Labirinto d’Amore – Orlando Furioso: il sogno nel giardino/scrigno di Palazzo Chigi in Ariccia, dal 12 al 26 agosto

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Labirinto d’Amore
Orlando Furioso nel Parco Chigi in Ariccia
Duelli, incantesimi, tradimenti e gesta eroiche in nome dell’Amore
 
Il sogno e il viaggio nel seicentesco giardino/scrigno di Palazzo Chigi di Ariccia, sulle parole di Ludovico Ariosto
 
Dal 12 al 26 agosto, ore 19.30 – Parco Chigi in Ariccia, ingresso Via dell’Uccelliera, Ariccia (Roma) all’interno della programmazione di Fantastiche Visioni

Gli spazi seicenteschi dei giardini di Palazzo Chigi di Ariccia (RM), dal 12 al 26 agosto diventeranno suggestivo e unicolabirinto d’amore con Labirinto d’Amore: Orlando Furioso nel Parco Chigi in Ariccia: una messa in scena totalizzante per uno spettacolo itinerante, in cui lo spettatore è invitato a seguire 4 storie d’amore tratte dalla grande letteratura italiana dalla penna di Ludovico Ariosto, in uno dei patrimoni storici e artistici del Lazio.
Con gli scorci scenografici e le straordinarie strutture architettoniche che lo caratterizzano, il Parco di Palazzo Chigi, meta per turisti da tutto il mondo, è il luogo ideale per la rappresentazione di questa divertente versione dell’epopea ariostesca, una sorta di mondo magico, dentro il quale lo spettatore/viaggiatore si addentra e si perde per seguire le avventure dei personaggi.
Duelli, incantesimi, tradimenti e gesta eroiche in nome del sentimento più travolgente, l’amore: varcata la soglia del Parco, lo spettatore si perde in un labirinto magico dove tutto può accadere, tra divertimento, follia e poesia, per un viaggio ne sogno in compagnia di 14 attori.
Orlando, Bradamante, Ruggiero, Atlante, Dalinda, Polinesso, Olimpia, Astolfo, Angelica e Medoro… sono solo alcuni tra i personaggi della grandiosa opera di Ludovico Ariosto che appariranno tra i suggestivi ruderi nel Parco di Palazzo Chigi in Ariccia, e che attireranno nel loro magico e misterioso mondo lo spettatore, che ha anche così l’occasione di esplorare il magnifico giardino seicentesco in orario serale.
Lo spettatore si muoverà in questo labirinto godendosi la caleidoscopica coralità di immagini, voci e suoni generati dalla rievocazione da parte dei personaggi delle loro avventure  e dei loro travagli amorosi, alcuni dei quali impressi energicamente nell’immaginario collettivo, come la follia di Orlando a causa del’amore di Angelica per il giovane Medoro. L’intento è quello di ricreare, in un’atmosfera di sogno, un remoto e imprevedibile universo dove tutto ciò che accade alimenti l’illusione che, seppur solo per la durata dell’evento, il tempo possa essersi fermato.
Una ricostruzione che al tempo stesso viaggio nell’immaginario e momento unico per godere di uno dei più grandi capitoli della nostra letteratura.
Dal 12 al 26 agosto, Parco Chigi in Ariccia, ingresso Via dell’Uccelliera, orario serale. Labirinto d’Amore è uno spettacolo realizzato grazie al contributo della Regione Lazio e del Comune di Ariccia, all’interno di Fantastiche Visioni, rassegna teatrale estiva a cura dell’Ass. Culturale Arteidea.
Labirinto d’Amore – Orlando Furioso nel Parco Chigi in Ariccia con Mirella Dino, Chiara Di Stefano, Francesca La Scala, Mattia Mariani, Silvia Nati, Gabriele Paupini, Luigi Pisani, Nicola Sorrenti e con Gaia Altucci, Dario Di Luccio, Federico Lunetta, Alessandra Patella, Lorenzo Stamerra, Jacopo Strologo. Regia di Giacomo Zito
Info e prenotazioni al 345 3826260  – Biglietto € 5,00

L’app MySi di Cartasì

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BuzzooleC’è una innovativa modalità di pagamento introdotta da Cartasì, si tratta di #MySIMySi Pay, lanciato dopo un importante percorso di sviluppo, è una componente importante nel processo di innovazione digitale di CartaSi. Rappresenta, inoltre, una concreta opportunità per aumentare l’utilizzo dei pagamenti elettronici in Italia tramite smartphone, lo strumento digitale più usato dagli Italiani.Il cliente dovrà semplicemente scaricare o aggiornare l’App MySi e registrarsi alla funzionalità Pagamenti MySi sull’App stessa, abilitando le proprie carte a “MySi Pay”. Per motivi di sicurezza in questa fase verrà richiesta la definizione di un PIN MySi. La carta virtuale sarà attiva in poche ore e il cliente riceverà nell’App MySi una notifica dell’avvenuta abilitazione. Da quel momento, il cliente potrà pagare presso tutti i negozi dotati di terminali POS contactless. Quindi i possessori di una CartaSi hanno a portata di mano uno strumento facile da usare in una App completamente rinnovata, comoda, sicura perché i dati della carta rimangono custoditi nel cloud e non sono visibili sullo smartphone (vengono usati solo dati virtuali e dinamici), mentre i non possessori avranno sì i pagamenti, ma non i servizi di loyality. Scarica anche tu le app per iOS e Android e testale: https://itunes.apple.com/it/app/mysi-di-cartasi/id518695175?mt=8https://play.google.com/store/apps/details?id=it.icbpi.mobile&hl=it

31 Luglio Giornata Internazionale dell’Orgasmo: LELO svela le “abitudini orgasmiche” nel mondo

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LELO, brand leader nel piacere intimo, svela i risultati di un sondaggio globale sulle “abitudini orgasmiche” delle persone, in occasione della Giornata Mondiale dell’Orgasmo, celebrata convenzionalmente in tutto il mondo il 31 luglio. Più di 2.200 intervistati provenienti da 21 paesi diversi hanno condiviso i loro segreti più intimi con LELO e i risultati sono stati sorprendenti anche secondo i loro standard. Ecco cosa è emerso!

IN QUALI PAESI SI HANNO ORGASMI PIÙ FREQUENTI E DURATURI?

 

Al primo posto si piazza la Norvegia: è il paese con più orgasmi, ben il 35% degli intervistati afferma di raggiungere l’orgasmo almeno una volta al giorno. Quanto desiderio tra i freddi fiordi!

Ma non in tutto il Nord Europa è normale avere orgasmi frequenti: il 2,54% dei tedeschi ha dichiarato di non avere mai avuto alcun orgasmo.

QUALE PAESE VIENE… PIÙ ARDENTEMENTE?

I tre paesi che riferiscono orgasmi più intensi sono il Cile, l’Italia e la Spagna.Tra il 10 e il 13% di questo improbabile trio ha dato un valore elevato alla potenza dei loro orgasmi. Il paese che, al contrario, segnala una tiepida fiammella di piacere è stato l’Australia, in cui il 2% degli intervistati ha valutato la loro intensità orgasmica ad appena 1 punto su 10.

QUALE PAESE RAGGIUNGE GLI ORGASMI PIÙ ACUTI?

Raggiunge il record il Brasile,laureato con lode come nazione nettamente più rumorosa a letto. Il 65% degli intervistati brasiliani ha dichiarato di essere dei veri “urlatori”, in confronto alla Norvegia, che si attesta al secondo posto con il 39,9%. I portoghesi sono i “climaxer” più modesti, con il 42% degli intervistati che sostiene di essere solitamente abbastanza silenzioso sotto le lenzuola.

COS’ALTRO È EMERSO DAL SONDAGGIO?

  • L’11% degliinglesi afferma di provare un orgasmo almeno una volta al giorno.
  • La maggior parte degli intervistatiamericani (28%), ha valutato l’intensità dei propri orgasmi con un punteggio di 7 su 10.
  • La Croaziasi attesta terza tra i paesi più rumorosi, con almeno un terzo della popolazione (37.5%) che afferma di non trattenersi ad acuti urletti e gemiti.
  • Il 41% deglisvedesi ha orgasmi almeno 2 o 3 volte a settimana.
  • L’Australiaè tra i paesi più pacati.
  • Il 10% deifrancesi sostiene di avere orgasmi rumorosi solo assieme a un partner.
  • Infine l’1.15% dei canadesi non ha mai avuto un orgasmo.

2.200 intervistati di 21 paesi diversi hanno partecipato alla ricerca di LELO, condotta a luglio 2017, sulla Giornata dedicata all’Orgasmo.

Insegui il tuo sogno, partecipa a Land for dreamers

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Buzzoole
Non è sempre facile per i giovani essere avallati nelle loro aspirazioni e sogni in questi tempi di crisi. Finalmente ci pensa Land Rover, azienda leader nel settore automobilistico, si rivolge ai giovani under 30 che hanno un progetto imprenditoriale e tanta voglia di fare. Land Rover, che da sempre crea le sue auto guardando al futuro, insieme ad Arbiter, il mensile dedicato agli uomini che dal 1935 mette in mostra l’eleganza e quello che oggi definiamo “lifestyle”, presentano LAND FOR DREAMERS. Un progetto innovativo e stimolante, rivolto ai sognatori di tutti i tempi, che vogliono cambiare la loro vita con una svolta imprenditoriale. 
Se anche voi, under 30, siete interessati a parteciparepotete candidarvi entro il 15 ottobre inviando una mail a dreamers@jaguarlandrover.com e compilando il “Passaporto del sognatore” contenuto nel Regolamento presente nella pagina dedicata delsito, allegate anche una presentazione del progetto ed eventuali altri link a supporto dello stesso.
Una giuria di 9 personalità di spicco del mondo dell’imprenditoria, dell’arte/design, dell’università e della cultura giudicherà i progetti, selezionando i 3 migliori secondo i criteri di originalità, creatività, di fattibilità e di concretezza. I vincitori verranno premiati con 5mila euro a ciascun progetto vincitore. Un buon inizio per mettere in piedi un’idea.

LAND FOR DREAMERS è un appuntamento annuale per premiare una nuova generazione di visionari, per sostenere i loro progetti e far conoscere la forza del sogno come strumento di crescita e di cambiamento.

La mia vita Hard-Core – Punks, Skins e altre storie a New York City – Biografia di Harley Flanagan / dal 15 settembre per Goodfellas Edizioni, collana Spittle

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La mia vita Hard-Core
Punks, Skins e altre storie a New York City
Biografia di Harley Flanagan
scritto da Harley Flanagan, introduzione di Stephen Blush
adattamento e traduzione di Cristina Micci

In libreria dal 15 settembre
Goodfellas Edizioni, Collana Spittle
400 pagine + inserto fotografico
prezzo consigliato 
€ 22,oo

Se vi importa qualcosa della storia e dello stile punkhardcore, o se siete in cerca di una storia ben raccontata,
questo libro è il pugno in faccia di cui avete bisogno.

La vita di Harley Flanagan e le storie che racconta in questo libro ben sintetizzano
gli anni settanta e ottanta della scena underground newyorkese.
Figlio di una giovane Hippie, Flanagan cresce fin da ragazzino a contatto con gli scrittori,
gli artisti e i poeti che animano la scena americana a cavallo tra la fine dei movimenti di protesta degli anni’70 e la nascita del punk,
tanto che un suo libro di racconti e storie scritto da bambino, porta la firma nell’introduzione di Allen Ginsberg.

Appena dodicenne frequenta le notti della grande mela e viene a contatto con personaggi del calibro di Andy Warhol e Joe Strummer.
Nel 1986 alla guida dei Cro-Mags, band fondamentale del movimento hardcore newyorkese,
Harley Flanagan da alle stampe l’album ‘The Age Of Quarrel’ con cui la sua fama valica i confini degli Stati Uniti
e che da molti critici è considerato un fondamentale tassello della scena punk americana.

Il maturo e attuale Harley Flanagan, tra le altre cose cintura nera e istruttore di Jiu-Jitsu,
è un personaggio controverso che non accenna a diminuire la sua carica dirompente e radicale.
Steven Blush, autore del libro ‘American Punk Hardcore’ e dell’introduzione di questa biografia:
“Harley Flanagan non è come me o voi. La maggior parte di noi è cresciuta in un ambiente relativamente sicuro e protetto.
Harley è venuto su come un animale selvatico, costretto a cavarsela da solo nella giungla di delinquenza,
droghe, soprusi e povertà del Lower East Side degli anni Settanta.
A soli dieci anni divenne la piccola star del downtown come batterista degli Stimulators
suonando in locali come il Max’s Kansas City e il CBGB e socializzando con personaggi del calibro di Debbie Harry dei Blondie o i Dead Boys.
Tutti pensano sia stato qualcosa di molto carino… ma non lo era per niente.”

Lo chef stellato e autore di culto Anthony Bourdain, ha detto:
“Lo straordinario racconto di Harley Flanagan non è solo il raconto della nascita della scena NYHC (New York HardCore),
di cui lui è il padre fondatore, ma è la storia di New York stessa.
È tutto scritto qui, una serie incredibile di coincidenze inverosimili, di successi, catastrofi e amicizie.
Se è accaduto a New York, ed è stato importante e interessante, ci sono buone probabilità che Harley fosse nei paraggi”.

Un’ex base missilistica tra i monti e centinaia di figurine: al via la mostra “La conquista dello Spazio nelle figurine Panini”. L’inaugurazione il 22 luglio a 1.600 metri

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Conquiste scientifiche dello Spazio raccontate attraverso centinaia di figurine Panini, nel sessantesimo anniversario del primo lancio del satellite artificiale Sputnik. Sabato 22 luglio si inaugura la mostra nell’hangar di Base Tuono – ex base missilistica a 1.600 metri d’altitudine nel comune di Folgaria – con l’intervento del giornalista scientifico Giovanni Caprara che racconterà la storia dello spazio visibile nel percorso espisitivo. Si tratta di un’anteprima del cartellone di eventi di agosto, sul tema della geopolitica. La mostra rimane aperta fino al 27 agosto

È la sera del 4 ottobre del 1957 quando arriva la notizia del lancio del primo satellite artificiale da parte dell’Unione Sovietica, lo Sputnik. Un avvenimento che segnerà l’inizio dell’era spaziale; un fatto che stravolge gli scenari internazionali in un momento storico in cui la conquista dello Spazio è oggetto di un’accesa competizione tra Unione Sovietica e Stati Uniti. A sessant’anni da quel primo passo verso lo sconfinato altrove dell’universo, si inaugura sabato 22 luglio a Folgaria in Trentino (ore 17.30) una mostra dal titolo “La conquista dello Spazio nelle figurine Panini”, un percorso espositivo che funge da anteprima del cartellone di incontri culturali sul tema della geopolitica che si svolgeranno in agosto a Base Tuono, l’ex base missilistica nel comune di Folgaria al confine tra Trentino e Veneto, dove ancora oggi svettano sul fondale di conifere tre missili Nike-Hercules.

Un luogo-memoria della Guerra fredda a 1600 metri d’altitudine, il quale alla ricerca e al progresso in ambito spaziale ha impresso un’accelerazione poderosa. Capire come dall’ossessione dei confini di allora, lo spazio sia diventato motivo di incontri internazionali tra astronauti e ricercatori che pensano più all’infinito universo e all’utilità collettiva di certe scoperte che alla paranoia del nemico, sarà il tema affrontato da Giovanni Caprara il giorno di apertura della mostra, prima dall’hangar di Base Tuono con una visita guidata e poi alle 18.00 in una conferenza dal titolo “1957, un passo nell’altrove. Dall’ossessione dei confini, all’infinito universo” a Maso Spilzi il giorno dell’apertura della mostra. Un percorso di conquista quello dello spazio che nei decenni successivi al 1957 ha compiuto passi di incredibile portata, dall’allunaggio dell’Apollo 11 nel 1969 alle missioni di esplorazione di Marte con i rover Spirit e Opportunity nel 2003 e Curiosity nel 2011, fino alle più recenti missioni, che disegnano per l’Universo scenari da fantascienza, inimmaginabili solo pochi anni fa e che il giornalista Giovanni Caprara racconta in un’intervista presente in mostra. Sarà poi la voce autorevole di Demetrio Volcic nel corso dell’appuntamento di agosto a raccontare gli scenari della “sua Russia”. La voce narrante, insieme alle immagini di repertorio della NASA che di fatto ci proiettano nei paesaggi lunari e extraterresti, sarà in compagnia di una moltitudine di figurine colorate, le stesse che nel 1973 andavano a ruba nelle edicole, ricercatissime da ragazzini e da adulti intenti a comporre l’album che l’Agenzia Distribuzione Giornali Fratelli Panini aveva deciso di dedicare alla conquista dello Spazio. Una scelta che tiene insieme stupore, bellezza iconografica e cultura divulgativa su un tema non semplice. La scelta è di proporre un approccio comprensibile a tutti, dunque popolare, come sono le figurine PANINI, che ognuno di noi per qualche propria passione ha avuto in tasca.

È significativo che nel 1973 la casa editrice modenese decida di dedicare alla conquista dello Spazio un album, segno del grande interesse di quegli anni per l’esplorazione di quel nuovo altrove. Quale sentimento affiora spontaneo ogni qualvolta lo sguardo si volge all’insù all’infinito universo? Stupore per ciò che si spalanca e non si chiude, per ciò che si rivela e non si riesce a comprendere, per ciò che rimane misterioso. Ma come raccontare questo stupore dal punto di vista di chi ha cercato di conquistarlo, di studiarlo scientificamente, di comprenderlo nella sua parte materica e poi di attraversarlo, di entrarci dentro? La mostra “La conquista dello spazio nelle figurine Panini” racconta una storia dove immagini e testi cavalcano insieme in un gioco di alternanza tra visione e comprensione.

La conferenza del giornalista Giovanni Caprara il giorno di apertura della mostra è la garanzia circa la possibilità di avventurarsi nel dettaglio di quelle vicende scritte a grandi lettere nella Storia del Novecento, per poi perdersi nella fascinazione delle tante figurine, orgoglio di un’impresa italiana, quella della famiglia Panini di Modena, che sarà raccontata in uno dei segmenti espositivi. Un’avventura imprenditoriale, quella dell’Agenzia Distribuzione Giornali Fratelli Panini, che ha inizio due anni prima del lancio dello Sputnik, destinata a entrare con le sue mitiche figurine nelle tasche di tanti ragazzi e ragazze, contribuendo in modo rilevante alla divulgazione scientifica.

Da quando esiste l’umanità esiste lo stupore per l’infinito. L’esplorazione “orizzontale” ha soddisfatto la curiosità dello sguardo attraverso la scoperta di nuove terre; l’esplorazione “verticale” ha da sempre messo l’uomo davanti al limite rappresentato dall’aria, che non si può né camminare né navigare: da quando esiste l’umanità, esiste il desiderio di ali.
In mostra a Maso Spilzi di Folgaria si passerà dalle tante “ali” dei precursori della conquista dello Spazio, fino al decollo dei missili spaziali per raggiungere la quiete del galleggiamento nell’infinito Universo.

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La mostra, aperta fino al 27 agosto, è promossa dal Comune di Folgaria, dalla Provincia autonoma di Trento, con la collaborazione del Museo Civico di Rovereto e il patrocinio del MUSE Museo delle Scienze di Trento. E’ curata da Roberta Bonazza, con il contributo di Giovanni Caprara per la parte  scientifica e di Paolo Battaglia per la storia delle figurine Panini.

Giovanni Caprara è giornalista, dal 2002 responsabile della redazione scientifica del «Corriere della Sera». Il focus della sua ricerca è la storia della scienza e dell’esplorazione spaziale, nonché l’astrofisica e l’astronomia. Nel 2000 ha ricevuto il premio ConScientia come giornalista scientifico dell’anno, assegnato dalle università milanesi; e nel 2010 l’Euroscience Senior Science Writer Award, riconoscimento europeo per il giornalismo scientifico, con la seguente motivazione: «per la sua dedizione a un giornalismo scientifico di alta qualità e a temi di politica della ricerca», e descrivendolo come «la voce che ha permesso a scienziati di numerosi Paesi di mettere i risultati delle loro ricerche a disposizione di un pubblico internazionale». Numerose le sue pubblicazioni, gran parte delle quali tradotte in Europa e negli Stati Uniti. Giovanni Caprara è inoltre curatore del volume “Energia per l’Italia”, edito nel 2014 da Bompiani. Da segnalare che in riconoscimento della sua attività di divulgatore, l’International Astronomical Union ha battezzato con il nome “Caprara” un asteroide in orbita tra Marte e Giove.

3Bien rinforza le difese della tua assicurazione

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BuzzooleOggi spostarsi in macchina è sempre più rischioso. Il caldo e le vacanze aumentano significativamente gli spostamenti in macchina per raggiungere le località turistiche e, se un tempo si andava in vacanza cantando spensieratamente, oggi si guida con prudenza e tensione perché tra conducenti disattenti e viabilità sempre più caotica i rischi di incidenti si sono più che moltiplicati negli ultimi anni.La sicurezza non si ha solamente rispettando le norme del codice della strada. La sicurezza si ha se, oltre ad un comportamento corretto, si ha anche una buona copertura assicurativa che ci tuteli in caso di sinistro. Per questo volevo informarvi riguardo a un’iniziativa che può interessarvi.Si tratta di 3BIEN La formula integrativa e intelligente per la polizza RC AUTO lanciata da Sara Assicurazioni, l’assicurazione ufficiale dell’Automobile Club D’Italia. Con soli 33€ all’anno 3BIEN Ci offre tre opzioni integrative della polizza RCA.La protezione del premio RCA per chi fa un solo sinistro che a fine anno non verrà conteggiato ai fini della determinazione del premio.Il massimale unico RCA per danni a persone e a cose di 10 milioni di euro superiore quindi ai minimi di legge previsti ( 5 milioni per persone 1 milione per cose )La rinuncia della Compagnia alle principali rivalse invece dalle normali condizioni contrattuali del mercato previste.3 garanzie in più, tanti pensieri in meno. All’apparenza le tre opzioni di 3BIEN di Sara Assicurazioni non vi dicono nulla ma credetemi sono garanzie che possono fare la differenza ed ecco perché!Non so se lo sapete ma nel caso in cui voi provochiate un sinistro e non siete in regola perché per esempio la cintura di sicurezza del passeggero non era allacciata, il tasso alcolemico era superiore alla norma o la revisione dell’auto era scaduta la compagnia assicurativa può rivalersi su di voi.Inoltre per legge la compagnia assicurativa se deve procedere al rimborso dei danni lo fa in base ai massimali scelti dal cliente al momento della sottoscrizione che possono rivelarsi davvero bassi se questa è stata stipulata tanti anni prima.Un incidente in auto fa aumentare la classe di rischio della vostra polizza e di conseguenza l’aumento del costo della stessa al momento del rinnovo.Questi tre esempi dimostrano i benefici di 3BIEN di Sara Assicurazioni che con un costo davvero contenuto di soli 33€ ci permette di tutelarci e di trarre maggiori vantaggi dalla polizza assicurativa in caso di necessità.So che quando tutto va bene nella vita non si pensa al peggio ma alzi la mano chi non ha mai fatto o subito un tamponamento in macchina. Ogni giorno ci sono incidenti di tutti i tipi e le relative esperienze in termini di costi e rimborsi che di solito non erano mai positivi.Sapere che la propria assicurazione può rivalersi su di noi in caso di una dimenticanza, come la famigerata revisione annuale o per una cintura di sicurezza non allacciata non è piacevole. Sapere che un incidente, uno solo, per sventura e senza gravi conseguenze ci porta a pagare un costo superiore perché è salita la classe di rischio della nostra auto è un piccolo salasso che fa storcere il naso a qualunque conducente.Grazie a 3BIEN di Sara Assicurazioni c’è la possibilità di investire una piccola somma per proteggersi da queste eventualità. Auguro a tutti voi di essere i migliori conducenti del mondo sempre pronti e con gli occhi vigili e riflessi pronti, ma allo stesso tempo vi invito a riflettere su quali sono le conseguenze di una distrazione in caso di incidente. Integrare la propria assicurazione con questa estensione diventa una garanzia di serenità in caso di necessità. Per maggiori dettagli visitare il SITO #3bien

Petrarca, 713 anni di amore e poesia. Giovedì Marco Santagata, Mariangela Gualtieri e Massimo Bubola insieme per ricordare il “poeta innamorato”

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Il 20 luglio 1304 nasceva Francesco Petrarca. Oltre 700 anni dopo, giovedì 20 luglio 2017, uno studioso di letteratura – il massimo esperto sul poeta – un fine cantautore e una grande poetessa italiana si incontrano in Piazza dei Contrari a Vignola (MO) per una serata omaggio all’uomo che con i suoi versi ha segnato l’inizio della civiltà moderna. L’appuntamento – rigorosamente gratuito – è un’anteprima della XIII edizione del Poesia Festival

Fondatore dell’umanesimo, scrittore, poeta e filosofo, è uno dei pilastri della letteratura italiana. Con la sua opera più celebre, il Canzoniere, ha insegnato a tutti gli amanti d’Occidente a esprimere quel che hanno nel cuore. Francesco Petrarca nasceva ad Arezzo il 20 luglio 1304 e lo stesso giorno, 713 anni più tardi, è il più grande studioso ed esperto del poeta a rendergli omaggio con una serata rivolta al grande pubblico: giovedì 20 luglio a Vignola, a partire dalle 21, Marco Santagata è in Piazza dei Contrari a Vignola (MO) in compagnia del della poetessa Mariangela Gualtieri e del cantautore Massimo Bubola.
L’insolito trio propone un incontro nel segno della poesia e della musica, dove il fil rouge è il grande poeta e la sua poesia, per comunicarne a tutti la sensualità, la fisicità, l’immediatezza. Marco Santagata racconterà la storia del Canzoniere, leggendone anche alcuni parti; Mariangela Gualtieri leggerà le sue poesia d’amore e alcuni sonetti di Petrarca mentre Massimo Bubola eseguirà alcune canzoni a cavallo tra l’amore e la poesia.
Questo appuntamento, gratuito, è un’anteprima della XIII edizione di Poesia Festival, che dal 18 al 24 settembre invaderà pacificamente i borghi antichi di nove comuni modenesi. Questa iniziativa è la prima tappa di un progetto dedicato a Francesco Petrarca che si svilupperà negli anni in occasione della sua data di nascita.

Marco Santagata (Zocca, 1947) è uno scrittore, critico letterario, professore di letteratura italiana a Pisa ha curato le opere sia di Petrarca che di Dante nell’edizione Meridiani Mondadori. Vincitore nel 2003 del Premio Campiello con “Il maestro dei santi pallidi” e nel 2006 del Premio Stresa di Narrativa con “L’amore in sé” (entrambi pubblicati da Guanda). Tra i suoi numerosi romanzi e saggi ricordiamo “Papà non era comunista” (il suo esordio pubblicato da Guanda nel 1996) e “Voglio una vita come la mia” (Guanda, 2008). In particolare le sue ultime opere su Petrarca sono: “L’amoroso pensiero. Petrarca e il romanzo di Laura” (Mondadori, 2014) e “Il poeta innamorato. Su Dante, Petrarca e la poesia amorosa” (Guanda, 2017).

Mariangela Gualtieri è nata a Cesena nel 1951. E’ poeta e drammaturga e nel 1983 ha fondato, insieme a Cesare Ronconi, il Teatro Valdoca. Ha pubblicato alcune raccolte di versi, fra le quali “Antenata” (Crocetti 1992), “Fuoco centrale” (Einaudi 2003), “Senza polvere senza peso” (Einaudi, 2006), “Bestia di gioia” (Einaudi 2010), “Le giovani parole” (Einaudi 2015) e il testo teatrale “Caino”.

Massimo Bubola (Terrazze di Legnago, Verona, 1954) è conosciuto soprattutto per le sue collaborazioni ai testi di artisti come Fabrizio De André, Milva, Fiorella Mannoia. La sua musica si può definire la sintesi tra la canzone d’autore italiana e il rock. Autore coltissimo non solo di canzoni ma anche di liriche, Bubola tocca nella sua ricerca musicale diversi generi, prestando però particolare attenzione alla musica popolare, spaziando dalla musica etnica sino alle ballate metropolitane. La sua ricerca passa attraverso la poetica di Dylan e della Beat Generation e si arricchisce degli insegnamenti di altri maestri di poesia come Baudelaire, Verlaine, Rimbaud, Garcia Lorca, Dostoevskij, William Blake.

Alla Magnani-Rocca la nascita della Pubblicità!

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La storia della Pubblicità in Italia
200 opere nella Villa dei Capolavori

È la Pubblicità la protagonista della grande mostra in programma dal 9 settembre al 10 dicembre 2017 nei saloni della Fondazione Magnani-Rocca – la ‘Villa dei Capolavori’ a Mamiano di Traversetolo presso Parma che fu la sontuosa dimora di Luigi Magnani.

Volete la salute??
Bevete il Ferro China Bisleri

È il 22 giugno 1890 e sulla ‘Tribuna Illustrata’ appare il primo e più antico slogan italiano a cui ne seguirono tanti negli anni successivi come:

Bianchezza dei denti Igiene della Bocca …. La vera Eau de Botot è il solo dentifricio approvato dall’Accademia di Medicina di Parigi.

fino al celebre A dir le mie virtù basta un sorriso per il dentifricio Kaliklor (1919) esito felice di un concorso aperto a tutti divenuto una pietra miliare della storia della comunicazione pubblicitaria.

Da questi primi passi della storia della pubblicità prende avvio la mostra, a cura di Dario Cimorelli e Stefano Roffi, che, attraverso duecento opere dalla fine dell’Ottocento all’era di Carosello, si pone l’obiettivo di raccontare la nascita in Italia della pubblicità dalle sue prime forme di comunicazione semplici e dirette, all’introduzione dell’illustrazione come strumento persuasivo e spiazzante per novità e per fantasia, al rapporto tra illustrazione e messaggio pubblicitario attraverso i diversi media, dal più conosciuto manifesto, alla locandina, alla targa di latta e poi al packaging della confezione, fino all’arrivo della radio come strumento di comunicazione di massa.

La prima sezione racconta come i primi illustratori furono in primo luogo artisti e i loro bozzetti e manifesti fossero realizzati seguendo l’idea dell’illustrazione come elemento di comunicazione, in primo luogo bello e quindi indipendente dal contenuto promosso, dove la rappresentazione spesso stupisce, altre volte cattura l’attenzione per la sua costruzione e composizione cromatica, altre volte impaurisce, altre ancora attrae con ironia.

La seconda sezione è dedicata al rapporto tra illustrazione e messaggio pubblicitario, dove uno rafforza l’altro, dove il prodotto è rappresentato, o comunque evocato nella rappresentazione, e quindi descritto con il suo nome e la sua marca alcune volte associato a uno slogan che ne rafforza le caratteristiche e la sua distintività. In questa sezione divisa in capitoli, attraverso marchi celeberrimi quali Barilla, Campari, Cinzano, Motta, Pirelli e molti altri, si indaga il mondo del manifesto in un incrocio virtuoso tra temi (la donna, gli animali, l’uomo etc.) i settori merceologici (bevande, moda, trasporti, turismo etc..) le scuole (le grafiche Ricordi, Richter, Chappius etc..) le prime agenzie pubblicitarie (Maga, Acme Dalmonte etc..) e i grandi maestri (fra i quali, Cappiello, Dudovich, Mauzan, Codognato, Carboni, Nizzoli, Testa).

La terza sezione riguarda tutti gli strumenti di promozione pubblicitaria che si sono sviluppati accanto al più conosciuto manifesto, come locandine, depliant, targhe in latta fino all’illustrazione della confezione.

La quarta e ultima sezione è dedicata ai nuovi strumenti di comunicazione che si affacciano dal 1920 in poi, la radio prima e poi la televisione fino al giorno in cui nacque Carosello, il primo passo verso un’altra storia.

La mostra, fra gli altri contributi, si avvale della collaborazione col prestito di un importante numero di bozzetti originali di Carboni, Nizzoli, Testa, Sepo del Centro Studi e Archivio della Comunicazione (CSAC) dell’Università di Parma, e di manifesti d’epoca del Museo nazionale Collezione Salce di Treviso, della Civica Raccolta delle Stampe ‘Achille Bertarelli’ del Comune di Milano, della Collezione Alessandro Bellenda – Galleria L’Imagine, Alassio – Savona.

Il catalogo dell’esposizione, edito da Silvana Editoriale, prevede i saggi di Dario Cimorelli, Nando Fasce, Elio Grazioli, Peppino Ortoleva, Stefano Roffi, Stefano Sbarbaro, Anna Villari oltre alla riproduzione di tutte le opere esposte.
Principali temi trattati in catalogo:
anna villari – la pubblicità dalle origini a Carosello
elio grazioli – arte e pubblicità
nando fasce – la pubblicità a confronto USA-Italia
peppino ortoleva – la pubblicità radiofonica
stefano sbarbaro – le arti grafiche Ricordi

PUBBLICITÁ!
La nascita della comunicazione moderna 1890-1957
Fondazione Magnani-Rocca, via Fondazione Magnani-Rocca 4, Mamiano di Traversetolo (Parma).
Dal 9 settembre al 10 dicembre 2017. Aperto anche tutti i festivi, compresi 1 novembre e 8 dicembre.
Orario: dal martedì al venerdì continuato 10-18 (la biglietteria chiude alle 17) – sabato, domenica e festivi continuato 10-19 (la biglietteria chiude alle 18). Lunedì chiuso.
Ingresso: € 10,00 valido anche per le raccolte permanenti – € 5,00 per le scuole.
Informazioni e prenotazioni gruppi: Tel. 0521 848327 / 848148 info@magnannirocca.it www.magnanirocca.it Il martedì ore 15.30, il sabato ore 16.30 e la domenica e festivi ore 11.30, 16, 17, visita alla mostra PUBBLICITÁ! e all’evento su Francis Bacon con guida specializzata; è consigliato prenotare via email a segreteria@magnanirocca.it , oppure presentarsi all’ingresso del museo fino a esaurimento posti; costo euro 15,00 (ingresso e guida).
Presentando il biglietto d’ingresso della Fondazione è possibile visitare lo Csac a prezzo scontato www.csacparma.it; in programma iniziative comuni fra Fondazione Magnani-Rocca e Csac.
Ristorante e Caffetteria nella corte del museo Tel. 0521 848135.
Mostra e Catalogo a cura di Dario Cimorelli e Stefano Roffi
il catalogo (Silvana editoriale) presenta interventi di Dario Cimorelli, Ferdinando Fasce, Elio Grazioli, Peppino Ortoleva, Stefano Roffi, Stefano Sbarbaro, Anna Villari.

Info: www.magnanirocca.it

SPIN CYCLING FESTIVAL: a Roma il festival sulla cultura della ciclabilità (22-23-24 settembre)

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Per i 200 anni della bicicletta arriva a Roma un festival incentrato sulla cultura della ciclabilita’: tra le proposte piu’ curiose e interessanti  la bicicletta record italiano di velocita’, le avventure di Sio di ritorno dal suo giro al Circolo Polare artico, biciclette innovative e speciali piste prova.

22-23-24 settembre 2017

SPIN CYCLING FESTIVAL ROMA
Tre giorni di divertimento, passione e cultura della bicicletta

Guido Reni District
Via Guido Reni 7, 00196 Roma
Apertura h 10-19 e 19-24

Ingresso: € 10; ridotto € 8; bambini e ragazzi sino a 12 anni ingresso gratuito.

L’uso quotidiano della bicicletta è oggi il sintomo più attendibile della salute di una città: un’area metropolitana che mostri equilibrio tra i diversi mezzi di trasporto è efficiente e produttiva, sostenibile, sana: più bella.
L’Italia è un paese ancora molto arretrato sulle politiche di mobilità sostenibile e di rinnovamento dello spazio pubblico, ma il cambiamento a livello globale è ormai innescato, e il traffico ciclistico cresce visibilmente anche in una città come Roma.
Su questa linea di pensiero nasce lo Spin Cycling Festival, una tre giorni dedicata alla cultura della ciclabilità, per aiutare il cambiamento e offrire confronto e informazione, in programma il 22, 23 e 24 settembre negli spazi del Guido Reni District (quartiere Flaminio, accanto al Museo MAXXI). Nato a Londra e diventato evento di successo internazionale, Spin (uno dei modi per dire pedalare) è un festival dove i cittadini potranno provare biciclette dei migliori produttori, nelle apposite piste prova; partecipare a pedalate in città (sull’itinerario del GRAB, il Grande Raccordo Anulare delle Biciclette); ascoltare i protagonisti dell’attivismo nell’area talk; guardare la programmazione di video e film sulla cultura della bicicletta, senza farsi mancare buon cibo e spazi per la socialità.
Tre giorni di festa pensati anche per celebrare i 200 anni (1817-2017) della bicicletta, il “veicolo perfetto”: in tale ambito verrà esposto in primis il prototipo di bicicletta carenata PulsaR record italiano di velocità, progettata dal team Policumbent del Politecnico di Torino e sarà possibile esplorare nel dettaglio i prodotti di noti marchi internazionali come Brompton, Moustache Bikes, Tokyobike, Giant, Askoll, Specialized, Brooks, Closca e tanti altri. Ampio spazio verrà dato alle biciclette elettriche, al ciclo-turismo e alle innovazione di start-up e giovani designer.
Il ricco programma dell’area “Spin talk” prevede, tra gli altri, la presenza di Sio (Simone Albrigi), esponente dei più noti YouTuber e fumettisti italiani, di ritorno da un giro in bici al Circolo Polare Artico (unCOMMON:Arctic); Gianluca Santilli, presidente della Granfondo Campagnolo Roma, Alberto Fiorillo, responsabile Aree Metropolitane di Legambiente, portavoce progetto GRAB; Anna Becchi, vicepresidente Salvaiciclisti Roma e referente del progetto BikeToSchool Roma; Lamberto Mancini, Direttore Generale del Touring Club Italiano; lo scrittore e musicista Andrea Satta e numerosi altri stakeholder che dibatteranno sui temi piste ciclabili,  sicurezza stradale, innovazione tecnologica, bike economy e cicloturismo. Gli incontri saranno intervallati da una rassegna di video, clip musicali dedicati, documentari di viaggio e film tra cui la proiezione di Bikes Vs. Cars, di F. Gertten.
Nello spazio arte, saranno presenti alcuni spettacoli teatrali e laboratori per bambini sull’educazione stradale e una mostra collettiva dei migliori illustratori nazionali ed internazionali che hanno dedicato la loro produzione al mondo della bicicletta, tra cui Riccardo Guasco, Emilio Rubione, Toni Demuro e Roberta Mistretta.
Sarà infine attivo un Ciclo Club con biblioteca, ciclofficina, bar, proiezioni di video, DJ set e interventi musicali dedicati a tutti i bikers, tra cui il concerto di Têtes de Bois, domenica 24, a chiusura della manifestazione.
Spin Cycling Festival Roma è organizzato da IMF Foundation con il sostegno di Roma Capitale – Assessorato alla Crescita Culturale, il patrocinio di UCI – Unione Ciclistica Internazionale e FCI – Federazione Ciclistica Italiana, e la partnership di Touring Club Italiano, FIAB – Federazione Italiana Amici della Bicicletta, Granfondo Campagnolo Roma, CycloPride Italia APS.