7 luoghi migliori di Vienna per ottenere le vostre foto Instagrammabili

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Volete sentirvi non da meno rispetto a influencer che vedete su Instagram ecco una breve carrellata su dove potete recarvi nella città austriaca per documentare ad amici il vostro weekend. Un ottimo consiglio è anziché usare la fotocamera del cellulare potete affidarvi a una fotocamera digitale di Panasonic.

 

Oltre a documentarvi su internet potete trovare anche qualche libro su amazon, come Vienna Insolita e Segreta. Dai leggendari caffè alle gallerie segrete sul terreno del palazzo di Vienna, abbiamo cercato, dopo aver fatto una cosa simile in Olanda, i 7 luoghi migliori di Vienna per ottenere le vostre foto: Vienna ha le strade acciottolate, edifici barocchi e palazzi imperiali in questa bellissima città dove Sacher Torte la cultura sono i re.

 

Dai leggendari caffè alle gallerie segrete sul terreno del palazzo di Vienna, ecco i 7 migliori luoghi Instagrammabili di Vienna.

 

  1. Vienna – Hundertwasserhaus

Un edificio di appartamenti progettato dall’architetto austriaco Friedensreich Hundertwasser è un luogo popolare di Instagram.La facciata esterna della Hundertwasser House di Vienna, decorata con colori vivaci, è ideale per le fotografie.

 

  1. Passaggio Ferstel (Freyung)

L’affascinante Freyung Passage si trova in un’elegante galleria commerciale costruita nel XIX secolo come parte del Ferstel Palace.

 

Circondato da caffè pittoreschi, questa è una bella fermata per fare alcune foto.

 

  1. Palazzo Schönbrunn

Il palazzo barocco di 1.441 stanze è uno dei monumenti architettonici, culturali e storici più importanti del paese ed è un sogno di Instagram sia all’interno che all’esterno.

 

Esplorate i giardini lussureggianti per i tunnel verdi e le viste sulla città.

 

  1. Maria am Gestade

Una delle chiese più antiche della città, insieme alla chiesa di San Pietro e alla chiesa di San Rupert, è uno dei pochi esempi di architettura gotica a Vienna. Salite sui *molti* gradini fotogenici per la migliore Insta.

 

  1. Stephansdom (Cattedrale di Santo Stefano)

Fiore all’occhiello di Vienna, questa cattedrale cattolica è bella tutto l’anno. Salite i 343 gradini della Torre Sud fino alla Türmer Stube; una volta in cima si ha una vista sui tetti di Vienna.

 

  1. Caffè centrale

Con legami storici con Freud & Trotsky, il Café Central è un punto di riferimento viennese dal 1847. Ci possono essere code all’esterno, ma ne vale la pena.

Assaporate i classici piatti viennesi, le tradizionali specialità di caffè e i dolci della pasticceria della casa.

 

  1. Palazzo di Giustizia

Il Palazzo di Giustizia – Justizpalast è uno dei luoghi da non perdere a Vienna con la sua architettura neorinascimentale e le sue imponenti scalinate.

 

Salta in ascensore fino all’ultimo piano del Justizcafe per avere una vista su tutta la città.

 

Ci siamo persi uno dei vostri posti preferiti a Vienna per scattare foto di Instagram? Fatecelo sapere nei commenti!

 

Le parate dei fiori più belle nei Paesi Bassi: gli eventi da non perdere per i prossimi mesi

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Oltre al bellissimo parco floreale Keukenhof aperto tra marzo e maggio, in Olanda si tengono spettacolari parate di fiori che iniziano in primavera e terminano a fine estate. Durante questi eventi si potranno ammirare sfilate di carri magnificamente decorati e ricoperti da centinaia e migliaia di fiori di diverso tipo. Di seguito un elenco delle più belle sfilate floreali del Paese, ciascuna con il suo tema e il suo particolare fascino.

Flower parade Haarlem – 13 aprile 2019

L’annuale Parata dei Fiori è una festa di colori magnifici e profumi deliziosi. Enormi carri allegorici sontuosamente addobbati percorrono un itinerario di 42 chilometri da Noordwijk a Haarlem. Ogni anno centinaia di migliaia di spettatori provenienti dall’Olanda e dall’estero partecipano a questo spettacolo floreale. È consigliato arrivare in anticipo per trovare il miglior posto per assistere al passaggio della parata! La domenica successiva i carri potranno essere ammirati anche ad Haarlem.

Festival dei fiori di Aalsmeer – 15 e 16 giugno 2019

Se si è amanti dei fiori, il 15 e il 16 giugno 2019, il Flower Festival di Aalsmeer, cuore pulsante della regione dei fiori, è l’occasione perfetta per scoprire l’affascinante mondo della floricoltura ornamentale.
Questo Festival offre un colorato weekend interamente dedicato a fiori, piante, arte, musica, cibo e bevande.

Sfilata sull’acqua del Westland – dal 2 al 4 agosto 2019

La Sfilata sull’acqua del Westland è uno spettacolo festoso che si svolge il primo fine settimana di agosto. Decine di barche vengono decorate con fiori e ortaggi, in base a un tema diverso ogni anno. Le imbarcazioni formano insieme un variopinto corteo galleggiante che naviga attraverso la regione del Westland per tre giorni. Si tratta di un evento unico che attira annualmente oltre 500.000 spettatori.

Il corteo composto da barche splendidamente addobbate tocca tra l’altro Naaldwijk, Maassluis, L’Aia e Delft. Lungo l’itinerario della Sfilata sull’acqua del Westland vengono organizzate varie attività, come fiere e spettacoli musicali. Inoltre, si può seguire il percorso delle barche spostandosi in bici; l’organizzazione predispone ogni anno diversi itinerari percorribili in bicicletta.

La Sfilata sull’acqua presenta i prodotti provenienti dalla regione del Westland in un modo assolutamente spettacolare. Questo territorio è noto per l’attività agricola praticata in serra e qui gli orticoltori producono milioni di ortaggi, frutti, piante e fiori. Ogni barca è addobbata in modo originale ed è ricoperta da centinaia di fiori, piante e frutti.

Flower Parade Rijnsburg – 10 agosto 2019

Ogni secondo sabato di agosto, i carri della Flower Parade sfilano per le strade di Rijnsburg, Katwijk e Noordwijk. Alla parata partecipano 12 carri allegorici, carri musicali, automobili addobbate con fiori e diverse fanfare. A dare vita alla sfilata e ai temi rappresentati ci sono oltre 100 figuranti.

Il venerdì sera, ovvero la vigilia della parata, è possibile ammirare i carri durante la cerimonia di apertura della Flower Parade presso la sede dell’asta dei fiori Royal Flora Holland di Rijnsburg. La domenica i carri vengono esposti al pubblico lungo il Koningin Wilhelmina Boulevard di Noordwijk.

La Flower Parade, la cui prima edizione ebbe luogo a Rijnsburg nel 1946, è una delle parate di fiori più antiche d’Olanda. Decoratori floreali professionisti utilizzano centinaia di tipi di fiori diversi per realizzare le raffigurazioni del tema corrente, che cambia ogni anno.

Sfilata dei fiori di Zundert – 1 e 2 settembre 2019

La più grande parata di fiori del mondo si tiene la prima domenica di settembre a Zundert, una tradizione iniziata nel lontano 1936.

I bellissimi carri che partecipano alla sfilata dei fiori di Zundert, decorati esclusivamente con dalie, vengono creati dai venti rioni cittadini durante un lungo anno di preparazione e attraggono migliaia di turisti ogni anno.

Durante la Sfilata di fiori di Zundert la città si addobba a festa. La domenica e il lunedì vengono organizzati eventi musicali e teatrali di ogni genere, mentre bar e ristoranti locali promuovono offerte speciali e varie attività. Zundert si trova al confine con il Belgio e la sfilata di fiori è diventata quindi una piacevole escursione sia per gli olandesi che per i belgi.

 

https://www.holland.com/it/turismo/storie-dolanda/fiori.htm

I posti migliori in Olanda per scattare le tue foto su Instagram

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Dalle case cubiche di Rotterdam ai canali olandesi

I pittori del Secolo dell’Oro avevano già capito come l’Olanda fosse un luogo ideale da tramandare ai posteri. La luce straordinaria e le vedute ineguagliabili che hanno immortalato nelle loro opere possono essere contemplate in svariati musei del mondo. Ritrarre luoghi stupendi continua a essere un interesse comune a tanti, non più solo sulla tela ma utilizzando i nuovi device digitali.

 

Rotterdam

Rotterdam merita ovviamente un posto di rilievo in questa panoramica. La città sembra fatta apposta per Instagram. Grazie all’aspetto industriale, al porto dinamico e all’architettura innovativa, molti angoli si prestano per realizzare una storia su Instagram. Basta fare una passeggiata fino a Hofbogen, nel quartiere Rotterdam-Noord. Le arcate sotto il vecchio viadotto ferroviario ospitano negozi trendy e ristoranti di tendenza. Basta lasciarsi affascinare dalla straordinaria vista sulla città che si gode dal tetto più lungo dell’Olanda al Luchtpark.

 

Le case cubiche sono da tempo un’icona dell’architettura di Rotterdam. Questo bosco astratto è costituito da case inclinate di 45 gradi, sorrette da pali di cemento, che offrono una veduta surrealista. In una casa cubica è possibile addirittura pernottare.

 

Il primo e più grande mercato coperto d’Olanda è il Markthal Rotterdam, che occupa una superficie delle dimensioni di un campo da calcio, mentre nella copertura a forma di ferro di cavallo sono stati ricavati appartamenti. L’area adibita a mercato ospita 100 bancarelle, 15 negozi di gastronomia e 8 ristoranti. Il Markthal merita sicuramente di essere visitato, comunque.

 

Un elemento distintivo dello skyline di Rotterdam è il ponte Erasmusbrug, una perla architettonica che raggiunge 139 metri di altezza: realizzato in acciaio, collega lo storico porto Delfshaven con il futuristico quartiere Kop van Zuid. E’ possibile fotografarlo da una certa distanza o realizzare un’affascinante immagine del collo di cigno dal ponte stesso.

 

Leida

Con i suoi canali Leida è un’autentica città d’acqua. In primavera e in estate i canali sono solcati da numerose barche e dai battelli turistici. Si può salire a bordo e scoprire la bellezza di Leida vista dall’acqua. Leida offre molte altre opportunità di realizzare scatti stupendi, ad esempio nel magnifico Hortus, il più antico giardino botanico d’Olanda, oppure negli interni, nei numerosi musei che la città vanta sono esposti manufatti unici che meritano sicuramente di essere immortalati. D’altronde chi non desidera farsi un selfie accanto a un vero T-Rex?

 

Maastricht

Nella città più meridionale d’Olanda a volte sembra di essere in un paese straniero. Adagiata sulle rive del fiume Mosa, circondata da dolci colline e ricca di edifici antichi, Maastricht è caratterizzata da un’atmosfera unica. La libreria Boekhandel Dominicanen o il Kruisherenhotel sono location ideali per uno scatto. La libreria è ospitata in una ex chiesa e viene considerata come la più bella al mondo. L’albergo Kruisherenhotel è ricavato in un ex monastero ed è un luogo unico, in termini di design all’interno di mura antiche. L’ingresso in rame merita già da solo di essere fotografato.

 

Otto ristoranti stellati per la Norvegia

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Fagn / Photo credit: ©Jarle Hagen

È stata presentata ieri la Guida Michelin 2019 dedicata ai Paesi Nordici. Anche quest’anno la Norvegia ha ottenuto grandi soddisfazioni, con otto ristoranti annoverati, contro i sei dello scorso anno.

Per la prima volta Trondheim ha fatto il suo debutto nella prestigiosa guida, con due ristoranti premiati con una stella: Credo e Fagn. Niente male per una città di soli 180.000 abitanti!

Credo, guidato da Heidi Bjerkan – prima chef donna norvegese ad aver ottenuto una stella Michelin –, propone un menù interamente basato sulle materie prime locali di terra e di mare, provenienti della regione del Trøndelag. La particolare attenzione alla sostenibilità, unita all’impegno a promuovere prodotti di qualità, sono valsi a Credo anche il nuovo riconoscimento Michelin Nordic Guide Sustainability Award 2019.
Info: www.restaurantcredo.no

Da Fagn lo chef Jonas André Nåvik gioca con la tradizione. I ricordi d’infanzia ispirano molti dei suoi piatti, cucinati con tecniche moderne e principi tradizionali.
Info: www.fagn.no

Altra buona notizia, tutti i ristoranti inseriti nella Guida dello scorso anno si sono visti riconfermare le stelle guadagnate.

I due ristoranti di Stavanger, Ree-na e Sami Omakase hanno mantenuto una stella.

Ree-na, ideato dal rinomato chef norvegese Sven Erik Renaa, è un ristorante dall’atmosfera elegante e rilassata, caratterizzato da piatti innovativi e da una particolare attenzione ai sapori autentici e alla qualità dei prodotti, selezionati dai migliori fornitori locali. I clienti hanno la possibilità di interagire direttamente con gli chef e partecipare a particolari serate culinarie.
Info: www.restaurantrenaa.no

Sabi Omakase, è il più esclusivo ristorante di sushi della Norvegia, con soli 10 posti. I commensali, seduti al bancone, possono assistere alla preparazione e spiegazione dei piatti da parte dello chef Asakil Joya. Il tutto accompagnato da vino o sake.
Info: www.omakase.no

Anche Oslo ha ottenuto risultati eccellenti, emergendo sempre più come importante hub della cucina nordica. L’edizione 2019 conferma le tre stelle a Maeemo; la stella a StatholdergaardenKontrast e Galt; e il riconoscimento Bib Gourmand a Smalhans, per i suoi piatti eccezionali a prezzi contenuti.

Maaemo, il cui nome significa “Madre Terra”, è il primo ristorante della Norvegia che serve solo cibo a base di materie prime biologiche e ingredienti naturali. Il ristorante ha un’atmosfera unica e una cucina innovativa. Offre il meglio della carne, pesce, pollame, erbe aromatiche, frutti di bosco e ortaggi allevati e coltivati dai produttori norvegesi. I piatti, che possono avere anche una preparazione di alcuni giorni, sono completati dagli chef direttamente al tavolo.
Info: www.maaemo.no

Statholdergaarden, situato in un edificio del 1600 nel cuore di Oslo, è un ristorante dal design unico e l’atmosfera affascinante. Presenta ogni giorno un menù che varia a seconda delle stagioni, utilizzando i migliori prodotti di provenienza norvegese.
Info: www.statholdergaarden.no

Kontrast è un moderno ristorante scandinavo con un focus sull’utilizzo delle migliori materie prime locali e di stagione. L’obiettivo del ristorante è di offrire ingredienti norvegesi di primordine, biologici e di provenienza eticamente sostenibile, mettendo in luce i contadini che li producono.
Info: www.restaurant-kontrast.no

Galt, aperto a Oslo nell’autunno 2017. A guidarlo è lo chef svedese Björn Svensson. Qui si fondono cucina gourmet e prodotti nordici tradizionali. Il ristorante è intimo e accogliante, con un tocco rustico. Propone un equilibrato menù di sei portate.
Info: www.galt.no

Hotel 26 Utrecht Dormire negli antichi magazzini affacciati sui canali

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L’Hotel 26 è uno degli alberghi più particolari nel cuore di Utrecht, in quanto dispone di camere collocate all’interno di autentiche cantine, affacciate direttamente sui canali della città. Lo stile appare tradizionale dall’esterno, ma è moderno e attuale all’interno. Gli appartamenti e le suite si trovano in una location veramente unica: in passato questi spazi erano adiacenti i cantieri navali e venivano utilizzati come depositi dove stoccare le merci che appunto da quei cantieri – su navi destinate a raggiungere i quattro angoli del mondo – sarebbero state spedite.

Le varie proprietà dell’albergo si affacciano sia sul vecchio che sul nuovo canale di Utrecht. Le cantine hanno conservato il loro antico aspetto, coerente con l’eredità culturale della città. Hotel 26 dispone sia di appartamenti che di suite: un appartamento si trova sul vecchio canale, mentre altri due sul nuovo. L’esperienza unica che Hotel 26 riserva ai suoi ospiti è quella di sentirsi come un vero locale e non come un semplice turista. Tutte le camere dispongono di una piccola terrazza privata affacciata sul canale, in un angolo della città appartato e romantico.

A cinque minuti a piedi da Hotel 26 si trovano la Torre del Duomo e le strade dello shopping; la stazione centrale si raggiunge in soli 15 minuti. Questi sono solo un paio dei tanti luoghi da visitare nel centro di Utrecht.

Tour dei cortili nascosti di Leida: una passeggiata nei cortili interni più belli della città

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Nella città natale di Rembrandt si trovano ben 35 cortili interni, piccoli angoli di paradiso lontani dalla confusione della città, che portano i visitatori indietro nel tempo. La città ha creato un itinerario dotato di piantina per andare alla scoperta di questi angoli nascosti. Il percorso passa attraverso il centro di Leiden, che in poco più di mezz’ora si attraversa da nord a sud e da est a ovest. Il visitatore potrà decidere in tutta libertà quali dei 35 cortili visitare.  

Queste corti interne sono l’esempio del funzionamento dell’assistenza sociale in epoca medievale: erano infatti case costruite da benefattori e destinate a ospitare i poveri e bisognosi. Per i residenti era una grande opportunità, perché potevano trovare un alloggio senza pagare nulla, ricevendo beni di prima necessità come pane, carne, birra, indumenti e scarpe. In cambio non dovevano fare altro che comportarsi in modo adeguato e mostrare la propria gratitudine. Grazie a questa sorta di “patto sociale”, la vita in questi cortili era particolarmente tranquilla e ordinata. Molte di queste corti hanno un’unica via di accesso che serviva sia da ingresso che da uscita, e che conduceva alle vie tramite un passaggio dedicato. Un portiere era incaricato di aprire e chiudere il cancello d’ingresso a determinate ore del giorno, così che nessuno potesse transitare al di fuori degli orari consentiti.

I cortili venivano costruiti su piccoli terreni vuoti rimasti tra i blocchi degli edifici cittadini. Le case erano perciò molto vicine tra loro e non sempre costruite in maniera simmetrica attorno al giardino interno. Le costruzioni più precise geometricamente furono poi edificate a partire dal XVII secolo. I cortili più antichi sono molto diversi tra loro, alcuni con case singole o doppie, disposte a U attorno al giardino. Come conseguenza della loro costruzione tra i blocchi residenziali, le case erano del tutto cieche sul retro e avevano finestre solo sul giardino interno. In giardino inoltre si trovava sempre una pompa dell’acqua, per rifornire tutti gli abitanti, e i servizi esterni, ovviamente in comune. Le case erano piccole e sobrie, ed è stato solo dopo i successivi rinnovamenti che vennero arricchite di impianti sanitari; in alcuni casi vennero ingrandite, aggiungendo un piano in più o unendo due case insieme.

Le case più vecchie risalgono al periodo prima della Riforma Luterana. Nel 1572 infatti la città di Leida decise di schierarsi dalla parte dei ribelli anti spagnoli e diventò così ufficialmente riformata. Solitamente il numero di abitazioni poste attorno a un cortile era pari a dodici, come riferimento al numero degli apostoli. Nel caso venissero aggiunti ulteriori spazi abitativi si prendevano come riferimento anche le figure di Gesù e della Madonna. Inoltre, i fondatori profondamente credenti speravano che le preghiere dei residenti potessero loro garantire un posto in Paradiso e nominarono quindi le corti con nomi di santi o di luoghi biblici. Due dei cortili cittadini erano provvisti anche di una cappella privata: oggi ne è rimasta solo una.

Con il passare del tempo i cortili vennero poi nominati come i loro fondatori, e più ricco era il benefattore più splendido il passaggio d’ingresso, che in alcuni casi poteva ospitare una sala di rappresentanza, spesso splendidamente decorata, come quella del cortile Meermansburg.

www.visitleiden.nl

 

A Kinderdijk per imparare l’arte del mugnaio

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Attività aperte a grandi e piccini

I diciannove mulini a vento di Kinderdijk devono sempre essere tenuti in ottime condizioni. Se le stazioni di pompaggio dovessero smettere di funzionare a causa per esempio di un blackout o della mancanza di petrolio, queste vecchie strutture sarebbero l’unica soluzione per difendersi dall’acqua. Ecco perché questi mulini necessitano di costante manutenzione, dall’interno all’esterno, come parti che devono essere sostituite o danni da riparare. Ed è qui che entra in gioco il costruttore di mulini: con il suo martello, scalpello, seghe ed altri attrezzi troverà il legno migliore per risolvere la situazione. Se si è interessati a scoprire tutte le curiosità di questo mestiere, una visita ai laboratori di Kinderdijk è l’occasione perfetta per imparare qualcosa di più sui mulini divertendosi.

Gli appassionati di tecnologia ameranno questo laboratorio grazie all’entusiasmo dei volontari sempre desiderosi di raccontare gli incredibili meccanismi che costituiscono queste macchine, inventate e costruite centinaia di anni fa. Far funzionare un mulino a vento è sicuramente un lavoro impegnativo e grazie a questa esperienza si potranno imparare e vedere coi propri occhi come i meccanismi si incastrano tra loro, oltre a tutte le attività che rendono questi strumenti unici.

Scuola per mugnai: diventa un mugnaio per un giorno a Kinderdijk!

Oltre al laboratorio adatto ad adulti e bambini, Kinderijk propone un’ulteriore esperienza dedicata esclusivamente ai più piccoli!

Per chi desidera diventare aiutante mugnaio e scoprire come occuparsi di un vero mulino a vento, grazie a questa giornata si impareranno certamente tutti i trucchi del mestiere. Veri mugnai saranno presenti e entusiasti di insegnare tutti i trucchi del mestiere sui mulini e su Kinderdijk.

Una  giornata molto interessante che porterà i piccoli visitatori indietro nel tempo, attiva, educativa e allo stesso tempo divertente. Alla fine dell’esperienza i bambini riceveranno un certificato di “Aiutante mugnaio”, pronti per il loro prossimo step da studenti.

 

https://www.kinderdijk.com

 

Dark Sky Park: osservare le stelle a Terschelling

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Nel bellissimo parco naturale Boschplaat a Terschelling, una delle Isole Frisone Occidentali, si trova una delle località più buie al mondo: il „Dark Sky Park“ è il luogo perfetto dove osservare il cielo stellato e rimanere senza parole di fronte allo spettacolo della Via Lattea. Quello di Terschelling è il primo „Dark Sky Park“ dei Paesi Bassi e uno dei venti sparsi per il mondo.

Le aree „Dark Sky Park“ sono aree in cui il livello di buio durante la notte raggiunge i livelli ottimali per poter osservare il cielo senza fonti di luce che ne disturberebbero la visione. Aree peraltro rarissime da trovare, dati i livelli di inquinamento luminoso ormai ovunque generalmente elevati.

Tra le venti aree „Dark Sky Park“ del mondo ci sono cinque nuovi arrivati: tre negli Stati Uniti, una in Galles, il Brecon Beacons National Park, e quest’ultima nel parco naturale Boschplaat.

Si ha frequentemente l’errata idea che per poter ammirare al meglio un cielo stellato ci sia bisogno di un telescopio; non è così: quando il cielo è limpido si può vedere la Via Lattea anche a occhi nudi, oppure usando un comunissimo binocolo. L’unica cosa che resta da fare è munirsi di coperta, sedersi sulla spiaggia e godersi lo spettacolo sotto un‘incantevola volta stellata!



Per maggiori informazioni:

www.darkskyterschelling.nl

https://www.vvvterschelling.nl/de/landing-pages/dark-sky-terschelling/

Love is in the air: come si celebra l’amore ai Caraibi?

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Innamorarsi ad Aruba è molto semplice, complici il Mar dei Caraibi, i tramonti da sogno e i cieli stellati. Ma come si festeggia il giorno più importante nella vita di una coppia? Paese che vai usanza che trovi: anche ad Aruba, piccola gemma dei Caraibi del Sud dove splende sempre il sole, il matrimonio prevede una serie di riti e usanze da rispettare. Ve ne sveliamo alcune!

Il matrimonio ha inizio con la cerimonia civile, che solitamente si svolge in tarda mattinata presso la Civil Town House, un grazioso edificio color verde intenso in stile coloniale. Dopodiché, gli sposi e le proprie famiglie si ritrovano a casa della sposa per condividere un pranzo leggero, a base di sopi di cabrito (zuppa di capra) o sopi di carni di baca (zuppa di manzo) con pan bati (pancake Arubani) e/o funchi (polenta Arubana). Nel pomeriggio si procede con la cerimonia in chiesa. Molti anni fa, al posto degli anelli, le coppie si scambiavano fazzolettini su cui il nome della dolce metà veniva ricamato a mano. Inoltre, un tempo le coppie erano solite recarsi in chiesa a dorso di un asino, usanza che, come potrete immaginare, oggi non viene più rispettata soprattutto per tutelare l’abito bianco della sposa.

Ma il vero momento clou della festa è la sera, quando si torna a casa della sposa per il ricevimento serale, tra balli e deliziosi banchetti. Tradizionalmente, le coppie ballano il loro primo ballo sulle note di un tipico valzer popolare intitolato “Abo So” (“Solamente tu”). Dopodiché viene servita la torta nuziale, la bolo di baterei, una torta composta da sette strati di bolo di Manteca (torta al burro) e guarnita con glassa bianca e stenchi di plata (confetti d’argento) a simboleggiare i sette giorni della settimana. La torta viene decorata con bandierine e fiori ricavati da carta crespa e da due nastri, uno con il nome della sposa e l’altro con il nome dello sposo.

Un tempo, nel pieno spirito di condivisione e fratellanza che contraddistingue la popolazione arubana, l’evento si concludeva con la distribuzione della bolo preto, una torta a base di frutta secca e liquori che veniva servita agli ospiti all’interno di piccoli contenitori decorati, in modo che potessero conservarla o semplicemente gustarla con amici e parenti che non avevano potuto partecipare al matrimonio.

In realtà, l’antica tradizione di lasciare agli ospiti dei cos dushi (dolci) in dono da portare a casa, comprendeva molto di più: un tempo era infatti abitudine confezionare pacchetti di cos dushi prima della cerimonia. Questo compito veniva affidato alla damigella d’onore alla quale veniva designata una stanza nella casa della sposa, luogo del ricevimento. All’interno di questa cake room decorata con molta cura, la damigella impacchettava fette di torta, caramelle e tutta una serie di prelibatezze per creare dei piccoli pacchettini da lasciare agli ospiti.

Box di dolcetti vengono ancora oggi donati ai matrimoni locali, tuttavia le coppie tendono a scegliere un’opzione un po’ più moderna riempiendoli di dolci gourmet ed eleganti caramelle di frutta al marzapane o al dulce de leche, a forma di cuore, angeli o fiori.

Che si rispettino o meno le tradizioni arubane, un matrimonio ai Caraibi non deluderà le vostre aspettative: sia che vogliate scambiare i voti con le dita dei piedi nella sabbia e il Mar dei Caraibi tra i testimoni, sia che preferiate dire “lo voglio” dentro una cappella in cima a una collina, quale posto migliore della One Happy Island dei Caraibi per iniziare una nuova vita all’insegna della felicità?

48 ore nel Peak District e Derbyshire

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Trascorri due giorni combinando lo stile cittadino con passeggiate in campagna, ristoranti di prima classe con tesori culturali. Il tutto esplorando il primo parco nazionale del Regno Unito, il Peak District, e la contea circostante del Derbyshire nel nord-ovest Inghilterra. L’area vanta attrazioni sorprendenti, come l’imponente Chatsworth House e l’affascinante World of Wedgwood. Sìì curioso e ti imbatterai in una serie di esperienze imperdibili.
GIORNO UNO

09:00 ESPLORA IL SOTTOSUOLO

Parte del fascino del Peak District sono i suoi invidiabili paesaggi e il suo straordinario sustrato geologico della zona. Scoprilo in maniera approfondita recandoti alla Poole’s Cavern, un’antica caverna di calcare naturale con colossali gallerie di roccia illuminate per poter essere esplorate. Prenota una visita guidata per comprendere la storia di questo magnifico scenario sotterraneo.

11:00 UN BEL TRATTAMENTO ALLA SPA

Dirigiti nella storica città termale di Buxton, dove le acque curative attirano visitatori da secoli e prenota un trattamento alla Spa. Per goderti del tempo per te in un ambiente storico, prova The Devonshire Spa, parte del risplendente Devonshire Dome (un edificio classificato di II Grado, risalente al 1779). In alternativa, il Palace Hotel della città è un bell’esempio di architettura vittoriana, capace di ospitare anche strutture termali moderne. E, nell’estate del 2019, potrai scegliere anche il The Buxton Spa, a Buxton Natural Baths, che sarà parte del progetto Crescent Restoration.

13:00 I SAPORI DEL PEAK DISTRICT

Prenota per pranzo al Columbine Restaurant situato vicino alla Buxton Opera House, per  assaggiare deliziosi piatti creati utilizzando prodotti provenienti da piccoli fornitori locali, con la possibilità di tracciare l’origine degli ingredienti. Ti godrai creazioni come crumble tart di pesce e una varietà di formaggi inglesi.
14:00 PASSEGGIA NELLA SPLENDENTE CAMPAGNA

Guida per circa 30 minuti da Buxton fino al villaggio di Hathersage nella Hope Valley e, da lì, percorri nove miglia a nord fino a Stanage Edge. Il profilo di roccia sedimentaria che contraddistingue questa parte del Peak District si estende per circa quattro miglia e offre una vista impressionante sulle brughiere del Peak Dark e attraverso tutta a valle circostante. Riconoscerai questa zona anche in una scena del film Orgoglio e Pregiudizio, con Keira Knightley nei panni di Elizabeth Bennet.
17:00 CENA IN UN PUB STORICO

Ritorna a Hathersage e goditi un pasto serale al The Plough Inn, un pub del XVI Secolo situato sulle rive del fiume Derwent. Assapora piatti come feuilette di colombaccio e pera o capesante scottate. Se sei vegano, scegli un piatto come i kachoris (pacchi di lenticchie speziate) con l’insalata di kachumber.
20:00 OSSERVA IL CIELO

Poco sopra Hathersage troverai uno dei più magnifici punti panoramici del parco nazionale: il suggestivo Surprise View. Si tratta sicuramente di un ottimo posto per guardare il tramonto ed è anche uno dei punti ufficiali del progetto”Dark Skies”. Qui in una notte limpida è possibile ammirare il cielo del Peak District illuminato da milioni di stelle scintillanti. Anche a occhio nudo.
TIME TO CHECK IN

Nella zona di Hathersage troverai diversi bed and breakfast e potrai anche soggiroanre al The Plough Inn, il pub che ti abbiamo indicare nel “Dove mangiare” e che offre agli ospiti una scelta di sette camere da letto e due bungalow esterni. Altrettanto affascinante è il George Hotel, un alloggio a tre stelle a Hathersage situato in una vecchia locanda per la sosta delle carrozze risalente a 500 anni fa. Altro indirizzo interessante è il The Old Hall Hotel a Hope, a cinque minuti da Hathersage, un tempo locanda del XVI secolo e ora accogliente B & B.
GIORNO DUE

09:00 FAI UN SALTO DI 500 ANNI NEL PASSATO

Hai solo l’imbarazzo della scelta quando si tratta di favolose case signorili da visitare nel Peak District e nel Derbyshire. Poco al di fuori del parco nazionale trovi Hardwick Hall, una proprietà del National Trust che risale al 1500 da una delle più potenti donne dell’Inghilterra elisabettiana, le ben nota “Bess of Hardwick”, e rinnovata nel corso dei secoli dai suoi discendenti . È una casa costruita per impressionare e si dice che abbia “più vetri che mura”. La tenuta circostante è aperta anche tutti i giorni per passeggiate alla scoperta giardini gloriosi e sentieri nei boschi.

 

11:00 SCALA ALTEZZE VERTIGINOSE

A soli 30 minuti da Hardwick Hall potrai salire a bordo di una funivia in stile alpino per raggiungere le Heights of Abraham. Le cabine di osservazione della funivia ti daranno la possibilità di ammirare i panorami mozzafiato del Peak District e della Derwent Valley.

 

13:00 ASSAGGIA LE BONTÀ LOCALI

Torna nel Peak District National Park fino alla graziosa cittadina di Bakewell per un pranzo presso la stravangante Lavender Tea Rooms . Gli incantevoli arredi d’epoca sono arricchiti da graziosi piatti e stoviglie  tradizionali, disassortite,  sulle quali vengono serviti una gamma di panini e torte. Ma non dimenticarti di lasciare spazio al dolce per il quale la città è rinomata: il Bakewell Pudding. Un sacco di posti lo vendono, ma prova The Old Original Bakewell Pudding Shop  , luogo che offre la possibilità di vedere come viene preparato.
15:00 ESPLORA IL PARCO NAZIONALE
Ci sono una miriade di meravigliose passeggiate da fare nel Peak District (un ottimo modo per liberarti dalle calorie del pudding!),Uno dei percorsi da non perdere è quellio che ti porterà intorno alla Ladybower Reservoir. Qui potrai trovare I punti perfetti per osservare la campagna circostante, che è un misto di brughiere e boschi con un meraviglioso specchio d’acqua. Bamford Edge è un buon posto dove ammirare il panorama. Oltre a questo, nei dintorni troverai molti pecorsi circolari.
17:00 SCOPRI IL VILLAGGIO DELLA PESTE

fFile ordinate di graziosi cottage in pietra adornati da splendidi giardini compongono il pittoresco villaggio di Eyam. Ma ciò che rende questo villaggio del Peak District profondamente affascinante è la sua storia che lo rende noto come il “villaggio della peste”. Quando la peste colpì il villaggio nel XVII secolo, la malattia si diffuse rapidamente e Eyam fu messo in quarantena per 14 mesi. Una passeggiata intorno a questo villaggio inglese ti condurrà alla scoperta delle placche fuori dalle case che dichiarano chi vi è morto durante questo periodo terribile, fino ad arrivare alla “Pietra di confine”. Questa era stato predisposta per trasportare cibo e medicine in Eyam in sicurezza dal vicino villaggio non infetto di Stoney Middleton.
20:00 GODITI DEL CIBO DI GRAN CLASSE

A breve distanza in auto da Eyam c’è Baslow Hall, una splendida casa padronale classificata e protetta, risalente a 100 anni fa. All’interno si trova il raffinato ristorante Fischer’s at Baslow Hall http://www.fischers-baslowhall.co.uk/ , dove lo chef Rupert Rowley crea piatti classici con ingredienti stagionali e britannici. Assaggia delizie come il granchio del Devon o il maiale del Derbyshire, le capesante raccolte a mano o l’ anatra Creed Carver del Devon.

 

DOVE DORMIRE

Una volta terminata la tua cena da Fischer’s, puoi prenotare presso la lussuosa Baslow Hall, alloggio che offre 11 bellissime camere da letto; le Garden Rooms si affacciano sul loro giardino privato recintato. Nella proprietà c’è anche un romantico cottage isolato, il Cruck Barn. Anche l’area circostante  è elegante con  The Peacock at Rowsley, che vanta anche un raffinato ristorante, e il Losehill Hotel & Spa, un boutique hotel di fascia alta che offre strutture termali con vista sul Peak District.
Come arrivare: Il Peak District si trova a meno di un’ora dalle città di Manchester e Leeds e a circa una mezz’ora da Sheffield. Il miglior modo per raggiungerlo dall’Italia è atterrare a Manchester e poi prendere un treno o un’auto a noleggio.