TEFAF annuncia le gallerie del 2016

TEFAF Maastricht annuncia la lista delle Gallerie della Fiera del 2016 che include un certo numero di nuovi espositori assai stimati provenienti da tutto il mondo, la cui presenza servirà ad arricchire ulteriormente l’offerta per i collezionisti. TEFAF è considerata come la Fiera più importante al mondo e un appuntamento imprescindibile per i maggiori collezionisti privati e istituzionali internazionali. Mentre si avvia alla sua 29ma edizione TEFAF continua a crescere: al fine di creare un mercato brillante e un forum vivace per i collezionisti, la Fiera lavora sui suoi già elevati standard, riunendo esclusivamente i più raffinati specialisti in un’ampia selezione di oggetti e opere d’arte che attraversa diverse discipline. TEFAF 2016 si svolgerà dall’11 al 22 marzo al MECC (Maastricht Exhibition & Congress Centre) nei Paesi Bassi.

Nel 2016 TEFAF accoglierà 269 espositori che includono nuove Gallerie nella sezione TEFAF haute Joaillerie, TEFAF Paper, TEFAF Modern, TEFAF Antiques. Nella sezione TEFAF Haute Joaillerie, Wallace Chan maestro gioielliere di Hong Kong presenterà le sue incredibili sculture gioiello mentre i gioiellieri di New York, Verdura presenteranno alcuni versioni contemporanee di oggetti di design diSuzanne Belperron. TEFAF Paper continua a crescere di forza aggiungendo alla sua lista di espositori Enrique Gillis Fine Arts di Bruxelles, Patrick Heide di Londra e Mireille Mosler di New York.

TEFAF Modern comprenderà la Galleria Buchmann di Berlino che l’anno scorso ha partecipato a “Night Fishing”, la mostra curata da Sidney Picasso; saranno inoltre presenti alcuni stimati galleristi come: Waddington Custot di Londra e Pearl Lam di Shanghai, Singapore e Hong Kong mentre TEFAF Antiques darà il benvenuto a Burzio di Londra che opera nell’antico e belle arti; inoltre la Galleria specializzata in arte asiatica Sidney L. Moss di Londra e Jean -Michel Renard di Bellenaves specializzata in strumenti musicali rari. TEFAF è inoltre lieta di riaccogliere Van Cleef & Arpels di Parigi e Maison d’Art di Monaco.

Da tempo TEFAF viene scelta dai galleristi come piattaforma per presentare opere nuove al mercato dell’arte o riscoperte. Beck & Eggeling di Dusserdorf proporrà Dynamik Strukture del 1958 una delle prime opere dell’artista tedesco Heinz Mack (1931). Quest’opera è stata acquistata direttamente dal fondo dell’artista e sarà messa in vendita per la prima volta proprio a TEFAF. Mack è molto conosciuto per i suoi contribuiti all’arte Optical, Light Art e all’arte Cinetica, e quest’opera è stata realizzata nello stesso anno in cui venne fondato il Movimento Zero di cui lo stesso Mack fu membro fondatore.

L’Espressionismo tedesco è storicamente sempre stato ben rappresentato a TEFAF e l’edizione 2016 della Fiera vedrà almeno due eccezionali esempi in esposizione. Nächtliche Phantasielandschaft, circa 1930-32, di Ludwig Kirchner (1880-1938), opera anch’essa acquistata direttamente dalla proprietà dell’artista e che sarà esposta presso la Galleria Henze & Ketterer di Winchtrach/Berna. Il soggetto notturno del dipinto e la traduzione letterale in “paesaggio immaginario notturno” offre allo spettatore uno sguardo nella immaginazione di Kirchner. In aggiunta, il forte impiego del blu notte e del giallo carica l’opera di un senso di melanconia. Insieme a Kirchner, la Galleria de la Béraudière di Ginevra porterà la Horde, del 1927, di Max Ernst (1891-1976) che si trovava in collezione privata sin dal 1966. Lo stile iconico di Ernst abbonda in quest’opera e dimostra in maniera eloquente quanto egli sia stato essenziale per il Movimento Dada e per il Surrealismo.

TEFAF è conosciuta per essere la vetrina annuale per opere d’arte di tutti i periodi, dall’età antica sino ai giorni nostri. Uno degli oggetti più antichi presenti in questa Fiera 2016, è una giara di origine egiziana, decorata con fenicotteri, del periodo predinastico, Naqada II, circa 3500-3300 a.C. Questa giara affusolata a cono, che sarà esposta da Cahn International di Basilea, è stata modellata in argilla e ha tre asole ad uso di maniglie sulla sommità ed è decorata con un gruppo di nove fenicotteri stilizzati.

TEFAF Design riceve regolarmente apprezzamento per la qualità degli oggetti in vendita e per il livello elevato degli allestimenti. La Galleria Dansk Møbelkunst esporrà un paio di incredibili sedie a sdraio di uno dei più raffinati creatori danesi, HansWegner (1914-2007), il cui stile inimitabile è stato successivamente riprodotto da molti fabbricanti in tutto il mondo. Wegner, che è stato uno dei primi realizzatori di cabinet e mobili danesi, ha avuto una considerevole influenza sullo sviluppo del design danese della metà del secolo.

La Galleria Aveline di Parigi porterà un eccezionale set di sei poltrone in stile Reggenza (1715-1723), intagliate e dorate che sono foderate con tappezzeria molto probabilmente di provenienza della manifattura di Beauvais, uno dei laboratori più richiesti di Francia. Le tappezzerie descrivono scene della favole di La Fontaine che comprendono 239 favole di varia lunghezza generalmente adattate da quelle classiche di Esopo, Babrio e Fedro.

La lista completa degli espositori del 2016 è disponibile on line al sito: www.tefaf.com

TEFAF Maastricht
TEFAF Maastricht, è la Fiera d’arte più importante al mondo, famosa per il suo impegno nell’eccellenza, nelle expertise e per l’eleganza. Questo si riflette non solo nella magnifica scelta di opere che sono proposte in vendita nella Fiera, che si terrà al MEEC di Maastricht dal 11 al 20 marzo 2016, ma anche nel numero dei collezionisti d’arte, privati e istituzionali, che guardano a TEFAF come ad un evento assolutamente da non perdere nel calendario del mercato dell’arte.

L’arte, più di un bene
TEFAF condivide con AXA ART, suo sponsor principale, la visione dell’arte come un qualcosa più importante di un bene. La loro partnership fornisce ai collezionisti d’arte un’expertise ineguagliabile che copre l’intera gamma di prevenzione del rischio, la conservazione, il recupero ed il restauro, per metterli in grado di mantenere le loro collezioni nelle migliori condizioni possibili. www.axa-art.com

SEEYOUSOUND | a Torino dal 25 al 28 febbraio la seconda edizione del festival internazionale di cinema a tematica musicale

Read More
seconda edizione

MUSIC IS THE WEAPON

Torino, 25 – 28 febbraio 2016

Musica e immagini, unite nel vincolo indissolubile del cinema e del video d’autore, si daranno appuntamento a Torino, dal 25 al 28 febbraio 2016 al Cinema Massimo, per la seconda edizione di SeeYouSound International Music Film Festival.

Il “festival che non c’era”, nato da una idea dell’associazione Choobamba nel 2015, è il primo in Italia dedicato interamente al cinema a tematica musicale. Il successo della prima edizione è stata la conferma dell’attenzione e dell’amore che esiste – in Italia e nel mondo – per il vastissimo universo di lungometraggi, corti, documentari, reportage e videoclip che hanno fatto della musica il medium linguistico e di pensiero.

La seconda edizione del festival propone, accanto alle tre sezioni di concorso internazionale, una rassegna internazionale di fim, sottotitolata Music is the weapon e dedicata, in questi tempi difficili, alla forza della musica come arma di aggregazione di massa e al potere della macchina cinematografica contro l’indifferenza sociale.
Questo matrimonio perfetto tra cinema e musica ha una capacità senza precedenti di stimolo e consapevolezza. Grazie alla loro profonda componente emozionale musica e immagini affascinano, stimolano, servono come specchio della realtà e aiutano a familiarizzare con altre culture. Quello che a volte non riesce al linguaggio parlato e scritto, riesce alla musica e al cinema.

Il potere della musica, sprigionato dai primi film annunciati in questa edizione del festival, vi porteranno in un viaggio globale, dagli Stati Uniti alla Cambogia e al Mali, passando per la sconosciuta Groenlandia. Sonorità ed esperienze diverse con un unico e comune spirito, quello incarnato dalle parole di Fela Kuti che danno il titolo alla rassegna dei film non in concorso: la musica è l’arma capace di smuovere le coscienze e cambiare la realtà.
E’ del 2014 il film Don’t think I’ve Forgotten: Cambodia’s Lost Rock and Roll, dedicato alla musica che ha saputo resistere e rinascere dopo la furia omicida dei Khmer Rossi, che proprio nell’arte vedevano una minaccia al loro potere. Ed è ancora dallo scenario di una guerra subdola e fratricida che arriva They Will Have to Kill Us First, film sulla resistenza dei musicisti del Mali che combattono contro il divieto di fare musica imposto dagli islamisti radicali nel loro paese. Attraverso la musica i popoli determinano la propria identità, con la musica si manifestano i propri diritti: Sumé – The Sound of a Revolutionracconta  la storia della prima rock band che, nel 1973, decise di cantare nella lingua dei nativi di Groenlandia, dando voce alla frustrazione di un popolo e diventando il catalizzatore della protesta che voleva l’indipendenza dalla Danimarca. La musica, poi, è capace di cambiare la storia: The Night James Brown Saved Boston è la storia del concerto che doveva essere annullato a Boston il 5 aprile 1968, subito dopo l’assassinio di Martin Luther King, e che invece fu addirittura trasmesso dalla televisione americana sedando così la rivolta imminente. Infine è del documentarista Mika Kaurismaki- fratello del famoso Aki –  l’omaggio disincantato e quasi feroce alla figura combattente di Miriam Makeba, la Mama Africa che ha saputo battersi come poche altre per i diritti civili, conciliando l’impegno con il suo status di diva.

Accanto ai titoli proposti da Music is the weapon anche nella seconda edizione del festival saranno protagonisti i film in concorso nelle tre categorie: lungometraggi (longplay), cortometraggi (7inch), videoclip (soundies). I lavori, in arrivo da tutto il mondo, sono accomunati dalla capacità di usare in modo davvero contemporaneo il linguaggio del cinema, mescolandolo dall’interno a quello musicale.

Alla selezione per le tre sezioni di concorso internazionale hanno fino ad oggi partecipato 374 opere in arrivo da tutti i continenti, dalla Nuova Zelanda alla Norvegia, come da ogni situazione politica e al di la di ogni censura da Iran, Ucraina, Russia, Turchia e Libano.

 

Appuntamento al 25 febbraio. SeeYouSoon.

Informazioni info@seeyousound.org

SeeYouSound è su internet: www.seeyousound.org
E’ anche su Facebook, Twitter e Instagram.

“BRIXIA. Roma e le genti del Po” prorogata al 15 febbraio 2016

Roma e le genti del Po. Un incontro di culture. III-I secolo a.C., la straordinaria esposizione archeologica, a cura di Luigi Malnati e Filli Rossi del MIBACT, allestita presso il Museo di Santa Giulia di Brescia, resterà aperta un mese in più rispetto alla chiusura programmata.

L’evento tanto atteso che racconta, attraverso un percorso di ben 1500 metri quadri e quasi 500 reperti, tutti attentamente selezionati, concessi da decine di musei e istituzioni italiane, la storia della trasformazione di un grande territorio – l’Italia settentrionale – , avrà come data di chiusura lunedì 15 febbraio 2016 e non più il 17 gennaio come previsto.

La mostra chiuderà infatti simbolicamente nel giorno dei santi patroni di Brescia, Faustino e Giovita, per consentire alle numerosissime scuole che ne hanno fatto richiesta di visitare al Museo di Santa Giulia, una mostra che come poche altre ha saputo raccontare davvero la storia di Brescia e di tutta l’Italia del nord.

Perché la mostra è realizzata non a caso nella Brixia dei romani, e non si limita a illustrare l’origine della sola città ma racconta, per la prima volta, la grande vicenda che ha portato, tra il terzo secolo e il primo secolo avanti Cristo, all’unione tra la Roma repubblicana e le genti del Po.
Brixia testimonia splendidamente questo periodo con il suo Parco Archeologico, il più importante, esteso e conservato dell’intera Gallia Cisalpina, ovvero del nord Italia.

In questi ultimi mesi le richieste di proroga e le visite sono state davvero molte, sia da parte degli insegnanti di scuole della città e di tutto il nord Italia, che hanno scelto di guidare i propri ragazzi attraverso questa storia, sia da parte di gruppi di adulti. Un trend in crescita vertiginosa come attestano i 90 gruppi/classe che hanno visitato la mostra nel solo mese di dicembre, 2.250 ragazzi su un totale di 4.150 da ottobre ad oggi. Per la sola prima settimana di gennaio, dopo il rientro dalle vacanze, sono già prenotate 71 classi per circa 1.780 studenti.

La mostra si conferma così un racconto che ha la forza di una epopea, che parla del passato del proprio territorio e che si fa quanto mai attuale con le sue storie di incontri di civiltà del passato e di profonda integrazione. Vicende che, tra pace e guerra, hanno permesso di arrivare alla creazione di un nuovo modello sociale, tramite la trasformazione e la modernizzazione di un grande territorio. Una trasformazione sociale e culturale, innanzitutto. Ma anche fisica, con disboscamenti, bonifiche, messe a coltura di terre fertilissime, con la creazione di città unite da lunghe strade consolari.

Un percorso durato tre secoli. Dopo i quali nulla è stato come prima. Un viaggio emotivo, con installazioni interattive e multimediali che fanno rivivere situazioni e atmosfere di quei tempi lontani.

Uscire dalla mostra e incamminarsi nel Parco Archeologico sarà come uscire dal mito e dal racconto per entrare dentro la storia. Una esperienza indimenticabile.

Accompagna la mostra la Guida alla mostra e alla Brescia Repubblicana, a cura di Filli Rossi e Francesca Morandini, mentre il Catalogo generale, a cura di Luigi Malnati e Valentina Manzelli, pubblicati entrambi dall’editore GAmm Giunti, è esaurito.

BRIXIA. Roma e le genti del Po. Un incontro di culture III-I secolo a.C.
9 maggio 2015 – 17 gennaio 2016 – PROROGATA AL 15 FEBBRAIO 2016
Brescia, Museo di Santa Giulia
Via Musei 81/b ORARI DI APERTURA
martedì – venerdì 9.30-17.30
sabato – domenica 9.30 – 19.00
Chiuso tutti i lunedì non festivi.

Aperture straordinarie durante il periodo natalizio:
31 dicembre e 6 gennaio dalle 9.30 alle 19.00
1 gennaio dalle 12.00 alle 19.00
La mostra rimane chiusa il 25 dicembre?.?

BIGLIETTI
Il biglietto d’ingresso BRIXIA comprende la visita alla mostra allestita presso il Museo di Santa Giulia e al Parco Archeologico (Santuario repubblicano, Capitolium e teatro).
Nel prezzo del biglietto è compresa la audio-guida multimediale per i visitatori singoli. Sono inoltre previste due tipologie di biglietto che integrano BRIXIA con il Museo di Santa Giulia o con i Musei del Castello.
E’ possibile acquistare il biglietto open utilizzabile in qualsiasi giorno di apertura della mostra.

€ 13,00 intero BRIXIA (con audio/video guida gratuita)
€ 11,00 ridotto BRIXIA (con audio/video guida gratuita) – dai 14 ai 18 anni; sopra i 65 anni; studenti universitari e delle accademie, soci ICOM, possessori Giunti Card, BresciaCard, card Desiderio, Abbonamento Musei Torino Piemonte, Voucher Terme di Sirmione, Card Franciacorta Outlet Village;
€ 10,00 ridotto BRIXIA gruppi (comprensivo di sistema di microfonaggio) – gruppi da 15 a 30 persone
€ 6,00 ridotto BRIXIA scuole (classi di min. 15 alunni e gruppi di min. 10 studenti universitari) e bambini dai 6 ai 13 anni
€ 7,50 BRIXIA scuole con attività didattica (percorsi tematici e narrativi; laboratori didattici; visite guidate)

Biglietti integrati con il Museo di Santa Giulia
€ 15,50 integrato BRIXIA + Santa Giulia (con audiovideo guida gratuita)
€ 13,50 ridotto gruppi BRIXIA + Santa Giulia (comprensivo di sistema di microfonaggio) – gruppi da 15 a 30 persone
€ 10,50 ridotto scuole BRIXIA + Santa Giulia: classi di min. 15 alunni e gruppi di min. 10 studenti universitari

Biglietti integrati con i Musei del Castello
€ 15,00 integrato BRIXIA + Castello
€ 13,00 ridotto BRIXIA + Castello – gruppi da 15 a 30 persone
€ 9,00 ridotto scuole BRIXIA + Castello: classi di min. 15 alunni e gruppi di minimo 10 studenti universitari

GRUPPI ADULTI E FAMIGLIE
Visita per adulti- durata h 2 circa
€ 120,00 a gruppo + € 10,00 biglietto singolo ridotto

Laboratori didattici, percorsi tematici, visite per famiglie – durata h 2 circa
€ 11,50 adulto
€ 6,00 bambino


CUP – CENTRO UNICO PRENOTAZIONI
presso Museo di Santa Giulia
Tel. +39 030.2977833-834
Fax +39 030.2978222
santagiulia@bresciamusei.com
brixia.bresciamusei.com

Nuova tournée italiana per La Merda di Cristian Ceresoli e Silvia Gallerano

Read More
Le prossime date in Italia
9 JANUARY 2016 – LECCE, ITALY / Cantieri Teatrali Koreja
6 FEBRUARY 2016 – BOLZANO, ITALY / Teatro Stabile di Bolzano
11 FEBRUARY 2016 – TORINO, ITALY / Teatro Colosseo
17 FEBRUARY 2016 – BOLOGNA, ITALY / Teatro Duse – EXTRA DATE A GRANDE RICHIESTA
18 FEBRUARY 2016 – FIRENZE, ITALY / Teatro Puccini –DATA STRAORDINARIA
19 FEBRUARY 2016 – ROMA, ITALY / Auditorium Parco della Musica – RITORNA A ROMA
9 MARCH 2016 – CASTEL DEL BOSCO (RE), ITALY
10 MARCH 2016 – SOLIERA (MO), ITALY

Dopo aver vinto l’oscar del teatro europeo e registrato un enorme successo di pubblico e critica in tutto il mondo, il poetico flusso di coscienza sulla condizione umana, il clamoroso fenomeno che ha da tempo rotto i confini del teatro e che viene ormai accolto quasi fosse un concerto rock, ritorna a Roma per l’ultima volta, nonostante una sottile e persistente censura.

L’opera che ha scioccato e meravigliato il mondo al Festival di Edimburgo 2012 vincendo, tra gli altri, il Fringe First Award for Writing Excellence per la scrittura a Cristian Ceresoli, il The Stage Award for Acting Excellenceper l’interpretazione a Silvia Gallerano e l’Arches Brick Award for Emerging Art registrando il tutto esaurito sia nel 2012 che nel ritorno al festival del 2013, proseguendo con il clamoroso e scioccante successo di pubblico e critica in tutto il mondo, con Edimburgo, Copenhagen, Roma, Madrid, São Paulo, Milano, Glasgow, Berlino, Vilnius, Adelaide e il celeberrimo West End di Londra con quattro anni consecutivi di tutto esaurito, nonostante una sottile e persistente censura, in particolare in Italia.

Il “brutale, disturbante e umano” testo sulla condizione umana già tradotto e prodotto in numerose lingue di Cristian Ceresoli è stato considerato “straordinario” dal Times così come l’interpretazione “sublime e da strapparti la pelle di dosso” di Silvia Gallerano definita “straordinaria” dal Guardian. La Merda si manifesta come uno stream of consciousness dove si scatena la bulimica e rivoltante confidenza pubblica di una “giovane” donna “brutta” che tenta con ostinazione, resistenza e coraggio, di aprirsi un varco nella società delle Cosce e delle Libertà.
Un clamoroso fenomeno che ha da tempo rotto i confini del teatro e che viene seguito quasi come un concerto rock. Un poetico flusso di coscienza sulla condizione umana premiato fin dai suoi esordi, all’estero più che dentro i confini nazionali, dove per altro continua a inanellare straordinari successi di botteghino. L’opera di uno scrittore italiano (prodotta e portata in scena con enorme successo anche in Brasile, Danimarca e Grecia) interpretata da una attrice italiana in inglese, italiano e prossimamente anche in Francese, continua senza sosta a raccogliere recensioni entusiaste dai più importanti media internazionali e un’accoglienza clamorosa in ogni città o paese.
La Merda ha come spinta propulsiva il disperato tentativo di districarsi da un pantano o fango, ultimi prodotti di quel genocidio culturale di cui scrisse e parlò Pier Paolo Pasolini all’affacciarsi della società dei consumi. Quel totalitarismo, secondo Pasolini, ancor più duro di quello fascista poiché capace di annientarci con dolcezza.

‘Una obra sublime tan brutal.’ El País ‘Extraordinary, uncompromising and entirely unforgettable. Rich, absorbing worlds that suck you in and shake you up,
leaving you disorientated, disturbed and exhilarated’ The Times
‘Estamos falando da verdadeira revolução pretendida pelo cineasta Píer Paolo Pasolini – que criticava o “genocídio cultural” da sociedade da consumo moderna. Aquela que talvez só veja encantamento na aceitação de que tudo é merda’ Folha de São Paulo
‘Extraordinary, terrifying and hard to taste, hard to ignore. A piece so literally and metaphorically naked, raw and angry that you leave the theatre feeling as if you’ve had all your skin scraped off’ The Guardian
Gallerano’s visceral performance will stay with you for years’ The Stage‘Devastating stream of consciousness. One of the most wonderfully full–on performance ever seen’ Scotsman
‘È come entrare in un circo. La belva pronta, sul trampolo. Guarda, annuisce, ruggisce. Di fronte a lei, senza alcun riparo, tutti i domatori. La Merda, di Cristian Ceresoli, fra le decine e decine di premi, vinti in tutto il mondo, non è uno spettacolo. È un’esperienza. Assoluta. Quindici minuti di applausi finali. Imperdibile.’ La Repubblica

Fai iniziare la festa con le playlist di Spotify mixate alla perfezione

I vostri amici sono pronti per la festa, ma non avete la minima idea di cosa ascoltare? Sappiamo quanto può essere difficile scegliere il mood giusto, da come inserire gli ultimi successi a come mixarli al meglio.

A partire da oggi, Spotify Party offre playlist mixate da professionisti con musica combinata alla perfezione in base al ritmo. Qualunque sia la festa, abbiamo la soluzione giusta per te.

  • Mixiamo. Inizia la tua festa con una delle tue playlist create da esperti, con contenuti originali creati da acclamati DJ e produttori come Diplo, fino ai generi più amati per le feste.
  • Suona come un DJ. Con la musica selezionata in base al ritmo da professionisti, ogni brano si fonde in modo fluido con quella successivo per avere musica no stop senza interruzioni.
  • Scegli il mood. Azzeccare il mood della serata o provare a cambiarlo, dagli eventi con una cena rilassante fino a quelli dove si finisce a ballare sui tavoli. Basta scorrere il mood tuner e ci penseremo noi a farti arrivare la musica giusta. Inoltre, con il nostro nuovo Play Queue puoi aggiungere, eliminare e ordinare facilmente i brani – senza che la musica venga interrotta.

Spotify ha lavorato con Diplo per creare una serie di contenuti originali esclusivi, dando vita a più di 120 tracce accuratamente pensate, che potrai facilmente associare con qualsiasi mood del momento.

“Quando ti capita di organizzare feste, devi solo avere le playlist giuste, o tutti se ne andranno”, commenta Diplo. “Anche se cercare e selezionare musica è divertente, richiede molto tempo e sforzi. Con Spotify Party, hai a disposizione un mucchio di musica scelta in base al ritmo, modulata perfettamente, che puoi facilmente adattare all’atmosfera del momento. La cosa più bella è che non dovrai fare nessuno sforzo ma pensare solo a divertirti”.

Da oggi, Spotify Party è in fase di roll out per gli utenti Android e iOS, per aiutarti a organizzare la migliore festa di sempre. E con sempre più contenuti originali in programma, questo è solo l’inizio della vera festa.

Dai un’occhiata a Spotify Party!

A Modenantiquaria una fantastica Petra

PETRA, dal 13 al 21 febbraio, in concomitanza con Modenantiquaria
Nuova veste e nuovo impulso al Salone europeo più country

Petra si presenta alla trentesima edizione di Modenantiquaria (dal 13 al 21 febbraio 2016) con la stessa rinnovata grinta che connoterà la sorella maggiore.
Così anche il popolare salone dedicato agli arredi da giardino, sia esso storico che contemporaneo, giardino di città a da mare, campagna o montagna, orizzontale o verticale, piccolo o enorme, cambia volto. Pur mantenendo le caratteristiche che lo hanno portato a diventare l’appuntamento fieristico specializzato tra i più attesi e amati d’Europa.
Totalmente rinnovata nella “confezione”, che nel tempo ha visto succedersi i più importanti progettisti italiani, dell’Architetto Tiziano Lera di Forte dei Marmi, allo Studio Pozzoli di Firenze e ancora le sontuose realizzazioni di Giuseppe Tusi della Tusi vivai, affida quest’anno il suo destino all’inventiva di una grande firma del gardening design, Francesca Marzotto Caotorta che ricreerà a Modenafiere il sapore delle brughiere inglesi, con l’ondeggiare di innumerevoli festuche in mezzo alle quali si inalberano grandi cavalli, esempi bellissimi ed imponenti di arte topiaria.
Quasi a voler ricordare il Cavallino Rampante, simbolo di Ferrari, azienda modenese con cui Modenantiquaria ha stabilito un rapporto di collaborazione. Chi visitaModenantiquaria e Petra potrà, infatti, ammirare il Museo Ferrari a condizioni agevolate.
La suggestiva scenografia firmata da Francesca Marzotto Caotarta introdurrà ad uno scrigno di curiosità. Perché, sempre più, il giardino è fantasia, riflesso di gusti, passioni, interessi, visioni del tutto personali.
Non c’è da stupirsi, ad esempio, se tra gli “arredi” che saranno proposti si troveranno cabine telefoniche londinesi anni ’30, riadattate a docce da giardino, o una scelta di “bube”, gli erculei trattori a vapore d’inizio Novecento. O serre o giardini d’inverno ricreati utilizzando pezzi di archeologia industriale recuperati da vecchie fabbriche dismesse in vari paesi d’Europa.
Ma la palma della “proposta più curiosa” non può che andare ad un autentico Maiale, uno dei MAS creati per la Regia Marina dalla Società Veneziana Automobili Navali. Legato alla memoria delle mitiche imprese di Gabriele D’Annunzio nel corso della Grande Guerra, il Maiale può essere utilizzato per “decorare” il fondale di qualche piscina.
Non è ancora certa la presenza a Petra di una ulteriore proposta originale: un tram liberty delle Tranvie Milanesi trasformato in “abitazione da giardino”, garconniere o buen retiro per grandi o ambiente di gioco per i più piccini, da posizionare in un prato sotto l’ombra protettiva di una grande quercia. Per esibirlo a Petra bisognerà superare, se sarà tecnicamente possibile, qualche problema logistico.
Proposte curiose ma, naturalmente, anche proposte molto più classiche: da una preziosissima vera da pozzo veneziana del Quattrocento, a diversi, importanti esempi di statuaria da giardino, a camini, tavoli e arredi marmorei, a una spettacolare sequenza di cancellate storiche, a fontane, panchine d’epoca, soprattutto inglesi e francesi, ma anche colonne, pinnacoli, obelischi, sfere e altri arredi marmorei di provenienza soprattutto estera. Poi, in esposizione, tutto quello che serve per la ristrutturazione di un casale di campagna, dal pavimento in legno alle porte antiche, dalle ceramiche antiche a pezzi contemporanei creati da laboratori specializzati per ricreare l’atmosfera, dove purtroppo si è perduta, delle antiche decorazioni murali o pavimentali. In più legni, capriate e travature scolpite e dipinte, infissi d’epoca, porte e grandi portali, vetrate istoriate, campane, bronzi e sculture da giardino d’lnverno etc…….
Insomma il Salone dove trovare idee e opportunità per fare del proprio giardino una opera d’arte unica al mondo.

Organizzazione: ModenaFiere – info@modenantiquaria.it

“A Tavola” con i Colori del Sacro, dal 20 febbraio 2016

Dal 20 febbraio al 26 giugno 2016
I Colori del Sacro, ottava edizione
Invita a condividere la tavola

A tavola. È questo il tema che caratterizzerà l’ottava edizione de I Colori del Sacro, la rassegna internazionale di illustrazione organizzata dal Museo Diocesano di Padova, in programma dal 20 febbraio al 26 giugno 2016.

“Per l’uomo è fondamentale – sottolinea Andrea Nante, direttore del Museo e coordinatore scientifico della manifestazione – tanto il cibo quanto l’atto stesso del condividerlo: la nuova edizione della rassegna vuole riflettere sulla tavola per affrontare quel luogo e quella situazione che apre alla relazione con gli altri, andando oltre al semplice nutrimento fisico.
Mi siedo a tavola per soddisfare un bisogno e per l’opportunità di incontrare e confrontarmi con l’altro.
La famiglia si siede a tavola e il gesto diventa occasione di racconto e dialogo. Gli amici si ritrovano allo stesso tavolo per il piacere dell’incontro e la condivisione del tempo. La degustazione di nuovi e vecchi sapori, la scoperta delle tradizioni dei commensali, la sperimentazione delle novità arricchiscono e predispongono alla conoscenza reciproca. Anche in ambito lavorativo, nella gestione degli affari, il momento conviviale è prezioso per suggellare contratti e chiarire situazioni, per festeggiare traguardi.
Attorno alla tavola si ritrova il mondo, ogni popolo con le sue tradizioni, colori e narrazioni. Ogni persona con le sue esperienze e differenze”.

A darne vita, segni e colori sarà il meglio dell’illustrazione: 60 circa, tra gli oltre 300 che hanno avanzato la propria candidatura, sono infatti gli artisti internazionali selezionati per produrre opere originali. Artisti provenienti da tutto il mondo che, nei modi più originali, hanno indagato ed esplorato il tema di questa edizione, nelle sue molteplici dimensioni. A conferma della presa e della attualità del tema proposto.
Molte sono le opere cariche di fascino e suggestioni, ora gioiose ora malinconiche, personalissime in taluni casi, testimonianze di vissuti familiari, accanto ad interpretazioni del concetto di comunanza universale. Un vasto caleidoscopio di forme, colori e declinazioni che riflette – peculiarità della rassegna – la meravigliosa complessità e ricchezza immaginativa che scorre nel mondo.

Il ricco e coloratissimo catalogo della mostra raccoglierà, tra gli altri, interventi dello chef tre stelle Michelin Massimiliano Alajmo e del critico gastronomico Edoardo Raspelli, che offriranno uno sguardo originale sul tema della mostra.

Oltre alle proposte didattiche per le scuole un’attenzione particolare è riservata ai gruppi parrocchiali che potranno approfondire il proprio percorso di fede attraverso l’arte e l’illustrazione.

Come sempre inoltre molti gli eventi che verranno proposti durante il periodo della mostra, dalle rappresentazioni teatrali per famiglie alle conferenze di approfondimento, e dai laboratori agli aperitivi artistici per i più giovani. È confermato un ciclo di letture animate curate dalla libreria Pel di Carota, in via di definizione degli eventi con Caritas,Cooperativa Giotto e Progetto Giovani Assessorato alle politiche giovanili del Comune di Padova. Altra novità di questa edizione i camp durante le vacanze di Pasqua e il periodo estivo affidati a Rossodimarte che proporranno attività di intrattenimento ludico e artistico.

“I Colori del Sacro – prosegue Andrea Nante – sono un appuntamento atteso per centinaia di scuole che scelgono la nostra mostra per la sua qualità e per il suo valore educativo. Aspetti che valgono anche per le molte famiglie che partecipano ai nostri laboratori. Tutti alla ricerca del bello, della gioia, della condivisione di contenuti e di stimoli.
Il livello degli illustratori presenti ci consente di garantire una ottava edizione straordinaria, in crescendo anche rispetto ai livelli già altissimi da tutti riconosciuti alla edizione precedente”.

Informazioni e prenotazioni per visite guidate e laboratori:
Museo Diocesano Padova tel. 049 652855 / 049 8761924 info@icoloridelsacro.org www.icoloridelsacro.org e www.museodiocesanopadova.it

Spotify lancia spotify-starwars.com per celebrare il ritorno di Star Wars

Spotify celebra il ritorno della saga più amata di tutti i tempi con Star Wars: il Risveglio della Forza  – uno degli eventi cinematografici più attesi degli ultimi tempi – dando ai fan la possibilità di scoprire qual è il proprio abbinamento musicale con la celebre saga.

Basta collegarsi al sito spotify-starwars.com e accedere al proprio account Spotify per scoprire quale personaggio di Star Wars del passato, presente e futuro, si associa meglio con i propri gusti musicali. Ad esempio, un utente che ascolta hair metal anni ’80 avrà molto probabilmente come risultato Chewbecca.
I fan potranno condividere il proprio abbinamento su Facebook, Twitter, Tumblr e Instagram.
Che la forza sia con te, sempre.

Anche questa settimana c’è #sosfamilybusiness in tv

BuzzooleProbabilmente mi avrete visto twittare a proposito di questo. Mercoledì scorso su Mediaset Italia due c’è stata la prima puntata di #Sosfamilybusiness. In breve: è un programma di una mezzora molto interessante.
Nella prima puntata c’era una famiglia che aveva da diversi anni una falegnameria ma doveva dare una svolta al proprio business…

Dopo una chiamata di “SOS” da parte di un’azienda famigliare, un team composto da 2 esperti si sposta a bordo di un Master allestito come Ufficio per andare ad aiutare queste piccole aziende familiari a migliorare e boostare il proprio business.

La prossima puntata è il 16 Dicembre dalle 20:30 SU MEDIASET ITALIA 2 e sarà incentrata su un’azienda di idraulici gestita dalla famiglia De Silvestris.
Quindi comunque sarà possibile seguire le prossime puntate di #sosfamilybusiness in onda ogni mercoledì alle 20:30 su mediaset italia 2n onda ogni mercoledì alle 20:30 su mediaset italia 2

La colonna sonora di Uno per Tutti è a firma di Max Casacci

Read More
‘Uno per tutti’ l’ultimo film di Mimmo Calopresti, è un noir coinvolgente ambientato in una Trieste affascinante e misteriosa. Prodotto da Minerva Film in collaborazione con Rai Cinema, ‘Uno per tutti’ arriva nelle sale il 26 novembre e sullo schermo vede la partecipazione di Fabrizio Ferracane, Giorgio Panariello, Thomas Trabacchi, Isabella Ferrari, Lorenzo Baroni e Irene Casagrande.

La colonna sonora originale del film, prodotta ed edita da Ala Bianca, è stata composta, arrangiata e registrata da Max Casacci. In essa il vento di Trieste si trasforma in un filo conduttore sonoro, un protagonista inquieto che viaggia lungo le suggestioni della musica elettronica e in un mix di trasporto e naturalezza si fonde con i suoni più tradizionali degli archi. A coronamento di questo lavoro appassionato, è arrivata l’inedita collaborazione con Rachele Bastreghi, voce e cori in“Colpo di di Vento”, title track del film.

La soundtrack di ‘Uno per tutti’ sarà disponibile in tutti gli store digitali dal 26 novembre.

Racconta l’autore

“Appena ricevute le immagini premontate di “Uno per tutti” ho avvertito la presenza di un coprotagonista silenzioso nella storia: il vento. Ed è stata immediatamente quella la chiave di elaborazione per i primi temi.
Un vento che scompagina i frammenti melodici per ricombinarli con sapiente casualità. Ma anche il vento impetuoso capace di gonfiare con slancio le immagini dei protagonisti. Infine il soffio malinconico che risalendo dal passato lega tutta la vicenda.  Il vento stesso di Trieste, è stato anche campionato e usato nell’impasto sonoro delle tracce.
Altro elemento che ho voluto proporre a Mimmo Calopresti, è stato l’utilizzo dalla musica elettronica. Uno dei cardini della trama è infatti Teo: il ragazzo che compie 18 anni all’inizio del film. Il regista si è fidato, si è fidato molto e mi ha lasciato accompagnare le immagini con sonorità familiari al mondo dei ragazzi di quella età.
Alla fine è rimasto colpito dal verificare come fosse possibile, se non  naturale,  poter combinare quell’ingrediente, oggi,  alle suggestioni più  classiche già presenti nei suoi precedenti film. Senza forzature.
Arpeggiatori, beat, texture elettroniche insieme a viole, violini e violoncelli.
Nelle prima versione del montaggio, era presente una canzone di  repertorio, in inglese. In quanto autore di canzoni, mi è venuto  spontaneo proporne una  originale, da realizzare come la precedente, con  voce femminile. E’ nata così “Colpo di vento”, ispirata dalla trama e dalla città. Si trattava di scegliere un carattere vocale , in grado di interpretare il fascino nobile e retrò di Trieste, non una voce e non una figura qualsiasi. Ho proposto Rachele Bastreghi, nota a molti come la figura femminile dei Baustelle. Con Rachele, che non è certo un’interprete “neutra”, abbiamo riscritto le parole e adattato tonalità, sperimentando ulteriori soluzioni armoniche.
Mi sono appassionato moltissimo a questa  colonna sonora. In fondo insieme alle sonorizzazioni per danza contemporanea e teatro, questa è stata un po’ la mia origine musicale. Mi piacciono i vincoli, la necessità di tenersi sempre un passo indietro rispetto al film, ma anche la possibilità di individuare momenti salienti nei quali far emergere il mondo sonoro con incisività. Con Mimmo il rapporto è stato ottimo. Penso di avergli sempre trasmesso la sicurezza di poter disfare tutto e ripartire in qualsiasi momento e fase della lavorazione. Volevo che si sentisse sempre libero di scegliere senza l’imbarazzo del ripensare a qualcosa di fatto e consolidato. Lavorare per così tanti anni con le band come musicista o come produttore, ti insegna a disfarti dalla gelosia delle idee “proprie”. Se il regista si sente libero, anche il musicista è più libero nel suggerire percorsi inconsueti.
In pratica non vedrei l’ora di ricominciare con un altro film.”

Max Casacci