Be Nordic 2016 – Dal 18 al 20 marzo all’UniCredit Pavilion

Dal 18 al 20 marzo all’UniCredit Pavilion di Milano la terza edizione della kermesse nordica.

Fino al 22 febbraio la selezione per partecipare alla Mostra Instagram #BeNordic16

 

Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia si uniscono nuovamente per la terza edizione di Be Nordic, un appuntamento ormai consolidato alla scoperta del lifestyle nordico. Teatro dell’edizione 2016, che si terrà dal 18 al 20 marzo, saràl’UniCredit Pavilion di piazza Gae Aulenti a Milano. In programma tre giorni di eventi, workshop ed esperienze nordiche nel segno della sostenibilità. Una vera e propria esplorazione del meraviglioso Nord che offrirà a visitatori e appassionati un coinvolgimento a 360 gradi grazie anche a spunti e consigli di viaggio proposti dai numerosi professionisti del turismo che prenderanno parte all’evento.

Tanti i temi raccontati a Be Nordic 2016, dalla moda, all’architettura, dalla gastronomia al design, sempre con uno sguardo rivolto alla sostenibilità, per far conoscere e sperimentare direttamente approcci innovativi e soluzioni rispettose dell’ambiente che vengono dal Nord. Particolare attenzione sarà inoltre rivolta al pubblico dei bambini, con un ricco calendario di eventi dedicati e laboratori tematici che vedranno il coinvolgimento dei più piccoli e dei loro genitori.

L’evento prevede anche un’iniziativa dedicata agli instagrammers italiani, invitati a documentare le peculiarità dello stile di vita urbano del Nord Europa: i 16 scatti selezionati verranno esposti nel corso della mostra fotografica “social” intitolata “Lifestyle nordico urbano – tra natura e contemporaneità”. I partecipanti possono caricare e taggare le foto su Instagramdal 22 gennaio al 22 febbraio: le immagini (massimo 3 per partecipante) devono essere state scattate in uno o più Paesi Nordici (Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia) e vanno corredate dell’hashtag #BeNordic16. E’ anche possibile partecipare con foto già pubblicate su Instagram, alle quali va aggiunto l’hashtag #BeNordic16. Per la mostra saranno selezionate le 16 foto che meglio interpreteranno il tema della mostra attraverso esempi dello stile di vita nordico – l’utilizzo della mobilità dolce per spostarsi in città, la cura dei bambini anche da parte dei papà, l’attenzione per l’ambiente, l’amore per la cultura, la natura in città, la convivenza tra innovazione e tradizione… Tutte le foto dovranno essere corredate di descrizione. I dettagli del regolamento sono disponibili su benordic.it/mostrainstagram .

Be Nordic aprirà ufficialmente al pubblico venerdì 18 marzo alle 10.00 (venerdì e sabato chiusura alle 23.00), con un ampio calendario di eventi che proseguiranno fino alle 18.00 di domenica 20 marzo.

Il programma dettagliato di Be Nordic e il calendario della manifestazione verranno resi noti prossimamente e saranno scaricabili dal sito www.benordic.it.

108 at Noma – Apre domani il Pop Up del nuovo ristorante di René Redzepi

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108 at Noma

Apre domani il Pop Up del nuovo ristorante di René Redzepi

13 settimane per gustare in anteprima le preparazioni del 108

 

 

In attesa del 108, nuovo ristorante, frutto della partnership tra René e il team del Noma con lo chef Kristian Baumann, apre domani 108 at Noma, il ristorante Pop up che offrirá per 13 settimane un primo assaggio del 108. Un vero e proprio “terreno di addestramento” per lo chef Kristian Baumann e il team del 108 che gestirà la cucina del Noma da metà gennaio ad aprile, mentre la squadra di René si trova in Australia.

Porkbelly Artichokes

Il “108”, prende il suo nome in riferimento a Strandgade, Christianshavn, dove il nuovo ristorante aprirà la prossima primavera. Un progetto nuovo ed entusiasmante al quale il team lavora ideando nuovi piatti grazie anche alla preziosa collaborazione di eccellenti produttori locali. Il ristorante trova ispirazione negli interessanti sviluppi del panorama gastronomico danese dell’ultimo decennio e vuole rappresentare l’essenza di un ristorante urbano vicino alla natura, ai migliori produttori e  all’energia della città.

E’ possibile prenotare online tramite il sito www.108.dk. Anche senza prenotazione si può gustare lo stesso menu a uno dei tavoli “walk-in”. Il pop up ospita anche un wine bar.

108 at noma Strandgade 93 1401 København K Denmark +45 32 96 32 92 booking@108.dk

Ristorante: da mercoledì a sabato- 17:30-22:00 Wine Bar: da mercoledì a sabato 17:30-00:00

 

Wallpaper premia Copenaghen – Design Award come Best City 2016

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Wallpaper premia Copenaghen come Best City 2016.  Vesterbro tra i quartieri più di tendenza della capitale, con il suo Meatpacking District è un riferimento per l’arte, Nørrebro eChristianshavn sono il paradiso dei gourmet, Papirøen è un’enclave di creatività. Culla delle tradizioni del design più illustri d’Europa, la capitale danese è diventata trend setter grazie anche alle ultime generazioni di creativi, architetti e chef.

 

Il riconoscimento è stato assegnato da una prestigiosa giuria di sei personalità internazionali,  ciascuno eccellenza nel proprio campo.

Eddie Redmayne, candidato agli Oscar come miglior attore protagonista per la sua interpretazione di The Danish Girl  “ A Copenaghen ci si sente molto bene. I danesi sono eccellenti su così tanti livelli. La città ha una grandissima vitalità, la cultura del cibo è straordinaria e la vita sembra semplice e divertente. Chi non vivrebbe in una città dove è possibile fare il bagno nel porto?”. Patricia Urquiola, designer fortemente innovativa eKonstantin Grcic riferimento dell´industrial design, vedono Copenaghen come una città fatta oggi per i cittadini di domani. Delfina Delettrez, super star del jewellery design, apprezza l’architettura della città e la sua espansione intelligente, con l’utilizzo di risorse naturali e un design di avanguardia. 

Parte della giuria anche David Adjaye, architetto di fama internazionale, e George Lois una vera leggenda e autore di moltissime copertine di Esquire.

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Living Room di Michel Blazy, al MAN di Nuoro

Il Museo MAN è lieto di annunciare l’imminente apertura della mostra Living Room, personale dell’artista francese Michel Blazy, a cura di Lorenzo Giusti.

Avvio di un programma annuale dedicato alle trasformazioni del pensiero ecologico, la mostra pone in dialogo opere recenti e nuove produzioni, indagando aspetti diversi del lavoro dell’artista.

Da più di venticinque anni Blazy opera utilizzando materiali organici, integrandoli con oggetti di consumo. L’artista crea processi estetici nella dimensione del tempo, con esiti sempre aperti e indeterminati. La materia contenuta nei suoi lavori porta in sé il potenziale di crescita e deterioramento a cui tutta la ricerca dell’artista si rivolge. Le sue opere risultano in perenne alterazione, condizionate dal variare dei contesti e dallo svolgersi della loro stessa vita; un inno alla metamorfosi e all’incessante processo di rinnovamento del ciclo del vivente.

Per il MAN Blazy ha progettato uno spazio da abitare, un salotto “animato” in cui elementi organici – erba, piante, prodotti alimentari – convivono con oggetti apparentemente statici, come abiti o vecchi computer. L’installazione sovverte le convenzioni museali proponendo un modello espositivo alternativo, in cui il caso e i sistemi autogenerativi si integrano, fuggendo al controllo del suo stesso autore. Da luogo di esposizione il museo si fa dunque palcoscenico, spazio vitale all’interno del quale si concatenano accadimenti non sempre percettibili (germinazioni, crescite, decomposizioni). La materia biologica si fa collaboratore attivo nella costruzione dell’opera, mettendo in evidenza il ruolo e l’influenza delle condizioni esterne, come la luce, l’umidità, la temperatura.

Living room restituisce dunque uno spazio fisico come un organismo, aprendo il campo a una riflessione sul rapporto tra natura e cultura e promuovendo una visione articolata, non antropocentrica, della realtà. Un sistema complesso dove operano entità molteplici – siano esse forme di vita vegetale o macchine – che esistono indipendentemente da noi, ma che con noi si muovono ed evolvono. In questo senso gli ultimi lavori di Blazy – che integrano parti elettroniche, computer ed elementi vegetali – sembrano inserirsi, con voce autonoma, all’interno dell’attuale dibattito sull’animismo tecnologico e sulla vita degli oggetti, riaffermando la centralità delle forme e dei processi naturali.

Michel Blazy (Monaco, 1966) vive e lavora a Parigi. Suoi lavori sono conservati in alcune delle più importanti collezioni internazionali, tra le quali il Centre Pompidou di Parigi; il Museum of Old and New Art (MONA), in Tasmania; il Museée d’art Moderne de la Ville de Paris, Il Nouveau Musée National di Monaco, Le Abattoirs di Tolosa e in numerosi FRAC francesi. Diverse mostre personali sono state consecrate al suo lavoro, tra le quali: Pull Over Time, Art:Concept, Parigi (2015); Bouquet Final 3, National Gallery of Victoria; Melbourne White Night (2013); Le Grand Restaurant, Frac Île-de-France, Parigi (2012); Débordement domestique, Art:Concept, Parigi (2012); Post Patman, Palais de Tokyo, Parigi (2007).

Info:
MAN Museum via S. Satta 27- 08100 Nuoro
tel. +39 0784 25 21 10
opening hours: 10 AM – 1 PM | 3 PM -7 PM closed Monday
www.museoman.it

Clivo: Benessere, Bio-Food e Cultura nel nuovo bistrot polifunzionale di Roma

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Il nuovo bistrot multifunzionale e policulturale di Monteverde!

Clivo Rutario 63-65a
00152, Roma
Tel./fax +39 06 45441326
info@alclivo.com

Aperto dal lunedì al giovedì dalle 9,30 alle 20
Venerdì e sabato: 9.30 – 00.00
Domenica  9,30 – 16
L’incontro bizzarro tra due culture molto distanti tra loro,  un’antica e radicata passione per la pasticceria ereditata da una nonna ristoratrice e una creatività poliedrica nelle proposte etniche sul piatto, hanno portato Monica Ribustini e Simo Badri a concepire CLIVO, nuovo ed accogliente bistrot-salotto policulturale, che ha aperto da poco i suoi battenti nel cuore di Monteverde.

Lei, distinta signora lussemburghese animata dalla capacità di destreggiarsi con garbo raffinato,  all’alchemico equilibrio di dosi e ingredienti, di sapori dolci e salati per superare, ed ogni volta superarsi, oltre i confini del “che buono!!”; lui, signore marocchino le cui straordinarie sfumature  del “saper fare” lo rendono eccellente creatore di menu gustosi, saporiti,  colorati come una tavolozza d’artista composta dalla rapida elaborazione sensoriale percepita direttamente al banco del mercato. Un tandem equilibrato, dai confini geografici lontani ma all’unisono nel concepire una cucina sempre  leggera, espressa e all’insegna della qualità e stagionalità.

Oltre al menu alla carta ed ai consigli dello chef, sperimentabili a pranzo ogni giorno e a cena il venerdì e il sabato, ha preso piede ogni domenica, con successo e soddisfazione della clientela il bio-brunch (orario: 12,30 – 15), composto da un piatto unico e base di proteine, carboidrati (Cous Cous, quinoa e farro con fagioli le costanti) e verdure con dolce, acqua, bicchiere di vino (o bibita a scelta per i bambini) e caffè al prezzo di 18 Euro per gli adulti e 10 per i piccoli.
Per chi volesse invece sperimentare il menu alla carta, creato su misura a seconda degli ingredienti stagionali, potrà cimentarsi con sfiziosi primi di pasta fresca (tonnarelli, gnocchi e trofie) conditi da sughi a base di vongole e cime di rapa, gamberi e zucchine o carciofi e ricotta salata; o secondi improntati ad una cucina pesco-vegetariana, tra cui filetti di pesce in crosta di patate e semi vari, pesce spada alla griglia e baccalà mantecato.

Il trionfo dei dolci parte dall’orario di colazione (dalle 9,30 del mattino in poi) e si basa su ricette personalizzate, tenendo a mente classici come capresi e sacher (preparate con cioccolato Valhrona), linzer, torte paradiso, crostate di visciole marasche, biscotti sablé al cioccolato salato, torte arancio e mandorle e mousse di agrumi, in particolare arancio, lime e bergamotto.  A breve, sui dolci, inizieranno anche speciali corsi a tema sul calendario (si inizierà con Carnevale a San Valentino).

Vini biologici, vegani, biodinamici e senza chimica e solfiti aggiunti, con particolare attenzione agli IGP del Lazio, costituiscono invece la carta del beverage insieme ovviamente a centrifughe, succhi biologici, bevande Lurisia, birre artigianali Sud, Tè francesi Dammann e Tisane “London Fruit & Herb”. In arrivo l’ottimo e digestivo tè marocchino servito durante e dopo i pasti.

Clivo (il nome è preso dalla via in cui è situato) è anche uno spazio multifunzionale dedicato al benessere e alla cultura: dai laboratori creativi alle proiezioni di corti e documentari; dai corsi di yoga (dove si eserciteranno le lezioni sospesi su amache) ai massaggi shiatzu; dagli incontri in libreria (presente in maniera fissa un punto di lettura e vendita pubblicazioni per bambini con prestigiose case editrici quali Orecchio Acerbo, Vanvere Edizioni, Else Libri serigrafia, etc) alle serate musicali di coro, jazz e musica etnica, classica e d’autore, curate dall’ACMT (associazione musicale Marco Taschler) fino alle lezioni di tango personalizzate, il luogo è indirizzato a far convergere più interessi e a stimolare incontri dettati da un piacere multi direzionale orientato a sensi e intelletto.
Al via, questa settimana i laboratori d’arte e di narrazione, i corsi di disegno dal vero e quelli per bambini da 6 a 9 anni in collaborazione con OfficinaB5 scuola di illustrazione; le lezioni di Iyengar yoga con Angelo Mulè, Antigravity yogacon Chiara Sposito, Posturale Olistica con Francesco Catani  e Taichijuan

Nello spazio riservato ai bambini dai 2 ai 5 anni sono anche in programma matinèe di gioco musicale in spagnoloseguiti da uno speciale pranzetto a base di pappa biologica.

Per adulti e piccoli sono acquistabili pacchetti mensili con laboratori di arte, espressione musicale e yoga al costo di € 10 anziché €15 a lezione.

In mostra al momento sono allestite nove teche dedicate al personaggio Cosimo de “Il barone rampante” di Calvino, tratte dall’omonima mostra di Lorenzo Terranera (noto illustratore di programmi tv di successo quali “Ballarò” e “Di martedì”).

Clivo Bistrot: un posto accogliente, dove condividere momenti di relax e divertimento insieme alla famiglia e agli amici a quattro zampe (che sono i benvenuti).

Maggiori informazioni su www.alclivo.com

Pagina FB: www.facebook.com/clivobistrot

Il Magnifico Guerriero di Jacopo Bassano è arrivato ai Musei Civici

Il “Magnifico Guerriero” di Jacopo Bassano è finalmente giunto ai Musei Civici di Bassano dove rimarrà per tutto il 2016.
Fatti gli opportuni controlli da parte dei conservatori, l’opera, un olio su tela che ritrae un “Gentiluomo in armatura”, si sta lentamente “ambientando” dentro la sua cassa prima di essere svelato e presentato in anteprima alla stampa, venerdì 15 gennaio alle ore 11.00.
E’ uno dei rari ritratti eseguiti da Jacopo da Ponte, detto Jacopo Bassano, e per questo particolarmente prezioso e “atteso” nella bella Sala dei Musei Civici. Qui raggiungerà le altre 27 opere di Jacopo e le numerose altre degli altri esponenti della famiglia di artisti, già presenti nelle collezioni bassanesi.
In conferenza verrà ricostruita la vicenda dell’opera: dal suo percorso nella storia sino alla recente attribuzione a Jacopo Bassano e all’importante rientro, seppure temporaneo, in Italia.

Il Magnifico Guerriero
Bassano a Bassano
Bassano del Grappa, Civici Musei
Dal 19 gennaio sino alla fine del 2016

Museo civico piazza Garibaldi 32 Bassano del Grappa
orari
: martedì – sabato 9:00 – 19:00 domenica e festivi 10:30 – 13:00 e 15:00 – 18:00 chiuso i lunedì non festivi, Natale, Capodanno, Pasqua

Biglietti:
intero € 5,00, ridotto: € 3,50
Dettagli, agevolazioni e riduzioni saranno consultabili nel sito www.museibassano.it

Per informazioni:

Musei Civici Bassano del Grappa
0424.519901/904 info@museibassano.it www.museibassano.it

Kounellis protagonista in Galleria Pizzinato

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Galleria d’arte moderna e contemporanea Armando Pizzinato

Giovedì 21 gennaio, ore 18

 

KOUNELLIS CLASSICO CONTEMPORANEO. Ovvero dell’Arte Povera e oltre.

Conferenza a cura di Giada Centazzo

 

L’appuntamento collaterale alla mostra “Impressione Astratta” in corso in Galleria Pizzinato, in programma giovedì 21 gennaio alle 18 e realizzato in collaborazione con Amici di Parco focalizzerà l’attenzione su Jannis Kounellis, di cui la mostra ospita 3 opere realizzate recentemente dalla stamperia d’arte Albicocco. Protagonista è il cappotto, elemento molto caro all’artista, per la sua capacità di evocare a presenza/assenza dell’uomo, da lui utilizzato in tantissime installazioni – come le celebri Tragedia civile del 1975 e Atto unico realizzato nel 2011 per la IV Biennale di Arte Contemporanea di Mosca – sia appeso che disteso a terra. Con il prezioso supporto di Corrado Albicocco nel 2014 ne ha fatto delle opere grafiche: il cappotto è stato dapprima cosparso di resina, e poi appoggiato su una lastra. L’impronta è stata cosparsa di polvere di ferro (carborundum), dopodiché si è passati all’inchiostratura e alla stampa. Sono nate così 12 opere, di cui 3 sono appunto in mostra a Pordenone. A svelare il percorso artistico di Kounellis sarà Giada Centazzo, ripercorrendone le tappe salienti. Nato nel Pireo nel 1936, Jannis Kounellis arrivò a Roma nel pieno Secondo Dopoguerra, in un Italia in fervente rinnovamento artistico e culturale. L’incontro col critico e curatore Germano Celant negli anni ’60, lo consacrò come uno dei massimi esponenti dell’Arte Povera. Una parabola artistica senza precedenti lo portò a solcare le nuove rotte dell’arte, nei lidi più prestigiosi dell’avanguardia del Secondo Novecento: da Berlino a New York, da Chicago a Sarajevo. Facendo tappa anche a Trieste. In un’epoca di crisi del linguaggio artistico, Kounellis ha saputo inventare un proprio preciso vocabolario e una grammatica con cui dispiegare le sue installazioni nello spazio e nel tempo. Dotta, colta, mai dimentica delle proprie radici arcaiche, l’arte di Kounellis non manca di essere provocatoria e impegnata, archetipica e attuale. L’ingresso è gratuito.

 

Su Spotify sono le cantanti donne a motivare i runner a correre di più

  • Le artiste femminili dominano le playlist dedicate al running su Spotify, dalle hit di Queen Bey fino ai brani più classici di Missy Elliot e delle TLC
  • La ricerca di Spotify mostra che, secondo più del 60% dei runner, la musica aiuta a correre più a lungo e più velocemente
  • Gli utenti di Spotify Running hanno corso più di 55 milioni di km negli ultimi sette mesi, pari a 1.386 volte il giro del mondo

7 gennaio 2015 – Oggi è il giorno in cui ci si allena di più durante l’anno* e, per celebrare questa giornata, Spotify rivela le canzoni per correre più ascoltate del 2015. “Run the World (Girls)” di Beyoncé guida il gruppo, seguita da vicino da “Chandelier” di Sia e “Uptown Funk” di Mark Ronson. Sette delle dieci canzoni nelle prime posizioni sono di artiste femminili, dalle cantanti in testa alle classifiche di oggi a Missy Elliott e le TLC.

In Italia prevalgono brani molto ritmati come il remix di “Younger” di Seinabo Sey che si piazza in testa alla classifica, seguito da “Freak” di Urban Cone e da “NEW DORP. NEW YORK” di Ezra Koening e SBTRKT.

Le 10 canzoni dedicate al running nel mondo:

  1. Beyoncé – “Run the World (Girls)”
  2. Sia – “Chandelier”
  3. Mark Ronson – “Uptown Funk”
  4. Wiz Khalifa – “See You Again” (feat. Charlie Puth)
  5. Beyoncé – “7/11”
  6. Kelly Clarkson – “Heartbeat Song”
  7. Missy Elliott – “Work It”
  8. TLC – “No Scrubs”
  9. Rihanna – “Bitch Better Have My Money”
  10. Calvin Harris – “Feel So Close”

Le 10 canzoni dedicate al running in Italia:

  1. Seinabo Sey – Younger – Kygo Remix
  2. Urban Cone – Freak
  3. Ezra Koenig, SBTRKT – NEW DORP. NEW YORK
  4. Cathedrals – OOO AAA
  5. Lykke Li – No Rest For The Wicked – Robin Schulz Remix Edit
  6. Kimbra – 90s Music
  7. Röyksopp and Robyn – Do It Again
  8. London Grammar – Hey Now – Bonobo Remix
  9. Grimes – Oblivion
  10. Disclosure – Latch

Se il proposito per il nuovo anno è rimettersi in forma, la musica può essere la chiave per rispettare l’obiettivo. Una nuova ricerca commissionata da Spotify** rivela che, secondo più del 60% dei runner, la musica aiuta a correre più a lungo e più velocemente – più di un compagno di allenamento, un allenatore, il bel tempo o le attrezzature all’avanguardia.

Secondo lo studio, oltre tre quarti dei runner confida nella musica per il proprio allenamento, di questi, l’88% crede che la musica sia importante o vitale per la corsa. Di seguito le principali altre evidenze:

  • La musica aiuta i runner a non pensare alla fatica (47%) e a mantenere un passo costante (39%)
  • Quasi la metà dei runner (45%) riporta che una buona colonna sonora è il modo migliore per evitare il problema “corsa lenta”
  • La musica viene indicata come lo strumento di allenamento top per le gare di qualsiasi durata – da una corsa di 5 km alla maratona

Nonostante l’importanza della musica per chi corre, i momenti di difficoltà continuano a esistere per i runner che cercano la colonna sonora perfetta: tra i fastidi più citati ci sono la musica che si ferma nel mezzo della corsa (38%), il tempo di una canzone troppo veloce o troppo lento (36%), una playlist noiosa (30%).

Un modo per “curare” questi disturbi comuni è Spotify Running – basta iniziare a correre e il sensore della app calcolerà il ritmo, proponendo un mix no stop di tracce che si abbinano al tempo di corsa e ai gusti musicali dell’utente. A partire dal lancio dello scorso maggio, gli utenti di Spotify Running hanno ascoltato più di 5 milioni di ore di musica e corso oltre 55 milioni di km – pari a 1.386 volte il giro del mondo.

Non bisogna dimenticare che la sezione Originals di Spotify Running contiene brani di Tiêsto, Ellie Goulding e Oliver Heldens. Queste tracce esclusive sono state create apposta per il Running e possono essere modificate per adattarsi al tempo dell’utente – lo strumento perfetto per le tutte le velocità.

  • Secondo gli streaming delle playlist di allenamento su Spotify
  • ** Il sondaggio ha riguardato più di 1.500 runner negli Stati Uniti e nel Regno Unito a Dicembre 2015.

 

Per i vostri amici a 4 zampe c’è Schesir

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BuzzooleDunque, se mi seguite sul mio profilo instagram sapete già di Gijsje.
Anche se è difficilissimo fotografarlo, dacchè quando dorme essendo un po’ nero fa impazzire il focus della fotocamera e lui dorme spesso, Gijsje è puccettosissimo. Abbiamo un ottimo rapporto (forse anche un po’ troppo stretto: io sono la sola della famiglia che segue in bagno…) specialmente perché io sono quella che gli da da mangiare… e insomma, quando mi fa quegli occhioni e mi miagola abbondo un pochino nelle porzioni, lo ammetto. Lui ha la sua libertà: esce, va a caccia (credo) (a volte torna un po’ spaventato picchiando al vetro dicendo MAAAAOW MAAAAOWW, poi entra e si da un contegno come non fosse successo nulla), dorme su qualsiasi superficie, chiede coccole. Poi nei momenti in cui sono giù fa il puccettoso ed essendo così, di indole tranquilla, trasmette tranquillità anche a me. Insomma, ci siamo capiti fin dal primo instante. Poi è capitata una cosa molto bella: ci hanno mandato dei fantastici prodotti targati Schesir, marchio che firma alimenti naturali per cani e gatti con ingredienti naturali al 100%, della stessa qualità di quelli utilizzati per il consumo umano. E siccome a lui ci teniamo, è bello che abbiamo avuto la possibilità di fargli provare qualcosa di buono…
Devo dire che il mio olandesino di solito è piuttosto restio alle novità. Ero infatti un po’ preoccupata, ma lui ha iniziato ad annusare il nuovo cibo, cibo che non ha nessun colorante né appetizzante né conservante chimico. E se lo è mangiato di gusto, anzi, dopo mi dava le consuete, ahem, culate mentre cucinavo per testimoniare che ne voleva ancora… dagli torto, visto che sono manicaretti cotti al vapore, basati su un’accurata selezione delle migliori parti delle carni bianche e del pesce pescato in mare. Una vera delizia insomma!
n-2
Siete curiosi di far provare i prodotti Schesir anche ai vostri amici animali? Cani o gatti che siano, basta che condividiate sulla pagina Facebook del brand un selfie con il vostro amico per ottenere un buono sconto per l’acquisto dei prodotti. Trovate tutte le istruzioni a questo link.

Ecco Gijsje che si spolpa il suo tonnoriso. (far foto a un gatto nero, dicevamo)
Ecco Gijsje che si spolpa il suo tonnoriso. (far foto a un gatto nero, dicevamo)

Amici Cucciolotti: 10 anni in difesa degli animali!

35 autoveicoli di soccorso attrezzati per salvare i cucciolotti abbandonati e gli animali selvatici feriti, 1 ambulatorio veterinario,1 ambulanza per le gravi emergenze, oltre 7 milioni di ciotole di cibo riempite per nutrire i trovatelli accuditi nei rifugi, 2.000 cucce coibentate per riparare i trovatelli dal freddo, 3.500 animali adottati a distanza per un anno, decine di migliaia di libretti donati alle scuole per insegnare ai bambini il rispetto degli animali… una sinfonia di numeri che racconta solo in parte questi 10 anni di progetti d’amore creati da Enpa e sostenuti dalla Pizzardi Editore. Un percorso importante che si è concretizzato donando un maggiore benessere ai trovatelli accuditi nelle oasi e nei rifugi dell’Ente e che ha fatto la differenza nella vita di moltissimi esseri viventi: non solo in quella degli amici a 4 zampe ospiti nelle strutture dell’associazione, ma anche in quella di milioni di bambini che, figurina dopo figurina, hanno intrapreso un cammino fatto di solidarietà e rispetto nei confronti dei più deboli.

 

L’album “Amici Cucciolotti” 2016, in edicola dal 4 gennaio, donerà le cure per tutti i 25.000 trovatelli accuditi dall’Enpa.
“Ogni anno accogliamo e curiamo circa 25.000 trovatelli” – dichiara Marco Bravi Presidente del Consiglio e responsabile Comunicazione e Sviluppo Iniziative di Enpa – “animali abbandonati stremati dalla vita di strada, malati o affetti da patologie che li rendono difficilmente adottabili. Le spese per le cure mediche rappresentano una delle voci più consistenti del bilancio Enpa che, non ricevendo finanziamenti governativi, in tempi di crisi come questi, si trova in estrema difficoltà”.

 

Grazie ad “Amici Cucciolotti 2016” i bambini, accompagnati da Westie, Isotta, Scrunck, Mauro, Missile, Paperotti, Tricky e Koko, saranno i protagonisti di un incredibile viaggio intorno al mondo alla ricerca della fonte magica dell’arcobaleno. All’interno dell’album cinque doppie pagine Enpa arricchiranno un prodotto editoriale eccezionale che in questi anni ha supportato i volontari dell’Ente nell’arduo compito di educare “gli adulti del domani” al rispetto verso la natura, gli animali e il prossimo in generale. Un vero e proprio strumento formativo che non può che riempire d’orgoglio il nostro Ente.

 

 “Ogni pacchetto di figurine – conclude Bravi –  rappresenta linfa vitale per il nostro Ente che opera solo grazie alla solidarietà di coloro che ancora credono in una società migliore, dove fare del bene è un atto concreto e non una visione utopistica della vita. Invito i dirigenti scolastici, gli insegnanti e i nostri sostenitori a promuovere questa meravigliosa iniziativa solidale.
 
A questo proposito, vogliamo esprimere il nostro più sentito ringraziamento alla Pizzardi Editore che, nonostante la crisi economica, ha scelto di mantenere invariato il prezzo della bustina aggiungendoci anche una sorpresa”.