Io almeno mi fermo a parlare di medicinali coi coetanei.

Io che mi lamentavo che quando incontro un altro del 1983 si vada a parlare sempre di mesalazina, colon a olgettine, e simili mi scordo sempre che in questi casi devo andare a guardare la mia coetanea Amy Casadelvino per vedere il grado di distruzione.

Ossia, una forte lotta a chi è messo peggio.
Amy vince ancora, visto che l'inizio del suo tour è una sorta di karaoke delle persone che le dicono "daje, ce la puoi fà". Cioè, il video di Addicted (ehm, si sarà calata nella canzone?) è qualcosa di allucinante, e la qualità video non perdona il decadimento totale degli sguardi assenti, veh.

[in tutto questo io martedì intervisto Anna Calvi. Lei invece mi pare sia dell'82, ecco perché è ridotta meglio. Ma insomma, lo scoprirò. Non vi chiedo se avete domande: tanto non ne avete. E' solo che mi sto cagando sotto perché era l'intervista fortemente voluta del semestre, e ora che l'ho ottenuta ci ho il panico. Aiuto]

If you're going to Palermo don't touch bananas.

[inconvenienti nella vita di noi intervistatori per la bellissima uebzine chiamata Radionation]

11:13 PM Massimo: …
11:14 PM me: sei sopravvissuto?
11:15 PM Massimo: …
  allora
  intervista ok
  bravo ragazzo
  s'è mangiato una banana di fronte a me dopo il soundcheck
11:16 PM me: …
  e gli hai fatto la battuta?
  se vai a palermo non toccare le banane?
 Massimo: no, ho detto che ci sono delle priorità nella vita….però, rotfl, hai ragione te…comunque sia…parliamo, fatico un po' con l'accento americano però va tutto bene
  dura una ventina di minuti, anche perchè erano le otto
  lo saluto e vado via
11:17 PM torno dopo per il concerto
 me: …
11:18 PM Massimo: sale e comincia a parlare: "so…welcome all to the show, Palermo is always wonderful and…oh, you're right, I should try to speak the little bit Italian I learnt living here…so, uhm…buonasera a tutti, sono felicissimo di ritrovarvi qui dopo quattro anni, dal mio ultimo concerto. Purtroppo il quartetto d'archi del mio ultimo album questa sera non è qui ma…"
  e dalla seconda fila, centrale, si sente un "sto stronzo!"
 me: LOL
 Massimo: parlava italiano meglio di me
 me: hahah
  no, giura
 Massimo: ti giuro l'avrei colpito a colpi di banane
11:19 PM me: hahaha
  sto morendo
 Massimo: guarda, ero scioccato
 me: e non ti ha detto NULLA?
 Massimo: tipo marito che scopre la prima notte di nozze che la moglie è un uomo
 me: soffoco
 Massimo: macchè, s'è presentato in inglese, dicendo pure una cosa incomprensibile
 me: haha
11:20 PM Massimo: per tutto il concerto ho ripensato a quel momento per non cadere nell'abbiocco
  anche perchè lui ha una specie di rapporto morboso col pianoforte, al punto tale che a volte si chinava verso la tastiera…e io con lui, per solidarietà, mi ripiegavo su me stesso
11:21 PM me: tutto bello tranne che doveva dire che doveva parlare in italiano
  LOOK AT THE BANANAS IN PALERMO
11:22 PM Massimo: guarda, io te lo dissi già qualche giorno fa che l'idea era quella di chiederglielo, ma più per sapere se dopo TRE ANNI in italia soffrisse della sindrome di schumacher oppure fosse un tipo intelligente…ma poi quello si presenta in inglese e mi è sembrato una roba tipo "hai mangiato la pizza e suonato il mandolino"
  ed era pure senza alcuna inflessione!
  dopo il "porgimi lo bicchiero" di chrissy, pareva umberto eco
 me: la prossima volta, lo dico anche per te e per me, proviamo a chiedergli ESSENDO LA NOSTRA UNA RADIO COSA TI SENTI DI DIRE NELLA NOSTRA SPLENDIDA LINGUA
11:23 PM Massimo: sicuramente m'avrebbe risposto "suca"

Però siete molto belli.

Da persona molto attaccata ai referendum, che ha fatto propagande per quando non poteva votarli e che non ne ha saltato uno (ho saltato delle Politiche, mi pare una Regionale pure, ma referendum mai) volevo dire che il vostro spasimo di oggi sui quesiti referendari mi mette molta tenerezza.

Io che una volta non capivo di che cazzo di corrente politica fossi perché ci tengo molto allo Stato e il suo bene. Ora che ci penso non so ancora bene di che corrente sia: se in un anno cantare l'inno è passato dall'essere di destra all'essere un simbolo di sinistra…

Comunque, sarebbe bello vi sensibilizzaste per una buona volta. E non solo per stavolta.

I Need Some Fine Wine and You, You Need to Be Nicer

Ho scoperto che il vino bianco mi fa male. Solo il vino bianco. Il fatto che però me ne dimentichi e continui a berlo farà in modo che il mio intestino mi odierà.

Ma parliamo di alcune robe, senza ordine del cervello.

  1. Mi fa piacere che il blogghino di Radionation sia letto da molte molte persone, che scrivono dicendo "oh, finalmente le recensioni si capiscono, che bravi". Ma quando i social media salcazz chiedono su friendfeed che blog musicali vengono letti scappano mille nomi eccetto noialtri. In pratica siamo famosi tra la gggente del popolo. Tipo questi che si stanno ammazzando a smerdare Parma, giustamente eh. Io colcazzo che intervengo.
  2. Torna a scrivere uno dei pochi bloggherz che in questi anni non mi ha fatto voltafaccia. Torna credendo di reinserirsi bene "nel giro" e scegliendo una url che spontaneamente non digiterà mai nessuno. Non la vedo bene. Però è quasi commovente (dai: il bactrim passa a prendere le compresse. Lo sciroppo fa troppo bimbino e tu invece i miei anni te li porti male)
  3. Il succo della blogopalla è tirarsela. Io scrivo in giro e non lo dico: sono scema. Dopo gli illuminati guru del webbe pensano che scriva sgangherata come qui sopra e non credano esista quella roba chiamata "registri di scrittura"
  4. Non posso dirvi chi è stato, ma da quando un direttore di testata web mi ha rimbalzato adducendo mille scuse mi ha portato più fortuna lavorativa nello scrivere che se avessi pestato una merda. E dire che gli avevo scritto così, per chiedere, mica che altro. Purtroppo qua in Italia se non hai una testata, anche cavalliesegugi va bene, sei uno stronzoqualunque.
  5. Ho strani ritmi circadiani. Del tipo che alle 16 mi viene sonno. Che fuso orario è, stavolta?

Scrivere 140 caratteri prevede meno smazzo.

Fondamentalmente io non ho mai avuto grandi crisi del blog: hanno fatto tutto gli altri. Ho però avuto grandi crisi in me stessa. Avuto? Ha ha. L'ottimismo.

L'altro giorno riflettevo circa come ho dovuto cambiare il blog da cronaca personale a come io vedo il mondo e le cose che capitano. Non è che è un grosso cambiamento: siamo sempre nell'ambito del blog personale (quello che era lì la corrente dei diaristi, quella che non si caga più nessuno ché son diventati tutti feshionistas o socialmediagurudestaminchia. Capite) sebbene manchi quel rapporto diretto tra me e lo schermo. Inizialmente ho sempre scritto qui sia perché non potevo scrivere altrove delle cose che mi piacevano e volevo parlarne agli amici senza scrivere 300 volte la stessa email, anche perché rischiavo di scrivere trecento email diverse, e poi per scrivere delle cose che se non avrei scritto qua sopra non avrei mai detto, soffrendo un casino. Scriverle qui mi faceva sentire meno sola. Poi son arrivate le teste di cazzo che hanno strumentalizzato tutto: è per questo che purtroppo non trovate più le cose scritte direttamente dal mio cuore, ma devo filtrare. E di certi argomenti non ne parlo più, temendo la sfiga.
Quasi mi spiace che siete arrivati ora, a leggere. Ora sembro più stronza, che sfigata. Ma resto sempre la seconda.

Quando qualcuna dice che i blog sono nati per prendere tutti per il culo mi chiedo come cazzo si abbia così visioni radicalmente opposte. Come disse un mio conoscente una volta "Abbiamo due punti di vista differenti ma il mio è il migliore". Non il mio, ma è l'assunto da cui partono a pensare gli altri. Sbajato.

Quanta fantasia ci vuole per sentirci in due.

Seriamente, adesso che si sta con le finestre aperte e si sente tutto dei vicini (e diciamolo, non vorresti saperlo), se già coi muri di cartapesta che fanno ora, d'inverno, senti ogni minimo rantolo e vorresti metterti lì con le palette a dare i voti -e non è che ecco, ehm- ora d'estate ti si mette proprio la tristezza.

Ora, le due coppie che mi stanno a tiro d'orecchio continuano a rinfacciarsi quanto si schifano. Una dice a lui che è un fallito, l'altra dice che lui non fa niente di buono per lei e non l'ha mai considerata. La seconda ha appena figliato col compagno, ma lo minaccia di lasciarlo appena trova di meglio. La prima invece è imperterrita da un lustro a dare del coglione al proprio compagno.

Io, tipo, se fossi nell'uomo della coppia A lei l'avrei già randellata di mazzate.
Continuo a dirvelo: imparate prima a stare bene con voi stessi prima di mettervi in una coppia. Si sommano i problemi e spesso quelli che si proiettano sull'altro sono i propri. 

Di terra bella e uguale non ce n'è.

Da oggi non so se odiare più Trenitalia o Autostrade per l'Italia. Entrambe care, entrambe con disservizi.

Oggi al casello di Parma lì, l'infima macchinetta non voleva darmi il biglietto e la barra era alzata.
Ho provato a chiamare assistenza: mi hanno riagganciato. Ho provato: si è sentito un sibilo. Le Madonne crescevano in me come delle Lourdes Maria.
Un camionista mi ha insultata. Mi sono spostata più avanti, sono dovuta scendere, ho pigiato il bottone e lì arrivava un altro automobilista dietro di me che si è incazzato perché quanto pare era un giochino che ci bloccava tutti fatto partire da qualche bontempone. Ma lui ha deciso di incazzarsi con me, perché "le donne non vanno fatte girare, devono stare a casa".

Lì, in quel frangente, ho capito come accadono le liti in auto ove uno dei due automobilisti perde la vita fuori del suo abitacolo. L'ho capito benissimo. Solo che avevo una cazzo di fretta e spero solo che da domani colui il quale era a bordo di quell'autodimmerda non possa più pisciare in piedi.

Ma avevo fretta.
Sto scherzando. Mi state fraintendendo [sì, mi paro il culo come si usa in Italia]

Questo blog, oltre ad essere un covo di esagitati di quel gruppo di drogati chiamato Muse vuol diventare un gruppo di odio verso Autostrade per l'Italia (fin quando non si scusano e non mi danno un risarcimento maggiore rispetto a 3 mesi di telepass. Noleggio del. Cazzo ci faccio?) (e insegnategli ai casellanti che devono salutare, maiala ladra. Nelle multinazionali se non ti salutano poi li prendono a scudisciate)

Come la storia del ginecologo che lavora in posti dove altri si divertono.

Fortunatamente non mi frulla per il capo di prendere ginecologia.

Provenendo però da una famiglia che purtroppo ha sempre fatto le ferie alternative perché campava sulle ferie degli altri (e questo vizio di lavorare di backup nell'entertainment -ma come cazzo parlo?- quanto pare non riesco a toglierlo dal nobile casato che porto avanti) (oltre che sto prendendo il vizio di mischiare 38 lingue e linguaggi diversi fintanto che sto creando una lingua nuova un po' come Lapo Elkann, ma mista anche un po' alla verve linguistica di Emanuelefiliberto: 'na tragggedia quindi) questa storia mi è cucita addosso benissimo. Credo che in sette anni di bloggin' avrò certamente parlato quelle cento o duecento volte della mia prima volta in cui ho visto Rimini (era novembre e nevicava) e la seconda all'Italia in miniatura veniva giù più acqua che neppure se dovesse passare Noè da un momento all'altro.

Oh, zitti, ci ho così tante tare mentali che se dovessimo spiegare uno a uno i traumi infantili facciamo l'enciclopedia treccani.

Ora, ho questo hobby di scrivere di musica che vi giuro, tra promoter, recensioni di dischi, ma posso avere un pass se vengo a scrivere per il quotidiano o me lo pago come al solito, sì ma hai letto che ti sei scritto nel comunicato, ma posso fare anche due foto, no l'intervista te la mando domani perché oggi sono stravolta ecco… credo stia diventando un hobby talmente incasinato che a sto punto anziché giocare a sudoku al cesso impiegherò quel tempo nello studio dell'economia italiana dal dopoguerra ad oggi per avere un hobby più leggero e frizzante.

Comunque a Natale rifacciamo le terme.

Volevo dire ai colleghi medici che si vogliono riprodurre di stare molto attenti: mio papà sarebbe otorinolaringoiatra. In realtà mio padre non ha preso medicina molto per passione, l'ha presa per imposizione. Anche otorinolaringoiatria mi disse che la scelse tipo sul menopeggio.

Io faccio medicina, naturalmente nel tempo libero, perché in realtà mi piace tantissimo.

Mio padre è otorino e io ho la sinusite cronica e la faringite cronica. In questi giorni la mia gola è così rossa che ha anche una sorta di blister nelle mucose. Ho epistassi che posso fare dimostrazioni del tampax nelle narici. Vado ad antibiotici da 18 giorni. In pratica sono diventata un gigantesco batterio. Mh, o un batteriofago probabilmente.

Mio padre mi ha sempre curata dicendo: "ma no, chissenefrega, poi passa".

Non è passato un cazzo. Direi che comunque io ora ho paurissima a prendere cardiochirurgia, viste le premesse.