Al via Time in Jazz, il festival internazionale ideato e diretto da Paolo Fresu

Read More
paolo fresu (ph @ roberto cifarelli)

Torna Time in Jazz, dall’8 al 16 agosto a Berchidda e in altre località della Sardegna. Le novità della trentesima edizione: Antonio Marras e la capsule da 150 capi della t-shirt dedicata al Festival; il libro sui 30 anni pubblicato dalla Franco Cosimo Panini Editore; la carta prepagata celebrativa del Banco di Sardegna

Fervono i preparativi per l’appuntamento con Time in Jazz, il festival ideato e diretto da Paolo Fresu nella sua Berchidda (Ss) e altre località del nord Sardegna, che dall’8 al 16 agosto celebra la sua trentesima edizione. Un traguardo importante per uno degli eventi più apprezzati nel panorama nazionale della musica dal vivo, capace di richiamare ogni estate un vasto seguito di pubblico.

Il paese natale del trombettista, tra i jazzisti italiani più noti anche a livello internazionale, è il fulcro della manifestazione che vede un cartellone fitto di appuntamenti che si snodano per nove giorni consecutivi fin dal mattino e a notte fonda in luoghi e spazi differenti: la grande arena allestita nella piazza centrale di Berchidda, piazza del Popolo, teatro dei concerti serali, ma anche i boschi e le chiesette campestri nei dintorni del paese e i siti più rappresentativi degli altri quindici centri che fanno parte integrante del circuito del festival: Bortigiadas, Calangianus, Cheremule, Loiri Porto San Paolo, Mores, Olbia, Oschiri, Ozieri, Ploaghe, Posada, San Teodoro, Sassari, Sorso, Telti, Tempio Pausania.

La trentesima edizione di Time in Jazz leva le ancore martedì 8 agosto con l’ormai immancabile concerto a bordo della motonave della Corsica–Sardinia Ferries che collega il porto di Livorno con quello sardo di Golfo Aranci: un evento che si ripete per la dodicesima estate consecutiva grazie alla preziosa collaborazione della compagnia delle Navi Gialle. Ad accompagnare in musica la traversata marittima (con partenza alle 8 e arrivo alle 14,30) sarà per l’occasione lo stesso Paolo Fresu in duo con Enrico Zanisi, uno dei più interessanti pianisti giovani emersi dalla scena jazzistica nazionale (classe 1990, premio Top Jazz nel 2012 come Miglior Nuovo Talento per la rivista Musica Jazz, e Premio Siae per la creatività nel 2014).

Sarà anche l’occasione per assistere alla presentazione del libro edito dalla Franco Cosimo Panini Editore che racconta la storia del Festival attraverso le parole di Paolo Fresu e le oltre 600 immagini realizzate dai fotografi che in questi 30 anni lo hanno documentato.

Anche Antonio Marras ha scelto di partecipare alla XXX edizione del Festival Time in Jazz creando l’immagine di una t-shirt che sarà realizzata in una LIMITED EDITION: 150  pezzi disponibili solo durante i giorni del Festival che avrà luogo a Berchidda dall’8 al 16 agosto 2017.

Il cast riunisce nomi di primo piano della scena jazzistica nazionale e internazionale, alla testa di proprie formazioni o alle prese con progetti ad hoc per Time in Jazz: ecco dunque il sassofonista inglese Andy Sheppard con il suo quartetto e in duo con il chitarrista norvegese Eivind Aarset; in arrivo dagli Stati Uniti il pianista Uri Caine col suo trio, una formazione storica del calibro dell’Art Ensemble of Chicago e un gruppo giovane come gli Huntertones; dalla Germania sbarcano invece in Sardegna la tromba e il flicorno di Markus Stockhausen insieme al pianista Florian Weber; polacco, ma da tempo trapiantato nella Grande Mela, è un altro grande trombettista, Tomasz Stanko, atteso a Berchidda con il suo New York Quartet; e polacco è anche il violinista Adam Baldych in arrivo in duo col pianista norvegese Helge Lien, mentre la scena transalpina è rappresentata dal trio del batterista Philippe Garcia e dal quartetto del trombettista Erik Truffaz.

E poi gli italiani: i pianisti Dino Rubino, Enrico Zanisi e Giovanni Guidi, la cantante Ada Montellanico, il trombonista Gianluca Petrella, il contrabbassista Marco Bardoscia, i sassofonisti Raffaele Casarano e Francesco Bearzatti, la clarinettista sarda Zoe Pia, i Myrtus Rytmus, ovvero il gruppo formato dai borsisti della scorsa edizione del Seminario jazz di Nuoro; e, ancora, due trombettisti della statura di Enrico Rava e, naturalmente, Paolo Fresu, atteso come sempre in svariate occasioni, compreso un omaggio a Lucio Dalla e Fabrizio De André con il cantante Gaetano Curreri e il pianista Fabrizio Foschini che riporterà il festival, dopo qualche anno di assenza, in quello che fu il buen retiro dell’indimenticabile Faber a L’Agnata.

Un cast di alto livello, dunque, per festeggiare nel migliore dei modi trenta edizioni di Time in Jazz e che comprende diversi artisti passati dalle parti di Berchidda nel corso del tempo. Alcuni, oltre a esibirsi nei rispettivi concerti, hanno espresso il desiderio di collaborare come volontari in varie mansioni organizzative, a riprova del loro attaccamento per questo festival: Ada Montellanico, Dino Rubino, Enrico Zanisi, Gianluca Petrella, Marco Bardoscia, Raffaele Casarano, Giovanni Guidi.

L’ingresso, come al solito, è a pagamento soltanto per i concerti che si tengono nell’arena allestita nella Piazza del Popolo a Berchidda; gratuito per tutti gli altri appuntamenti. Biglietti e abbonamenti si possono acquistare online sul circuito Vivaticket e nei punti vendita autorizzati.

Per informazioni, la segreteria di Time in Jazz risponde al numero 079704731 e all’indirizzo di posta elettronica info@timeinjazz.it.

www.timeinjazz.it
www.facebook.com/timeinjazz

Paolo Fresu in uno speciale cd per “Magister Giotto”

Read More

“Magister Giotto” è uno speciale CD realizzato in occasione dell’omonima mostra che si terrà alla Scuola Grande della Misericordia a Venezia dal 13 luglio al 5 novembre per i 750 anni della nascita del grande artista fiorentino. Si tratta di una esposizione multimediale il cui formato non ha precedenti e che ne racconta la produzione artistica attraverso un percorso visivo e auditivo in un susseguirsi di ambienti di grande impatto emozionale. Per l’occasione Paolo Fresu ha scelto alcuni brani del catalogo Tuk Music, la casa discografica che lui stesso ha fondato nel 2010, cucendoli per l’occasione al fine di creare un vestito sonoro che accompagni il visitatore lungo gli spazi espositivi ed impreziosendo il racconto musicale con alcuni brani originali. I brani sono raccolti in un cd che inaugura la Tuk Art, sezione della Tuk Music dedicata alle forme del figurativo.
L’album sarà disponibile in una edizione di formato speciale, una sorta di catalogo d’arte stampato e assemblato a mano, senza un filo di plastica e come di consuetudine nel pieno rispetto dell’ambiente. La copertina del cd è una delle immagini iconiche del grande maestro, “Incontro di Anna e Gioacchino alla Porta d’Oro”, per gentile concessione del Comune di Padova. “Magister Giotto” per il momento sarà disponibile presso il bookshop della mostra e sulle piattaforme digitali.

www.paolofresu.it

www.tukmusic.com

www.giotto-venezia.magister.art

Premio Lelio Luttazzi, c’è tempo sino al 20 maggio per iscriversi e adesso sono ammessi anche i giovanissimi

Read More

La Fondazione Lelio Luttazzi, in collaborazione con Isola degli Artisti, in ottemperanza all’Articolo 6 del Regolamento*, rende noto che la Commissione di valutazione del Premio Lelio Luttazzi ha posticipato al 20 maggio 2017 il termine utile per iscriversi al Concorso dedicato ai Giovani Pianisti Jazz e Cantautori.

In seguito alle numerosissime richieste di partecipazione, si comunica inoltre che il limite d’età richiesto è stato ampliato dai 16 ai 32 anni (compiuti o da compiersi entro il 31 dicembre 2017).

Per iscriversi bisogna attenersi al Regolamento e scaricare la Domanda di partecipazione qui: https://www.premiolelioluttazzi.it/home

La seconda edizione del Premio Lelio Luttazzi ha avuto i Patrocini di: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Mibact, Comune di Roma Assessorato alla Crescita Culturale, Comune di Trieste e il Sostegno di: SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, Fondazione CRTrieste, Isola degli Artisti.

*Articolo 6 – Modifiche del Regolamento
Nel periodo di vigenza del presente regolamento l’Organizzazione ha facoltà di apporvi modifiche ed integrazioni a tutela e salvaguardia del livello artistico della rassegna, facendo tuttavia salvo lo spirito e l’articolazione della manifestazione.

Braulio apre le sue porte a Francesco Gabbani prima di Eurovision song contest

Read More

Francesco Gabbani sarà il primo ospite del #RifugioBraulio il prossimo 23 e 24 aprile, per staccare la spina e ricaricare le energie in vista del prossimo Eurovision Song Contest 2017 che si terrà dal 9 al 13 maggio a Kiev.

Si tratta di uno speciale rifugio creato da Braulio (www.braulio.it) che si rivolge a chiunque condivida con la marca la sua filosofia e il suo carattere più montano e genuino. Un punto di incontro, una zona protetta per staccare la spina e ricaricare le energie lontano dai ritmi eccessivi della vita frenetica di tutti i giorni.

Francesco Gabbani, dopo aver scalato le vette di tutte le classifiche italiane ed europee, sarà il primo ospite speciale del #RifugioBraulio, per ritrovare la sua dimensione “montana” e godersi una meritata pausa dopo il grande successo ottenuto con il brano vincitore di Sanremo Occidentali’s Karma. L’approccio ideale per allontanarsi dalla mondanità prima di tornare sotto i riflettori in qualità di rappresentante italiano e protagonista superfavorito del prossimo Eurovision Song Contest 2017 che si terrà dal 9 al 13 maggio a Kiev.

Il 23 e 24 aprile Francesco Gabbani sarà dunque ospite del #RifugioBraulio in Valtellina, terra d’origine dell’amaro, per due giornate dedicate allo spirito montano e al relax. Braulio e Francesco Gabbani animeranno i dopocena delle due giornate montane con speciali live social, per dispensare suggestive “Lezioni di Nirvana”, che saranno diffuse sulla pagina Facebook ufficiale dell’artista (www.facebook.com/francescogabbaniofficial) e condivise in real time da Braulio (www.facebook.com/amarobraulio.official).

Il #RifugioBraulio sorgerà in una location segreta, che non verrà svelata agli utenti, al fine di consentire agli ospiti di vivere un momento lontano da ogni mondanità e condividerlo con la rete raccontandosi live.

I Migliori Luoghi Dove Fare Festa

Scoprire alcune tra le migliori location del pianeta dove divertirsi questa estate, fare nuove amicizie e ballare tutta la notte sotto le stelle nelle situazioni più eccitanti e inimmaginabili. Le scene pulsanti dei festival in Olanda, le dimore spirituali della musica elettronica in Ibiza, feste e raduni musicali nell’Est Europeo, in Spagna, in Marocco e ovunque si possa rendere la propria estate indimenticabile. Perché non miscelare questi party memorabili con un week-end in qualche città da visitare o con una vacanza in spiaggia? Perché non mixare coste idilliache con panorami da sogno, contesti architettonici unici, momenti piacevoli, sia dal punto di vista culturale che gastronomico, con i party ed i festival perfetti? Ecco i dieci migliori luoghi dove fare festa nel 2017.
IBIZA

Ibiza – va da sé – è il paradiso per i party goers, un’oasi sempre baciata da sole e che da sempre è considerata la vera e propria casa spirituale della dance e della club culture. La situazione perfetta per godere nello stesso momento il calore del sole, interi giorni ad abbronzarsi al mare o in piscina e fare festa di notte in alcune delle migliore one-night e discoteche del mondo. Il modo migliore per bilanciare la vita notturna con meritati e adeguati momenti di relax: a Ibiza si possono trovare anche luoghi riservati allo yoga e al benessere fisico e interiore, spiagge molto tranquille e panorami da cartolina, sia di giorno che di notte.

Questa estate Ibiza scriverà un nuovo, importante capitolo della sua importante storia, grazie alla grande novità della quale si parla e si scrive già da diverse settimane: l’Hï Ibiza, il nuovissimo superclub firmato da Ushuaïa Entertainment. Il club sino allo scorso ottobre conosciuto come Space sarà trasportato in una nuova dimensione, con un look nuovo di zecca, il sound e le tecnologie più avanzate e innovative di tutta l’isola. Da maggio a settembre all’Hï Ibiza suoneranno i migliori dj e selector della scena elettronica mondiale, quali Apollonia, Black Coffee, Joris Voorn, Kölsch, Luciano e Nic Fanciulli. Assolutamente da non perdere il party di apertura di domenica 28 maggio, che si preannuncia come un momento davvero fondamentale nella storia della club culture, una delle mete imperdibili di questa estate.

Be like a local…
Bevi: Hierbas
Mangia: Sobrasada
Say Cheers: Salud!

I party all’Hï Ibiza sono in programma da maggio a settembre. Per i biglietti in prevendita visitare il sito hiibiza.com

OLANDA

Deve esserci qualcosa di magico nelle acque olandesi, basti pensare all’incredibile numero di festival che si svolgono nei Paesi Bassi ogni anno! Che si sia appassionati di rock, pop, indie o musica elettronica, ci sono davvero centinaia e centinaia di eventi da scegliere. La scena dance olandese è davvero scintillante, cangiante, ogni momento è quello giusto per assistere alle esibizioni di artisti emergenti quali Klangstof e Amber Arcades oppure ai set di dj quali Tom Trago, Mirella Kroes, Hunee, Steve Rachmad e tanti altri ancora. Perché non abbinare un festival con una visita ad Amsterdam, dove si può godere di un’atmosfera rilassata, vagare per le strade acciottolate, i tipici canali e vivere in una delle indiscusse capitali mondiali della dance e del clubbing?

La 25esima edizione del festival Lowlands è davvero un’eccellente opportunità per vivere uno dei party più importanti dell’anno. La risposta olandese al festival Reading & Leeds, una proposta multi-genere comprensiva di oltre 250 esibizioni, tra le quali spiccano Mumford & Sons, The xx, Editors, alt-J, Bastille, Cypress Hill, Michael Kiwanuka, Ben Klock, Dixon, Glass Animals e Talaboma, giusto per nominarne alcuni. Per quanto riguarda la musica elettronica in senso stretto, l’assai longevo festival dance Mysteryland non ne trascura alcun genere, grazie alle sue 346 performance in cartellone: house, techno, disco, african beats, vinyl-only, hardstyle, hip hop e band cosiddette feel-good, senza dimenticare performance di arte varia e diversi momenti culturali. Per chi va invece alla ricerca dell’underground, è imperdibile il festival Welcome to the Future, una vera e propria celebrazione della musica alternativa, con una line-up assolutamente all’avanguardia per quanto riguarda house e techno, grazie a Audion, Claptone, Jackmaster, Lil Louis, Loco Dice, Ross From Friends, Sandrien, Tom Trago e tanti altri ancora.

Be like a local…
Bevi: Kopstoot
Mangia: Stroopwafel
Say Cheers: Proost!

Lowlands si svolge dal 18 al 20 agosto 2017. Per i biglietti in prevendita, visitare il sito lowlands.nl
Mysteryland si svolge il 26 e il 27 agosto 2017. Per i biglietti in prevendita, visitare il sito mysteryland.nl
Welcome to the Future si svolge il 22 luglio 2017. Per i biglietti in prevendita, visitare il sito welcometothefuture.nl

MAROCCO

Poche nazioni dall’antichità conclamata hanno lo stesso fascino del Marocco. Merito del deserto del Sahara, le città berbere, le coste sabbiose e soprattutto l’affascinante Marrakech, detta anche la Città Rossa. I viali accarezzati dal vento approdano come per magia ai mercati caratteristici, dove trovare abiti caratterizzati da colori assai vivaci, cesti pieni di spezie e tante proposte di cucina etnica. Una località dove ci si può rilassare negli hamman con massaggi e percorsi benessere, oppure perdersi nel panorama mozzafiato della catena montuosa di Atlante, i giardini botanici di Majorelle e un’architettura assolutamente unica nel suo genere. La città offre anche una scena musicale in forte crescita, grazie in particolare a Oasis, la cui prima edizione si è svolta nel 2015 e ha fatto da apripista alla musica elettronica in questa terra dalle mille sfumature.

Ubicato nei sobborghi della frizzante città di Marrakech, nel lussuoso resort Source Music, Oasis significa vivere un festival in un autentico angolo di paradiso, illuminato dalle luci splendenti del Nord Africa, una meta imperdibile per i fan della musica elettronica. In cartellone nomi top quali Richie Hawtin, Nicolas Jaar, Marcel Dettmann, Charlotte De Witte, Chloe e tanti altri ancora, in un contesto che consente di rigenerare corpo e mente con sedute quotidiane di yoga, massaggi e riflessologia, scoprendo le specialità culinarie locali, cucina e prodotti biologici, le atmosfere tipiche dei mercati, artisti di strada e tanto altro ancora. Non ci sono dubbi: Oasis rappresenta una delle esperienze più incredibili che si possano vivere!

Be like a local…
Bevi: Mint Tea
Mangia: Pastilla
Say Cheers: Fe sahetek

Oasis si svolge dal 15 al 17 September 2017. Per i biglietti in prevendita, visitare il sito theoasisfest.com

SPAGNA

La Spagna è un mix tra antico e moderno, innovazione e tradizione. Basti pensare alle cattedrali, alle arti in ogni loro forma e dimensione, all’architettura svettante, alle spiagge luccicanti, all’intrigante vita notturna e all’assai pulsante scena dei festival. Non deve quindi sorprendere che tanti turisti britannici scelgano la Spagna come meta turistica privilegiata e perché i Paesi Baschi, Bilbao in particolare, abbiano così tanto da offrire. Bilbao è una delle capitali mondiali della cultura, con così tante proposte da rendere una sua visita piena di siti da vedere e momenti da vivere: musei, gallerie d’arte, la sede locale del famosissimo Guggenheim, la sua street art, la scena gastronomica basca e alcune peculiarità come il Pintxos and Kalimotxos (Cola e vino rosso!).

E gli spagnoli sanno sicuramente come divertirsi. Quando si va a Bilbao, è fiesta sul serio quando arriva il momento del BBK Live festival, che si svolge sulle colline di Kobetamendi, con una vista mozzafiato che cattura tutta la città. Quest’anno la line prevede Depeche Mode, The Killers, Justice, Phoenix, Two Door Cinema Club, Fleet Foxes, The 1975, Sundara Karma e una serie di talenti musicali spagnoli. A tutto questo si aggiunga una massiccia sezione dance, con spazi appositi, e nomi tra i più rispettati in assoluto nella scena musicale elettronica, quali Dixon, The Black Madonna, Andrew Weatherall e Motor City Drum Ensemble.

Be like a local…
Bevi: Kalimotxos (Cola and Red Wine!)
Mangia: Pintxos
Say Cheers: Salud!

Bilbao BBK Live si svolge dal 6 all’8 luglio 2017. Per acquistare i biglietti in prevendita visitare il sito bilbaobbklive.com

SERBIA

Una nazione aperta al mondo, calda, in grado di dare sempre il suo benvenuto a tutti e regalare tanto divertimento. La sua capitale Belgrado è diventata una delle città più divertenti in assoluto, in piena competizione con Berlino quale meta tra le più preferite dalla community dei festival; merito anche e soprattutto del festival EXIT di Novi Sad, che raduna appassionati di musica da tutto il mondo in un sito dall’indubbia valenza culturale. I suoi visitatori possono godere di panorami incredibili grazie al Danubio, vagare per parchi bellissimi, i bar e i caffè a cielo aperto. Definita l’Atene serba, questa città, pulsante e creativa allo stesso tempo, ha nel contempo una grande storia e un presente e un futuro tutti da scoprire: la situazione perfetta per vivere un festival nel migliore dei modi.

A poca distanza da Belgrado, la magica fortezza di Petrovaradin svetta sulle sponde del fiume Danubio in quel di Novi Sad, e non potrebbe essere sede più adatta per EXIT Festival. Nato nel 2000 come forma di protesta studentesca a favore di cambiamenti politici e come inno alla libertà, EXIT continua a trasmettere sensazioni positive, a stimolare il mutamento, supportando molte missioni umanitarie e regalando nel frattempo le giuste atmosfere e musicalità adeguata. Vincitore di diversi Festival Award, EXIT sa soddisfare ogni palato musicale, con una proposta assai variegata di artisti che si esibiscono sui suoi diversi stage, collegati tra loro da strade acciottolate, bastioni e tunnel. Si pensi in particolare alla rinomata e fantastica atmosfera della Dance Arena, i cui campioni fanno parte a pieno titolo del who’s who della scena elettronica mondiale, assai ispirati dal fatto di esibirsi in un’autentica fortezza! La sua lineup di quest’anno include Liam Gallagher, Solumum & Dixon B2B, Paul Kalkbrenner, Hardwell, Rag’n’Bone Man, Jake Bugg, Hot Since 82 e tanti altri ancora. EXIT: where hedonism meets activism.

Be like a local…
Bevi: Rakija
Mangia: Sarma
Say Cheers: živeli

Exit Festival si svolge dal 6 al 9 luglio 2017. I biglietti per tutti i quattro giorni del festival a partire da £79 disponibili sul sito exitfest.org

LETTONIA

La Lettonia viene sempre ben raccontata come la terra dei parchi secolari e in parte misconosciuti e con una capitale come Riga dall’autentico spirito cosmopolita: un paese dove la nightlife va vissuta al meglio. Riga è la situazione ideale per un pit stop prima di fare festa, grazie alla sua sbalorditiva architettura, le strade caratteristiche della città vecchia, la sua fiorente vita notturna: la situazione migliore per prepararsi adeguatamente ad una delle migliori destinazioni estive per quanto riguarda i festival: Positivus.

Positivus va in scena a Salacgriva, eccellente località turistica. Si tratta del festival di musica e arti varie più importante dei paesi baltici, con headliner da sempre frequentatori dei piani alti delle classifiche, talenti emergenti, performance mirabolanti e stage dance: il modo migliore per vivere una rassegna musicale in un contesto inedito, caratterizzato dalle coste baltiche e da boschi e foreste tutti da scoprire. Gli appassionati di festival possono immergere i piedi nel Mar Baltico o farsi cullare dal silenzio boschivo, dondolandosi su un’amaca, accompagnati da una proposta musicale assai variegata, in grado di rendere questa vacanza un’esperienza più unica che rara. Positivus propone anche una serie di attività collaterali e l’offerta di una serie di prodotti e accessori di artigianato locale: un insieme di fattori che rendono i tre giorni del festival assolutamente unici.

Be like a local…
Bevi: Riga Black Balsam
Mangia: Karbonāde
Say Cheers: Priekā

Positivus si svolge dal 14 al 16tJuly. Il pass di tre giorni per il festival a £67 sul sito positivusfestival.com

POLANIA

La Polonia rappresenta la perfetta via di fuga per chi vive i party e i festival e vuole anche farsi una cultura extra-musicale. Merito di un contesto storico importante, che consente ai turisti di visitare musei, monumenti, castelli e ovviamente un territorio ben conosciuto per la sua club culture: un percorso iniziato negli anni novanta, quando la scena techno polacca fu accostata a quella berlinese grazie a una serie di talenti e di avanguardie dal profilo pioneristico. Tutto questo culmina ai giorni nostri con una serie di festival tra i più interessanti ed innovativi nel panorama europeo: OFF di Katowice su tutti.

OFF è un festival che consente di scoprire musica e location alternative, un’opzione che ha pochi eguali al mondo. Un vero e proprio festival boutique, che si svolge nella Valle Dei Tre Laghi di Katowice, una bellissima oasi verde nel cuore della zona industriale della Slesia. La reputazione di OFF Festival cresce di anno in anno in tutta la community connessa alla musica elettronica, grazie al suo indiscutibile eclettismo, ad un mix che alterna gli artisti migliori della scena alternativa mondiale ai talenti emergenti nazionali. OFF ha una predisposizione e un talento unici per sentire in quale direzione stia andando la musica e anche da dove provengano le nuove tendenze. Quest’anno in cartellone spiccano Swans, Daniel Johnston, Shellac e Jessy Lanza, giusto per nominarne alcuni.

Be like a local…
Bevi: Balsam Pomorski
Mangia: Bigos
Say Cheers: Na Zdrowie

OFF Festival si svolge dal 4 al 6 August 2017. Biglietti per tutti i tre giorni del festival in vendita da £52 sul sito off-festival.pl

MONTENEGRO

Di recente il Montenegro è stata definita da Skyscanner la località turistica più a buon mercato, la conferma che si tratti di una nazione tutta da scoprire. Il Montenegro ha un panorama caratterizzato da montagne che svettano, perfette per escursioni e itinerari in mountain bike, così come sono tantissime le spiagge, quasi tutte da visitare per la loro incredibile bellezza. E come se tutto questo non bastasse, il Montenegro è stato scelto come location per il film Casino Royale di James Bond: e se va bene per James Bond, va bene per tutti noi!

Il Sea Dance Festival porta sempre in loco fan provenienti da oltre 50 nazioni diverse, grazie ad una lineup con oltre 100 tra gli artisti più in auge nel panorama musicale internazionale. Quest’anno si svolge la quarta edizione del festival, in programma dal 13 al 15 luglio a Budva, con ospiti quali John Newman e Sean Paul; eletto Best European Medium-Sized Festival agli European Festival Awards, Sea Dance Festival ha saputo fornire ripetute prove della sua qualità nelle sue precedenti tre edizioni. Una location eccellente, un roster di artisti di livello mondiale e una produzione molto curata rendono Sea Dance un festival assolutamente da vedere. Un appuntamento da segnarsi in calendario, una delle mete più calde di questa estate: tutto questo e molto altro ancora è a Budva, in Montenegro.

Be Like a Local…
Bere: Prvijenac
Mangiare: Punjene paprike
Say Cheers: Zivjeli

Sea Dance Festival si svolge dal 13 al 15 luglio 2017. Per acquistare i biglietti in prevendita visitare il sitoseadancefestival.me

AUSTRIA

L’Austria è nota per la sua bellezza, in particolare per i suoi panorami alpini, l’architettura incredibile ed inoltre è ricchissima di musei, bar, caffè e una scena clubbing elettrizzante. Insieme alla bellezza e alle peculiarità culturali di Vienna e gli splendori naturali delle alpi austriache, c’è davvero tanto da conoscere e scoprire, come ad esempio il festival Snowbombing, che si svolge tutti gli anni a Mayrhofen, località che in questi anni si è meritata il titolo di capitale festaiola delle Alpi!

Quando si parla di neve e festival musicali, Snowbombing è il primo nome che viene in mente. Un festival ubicato in montagna, a 2.600 metri d’altezza, in uno dei migliori ski resort in Europa, con un cartellone comprensivo dei migliori live e dj set, in location assolutamente uniche e esclusive quali igloo, foreste incantate e stage in alta quota. Il festival alpino numero uno al mondo si svolge dal 3 all’8 aprile, con le performance di Run The Jewels, Chase & Status, Giggs, Dixon, Blossoms, Slaves, Novelist, Grandmaster Flash, KiNK, Groove Armada, Eats Everything, Stefflon Don e tanti, tanti altri ancora. A tutto questo si aggiungano spa extralusso, vasche idromassaggio a cielo aperto, la vera cucina d’alta montagna, 650 chilometri di piste da sci incontaminate; Snowbombing si conferma un autentico paradiso per gli amanti degli sport e delle feste alpine.

Be Like a Local…
Bevi: Schnaps
Mangia: Wiener Schnitzel
Say Cheers: Prost!

Snowbombing si svolge dal 3 all’8 aprile 2017. Per i biglietti in prevendita visitare il sito Snowbombing.com

CremonaJazz 2017, il programma della Terza Edizione

Read More

CremonaJazz 2017
Terza edizione
Cremona, Auditorium Giovanni Arvedi
25 aprile – 27 maggio 2017


Cremona si prepara a ospitare una nuova edizione, la terza, del CremonaJazz in programma dal 25 aprile al 27 maggio nella splendida cornice dell’Auditorium Giovanni Arvedi. CremonaJazz presenta anche quest’anno un cartellone composto da proposte di assoluto livello artistico, prestigiosi nomi della musica internazionale. Grazie a queste scelte di grande qualità la rassegna di jazz cremonese si conferma come un punto di riferimento nell’Italia del nord anche per questo genere musicale.
CremonaJazz è organizzato dalla società Unomedia e si avvale del Patrocinio del Comune e della Provincia di Cremona, ha come partner Air Liquide e Willis Towers Watson, gli MdV friends –network di Imprese che sostengono l’attività del Museo del Violino-, la collaborazione dei Media partner e dei Local Partners Locanda Torriani, Chiave di Bacco, Carini, Cartel, RgS ed altre importanti realtà imprenditoriali del territorio.
Il cartellone 2017 prevede quattro serate, ciascuna assolutamente unica, ciascuna con una varietà di stili e di linguaggi che lascerà il segno nella storia culturale del territorio.

La visione generale che caratterizza la direzione artistica di Gianni Azzali in relazione alla rassegna CremonaJazz è un’idea di manifestazione dove la musica jazz ha un respiro ampio, slegato da etichette e stereotipi che possano imbrigliarne le scelte. Si tratta di Jazz, ovviamente, ma in un’ottica che per prima cosa pone il luogo dove si svolgeranno i concerti, l’Auditorium Giovanni Arvedi, come punto di riferimento guida delle scelte artistiche; questo per l’estrema bellezza delle sue linee architettoniche, curve che richiamano la sinuosità e la perfezione della liuteria cremonese, ma soprattutto per la sua perfetta acustica, affidata in fase di costruzione dall’architetto Giorgio Palù all’ingegner Yasuhisa Toyota. Ecco che le scelte artistiche cadono volentieri su musicisti e progetti squisitamente acustici, che possano integrarsi con l’ambiente che li ospita, il quale diviene “complice” del suono, enfatizzandone in qualche modo la capacità comunicativa e la fruizione.
Ecco che allora la sensualità del violoncello di Morelenbaum, che accarezza le melodie di Jobim con l’ausilio della saudade delle sei corde di Lula Galvão con le percussioni di Rafael Barata, la passione argentina degli Aires Tango o delle vibrazioni della chitarra di Ralph Towner, così come il languore opposto al ritmo incalzante e alle melodie spigolose dei violini del Kronos Quartet o il tocco e la creatività degli ottantuno anni di un’artista come Carla Bley, saranno il distillato adatto a questa terza edizione di una rassegna che sia all’altezza della città di Cremona.


Martedì 25 aprile 2017 – ore 21:00
JAQUES MORELENBAUM – Cello Samba Trio
“Saudade do Futuro – Futuro da Saudade”
Jaques Morelenbaum (violoncello)
Lula Galvão (chitarra acustica)
Rafael Barata (batteria) Domenica 7 maggio 2017 – ore 21:00
JAVIER GIROTTO AIRES TANGO with RALPH TOWNER
“Duende”
Javier Girotto (sax soprano e baritono, flauti andini)
Ralph Towner (chitarra)
Alessandro Gwis ( pianoforte)
Marco Siniscalco ( basso)
Michele Rabbia (percussioni)

Domenica 21 maggio 2017 – ore 21:00 KRONOS QUARTET David Harrington (violino)
John Sherba (violino)
Hank Dutt (viola)
Sunny Yang (violoncello) Sabato 27 maggio 2017 – ore 21:00
CARLA BLEY TRIO (feat. Andy Sheppard e Steve Swallow)
“Andando el Tiempo” Carla Bley (pianoforte)
Andy Sheppard (sax soprano e tenore)
Steve Swallow (basso)

A completare questo ricco programma di concerti, si potranno gustare gli appuntamenti di APERIJAZZ che si terranno presso il bar e ristorante del Museo del Violino, “Chiave di Bacco”, dalle 18.30 alle 20.30 in concomitanza con le date dei concerti. Insieme all’aperitivo si potrà ascoltare gratuitamente dell’ottima musica, ideale sottofondo per rilassarsi e predisporsi al concerto serale.

Martedì 25 aprile 2017 ore 18:30
Pepe Ragonese Trio
Pepe Ragonese (tromba)
Pancho Ragonese (pianoforte)
Marco Vaggi (contrabbasso)

Domenica 7 maggio 2017 ore 18:30
Giuliano Ligabue Trio
Giuliano Ligabue (chitarra e voce)
Stefano Caniato (pianoforte)
Michele Mazzoni (basso)

Domenica 21 maggio 2017 ore 18:30
Lara Luppi & My Gipsy Soul Lara Luppi (voce)
Luciano Poli (chitarra) (chitarra)
Mauro Sereno (contrabbasso)

Domenica 27 maggio 2017 ore 18:30
Iguazù Acoustic Trio
Fabio Gianni (pianoforte)
Marco Mistrangelo (basso)
Alex Battini De Barreriro (batteria)

Biglietti e abbonamenti
Gli abbonamenti saranno in vendita a partire da martedì 28 marzo fino al 4 aprile presso due biglietterie, entrambe a Cremona: quella del Teatro Amilcare Ponchielli e quella del Museo del Violino.
I biglietti saranno in vendita dal 5 aprile anche online sul sito www.vivaticket.it

Costo dei biglietti:
Intero   30,00 euro
Ridotto (*)  20,00 euro
Abbonamento 4 concerti 100,00 euro
Abbonamento ridotto (*) a 4 concerti 65,00 euro

(*) Riduzione applicata agli under 20, agli over 65 e ai soci del Piacenza Jazz Club

BIGLIETTERIE
Teatro Amilcare Ponchielli
, Cremona
Tel. 0372 022001 e  tel. 0372 022002
Dal lunedì al sabato: 10:30 – 13:30 / 16:30 – 19:30

Museo del Violino, Cremona
Tel. 0372/080809
Dal martedì alla domenica: 10.00 – 18.00

Online sul sito www.vivaticket.it
Per ricevere tutte le informazioni sui concerti di Cremona Jazz, si può scrivere una e-mail a info@cremonajazz.it, mentre per mantenere i contatti e ricevere tutti gli aggiornamenti si può visitare il sito www.cremonajazz.it oppure seguire sui social la pagina Facebook e Twitter.

Direttore Artistico: Gianni Azzali
Supervisore Organizzativo: Ana Vera Teixeira
Organizzazione: Unomedia s.r.l.
Comunicazione e promozione: Mariagrazia Posca
Ufficio stampa: Studio ESSECI – Padova
Amministrazione: Claudia Portesani
Grafica: Alessandra Montemurro

Torino si trasforma in una milonga_vacanze di Pasqua ballando all’International Tango Festival!

17° International Tango Torino Festival

dal 13 al 17 aprile 2017 

Cinque giorni per indossare i vestiti più eleganti, chiudere gli occhi, abbracciare il partner e lasciarsi conquistare dal tango!
L’ International Tango Torino Festival è sinonimo di grande tango a Torino e in Italia fin dalla sua nascita nel 2000. Arriva quest’anno alla diciassettesima edizione – come sempre durante le vacanze di Pasqua – dal 13 al 17 aprile 2017.

La passione degli ideatori, direttori artistici e produttori Marcela Guevara Stefano Giudice ancora una volta porta a Torino l’amore per questa cultura realizzando un appuntamento di successo internazionale capace di attirare ballerini e ballerine da tutto il mondo.

   International Tango Torino Festival mette in primo piano la ricerca della qualità della proposta artistica e didattica insieme al rigore organizzativo e all’attenzione e cura dell’ospite. Il festival prevede infatti un programma strutturato intorno a stage e seminari di studio con la partecipazione deimigliori ballerini e musicalizadores sulla scena mondiale e un ricco calendario di feste, milonghe, spettacoli teatrali che fanno da imperdibile corollario al programma principali.

   Marcela Guevara e Stefano Giudice, ideatori e direttori artistici del Festival, sono ballerini di fama mondiale, ospiti fissi delle più importanti manifestazioni internazionali, ma anche abili nell’organizzare una macchina complessa che attira a Torino i nomi più prestigiosi fra i maestri in circolazione e rende le vacanze di Pasqua a Torino una delle mete più ambite dai tangueri di tutto il mondo.

Lo spettacolo La Cumparsita aprirà il programma di quest’edizione: giovedì 13 aprile alle ore 21 ilTeatro Nuovo ospita infatti uno spettacolo unico che presenterà le straordinarie coppie di artisti protagonisti del festival in coreografie di assolo e di gruppo per trasportare lo spettatore nel meraviglioso mondo del tango di Buenos Aires grazie alle sonorità ed ai passi dei più famosi ballerini al mondo. Non mancherà un momento celebrativo della più grande compagnia di tango argentino della storia contemporanea, un omaggio ai personaggi della compagnia TANGO X 2, interpretati dagli artisti ospiti del festival che ne vestiranno anche gli abiti originali. Lo spettacolo sarà una occasione unica per vedere tutte le straordinarie coppie di artisti presenti al festival: Miguel Angel Zotto e Daiana Guspero, Sebastian Arce y Mariana Montes, Esteban Moreno y Claudia Codega, Sebastian Achaval y Roxana Suarez, Neri Piliu y Yanina Quinones, Facundo Pinero y Vanessa Villalba e Marcela Guevara y Stefano Giudice.

Ma la prima serata di Festival non si esaurisce in teatro, bastano pochi minuti e pochi metri per trasformarsi in ballerini alla Milonga di Apertura al Club Almagro di Via Perugia 20 a Torino. Dalle 22.30 sarà dj Luca Lamberti ad animare la serata.

Nei suoi diciassette anni di storia l’International Tango Torino Festival è diventato uno dei più importanti e conosciuti eventi europei dedicati a questa sensuale danza che non conosce mai crisi, perché, come si dice in Argentina, il tango è la maniera migliore di unire corpo e musica in una coreografia irresistibile. Anche per questa edizione, tra gli ospiti, ci saranno i più grandi artisti del panorama internazionale oltre a due orchestre e musicalizador di prestigio internazionale.

Anche quest’anno l’ITTF mantiene la sua matrice didattica, e a guidare gli allievi insieme ai padroni di casa Marcela y Stefano, saranno tutte le coppie di ballerini ospiti con le loro specificità: tecnica e armonia nella coppia, fondamenti musicali del ritmo e la melodia, giro con enrosques y contragiri. Imparare i passi accompagnati dai migliori tangueri del mondo è una occasione unica per i ballerini che ogni anno affollano i corsi, molti dei quali registrano il sold out con larghissimo anticipo. Nel 2017 Torino sarà invasa da ballerini provenienti da 24 nazioni!

Non mancheranno le classi per i principianti che potranno frequentare lezioni gratuite tutti i giorni dalle 20 alle 21 nelle date indicate per imparare i primi passi e farsi travolgere dalla “pasion tanguera”.

Tra i seminari, una grande novità: Las Divinas del Tango, Mariana Montes, Roxana Suarez, Claudia Codega, Yanina Quinones e Vanessa Villalba, tra le più importanti ballerine al mondo, insegneranno solo alle signore la tecnica del movimento, della postura, la qualità degli abbellimenti e la femminilità, segreti e gesti che non possono mancare nelle ballerine del tango.

Ma torna anche il Seminario de Tango Salon: un’occasione imperdibile per confrontarsi e seguire il ritmo con Sebastian Arce y Mariana Montes, Esteban Moreno y Claudia Codega, Sebastián Achaval y Roxana Suarez, tre delle migliori coppie di questo genere.

Dopo l’inaugurazione con lo spettacolo La Cumparsita giovedì 13 aprile presso il Teatro Nuovo venerdì 14 aprile si taglia il nastro del 17esimo ITTF con la Fiesta de Bienvenidadalle ore 23 fino alle prime luci del mattino. 8 Gallery al Lingotto, storica sede del Festival si trasforma per cinque giorni e ospita anche quest’anno le grandi feste di musica e danza, con oltre mille coppie in pista nella struttura trasformata da fabbrica a luogo di incontro dal grande architetto Renzo Piano.Esteban Moreno y Claudia Codega, Carlitos Espinoza y Noelia Hurtado, Neri Piliu y Yanina Quinones animeranno la Fiesta de Bienvenida I dj Mauro Berardi accompagneranno per tutta la notte i ballerini del Festival.

  Sabato 15 aprile i ballerini indosseranno i loro abiti più sensuali per la Milonga Pomeridiana, dalle17.30 alle 20.30 con il dj Alfredo Petruzzelli nelle strutture del Tech NH Hotel al Lingotto.  
 Alle 23 la serata si sposta di pochi passi: all’8 Gallery si apre il Gran Baile de Gala con Sebastian Arce y Mariana Montes e Sebastian Achaval y Roxana Suarez, Facundo Pinero y Vanessa Villalba. Tra colpi   di tacco e colpi di punta, la musica dal vivo dell’Orchestra Ensemble Hyperion e il dj set del dj Supersabino si vivrà una notte di danza elegante e intensa. 

  Domenica 16 aprile dalle 18 si torna a ballare nella Milonga Pomeridiana con dj Sergio Chiaverinifino alle 21 presso il Tech NH Hotel.Alle 23 invece, inizia la Gran Fiesta de Pasqua con le esibizioni di Miguel Angel Zotto y Daiana Guspero. Sarà l’Orchestra Tango Spleen a suonare per questa serata irriverente e giocosa, accompagnata da dj Supersabino.

  Lunedì 17 aprile il Festival chiude il sipario sulla diciassettesima edizione: un primo riscaldamento alla Milonga Pomeridiana al Tech NH Hotel dalle 15.30 con la dj Paola di Bari e alle 21 il Club Amagro ospiterà la Fiesta de Despedida, una milonga d’arrivederci per concedersi un ultimo ballo, accompagnati dal dj Paola Pia, aspettando la prossima edizione.

Per informazioni:  http://www.marcelaystefano.com/tango-torino-festival/

Eurosonic Noorderslag 2017, ossia quello che mi vergogno di scrivere altrove

Read More
EBBA 📷 Ben Houdijk

Ieri mentre quello che non è il mio psichiatra ma per una sorta di buco nero dovuto alla ASL di appartenenza è almeno un laureato che dovrebbe capirci cosa stia facendo col mio fisico ha detto “Certo che sua figlia ha davvero un bel lavoro”. Per non peggiorare la mia situazione psichiatrica ho omesso il “sì, ma vieni a vedere il mio conto in banca: queste tre settimane in psichiatria dopo aver perso il bambino hanno fatto sì che non andassi in rosso… mi verrebbe da dire facciamolo più spesso: vitto, alloggio, e droghe psichedeliche che ti fanno sentire intelligente come Gasparri twitter incluso” e invece ho annuito dicendo che si, ma quella seconda delle mmmmh 24? facciamo venti pillole che prendo tutti i giorni, quella che prendo dopo le 13, mi fa sbandare un po’ troppo con quella andatura alla Naomi Campbell quando ancora Briatore la chiamava Naiomi. Ma gli ho detto “Su a lavoro non era un gran problema: tanto erano tutti più ubriachi e fumati di me”. Ha riso, ma era vero. Beati loro eh.

Di codesto ESNS17 mi ricordo che dopo due anni di professionismo ho fatto la mia seconda intervista con un tasso alcolico (n.b. aggiungici 3 pillole in cui si consiglia di non bere) fastidioso: alla fine abbiamo contato che erano 3 birre, 6 bicchieri di champagne e 3 di vino. Non bevevo alcool da agosto. Non ricordo un cazzo dell’intervista ma siamo bellissimi nel selfie e posso dirvi che il gruppo, austriaco, è davvero molto bravo. Fortuna che anche loro sono fuori come un balcone.

Per il resto non so dirvi se mi è piaciuto questo Eurosonic. Anche questanno, come l’anno scorso (no, non come l’anno prima dove si puntava sui maschi tipo Hozier o i gruppi vari) il leit motif doveva essere la figa. Perché suvvia: altro che il focus country. Io faccio così, con un metodo molto scientifico: scorro le foto promo e capisco dove si va a finire. Se l’anno scorso si era al pornosoft qui si era invece tra il 60-80, dalle Kessler alle Suffragette dove gli unici squarci di luci erano le nostre tre italiane. Davvero. Credo che questo 2017 ha portato una qualità italica ad Eurosonic (non vi scrivo Noorderslag, non riuscite a pronunziarla bene come Groningen) che negli ultimi 4 anni non aveva questo livello. E questa rivendibilità perché -ora ho visto che un paio di italiani in più l’hanno scoperto- Eurosonic è lì: è quella cosa che serve a chi fa booking per conoscere quale ovino sta comprando e marchiarlo prima di metterlo nelle lineup quelle che vi fanno strappare i capelli. Il booker ha aggiunto l’ovino che è quello “mh, chiccazzè, ma han detto che è bravo”.

E cosa ho messo per copertina? L’unica foto che non sono riuscita a fare perché il responsabile mi aveva messo dietro a un olandese che per misure aveva le stesse del frigo Smeg in casa al mare di nonna. Ché mi ha chiesto poi pure “è riuscita a fare la foto del MOMENTO PRESS” gli ho risposto “no, ma sono abituata: c’è sempre qualcuno che mi impalla quando serve”.

Tra questa e la battuta per la very special night con Jett Rebel dove ho detto ai 4 olandesi attorno “No, beh, poi in ginocchio per lui non ci sarebbe né soddisfazione né molto da fare” mi sono sentita molto sola nel mio umorismo becero: e dire che quello olandese è simile. E invece.

Dei cantanti, e bravi, ve ne parlerò. Ci sono a parte quelli di due anni fa in uscita adesso che dovrei spingervi tantissimo come avrei dovuto spingere il figliolo di cui ero incinta (mica scemo però, si era fatto tre festival di già, e pure bello comodo) ma quello che volevo scrivervi in questi giorni, appena termino le millemila interviste e cazzi è: io ho un problema. Negli ultimi sei mesi (oddio, se andiamo a vedere bene intorno al momento in cui rimasi incinta. Spero dunque siano gli ormoni) mi sono molto riavvicinata ad alcune posizioni di Matteo Renzi, trovandole accettabili, e a Jett Rebel. Il secondo non lo conoscete, ma ve lo introduco vi dicevo non appena ho tempo. Questo mi ha provocato del vero pudore nelle mie convinzioni, e quasi dispiacere.

E che devo dire invece dei Kensington? Per me loro sono il gruppo migliore del mondo. Li aspetto scazzata perché tardano dentro l’hotel. Vado al bagno, incrocio il tour manager che mi riconosce, mi dice “allora sei tu” e mi abbraccia e mi dice “porto Eloi e Casper eh” e io annuisco. Poi mi arrivano tutti ad abbracciare forte e dici “cazzo, ma perché la band olandese che amo sopra ogni altra cosa ha appena fatto -non sapendo un cazzo di come sta andando ora la mia vita- l’unica cosa che ti aspettavi dal tuo compagno di vita da due anni che invece ha sbroccato come un craxiano al Billionaire?

Che musica si ascolta in spiaggia? Spotify rivela i dati sulla musica più ascoltata sotto l’ombrellone nelle città di mare italiane

Tempo di vacanze, tempo di musica da ascoltare sotto l’ombrellone!
Ascoltare i propri brani preferiti è una delle attività più gettonate per rilassarsi in spiaggia mentre ci si abbronza o per prepararsi alle imperdibili feste sulla sabbia. E preparare la propria colonna sonora per arrivare alle vacanze pieni di positività e di buonumore è un must:quasi 14.000 playlist con la parola “Estate” sono state create su Spotify dagli utenti italiani.

Quali sono le canzoni più gettonate dagli italiani in vacanza nelle località balneari? Spotify ha analizzato gli streaming delle città di mare per capire quali sono le tendenze del momento sulle spiagge italiane, tra un tuffo dove l’acqua è più blu, una partita di beach volley e un cocktail dissetante!

Dagli ascolti di Napoli, Trieste, Palermo, Genova, Pescara, Bari, Cagliari, Livorno, Rimini e Reggio Calabria risulta che DUELE EL CORAZON di Enrique Iglesias è il brano più ascoltato sulle spiagge italiane, seguito da Sofia di Alvaro Soler e da One Dance di Drake. Al quarto posto, la risposta italiana ai tormentoni spagnoli: Vorrei ma non posto di J-AX e Fedez.

Enrique Iglesias e J-AX si riconfermano re delle onde, dopo essere stati presenti nella top 3 della classifica “balneare” del 2015 composta da El Perdón (Nicky Jam feat. Enrique Iglesias), Roma-Bangkok (Baby K, Giusi Ferreri) e Maria Salvador (J-AX).

Tra le città, Bari è quella più attiva: i suoi utenti hanno infatti realizzato il maggior numero di playlist dedicate all’estate. Seguono Cagliari e Pescara.

Il giorno della settimana più gettonato per ascoltare musica al mare è il venerdì, con un picco alle 18.

Brani più ascoltati sulla spiaggia 2016

  • Enrique Iglesias – DUELE EL CORAZON
  • Alvaro Soler – Sofia
  • Drake – One Dance
  • J-AX – Vorrei ma non posto
  • Calvin Harris – This Is What You Came For
  • Justin Timberlake – Can’t Stop the Feeling!
  • David Guetta – This One’s For You (feat Zara Larsson)
  • Sia – Cheap Thrills
  • The Chainsmokers – Don’t Let Me Down
  • Alan Walker – Faded

Brani più ascoltati sulla spiaggia 2015

  • Nick Jam – El Perdon
  • Baby K – Roma-Bangkok
  • J-AX – Maria Salvador
  • OMI – Cheerleader – Felix Jaehn Remix Radio Edit
  • Alvaro Soler – El Mismo Sol
  • Avicii – Waiting for Love
  • Wiz Khalifa – See You Again (feat. Charlie Puth)
  • Madcon – Don’t Worry (feat. Ray Dalton) – Radio Version
  • Kygo – Firestone
  • David Guetta – Hey Mama (feat. Nicki Minaj, Bebe Rexha & Afrojack)

Città più attive

  • Bari
  • Cagliari
  • Pescara
  • Genova
  • Rimini

5 ottimi motivi per considerare figo il Positivus Festival

Read More

La settimana passata ho deciso di fare una scappata in Lettonia. Conoscevo la Lettonia solo grazie ai mondiali di atletica e allo Skonto Riga per il calcio. Ricordo che tre anni fa i Muse suonarono a un festival, il Positivus, e da lì da questi 3 anni mi sono capitate un po’ di tutti i colori e quindi questa stagione mi sono incaponita a guisa di animale da soma nel volerci andare a tutti i costi. Sperando che magari la mia sorte avesse un leggero cambiamento (oh, già c’è stato un minisegnale che poi vi dirò), quindi sono stata al Positivus Festival 2016 e vi spiego a punti in modo semplice perché dovreste andarci anche voi o almeno considerarlo come festival.

Ho avuto la fortuna di trovare una compagna di viaggio conosciuta via blog (ciao Babi!) anni fa e che è bella testarda e con un senso dell’organizzazione totalizzante filinesco come me. E abbiamo fatto un bel festival che vado a consigliare anche a voi perché:

  1. La gente. Vi dico, non sarò cruda come i due imbruttiti che poi hanno preso il volo di ritorno con me mentre si scambiavano foto di tipe e facevano commenti che io faccio molto simili quando parlo di bistecche. Devo proprio dire che i lettoni sono bellissimi, ma proprio fighi. Roba che ti giri attorno e ti sembra un provino continuo di Elite, ci pensi solo un po’ meno quando vedi che girano con i carrozzini perché sì c’era anche gente con la prole al festival. E poi hanno alcuni momenti wtf assurdi: del tipo che fanno quelle cose totalmente fuori dal pero e tu stai lì a fissarli e in testa visualizzi proprio un “…”. Oppure girano con tanto alcool nella borsa e si calano delle robe alcoliche che tu, sarà perché hai smesso e poi anche perché ti sei scordata l’imodium a casa l’unica volta che non l’hai portato preventivamente, rimani basitissima. Poi succede anche che magari fermi la gente per chiedere se ti traducono se c’è scritto acqua potabile o no e ti dicono “oh, no, io sono Estone”. E io che ho un casino già in testa a discernere Lettonia da Lituania perché quando ho studiato avevo ancora al liceo la cartina con l’URSS non ci capisco più una fava ma ok, va bene: ce la posso fare.

Baltic see just across main stage at @positivus #positivus2016 #positivus #latvia #salacgrivas

A photo posted by Francesca Fiorini Mattei (@frannola) on

  1. Il posto. Succede che questo festival in pratica è in una sorta di megapineta. E poi hai il mare: il mare però (qui ve lo devo dire come la storia dell’imodium, così mi invidiate meno) puzza un pochino. Però è tutto figo perché tu ti metti lì sulle amache e guardi in alto e pensi alle cose del mondo con la musica in sottofondo e riesci a fare tutta questa esperienza quasi mistica senza neppure aver avuto bisogno di comprare del fumo. E in meno di 7 minuti di cammino hai tutti i palchi: quindi davvero puoi fare questo festival se sei anche un rottame conclamato o hai da cambiare pannolini. Se vuoi vedere e sentire la musica hai dei palchi, se vuoi svaccarti hai posto. Si vive bene, c’è l’ombra anche se becchi sti repentini cambiamenti di clima che noi che siamo mediterranei non capiamo molto: ma io con il caldo di giorno e il freddo di sera vi dirò un po’ ci vivrei. Ah, poi c’è questa cosa mirabolante: pensate è un festival dove si può lavorare. Hai una sala stampa, hai un team che ti risponde alle richieste, hai una wifi, dei tavoli se devi scrivere o editare foto, hai dell’acqua a disposizione (ma la aveva anche la gente normale con le postazioni di ricarica cellulare incluse), a volte hai anche birra, cocacola, cioccolato e biscotti a disposizione e tutti ti trattano non come se tu fossi un coglione lì a sbronzarti e fare festa con gli amichetti (anche se alcuni lo facevano eh): no, ti trattano come un professionista che è lì a lavorare e ti danno strumenti per farlo. Incredibile eh! Perché da noi a volte non capita.

  1. La lineup. C’era un tot di persone che mi sono accorta che ho saltato tipo a Milano mentre si esibivano perché pensavo che poi le ribeccavo a un festival e altre che invece ho proprio saltato perché magari ero a vedere altri gruppi (tipo i Muse) oppure altri che ho paccato causa no fotopass o perché non avevo i 60 euro di benzina/autostrada da scialarmi in giornata. Non ricordo esattamente se è stato questo o l’anno prima ma era stato premiato come festival europeo dalla migliore lineup. In effetti anche con il forfait di Ellie Goulding (che parlavamo di fortuna: in fondo anche lei me ne ha portata non poca) la lineup era carina assai. Non vi sto ad angustiare con tutti i nomi che però potete trovare qui o vedere nelle foto prossimamente. C’erano anche i miei amichetti girovaghi di festival Joycut, che ho perso perché la navetta partiva proprio quando loro si esibivano. Posso dire che mi ha molto sopreso Hana e che mi è piaciuta più lei di Grimes, che invece ha uno show che mette troppa carne al fuoco e quindi stona per come sembra non diretto. Ho avuto la conferma che Seinabo Sey è la Beyoncé europea sia per voce sia per gli elementi del girlpower che mi piacciono tanto. Ho avuto Iggy Pop così vicino e lui e la sua camminata arrancosa e sciancata mi sono venuti abbastanza addosso a me, al mio alluce sinistro un po’ bronzeo al momento e a un paio di mie costole (ma la mia macchina sta bene!). Anche se le foto venute da vicino fanno più schifo anche delle mia media delle foto schifose potrò dire in futuro sulla internet quando lui passerà a miglior vita “vedete? Iggy non solo mi aveva toccato, mi ha anche un po’ malmenata e da lì ho avuto un contatto fisico con una leggenda del rock”. Ho scoperto poi che i Liima sono quel tipo di band figa di gente fuori come un balcone che a me garba tantissimo, poi che gli Oh Wonder sono sì bravissimi ma che hanno anche un batterista che è bono come il pane appena sfornato, che gli Air dopo un po’ di rodaggio hanno suonato meglio di quando lo han fatto in Italia, e che Mark Ronson è uno che il suo lavoro lo sa fare bene: soprattutto quando ti mette a tradimento Toxic di Britney e tu stai lì a risvegliare il tuo lato tamarroso. Anche su altri ho delle idee, ma in questo momento devo ammettere che i 36 gradi presenti nella mia casetta di Parma mi stanno togliendo la voglia di raccontare e soprattutto mi fanno chiedere perché non l’abbia fatto mentre ero lì. Ah, già: perché dovevo-andare-a-fotografare. Giusto.

Positivus you look so lovely #positivus2016 #pf16

A photo posted by Francesca Fiorini Mattei (@frannola) on

  1. Il mood del festival: in realtà i lettoni sono molto più scialli di noi. Salvo momenti che mi hanno raccontato perché io non ho vissuto avendo quel problema che ti taglia fuori dalle amicizie e dal mood festivaliero chiamato devo-fare-le-foto. Quindi la free wifi (il loro megagestore telefonico privatizzato da dopo l’indipendenza da free wifi spesso e ovunque, soprattutto qui al festival avanti al palco che sponsorizza) mi ha aiutato nel vivere tutte codeste cose: ossia nel sapere che la gioventù locale non ha grossa crisi come quella che sta parlando la lingua in cui scrivo. Insomma, se a uno gli fai capire che ti piace riesce addirittura a captare i segnali e a combinare un limone anche se sta suonando un gruppo sculettoso come gli Years&Years. Oppure beh, nel wtfmoment che dicevamo prima c’è stata anche una biondina che ha sbroccato durante IggyPop menando gente (col moroso a pacificare il tutto) e gente che ha mollato zaini dopo aver mollato anche lingue sugli earplugs (io invece solo a prendermi botte da anziane rockstar sciancate, vedi?). Tutto questo comunque senza vedere tantissima gente ubriaca messa male (due, mi pare, in tre giorni) o fare quelle coglionate che ti smorzano un po’ la voglia di vivere in altri Stati. E poi oh vedi i concerti con uno spazio vitale. E’ incredibile: sono quasi molto educati (non farò battute sull’educazione e il loro passato: magari poi traducono e non capiscono. Sono molto educati: fine)
  2. Il cibo: devo dire che non conosco benissimo la cucina Lettone, ma ho visto che hanno dell’ottimo cioccolato e dell’ottima carne e anche discrete opzioni vegetariane. Ho visto ad esempio in centro a Riga il ristorante di Al Bano e vi dirò: ha anche dei prezzi onesti. Forse non so, è perché devi sopportarti la gigantografia del proprietario mentre mangi e musica italiana primi anni 90 in sottofondo. Però dicevamo del cibo sia al festival che nella nazione: è buono e ha un ottimo prezzo. E poi la birra. Cioè io ve lo consiglierei davvero come festival: considerate solo che si trova in un posto un po’ tanto fuori Riga e se non avete una macchina a noleggio o dormite in tenda non è comodissimo. Ma voi tanto siete giovani e fighi, non siete come me che ho superato i 30 e giro con l’attrezzatura che se me la fregano mi devo rivendere un rene per ricomprarmela perché sennò ecco ci devo lavorare. Voi già vi vedo lì col sacco a pelo o a prendere un bungalow con altri tre amici: vedi ad esempio io non ci arrivo a tre amici neppure se mi porto il mio pupazzo. Ma ecco: il Positivus è da fare almeno una volta nella vita. E per come è fatto i quattro potrebbero essere il vostro compagno/a, la prole e il nonno che da un’occhiata alla progenie mentre voi limonate duro.