Dal 16 settembre 2016 allo Spazio Tadini di Milano
Dal 16 settembre al 16 ottobre 2016, Sony espone, allo Spazio Tadini di Milano, le fotografie vincitrici e finaliste del più grande concorso fotografico al mondo
È la prima volta che la prestigiosa mostra promossa dalla World Photography Organisation arriva in Italia
In esposizione, tra gli altri, i 3 italiani vincitori della categoria Professionisti, Marcello Bonfanti (Ritratto), Alberto Alicata (Fotografia in posa) e Francesco Amorosino (Natura Morta), il vincitore del National Award, Christian Massari, e la vincitrice della categoria Panorama dello Youth Award, Anais Stupka
Milano, 15 settembre – Per la prima volta Sony porta in Italia la mostra dei Sony World Photography Awards, il più grande concorso fotografico al mondo promosso da World Photography Organisation.
L’esposizione, a cura di Denis Curti, resterà aperta dal 16 settembre al 16 ottobre 2016 presso loSpazio Tadinidi Milano, punto di riferimento in città per il mondo della cultura, centro di eventi, concerti e mostre d’arte contemporanea. I visitatori potranno ammirare scatti che abbracciano tutti i generi fotografici, dalla fotografia commerciale a quella di viaggio, al fotogiornalismo, con una moltitudine di soggetti che spaziano dal ritratto, allo sport, all’architettura, ripercorrendo le diverse categorie[1] in cui il concorso è suddiviso e per le quali le fotografie sono state proposte.
I Sony World Photography Awards si distinguono per l’eterogeneità dei contenuti che vengono proposti e per la varietà dei profili degli autori che vi prendono parte: fotografi professionisti e giovani aspiranti tali, appassionati e autodidatti, arrivando a coinvolgere ogni anno sempre più persone, come dimostra lo straordinario successo dell’edizione 2016 con ben 230.103 candidature provenienti da 186 paesi.
“Sony è orgogliosa di supportare la World Photography Organisation sin dall’istituzione dei Sony World Photography Awards, oggi giunti alla loro decima edizione, per il profondo valore culturale e sociale che il concorso rappresenta. Contribuire a dare visibilità ai migliori talenti professionisti e non, anche attraverso eventi e mostre come questa, significa offrire sempre nuove opportunità a fotografi di tutto il mondo e di tutte le età. Inoltre, essere partner di questo progetto esprime la volontà di Sony di investire, oltre che nella ricerca e sviluppo di strumenti fotografici sempre più all’avanguardia, nel significato più profondo della fotografia come linguaggio e mezzo di espressione – afferma Stéphane Labrousse, Country Head di Sony in Italia – L’attenzione crescente verso Sony World Photography Awards è entusiasmante: basti pensare che, rispetto al 2015, l’edizione 2016 ha visto un incremento del 33% e che dal 2007 sono state inviate oltre un milione di fotografie che raccontano la storia contemporanea, l’umanità, i fatti e gli avvenimenti di oggi. È un risultato molto significativo che ci fa ben sperare che il concorso continui a coinvolgere un numero sempre più ampio di persone”.
La mostra presenterà al pubblico opere ricche di creatività e di significati sociali e culturali che ben raccontano le sfide e le problematiche contemporanee, ma anche la bellezza, del mondo e delle sue molteplici e svariate usanze, come sottolinea il curatore dell’esposizione, Denis Curti: “Era tanto tempo che aspettavamo di vedere la mostra Sony World Photography Awards qui in Italia. Un’attesa che finalmente si concretizza e che ci consente di continuare quel confronto, utile e necessario, verso quella che oggi può essere considerata la miglior sintesi della produzione fotografica internazionale. A confermare questa impressione, oltre il numero dei partecipanti, che ha sbaragliato comunque la concorrenza, a colpire è l’attenzione che i media internazionali riservano a queste fotografie. Ho avuto il privilegio di essere presente alle due precedenti edizioni e posso confermare che, in questo caso, la quantità coincide con la qualità”. Con un invito poi a gustarsela fino in fondo questa bellezza: “Le fotografie che vedrete in parete sono come uno specchio infedele, come è giusto che siano le immagini, della nostra contemporaneità. Vi consiglio di lasciar andare liberi i vostri occhi, di abbandonare i pregiudizi e restituire alla mente la leggerezza intensa dello stupore”.
L’esposizione allestita a Milano esprime un carattere internazionale in cui l’Italia si distingue grazie alla presenza delle opere di nove fotografi italiani, tre vincitori e sei finalisti[2] della categoria Professionisti, Alberto Alicata (Fotografia in posa), Francesco Amorosino (Natura Morta) e Marcello Bonfanti (Ritratto), oltre a due fotografi non professionisti, Christian Massari, vincitore del National Award per l’Italia, e la giovane Anais Stupka, vincitrice nella categoria Youth (Ambiente).
Riconoscimenti che impreziosiscono il portfolio dei vincitori fornendo forti motivazioni per il prosieguo della loro carriera professionale, come dichiara Alberto Alicata: “Grazie alla vittoria ai Sony World Photography Awards il mio lavoro ha avuto una grandissima visibilità. Ho ricevute tantissime richieste di collaborazione e ho capito ancor di più il valore del mio progetto. Sarebbe bello vincere un premio ogni anno! Fingers crossed”.
Premiato per i suoi scatti che ripercorrono la storia della fotografia e dei suoi grandi maestri ricorrendo a un simbolo della cultura occidentale moderna, la Barbie, si affianca aFrancesco Amorosino, che ha voluto porre l’attenzione sulle storie di chi affronta ogni giorno il duro lavoro nei campi: “Vincere il Sony Award è un’emozione difficile da descrivere e sono contento di averlo fatto con un progetto di fotografia non solo di Still Life, ma anche concettuale e sociale. Il premio ha prima di tutto cambiato l’atteggiamento nei miei confronti: ho ricevuto molta più attenzione da colleghi e photoeditor. Nel concreto poi mi ha portato a insegnare Still Life presso La Placa Academy di Roma, che ha Sony tra i suoi partner. Infine ha rafforzato la mia convinzione che la fotografia concettuale può dire tanto e vedere che finalmente anche in Italia viene apprezzata maggiormente mi rende molto felice”.
Il concorso prevede anche l’assegnazione di un premio nazionale all’interno della categoria Open, che ha visto quest’anno trionfare Christian Massari: “Questa vittoria è stata sicuramente un riconoscimento indimenticabile! Grazie a essa ho potuto far conoscere molti dei miei lavori in Italia e nel Mondo. Molti mi hanno scritto per congratularsi e ho iniziato alcuni progetti interessanti che spero di presentare presto da qualche parte. Sicuramente ha dato una marcia in più anche alla mia creatività!”.
Ma il merito dei Sony World Photography Awards è anche quello di dare spazio e visibilità a giovani fotografi emergenti e aspiranti tali, come dimostra il riconoscimento assegnato ad Anais Stupka, a soli 12 anni la più giovane dei vincitori nella categoria Youth: “Questo premio mi ha cambiato la vita, in particolare aver ricevuto una macchina fotografica professionale! Mi ha ispirato ad applicarmi con più serietà alla fotografia. Inoltre ho deciso di creare un progetto di beneficenza che consiste nel regalare macchine fotografiche usate a ragazzi meritevoli. Ho iniziato regalando la macchina con la quale ho scattato la foto vincente. Per ora l’ho fatto solo attraverso il mio canale Instagram, ma a breve creerò un sito per lanciare questo progetto”.
Si ricorda che a giugno sono state aperte le iscrizioni alla decima edizione di Sony World Photography Awards 2017, per individuare nuovi e interessanti racconti fotografici del mondo, sempre tramite la bellezza dell’immagine.
I nomi dei finalisti dei Sony World Photography Awards saranno resi noti il 28 febbraio; il 28 marzo sarà il turno dei vincitori della categoria Open e dei National Award e il 20 aprile saranno premiati i vincitori assoluti. Dal 21 aprile al 7 maggio 2017 sarà possibile visitare la mostra delle opere finaliste e vincitrici presso la Somerset House di Londra.
L’ingresso è gratuito per coloro che hanno la tessera dello Spazio, mentre chi non ne è in possesso potrà acquistare una tessera temporanea della durata di un mese al costo di 2€, per visitare la mostra anche più volte.
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