Ticketmaster in prima fila nella lotta contro il cancro

In occasione del World Cancer Day, la Giornata Mondiale contro il Cancro promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, Ticketmaster UK annuncia la propria partnership con Cancer Research UK – il più grande finanziatore della ricerca sul cancro indipendente al mondo – e il suo network di associazioni benefiche, per raccogliere fondi in vari mercati internazionali.

In qualità di piattaforma leader mondiale nella vendita di biglietti, Ticketmaster sosterrà le associazioni benefiche impegnate nella lotta contro il cancro in 20 mercati tra Europa e Australasia. Le iniziative a favore della ricerca oncologica spazieranno dalle attività di fundraising dedicate ai dipendenti alla possibilità di aggiungere una donazione ai biglietti acquistati sui siti e-commerce di Ticketmaster, passando per campagne di sensibilizzazione dedicate al grande pubblico.

“Sono orgoglioso di annunciare la nostra partnership con Cancer Research UK,” commenta Mark Yovich, Presidente di Ticketmaster International. “Pensando alla vita di tutti i giorni, il cancro ha probabilmente toccato tutti noi da vicino – la nostra famiglia, gli amici o addirittura i colleghi. Unendo tutti i nostri mercati a livello internazionale, possiamo amplificare i nostri sforzi su scala globale, apportando un grande contributo alla lotta contro il cancro. I nostri team sentono grande affinità per questa causa, e ripongo grande speranza in ciò che insieme riusciremo a raccogliere per Cancer Research, quest’anno e in quelli a venire”.

In Italia, Ticketmaster ha siglato una partnership con AIRC, che nella giornata di lunedì 4 febbraio partecipa al World Cancer Day promuovendo la campagna ‘I Am and I Will’, invitando tutti i cittadini a impegnarsi in prima persona nella battaglia contro il cancro. Ticketmaster Italia contribuirà alla campagna in maniera duplice: oltre a sostenere direttamente AIRC, dal 4 al 10 febbraio attiverà una campagna di comunicazione online dedicata alla sensibilizzazione, invitando tutti gli utenti a effettuare una donazione su airc.it per sostenere il lavoro dei 5.000 ricercatori ogni giorno al lavoro per costruire un futuro sempre più libero dal cancro.

“Quella contro il cancro è una sfida per la quale ci impegniamo fortemente, come individui e come azienda,”aggiunge Daniele Bei, Managing Director di Ticketmaster Italia. “Pertanto, per noi è un onore potervi contribuire e coinvolgere in questa nobile causa non solo i fan che ogni giorno acquistano biglietti sulla nostra piattaforma, ma tutto il grande pubblico italiano, chiedendo di unirsi a noi per combattere insieme questa battaglia”.

B&B Day 2019 – sabato 9 marzo si dorme gratis nei B&B italiani

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Torna il B&B Day, la festa nazionale del B&B italiano, giunta alla sua 13esima edizione.
Sabato 9 marzo si dormirà gratuitamente nei bed and breakfast d’Italia
a patto di prenotare almeno un’altra notte

Casali in campagna, antiche ville, dimore di charme, accoglienti strutture familiari nei borghi più belli della penisola o nei centri storici delle città d’arte: tutti pronti all’accoglienza per il B&B Day, l’appuntamento fisso ideato nel 2007 e da allora organizzato ogni anno a marzo dal sito www.Bed-and-Breakfast.it.

Solitamente l’evento si svolge nel primo fine settimana del mese: l’edizione 2019 è posticipata al secondo weekend di marzo per non sovrapporsi con i festeggiamenti del Carnevale e dare a quante più strutture possibili la possibilità di partecipare con delle camere disponibili.

I B&B affiliati al portale che aderiscono all’iniziativa offriranno il soggiorno di sabato 9 marzo in omaggio agli ospiti che avranno prenotato a pagamento anche il giorno precedente (venerdì 8) oppure il successivo (domenica 10): a conti fatti, una vacanza a metà prezzo.

Il sito www.BBDay.it raccoglie tutte le strutture ricettive disponibili per questa 13esima edizione della giornata nazionale del B&B. È possibile effettuare ricerche per città, regione, tema di viaggio (montagna, borghi, neve, campagna, ecc.) e restringere i risultati ai soli alloggi che abbiano specifiche caratteristiche: in caso ci si muova con i propri amici a quattro zampe, ad esempio, si può circoscrivere la ricerca ai soli B&B connotati come pet friendly. Scelto il Bed and Breakfast, il costo per la notte del 9 marzo sarà decurtato in automatico al momento della richiesta alla struttura o della prenotazione.

Il B&B Day è una ricorrenza ormai consolidata nel calendario vacanziero del nostro paese: viene celebrata infatti l’affermata formula ricettiva calorosa, intima, rilassata, responsabile e sostenibile che gli host e gli ospiti dei bed and breakfast condividono. Ed è un’occasione da non perdere per sperimentare l’ospitalità familiare o conoscere più approfonditamente l’universo B&B – a condizioni ancora più economiche del consueto – scoprendo al contempo scorci d’Italia inaspettati.

Nel weekend del 9 marzo, inoltre, saranno in corso molti grandi eventi: la retrospettiva su Escher al Pan di Napoli, i capolavori di Van Dyck o la splendida esperienza interattiva dedicata a Monet a Torino, oppure l’esposizione dedicata a Dalì nella meravigliosa cornice dei Sassi di Matera, Capitale della Cultura 2019, solo per citarne alcuni. Quale migliore occasione del B&B Day per una visita a città e museo?

B&B Day: www.bbday.it

Gold Collagen Active per rimettervi in forma

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Avevo provato tempo addietro Gold Collagen, mi è stato dato modo di provare anche la versione Active.

A casa mi è arrivata una Beauty in a Box, che contiene 1 confezione di trattamento liquido di bellezza Gold Collagen Active, 1 maschera con tecnologia «Second Skin» e in regalo un trattamento labbra antietà volumizzante.

Formulato per uomini e donne sempre in movimento, gold collagen active non solo combatte la comparsa dei segni dell’invecchiamento, ma si prende cura anche di legamenti, muscoli e articolazioni, grazie alla sua formula ricca di collagene idrolizzato, glucosamina, condroitina, acido ialuronico, l-carnitina, vitamine e sali minerali.
GOLD COLLAGEN® ACTIVE contiene una miscela di 16 principi attivi e, con il suo sapore di mela e mango, è il modo più gustoso per nutrire il corpo dall’interno. Devo dire che personalmente l’ho trovato meno gustoso dell’altro, ma ho davvero molto apprezzato la maschera in tessuto, che davvero rimpolpa la pelle, e il lip volumizer, che applicato tre volte al dì per trenta giorni fa ottenere buoni risultati.

In sintesi, GOLD COLLAGEN® ACTIVE:

  1. Aiuta ad avere un aspetto della pelle più giovane
    Promuove un aspetto sano di capelli e unghie
    Aiuta a sostenere muscoli e articolazioni
    Promuove l’efficienza energetica

Se volete potete acquistarlo su Amazon. (link affiliato)

Fino al 17 febbraio si può sostenere la campagna UNHCR #Mettiamocelointesta

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Fino al 17 febbraio si può sostenere la campagna UNHCR con un sms o chiamata al numero solidale 45588. Costa solo due euro.

Mi sembra molto più importante scriverlo subito e magari poi anche reiterarlo nel corso del post, ma è una cosa che non mi stanco neppure mai di dire ogni giorno su twitter. Se pensate che solo con questo gesto (quanto è? Meno di due caffè?) una bimba riesce ad avere accesso all’istruzione per un mese è una cosa davvero bellissima.

Lunedì mattina all’evento degli Horti Sallustiani a Roma infatti non solo c’è stata la spiegazione tecnica, se così possiamo chiamarla, della campagna. C’è stato un intenso momento teatrale dove alcuni dei testimonial della campagna, ossia Pannofino, Dazi e Giannetta, hanno dato corpo e voce alle storie di alcune bambine che anziché essere nel sicuro di una scuola hanno affrontato un destino ben peggiore: chi sfruttata lavorativamente a raccogliere legna, chi “venduta” in matrimonio, chi lasciata indietro perché femmina e i genitori hanno preferito scommettere in un futuro migliore. Fa impressione. Come mamma e come donna ammetto che ho sentito un groppo alla gola specie durante il reading di Cecilia Dazi e la bambina che aveva solo 13 anni ma era mandata in matrimonio con un uomo di 42, che ne ha violato l’innocenza e minato il futuro.

Sono, infatti, circa 4 milioni i bambini rifugiati in tutto il mondo che non hanno la possibilità di andare a scuola (quasi 500 mila in più rispetto allo scorso anno). E l’accesso all’istruzione tra i bambini e le bambine rifugiate non è uguale. Sono le bambine le più discriminate: per loro è ancora più arduo accedere all’istruzione e completare il corso di studi. Le ragazze rifugiate, infatti, hanno la metà delle probabilità di iscriversi ad una scuola superiore rispetto ai loro coetanei maschi. E purtroppo, matrimoni precoci, abusi e sfruttamento sono tra i principali rischi che corrono le bambine e le ragazze rifugiate che non hanno accesso all’istruzione.

 

 

 

Nel corso dell’ evento, organizzato oggi a Roma per lanciare la campagna #Mettiamocelointesta, che ha visto la partecipazione dei testimonial Cecilia Dazzi, Maria Chiara Giannetta e Francesco Pannofino, l’Agenzia ONU per i Rifugiati (UNHCR) ha evidenziato l’importanza cruciale dell’istruzione per la sopravvivenza e il futuro delle bambine rifugiate. Loro non hanno scelto di diventare rifugiate, ma tutti noi possiamo contribuire a garantire loro protezione e un’istruzione di qualità.

Sono circa 4 milioni i bambini rifugiati in tutto il mondo che non hanno la possibilità di andare a scuola (quasi 500 mila in più rispetto allo scorso anno). E l’accesso all’istruzione tra i bambini e le bambine rifugiate non è uguale. Sono le bambine le più discriminate: per loro è ancora più arduo accedere all’istruzione e completare il corso di studi. Le ragazze rifugiate infatti hanno la metà delle probabilità di iscriversi ad una scuola superiore rispetto ai loro coetanei maschi. Eppure per le bambine rifugiate la mancanza di istruzione rappresenta un rischio enorme per la loro stessa sopravvivenza: lontane da scuola sono infatti molto più esposte al rischio di subire abusi, contrarre matrimoni precoci, finire nella rete degli sfruttatori. Un diritto negato che inoltre segna un gender gap nell’istruzione per le bambine rifugiate che, stando a quanto riportato da un recente studio della Banca Mondiale, determina anche un costo di 30 mila miliardi di dollari in termini di produttività e mancati guadagni.

Garantire istruzione e un futuro dignitoso alle bambine rifugiate e contrastare i rischi del loro mancato accesso all’istruzione sono gli obiettivi al centro della III edizione della campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi, promossa dall’Agenzia Onu per i Rifugiati (UNHCR),“Mettiamocelo in testa”, che si può sostenere dal 27 gennaio al 17 febbraio 2019 con sms o chiamata da rete fissa al numero solidale 45588.

Secondo i dati del Rapporto dell’UNHCR Turn the Tide, solo il 61% dei bambini rifugiati frequenta la scuola primaria, rispetto al 92% dei bambini nel mondo. E con l’età, questo divario aumenta: alla scuola secondaria accede solo il 23% dei rifugiati rispetto all’84% dei bambini su scala globale; questa percentuale scende, infine, all’1% quando si parla di istruzione superiore (vs. il 37% dei ragazzi nel mondo). E per le bambine rifugiate la situazione è ancora più drammatica e allarmante: crescendo, devono affrontare una maggiore emarginazione e il divario di genere in età scolare aumenta, complici le convenzioni sociali e culturali (che fanno sì che i ragazzi abbiano priorità a scuola), le strutture inadeguate (come la mancanza di servizi igienici dedicati o forniture per il ciclo mestruale), oltre al fatto che i libri, le uniformi scolastiche e il viaggio per arrivare a scuola possono avere costi proibitivi per le famiglie.

“Continuare a trascurare l’istruzione delle ragazze rifugiate provocherebbe conseguenze disastrose per molte generazioni a venire. Più alto è infatti il livello di istruzione delle bambine e delle ragazze rifugiate, più elevate saranno le loro abilità in termini di leadership, capacità imprenditoriale e piena autonomia, qualità fondamentali che aiuteranno sia l’integrazione nelle comunità ospitanti e il loro sviluppo, che la ricostruzione dei paesi di provenienza – commenta Carlotta Sami, portavoce dell’UNHCR per il Sud Europa.  “Per questo l’UNHCR si impegna a difendere e promuovere il diritto a un’istruzione di qualità. Una bambina rifugiata non può scegliere, ma noi sì. Possiamo salvarla dagli abusi, dallo sfruttamento e dai matrimoni precoci e assicurarle il diritto di andare a scuola. Per queste ragioni – conclude Sami – chiediamo a tutti di sostenere la campagna UNHCR con un sms o una chiamata da rete fissa al 45588”.

Secondo i dati Unesco, se tutte le ragazze potessero completare la scuola primaria, i matrimoni precoci si ridurrebbero del 14% (se terminassero la scuola secondaria anche del 64%); pure la mortalità infantile dovuta alla diarrea, alla malaria o alla polmonite decrescerebbe drasticamente (dell’8% con un’istruzione primaria e del 30% completando quella secondaria).

 

Servono inoltre più scuole per far spazio anche alle bambine rifugiate; maggiore protezione dalle molestie o aggressioni durante i viaggi per raggiungere la scuola; una lotta costante contro il bullismo e la violenza sessuale di genere nelle classi; incentivi alle famiglie rifugiate per permettere alle figlie di continuare a studiare; più insegnanti donne, che rendano le bambine più propense a frequentare la scuola; infine, dei doposcuola che possano fornire alle ragazze un arricchimento e migliorare il loro rendimento scolastico e la fiducia in se stesse.

I fondi raccolti con la campagna #mettiamocelointesta andranno quindi a sostenere il progetto “Educate a child”, avviato dall’UNHCR nel 2012 in 12 paesi: Siria, Iran, Pakistan, Yemen, Etiopia, Malesia, Kenya, Uganda, Ruanda, Sud Sudan, Ciad, Sudan. Nei primi 5 anni dall’avvio del progetto, nei 12 paesi coinvolti si è riusciti a garantire un’istruzione a 1 milione e 350 mila bambini; sono state costruite e ristrutturate 263 scuole; è stato garantito sostegno economico diretto a più di 104 mila bambini provenienti da famiglie vulnerabili; sono stati reclutati e formati 31.402 insegnati (ben 12.091 solo nello scorso anno). Dal 2012, a tutti i bambini rifugiati l’UNHCR ha distribuito circa 3.075.000 tra libri di testo e altri materiali didattici e 752.776 uniformi scolastiche; infine ha fornito sostegno a 8.233 bambini con disabilità, che altrimenti non avrebbero potuto frequentare la scuola.

#METTIAMOCELOINTESTA

Dal 27 gennaio al 17 febbraio la campagna può essere sostenuta inviando un SMS da 2 euro al numero solidale 45588. Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari Wind Tre, TIM, Vodafone, PosteMobile, Iliad, Coop Voce e Tiscali. Sarà di 5 euro per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa TWT, Convergenze e PosteMobile, di 5 o 10 euro per ciascuna chiamata fatta sempre al 45588 da rete fissa TIM, Wind Tre, Fastweb, Vodafone e Tiscali.

Nasce il Fondo Forestale Italiano

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L’associazione crea e protegge foreste per combattere i cambiamenti climatici, mitigarne gli effetti sul territorio italiano e preservare gli habitat naturali. Lanciato il primo progetto: la raccolta fondi online per la protezione di una foresta in Umbria.

 

Isola del Liri, febbraio 2019 – Si è costituito il Fondo Forestale Italiano, associazione senza fini di lucro nata per combattere i cambiamenti climatici creando nuove foreste e conservando quelle esistenti. Il Fondo Forestale Italiano acquista e riceve in dono terreni che andranno a costituire un fondo inalienabile dove gli alberi non verranno mai tagliati per scopi economici. Le foreste che si svilupperanno costituiranno nuovi habitat per la fauna e la flora; contribuiranno alla lotta al riscaldamento climatico assorbendo CO2; assorbiranno gas e sostanze inquinanti, mitigheranno gli effetti locali dei cambiamenti climatici (siccità, erosione del terreno e desertificazione); e, non ultimo, aumenteranno la bellezza del territorio e la qualità della vita dei cittadini.

L’associazione si avvale della consulenza del suo Comitato Scientifico, composto da docenti, ricercatori e professionisti nel campo delle scienze forestali, delle scienze naturali e della biologia.

Il Fondo Forestale Italiano ha cominciato ufficialmente la sua attività il 27 ottobre 2018, con la riforestazione di un piccolo terreno vicino a Viterbo, gentilmente donato da due sostenitori.

 

IL PROGETTO E IL CROWDFUNDING

Il Fondo Forestale Italiano si presenta ora al pubblico con un progetto di conservazione per il primo terreno che intende acquistare, e a questo scopo lancia una raccolta fondi online sulla piattaforma di crowdfunding Produzioni dal Basso. (link)

L’area individuata come ideale dal Comitato Scientifico è un terreno di circa 15 ettari nel Comune di Scheggino, in provincia di Perugia, in Umbria. La futura riserva naturale è inserita in un contesto di particolare valore ambientale: la Val Nerina, nota al pubblico per la presenza delle Cascate delle Marmore e per i pregiati tartufi; un territorio dichiarato Sito di Interesse Comunitario dall’Unione Europea per le sue caratteristiche ambientali e sede del Parco Fluviale del Fiume Nera.

Il terreno della futura oasi ha un’altitudine variabile tra i 250 e 900 metri sul livello del mare ed è coperto da boschi cedui tra i 10 e i 50 anni di età, caratterizzati dalla presenza di diverse specie arboree (roverella, cerro, carpino, leccio, differenti specie di acero, orniello, olmo, albero di Giuda, maggiociondolo, salici, nocciolo, ontano nero e pino d’Aleppo), e habitat di diverse specie animali protette, tra cui il lupo e l’aquila reale.

Un piccolo appezzamento di 2.000 metri quadri lungo il corso del fiume Nera è invece seminativo.

 

Il Fondo Forestale intende acquisire questi boschi recentemente tagliati per garantirne lo sviluppo fino allo stadio di foresta vetusta, intervenendo per favorire la rinaturalizzazione, la crescita ottimale degli alberi e le dinamiche naturali. L’associazione intende inoltre piantare degli arbusti tra gli alberi nelle zone adatte per aumentare la biodiversità e offrire riparo e nutrimento alla fauna selvatica.

Una parte della futura riserva è inoltre attraversata da una strada in terra battuta facilmente percorribile, che verrà trasformata in un percorso didattico con informazioni sulla fauna e la flora locali, in un’ottica di promozione dell’educazione ambientale.

L’area a seminativo, che si trova lungo il corso del fiume Nera, sarà invece riforestata con le specie arboree adeguate al territorio.

 

La raccolta fondi sarà aperta da lunedì 28 gennaio a domenica 28 aprile 2019 sul sito Produzioni dal Basso per la cifra di 40.000 euro, necessari all’acquisto del terreno, ai successivi lavori di avviamento ad alto fusto, alla messa a dimora degli arbusti, alla creazione del percorso didattico e alla riforestazione della parte non boschiva.

 

PERCHÉ UN FONDO FORESTALE ITALIANO

Il Fondo Forestale Italiano nasce con l’idea di combattere i cambiamenti climatici e proteggere la biodiversità creando nuove foreste e conservando quelle esistenti.

Se è vero che l’Italia ha visto negli ultimi decenni un aumento della superficie boschiva (ritorno del bosco), buona parte delle foreste italiane è però costituita da “boschi poveri”, poiché spesso degradati da tagli a scopo commerciale che ne hanno alterato la struttura le dinamiche naturali, oppure ancora troppo giovani.

Le aree coperte da foreste vetuste sono sempre più ridotte e separate fra di loro da zone urbanizzate o sfruttate in altro modo, e non offrono un habitat sufficiente per le specie minacciate.

L’attuale politica orientata a favorire le biomasse forestali come fonti di energia rischia di portare a una gestione dei boschi italiani in un’ottica di mero sfruttamento economico: una visione cieca di fronte all’importanza delle foreste in quanto habitat complessi e patrimonio comune da tutelare.

È quindi imperativo e quanto mai urgente agire per salvaguardare l’esistente e ripristinare parte di quanto è stato perduto in termini di patrimonio forestale.

Evidenze scientifiche sempre maggiori portano alla conclusione che la riforestazione e la conservazione delle foreste siano, tra le soluzioni proposte, tra quelle di maggior impatto positivo in termini di riduzione della CO2 in atmosfera; inoltre hanno costi contenuti e provvedono ulteriori e significativi benefici di carattere ambientale, quali la conservazione della biodiversità, il miglioramento della qualità del suolo, la sicurezza idrogeologica e la salute pubblica.

Il Fondo Forestale vuole quindi costituire sul suolo italiano un fondo inalienabile di terreni in corso di rinaturalizzazione o coperti da foreste e lasciati alla loro evoluzione naturale.

Gli alberi non saranno mai tagliati a scopo commerciale; l’associazione non venderà mai i terreni e non cederà mai quote di CO2. Il Fondo Forestale proteggerà le sue foreste dai tagli, dagli incendi e da qualunque interferenza le possa danneggiare, nella consapevolezza del loro ruolo fondamentale per la salute del pianeta e di tutto gli animali che lo abitano, inclusi gli esseri umani.

 

CHI SIAMO

Il Fondo Forestale Italiano si è costituito nel 2018. L’associazione si avvale della consulenza del Comitato Scientifico, composto da: Fabio Clauser (Decano del Corpo Forestale dello Stato); Franco Pedrotti (professore emerito dell’Università di Camerino; già presidente della Società Botanica Italiana e della Commissione per la flora del Ministero dell’ambiente, già delegato per l’Italia presso la Comunità Europea per la Direttiva Habitat, già componente del Consiglio Direttivo dei Parchi Nazionali d’Abruzzo, Monti Sibillini e Gargano);  Alessandro Bottacci (Colonnello del Corpo Forestale dello Stato, Vice Comandante dei Carabinieri Forestali della Toscana, Capo dell’Ufficio Centrale Biodiversità); Bartolomeo Schirone (professore di Selvicoltura e Assestamento forestale presso l’Università della Tuscia); Maurizio Sciortino (Ricercatore ENEA su adattamento ai cambiamenti climatici, sistemi territoriali e satellitari per la valutazione del degrado del territorio); Kevin Cianfaglione (Ricercatore e docente di Botanica, Ecologia e Paesaggistica all’Université de Bretagne Occidentale, Brest, Francia); Simone Lonati (dottore in Scienze Forestali e Ambientali e libero professionista).

L’attuale presidente dell’associazione è Emanuele Lombardi.

 

LELO racconta gli 8 sex trend da aspettarsi per il 2019

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Che cavalcata è stata! Se il 2017 è stato l’inizio di una svolta importante nello scenario della sessualità, il 2018 ha visto un periodo importante, dalle tinte fosche ma con spiragli di luce, con la rivolta del movimento #MeToo. Un cammino durato un anno, in cui la discussione sull’uguaglianza dei diritti sessuali si è più volte rimessa in gioco, per riuscire a trovare cardini sicuri.

Questa voglia di riscoprire una sessualità libera, consapevole e sicura, senza subire molestie o avance sgradite, proseguirà anche nel 2019? C’è qualcosa a cui mirare nei prossimi 12 mesi? LELO prova a rispondere, stilando una lista delle 8 tendenze sessuali per l’anno che verrà.

 

  • Relazioni aperte e multiple

 

Sesso e relazioni che coinvolgono più partner sono stati spesso al centro di commenti e giudizi negativi. Il 2019 vedrà un cambio di rotta, con una crescente accettazione di dinamiche relazionali ‘alternative’.

 

  • Nel regno dei single

 

Diversamente dal trend precedente, nel 2019 vedremo anche un aumento di donne single e felici. Un dato sicuramente previsto già da tempo, se si pensa che negli ultimi decenni l’età media per sposarsi è passata dai 22 anni nel 1971 ai 31 nel 2018.

La novità, secondo i dati estrapolati dal sito LELO per il 2018, è stata la crescita esponenziale di donne che acquistano prodotti per altre donne; lo ha rilevato ad esempio per il giorno di San Valentino, con il 14% di tutti gli ordini di prodotti femminili da destinare al gentil sesso per amicizia, rispetto all’8% dell’anno precedente. É chiaro come ormai le donne siano sempre più a loro agio nell’ordinare prodotti di piacere intimo per se’ stesse o per le loro amiche.

Regalare a qualcuno un sex toy è il modo migliore per dire davvero: goditi un momento di pura felicità!

  1. Bambolone 3.0

Le bambole sessuali sono oggetti sdoganati ormai da anni, spesso nell’immaginario comune viste come enormi gonfiabili dall’aspetto scioccato con nomi divertenti tipo “Sexy Roger” o “Pinky hot Melanie”. Ma nel 2019 vedremo un’evoluzione delle bambole sessuali: con uno scheletro in silicone simil pelle, completamente articolato, caratteristiche umanoidi sempre più realistiche e una vasta scelta fisiognomica. Naturalmente disponibili in versione maschile che femminile.

  1. A.I. Intelligenza artificiale

Il 2019 sarà l’anno dell’Intelligenza Artificiale, anche nella sessualità. I Sex Toy del futuro saranno presto in grado di riconoscere la conformazione del corpo per adattarsi completamente e modulare potenza e piacere.

Ad esempio, utilizzando i dati biometrici (frequenza cardiaca, respiro ecc.), un toy tecnologico o una bambola sessuale con intelligenza artificiale imparerà ciò che più ti piace e risponderà di conseguenza.

  1. App, VR e Digitalizzazione

Le app erotiche sono in uso già da un po’… ma che noia, tutte uguali!

Tutto cambierà nel 2019: LELO infatti ha lanciato un prototipo dedicato al piacere maschile. LELO F1s™ è un nuovo prodotto per il piacere che ti darà accesso all’esclusivo SDK di LELO, disponibile gratuitamente per iOS e Android, per sperimentare attraverso i sofisticati sensori e una tecnologia all’avanguardia il futuro del piacere. F1s ha un numero di sensori applicati che inviano feedback durante l’utilizzo a uno smartphone, per verificare le proprie performance.

  1. Piacere al maschile

I Sex Toy maschili vedranno rinascita nel 2019 con F1s. Già due anni fa, LELO ha dato il via a un rinnovato interesse per il piacere prostatico quando sono stati lanciati sul mercato i massaggiatori HUGO, BRUNO e LOKI. La stessa eco dovrebbe avere F1s il prossimo anno, questo perché l’intero settore inizia a trattare i sex toy maschili con la stessa rilevanza dei sex toy per donne.

  1. Discussione animata sul sesso

Il 2019 sarà un anno di sconvolgimenti e discussioni sul tema della sessualità.

Dalle ceneri del 2018 se ne vedranno delle belle: dai movimenti femministi e anti misogini, alle discussioni sull’uguaglianza e libertà sessuale. I tradizionali valori sessuali verranno scossi, miscelati e rimessi in campo in una forma tutta nuova e i prossimi 12 mesi saranno una pletora comunicativa, un vero e proprio bombardamento di messaggi chiave. Sii pronto al cambiamento.

  1. Onde soniche e sensazioni da urlo

Quando si tratta di design, nello sviluppo di un sex toy, uno dei fattori paradossalmente limitanti è proprio l’anatomia umana. Sta diventando sempre più arduo trovare nuovi modi per stimolare le terminazioni nervose, quindi la maggior parte dei produttori uno stile preciso: più grande, più piccolo, più potente, più colorato e così via. Ma nulla cambia di fatto.

Finché non è arrivato SONA. Lanciato sul mercato nel 2018, è il primo massaggiatore clitorideo che abbandona ufficialmente le vibrazioni tradizionali a favore di un sistema completamente unico che si basa sulle onde soniche.  SONA offre una stimolazione completamente nuova e più intensa, proprio come farà F1s. Il 2019 sarà l’anno di addio alle vibrazioni tradizionali, e di benvenuto alla tecnologia sonica.

 

Scopri il mondo LELO su >> https://www.lelo.com/it

>> https://www.instagram.com/lelo_official/

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Street Art Tour a Utrecht: un percorso per scoprire i graffiti e murales della città

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Rietveld Schröder House (exterior) The Rietveld Schröder House, designed by Gerrit Th. Rietveld, 1924 The Rietveld Schröder House is part of the Centraal Museum, Utrecht / The Netherlands Image & copyright: Centraal Museum, Utrecht / Ernst Moritz/Pictoright

La città di Utrecht è piena di fantastici murales e graffiti. Oltre alle sole immagini sono sempre di più le nuove forme d’arte ad essere immortalate sui muri cittadini, dalle poesie alle fotografie.

Come si usa dire, ogni immagine racconta una storia e per conoscere la storia che c’è dietro queste opere metropolitane, è stato creato un nuovo Street Art Tour organizzato da “Greetings from Utrecht”. Si tratta di un itinerario a piedi per il centro, guidati da un locale che illustra le opere d’arte della città, dalle più famose a quelle meno conosciute perché nascoste, rivelandone ogni storia e curiosità.  

A seconda del tipo di murales, si avrà anche l’occasione di scoprire di più sulla storia di Utrecht e dei suoi quartieri, nonché sulla vita e l’attività degli artisti locali. Il tour è un nuovo modo per visitare la città in maniera totalmente inedita e originale, visitando luoghi spesso poco conosciuti dai turisti.

Il tour della durata di 90 minuti può essere fatto sia a piedi che in bicicletta. L’itinerario a piedi passa attraverso il centro città, mentre il percorso in bicicletta arriva fino ai quartieri fuori dal centro.

Si tiene ogni domenica alle 11.00 con partenza dalla piazza Neude ad un costo di 10 € a persona (gratuito fino ai 16 anni). Dopo questo tour sarà difficile non notare street art ovunque!

www.greetingsfromutrecht.nl, www.visit-utrecht.com

7 idee regalo by LELO per goderti al meglio questo San Valentino

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Nel periodo di San Valentino, i dati registrati su LELO mostrano un interessante aumento delle vendite e che ben il 60% degli acquisti sono stati effettuati da donne.

Ecco quindi alcuni suggerimenti utili di LELO, che vi aiuteranno a trasformare il giorno di San Valentino nel giorno dell’orgasmo, e vi risparmieranno uno scambio di regali banali il 14 febbraio.

 

Subito dopo aver superato lo stress da regali delle ultime feste con corse all’ultimo minuto, mariti disperati, nuove coppie alla ricerca del regalo perfetto… ecco che spunta San Valentino e vi si avvicina come una gigante ombra rossa. Tutto inizia con una semplice domanda: celebreremo la festa di San Valentino quest’anno?

 

Se state insieme da sei mesi, la risposta sarà sicuramente sì!

Se state insieme da più di due anni, probabilmente risponderete no perché, spesso, si diventa pigri nelle relazioni così lunghe.

Se siete single, direte: “è solo un’altra festa commerciale inventata per spendere soldi che non abbiamo o per cose che non ci servono” (grazie Tyler D.).

Se siete esperti del piacere di LELO, farete subito incetta di sex toy e li farete vibrare.

 

Il punto è che, sicuramente ognuno ha i propri gusti e le proprie idee, quando si tratta del giorno di San Valentino anche se il vostro partner dice di no, dovreste prendergli comunque un piccolo pensiero. Sinceramente, noi non sappiamo ancora leggere il futuro, e anche se in tema di consenso no significa SEMPRE no, con i regali per la festa degli innamorati c’è sempre un modo di trasformare un no in un sì. Quindi meglio essere preparati, perché nessuno si è mai arrabbiato per aver ricevuto un regalo.

 

Cosa comprare però?

 

Nel periodo di San Valentino, il sito di LELO ha registrato un aumento interessante aumento delle vendite e la maggior parte degli acquisti sono stati effettuati da donne, ben il 60%.

Finder ha pubblicato alcune interessanti statistiche a proposito di San Valentino 2018, secondo cui il 43% delle donne risultavano contente del regalo che avevano ricevuto mentre solo al 29% degli uomini era piaciuto quello che avevano ricevuto. Quindi cosa impariamo da questo… conservare sempre lo scontrino? No! Ascoltate il vostro partner tutto l’anno. Non ci sono scorciatoie quando si tratta della persona che amate. Come esperto del piacere LELO, ti consiglia di acquistare uno dei suoi bellissimi sex toy (alcuni dei quali hanno il 25% di sconto).

 

Di silicone liscio, placcato in oro, si tratta praticamente di gioielli! Forse San Valentino diventerà più piacevole per entrambi se trasformerete il giorno di San Valentino in un appuntamento “fuori dagli schemi” e vi lascerete andare alle vostre più segrete passioni sessuali. Candele per massaggi, manette di seta, frustini in suede, osate più che potete per trasformare il vostro giorno di San Valentino nel giorno dell’orgasmo.

Ecco quindi per voi un codice sconto: digitate il codice ODAY19* al checkout per ricevere uno sconto del 15% sugli accessori per il sesso LELO e quest’anno, andate oltre il 14 febbraio!

 

Se non sai ancora cosa regalare al tuo lui o alla tua lei, ecco suggerimenti di LELO per una giornata dell’orgasmo memorabile e scopri tutti i prodotti in promozione:

 

Per lei

 

SONA: un sex toy rivoluzionario, utilizza infatti onde sonore e impulsi invece che vibrazioni tradizionali, per stimolare l’intera clitoride, raggiungendone anche la struttura interna. Prezzo consigliato al pubblico 149,00 euro.

 

MIA 2: dal design discreto che permette di tenerlo sempre con sè, in borsa, nel beauty o nel cassetto del comodino. Perfetto a casa o da portare sempre con te nella tua borsa. Prezzo promozionale consigliato al pubblico 59,25 euro.

 

SIRI 2: per provare un piacere a tempo di musica, scegliendo la miglior playlist di San Valentino. Prezzo consigliato al pubblico 149,00 euro.

 

Per Lui

 

HEX: preservativi caratterizzati dalla rivoluzionaria struttura a esagoni per sensazioni uniche. Prezzo consigliato al pubblico 19,90 euro (12 pack).

 

TUX: l’accessorio perfetto per essere sempre eleganti, anche a San Valentino. Prezzo consigliato al pubblico 25,95 euro.

 

TOR 2: Un anello comodo e adattabile, TOR™ 2 viene indossato da lui durante il rapporto per amplificare le sensazioni di entrambi i partner. Prezzo promozionale consigliato al pubblico 96,75 euro.

 

Per voi

 

Anniversary Line: una raffinata linea BDSM, 12 oggetti unici, diversi da tutto quello che avete provato finora, creati appositamente per esaltare il piacere di coppia e che manderanno letteralmente in visibilio le più intime fantasie. Prezzo consigliato al pubblico 2.500,00 euro.

 

*il codice sconto è valido dal 01.02.2019 al 23.02.2019

 

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Fetish day – 18 gennaio 2019 | LELO presenta i più comuni feticci

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Secondo il vocabolario, un feticcio è: “un oggetto o parte non genitale del corpo che provoca una risposta o una fissazione erotica abituale”. Quindi, per celebrare la giornata internazionale dei feticci, il 18 gennaio, lascia andare la tua eccentricità e dedicati al tuo oggetto di culto.

 

LELO ti presenta alcuni dei più comuni feticci, fino a quelli meno conosciuti, così da poterti consigliare come godere durante il “fetish day”: un giorno speciale dedicato ad assecondare le tue fantasie.

 

Bondage

 

Anche se il fenomeno di “50 Sfumature di Grigio” ha iniziato a svanire, ciò che ha trasmesso alla cultura popolare e al pubblico è l’aspetto dolce del BDSM di cui puoi godere con il tuo partner. Possiamo anche affermare che è diventato così tanto diffuso che non è quasi più visto come una richiesta insolita, ma come parte della normale routine sessuale. Puoi renderlo più estremo e godertelo in numerose varianti; LELO è qui per aiutarti se sei alla ricerca di  qualcosa di elegante per rendere la situazione più piccante. Con BOA la fascia del piacere, non puoi sbagliare! É consigliata se ti stai affacciando al mondo del light bondage.

 

Foot Fetish

 

Anche il feticismo del piede, una forma di ammirazione che è stata resa popolare in molte sitcom, film e spettacoli, è stata ormai inserita nella categoria “pratiche comuni”. Se non oltrepassi i confini e se hai trovato la giusta via per soddisfare il tuo partner consensualmente, non fermarti e coccola quelle dita meravigliose.

 

Role Playing

 

Chi dice che puoi travestirti solo ad Halloween? Se è nel tuo mood, puoi cambiare il tuo essere in ciò che desideri ogni giorno. “Il gioco di ruolo” può essere un modo per attingere a desideri sessuali che altrimenti non saresti disposto a provare e può essere liberatorio per entrambi i partner. Puoi travestirti ma se non hai tempo, puoi semplicemente giocare creando diversi scenari.

I più popolari includono: Dottore / Paziente, Professore/ Studente.

Ma se lasci perdere l’immaginazione, puoi essere chiunque tu voglia, o qualunque cosa ti ecciti.

 

Objectophilia

 

É una forma di pulsione sessuale che porta alcune persone ad essere attratte da cose o oggetti.

La gente adora ascoltare le storie bizzarre di persone che si innamorano della Torre Eiffel, di un ponte o della loro macchina. Ma questa è una visione limitata. Se applichiamo questa definizione a tutti quelli che provano attrazione per tacchi, lingerie, ecc, la maggior parte delle persone potrebbe essere catalogata come “persona strana”, quindi senza far vergognare nessuno, ricordati che non sai mai quando potrebbe essere il tuo turno!

 

Spectrophilia

 

Se non ne hai mai sentito parlare, è un’attrazione sessuale nei confronti di un fantasma. Hai mai visto il film del 1990 “Ghost”? Quindi la possibilità di avere rapporti sessuali con un’apparizione non è nuova come idea. Anche se possiamo sicuramente discutere sull’esistenza reale dei fantasmi, esistono molte persone che sono attratte da queste forme spettrali, tra cui molte star di Hollywood. Può darsi che il tuo “amico speciale” abbia bisogno di aiuto, quindi proponigli INA Wave™  che si ispira alla carezza delle dita di un amante per donare una notte di grande  orgasmo.

 

Potremmo andare avanti e contare la lista dei desideri più intimi e nascosti fino alla prossima giornata internazionale del fetish, ma termina la lettura e dai spazio alle tue fantasie.

 

A Venezia la grande mostra su Alberto Burri

L’isola di San Giorgio Maggiore a Venezia presenterà dal 10 maggio al 28 luglio 2019 BURRI la pittura, irriducibile presenza, ampia e importante retrospettiva antologica dedicata ad Alberto Burri, a coronamento di una stagione di grande celebrazione dell’artista umbro sia in Italia che all’estero.

La mostra, curata da Bruno Corà, Presidente della Fondazione Burri, e organizzata dalla Fondazione Giorgio Cini e dalla Fondazione Burri in collaborazione con Tornabuoni Art e Paola Sapone MCIA, è un progetto concepito appositamente per Venezia che ripercorre cronologicamente le più significative tappe del percorso del Maestro della ‘materia’ attraverso molti dei suoi più importanti capolavori. Dai rarissimi Catrami (1948) agli ultimi e monumentali Cellotex (1994), BURRI la pittura, irriducibile presenza con circa 50 opere provenienti da importanti musei italiani e stranieri, dalla Fondazione Burri e da prestigiose collezioni private, ricostruisce nella sua interezza la parabola storica di uno dei più grandi protagonisti dell’arte italiana ed europea del XX secolo e riporta Burri a Venezia dopo la memorabile personale che nel 1983 vide protagoniste 18 opere del ciclo Sestante nel suggestivo edificio degli ex Cantieri Navali alla Giudecca, segnando una tappa fondamentale nella carriera dell’artista.

Il percorso espositivo offrirà al visitatore l’opportunità unica di ammirare una selezione inedita di opere che rappresentano tutti i più famosi cicli realizzati da Burri: dai primi e rari Catrami (1948) e dalle Muffe (1948), presentati in stretto confronto con gli iconici Sacchi (1949-50), ai Gobbi (1950), per arrivare alle affascinanti Combustioni (1953), i Legni (1955), i Ferri (1958), le contorte Plastiche (1960) e l’evoluzione straordinaria dei Cretti (1970), divenuti uno dei temi di ricerca più iconici di Burri, fino ai grandi Cellotex, realizzati fino a metà degli anni Novanta. La mostra veneziana – il cui titolo si rifà alla celebre definizione data dallo stesso artista alla sua opera, e alla difficoltà di tradurla in parole – offrirà così una lettura penetrante del modo in cui questo pioniere della nuova pittura del secondo Novecento ha affrontato il tema centrale del suo tempo: quello dell’utilizzo e della trasformazione della materia in opera d’arte.

“Dopo un quarto di secolo dalla sua scomparsa, avvenuta nel 1995, la mostra pone in evidenza la trasformazione recata da Burri nell’arte del XX secolo – spiega Corà – Non è improprio paragonare l’innovazione linguistica introdotta da Burri con la ‘presentazione’ sistematica della materia reale al posto della mimesi rappresentativa, alla rivoluzione giottesca compiuta nel sostituire ai cieli d’oro della pittura medioevale il celeste che si poteva osservare in natura. In entrambe le innovazioni veniva introdotto il ‘vero’ nella pittura al posto della finzione imitativa di esso. Lo shock prodotto da Burri negli anni dell’immediato dopoguerra – continua il curatore – si può misurare solo con l’effetto ottenuto in tutto l’arco di esperienze artistiche da lui influenzate: dal New Dada di Rauschenberg, Jonhs e Dine, al Nouveau Réalisme di Klein, César, Arman e Rotella, dall’Arte Povera di Pistoletto, Kounellis, Pascali e Calzolari all’arte processuale e fino al neominimalismo a base monocroma”.

Nella mostra alla Fondazione Cini saranno ricostruiti alcuni fondamentali passaggi della pittura di Burri quale caposcuola della pittura materica: verranno ad esempio riuniti per l’occasione tre grandi Sacchi del 1952, larghi 2,5 metri ciascuno, che Rauschenberg ebbe l’occasione di osservare l’anno successivo durante la preparazione della propria mostra alla Galleria dell’Obelisco di Gaspero Dal Corso e Irene Brin dal titolo Scatole e feticci, in occasione di una visita compiuta nello studio di Burri, e che lo impressionarono così fortemente da indurlo a cambiare lavoro, giungendo nel 1954 a dipingere i Combine Paintings sotto l’evidente influsso burriano. In esposizione ci sarà anche un nucleo rilevante di Plastiche e un monumentale Cellotex del 1979 di quasi 3 metri per 4.

BURRI la pittura, irriducibile presenza porta inoltre a compimento un percorso di riconoscimenti internazionali che negli ultimi anni ha ulteriormente affermato la grande attualità dell’opera di Alberto Burri, confermandolo tra i grandi maestri dell’arte italiana del Novecento: nel 2015 in occasione delle celebrazioni del Centenario della nascita dell’artista il Solomon R. Guggenheim Museum di New York ha dedicato a Burri una retrospettiva antologica, così come la Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen K21 Ständehaus di Düsseldorf, a cui si sono aggiunte manifestazioni in numerose istituzioni italiane, tra cui la grande mostra nella sede della Fondazione Burri a Città di Castello (Perugia) a fine 2016.

La lettura della carriera di Burri sarà resa organica dalla presenza di una sezione documentaria multimediale dell’intera attività dell’artista, in cui sarà possibile vedere anche alcuni rari film che lo ritraggono in azione. Il catalogo bilingue (italiano-inglese), introdotto da un saggio critico del curatore Bruno Corà, Presidente della Fondazione Burri, e di Luca Massimo Barbero, Direttore dell’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini, conterrà il repertorio di tutte le immagini delle opere e offrirà così rinnovati strumenti di conoscenza del lavoro e del profilo dell’artista stesso, anche grazie a una sezione bibliografica interamente aggiornata. L’allestimento è realizzato da Archea Associati.