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Ecco la nuova sigla: LUPIN III – L’AVVENTURA ITALIANA
MORENO feat. GIORGIO VANNI
www.youtube.com/watch?v=at2j1BWrRrM
Da venerdì 28 Agosto su iTunes!
Nel nuovo ciclo Lupin si sposa e viaggia nell’Italia di oggi.
Dopo 30 anni Lupin III è tornato!
In realtà, nei cuori degli appassionati e degli spettatori di più di una generazione, non è mai andato via. Il ladro gentiluomo, che nel cartone animato giapponese del 1971 diventava forse meno rubacuori del personaggio originale ideato da Manuel Leblanc nel 1907, con la sua “fissa” per Fujiko-Margot, sembrava essersi ritirato dall’attività televisiva nel 1985, data del suo ultimo “colpo” sul piccolo schermo.
Ma dopo 30 anni è arrivato il momento di tornare in scena, perdipiù in trasferta in Italia (e aSan Marino)!
Il nuovo Lupin III – nel ciclo inedito intitolato “Lupin III- L’Avventura Italiana” – andrà in onda in anteprima mondiale esclusiva su Italia 1 – casa storica anche del cartoon originale – da domenica 30 agosto in prima serata.
Un’anteprima mondiale – anche rispetto al Giappone, dove andrà in onda dopo qualche settimana rispetto alla trasmissione italiana – favorita dal fatto che il personaggio trascorrerà l’intero nuovo ciclo di puntate in Italia (e San Marino), tra le bellezze del Bel Paese ma anche tra storture, tic e difetti propriamente italiani, toccando altresì piaghe sociali come la corruzione politica e quella nel mondo del calcio.
Spiega Laura Casarotto, Direttore di Italia 1: “Il nostro Arsenio Lupin è calato nella realtà. Affronta l’Italia della corruzione, della mafia, del doping del calcio. L’Italia della cronaca degli ultimi anni. Ma si muove anche nello scenario bellissimo di questo paese, il nostro. Vuole essere un Lupin vero, vivo, contemporaneo, esattamente come vuole essere Italia1”.
E le sorprese non mancano fin dalla prima puntata, che si apre, addirittura, con il matrimonio di Lupin (!). Il ladro playboy capitola a San Marino portando all’altare la giovane ricca ereditiera Rebecca Rossellini – vagamente ispirata a Paris Hilton, verrebbe da dire – la quale nasconde un segreto che verrà svelato al termine dell’episodio e che la legherà a Lupin per tutta la nuova stagione. Inutile dire che il fatidico “sì” del protagonista scatenerà la centellinata gelosia di Fujiko-Margot, da sempre preda amorosa di Lupin il quale ora sembra aver indirizzato le sue mire sulla giovane bionda sanmarinese altolocata.
Ma il matrimonio di Lupin non sarà la sola sorpresa delle nuove puntate…
La produzione, appena ultimata (2015), è firmata dalla stessa del cartoon originale, TMS Entertainment Co. Ltd, e conta 26 episodi nuovi di zecca. Alla notizia dell’arrivo delle nuove puntate su Italia 1, si è scatenata una sorta di Lupin-mania dei tempi d’oro con l’hashtag #Lupin perennemente nei trend topic e oltre 13.000 tweet in meno di una settimana.
La sigla di “Lupin III – L’Avventura Italiana”, intitolata “Lupin, un ladro in vacanza”, è affidata a Moreno (feat. Giorgio Vanni) che così spiega il suo link affettivo col cartoon cult: “Lupin per me è storia, è parte della mia infanzia, è un modo per far tornare in mente ricordi come quando uscivo da scuola e nella pausa pranzo mi facevo rapire dalle puntate del ladro gentiluomo più famoso al mondo”. Appena pubblicata su internet, la nuova sigla ha ottenuto il boom di oltre 50.000 visualizzazioni in meno di una settimana (e ad oggi siamo intorno alle 900.000 visualizzazioni)!
Lupin, un ladro in vacanza
Interpreti: Moreno feat. Giorgio Vanni
Testo: Moreno, Giorgio Vanni, Max Longhi
Musica: Max Longhi, Giorgio Vanni
Produzione musicale: R.T.I. SpA
© 2015 R.T.I. SpA
M.o.r.e.n.o, ye, ci siamo
Lupin
Mi hanno detto che è un ladro in vacanza
Tanto da noi ne hanno visti abbastanza
Fatti un giro che non ci si sbaglia
Gira, rigira è un giro d’Italia
Vai a una festa e chiunque ti guarda
Forse sarà perché in testa hai una taglia?
Meglio dire scompaio sull’abarth, ahia
Commissario Zenigata
Se quella ragazza ti squadra sai cosa ti dico?
E’ una gazza ladra e si chiama Fujiko
Goemon non ride ma è forte
Jigen fuma le sue siga storte
Oltre a questo ti posso dire di chiudere finestre e porte
Dalla Monnalisa alla torre di Pisa
Guardate un pochino chi arriva
E sei arrivato qui in Italia Lupin
Perché il tuo istinto non si sbaglia Lupin Il tuo istinto non si
sbaglia e te
Sei pronto per un’altra grande sfida
Questa è la tua vita Lupin
Tra calcio, mafia e zombie c’hai da fare Mi hanno detto c’hai
da fare
A te non piace mai esser banale Non ti piace il gioco
facile
Hai poco tempo per il grande amore
Ma colpisci al cuore Lupin
Colpisci al cuore Lupin
Ahi ci siamo, Lupin
Lui è Lupin
Raga, ma la nuova sigla di Lupin?!
Devo avere un dejavu
Quando sei arrivato ho pensato potessi non essere tu
Forse sono stato ingannato dal nuovo look
Spacca di più la giacca è blu
Come il cielo, come il mare
Ti da un certo tono
Vero come Lupin inizia per elle ladro gentiluomo
Non hai un lavoro come tanti
Ti piacciono i contanti i diamanti i patrimoni degli altri
Farne tanti tipo a sacchi senza sbatti chiudo agli atti
Questo è Lupin, uno più abile fidatevi che non c’è
Ora, l’incorreggibile, inafferrabile non sai dov’è, dov’è?
E sei arrivato qui in Italia Lupin
Perché il tuo istinto non si sbaglia Lupin Il tuo istinto non si
sbaglia e te
Sei pronto per un’altra grande sfida
Questa è la tua vita Lupin
Tra calcio, mafia e zombie c’hai da fare Mi hanno detto c’hai
da fare
A te non piace mai esser banale Non ti piace il gioco
facile
Hai poco tempo per il grande amore
Ma colpisci al cuore Lupin
Da ste parti guarda un pò chi c’è,
Il tuo fiuto non si sbaglia e te,
Qua, vince chi più osa Lupin.
Tra calcio, mafia e zombie c’hai da fare Mi hanno detto c’hai
da fare
A te non piace mai esser banale Non ti piace il gioco
facile
Hai poco tempo per il grande amore
Ma colpisci al cuore Lupin
Colpisci al cuore Lupin.
L.U.P.I.N.
Colpisci al cuore Lupin!




Da giovedì c’è la nuova edizione del festival Austriaco. Ora vi faccio un throwback con alcune (13!) immagini dell’anno passato.
Finalmente una mostra su Amos Nattini pittore.
Come incisore Nattini ha avuto momenti di vera celebrità, come quando il Duce volle la Divina Commedia illustrata dallartista quale omaggio ufficiale al Fuhrer, considerando Dante e Nattini massimi esempi del genio italico.
Alle cento tavole per la Commedia Nattini aveva lavorato per più di ventanni, dal 1915 al 39, creando un capolavoro che ebbe risonanza mondiale.
Non era per altro la sua prima grande impresa, visto che appena diciannovenne, aveva illustrato, in uno stile liberty di sapore raffinato, le Canzoni delle Gesta d’Oltremare di Gabriele d’Annunzio con il quale entra presto in contatto.
Ora questa mostra, attraverso una cinquanta dipinti di cui diversi inediti, disegni, studi preparatori e una cospicua serie di apparati, racconta a tutto tondo un grande artista che, dopo anni di celebrità, dopo ladesione al movimento partigiano e la cattura da parte della Gestapo, scelse di ritirarsi in un ex convento benedettino del parmense. Abbandonando Milano, il grande mondo, le committenze ufficiali, il giro di artisti e galleristi per dedicarsi ad una pittura del tutto intima, privata.
I suoi oli raccontano le tradizioni contadine, la quotidianità di vita nello scenario a volte aspro a volte dolce dellAppennino Emiliano.
Il suo è un voluto, sentito, ritorno al classico, teso a privilegiare e valorizzare tradizioni, momenti, situazioni che rappresentavano lattualità di una storia millenaria, quasi immutabile. Sono diventato il pittore dellAppennino, della gente che tira la vita coi denti, dei muli che zoccolano sui sentieri della montagna, annota in quegli anni.
Negli stessi anni Nattini, su committenza di una nuova imprenditoria illuminata, realizza un filone di grandi tavole di ispirazione allegorico-mitologica in cui traslittera il mondo del lavoro e la ritualità delle moderne tecniche produttive.
Questa mostra riunisce per la prima volta la grande produzione di Nattini realizzata tra gli anni quaranta e sessanta, opere a carattere mitologico o a soggetto storico. Tra i grandi capolavori (alcuni grandi anche per le loro dimensioni fisiche), i due magnifici oli con cui Nattini ha celebrato una delle più celebrate imprese del Regime, lo svuotamento del Lago di Nemi dal cui fondale sono riemerse le celebri navi romane.
Sono opere in cui Nattini non descrive limpresa in sé ma il suo valore simbolico, traslando in forme mitologiche La bonifica agraria e Lenergia idroelettrica. Una altra opere imponente è La battaglia di Fornovo concessa delle Collezioni dArte di Cariparma. Ma sempre si salva dalle nebbie dell’astrazione.
Quel che lo salva, scrive Ojetti a proposito di Nattini, è proprio l’apparente contraddizione tra la sua spietata incisiva insistente conoscenza del corpo umano e il suo impeto lirico verso l’irreale.
Accanto alle grandi opere rievocative o celebrative, i piccoli deliziosi quadri di scene dambiente. Dalle una e dagli altri emerge un Nattini fedele all’imperativo dellequilibrio formale e dellaccuratezza tecnica, della tradizione, della classicità evitando la sperimentazione stilistica e rifugiandosi spesso nel mito e nella allegoria. Di qui la definizione di Nattini come Pittore di altri mondi.
Amos Nattini. Pittore di altri mondi. Parma, Pilotta, 26 settembre 15 novembre. Ingresso gratuito. Mostra promossa dalla Associazione Amici della Pilotta in collaborazione con il Polo Museale dell’Emilia Romagna. A cura di Elisabetta Bernardelli, Cinzia Cassinari, Valeria Depalmi. Organizzazione dell’evento Educarte soc. coop., La Domenica s.r.l. Main sponsor CREDEM Private Banking; Synergetic Srl. Catalogo Silvana Editoriale.
info: info@amicidellapilotta.it