Una pista ciclabile attraverserà un museo in Olanda da renderlo visitabile in bicicletta

Read More

A partire dalla fine dell’estate 2019, nella regione meridionale del Brabant, sarà possibile visitare l’Overloon Museum, museo dedicato alla guerra e alla Resistenza, in sella ad una bicicletta. Si tratterà del primo museo al mondo visitabile in bicicletta.

I visitatori potranno attraversare il museo non più solo a piedi, ma anche in bicicletta, grazie a un nuovo ponte lungo 90 metri che attraverserà la sala principale del museo ad un’altezza di tre metri. Da qui si avrà una vista a volo d’uccello sulla vasta collezione del museo, che conta 150 tra veicoli, aerei e cannoni della Seconda Guerra Mondiale.

L’inaugurazione del ponte è prevista per il 75° anniversario dell’operazione Market Garden che verrà celebrata dal 14 al 22 settembre 2019. 

Il percorso all’interno del museo di Overloon rappresenta una porzione dell’itinerario che lo unisce ai cimiteri militari britannico e tedesco che si trovano nell’area. Inoltre, il nuovo ponte ciclabile farà parte della “Liberation Route”, il percorso della Liberazione, e servirà a mostrare l’enorme impatto che ebbe la Seconda Guerra Mondiale.

IL MUSEO
L’ “Oorlogsmuseum Overloon” si trova nella cittadina di Overloon ed è il più grande museo della guerra esistente in Olanda. Consiste in un parco di oltre 14 ettari, campo di battaglia di uno dei più cruenti combattimenti con mezzi corazzati della Seconda Guerra Mondiale.  Qui, nel 1944, americani e britannici opposero una dura resistenza ai tedeschi: in venti giorni di sanguinosa battaglia vennero distrutti oltre 150 carri armati di entrambe le fazioni e il villaggio di Overloon fu raso al suolo. Un anno dopo, terminato il conflitto, Harry van Daal, un abitante di Overloon, fu talmente sconvolto da ciò che era avvenuto che si prefisse di conservare una parte del campo di battaglia ed erigervi un museo come monumento e monito contro la guerra. Il 25 maggio 1946, il generale Whistler, l’Ufficiale comandante delle truppe britanniche che aveva riconquistato Overloon, inaugurò ufficialmente l’Oorlogsmuseum Overloon.

INFORMAZIONI PRATICHE
Il museo è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle 17:00, sabato e domenica dalle 11:00 alle 17:00. 

 

Per saperne di più:  https://www.oorlogsmuseum.nl/en/home/ 

Overloon War Museum
Museumpark 1
5825 AM Overloon

 

Prima retrospettiva “Pieter de Hooch a Delft” con capolavori provenienti da collezioni internazionali

Read More

Dall’11 ottobre 2019 fino al 16 febbraio 2020, nel Museo Prinsenhof Delft sarà possibile visitare la prima retrospettiva, organizzata nei Paesi Bassi, del famoso pittore del XVII secolo Pieter de Hooch (1629 – 1684).

 

Il titolo della mostra è “Pieter de Hooch a Delft. Oltre l’ombra di Vermeer”. Con questa prima retrospettiva nella sua città, Pieter de Hooch riceve finalmente l’attenzione che merita, data la sua rilevanza come pittore. Dopo Johannes Vermeer, Pieter de Hooch è considerato a livello internazionale il pittore più famoso nella Delft del XVII secolo. Al centro della mostra ci saranno i quadri che Pieter de Hooch ha realizzato a Delft (ca. 1652-1660): le opere con i cortili e gli interni più belli ritornano nella città in cui sono stati dipinti quasi 400 anni fa. 

 

Capolavori provenienti da collezioni internazionali, mai visti finora nei Paesi Bassi Sono circa 30 i capolavori di Pieter de Hooch che arriveranno a Delft dai principali musei europei e americani. Tra questi ci sono molti dipinti famosi che non sono mai stati esposti (oppure lo sono stati molto tempo fa) nei Paesi Bassi, come “Donna e serva in un cortile” del Museo di Stato dell’Hermitage (San Pietroburgo) e “Cortile di una casa a Delft” della National Gallery (Londra). Si aggiungono inoltre opere in prestito da musei come il Museo Thyssen-Bornemisza (Madrid), la Kunsthaus di Zurigo e la National Gallery of Art (Washington). Tra queste è da segnalare il capolavoro straordinario “Giocatori di carte in un interno” dalla Royal Collection britannica. La mostra include inoltre opere in prestito dalla Mauritshuis, dal Museo Boijmans Van Beuningen, dal Museo di Amsterdam e naturalmente dal Rijksmuseum, che vanta una delle più ampie collezioni di De Hooch al mondo.

 

“Nel 2019 offriremo a Pieter de Hooch il podio che merita esponendo a Delft i suoi quadri più belli. Le 30 opere esposte offriranno ai visitatori un’opportunità unica per studiare nel dettaglio lo stile e il linguaggio visivo di Pieter de Hooch. È la prima volta che un simile numero di capolavori di De Hooch ritorna nella “sua” Delft, dove quasi 400 anni fa ha raffigurato i cortili e gli interni più belli della città. Diventa così possibile vivere l’atmosfera del XVII secolo tipica di Delft, con edifici 

e chiese straordinari”.

Janelle Moerman, direttrice del Museo Prinsenhof Delft

 

La ricerca

Dal 2017, in preparazione alla mostra, sono state realizzate diverse ricerche combinate: ricerche di tipo storico-artistico, sulle tecniche e sui materiali e sugli aspetti topografici dell’opera di Pieter de Hooch, una ricerca in archivio e infine una ricerca storica sulla rivalutazione del pittore. Per queste ricerche il Museo Prinsenhof Delft collabora con il Rijksmuseum, con l’Università TU di Delft, con un archivista e storico dell’arte e uno storico dell’architettura. Nella mostra saranno presentati i risultati delle diverse ricerche, con una descrizione dettagliata nel catalogo dell’esposizione.

 

La ricerca in ambito tecnico e sui materiali condotta da restauratori e ricercatori del Rijksmuseum si concentra su sei dipinti di Pieter de Hooch provenienti dalla collezione del museo, opere che risalgono al periodo compreso tra il 1650 e il 1670 circa. Per ampliare il gruppo di quadri oggetto della ricerca, sono in fase di studio anche i dipinti del Museo Boijmans Van Beuningen, della Gemäldegalerie der Academie der Bildenden Künste (Vienna), della Staatliche Kunsthalle di Karlsruhe e di una collezione privata. La ricerca promette di fornire nuovi spunti in ambito storico-artistico, in ambito tecnico e sui materiali dell’opera del pittore di Delft. 

 

Premio Nazionale per le mostre

Nel 2017 il Museo Prinsenhof Delft ha ricevuto il premio, “Turing Toekenning” per il miglior progetto espositivo di un museo olandese nel periodo 2019-2020. Turing Foundation è lo sponsor principale della mostra.

 

Il Museo Prinsenhof Delft

Nel Museo Prinsenhof Delft è possibile ripercorrere cinque secoli di storia olandese attraverso tre icone: Guglielmo d’Orange, i Maestri di Delft e il Blu di Delft. Il 10 luglio 1584 il Museo Prinsenhof Delft è stato teatro di uno degli eventi più importanti e tragici della storia dei Paesi Bassi; è qui che venne ucciso Guglielmo d’Orange, il “padre della patria” e antenato del re Guglielmo Alessandro. Nel museo scoprirete quanto Delft abbia influito sullo sviluppo dei Paesi Bassi.

 

“Delft e il Secolo d’oro” 

Nel 2019 Delft si colora tutta “d’oro”, con un programma culturale di un intero anno dedicato al Secolo d’Oro di Delft (XVII secolo), inserito nel contesto della Delft di oggi, www.delft.com. “Delft e il Secolo d’Oro” fa parte dell’anno tematico scelto a livello nazionale “Rembrandt e il Secolo d’Oro”, 

www.rembrandt-2019.com

 

Informazioni per i visitatori:
Dal 1 marzo al 1 settembre il museo è aperto 7 giorni a settimana dale 11:00 alle 17:00.
Dal 1 settembre al 28 febbraio, il museo è aperto dal martedì alla domenica dale 11:00 alle 17:00.
Il museo resterà chiuso durante il Giorno del Re (27 aprile), Natale e Capodanno.

Per saperne di più: https://prinsenhof-delft.nl/agenda/tentoonstellingen-uitgelicht/pieter-de-hooch-in-delft-from-the-shadow-of-vermeer 

 

Museum Prinsenhof Delft
Sint Agathaplein 1
2611 HR Delft

Festival Internazionale degli Aquiloni sulla spiaggia più famosa d’Olanda

Read More

Dal 1978, più di 100 appassionati di aquiloni provenienti dai Paesi Bassi così come dal resto del mondo fanno volare le proprie creazioni durante l’ultimo weekend di settembre per dare vita ad un meraviglioso spettacolo nel cielo sopra la spiaggia di Scheveningen. Non c’è evento più festoso e colorato dell’International Kite Festival di Scheveningen per celebrare l’addio all’estate sulla spiaggia più famosa d’Olanda. Quest’anno il festival verrà celebrato sabato 28 e domenica 29 settembre.

Giunto alla sua 42esima edizione, il Festival Internazionale degli Aquiloni è diventato un appuntamento immancabile per tutti gli appassionati di quell’oggetto volante che – inventato dai cinesi 2800 anni fa – è vincolato a terra da un filo e trasportato nel cielo dal vento.

Aquiloni di tutte le forme e le dimensioni: orsacchiotti e uccelli, elefanti e pesci, stelle e comete, a centinaia nel cielo della porzione meridionale della spiaggia di Scheveningen, dove il festival si svolge. E accanto ai più svariati e sorprendenti aquiloni, questo weekend è l’occasione perfetta anche per i più sportivi: oltre al già diffuso kite-surf, anche performance di kite-yachting, kite-skiing e kite-skateboarding. Ogni sport che può essere praticato grazie ad una vela è il benvenuto a questo Festival. Il festival culminerà nell’esibizione di kite-flying, prevista per sabato 28, che riempirà il cielo di Scheveningen di luci, vele e atleti volanti.

Per saperne di più: http://vliegerfeestscheveningen.nl/ 

Scheveningen Strand
Strandweg
 

Rembrandt – Velázquez, Rijksmuseum Amsterdam: dall’11 ottobre 2019 al 19 gennaio 2020

Read More

Rembrandt – Velázquez: i maestri olandesi e spagnoli del Secolo d’Oro a confronto per la prima volta. Una straordinaria selezione di dipintI del XVII secolo, tra cui per la prima volta alcune delle più importanti opere di Rembrandt van Rijn, Diego Velázquez, Frans Hals, Bartolomé Murillo, Johannes Vermeer e Francisco Zurbarán, sarà oggetto di una mostra senza precedenti, che vede la collaborazione del Museo del Prado di Madrid (che celebra i 200 anni dalla fondazione) e del Rijksmuseum di Amsterdam, in occasione dell’Anno tematico 2019 “Rembrandt e il Secolo d’oro”.

Il XVII secolo é considerato il Secolo d’Oro sia dei Paesi Bassi che della Spagna; un periodo di grandiose conquiste artistiche, che ha visto l’imporsi di due dei più grandi pittori della storia: l’olandese Rembrandt e l’iberico Velázquez. Nella mostra dipinti di noti maestri olandesi e spagnoli saranno esposti in coppia, combinando due opere – una per ogni Paese – per esplorare, per la prima volta, gli stimolanti e spesso sorprendenti dialoghi che inevitabilmente sorgono tra i dipinti. In un periodo di guerra e di tensioni politiche, le tradizioni artistiche olandesi e iberiche sembravano avvicinarsi più di quanto si pensi. Accoppiando i dipinti insieme, la mostra fa luce su questi punti di contatto, anche se a volte le differenze possono sembrare più forti delle somiglianze. Ogni coppia di quadri ha alle spalle una storia, incentrata sulla religione, la fede, la ricchezza, il potere, i tratti artistici specifici, la luce o la composizione.

Le combinazioni non sono da intendersi come fisse e indiscutibili: al contrario, invitano il pubblico ad ascoltare le proprie sensazioni ed esternare i propri sentimenti nell’interpretazione dei quadri.

La mostra offrirà ai visitatori l’opportunità unica di essere parte di numerosi incontri tra dipinti olandesi e spagnoli; di vedere le differenze tra loro, ma anche le loro somiglianze, e infine di godere della bellezza della selezione complessiva, che coinvolgerà anche i più appassionati cultori di questo indimenticabile periodo di eccellenza dell’arte pittorica europea.

Informazioni pratiche:
Il museo è aperto tutti i giorni dell’anno dalle 9:00 alle 17:00.

Rijksmuseum
Museumstraat 1
1071 XX Amsterdam

Per maggiori informazioni: www.rijksmuseum.nl

Sulle orme di Smetana. Un itinerario in musica.

Read More

Fuori dai confini cechi, più del suo nome è famoso il suo capolavoro “La Moldava”, poema sinfonico (e fortemente simbolico) le cui note sono conosciute in tutto il mondo. Di Bedrich Smetana ricorrono i 195 anni dalla nascita e i 135 dalla morte. Quale modo migliore di celebrarne il genio di un itinerario sulle sue orme? Ecco dove andare e cosa vedere.

Di origini non nobili, Bedrich Smetana –il più celebre compositore ceco al mondo- nacque “quasi” a corte. Era il 2 marzo 1824: suo padre lavorava come mastro birraio nel birrificio di palazzo a Litomysl, in Boemia orientale, e la famiglia alloggiava in un appartamento che apparteneva al castello, oggi sotto tutela Unesco come eccellenza architettonica rinascimentale. Forse fu proprio il nascere tra tanta bellezza a condizionare la futura carriera di Bedrich da sensibile artista… Certo deve molto alla sensibilità dei suoi genitori, decisi a incentivare il suo evidente e precoce talento musicale. Il piccolo infatti suonava il violino già prima di andare a scuola e iniziò a comporre a soli 8 anni. Da adulto andò all’estero, in Svezia, ma poi non poté che tornare tra le braccia della sua Cechia, dove scelse Praga per vivere, studiare, lavorare e infine morire, all’età di 60 anni.

Un fiume, un poema
Il grande successo delle opere di Smetana fu più che altro postumo. Sta di fatto che oggi il suo capolavoro “La Moldava” è applaudito in tutto il globo. La Moldava è il fiume di Praga, ma è anche il fiume nazionale del popolo ceco ed è soprattutto il fiume di Smetana. Perché se attraversando l’altro simbolo del Paese, il Ponte Carlo, è una melodia generale di acqua, pietra, guglie e luci a rapire il viandante, il celebre compositore ha saputo catturare nelle note e regalare al mondo la poesia dell’intero corso del fiume, dalla sorgente nella Selva Boema fino all’incontro con l’Elba, poco dopo aver bagnato la capitale. Dal titolo originale “Vltava” (nome ceco del fiume), il suo è il secondo di sei poemi sinfonici che il compositore intitolò “Ma vlast”, ovvero “La mia patria”. Metafora della vita, la composizione romantica è un inno alla natura. La musica incalza lo scorrere dell’acqua ed evoca immagini vivide, con ritmi diversi per scorci sempre nuovi. Nell’ordine, descrive: la sorgente, il corso del fiume (melodia-ritornello), la caccia nei boschi, una festa di nozze contadina, la pianura di notte, le cascate, l’attraversamento trionfale di Praga e l’addio (confluenza nell’Elba). Nell’incedere dell’acqua è quindi possibile leggere anche il cammino dell’uomo verso un obiettivo. E’ un cammino convinto, deciso, carico di speranza, che fa di tutto ciò che incontra esperienza, arricchimento.

Sulle orme del compositore, sulle note della Moldava
Nel suo doppio anniversario, l’invito è dunque a ricalcare le orme di Smetana come pretesto per scoprire quegli stessi struggenti panorami che gli catturarono il cuore e lo spartito. Dopo che, grazie all’incantesimo della musica, avete sognato il fiume, preparatevi a vederlo dal vivo, a seguirne il poetico corso tra paesaggi di sogno. La Moldava nasce con una doppia sorgente tra i boschi della Selva Boema, vasta e affascinante zona montuosa della Boemia sudoccidentale, estesa lungo il confine con la Germania e l’Austria. Un paradiso verde, con alte vette, torbiere lucenti, laghi glaciali, fragorose cascate e foreste vergini. Insieme alla zona che si distende ai suoi piedi, detta Posumavi, offre al turista uno degli scorci più belli e rigogliosi della Repubblica Ceca. Oltre ai capolavori della Natura, sono concentrati qui diversi castelli (Kasperk, Svihov, Kratochvile e Rabi) e altri monumenti dell’uomo, inclusa la diga di Lipno che regala l’omonimo lago artificiale, apprezzata area turistico-ricreativa perfetta per le famiglie. In inverno, poi, l’area si trasforma in un gettonatissimo circo bianco per sciatori più o meno esperti, uno dei tanti a disposizione sulle montagne della Selva Boema. Sempre al genio dell’uomo si deve anche il Canale di Schwarzenberg, vero e proprio monumento d’ingegneria. Il canale, largo appena 4 metri, corre per 44 chilometri lungo il confine ceco-tedesco e ceco-austriaco e collega il corso della Moldava a quello del Danubio. Costruito tra fine ‘700 e inizio ‘800, porta la firma dell’architetto e ingegnere civile ceco Josef Rosenauer, cui fu commissionato dagli Schwarzenberg per poter rifornire Vienna di legname. A impreziosirne il corso, in parte incanalato in un tunnel, due porte in pietra in stile neogotico e napoleonico. Per organizzare la vostra vacanza lungo il fiume –a piedi, in bici e in navigazione- è utilissimo consultare il sito www.vltava-river.com, disponibile anche in inglese.

La Cechia di Smetana
Oltre all’affascinante e variegato corso del fiume, è possibile però inseguire altrove le tracce di Smetana come uomo e come artista. L’itinerario spazia quindi in lungo e in largo, toccando i luoghi salienti della sua vita e della sua carriera. Si parte naturalmente da Litomysl, dove nacque. La città è una perla preziosa incastonata nel verde e incontaminato paesaggio della Boemia orientale. Il suo centro storico, con l’intera collina con il castello sapientemente restaurata, è sotto tutela Unesco da 20 anni. Per celebrare l’evento sono previsti numerosi eventi, che culmineranno –il secondo weekend di settembre- nell’inaugurazione nazionale delle Giornate europee del patrimonio. A Litomysl è prevista anche la Festa Italiana, in omaggio a quel Rinascimento che ha plasmato il volto di questa città-capolavoro. Fino al 7 luglio, tra l’altro, incapperete nel Festival Internazionale di Musica “Smetanova Litomysl” (Litomysl di Smetana), tra i più antichi della Repubblica Ceca. Nel complesso del castello è aperta al pubblico la casa natale di Smetana, dove rintracciarne l’infanzia ma anche scoprire gli altri luoghi legati alla vita del compositore, tra cui Göteborg e Praga. Proprio a Praga dal 1926 è aperto il Museo Bedrich Smetana, non lontano dal Ponte Carlo. Qui, con vista sulla “sua” Moldava, all’interno dell’edificio neo-rinascimantale che un tempo ospitava l’acquedotto della Città Vecchia, sono riassunte la vita e l’opera del compositore, grazia anche un’esposizione di oggetti personali, tra cui il pianoforte. Davanti al museo sorge il monumento che la città gli ha dedicato. Omaggio “impalpabile” della capitale al compositore anche il fatto che la celebre Primavera di Praga, importante festival di musica classica, si apre tutti gli anni il 12 maggio (anniversario della morte di Smetana) e rigorosamente con l’esecuzione de “La Moldava”. Tra i luoghi di Smetana nella capitale, anche il Teatro Nazionale di Praga dove furono rappresentate le sue opere teatrali e dove fu direttore d’orchestra dal 1866. L’itinerario sulle sue orme conduce poi a Nord di Praga, nei pressi di Mlada Boleslav, dove –ospite della figlia e del genero nella casetta del guardacaccia di Jabkenice-visse i suoi ultimi anni, compose le sue ultime opere e completò il ciclo de “La mia patria”, nonostante la sordità sopraggiunta. Ultima tappa, inesorabilmente, il cimitero di Vysehrad a Praga, dove è sepolto.

Tel Aviv Pride 2019. Un successo senza precedenti

Read More

250.000 PERSONE IN MARCIA A TEL AVIV

PER LA PIÙ GRANDE GAY PRIDE PARADE

 

DEL MEDIO ORIENTE

 

Il sindaco di Tel Aviv-Yafo:

 

 

“Continueremo a supportare la nostra cultura LGBTQ locale
e a identificarci come una destinazione aperta a tutta la comunità gay internazionale.”

 

 

L’International Ambassador del Tel Aviv Pride 2019, Neil Patrick Harris:
“Tel Aviv è diventata un importante simbolo internazionale di visibilità e tolleranza
per la comunità LGBTQ.”

250.000 persone da tutto il mondo si sono date appuntamento a Tel Aviv lo scorso 14 giugno per la più grande Pride Parade del Medio Oriente. L’edizione di quest’anno ha segnato il ventunesimo anniversario dal primo Gay Pride nella città israeliana.

 

 

Nominata “Best Gay City” dal portale GayCities.com e “Most Gay-Friendly City in the World” da Wow Travel, Tel Aviv ospita, con la sua Pride Parade, uno dei momenti più importanti per la comunità LGBTQ, attirando migliaia di turisti da tutto il mondo. L’attore, scrittore, produttore prestigiatore e cantante americano Neil Patrick Harris è stato scelto come “International Pride Ambassador” per l’edizione di quest’anno.

 

 

La parata di venerdì ha segnato la fine di un intero mese di eventi, che ha incluso il TLV Fest (il festival internazionale di cinema gay della città), una rassegna di eventi culturali LGTBQ, uno spettacolo speciale dell’Israeli Opera per celebrare le hit del recente Eurovision Song Contest, tenutosi presso l’hotel NYX della catena Fattal, hotel ufficiale del Tel Aviv Pride, e diversi tributi a figure chiave della comunità LGBTQ. I festeggiamenti sono poi proseguiti per tutto il weekend con numerosi after-party che hanno attirato decine di migliaia di spettatori, uno dei quali ha visto la partecipazione del celebre dj e icona gay Offer Nissim.

 

 

Ron Huldai, sindaco di Tel Aviv – Yafo, ha dichiarato: “Tel Aviv, che è già riconosciuta come città più gay-friendly al mondo e che rappresenta un emblema di libertà, pluralismo e tolleranza, è fiera di essere la casa di una grande e assortita comunità LGBTQ. La Pride Parade di Tel Aviv non è solo una festa, ma anche un’importante dichiarazione di sostegno e un’opportunità per chiedere diritti uguali per tutti. Continueremo a supportare la nostra cultura LGBTQ locale e a porci come una destinazione aperta a tutta la comunità gay internazionale”.

 

 

L’International Ambassador di questa edizione del Tel Aviv Pride, l’attore, scrittore, produttore, prestigiatore e cantante Neil Patrick Harris, ha affermato: “Tel Aviv è diventata un importante simbolo internazionale di visibilità e tolleranza per la comunità LGBTQ. Siamo entusiasti di visitare Israele per la prima volta e siamo onorati di fare parte di questa magnifica manifestazione, per unirci alla comunità LGBTQ israeliana e internazionale nell’anno del 50° anniversario dei moti di Stonewall.”

 

 

“Il mercato LGBTQ continua a crescere e Tel Aviv ne è diventata il simbolo, proprio per la sua capacità di accoglienza, in ogni giorno dell’anno. L’importanza di questo settore è testimoniata dai molteplici operatori che continuano a promuovere Tel Aviv come meta Gay friendly, con un’offerta sempre nuova e articolata in quanto è possibile fruire di servizi di altissimo livello con hotel e locali Gay Friendly e addiruttura una spiaggia dedicata”  ha dichiarato Avital Kotzer Adari, direttore dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo a Milano.

 

 

Per foto e riprese aree dell’evento clicca qui.

 

 

Per scoprire la tua prossima vacanza, clicca qui.

 

 

Image

 

 

Per le immagini crediti a: Guy Yechiely

Vivere Utrecht d’estate: Tra spiaggia urbana e giardini all’aperto

Read More

Una delle spiagge cittadine più amate dai locali è la spiaggia urbana Soia nel quartiere Oog in Al di Utrecht. La spiaggia dove regna pace e tranquillità, si trova nel centro della città dove confluiscono l’Amsterdam-Rijnkanaal e il Merwedekanaal. Da Soia ci si può rilassare al sole durante tutta l’estate, pranzando o cenando nel ristorante sull’acqua o semplicemente bersi una delle numerose birre artigianali. E se il tempo non dovesse essere bello, la spiaggia è anche dotata di una terrazza coperta.

 

Durante i fine settimana si tengono poi corsi di Yoga all’interno del bar affacciato sulla spiaggia o sulla terrazza del locale. Le lezioni sono aperte a tutti, dai più esperti ai meno esperti.Il costo per una lezione è di 7,5€, la prenotazione va effettuata sul sito www.soia.nl.

SOIA è anche un luogo a misura di bambino: dal parco giochi esterno alle prelibatezze nel menù, offrendo ottime soluzioni di divertimento e relax per l’intera famiglia.

Indirizzo: Strand Oog in Al, Kanaalweg 199, Utrecht, www.soia.nl

 

I Giardini nascosti di Utrecht – 29 giugno

Dopo otto edizioni di grande successo, sabato 29 giugno si svolgerà il nono appuntamento dell’Open Gardens Day di Utrecht, durante il quale apriranno le proprie porte al pubblico circa 50 giardini privati dall’architettura sfarzosa, cortili nascosti presso chiese e monasteri, oasi verdi con statue e stagni non accessibili durante il resto dell’anno.

L’Open Garden Day di Utrecht rappresenta un’occasione unica per una visita insolita nell’affascinante centro storico della città. Le location si trovano tutte a breve distanza l’una dall’altra e lungo il percorso, percorribile a piedi, non mancano ristoranti e caffè per fare una sosta.

I giardini possono essere visitati tra le 10 e le 17 su presentazione di un passe-partout. L’ opuscolo riporta una descrizione di ogni giardino e una comoda mappa con il percorso. Il biglietto per accedere a tutti i giardini costa € 12,50 ed è disponibile presso l’ufficio del turismo di Utrecht (VVV Utrecht), oppure prenotabile in anticipo scrivendo a infovvv@utrechtmarketing.nl

VVV-Utrecht, Domplein 9-10, tel: 0031 30 2360004

A conclusione della giornata, un concerto gratuito per i possessori del pass presso la sala Smeezaal di Bartholomeus Gasthuis (Lange Smeestraat 40) dalle ore 17:15 alle 18:00.

Punti di partenza Open Gardens Day Utrecht:

– VVV Utrecht, Domplein 9

– Museo Catharijneconvent, Lange Nieuwstraat 38

– Grand Hotel Karel V, Geertebolwerk 1, ingresso a Springweg (di fronte a Springhavertheater)

http://opentuinendagutrecht.nl/

Un weekend nella bellissima Amersfoort: una meta da Independent Explorer

Read More

La cittadina di Amersfoort, poco lontana da Utrecht riesce a sorprendere ogni visitatore, primi tra tutti gli stessi olandesi che apprezzano l’atmosfera rilassata di questa cittadina da favola.

Il tesoro più grande di Amersfoort è la sua storia. Nei numerosi monumenti, strade e canali si scopre questa città medievale che ha avuto origine nel 13 ° secolo.

Anche per questo, il modo migliore per visitare la graziosa città è quello di passeggiare per le sue stradine alla ricerca degli angoli più particolari, esplorando il centro e lasciandosi trasportare dall’istinto per scoprire i suoi cortili, i luoghi nascosti e i suoi panorami unici. Scoprirete che Amersfoort è anche una città estremamente fotogenica.

Ogni giorno dalle 14:00 alle 15:30 la città propone tour a piedi accompagnati da una guida esperta. Le passeggiate durano circa 1,5 ore e se ne trovano per tutti i gusti ed esigenze al prezzo di 5€ per gli adulti e 4€ per bambini fino ai 14 anni, disponibili presso l’ufficio turistico della città.

Per ammirare la città da un’altra prospettiva, si può fare una crociera attraverso i suoi canali: si passa la storica Muurhuizen, costruita dai resti delle mura della città originale. Quando infatti la città iniziò ad espandersi verso il 1380 a causa del boom economico, fu necessario costruire una nuova cinta muraria. Il vecchio muro fu demolito e dal 1500 circa il materiale rimasto venne utilizzato per costruire case ed edifici, seguendo la linea percorsa dalle vecchie mura.

Altra tappa obbligatoria è la Onze Lieve Vrouwetoren (“La Torre della Nostra Signora”) in stile tardo-gotico. la torre della chiesa di Amersfoort, sulla quale si può salire in cima.  

Le crociere possono essere prenotate fino alla fine di ottobre presso https://www.vvvamersfoort.nl/nl/uitagenda/2171291423/maak-een-rondvaart-door-amersfoort

La casa natale di Mondriaan

Una visita alla Mondriaanhuis si rivelerà un sorprendente incontro con lo stravagante artista, percorrendo un vero e proprio viaggio nella sua vita, scoprendo i suoi interessi più profondi, gli amici e l’educazione spirituale che ricevette, così come le sue iconiche opere.

Kunsthal KAdE

Kunsthal KAdE organizza mostre di arte contemporanea / moderna, architettura, design e cultura visiva contemporanea. https://www.kunsthalkade.nl/nl

Alcuni suggerimenti ad Amersfoort

Appena fuori dal centro storico in “The New City” si trova il locale KROAST, situato nell’ex fabbrica Rohm & Haas, sulla Eemhaven, esso condivide l’edificio con architetti e artisti. Questa ex zona industriale, recentemente ristrutturata in ottica sostenibile, è oggi punto d’incontro tra modernità e storia, un luogo che offre ampie opportunità al talento creativo e all’imprenditorialità.
Il locale serve un’ampia gamma di piatti per il pranzo, da sandwich a insalate preparate con freschissimi ingredienti, che, con il bel tempo è possibile gustarsi nel cortile all’aperto. https://www.kroast.nl/menu/

Una tappa da Rock City Brew Pub è obbligatoria per assaggiare le migliori birre locali. Indirizzo: Mijnbouwweg 15, Amersfoort http://rockcitybrewpub.nl/

Se poi volete assaggiare una tipica “pannekoek”, ovvero una crêpe, fate una tappa nel locale Juffrouw Jacoba (Krankeledenstraat 6). Questa creperia si trova nel centro di Amersfoort e si dice che produca le migliori crepes dei Paesi Bassi! Il menu comprende un‘ampia scelta di crêpes dolci e salate per tutti i gusti.
https://www.juffrouw-jacoba.nl/

Per una cena esclusiva ad Amersfoort c’è il Restaurant de Monnikendam, all’interno delle mura della città vecchia https://demonnikendam.nl/

Amersfoort è anche un’ottima meta per lo shopping. Lungo la Langestraat si trovano le catene di negozi più famose e internazionali, ma nella Krommestraat o al De Kamp si scoprono boutique e negozietti molto originali. Da Blur è anche possibile fare acquisti sostenibili scegliendo brand e prodotti green: vestiti ed accessori fatti a mano, formaggi provenienti da fattorie locali e regalini insoliti.

Dormire ad Amersfoort

Situato in un palazzo monumentale del XVII secolo nel centro di Amersfoort, l’Hotel de Tabaksplant propone 25 camere per trascorrere un weekend in città. Se si decide di fermarsi per più giorni, usando la cittadina come base per numerose gite nei dintorni, l’hotel offre anche la possibilità di affittare 6 bellissimi appartamenti, con ampio soggiorno e angolo cottura, bagno con lavatrice e camera da letto separata.

www.vvvamersfoort.nl

Basta orologi! L’isola di Sommarøy vuole diventare la prima “time-free zone” del mondo

Read More

Photo ©Jøran Mikkelsen

A Sommarøy (“L’isola dell’estate”), nel Nord della Norvegia, non basta più mettere in discussione l’ora legale come avviene in molti Paesi del mondo. I suoi abitanti vogliono andare oltre e vivere l’estate senza orari diventando una “time-free zone”.

Durante l’estate il sole qui non tramonta per 69 giorni e nessuno avverte il bisogno di sapere che ora sia. Per gli isolani non ha senso parlare di ora di alzarsi, ora di cenare o ora di dormire. La luce del giorno è costante e loro agiscono di conseguenza. Alle 2 di notte è possibile trovare bambini che giocano a calcio, persone che dipingono le case o che tagliano l’erba, e ragazzi che fanno il bagno. Gli orologi sono visti come una seccatura inutile. Non è importante sapere l’ora, ma divertirsi e godersi il momento, la natura e la comunità.

Per i locali è giunto il momento di formalizzare questo stile di vita praticato da generazioni sottoscrivendo una petizione affinché Sommarøy venga ufficialmente dichiarata “time-free zone”. Se il governo dovesse accogliere la richiesta, le implicazioni legali e pratiche sarebbero notevoli, e anche le ore di scuola e di lavoro non saranno più fisse.

Se Sommarøy diventasse veramente una time-free zone, sarebbe sicuramente di grande attrattiva per chi cerca una vacanza senza stress.
I visitatori capiranno di essere in un luogo piuttosto particolare non appena percorreranno il ponte che collega la terraferma all’isola: al posto di essere coperto dai soliti lucchetti, troveranno appesi decine di orologi!

L’iniziativa, nata dagli abitanti di Sommarøy è supportata da Visit Norway e Northern Norway Tourist Board.

La prima fattoria galleggiante del mondo accoglie le sue mucche!

Read More

Una floating farm autosufficiente e circolare  

 

Recentemente sono arrivate 32 mucche nella prima fattoria galleggiante al mondo.
Le mucche hanno ora a disposizione speciali mangiatoie e stalle spaziose, un robot per la mungitura e uno per i liquami, un nastro di alimentazione automatico e un comodo suolo in gomma. Se le mucche desiderano uscire all’aperto, hanno a disposizione il campo circostante.

Avvicinare il più possibile gli abitanti della città all’origine e alla preparazione del loro cibo quotidiano.
Trasparente, educativo, ricreativo e sano. La fattoria è trasparente, in modo che i visitatori possano vedere ciò che accade all’interno della Floating Farm. Il latte è trasformato in prodotti freschi e genuini, il letame viene separato per poi essere riutilizzato come concime ricco e biologico per le piante della città, dei giardini e dei parchi. Anche i robot utilizzati per la mungitura, per i liquami e per l’alimentazione sono esposti e visibili a tutti.

Floating Farm contribuisce all’obiettivo di una città circolare, riciclando le biomasse di Rotterdam in prodotti caseari di valore per i residenti della città.
Ovunque possibile, Floating Farm è autosufficiente e circolare. Tutta l’energia necessaria è fornita da pannelli solari galleggianti e l’acqua piovana è raccolta sul tetto per poi essere purificata. La maggior parte del mangime per il bestiame arriva dalla città. Il cibo per le mucche consiste tra l’altro in grano, crusca, bucce di patate ed erba proveniente da campi da gioco o campi da golf in città. Le mucche trasformano questi “prodotti di scarto” in sani latticini per i residenti locali. Dare nuova vita a rifiuti come l’erba e trasformarli in nutrienti (proteine) commestibili sta alla base della produzione di cibo sostenibile. I prodotti caseari sono in vendita presso la Floating Farm e a breve potranno essere acquistati anche nei negozi Lidl di Rotterdam e dintorni. A capo dell’intera operazione di vendita all’ingrosso troviamo Zegro.

“Transfarmation”
Dal piano più alto della fattoria galleggiante si vede per il momento un porto affollato ma che vedrà la trasformazione in un’area residenziale tra 10 o 15 anni. Si tratta di una fase di transizione per la zona Merwehaven a Rotterdam. I fondatori di Floating Farm attualmente chiamano questa trasformazione “trasfarmation”. Questo termine si riferisce al cambiamento che è necessario mettere in atto per ottenere città sostenibili e genuine (“transition” = transizione) e il fatto che produrre cibo sano e di qualità (“farming”= agricoltura, allevamento) debba rappresentare un tratto definitivo di queste città.
I motivi della nascita e sviluppo di Floating Farm vanno ricercati nel contesto: da un lato la crescente scarsità di terreno agricolo e dall’altro il costante aumento della popolazione mondiale. Questo porta alla ricerca di “Future Food System” – nuovi metodi per continuare ad essere in grado di nutrire la popolazione nel futuro. Le questioni climatiche sono un ulteriore fattore. Rotterdam si trova in una zona molto sensibile alle acque. Come molte altre città, Rotterdam deve far fronte allo scarico delle acque dai fiumi, a livelli del mare sempre più alti e a precipitazioni più violente. Tutto ciò può essere gestito in diversi modi, uno dei quali è proprio rappresentato da edifici galleggianti. Costruendo una fattoria galleggiante, la produzione di cibo può continuare anche durante un’alluvione.

Persino prima dell’apertura, questo progetto innovativo ha suscitato molto interesse e curiosità. La ricerca di un sistema alimentare sostenibile in un mondo che sta affrontando cambiamenti climatici è una delle priorità di molte città. Tutto ciò è stato reso possibile da investitori privati e consorzi di partners nella tecnologia, innovazione e ricerca.

I prossimi progetti riguarderanno un allevamento di polli e una serra galleggiante in cui ortaggi ed erbe possono essere coltivate, tutte finalizzate a produrre cibo fresco e genuino in modo trasparente e vicino al consumatore.

Avvicinando il trasporto degli alimenti direttamente al consumatore, la Floating Farm offre un importante contributo allo spreco di cibo e ovviamente all’inquinamento relativo ai trasporti.

La fattoria verrà aperta al pubblico, solamente quando le mucche si saranno ambientate. Per questo motivo non è stata ancora definita una data precisa.

Per ulteriori informazioni www.floatingfarm.nl