A Fano tutto il genio creativo di Federico Seneca

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“Il maestro indiscusso della grafica pubblicitaria del Novecento Italiano”

Con la mostra SEGNO E FORMA NELLA PUBBLICITÀ, attraverso un’emblematica esposizione allestita nelle sale della Galleria Carifano a palazzo Corbelli, la Fondazione Gruppo Credito Valtellinese, con la Città di Fano, vuole rendere omaggio al suo illustre concittadino Federico Seneca, grafico che ha saputo sovvertire la concezione più classica di comunicazione pubblicitaria durante la Prima e Seconda Guerra Mondiale, fino al “boom” economico.
Questa precisa vocazione per la grafica è un forte elemento caratterizzante del Gruppo Credito Valtellinese, come rammenta il Presidente Miro Fiordi: “Per menzionare la sola sede di Fano, ricordo la recente grande retrospettiva dedicata a Massimo Dolcini, altro straordinario grafico marchigiano, mostra che abbiamo poi riproposto in altre nostre sedi espositive. Non si tratta di scelta casuale: attraverso la grafica si evidenzia la storia dell’industria e quella del Costume, la storia di un Paese e dei suoi territori, tema cui il nostro Gruppo bancario è particolarmente interessato”.
Il 2017 ha voluto ricordare la figura e lo straordinario lavoro di Seneca in diverse città italiane: a Chiasso presso il Centro Culturale Chiasso m.a.x. museo e a Perugia presso la Galleria Nazionale dell’Umbria, mettendo in rilievo sia le grandi doti di intuitivo grafico pubblicitario novecentesco, ma soprattutto l’identità rivoluzionaria, che si evolve a punto di riferimento della comunicazione aziendale. I suoi manifesti, insegne, loghi, scatole, calendari hanno fatto la fortuna, oltre che l’immagine, di alcuni notissimi marchi. Dagli esordi di sapore Liberty, all’adesione al Futurismo (suggellata dallo stesso Marinetti), accostandosi al Déco, poi al Cubismo e via via fino all’originalissima sintesi formale che egli raggiunge negli anni successivi, spesso carica di Surrealismo, con la quale ha trasformato la natura di un prodotto e la conseguente percezione dei suoi consumatori.
Obiettivo dell’esposizione fanese è scandagliare la personalità ingegnosa quanto talentuosa di Seneca, attraverso una ricca selezione delle sue opere – circa una novantina tra manifesti, bozzetti preparatori in gesso e matita su carta, schizzi e studi – partendo dai manifesti di promozione turistica locale dedicati proprio alla città di Fano, rappresentati in modo particolare dal favoloso manifesto del 1924, appartenente Museo Nazionale Collezione Salce (Treviso) in cui Seneca, attraverso la sua straordinaria abilità di disegnatore, mette in scena una teatralità raffinatissima riuscendo al contempo ad esaltare sia la bellezze della stazione balneare fanese che l’eleganza della sua gente. Degli anni che seguono la Grande Guerra, gli elaborati per Perugina, con il famoso cartiglio dei Baci e ancora Buitoni, Agip, Ramazzotti, Talmone, Fiat e molti altri. Lavori che ricordano bene dunque anche gli anni dal suo trasferimento in Lombardia.
Seneca nasce a Fano nel 1891 da famiglia borghese, si diploma all’Accademia di Belle Arti di Urbino e per pochi anni è impegnato nell’insegnamento. E’ proprio nella sua città natale che inizia l’attività di “cartellonista”: incaricato dal 1912 di promuovere il lido fanese, realizza un gruppo di manifesti che, se da un lato richiamano lo stile di Marcello Dudovich, dall’altro delineano il suo preciso e originalissimo marchio grafico. Basti guardare al giallo puro con cui rende la battigia, lo stesso giallo che si ritroverà protagonista di altri suoi più celebri e celebrati manifesti successivi. La guerra lo porta ad un distacco da Fano; va al fronte, poi all’Accademia di Modena, quindi ad Orbetello impegnato a ottenere il brevetto di pilota e ancora al fronte. All’indomani del conflitto, inizia il suo rapporto professionale come direttore dell’ufficio pubblicità della Perugina, in particolare a supporto della promozione dei Baci, e di seguito della Buitoni. E poi Milano, il successo: il Premio internazionale ottenuto a Monaco, i lavori per Eni e Cinzano …. In tutto ciò, a Fano egli resta “di casa”, qui trascorre le vacanze e coltiva le vecchie amicizie.
La direzione artistica di Leo Guerra e Cristina Quadrio Curzio ha tra i suoi massimi obiettivi quello di offrire, in particolar modo ai giovani, una finestra su un passato che vale la pena di ricordare perché ancora attuale e di forte stimolo per capire il presente, sia da un punto di vista prettamente legato al mondo della grafica, che a quella preziosa e intramontabile tradizione del fare manuale che a loro avviso non è scomparso, come molti invece sostengono trovandosi di fronte all’eccezionale progresso tecnologico.
Per l’occasione è stato stampato un catalogo edito da Silvana Editoriale, con la curatela e saggi critici di Nicoletta Ossanna Cavadini, Dario Cimorelli, Marta Mazza, Luigi Sansone.

Coordinate mostra

Titolo
FEDERICO SENECA (1891-1976)
Segno e forma nella pubblicità

SedeGalleria Carifano, Palazzo Corbelli
Via Arco d’Augusto 47 – Fano

Durata
14 luglio – 24 settembre 2017

Inaugurazione
giovedì 13 luglio ore 19.00
Galleria Carifano – Palazzo Corbelli

Orari e ingressi
Galleria Carifano
dal 14 luglio al 31 agosto: da martedì a sabato h. 20.30 – 23.30
dal 1 al 24 settembre: da martedì a sabato h. 17.30 – 20.30
chiuso domenica e lunedì – INGRESSO LIBERO

ALPE CIMBRA: Orienteering, Sky Running e Marcie, un ricco calendario di appuntamenti by Gronlait Orienteering Team

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In questa estate la montagna dell’Alpe Cimbra in Trentino è il palcoscenico naturale di importanti eventi sportivi dedicati alla corsa in montagna e alle discipline di orientamento.

E si parte l’1 luglio con Vertical del Monte Cornetto – la montagna simbolo dell’Alpe, per veri runners – 4 km con 1000 m di dislivello positivo.

La gara è entrata a far parte del Circuito 4K Vertical Race con partenza da Carbonare e arrivo a Passo del Sommo, sul tracciato della vecchia pista di sci, ripristinato da un gruppo di appassionati “folgaretani”, che in inverno è percorribile con gli sci da alpinismo. Gara molto impegnativa, con 1000 metri di dislivello e 4 km e mezzo di lunghezza, ma arrivati al punto più alto, si rimarrà incantati dal meraviglioso panorama. Questa di Folgaria, sarà la prima tappa del circuito 4K Vertical, alla quale seguiranno sabato 8 luglio, la Vertical Cimone con partenza da Caldonazzo e arrivo a Cimone, il 15 luglio, la Fire Scavezada con partenza da Vattaro e arrivo a Cima Marzola, il 22 luglio, la Madonnina Vertical Race con partenza dal Doss del Bue (Vattaro) e arrivo al bivacco Madonnina.

I prossimi appuntamenti:

19^ MARCIA dei FORTI – Folgaria 9 luglio 2017

La Marcia dei Forti, storica camminata tra le fortezze austro-ungariche dell’altopiano di Folgaria, celebra quest’anno la sua 19^ edizione. L’evento sportivo e culturale che tradizionalmente apre il calendario dei grandi eventi dell’estate turistica dell’Alpe Cimbra, già erede della lontana Marcia delle Nazioni e della successiva Marcia degli Altipiani, di fatto è arrivata ai 44 anni di vita!

L’evento si avvale di un’organizzazione più che collaudata che riesce a mettere in campo ben ottanta volontari impegnati in vari settori, dai punti ristoro alle indicazioni dei percorsi, dal servizio comunicazioni a quello del soccorso, etc. Questa è una marcia per tutte le gambe, propone infatti diverse soluzioni di percorso: i camminatori più allenati scelgono in genere i tracciati più impegnativi di 42, 30 o 20 km, percorsi lunghi che portano alle tre fortezze di Forte Dosso delle Somme, Forte Sommo Alto e Forte Cherle.

Il percorso di 42 km passa sulla vetta di Monte Maggio, a 1850 mt di quota, dove si possono ammirare i bellissimi panorami sul Pasubio e sulle Prealpi venete. I percorsi 12 e 8 km, come rigeneranti passeggiate nel verde adatti anche alle famiglie.

Per i marciatori, l’appuntamento è alle 8.00 di domenica 9 luglio, in via Roma, accompagnati dalla Banda Folkloristica di Folgaria.

O-MARATHON – Folgaria 16 luglio 2017

Questa gara di corsa orientamento su lunga distanza, unica in Italia e all’estero, si svolgerà tra Forte Cherle e l’Alpe di Coe, dove esistono dei bellissimi sentieri, tra la vastità dei pascoli dei Fiorentini, passando da Malga Vallorsara, attraversando l’Alpe di Coe, con arrivo al Cherle. E’ possibile iscriversi alla gara individuale su lunga distanza oppure alla staffetta.

A questa gara, arrivata alla 10^ edizione, e che richiede un notevole impegno e sforzo fisico, vista la lunghezza del percorso e la difficoltà dei tracciati, ma alla quale partecipano in numero sempre maggiore, sportivi appassionati a questo particolare sport sia italiani che stranieri. Tra gli iscritti, atleti provenienti dalla Danimarca, Norvegia, Svezia, Finlandia, Repubblica Ceca, Polonia, Austria, Svizzera e Germania, dove questo sport è molto popolare e dove si svolgono competizioni di livello internazionale.

2 Giorni di MTB-Orientamento – Lavarone 22 e 23 luglio 2017

La Gronlait Orienteering Team, organizza a Lavarone il 22 e 23 luglio 2017, la 2 Giorni di MTB-O, gara di Campionato Italiano di specialità, che vedrà la partecipazione di 200 atleti a giornata.

La caratteristica fondamentale della disciplina sportiva mountain bike orientamento, è data dal percorrere esclusivamente le strade ed i sentieri segnati in carta, su terreno naturale, evitando le scorciatoie. Per poter leggere la carta mentre si pedala ed avere le mani libere per la guida, il concorrente dispone di un leggio girevole, fissato al manubrio. Le doti che un bike-orientista deve possedere sono una buona padronanza della mountain bike e la capacità di interpretare con precisione e velocità, le diverse soluzioni che il tracciato propone, per raggiungere i diversi punti di controllo. Sarà presente il Campione del Mondo Luca Dallavalle, titolo vinto già tre volte, tesserato dal 2013 alla società organizzatrice.

Wolf-O di corsa orientamento in notturna – Lavarone 19 e 20 agosto 2017

Gara altamente spettacolare dal punto di vista sportivo, soprattutto per i partecipanti, che con frontalino, cartina e bussola, dovranno trovare le così dette “lanterne” o punti di controllo e non sarà una ricerca facile, nel buio quasi totale e in mezzo ai boschi. Evento unico, viste le caratteristiche di gara per chi vuole vivere e conquistare la natura.

La prima gara si effettuerà in notturna sabato 19 agosto a Lavarone nei pressi del lago. Mentre domenica 20, la partenza sarà al mattino nel centro di Lavarone…

 

MAGGIORI INFO: http://www.gronlait.it/it/

Le Secessioni europee in arrivo a Palazzo Roverella

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Negli ultimi anni in Italia il tema delle Secessioni è stato indagato e presentato in rassegne prevalentemente dedicate al singolo episodio viennese e a quello romano.
“Secessione. Monaco Vienna Praga Roma. L’onda della modernità”, la mostra a cura di Francesco Parisi in programma a Rovigo a Palazzo Roverella, dal 23 settembre 2017 al 21 gennaio 2018, propone per la prima volta un panorama complessivo delle vicende storico-artistiche dei quattro principali centri in cui si svilupparono le Secessioni: Monaco, Vienna, Praga e Roma. Evidenziando differenze, affinità e tangenze dei diversi linguaggi espressivi nel primo vero scambio culturale europeo, basti pensare a Gustav Klimt e a Egon Schiele che esposero alle mostre della Secessione Romana o a Segantini che partecipò alle annuali mostre viennesi.
Nella rassegna vengono messi in evidenza gli esiti modernisti della secessione monacense, il trionfo del decorativismo della secessione viennese, il visionario espressionismo del gruppo Sursum praghese fino al crocevia romano e alla sua continua ricerca di una via altra e diversa.

L’esposizione promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, si avvale della prestigiosa collaborazione delle principali istituzioni museali europee, dall’Albertina di Vienna alla Klimt Foundation, dal Museo Villa Stuck di Monaco alla Narodni Galerie di Praga e di altre importanti collezioni museali europee.

Scandita per sezioni tematiche dedicate alle singole città europee, la mostra si apre, cronologicamente, con la Secessione di Monaco.
Quando, nel 1892, apparve sulla scena, non presentava una fisionomia ben definita e specifica, ma presto avrebbe assunto quel taglio modernista che sarà definito Jugendstil, titolo derivato dalla rivista «Jugend» che ospitò le illustrazioni della giovane bohème monacense e non solo, arrivando ad includere nel corso degli anni anche artisti italiani. Al movimento aderirono Franz von Stuck, Anders Zorn, Max Klinger, Max Liebermann, Ludwig von Hofmann. Il focus dell’intera sezione della mostra dedicata alla Secessione di Monaco sarà incentrato principalmente su gruppi di opere prodotte tra il 1898 e il 1910.

La Secessione di Vienna si formò nel 1897 e rappresentò, sin dal suo esordio, l’evoluzione e il superamento di tutte le formule allora esistenti, incluso il simbolismo. Sostenuto dallo scrittore Ludwig Hevesi e dal pittore Gustav Klimt, al volgere del secolo il movimento iniziò a rappresentare con i suoi compiacimenti astratto-razionalisti e bizantineggianti una visione diversa dell’arte rispetto al Modernismo europeo, estendendo la sua influenza, come la consorella monacense, verso l’area italiana e slava. Nonostante la Secessione di Vienna sia stata quella con un respiro più internazionale l’attenzione in mostra è posta in particolare sull’aspetto autoctono degli artisti esposti, con particolare rilievo alla pittura, alla grafica e alle arti decorative.

La Secessione di Praga prese forma in una serie di gruppi di artisti più o meno organizzati, che a partire dal 1890 si ritrovarono a manifestare le loro idee in aperto contrasto con l’arte ufficiale boema. Tra i primi movimenti modernisti sicuramente il ruolo di apripista lo ebbe il gruppo Manes, sorto singolarmente nell’accademia di Monaco, ma presto trasferitosi a Praga nel tentativo di riformare l’arte nazionale Ceca. Attorno al 1910 si formò invece il più celebre gruppo Sursum, che manteneva al suo interno diverse anime, da quella più espressionista e Nabis di Josef Vachal a quella più finemente tardo simbolista di Frantisek Kobliha fino allo scultore Frantisek Bilek. Dato il grande sviluppo dell’illustrazione, del disegno e dell’incisione, circa un terzo dell’intera sezione sarà costituito da opere su carta.

A differenza delle secessioni europee, che mostravano tutte una predisposizione all’estetica simbolista, la Secessione di Roma (1913-1916) aveva una formula diversa, quella dell’esposizione libera e “giovane” che permetteva al suo interno, seppur con alcune limitazioni, lo svilupparsi di linguaggi differenti.
Ben distinta dalle avanguardie futuriste la Secessione romana era legata piuttosto a criteri che appartenevano ancora ad un ambito di “aristocrazia dell’arte” che ne limitava le sperimentazioni più ardite, ma altresì aperta a suggestioni internazionali: la Prima Esposizione Internazionale della Secessione fu l’occasione per vedere in mostra per la prima volta opere di Matisse e dei post-impressionisti, mentre l’anno successivo, alla II Esposizione, accanto a Cézanne e Matisse, furono presenti Klimt e Schiele.

Mostra promossa da:
Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo
In collaborazione con
Comune di Rovigo
Accademia dei Concordi

Prodotta da:
Silvana editoriale

Main Sponsor:
Intesa Sanpaolo
Cassa di Risparmio del Veneto

Info: www.palazzoroverella.com

LA MAMA SPOLETO OPEN: il festival apre con doppia performance da Israele e Libano (1-2 luglio)

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1 luglio 2017 h.21.30
2 luglio 2017 h. 18.00

LA FUGA – EDEN WEISEMAN (Israele)
LIBERTE’ TOUJOURS – JADD TANK (Libano)
Ingresso: € 15

2 luglio 2017 h. 22.00
“RESULT OF RESIDENCY” EDEN WEISEMAN (Israele) + JADD TANK (Libano)
Ingresso libero

Cantiere Oberdan 
Piazza San Gabriele Dell’Addolorata, Via dei Gesuiti
Spoleto (PG)

 

Debutta il primo luglio il festival LA MAMA SPOLETO OPEN ospitando due spettacoli di danza contemporanea di giovani coreografi del Mediterraneo, per facilitare la mobilità e il dialogo interculturale. Il progetto, che fa parte dell’iniziativa FOCUS YOUNG ARAB CHOREOGRAPHERS, iniziativa itinerante che coinvolge fino a settembre ben 11 festival di danza italiani, è finalizzato a far conoscere nuove realtà performative e ospiterà, l’1 e il 2 luglio, le performance rispettivamente dell’israelianaEden Wiseman – La Fuga, con musiche dal vivo di Ori Dvir – e del libanese Jadd Tank – Liberté Toujours. I due giovani coreografi lavoreranno inoltre insieme in Residenza a La MaMa Umbria per una settimana per preparare un nuovo lavoro coreografico, il risultato del quale verrà proposto al pubblico nella serata del 2 luglio al Cantiere Oberdan, luogo prescelto per tutto il festival.

Nella stessa mattina del 2 luglio, dalle 11.00 alle 14.00, avrà invece luogo l’incontro dal titolo L’EDUCAZIONE CHE NON C‘È, una Maratona di Pedagogia dell‘Espressione a cura degli studenti del Master Mimesis Lab – Università Roma Tre. Si tratta di una presentazione in pillole, in veste poetica, di riflessioni per rifondare l’azione educativa attraverso l’arte. All’iniziativa, ideata e coordinata da Gilberto Scaramuzzo con la consulenza drammaturgica di Flavia Gallo e il coordinamento organizzativo di Federica Arlotti, il pubblico è invitato a partecipare attivamente.

LA FUGA
Creato da Eden Wiseman (Israel)
Musiche live: Ori Dvir
Performer: Eden Wiseman e Alma Livne
Sviluppato in La MaMa Umbria International 2016 “Next Generations”
Durata 40 minuti
“Quando mi blocco, apro il mio armadio e indosso il mio “Abito killer”
Quando il silenzio ci spaventa, quando ci abbassiamo e sentiamo che il senso di quello che facciamo è inutile, senza senso e irrilevante. Non v’è alcuna ricompensa materiale, quello che facciamo è quasi impossibile. Abbiamo il corpo, il movimento, abbiamo colori e immagini, e abbiamo modi per coprire il nostro opposto, ma perché? La situazione è così caotica che sentiamo il bisogno di parlare chiaro, senza filtri, senza nascondersi. È questo il mio dovere? Come artista, come donna, come creatura, mi sento intrappolata, mi sento come se fossi in un ciclo senza fine, tutto si ripete, è inevitabile! come se fossimo insonni intrappolati dagli eventi che continuano a inseguirci senza sosta (gli stessi errori, gli stessi fallimenti, la stessa routine, le stesse scelte, le stesse paure, lo stesso dolore emotivo e fisico). Questa ripetizione ci fa sentire meccanici, come se fossimo semplici macchine che sono state programmate per ripetere sempre la stessa routine. Questo è seguito dal momento affascinante in cui mi concentro- il momento della violazione e  della fuga, in cui solo azioni estreme ci possono consentire di sfuggire dalle catene della disperazione, impotenza e angoscia che ci legano. La questione principale è come questa ricorrenza traspare? E’ esterna a noi o si trova in profondità all’interno della nostra coscienza interna? Come la percepiamo e come e quando possiamo rompere il ciclo? Il tentativo di cambiare richiede l’uso della violenza e provocazione, o è la compassione, l’accettazione e la pazienza che è necessaria? Può essere semplicemente una potente passione che è informe e impossibile da imitare?

LIBERTE’ TOUJOURS
Creazione e Performance: Jadd Tank
Durata 30 minuti

Progetto FOCUS YOUNG ARAB CHOREOGRAPHERS / Italy 2017
Evento sostenuto dal MIBACT in collaborazione con:
ACS – Abruzzo Circuito Spettacolo Festival Corpografie – Pescara, Anghiari Dance Hub – Anghiari (AR), Associazione Armunia Festival Inequilibrio – Castiglioncello (LI), Ass.  Basilicata 1799 Città delle 100 scale Festival – Potenza e Matera, Associazione Culturale Danza Urbana Festival Danza Urbana – Bologna, Associazione Culturale Mosaico Danza Festival Interplay – Torino, Associazione Culturale Il Triangolo Scaleno Festival Teatri di Vetro – Roma, C.L.A.P Spettacolo dal vivo La Strada Festival Internazionale – Brescia, Fondazione Fabbrica Europa Festival Fabbrica Europa – Firenze, Inteatro Festival / Marche Teatro – Polverigi e Ancona, LaMamaUmbria International – Spoleto (PG)
Che cosa è la libertà e perché ne abbiamo bisogno? Di che abbiamo bisogno da dove? L’inseguimento è perpetuo, come una carota su un bastone. Le nostre vittorie in miniatura sono celebrate. Le nostre bandiere e statue erette. Ma il ciclo non finisce mai. E ‘grottesco e pacchiano e lo fa per una bella performance. LIBERTÉ TOUJOURS è una ricerca febbrile di libertà. Se LIBERTÉ TOUJOURS non significa assolutamente nulla per te, non ti stressare. Questo va benissimo. Non è per tutti. Figo, grazie.

Raffinato finissage per Depero: arriva la Cena Futurista

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GRAN FINISSAGE DELLA MOSTRA ‘DEPERO IL MAGO’ CON
CENA FUTURISTA!
A TAVOLA CON MARINETTI NELL’ANTICA CORTE DELLA FONDAZIONE MAGNANI-ROCCA

Sabato 1 luglio 2017 – antica corte della Villa dei Capolavori
Fondazione Magnani-Rocca, Mamiano di Traversetolo (Parma)

“Mangia con arte per agire con arte”, sosteneva Filippo Tommaso Marinetti, colui che rivoluzionò la gastronomia con i principî della cucina futurista.

Desiderate qualcosa di diverso dalla solita cena? Ecco quello che fa al caso vostro. Nell’antica corte della Fondazione Magnani-Rocca – per una sera ribattezzata Nuova Taverna del Santopalato – Vi attende una stupefacente Cena Futurista in occasione del finissage della mostra ‘Depero il mago’.
Le sensazioni viaggeranno a gran velocità, come Futurismo vuole, a 360 gradi tra la visita alla mostra “Depero il mago”, musica degli anni Trenta, pietanze della cucina futurista e ovviamente il dress code per questa serata unica.

Un appuntamento in cui il commensale sarà proiettato in una dimensione dove non vi sono regole e tradizioni, dove tutto è sorpresa e dove i cibi, i “bocconi cangianti”, saranno tanto saporiti quanto sgargianti.
I piatti, usciti direttamente dal Manifesto della Cucina Futurista, riproporranno quelli che Marinetti e Fillia (Luigi Colombo) imbandivano alla Taverna del Santopalato, il locale torinese dove si inaugurarono gli eventi culinari futuristi.

La lista delle vivande futuriste della serata è la seguente:

Raffica di Placafame:
Comeunanuvola, Saltincarne, Salmone ai raggi del sole in salsa Marte, Caprese in trasparenza

Le Pietanze del Mago del palato:
Risotto Trinacria, Carneplastico

Peralzarsi:
Gelato simultaneo.

Per l’occasione, ingresso ridotto € 5 alla Villa-museo e alla mostra “Depero il mago” per chi si presenterà indossando il cappello a rievocare l’eleganza anni Trenta, riduzione anche per un accompagnatore, idem per la pettinatura anni Trenta; accesso alla Villa consentito anche a chi non partecipa alla cena. Apertura Villa-Museo prolungata fino alle ore 21 con speciali visite guidate alla mostra Depero alle ore 18.30 e 19.30 (costo guida € 5 oltre al biglietto d’ingresso).

CENA FUTURISTA ORE 21 AL ‘BISTROT DELLA VILLA’ GESTIONE FATTORIE CANOSSA. Per la cena è consigliata la prenotazione al cell. 393 7685543 (Marco).
Il costo della cena, ‘carburante nazionale’ incluso, è di € 45.

GRAN FINISSAGE DELLA MOSTRA ‘DEPERO IL MAGO’ CON CENA FUTURISTA!
Fondazione Magnani-Rocca, Sabato 1 luglio dalle 18 a mezzanotte per informazioni: Tel. 0521 848327 segreteria@magnanirocca.it
www.magnanirocca.it

A rievocare l’eleganza anni Trenta è gradito il cappello per le Signore e per i Signori, oppure una pettinatura anni Trenta; consentirà l’ingresso alla Villa-Museo a 5 euro anziché 10.

La cucina futurista
Se torniamo indietro nel tempo, per approdare nell’Italia del 1932, il concetto di ‘cucina’ assume un significato nuovo e spiazzante, partorito dalla folle ispirazione di Marinetti e compagni in risposta ai “difensori della pastasciutta”. Pochi mesi prima, dopo una cena milanese al ristorante ‘Penna d’oca’, il teorico del Futurismo si scagliava contro quell’alimento amidaceo che è la pastasciutta – che “si ingozza e non si mastica… Ne derivano fiacchezza, pessimismo, inattività nostalgica e neutralismo … una palla e un rudere che gli italiani portano nello stomaco come ergastolani o archeologi” – auspicando l’affermazione di una tavola avanguardista in risposta all’assurda religione gastronomica italiana e proponendosi di “avvicinare elementi separati da prevenzioni senza serio fondamento”. Marinetti e Fillìa (Luigi Colombo), artisti eminenti del movimento futurista, scrissero nel 1932 “La cucina futurista”; mai un movimento artistico si era spinto a una così appassionata adesione all’ideazione culinaria e alla codificazione gastronomica e conviviale, progettando ricette e ideando scenografie da tavola e ingegnose atmosfere da banchetto, impostando così una vera e propria filosofia della mensa e dei suoi riti. Non solo un libro ma la sistemazione schematica e programmatica del “Manifesto della cucina futurista” (pubblicato il 28 dicembre 1930, nella “Gazzetta del Popolo” di Torino), firmato a quattro mani dagli stessi Marinetti e Fillìa, che confermava l’interesse del movimento votato al dinamismo e alla modernità per il cibo, anch’esso parte di un progetto onnicomprensivo di evoluzione morale della società italica.
Duecento formule rallegranti e spesso irrealizzabili, che nella tavola futurista assumono i contorni di un divertissement giocato sull’equilibrio tra colore e gusto, sperimentazione e stile, cibo e illustrazione. Ricette astruse che tracciano i confini di un mondo culinario immaginario (e immaginato), che prende in prestito figure retoriche e suggestioni visive, dall’Aerovivanda al Brodo solare, dal Carneplastico al Paesaggio alimentare, ai Reticolati del cielo, tra Uova divorziate, Sciatori mangiabili e Zuppe zoologiche: piatti elaborati dai cuochi futuristi, in modo che “tutte le persone abbiano la sensazione di mangiare, oltre che dei buoni cibi, anche delle opere d’arte”.
Ma cosa è rimasto oggi della prorompente stagione della Cucina Futurista? Forse più di quanto si pensi. A rileggere oggi il manifesto gastronomico Futurista, si intuisce che alcuni dei suggerimenti di Marinetti hanno trovato applicazione. Le ricette che apparivano allora rivoluzionarie, anche se in parte erano derivate da preparazioni rinascimentali, furono in alcuni casi un’anticipazione della Nouvelle Cuisine all’italiana.

DEPERO Il mago
Fondazione Magnani-Rocca, via Fondazione Magnani-Rocca 4, Mamiano di Traversetolo (Parma). Dal 18 marzo al 2 luglio 2017. Lunedì chiuso.
Ingresso: € 10,00 valido anche per le raccolte permanenti e per Cézanne/Morandi
Informazioni: tel. 0521 848327 / 848148 info@magnanirocca.it www.magnanirocca.it
Mostra e Catalogo (Silvana Editoriale) a cura di Nicoletta Boschiero e Stefano Roffi.

La gamma LINES si rinnova: ecco cosa ci piace nel nostro “periodo” del mese

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BuzzooleSapete: c’è questa cosa bellissima che, avendo fatto medicina, per me è sempre stato normalissimo arrivare a lezione e parlare ai maschi delle mestruazioni. Arrivavo alle 7:30-8:00 e c’erano colleghe che fumavano una sigaretta in attesa dell’inizio delle lezioni e dicevano “stamani mi devono arrivare le mie cose e vorrei strozzare qualcuno” o “non mi reggo più in piedi, mi sembra di aver perso tutto il sangue che avevo in corpo”.E i maschietti? Nulla, erano lì. Stavano a sentire. Infondo dovevano accettare il fatto che le mestruazioni sono un processo naturale, parte del funzionamento del corpo femminile. Per questo molto spesso ci ritrovavamo a fare dei veri e propri panegirici su come affrontare i giorni del ciclo e su quali fossero i nostri assorbenti preferiti. Devo dire che da quando ho le mestruazioni io mi sono sempre trovata bene solo con una marca di assorbenti: LINES. Ed è anche quella che usiamo tutte in famiglia. E pensate un po’ quest’anno il brand festeggia il suo 25° Anniversario regalandoci un gradito ritorno: il nostro LINES seta Ultra è tornato quello di sempre!! Io l’ho comprato a fine maggio, quando ho iniziato a vederlo in tutti i supermercati della mia zona.Ovviamente è migliorato sia nella tecnologia che nel design:il nuovo Filtrante Seta – che a vista ricorda tantissimo quello classico – grazie ai fori ad imbuto permette al flusso di essere incanalato e intrappolato all’interno dell’assorbente lasciando la pelle asciutta.Le ali a forma di farfalla poi sono state rese più grandi così da evitare le fuoriuscite laterali, in più la loro nuova forma, più anatomica, mi permette di adattarlo nel migliore dei modi allo slip, così da avere il massimo del comfort. Insomma posso dire che mi dà la stessa sicurezza e la sensazione di asciutto del mio vecchio Seta Ultra!

Quindi, in definitiva, LINES Seta Ultra è super approvato da me e dal resto della famiglia perché riesce a coprire, con la sua vasta gamma, le nostre differenti esigenze. :) Siete curiose anche voi? Vi lascio il collegamento al loro sito così potrete trovare il Seta Ultra che più si adatta a voi: http://l12.eu/linesseta-1525-au/MF2HPW31KUARZ9NOPVD0

23-24-25 giugno a Modena il FINGER FOOD FESTIVAL

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Dal 23 al 25 giugno in Piazza Matteotti

Arriva a Modena il Finger Food Festival

Per la Festa della Musica 3 giorni di concerti, cibo e birre artigianali

 

 

Dal 23 al 25 giugno arriva a Modena il Finger Food Festival.

Dopo aver conquistato quest’anno il pubblico di Parma, Bologna, Senigallia, Forlì, Cascina, Marina di Ravenna, Ferrara, Venezia e Treviso, il più importante evento italiano di valorizzazione di eccellenze del cibo di strada e delle birre artigianali, con accompagnamento di musica live, si ferma per la prima volta sotto la Ghirlandina in occasione della Festa della Musica organizzata dal Comune di Modena.

Per tre giorni un universo di nuovi gusti e profumi troverà casa nella meravigliosa cornice di piazza Matteotti. Fra le tante proposte, si potranno gustare prelibate specialità regionali come arrosticini e burrate, arancine e sciatt della Valtellina, gnocco fritto e pane ca’ meusa, passatelli in crema di pecorino e olive ascolane, ma anche piatti “dal mondo” come paella, tacos, carni argentine, cucina greca e tanto altro, senza dimenticare le proposte vegan.

Il tutto sarà accompagnato da una programmazione musicale che prevede ogni sera un grande appuntamento live a cura di Estragon –Ruggero de I Timidi (23/6), Les Enfants (24/6), Rumba de Bodas (25/6)- che sarà aperto da due band selezionate da Centro Musica Modena / Progetto SONDA per la Festa della Musica:

Prepariamoci dunque a tre giorni in compagnia di piatti succulenti, ottime birre artigianali e grande musica live.

Il tutto ad ingresso gratuito.
Orari della manifestazione:

-Venerdì 23 Giugno

Aperto dalle ore 18.00 alle 24.00

Ore 21.30. Live: Ruggero de I Timidi – Crooner impacciato, cantante beat nostalgico, un incrocio improbabile tra Elio e Mal dei Primitives, un mix surreale tra gli Smiths e gli Squallor, tra Christian, i Santo California, i Dik Dik, Le Orme e Raffaella Carrà, Ruggero de I Timidi è il figlio illegittimo di una relazione tra un’orchestra di fine anni ‘50 ed il grande Freak Antoni: insomma, un neomelodico colto (in fallo), con la vocazione al demenziale raffinato. Le sue canzoni sono diventate veri e propri inni, sia dal vivo che con migliaia (ormai milioni) di visualizzazioni su YouTube.

 

-Sabato 24 Giugno

Aperto dalle ore 18.00 alle 24.00

Ore 21.30. Live: Les Enfants – Sono 4 amici che si conoscono tra i banchi di scuola. Debuttano nel 2012 con il loro primo EP, “Les Enfants” e in pochi mesi collezionano numerose aperture di prestigio con un totale di più di 50 date in un anno. Col secondo EP , “Persi nella notte” (2013) girano l’Italia per  più di 70 date tra cui numerosi festival e aperture di prestigio. Nel 2016 i Les Enfants vengono chiamati per partecipare a di X Factor dove escono alla seconda puntata. Ancora concerti live e l’apertura del  tour italiano della band Australiana “The Temper Trap”, finché il 5 maggio 2017 esce il primo disco dei Les Enfatnts “ISOLE” per UMA Records.

 

-Domenica 25 Giugno

Aperto dalle ore 18.00 alle 23.00

Ore 20.30. Live: Rumba de Bodas – Gruppo bolognese a metà strada fra latin, swing e i ritmi in levare dello ska, i Rumba cominciano la loro strada musicale suonando come spalla a Modena City Ramblers, Punkreas, Ministri, Skatalites, Vinicio Capossela. Il primo CD della band, “Just Married”, sarà esportato in tutta Europa con una serie di live, in particolare in Romania e Regno Unito. Nel 2014 esce “Karnaval Fou“, il nuovo cd del gruppo, che vanta un tour di più di 100 date tra Italia, Francia, Inghilterra e Scozia. La band si presenta da qualche mese con una nuova voce e frontwoman: Rachel Doe.

 

LE ECCELLENZE GASTRONOMICHE PRESENTI A MODENA:

Toscana: hamburger di chianina

Emilia Romagna: gnocco fritto, seppie e calamari alla griglia, polpo con patate, fritto misto di pesce, polpette di ripieno di tortellini, passatelli in crema di pecorino, Lambrusco 800Nero, tigelle

Marche: olive ascolane

Puglia: orecchiette, burrate, pasticciotto, polpette

Veneto: Birrificio Artigianale Lorenzetto

Abruzzo: arrosticini

Lombardia: sciatt della Valtellina

Campania: carne di bufala alla griglia e mozzarella di bufala alla brace

Sicilia: pane ca’ meusa, arancine, cannoli, stigghiola

Dal mondo: fish & chips, paella, churros, tacos messicani, carni argentine, cucina greca.

Vegan food
L’ingresso è sempre gratuito.

Matter Week, Milano, 3-7 luglio 2017

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Un evento a cura di Matter Group

“Ci piacciono moltissimo le persone con cui lavoriamo e spesso ci siamo chiesti se a queste persone sarebbe piaciuto conoscersi e lavorare tra loro: da questa riflessione nasce il nostro impegno per creare una community di clienti e addetti ai lavori.”
Partendo dall’esperienza positiva di Matter Spritz a Roma, Dan Newman e Alfredo Carlo, managing partner di Matter Group, hanno deciso di organizzare a Milano un’intera settimana di workshop collaborativi, con sessioni di apprendimento e momenti di networking.

Da lunedì 3 a venerdì 7 luglio, il temporary store di via Borgonuovo 1 (M3 Montenapoleone) si trasformerà in un vero e proprio spazio collaborativo in cui, dalle 8:45 fino a tarda sera, sarà possibile partecipare a workshop, incontri, momenti di formazione, e molto altro. Il tutto sarà progettato, organizzato, gestito, visualizzato e documentato da Matter Group, società che si occupa da oltre 10 anni di facilitare la risoluzione di problemi complessi per alcune tra le organizzazioni più esigenti al mondo, come ad esempio World Economic Forum, UNICEF, Google, Assicurazioni Generali e Pirelli.

Gli obiettivi della settimana sono molteplici, ben descritti nelle parole di Dan Newman:“Vogliamo costruire collegamenti tra individui e organizzazioni, generando connessioni tra tutte le persone geniali e creative con cui abbiamo il piacere di lavorare ogni giorno. Vogliamo divertirci e sperimentare insieme. Vogliamo regalarci tempo prezioso con voi.”

Si inizia lunedì 3 con un approfondimento su “Fashion e Sustainability” con Leslie Johnston (Fashion for Good), seguito da un corso di facilitazione grafica e dal workshop “Di cosa parliamo quando parliamo di Innovazione?” con Carlo Alberto Pratesi (Università di Roma Tre) e Massimo Marino (Life Cycle Engineering). Il rapporto tra Cultura, Valori e Strategie di Business sarà al centro dell’incontro di martedì con Cristiana d’Agostini (COESIA), cui seguirà una sessione sul tema caldo Brexit. Nel pomeriggio un training sulle tecniche di Visualizzazione (per rendere tangibile l’intangibile) e infine un Book Club sul libro di Yves Morieu “Smart Simplicity. Sei regole per gestire la complessità senza diventare complicati”. Mercoledì sarà il Better Ways of Working Day con il workshop “Integrare IT e Business” e una sessione sulle tecniche collaborative da applicare al lavoro di tutti i giorni. Giovedì si parlerà di Strategydeclinata in “Future Scanning: scenari futuri per strategie di business” e “Visual Strategic Modeling: rappresentare la complessità per sviluppare strategie di business”. La giornata si concluderà con il workshop Smart Future Lab per progettare insieme il futuro professionale di ragazzi e adulti. Venerdì si chiuderà con il workshop “CSR e Valore Condiviso” e un corso di Scribing per ragazzi. Durante tutta la settimana, il team Matter sarà sempre a disponibile per un caffè, una chiacchierata informale o per progettare insieme soluzioni di business e di comunicazione.

Scopri tutto il programma qui: www.mattergroup.com/matterweek
RSVP: La conferma della partecipazione alle sessioni è gradita

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Matter Group ha sede a Roma e Bologna vanta competenze e professionalità consolidate e una riconosciuta esperienza internazionale. Fanno parte del network Matter sette partner senior e uno staff di 25 persone. I professionisti di Matter lavorano in collaborazione con The Value Web, una community internazionale di oltre 200 tra facilitatori, ricercatori ed educatori. Nel corso degli anni, Matter Group ha lavorato con società leader nei propri settori di business e con molte agenzie delle Nazioni Unite (UNICEF, FAO, OMS, IFAD), sviluppando una profonda conoscenza di ambienti e contesti organizzativi multiculturali e internazionali.

Alla GNAM di Roma, prima italiana di Konrad Mägi, il maestro estone del colore

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In concomitanza con l’avvio del Semestre di Presidenza Estone dell’Europa, l’Eesti Kunstimuuseum – Museo nazionale d’arte, Estonia e l’Ambasciata dell’Estonia in Italia promuovono, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, la prima ampia mostra europea su Konrad Mägi (1878 – 1925), uno dei maggior artisti del Novecento estone.

Per il pubblico italiano Mägi sarà una clamorosa riscoperta perché questo artista, singolare per vicende personali e per la sua pittura, è certamente tra i più “eccentrici” protagonisti dell’arte europea nel fatidico ventennio intorno alla prima guerra mondiale.

Per molti versi Mägi resta un artista e un uomo difficile da collocare negli “ismi” di quegli anni. Si confronta con tutti, nelle sue opere ne sfiora alcuni, l’espressionismo fra tutti, ma non ne fa proprio nessuno. Così come non si appiattisce, pur amandola, sulla tradizione artistica estone.

E’ un artista originale, unico nel panorama continentale del momento. Anche perché del tutto personale era il suo approccio con la pittura, arte con la quale si misurò per meno di un ventennio, a partire dal 1906 quando, abbandonata la scuola a San Pietroburgo si rifugiò alle Isole Åland, in quella che era una specie di comune di musicisti, scrittori, pittori e uomini liberi. Poi il soggiorno a Parigi, quello in Normandia e, ancora, in Norvegia.

Uomo fortemente irrequieto, problematico, instabile, Mägi torna in Estonia a partire dall’estate del 1912. Qui fu uno dei rifondatori di Scuola d’Arte di Pallas, che diventa un campus per decine di artisti.

L’ambiente naturale di Saaremaa, dove soggiornò per periodi alle terme, risultò straordinariamente consono alla sua pittura. A stimolarlo non era la visione romantica, sentimentale della natura ma la percezione del paesaggio, di boschi, prati e acque colti come potente sintesi di bellezza e potenza.

Pochi anni e Mägi viene colto da nuova irrequietezza e, ai primi del 1920, ricomincia a peregrinare in Europa. Visita Venezia, Capri e Roma.
Il sole, la luce, i colori del Mediterraneo sembrano catturarlo ma l’artista continua a misurarsi con i problemi di una complessa vicenda umana, in costante difficile equilibrio.
La morte prematura arriva nel 1925, a concludere una esistenza intensa, complessa e magmatica e difficile.

Mägi, che era un uomo distinto, molto attento alle forme, elegante, si descrisse come un nano soffocato dalla solitudine: incapace di fare nulla se non prendere un pennello. Puntando sul colore per dipingere quadri che dovevano trasmettere allegria, positività, gioia, annullando la paura del passare del tempo e il dissolversi della bellezza.

Ed è proprio il colore la principale cifra dell’opera di Mägi. Colori brillanti e potenti. Si tratta dei paesaggi, sua espressione di elezione, ma anche dei suoi ritratti forti e affascinanti.

Info: lagallerianazionale.com

GUITAR CAMPUS: weekend di CHITARRA e LIUTERIA a Lusérn

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29 giugno – 02 luglio 2017

 

L’Alpe Cimbra da sempre è metà privilegiata per l’organizzazione di camp sportivi e di recente anche di un camp di scienza e tecnologia (Gazzetta summer camp). Novità 2017 un Campus musicale che vedrà la partecipazioni di grandi chitarristi e maestri liutai.
Ad accogliere il Campus la splendida location di Lusèrn, che circondata da una prorompente natura e lontana da qualsiasi rumore, creerà una perfetta acustica.

GUITAR CAMPUS 2017

A fine giugno il chitarrista Lorenzo Frizzera, con altri cinque docenti, condurrà il Guitar Campus, appuntamento estivo che si tiene ogni estate sui monti del Trentino. Il campus è una full immersion di un weekend tra musica e natura, frequentata da chitarristi provenienti da tutta l’Italia; quest’anno si terrà dal 29 giugno al 2 luglionell’affascinante ed accogliente paese di Luserna/Lusérn.
In tre giorni di lezioni i partecipanti saranno guidati attraverso tutte le conoscenze e gli esercizi necessari all’approfondimento delle tecniche per migliorare la padronanza dello strumento e lo sviluppo della propria identità artistica. Gli studenti saranno suddivisi in sei classi, corrispondenti ad altrettanti gradi di preparazione, in modo da essere seguiti in modo accurato ed appropriato.

CAMPUS DI LIUTERIA

Contemporaneamente al campus di chitarra si terrà un workshop di liuteria, della durata di una settimana, durante il quale i partecipanti costruiranno una chitarra classica sotto la guida del famoso liutaio Stefano Robol. Al termine del corso ogni chitarra rimarrà in possesso della persona che l’avrà realizzata.
Gli aspiranti liutai impareranno così a disegnare e progettare anche altre chitarre che potranno costruire successivamente al campus; conosceranno i segreti del legno e del suono ed inizieranno così un’affascinante ricerca estetica ed artistica. I posti ancora disponibili sono solo due.

Entrambi gli appuntamenti sono organizzati dalla scuola di musica UpDoo di Rovereto

 

A beneficio degli ospiti della località, due concerti.

– venerdi 30 giugno alle ore 21.00 JAM SESSION a Lusérn

– sabato 1 luglio alle ore 21.00 in piazza a Lusérn

 

INFO E CONTATTI: www.guitarcampus.it  info@updoo.it  Tel: +39 391 4574271