ALLA SCOPERTA DELLA DELFT DI VERMEER

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La vita di Johannes Vermeer è al centro del programma ‘Discover Vermeer’s Delft’, un percorso nel cuore della città sulle orme della vita dell’artista nella sua città natale (dal 10 febbraio al 4 giugno).

Dal 10 febbraio al 4 giugno 2023, Delft ospiterà un programma che porterà il visitatore a percorrere la città per scoprire la vita di Johannes Vermeer. Durante questo periodo, verranno organizzate varie attività legate a Vermeer sparse in città, una mostra al Museo Prinsenhof di Delft e sarà possibile acquistare merchandising dedicato all’artista. Il museo storico, le chiese, i canali e le case olandesi riporteranno in vita il passato e faranno rivivere i luoghi della Delft dove visse e lavorò Johannes Vermeer. Scoprire la Delft di Vermeer (Discover Vermeer’s Delft) sarà un’esperienza unica al mondo per esplorare la città dove visse il maestro olandese. Il programma si svolge parallelamente alla mostra La Delft di Vermeer (Vermeer’s Delft) al Museo Prinsenhof di Delft e alla grande mostra Vermeer al Rijksmuseum di Amsterdam.

 

LA MOSTRA LA DELFT DI VERMEER

Dal 10 febbraio al 4 giugno 2023, il Museum Prinsenhof Delft ospiterà un’ambiziosa mostra intitolata La Delft di Vermeer (Vermeer’s Delft). Questa mostra segue la stessa linea della campagna, concentrandosi sulla vita di Johannes Vermeer, il suo mondo e il suo legame con la città. Un ritratto della vita nel XVII secolo prende vita grazie ai capolavori dei pittori di Delft, a illustrazioni, libri e molti altri oggetti storici ed artistici.

 

UN PROGRAMMA CHE COINVOLGE TUTTA LA CITTÀ

Johannes Vermeer trascorse tutta la sua vita (1632-1675) vivendo e lavorando a Delft. Per questo programma sono state selezionate dodici location nel centro storico della città di Delft, che hanno avuto un ruolo essenziale nella vita di Vermeer e che saranno presto rese pubbliche. Dalla sua città natale ai luoghi dove si è ispirato per le sue celebri opere. Molti di questi luoghi sono rimasti immutati dai tempi di Vermeer e questo programma rappresenta quindi un’occasione unica per visitare proprio i luoghi dove l’artista era solito recarsi. Oltre a questi dodici luoghi, il programma Discover Vermeer Delft include diverse attività legate a Vermeer dove è possibile scoprire di più sul celeberrimo artista.

 In header © Michael Kooren fotografie/

 

BIGLIETTI COMBINATI

C’è molto da vedere e da fare durante il programma Vermeer a Delft. Un biglietto combinato è l’ideale per le persone che vogliono visitare più attività. Le organizzazioni partecipanti includono il Museum Prinsenhof Delft, il Vermeer Centrum Delft, il Royal Museum Delft, il Rondvaart Delft e l’Oude e la Nieuwe Kerk a Delft. Con questo biglietto si potranno visitare i luoghi più importanti e interessanti a un prezzo conveniente. I biglietti combinati sono disponibili su sito delft.com/tickets e presso l’Ufficio turistico di Delft (VVV) per tutta la durata del programma Vermeer.

 

Il 24 ottobre torna la Giornata della Birra Ceca

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La conoscono tutti la bionda più nota e apprezzata al mondo, la cui tradizione affonda lontano nel tempo e cui nei secoli si sono ispirati i birrifici del mondo intero. Eppure attorno alla Pilsner, in Repubblica Ceca ruota un universo di birre ispirate ad antiche ricette, ma anche frutto di innovazione e fantasia. Dai grandi produttori del passato ai tanti microbirrifici moderni, non si smette mai di imparare. E di leccarsi i baffi.
Se la birra in Repubblica Ceca è considerata la bevanda nazionale, a essere internazionale è la fama delle bionde (e non solo) di produzione ceca. Chi non ha mai sentito parlare o bevuto, apprezzandola, una Pilsner o una Budweiser? Ma c’è molto, molto di più. Il Paese conta ormai quasi 500 brand, tra birrifici e microbirrifici. Questi si dilettano nella produzione non solo della tipica birra ceca a bassa fermentazione (pils e lager), ma anche in formule ad alta fermentazione e di altra tradizione, come quella anglosassone (ale, stout, ipa, birre di frumento ecc.) oe le birre a fermentazione spontanea, diffuse in Belgio. Insomma, ce n’è per tutti i gusti.

Bevanda democratica, popolare ma con classe
I documenti fanno risalire la coltivazione di luppolo all’anno 859 a.C. e la sua trasformazione in bevanda attorno al Mille. Non a caso la birra è detta anche “bevanda dei re”, perché -sebbene praticamente ognuno se la producesse già in casa, a proprio uso e consumo- fu Re Venceslao, nel X secolo, a concedere i primi diritti alla produzione e al commercio di birra. Fu così che dal domestico si passò all’artigianale e un po’ ovunque cominciarono a proliferare microbirrerie e piccoli birrifici, che ancora oggi caratterizzano il volto del Paese e sono diventati un pretesto anche turistico. A partire proprio dalla Pilsner, nata nel 1842 dalla sperimentazione del birrificio Pilsen -dove già dal 1200 si produceva una birra scura e torbida – che inventò appunto la prima birra di tipo lager, leggera e paglierina, poi “copiata” da tutti dentro e fuori la Repubblica Ceca. Tanto che oggi Pilsner in tutto il mondo è sinonimo di birra chiara.

Le nuove birre artigianali, creatività in bottiglia
Accanto ai colossi, la cui produzione è appunto rinomata e apprezzata anche all’estero, un numero sempre crescente di produttori locali arricchiscono, in quantità, varietà e fantasia, l’offerta nazionale con le loro birre speciali e particolari. Ci sono persino birre al caffè, alla ciliegia e infiniti altri inaspettati aromi. Quale che si scelga di ordinare, attorno a un boccale di birra in Repubblica Ceca ruotano sempre gesti antichi ed esperimenti moderni, piatti golosi, feste popolari, ma soprattutto il vivace mondo delle osterie tipiche (hospoda), delle birrerie e delle microbirrerie. A unirle tutte è un filo nemmeno troppo sottile, intessuto con trame di storia, cultura, gusto e folklore, che delinea la Via della Birra: un „freschissimo“ itinerario che, pur partendo inevitabilmente da Praga, con tutte le sue diramazioni conduce, sorso dopo sorso, in lungo e in largo per l‘intero Paese.

Primo assaggiare, secondo partire
Alla sua seconda edizione, la Giornata della Birra Ceca, in calendario quest’anno il 24 ottobre sempre alla Casa Ceca di via Morgagni a Milano, è già un appuntamento di riferimento per chi con la birra ci lavora, ma dato il tema di grande richiamo si sta lavorando per renderlo presto una vetrina anche per chi la birra ama semplicemente berla e berla buona. Per gli operatori del settore, ora come ora, è l’occasione per un imperdibile assaggio, non solo di ottime birre, ma di tutto il contesto storico e culturale in cui maturano. Un incontro tra esperti e operatori, tra domanda e offerta dunque. Per l’occasione, infatti, esporranno le proprie etichette e stapperanno le proprie bottiglie alcuni tra i migliori microbirrifici del territorio ceco.

Brindisi a Casa Ceca
Riservato agli operatori ed esclusivamente su invito personale, l’appuntamento -organizzato dal Consolato Generale della Repubblica Ceca a Milano in collaborazione con CzechTrade Italia e il supporto di CzechTourism Italia- è dunque per il 24 ottobre, dalle 14 alle 18, in via G.B. Morgagni, 20, nei locali di Casa Ceca. Quello che si terrà nel giardino del Consolato della Repubblica Ceca sarà un piccolo festival di birra, un pomeriggio informale e d’atmosfera dedicato a tutti coloro che commercializzano la birra di alta qualità.  La Giornata della Birra Ceca vuole inoltre fornire agli operatori interessati l’opportunità di incontrare i rappresentanti dei microbirrifici cechi, in cerca di potenziali partner commerciali e di distributori in Italia.
Queste le birre artigianali protagoniste dell’evento e offerte in degustazione:

CVIKOV, Cvikov (Boemia settentrionale)
La storia di questo birrificio risale all’anno 1560, quando 72 persone del posto ricevettero la concessione dall’amministrazione del territorio e iniziarono con la produzione unica di birra di frumento e malto. Oggi alla base della produzione ci sono ingredienti di altissima qualità e tecnologie innovative. Il birrificio dispone anche di un ristorante, ricavato nella vecchia malteria, dove apprendere i segreti dell’intero ciclo di produzione. Cvikov è riconosciuto come Real Bohemian lager specialist, grazie a una gamma di prodotti molto ampia e variegata. A partire dalla birra a 8° (ABV 3,7%), davvero molto speciale, chiamata “Vetraio”, perché originariamente veniva fornita proprio ai celebri vetrai della regione.

KUTNA HORA, Kutna Hora (Boemia centrale)
Kutna Hora è un’antica città medievale la cui importanza, prosperità e dimensioni sono quasi paragonabili a quelle della Praga dell’epoca, grazie soprattutto alle miniere d’argento locali. Non c’è da stupirsi quindi che avesse fondato il suo birrificio già nel XV secolo, subito diventato famoso per la birra di alta qualità. È rimasto così fino all’età moderna, quando Heineken lo ha acquistato il birrificio per poi chiuderlo in breve tempo.
Fortunatamente, la chiusura non è durata a lungo, poiché un imprenditore locale ha ripreso a produrre birra negli stessi locali storici e il birrificio oggi è nuovamente molto rinomato. La Kutná Hora 12 è ora considerata una delle migliori birre Real Bohemian Lager sul mercato. Ingredienti originali, doppio ammostamento, fermentazione aperta e cantine tradizionali sono tutti ingredienti del fantastico patrimonio della Kutná Hora, apprezzata anche in molti mercati europei.

JAROSOVSKY, Jarosov (Moravia meridionale)
Quello di Jarosov fu fondato nel 1688 come birrificio borghese e presto divenne una delle principali fonti di reddito per la città di Uherske Hradiste. La vera prosperità arrivò però sotto la proprietà della famiglia Braun, che lo acquistò nel 1869 e che investì moltissimo, tanto che, a differenza di altri birrifici borghesi, Jarošov poteva competere ferocemente con quelli più moderni, nati con la rivoluzione industriale. Il complesso comprendeva il birrificio, la malteria, la distilleria e la produzione di lievito.
Jarosov nei secoli è diventato sinonimo di birra a bassa fermentazione di alta qualità. Durante la prima guerra mondiale era tra i 6 più grandi birrifici della Moravia. Tuttavia, con il secondo conflitto mondiale e il regime comunista, i Braun dovettero fuggire dal Paese e la fabbrica di birra fu nazionalizzata. Il peggio però, la chiusura, sarebbe arrivato nel 1997. Riaperto nel 2017, oggi è tra i migliori specialisti di Real Bohemian Lager in Moravia, specializzata sia in lager con luppolo singolo che con doppio luppolo. Il rinnovato birrificio Jarosov è immediatamente riconoscibile per il suo design, che combina opere d’arte d’avanguardia e motivi tradizionali della Moravia meridionale (regione Slovacko).

PERMON, Sokolov (Boemia occidentale)
Il birrificio Permon è una vera leggenda sulla scena della birra artigianale ceca. Nel 2006 Ladislav, un cibernetico, finì col preferire alla scienza la produzione della birra e cominciò a cimentarsi con i lieviti nel suo garage. Oggi il Materbrewer di Permon è suo genero di Ladislav, mentre il figlio si occupa della commercializzazione. Le lager Permon sono prodotte secondo l’antica tradizione ceca che impone la produzione di un decotto da sottoporre a lunga fermentazione e maturazione. Il risultato è un gusto fantastico. Per la famiglia la birra è una vera passione, che raggiunge l’apice in fatto di ale, dove è scritto il vero DNA di Permon.

Source: https://www.visitczechrepublic.com/it-IT/B2B/Italy/Press-and-Media/Press-releases/2022/10/p-it-giornata_della_birra

Il Rijksmuseum presenta una mostra sulle creature striscianti

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Quest’autunno più di 1.000 farfalle colorate, ragni pelosi e rospi lucenti si aggireranno per il Rijksmuseum. In passato queste bestiole erano associate alla morte e al diavolo, finché artisti e scienziati, come Albrecht Dürer, Wenzel Jamnitzer, Antoni van Leeuwenhoek e Maria Sibylla Merian, non hanno iniziato ad apprezzarne la bellezza. La mostra, intitolata Onderkruipsels, illustra come questi piccoli animali hanno gradualmente acquisito una crescente popolarità nell’arte e nella scienza. Alla mostra sono esposte opere importanti ottenute in prestito da musei e collezioni private di tutto il mondo, come l’acquaforte recentemente scoperta nel gabinetto del farmacista e zoologo Albertus Seba, famoso in tutto il mondo, e la Testa di Medusa di Peter Paul Rubens (1617-18 circa). Ma la mostra si proietta anche nel presente con le installazioni degli artisti Tomas Saraceno e Rafael Gomezbarros.

La mostra Creatures sctriscianti (Onderkruipsels) sarà visitabile dal 30 settembre 2022 al 15 gennaio 2023 nell’ala Philips del Rijksmuseum. La mostra è resa possibile grazie alla Fondazione Don Chisciotte e al Fondo del Rijksmuseum.

Dall’orrore alla meraviglia 
Nel Medioevo le bestie striscianti erano associate alla morte e al diavolo. Si pensava che nascessero spontaneamente da materiali morti come letame, residui vegetali in decomposizione e fango. Nelle opere d’arte antiche, serpenti, rospi e lucertole sono una metafora del male e agiscono come complici del diavolo. Questa immagine cambia gradualmente nel XV e nel XVI secolo, quando gli artisti iniziano ad apprezzare l’estetica di queste creature che erano considerate come esempi della “bellezza della creazione di Dio”. Appaiono dapprima nei margini dei manoscritti medievali, per insinuarsi gradualmente verso il centro della pagina. La prima opera d’arte in cui un insetto è il soggetto principale è il disegno di un cervo volante realizzato da Albrecht Dürer nel 1505 (J. Paul Getty Museum, Los Angeles), che costituisce un pezzo forte della mostra.

Arte e conoscenza 
Nel XVI secolo, le creature striscianti diventano apprezzati oggetti da collezione nelle cosiddette wunderkammer, le camere delle meraviglie delle corti europee, ad esempio sotto forma di calchi di animali reali. La mostra espone i calchi più strabilianti e altre opere degne di nota provenienti dalla wunderkammer dell’imperatore asburgico (Kunsthistorisches Museum, Vienna). L’interesse cresce anche tra gli artisti e gli scienziati. Le bestie striscianti vengono allevate, scambiate, studiate, registrate e raccolte nei gabinetti naturalistici. L’invenzione del microscopio dà un forte impulso allo studio di queste creature. I ricercatori sono stupiti da un mondo completamente nuovo che diventa visibile per la prima volta. Questo porta, tra l’altro, a svelare l’enigma più grande: la riproduzione e la metamorfosi. In quell’epoca l’arte e la scienza non erano rigorosamente separate come invece lo sono oggi. Maria Sibylla Merian (1647-1717), ad esempio, intraprende un viaggio in Suriname per studiare e disegnare la metamorfosi degli insetti. Alcuni dei suoi disegni più prestigiosi, provenienti dalla collezione della Regina Elisabetta II, saranno esposti al Rijksmuseum quest’autunno. Intorno al 1650, l’interesse per le creature striscianti dà vita a un genere pittorico a sé stante, il sottobosco, i cui protagonisti sono rettili e insetti. L’inventore del sottobosco, Otto Marseus van Schrieck, alleva personalmente rettili, anfibi e insetti. Nel sottobosco arte e scienza si fondono, come è possibile osservare nell’ultima sala della mostra.

Creature striscianti
Negli ultimi decenni l’interesse nei confronti delle bestie striscianti ha subito una svolta. È aumentata la consapevolezza che questi piccoli animali svolgono funzioni ecologiche cruciali e sono essenziali per ogni forma di vita. Non solo nella scienza, ma anche nell’arte il rapporto tra l’uomo e gli altri animali viene esaminato con occhio critico. La mancanza di equilibrio nel rapporto tra uomini e animali viene messa a fuoco nella mostra attraverso la collaborazione con l’artista Tomas Saraceno. La mostra comprende una sala dedicata alla scultura ‘Gravitational solitary semi-social solitary Choreography LHS 477’ (2019), composta da quattro specie di ragni che vivono all’interno e intorno allo studio dell’artista. Insieme alla comunità degli aracnofili, Tomas Saraceno ha inoltre compilato una ‘Open Letter for Invertebrate Rights’ (Lettera aperta per i diritti degli invertebrati) (2020-presente), chiedendo che nel Rijksmuseum i ragni siano riconosciuti e rispettati. Durante la mostra, in diverse sale l’uso di aspirapolvere e di piumini sarà limitato per permettere ai ragni già residenti nel Rijksmuseum di tessere liberamente le loro tele.

Rafael Gomezbarros
Settecento formiche giganti dell’artista colombiano Rafael Gomezbarros sono esposte al Rijksmuseum, dal battiscopa al soffitto. Con ‘Casa Tomada’ (2008-presente), com’è stata intitolata l’opera, Gomezbarros richiama l’attenzione sul tema della migrazione e del trasferimento forzato. Le formiche simboleggiano l’impegno, la resilienza e la cooperazione delle persone costrette a lasciare le proprie case a causa di disordini politici, violenza, condizioni economiche o cambiamenti climatici. L’opera di Gomezbarros si inserisce in una lunga tradizione di artisti che utilizzano gli insetti come simboli per rappresentare questioni socialmente gravose e dare ad esse un significato.

Allestimento della mostra
L’allestimento delle mostre Clara il rinoceronte e Creatures striscianti, che si svolgono contemporaneamente, è stato realizzato dallo scenografo Theun Mosk | Ruimtetijd. Irma Boom ha curato la progettazione grafica della mostra.

Biglietti
I biglietti saranno acquistabili dalla fine di agosto sul sito web del Rijksmuseum. È necessario prenotare l’orario della visita.

Pubblicazione 

Crawly Creatures (Creature striscianti)
Jan de Hond, Eric Jorink, Hans Mulder e altri
Edizione olandese e inglese
216 pagine
24,5 x 32,0 cm
In brossura
9789462087552

Sostegno irrinunciabile
Il Rijksmuseum è grato per tutte le forme di sostegno che riceve. Sovvenzioni governative, contributi della comunità imprenditoriale, fondi, donazioni, lasciti testamentari e gli ‘Amici del Museo’ sono essenziali per il Rijksmuseum.

I migliori mercati alimentari della Gran Bretagna

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Le strade della Gran Bretagna ospitano vivaci mercati alimentari che portano un mix di sapori e prodotti locali nel panorama gastronomico della nazione. Dai formaggi deliziosamente stagionati al dolce nettare del miele locale o allo Street Food ricco di sapori, ecco una carrellata di luoghi che vi faranno fremere le papille gustative.

Borough Market, Londra, Inghilterra

Il Borough Market è senza dubbio uno dei mercati alimentari preferiti dai londinesi. Aperto tutti i giorni e nascosto sotto gli archi ferroviari tra la Cattedrale di Southwark e Borough High Street, si snoda un labirinto di circa 150 bancarelle che offrono di tutto, dai formaggi artigianali alle birre biologiche e ai prodotti locali. Qui gusterete ostriche freschissime, il meglio dei prodotti caseari britannici, pasta fresca, ottimo street food e molto altro ancora. Ve lo consigliamo anche solo per una passeggiata per la vivacità di questo vivace mercato alimentare.

Billingsgate Market, Canary Wharf, London

E’ il più grande mercato ittico interno della Gran Bretagna, dove si recano Chef, pescivendoli e amanti dei frutti di mare, per comprare alcuni dei prodotti più freschi che i Dockland di Londra hanno da offrire. Dovrete essere pronti a svegliarvi presto per poter acquistare gamberi tigre e salmone selvaggio appena pescati, o per partecipare al Market Tour che si svolge dalle 6 alle 8 del mattino e che termina con una deliziosa colazione a base di pesce. Se non si è mattinieri, si può partecipare alla sessione Saturday’s Catch, che approfondisce l’arte della preparazione del pesce, accompagnata da degustazioni e abbinamenti di vini.

Broadway Market, East London, Inghilterra

Il Broadway Market, nell’East London, ogni sabato attira un variegato mix di persone, non solo amanti del buon cibo, e visitatori curiosi. È pieno di bancarelle che vendono di tutto, dal Banh Mi vietnamita, alle delizie dolciarie di End of the Eclair e ai piatti a base di pesce di Shrimpy. Mentre vi immergete nei vari sapori del mercato, dovrestre dedicare del tempo per esplorare la vivace scena della moda vintage, le bancarelle di fiori, e i negozi di dischi.

Street Food Market ai Piccadilly Gardens, Manchester

Solo cibo fresco al Food Market di Manchester, nei Piccadilly Gardens. Quando il sole splende, questo mercato di street food all’aperto si anima con i profumi della cucina internazionale. Qui gusterete le frittelle cinesi di tofu fesco di Gerry’s, o un curry di capra caraibico piccante. Il mercato si tiene ai Piccadilly Gardens, ogni mercoledì e domenica dalle 11.00 alle 17.30.

Hatch, Manchester

Se cercate un posto dove mangiare qualcosa di gustoso, Hatch di Manchester fa al caso vostro. Ispirato al popolare BOXPARK di Londra, questo villaggio gastronomico cittadino è il luogo ideale per un pranzo veloce o per una serata divertente. Hatch e’ popolato da commercianti indipendenti che servono l’autentico street food asiatico di FUKU, i banchetti salutari di Bondi Bowls e gli hamburger vegani di Herbivorous. Da non perdere il calendario degli eventi, con DJ e musica dal vivo che vi faranno ballare fino a notte fonda.

St Nicholas Markets, Bristol

La scena gastronomica di Bristol è in piena espansione e il St Nicholas Markets, che ne e’ degno rappresentante, offre prodotti locali di rivenditori indipendenti. Fondato nel 1743, il mercato oggi ospita più di 60 bancarelle che offrono gustose prelibatezze. Nella Glass Arcade, troverete i falafel di Eat a Pitta o i frullati freschi di Big Juice Bar. Scoprite lo Street Food visitando Wine Street di Bristol all’ora di pranzo ogni martedì e venerdì, ricca di delizie stagionali, piatti di ispirazione internazionale e venditori sempre diversi.

Moseley Farmers’ Market, Birmingham

Il Moseley Farmers’ Market è un mercato davvero Brummie (chi viene da Birmingham) che riunisce venditori provenienti da tutte le Midlands. Vendendo prodotti locali, avrete davvero tantissima scelta che include sostanziose torte al miele locale e persino latte di cammello! Il mercato si tiene l’ultimo sabato di ogni mese, dalle 9.00 alle 14.00.

Edinburgh Farmers’ Market, Edimburgo

Ogni sabato, nelle magnifica cornice di Castle Terrace, sotto l’antica fortezza di Edimburgo, si tiene l’Edinburgh Farmers’ Market, che ospita 55 produttori locali. Si possono trovare la ricca carne di cervo scozzese, manzo organico, i funghi biologici delle Highlands, torte fatte a mano e molto altro ancora.

Cardiff Central Market, Cardiff

Ospitato in uno splendido edificio vittoriano, il Cardiff Central Market si estende su due piani dove molti di commercianti locali vendono i loro prodotti nel cuore della città. Qui assaggerete di tutto, dalle prelibatezze tradizionali gallesi al pane appena sfornato, dal delizioso caffè alle pizze cotte nel forno a legna di Ffwrnes Pizza’s, ricche di condimenti di provenienza locale.

Big Feed Street Food Social, Glasgow

ll Big Feed di Glasgow e’ il più grande mercato di street food al coperto della Scozia. Aperto esclusivamente nei fine settimana, qui si trova un’ampia scelta di cucine diverse grazie agli chef delle bancarelle di street food che cucinano tutto il giorno. Assaggiate i tacos autenticamente messicani o le patatine cariche di peperoncino di Salt n Chilli. Oltre al cibo, è possibile partecipare a giochi arcade retrò e ad eventi che portano a Glasgow musica dal vivo e drag queen. Il il Big Feed va in tour anche in diversi festival.

Brighton Open Market, Brighton

Presente in città da oltre 50 anni, il Brighton Open Market ospita più di 45 bancarelle che vendono articoli di produttori locali. Dai fiori ai cioccolatini biologici e a capi vintage, trascorrerete il tempo esplorando la vasta gamma di articoli eclettici in vendita. Se siete alla ricerca di prodotti veramente locali, recatevi da Ovetts per acquistare formaggi cremosi o il dolce miele di Green Valleys. Aperto tutti i giorni, il Brighton Open Market si trova nella vivace zona di London Road.

Woodside Ferry Market, Liverpool

Ammirate il fiume Mersey dal lungofiume di Liverpool fino al Woodside Food and Market, situato nel Woodside Ferry Village di Birkenhead. Questo mercato, che riunisce artigiani, creatori e imprenditori, è il luogo ideale per trovare oggetti di artisti locali, gustosi spuntini e una splendida vista sulla città. All’interno dei suoi 20 chalet, provate i gyozas e il sushi giapponesi di Haku, oppure stuzzicate le vostre papille gustative con la fusione di sapori afro-caraibici di Ena Pa. Il mercato è aperto dal mercoledì alla domenica.

Sapori d’autunno: percorsi ed esperienze gastronomiche in Gran Bretagna

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L’autunno è il momento perfetto per concedersi alcune delle più gustose esperienze gastronomiche in Gran Bretagna. Dai tour gastronomici gallesi a Cardiff, ai deliziosi frutti di mare e agli spumanti del Kent, fino alle esperienze gastronomiche e casearie della Scozia, c’è molto da assaporare. Per avere un assaggio dell’offerta, abbiamo preparato per voi una selezione.

Inghilterra

Brighton Food Tours

Volete conoscere le storie e assaporare i sapori della Brighton indipendente e stravagante e scoprire i produttori electtici e meno noti della scena gastronomica della città? Cat e Angela hanno fondato Brighton Food Tours per celebrare la comunità di produttori indipendenti di cibo e bevande di Brighton. I tour includono il VIB Tour (Very Independent Brighton) che vi farà scoprire alcuni dei migliori produttori alimentari indipendenti e venditori di street-food e il Brighton Wine Rebellion Tour, un divertente tour enologico a piedi dei migliori locali indipendenti della città in collaborazione con Beer & Brew.

Exotic East End

È un’esperienza davvero esotica rivolta a tutti i buongustai che si svolge a Brick Lane, dove si trovano cibi provenienti da oltre 40 nazioni e regioni. Non si tratta di un semplice “tour gastronomico”, ma di un viaggio intorno al globo per comprendere e celebrare questa zona multiculturale di una delle città più cosmopolite del mondo, seguito da una divertente lezione di slang in rima cockney. Uno dei punti salienti del tour è la sosta al famoso “Beigel Bake”, che offre carne salata calda con senape, aringa a cubetti o crema di formaggio e ripieni di salmone.

Leeds Food Tours

Scoprite i migliori pub, ristoranti e caffè indipendenti e assaggiate i migliori prodotti che lo Yorkshire ha da offrire durante un tour gastronomico in questa città creativa e vivace. La Leeds Beer Tours vi propone una visita guidata divertente e coinvolgente, che illustra la fantastica gamma di birre della città, la Quirky Ales Brew School un laboratorio di produzione di birra e il Brewtown’s Leeds Brewery Tours un tour in autobus per visitare tre birrifici.

Cadbury World and York Chocolate Story

A York, nello Yorkshire, si trova il Chocolate Story, un mondo di delizie al cioccolato, dove imparare l’arte del cioccolatiere in compagnia di esperti e appassionati. Invece al Cadbury World durante un’esperienza immersiva vi sarà mostrato come vengono prodotti i dolciumi e le origini della fava di cacao. Sarete invitati a giocare con una pioggia di cioccolato e ad aggiungere il vostro dolcetto preferito a una deliziosa tazza di cioccolata calda. Un’esperienza fantastica per tutti gli amanti del cioccolato.

The Grand York Cookery School

Con sede nel migliore hotel di York, The Grand York, la Scuola di Cucina offre una varietà di corsi incentrati su una selezione di cucine internazionali e su classi speciali. I corsi sono molto divertenti, ideali per imparare qualcosa in più sulla cucina raffinata per tutti, dai principianti agli aspiranti chef. Se siete appassionati di cucina potrete imparare a cucinare classici britannici come scones e crumpets o a padroneggiare un Wellington vegetariano. Durante il vostro soggiorno, potrete esplorare la città di York, ricca di delizie gastronomiche, che troverete presso lo  Shambles market e all’interno delle mura cittadine.

Scranchester Tour

I tour di Scranchester prendono il nome dal termine coniato nel nord d’Inghilterra “Scran”, usato originariamente dalla Marina Britannica per indicare il cibo e oggi molto diffuso. I tour sono molto popolari e vi accompagneranno in un viaggio gastronomico a più tappe della più grande città industriale dell’Inghilterra, svelando le storie di pietanze e bevande del luogo facendovi conoscere i migliori indirizzi in cui tutti amano mangiare.

Savouring Bath Tour

Savouring Bath vi propone una serie di tour a piedi per gustare le prelibatezze locali della città di Bath, patrimonio mondiale dell’UNESCO. Lungo il percorso visiterete Tea House contemporanee, panetterie pluripremiate, incontrerete esperti produttori di formaggio, e asseggerete molte atre deliziose specialità gastronomiche, oltre a visitare le strade e le attrazioni storiche di Bath. Le guide turistiche locali condivideranno la loro esperienza con le prelibatezze gastronomiche di Bath, insieme ad alcune storie poco note e stravaganti della città.

Deliziosi crostacei a Whitstable, Kent 

L’affascinante cittadina portuale di Whitstable, nel Kent, è famosa in tutto il mondo per le sue ostriche, che danno il meglio di sé tra settembre e aprile. Baracchini di ostriche, bancarelle di frutti di mare e ristoranti gourmet sono sparsi ovunque e quasi tutti ruotano intorno a questa prelibatezza autoctona. Il Wheelers Oyster Bar, perfetto per uno scatto per Instagram, è un’istituzione locale e si dice che sia il più antico ristorante di pesce del Paese. The Lobster Shack è un altro ristorante famoso, che serve birra di produzione propria insieme alle ostriche e… alle aragoste appena pescate.

Malton Food Tour, Yorkshire

La capitale gastronomica dello Yorkshire si trova a est delle Howardian Hills, e la cui reputazione ha attirato più di 26 nuove attività di ristorazione negli ultimi cinque anni. The Talbot, in parte locanda e in parte boutique hotel, che serve piatti sostanziosi a base di prodotti locali, ospita anche lezioni della Malton Cookery SchoolThe Malton Food Tour accompagna i visitatori in una degustazione per incontrare appassionati produttori artigianali nel tour gastronomico numero uno nello Yorkshire.

Artisan Bakehouse, Sussex 

La pluripremiata Artisan Bakehouse offre una serie di laboratori gastronomici nel cuore della campagna a breve distanza da Brighton. Condotti da un padrone di casa esperto e gioviale, con un forno a legna in un cottage-laboratorio, sono un’esperienza pratica per preparare vari tipi di pane e imparare nuove abilità. Ci sono anche masterclass di cioccolato e sessioni di ghirlande autunnali. Sarete i benvenuti per un giorno o per un breve periodo.

Fore/Adventure, Dorset, England

Fare foraging a bordo di un kayak vi consentirà di accedere a tanti luoghi costieri ricchi di risorse. L’avventura “Kayak, Fish, Forage and Feast” di Fore/Adventure si snoda lungo la splendida costa del Dorset, con le sue isolette e i faraglioni di gesso. Andrete alla ricerca di alghe e verdure marine commestibili, pescherete sgombri e orate e trascorrerete il tempo raccogliendo frutti di mare e granchi dalle nasse appositamente dislocate. La giornata si conclude con un’indimenticabile grigliata all’aperto con i prodotti raccolti.

Wild Foodie Foraging Experience, Cotswolds

Burleigh Court è una base perfetta per raccogliere le piante di stagione e imparare a identificare i frutti e i fiori commestibili più comuni, il tutto nel rispetto della sostenibilità. Partendo da una passeggiata di foraging guidata da un esperto foraggiatore professionista, i visitatori potranno poi gustare i frutti del loro lavoro durante il pranzo celebrativo di foraggiamento selvatico.

Triple A Food Tours

Coinvolgenti padroni di casa conducono a piedi i tour gastronomici della scena culinaria di Newcastle per sperimentare i migliori cibi locali, biologici e sostenibili della città. I tour offrono una vasta gamma di stili culinari, dal cibo di strada ai ristoranti della Guida Michelin e a ristoranti accuratamente selezionati che offrono i migliori prodotti che il Nord ha da offrire in questa splendida e dinamica città.

Daylesford Cookery School, Cotswolds

Ispirati da ciò che è di stagione e che proviene dalla fattoria, questi corsi di cucina affineranno le vostre tecniche culinarie nella splendida cornice naturale delle Cotswolds. Le lezioni e gli eventi comprendono serate di degustazione di cibi e vini, lezioni con chef ospiti e sessioni di cene semplici e veloci.

Pork Pie Experience, Melton Mowbray

La pluripremiata panetteria Brockleby’s ospita divertenti sessioni di preparazione di torte che imitano i famosi i pasticci di maiale di Melton Mowbray, insieme a un tour della panetteria per incontrare i panettieri. La Ultimate Experience include un laboratorio completo di tre ore per la preparazione di torte a partire da ingredienti grezzi, seguito da un pranzo o da un tè pomeridiano.

English Wine Tours and Experiences

Il vino inglese si sta facendo conoscere a livello mondiale. Ci sono vigneti sparsi in tutta l’Inghilterra, dalla Cornovaglia allo Yorkshire. L’autunno è il momento ideale per visitare le regioni vinicole inglesi, quando, durante la vendemmia, i vigneti si animano non solo di mille colori. Le esperienze stagionali includono una degustazione a Balfour nella tenuta di Husheath, una presso il Simpsons Wine Estate, degustazioni e tour a Chapel Down nel Kent, e a Denbies nel Surrey, un wine estate con hotel, tour e degustazioni di vino si affiancano alla produzione del delizioso formaggio Norbury Blue Cheese. Ashling Park, nel Sussex, offre una serie di eventi tra cui degustazioni, tour, scuola di gin, allevamento di api, e-bike per esplorare la zona e dispone di lodge in loco costruiti da Will Hardie del programma televisivo “Amazing Spaces”. In alternativa, sono disponibili visite guidate con English Wine Tasting Tours da Londra per una giornata fuori dalla capitale con un autista privato e una guida esperta.

Cracking Good Food, Nord Ovest

Corsi di foraging si tengono in località selezionate nel nord-ovest, tra cui Hebden Bridge, Chorlton, Didsbury o Macclesfield. Il corso prevede la raccolta di prodotti di stagione, tra cui bacche e funghi in autunno, seguita da un pasto di tre portate. Il ricavato dei corsi va a finanziare alcuni dei progetti di sostegno alla comunità della scuola di cucina.

Galles

Loving Welsh Food, Cardiff

Loving Welsh Food Tours offre una varietà di tour gastronomici e laboratori di cucina. Giornate deliziose, che permetteno di conoscere meglio il patrimonio alimentare, la gente e la cultura gallese. I tour gastronomici sono un ottimo modo per conoscere o rivedere Cardiff, assaggiando una varietà di cibi e bevande, incontrando i produttori e godendo dei racconti della guida Loving Welsh Food sul cibo e sulla vita nella capitale.

Degustazioni di vino, tour e Scuola di Cucina, Llanerch Vineyard, nei pressi di Cardiff

Questo splendido vigneto è il più antico del Galles e produce le uve per i premiati vini Cariad. Degustazioni e visite guidate si susseguono durante l’autunno con un esperto locale e un ospite. In autunno, inoltre, è attiva una scuola di cucina che organizza laboratori per cucinare i prodotti di stagione in un ambiente straordinario.

The Classroom, Cardiff

All’ultimo piano del Cardiff and Vale College, i futuri chef gallesi sono impegnati a perfezionare la loro arte in questo ristorante con finestre panoramiche dalle quali si gode una vista impareggiabile. I loro piatti sono stagionali, creativi ed eleganti e rendono un pasto qui un’esperienza davvero memorabile. La scuola di cucina organizza corsi di perfezionamento per imparare dai professionisti in visita.

 

Scozia

The Edinburgh Cheese Crawl

Assaggiate i migliori formaggi di Edimburgo durante un tour a piedi di due ore: The Edinburgh Cheese Crawl. Durante il coinvolgente tour degusterete una grande varietà di formaggi, imparerete a conoscerli meglio e parteciperete a un quiz sul formaggio, il tutto accompagnato da vino o Prosecco e da una deliziosa focaccia al formaggio.

Monica Wilde foraging courses, Scotland 

Monica Wilde propone attività di foraging in varie località, guidate da un esperto specializzato in funghi. Vi insegneranno a identificare piante e funghi comuni durante una spettacolare passeggiata nel Perthshire, nel West Lothian o a Inverness, raccogliendo e imparando a cucinare funghi e altri alimenti selvatici lungo il percorso.

Wedgwood Restaurant Foraging, Edimburgo

Paul Wedgwood, uno dei più famosi chef scozzesi e appassionato foraggiatore, vi accompagnerà in un’avventura culinaria all’aperto a Edimburgo e dintorni. Wedgwood organizza esperienze private di gruppo per andare a cercare i migliori ingredienti selvatici di stagione nella vicina campagna dell’East Lothian, per poi gustare un pasto nel suo rinomato ristorante sul Royal Mile. Durante tutto l’anno, inoltre, potrete partecipare a esperienze di foraging di gruppo.

Gleneagles Wilderness Experiences, Perthshire

Il Luxury Resort Gleneagles ha stretto una collaborazione con una delle distillerie più importanti del Paese, The Macallan, per lanciare una serie di esperienze di lusso nella natura selvaggia. In prossimità del “lochan” (un piccolo lago), sono state installate due avveniristiche cupole trasparenti per offrire agli ospiti un’indimenticabile esperienza nella natura selvaggia con una bottiglia di champagne, un ricco picnic, formaggi e salumi e un trio di cocktail Macallan ispirati al paesaggio locale, da gustare sotto il cielo stellato.

The Haggis Experience,Balfron north of Glasgow

In questa sessione di degustazione dell’Haggis, che si svolge in un allevamento di pecore, scoprirete come viene prodotto, cucinato e presentato tradizionalmente l’Haggis, famoso in tutto il mondo, e vivrete un’esperienza coinvolgente ricca di storia e cultura. L’esperienza è ovviamente completata da un’abbondante porzione di haggis scozzese fresco e dai classici accompagnamenti tradizionali.

 

Trend: Le Chiese riconvertite in Gran Bretagna

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In tutta la Gran Bretagna, le chiese abbandonate sono state riportate a nuova vita in modi magnifici e inaspettati; che si scelga di soggiornare, di assistere a uno spettacolo teatrale o di gustare un caffè al mattino, le Chiese riconvertite in Gran Bretagna offrono tutto questo.

Cenare in una Chiesa

Mercato Mayfair, Londra

Mercato Mayfair, uno dei mercati alimentari più vivaci di Londra, si trova nella spettacolare chiesa di St Mark, appena fuori Oxford street. Il mercato è noto per le sue offerte alimentari sostenibili e autentiche provenienti da tutto il mondo e si sviluppa su due piani. Oltre a una cantina e a uno spazio per la comunità, il locale offre anche una terrazza sul tetto per le giornate di sole con vista sul dinamismo di Mayfair.

Alma de Cuba, Liverpool

Alma de Cuba è uno spettacolare ristorante all’interno della gloriosa riconversione dell’ex chiesa cattolica di San Pietro. La chiesa, chiusa nel 1978, è stata la prima in città a essere trasformata in un locale. Alma de Cuba offre un mix eclettico di influenze cubane, ispaniche e latinoamericane, arricchite dal grande spirito di Liverpool.

Frankenstein Edinburgh, Edimburgo

Questa chiesa neo gotica ospita il bar “Frankenstein Edinburgh”. La Chiesa si trova sul George IV Bridge, nel centro storico di Edimburgo, ed è vicina alle più popolari destinazioni turistiche lungo il Royal Mile. Aspettatevi una festa mostruosa, luci lampeggianti e proiezioni di vecchi film di Frankenstein nel locale decorato a tema horror.

The Brasserie at Òran Mór, Glasgow

La Brasserie di Oran Mor è una gemma nascosta che serve un’ampia varietà di piatti scozzesi moderni in un ambiente vivace. I talentuosi chef utilizzano solo i migliori prodotti freschi, locali e stagionali, attirando i buongustai di tutto il mondo. Il Whisky Bar vi invita a rimanere dopo cena per provare la vasta selezione di whisky.

Church on the Hill, Glasgow

Church on the Hill si trova nella zona sud di Glasgow, un quartiere alla moda. Il bar e il ristorante sostengono la comunità locale utilizzando, ove possibile, prodotti locali. Il locale celebra il lato più grandioso di Glasgow con arrosti genuini la domenica e serate romantiche a lume di candela, con deliziosi e creativi cocktail.

CHAPEL 1877, Cardiff

Il vivace ristorante Chapel 1877 si sviluppa su tre piani della chiesa gotica ed è un luogo di ristorazione raffinato nel cuore di Cardiff. Ogni giorno vengono serviti piatti classici freschi di stagione e uno dei punti forti del menu è l’offerta del ricco brunch la domenica. L’ambiente elegante e l’atmosfera rilassata all’interno dell’edificio storico ristrutturato creano il luogo perfetto per un’esperienza culinaria indimenticabile a Cardiff.

Godetevi un caffè in Chiesa

Host Café, Londra

L’accogliente caffetteria comunitaria Host Café serve caffè speciali, zuppe biologiche e torte preparate localmente, dato che l’Host Café si impegna a sostenere le imprese locali: il caffè e il tè sono forniti dai produttori locali Mission Coffee Works e Nemi Teas, mentre i prodotti da forno sono forniti da Galeta Bakery, tutti produttori londinesi.

The Pantry, Cardiff

La chiesa Cornerstone, splendidamente ristrutturata, è stata trasformata nella vivace caffetteria “The Pantry”, che conserva le vetrate originali della chiesa che creano un’atmosfera autentica. Oltre a tè e caffè gustosi, questo locale moderno serve piatti deliziosi come zuppe fatte in casa, panini e torte deliziose.

Soggiornare in una Chiesa

St Bartholomew’s Church, Lower Failand, nei pressi di Bristol

Per chi desidera soggiornare in un luogo speciale, la Bartholomew’s Church si trova nella pittoresca campagna, a meno di un’ora da Bristol con i mezzi pubblici. Lontano dal trambusto della città, è garantito un soggiorno tranquillo; inoltre, nelle vicinanze si trovano molti sentieri pubblici e i percorsi per mountain bike di Ashton. La chiesa è aperta da aprile a settembre.

The Church at the Old Manse, Lanark (tra Edimburgo e Glasgow)

La Church at the Old Manse è la base perfetta per esplorare ciò che la Scozia centrale ha da offrire, dato che Glasgow ed Edimburgo sono entrambe raggiungibili in meno di un’ora di auto dalla chiesa. La lussuosa struttura self catering con cucina può ospitare fino a dieci persone e dispone di una sauna per rilassarsi e di un’area biliardo.

Un diverso tipo di Chiesa

Iris Theatre, Londra

Situato nella chiesa di St. Paul a Covent Garden, l’Iris Theatre vi invita ad assistere a famosi spettacoli teatrali in un ambiente unico. Nell’ex chiesa si svolge un’ampia varietà di spettacoli, dal teatro classico alle acrobazie circensi. Durante i mesi estivi si tengono anche performance all’aperto.

St Dunstan in the East Church Garden, Londra

Un’oasi verde nel cuore della città, St Dunstan in the East Church Garden è un luogo meravigliosamente sereno. La chiesa originale fu gravemente danneggiata durante il Blitz del 1941 e si decise di non ricostruirla. Alla fine degli anni ’60 la città di Londra trasformò i resti in un giardino pubblico con panchine e una fontana.

St Luke’s Bombed Out Church, Liverpool

La chiesa di St Luke, conosciuta localmente come la “chiesa bombardata”, ha subito danni catastrofici durante il blitz di maggio del 1941, lasciando in piedi solo la sua muratura esterna. All’inizio del 2000 il sito è stato trasformato e riaperto al pubblico. Divenuta sede per il teatro, la danza, la musica classica, l’arte visiva e molto altro, il sito è ora una testimonianza dello spirito comunitario e del potere delle arti di influenzare il cambiamento.

Le migliori esperienze di street art in Gran Bretagna

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La scena artistica britannica trabocca di creatività e vi farà immergere in città ricche di graffiti che fanno rivivere la storia urbana del Paese. Dagli edifici industriali trasformati in spazi artistici ai festival internazionali di graffiti nella città natale di Banksy e ai laboratori artistici, le opportunità per dare sfogo alla vostra creatività non mancano.

Imparerete a dipingere con lezioni pratiche tenute dai migliori artisti. Oppure, per uno sguardo al passato, potrete recarvi in città come Bristol, Birmingham e Coventry per scoprire le eredità graffitare. Qualunque sia la vostra fantasia artistica, troverete sgargianti macchie di colore e opere vivaci che adornano molti angoli delle strade britanniche.

Strade creative e murales colorati

Riconosciuta per la sua creatività eclettica dai colori sgargianti, Brighton continua a lasciare il segno sulla scena della Street Art. Ideato in collaborazione con lo street artist REQ and Enter Gallery, sarete codotti in un tour guidato di due ore alla scoperta dell’eccentrica arte della città. Dai famosi murales alle passeggiate nei vicoli alla ricerca di gemme artistiche nascoste, scoprirete il lato artistico di Brighton.

Famoso punto di ritrovo hipster di Manchester, il Northern Quarter vanta numerosi esempi di Street Art che raccontano il passato industriale della città. Partecipate al tour Skyliner per vivere un’autentica esperienza urbana che mette in luce le persone e i luoghi che si celano dietro la bellissima scena artistica della città. Guidati dall’orgogliosa nordista Hayley Flynn, conoscerete la vita locale e la storia urbana di Manchester.

Scoprite l’arte urbana su due route

Percorrete le strade di Londra su due ruote con il tour Landmarks and Gems di Tally Ho che termina nel tunnel di Leake Street, il luogo in cui Banksy ha tenuto il Cans Graffiti Festival. Se vorrete potrete aggiungere un tocco di colore allo spazio artistico con la vostra bomboletta di vernice spray che vi verrà fornita dagli organizzatori del tour.

A Edimburgo, il Colinton Tunnel è un caleiodoscopio metropolitano decorato di arcobaleni abbaglianti e di storie da scoprire. Per vedere il più grande murales della Scozia, dovreste salire su una bicicletta per un’avventura su due ruote lungo l’Union Canal, utilizzando la Route 75 della National Cycle Network.

Dedicatevi all’arte

Se avete fotografato l’arte di strada di Bristol e desiderate sfoggiare il vostro estro creativo, prendete una bomboletta spray e cimentatevi con i graffiti in uno dei workshop di Graft. Qui creerete la vostra tag e scoprirete come la scena dei graffiti si è sviluppata dalle sue radici negli Stati Uniti fino ad approdare alla scena artistica mondiale. Oppure, per un corso intensivo di stencil art – reso famoso da Banksy – sperimentate una delle sessioni di spray di Where the Wall.

Per immergersi davvero nella scena artistica londinese, dovreste partecipare a un tour e a un workshop di AlternativeLDN. La capitale si anima di vivaci disegni mentre si percorre l’East End della città, per finire con un laboratorio in cui vi ritroverete con una bomboletta spray in mano e la vostra immaginazione a guidarla.

Alla scoperta dei festival artistici britannici

La Gran Bretagna ospita diversi eventi annuali che trasformano aree industriali, quartieri nascosti e centri città in luoghi alla moda e creativi. Spesso caratterizzati da design di tendenza, molti di questi festival accolgono anche alcuni dei più grandi nomi della scena artistica.

Patria dell’icona dei graffiti Banksy, il quartiere Bedminster di Bristol vede l’annuale UPFEST riunire 400 artisti nel paesaggio urbano (tela). Bancarelle di artisti indie, Street Food e laboratori creativi, e arte innovativa animano la città. Se lo visitate ora potrete vedere la street art degli anni precedenti, tra cui l’edificio cosmico dell’artista locale Cheba e i pezzi riflettenti di Andrew Burns Colwill che illuminano l’ambiente, la politica e la società.

In Paint We Trust ha portato colori audaci e storie uniche a Coventry, nel Warwickshire durante l’anno in cui la città è stata nominata Città della Cultura del Regno Unito 2021. Con artisti locali e internazionali, l’eredità del festival continua a vivere nelle West Midlands. Attraverserete le strade di Coventry per scoprire sprazzi di colore in alcuni dei suoi luoghi più singolari, come lo struggente omaggio di Dreph al primo manager teatrale di colore della Gran Bretagna, Ira Aldridge, nel Belgrade Theatre della città.

Rimanendo nelle West Midlands, l’eccentrico quartiere Digbeth di Birmingham vanta una serie di opere d’arte colorate. Un tempo polo industriale, oggi ospita i principali festival di street art e graffiti City of Colour e High Vis Street Culture. Prendetevi del tempo per passeggiare in quest’area, famosa per essere il quartiere creativo di Birmingham, per ammirare gli edifici intrisi di graffiti, i negozi indie e gustare l’ottimo Street Food.

La città brabantina sempre all’avanguardia nel settore tecnologico presenta due novità assolute Zem, l’auto assorba smog

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Viaggia in auto il più spesso possibile, perché fa bene all’ambiente. Sembra proprio che questa affermazione possa diventare presto una realtà: un gruppo di studenti di Eindhoven stanno mettendo a punto un’auto che può rimuovere 2 chilogrammi di CO2 dall’aria ogni anno cioè pari al 10 percento di quello che un albero cattura ogni anno.

 

La startup Lightyear è già riuscita a sviluppare un’auto solare con pannelli solari integrati, ma il team di studenti della TU/ecomotive, affiliato alla Eindhoven University of Technology proprio come Lightyear, sta facendo un ulteriore passo avanti con il loro progetto Zem, cioè un’auto in grado di togliere CO2 dall’aria. Ecco alcune domande alla leader del team Louise de Laat attualmente impegnata negli Stati Uniti per la promozione di questo innovativo progetto.

 

Un’auto che cattura più CO2 di quanta ne emetta, come funziona esattamente?

’Stiamo rendendo circolare l’auto utilizzando la ricarica bidirezionale (le auto elettriche bidirezionali non solo si ricaricano, ma possono anche funzionare come fonte di energia, ndr) e i pannelli solari. Ad esempio, abbiamo sviluppato un sistema che cattura la CO2 mentre l’auto è infunzione. Abbiamo sviluppato e implementato questo sistema quest’anno. È ancora in fase di costruzione, ma può già rimuovere dall’aria 2 chilogrammi di CO2 all’anno. Ciò equivale al 10 percento di ciò che un albero può assorbire all’anno’.


Possiamo immaginare che saranno necessarie anche stazioni di ricarica speciali con una raccolta per un filtro. A che punto siete in questo senso?

‘Sì, abbiamo sviluppato anche questo aspetto realizzando un’integrazione aggiuntiva che permette di rimuovere il filtro dall’auto e posizionarlo nella stazione di ricarica. Durante la ricarica dell’auto, il filtro viene anche pulito e il CO2 viene immagazzinato in un serbatoio esterno e può essere nuovamente utilizzato per la nutrizione delle colture agricole. Anche molte altre industrie si stanno attivanco per scindere il CO2 in carbonio e ossigeno’.

Affiderete la commercializzare ad un’altra azienda?

‘No, il nostro team vorrebbe continuare a gestire l’ecosistema dei filtri, stiamo chiedendo il brevetto’.

La CO2 rimossa può eventualmente essere convertita in nuova energia. Presto si potrà anche ricaricare il cellulare con la propria auto?

‘Sì perché l’auto viene caricata in modo bidirezionale e può anche essere vista come una fonte di energia per caricare il telefono, ad esempio’.

Sarebbe bello se questo sistema di filtri venisse utilizzato anche in altre auto…

‘Quest’auto può raggiungere i 120 chilometri orari, ma l’abbiamo impostato a 60 chilometri orari per motivi di sicurezza. L’idea è che un nuovo team di studenti continui a sviluppare l’auto il prossimo anno.

Investimenti multimilionari: a Eindhoven LionVolt sviluppa batterie che non prendono mai fuoco

Durano molto più a lungo, si caricano più velocemente e non prendono mai fuoco.

Purtroppo è successo: una bicicletta elettrica o un’auto elettrica ferme in un parcheggio che hanno preso fuoco. “Il rischio delle batterie bagnate è che il liquido presente all’interno si surriscaldi e bruci”, afferma Karl McGoldrick, direttore della startup di Eindhoven LionVolt “Non sono sicure e nemmeno sostenibili perché nella produzione vengono utilizzate sostanze chimiche”.

La soluzione? La batteria allo stato solido che è possibile realizzare ma difficile da commercializzare in quanto la produzione a volumi elevati è molto difficile.

A Eindhoven la LionVolt azienda dell’High Tech Campus e degli Istituti di ricerca TNO e Holst Center, si è assicurata 4 milioni di euro di investimenti racimolati a livello locale ma ancora non sono

sufficiente e si appellano ai Fondi di Crescita Nazionale (National Growth Fund).

Attraverso questo fondo governativo olandese destinato a rafforzare l’economia nazionale, la LionVolt spera di ottenere le sovvenzioni necessarie per sviluppare una linea di produzione di prova.

 

Villaggi sui tetti o rooftop villages di Rotterdam

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Rotterdam crea una nuova soluzione per migliorare il suo sviluppo urbano, i villaggi sui tetti (in olandese dakdorpen, rooftop villages). Un’iniziativa che unisce l’edilizia sostenibile alla realizzazione di una smart city più green.

I rooftop villages creano nuovi e speciali luoghi abittivi e contemporanemanete rappresentano una risposta alle varie sfide urbane: i tetti abitati infatti possono contribuire a risolvere problemi come la crisi climatica, la mancanza di abitazioni, la carenza d’acqua, le conseguenze urbane delle forti piogge e lo stress da caldo. La soluzione perfetta per una città come Rotterdam che ha più di diciotto chilometri quadrati di tetti piatti. In tutti i Paesi Bassi, sono circa seicento chilometri quadrati, un’area delle stesse dimensioni di Utrecht, Amsterdam e Rotterdam messe insieme.

Ed è questo lo scopo del team di urbanisti, architetti che insieme all’antropologa Renée Rooijmans hanno dato vita all’iniziativa dei Dakdorpen: indagare su come abitare i tetti e offrire soluzioni architettoniche.

Sfide urbane

Le città moderne devono affrontare molte sfide. L’aumento delle temperature che rende le città molto più calde rispetto alle zone rurali circostanti, con conseguente aumento della mobilità, cosa che, a sua volta, porta all’inquinamento atmosferico. Poi ci sono casi contrari dove sempre un maggior numero di persone vuole vivere in città con la conseguenza di una mancanza di alloggi. I Roofvillages possono rappresentare una risposta ad entrambe le problematiche che devono essere affrontate per garantire alle nostre città una crescita armoniosa rimanendo luoghi attrattivi e sani in cui vivere nei decenni a venire.

 

Tetti verdi

Esiste già una soluzione per affrontare le sfide ambientali: i tetti verdi che puliscono l’aria, rinfrescano edifici e città, forniscono habitat ecologici e convogliano l’acqua. Sfortunatamente, l’implementazione non è diffusa a causa dei costi elevati e della mancanza di introiti economici diretti, soprattutto per gli edifici già in essere.

Villaggi sui tetti o rooftop villages

I Rooftop Villages cercano di risolvere questa mancanza di ricavi economici rinforzando i tetti e rendendoli abitabili con piccole case compatte. In questo modo, possiamo cambiare il modello di business delle ristrutturazioni dei tetti verdi rendendoli economicamente interessanti. In questo modo, la capacità di ritenzione idrica della città aumenterà, la città si riscalderà di meno, la biodiversità e gli habitat per le specie aumenteranno, l’aria inquinata verrà pulita e verranno forniti alloggi a prezzi accessibili.

Il primo progetto pilota sarà realizzato nei prossimi mesi presso De Kroon, un makerspace e uno spazio di coworking situato a Rotterdam, che fungerà da proof of concept per attirare l’attenzione di investitori e cittadini interessati.

 

https://dekroonrotterdam.nl/

https://dakdorpen.nl/english

Eindhoven: ospiterà la prima Biennale solare al mondo

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La prima edizione della Solar Biennale si svolgerà a Rotterdam dal 9 settembre al 30 ottobre con lo scopo di lanciare un chiaro messaggio: per ottenere la possibilità di sfruttare al meglio il potere del sole, bisogna andare oltre al pensiero tecnocratico.

Con un seminario, un programma educativo che coinvolge tutta la città di Rotterdam, laboratori solari e l’ampia mostra “The Energy Show – Sole, energia solare e forza lavoro” -in collaborazione con ‘Het Nieuwe Instituut’- l’iniziativa biennale organizzata dai pluripremiati designer Marjan van Aubel e Pauline van Dongen esplora il significato e le molteplici possibilità dell’energia solare. Per sette settimane, la Solar Biennale rappresenterà un’esperienza umana e culturale in grado di ispirare dando ampio spazio al senso di meraviglia, al design e all’immaginazione.

“Serve una prospettiva umana e nuova alimentata ad energia solare; lontano dalla sola idea di efficienza. Con La Biennale Solare mostriamo che il design è necessario per far sì che l’energia solare si integri nel nostro ambiente. Noi mostriamo un mondo in cui il nostro sole è molto di più e, molto più esplicitamente, centrale.”—Pauline van Dongen e Marjan van Aubel (co-fondatori di The Solar Biennale/The Solar Movement)

 

Una nuova prospettiva sull’energia solare

La Biennale Solare affronta il tema principale dell’energia solare attraverso cinque diverse ‘lenti’, cioè da diverse prospettive, ognuna a suo modo molto significativa: personale, sociale, ambientale, ecologica e digitale/virtuale. Il design solare è la chiave perchè tutti i tipi di prodotti, superfici ed edifici possano essere trasformati in modo integrato generando energia sostenibile. Le proposte e i programmi (in collaborazione con varie location, organizzazioni e designer come lo Studio Roosegaarde, lo Zoo Diergaarde Blijdorp, il Museum Boijmans Van Beuningen, il Next Nature Network di Rotterdam e la Dutch Design Week di Eindhoven) offre ai visitatori una visione critica ma accessibile all’interno del processo di cambiamento. Con la mostra “The Energy Show – Sole, energia solare e forza lavoro” Het Nieuwe Instituut nel Museum Park antistante il Depot, costituisce il cuore della Biennale. Questo vasto programma segna anche l’inizio di ‘The Solar Movement’: una rete capillare e internazionale, un invito e un manifesto sotto un unico titolo.

 

 

Dalla programmazione cittadina a Rotterdam fino ad una mostra internazionale con il sole come tema

 

L’8 settembre La Biennale Solare organizza la presentazione del libro ‘Solar Futures’, scritto da Marjan van Aubel.

Sabato 9 settembre verrà organizzato il ‘Seminario Solare’ che ha il proposito di confrontarsi su progettazione solare e generazione energetica. Tra i relatori olandesi Wim Sinke e Chantal Zeegers che condivideranno la loro visione e vari ospiti internazionali, ognuno

impegnato a condividere il proprio pensiero sul significato dell’energia solare. Il seminario è accessibile a tutti.

In collaborazione con la curatrice Matylda Krzykowski e ‘Het Nieuwe Instituut’, la Biennale Solare presenterà, in un programma culturale e sociale, le prospettive ecologiche della tecnologia solare in ordine cronologico.


The Energy Show – Sole, energia solare e forza lavoro

La mostra ‘The Energy Show – Sole, energia solare e forza lavoro’ verte sull livello di energia personale del visitatore e regala decine di esempi innovativi in una mostra interattiva. L’Energy Show può essere visto dal 3 settembre 2022 al 5 marzo 2023 al Het Nieuwe Instituut.

E’ previsto anche un programma interattivo ‘Sun in the City’, nel quale ‘The Solar Biennale’ va nelle strade di Rotterdam per comunicare con i residenti, in luoghi dove il sole risplende e le persone si incontrano, creando ispirazione e coinvolgendo in modo accessibile i cittadini sui temi dell’energia solare e nella transizione energetica.

www.thesolarbiennale.com
www.hetnieuweinstituut.nl