Perché Handwritten forse è anche il titolo più azzeccato.

Per i Gaslight Anthem non sono così un’esagitata come lo sono le altre mie amiche: non c’è quello che potremmo chiamare fangirlism (diobono, e in italiano?) ma genuina ammirazione per testi e musica che ti parlano della vita, e ti portano nel vedere la vita.

E sembra una cosa strana se nella terra di Jersey Shore dove tamarri bevono e trombano ci sono questi ragazzi qui, che fanno della musica grande che arriva lì al cuore. Una sincera ammirazione, che se fossero miei parenti sarei realizzata.

Ora parliamo di 45, che è il loro singolo di debutto del nuovo album Handwritten, che ormai molti di voi hanno ascoltato (sì, magari potevo scriverlo prima sto post, ma ecco, molti di voi sono a fare il ponte, vero?) (oh, pace)
Personalmente, penso che Brian abbia davvero descritto bene il suo nuovo lavoro quando ha detto che era tra Senor e il Queen EP e The ’59 Sound. Sono più che emozionata e curiosa di sentire il resto dell’album ora come ora. Certo: non ucciderei come per sentire il promo dei Muse, ma sono curiosissima.

[sottotraccia: la premiere era da Zane Lowe. Magari se vogliamo seguire qualcosa di nuovo sul blog BBC gli Hottest record che presenta sono sempre una guida di partenza]

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