Sette nuovi progetti urbanistici per migliorare la vita dei residenti e degli ospiti di Rotterdam

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Il Comune di Rotterdam continua la sua incredibile metamorfosi da capitale olandese dell’auto a capitale verde investendo in sette progetti emblematici: corridoi e intersezioni che trasformeranno lo spazio auto in spazio verde.
La resistenza che Rotterdam ha dimostrato dopo l’ultimo conflitto bellico è ormai patrimonio integrante della seconda città dell’Olanda. Resistenza alle avversità, capacità di trasformare problemi in opportunità: queste le fondamenta del più recente progetto urbanistico, appena annunciato. Con lo slogan “Rotterdam, sterker door” (“Rotterdam, avanti più forte”) la città ha deliberato un piano di investimenti pari a 233 milioni di euro, che verranno investiti in sette diversi progetti urbanistici, che modificheranno una volta di più lo skyline della metropoli più innovativa e dinamica dei Paesi Bassi.
“In questo periodo di pandemia vogliamo aiutare Rotterdam a rimettersi in piedi. Lo facciamo guardando al futuro e salvaguardando l’ambiente e le persone che lo abitano” recita una fonte della Municipalità “Dobbiamo ridurre lo stress da calore, assorbire l’acqua piovana e costruire case in luoghi dove finora non è stato possibile a causa del rumore o dell’inquinamento atmosferico. Ma anche creare più spazio per le abitazioni (tra le altre cose, provvederemmo che i senzatetto dispongano di alloggi a prova di coronavirus) e migliorare/estendere/promuovere spazi all’aperto, per la ricreazione e il benessere.
Citiamo uno dei sette progetti, a titolo di esempio: la superficie superiore di un viadotto ferroviario, de Hofbogen, sarà trasformato in una passerella lunga 2 chilometri (il tetto verde più lungo del Paese), che permetterà di godere di una vista del tutto originale e di proporre un percorso dedicato solo ai pedoni, inframezzato da una via d’acqua che ricicla i fondi reflui e testimonia ancora una volta la sensibilità di Rotterdam al cambiamento climatico.

La storia della guerra nella regione del Mare di Wadden

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Visitando la zona del mare di Waddenzee, all’estremo nord dell’Olanda, le tracce di battaglie e guerre sono visibili ovunque. Qui sono infatti state costruite opere di difesa e combattute diverse battaglie. I Wadden si trovano in una posizione strategica già nota ai romani e ai vichinghi. Come Napoleone, i tedeschi erano molto interessati alla posizione strategica della regione del Waddenzee, così costruirono bunker in tutta la zona. Bunker che facevano parte dell’”Atlantikwall”, una linea di difesa lunga oltre 5000 chilometri, edificata tra il 1942 e il 1945 per prevenire un’invasione alleata via mare. Contrariamente a quanto suggerisce il nome, non si tratta di un muro, ma di una linea composta da singoli punti di appoggio: i bunker, appunto. Molti di questi hanno superato decenni di intemperie e di abbandono, e oggi sono diventati luoghi di interesse. Una visita al complesso di bunker sull’isola di Terschelling offre uno sguardo molto interessante sulle battaglie combattute nelle isole Wadden e sul modo in cui l’esercito tedesco ha scavato questi dispositivi di difesa. Per sapare cosa ha significato la Seconda Guerra Mondiale per i Wadden è opportunbo visitare l’”Atlantikwall Centrum” di Huisduinen, vicino a Den Helder. In questo ex edificio amministrativo, che nella seconda guerra mondiale serviva come officina di artiglieria, le storie di guerra vengono raccontate da diverse prospettive: sia gli abitanti di Den Helder che i soldati tedeschi raccontano quello che hanno vissuto sulla propria pelle.

https://hollandnationalparks.com/it/cosa-fare/esplora-la-storia-della-guerra-nella-regione-del-mare-di-wadden

Una Galleria d’Onore dedicata alla Fotografia Olandese 100 opere iconiche in una mostra permanente

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Il 21 gennaio 2021 il Nederlands Fotomuseum di Rotterdam aprirà la Galleria d’Onore della Fotografia Olandese, dove saranno esposte 100 fotografie. Tutte le immagini hanno un alto valore iconico per il loro significato sociale e artistico, e insieme raccontano la storia della fotografia in Olanda, dai suoi inizi ai giorni nostri (1841-2021): i momenti salienti, le innovazioni e i grandi passi compiuti dai fotografi, dall’invenzione della fotografia agli sviluppi del 21° secolo. Una sala di 2.000 metri quadri è stata aggiunta al museo appositamente per la Galleria d’Onore. Ogni fotografia è corredata di informazioni sulle sue origini, sul motivo del suo inserimento e su ciò che rende l’immagine così straordinaria. Le fotografie e i fotografi che hanno ottenuto un posto nella Galleria d’Onore della Fotografia Olandese saranno annunciati in occasione dell’inaugurazione nel gennaio 2021.
“La Gallery of Honour of Dutch Photography è un’ode alla fotografia nei Paesi Bassi e ai molti fotografi che, grazie alla loro visione innovativa, hanno reso questo mezzo di comunicazione quello che è oggi. Dalle sue lontane origini, l’arte della fotografia ha subìto uno sviluppo radicale sia nella tecnologia che nella funzione sociale. Le fotografie qui raccontano molte storie, mostrando allo stesso tempo come ci siano prospettive diverse. Sono certo che il pubblico amerà queste immagini iconiche. Questa mostra conferma l’importanza del Nederlands Fotomuseum come museo nazionale di richiamo internazionale, saldamente ancorato a Rotterdam”.
Le fotografie della Galleria d’Onore provengono da diverse collezioni: in primo luogo, dalla ricca collezione del Nederlands Fotomuseum stesso, ma ci sono anche importanti prestiti del Rijksmuseum, del Museum Boijmans van Beuningen, dell’Amsterdam Museum, dell’Amsterdam City Archives e delle collezioni private degli stessi fotografi o dei loro discendenti. La galleria inizia con i primi esempi di immagini fotografiche, i cosiddetti dagherrotipi, e prosegue con il lavoro di decine di fotografi che hanno spinto i confini della fotografia, passando dal bianco e nero al colore, fino all’era digitale.
100 opere (99 + 1)
La Galleria d’Onore è composta da 100 opere iconiche, che comprendono una cornice vuota. Quello spazio vuoto simboleggia la fotografia che – consciamente o inconsciamente – è stata scartata o trascurata o sconosciuta o non (ancora) apprezzata. Il pubblico è quindi invitato a suggerire la “fotografia sconosciuta”: una discussione che la Gallery of Honour accoglie con favore. Sulla base della ‘fotografia sconosciuta’, il Nederlands Fotomuseum sta anche sviluppando un programma con conferenze e dibattiti sui ‘punti in sospeso’ della storia della fotografia, con nuove prospettive e opinioni a confronto tra loro.
Particolare attenzione è stata dedicata alle fotografie che hanno svolto – e svolgono – un ruolo significativo nello sviluppo della fotografia olandese. Al comitato è stato inoltre chiesto di elaborare una panoramica che fosse accessibile a un vasto pubblico, ma anche sorprendente per gli appassionati e che fosse distribuita cronologicamente nel modo più uniforme possibile. Il comitato si è riunito cinque volte nell’arco di diversi mesi per selezionare 100 immagini iconiche tra molte migliaia di fotografie.
Criteri di selezione
La selezione delle fotografie della Galleria d’Onore è stata effettuata da un comitato composto da cinque membri: Frits Gierstberg, curatore del Nederlands Fotomuseum; Khalid Amakran, fotografo; Mattie Boom, curatore della fotografia del Rijksmuseum; Loes van Harrevelt, curatore del Nederlands Fotomuseum Collections e Kevin Osepa, fotografo: ovvero i massimi esperti nel campo della fotografia olandese e due fotografi distintisi per visione e proiezione verso il futuro. I criteri di selezione del comitato si basano sulla rilevanza artistica e sociale, sull’innovazione e sulla diversità di prospettiva di ogni opera.
Netherlands Fotomuseum
Aperto da martedì a sabato dalle 11.00 alle 17.00
Wilhelminakade 332, 3072 AR Rotterdam,
www.nederlandsfotomuseum.nl/en/

“È tempo di Natale”: un saluto di Natale dalla Norvegia

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Entra nello spirito natalizio con questo video di Michael Bolton e Matoma alle Lofoten

L’artista norvegese Matoma e Michael Bolton hanno scelto le Lofoten come location per il video della loro canzone natalizia “It’s Christmas time”. Molti norvegesi hanno già vissuto la speciale atmosfera natalizia delle Lofoten e ora tocca a Michael Bolton e Matoma.

Nel video ufficiale potete vedere i due artisti cantare e suonare sul monte Justatinden alle Lofoten, con le bellissime montagne e fiordi sullo sfondo.

La storia dietro le riprese

Come sono saliti sulla montagna il piano, Bolton e Matoma? È una storia che contiene elicotteri, schermi verdi, studi a LA e studi alle Lofoten.

Prima di tutto, chi c’era effettivamente sulla montagna?

“Matoma e il pianoforte erano a Justadtinden con una troupe cinematografica guidata da noi e supportata dal Collettivo cinematografico delle Lofoten”, racconta Martin Litwicki di Scream Media.

Come hai alzato il piano?

“L’abbiamo volata con un elicottero. Abbiamo contattato Destination Lofoten e dopo esserci consultati con loro e il comune abbiamo scelto questa spettacolare montagna”.

Nel video, Michael Bolton si vede anche sulla cima della montagna. Com’è andata?

“Michael Bolton non ha potuto venire alle Lofoten a causa delle attuali restrizioni di viaggio, ma con l’aiuto del green screen e degli studi di Lofoten e LA abbiamo ottenuto questo fantastico risultato”.

Come hai vissuto le Lofoten?

“Le Lofoten sono fantastiche e l’idea per questo video è nata 2 anni fa. Stavamo aspettando il progetto giusto. Le Lofoten sono una destinazione da sogno e non c’è altro posto dove avrei portato Matoma e Michael Bolton”, dice Martin.

Koselig! Tradizioni natalizie norvegesi

Il Natale in Norvegia è tutto incentrato sul kos . Kos è il tipo di felicità istantanea che ottieni quando ti senti al sicuro, al caldo e bene insieme. Kos è un tipico lusso norvegese di semplicità, dove le piccole gioie ti fanno sentire benissimo. E il kos è una sensazione tipica durante le vacanze. Koselig è uno degli aggettivi più usati dai norvegesi, anche durante le vacanze.

Il Natale in Norvegia è solitamente una vera festa di luci, preparazioni e tradizioni che durano un’intera stagione. La neve bianca e le decorazioni si aggiungono alla magia, anche in questo particolare anno.

In Norvegia, i festeggiamenti e i preparativi per le festività natalizie iniziano presto, di solito l’ultimo fine settimana di novembre, con la cottura dei biscotti natalizi, almeno sette tipi diversi. Poi la prima domenica di Avvento si accendono gli alberi di Natale nelle città, paesi e villaggi. Da fine novembre a dicembre di solito è anche la stagione dei mercatini di Natale dove i contadini vendono i loro prodotti locali, gli artisti vendono i loro prodotti artigianali, e puoi anche acquistare le tipiche caramelle norvegesi, torte e altri cibi, anche provare il primo “gløgg” dell’anno. Gløgg è la variante norvegese del vin brulè con mandorle, uvetta e cannella.

“Jul”, che è la parola norvegese per Natale, in realtà precede il cristianesimo, e anche se non sappiamo molto su come celebravano i vecchi pagani, sappiamo che erano soliti sacrificare animali e bere birra. La vigilia di Natale (24 dicembre) la maggior parte dei norvegesi si riunisce per il tradizionale pasto “Julaften” e per l’apertura dei regali di Natale e si spera che “Julenissen” (Babbo Natale) faccia una visita.

Cibo natalizio

I norvegesi prendono sul serio il loro cibo natalizio e si limitano a pochi piatti comuni.

Ribbe : pancetta di maiale arrosto, solitamente servita con crauti e patate lesse, salsiccia di Natale, polpette e salsa.

Pinnekjøtt : costolette di agnello salate, essiccate e talvolta affumicate, servite con patate lesse, cavoletti di Bruxelles e purea di rutabaga.

Lutefisk : Stoccafisso che è stato adagiato in acqua e liscivia (un modo per conservare il pesce ai vecchi tempi), poi cotto al forno.

Merluzzo: in alcune parti della Norvegia è anche tradizione servire il merluzzo cotto insieme a salsa al burro, carote e patate.

Riskrem : Per dessert è molto comune servire il porridge di riso con crema fredda. Nel porridge è nascosta una mandorla, e la persona che la prende, riceve un maiale di marzapane.

Aquavi t: Insieme con vino e birra, molti norvegesi servono anche acquavite – uno spirito basato patate aromatizzato con erbe come semi di cumino, anice, aneto, finocchio e coriandolo.

Altre tradizioni

Fjøsnissen
A differenza del più comune “nisse” (Babbo Natale), fjøsnissen – l’elfo del granaio è un personaggio più malizioso e leggermente sinistro che era importante quando la Norvegia era ancora una comunità agricola. Se trattato bene, avrebbe contribuito a garantire che la fattoria prosperasse, se infelice avrebbe potuto esercitare le forme più brutali di vendetta, come colpire il bestiame morto. Questo è il motivo per cui ogni Natale gli agricoltori portavano il porridge di riso e la birra fatta in casa nella stalla, una tradizione che continua nelle fattorie norvegesi fino ad oggi.

Chiesa
Anche se la Norvegia è un paese relativamente laico, è tradizione per i norvegesi andare in chiesa nel pomeriggio della vigilia di Natale, prima della cena e dei regali. Molti lo fanno per entrare nella giusta atmosfera natalizia e per ricordare perché si celebra la festa.

God jul! Buone vacanze!

La Norvegia è il posto giusto per vivere la magica aurora boreale e il sole di mezzanotte sopra il Circolo Polare Artico; visitare i fiordi famosi in tutto il mondo circondati da montagne e ghiacciai spettacolari; e in mezzo a uno scenario mozzafiato, goditi il ​​cibo e la cultura gourmet nelle città di Oslo, Trondheim, Stavanger, Bergen e Tromsø.

Per i migliori consigli sulla Norvegia, fare clic su www.visitnorway.com

21 sorprese della Danimarca per il 2021

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Anche se quest’anno molti progetti sono stati rimandati, la Danimarca ha continuato a lavorare per offrire nuove, incredibili attrazioni e ospitare importanti eventi sportivi nel corso del prossimo anno. Ecco allora 21 motivi per cui visitare la Danimarca nel 2021.

Le nuove attrazioni del 2021

Nell’estate del 2021 la città di Odense dedicherà un nuovo importante museo alla vita e all’opera del suo cittadino più celebre e amato, lo scrittore Hans Christian Andersen. L’edificio, progettato dall’architetto giapponese Kengo Kuma, si articolerà in una serie di cerchi concentrici in legno e ospiterà un vero giardino da favola, con tanto di labirinto.

Le famiglie che andranno a Billund, nello Jutland centrale, per visitare il LEGOLAND più antico del mondo potranno vedere il nuovo LEGO Movie World, che dovrebbe aprire proprio nel 2021. Questa nuovissima attrazione include il primo teatro volante della Scandinavia e un gigantesco parco giochi per astronavi. Accompagnati dai personaggi del film, i visitatori verranno catapultati nell’universo LEGO® MOVIE™ per un viaggio all’insegna dell’azione in compagnia di Emmet e partiranno in missione per combattere l’invasione di DUPLO® dallo spazio grazie al nuovo, interattivo Apocalypseburg Sky Riders.

Uno dei segreti meglio custoditi della Danimarca sarà svelato nel 2021, quando verrà aperto al pubblico il bunker REGAN Vest. Ispirato alle costruzioni militari della Guerra Fredda, questo museo nascosto nel profondo della foresta di Rold Skov, nello Jutland settentrionale, è costituito da quattro cubi neri e riporta alla memoria il segreto ancora avvolto nel mistero dell’esistenza di un bunker a prova di nucleare nella Danimarca degli anni ’60. Situato a 60 metri sotto terra, l’edificio contiene sette percorsi espositivi che offrono ai visitatori diverse prospettive sulla Guerra Fredda.

Nell’estate del 2021 il Randers Regnskov Tropical Zoo, nello Jutland orientale, inaugura una fantastica attrazione all’aperto chiamata Time Travel. In questa nuova area situata vicino alle biosfere a temperatura controllata, i visitatori potranno esplorare diversi paesaggi geologici e vedere riproduzioni realistiche di antichi uccelli e altri animali che hanno abitato l’area nel corso dei secoli, fino all’Era glaciale.

Svegliarsi faccia a faccia con un pachiderma nel mezzo del più grande zoo safari per elefanti d’Europa? Dal 2021 si può! Il nuovo Elephant Camp a Knuthenborg Manor Estate, sull’isola meridionale di Lolland, è il più grande Safari Park della Scandinavia: i visitatori potranno vivere il brivido di una visita notturna e trascorrere la notte in una tenda di lusso. L’inaugurazione è prevista per l’estate del 2021: dopo la visita guidata notturna, al mattino appena svegli si potranno osservare dalla propria tenda i gentili giganti grigi mentre si dirigono verso la loro piscina per fare il bagno.

Qualcos’altro bolle in pentola nella capitale, infatti la sede dell’ex Museo di Copenaghen riaprirà nel 2021 come nuovo centro per concerti e festival acustici. Il nuovo Musikhuset København (Casa della Musica di Copenaghen) mira a diventare un punto di riferimento per la musica tradizionale e sperimentale, oltre che un laboratorio per musicisti, compositori, organizzatori di festival, imprenditori musicali e altri amanti della musica da Copenaghen e da tutto il mondo.

Nuovi centri per visitatori

A maggio del 2021 verrà aperto un nuovo Centro per visitatori dell’arcipelago della Fionia, a Fåborg, con l’obiettivo di guidare i turisti nella scoperta delle bellezze naturali dell’isola. Tra le proposte, avventure di snorkeling guidate nell’arcipelago della Fionia alla scoperta delle tracce dell’Età della pietra che il tempo ha depositato sui fondali marini, o passeggiate a cavallo tra i morbidi rilievi risalenti all’Era glaciale.

Sulla costa sud-orientale della Selandia, le bianche scogliere di Stevns Klint, patrimonio mondiale dell’UNESCO, sono considerate uno dei luoghi migliori per vedere i sedimenti dell’asteroide che 66 milioni di anni fa ha spazzato via più della metà della vita sulla Terra, dinosauri compresi. Nel 2021, un nuovo Centro per visitatori verrà istituito a Boesdal Kalkbrud, un’ex cava di calcare. Da qui sarà possibile scendere in profondità nel terreno calcareo e scoprirne i vari strati geologici nel cosiddetto “Muro dell’UNESCO”. Un percorso esterno condurrà poi attraverso la formazione rocciosa fino alle spettacolari scogliere sulla costa.

Nella primavera del 2021 è prevista anche l’apertura di un nuovo Centro visitatori presso il Parco nazionale di Thy, sulla costa nord-occidentale dello Jutland. Costruito tra le dune su progetto del gruppo Loop Architects, con una superficie pari a 700 m2 il centro offrirà ai visitatori un’esperienza tra i mari e i cieli danesi, oltre che una passeggiata in un caratteristico villaggio di pescatori locali, accompagnandoli nel cuore di questo parco nazionale tanto caro ai danesi, affettuosamente conosciuto come “la più grande regione selvaggia” di tutta la Danimarca.

Festival

Molti grandi eventi e festival previsti per il 2020 sono stati rimandati: una ragione in più per aspettare con ansia il 2021!

Un nuovo festival incentrato sulla sostenibilità avrà luogo dal 19 al 21 marzo 2021. Il Fair Festival si svolgerà ad Aarhus, la seconda città più grande della Danimarca, e si concentrerà sul tema delle scelte sostenibili. I visitatori potranno incontrare le aziende impegnate nella ricerca per un futuro più sostenibile e acquistare una varietà di prodotti a basso impatto ambientale: vestiti, oggetti per la casa, cibo e accessori di ogni genere.

Avviso a tutti gli appassionati di musica: il mitico Roskilde Festival ha rimandato le celebrazioni per il suo 50° anniversario! Per la grande festa prevista dal 26 giugno al 3 luglio 2021 sono già stati annunciati nomi importanti come Tyler, the Creator e Thom Yorke, Tomorrow’s modern boxes.

L’isola di Bornholm ha una lunga e radicata tradizione nel campo delle arti e dell’artigianato ed è stata la prima regione d’Europa a ricevere il titolo di “World Craft Region”. Dal 10 al 12 settembre 2021 Bornholm ospiterà l’European Glass and Ceramic Context, un simposio biennale dove i produttori europei contemporanei di vetro e ceramica si danno appuntamento per esporre il loro lavoro e dare rilievo alla scena artistica sperimentale del settore…

Dal 12 al 22 agosto 2021 Copenaghen e la vicina città svedese di Malmö ospiteranno il LGBTQIA WorldPride, una festa dedicata a uguaglianza, arte e diritti umani in combinata con gli eventi sportivi dell’EuroGames che si svolgeranno nelle due città tra il 18 e il 20 agosto.

Sport e tempo libero

Dopo la necessaria riprogrammazione degli Europei del 2020, Copenaghen sarà tra le città che ospiteranno i campionati di calcio europei del 2021. Le partite si terranno tra l’11 giugno e l’11 luglio nello stadio cittadino Telia Parken.

La Grejsdalsløbet, la competizione ciclistica per dilettanti più dura della Danimarca, si svolgerà nella città di Vejle dal 9 al 10 maggio 2021. Grazie all’atmosfera da festival che da sempre caratterizza questa gara, la competizione sarà affiancata da buon cibo, ottima musica e attività divertenti per tutti. I dintorni di Vejle e la stessa città offrono condizioni perfette per i ciclisti, tanto che nel 2022 questa zona ospiterà parte del Grand Départ (la tradizionale partenza del Tour de France), inizialmente previsto nel 2021.
Prima del Grand Départ, la Danimarca inaugura un nuovo circuito ciclistico di 52 km sul fiordo di Horsens, non lontano da Vejle. Il Fjordmino prevede un percorso che si snoda tra foreste, campi e villaggi, attraversando spiagge e isolotti prima di concludersi nell’incantevole cittadina di Horsens. La nuova segnaletica è in corso di installazione in previsione dell’apertura ufficiale del percorso, nel 2021; il punto di partenza è facilmente raggiungibile da Aarhus o dall’aeroporto di Billund in circa 40 minuti di auto.

Una nuova pista ciclabile di 390 km nella Selandia occidentale si snoda tra i paesaggi creati dallo scioglimento dei ghiacciai dell’Era glaciale, passando per colline moreniche, scogliere, vaste pianure e antiche foreste. Il nuovo percorso ciclabile è suddiviso in quattro segmenti di circa 110 km. Tra i luoghi storici lungo il percorso c’è la piccola città di Lejre, sede del museo all’aperto Land of Legends con le sue ricostruzioni di insediamenti dell’era vichinga e delle Età della pietra e del ferro. La pista sarà inaugurata a giugno del 2021 e sarà dotata di ampia segnaletica e di pannelli con informazioni sulla topografia e sulla storia della regione ai tempi dell’Era glaciale.

E infine…

Gli enormi troll in legno di Thomas Dambo, l’artista danese “re” del riciclaggio, stanno diventando una meta molto amata delle foreste a ovest di Copenaghen. Nel corso del 2020 sono spuntati 10 nuovi troll in varie zone della Danimarca, subito inglobati nel progetto “Viaggio verso il Festival dei troll giganti”. Le sculture sono nascoste in luoghi segreti della Danimarca e l’unico modo per trovarli è lanciarsi in una originale caccia al tesoro con l’aiuto dell’applicazione TrollMap.com

Il primo fast food danese compie 100 anni! Ancora oggi, l’hot dog è una specie di piatto nazionale in Danimarca nella sua versione classica con un condimento a base di cipolle fritte e crude, fettine di cetriolini sott’aceto e tre tipi di salse (ketchup, senape e remoulade). Il 18 gennaio 1921 fu concesso per la prima volta a sei piccole bancarelle bianche il permesso di vendere pane ripieno di salsicce con senape per le strade di Copenaghen: un secolo dopo, il classico hot dog danese può ancora essere gustato nelle strade di tutta la Danimarca. Prova un hot dog biologico al Den Økologiske Pølesmand o una variante in stile scandinavo al Nordic Hotdog.

I corsi d’acqua di Copenaghen sono noti per le loro acque pulite e limpide e noleggiare una barca o un kayak è un’abitudine sempre più diffusa in città. Nel 2018 è stato presentato il prototipo di un’isola chiamata CPH-Ø1 per lanciare un progetto più ampio di costruzione di un nuovo spazio urbano, Copenhagen Islands, un sistema di isole galleggianti al largo del porto della città noto come “parkipelago”. Nell’estate del 2021 è prevista l’inaugurazione di tre nuove isole: come le precedenti, anche queste saranno aperte a tutti, estremamente versatili, visto che possono essere spostate, e a basso impatto ambientale grazie all’utilizzo esclusivo di materiali sostenibili e riciclati. Le isole sono delle zone di balneazione sicure, oltre che luoghi ideali per l’osservazione delle stelle, per ospitare mostre fotografiche e conferenze, saune e caffetterie, o addirittura “fattorie marine” per la produzione e la raccolta di ostriche e cozze.

Il famoso marchio gourmet di sale marino dell’isola di Læsø festeggerà 30 anni nel 2021. Læsø Salt è stato fondato nel 1991 come laboratorio per l’impiego di giovani disoccupati su quest’isola situata a 19 km al largo della costa nord-orientale. Qui il sale era stato prodotto per centinaia di anni, fino al 1600, quando la produzione fu vietata perché aveva causato la quasi completa scomparsa della foresta locale. Dopo una serie di scavi archeologici che hanno riportato alla luce i resti di saline risalenti al Medioevo, il sale di Læsø è tornato agli antichi splendori. Oggi è possibile concedersi rilassanti trattamenti al sale presso la struttura termale di Læsø Kur, visitare le capanne di sale a Læsø Salt, assaggiare le prelibatezze a base di alghe di Læsø Tang e i deliziosi scampi appena pescati per cui l’isola è anche nota.

Le tradizioni natalizie della Gran Bretagna

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Dalla metà di novembre nelle strade di tutto il Paese vengono accese le luminarie natalizie. Tutto diventa allegro e colorato, e l’’atmosfera si ammanta di un’aura fiabesca. Ma non sono solo le strade ad essere illuminate; gli addobbi luminosi rivestono le facciate dei palazzi, per esempio quelle austere di Regent Street a Londra, ma anche quelle dei centri più piccoli, come Harrogate nello Yorkshire, fino ai villaggi disseminati nelle splendide campagne del Paese. Questa tradizione risale al 1881, quando per la prima volta furono utilizzate le lampadine elettriche per aggiungere un tocco di magia alle feste invernali, anno che ha visto il Savoy Theatre nel West End di Londra diventare il primo edificio al mondo interamente illuminato utilizzando l’elettricità!

Le tradizionali pantomime

Dalle luci fiabesche per le strade alle luci della ribalta del palcoscenico, le pantomime sono una tradizione natalizia che piace a grandi e piccini. Interpretate anche dalla Regina Elisabetta e dalla Principessa Margherita durante l’infanzia nel Castello di Windsor, questi spettacoli sono spesso stravaganti interpretazioni di classici come Dick Whittington, Cenerentola o Biancaneve e i Sette Nani. Le pantomime (o “pantos”, come vengono chiamate in Gran Bretagna) sono spettacoli comici e commoventi che richiedono regolarmente la partecipazione del pubblico, che si unisce alle prese in giro di certi personaggi – con fischi e altri commenti sonori.

La storia delle pantomime risale al Medioevo, dove venivano rappresentati racconti religiosi che raccontavano del trionfo del bene sul male. Lo stile teatrale delle rappresentazioni affonda le sue radici nello spettacolo di corte del XIV secolo, che comunemente presentava canti e mimi drammatici.

L’albero diTrafalgar Square

Una delle tradizioni festive più note di Londra è l’ albero di Natale esposto nel cuore di Trafalgar Square. Donato per la prima volta alla Gran Bretagna dalla Norvegia nel 1947, per il sostegno dato al Paese durante la Seconda Guerra Mondiale, l’albero è diventato una tradizione annuale e si erge orgogliosamente al centro della piazza, avvolto da splendidi fili di luci fiabesche. Anche molte famiglie scelgono di festeggiare le festività addobbando le loro case con l’albero di Natale, un’usanza introdotta per la prima volta al popolo britannico dalla regina Carlotta, moglie di re Giorgio III, nel 1800!

Tradizioni gastronomiche natalizie

Christmas decorations on a Christmas table with typical crackers© Laura Leonard

Per molti, i festeggiamenti dal punto di vista gastronomico sono sinonimo di cibi ricchi e deliziose bevande calde. Questo è certamente il caso della Gran Bretagna, poiché le festività natalizie prevedono tradizionali prelibatezze come le mince pies e il pudding natalizio. I britannici preparano le mince pies sin dal periodo Tudor, quando erano conosciute come “shrid”, ovvero torte “shrid” con un ripieno di carne salata! La ricetta contemporanea le prevede ripiene di frutta e spezie racchiuse in una pasta burrosa, e sono le preferite in Gran Bretagna per le feste.

Il classico pudding natalizio è imbevuto di frutta speziata riscaldata e con un tocco alcolico. Preparato con frutta secca, spezie e brandy, il tradizionale pudding natalizio è uno dei protagonisti del pranzo di Natale in tutta la Gran Bretagna. Risalente al Medioevo, questo potente “panettone” è stato creato con un alto contenuto alcolico per evitare che scada troppo velocemente. Per dare un tocco di allegria e di festa, di solito viene servito flambè, versando un mestolo di brandy già infuocato sul dolce appena prima che venga presentato a tavola!

Ma prima che arrivino i dolcetti, viene servito il grande protagonista: l’arrosto del giorno di Natale con tutte le guarnizioni! quindi carote, cavolini di Bruxelles, Yorkshire pudding, salsa, tacchino e le amate patate arrosto, ma ci sono molte aggiunte popolari al menu, tra cui la pastinaca al miele oppure il ripieno per il tacchino fatto di castagne, pancetta e mirtilli rossi!

Christmas crackers

Nessuna cena di Natale in Gran Bretagna sarebbe completa senza il cerimoniale dei cracker, tradizionalmente utilizzati per decorare la tavola natalizia. Questi curiosi tubetti di carta vengono innescati con un meccanismo di “cracking” che, tirato da due persone, fa un piccolo botto. Ogni cracker contiene un piccolo premio (per esempio un apribottiglie o dei trucchi di magia), le classiche corone di carta e una barzelletta. Una tradizione relativamente moderna, i cracker sono apparsi per la prima volta nel periodo vittoriano e da allora sono amatissimi e parte interante delle tradizioni natalizie.

Il discorso della Regina

Parte fondamentale della tradizione britannica del giorno di Natale dal 1932, quando Re Giorgio V fece un discorso alla nazione alla radio della BBC, è il Royal Christmas Message della Regina. Dopo il ricco pranzo a base di arrosto e l’allegria dei cracker, i fan della Famiglia Reale si siedono in salotto per guardare questa importante comunicazione, che viene trasmessa alle 3 del pomeriggio al Commonwealth, durante la quale la monarca ricorda gli eventi più importanti dell’anno e fa le sue personali riflessioni sui precedenti 12 mesi.

Canti e concerti

Insieme all’incanto delle strade scintillanti e delle tavole decorate c’è la gioia festosa dei canti e dei concerti che si tengono in tutta la Gran Bretagna. Molte chiese, sale da concerto e luoghi di musica, spesso adornati con splendide ghirlande a tema invernale e luccicanti candele, durante le vacanze si animano con il suono di sereni canti natalizi. Dalla sontuosa cattedrale di York alla Royal Albert Hall, ogni anno moltissimi luoghi in tutta la Gran Bretagna aprono le loro porte per i canti natalizi.

Boxing Day, l’inizio dei saldi invernali

Il 26 dicembre, il giorno dopo Natale, è noto come “Boxing Day” in Gran Bretagna dall’epoca epoca vittoriana, quando i padroni di casa davano un giorno di riposo alla servitù, e regalavano loro una scatola di doni da portare a casa alle famiglie. Oggi sinonimo di “grande risparmio”, il Boxing Day è tradizionalmente l’inizio dei saldi post-natalizi nei negozi britannici.

Un tour virtuale del porto di Rotterdam nel porto più grande d’Europa

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In collaborazione con la start-up Skycap, la Port Authority di Rotterdam lancia Port360: un tour virtuale attraverso il terzo porto più grande del mondo (è stato il primo dal 1962 al 2004) e il più grande d’Europa, grazie a un’ estensione di 42 chilometri, sviluppati in banchine di dimensioni gigantesche (altro primato: sono qui i più grandi depositi di carburante di tutta l’Unione Europea).

Tutti e 42 i chilometri dell’area portuale sono stati catturati con 15 foto aeree a 360°, una tecnica unica nel suo genere: il risultato è un incredibile tour virtuale, con una prospettiva unica e la possibilità di goderne senza muoversi da casa. Studenti e insegnati possono scoprire la grandiosità del porto di Rotterdam dalle proprie aule. A breve, potenziali investitori e clienti potranno avere una visione dettagliata delle aree commerciali disponibili.

“Port360 è davvero un modo immersivo e innovativo di esplorare il porto. Piacevole quasi come visitarlo di persona” chiosa Paul Smits, CFO della Port Authority di Rotterdam.

https://www.portofrotterdam.com/en

Motion Experience ad Eindhoven, una formidabile e immersiva esperienza nella luce

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Ad Eindhoven, la “città della luce”, ha recentemente aperto Motion Experience, una nuova attrazione su 1.200 mq, con emozione e divertimento al top, dove la luce è protagonista trasformandosi, materializzandosi e condensandosi in una sorta di melting-pot psichedelico costruito da installazioni colorate e da enormi proiezioni a pavimento, corredato da una straniante colonna sonora: il mix che ne consegue rende l’esperienza unica.

Motion sta per movimento. Il movimento è sinonimo di arte. Il fondatore e produttore Bram van der Vorst ha sviluppato Motion in collaborazione con artisti della luce, designer e compositori. Il primo spettacolo completo di Motion si chiama Imagination Experience. Motion è frutto della collaborazione tra diversi lighting designer, compositori e creativi. La messa in scena comprende immagini caleidoscopiche con effetti speciali, proiezioni interattive, simulazioni di profumi e immagini realistiche.

La scelta della città per ospitare una tale attrazione non è casuale. Eindhoven è nota per essere un pioniere della tecnologia e dell’innovazione. E sebbene la lampadina sia stata inventata da Edison, sono stati Gerard e Frederik Philips ad accenderla su larga scala. Non c’è città migliore per rendere omaggio alla potenza artistica della luce.

L’attrazione ricorda inevitabilmente Glow, il festival della luce che si tiene ogni autunno a Eindhoven e con il quale Motion Experience condivide un direttore creativo. Solo che in questo caso – come sottolineano i creatori di Motion – si tratta di una piattaforma permanente che offre la possibilità di vedere le ultime novità del light design. L’idea nasce da “dinner in Motion’, un ristorante di successo aperto nel 2018 dallo stesso imprenditore che consiste in una sala per 36 ospiti, con un’esperienza a 360 gradi dove è possibile ammirare le proiezioni luminose durante la cena. Il ristorante è adiacente all’attrazione.

Indirizzo: Piazza 64, 2.piano, 5611 AE, Eindhoven

Over Motion

Le tradizioni di Natale danese

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Il Natale rappresenta l’alta stagione della hygge, una parola danese (che si
pronuncia “ügghe”) difficile da tradurre, il cui significato potrebbe essere
intimità. Hygge significa dar vita ad un’atmosfera accogliente, piacevole,
calorosa mentre in compagnia delle persone care si assaporano i piaceri
della vita. Il picco di hygge in Danimarca si raggiunge nel periodo di Natale: milioni di candele illuminano le case, i bar e i ristoranti dove si ritrovano amici e familiari per brindare alla più amata delle feste.

I must del Natale danese
– La ghirlanda dell’Avvento: è una ghirlanda composta da quattro candele che vengono accese, una alla volta, ogni domenica precedente il
Natale. Rametti di abete decorati con bacche rosse e pigne, candele
bianche e nastri rossi sono i segni distintivi di questa ghirlanda.
– La candela dell’Avvento: la candela segna lo scorrere dell’Avvento:
24 segni rappresentano i 24 giorni di dicembre che precedono il Natale.
È decorata con disegni di abeti e folletti dalle guance rosse.
– Il calendario dell’Avvento e i regali: tutti i bambini (ma non solo)
danesi ricevono uno o più calendari dell’Avvento (il Julekalender) e
ogni giorno (o ogni settimana, a seconda delle abitudini familiari) ricevono un piccolo regalo. Curiosità: i due principali canali nazionali
ogni anno producono e trasmettono una serie natalizia in 24 episodi
che crea grande attesa nei più piccoli.
– Cena della Vigilia: si cena piuttosto presto, nel tardo pomeriggio. Tra
i piatti che non possono mancare, oca, maiale e anatra arrosto con
patate bollite, cavolo rosso e salsa. Per dessert arriva poi il tradizionale
Risalamande, un budino di riso con salsa all’amarena che nasconde una
mandorla intera: il fortunato che la trova ha diritto a un regalo speciale.
Dopo cena si accende l’albero di Natale, ci si prende per mano e si
danza intorno cantando le canzoni natalizie. Terminate le danze, si
scartano i regali. Dopo i regali si servono frutta fresca, biscotti, caramelle e caffè.
– L’albero di Natale: i danesi amano tagliare da sé il proprio abete nel
bosco, portarlo in salotto e decorarlo con candele… vere! I rami vengono drappeggiati di festoni con le bandiere danesi e si appendono coni
pieni di dolci, caramelle e frutta. Il puntale è sempre rappresentato da
una stella dorata o d’argento (mai un angelo). Le luci delle candele si
accendono non prima della sera della Vigilia.
– Æbleskiver e altre delizie: in Danimarca a caratterizzare il periodo
natalizio ci sono tantissime delizie tipiche, come le æbleskiver, tradizionali frittelle rotonde ricoperte di zucchero a velo, la birra di Natale,
il gløgg (vino caldo speziato) e le mandorle candite.
– Il “Babbo Natale” danese: Babbo Natale in Danimarca si presenta in
una veste leggermente diversa dal solito. Il Julemanden – letteralmente, “l’uomo del Natale”, è assistito da un gruppo di Nisse, una specie di elfi dispettosi. I regali dei bambini sono portati da Julemanden il
24 dicembre senza bisogno di camini o magie di mezzanotte: di solito
uno zio, un papà o un nonno indossano il tradizionale vestito rosso.

Natale al Den Gamle By La città vecchia – Aarhus

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Una magica atmosfera natalizia tutta da scoprire! Un meraviglioso
viaggio nostalgico attraverso 400 anni di storia del Natale lungo le
pittoresche stradine del museo della Città Vecchia, a Aarhus, con
carrozze trainate da cavalli, figuranti in costume, decorazioni natalizie e lanterne.
Al museo all’aria aperta Den Gamle By, nel cuore di Aarhus, ci si immerge completamente nella magica atmosfera del Natale danese. È possibile esplorare le
dimore storiche e conoscere le origini delle tradizioni natalizie danesi; gustare
una tazza di cioccolata calda o del cibo tradizionale natalizio, dolci e golosità
delle bancarelle; oppure acquistare addobbi e regali natalizi nei negozi d’epoca.

400 anni di storia del Natale
Seguendo le ventiquattro lanterne accese lungo il percorso natalizio al Den Gamle
By si intraprende un viaggio affascinante e illuminante attraverso la storia del Natale
danese che risale a circa quattrocento anni fa. Goditi le decorazioni natalizie in un
viaggio dal 17° secolo fino al 1974 e scopri come l’albero di Natale e le altre decorazioni natalizie sono diventate parte della tradizione natalizia in Danimarca.

Elfi di Natale
Entra alla Mintmaster’s Mansion per incontrare gli amichevoli elfi di Natale e ascoltare i racconti natalizi accanto al caminetto. Puoi consegnare la letterina di Natale
agli elfi, e se non l’hai ancora scritta, puoi prendere in prestito carta e penna e comporre lì la tua lista dei desideri, magari mentre gusti il tipico dolce natalizio ris à
l’amande.
Nella soffitta degli elfi invece, indossando costumi e cappelli, si può diventare elfi
per un giorno e partecipare a tante attività per grandi e piccini.

L’ospizio di Eilschou al tramonto
Entra nel soggiorno della vedova del pastore e accomodati nella crescente penombra
al crepuscolo. Mentre si fa buio al Den Gamle By, alla luce fioca di una candela, due
attori raccontano come, nella Danimarca del XIX secolo, erano soliti sedersi in silenzio al crepuscolo dopo una lunga giornata.

Negozio e museo di Natale
Nel negozio di Natale e nel Museo del Natale puoi acquistare decorazioni natalizie
di ogni tipo. Il Museo di Natale ha una meravigliosa collezione di articoli natalizi,
inclusi calendari dell’avvento, sigilli natalizi, folletti danesi tradizionali (nisse), piatti
natalizi e molto altro ancora.

Piatti tipici natalizi, dolci e golosità
Se vuoi concederti uno spuntino o una merenda, non devi andare lontano. La caffetteria e le bancarelle del Den Gamle By servono cibo tradizionale, bevande calde e
dolci natalizi. Goditi una tazza di cioccolata calda accompagnata da biscotti alle spezie o dolci natalizi.
Ulteriori informazioni: https://www.dengamleby.dk/en/den-gamle-by/discover/christmas/
VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=l41XdzkSuqc