L’architettura norvegese alla Biennale Architettura 2018

Corte del Forte, Forte Marghera – Credits: Biennale di Venezia

Il 26 maggio 2018 si aprirà la 16. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia. Il titolo della mostra è “Freespace”, scelto dalle curatrici di questa edizione Yvonne Farrell e Shelley McNamara per indicare “la generosità di spirito e il senso di umanità” dell’architettura che, nella loro visione, dovrebbe provvedere al benessere di tutti.
Tra i partecipanti ci saranno anche due studi di architettura norvegesi. Il rinomato studio Jensen & Skodvin Arkitekter (JSA) di Oslo, fondato nel 1995 da Jan Olav Jensen e Børre Skodvin, vincitore di prestigiosi riconoscimenti internazionali, parteciperà con un’installazione – di cui ancora non si conoscono i dettagli – che verrà inaugurata il 26 maggio con l’apertura della Mostra. Allo studio Rintala Eggertsson Architects, con base a Oslo e a Bodø, è stato invece assegnato un progetto speciale negli spazi di Forte Marghera, svelato il 23 maggio in occasione della cerimonia d’inaugurazione con la partecipazione dei due architetti Rintala e Eggertsson, delle curatrici Farrell e McNamara, del presidente della Biennale Baratta e delle autorità italiane.
L’installazione, chiamata “Corte del Forte”, sorge nel verde di Forte Marghera ai piedi dell’acqua ed è stata realizzata in legno. È costituita da un cortile delimitato da una passerella coperta, un palco e un bar ed è destinata ad ospitare le numerose attività e manifestazioni in programma, e ad essere spazio di ritrovo per i visitatori della Biennale, ma anche per gli abitanti locali. La filosofia di Rintala-Eggertsson di un’architettura inclusiva e aperta di cui possano beneficiare tutti è in piena sintonia con l’intento delle curatrici irlandesi, che hanno più volte rimarcato la volontà di creare un legame fra la mostra e la città che la ospita.
La sfida più grande, a detta di Dargur Eggertsson, è stata quella di trovare sponsor e di dover lavorare con un budget ristretto. Il progetto ha ricevuto alcuni fondi dal Ministero degli Affari Esteri norvegese e da DOGA – Norwegian Centre for Design and Architecture, mentre il legno è arrivato da fornitori italiani.

Sami Rintala, dopo la laurea in architettura all’università di Helsinki, ha lavorato con il collega italo-finlandese Marco Casagrande a progetti di rilievo internazionale, partecipando anche alle più importanti Biennali, inclusa quella di Venezia nel 2000 con l’installazione “Sixty Minute Man”.
Nel 2007, insieme al collega islandese Dagur Eggertsson, ha fondato in Norvegia lo studio Rintala-Eggerston che si occupa di opere d’arte pubblica, architettura e pianificazione urbana. Con le loro installazioni hanno fatto il giro del mondo, dal Victoria & Albert Museum di Londra al National Art Museum di Pechino, fino ad approdare ora alla Biennale di Venezia.
Lo scorso 23 marzo Rintala era stato ospite del Be Nordic 2018, evento dedicato al lifestyle nordico svoltosi alla Microsoft House a Milano. L’architetto finlandese trapiantato in Norvegia era intervenuto all’interno del seminario sull’architettura nordica “Be Nordic è Freespace”, alla presenza di numerosi architetti italiani e giornalisti di settore.

Apertura BIENNALE ARCHITETTURA 2018, Venezia: 26 maggio-25 novembre 2018

Apertura CORTE DEL FORTE, Forte Marghera, Mestre: 23 maggio-30 settembre 2018


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