Ancora un importante riconoscimento a Tel Aviv!
Il quotidiano inglese The Independent ha inserito “la grande arancia del Medio Oriente” nella classifica delle 10 città TOP per i viaggiatori vegani. Notando che l’alimentazione vegana sta diventando sempre più popolare in tutto il mondo, The Independent ha selezionato le 10 città che offrono la più ampia scelta di ristoranti adatti ai viaggiatori vegani, guidati dai migliori chef e con anche un look attento alle tendenze del moderno design della città.
Ecco quanto riportato dal quotidiano inglese:
Il trend vegano è da tempo in crescita in Israele, ma ha toccato il culmine nel dicembre 2014, quando alcuni soldati israeliani hanno minacciato di rivoltarsi se l’esercito non avesse dato loro la possibilità di consumare pasti vegani all’interno della mensa. Oggi quasi il 5% della popolazione israeliana ha escluso dalla propria alimentazione carne, latticini e uova, il che classifica Israele al primo posto tra le nazioni vegane. Con oltre 400 locali vegani o vegan friendly, la cosmopolita Tel Aviv è diventata la capitale del vegan: qui, persino Domino’s offre una pizza per vegani e da poco ha aperto la prima scuola di cucina vegana (e kosher), la Vegan Experience. Inoltre, tutti gli anni a settembre la città ospita il Vegan-Fest, uno dei più importanti festival vegani del mondo.
Per quanto riguarda i ristoranti, lo shabby-chic Zakaim propone piatti d’ispirazione persiana, mentre il Nanuchka, il primo ristorante georgiano completamente vegano, si distingue per la sua proposta “fresca”, diversa dalla maggior parte dei ristoranti dell’est Europa, che privilegiano generalmente piatti a base di carne.
Le altre città vegane menzionate da The Telegraph sono: Torino, Berlino, Helsinki, Chennai, San Francisco, Melbourne, Austin, Vancouver e Londra.
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Il cibo vegano è parte integrante della dieta israeliana che offre una selezione di prodotti e una gamma molto ampia e variegata sugli scaffali dei supermercati, nei menù dei ristoranti, nello street food: a partire dai classicifalafel e hummus, o dalle semplici, fresche e genuine spremute di melagrana.
Un legame privilegiato con il mondo vegetariano e vegano si è creato in questi giorni proprio tra Tel Aviv e Milano.
The Vegetarian Chance, il Festival Internazionale di cultura e cucina vegetariana che si è svolto a Milano lo scorso weekend 27 e 28 maggio, ha visto infatti la presenza di Ori Shavit, “principale esponente di una vera e propria rivoluzione vegana in Israele, che negli ultimi 5 anni ha osservato e analizzato i ristoranti e la cultura del cibo in Israele” ha voluto ricordare Avital Kotzer Adari direttore dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo e partner dell’evento per il secondo anno di fila.
“E’ stato davvero emozionante assistere alla performance della nostra Ori, condividerne la vitalità, divenire partecipi della sua filosofia di vita, assaggiare il suo saporitissimo Shwarma realizzato con funghi, tofu, cipolla e spezie varie.
Un secolo e mezzo fa nasceva una piccola banca popolare locale che oggi è uno dei principali Gruppi bancari del Paese. Dal 10 al 12 giugno a Modena si incontrano arti, talenti e idee e si prendono appunti per un’economia inclusiva del futuro: dal premio Nobel Angus Deaton insieme con Beppe Severgnini a Paolo Fresu e Paola Turci, fino a Michele Placido con Ramin Bahrami, passando per Alessandro D’Avenia e per un confronto di idee tra Ernesto Galli Della Loggia, Alberto Quadrio Curzio e Marta Boneschi. E inoltre un libro fotografico – il primo che applica la visual history alla storia di una banca – una mostra, un francobollo celebrativo e un progetto di valorizzazione della collezione di dipinti della Banca, a cui si aggiungono la partnership con l’orchestra Spira Mirabilis e alcune sponsorizzazioni importanti. La presentazione delle iniziative oggi a Milano: hanno partecipato il Presidente di BPER Banca Luigi Odorici, l’Amministratore delegato dell’Istituto Alessandro Vandelli e il pianista Ramin Bahrami
Per festeggiare una ricorrenza che vuole coinvolgere le comunità servite, dal 10 al 12 giugno Modena ospita un ricco programma di eventi, molto vario nei contenuti e nei linguaggi: al centro i temi dello sviluppo, della crescita e le sfide sociali ed economiche del nostro tempo. Nelle tre giornate si susseguono importanti eventi culturali: dalla mostra documentaria virtuale sul primo libro fotografico che applica la visual history alla storia di una banca al concerto di Paolo Fresu e Paola Turci; dalla tavola rotonda con Galli della Loggia, Boneschi, Quadrio Curzio all’incontro con l’autore Alessandro D’Avenia; dalla prima nazionale del recital di Michele Placido e Ramin Bahrami alla lectio magistralis del Premio Nobel per l’Economia 2015, Angus Deaton, insieme con Beppe Severgnini
Oltre mille immagini e 300 pagine ricostruiscono il percorso di BPER Banca dal 1867 ad oggi, che è anche quello di una città, di un territorio e dell’intero Paese. “150 anni di valori. Storia illustrata di BPER Banca” è il primo libro ad applicare il metodo della visual history alla storia di una banca, realizzando un vero e proprio racconto per immagini. Un progetto editoriale innovativo, che diventa anche una mostra allestita presso la Chiesa di San Carlo a Modena