GRAN FINISSAGE DELLA MOSTRA DEPERO IL MAGO CON
CENA FUTURISTA!
A TAVOLA CON MARINETTI NELLANTICA CORTE DELLA FONDAZIONE MAGNANI-ROCCA
Sabato 1 luglio 2017 – antica corte della Villa dei Capolavori
Fondazione Magnani-Rocca, Mamiano di Traversetolo (Parma)
Mangia con arte per agire con arte, sosteneva Filippo Tommaso Marinetti, colui che rivoluzionò la gastronomia con i principî della cucina futurista.
Desiderate qualcosa di diverso dalla solita cena? Ecco quello che fa al caso vostro. Nellantica corte della Fondazione Magnani-Rocca per una sera ribattezzata Nuova Taverna del Santopalato – Vi attende una stupefacente Cena Futurista in occasione del finissage della mostra Depero il mago.
Le sensazioni viaggeranno a gran velocità, come Futurismo vuole, a 360 gradi tra la visita alla mostra Depero il mago, musica degli anni Trenta, pietanze della cucina futurista e ovviamente il dress code per questa serata unica.
Un appuntamento in cui il commensale sarà proiettato in una dimensione dove non vi sono regole e tradizioni, dove tutto è sorpresa e dove i cibi, i bocconi cangianti, saranno tanto saporiti quanto sgargianti.
I piatti, usciti direttamente dal Manifesto della Cucina Futurista, riproporranno quelli che Marinetti e Fillia (Luigi Colombo) imbandivano alla Taverna del Santopalato, il locale torinese dove si inaugurarono gli eventi culinari futuristi.
La lista delle vivande futuriste della serata è la seguente:
Raffica di Placafame:
Comeunanuvola, Saltincarne, Salmone ai raggi del sole in salsa Marte, Caprese in trasparenza
Le Pietanze del Mago del palato:
Risotto Trinacria, Carneplastico
Peralzarsi:
Gelato simultaneo.
Per loccasione, ingresso ridotto € 5 alla Villa-museo e alla mostra Depero il mago per chi si presenterà indossando il cappello a rievocare leleganza anni Trenta, riduzione anche per un accompagnatore, idem per la pettinatura anni Trenta; accesso alla Villa consentito anche a chi non partecipa alla cena. Apertura Villa-Museo prolungata fino alle ore 21 con speciali visite guidate alla mostra Depero alle ore 18.30 e 19.30 (costo guida € 5 oltre al biglietto dingresso).
CENA FUTURISTA ORE 21 AL BISTROT DELLA VILLA GESTIONE FATTORIE CANOSSA. Per la cena è consigliata la prenotazione al cell. 393 7685543 (Marco).
Il costo della cena, carburante nazionale incluso, è di € 45.
GRAN FINISSAGE DELLA MOSTRA DEPERO IL MAGO CON CENA FUTURISTA!
Fondazione Magnani-Rocca, Sabato 1 luglio dalle 18 a mezzanotte per informazioni: Tel. 0521 848327 segreteria@magnanirocca.it
www.magnanirocca.it
A rievocare leleganza anni Trenta è gradito il cappello per le Signore e per i Signori, oppure una pettinatura anni Trenta; consentirà lingresso alla Villa-Museo a 5 euro anziché 10.
La cucina futurista
Se torniamo indietro nel tempo, per approdare nell’Italia del 1932, il concetto di cucina assume un significato nuovo e spiazzante, partorito dalla folle ispirazione di Marinetti e compagni in risposta ai difensori della pastasciutta. Pochi mesi prima, dopo una cena milanese al ristorante Penna d’oca, il teorico del Futurismo si scagliava contro quell’alimento amidaceo che è la pastasciutta che si ingozza e non si mastica… Ne derivano fiacchezza, pessimismo, inattività nostalgica e neutralismo … una palla e un rudere che gli italiani portano nello stomaco come ergastolani o archeologi – auspicando l’affermazione di una tavola avanguardista in risposta all’assurda religione gastronomica italiana e proponendosi di avvicinare elementi separati da prevenzioni senza serio fondamento. Marinetti e Fillìa (Luigi Colombo), artisti eminenti del movimento futurista, scrissero nel 1932 La cucina futurista; mai un movimento artistico si era spinto a una così appassionata adesione allideazione culinaria e alla codificazione gastronomica e conviviale, progettando ricette e ideando scenografie da tavola e ingegnose atmosfere da banchetto, impostando così una vera e propria filosofia della mensa e dei suoi riti. Non solo un libro ma la sistemazione schematica e programmatica del Manifesto della cucina futurista (pubblicato il 28 dicembre 1930, nella Gazzetta del Popolo di Torino), firmato a quattro mani dagli stessi Marinetti e Fillìa, che confermava l’interesse del movimento votato al dinamismo e alla modernità per il cibo, anch’esso parte di un progetto onnicomprensivo di evoluzione morale della società italica.
Duecento formule rallegranti e spesso irrealizzabili, che nella tavola futurista assumono i contorni di un divertissement giocato sull’equilibrio tra colore e gusto, sperimentazione e stile, cibo e illustrazione. Ricette astruse che tracciano i confini di un mondo culinario immaginario (e immaginato), che prende in prestito figure retoriche e suggestioni visive, dall’Aerovivanda al Brodo solare, dal Carneplastico al Paesaggio alimentare, ai Reticolati del cielo, tra Uova divorziate, Sciatori mangiabili e Zuppe zoologiche: piatti elaborati dai cuochi futuristi, in modo che tutte le persone abbiano la sensazione di mangiare, oltre che dei buoni cibi, anche delle opere d’arte.
Ma cosa è rimasto oggi della prorompente stagione della Cucina Futurista? Forse più di quanto si pensi. A rileggere oggi il manifesto gastronomico Futurista, si intuisce che alcuni dei suggerimenti di Marinetti hanno trovato applicazione. Le ricette che apparivano allora rivoluzionarie, anche se in parte erano derivate da preparazioni rinascimentali, furono in alcuni casi unanticipazione della Nouvelle Cuisine allitaliana.
DEPERO Il mago
Fondazione Magnani-Rocca, via Fondazione Magnani-Rocca 4, Mamiano di Traversetolo (Parma). Dal 18 marzo al 2 luglio 2017. Lunedì chiuso.
Ingresso: € 10,00 valido anche per le raccolte permanenti e per Cézanne/Morandi
Informazioni: tel. 0521 848327 / 848148 info@magnanirocca.it www.magnanirocca.it
Mostra e Catalogo (Silvana Editoriale) a cura di Nicoletta Boschiero e Stefano Roffi.