulmine per Budapest, e un po’ tutte le piccole cose belle avute negli ultimi periodi sono relate a questa città. L’ho scoperta la prima volta in meno di nove ore, dopo che il giorno prima ero stata malissimo e quindi avevo proprio voglia quasi come di reagire.

Poi uscii e vidi ’sta città bellissima, mista di culture, con questi caffè fatti finalmente come espresso comanda, queste torte buonissime, queste statue ovunque, le strade larghissime e le terme. Ecco, io per una città dove si va alle terme non perché si è anziani e si vede il viale del tramonto col rosario in mano, ma ci si va perché è come andare al bar a chiacchierare con gli amici, secondo me è una cosa meravigliosa.

Infatti per me ritornarci a Natale passato, fare la colazione lì in Vorosmarty ter bevendo un latte macchiato e una fetta di Dobos torte, mettere il proprio corpo a bagno alle terme con l’acqua a 38 gradi, mentre fuori siamo a meno quattro celsius… beh, cavolo, ho iniziato a parlarne così tanto e così bene che l’ente del turismo ungherese dovrebbe quasi retribuirmi.

E poi giro leggendo le guide di viaggio e trovo già gli errori e quanto sono superficiali, su Budapest e la storia ungherese che a volte mi piacerebbe scriverne una io, di guida. Solo che io sono anni che vorrei scrivere le guide di viaggio, ma non ho coraggio di propormi da nessuna parte, anche se fin da piccina lavoro nel turismo.

E quindi ormai prima di partire per un viaggio mi preparo una moleskine delle cose che voglio vedere e voglio mostrare agli altri, anche fotografando. Poi quando son contenta fotografo tanto, e gli altri però non è che son felici di vedersi tutte le foto. Mah.

Scritto da frannina
il 18/10/2009

Torte Dobos ed Esterhazy: da mangiare a Budapest!

Una squisitezza che non si può non assaggiare è la Torta Dobos. E’ un dolce tradizionale, il suo creatore Jozsef Dobos la inventò alla fine del 1800, e riscosse un enorme successo tra gli ungheresi, tanto che perfino l’ Imperatore Francesco Giuseppe ne era un celebre goloso. La ricetta riuscì a rimanere segreta, sebbene fosse desiderata da tutti i pasticceri del Paese, fino a che lo chef non decise di rivelarla prima di morire, chiedendo ovviamente di conservarla nel tempo. Questa torta si compone di vari strati di pasta farcita di una gustosissima crema al cioccolato; l’ultimo strato è una corona di spicchi di caramello; una delizia sia da vedere che da mangiare.

Ingredienti per 4 persone:

Per la torta:

  • 6 uova
  • zucchero 120 g
  • farina 140 g
  • zucchero vanigliato 1 bustina
  • 80 gr di burro

Per la crema:

  • 2 uova
  • zucchero a velo 200 g
  • burro 25o g
  • cioccolato fondente 60 g
  • cacao in polvere 20 g
  • rum q.b.
     

Per la glassa caramellata:

  • zucchero g 150
  • acqua 1 dl

Preparazione:

Per prima cosa preparate la pasta: mettete ad ammorbidire il burro, (anche quello per la crema di cioccolato), montate le chiare a neve e prescaldate il forno a 200°; mescolate i tuorli con lo zucchero fino a che non avrete ottenuto un composto cremoso, quindi aggiungete la farina, lo zucchero vanigliato e il burro (che nel frattempo si sarà ammorbidito) e gli albumi montati a neve. Prendete una tortiera dai bordi alti, imburratela, infarinatela e versate un sesto della pasta che avete preparato. Cuocetela nel forno ben caldo per circa 7 minuti. Ripetete lo stesso procedimento fino a terminare l’impasto: dovranno risultare circa 6 o 7 dischi di pasta. Passate alla crema: sciogliete il cioccolato a bagno maria, poi amalgamate il burro, lo zucchero a velo, il cacao, le uova e alla fine la cioccolata fusa,mescolando fino a che non avrete ottenuto una crema omogenea e soffice, che potrete allungare, a piacere, con poco rum. Distribuite questa crema ottenuta su 5 dischi, lasciando un po’ di composto per lo strato esterno della torta e montate con attenzione uno strato sull’altro. Mettete in frigo. Preparate il caramello mettendo a fuoco bassissimo l’ acqua con lo zucchero e aspettando che questo si sciolga e diventi dorato. Prendete la base rimasta e incidete 12 spicchi senza tagliare fino al centro, versateci sopra la metà del caramello e stendete rapidamente in modo da formare uno strato uniforme. Velocemente con un coltello affilato e bagnato in acqua fredda, ritagliate le stesse fette sul caramello, in modo da delineare nuovamente gli spicchi. Ripetete l’operazione con il caramello rimasto, incidendo di nuovo gli spicchi. Montate anche quest’ultimo strato sulla torta, cospargete l’esterno con la crema che avevate messo da parte e mettete in frigo per tre ore.

TORTA ESTERHAZY

Il nome di questa torta è quello di una nobile casata di principi e mecenati, ma la sua ricetta e le circostanze in cui fu inventata rimangono tuttora misteriose. Provatela alla pasticceria Szamos o alla più nota Gerbaud.

Ingredienti per la torta Esterhazy:

Per la torta:

  • farina 240 g
  • 9 albumi
  • nocciole tritate 180 g
  • zucchero  180 g

Per la crema:

  • 2 tuorli
  • burro 150 g
  • zucchero 100 g
  • ¼ l. latte
  • farina 2 cucchiai
  • rum o brandy 2 cucchiai

Per la glassa:

  • zucchero a velo 150 g
  • 2 albumi
  • cioccolato al latte 50 g
  • succo di limone 3 cucchiai

Preparazione:

Prescaldate il forno a 200°. Preparate la base della torta: montate a neve gli albumi con metà dello zucchero. In una terrina setacciate la farina, aggiungetevi lo zucchero rimasto e le nocciole ed all’ultimo incorporate gli albumi montati. Rivestite con un foglio di alluminio una teglia e imburratela, poi mettetevi l’impasto in uno strato uniforme e cuocete per circa 10 minuti. Togliete la torta dal forno e mentre è ancora calda tagliatela in cinque strati e separateli. Preparate la crema: montate lo zucchero con il burro ammorbidito e i tuorli. Incorporate il latte, la farina e il rum; mentre mescolate mettete la crema sul fuoco e portate lentamente a ebollizione. Togliete dal fuoco appena pronta e fatela raffreddare, poi stendetela sugli strati della torta e impilateli uno sull’altro. Preparate la glassa: mescolate il limone allo zucchero a velo e aggiungete gli albumi, continuando a mescolare finchè non diventerà una massa bianca e molto fluida, poi ricopriteci la torta. Fate sciogliere il cioccolato e fatelo cadere a goccia sulla glassa; aiutandovi con uno stuzzicadenti create una decorazione a reticella. Lasciate riposare in frigo per qualche ora e servite.