Io in vacanza mi stresso, mi rompo i coglioni, mi annoio, rimugino sulle cose e mi innervosisco.
franfiorinologia
Sarà peccato, sarà reato.
Ma incaponirsi a tenere in vita qualcuno che ha scarsissime possibilità di condurre una esistenza decorosa, sebbene se la medicina non avesse fatto progressi sarebbe già bell’è schiattato, non è peccato in quanto spreco di risorse (che potrebbero andare a chi sta meno peggio, tipo un bimbo nel terzo mondo)?
I love rock 'n' roll.
Cose assolutamente da fare prima di un concertone: svegliarsi con la febbre e avere anche un attacco di panico.
Mi adoro.
The first scar is the deepest.
Un po’ rifacendosi alla dannunziana frase io sono quel che ho donato ho pensato che insomma, io che non riesco a mandarti affanculo o a mandarti accidenti son pur sempre coperta.
Se tu sei o avrai quel che doni, sei solo uno uno stronzo che non avrà mai un cazzo.
Questo è un post di quei post che dovresti dire come avvertenza "bambini, non imitate l'esperimento a casa vostra!". Ecco.
Oltre alle medicine per il baubau, quelle per il vomito, quelle per lo stomaco, quelle per evitare di sentirmi con le doglie al sor pampurio, quelle per far inseguire il sogno di Ilebrando: ossia vivere senza cirrosi, varie ed eventuali che cambiano periodo per periodo ma che di norma assumo tutte assieme nella manciata di pastiglie delle 3 di notte da un paio d’anni ce ne sono un paio anche per ottundere gli effetti di questa vita un po’ così, che se la conoscesse Amy Winehouse farebbe di tutto per copiarmela.
Oltre alla pastiglia che non dovrebbe farmi pensare ad ammazzarmi ogni 5 minuti (infatti non lo penso dalle 19 di questa sera, dopo aver visto Casini) e che se prendo la mattina come voleva il doc in pratica sembra che mi provochi tipo un ictus momentaneo (emiparesi, visus ostacolato, balbuzie, ipersalivazione, difficoltà motorie di coordinazione) e se la prendo di notte non mi ammazza, devo dire che adoro fortemente le medicine atte ad ottundere dolori e sfinitezze. Quella meravigliosa sensazione che ti danno di completo imbecillimento -come in questo momento- dell’emisfero destro e quel completo controllo sul sinistro, tanto da farti fare anche calcoli e ragionamenti è la più bella sensazione che riesco a provare da un anno a ‘sta parte.
E se ci aggiungo l’alcool, e non dovrei, è anche meglio.
Ciao bambini!
Cose che ti iniziano a portare sulla cattiva strada, ossia quella dell'astensione dagli alcooli.
Ho bevuto una bevanda a base di rum simil Bacardibreezer che aveva un gusto tra lo svelto piatti alla menta e il nelsen sgrassatutto al limone.
Detto poco fa alla mamma (quindi state tranquilli, la povera donna lo sa, non dovete ridirglielo al telefono)
L’anno scorso a settembre ero così disperata che non volevo più vivere ma mi sapeva briga riprovare ad ammazzarmi da sola.
Quindi pensai di pagare qualcuno per farlo.
Poi ho desistito perché ero sicura che se avessi pagato qualcuno, mica avevo la garanzia che avrebbe portato a termine l’incarico.
[Naturalmente non so se continuerò ad aggiornare, la mia depressione peggiora assieme ad altre cose, e in questo momento -sapete come è noi depressi da stress post traumatico lo dobbiamo fare da manuale- mi sento inutile, programmo come fare harakiri e mi sento la più merdaccia del mondo, inutile, spenta, sfigata etc etc. Sto soffrendo come un cane.]
Non abbiate a male, i commenti son chiusi per evitare di farvi fare stronzate. Basto io.
Io ve lo dico solo per farvi sentire persone migliori.
Io non credo di avere sfiga. C’è solo dell’accanimento divino nei miei confronti.
Son soltanto la prova dell’esistenza di una entità superiore che ama giuocare a freccette con dei bersagli umani alti, femmine e coi capelli rossi.
Così dopo la salute fisica terribilmente preoccupante, quella mentale conseguentemente terremotata, la vita amorosa a ramengo, quella professionale rantolante e quella universitaria altalenante anche le suppellettili di casa mia aderiscono al trend facendomi sentire una sorta di pandispagna umano umettato dalla malasorte.
Difatti ora c’è la storia del climatizzatore.
Il climatizzatore è stato a me regalato venendo comprato alla locale ipercoop a marzo scorso pensando, il donatore: "sei un catorcio, almeno non stramazzi col caldo"
Il climatizzatore quindi ha stazionato sotto la scala in attesa che si parlasse di ciò nella riunionecondominiale per 15 mesi.
Poi il climatizzatore è stato montato dal tecnico trovato su internette, venuto da Milano, perché nessuno qui voleva venire a montarlo, un climatizzatore non comprato da loro.
Solo che mancavano delle cose di predisposizione, e quindi non fungeva.
Poi è venuto l’elettricista che ha messo la predisposizione, dei tubi in più ma si è accorto che il bussolo fuori con la ventola non fungeva.
[minchia, pare alla fiera del Tufello]
Quindi l’elettricista ha chiamato l’installatore e assieme hanno convenuto di chiamare l’assistenza, dacché ci deve essere un difetto alla ventola esterna.
La tizia dell’assistenza delonghi, gentile come della cartigienica alla cartavetrata, prima ha dato il numero del tizio qui di Parma, che non era mai reperibile e teneva il cellulare sempre a squillare e la segreteria intasata. Poi quando le abbiam chiesto quello di Reggioemilia fa: "ah, ma le deve pagare la trasferta, bah, faccia un po’ come le pare…"
Ora giovedì viene il tizio dell’assistenza da Reggio.
La cosa bella di tutta la vicenda è che quello guasto fortunatamente (sic) è toccato a me, e non a mia nonna, che sennò avrebbe un po’ fatto notare la cosa.
Però dico, stranamente, ad estrazione, di tutti quelli in vendita, è toccato a me…
Venatorio/2
Per una strana virtù ereditariamente genetica i miei tessuti e le altre pertinenze che prevedono un tessuto muscolare prevedono una eccessiva elasticità.
Ho anche una pelle del viso che però oltre ad avere ‘sta elasticità non mi fornisce ancora rughe. Tipo al mio papà, anche se abbiamo di rimbalzo la tendenza a quella che in gergo dialettale o italianodesueto viene comunemente chiamata pappagorgia, sebbene non sia proprio un doppiomento da adipe, ma come se a un certo punto tutta sta pelle avanza. Ecco, io quello è l’unico intervento di chirurgia estetica che farei. In compenso sto pensando se rimuovere (ridurre) le cicatrici della malattia che ho avuto [‘sta cosa è passata nella serata nella mia mente ed -come direbbe Morelliinrizapsicosomatica– è chiaro il mio tentativo di rimozione del passato, di merda aggiungerei, ma io vedo sti buchini più bianchi del resto della pelle e degli sbraghi sui quali sì ricrescono alcuni peli, ma son sempre sbraghi, là verso il basso e quindi mi abbatto e mi viene in mente un sacco di cose, e poi partono le paranoie, e poi ti senti triste] può essere compreso in un pacchetto riduzione (rimozione) cicatrici dell’acne. Ché magari fanno lo sconto se ti fai due pezzi, non so come usa nel campo, visto che i tempi cambiano.
Un sondaggio effettuato su 4 campioni maschi ha riportato il 100% delle risposte favorevoli sullo svolgimento dello scartavetraggio dacché non si tratta di impiantare delle protesi mammarie.
Questa cosa quindi, se non convenzionata con le mutue potrebbe tradursi in un viaggio-tipo-quelli-della-speranza in quel dell’Ungheria. Dove già ho visto che le cure dentistiche te le tirano dietro. Io il dentista lo avrei anche gratis (quel santuomo dell’amico del mio papà) o molto scontato, però boh, mi pare brutto chiedere le cose a sbafo. Tipo come quando vai in ospedale qui e ti dicono che no, per carità, te non paghi neppure il ticket perché sei collega e insomma ai colleghi non si fa pagare perché pare brutto. Ecco, son circoli viziosi che se già ormai ho l’ansia da medico figuriamoci se non l’aumenta. Mi pare di ‘profittarmi.
Però uno di quei 4 maschi ha detto che insomma, secondo lui se fo l’intervento in Ungheria magari lo filmano montando poi come se fosse un porno. Chissà se poi ci ho le royalities.
Approposito andiamo al punto. Io non ho l’ansia da (alcuni) trattamenti medici. Tipo io il sangue, mica lo soffro (come alcuni. EHI TU NON LEGGERE CHE SVIENI) a vederlo in giro. Mi ha fatto solo un po’ caso come trattamento medicale una volta un chirurgo vascolare che [ATTENZIONE, agli impressionabili potrebbe presentarsi una scena poco gradevole, tu BYNBO, zompa al prossimo paragrafo, anzi, rimpicciolisco il carattere vah] mise una pinza con la garza medicata nella fenestratura dell’alluce causata dall’ablazione della falangetta e la unghia del piede destro di un diabetico -che in quanto tale quindi non sentiva dolore alle estremità- e la girò dentro tipo brugola ikea diverse volte come se stesse montando una cassettiera. Ebbi la compagna di corso che mi svenne sull’ombelico, dato che era alta unmetroequaranta.
Dicevo, a me i prelievi mica fanno paura. Ma c’è sempre ‘sta scena che si propone:
– mattino, Fran allunga in braccio dopo convenevoli vari e il pensiero di spararsi un Ice Cappuccino per colazione, dopo che solo ai laboratori analisi la ringiovaniscono d’età e che la tengono lì minuti col braccio teso e sovente il pugno sotto il gomito–
Infermiera: "…"
Fran: "ehm, la vena?"
Infermiera: "mmmm"
Fran: "sì, lo so è difficile notarle ma…"
Infermiera: "GIA’!"
Fran: "…. non è che vuole mica che gliela indico quella solita che si prende che è un piacere?"
Infermiera: "perché di solito quale è?"
Fran: "guardi, questa si prende bene se mi stringe l’emostatico un po’ di più. Ci sarebbe quest’altra ma è per una mano un po’ più abituata tipo in corsia dopo che la prima è esausta, sennò sulla mano è dove la prendono le allieve. Di norma sennò stavan passando anche al collo del pied…"
Infermiera: "e se provassimo a sinistra?"
Fran: "oh, no, lì noi non le vediamo, le vedono solo gli anestesisti…"
[difatti: numero di operazioni pari agli scudetti dell’inter=numero aghi cannula nella vena a sinistra]
Venatorio/1.
Per una strana virtù ereditariamente genetica i miei tessuti e le altre pertinenze che prevedono un tessuto muscolare prevedono una eccessiva elasticità.
Ciò significa che quando avevo otto anni un ortopedico di Firenze mi guardò come se avessi la peste e mi disse che le mie articolazioni erano iperestensibili come quelle dei circensi. E me lo fece pesare come che ne so, se mi portassi appresso una cosa infestante.
Dopo un anno il mio ortopedico definitivo, scemo come non so paragonarvi* a che, mi disse: "uh, tranquilla, hai una rara predisposizione all’accorciamento dei muscoli, ma per ora non è preoccupante…".
In pratica per una esaltante riunione delle due cose io dovrei giocare tutti i giorni alla piccola contorsionista e rinchiudermi nel cassetto al posto delle camicie da notte, spostando i sacchetti di lavanda, ché sia mai che soffoco.
Io per tutto ciò, per questi sistemi muscolari e scheletrici che si assemblano un po’ come se mia mamma mi avesse comprato a dispense come la casa delle bambole in 300 comode uscite settimanali della Hachette, porto anche i plantari da diversi anni. Certo, gli ultimi dovrei sostituirli, ma non ho voglia di spendere circa 300 euro per due solette, ora che sono ancora un po’ nelle spese. Però la mia schiena, e la mia gamba sinistra più corta di 0.4 mm non hanno dolori da epoche. Ah, la posturologia.
Ma intanto sono l’unica che se fa radio in piedi non ha mal di schiena per ore. Son cose.
*una volta eravamo lì io e mia nonna e lui ci parlò delle sue ferie in camper dicendoci: "ah, beh, io per stare tranquillo che non mi infastidiscano porto la mia pistola con me".