Scoperta in Galilea Chiesa di 1.300 anni fa

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Chiesa di 1.300 anni fa scoperta in Galilea vicino al

Monte Tabor,  nel villaggio di Kfar Kama 

 

 

Una chiesa di 1.300 anni fa è stata scoperta a Kfar Kama.

 

Durante scavi effettuati dalla Israel Antiquity Authority, sotto la guida della dottoressa Nurit Feig, in collaborazione con il Kinneret Academic College, diretto da Moti Aviram, è stato portato alla luce queso eccezionale ritrovamento: un ringraziamento speciale anche a volontari locali.

 

La scoperta, avvenuta in Galilea, ha entusiasmato il capo della Chiesa cattolica greca in Israele, l’arcivescovo Youssef Matta, che è venuto personalmente a visitare il sito. Lo scavo è stato condotto prima della costruzione di un parco giochi, su iniziativa del Consiglio locale di Kfar Kama e del Fondo Nazionale Ebraico.

 

Secondo la dottoressa Feig, “La chiesa, che misura 12 × 36 m, comprende un ampio cortile, un foyer in nartece e una sala centrale. Particolare di questa chiesa è l’esistenza di tre absidi (nicchie di preghiera), mentre la maggior parte delle chiese della medesima epoca erano caratterizzate da un’unica abside. La navata centrale e le navate laterali erano pavimentate con mosaici parzialmente ritrovati. La loro decorazione colorata si distingue dall’incorporare motivi geometrici e motivi floreali blu, neri e rossi. Una scoperta speciale è stata quella relativa al piccolo reliquiario, una scatola di pietra usata per conservare le reliquie sacre.

 

Un’ulteriore serie di ambienti adiacenti alla chiesa è stata parzialmente portata alla luce. Secondo un’ispezione radar a penetrazione nel terreno operata dal dottor Shani Libbi, ci sono stanze aggiuntive nel sito ancora da scavare.

 

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Immagine aerea delle rovine della chiesta Crediti per le foto a Alex Wiegmann, Israel Antiquities Authority

 

All’inizio degli anni ’60, una chiesa più piccola con due cappelle fu scavata all’interno del villaggio di Kfar Kama e fu datata dai ritrovamenti alla prima metà del VI secolo d.C. Secondo il Prof. Moti Aviam, “questa era probabilmente la chiesa del villaggio, mentre la chiesa ora scoperta era probabilmente parte di un monastero contemporaneo alla periferia del villaggio.

La nuova scoperta allude all’apparente importanza del villaggio cristiano insediato in epoca bizantina a ridosso del monte Tabor, sito di primaria importanza religiosa per la cristianità, identificato come sito della Trasfigurazione. Nel 1876, quando la tribù Circassa Shapsug si stabilì per la prima volta a Kfar Kama, usò le pietre dell’antico villaggio per costruire le loro case.

La scoperta della chiesa a Kfar Kama contribuirà al vasto progetto di ricerca sull’insediamento cristiano in Galilea che viene condotto dal Prof. Moti Aviam e dal Dr. Jacob Ashkenazi del Kinneret Institute of Galilean Archaeology nel Kinneret Academic College.

 

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Mosaico ritrovato all’interno della chies bizantina.

Per le foto crediti a Alex Wiegmann, Israel Antiquities Authority

 

La Galilea, regione a nord di Israele che si snoda intorno al lago che della regione stessa porta il nome, è caratterizza da un paesaggio verde e ricco di vegetazione, regione ideale per ogni tipologia di turismo, dal turismo spirituale ad esperienze outdoor, alla scoperta di inediti siti archeologici, ricchissima di storia e tradizione.

 

I 20 castelli più spettacolari della Gran Bretagna

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Centinaia di castelli dominano il paesaggio della Gran Bretagna e testimoniano il valore ingegneristico delle generazioni passate. Dalle vaste fortezze che si affacciano sulla costa alle ex roccaforti strategiche, e altri tutt’ora abitati, questi monumenti ricordano il turbolento passato dell’isola. Questi spettacolari castelli fanno sì che i visitatori, mentre approfondiscono la conoscenza della storia e del retaggio storico del Paese, esplorino gli splendidi spazi all’aperto e i prossimi lussureggianti scenari autunnali…

INGHILTERRA

L’Inghilterra ospita molti sorprendenti castelli, costruiti nel corso dei secoli per proteggere e controllare il territorio. Dall’agire come residenze reali all’essere le star della TV e del grande schermo, mentre le foglie iniziano a cadere e la campagna diventa un tappeto brunito di rossi, ori e gialli, queste immense fortificazioni daranno sicuramente vita all’immaginazione …

Castello di Windsor

Appena ad ovest di Londra si trova il castello abitato più antico e più grande del mondo, Residenza Reale da circa 950 anni. Fatto costruire da Guglielmo il Conquistatore nell’XI secolo, il Castello di Windsor viene regolarmente utilizzato dalla Regina come rifugio per il fine settimana, e a ospitare visite di stato e matrimoni Reali. La Torre Rotonda domina l’orizzonte e si trova in cima alla parte più antica del castello, e la Cappella di San Giorgio funge da dimora spirituale dell’Ordine della Giarrettiera – un ordine cavalleresco risalente al regno di Edoardo III nel 1348. Prenotazione consigliata.

Castello di Warwick

Imponente fortezza nel cuore delle Midlands, il Castello di Warwick offre un assaggio della vita britannica medievale. Passa sotto le imponenti arcate del castello, passeggia lungo i suoi bastioni, ammira mostre di tiro con l’arco ed esplora 64 acri di giardini paesaggistici sulla strada per scoprire 1.100 anni di storia. I bambini tornano indietro nel tempo nel Labirinto di Storie Orribili, e prenota il Dungeon del Castello per svelare alcuni dei segreti più oscuri di Warwick con l’aiuto di attori dal vivo e effetti speciali formidabili.

La Torre di Londra

In passato Residenza Reale e famigerata prigione, la Torre di Londra è un Sito del Patrimonio Mondiale con 1.000 anni di storia. L’imponente fortezza custodisce i Gioielli della Corona, una collezione di oltre 23.000 abbaglianti pietre preziose Scopri di più su questa meraviglia dell’architettura normanna protetta dagli Yeoman Warders, noti come Beefeaters, che hanno sorvegliato la torre sin dall’epocaTudor, e dai leggendari corvi!

Castello di Highclere

Una delle star della serie televisiva Downton Abbey, il Castello di Highclere nell’Hampshire ha fatto da sfondo a quattro serie dello serie e del film. Costruito in epoca medievale, Highclere fu trasformato a metà del XIX secolo da Sir Charles Barry, la mente architettonica dietro il Parlamento di Londra. Oltre ai tour delle sue numerose sale, comprese quelle utilizzate come sale di rappresentanza del film, i visitatori possono esplorare giardini risalenti al 13° secolo e 1.000 acri di magnifici parchi, progettati dal famoso giardiniere paesaggista Capability Brown. Il castello ospita il conte e la contessa di Carnarvon, la cui famiglia abita lì dal 1679, e anche una mostra unica di antichità egizie che celebra il ruolo del 5º conte di Carnarvon nella scoperta della tomba di Tutankhamon. Quest’anno, il castello ospiterà anche speciali tour autunnali e invernali, tra cui Real Lives and Film Set e Christmas at Highclere.

Castello di Hever

Con una storia lunga più di 700 anni, Hever Castle fu la dimora d’infanzia della seconda moglie di Enrico VIII, Anne Boleyn. Inizialmente un castello difensivo con fossato risalente al 1270, questa cornice romantica è piena di ritratti e arazzi Tudor e offre splendide viste sul lago Hever. Immerso in 125 acri di terreno si trovano il centenario labirinto Yew, giardini pluripremiati, con display di dalie sorprendentemente belle e il caldo profumo zuccherino dell’albero di Katsura che profuma l’aria gelida in inverno. È necessario prenotare in anticipo per visitare il castello di Hever e il suo parco.

Castello di Alnwick

Secondo castello abitato più grande del Regno Unito dopo Windsor, le imponenti mura del Castello di Alnwick hanno svolto diversi ruoli nel corso dei secoli: come avamposto militare, collegio per insegnanti e casa di famiglia. Un altro castello che risale al periodo normanno, la fortezza di Northumberland è famosa tra i fan di Harry Potter, quando in Harry Potter e la Pietra filosofale il simpatico maghetto qui impara a giocare a Quidditch. Il castello è stato utilizzato svariate volte dal mondo del cinema, utilizzato anche in Downton AbbeyRobin Hood Prince of Thieves ed Elizabeth. È richiesta la prenotazione.

Castello di Bamburgh

Arroccato su uno sperone che domina la costa del Northumberland, il Castello di Bamburgh nacque come cittadella anglosassone. Il possente mastio risale a subito dopo l’invasione normanna, e funse da palazzo reale per numerosi Re nei secoli seguenti. Bamburgh fu il primo castello al mondo ad essere stato raso al suolo, fatto accaduto durante la Guerra delle Rose. Oggi una deliziosa serie di manufatti e cimeli raccontano la sua storia. Dimora della famiglia Armstrong, discendente dell’ingegnere vittoriano William Armstrong, che acquistò il castello per riportarlo al suo antico splendore. Si consiglia di acquistare online i biglietti da prenotare in anticipo.

Castello di Leeds

Il Castello di Leeds, che occupa 500 acri nel cuore della campagna del Kent, ha celebrato il suo 900° anniversario nel 2019. Per celebrare questo importante anniversario è stata allestita la mostra dal titolo Gatehouse, che ripercorre la storia del castello che risale ai normanni, e che prima di diventare un ritiro di campagna fu la dimora di Re Enrico VIII. Presso il centro Bird of Prey si ammirano uccelli maestosi, come falchi, gufi e aquile. Tutte le visite devono essere prenotate online.

SCOZIA

I castelli della Scozia offrono uno sguardo unico sul passato della nazione, raccontando le lotte per il potere che si svolsero all’interno delle loro mura, e immersi tra alcuni dei paesaggi più spettacolari della Gran Bretagna – il cui fogliame autunnale che si mischia a nebbiosi loch e a glen baciati dal freddo è simile a un gioiello …

Castello di Edimburgo

Dalla sua posizione dominante in cima a Castle Rock, nel cuore della capitale scozzese, il Castello di Edimburgo offre viste mozzafiato sulla città. Dopo essere stata fortezza militare, prigione e residenza reale, il castello detiene orgogliosamente il titolo di luogo più assediato della Gran Bretagna. All’interno delle sue spesse mura grigie si sono svolte tante vicende, e non è difficile, guardando dalla batteria a mezzaluna dalla quale si dominano i dintorni del castello immaginare la forza distruttiva di Mons Meg, un cannone di sei tonnellate del XV secolo, capace di catapultare una palla da 150 kg fino a 4km! Il castello ospita anche il Palazzo Reale, la dimora di molti re e regine medievali nel corso dei secoli, il National War Museum e lo Scottish National War Memorial. Riapertura il 1 ° agosto, la prenotazione è obbligatoria.

Castello di Craigievar

Musa ispiratrice del Castello di Cenerentola di Walt Disney, l’ambientazione fiabesca di Craigievar, con la sua facciata rosa e le pietre accuratamente lavorate, è uno spettacolo per gli occhi, specialmente in autunno, quando le sue torrette svettanti sono circondate da cieli suggestivi e un fogliame autunnale infuocato. Circondata da pittoresche campagne e boschi, questa incantevole casa torre fu completata nel 1626 e da allora poco è cambiato. Non c’è luce artificiale ai piani superiori, il che significa che un’incredibile collezione di manufatti, opere d’arte e armi possono essere ammirati come in orgine. I giardini del castello sono aperti, per questo non è difficile avvistare la rara martora.

Castello di Stirling

Sito nel punto in cui le pianure e le Highlands si incontrano, Stirling Castle domina l’orizzonte dalla cima di una grande roccia vulcanica. Utilizzato come fortezza durante le guerre di indipendenza, cambiò proprietari in diverse occasioni prima di diventare un’importante Residenza Reale. Il Palazzo Reale racconta la vita dei reali nel 1500, la cui Great Hall, costruita per ordine di Giacomo IV, è la più grande sala per banchetti in Scozia, testimonianza delle abilità e della maestria degli artigiani e degli artisti scozzesi. Il Castello di Stirling, che vanta una splendida architettura rinascimentale, è storicamente uno dei più importanti della Scozia, e fu anche la dimora d’infanzia di Mary Queen of Scots. Riapertura il 1 agosto, prenotazione obblgatoria.

Castello di Eilean Donan

Circondato da uno scenario montuoso lussureggiante, il Castello di Eilean Donan nelle Highlands segna il punto d’incontro di tre grandi laghi marini, Loch Duich, Loch Long e Loch Alsh. Quella che venne costruita come fortezza nel 13° secolo fu ricostruita più volte, prima di essere in gran parte distrutta durante le insurrezioni giacobite del 17° e 18° secolo. Tuttavia, il sito è stato riportato al suo antico splendore circa 200 anni dopo, ed è ora nota come una delle località più iconiche della Scozia. Riapertura il 5 agosto, la prenotazione è obbligatoria.

Castello di Urquhart

Accomodate sulle rive del lago di Loch Ness, le rovine del Castello di Urquhart offrono viste spettacolari su e giù per il lago. Con una storia lunga circa 1.000 anni, il castello è stato una fortezza medievale, ed è facile immaginare come fosse la vita qui durante le guerre di indipendenza. Gli ultimi soldati lasciarono il castello nel 1692, facendolo esplodere, ma le rovine rimangono splendenti e suggestive sullo sfondo del Loch e delle colline circostanti. Riapertura il 1 agosto, la prenotazione è obbligatoria.

Castello di Dunrobin

Con le sue guglie coniche, i giardini recintati e la straordinaria vista sul Moray Firth, il Castello di Dunrobin fa vagare l’immaginazione. Situata sulla costa orientale delle Highlands settentrionali, la grande dimora ha quasi 200 stanze ed è stata abitata fin dagli inizi del 14° secolo. Due furono gli architetti che la caratterizzarono maggiormente: Sir Charles Barry, incaricato di trasformare il castello in una casa nel 1845, e poi Sir Robert Lorimer, che ridisegnò gli interni dopo che fu distrutto da un incendio all’inizio del XX secolo.

GALLES

Dai siti patrimonio mondiale dell’UNESCO all’eccentrica architettura rinascimentale gotica, il Galles ospita circa 600 maestosi castelli. Di dimensioni variabili da piccole rovine a imponenti cittadelle, queste strutture hanno avuto un ruolo chiave nel plasmare la storia della Gran Bretagna. Cadw, che cura e tutela siti di castelli in Galles, riapre gradualmente le sue proprietò dall’inizio di agosto.

Castello di Caerphilly

Costruito a metà del XIII secolo, il Castello di Caerphilly copre un enorme sito di 30 acri, rendendolo il secondo castello più grande della Gran Bretagna, dopo la Residenza Reale di Windsor. Sviluppato inizialmente con funzioni di controllo e dominio, il design concentrico con le sue enormi mura e le sue estese difese acquatiche fu restaurato amorevolmente nella prima metà del 20° secolo dal ricco quarto Marchese di Bute, sebbene la sua famosa torre sud-est continui a inclinarsi precariamente di più di un angolo rispetto alla Torre pendente di Pisa!

Castello Coch

Con le sue torri coniche che spuntano dalla Fforest Fawr sulle colline che dominano Cardiff, Castell Coch appare come in una fiaba. Sebbene gli esterni siano impressionanti, il sorprendente design degli interni dell’architetto William Burges è ciò che cattura davvero l’immaginazione, rendendolo un luogo incantevole per una visita nei mesi autunnali e invernali. Grazie alla ricchezza del terzo Marchese di Bute durante il periodo vittoriano, Burges introdusse uno stile rinascimentale gotico e ricchi arredi ai resti del castello del 13° secolo, creando gli opulenti dintorni che ammiriamo oggi.

Castello di Harlech

Una delle quattro fortezze costiere costruite durante il regno di Edoardo I e oggi patrimonio mondiale dell’UNESCO – insieme a Beaumaris, Caernarfon e Conwy – il Castello di Harlech si trova in cima a una vasta falesia rocciosa nel nord-ovest del Galles. Le dune ora separano il castello dal mare, e le aspre vette di Snowdonia fanno da sfondo, permettendo facilmente di immaginare come la sua posizione dominasse il paesaggio medievale. Assediato in diverse occasioni, di cui per sette anni durante la Guerra delle Rose, il castello ispirò la melodia “Men of Harlech”, una canzone usata ancora oggi nell’esercito britannico.

Castello di Caernarfon

Un’altra delle grandi fortezze di Edoardo I, è la vastità del Castello di Caernarfon ciò che cattura l’immaginazione. Ha dominato le rive del fiume Seiont per 700 anni, le sue torri poligonali sono state progettate per rispecchiare quelle trovate nella città romana di Costantinopoli, e le enormi facciate e l’intraprendente portone sono state costruite pensando al ruolo difensivo. All’angolo occidentale del castello si trova la sua caratteristica più impressionante, la torre dell’aquila a dieci facce con tre torrette e mura che hanno uno spessore di 5,5 metri – una vera prodezza dell’ingegneria militare medievale.

Castello di Conwy Castle

Immergiti in 700 anni di storia al Castello di Conwy, che ospita gli appartamenti reali del periodo medievale meglio conservati della Gran Bretagna. Le scale a chiocciola restaurate nelle otto torri del castello offrono accesso agli imponenti merli, con viste mozzafiato sul Parco Nazionale di Snowdonia, offrendo ai visitatori la possibilità di combinare la scoperta storica con l’esplorazione autunnale. Il patrimonio mondiale dell’UNESCO comprende un anello di mura cittadine in perfetto stato di conservazone che si estendono per poco più di un km, e chi osserva da vicino le mura del castello può vedere i resti di calcare – segno che questa immensa fortezza era originariamente bianca.

Castello di Beaumaris

Annidato nella pittoresca bellezza di Anglesey, il Castello di Beaumaris fu la quarta e ultima delle principali roccaforti reali costruite in Galles. Ma nonostante tutto il suo splendore, la fortezza dalla simmetria quasi perfetta non fu mai completata. Le sue numerose torri, le alte mura e le porte a forma di D sono considerate dall’UNESCO tra i migliori esempi di architettura della fine del 13° secolo e dell’inizio del 14° in Europa e ricordano gli sforzi di Edoardo I per esercitare il potere sulla regione.

Questo mi piace e questo lo adoro!: una guida alle incredibili mete alternative della Gran Bretagna

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La Gran Bretagna ospita famosi monumenti, spazi verdi e città eccitanti, dalla Torre di Londra ai villaggi dorati delle Cotswolds, ma perché intraprendere un tour delle destinazioni meno conosciute, ma ugualmente affascinanti della Gran Bretagna? Che si tratti dei pub tradizionali del South Yorkshire, dei canali navigabili delle Midlands o della scoperta della storia musicale che batte nel cuore di Manchester, scegli un break britannico inusuale …

 

Shopping all’avanguardia: like Brighton, love Margate

Accanto alla spiaggia e al molo illuminato, la località balneare di Brighton è nota per le bizzarre boutique che popolano le vie bohémien di The Lanes, ma esiste un’altra cittadina lungo la costa del Kent che vanta un livello di individualità simile, sia nella moda che nelle tendenze artistiche, ed è Margate. Nel centro si trovano boutique di stilisti indipendenti, e negozi di design in cui acquistare eleganti oggetti per la casa. Ma anche chi è alla ricerca di un souvenir non rimarrà deluso, basterà recarsi in uno dei tanti e deliziosi negozi che vendono oggetti tipicamente british. Un mix perfetto tra l’avanguardia delle aree più alla moda di Londra, e la stravagante bizzarria dello shopping di seconda mano di Brighton, Margate è un luogo diverso da qualsiasi altro – c’è anche un parco divertimenti vintage, Dreamland, e una delle gallerie d’arte contemporanea più innovative della Gran Bretagna, la Turner Contemporary, riaperta il 22 luglio.

 

Pub accoglienti: like Bristol, love Sheffield

Centro della creatività del sud-ovest dell’Inghilterra, la personalità di Bristol è rappresentata anche dai suoi numerosi pub e bar, che si trovano attorno alla zona portuale e lungo le strade acciottolate del centro città. Se l’idea di sperimentare la frenetica energia della vita notturna di Bristol ti attira, potresti aver poi il desiderio di voler visitare un’altra città che in questo momento sta vivendo un vero e proprio rinascimento, Sheffield. La “Steel City” del South Yorkshire ospita diversi e affascinanti pub tradizionali, come l’accogliente (e vegan friendly) Red Deer, il pub irlandese Shakespeare, e il Trippets Lounge Bar, rinomato per la musica jazz, per il quale è richiesta la prenotazione. Questi sono solo alcuni dei molti indirizzi in città, e molti altri se ne aggiungeranno.

 

Affascinanti villaggi: like the Cotswolds, love Bakewell

Gli amanti della ruralità elegante, della campagna con un tocco di charme, che conserva con cura le tradizioni ma che non disdegna i comfort della vita moderna, avranno sicuramente preso in considerazione le Cotswolds, famose per i villaggi in pietra dorata, i deliziosi cottage che punteggiano la tranquilla campagna, le intime sale da tè e i pub ricoperti di edera, ma anche la contea settentrionale del Derbyshire offre questo idillico stile di vita. La tradizionale città di mercato di Bakewell, che si trova lungo il fiume Wye, vanta una lunga ed interessante storia, uno splendido retaggio culturale e una high street con antichi edifici color miele, con affascinati negozi tradizionali, e deliziosi ristoranti in cui gustare la prelibatezza locale, il Bakewell Pudding!

 

Meravigliose vie d’acqua: like London, love Birmingham

Il Tamigi, uno dei simboli di Londra, attrae da sempre moltissime persone, che si godono una piacevole passeggiata lungo le sue sponde, o ne percorrono tratti più lunghi in bicicletta. Per gli amanti dei percorsi fluviali, oltre alla capitale, esistono diverse e altrettanto interessanti alternative da provare. Per esempio i canali di Birmingham, costruiti tra il XVIII e il XIX secolo, durante la Rivoluzione Industriale, quando la città era in piena espansione. Il capoluogo delle Midlands vanta quasi 60km di corsi d’acqua che possono essere esplorati a piedi, su due ruote o anche a bordo di un barge, la tradizionale imbarcazione fluviale britannica! Non appena riaprirà, è d’obbligo una visita alla Roundhouse, un antico magazzino che sorge sulle rive del fiume, parte del patrimonio storico di Birmingham, che a seguito di un bellissimo lavoro di ristrutturazione diventerà il nuovo hub da cui scoprire la città.

 

Musica monumentale: like Liverpool, love Manchester

Liverpool è letteralmente immersa nell’eredità musicale della Beatlemania degli anni ’60, ogni suo angolo ricorda qualcosa dei Fab Four, e questo la rende la meta ideale per i fan di una delle band che hanno fatto la storia della musica. Per un assaggio della storia della musica che spazia in diversi generi e band tra cui The Fall, The Smiths, gli Oasis e i Joy Division, i sound lover dovrebbero andare a Manchester. Proprio come il famoso Cavern Club di Liverpool, Manchester ospita alcuni luoghi di culto, mete di pellegrinaggio per gli appassionati di musica, tra cui il leggendario club in cui si esibivano The Smiths il Salford Lads’ Club, il negozio di dischi in cui si recavano i fratelli Gallagher, Sifters a Didsbury, e l’Epping Bridge a Hulme, reso famoso dai Joy Division. È una città che affonda le sue radici della musica indie britannica.

 

Città antiche: like Bath, love Canterbury

La città sud-occidentale di Bath è conosciuta per la sua storia e il suo patrimonio architettonico, che include la romantica architettura Regency, la maestosa Abbazia del X secolo, e le antiche Terme Romane. Coloro che amano le atmosfere antiche, e che adorano perdersi nelle vecchie stradine acciottolate per respirare secoli di storia devono assolutamente aggiungere Canterbury, patrimonio mondiale dell’UNESCO, alla lista di luoghi da visitare. Annidata nella contea meridionale del Kent, Canterbury ha fornito l’ispirazione per i Canterbury Tales di Geoffrey Chaucer ed è sede della cattedrale che vide il famigerato omicidio di Thomas Becket nel 1170, e degli imponenti resti dell’abbazia di Sant’Agostino. Un altro modo per godersi le bellezze di Canterbury è fare punting lungo il fiume Stour!

 

Leggende Letterarie: like Stratford-upon-Avon, love Haworth

Gli amanti della letteratura apprezzeranno senza dubbio l’idea di esplorare la cittadina di Stratford-upon-Avon. Conosciuta anche come Shakespeare Country, questa zona delle West Midlands in Inghilterra ospita diversi siti legati al Bardo, tra cui la sua casa natale, il cottage di Anne Hathaway e il Royal Shakespeare Theatre. Chi desidera immergersi nelle opere teatrali e nei romanzi classici della Gran Bretagna dovrebbe visitare anche Haworth nel West Yorkshire, il villaggio natale delle sorelle Brontë, Charlotte, Emily e Anne. Chi ha amato Cime Tempestose, vagare per le brughiere selvagge e spazzate dal vento che circondano il villaggio, visitare la casa della famiglia Brontë, oggi trasformata in museo e la Chiesa di Haworth, dove riposano due delle tre sorelle, sarà un’esperienza fantastica.

 

Poli Culturali: Like Edinburgh, love Glasgow

Edimburgo, capitale della Scozia, è famosa in tutto il mondo per essere in perenne fermento culturale. Commedia, Arte e Letteratura sono rappresentate ai massimi livelli durante il Festival di Edimburgo, che si svolge ogni estate e che attrae migliaia di appassionati, in particolare per il Fringe. Ma la Scozia ha tanto da offrire agli amanti della cultura, per esempio a Glasgow, dichiarata UK’s top cultural and creative city dalla Commissione Europea nel 2019. Glasgow ospita diversi edifici del famoso architetto modernista, Charles Mackintosh, la straordinaria Kelvingrove Art Gallery and Museum e l’avvenisristico Riverside Museum.

 

Sport Fantastici: Like Cardiff, love Llanelli

Cardiff, la capitale del Galles, è una città vivace e dinamica, che nei giorni delle partite diventa elettrizzante, in particolare in occasione delle partite di rugby, tra le più emozionanti del mondo, che si svolgono al Principality Stadium. Chi è alla ricerca di un’esperienza completa della ricca cultura sportiva del Galles dovrebbe pianificare una visita nella sede del rugby union team, the Scarlets, a Llanelli nel Carmarthenshire, Il Parc y Scarlets Stadium è un luogo sacro per molti appassionati di sport, ma la città è anche la base ideale per esplorare la tranquilla campagna circostante. Per i più attivi, un modo ideale per scoprire questa parte del Galles è in bicicletta lungo il Millennium Coastal Path, oppure noleggiando un putt presso la vicina Machynys Golf Academy e Driving Range, sede del più grande green indoor del Regno Unito.

E il mondo è sottosopra: la “Camera Obscura” al passo del Bernina

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Il mondo è sottosopra nella Camera Obscura sul Passo del Bernina (c) Johannes Frigg

La “camera oscura” è la forma originale della macchina fotografica. La luce penetra attraverso un minuscolo foro in una scatola, proiettando un’immagine capovolta sul lato opposto. La nuova attrazione sul passo del Bernina a 2300 metri di altitudine si basa su questo principio. La particolarità: questa “camera oscura” è accessibile e la sua proiezione è più che altissima.

La caratteristica torre del silo del Dipartimento di Ingegneria Civile dei Grigioni sul Passo del Bernina a 2.300 metri di altitudine contiene più di una semplice scorta di sale e sabbia per l’inverno. Perché all’ultimo piano, il responsabile studio di architettura di Coira Bearth & Deplazes, in collaborazione con il fotografo locale Guido Baselgia, ha allestito un’attrazione turistica: una “Camera Obscura” walk-in. Può essere visionata dagli ospiti in visite guidate fino ad ottobre.

“Camera Obscura” come esperienza visiva
La “camera nera” è una stanza senza finestre di forma cilindrica. La luce cade attraverso un piccolo foro, di soli 20 millimetri, sulla parete interna concava, proiettando nello spazio chiuso un riflesso del mondo esterno, il paesaggio del Passo del Bernina. Prima che i visitatori possano percepirli, hanno bisogno di tempo e pazienza. Perché gli occhi devono prima abituarsi all’oscurità. Inoltre, la proiezione è capovolta, entrambe una sfida speciale per la percezione. La forma cilindrica degli interni trasforma lo schermo di proiezione in un “cinerama” concavo rivolto verso l’interno, che migliora ulteriormente l’esperienza visiva.

Tra Engadina e Valposchiavo
La nuova costruzione della torre del silo è il progetto vincitore di un concorso selettivo che il Canton Grigioni ha indetto nel 2016. Il progetto dello studio di architettura Bearth & Deplazes ha avuto la meglio su 60 concorrenti. Oltre ai criteri funzionali ed ecologici, è stato soprattutto il trattamento sensibile della natura e l’esame del paesaggio che ha convinto la giuria: l’edificio con la facciata curva in cemento a vista si inserisce perfettamente nella topografia. La nuova base di manutenzione con la “Camera Obscura” si trova nell’area avventurosa dei ghiacciai del Bernina tra l’Engadina di lingua romancia e la Valposchiavo di lingua italiana.

informazioni pratiche
La “Camera Obscura” è visitabile solo con guida. Questi tour di mezz’ora si svolgono alle 11:00, 12:00, 13:00 e 14:00, tutti i giorni fino al 30 agosto e dall’1 al 18 ottobre e nei fine settimana dal 5 al 27 settembre. Il tour funziona solo quando il tempo è bello, poiché la luce debole non consente la proiezione in caso di maltempo. L’ingresso costa 5 franchi svizzeri (pari a circa 5 euro), bambini e ragazzi fino a 16 anni sono gratuiti.
http://camera-obscura.ch

Novità dalla regione del Lago di Ginevra: museo dell’orologeria, arte all’aperto e due offerte speciali

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Il nuovo museo degli orologi a Le Brassus, nell’area del Lago di Ginevra © per gentile concessione di Audemars

La Vallée de Joux ha un’attrazione in più: il 25 giugno ha aperto a Le Brassus il nuovo Musée Atelier Audemars Piguet. Quest’anno, l’arte negli spazi aperti è molto importante a Vaud: alla triennale degli scultori “Bex & Arts”, nella galleria all’aperto AILYOS, alla passeggiata d’arte “Natura e industria” nella Vallée de Joux e durante il Festival Images a Vevey i visitatori possono scoprire l’arte all’aria aperta. La regione vinicola di Lavaux offre a ciclisti, escursionisti e amanti del vino esperienze nella natura e delizie culinarie. Due offerte speciali rendono ancora più attraente un viaggio nella regione del Lago di Ginevra.

Nuovo museo degli orologi nella Vallée de Joux
Il 25 giugno è stato inaugurato il nuovo Musée Atelier Audemars Piguet. Con sede a Le Brassus, luogo di nascita di Audemars Piguet, si caratterizza per il suo concetto di museo innovativo e l’architettura contemporanea che mostrano due secoli di storia dell’orologeria. Il Musée Atelier combina una spirale di vetro a cupola con lo storico luogo di nascita del marchio e mostra quasi 300 orologi, tra cui molti capolavori di miniaturizzazione, complessità tecnica e design. Inoltre, il Musée Atelier è progettato in modo che i visitatori possano osservare gli orologiai e altri artigiani che svolgono il loro lavoro creativo in laboratori trasparenti: una sorta di omaggio al know-how e alla passione che hanno plasmato Audemars Piguet per generazioni. Si possono ammirare rarità come l ‘“Universelle” del 1899 – l’orologio più complicato che Audemars Piguet abbia mai realizzato – ma anche modelli iconici della manifattura. Il Musée Atelier è aperto ai visitatori dal lunedì al venerdì per visite guidate in inglese o francese. L’ingresso a persona costa 20 franchi svizzeri (circa 18 euro). Informazioni e prenotazioni su www.museeatelier-audemarspiguet.com/de/home.html

Bex & Arts: Triennale di scultura all’aperto contemporanea
La Bex & Arts Triennial è stata fondata nel 1981. Tra i numerosi eventi di scultura all’aperto in Svizzera, è diventata un’istituzione artistica centrale. Il tema di quest’anno è “Industria”. Una trentina di scultori nel campo della scultura monumentale, delle installazioni e della land art dalla Svizzera e dal mondo sono invitati a far luce sull’ambiguo termine “Industria” da diverse prospettive. La mostra all’aperto è aperta ai visitatori fino al 18 ottobre. L’ingresso costa 16 franchi svizzeri (circa 14 euro) per gli adulti. www.region-du-leman.ch/de/P18128/bex-arts

AILYOS Art Nature a Leysin
La galleria d’arte all’aperto AILYOS è stata fondata nel 2018. Gli artisti locali sono invitati a dare libero sfogo alle loro idee su valli, laghi, edifici e rilievi nelle regioni di Aigle, Leysin e Col de Mosses. I visitatori scoprono le opere per caso, durante un’escursione o come parte di una visita guidata. La terza edizione di quest’anno è a tema “Cielo e Terra” ed è aperta fino al 31 ottobre. www.region-du-leman.ch/fr/GP3213/ailyos-2020

Passeggiata d’arte “Natura e industria” nella Vallée de Joux
La galleria d’arte l’Essor offre agli ospiti una passeggiata d’arte all’aperto fino al 25 ottobre 2020. Inizia alla Galerie de l’Essor a Le Sentier, poi incontra il canale Orbe e infine segue il corso del fiume fino alla foce nel lago. Lungo il percorso facile e lungo 3,5 km, i visitatori scoprono le opere originali di 34 artisti. La Vallée de Joux è caratterizzata da sviluppo industriale, natura incontaminata, aree agricole e aree ricreative. Questo spiega anche il tema di “Natura e industria”, che ha ispirato gli artisti a creare le loro opere. www.region-du-leman.ch/de/P22198/kunstgalerie-l-essor

Immagini del festival a Vevey
Come la più importante biennale per le arti visive in Svizzera, il Festival Images Vevey offre un concetto originale di mostre fotografiche all’aperto per strade e parchi, nonché in luoghi insoliti al coperto ogni due anni. Il festival gratuito è sia una galleria a cielo aperto per i visitatori che una piattaforma di alta qualità per artisti svizzeri e internazionali. Per tre settimane, dal 5 al 27 settembre, gli ospiti potranno scoprire il meglio della fotografia contemporanea. www.region-du-leman.ch/de/P1118/festival-images

Scopri il Lavaux, patrimonio mondiale dell’UNESCO
Creato dalla natura, plasmato dall’uomo: Lavaux, patrimonio mondiale dell’UNESCO, offre agli appassionati di outdoor e agli amanti della cucina una moltitudine di opzioni. Percorsi ciclabili ed escursionistici conducono attraverso i vigneti terrazzati, ei visitatori imparano cose interessanti sulla storia della regione su percorsi educativi. Chi lo desidera più rilassato può prendere il “Lavaux Express”. Opera sulle rotte Lutry-Aran-Grandvaux-Lutry e Cully-Riex-Epesses-Dézaley-Cully. In tre sere (venerdì, sabato e domenica) un treno speciale conduce ad alcune cantine, degustazione inclusa. Il Lavaux-Panoramic parte da Chexbres e arriva ai villaggi di Saint-Saphorin o Chardonne.
Gli amanti del vino trovano il loro valore nella regione: i viticoltori portano i loro ospiti a fare passeggiate tra i vigneti e per una degustazione in cantina. I buongustai possono scoprire i vini di Lavaux, soprattutto lo Chasselas, un vino bianco secco che è apprezzato come aperitivo o vino d’accompagnamento per specialità di formaggio locale o pesce del Lago di Ginevra. www.region-du-leman.ch/de/Z9278/lavaux-unesco-weinberg-in-terrassenform , www.lavauxexpress.ch

accordi
Vaud à la carte: buono regalo del valore di 100 franchi svizzeri
A partire da due notti in hotel prenotate tra il 1 ° luglio 2020 e il 18 aprile 2021 in tutti gli hotel del Canton Vaud, gli ospiti riceveranno una carta prepagata del valore di 100 franchi svizzeri per camera, che può essere utilizzata in numerosi ristoranti, hotel, musei, trasporti turistici, È possibile riscattare parchi animali, viticoltori e altre attrazioni turistiche. Per questa offerta è sufficiente registrarsi sul sito www.myvaud.ch/alacarte e inviare la conferma di prenotazione dell’hotel. La tessera viene rilasciata dall’albergatore al momento del check in ed è valida per tutti i fornitori che partecipano alla promozione. Informazioni e un elenco di fornitori su www.myvaud.ch/alacarte

“Dolce Riviera”: 3 notti al prezzo di 2 sulla Riviera di Montreux
Quest’estate gli ospiti della Riviera di Montreux ricevono 3 notti al prezzo di 2! L’offerta “Dolce Riviera” è valida fino al 31 agosto 2020 prenotando su www.montreuxriviera.com . Inoltre, tutti i servizi della Montreux Riviera Card sono gratuiti fino al 31 dicembre 2020: gite in barca sul Lago di Ginevra, funivie, musei, trasporti pubblici, Glacier 3000 e molto altro, vedi www.montreuxrivieracard.com . L’offerta è cumulabile con la campagna “Vaud à la carte”, ovvero gli ospiti che soggiornano 2 o più notti ricevono una carta prepagata del valore di 100 franchi svizzeri (circa 93 euro) per camera, valida con operatori turistici e partner nel cantone di Vaud è.

Ritorna a Tel Aviv il leggandario DRIVE IN

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Ritorna a Tel Aviv il leggandario DRIVE IN

 

Si inizia celebrando Tu B’Av (“Jewish Valentine’s Day”) nella ex sede del drive-in della città

 

Il comune di Tel Aviv-Yafo, in collaborazione con la Tel Aviv Cinematheque, invita tutti gli appassionati di cinema all’aperto a parcheggiare, sedersi e godersi, con un po’ di nostalgia, il famoso drive-in della città che ora ritorna in vita.

Nel parcheggio della leggendaria Shlomo Group Arena, sede dell’ex teatro drive-in di Tel Aviv, verranno proiettati questa settimana film romantici per celebrare Tu B’Av, conosciuto come il “San Valentino ebraico”.

 

Lanciato nel marzo 1973, il primo drive-in di Tel Aviv è stato chiuso nel 2000.

 

L’arena drive-in polifunzionale, successivamente ribattezzata Shlomo Group Arena, è stata inaugurata a dicembre 2014.

 

I film saranno proiettati al drive-in theatre mercoledì e giovedì di questa settimana (5-6 agosto), in esclusiva per i possessori di carte residenti DigiTel. I biglietti devono essere acquistati in anticipo attraverso il sito Web del comune.

 

Ogni schermo darà il benvenuto a un massimo di 200 veicoli, in conformità con gli standard stabiliti dal Ministero della Salute.

L’audio dei film verrà trasmesso in alta qualità tramite una frequenza radio FM.

Ron Huldai, sindaco di Tel Aviv-Yafo ha dichiarato: “Tel Aviv è la non-stop city, ma l’epidemia di coronavirus ha comprensibilmente bloccato una grande parte delle attività culturali e ricreative. Tuttavia, abbiamo costantemente cercato modi creativi per garantire ai residenti l’accesso alla cultura. Il ritorno del drive-in è un altro modo far trascorrere le calde giornate di agosto in conformità con le linee guida stabilite dal Ministero della Salute.”

 

Image

 

Tel Aviv Drive-in

Per le immagini crediti a: Amir Yakoby

 

 

L’apertura del teatro drive-in si unisce a una lunga lista di iniziative lanciate a sostegno dell’attività culturale in città.
Le iniziative comprendono il sostegno agli artisti e alle organizzazioni culturali che incontrano difficoltà derivanti dalla crisi, sovvenzionando esibizioni all’aperto in ristoranti e caffè, finanziando spettacoli di strada in luoghi centrali, offrendo centinaia di attività all’aperto per famiglie e residenti.

 

Per assistere alle proiezioni. Apertura dei cancelli ore 20.00
5 agosto (21:00): proiezione di “La belle époque”
6 agosto (21:00): proiezione di “motivazione zero”
Le proiezioni sono organizzate dalla Divisione Arte e Cultura del Comune di Tel Aviv-Yafo, in collaborazione con le aziende Tel Aviv Cinematheque, Expo Tel Aviv e Palazzetti dello Sport di Tel Aviv-Yafo.

Rosso e luminoso: il nuovo Casino della città di Basilea

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Scala del nuovo Stadtcasino Basel (c) Stadtcasino Basel, Roman Weyeneth

Le sale riconvertite dello Stadtcasino Basel saranno inaugurate il 22 agosto 2020 con un concerto dell’Orchestra Sinfonica di Basilea. Sotto la responsabilità dei famosi architetti locali Herzog & de Meuron, la sala concerti di Barfüsserplatz è stata rinnovata e ricostruita negli ultimi quattro anni.

Il 22 agosto 2020 verranno inaugurati i locali riconvertiti dello Stadtcasino Basel. Dopo quattro anni di ristrutturazione, la rinomata Orchestra Sinfonica di Basilea non vede l’ora di affrontare la stagione concertistica 2020/2021 nella sua nuova magnifica casa. I famosi architetti Herzog & de Meuron di Basilea hanno optato per molta teatralità nella nuova estensione. Dall’esterno, il palazzo neobarocco del music hall sembra a prima vista come se nulla fosse cambiato da quando fu costruito nel 1876. Ma se entri all’interno del casinò della città, puoi aspettarti uno splendido mix di elementi in stile neobarocco, classicista e contemporaneo. C’è anche molto velluto rosso scuro e toni caldi del rovere, combinati con acciaio brillantemente lucido.

L’Orchestra Sinfonica di Basilea è una delle orchestre più antiche e innovative della Svizzera. Può essere sperimentato sia in una propria serie di concerti allo Stadtcasino Basel e al Theater Basel sia in spettacoli ospiti in patria e all’estero. La nuova stagione promette molti momenti salienti musicali, alcuni con artisti di spicco come Helena Winkelman e Christina Landshamer, Sol Gabetta, Patricia Kopatchinskaja, Pekka Kuusisto, Lucas & Arthur Jussen, Emmanuel Tjeknavorian e Kian Soltani.

Il music hall dello Stadtcasino Basel è uno dei più antichi e importanti music hall di tutti. La sua acustica incomparabile è tra le migliori al mondo. A differenza del music hall, la sala Hans Huber ha un design piuttosto semplice. Con la sua ottima acustica e una capienza di 400 posti, è un luogo ideale per concerti di musica da camera.
www.stadtcasino-basel.ch

A metà strada verso l’alto – ora più economico sul passo dello Jungfrau

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Ferrovie della Jungfrau nell’Oberland bernese (c) Ferrovie della Jungfrau / Jeroen Seyffer

Lo Jungfraujoch – Top of Europe è la stazione ferroviaria più alta d’Europa. I titolari di una BahnCard o Bahn BonusCard di Deutsche Bahn possono comunque beneficiare di uno sconto del 50% sul biglietto fino al 4 dicembre 2020

Il viaggio allo Jungfraujoch – Top of Europe a 3454 metri sul livello del mare è il momento clou di ogni viaggio in Svizzera. Fino al 4 dicembre, gli ospiti con la BahnCard (BahnCard 25 e BahnCard 50) o BahnBonus Card della Deutsche Bahn possono beneficiare di uno sconto del 50% sul viaggio da Interlaken Ost allo Jungfraujoch – Top of Europe e ritorno. I biglietti scontati sono disponibili nel negozio della Jungfrau Railways. www.jungfrau.ch/shop/de/catalog/product/view/id/107627
Il prezzo a persona (andata e ritorno) con lo sconto è di 117,40 franchi svizzeri (circa 109 euro). I biglietti sono validi solo in combinazione con una BahnCard 50 o BahnBonus Card valida della Deutsche Bahn AG. La tessera personale deve essere presentata insieme al biglietto.

La costruzione della ferrovia della Jungfrau è uno dei risultati più impressionanti nel mondo della costruzione ferroviaria. Dal 1912, la ferrovia a cremagliera circola dalla stazione di Kleine Scheidegg attraverso un tunnel scavato nella roccia, attraversando i monti Eiger e Mönch e superando i 1.400 metri di altitudine. Nella Jungfrau-Aletsch, patrimonio mondiale dell’UNESCO, i visitatori scoprono un mondo di ghiaccio e neve 365 giorni all’anno, con vista sul più grande ghiacciaio delle Alpi. www.jungfrau.ch

L’ICE 4 collega la Germania con l’Oberland bernese
Le FFS e la Deutsche Bahn (DB) hanno ulteriormente ampliato la loro partnership: il treno ad alta velocità ICE 4 circola tutti i giorni tra la Germania e Interlaken e viceversa dal 14 giugno. Con il collegamento diretto alle ferrovie della Jungfrau, la destinazione Jungfraujoch – Top of Europe può essere raggiunta ancora più velocemente per gli ospiti dalla Germania.

Winterthur – La perla culturale della Svizzera

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Winterthur sorprende con una vasta gamma di attività culturali. I 16 musei, i 9 teatri e il ricco calendario culturale sono apprezzati sia dalla gente del posto che dai visitatori. Nei musei si trovano collezioni di dipinti di fama mondiale di famiglie influenti e ricche. Le “Scogliere di gesso a Rügen” di Caspar David Friedrich al Kunst Museum Winterthur valgono da sole un viaggio. Il fatto che qui ci siano più capolavori del modernismo europeo rende la sesta città più grande della Svizzera una vera perla culturale.

Museo d’arte Winterthur
Il Museo d’arte di Winterthur | Reinhart am Stadtgarten ospitava l’edificio della Fondazione Oskar Reinhart. Inaugurato nel 1951, all’epoca era il primo museo privato della Svizzera e il collezionista e mecenate Oskar Reinhart (1885–1965) ha costruito una vasta collezione d’arte nel corso della sua vita. Con la riscoperta dell’arte tedesca dopo la fine del secolo, Oskar Reinhart iniziò ad acquisire intenzionalmente non solo arte svizzera, ma anche tedesca e austriaca, tra cui “Chalk Cliffs on Rügen” di Caspar David Friedrich. I vasti e unici gruppi di opere, in particolare quelli del primo romanticismo e realismo, sono in mostra permanente. Puoi anche vedere i maestri olandesi dell’età dell’oro della Jakob Briner Foundation e una selezione di un ampio pacchetto di miniature di ritratti delle collezioni Kern, che vengono presentate in mostre temporanee. Al contrario, la villa di Oskar Reinhart è ora di proprietà della Confederazione Svizzera. Come la collezione di Oskar Reinhart “Am Römerholz”, ospita una collezione di antichi maestri e impressionisti francesi.

Dal 3 ottobre 2020 al 21 febbraio 2021 gli amanti dell’arte potranno visitare il Museo d’Arte | Reinhart visita la collezione di Richard Bühler “Modernité – Renoir, Bonnard, Vallotton” allo Stadtgarten. Richard Bühler (1879–1967) è nato il figlio di un produttore tessile a Winterthur. Dopo lunghi viaggi di istruzione, ha rilevato l’azienda di famiglia e si è dedicato all’arte moderna, soprattutto francese. Insieme al cugino Hedy Hahnloser-Bühler, acquisì ampi gruppi di opere di maestri francesi come Odilon Redon (1840-1916), Pierre Bonnard (1867-1947) e Félix Vallotton (1865-1925). Il collezionismo di Richard Bühler era caratterizzato dalla comprensione di una pittura moderna sviluppata a partire dal colore, il cui scopo non era principalmente quello di riprodurre la realtà. Piuttosto, l’immagine è stata ridefinita come creazione autonoma. www.kmw.ch

Centro fotografico
Con il Photo Museum e la Photo Foundation Switzerland, Winterthur dispone di un centro di competenza per la fotografia che è uno dei più rinomati a livello internazionale. Le due istituzioni indipendenti perseguono obiettivi diversi nel centro fotografico gestito congiuntamente: il museo fotografico presenta principalmente fotografia internazionale e contemporanea e maestri della storia della fotografia, la Swiss Photo Foundation si occupa principalmente di “patrimoine photographique”.

Dal 12 settembre 2020 al 10 gennaio 2021 la mostra Robert Frank – Memories si svolgerà presso la Swiss Photo Foundation. Robert Frank, scomparso lo scorso anno, è uno dei fotografi più importanti del nostro tempo. Il fulcro della mostra è il potere narrativo del suo linguaggio visivo, che si è sviluppato contro tutte le convenzioni e ha ottenuto il riconoscimento internazionale solo quando Frank aveva già detto addio alla fotografia e si è rivolto al mezzo cinematografico.
Il suo libro fotografico “The Americans”, pubblicato per la prima volta a Parigi nel 1958 e l’anno successivo a New York, è forse il libro più influente nella storia della fotografia. Come una sorta di road movie fotografico, abbozza un cupo ritratto della società che all’epoca agitò tutta l’America. Il suo stile personale, che alternava documentazione ed espressione soggettiva, ha cambiato radicalmente la fotografia del dopoguerra.

La Fotostiftung Schweiz ha una raccolta di opere poco conosciute che mostrano il consolidamento dello stile soggettivo di Frank. Oltre ai saggi dalla Svizzera e dall’Europa, comprende anche opere degli Stati Uniti dei primi anni ’50, che sono alla pari con i classici noti, ma rimaste inedite per ragioni editoriali. La mostra è integrata da prestiti del Fotomuseum Winterthur e accompagnata da una presentazione dei libri e dei film che l’editore Gerhard Steidl pubblica con Robert Frank da più di 15 anni. www.fotostiftung.ch

Il Fotomuseum presenta la mostra Street dal 12 settembre 2020 al 10 gennaio 2021. Vita. Fotografia. La mostra presenta uno dei temi più interessanti della fotografia del XX e XXI secolo: la fotografia di strada. Verranno esposte opere contemporanee e classici della fotografia di strada degli ultimi settant’anni. La presentazione parallela di posizioni storiche e contemporanee consente di seguire decisivi sviluppi estetici all’interno della fotografia di strada. In sette capitoli simili a caleidoscopi, i temi centrali della fotografia di strada sono illuminati – Street Life, Crashes, Public Transfer, Urban Space, Lines and Signs, Anonymity and Alienation – con contesti di nuova creazione che aprono connessioni sorprendenti, a volte strane. www.fotomuseum.ch

Pass per i musei di Winterthur
A Winterthur vi aspetta una delle offerte artistiche e culturali più dense e diversificate della Svizzera. Il pass per i musei è la chiave per tutte le collezioni e le mostre temporanee e consente di viaggiare gratuitamente con i mezzi pubblici della città e l’autobus per i musei di Winterthur. Il pass di 1 giorno (28 franchi svizzeri, circa 26 euro) include circa 15 musei, mentre il pass di 2 giorni (44 franchi svizzeri, circa 41 euro) include anche lo Swiss Science Center Technorama. I pass per i musei possono essere prenotati in loco, presso l’ufficio turistico della stazione centrale di Winterthur o comodamente su www.museumsstadt.ch . Anche le famiglie sono le benvenute: i ragazzi fino a 16 anni hanno libero accesso a quasi tutti i musei.

Vacanze in bicicletta nel Vallese

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Mountain bike a Leukerbad, Wallis (c) Valais Wallis Promotion – Pascal Gertschen

L’estate nel Vallese mantiene ciò che promette: sole splendente e clima mediterraneo. Ciò richiede un viaggio nelle montagne del Vallese. A settembre, per la prima volta nella storia del cantone, si svolgeranno nel Vallese i Campionati mondiali su strada in Vallese. I motociclisti amatoriali possono sperimentare il percorso da soli quest’estate. Ci sono anche altre due nuove offerte prenotabili per gli appassionati di bicicletta. I trail runner possono competere virtualmente. La Villa Cassel è stata ampiamente ristrutturata e risplende di nuovo splendore.

Sulle piste dei mondiali
L’87 ° Campionato del mondo su strada UCI dal 20 al 27 settembre 2020 ad Aigle e Martigny è il primo campionato del mondo su strada che si terrà nei cantoni di Vaud e Vallese. Gli ospiti non possono essere presenti a questo evento speciale solo sul lato (strada). I ciclisti ambiziosi possono prenotare l’esperienza della Coppa del Mondo quest’estate come un tour di quattro giorni da Martigny. “Sulle tracce dei campionati del mondo” è il nome della nuova offerta online. Vivrai tu stesso i percorsi unici della Coppa del Mondo in Vallese. Attraversa vigneti storici, paesaggi grandiosi della Valle del Rodano e mitici passi alpini come il famoso Passo Sanetsch. L’offerta comprende tre notti in un hotel 3 o 4 stelle nella regione di Martigny, compresa la prima colazione, un road book con dati GPS e una hotline di assistenza prima e durante il soggiorno. Prenotabile entro il 18 ottobre 2020, prezzo a persona a partire da 242 franchi svizzeri (circa 224 euro). www.valais.ch
Oltre ai percorsi della Coppa del Mondo, ci sono altri leggendari percorsi ciclabili in Vallese. Dopotutto, il cantone ha spesso ospitato importanti eventi ciclistici come il Tour de France, il Tour de Suisse o il Tour de Romandie. www.valais.ch/de/aktivitaeten/velo/legendaere-routen

Il cuore del motociclista grida
Il Vallese si è sviluppato negli ultimi anni in un paese di ciclisti e appassionati di mountain bike. Con “Valais Bike” e “Best of Valais with a guide” sono disponibili due nuove offerte prenotabili online.
Con “Valais Bike” i ciclisti possono percorrere singolarmente incomparabili single trail attraverso l’Alto Vallese dalla stazione termale di Leukerbad. Quattro giorni di mountain bike con tre pernottamenti in spogliatoi (hotel 3 stelle). L’ingresso alle terme di Leukerbad il giorno dell’arrivo, il viaggio gratuito sugli impianti di risalita e il trasporto giornaliero dei bagagli fanno parte di questo pacchetto e garantiscono un soggiorno indimenticabile. Prenotabile entro il 18 ottobre 2020, prezzo a persona a partire da 629 franchi svizzeri (circa 580 euro). www.valais.ch
Con l’offerta “Il meglio del Vallese con una guida”, gli ospiti trascorrono una giornata in giro con una guida locale di mountain bike che fornisce preziosi consigli e mostra i lati più belli della regione. Due notti in una destinazione vallesana di vostra scelta completano l’esperienza. È rivolto sia ai principianti che agli avanzati, enduro o e-biker. In bicicletta con pause gourmet o un percorso dopo l’altro: tutte le combinazioni sono possibili. Prenotabile entro il 18 ottobre 2020, prezzo a persona da 248 franchi svizzeri (circa 230 euro). www.valais.ch

A proposito: la maggior parte dei percorsi per mountain bike nel Vallese possono essere utilizzati anche con l’e-bike. Con la pedalata assistita di una bici elettrica anche le persone meno allenate possono raggiungere facilmente la loro destinazione. In questo modo, è possibile affrontare obiettivi di guida ancora più impegnativi, come i leggendari passi del Gommer o il percorso verso il serbatoio turchese di Cleuson. In Val d’Anniviers, il “Bike Planet Tour” unisce sport e cultura: l’e-bike porta gli ospiti negli angoli più belli del Vallese. www.valais.ch/de/aktivitaeten/mountainbike/touren

Trail running virtuale
Anche quest’estate non verranno trascurati trail runner e runner. Molti eventi sportivi non rientrano nell’agenda. Tuttavia, numerose sfide di corsa e di trail running attendono in Vallese. Con le gare virtuali, i corridori possono competere con altri partecipanti, anche se senza pettorale, medaglia e pubblico. Le classifiche verranno create successivamente utilizzando app di cronometraggio e selfie. E a volte ci sono anche grandi premi. www.valais.ch/de/info/landingpage/listical/herauslösungen-sommer

Villa Cassel risplende di nuovo splendore
Villa Cassel è in trono sulla Riederfurka, la cresta montuosa tra il ghiacciaio dell’Aletsch e la Riederalp. Originariamente la residenza estiva di un ricco banchiere londinese, la villa ospita oggi il “Pro Natura Centre Aletsch” nell’Aletsch Arena. Dopo un’ampia ristrutturazione, la villa ha riaperto i battenti il ​​27 giugno 2020. Ora climaticamente neutro, con una mostra sui ghiacciai e il cambiamento climatico e la storica sala da pranzo in nuovo splendore.
www.aletscharena.ch/naturphaenomen/pro-natura-zentrum-aletsch/

E il meglio per ultimo: se soggiornate in Vallese tra il 27 luglio e il 15 dicembre 2020, gli ospiti riceveranno un buono del valore di 100 franchi (circa 93 euro), che può essere utilizzato in tutti i negozi e fornitori di servizi partecipanti. www.wallis.ch/100