2019 l’anno dedicato al Secolo d’Oro scoprire il Secolo d’oro nella Delft di oggi

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Il Secolo d’Oro fu un periodo di grande prosperità dal punto di vista economico, delle arti e della scienza. In nessun altro luogo, il Secolo d’oro fu più visibile e tangibile che nella città di Delft.

Passeggiando oggi lungo gli antichi canali del centro storico, si percepisce ovunque il ricco passato della città e la costante presenza del Secolo d’oro.

 

Nel 1602 la città ebbe un ruolo importante nella fondazione della VOC (la Compagnia olandese delle Indie Orientali) e fu una delle sei città che potè vantare una Camera della VOC. Famosi maestri olandesi come Johannes Vermeer, Pieter de Hooch e Carel Fabritius vivevano e lavoravano in questa città. Delft ebbe inoltre un ruolo chiave nella scienza durante il questo periodo di fioritura. Nacquero proprio a Delft scienziati come Hugo de Groot, Reinier de Graaf e Antoni van Leeuwenhoek che ancora oggi vengono ricordati in tutto il mondo per i loro importanti contributi scientifici. Infine, il famoso Delft Blue ebbe origine proprio in questa città nel 17 ° secolo.

 

Per l’anno tematico dedicato al Secolo d’oro, la città ha inoltre sviluppato una speciale linea di prodotti legati al tema tra cui i biscotti del forno De Diamanten, preparati secondo l’antica ricetta, la birra Golden Age del birrificio Bierhistorie Delft, il caffè Miss Morrison, il cioccolato VOC del rinomato negozio De Lelie e il formaggio alle spezie di Boerderijzuivel & meer .

 

Estate d’Oro

Gli eventi che si terranno durante l’estate 2019 avranno un tocco particolarmente dorato con attività speciali per grandi e piccini.

 

https://www.delft.com/enter-the-golden-age

 

Un avventuroso pernottamento nella natura: ecolodge nel Parco Nazionale De Biesbosch

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L’ostello Stayokay Dordrecht, situato ai margini del Parco Nazionale De Biesbosch, ha recentemente inaugurato l’originalissimo alloggio Ecolodge per un pernottamento indimenticabile a contatto diretto con la natura e con l’acqua, all’interno di una casa galleggiante.  Ecolodge è una modernissima struttura mobile dentro al parco nazionale de Biesbosch, disegnata dal designer Marijn Beije. Un “Floatinglodge”, unico nel suo genere tra acqua, uccelli e natura incontaminata.

Un alloggio unico nel suo genere, per tre persone, dotato di WC , terrazza sul tetto e una torre di avvistamento. Le ampie vetrate offrono una vista completa della natura circostante per godere al massimo della flora e fauna che il Biesbosch ha da offrire. E per avventurarsi nel parco nazionale ci sono canoe e biciclette a disposizione degli ospiti.   

L’Ecolodge può essere prenotato dal 1 aprile al 31 ottobre. Il prezzo della struttura parte da 70 € per notte, nel quale è compresa la prima colazione che però verrà servita nel vicino ostello Stayokay di Dordrecht, dove sarà possibile anche fare la doccia. L’alloggio è prenotabile sul sito

https://www.stayokay.com/nl/hostel/dordrecht/kamers/ecolodge

L’Airborne Museum di Oosterbeek dedicato alla battaglia di Arnhem

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Il 6 giugno 2019 si celebra il 75esimo anniversario dello sbarco in Normandia: una delle più grandi invasioni anfibie della storia, attuata dagli Alleati in una fase decisiva del secondo conflitto mondiale, ovvero allo scopo di aprire un secondo fronte in Europa (dopo quello orientale, in carico all’Armata Rossa), di recuperare i territori occupati dai nazisti e quindi di dirigersi verso il cuore della Germania stessa. Il 6 giugno del 1944 è passato alla storia come D-Day in inglese, in Francia Jour-J.

Sarebbe trascorso ancora un anno (con centinaia di migliaia di morti, tra militari e civili, da ambo le parti) prima che l’Europa nord-occidentale venisse finalmente restituita alla libertà e alla democrazia.

Una delle battaglie più cruente fu quella di Arnhem, che si svolse a settembre 1994 durante l’Operazione Market Garden, quando divisioni aviotrasportate britanniche e polacche vennero incaricate di impossessarsi del ponte sul Reno di Arnhem. I soldati vennero però paracadutati troppo distanti dal ponte, quindi il grosso delle truppe non lo raggiunse mai, mentre solo un piccolo contingente riuscì a farsi strada verso il ponte, sebbene non riuscendo a conquistarne entrambe le sponde.  

Il museo Airborne Museum ‘Hartenstein’ di Oosterbeek racconta questa tragica vicenda: la collocazione da sola merita il viaggio, perché Oosterbeek si trova a meno di 5 km da Arnhem e l’edificio museale ospitava, ai tempi dell’Operazione Market Garden, il quartier generale britannico. Presso l’ex quartier generale inglese si possono seguire da vicino le esperienze dei militari britannici, polacchi e tedeschi, nonché dei civili che vivevano nel terrore. Indimenticabile la pluripremiata Airborne Experience (900 m2), che rende la sensazione di trovarsi nel mezzo dei combattimenti e rivivere la battaglia di Arnhem in prima persona.

Clicca qui per scoprire di più sulla Liberation Route https://www.holland.com/it/turismo/storie-dolanda/percorso-della-liberazione/percorri-la-liberation-route-europe.htm

 

Airborne Museum Hartenstein

Utrechtseweg 232

6862 AZ Oosterbeek

Tel 0031 26 3337710

www.airbornemuseum.nl

Tour privato sui tetti di Rotterdam: una spettacolare prospettiva sullo skyline

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Rotterdam ha più terrazze di qualsiasi altra città dei Paesi Bassi: 14.5 milioni di metri quadri di esse sono al momento inutilizzate, un milione nel pieno centro della città. Tale ricchezza è in parte dovuta al fatto che lo skyline della seconda città olandese è frutto della grande opera di ricostruzione avvenuta nel periodo post-bellico, in seguito ai bombardamenti del maggio 1940, che risparmiarono solo il Municipio, le Poste Centrali, la Borsa e la Chiesa di San Lorenzo. Proprio questa, unico edificio di epoca medievale, è uno degli oggetti delle scenografiche  foto che si potranno scattare grazie al tour privato sui tetti di Rotterdam, progettato appositamente per Inside Rotterdam da Esther Wienese, autrice del libro “Rotterdam Rooftops”, pubblicato nel 2017. Nel libro, Esther Wienese, esperta in comunicazione nell’ambito dello sviluppo urbano sostenibile, accompagna i propri lettori lungo un percorso su cinque esclusive terrazze, spiegando la loro origine e quali siano i loro rapporti con la “sottostante” città.

 

Il tour parte dall’ufficio del turismo all’interno della Stazione Centrale di Rotterdam. Dopo una breve introduzione sul tour, sui rooftop del centro di Rotterdam e degli edifici e relativi tetti collocati intorno alla piazza della Stazione, si visita il tetto più lungo dei Paesi Bassi e un nuovo edificio che avrà – una volta ultimato – quattro tetti particolari. Di nuovo sul piano strada, si percorre la storica via dello shopping dei Paesi Bassi, si visitano due piazze e quindi si termina il tour nella piazza della Stazione, ospiti del primo bar sul tetto di Rotterdam.

Questo tour è particolarmente interessante, stimolante e informativo. Si vive la città da una prospettiva diversa e si impara tutto sul ruolo cruciale dei rooftop multifunzionali delle città resilienti.

 

Il tour in breve

 

Dettagli:

  • Punto di partenza/di arrivo: Stazione Centrale di Rotterdam
  • Durata: 2,5 ore/intorno ai 4,5 km
  • Lingue: olandese e inglese
  • Prezzo: 29 € a persona, con un gruppo di almeno 10 persone

www.insiderotterdam.com

Orto urbano e niente sprechi al The Green House Economia circolare nella città di Utrecht

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Nel sempre più vasto e variegato panorama dei ristoranti di tendenza di Utrecht si distingue il nuovo The Green House che racchiude in un unico concept un ristorante, una fattoria urbana, un green hub e una terrazza cittadina.

Il ristorante si trova a pochi minuti a piedi dalla Stazione Centrale, zona che ha visto negli ultimi anni una grande trasformazione.

The Green House è un ristorante basato su principi circolari: niente rifiuti, un edificio temporaneo e cibo rigorosamente “a chilometro zero”. Un perfetto esempio dell’interesse della città verso una svolta ecologica.

 

Orto urbano sul tetto del ristorante

In cucina, gli chef preparano gustosi piatti con ingredienti freschi e genuini, provenienti dall’orto urbano costruito appositamente sul tetto dell’edificio o al massimo dai dintorni di Utrecht.

La natura green del ristorante è evidente anche al momento del conto: è possibile infatti pagare solo con carta di credito, i contanti non sono accettati.

L’edificio

L’edificio è completamente realizzato con materiali riciclati e altamente resistenti. Qui si cerca di riutilizzare ogni materiale e il rivestimento in vetro, proveniente dalla ex Knoopkazerne, è solo uno degli esempi. Inoltre, l’intero padiglione può essere smontato e rimontato, permettendo alla struttura di essere trasferita, donandole così una natura temporanea. La città di Utrecht incoraggia e facilita iniziative come questa, che fondono iniziativa pubblica (gli spazi sono stati messi a disposizione dall’Agenzia Immobiliare del Governo Centrale, Rijksvastgoedbedrijf) e privata (gli investimenti privati ​​ammontano infatti a 2,5 milioni di euro).

 

Sostenibilità ambientale e gestione delle risorse

Il progetto The Green House ha creato tra 30 e 40 nuovi posti di lavoro e dispone di postazioni di workstation autonome, a disposizione di chi abbia bisogno di una base temporanea dove lavorare. Un modello di business completamente circolare diventa possibile anche grazie alla gestione delle risorse.

The Green House non è solo sinonimo di sostenibilità verso l’ambiente. In collaborazione con The Colour Kitchen, il ristorante si pone l’obiettivo di trasmettere anche un importante messaggio sociale: il suo staff è infatti formato al 20% da talenti che hanno recentemente perso il lavoro e hanno bisogno di un piccolo aiuto per trovare (di nuovo) la propria strada sul mercato del lavoro.  

https://www.thegreenhouserestaurant.nl/

Middelburg protagonista del Secolo d’Oro olandese

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La città ricca di monumenti storici nella Zelanda

 

Durante il Secolo d’Oro olandese la città di Middelburg era un fiorente centro del commercio internazionale. Situata nella penisola meridionale della Zelanda, la città occupava una posizione strategica rispetto alle rotte commerciali usate dalla Compagnia olandese delle Indie Orientali. Oggi le vestigia di quell’epoca sono ben visibili attraverso i monumenti nazionali, gli edifici storici e i cantieri navali, le strade acciottolate e gli stretti vicoli magnificamente preservati, unitamente alle istituzioni culturali nate a seguito degli sviluppi artistici e scientifici che caratterizzarono Middelburg nel periodo di massima prosperità.

 

Nel Cinquecento e nel Seicento, Middelburg rappresentava il più importante centro commerciale dei Paesi Bassi, dopo la capitale Amsterdam. La Compagnia olandese delle Indie orientali (in olandese Vereenigde Oostindische Compagnie, abbreviato in VOC), ovvero la compagnia commerciale olandese attiva nei territori coloniali in Asia dal 1602 al 1800, è considerata come la più antica società “globale” mai esistita e si stima abbia giocato un ruolo determinante nello sviluppo del capitalismo moderno.

 

Rivivere il Secolo d’Oro a Middelburg

Gli edifici e i monumenti storici di Middelburg rappresentano il retaggio lasciato alla città dal Secolo d’oro. Circa 1.100 monumenti nazionali sono sopravvissuti ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e molti altri sono stati ricostruiti in modo fedele agli originali. Tra questi, l’Abbazia di Middelburg è un ex monastero che affonda le radici all’inizio del 12° secolo. Attualmente l’edificio medievale in stile gotico ospita il museo ‘Zeeuws Museum’, la cui affascinante collezione di manufatti orientali, attrezzature navali, arazzi e indumenti fa rivivere il Secolo d’Oro. L’interno dell’abbazia accoglie inoltre due uffici governativi e due chiese: la Nieuwe Kerk (Chiesa Nuova) sul lato occidentale e la Koorkerk (Chiesa del Coro), facilmente riconoscibile per l’imponente torre ‘Lange Jan’ che svetta al di sopra della città.

 

Anche il Municipio di Middelburg nella imponente piazza del Mercato, caratterizzato da un’architettura tardo gotica, con persiane dipinte, frontoni decorati, torrette e statue della nobiltà zelandese, simboleggia un’epoca di enorme prosperità. L’imponente edificio, oggi sede della ‘University College Roosevelt’, continua la tradizione delle scoperte scientifiche cara a Middelburg.

 

L’edificio ‘Kloveniersdoelen’, costruito nel 1607 in stile tipicamente fiammingo, è un ulteriore esempio di storia vivente a Middelburg. Utilizzato in passato per le esercitazioni di tiro al bersaglio e successivamente convertito in ospedale militare, ospita attualmente un cinema e un ristorante.

 

A Middelburg spezie, tessuti e porcellane provenienti dall’Asia e dall’Africa venivano accolte e trasferite a un mercato europeo che ne era rimasto totalmente affascinato. La prima asta di porcellane cinesi che si tenne in Olanda ebbe luogo proprio a Middelburg e suscitò un tale entusiasmo nazionale per la ceramica dipinta da stimolarne la riproduzione, dando così origine alle maioliche di Delft. La città attrasse marinai, cartografi e numerosi costruttori di navi, che nel corso di due secoli realizzarono circa 300 imbarcazioni.

Intellettuali, scienziati e artisti si trasferirono in questa città, diventata in poco tempo straordinariamente ricca e influente, così come fecero numerosi immigranti fiamminghi in seguito all’assedio di Anversa del 1585. Alcune scoperte importanti risalgono al Secolo d’oro olandese, come ad esempio l’invenzione del telescopio da parte di Hans Lippershey, nel 1608.

 

Seguire le orme di Van Gogh con Airbnb: turismo esperienziale nella regione del Brabant

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Il 30 marzo gli amanti dell’arte di tutto il mondo hanno celebrato il 166° compleanno del pittore più rappresentativo dei Paesi Bassi: Vincent Van Gogh.

In sua occasione, dal 21 settembre 2019 al 12 gennaio 2020 il Museo Het Noordbrabants di Den Bosch aprirà le porte a tutti i grandi appassionati del più grande artista moderno che la regione del Brabante possa annoverare. La mostra “Van Gogh’s Inner Circle: gli amici, la famiglia e i modelli” offre una prospettiva unica sulla vita personale di Van Gogh, indagando in profondità nel carattere tormentato e solitario dell’artista attraverso le sue relazioni con amici e familiari.

Questa mostra però non è l’unica occasione per approfondire i dettagli dei suoi primi anni di carriera: infatti, se moltissimi in tutto il mondo affollano le mostre più famose per vedere le opere del grande artista, sono solo in pochi a conoscere i luoghi, le opere, i documenti che hanno segnato la personalità del pittore nel corso della sua vita. In onore di Van Gogh, Airbnb ha lanciato tre nuove Esperienze a Impatto Sociale (Social Impact Experiences) in collaborazione con Van Gogh Brabant, parte della Van Gogh Heritage Foundation, con lo scopo di incoraggiare i visitatori a seguire le tracce dell’artista nella regione del Noord-Brabant, molto pittoresca ma poco conosciuta. Fu proprio in questa regione infatti che Van Gogh visse e trasse ispirazione per le sue prime opere. La prima di queste esperienze si svolge a Nuenen.

Passeggiata sulle tracce del giovane Van Gogh – Nuenen  

Hans, amante dell’arte e ospite entusiasta, vive nella cittadina di Neunen e lavora come guida al museo locale Vincentre. Sarà proprio lui ad accompagnare i visitatori nel museo, facendoli entrare nel personaggio di Van Gogh, rivelando i primi passi della sua carriera e spiegando tutti i segreti del suo primo capolavoro, “I mangiatori di patate”, dipinto proprio qui. La visita proseguirà con aneddoti e curiosità per le strade di Nuenen scoprendo angoli nascosti, i paesaggi che Vincent vide e dipinse, che solo grazie alla guida, si vengono a sapere e a scoprire. Con questa esperienza, gli ospiti non si limitano alla visita del museo ma scoprono alcuni dei 23 luoghi che hanno giocato un importante ruolo nei primi anni di vita del pittore.  Nel tour che dura 2 ore e mezzo si vedranno: la chiesetta di Van Gogh, la sua casa, la little weawerhouse, la dimora di Margot Begemann (con la quale Vincent visse una travagliata relazione amorosa) e la scultura dei mangiatori di patate.

https://it.airbnb.com/experiences/710258

 

Airbnb ha anche annunciato una donazione di $30,000 alla Van Gogh Heritage Foundation, parte del programma di Airbnb Community Tourism Programme, un fondo lanciato nel 2017 per supportare progetti locali ed innovativi che promuovano le comunità, uniscano le persone e preservino il patrimonio locale. La donazione ha lo scopo di attrarre più visitatori nei tre centri che conservano il patrimonio di Van Gogh (Nuenen, Zundert ed Etten-Leur) e rappresenta la somma più alta mai donata da un partner nel turismo. La provincia del Noord-Brabant si impegna inoltre a garantire $75,000, raggiungendo un totale di $105,000. La donazione di Airbnb aiuterà a conservare il patrimonio di Van Gogh e distribuire il turismo in Olanda. Accogliamo questa collaborazione che contribuirà alla nostra missione di attrarre più viaggiatori giovani ed internazionali nella nostra regione.

Land Art: Arte nel paesaggio del Flevoland

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Itinerari per scoprire le 7 opere d’arte

 

La provincia settentrionale del Flevoland ha la più grande concentrazione di Land Art del mondo che ti appare davanti agli occhi dove meno te lo aspetti. Per andare alla scoperta di questi 7 particolarissimi progetti artistici immersi nella natura, sono stati creati degli itinerari da percorrere in auto o in bicicletta.

 

Un tempo il Flevoland era solo una distesa d’acqua. Ora è il più grande polder del mondo. A sei metri sotto il livello del mare si trova un’area unica con una storia speciale, una natura nuova e meravigliosa, una sconfinata distesa d’acqua dietro le dighe. L’ingegnere Cornelis Lely è stato il creatore di tutto ciò, il cui progetto del 1891 permise la trasformazione dell’ex Zuiderzee alla realizzazione del più grande progetto di bonifica di tutti i tempi. Il vasto panorama dei polder in Flevoland era ed è tuttora il luogo ideale per i monumentali progetti su larga scala di Land Art: artisti e designer internazionali sono stati ispirati dal contesto e hanno creato opere perfettamente integrate nel paesaggio. Dall’alto, queste opere d’arte sembrano dipinti, immersi nel paesaggio e collegati da aree di vegetazione. La pista ciclabile porta a scoprire questi sette “dipinti”, che possono essere visitati in un giorno, unendo un’indimenticabile esperienza di arte e natura.

 

POLDERLAND GARDEN OF LOVE AND FIRE – DANIEL LIEBESKIND

La labirintica scultura in alluminio simboleggia l’esperienza della scoperta durante la vita umana. La città di Almere è stata creata meno di quarant’anni fa sul fondo dell’ex mare Zuiderzee. Con il vuoto nella sua opera, Liebeskind ritrae la storia di Almere. Con questo lavoro l’artista crea anche un luogo spirituale nel polder come simbolo per una nuova vita. Le tre linee che si intrecciano rappresentano la connessione immaginaria tra tre città: Salamanca, la città in cui Juan de la Cruz studiò; Berlino, dove Liebeskind visse e lavorò a quel tempo; e Almere, la location dell’opera.

 

PIER + HORIZON – PAUL DE KORT

Vivere il vento, il fruscio delle canne e l’acqua che scorre. Un tempo in questo punto nelle acque dello Zwarte Meer c’era una diga lunga sei chilometri. Una piccola parte di quest’ultima è stata restaurata da Paul de Kort ed è divenuta il cuore della sua opera d’arte. Attorno a questo nucleo centrale fluttuano al vento le canne piantate lungo strisce di terra, tutte che puntano nella stessa direzione.  Il titolo dell’opera è un’ode a Piet Mondriaan e la sua serie di dipinti “Pier and Ocean” (1915)

 

THE GREEN CATHEDRAL 1996 – MARINUS BOOZEM

Una cattedrale “gotica” ma senza volte di pietra, senza vetrate colorate e senza navate. Nel lineare paesaggio del Flevoland, ad Almere, è nata una “cattedrale” formata da pioppi. Nel 1987 l’artista Marinus Boezem piantò 178 pioppi seguendo la mappa della cattedrale di Reims del XIII secolo. La cattedrale gotica è un punto culminante delle capacità umane, proprio come lo è la costruzione del Flevoland.

 

EARTH SEA – PIET SLEGERS

Cinque ettari (100×500 metri) di terreno rendono Earth Sea (Aardzee) grande tanto quanto le aree agricole circostanti e quindi una delle più grandi opere d’arte dei Paesi Bassi. Sentieri creati con conchiglie blu e grigie, in riferimento all’aria e all’acqua, attraversano le collinette come onde che si inseguono. Earth Sea si manifesta come un’oasi chiusa nel mezzo del polder aperto. Earth Sea ricorda, con le sue tranquille onde, lo Zuiderzee, che era lì mezzo secolo fa.

 

SEA LEVEL – RICHARD SERRA

Sea Level è la più grande opera di Serra in Europa. Due muri di cemento lunghi 200 metri l’uno che sembrano ricongiungersi col paesaggio alle estremità. Camminando lungo il muro, si ha la percezione di finire sott’acqua per poi riemergere un po’ più avanti. Sea Level dà un significato fisico al termine “livello del mare”: senza le dighe, il livello dell’acqua avrebbe raggiunto il bordo superiore dell’opera.

 

EXPOSURE – ANTONY GORMLEY

I tralicci dell’alta tensione nel Flevoland che ricordano gli intrecci del sistema nervoso, sono stati l’ispirazione per la realizzazione dell’opera d’arte “Exposure”. In equilibrio tra la terra e l’acqua, un uomo accovacciato alto quasi 26 metri si affaccia sul Markermeer dalla diga a Lelystad. Creato da 1800 sbarre di metallo dall’artista britannico Antony Gormley, questa figura umana nel paesaggio aperto è un punto di riferimento nel Flevopolder.

 

OBSERVATORIUM – RICHARD MORRIS

Questa opera d’arte fa riferimento ai siti dai quali venivano osservati il sole e gli altri pianeti nella Preistoria. “Observatorium” è composto da due cerchi nei quali sono state fatte delle aperture da cui si può osservare il paesaggio del polder. Attraverso questa apertura in acciaio, i visitatori possono ammirare il sole sorgere all’inizio della primavera e dell’autunno, quando la durata del giorno e della notte si equivalgono. Gli elementi in pietra segnano l’alba il 21 giugno e 21 dicembre.

 

Per informazioni sugli itinerari: https://www.visitflevoland.nl/en/see/architecture-design/land-art

Fantascienza: un viaggio nell’ignoto 16 marzo – 30 giugno 2019

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È stata inaugurata il 16 marzo, presso la Kunsthal di Rotterdam, la mostra “Fantascienza: un viaggio nell’ignoto”, panoramica affascinante e approfondita di oltre cento anni di fantascienza, in collaborazione con il Barbican Centre di Londra. Il genere creativo della fantascienza ha generato un incredibile numero di film e di opere musicali, di romanzi e di opere d’arte di assoluto valore, in tutto il mondo. Più di 850 oggetti unici mostrano il frutto dell’immaginazione e dell’inventiva della mente umana, quando supera le barriere del tempo e dello spazio. Uno spettacolo imperdibile per gli appassionati di questo genere e per tutti coloro che amano l’universo nel quale fantasia e realtà si fondono.

 

La mostra comprende più di cinquanta film e clip TV dai momenti più memorabili dei film di fantascienza, incluso materiale inedito.  Ci sono anche libri – tra cui manoscritti rari -, riviste pulp, fumetti, pubblicità e cartoline. In più, installazioni video e oggetti di scena, maschere e modelli da film che hanno segnato la storia del cinema. Solo alcuni esempi: l’elmo da guerriero di Darth Vader, la tuta spaziale del dottor Spock, le maschere del film Godzilla, la lanterna magica de Il giro del mondo in ottanta giorni di Jules Verne e l’uovo di dinosauro di Jurassic Park. È possibile immergersi in un’installazione multischermo all’interno di un episodio della serie di successo di Netflix Black Mirror, appositamente adattata per la mostra.

 

Viaggia attraverso quattro temi

La mostra “Science Fiction” spazia sulle regioni sconosciute del nostro pianeta in Extraordinary Voyages, l’universo infinito in Space Odysseys, l’emergere di mondi utopici o distopici in Brave New Worlds e il mondo della tecnologia in Final Frontiers.

 

  1. Viaggi straordinari

La prima sezione della mostra porta i visitatori nei recessi remoti, profondi e oscuri del Pianeta Terra. Il tema getta luce sul fascino umano delle regioni sconosciute e inaccessibili del nostro pianeta – isole misteriose, mondi e viaggi perduti nel profondo del mare e nell’aria – dove sono nate le storie di fantascienza.

La sezione include:

– Modelli di dinosauri dei film di Ray Harryhausen;

– la serie di Dinotopia di James Gurney;

– Modelli originali e oggetti di scena di film come Godzilla e Jurassic Park;

– Manoscritti originali e disegni di Jules Verne;

– Alcune delle opere più influenti della letteratura, come New Atlantis di Francis Bacon, Robinson Crusoe di Daniel Defoe, Herland di Gilman di Charlotte Perkins, Utopia di Thomas More, Gulliver’s Travels di Gulliver e Tarzan e The Lost Empire di Edgar Rice Burrough;

– Clip da 20.000 leghe sotto i mari, Viaggio al centro della Terra, Thunderbirds e molti altri film.

 

  1. Odissea nello spazio

Space Odysseys – la più grande sezione della mostra – copre ciò che è considerata l’Età d’Oro della fantascienza. Questa sezione esplora le storie più comunemente associate alla fantascienza: il cosmo, i viaggi spaziali e gli incontri con gli alieni.

 

  1. Brave New Worlds

Brave New Worlds introduce i visitatori alle tante società immaginarie che l’umanità ha creato per sé: mondi che ci spaventano e affascinano allo stesso tempo, città future con giganteschi grattacieli, enormi reti di trasporto sotterranee e iper-organizzati mondi distopici, compresi disastri, guerre e l’immancabile fine del mondo.

 

  1. Final Frontiers

L’ultima sezione si concentra sul futuro della tecnologia e il nostro posto nell’universo. Viviamo in un momento in cui i confini della scienza e della tecnologia vengono spinti sempre più in là. Cosa significa questo per le nostre vite? Final Frontiers esplora l’intelligenza artificiale, l’identità, la trasformazione e la mutazione del nostro corpo – insieme a cyborg, cloni e robot – e descrive i viaggi nel tempo e nello spazio, verso mondi paralleli e nuove dimensioni.

 

Campagna internazionale della memoria e un itinerario a piedi

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Liberation Route Europe lancia il programma 2019/2020 per commemorare e celebrare 75 anni di libertà

 

 

Bruxelles, Belgio: Il 75° anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale offre un momento unico per onorare i veterani. È più importante che mai mantenere vivo il retaggio della Seconda Guerra Mondiale e il suo significato per l’Europa di oggi: è l’ultimo invito per le giovani generazioni a ricevere storie di prima mano dai veterani di guerra e per tutti a vivere questa importante occasione. La campagna internazionale Europe Remembers (www.europeremembers.com) rende onore ai loro sacrifici e invita le persone a viaggiare in Europa per ricordare e sperimentare ciò che è accaduto durante la guerra.

 

Aumentando la consapevolezza del pubblico, la campagna incoraggia le persone a riflettere e a apprezzare la libertà per cui i veterani hanno combattuto. Durante il 2019 e il 2020 numerose commemorazioni e eventi si svolgeranno in diversi Paesi, per celebrare i 75 anni trascorsi dal 1945. Europe Remembers mira a raggiungere almeno 25 milioni di potenziali visitatori per questi eventi. Unisciti a noi in questo viaggio, per onorare e ricordare insieme.

 

 

Martin Schulz

L’inizio del programma Liberation Route Europe 2019/2020 è stato ufficialmente annunciato durante la Conferenza annuale della Fondazione Liberation Route Europe a Bruxelles. Di fronte a centinaia di persone, Martin Schulz, membro del Bundestag tedesco, ex presidente del Parlamento europeo e patrono della Liberation Route Europe, ha dichiarato che “La memoria del nostro passato modella il modo in cui vediamo il nostro presente e lavoriamo verso il nostro futuro. Con i progetti 2019/2020 la Liberation Route Europe ha un programma che sostengo volentieri e che spero contribuirà a mantenere viva e viva la memoria del nostro continente”.

 

L’Amministratore delegato Rémi Praud della Liberation Route Europe Foundation ha sottolineato che, con la campagna “Europe Remembers”, s’intende attirare l’attenzione su questi due importanti anni e creare la consapevolezza che la libertà non dovrebbe mai essere data per scontata. Il progetto ispirerà i visitatori a conoscere la nostra storia e li incoraggerà a mettersi in cammino e ad affrontare i ricordi di guerra“.

 

Itinerario internazionale che si estende per quasi 3000 km

Un’iniziativa unica in un momento in cui l’Europa celebra 75 anni dopo la Seconda Guerra Mondiale è la realizzazione di un percorso internazionale di lunga percorrenza. Un itinerario con “vettori”, creati da Daniel Libeskind, che segnano un monumento transfrontaliero di libertà, armonia e pace. Sarà inaugurato nel 2020 e si estenderà per quasi 3.000 km da Londra a Berlino, passando per centinaia di punti di interesse. Il percorso è il culmine di anni di lavoro e pianificazione e unirà, per la prima volta, Paesi, Regioni, siti importanti: pietre miliari e storie nell’ultima fase della Seconda Guerra Mondiale. Utilizzando una serie di marker denominati “Vettori”, questo percorso conferisce una dimensione tangibile alla Rotta per la Liberazione e combina la cultura architettonica di Daniel Libeskind, famosa in tutto il mondo e innovativa, con la rete di partner impegnati di Liberation Route Europe in tutta Europa.

 

“I vettori sono una topografia della memoria. Funzionano come punti nello spazio e nel tempo, si collegano alla storia della liberazione “, ha detto Daniel Libeskind al lancio del progetto. “Era importante che i vettori comunicassero un messaggio molto chiaro e audace, in modo che quando se ne incontra uno sia immediatamente chiara la vastità della catastrofe e il trionfo finale della liberazione”, ha aggiunto.

 

“Europe Remembers” e l’itinerario internazionale sono iniziative della Fondazione Liberation Route Europe (LREF). La fondazione promuove la Strada europea della liberazione (che attualmente attraversa nove Paesi) che illustra le prospettive nazionali sulla liberazione dell’Europa. L’obiettivo è insegnare, condividere esperienze, incoraggiare la comprensione e creare una consapevolezza unificata dell’importanza della libertà. La Fondazione Liberation Route Europe commemora gli eventi della Seconda Guerra Mondiale e incoraggia i cittadini dell’Europa a celebrarli e ad averne cura per il futuro.

 

Per saperne di più su Liberation Route Europe e i suoi obiettivi, www.liberationroute.com