TEFAF New York Fall annuncia il programma culturale della TEFAF Week

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Luke Syson del Metropolitan Museum of Art inaugurerà la settimana di festeggiamenti con il discorso di apertura:
“Hugging Zombies: How the Met has been Collecting Art
That’s Out of Fashion and Why You Should, too” (Abbracciando gli zombie: ecco in che modo il Met colleziona arte fuori moda, e perché dovreste farlo anche voi)

21-26 ottobre 2016, Park Avenue Armory, New York City

(New York)12 ottobre 2016 –TEFAF New York Fall, l’edizione inaugurale della fiera d’arte e antiquariato di fama internazionale, ha annunciato il programma culturale definitivo di TEFAF New York Fall e TEFAF Week, previste dal 21 al 26 ottobre 2016.

TEFAF New York Fall è il fiore all’occhiello della TEFAF WEEK di New York, una settimana ricca di simposi, seminari ed eventi legati all’arte che avranno luogo in contemporanea alla fiera ospitata all’Armory. “TEFAF è lieta di presentare questi programmi stellari” ha dichiarato Michael Plummer, Managing Director di TEFAF New York, “che mettono l’arte antica in una diversa prospettiva, ridefinendo la sua importanza nei nostri giorni”.

Luke Syson, Curatore della sezione del Metropolitan Museum of Art dedicata a scultura europea e arti decorative, inaugurerà la settimana con un discorso di apertura che si terrà giovedì 20 ottobre all’Istituto Francese Alliance Francaise, nella Florence Gould Hall. Il suo discorso inaugurale per TEFAF New York si intitola “Hugging Zombies: how the Met has been collecting art that’s out of fashion and why you should, too” (Abbracciando gli zombie: ecco in che modo il Met colleziona arte fuori moda, e perché dovreste farlo anche voi)– un estratto del suo famosissimo intervento nell’ambito delle Ted Talks, che ha raccolto oltre 1,1 milione di visualizzazioni.

Inoltre, durante la fiera avrà luogo la presentazione dedicata al maestro del Secolo d’Oro olandese Hercules Segers, ad opera del Rijksmuseum, ospitata al nuovo secondo piano della Park Avenue Armory. La presentazione del Rijksmuseum, che include una video installazione multimediale, sarà visitabile lungo tutta la durata di TEFAF New York Fall, dal 22 al 26 ottobre 2016 alla Park Avenue Armory.


Di seguito il programma completo degli eventi previsti durante la fiera.

IL PROGRAMMA

Giovedì 20 ottobre
DISCORSO DI APERTURA: “Abbracciando gli zombie: ecco in che modo il Met colleziona arte fuori moda, e perché dovreste farlo anche voi)” Parla:
Luke Syson, Curatore Capo della Sezione di Scultura europea e Arti decorative al Metropolitan Museum of Art
19:00-20:00 Istituto Francese Alliance Francaise – Florence Gould Hall
22 E 60th St, New York, NY 10022

Mercanti d’arte e curatori hanno l’abitudine di definire un’opera d’arte “importante” senza specificare davvero il perché. Il Met acquista arredi europei, sculture e arti decorative non solo perché le opere testimoniano l’epoca in cui sono state realizzate (benché sia uno dei motivi più rilevanti) ma anche perché hanno qualcosa da dire persino oggi. Per un oggetto d’arte, essere contemporaneo non significa essere recente.    

Il discorso di apertura è aperto a tutti e a ingresso libero. Dato lo spazio limitato, si consiglia vivamente la prenotazione dei posti, che si può effettuare su www.tefaf.com/tefafweek.

TEFAF COFFEE TALKS 22-26 ottobre, tutti i giorni dalle 10:30 alle 11:30, Empire Restaurant, Board of Officers Room, Park Avenue Armory
Le TEFAF Coffee Talks sono incluse nel biglietto della Fiera. Dato lo spazio limitato, si consiglia vivamente la prenotazione dei posti suwww.tefaf.com/tefafweek.

Sabato 22 ottobre
Today’s Museum Directors Talk about the Museum of Tomorrow: Collections, Buildings, Outreach (I direttori dei musei di oggi parlano del museo di domani: collezioni, edifici, raggio d’azione)

Come può la nuova, attuale generazione di direttori di museo adattare le istituzioni di cui è a capo a un contesto in così veloce mutamento, sostenendo al tempo stesso la missione di espandere e arricchire di importanza le collezioni? Quattro eminenti direttori, provenienti da Stati uniti ed Europa, con un passato da curatori di collezione, discutono come rendere le collezioni accattivanti per il pubblico, come progettare degli edifici che implementino l’esperienza museale, e l’importanza delle piattaforme digitali per espandere il proprio raggio d’azione, raggiungendo specifiche città e comunità.
Intervengono:
Julia Marciari-Alexander, Direttrice del Walters Art Museum; Colin Bailey, Direttore del Morgan Library & Museum; Tom Loughman, Direttore del Wadsworth Atheneum; Salvador Salort-Pons, Direttore del Detroit Institute of Art
Moderatore
: Carrie Barratt, Vicedirettice del reparto Collezioni e Amministrazione del Metropolitan Museum of Art

Domenica 23 ottobre
A New Normal for Collecting Antiquities in a Post-Loot Culture (Un nuovo standard per il collezionismo di antiquariato, dopo le razzie che l’hanno interessato in passato)

Nel mondo dell’arte, pochi argomenti sono più controversi del commercio di antiquariato.  Antiquari, musei e collezionisti sembrano aver adattato il loro operato alle rigide linee guida vigenti – e il grande pubblico sembra aver modificato a sua volta aspettative e preconcetti – eppure di tanto in tanto continuano a circolare pericolose voci di corridoio e storie confermate. Il mercato ha bisogno di ulteriori cambiamenti per essere davvero regolato? Cos’altro devono fare i musei per dimostrare la legittimità delle loro collezioni? Come appare, in questo contesto, il futuro del collezionismo?
Intervengono:
Gary Vikan (ex direttore del Walters Art Museum); Randall Hixenbaugh, Direttore dell’Hixenbaugh Ancient Art; Michael McCullough, Partner di Pearlstein McCullough & Lederman; Edward LaPuma, collezionista
Moderatore
: Thomas Marks, giornalista di Apollo Magazine

Lunedì 24 ottobre
Collecting the “Not New”: What does it mean to collect art from a time and place not your own? (Collezionare il “non nuovo”: che significa collezionare l’arte di un periodo a cui non apparteniamo?)

Collezionare arte antica richiede conoscenze speciali o uno slancio di immaginazione – o addirittura entrambe? I partecipanti discuteranno la loro relazione con l’arte di altre epoche, il motivo per cui la amano e perché dovrebbe essere importante anche per noi.
Intervengono:
Jorge Coll, CEO di Colnaghi; Eric M. Lee, Direttore del Kimbell Art Museum; Griffith Mann, Curatore del Dipartimento di Arte medievale del Cloisters Metropolitan Museum of Art, Candace Beinecke, collezionista e membro del consiglio di amministrazione del Metropolitan Museum of Art
Moderatore:
Frances Beatty, Presidente della Richard L. Feigen Gallery

Martedì 25 ottobre
Global Art Networks: Digital versus Physical (Reti d’arte globali: Digitale contro Fisico)

L’assetto globale del mondo dell’arte è stato spinto in avanti molto rapidamente dalla facilità e velocità con cui le immagini arrivano in tutto il globo. La fotografia ad alta risoluzione, che si può ingrandire con un click, sta trasformando le interazioni tra collezionisti, accademici e mercanti d’arte. Oggi i musei si rivolgono anche a un pubblico che non è fisicamente in grado di visitare i loro spazi. Al tempo stesso, i rapporti personali e l’aura emanata dal vivo da un oggetto prezioso sono più importanti di sempre. Una tavola rotonda internazionale esaminerà questa apparente contraddizione fornendo punti di vista opposti.
Intervengono
Wallace Chan, artista del gioiello; Carrie Barratt, Vicedirettrice del Metropolitan Museum of Art; Dino Tomasso, Tomasso Brothers Fine Art; Rob Weisberg, CEO di Invaluable
Moderatore
: Marion Maneker, editore di Art Market Monitor

Mercoledì 26 ottobre
“The art is at least twice my age’: Life in the Art Market Under 40 (“L’arte ha almeno il doppio della mia età”: la vita nel mercato dell’arte under 40)

Un famoso meme del momento suggerisce falsamente che nessuno al di sotto dei 65 anni si interessi di collezionismo d’arte antica. Tre importanti collezionisti ed esperti di aste sotto i 40 anni smentiscono questa supposizione attraverso la loro contro-narrativa.
Intervengono:
Fabrizio Moretti, Presidente della Moretti Gallery; Patrick Williams, Direttore di Adam Williams Fine Art; Jonquil O’Reilly, Specialista di dipinti di Antichi Maestri e Vicepresidente Associato di Sotheby’s
Moderatore:
Andrea Bayer, Curatore del Dipartimento di Pittura europea del Metropolitan Museum of Art

EVENTI VIP ALLA FIERA Gli eventi VIP sono riservati a chi detiene un VIP Pass. Dato lo spazio estremamente limitato, è richiesta la prenotazione.
Sabato 22 ottobre, VIP Lounge
Conversazione con Taco Dibbits, Direttore del Rijksmuseum

Il nuovo direttore del Rijksmuseum discute insieme a Thomas Marks, giornalista di Apollo Magazine, la mostra speciale della Fiera dedicata a Hercules Segers, e altre novità del museo.
Lunedì 24 ottobre, The Frick Collection

Il tour si concentrerà sulle opere pittoriche e decorative di punta della Frick Collection, un eccezionale gruppo di oggetti acquistati da Henry Clay Frick all’inizio del XX secolo che include capolavori di Titian, Rembrandt, Vermeer, Velázquez e Van Dyck. La visita offrirà inoltre l’opportunità di visionare in anteprima la “Maddalena Penitente” di Guido Cagnacci, un capolavoro italiano barocco proveniente dal Norton Simon Museum.”
Guida: Xavier Salomon, Curatore Capo di Peter Jay Sharp, The Frick Collection
Martedì 25 ottobre, The Met Fifth Avenue, Antiquities

Le gallerie greche e romane mostrano l’arte classica in tutta la sua complessità e importanza. I reperti in argento e vetro del dipartimento sono tra i più importanti del mondo, e la collezione di sculture dell’Attica arcaica è seconda solo a quella di Atene.
Carlos Picón, Curatore Capo del Dipartimento di Arte Greca e Romana, discute le opere di punta delle gallerie evidenziando le nuove acquisizioni e i prestiti.
Martedì 25 ottobre, The Met Fifth Avenue, “Jerusalem”

Unitevi ai co-curatori dell’acclamata mostra“Jerusalem 1000-1400: Every People Under Heaven” (Gerusalemme 1000-1400: tutti i popoli del mondo) per un tour speciale. In quei secoli Gerusalemme è stata più che mai la casa di molte culture, religioni e linguaggi.  Una raccolta straordinaria di capolavori testimonia il momento eccezionale in cui Gerusalemme ha rappresentato il centro del mondo.
Guide: Barbara Drake Boehm, Paul e Jill Ruddock, Curatore Senior del Met Cloisters, Melanie Holcomb, Curatrice del Dipartimento d’Arte Medievale al Cloisters
Martedì 25 ottobre, The Morgan Library & Museum

La biblioteca del 1906 di Pierpont Morgan è tra i più preziosi tesori di New York. Il vicedirettore Brian Regan ci offrirà il suo sguardo unico sulla splendida architettura della Morgan, inclusa l’estensione firmata da Renzo Piano, giunta al suo decimo anniversario.

Rijksmuseum a TEFAF New York Fall:
L’opera di Hercules Segers

TEFAF New York Fall ospiterà una mostra del Rijksmuseum che esplora il lavoro di Hercules Segers, uno degli artisti più misteriosi e sperimentali del Secolo d’Oro olandese. La presentazione è pensata come uno sguardo alla scoperta della prima retrospettiva completa del lavoro di Hercules Segers, al momento esposta al Rijksmuseum di Amsterdam. Conosciuto per i suoi particolari e splendidi panorami di montagna e le prospettive infinite, Segers annoverava tra i suoi ammiratori Rembrandt, che possedeva almeno suoi otto dipinti e una delle sue acqueforti su rame. Come è noto, Rembrandt ha rielaborato l’opera di Seger Tobia e l’Angelo, datata 1652 circa, trasformando il soggetto ne La Fuga in Egitto. Il Rijksmuseum è fiero di presentare la straordinaria stampa di Rembrandt a TEFAF New York Fall, parte della più ampia retrospettiva esposta al Rijksmuseum fino all’8 gennaio 2017, che raggiungerà poi il Metropolitan Museum of Art dal 13 febbraio al 21 maggio 2017.

La presentazione del Rijksmuseum a TEFAF New York Fall includerà inoltre una video installazione di Christian Borstlap, dello studio creativo di Amsterdam Part of a Bigger Plan. Realizzata insieme al famoso scrittore John Malkovich, sarà caratterizzata da un’animazione ispirata al lavoro di Hercules Segers, e fungerà da introduzione alla mostra.

La collezione completa del Rijksmuseum in Olanda costituisce un viaggio attraverso l’arte e la storia olandese dal Medioevo al XX secolo.

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TEFAF New York Fall è una joint venture tra TEFAF e Artvest Partners. La fiera d’arte internazionale vedrà la partecipazione di 94 dei più illustri mercanti mondiali di fine art, design, arredo e gioielli, dall’antichità fino al XX secolo. Per maggiori informazioni su TEFAF New York Fall, visitate HYPERLINK “http://www.tefaf.com/“www.tefaf.com.

TEFAF New York
TEFAF New York è una joint venture tra TEFAF e Artvest Partners fondata all’inizio del 2016 con lo scopo di organizzare due fiere d’arte annuali alla Park Avenue Armory di New York, TEFAF New York Fall e TEFAF New York Spring. Ogni fiera vedrà la partecipazione di oltre 90 maggiori espositori da ogni parte del mondo. Tom Postma Design, noto per il suo lavoro innovativo con i principali musei, gallerie e fiere d’arte, ha progettato per la Fiera un design che interagisca con lo straordinario spazio che la ospita, aggiungendo al tempo stesso un tocco leggero e contemporaneo. Gli stand degli espositori si snoderanno lungo l’iconico edificio dell’Armory, abbracciando la Wade Thompson Drill Hall e raggiungendo le sale dell’Armory al primo e secondo piano dedicate alle ricostruzioni storiche, così da creare una fiera dall’impatto e dallo spessore senza precedenti per la città di New York.

About TEFAF Maastricht
TEFAF Maastricht, la più importante fiera d’arte e antiquariato del mondo, si fregia di un’offerta d’arte dell’ineguagliabile qualità, grazie alla presenza dei migliori mercanti d’arte ed esperti provenienti da tutto il mondo. TEFAF è una fondazione no profit che si pone come guida esperta sia per i collezionisti privati che per le istituzioni pubbliche del mercato d’arte globale, ispirando compratori ed estimatori di tutto il globo. La trentesima edizione di TEFAF Maastricht si terrà al MECC Maastricht dal 10 al 19 marzo 2017.
TEFAF. Your Art Community
The TEFAF Museum Restoration Fund
contribuisce alla conservazione degli oggetti che si trovano nelle collezioni dei musei, e aiuta a condividere con altri musei e con il grande pubblico le informazioni su tale conservazione.

Dal 2005, TEFAF supporta la ricerca e le collaborazioni internazionali attraverso una speciale cattedra di Oncologia all’Istituto di ricerca GROW, la Scuola di Oncologia e Biologia Evolutiva del Centro Medico dell’Università di Maastricht.

About Artvest
Artvest Partners LLC
è una società indipendente di consulenza che assiste clienti privati, musei, fondazioni, e le società della lista Fortune 500 nelle valutazioni, proiezioni di mercato, acquisizioni, disposizioni e strategie di business inerenti l’arte. Inoltre, Artvest mette a disposizione finanziamenti d’arte per collezionisti privati e mercanti. Sin dalla sua fondazione nel 2009, per mano di Michael Plummer e Jeff Rabin, Artvest ha guidato clienti di tutto il mondo in progetti da miliardi di dollari. Nel 2014, Artvest è stata nominata Teste Esperto per l’Institute of Arts di Detroit e il Comune di Detroit nel Capitolo 9 del processo per bancarotta della città. Dal 2014 al 2016, Artvest è stata titolare e gestore di Spring Masters, fiera d’arte organizzata ogni maggio alla storica Park Avenue Armory. www.artvest.com

I nostri sponsor
Invaluable
è il mercato online di arte, antiquariato e oggetti da collezione più importante del mondo. Grazie alla collaborazione con oltre 4000 tra le principali case d’aste, mercanti d’arte e gallerie del mondo, Invaluable aiuta i compratori di quasi 200 paesi a entrare in contatto con ciò che amano. Con la migliore tecnologia di aste online, e una piattaforma di vendita a prezzo fisso, Invaluable fornisce ai distributori soluzioni di marketing ed e-commerce, nonché un software per la gestione delle aste online. Definito di recente da Blouin ArtInfo “uno dei siti mondiali di e-commerce in più forte crescita”, Invaluable è stato insignito del Technology Fast 500™ 2015 di Deloitte e del programma EY Entrepreneur Of The Year® 2015 e 2016. Con sede a Boston, Invaluable ha uffici in Regno Unito, Francia, Germania, Belgio e Australia. Per maggiori informazioni, visitate  www.invaluable.com o seguite l’account Twitter HYPERLINK “https://twitter.com/InvaluableLive”@InvaluableLive. Lo scorso marzo, la società ha presentato la sua piattaforma “Buy Now”, offrendo a gallerie e mercanti d’arte l’opportunità di vendere immediatamente opere d’arte uniche nel loro genere sul mercato di Invaluable.

Athena Art Finance
Inaugurato nell’ottobre del 2015 con 280 milioni di dollari di capitale da parte del Carlyle Group e degli investitori dell’unità di private equity del Pictet Group, Athena è una società finanziaria settoriale indipendente, dedicata ai bisogni finanziari del mercato globale dell’arte. Grazie alla forza dei suoi azionisti e fondatori, il Carlyle Group e gli investitori dell’unità di private equity del Pictet Group, Athena è specializzata in soluzioni di prestito garantite da eccezionali collezioni di fine art.

La Fondazione Burri presenta in prima europea “November Steps”

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Balletto in prima europea eseguito dal Tom Gold Dance Foundation
Città di Castello (Pg), Ex Seccatoi del Tabacco
21 ottobre 2016

Primo spettacolo ore 18.30

Secondo spettacolo ore 21.00

Info, prenotazioni e ticket presso le biglietterie delle Sedi della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri
075 855 4649
museo@fondazioneburri.org
www.fondazioneburri.org

Comunicato Stampa

Il 21 ottobre 2016 presso gli Ex Seccatoi del Tabacco di Città di Castello, la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri presenta, in prima europea, lo spettacolo della Tom Gold Dance November Steps, balletto che Minsa Craig, moglie di Burri, aveva ideato nel 1973 con la scenografia e i costumi di Alberto Burri e la musica di Toru Takemitsu.
Tom Gold ha rielaborato la coreografia del balletto presentato il 12 novembre 2015, durante la mostra “Alberto Burri: The Trauma of Painting”, presso il Solomon R. Guggenheim Museum di New York, direttore esecutivo della Tom Gold Dance Foundation Alex Zaretsky.
La peculiarità di questa edizione europea sta nella ricostruzione teatrale, all’interno degli Ex Seccatoi del Tabacco, fedele alla edizione originale andata in scena al Teatro dell’Opera di Roma il 12 giugno 1973.
Con una proiezione è reiterato il motivo di un Cretto bianco che si va componendo sul fondale illusorio suddiviso in sei zone, attraverso una scrittura scenica innovativa per i tempi. (..) La scenografia, in accordo con i movimenti della danza, crea uno spettacolo di luce che abbaglia nel bianco del fondale, degli abiti dei ballerini, in un insieme di bianchi che si declinano dal palco alla scena, dove infine emerge il Cretto.
Di particolare rilievo la testimonianza di Cesare Brandi, spettatore d’eccezione nella serata di Roma nel 1973. Nella recensione dal titolo Un affresco danzante di Burri, apparsa il 1 luglio 1973 sul Corriere della Sera, scrive: ”La luce diveniva colore e il colore luce; l’assenza di ombre rendeva l’insieme lievitante come appunto doveva apparire anche il fondo. Ora il fondo, all’inizio, aveva solo questa nota azzurrognola, quasi marina, quasi albeggiante, fatta di aria leggera, di vapori impalpabili come al calar della sera, ma in un cocente mezzogiorno. Poi lentamente cominciavano a disegnarsi delle crepe”.
Gli undici ballerini incedono in un’intensità dinamica che va attenuandosi in altrettante evoluzioni plastiche prevalentemente al suolo, in rapporto con la musica e con la scena, per via dell’originale interpretazione che la Craig, della scuola di Martha Graham, ha ideato.
Supporto tecnico di Sound Studio Service Città di Castello.
Dopo i due spettacoli è prevista una visita guidata alla mostra Burri Lo Spazio di Materia / tra Europa e USA.

La Folgrait Skialp Race 2016 si correrà il 17 dicembre

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Alpe Cimbra di Folgaria-Lavarone-Lusérn (Trentino)

Folgrait Skialp Race:

gara di scialpinismo in notturna

 

Folgrait Skialp Race, si corre sabato sera 17 dicembre. L’apertura stagionale con ilTrofeo Sportdimontagna a Folgaria (TN).

Dopo l’esordio vincente a Folgaria (TN) lo scorso anno, lo Sci Cai Schio, con rinnovato entusiasmo e tanta voglia di migliorare ancora, è pronto a organizzare la seconda edizione della Folgrait Skialp Race, gara in notturna che si sviluppa nel comprensorio sciistico degli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna in Trentino.
Il tradizionale appuntamento di inizio stagione è fissato per sabato 17 dicembre 2016, una festa dello scialpinismo a pochi giorni dal Natale.
Da percorre ci saranno 18 chilometri con 1300 metri di dislivello, diluiti in cinque salite e altrettante discese. La spettacolare partenza sarà data alle 17.30 da località Fondo Grande.
Un percorso adatto a tutti, un validissimo test di inizio stagione sia per chi vuole saggiare la propria condizione sia per chi vuole fare un allenamento inteso in vista degli appuntamenti che verranno nella stagione.
Saranno allestiti anche due percorsi per le categorie Cadetti e Junior che lo scorso anno hanno saputo dar vita ad avvincenti battaglie e portare entusiasmo e colore sulle piste di Folgaria.
Il tempo di riferimento è 1h17′ stabilito da Michele Boscacci, vincitore della Coppa del Mondo di Scialpinismo che ha promesso di esserci anche in questa edizione.
L’obiettivo del Comitato Organizzatore è raggiungere quota 500 iscritti, un numero importante ma sicuramente alla portata della Folgrait Skialp Race.

Alpstation Schio e Montura si confermano anche per la prossima edizione come partner tecnici, un connubio che si rinnova nel tempo e che garantisce il sostegno necessario per far crescere la manifestazione. Media partner sarà Sportdimontagnache assegnerà l’ambito Trofeo Sportdimontagna al sodalizio che riuscirà portare al traguardo il numero più elevato di atleti. Lo scorso anno è stato assegnato ai Bogn da Nia del patron Ennio d’Antone.

Infine come sempre appena terminata la gara sarà la volta del terzo tempo, grande festa con molte novità di rilievo, un ricco pasta party e tanti premi a sorteggio.
Un grazie particolare all’esercito di volontari che assicureranno il regolare svolgimento della manifestazione, Soccorso Alpino e Croce Rossa in prima fila, senza dimenticare il prezioso sostegno di Apt Alpe Cimbra e alla Ski Area di Folgaria.

 

Econocom e il concorso On Challenge

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Buzzoole
Spazio libero alla creatività! Avete una idea di “futuro diverso”? Dal 15 settembre al 15 novembre potete metterla a frutto: Econocom dà voce a tutti coloro che hanno idee innovative e, attraverso il concorso On Challenge, premia l’idea più creativa, in grado di cambiare le regole del gioco.
Quello che ieri sembrava un sogno, diventa realtà. Succede ogni giorno in Econocom, dove le nuove potenzialità tecnologiche e digitali diventano esperienze reali che migliorano la vita delle persone e delle organizzazioni. Si darà modo a tutti gli innovatori italiani di proporre il loro progetto più avveniristico, partecipando al concorso #OnChallenge.
Non sarà necessario quindi adoperarsi su un vero e proprio progetto, il requisito sarà quello di presentare un elaborato (video-foto-testo). Per partecipare al contest, sarà necessario iscrivere la propria idea qui.

Le idee saranno votate esclusivamente da una giuria di qualità a composizione mista interna ed esterna – Melis di Radio24 e Monica Gagliardi, Global Ecommerce, CRM, Digital e Social Director at OVS Group – sceglierà quella che meglio incarna gli ideali promotori del contest e la visione di Econocom. Il vincitore sarà premiato con le tecnologie Samsung più futuristiche esistenti che migliorano la vita in casa, a lavoro o nel tempo libero. Tutti gli influencer potranno citare i premi Samsung e usare solo le immagini inviate ed ovviamente potranno partecipare loro stessi al contest.
Econocom è il Digital Transformation Designer che progetta, integra e finanzia l’innovazione, accelerando la trasformazione digitale delle aziende.
Grazie alle innovazioni digitali, Econocom trasforma le idee di business in esperienze reali in grado di migliorare la vita delle organizzazioni e delle persone.
Su onchallenge.econocom.com “l’innovatore” potrà raccogliere informazioni sul regolamento, maggiori dettagli sul contest e, tramite un form dedicato, registrarsi e caricare la propria idea. La più creativa e vicina alla visione dell’azienda sarà la vincitrice del concorso.

UNICEF vi invita a considerare i lasciti testamentari

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BuzzooleI Lasciti Testamentari, la nuova iniziativa proposta da UNICEF, è  un invito a considerare la possibilità di fare un lascito solidale per salvare la vita dei bambini più poveri e indifesi della terra.

Il testamento solidale può essere sotto forma di somma di denaro, tra cui anche titoli azionari e fondi di investimento, beni mobili come opere d’arte gioielli e arredi, beni immobili come un appartamento, un terreno o un fabbricato, l’intero patrimonio o una polizza vita.
Per maggiori info, andate qui.
Il testamento può essere scritto in ogni momento e può essere sia olografico (scritto di proprio pugno) che pubblico (redatto da un notaio alla presenza di testimoni). Inoltre è sempre possibile modificarlo, annullarlo o sostituirlo e produce effetti solo al momento dell’apertura della successione.

 

Il Comitato Italiano per l’UNICEF nasce ufficialmente nel 1974 ed è parte integrante della struttura globale dell’UNICEF – Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia, l’organo sussidiario dell’ONU che ha il mandato di tutelare e promuovere i diritti di bambine, bambini e adolescenti (0-18 anni) in tutto il mondo, nonché di contribuire al miglioramento delle loro condizioni di vita.

Inizia domenica 30 ottobre la stagione dello SLEDDOG sull’Alpe Cimbra

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Alpe Cimbra di Folgaria-Lavarone-Lusérn (Trentino)

Alpe Cimbra,

capitale dello Sleddog

 

Inizia domenica 30 ottobre la stagione dello sleddog (le corse con slitte e/o carrelli trainati da cani) ed inizia proprio sul percorso del nuovo Centro Federale in localitàMalga Millegrobbe nel comune di Lavarone. Domenica 30 con la Millegrobbe Dryland Sled Dog Race (alla sua prima edizione), dove sono attesi una trentina di concorrenti, i musher (i conducenti delle slitte e dei carrelli) avranno possibilità di verificare la preparazione dei propri cani e, per i più veloci, anche di guadagnarsi qualche punto per il Challenge Italia (la coppa italia per lo sleddog, con graduatoria a punti accumulati nelle gare sia su terra che su neve distribuite su tutto il territorio nazionale).
Per Millegrobbe non è solo un debutto nella specialità senza neve, dove carrelli e scooter (monopattini), biciclette sostituiranno la slitta, ma è anche l’inizio di unagrande stagione 2016/17 in cui Millegrobbe sarà capitale mondiale dello sleddog, ospitando nella stessa stagione i mondiali sprint su neve di pura razza e gli europei di media e lunga distanza sempre su neve e sempre di pura razza. Un grande evento e una grande possibilità che Millegrobbe, Lavarone e il Trentino hanno per farsi conoscere ad una platea mondiale e far conoscere ad un pubblico italiano questo affascinante sport.
Millegrobbe è diventato da questa stagione anche il centro federale, dove tutti i musher potranno accedere con i propri cani per sedute di allenamento e dove avranno luogo iritiri della nazionale.

14-15-16 ottobre FINGER FOOD FESTIVAL fine tour 2016 a BOLOGNA

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A Bologna festa di chiusura del tour 2016
del 
Finger Food Festival

Street food di qualità, birra artigianale e world music

14-15-16 ottobre al Parco della Zucca

 

Dopo il grande successo di pubblico delle edizioni precedenti, il 14, 15 e 16 ottobre torna a Bologna il Finger Food Festival, la rassegna che celebra le eccellenze italiane e straniere del cibo di strada e delle birre artigianali, insieme alla migliore world music dal vivo.

 

Questa volta si tratta di un’edizione molto particolare, perché sarà l’occasione per festeggiare la conclusione di un vero e proprio tour che nel corso del 2016 ha visto il Finger Food Festival riempire le piazze di 13 città italiane.
In attesa della ristrutturazione della Tettoia Nervi, naturale location delle precedenti edizioni, questa volta l’universo di gusti, profumi e suoni del festival a Bologna si sposterà al Parco della Zucca, in via Saliceto 5. Resterà in zona Bolognina, dunque, dove non è mai mancato l’affetto, il calore, la partecipazione e il coinvolgimento dei residenti.

 

Venerdì 14, sabato 15 e domenica 16 ottobre aspettiamoci una nuova grande festa dove i protagonisti saranno come sempre le migliori eccellenze della tradizione regionale italiana, con qualche incursione fuori confine, e le birre artigianali.
Ad accompagnare le degustazioni, la ricca programmazione musicale con appuntamenti live di world music live e dj sets a cura diEstragon Club.
Questa volta gli organizzatori hanno fatto le cose in grande. Trattandosi della festa di fine tour saranno infatti presenti all’appello le band che hanno accompagnato il Finger Food Festival nel corso dell’anno.

L’apertura sarà inoltre estesa sia il sabato che la domenica agli orari del pranzo.
Orari di apertura:

Venerdì 14/10: dalle ore 18.00 alle 24.00

Sabato 15/10: dalle 12.00 alle 24.00

Domenica 16/10: dalle 12.00 alle 23.30
PROGRAMMA CONCERTI

Ven 14/10

h.18.30 Dj Lord Sassafras (World – Spagna)

h.20.00 Radio Reggae (Reggae Spagna)

h.21.30 Gli Statuto (Ska – Italia)
Sab 15/10

h.12.00 Dj Lord Sassafras  (World – Spagna)

h.13.00 Dani De Zan (Folk – Italia)

h.18.30 Dj Lord Sassafras  (World – Spagna)

h.20.00 Bomba Titinka (Electro Swing – Italia)

h.21.30 Rumba de Bodas (World – Italia)
Dom 16/10

h.18.00 Dj Lord Sassafras (World – Spagna)

h.19.30 Balkan Grill feat DJ Pravda & Chef Berna (World – Italia)

h.21.00 Eusebio Martinelli Gipsy Orkestar (Gypsy – Italia)

 

CIBO e BIRRIFICI PRESENTI

Toscana: Lampredotto, Trippa, Hamburger di Chianina, Sfilacci di Cinta senese
Emilia Romagna: Gnocco Fritto, Calzagatti, Borlenghi, Frittelle di Castagne, Pesce alla Griglia, Tigelle, Birra Levante, Birrificio Vecchia Orsa
Marche: Olive Ascolane, Pesce fritto, Crostolo
Puglia: Bombette, Burrate, Orecchiette, Pasticciotti
Calabria: Salsiccia Calabrese e ‘Nduja
Veneto: Piccolo Birrificio Ateo
Abruzzo: Arrosticini
Campania: Mozzarella di Bufala alla griglia, Pizza fritta
Liguria: Farinata, Focaccia genovese
Sicilia: Pane Ca’ Meusa, Arancine, Cazzilli, Cannoli, Cassate
Piemonte: Birrificio Barbanera
Dal Mondo: Paella, Churros, Tacos Messicani, Carni argentine, Churrasco Brasiliano, Barcelona Beer Company, American Craft Beer

E in più: Vegan Food, Cibi senza Glutine

 

L’ingresso come sempre è assolutamente gratuito.

Info e aggiornamenti sulla pagina dell’evento Facebook “Finger Food Festival Bologna”.

Al MAN di Nuoro, l’Espressionismo tedesco dall’Osthaus Museum di Hagen

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Insieme al fauvismo in Francia, l’espressionismo tedesco è stata la prima avanguardia artistica del Novecento. I celebri gruppi “Die Brücke” (Il ponte), fondato a Dresda nel 1905, e “Der Blaue Reiter” (Il cavaliere azzurro), nato a Monaco sei anni più tardi, non soltanto rivoluzionarono i canoni ereditati dalle esperienze pittoriche tardo-ottocentesche, ma posero anche le basi per lo sviluppo di uno dei più importanti filoni della ricerca artistica del XX secolo, destinato a influenzare una parte significativa delle sperimentazioni moderne.

La mostra al MAN di Nuoro, a cura di Tayfun Belgin e Lorenzo Giusti
, propone una riscoperta dei movimenti dell’espressionismo tedesco attraverso una selezione di oltre cento opere provenienti dalla collezione dall’Osthaus Museum di Hagen, dedicato al grande collezionista Karl Ernst Osthaus, uno dei padri sostenitori dell’avanguardia artistica e architettonica europea, il primo in Germania ad acquistare opere di Gauguin e di Van Gogh.

In particolare la mostra pone l’accento su due aspetti fondamentali, che legano tra loro le ricerche artistiche delle diverse correnti dell’espressionismo: la volontà di sviluppare una nuova forma di espressione soggettiva, libera da condizionamenti letterari, simbolici o tematici, e la ricerca di valori primordiali, da ritrovare sia nella vita delle città, sia – e soprattutto – nel contesto naturale.

I linguaggi sperimentati dagli artisti tedeschi reagivano alle trasformazioni della società moderna e agli eventi politici dell’Europa dell’inizio del XX secolo
. Stretti tra il conservatorismo della politica imperiale e la crescita di una cultura di massa favorita dallo sviluppo industriale, gli artisti trovarono così rifugio nei valori dell’individualismo e del primordio, alla ricerca di esperienze di vita autentiche e originali.

Autori come Ernst Ludwig Kirchner, Otto Mueller ed Emil Nolde indagarono l’espressione dei corpi umani, guardando sia ai lavoratori delle province tedesche sia ai nativi delle colonie lontane. Un lavoro fortemente legato all’attualità, che intendeva avanzare una critica al sistema politico e alla crescita incontrollata delle città e allo stesso tempo ribadire l’importanza del singolo, con i suoi sentimenti, i suoi stati d’animo, all’interno di una società sempre più massificata.

Nolde in particolare – e con lui Max Pechstein – intraprese lunghi viaggi nei territori coloniali tedeschi d’oltremare, nel Sud del Pacifico, mentreErich Heckel e Karl Schmidt-Rottluff si dedicarono invece al tema del paesaggio, lavorando spesso a Dangast, nel territorio morenico del Mare del Nord, dove realizzarono opere di grande originalità, dai colori accesi e brillanti, ricche di movimento e di pathos.

A queste tendenze si affiancò anche la ricerca di nuove forme, più individuali, di religiosità, da cui la riscoperta soprattutto dei temi della Passione di Cristo, a cui si dedicò – oltre allo stesso Nolde – anche Christian Rohlfs. Quest’ultimo, in particolare, insieme a Kirchner e Nolde, fu uno degli artisti dell’espressionismo maggiormente amati da Osthaus e per ben trentasette anni mantenne il proprio atelier all’interno dell’edificio che ospitava la collezione del grande mecenate, il Folkwang Museum, inaugurato ad Hagen nel 1902 grazie al contributo di Henry Van de Velde, che ne curò l’arredamento e la decorazione interna.

In forme diverse anche Franz Marc e Alexej von Jawlensky – esponenti di punta del gruppo del “Cavaliere azzurro” insieme a Wassily Kandinsky – testimoniarono una profonda tensione spirituale, che nel primo trovò espressione negli scenari che circondano i suoi celebri animali – quasi la ricerca di una nuova condizione paradisiaca originale – e nel secondo si manifestò invece nelle realizzazione di figure iconiche, sulla scia della tradizione pittorica orientale, portata avanti, in maniera quasi ossessiva, a partire dal 1911.

Completata con una serie di lavori di Max Pechstein, Lyonel Feininger, Max Beckmann, Max Liebermann, Conrad Felixmüller e Gabriele Münter, la mostra al MAN di Nuoro – realizzata in collaborazione con l’Institut für Kulturaustausch (Tübingen) – costituisceun’occasione unica in Italia per la conoscenza di uno dei movimenti più influenti nella storia delle avanguardie pittoriche del XX secolo.

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Artisti in mostra: Max Beckmann, Walther Bötticher, Lyonel Feininger, Conrad Felixmüller, Erich Heckel, Alexej von Jawlensky, Wassily Kandinsky, Max Liebermann, Ernst Ludwig Kirchner, August Macke, Franz Marc, Ludwig Meidner, Otto Mueller, Gabriele Münter, Emil Nolde, Max Pechstein, Christian Rohlfs, Karl Schmidt-Rottluff.

Tayfun Belgin è direttore dell’Osthaus Museum di Hagen. Dal 1985 al 1988 ha diretto il Kunstverein Ruhr di Essen. Dal 1990 al 2003 ha lavorato come responsabile della collezione e capo-dipartimento per il Museo Ostwall di Dortmund. Dal 2003 al 2007 ha diretto la Kunsthalle di Krems, in Austria. Nel 2007 è stato nominato direttore dell’Osthaus Museum di Hagen. Dal 2012 è anche direttore del Dipartimento culturale di Hagen. Ha curato numerose mostre a livello nazionale e internazionale dedicate ai movimenti e agli artisti dell’espressionismo tedesco, oltre a retrospettive su Alexej von Jawlensky, Miró, Immendorff, Lüpertz, Schmidt-Rottluff e altri.

Lorenzo Giusti è direttore del Museo MAN di Nuoro, per il quale ha organizzato mostre retrospettive dedicate a figure di primo piano della storia dell’arte e della fotografia del XX secolo (Alberto Giacometti, Maria Lai, Jean Arp, Marino Marini, Vivian Maier, Paul Klee, Garry Winogrand) e curato progetti d’arte contemporanea collaborando con artisti internazionali, tra i quali, negli ultimi anni, Thomas Hirschhorn, Hamish Fulton, Michael Höpfner, Michel Blazy, Roman Signer e altri. Curatore del Centro per l’arte contemporanea EX3 di Firenze tra il 2009 e il 2012, è docente a contratto presso l’Università di Sassari (Decamaster) e dal 2015 membro del direttivo AMACI (Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani).

Museo MAN
via S. Satta 27- 08100, Nuoro
tel. +39 0784 25 21 10
orari: 10-20 lunedì chiuso
www.museoman.it

I disegni della raccolta Papafava vanno al CISA Palladio

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La famiglia Papafava dei Carraresi dona una eccezionale
raccolta di disegni di architettura al Palladio Museum.


Una eccezionale raccolta di disegni e stampe di architettura è stata donata dalla famiglia Papafava dei Carraresi al Centro Internazionale di Studi di Architettura di Vicenza perché siano conservati al Palladio Museum. Si tratta di 50 disegni di grande formato ed un volume di stampe opera di celebri architetti del Settecento, da Giacomo Quarenghi a John Michael Gandy, raccolti da Alessandro Papafava trasferitosi a Roma per studiare architettura presso l’Accademia di San Luca tra il 1803 e il 1807, su consiglio di Antonio Canova.

La collezione donata al CISA Andrea Palladio fu formata da Alessandro Papafava, giovane ed entusiasta studioso d’arte, che oltre all’ Accademia frequentava gli atéliers degli artisti, il laboratorio del Canova e quello della pittrice Angelika Kauffmann, e anche quelli degli architetti Giuseppe Camporesi, Vincenzo Balestra, Mario Asprucci, acquistando da loro le stampe e i bellissimi disegni acquerellati, insieme a quelli dell’inglese John Michael Gandy, l’autore delle immaginifiche vedute dei progetti di Sir John Soane e di Giacomo Quarenghi (di cui nel 2017 ricorre il bicentenario della morte).

La raccolta, conservata integra dalla famiglia Papafava per oltre due secoli, è costituita da materiali di altissima qualità grafico-pittorica, e riveste un valore storico enorme: essa ci restituisce infatti un rara istantanea del mondo di interessi di un giovane studente di architettura fra Sette e Ottocento, che si immerge nella cultura architettonica negli anni in cui i modelli del Neoclassicismo romano arrivano nel Veneto, rivoluzionandone il gusto.

Tornato a Padova, Alessandro Papafava utilizzò quanto imparato a Roma quando progettò e arredò l’appartamento in stile neoclassico, in tutti i dettagli, nel palazzo Papafava di Padova e anche nel rinnovare nello stesso stile l’austera villa di famiglia di Frassanelle nei Colli Euganei.
In questo modo, mettendosi in contatto con l’ambiente artistico veneto, fra cui certamente Giuseppe Jappelli, condividendo i suoi studi, i “suoi disegni ” e la sua esperienza, Alessandro contribuì concretamente all’affermazione e alla diffusione dello stile Neoclassico nel Veneto. Continuò negli anni successivi a coltivare gli stessi interessi, ricoprendo numerosi incarichi civici ed essendo nominato Membro dell’Accademia di Belle Arti di Venezia e Deputato della Congregazione Provinciale di Padova.

Desiderio della famiglia Papafava è che la raccolta costituita dal loro antenato sia mantenuta integra, e i suoi materiali studiati, catalogati e resi disponibili ai ricercatori. Il luogo della loro conservazione e valorizzazione è stato individuato nel Palladio Museum creato dal CISA Andrea Palladio, l’istituto internazionale con storiche radici nella cultura veneta, espressamente dedicato allo studio dell’architettura.

La donazione è stata fatta in memoria del conte Novello Papafava dei Carraresi e di sua moglie Bianca Emo Capodilista per volontà dei loro figli Benedetta, Alberto, Fina, Marsilio, Alessandro, Donata, nonché degli eredi dei non più viventi Lieta e Francesco.

La famiglia detta dei Papafava è l’unico ramo superstite dell’antica linea dei da Carrara, che divennero Signori di Padova dal 1318 al 1405. Inizialmente era un soprannome riferito a un Giacomo (che fu chiamato come podestà a Vicenza nel 1269) e poi adottato come cognome dopo la fine della Signoria.
Le vicende della famiglia Papafava sono costantemente documentate e intrecciate agli eventi della storia di Padova fino ad oggi. Nel recente passato, merita di essere ricordato lo storico Novello Papafava (1899-1973), qui sopra nominato, noto anche per essere stato presidente della Rai nei primi anni Sessanta.

Alla collezione e al mondo di Alessandro Papafava sarà dedicata una grande mostra già in calendario al Palladio Museum per l’autunno 2017. La cura della mostra è stata affidata al celebre studioso irlandese Alistair Rowan, già presidente del Society of Architectural Historians of Great Britain, profondo conoscitore della raccolta, e a Susanna Pasquali, docente alla Sapienza di Roma e componente il consiglio scientifico del CISA Andrea Palladio, curatrice, fra l’altro, del volume dedicato al Settecento nella Storia dell’architettura nel Veneto (Marsilio 2012).

Un mondo di degustazioni alla Festa del Torrone di Cremona

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Assieme agli appuntamenti di spettacolo, arte e incontro, anche quest’anno la Festa del Torrone non deluderà la curiosità di golosi e amanti della buona cucina. Una ricca serie di degustazioni ed esperienze a base di torrone e non solo, per rendere anche dolce e gustoso il tempo che si trascorrerà a Cremona.
Quest’anno saranno infatti tantissime le novità proposte ai visitatori, grazie alla collaborazione con prestigiosi marchi produttori di torrone che proporranno le loro squisitezza sia negli spazi espositivi dell’area commerciale che nei percorsi di scoperta sensoriale.

Tutti questi golosi momenti saranno disponibili sia nelle giornate di sabato che di domenica e aperti al pubblico su prenotazione. Tutti i percorsi saranno diretti dalla guida di noti sommelier ed esperti del settore.

Ne “I mille gusti del torrone”, invece, l’obiettivo sarà di ‘allargare’ lo spazio mentale delle degustazioni proponendo il torrone nelle sue svariate e “non ortodosse” declinazioni al limoncello, al pistacchio, alla castagna, allo strega, ecc. Ai molteplici gusti proposti saranno abbinati vini passiti e distillati. Il percorso sarà condotto da esperti del settore che illustreranno tecniche di lavorazione e le materie prime utilizzate.

Dato il legame che la Festa avrà con la mostra su Janello Torriani in corso al Museo del Violino, non poteva mancare una degustazione ad hoc: quella del torrone artigianale spagnolo abbinato a distillati spagnoli. Sarà una degustazione di altissimo livello nonché novità assoluta nel settore e rivolta agli amanti. Verranno sottolineate affinità ed eccellenze in un momento di degustazione ma anche di discussione che vedrà protagonista indiscusso il principe della manifestazione, il torrone, senza trascurare l’omaggio al grande genio del Rinascimento Janello Torriani che da Cremona si trasferì a Toledo.

Torna anche la “strana coppia: Torrone e Birra”, un percorso degustativo alla riscoperta delle eccellenze del territorio cremonese. Il torrone artigianale Rivoltini sarà accompagnato da una birra originalissima dell’azienda Mais Corvino, prodotto originale e innovativo, che il pubblico avrà l’onore di degustare in anteprima. Esperti del settore illustreranno materie prime e abbinamenti.
Il Caffè La Crepa, storico ristorante di Isola Dovarese, proporrà un’originale e raffinata degustazione di un dessert al torrone Sperlari, ispirato ad una ricetta del cuoco ottocentesco Vincenzo Corrado, per festeggiare i 180 anni dell’Azienda.
Dopo tanti percorsi basati sul contrasto, toccherà alla pura dolcezza con “Il dolce incontro tra torrone e vino aromatico” che vedrà il torrone di Cremona protagonista in abbinamento a passiti e vini aromatici.
Novità di quest’anno le degustazioni guidate “NOCCIOLIAMO”, in Sala ex Borsino, a cura della Nocciotester Irma Brizi dell’Ass. Nazionale Città della Nocciola che realizzerà un laboratorio del gusto sulla nocciola italiana. Un viaggio degustativo che condurrà i partecipanti tra la storia, la simbologia e la filiera dalla pianta alla tavola.
Da non perdere, infine, la degustazione di miele biologico e torrone AD LIBITUM, presso la Sala ex Borsino in Via Solferino. Materia prima fondamentale per la realizzazione del torrone, il miele diventerà protagonista assoluto del palato con l’assaggio di tre mieli diversi abbinati con l’eccezionale torrone prodotto artigianalmente da Rivoltini Alimentare Dolciaria per l’Enoteca Cremona: la Robinia, il Millefiori e il Castagno dell’Apicoltura Zipoli, azienda biologica tra le migliori presenti sul territorio nazionale.