Un tour virtuale del porto di Rotterdam nel porto più grande d’Europa

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In collaborazione con la start-up Skycap, la Port Authority di Rotterdam lancia Port360: un tour virtuale attraverso il terzo porto più grande del mondo (è stato il primo dal 1962 al 2004) e il più grande d’Europa, grazie a un’ estensione di 42 chilometri, sviluppati in banchine di dimensioni gigantesche (altro primato: sono qui i più grandi depositi di carburante di tutta l’Unione Europea).

Tutti e 42 i chilometri dell’area portuale sono stati catturati con 15 foto aeree a 360°, una tecnica unica nel suo genere: il risultato è un incredibile tour virtuale, con una prospettiva unica e la possibilità di goderne senza muoversi da casa. Studenti e insegnati possono scoprire la grandiosità del porto di Rotterdam dalle proprie aule. A breve, potenziali investitori e clienti potranno avere una visione dettagliata delle aree commerciali disponibili.

“Port360 è davvero un modo immersivo e innovativo di esplorare il porto. Piacevole quasi come visitarlo di persona” chiosa Paul Smits, CFO della Port Authority di Rotterdam.

https://www.portofrotterdam.com/en

Motion Experience ad Eindhoven, una formidabile e immersiva esperienza nella luce

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Ad Eindhoven, la “città della luce”, ha recentemente aperto Motion Experience, una nuova attrazione su 1.200 mq, con emozione e divertimento al top, dove la luce è protagonista trasformandosi, materializzandosi e condensandosi in una sorta di melting-pot psichedelico costruito da installazioni colorate e da enormi proiezioni a pavimento, corredato da una straniante colonna sonora: il mix che ne consegue rende l’esperienza unica.

Motion sta per movimento. Il movimento è sinonimo di arte. Il fondatore e produttore Bram van der Vorst ha sviluppato Motion in collaborazione con artisti della luce, designer e compositori. Il primo spettacolo completo di Motion si chiama Imagination Experience. Motion è frutto della collaborazione tra diversi lighting designer, compositori e creativi. La messa in scena comprende immagini caleidoscopiche con effetti speciali, proiezioni interattive, simulazioni di profumi e immagini realistiche.

La scelta della città per ospitare una tale attrazione non è casuale. Eindhoven è nota per essere un pioniere della tecnologia e dell’innovazione. E sebbene la lampadina sia stata inventata da Edison, sono stati Gerard e Frederik Philips ad accenderla su larga scala. Non c’è città migliore per rendere omaggio alla potenza artistica della luce.

L’attrazione ricorda inevitabilmente Glow, il festival della luce che si tiene ogni autunno a Eindhoven e con il quale Motion Experience condivide un direttore creativo. Solo che in questo caso – come sottolineano i creatori di Motion – si tratta di una piattaforma permanente che offre la possibilità di vedere le ultime novità del light design. L’idea nasce da “dinner in Motion’, un ristorante di successo aperto nel 2018 dallo stesso imprenditore che consiste in una sala per 36 ospiti, con un’esperienza a 360 gradi dove è possibile ammirare le proiezioni luminose durante la cena. Il ristorante è adiacente all’attrazione.

Indirizzo: Piazza 64, 2.piano, 5611 AE, Eindhoven

Over Motion

Le tradizioni di Natale danese

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Il Natale rappresenta l’alta stagione della hygge, una parola danese (che si
pronuncia “ügghe”) difficile da tradurre, il cui significato potrebbe essere
intimità. Hygge significa dar vita ad un’atmosfera accogliente, piacevole,
calorosa mentre in compagnia delle persone care si assaporano i piaceri
della vita. Il picco di hygge in Danimarca si raggiunge nel periodo di Natale: milioni di candele illuminano le case, i bar e i ristoranti dove si ritrovano amici e familiari per brindare alla più amata delle feste.

I must del Natale danese
– La ghirlanda dell’Avvento: è una ghirlanda composta da quattro candele che vengono accese, una alla volta, ogni domenica precedente il
Natale. Rametti di abete decorati con bacche rosse e pigne, candele
bianche e nastri rossi sono i segni distintivi di questa ghirlanda.
– La candela dell’Avvento: la candela segna lo scorrere dell’Avvento:
24 segni rappresentano i 24 giorni di dicembre che precedono il Natale.
È decorata con disegni di abeti e folletti dalle guance rosse.
– Il calendario dell’Avvento e i regali: tutti i bambini (ma non solo)
danesi ricevono uno o più calendari dell’Avvento (il Julekalender) e
ogni giorno (o ogni settimana, a seconda delle abitudini familiari) ricevono un piccolo regalo. Curiosità: i due principali canali nazionali
ogni anno producono e trasmettono una serie natalizia in 24 episodi
che crea grande attesa nei più piccoli.
– Cena della Vigilia: si cena piuttosto presto, nel tardo pomeriggio. Tra
i piatti che non possono mancare, oca, maiale e anatra arrosto con
patate bollite, cavolo rosso e salsa. Per dessert arriva poi il tradizionale
Risalamande, un budino di riso con salsa all’amarena che nasconde una
mandorla intera: il fortunato che la trova ha diritto a un regalo speciale.
Dopo cena si accende l’albero di Natale, ci si prende per mano e si
danza intorno cantando le canzoni natalizie. Terminate le danze, si
scartano i regali. Dopo i regali si servono frutta fresca, biscotti, caramelle e caffè.
– L’albero di Natale: i danesi amano tagliare da sé il proprio abete nel
bosco, portarlo in salotto e decorarlo con candele… vere! I rami vengono drappeggiati di festoni con le bandiere danesi e si appendono coni
pieni di dolci, caramelle e frutta. Il puntale è sempre rappresentato da
una stella dorata o d’argento (mai un angelo). Le luci delle candele si
accendono non prima della sera della Vigilia.
– Æbleskiver e altre delizie: in Danimarca a caratterizzare il periodo
natalizio ci sono tantissime delizie tipiche, come le æbleskiver, tradizionali frittelle rotonde ricoperte di zucchero a velo, la birra di Natale,
il gløgg (vino caldo speziato) e le mandorle candite.
– Il “Babbo Natale” danese: Babbo Natale in Danimarca si presenta in
una veste leggermente diversa dal solito. Il Julemanden – letteralmente, “l’uomo del Natale”, è assistito da un gruppo di Nisse, una specie di elfi dispettosi. I regali dei bambini sono portati da Julemanden il
24 dicembre senza bisogno di camini o magie di mezzanotte: di solito
uno zio, un papà o un nonno indossano il tradizionale vestito rosso.

Biscotti alla vaniglia Den Gamle By Bakery Una ricetta originale dal 1866

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Ingredenti (per circa 80 pezzi):
500 g di farina
1 uovo
350 g di burro morbido
250 g di zucchero
½ bacca di vaniglia intera tritata finemente (bacello e semi)
250 g di mandorle tritate
15 g di mandorle amare tritate (oppure usare mandorle con la buccia)
Procedimento:
Lavorare insieme farina, uova, burro, zucchero, vaniglia e mandorle fino ad ottenere
un impasto liscio.
Arrotolare l’impasto come una salsiccia dello spessore di un dito.
Cospargere un po’ di farina sulle dita e tagliare l’impasto in pezzi lunghi circa 12 cm.
Formare delle piccole ghirlande con un buco abbastanza grande in modo che l’impasto non si attacchi.
Infornare a 180 gradi per ca. 20 min.

LELO presenta i Sex Trend 2021: 5 modi in cui cambierà il sesso

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Il 2020 è stato l’anno in cui la vendita dei sex toy ha toccato livelli mai raggiunti prima. Anche quest’anno, gli esperti del piacere di LELO, brand leader nel settore dei sex toy raccontano cosa c’è in serbo nel 2021 e i trend da seguire per gli amanti del piacere di tutto il mondo.

 

  1. Piacere al femminile

Il 2021 sarà l’anno del clitoride. Infatti, brand come LELO hanno impiegato anni per sviluppare sex toy perfettamente raffinati e interamente dedicati al clitoride – non solo alla parte esterna ma, grazie alle ricerche realizzate nel campo anatomico, anche alla struttura interna, più grande e altrettanto sensibile. Nel 2021 entrerà sul mercato una nuova gamma di sex toy clitoridei – da non perdere. 

 

  1. Decentralizzare gli appuntamenti

Nel 2021 l’online dating conoscerà una fortissima impennata (di nuovo). Il risultato? Una conoscenza approfondita prima dell’incontro, che sarà condizione fondamentale per capire se c’è attrazione ed essere più sicuri per un eventuale incontro. 

 

  1. Sesso a distanza

Il virtuale interagisce sempre più con la vita “reale” e il 2020 ha cambiato le abitudini anche di chi non era così tech-addicted. Brand come LELO hanno investito molto sulla tecnologia e sulle app, come per esempio il sex toy maschile F1s. Questa nuova generazione di app integrate renderà gli amori a distanza più facili che mai per continuare a divertirsi insieme: il 2021 sarà la svolta epocale.

 

  1. La recessione del sesso

Le statistiche degli ultimi anni riportano che, contrariamente alle aspettative, oggi si fa meno sesso rispetto agli anni passati e il trend sembra essere destinato a continuare, secondo uno studio della San Diego State University infatti i Millennials hanno più difficoltà a avere una vita sessuale più regolare e il 15% di loro ha dichiarato di non avere avuto rapporti nell’ultimo anno*. Cosa aspettarsi quindi dal 2021? Si privilegerà la qualità alla quantità. A partire dalla scelta del partner, all’impegno che si metterà nelle relazioni e nelle esperienze. Ci saranno meno rapporti intimi, ma ci si sentirà più soddisfatti.

 

  1. Il Rinascimento della mastrurbazione

Si ricomincerà a esplorare il proprio corpo e a scoprire quali emozioni  può regalare l’autoerotismo. Ci sarà un Rinascimento della masturbazione, già dimostrato grazie all’esplosione nelle vendite dei sex toy nel 2020.

 

*2017, https://link.springer.com/epdf/10.1007/s10508-017-0953-1

 

Scopri il mondo LELO su >> https://www.lelo.com/it

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Blue Note Milano e Huawei Video per “The Heart of Jazz”_Concerto Gospel, Live Streaming, 27 Dicembre

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Blue Note Milano, cuore del jazz italiano e internazionale, rinnova la collaborazione con HUAWEI Video, azienda leader nella tecnologia e main partner dell’evento, e torna a far sentire la sua musica con un nuovo concerto del progetto “The Heart of Jazz” – la serie di performance in streaming trasmesse in diretta dal locale di via Borsieri – che si terrà domenica 27 dicembre 2020 alle ore 18.00 (CET).

Sul palco un grande classico natalizio del Blue Note Milano: il Gospel Voices Family, accompagnato da un ospite speciale. Presentatore d’eccezione Nick The Nightfly, voce storica di Radio Monte Carlo e direttore artistico del locale.

Come per il primo concerto in live streaming dell’8 maggio 2020, anche questa volta verrà promossa la raccolta fondi per la Croce Rossa Internazionale, con l’obiettivo di supportare e ringraziare tutte le persone che hanno vissuto l’emergenza sanitaria Covid-19 in prima linea in questi mesi e continuano a essere di importanza fondamentale nel fronteggiare la pandemia.

Il concerto sarà trasmesso in diretta streaming full HD, in esclusiva sulla piattaforma HUAWEI Video in ben 26 Paesi, dall’Europa all’Asia, dal Sud America al Medio Oriente per trasmettere un augurio di pace e unione che travalica i confini nazionali, offrendo un’esperienza live unica che permetterà agli utenti di immergersi nella magica atmosfera del Blue Note Milano, ancora più calda nel periodo natalizio, e di sentirsi vicini seppur fisicamente lontani.

“The Heart of Jazz è un progetto che ha preso vita durante una contingenza storica particolare, quella del primo lockdown da Covid-19, ma si inserisce nel piano di sviluppo digitale che la nostra azienda ha intrapreso già nel 2019” afferma Andrea De MicheliPresidente e Amministratore Delegato di Casta Diva Group, società proprietaria di Blue Note Milano. “La pandemia ha rischiato di azzerare le relazioni sociali, ma grazie alla tecnologia possiamo continuare a stare in contatto con le persone e condividere momenti importanti come questo. Non è la stessa cosa, certo: la musica dal vivo è insostituibile, ma l’eccellente qualità delle riprese video e dell’audio registrato al Blue Note producono un’emozione quanto più possibile vicina a “the real thing”. Il primo concerto della serie The Heart Jazz, che ha visto Paolo Fresu suonare in un Blue Note inaccessibile al pubblico in una sola sera ha totalizzato il doppio degli spettatori ospitati dal locale in un intero anno, a dimostrazione del bisogno viscerale che la gente aveva in quel momento di condividere un’esperienza musicale. Il settore dell’intrattenimento non ha nulla di futile: è una macchina psicologica che immette energia positiva nel sistema sociale e anche economico della nostra comunità e ora più che mai ne abbiamo tutti bisogno”.

 

“La musica dal vivo è il marchio di fabbrica del Blue Note Milano, la qualità della proposta artistica è il nostro più grande asset”, afferma Daniele GenoveseAmministratore Delegato di Blue Note Milano“Il progetto The Heart of Jazz sancisce la trasformazione digitale del locale e rappresenta la possibilità di continuare a portare la grande musica agli appassionati e far rivivere la magia del nostro club. Avevamo già dato segnali di fiducia e speranza riaprendo a settembre con una programmazione ricca e di alto livello e organizzando il festival Jazzmi con Ponderosa e Teatro dell’Arte, ma vogliamo continuare a trasmettere ottimismo verso il futuro con questo importante progetto, che ci permette di restare vicini al nostro pubblico e regalare anche questo Natale uno spettacolo che colpisce direttamente al cuore di chi ascolta.”

 

“Unendo l’innovazione della tecnologia con il potere della musica dal vivo, vogliamo aiutare a migliorare la vita delle persone durante questo periodo difficile”, afferma Kevin LiuPresident of Public Affairs and Communications Department di Huawei Western Europe. “Da oltre 20 anni, Huawei mantiene una forte presenza in Europa ed è onorata di condividere questo ruolo importante come main partner di The Heart of Jazz, con l’obiettivo di aiutare le persone a rimanere in contatto e vivere l’intrattenimento il più possibile insieme alla tecnologia. La tecnologia non ha confini e così nemmeno l’arte. Tutto ciò che possiamo fare è continuare a rimanere connessi, sia fisicamente sia mentalmente, nel modo in cui sappiamo fare, sfruttando sempre di più l’innovazione tecnologia” conclude Liu.

Natale al Den Gamle By La città vecchia – Aarhus

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Una magica atmosfera natalizia tutta da scoprire! Un meraviglioso
viaggio nostalgico attraverso 400 anni di storia del Natale lungo le
pittoresche stradine del museo della Città Vecchia, a Aarhus, con
carrozze trainate da cavalli, figuranti in costume, decorazioni natalizie e lanterne.
Al museo all’aria aperta Den Gamle By, nel cuore di Aarhus, ci si immerge completamente nella magica atmosfera del Natale danese. È possibile esplorare le
dimore storiche e conoscere le origini delle tradizioni natalizie danesi; gustare
una tazza di cioccolata calda o del cibo tradizionale natalizio, dolci e golosità
delle bancarelle; oppure acquistare addobbi e regali natalizi nei negozi d’epoca.

400 anni di storia del Natale
Seguendo le ventiquattro lanterne accese lungo il percorso natalizio al Den Gamle
By si intraprende un viaggio affascinante e illuminante attraverso la storia del Natale
danese che risale a circa quattrocento anni fa. Goditi le decorazioni natalizie in un
viaggio dal 17° secolo fino al 1974 e scopri come l’albero di Natale e le altre decorazioni natalizie sono diventate parte della tradizione natalizia in Danimarca.

Elfi di Natale
Entra alla Mintmaster’s Mansion per incontrare gli amichevoli elfi di Natale e ascoltare i racconti natalizi accanto al caminetto. Puoi consegnare la letterina di Natale
agli elfi, e se non l’hai ancora scritta, puoi prendere in prestito carta e penna e comporre lì la tua lista dei desideri, magari mentre gusti il tipico dolce natalizio ris à
l’amande.
Nella soffitta degli elfi invece, indossando costumi e cappelli, si può diventare elfi
per un giorno e partecipare a tante attività per grandi e piccini.

L’ospizio di Eilschou al tramonto
Entra nel soggiorno della vedova del pastore e accomodati nella crescente penombra
al crepuscolo. Mentre si fa buio al Den Gamle By, alla luce fioca di una candela, due
attori raccontano come, nella Danimarca del XIX secolo, erano soliti sedersi in silenzio al crepuscolo dopo una lunga giornata.

Negozio e museo di Natale
Nel negozio di Natale e nel Museo del Natale puoi acquistare decorazioni natalizie
di ogni tipo. Il Museo di Natale ha una meravigliosa collezione di articoli natalizi,
inclusi calendari dell’avvento, sigilli natalizi, folletti danesi tradizionali (nisse), piatti
natalizi e molto altro ancora.

Piatti tipici natalizi, dolci e golosità
Se vuoi concederti uno spuntino o una merenda, non devi andare lontano. La caffetteria e le bancarelle del Den Gamle By servono cibo tradizionale, bevande calde e
dolci natalizi. Goditi una tazza di cioccolata calda accompagnata da biscotti alle spezie o dolci natalizi.
Ulteriori informazioni: https://www.dengamleby.dk/en/den-gamle-by/discover/christmas/
VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=l41XdzkSuqc

EUROVISIONI 2020: il 18 dicembre la 34esima edizione sul tema del virtuale

Testo alternativo

Eurovisioni

XXXIV edizione

 

La trasformazione dello Spazio pubblico europeo della comunicazione in uno spazio virtuale e le sue conseguenze nei rapporti fra media e cittadini

 

Venerdì 18 dicembre 2020

GIORNATA ITALIANA

 

Dalle ore 10:30 in diretta streaming dalla Sala Arazzi della RAI

Sui canali ufficiali FB e YouTube di Eurovisioni

https://www.facebook.com/eurovisioni.fest

https://www.youtube.com/channel/UCLKx05kLT607Uc8Dow5ao-Q

e su

https://www.facebook.com/key4biz.it

 

Torna, ma online a causa dell’emergenza Covid, Eurovisioni, la manifestazione che da 34 anni tende a favorire incontri e sviluppi tra i professionisti del settore audiovisivo, le istituzioni e le aziende. Quest’anno la tematica sarà incentrata proprio sul virtuale ed avrà per tema lo spazio della comunicazione nel suo rapporto tra media e fruitori. In questa nuova edizione gli appuntamenti si svolgeranno in due date: la prima, il 18 dicembre, verterà su relazioni e approfondimenti relativi esclusivamente al panorama italiano, grazie alla collaborazione con Infocivica, Movimento Europeo, Università Roma Tre e Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico; a seguire, a fine gennaio, si svolgerà la classica giornata internazionale con AGCOM.

 

Mai come questa volta – afferma Giacomo Mazzone, segretario generale di “Eurovisioni” – le dimensioni locale e globale si sono confrontate, mischiate, sovrapposte e spesso contrapposte. Lo spazio fisico, reso quasi superfluo negli ultimi anni dal superamento delle barriere provocato dal digitale, ha ritrovato le sue prerogative: le frontiere sono di nuovo diventate qualcosa di tangibile, i “cittadini del mondo” di ieri si sono riscoperti in questi mesi “sudditi” di un sindaco, di un governatore di regione, di un governo centrale, di un’Europa distante ma ridiventata vicina grazie all’acquisto centralizzato di vaccini ed al next generation Europe. Abbiamo pensato cosi di analizzare e confrontare la situazione di spiazzamento nella quale si sono ritrovati i media tradizionali, legati ad uno spazio fisico e a specifiche frontiere linguistiche e fisiche, mentre intorno prendeva piede un nuovo spazio virtuale sempre più forte ed invasivo, basato sui social media e su poche piattaforme globali (nessuna di loro europea). In questo panorama che si è forzatamente generato, l’Europa si appresta a reagire con la sua proposta di DSA (Digital Service Act) appena presentata e destinata a sostituire la vecchia direttiva “Commercio Elettronico”, condannata da tre pronunciamenti della Corte di Giustizia Europea e con il suo EDAP (European Democracy Action Plan) a contrastare in maniera sistemica la disinformazione e le concentrazioni di media e politica.

 

Nella giornata italiana del 18 dicembre, a partire dalle ore 10:30 sulla pagina FB ufficiale e sul canale YouTube di Eurovisioni e sulla pagina FB del partner Key4biz,  Eurovisioni rifletterà su questi cambiamenti: dapprima con un dibattito sulla dimensione europea della comunicazione, poi sulla riforma dei media e infine sul ruolo delle reti di telecomunicazione, con la presentazione del numero zero della rivista “Democrazia futura” di Infocivica.

 

In materia di comunicazione europea e nazionale in tempi di pandemia, avrà luogo un seminario congiunto di ComPubblica e Movimento europeo; sul ruolo del cinema nella narrazione degli eventi sociali, si incontreranno invece in rete illustri esponenti di AAMOD e Università Roma Tre per parlare dell’esperienza quadriennale “Il Progetto e le Forme di un Cinema Politico” e ricordare la funzione del cinema nella storia e nei confronti socio-politici, materia congiunta di riflessione di Eurovisioni fin dalla sua fondazione.

 

Nell’appuntamento di gennaio, invece (data da confermare), con AGCOM si discuterà di DSA ed EDAP, con il Premio Morrione di giornalismo investigativo e con Articolo 21 sul concorso per le scuole su come cambiare la costituzione. Un pacchetto di tre eventi che hanno un unico focus: come istituzioni e cittadini comunicano fra di loro in tempo di crisi in uno spazio pubblico che non è piu quello del mondo reale, ma che è diventato uno spazio virtuale dove frontiere linguistiche, modelli economici e sistemi di regole tendono a confondersi ed a perdere di senso. Uno spazio in cui, forse, solo una nuova missione di servizio pubblico ed un nuovo contratto fra media, istituzioni e cittadini possono creare un nuovo senso comune.

 

Gli organizzatori di “Eurovisioni” desiderano ringraziare i tradizionali partners (Eutelsat, RAI, AGCOM, France Télévisions, CSA, RTBF, ecc.) che hanno confermato il loro sostegno ed appoggio in un anno cosi difficile.

Testo alternativo

EUROVISIONI XXXIV – GIORNATA ITALIANA – IL PROGRAMMA

MATTINA

10:30   Saluti introduttivi

Michel Boyon, presidente Eurovisioni

Simona Martorelli, Direttore Relazioni Internazionali e affari europei RAI

Facilitatore in studio: Giacomo Mazzone

A seguire

 

Presentazione del numero zero della rivista trimestrale “Democrazia futura” a cura di Infocivica (in presenza degli autori)

MODERATORE:

prof. Stefano Rolando, IULM

introduce Giampiero Gramaglia, presidente

Bruno Somalvico segretario generale Infocivica che parleranno del Progetto editoriale della rivista

»          panel 1: L’Europa dal punto di vista della comunicazione | Patrizia Toia, Vicepresidente della Commissione per l’industria, la ricerca e l’energia del Parlamento UE – Luciana Castellina

»          panel 2: Governance rete e rete unica | Stefano Quintarelli – Raffaele Barberio

»          panel 3: Riforma del sistema dei media | Stefano Balassone – Deborah Bergamini

 

CONCLUSIONI:

Stefano Rolando

INTERVENTI PRE-REGISTRATI:

Gianfranco Pasquino (sul nuovo sistema politico)

 

 

POMERIGGIO

14.30 – 16.30

La comunicazione europea di fronte alla pandemia

Evento Comunicazione pubblica e Movimento Europeo – Italia

MODERATORE:

Marco Magheri, segretario generale Compubblica

 

Fiorenza Barazzoni, Dipartimento politiche europee

Sandra Cioffi, Presidente CNU – Consiglio Nazionale Utenti

Virgilio Dastoli, presidente Movimento Europeo – Italia

Alessandra De Marco, Dipartimento editoria

Gea Ducci, Comitato scientifico Compubblica

Carlo Corazza, Parlamento Europeo

Vincenzo Le Voci, Club di Venezia e Consiglio europeo

Antonio Parenti, Commissione Europea*

Stefano Rolando, IULM

Sandra Zampa, Sottosegretario, Ministero della salute

Giacomo Mazzone, Segretario Generale Eurovisioni

 

16.30 – 18.00

AAMOD – Fondazione Gramsci – Università “Sapienza”, Università Roma Tre

Il PROGETTO E LE FORME DI UN CINEMA POLITICO, 2017 – 2020

Bilancio (provvisorio) del racconto di quattro anni degli anniversari 1917, 1968, 1969/70, 2000

Tavola rotonda con presentazione di documenti audiovisivi dall’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico

SALUTI:

Vincenzo Vita, Presidente Aamod e Paola Scarnati, coordinatrice Progetto

MODERATORE

Marco Maria Gazzano

INTERVENTO INTRODUTTIVO:

Pietro Montani

TAVOLA ROTONDA CON:

Marco Maria Gazzano (MODERATORE)

Giovanni SpagnolettiErmanno TavianiAlma Mileto (SPEAKERS)

 

Il programma è in continuo aggiornamento. Per la versione aggiornata del programma consultare il sito: www.eurovisioni.it

POLONIA MISTERIOSA – 10 LUOGHI INCREDIBILI!

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Mysterious forest with curved pines near Gryfino in Poland

Castelli infestati, costruzioni singolari, luoghi del potere e angoli misteriosi… In Polonia si trovano numerosi posti che, per le loro particolarità di mistero o misticismo, creano una straordinaria mappa di attrazioni turistiche più uniche che rare. Alcune di loro sono meno conosciute o meno accessibili, altre hanno già guadagnato una grande popolarità. Grazie alla varietà di questi luoghi ognuno troverà qualcosa per sé stesso: cacciatori di tesori, cacciatori di fantasmi, amanti dell’orrore, appassionati di peculiarità naturali o semplicemente turisti che amano allontanarsi dai sentieri battuti.

  1. Luogo del potere nella Foresta di Białowieża

Foreste, boschi e fiumi della regione Podlaskie le donano un’aura misteriosa e fiabesca. Non c’è da stupirsi quindi che in un paesaggio così naturale e multiculturale si trovino molti luoghi mistici. Uno di loro è il luogo del potere nella foresta di Białowieża. Probabilmente era il centro di culto degli antichi slavi o dei popoli pagani. Cerchi di pietre tra gli alberi maestosi di Białowieża formano le cosiddette radiazioni positive, presumibilmente con un effetto benefico sugli organismi viventi attraverso un accumulo molto grande di cariche positive. Funzionerà davvero? Verificate voi stessi! Ad ogni modo, vale comunque la pena andarci e conoscere il grande potere delle attrazioni turistiche del Parco Nazionale di Białowieża e dei suoi dintorni.

Luogo del potere (nella Foresta di Bialowieza).jpg

  1. Castello di Niedzica

Il pittoresco castello di Niedzica (a 100 km da Cracovia) custodisce un grande mistero. Si racconta che al suo interno sia nascosto un antico e prezioso tesoro Inca. Ma cosa fa un tesoro Inca in Polonia? Lo spiega la leggenda legata a un nobile ungherese di nome Sebastian che viveva lì nel XVIII secolo. La sua sorte tortuosa lo portò nell’America del Sud dove sposò una ragazza indiana della famiglia reale Inca, con cui ebbe una figlia chiamata Umina. Umina a sua volta sposò uno dei capi della rivolta contro i conquistatori spagnoli. Caduta la ribellione, la famiglia dovette fuggire in Europa portando con sé gran parte del tesoro reale. Prima si fermarono in Italia per poi stabilirsi proprio nel castello di Niedzica.

Ma la famiglia non trovò pace neanche nel Vecchio Continente. Un giorno degli aggressori mascherati (probabilmente inquisitori spagnoli) invasero il castello e uccisero Umina. Sebastian, disperato, seppellì la figlia in una bara d’argento da qualche parte nel castello. Il tesoro sarebbe stato nascosto accanto al sarcofago, ma né la tomba né il tesoro non furono mai trovati. Si dice che siano protetti da un potente incantesimo!

Castello di Niedzica

  1. Cappella dei Teschi

Nella regione della Bassa Slesia, a Czeremna, si trova la Cappella dei Teschi, un fenomeno su scala europea. È l’unico edificio di questo tipo in Polonia e probabilmente uno dei soli tre in Europa. La cappella barocca a base quadrata era situata tra la chiesa di S. Bartolomeo e un campanile autoportante. L’edificio è piccolo, ma attira l’attenzione con qualcosa di completamente insolito: le pareti e la volta dell’interno della cappella sono ricoperte da circa 3.000 di ossa e teschi umani, vittime di guerre ed epidemie. Altri 20-30mila dei resti si trovano nella cripta sotto la cappella. Avreste il coraggio di visitare questo posto?

Cappella dei teschi

  1. Castello Krzyżtopór

Il Castello di Krzyżtopór è uno dei castelli più particolari in Europa, essendo una magnifica testimonianza dell’immaginazione di Krzysztof Ossoliński, eccentrico aristocratico al servizio della corona e governante della regione.

Costruito nel XVII secolo, il castello univa l’amore di Ossoliński per la magia e per l’astrologia. Esso è stato progettato seguendo il modello di un calendario. Ha infatti: quattro torri che rappresentano le quattro stagioni, 12 sale che rappresentano i 12 mesi dell’anno, 52 stanze e 365 finestre come le settimane e i giorni di un anno, più una finestra aggiuntiva da utilizzare solamente negli anni bisestili. Leggende narrano che sotto il cortile si estendeva un tunnel lungo 15 km che portava fino al castello del fratello di Ossoliński. Si dice che il pavimento del tunnel fosse ricoperto di zucchero, in modo da permettere ai due fratelli di utilizzare delle slitte trainate da cavalli per incontrarsi, facendo finta di stare sulla neve.

Castello Krzyztopor

  1. Cerchi di pietre in Casciubia

La regione etno-storica della Casciubia vuol dire boschi, fiumi, laghi, folclore, ma anche misteri! Nel piccolo villaggio di Węsiory si trova infatti un sito davvero misterioso, cerchi di pietre! Si tratta di un antico insediamento della Pomerania nelle vicinanze del quale cinquant’anni fa sono stati scoperti quattro cerchi di pietre e 20 tumuli. I cerchi hanno diametri diversi, da 10 a 30 metri. Uno di loro si trova in un’area non boschiva, quindi è chiaramente visibile, altri sono nascosti nella foresta. Prima della seconda guerra mondiale si potevano ammirare ben 11 cerchi e oltre 30 tumuli in questa zona, ma di essi non c’è più traccia.

Cerchi di pietre in Casciubia

  1. Castello Moszna

Il fiabesco castello di Moszna si trova nella regione Opolskie (Polonia sud-occidentale). Ed è tanto bello quanto misterioso! Secondo la leggenda una volta vi si trovava la sede dei templari! Il castello possiede ben 99 torri e torrette di cui una molto particolare perchė abitata da… uno scheletro! Forse deve ricordare ai visitatori del fantasma della governante inglese di cui l’ultimo desiderio fu quello di essere sepolta nella sua patria, in Gran Bretagna. I padroni soddisfarono la sua richiesta, ma solo in parte. La seppellirono su un’isola. Ma su un’isola del parco residenziale! Da allora la sua anima in pena si aggira nella zona!

Castello Moszna

  1. Bosco storto a Gryfin

Un bosco così unico non c’è da nessun’altra parte in Polonia e forse nemmeno nel mondo. In vicinanza della centrale di Dolna Odra, nella pineta, tra alberi dritti, cresce il “bosco storto”. Su 22 file, in un territorio di circa 16 ettari, cresce un centinaio di pini dall’aspetto particolare. Ad un’altezza di 20-50 centimetri da terra essi formano delle curve rivolte verso nord. Le pieghe a forma di arco hanno da un metro ai tre metri di lunghezza. L’età degli alberi è stimata intorno ai 75 anni, sono stati piantati, quindi, all’inizio degli anni 30 del XX secolo. La deformazione è avvenuta a causa del danneggiamento della punta e dei rami laterali. L’unico ramo laterale rimasto ha preso la funzione di tronco e ha continuato a crescere verso l’alto. Il danneggiamento è avvenuto ancora prima della guerra, quando gli alberi avevano all’incirca 7 anni. Per questo motivo si pensa che questi pini ricurvi siano un’opera consapevole dell’uomo, nati a causa di danneggiamenti meccanici. Forse venivano preparati per poterli utilizzare nella produzione di qualche prodotto. I motivi di tutto questo non si conoscono ancora oggi, ma la visione di questi alberi piegati in modo strano è molto particolare.

Bosco Storto

  1. Torre dei Topi a Kruszwica

Il castello di Kruszwica fu uno dei numerosi edifici fondati nel XIV secolo dal re Casimiro il Grande.

Oggi ne è rimasta solo la torre. Ma secondo la leggenda il castello risalirebbe ad alcuni secoli prima e sarebbe stato abitato dal leggendario principe Popiel. Popiel non era una brava persona, mentre sua moglie – Gerda – era bella ma avida. Riusciva a convincere il marito a fare tutto quello che voleva lei. Quando nacquero i loro due figli il principe perse completamente la testa. A causa delle manipolazioni di Gerda c’era un grande odio tra lei e i parenti di Popiel. Gerda aveva quindi paura che al posto di uno dei suoi figli, gli zii di Popiel avrebbero eletto un altro successore. Architettò dunque un piano davvero malvagio: avvertì gli zii di una presunta malattia mortale del marito e li invitò a venirlo a salutare per l’ultima volta. Quando arrivarono Popiel gli chiese di bere insieme a lui un calice di idromele. La bevanda destinata agli ospiti era avvelenata e gli zii morirono all’istante. Il principe raccontò a tutti che i parenti volevano detronizzarlo e così li colpì una crudele punizione. Vietò quindi di seppellirli. Mentre Popiel festeggiava, intorno ai corpi abbandonati iniziarono a crearsi dei veri sciami di topi. Cercando cibo si diressero verso il castello. Il principe Popiel insieme alla sua famiglia si rifugiò nella torre. Ma ciò non servì a niente… I topi riuscirono ad arrivarci lo stesso e mangiarono tutta la famiglia per poi sparire nel nulla… Si dice che siano nascosti in zona aspettando un altro assassino… Da quel giorno la torre di Kruszwica viene chiamata la Torre dei Topi.

Invece a poche centinaia di metri dalla torre si trova la chiesa di San Pietro e Paolo, uno degli esempi di architettura romanica meglio conservata in Polonia.

Chiesa in stile romanico a Kruszwica

  1. Castello di Pieskowa Skała

C’era una volta una nobile ragazza chiamata Dorotka che si innamorò di uno scudiero. Il suo amore era corrisposto ma non approvato dal padre della giovane il quale le fece sposare il vecchio proprietario della residenza oggi chiamata Pieskowa Skała. La ragazza, non riuscendo a vivere senza amore, scappò insieme al suo amante. Ma furono presi e puniti severamente: lui squarciato dai cavalli, lei rinchiusa in una torre sopra la roccia, condannata a morire di fame. Per un po’ di tempo venne aiutata dal suo cagnolino che con fatica si arrampicava sulla roccia, portando alla padrona il cibo che riusciva a trovare. Ma la ragazza alla fine morì e ancora oggi nel castello si possono udire i suoi lamenti…

O almeno così dice la leggenda! Che ricondurrebbe il nome della residenza – letteralmente traducibile come “la roccia del cagnolino”- proprio al fedele cane della povera Dorotka. Sarà vero? Chi lo sa! Ciò che possiamo dire con certezza è che il castello venne costruito nel XIV per il volere del re Casimiro il Grande come parte della rete difensiva destinata a proteggere i confini dello stato e la capitale di allora: Cracovia. Eretto in stile gotico, nel corso dei secoli fu ristrutturato e oggi costituisce uno dei più celebri esempi di architettura difensiva del Rinascimento Polacco. Un’altra cosa certa è che si trova sul territorio del pittoresco Parco Nazionale Ojcowski e che decisamente vale la pena di visitarlo!

Castello di Pieskowa Skala

  1. Castello Książ

I tesori e le ricchezze del Castello Książ a Wałbrzych per anni fecero gola ai briganti della zona. E alla fine decisero di attaccare. Furtivamente, in piena notte, si avvicinarono alle mura del castello. Erano talmente silenziosi che non svegliarono né le guardie né gli abitanti e portarono via sacchi pieni di oggetti preziosi. Quando ormai pensavano di averla fatta franca, passando accanto al mulino per tornare al loro nascondiglio sentirono all’improvviso uno strano rumore. Stava succedendo qualcosa di brutto ma ormai era troppo tardi! La diga sul torrente cedette e la rapida corrente trascinò via i ladri insieme ai sacchi pieni di ricchezze. Non sopravvisse nessuno dei briganti ma si racconta che i tesori del Castello Książ giacciono ancora nascosti sul fondale del torrente aspettando che qualcuno li scopra…

Non è l’unica leggenda legata a questo maestoso edificio in Bassa Slesia, il terzo castello più grande in Polonia. Come in ogni castello che si rispetti, non mancano per esempio fantasmi che si aggirano tra le sue mura… Per scoprire tutti i misteri del Castello Książ e provare un’esperienza da brivido è possibile partecipare alle speciali visite notturne… Ma attenzione, ci vuole fegato e sangue freddo! E chi alle atmosfere orrorifiche preferisce quelle più fiabesche può optare per una visita presso i giardini del castello dove nella stagione invernale viene allestita mostra chiamata il Giardino delle Luci dove si possono ammirare spettacolari decorazioni luminose.

Castello Ksiaz

 

RALLY INTERNAZIONALE DEL CAMPING E DEL CARAVAN 2023

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L’evento più importante del camping e caravaning al mondo si svolgerà in Polonia nel 2023

La Polonia sarà l’organizzatore del rally internazionale del Camping e del Caravan (F.I.C.C. Rally) nel 2023

Con una votazione durante l’Assemblea Generale della Federazione Internazionale Camping e Caravan (F.I.C.C.), tenutasi nei giorni 1-2.09.2020 a Bruxelles, il Rally internazionale della federazione si terrà in Polonia nei giorni 29.07-08.08.

L’organizzatore dell’evento sarà la Federazione Polacca Camping e Caravan che fa parte della F.I.C.C. dal 1996  e come unica federazione dell’Europa centrale e orientale possiede un proprio rappresentante tra le autorità del F.I.C.C.

Il rally verrà organizzato nella cittadina di Kozienice (campeggio numero 74), nella Polonia centrale.

L’assegnazione alla Polonia dell’organizzazione del più importante evento del camping e caravaning al mondo è un grande riconoscimento per il nostro paese e per la Federazione Polacca Camping e Caravan. Siamo convinti che l’arrivo di numerosi camperisti per il Rally è un’opportunità di promozione della Polonia e delle sue attrattive turistiche.

L’evento verrà promosso nei prossimi 3 anni sia dalla F.I.C.C. che dall’Ente Nazionale Polacco per il Turismo.

Persone che si riposano al fiume di un camping