Turismo naturalistico svedese ai vertici delle preferenze dei viaggiatori stranieri

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Foto: Clive Tompsett, una donna con tre bambini accampati in riva al lago

La Svezia al secondo posto, proprio il tipo di Norvegia, quando i potenziali visitatori pensano spontaneamente a paesi che offrono esperienze di natura sostenibile. Mostra un sondaggio tra il gruppo target commissionato da Visit Sweden nei più importanti mercati di visitatori Germania, Francia, Regno Unito e Stati Uniti.

Il secondo posto è un miglioramento rispetto a un quarto posto nel 2018. Questo è il risultato di quattro anni di sforzi continui e mirati per il turismo naturale sostenibile, che Visit Sweden ha implementato insieme, tra l’altro, all’Agenzia svedese per la crescita, alle società di turismo naturale, alle organizzazioni turistiche regionali, alle destinazioni e agli imprenditori. La collaborazione di lunga data con il settore dell’ospitalità ha portato, tra le altre cose, a importanti campagne come la Svezia su Airbnb, The 72 Hour Cabin e The Edible Country, che hanno avuto un grande impatto internazionale. Inoltre, l’iniziativa ricorrente annuale “Forum for Nature Tourism” e l’ospite del World Congress for Nature Tourism – Adventure Travel Summit a Göteborg 2019, hanno contribuito a migliorare la posizione.

Già nel 2018, Visit Sweden ha scoperto che il numero di ricerche online per la Svezia in combinazione con parole chiave sulla natura è aumentato fino al 28% tra il 2017 e il 2018; la media in Europa era dell’11 percento. Ma è solo ora nel 2020 che si può vedere un cambiamento di posizione, il numero 2 al mondo.

– Sono estremamente orgoglioso di aver raggiunto l’obiettivo che ci siamo prefissati nel 2016, ovvero di essere uno dei paesi più associati al mondo per i nostri viaggiatori quando si tratta di turismo naturale nei nostri mercati di riferimento. Ciò dimostra che il lavoro di collaborazione metodica e di lungo termine produce risultati, afferma Jenny Jonevret, titolare del programma per il turismo sostenibile della natura a Visit Sweden.

Il sondaggio di quest’anno indica che, a differenza del passato, il gruppo target non è solo alla ricerca di esperienze nella natura, ma ha l’ambizione di scegliere fornitori e destinazioni che privilegiano la sostenibilità.

– Proprio in questi tempi straordinari con Covid-19, che ha reso grande la necessità della distanza sociale, ci sono molti segnali che ancora più persone nel mondo richiederanno viaggi legati alla natura. Il fatto che in questa situazione sia riuscito a consolidare la Svezia come destinazione naturale sostenibile è incredibilmente importante per l’industria del turismo quando i turisti stranieri possono, ottenere e voler viaggiare di nuovo. Turismo naturale sostenibile, ovviamente continueremo a lavorare con noi, afferma Jenny Jonevret.

Informazioni sul sondaggio

Il sondaggio è stato condotto da IPSOS per conto di Visit Sweden in Germania, Regno Unito, Francia e Stati Uniti a metà marzo 2020. Il gruppo target era costituito da curiosi esploratori incentrati sulla natura.

Informazioni sul programma di turismo naturalistico

Il governo svedese ha dato a Visit Sweden risorse extra per aumentare la consapevolezza della Svezia come destinazione naturale a livello internazionale. L’iniziativa è iniziata nel 2015 ed è stata formata nel programma “Natura sostenibile ed ecoturismo nelle campagne”. Maggiori informazioni sull’assegnazione del programma Visit Sweden

Gran Bretagna: le meraviglie naturali

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Le meraviglie naturali della Gran Bretagna offrono uno sguardo sul passato antico e maestoso del paese tra gole cavernose, spettacolari anfiteatri calcarei e scogliere di gesso mozzafiato. Questi luoghi hanno affascinato i visitatori per secoli e questo è il momento giusto per sognare un’avventura ispirata a queste meraviglie naturali! Scopri di più su questi paesaggi iconici in questi spettacolari siti antichi, tutti degni di un posto nella lista dei desideri di qualsiasi amante della natura …

 

The Needles

Isola di Wight, Inghilterrra

Se sogni di sentire l’odore di mare circondato da acque azzurre, allora The Needles è il posto che fa per te. Queste 3 tre rocce frastagliate di gesso che sporgevano dalla costa occidentale dell’isola di Wight un tempo costituivano parte del promontorio, ma nel tempo l’erosione le ha separate dalla costa. Si vedono meglio da The Needles Old Battery, un forte vittoriano costruito per proteggere la Gran Bretagna dalle invasioni. In una giornata limpida, il contrasto tra la roccia luccicante, l’acqua blu schiumosa e il cielo infinito sopra, è spettacolare. Alcuni dei migliori panorami possono essere goduti a bordo della seggiovia, che offre una vista dall’alto delle scogliere della baia di Alum, la formazione rocciosa e l’imponente faro del sito.

Sapevi che il nome non nasce dalla forma delle scogliere ma si riferisce a due membri di un gruppo che si schiantarono in mare dopo una tempesta nel 1764.

View of the Needles off the Isle of Wight
The Needles, Isola di Wight ©VisitBritain / Jason Hawkes

 

Malham Cove

North Yorkshire, Inghilterra

Se desideri ardentemente godere di paesaggi mozzafiato e del fascino selvaggio dell’Inghilterra settentrionale, perché non lasciarti ispirare dalla Malham Cove dello Yorkshire, l’anfiteatro calcareo di Madre Natura. La ricurva falesia di Malham Cove è una scoscesa parete di 80 m formatasi alla fine dell’ultima era glaciale a causa dello scioglimento dei ghiacci. In cima alla rupe si trova una superficie di roccia calcarea che è stata levigata dal ghiacciaio in arretramento, e grazie a ciò possiede uno strano aspetto regolare, che la fa sembrare composta da una serie di rozze lastre da pavimentazione stradale. Questi luoghi suscitano anche l’interesse degli amanti degli uccelli, in quanto ospitano sia Peregrine Falcons che Tawny Owls.

Sapevi che Malham Cove appare in Harry Potter e Doni della Morte Parte 1?

 

Costa Giurassica

Dorset e East Devon, Inghilterra

La bellissima costa del Dorset e dell’East Devon è conosciuta anche come Costa Giurassica, il primo sito al mondo a essere stato dichiarato dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità per motivi naturalistici. Ciò che rende così speciale questo litorale lungo più di 150 km sono le pareti delle sue scogliere, che racchiudono 185 milioni di anni di storia della Terra. Una passeggiata qui è un quasi ininterrotto viaggio nel tempo attraverso le ere del Triassico, del Giurassico e del Cretaceo. Se sei un avventuriero avido, puoi immaginare di camminare lungo i sentieri sulla cima delle falesie e ammirare alcune delle più spettacolari conformazioni geologiche della Gran Bretagna, come Durdle Door, la grande arcata di roccia calcarea che si trova vicino a Lulworth.

C’è anche l’Old Harry Rocks, un affascinante trio di formazioni di gesso che si erge orgogliosamente sull’isola di Purbeck, segnando il punto più orientale della costa del Dorset.

Sapevi che scene di “Wilde”, il film sulla vita di Oscar Wilde interpretato da Stephen Fry e Jude Law, sono state girate qui?

People coasteering at the Durdle Door limestone rock arch on the Dorset Jurassic coastline
Coasteering sulla costa Giurassica, Dorset ©VisitBritain / Ben Selway

 

Cheddar Gorge

Somerset, Inghilterra

Cheddar Gorge, la più grande gola esistente nello UK, è stata scavata più di un milione d’anni fa dall’acqua proveniente dai ghiacciai in scioglimento. Quello che l’erosione ha creato è un ripido e spettacolare burrone che divide in due la campagna del Somerset.  Un’enorme gola di 137 metri e lunga tre miglia, Cheddar Gorge offre uno sguardo sulla Gran Bretagna preistorica. La gola è un luogo indimenticabile per passeggiate in cima alla scogliera, arrampicate su roccia ed escursioni alla scoperta delle grotte che ospitano formazioni rocciose bizzarre e meravigliose e un fiume sotterraneo. Le grotte che si trovano a Cheddar Gorge sono una meraviglia naturale tanto quanto le scogliere stesse. Se stai immaginando un viaggio epico in giro per la Gran Bretagna, Cheddar Gorge è a meno di un’ora dalle città storiche di Bath e Bristol.

Il più antico scheletro completo della Gran Bretagna, conosciuto come l’Uomo di Cheddar, è stato rinvenuto proprio qui.

 

View of the sun breaking through the clouds at Cheddar Gorge in the Mendip Hills
Cheddar Gorge, Mendip Hills, Somerset, Inghilterra. ©VisitBritain / Stephen Spraggon

 

Scogliere delle Seven Sisters

Sussex, Inghilterra

Se stai sognando passeggiate tra le costiere e panorami mozzafiato, le bianche scogliere di gesso dell’Inghilterra meridionale sono uno spettacolo iconico e offrono un assaggio imperdibile della bellezza naturale della Gran Bretagna. Un simbolo della orgogliosa storia dell’isola in Gran Bretagna, alcune delle più spettacolari scogliere bianche del Regno Unito si trovano nel Seven Sisters Country Park lungo la Sussex Heritage Coast. Questa vista classica si può godere al meglio da Seaford Head. Nel corso dei secoli, la loro imponenza ha respinto gli invasori e accolto a casa gli stanchi marinai. Ma le scogliere si stanno lentamente erodendo, quindi perché non aggiungere questo storico punto di riferimento naturale alla tua lista da vedere prima che cambi?

Sapevi che le  Seven Sisters appaiono anche nel film “Robin Hood, Principe dei Ladri”.

Le Seven Sisters, Inghilterra.

 

Le Rocce di Brimham

North Yorkshire, Inghilterra

Se ti piace scoprire il lato più bizzarro della natura, immagina un viaggio a Brimham Rocks nel North Yorkshire, a sole otto miglia dalla storica città di Harrogate. Le Rocce di Brimham sono massi d’arenaria che dopo un lungo processo d’erosione hanno assunto strane forme e sono rimasti in uno stato di precario equilibrio. Queste formazioni geologiche hanno affascinato per secoli i visitatori, e sono state battezzate con nomi che rispecchiano la loro presunta sagoma.  Sito di particolare interesse scientifico con i suoi 454 acri che ospitano anche branchi di caprioli rossi, caprioli e sika che vagano liberamente. Ci sono anche uccelli maestosi come gheppi e gufi, nonché una serie di farfalle protette che vivono intorno a questa meraviglia naturale.

Sapevi che le prime persone che osservarono queste rocce pensarono che fossero state scolpite dai druidi?

 

Giant’s Causeway

Antrim, Irlanda del Nord

 

Se desideri ardentemente perderti nella bellezza della natura, puoi immaginare un viaggio a The Giant’s Causeway, una meraviglia naturale fuori dal mondo che giace ai piedi della scogliera basaltica della costa di Antrim, in Irlanda del Nord. Questa curiosa formazione rocciosa, uno dei siti del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, è composta da ben 40 000 colonne di basalto strettamente unite tra loro che fuoriescono dal mare, alcuni dei quali arrivano fino a 39 piedi in aria. I pilastri poligonali sono stranamente regolari, quasi come formati da una mano umana … o gigante, ma in realtà sono stati modellati oltre 50 milioni di anni fa da un’intensa lava vulcanica che si è raffreddata a una velocità rapida, rompendosi in forme distintive.

La leggenda racconta che il selciato fu creato dal gigante irlandese Finn McCool, il quale lo voleva usare per attraversare il Mare d’Irlanda per sfidare il suo rivale scozzese chiamato Benandonner.

View out to sea at The Giant's Causeway in County Antrim, Northern Ireland
Il Selciato del Gigante, Irlanda del Nord, si è formato a seguito di un’antica eruzione vulcanica ©VisitBritain / Craig Easton

 

Caverna di Fingal

Isola di Staffa, Scozia

Attraversando il Mare d’Irlanda provenendo dal Giant’s Causeway si arriva sull’Isola di Staffa, nell’arcipelago delle Ebridi Interne, dove si trova la Caverna di Fingal. Questa grotta marina è una formazione geologica creata dallo stesso flusso di lava che diede vita alla Giant’s Causeway, e per secoli è stata fonte d’ispirazione per pittori e scrittori. Sir Walter Scott (autore di “Rob Roy” e “Ivanhoe”, e padre della rinascita dello spirito nazionale scozzese) disse che superava ogni descrizione, mentre il musicista Felix Mendelssohn compose la sua Hebrides Overture dopo aver sentito la strana eco causata dallo sbattere delle onde nella caverna.

Il nome gaelico della Caverna di Fingal è Uamh-Binn, che significa “caverna della melodia”.

 

Penisola di Trotternish

Isola di Skye, Scozia

Quella di Trotternish è la più settentrionale fra le varie penisole di Skye e vanta una spettacolare morfologia geologica. Immagina di prendere la strada costiera a est e vedere i bizzarri spuntoni rocciosi della frana di  Quiraing, che sembrano usciti da un libro di Tolkien, e l’Old Man of Storr, un monolite basaltico che s’innalza per 49 m. Fu in questo fantastico paesaggio che Charles Edward Stuart (detto Bonnie Prince Charlie), ribelle pretendente al trono britannico, si nascose dalle truppe governative dopo la battaglia di Culloden del 1746.

Trotternish ospita anche la Kilt Rock, una ripida falesia di basalto esagonale chiamata così perché assomiglia al celebre indumento nazionale scozzese.

 

The Storr is a rocky outcrop on the Trotternish peninsula of the Isle of Skye.
Penisola di Trotternish sull’Isola di Skye ©VisitBritain / Adam Burton

 

Glyder Fach e Glyder Fawr

Snowdonia, Galles settentrionale

 

Se sei un escursionista desideroso di indossare gli scarponi da passeggio ed esplorare nuovi terreni, potresti divertirti a immaginare un viaggio nel Galles del Nord, alla conquista di Glyder Fach e Glyder Fawr. In una regione di per sé ricca di aspri ed epici paesaggi, questi due monti sono fra le cose che colpiscono di più. Il Glyder Fach (994 m) è sormontato dalla famosa Cantilever Stone, una massiccia lastra posta in equilibrio sulla vetta, che è il luogo preferito dagli arrampicatori. Il Glyder Fawr (1001 m) ripaga la fatica della salita con una cima scoscesa e disseminata di rocce appuntite, frantumate dal gelo e inclinate come vecchie pietre tombali.

Nel Parco Nazionale di Snowdonia c’è la più alta vetta di Galles e Inghilterra. Si tratta del monte Snowdon (1085 m), dove l’alpinista Edmund Hillary si allenò per conquistare l’Everest.

 

La nuova biblioteca pubblica di Oslo è stata finalmente aperta

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Da sinistra: l’amministratore delegato di VisitOSLO Christian Lunde, direttore di Deichman Knut Skansen e direttore del turismo di Visit Norway Bente Bratland Holm di fronte a Deichman Bjørvika (foto: VisitOSLO / Didrick Stenersen)

La nuova biblioteca pubblica di Oslo, Deichman Bjørvika, ha finalmente aperto le sue porte al pubblico di Oslo e ai visitatori della capitale norvegese. L’apertura segna un’altra pietra miliare nello sviluppo di Bjørvika e Oslo. Negli ultimi dieci anni Oslo si è trasformata in una città di fiordi urbani con un’abbondanza di attrazioni culturali e punti di riferimento iconici, come il Teatro dell’Opera, l’Astrup Fearnley Museum e il quartiere dei codici a barre. E altro deve ancora venire.

“L’apertura della nuova biblioteca Deichman a Oslo è un contributo importante per rafforzare la posizione della Norvegia come destinazione culturale. Non vedo l’ora di visitare la biblioteca di Bjørvika e di ampliare ulteriormente lo skyline di Oslo nei prossimi mesi, quando il nuovo Munch Museum e il nuovo National Museum apriranno le loro porte ”, afferma Bente Bratland Holm, direttore del turismo a Visit Norvegia.

Bjørvika è stato davvero trasformato in un quartiere moderno con un’architettura affascinante e grandi spazi all’aperto. Questa zona del porto di Oslo era un tempo conosciuta per un importante nodo autostradale e un porto container. Oggi l’autostrada è sparita e i container sono stati sostituiti con negozi e ristoranti, uffici e condomini, gallerie e un hotel d’arte. Ha anche spiagge e una piscina con acqua di mare, la prima fattoria urbana di Oslo e alcune saune urbane molto popolari.

Il nuovo centro culturale di Oslo

Situato nel porto di Oslo, a pochi passi dalla stazione centrale di Oslo e dal Teatro dell’Opera, il nuovo Deichman Bjørvika, progettato dagli architetti Lundhagem e Atelier Oslo, sarà quasi impossibile per i visitatori che arrivano nel centro di Oslo in autobus, tram, treno o battello.

“La nuova biblioteca principale di Oslo è straordinaria, soprattutto dall’interno, così come la posizione. Non c’è niente di più centrale di questo ”, afferma entusiasta l’amministratore delegato di VisitOSLO, Christian Lunde. “Sono convinto che quando i turisti inizieranno a tornare nella nostra città, Deichman Bjørvika sarà un luogo popolare da visitare e una sosta naturale sul lungomare del porto di Oslo, che ti porterà oltre alcune delle più grandi istituzioni culturali della Norvegia, tra cui il nuovo MUNCH. Consiglio vivamente sia ai visitatori che alle persone provenienti da tutta Oslo di venire a sperimentare questo splendido edificio e il nuovo lungomare di Oslo da soli ”, afferma Lunde.

Se i tuoi piedi sono stanchi dopo una giornata di avventure urbane, la nuova biblioteca di Oslo offre lo spazio perfetto per gustare un caffè e la connessione Wi-Fi gratuita, leggere giornali e riviste, prendere il sole sulla terrazza all’aperto del ristorante della biblioteca Centropa – o per rilassati e ammira l’architettura e la vista sul Teatro dell’Opera e sul fiordo di Oslo.

Una biblioteca per il futuro

Il piano originale era di aprire al pubblico Deichman Bjørvika il 28 marzo 2020. Tuttavia, Covid-19 e il blocco nazionale a marzo hanno posto fine a questo. Oggi, il 18 giugno, direttore della biblioteca Knut Skansen potrebbe finalmente lasciare patroni e ai visitatori nella nuova biblioteca principale, o “la più grande libreria della Norvegia”, come ama definirla.

“Finalmente la gente di Oslo e i visitatori possono venire da noi e iniziare a usare la biblioteca. Non vediamo l’ora di mostrare loro questo edificio di cui siamo così orgogliosi. Deichman Bjørvika sarà una biblioteca per il futuro. Penso che molte persone saranno molto sorprese dall’edificio stesso e da ciò che la biblioteca ha da offrire ”, afferma Skansen.

Il nuovo Deichman Bjørvika sarà un’esplorazione di ciò che può essere una biblioteca. Estendendosi su sei piani e 13.500 metri quadrati (circa 140.000 piedi quadrati) troverai naturalmente libri – 450.000 di essi – ma anche altre offerte e attività, come una sezione per bambini con nascondigli giocosi, tecnologia e conoscenza in tutte le forme; e al quinto piano, una magica stanzetta dedicata al progetto artistico unico Future Library . Questa camera resterà chiuso un po ‘di più però, fino a quando la cerimonia di consegna annuale, che è stato spostato al 5 settembre.

Arte dentro e fuori la biblioteca

L’enorme installazione site specific BRAINSTORM dell’artista di Oslo Lars Ø Ramberg illumina l’area di ingresso principale all’interno di Deichman Bjørvika. È la più grande opera d’arte al neon d’Europa composta da 400 metri di tubi al neon artigianali in vetro bianco e giallo.

Una scultura alta 7 metri, Creature di Iddefjord si trova vicino allo specchio d’acqua fuori dalla nuova biblioteca pubblica. Puoi sia guardare che camminare attraverso questa scultura site specific dell’artista americano Martin Puryear.

Due milioni di visitatori

L’ambizione di Deichman Bjørvika è di ospitare due milioni di visitatori ogni anno, in una situazione senza Covid. Tra le misure di sicurezza relative al controllo delle infezioni c’è un limite al numero di visitatori che possono essere presenti in biblioteca contemporaneamente: 1.000, rispetto al solito limite di 3.000. Questo limite è stato fissato in consultazione con le autorità locali di controllo delle infezioni.

Fatti su Deichman

Deichman è l’agenzia per le biblioteche pubbliche nella città di Oslo. Fondata nel 1785, è costituita da 22 filiali in tutta Oslo ed è la biblioteca pubblica più grande e antica della Norvegia.

10 preconcetti sui viaggi da superare

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Travel planning on computer

C’è una montagna virtuale di consigli che copre ogni aspetto del viaggio. Ma il punto è questo: non tutto ha senso. Prima di navigare in rete alla ricerca del tuo prossimo viaggio, leggi prima questo. Qui ci sono dieci miti sul viaggio e sul perché si dovrebbe ignorarli.

Bisogna essere ricchi per poterselo permettere

Adeguate le vostre aspettative: il viaggio non deve essere per forza costoso. Iscrivetevi alle newsletter delle compagnie aeree economiche o delle compagnie di autobus a lunga percorrenza e prendete le tariffe delle offerte speciali prima di tutti gli altri. Anche l’alloggio non deve costare tanto quanto si pensa. Prenotate un letto in un ostello, in un campeggio selvaggio o date un’occhiata agli annunci su Airbnb e rimarrete sorpresi da quanto poco avete da spendere. Date un’occhiata alle attrazioni gratuite del luogo che state visitando e comprate il pranzo al supermercato invece che in un caffè di lusso. Vedete?

Dovresti rimandare il viaggio fino a quando non sarai finanziariamente sicuro

Per molti versi, questo dovrebbe essere l’esatto opposto. Potremmo sentire che la società ci condiziona a stabilirci in un lavoro stabile e a legarci a un’ipoteca. Ma il fatto è che non c’è niente di male nel gettare la prudenza – e la sicurezza finanziaria – al vento e partire per un’avventura globale. Avere il tuo anno sabbatico prima di iniziare la tua carriera. Portate al colloquio ciò che avete imparato su di voi e le competenze che avete acquisito lungo il percorso: viaggiare vi ha reso molto più impiegabili.

Le donne non dovrebbero viaggiare da sole

Da viaggiatrice che ha fatto il suo primo viaggio da sola in Europa all’età di diciassette anni, due decenni più tardi ho problemi con chi mi dice che non dovrei viaggiare da sola. Non sono coraggiosa, anzi, direi che sono piuttosto contrario al rischio. Ma non è pericoloso godersi una vacanza in solitaria, purché si facciano i compiti. Scoprite quali zone della città evitare, non camminate da soli di notte e fidatevi del vostro istinto quando si tratta delle persone che incontrate per strada. Vai ragazza, e vai da sola se vuoi.

Il viaggio in solitaria è solitario

Se siete soddisfatti della vostra azienda, viaggiare da soli non deve essere un’esperienza isolata. Mettetevi alla prova prima di una breve pausa e pianificate il vostro itinerario per evitare di essere in perdita su cosa fare. Unisciti a un gruppo o prenota un tour di un giorno; scegli un’attività sociale come un corso di cucina o di danza quando hai voglia di compagnia. I telefoni cellulari e i social media hanno reso più facile rimanere in contatto con la gente a casa, così quando si ha bisogno di una voce familiare, è facile connettersi.

Il viaggio è per i giovani

Credeteci, e avrete una vita piuttosto noiosa se tirate su il ponte levatoio e rimanete a casa una volta raggiunti i trenta. C’è un motivo se gli anni di gap crescenti sono in forte aumento per un motivo: la paura di perdersi non è appannaggio dei giovani. Se l’invecchiamento porta dolori e dolori, inserite i giorni di riposo nel vostro programma di viaggio. Ma continuate a viaggiare: c’è un mondo intero da esplorare e ci vorrà una vita intera per adattarlo a tutto questo.

Non c’è bisogno di imparare il gergo locale

Tecnicamente, questo è vero. Si può andare avanti in qualsiasi paese con la lingua dei segni e la capacità di mimare. Indicare una frase in un libro o usare un’applicazione di traduzione può aiutare, ma per ottenere davvero di più dal vostro viaggio, imparate voi stessi un po’ della lingua. Anche un semplice saluto vi aprirà, letteralmente, le porte.

Il jet lag è facile da evitare

Se solo fosse vero! Certo, c’è molto da fare per mitigare il rischio di essere abbattuti dal jet lag. Spostare gli orari dei pasti per sincronizzarli con la destinazione, mantenersi idratati sull’aereo con molta acqua (non vino!) e cercare di dormire quando sarà notte dove si sta andando. Ma purtroppo non c’è garanzia che funzioni. A volte, qualsiasi cosa tu faccia, il jet lag ti stordisce comunque.

Il Duty Free è sempre più economico

Purtroppo non è così. Se avete intenzione di portare a casa bottiglie di alcolici, gadget tecnologici o profumi costosi, fate prima i compiti a casa. Controllate i prezzi dei negozi locali e dei rivenditori online; prendete nota dei costi. A volte può risultare più costoso di quanto si possa pensare fare acquisti al Duty Free. E se è più economico, vi sentirete ancora meglio sapendo esattamente quanto avete appena risparmiato.

Il cibo di strada vi farà ammalare

Spesso, questo è l’esatto opposto. Dove il cibo di strada viene cucinato su ordinazione, si può sgranocchiare con la consapevolezza che non è stato raccolto da mosche, scarafaggi o, peggio, in una cucina poco curata che non si può ispezionare. Fate però attenzione quando si tratta di frutti di mare e di altre scelte di menu a rischio. Ricordare fresco è meglio, quindi evita quello che è rimasto in giro per ore.

È necessario pianificare in anticipo

Pianificare in anticipo fa risparmiare denaro, o almeno così dice la teoria, ma non sempre è vera. Le offerte dell’ultimo minuto possono essere un regalo, anche se dovrai essere flessibile, visto che prenderai la vacanza che nessun altro voleva. A volte, i migliori affari vengono fuori inaspettatamente. Quindi, pensate a dove potreste voler andare dopo, ma lasciatevi andare spontaneamente se vi si presenta un’opportunità inaspettata.

Scoprire l’Inghilterra di Charles Dickens

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Quest’anno segna 150 anni dalla morte di Charles Dickens, uno dei più grandi scrittori dell’era vittoriana. Nato a Portsmouth, sulla costa meridionale dell’Inghilterra, ha trascorso i suoi anni formativi a Chatham e Londra, prima di trovare successo letterario con ‘The Pickwick Papers’. Seguirono circa 15 romanzi, oltre a numerose novelle e centinaia di racconti, tra cui A Christmas Carol, Oliver Twist e Great Expectations – tutti pieni di umorismo, satira e acute osservazioni su personaggi e aspetti della società vittoriana. Ricordi della Dickensian Britain si trovano in tutto il sud dell’Inghilterra e sul grande schermo, poiché molti dei suoi lavori sono stati adattati per film e TV. Siediti e immergiti nella mente di questo amatissimo autore, al quale dopo la sua morte nel 1870 venne dato un posto speciale nell’Angolo dei Poeti nell’Abbazia di Westminster, per onorare il suo grande contributo al mondo letterario.

 

La storia personale di David Copperfield

 

La stravagante interpretazione di Armando Iannucci del classico ‘The Personal History of David Copperfield’ di Charles Dickens presenta una vena comica che ha sedotto molti spettatori del grande schermo all’inizio di quest’anno. Con Dev Patel nel ruolo del protagonista, le riprese si sono svolte in varie località dell’Inghilterra, mettendo in mostra alcuni dei paesaggi più spettacolari del paese e importanti edifici. Pubblicato per la prima volta nel 1850, questo epico racconto fatto di grinta e perseveranza è probabilmente il romanzo più autobiografico dell’autore e racconta la vita di David Copperfield mentre si trasforma da povero orfano a scrittore di successo.

Le location delle riprese

 

Il film presenta un cast britannico stellare, tra cui Peter Capaldi, Ben Whishaw, Morfydd Clark, Hugh Laurie, Tilda Swinton e Gwendoline Christie. Qui di seguito, ti porteremo alla scoperta delle location del film nell’est e nel sud-est dell’Inghilterra e dei luoghi che hanno ispirato Dickens!

Bury St Edmunds

Bury St Edmunds, nel Suffolk, fa da sfondo a numerose scene de The Personal History of David Copperfield. I luoghi utilizzati per le riprese sono molti, tra cui Angel Hill e Angel Hotel. Una targa blu adorna la parte anteriore di quest’ultima location per commemorare le visite di Dickens alla città: egli rimase per la prima volta in quell’alloggio nel 1835 e le citazioni del romanziere si trovano su specchi e opere d’arte in tutto l’edificio georgiano.

Anche lo spazio per eventi Athenaeum è presente nel nuovo film, insieme a Chequers Square. Dickens fece delle letture, tra cui una proprio di David Copperfield, nel suggestivo edificio che ora è sotto tutela e che fu appositamente costruito per intrattenere il pubblico durante l’era vittoriana. Le scene del film sono state girate anche nel Theatre Royal, l’ultimo teatro di Regency in Inghilterra. Il teatro, progettato dal famoso architetto William Wilkins.

Dickens era un visitatore abituale della città che ha forti  legami con la Magna Carta e la sua leggenda di St Edmund e del lupo. Ospita numerosi monumenti storici tra cui  la Cattedrale di St Edmundsbury, un luogo di culto e pellegrinaggio per oltre 1.000 anni, così come per le rovine dell’abbazia di St Edmund negli splendidi Abbey Gardens. Un tempo uno dei più grandi e potenti monasteri benedettini in Inghilterra, è possibile accedere alle rovine attraverso l’impressionante Abbey Gate prima di scoprire il santuario di St Edmund, un luogo di pellegrinaggio che è stato persino visitato dalla Famiglia Reale!

King’s Lynn

La market town di King’s Lynn e il suo pittoresco lungofiume, che costeggia il fiume Great Ouse, si sono particolarmente animati durante le riprese. Sia la Custom House del XVII Secolo, un capolavoro architettonico di Henry Bell che è stato costruito come luogo di scambio mercantile, sia lo storico porto di Purfleet si vedono chiaramente nel film. La città era uno dei porti più importanti del paese fin dal XII secolo ed è sede di una serie di edifici storici che ospitano più di 900 anni di storia marittima, da chiese e corporazioni medievali, a belle case, cortili segreti e passaggi nascosti.

 

Weybourne

Situata nel cuore della Norfolk Coast, Area di Eccezionale Bellezza Naturale, la vasta distesa di spiaggia vicino al villaggio costiero di Weybourne è stata usata per le riprese. Gli amanti della letteratura e i fan del film, per ora possono sognare di seguire le orme di David Copperfield lungo le coste o di ammirare il paesaggio dalle imponenti scogliere, scoprire graziosi cottage in pietra, la ferrovia del villaggio e tanti animali selvatici nella Blakeney National Nature Reserve, situata a breve distanza verso ovest sulla costa. Sede della più grande colonia di foche grigie dell’Inghilterra, questo straordinario tratto di costa presenta dune di sabbia, saline e una rigogliosa vita vegetale.

Hull

Alcune scene di The Personal History of David Copperfield sono state girate anche tra le strade acciottolate del centro storico di Hull, sulle rive del fiume Humber nell’East Yorkshire. E’ facile immaginare di fare un salto indietro nel tempo tra gli edifici storici e gli stretti vicoli e scoprire la Victorian Hepworth Arcade che ospita numerosi negozi indipendenti. Il quartiere dei musei della città racconta l’affascinante passato della regione ed è anche pieno di architettura d’epoca.

 

Charles Dickens ha legami con diverse località di Londra e del Kent, avendone visitate molte durante i suoi viaggi. In tutte le regioni si trovano tanti luoghi e affascinanti edifici con forti legami letterari.

Broadstairs 

Dickens ha scritto David Copperfield a Fort House – ora conosciuta come Bleak House – a Broadstairs, mentre trascorreva molte delle sue vacanze soggiornando nella città costiera sull’isola di Thanet. Dopo averla visitata per la prima volta nel 1837, fu qui che scrisse parti di American Notes e The Haunted Man, prima di immortalare la città nel suo racconto Our English Watering Hole nell’agosto 1852.
Anche se il Broadstairs Dickens Festival non si svolge quest’anno, i fan dell’autore rileggendo le sue opere ritroveranno le atmosfere e i luoghi che le hanno ispirate e imparando di più sul festival scopriranno molto di più su di lui. La celebrazione ebbe inizio nel 1937, quando Gladys Waterer, allora residente a Dickens House, organizzò una produzione di David Copperfield in occasione del centenario della prima visita di Dickens in città. Da allora gli abitanti e i visitatori del festival indossano abiti vittoriani per promuovere lo spettacolo, e lo hanno fatto quasi ogni anno da allora, ad eccezione degli anni durante la seconda guerra mondiale.

 

The Dickens House Museum

Ospitato nel cottage che ha ispirato il personaggio di Betsey Trotwood a David Copperfield, il Dickens House Museum celebra le connessioni del romanziere con Broadstairs attraverso un’eclettica raccolta di lettere, stampe, costumi e altri oggetti personali. L’edificio sulla Victoria Parade si affaccia sulla Viking Bay e ospita la sua writing box e una serie di stampe di uno dei principali illustratori di Dickens, H.K Browne. Qui potrai anche scoprire come l’ex proprietaria dell’edificio, Mary Pearson Strong, abbia fornito l’ispirazione per la famosa citazione di David Copperfield: “Janet! Gli asini!”.  Se sei un amante di Dickens e sei interessato a vedere più Broadstairs, c’è anche un tour digitale delle zone legate all’autore.

 

48 Doughty Street, Londra

Dickens e sua moglie Catherine si stabilirono a questo indirizzo di Camden pochi mesi prima che la Regina Vittoria salisse al trono nel 1837. Scrisse Oliver Twist, Nicholas Nickleby e The Pickwick Papers tra le sue mura e la proprietà mantiene il suo fascino vittoriano come il Charles Dickens Museum . Le camere da letto private, gli alloggi del servitore e lo studio dell’autore nella sua casa di famiglia ricordano la vita nell’Inghilterra vittoriana e sono pieni di tesori tra cui la sua scrivania, lettere, manoscritti e persino l’anello di fidanzamento di Catherine – molti dei quali possono essere scoperti durante il tour interattivo del museo.

Charles Dickens Birthplace Museum, Portsmouth

 

La casa natale di Dickens a Portsmouth, sulla Old Commercial Road, è ora un museo pieno di mobili e altri cimeli che aiutano a mostrare la vita nell’Inghilterra Regency. Qui si trovano il suo divano, il suo calamaio, insieme a tanti altri oggetti che servono come toccante ricordo dei suoi talenti. Dickens tornò in questa città costiera in età avanzata, facendo numerosi riferimenti ad essa quando scrisse ‘La vita e le avventure di Nicholas Nickleby’. Dickens non è l’unica personalità famosa della letteratura legata a Portsmouth, Sir Arthur Conan Doyle, il creatore di Sherlock Holmes, e l’acclamato scrittore Rudyard Kipling hanno trascorso del tempo in questa cittadina marittima.

 

Villa Bagatti – A Cielo Aperto: evento Estate 2020

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Photos by: www.gabrielezanon.com

Villa Bagatti – A Cielo Aperto è il nuovo spazio open-air nel verde in Brianza, pensato per l’aggregazione in sicurezza, con bar e ristorante, attivo dal 18 Giugno per l’Estate 2020. Un’attrazione inedita nella meravigliosa cornice del parco dell’omonima villa ottocentesca di Varedo (MB): perfetta per una piacevole serata estiva in compagnia, che può prendere il via dall’aperitivo nel tardo pomeriggio, continuare con una cena al tramonto e poi una birra fresca sotto le stelle – fino alla 01.00 di notte – tra ombrelloni e luci all’italiana.
Lo spazio è aperto quattro giorni a settimana: dal Giovedì al Sabato a partire dalle 18.30 – per l’aperitivo, la cena o un drink serale -e la Domenica tutto il giorno già dalle 11.00 del mattino – con la possibilità di fare picnic e l’attività del Chiosco (questo attivo anche il Sabato già dalle 11.00) che affaccia sul lato a nord del parco, oltre al classico servizio ristorazione e bar.
Il parco sarà aperto al pubblico con percorsi dedicati; il cancello di ingresso verso il Viale Bagatti, per motivi di sicurezza, sarà chiuso in entrata e in uscita tassativamente alle ore 21.30. In particolare, l’accesso per il solo ingresso al Parco sarà consentito il Giovedì e il Venerdì dalle 18.30 alle 21.30, il Sabato e la Domenica con servizio Chiosco dalle 11.00 alle 21.30. Per l’ingresso al servizio Ristorante / Boschetto Lounge Bar accesso obbligatorio da Via Vittorio Emanuele II, 48 (per motivi di sicurezza).
La prenotazione non è obbligatoria, ma caldamente consigliata: come da disposizioni di legge sarà così possibile gestire al meglio i tavoli e le sedute – un totale di oltre 400 posti a sedere, posizionati su oltre 2000mq2 di verde – nel rispetto del distanziamento sociale, con l’obiettivo di permettere al pubblico di godersi la serata in massima tranquillità e sicurezza.
Villa Bagatti – A Cielo Aperto si divide in due aree principali: lo Spazio Ristorante, che offre un ricco menù con specialità dalla cucina regionale romana e carne alla griglia, arrosticini tradizionali e piatti di pasta, fritti e panini (senza dimenticare proposte vegetariane, vegane e gluten free) – ed il Boschetto Lounge Bar, con un’ampia lista di drink e cocktails per tutti i gusti, oltre a fresche birre anche artigianali e bevande analcoliche.
Tra le attività speciali, aperte a tutti, ogni Domenica tante diverse possibilità: lo yoga, il nordic walking, le visite guidate, i picnic con box e cestini acquistabili presso le cucine; proposte eterogenee e sempre realizzate in sicurezza, che vengono integrate dall’offerta del chiosco e del Corner Dolci, sempre attivo nel parco con caffè, crepes e gelati.
Si tratta di una delle aree verdi più belle del nostro territorio, una delle poche di questa portata: una realtà ancora tutta da scoprire, che dopo anni di eventi occasionali e piccole rassegne di ogni tipo, finalmente ospita un’intera stagione con un’attività pubblica, residente e ad ingresso rigorosamente gratuito.
Collocata nel centro di Varedo (MB), già nel cuore della Brianza ma a pochi minuti da Milano (a cui è collegata con la SS35 e con le linee Trenord) è uno spazio pensato per tutt*, dalle famiglie con bambini ai gruppi di giovani, accessibile a piedi con il proprio cane (lo spazio è completamente dog-friendly) oppure in bicicletta, che è possibile parcheggiare direttamente di fianco ai tavoli.
Villa Bagatti Valsecchi è una dimora di metà ‘800 che si contraddistingue per la sua rara eleganza e bellezza. Fu ricostruita ed eretta in chiave eclettica, fra neo-barocco e neo-rinascimentale, sulla prima originale struttura risalente al 1723, quando veniva utilizzata per sfuggire alle cicliche epidemie. Nei suoi spazi interni ed esterni si incontrano, fra le altre cose, la corte d’onore, diverse statue, una porzione dell’antico Lazzaretto di Milano, cornici, strutture e ferri battuti di pregevole fattura, la loggia ed il porticato con le colonne del Lazzaretto, l’area delle scuderie e un immenso giardino con pioppi, tigli e abeti del Libano, coltivato da un lato all’inglese e dall’altro all’italiana.

La Villa Bagatti Valsecchi si trova in Via Vittorio Emanuele II, 48 a Varedo (MB)
Infoline & Prenotazioni (consigliate tramite WhatsApp): +39 329 4083633
Orari Segreteria: Lunedì-Mercoledì: 15.00-23.00 / Giovedì-Sabato: 15-00-23.00 / Domenica: 11.00-23.00
Facebook & Instagram: @villabagattivalsecchi – www.villabagattivalsecchi.it

Da lunedì 15 giugno è possibile entrare in Repubblica Ceca senza misure restrittive o obblighi sanitari

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Aprono le frontiere, parte il sistema del “Semaforo”, Italia riqualificata come Paese a basso rischio

Sulla base degli ultimi sviluppi il Ministero della Salute della Repubblica Ceca ha migliorato il rating epidemiologico dell’Italia, che ora viene considerata un Paese a basso rischio, quindi verde. Questo significa che i cittadini italiani possono viaggiare in Rep.Ceca senza necessità di test tampone negativo o l’isolamento preventivo di 14 giorni per qualsiasi ragione.

Il 1° giugno 2020 il Governo della Repubblica Ceca ha approvato una misura straordinaria del Ministero della sanità, che prevede la suddivisione degli Stati dell’Unione europea e di altri Stati dell’area Schengen in tre categorie. Secondo i dati del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), i singoli Stati sono contrassegnati in verde, arancione o rosso in base al rischio di infezione. Questi dati saranno valutati a intervalli di due settimane in base allo sviluppo della situazione epidemiologica e saranno disponibili sul sito web del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Ceca.

Come l’Italia hanno visto migliorare il loro rating, da rischio medio a basso, anche la Danimarca, Francia, Irlanda, Malta, Paesi Bassi e Spagna. A rischio medio sono ora considerati solo il Belgio e il Regno Unito, contrassegnati in arancione. Peggiora invece la valutazione per il Portogallo e la regione polacca del Voivodato della Slesia, che assieme alla Svezia sono le uniche zone europee considerate ad alto rischio, quindi rosse. Tutti i viaggiatori da queste zone devono presentare un test negativo o sottoporsi alla quarantena in caso di ingresso in RC.

Riprendono a breve anche i collegamente aerei diretti tra l’Italia e la Rep.Ceca operati dalle compagnie aeree: Alitalia, CSA, Easyjet, Ryanair, Smartwings, Volotea, Vueling, Wizz Air. Il primo volo sarà effettuato da Ryanair da Roma Ciampino a Praga il 22 giugno, mentre la maggior parte dei voli riprenderà da inizio luglio e gli altri a seguire.

Le misure di sicurezza in vigore:

Le mascherine devono essere indossate:
– ovunque negli interni degli edifici, ad es. in negozi, uffici, monumenti culturali, ristoranti
(se non stai consumando cibi o bevande), mentre l’obbligo di mascherine all’aperto è stato abolito
– nei trasporti pubblici (compresi i servizi di taxi)
– mantenere una distanza minima di almeno 2 metri

Quando si accede a ristoranti, caffè e bar, si consiglia di:
– disinfettare le mani quando entri
– mantenere una distanza di almeno 1,5 metri dal personale e da altri clienti
– rimuovere la mascherina solo durante il consumo
– se possibile pagare con carte di credito limitando il più possibile l’uso del contante

Tel Aviv, la non-stop City, riparte in vista dell’estate

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Al via la riapertura di aeroporto, ristoranti, spiagge e hotel

 

Tel Aviv, la non-Stop City riconosciuta a livello internazionale come una delle mete più trendy, riparte grazie alla sua straordinaria cucina, alle sue spiagge affacciate sul Mediterraneo e al suo unico patrimonio architettonico. E’ in atto in questi giorni la graduale riapertura dell’aeroporto internazionale Ben Gurion e la Municipalità ha inaugurato una nuova politica di riaperture, in tutta sicurezza, per far sì che Tel Aviv  ritorni il prima possibile alla sua normalità fatta di street food, vita notturna e grande intrattenimento.

Mentre a livello nazionale Israele ha sancito la riapertura dei parchi e delle riserve naturali, per dare un primo slancio a un’industria turistica che non vede l’ora di ricominciare ad accogliere visitatori da tutto il mondo, Tel Aviv ha deciso di riaprire ristoranti e bar, con un’ordinanza che, per ora, coinvolge ben 115 esercizi in tutta la città. Vista l’incredibile scena culinaria di Tel Aviv, era naturale che il primo passo della ripartenza riguardasse il cibo così da vicino: a molti locali è stata concessa l’occupazione gratuita del suolo pubblico, mentre oltre 1.000 sedie e ombrelloni sono stati installati nelle aree centrali della città per incentivare il consumo da asporto. Anche tutti i mercati della città sono aperti, e quasi tutti le spiagge accessibili.

 

 

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Per le immagini crediti a Israel Ministry of Tourism

 

Anche l’estate è pronta a tornare, dopo che la Municipalità, di concerto con il Ministero della Salute, ha deciso che quest’anno ci sarà una regolare stagione balneare. E non poteva essere altrimenti, dato che Tel Aviv, che gode di 13,5km di spiagge e accoglie ogni stagione una media di 9 milioni di bagnanti, ha fatto del suo affaccio sul Mediterraneo una delle sue caratteristiche vincenti.  Lo scorso 20 maggio sono state riaperte 10 spiagge su 13 e i cittadini potranno recarvisi in tutta sicurezza, grazie a un regolamento che prevede il mantenimento del distanziamento sociale e una continua sanificazione delle strutture.

 

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Per l’immagine crediti a Ilan Spira, Tel Aviv-Yafo Municipality

 

“Il ritorno alla vitalità e all’aggregazione, in sicurezza, è già in atto da tempo per Tel Aviv, la città che non dorme mai: è pronta per rivivere la sua essenza di non-stop city nel rispetto del normative previste” dichiara Avital Kozter Adari, direttore dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo. “Spiagge riorganizzate, locali ed esercizi la cui logistica è stata riadattata, norme igieniche e di distanziamento applicate a musei, tour ed attrazioni: con grande perizia ed accuratezza la città si è adoperata per tornare alla normalità ed accogliere turisti e visitatori dal resto del Paese e soprattutto dall’estero, all’insegna dell’ospitalità israeliana ma anche della quintessenza della modernità e della filosofia on the move della città”.

 

Non solo ri-aperture. Nel corso del 2020, sono infatti previste inaugurazioni di hotel che, una volta che il turismo internazionale sarà ripartito a pieno regime, daranno ai visitatori l’opportunità di esplorare la città da un nuovo punto di vista. Tra le aperture in programma ci sono quella del Soho House (prima apertura in Medio Oriente per la prestigiosa catena alberghiera); del Nobu, una struttura di design su Rothschild Boulevard con 38 camere e terrazzo privato; dell’Hotel Bobo, l’ultima creazione del brand israeliano Brown Hotels; del Selina, che porterà in città la sua formula ibrida tra hotel e ostello e di altri marchi ancora, capaci di aggiungere centinaia di camere alla già ampia offerta di Tel Aviv e di soddisfare qualsiasi budget.

 

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Nobu è stata fondata nel 1994 dallo chef Nobuyuki Matsuhisa e dagli attori Robert de Niro e Meir Teger. Il nuovo hotel Nobu aprirà sulla 55 Rothschild Boulevard e 66 Ahad Ha’am Street.

 

Continuano a esistere, nel frattempo, grandi opportunità per chi vuole visitare Tel Aviv anche solo virtualmente. Sul sito ufficiale della municipalità, infatti, sono ancora disponibili i tour virtuali del Tel Aviv Museum of Art e del Museo di Beit Hatfutsot, insieme ad alcune lezioni gratuite della Tel Aviv University.

 

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Tel Aviv Museum of Art. Per le immagini crediti a https://visit.tel-aviv.gov.il

 

Tutte le attività online sono consultabili gratuitamente qui .

Inaugurato il nuovo gioco al Parco Palù “Khlokkn Spil- Il Gioco delle Campane” a Lavarone sull’Alpe Cimbra e conquista subito il web!

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L’estate 2020 vede l’inaugurazione di un nuovo gioco “Khlokkn Spil- Campane Cimbre” al Parco Palù di Lavarone sull’Alpe Cimbra in Trentino, uno dei più grandi parchi gioco delle alpi con ben oltre 50.000 mq di estensione.
Il primo di una serie, fortemente voluta e progettata dal Comune di Lavarone e dal Sindaco Isacco Corradi, che andrà attraverso il gioco a raccontare la ruralità, la storia e le tradizioni di questa terra. Finalmente vediamo messi in opera i risultati di una progettualità sulla quale ci siamo impegnati molto come Comune per dare un segnale forte della vocazione Family del nostro territorio. Il Parco Palù è un vero gioiello per la sua collocazione e per la cornice naturale in cui è collocato. A questa installazione ne seguiranno altre nei prossimi mesi che valorizzeranno la nostra offerta turistica e renderanno il parco un’attrazione per tutto il Trentino.
Ci ha sorpreso favorevolmente, afferma il Primo cittadino Isacco Corradi, il grande successo che il gioco ha avuto sul web grazie a un post che l’Apt Alpe Cimbra ha realizzato utilizzando il video amatoriale di un nostro concittadino -Mariano Caneppele-; abbiamo ricevuto migliaia di commenti e apprezzamenti, ma soprattutto abbiamo chiesto alla rete di aiutarci a trovare un nome al nuovo gioco ed è la scelta di chiamarlo “Khlokkn Spil- Il Gioco delle Campane
Khlokkn potrebbe assomigliare a una parola onomatopeica, sembra proprio richiamare il suono che produce la pallina al momento dello “scontro” con le pareti e gli altri ostacoli sul percorso. I bambini si divertiranno a far suonare le campane delle mucche e a seguire la pallina che come in un flipper percorre i 50 m superando ogni sorta di ostacolo. Un gioco semplice ma che affascina e attrae grandi e piccini che con curiosità vogliono inseguire e scoprire quale sarà la direzione o la velocità con la quale la pallina schizzerà fuori dagli ostacoli
Siamo certi che il gioco conquisterà gli ospiti che arriveranno a Lavarone sull’Alpe Cimbra, afferma il direttore dell’Apt Alpe Cimbra Daniela Vecchiato e per far conoscere al pubblico più ampio possibile questa novità già dalla prossima settimana ospiteremo dei blog tour con i principali influencer del target family. Inoltre i due principali eventi dell’estate 2020, già confermati con un programma idoneo alle misure restrittive previste per l’emergenza, dedicati al Family – il Festival del Gioco dal 26 luglio al 1° agosto e La Fiaba Regna sull’Alpe dal 28 al 30 agosto – si svolgeranno al Parco Palù.

La Polonia apre le frontiere UE il 13 giugno

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Il 13 giugno la Polonia apre le frontiere a tutti i paesi dell’Unione Europea. I cittadini europei, tra cui gli italiani, potranno venire in Polonia liberamente senza obbligo di quarantena. I voli internazionali verranno ripristinati il 16 giugno.

Il Primo Ministro, Mateusz Morawiecki, ha reso noto in una conferenza stampa il 10 giugno che la Polonia aprirà le frontiere interne dell’Unione Europea a mezzanotte tra il 12 e il 13 giugno. I voli internazionali verranno ripristinati dal 16 giugno. I cittadini dell’UE non saranno obbligati alla quarantena preventiva.

Le misure attualmente in vigore (ne abbiamo parlato QUI), adottate il 15 marzo con ottica di prevenzione del diffondersi della pandemia di Covid-19, saranno pertanto valide fino al 12 giugno. Rimangono ancora chiuse le frontiere con i paesi non UE.