Tel Aviv destinazione Top per viaggiatori vegani. Ori Shavit ambasciatrice d’eccezione

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Ancora un importante riconoscimento a Tel Aviv!

 

Il quotidiano inglese The Independent ha inserito “la grande arancia del Medio Oriente” nella classifica delle 10 città TOP per i viaggiatori vegani. Notando che l’alimentazione vegana sta diventando sempre più popolare in tutto il mondo, The Independent ha selezionato le 10 città che offrono la più ampia scelta di ristoranti adatti ai viaggiatori  vegani, guidati dai migliori chef  e con anche un look attento alle tendenze del moderno design della città.

 

Ecco quanto riportato dal quotidiano inglese:

 

Il trend vegano è da tempo in crescita in Israele, ma ha toccato il culmine nel dicembre 2014, quando alcuni soldati israeliani hanno minacciato di rivoltarsi se l’esercito non avesse dato loro la possibilità di consumare pasti vegani all’interno della mensa. Oggi quasi il 5% della popolazione israeliana ha escluso dalla propria alimentazione carne, latticini e uova, il che classifica Israele al primo posto tra le nazioni vegane. Con oltre 400 locali vegani o vegan friendly, la cosmopolita Tel Aviv è diventata la capitale del vegan: qui, persino Domino’s offre una pizza per vegani e da poco ha aperto la prima scuola di cucina vegana (e kosher), la Vegan Experience. Inoltre, tutti gli anni a settembre la città ospita il Vegan-Fest, uno dei più importanti festival vegani del mondo.

 

 

 

Per quanto riguarda i ristoranti, lo shabby-chic Zakaim propone piatti d’ispirazione persiana, mentre il Nanuchka, il primo ristorante georgiano completamente vegano, si distingue per la sua proposta “fresca”, diversa dalla maggior parte dei ristoranti dell’est Europa, che privilegiano generalmente piatti a base di carne.

 

Le altre città vegane menzionate da The Telegraph sono: Torino, Berlino, Helsinki, Chennai, San Francisco, Melbourne, Austin, Vancouver e Londra.

Per visionare l’articolo completo clicca qui.

 

Il cibo vegano è parte integrante della dieta israeliana che offre una selezione di prodotti e una gamma molto ampia e variegata sugli scaffali dei supermercati, nei menù dei ristoranti, nello street food: a partire dai classicifalafel e hummus, o dalle semplici, fresche e genuine spremute di melagrana.

 

Un legame privilegiato con il mondo vegetariano e vegano si è creato in questi giorni proprio tra Tel Aviv e Milano.

 

The Vegetarian Chance,  il Festival Internazionale di cultura e cucina vegetariana che si è svolto a Milano lo scorso weekend 27 e 28 maggio, ha visto infatti la presenza di Ori Shavit, “principale esponente di una vera e propria rivoluzione vegana in Israele, che negli ultimi 5 anni ha osservato e analizzato i ristoranti e la cultura del cibo in Israele” ha voluto ricordare Avital Kotzer Adari direttore dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo e partner dell’evento per il secondo anno di fila.

“E’ stato davvero emozionante assistere alla performance della nostra Ori, condividerne la vitalità, divenire partecipi della sua filosofia di vita, assaggiare il suo saporitissimo Shwarma realizzato con funghi, tofu, cipolla e spezie varie.

 

Israele partner de La Verdi per tre splendidi appuntamenti con la musica a Milano

Israele partner ufficiale di tre date della stagione 2017
dell’Orchestra Sinfonica di Milano

Giuseppe Verdi

 

L’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo è partner ufficiale di tre date del concerto della stagione sinfonica 2017 dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, in programma giovedì 8 giugno, venerdì 9 giugno e domenica 11 giugno 2017 presso l’Auditorium di Milano.

 

Il concerto, diretto dal maestro Jader Bignamini, aprirà con l’Overture diCandide di Leonard Benrstein, compositore ebreo nato e vissuto negli Stati Uniti, che per tutta la vita ebbe un legame strettissimo con Israele, dove collaborò con l’Israel Philharmonic Orchestra, come direttore tra il 1947 e il 1949, e direttore onorario dal 1988 alla sua morte. Il programma comprende anche le opere di George Gershwin, Ouverture Cubana e Un Americano a Parigi, e la prima esecuzione nazionale del concerto per trombone e orchestra di Fredrik Högberg, The Return of Kit Bones.

 

L’8 giugno interverrà alla conferenza di presentazione del concerto la direttrice dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo Avital Kotzer Adari, che introdurrà il pubblico di appassionati alla destinazione: “Siamo felici di questa collaborazione, che ci permette di presentare al pubblico di laVerdi Israele, una destinazione affascinante per gli amanti della musica e della cultura. Lo scorso anno sono stati celebrati gli 80 anni delle due più grandi istituzioni musicali del Paese: la Israel Philharmonic Orchestra, che ha sede a Tel Aviv e la Jerusalem Simphony Orchestra di Gerusalemme”.

 

Per tutte e tre le serate dei concerti, inoltre, sarà disponibile nel foyer dell’Auditorium uno spazio dedicato a Israele, dove gli ospiti potranno raccogliere materiale informativo, incontrare lo staff dell’Ufficio del Turismo e scoprire le offerte di viaggio per visitare il Paese quest’estate.

 

Grazie a oltre 65 voli diretti dall’Italia, visitare Israele è ancora più semplice e raggiungibile in meno di 4 ore. Sono tantissimi gli eventi in programma nei prossimi mesi a Gerusalemme e Tel Aviv, che celebrano la cultura e la musica, come l’Israel Festival (1-18 giugno a Gerusalemme), il Jerusalem Opera Festival (22-25 giugno a Gerusalemme) o la Tel Aviv White Night (29-30 giugno 2017 a Tel Aviv). Le due città, situate a 45 minuti di distanza, sono perfette da abbinare in un unico viaggio, per unire tradizione e innovazione, cultura e intrattenimento.

 

Clicca qui per i pacchetti di viaggio parte della campagna Two Cities. One Break.

 

Dietorelle, da 40 anni sempre con te. Buon anniversario Dietorelle!

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Buzzoole
Che bello avere momenti di dolcezza per noi stesse. E per questo ho deciso di parlarvi ancora una volta di #Dietorelle Le nuove Dietorelle sono sempre senza zucchero ma dolcificate naturalmente con estratto di stevia, pianta sudamericana nota per il suo potere dolcificante. Sono inoltre ricche di succhi di frutta, senza coloranti e senza aromi artificiali. Una dolcezza naturale che non stanca mai!Anche perché la gamma Dietorelle è davvero vastissima e variegata, sia nei gusti che nelle consistenze:  ci sono le caramelle gommose (alla liquirizia e alla menta), le morbide alla frutta (dai classici fragola e limone ai più ricercati frutti di bosco e agrumi), le dure rinfrescanti (menta e ice), le dure alla frutta ripiene e le gelées (mora, fragola, ciliegia, pompelmo rosso).E le mie preferite fra tutte queste diverse consistenze? Senza dubbio le classiche Morbide alla Fragola!Dietorelle, da 40 anni sempre con te Buon anniversario Dietorelle! La “better-for-you” candy celebra infatti quest’anno un traguardo davvero importante, i 40 anni di attività! E lo festeggia assieme a noi con il concorso “Dietorelle, da 40 anni sempre con te” in collaborazione con il brand Le Pandorine. Partecipare è semplicissimo: è sufficiente acquistare una busta a scelta della gamma Dietorelle (nella grande distribuzione) o un astuccio Dietorelle (nel canale Bar e Tabacchi) per scoprire subito se hai vinto una delle ottanta borse Limited Edition firmate Le Pandorine. Curiosi di saperne di più? Collegatevi al sito Dietorelle per trovare tutte le informazioni! E non è finita qua! Le celebrazioni dei 40 anni di Dietorelle continueranno infatti tutto l’anno con tante iniziative e social contest tutti da scoprire sulla pagina Facebook e sul sito del brand.

Marini a Pistoia. 4 eventi attendendo la grande mostra

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In attesa della grande mostra “Marino Marini. Passioni visive” di settembre, il Museo Marini si rinnova e accoglie tre esposizioni di approfondimento. Dedicate a Marini-Mirò, a Kengiro Azuma e ad Aurelio Amendola.

Con il titolo “Marino Marini. Passioni visive” la Fondazione Marino Marini propone, dal 16 settembre 2017 al 7 gennaio 2018, la prima retrospettiva che ambisce a situarlo organicamente nella storia della scultura. L’esposizione, che si terrà in Palazzo Fabroni a cura di Barbara Cinelli e Flavio Fergonzi, si presenta come uno dei momenti di punta delle Celebrazioni di Pistoia Capitale italiana della Cultura 2017.
In preparazione e accanto a questa colossale mostra-evento, la Fondazione pistoiese ha previsto altri tre eventi espositivi di notevole livello. Il primo dei quali dedicato al confronto, stavolta in pittura, tra Marini e Mirò, il secondo all’opera di Kengiro Azuma, lo scultore nippo-italiano che di Marini fu allievo e poi assistente e, il terzo agli scatti che Aurelio Amendola ha dedicato a Marini e alle sue sculture.

Ma la Fondazione ha anche deciso di riallestire i suoi spazi espositivi secondo i più moderni standard museali rinnovando l’allestimento, l’illuminazione ed esponendo opere fino ad oggi conservate nei depositi del Museo.
I visitatori di “Marino Marini. Passioni visive” che, dopo aver ammirato la mostra allestita in Palazzo Fabroni vorranno ammirare le opere dello sculte allestite nel suo Museo, in Palazzo Tau troveranno ad accoglierli un Museo “nuovo”, e decisamente coinvolgente.

Il primo appuntamento del vasto progetto culturale 2017 è dunque per il 16 luglio quando, in Palazzo Tau, sarà aperta al pubblico la mostra Marino nell’immagine di Aurelio Amendola (1968-1975). In essa è proposto un originale ricordo del grande scultore attraverso le intense immagini che il “Fotografo degli Artisti”, Aurelio Amendola, gli ha dedicato. Si tratta in realtà una doppia mostra. Da un lato una documentazione dedicata al lavoro e alla quotidianità di Marino Marini. Dall’altro, una retrospettiva di una grande pagina di fotografia, testimonianza dell’arte di un fotografo, Amendola, che come pochi ha saputo raccontare l’arte, e la scultura in particolare.

Fondazione Marini ha deciso di dare giustamente rilievo anche al lato pittorico dell’artista pistoiese. Ed eco che nella sede del Museo Marino Marini al Palazzo del Tau, dal 16 settembre 2017 al 7 gennaio 2018, ovvero in contemporanea con l’esposizione evento in Palazzo Fabroni, “Marino Marini. Passioni visive”, apre la mostra “Mirò e Marino. I colori del Mediterraneo”. Mirò e Marino sono entrati in contatto negli anni ’50 grazie alla frequentazione dell’atelier di Fernand Mourlot a Parigi dove entrambi, insieme a Chagall, Picasso e altri grandi maestri contemporanei, andavano a stampare le loro litografie. Entrambi amavano colorare le loro sculture, non solo come omaggio agli “antichi” ma anche, sicuramente, per il loro spirito solare e ironico. Molto spesso usavano colori primari, privi di sfumature, entrambi stendevano il colore a larghe campiture con segni netti e decisi. Entrambi uomini del Mediterraneo.

Ad un anno dalla scomparsa, la Fondazione Marino Marini rende infine omaggio a Kengiro Azuma, che di Marino fu allievo e assistente. “Kengiro Azuma. Sculture” sarà allestita in Pistoia, Palazzo del Tau, sede museale della Fondazione, dal 22 ottobre al 27 novembre.
La mostra riunisce una selezione di opere, diverse per tipologia e natura, tra cui alcune di quelle più significative dell’artista. Opere che, con i loro pieni e vuoti, esprimono, come era solito dire lo scultore, quello che veramente c’è di importante nella vita “cioè l’anima, l’amicizia, la vera solidarietà, il modo di convivere”.
Il rapporto umano e artistico fra loro è continuato per tutta la vita, guardando l’uno alla ricerca artistica dell’altro pur mantenendo ciascuno la propria identità. Marino per Azuma è stato il più grande Maestro e proprio lo stesso Marino ha sempre spinto il suo bravo allievo a recuperare le origini orientali.

Info: www.fondazionemarinomarini.it

1-2-3-4 giugno cibo e musica live al Finger Food Festival, Ferrara

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Dal 1° al 4 giugno in Pazza XXIV Maggio

Ritorna a Ferrara il Finger Food Festival

Per 4 giorni cibo, birre artigianali e world music

 

 

Tornano i sapori, i gusti, le atmosfere internazionali del Finger Food Festival nella zona dell’ex Acquedotto (piazza XXIV Maggio): Estragon, con il supporto di Ascom Confcommercio e il patrocinio del Comune, riporta a Ferrara l’evento che valorizza le eccellenze italiane e straniere del cibo di strada e delle birre artigianali.

 

Dopo il successo registrato lo scorso anno il Finger Food Festival è dunque pronto a ritornare anche della città estense con l’evento capace di mettere insieme il meglio della musica, della birra e dello street food e allo stesso tempo avvicinare e “contaminare” tre tipologie di pubblico differenti. Il pubblico degli eventi musicali ha infatti la possibilità di gustare specialità regionali di grande qualità, mentre gli appassionati di street food e i degustatori dei mille sapori della birra troveranno una piacevole colonna sonora con la possibilità di ascoltare dal vivo bands e dj’s che abitualmente frequentano i più importanti club della penisola.

 

Per quattro giorni, quindi, all’Acquedotto Monumentale, si incontreranno le vere eccellenze del cibo di strada, tra cui moltiprodotti DOP e IGP: gli arrosticini abruzzesi e le bombette pugliesi, le olive ascolane e la focaccia genovese, il pane ca’ meusa e gli sciatt della Valtellina, il panino con l’nduja e tanti altri prodotti tradizionali, anche vegetariani e senza glutine.

 

Per quanto riguarda invece la programmazione musicale, curata da Estragon, storico club bolognese, arriveranno a FerraraSergent Garcia accompagnato da El V and The Gardenhouse, dj Miss Moneypenny, i Bomba Titinka, dj Lord Sassafras e i Mama Afr!ka: ritmi e suoni dal mondo, fra reggae, salsa, ska, punk, swing, rumba, samba, rock ed elettronica.

E per gli appassionati del grande calcio, sabato sera alle 20.45 sarà trasmessa su schermo gigante la finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid.

Insomma: saranno quattro giorni di festa per tutte le età e per tutti i gusti!

L’ingresso è sempre gratuito. 

 

ORARI DI APERTURA E SPETTACOLI

 

Giovedì 1 Giugno

Aperto dalle 12.00 alle 24.00

h.18.00: dj set Finger Food Dj’s (world music)

h.21.30: live Sergent Garcia (Mestizo – Spagna) con El V and The Gardenhouse (Italia) – La storica band del Reggae bolognese, che nel 2013 ha festeggiato i 25 anni, condividerà il palco e il suo reggae latinoemiliano, con SERGENTE GARCIA, uno dei massimi esponenti della mestizo music, che da anni propone la sua miscela di reggae, salsa, ska e dancehall con un’attitudine punk.

 

Venerdì 2 Giugno

Aperto dalle ore 12.00 alle 24.00

h.12.00: dj set Finger Food Dj’s (world music)

h.18.00: dj Miss Moneypenny (electro swing)

h.21.30: Bomba Titinka (electro swing) – È il progetto che mette insieme musica elettronica digitale e la presenza sul palco di musicisti talentuosi provenienti dalla scena swing.  Le loro influenze? Buscaglione, Renato Carosone, lo swing dell’epoca d’oro americana come quello di Duke Ellington e Cab Calloway, e la canzone d’autore italiana (uno per tutti Domenico Modugno).

 

Sabato 3 Giugno

Aperto dalle ore 12.00 alle 24.00

h.13.00: dj Jordi Auguri Lord Sassafras (Spagna)

h.19.00: MaMa AFR!KA (patchanka) – Con un repertorio esplosivo ed originale caratterizzato dall’utilizzo sperimentale di elementi tipici di reggae, punk, rap, ska, samba, funk, rumba e rock, lottano da sempre per l’integrazione e il risveglio delle coscienze.

h.20.45: finale di Champions League su schermo gigante

 

Domenica 4 Giugno

Aperto dalle ore 12.00 alle 23.00

h.18.00: selezioni musicali by Finger Food festival

 

CIBO e BIRRA

Toscana: Hamburger di Chianina, Lampredotto, Cinta Senese

Emilia Romagna: Gnocco Fritto, Pesce alla Griglia

Calabria: ‘Nduja, Salsiccia Calabrese

Marche: Olive Ascolane

Puglia: Bombette, Panzerotti Fritti, Burrate, Orecchiette, Pasticciotto

Veneto: Birrificio Artigianale Lorenzetto, Piccolo Birrificio Ateo

Abruzzo: Arrosticini

Campania:  Pizza Fritta, Mozzarella di Bufala alla brace

Liguria: Farinata, Focaccia genovese

Lombardia: Sciatt della Valtellina

Sicilia: Pane Ca’ Meusa, Arancine, Cannoli, Stigghiola

Piemonte: Birrificio Barbanera

Dal Mondo: Paella, Churros, Tacos Messicani, Carni Argentine, American BBQ

Vegan Food, Cibi senza Glutine
INGRESSO GRATUITO

 

Per info: pagina Facebook “Finger Food Festival” 

fingerfoodfestival@gmail.com                                                                      

 

 

 

Il Finger Food Festival a Ferrara ha il patrocinio del Comune di Ferrara

e ha il supporto di Ascom Confcommercio della provincia di Ferrara.

 

MMM…aggio di passione con LELO!

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In coppia o da soli, le sexy proposte di LELO per il Mese Internazionale della Masturbazione
MMM, Maggio è il Mese dedicato alla Masturbazione, una pratica universalmente diffusa ma spesso ancora considerata un aspetto a parte della vita sessuale, ritenuta la manifestazione per eccellenza dell’autocompiacimento se non addirittura dell’egoismo; in fondo la masturbazione non è altro che l’amore per se stessi.LELO, leader mondiale del piacere, sfida anche quest’anno il taboo della vergogna e condivide una serie di consigli per fare dell’autoerotismo un affare di coppia che rafforzi il legame e migliori l’esperienza sessuale, con alcuni spunti anche per i cuori solitari!

L’autoerotismo può essere di mille tipi e di mille colori: LELO suggerisce alcuni consigli per una sessione d’amore insieme a un oggetto erotico.

Come ogni volta che fai l’amore con il partner, anche quando lo fai con te stessa, i preliminari sono importanti. Rendi speciale la nottata: sfiora la pelle con una morbida e sensuale sensazione, come quella indotta dal piumino TANTRA™, che promette un tocco delicato e leggerissimo per mandarvi in estasi. In vendita sul sito LELO o presso i rivenditori specializzati a 29€.

Per un brivido più deciso, invece, prova il frustino in camoscio SENSUA™, audace e piacevole per sedurre o sorprendere il partner in modi insoliti. In vendita online al costo di 44,90€ e nei migliori negozi di sex toy.

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Anche l’atmosfera vuole la sua parte! Luci spente e qualche candela accesa sono il primo passo per una notte bollente. Le candele FLICKERING TOUCH™ di LELO,rilasciano nell’aria armoniose profumazioni, Vaniglia e Crema di Cacao, Pero Alpino e Legno di Cedro, Pepe Nero e Melograno. Ma non solo! La cera, sciogliendosi, si trasforma in un olio ricco e sensuale da massaggiare sulla pelle. Online sul sito LELO e nei migliori negozi di sex toy a 29€.

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Per la donna, il clitoride è la zona che più frequentemente viene accarezzata durante la masturbazione: è facile da stimolare e va quasi sempre a segno. L’accessorio adatto sarà quindi un vibratore esterno, come NEA2™, perfetto per l’uso da soli e in coppia grazie alla sua forma minuta e sinuosa. In vendita a 99€ online e presso i migliori rivenditori autorizzati.

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Zona del piacere piena di promesse, situato a circa 4 cm dall’entrata della vagina, il punto G consiste in una forte concentrazione di terminazioni nervose dal grande potenziale. LELO propone una vasta gamma di vibratori per stimolare questa zona, come ad esempio, MONA WAVE™, il vibratore che simula il movimento di un dito che si ripiega su se stesso, per raggiungere un orgasmo senza precedenti. Il piacere di MONA WAVE lo trovi sul sito LELO al prezzo di 159€.


La fame vien mangiando, soprattutto quando si tratta di sesso
: più piacere proviamo, più avremo voglia di provarne. Anche se stiamo vivendo una relazione sessualmente appagante, non significa che non ci dobbiamo masturbare!LELO ti invita, durante il mese della Masturbazione, ad ascoltare e conoscere te stesso, aprire le porte della percezione ed esplorare il corpo, tuo e del tuo focoso amante, sfidando i limiti e i taboo, per raggiungere il culmine dell’eccitazione!

Israele partner del Festival della Cucina Vegerariana.

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Per il secondo anno consecutivo, l’ufficio del turismo nazionale israeliano è partner del

 

Festival Internazionale di cultura e cucina vegetariana  

 

L’ANIMA VEG DI ISRAELE

Da Tel Aviv in Italia la straordinaria Ori Shavit

 

Israele: paese sempre più veg.

L’Ufficio Nazionale Israeliano del turismo è fra gli sponsor, per il secondo anno consecutivo, di The Vegetarian Chance, il Festival Internazionale di cultura e cucina vegetariana che si svolge a Milano il prossimo weekend:27 e 28 maggio, da un’idea dello chef Pietro Leemann, pioniere dell’Alta Cucina Vegetariana, e del giornalista e critico gastronomico Gabriele Eschenazi.

Si veda qui il programma della manifestazione

 

 

 

A sostegno della cucina e della cultura vegetariana e vegana, l’ufficio nazionale israeliano del turismo sarà partner del festival e nello specifico dell’’intervento al festival di Ori Shavit, scrittrice e attivista vegana, critica culinaria, sostenitrice dei diritti degli animali e dell’ecosostenibilità e leader nell’ambito della promozione della cucina vegana in Israele.

 

Il cibo vegano è parte integrante della dieta israeliana, che offre una selezione di prodotti e una gamma molto ampia e variegata sugli scaffali dei supermercati, nei menù dei ristoranti, nello street food: a partire dai classicifalafel e hummus, o dalle semplici, fresche e genuine spremute di melagrana.

 

 

Ori Shavit illustrerà la cucina vegana e la sua diffusione in Israele sabato 27 maggio alle 16.30 durante il festival, presso il Teatro Franco Parenti, sala AcomeA. A seguire, un assaggio di shawarma vegetale.

 

Avital Kotzer Adari, direttrice dell’ufficio nazionale israeliano del turismo, spiega: “Siamo orgogliosi di aver dato un contribuito sostanziale al festival attraverso la partecipazione di Ori Shavit, principale esponente di una vera e propria rivoluzione vegana in Israele, che negli ultimi 10 anni ha osservato e analizzato i ristoranti e la cultura del cibo del nostro Paese”.

 

Ori Shavit con Avital Kotzer Adari

 

 

Da sinistra a destra

Mariagrazia Falcone. Ori Shavit, Gabriele Eschenazi, Avital Kotzer Adari

 

 

A testimonianza del grande fermento veg in Israele, va ricordato che Tel Avivha ospitato recentemente un festival vegano mondiale e in tutto il paese ci sono oltre 400 ristoranti “vegan friendly”. Lo scorso anno Tel Aviv è stata nominata come nuova capitale vegan data la percentuale più alta al mondo dei ristoranti vegan-friendly per capita: ben 150! Nel 2010 i vegani in Israele erano il 2,5% della popolazione. Oggi, a soli sette anni di distanza sono il 5%: una crescita incredibile.

 

 

 

Divertimento e salute nella Tel Aviv che non dorme mai!!

 

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BPER Banca celebra i 150 anni con tre giorni di eventi a Modena – Appunti per un’economia inclusiva del futuro: dalle parole del premio Nobel Angus Deaton alle note di Ramin Bahrami e Paolo Fresu

BPER Banca celebra i 150 anni con tre giorni di eventi a Modena - 
Appunti per un'economia inclusiva del futuro: dalle parole del premio Nobel Angus Deaton alle note di Ramin Bahrami e Paolo FresuUn secolo e mezzo fa nasceva una piccola banca popolare locale che oggi è uno dei principali Gruppi bancari del Paese. Dal 10 al 12 giugno a Modena si incontrano arti, talenti e idee e si prendono appunti per un’economia inclusiva del futuro: dal premio Nobel Angus Deaton insieme con Beppe Severgnini a Paolo Fresu e Paola Turci, fino a Michele Placido con Ramin Bahrami, passando per Alessandro D’Avenia e per un confronto di idee tra Ernesto Galli Della Loggia, Alberto Quadrio Curzio e Marta Boneschi. E inoltre un libro fotografico – il primo che applica la visual history alla storia di una banca – una mostra, un francobollo celebrativo e un progetto di valorizzazione della collezione di dipinti della Banca, a cui si aggiungono la partnership con l’orchestra Spira Mirabilis e alcune sponsorizzazioni importanti. La presentazione delle iniziative oggi a Milano: hanno partecipato il Presidente di BPER Banca Luigi Odorici, l’Amministratore delegato dell’Istituto Alessandro Vandelli e il pianista Ramin Bahrami

“Sappiamo che parecchi cittadini vanno occupandosi della istituzione di una Banca Popolare modenese colla quale venire in aiuto specialmente delle classi lavoratrici del nostro paese”. Il 5 gennaio 1867 il quotidiano «Il Panaro», espressione dei liberali modenesi, apriva la colonna di cronaca locale con questa notizia, che era anche una speranza e un augurio. Cinque mesi dopo, il 12 giugno 1867, un atto notarile sanciva la nascita della “Banca Popolare di Modena”, promossa dalla Società Operaia di Mutuo Soccorso della città.
Da allora l’Istituto è stato protagonista di ripetuti cambiamenti, si è adeguato alle trasformazioni indotte da due guerre mondiali e agli scenari economici e sociali in continuo mutamento. Oggi è BPER Banca, compie 150 anni, è capogruppo del Gruppo BPER, sesto in Italia, che raccoglie quattro banche territoriali per 1.200 filiali e oltre 11.000 dipendenti. BPER Banca è proiettata in una dimensione nazionale e internazionale ma resta sempre ancorata alla sua tradizione: l’attenzione al territorio, alla sua gente, alle sue attività.
Grazie alla relazione virtuosa con il territorio BPER Banca è diventata ciò che è ora: per questo l’anniversario viene celebrato a Modena il 10, 11 e 12 giugno con tre giornate di festa ed eventi offerti alla città e a tutti i beneficiari del radicamento dell’Istituto. Con un obiettivo condiviso: un’economia sostenibile e inclusiva, in cui banche, operatori dei mercati e investitori sappiano integrare sempre più i fattori sociali e ambientali nei propri processi decisionali.

Di questo, ovvero di crescita economica e uguaglianza, parla anche Romano Prodi. Il 24 maggio alle 21.15 presenta al BPER Forum Monzani di Modena, in anteprima nazionale, il suo nuovo libro “Il piano inclinato” edito dal Mulino, in cui riflette su come disegnare un futuro migliore e affronta proprio il tema della crescita senza uguaglianza: “Una trappola che ha reso le nostre società più ingiuste”.

Nel corso delle tre giornate di metà giugno si susseguono grandi eventi culturali in grado di emozionare e coinvolgere l’intera comunità: dal concerto di Paolo Fresu e Paola Turci (sabato 10 giugno alle 21.45 in Piazza Roma), all’incontro con l’autore Alessandro D’Avenia con “L’arte di essere fragili”, tratto dal best seller Mondadori (domenica 11 giugno alle 19 in Piazza Roma), dalla prima nazionale del recital con Michele Placido e Ramin Bahrami “Parole e Musica” (domenica 11 giugno alle 21.30) in Piazza Roma, alla lectio magistralis del premio Nobel per l’Economia 2015, Angus Deaton, sul palco insieme con Beppe Severgnini (lunedì 12 giugno alle 21 al BPER Forum Monzani).
Non poteva mancare un incontro dal taglio economico: nel corso della conferenza “L’Italia in trasformazione. Costume, politica ed economia”, in collaborazione con la casa editrice Il Mulino (domenica 11 giugno alle 11 alla Camera di Commercio di Modena), economisti e opinionisti come Alberto Quadrio Curzio, Marta Boneschi, Ernesto Galli della Loggia approfondiscono il rapporto fra l’economia di mercato e le strategie politico-economiche per l’inclusione e la coesione sociale.

Per ripercorrere la storia di BPER Banca, che è anche quella del territorio e dell’intero Paese, si è scelta una modalità originale: il primolibro illustrato che applica la visual history alle vicende di una banca e dei suoi territori. “150 anni di valori. Storia illustrata di BPER Banca”, questo il titolo del volume a cura di Paolo Battaglia, propone oltre mille immagini tratte dagli archivi dell’Istituto e delle banche entrate via via a far parte del Gruppo, oltre che dall’archivio storico della Fondazione Fotografia di Modena. Un progetto editoriale che si propone di presentare la vita di un istituto di credito sotto una luce nuova e che non si limita a rimanere sulla carta, ma diventa anche una mostra omonima, allestita presso la Chiesa di San Carlo a Modena. L’anniversario rimarrà per sempre impresso anche sul francobollo celebrativo, che verrà emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico, nell’ambito della serie tematica “Le eccellenze del sistema produttivo ed economico”, 150 anni dopo la fondazione della Banca, ovvero lunedì 12 giugno.

Come location per queste tre giornate di eventi sono stati scelti luoghi fortemente identitari per la città di Modena e per la Banca: via San Carlo, dove ha sede la Direzione generale, Piazza Roma, antistante al Palazzo Ducale, il BPER Forum Monzani, centro di formazione e cultura dell’Istituto, la Camera di Commercio di Modena.
L’impegno di BPER Banca nei confronti della promozione culturale va però anche oltre queste tre giornate. L’Istituto, infatti, ha avviato un importante progetto di valorizzazione del proprio patrimonio artistico, con l’obiettivo di assicurare non solo maggiore fruibilità ai dipinti di una collezione straordinaria che raccoglie capolavori dal ‘400 al ‘700 con punte di rilievo assoluto (da Canozi da Lendinara ai Carracci, da Guido Reni al Guercino), ma anche di avviarne una più matura modalità di tutela. L’obiettivo è quello di realizzare un percorso espositivo che possa promuovere un processo organico per la conservazione e la valorizzazione di questo patrimonio, che rappresenta un’eccellenza fra le corporate collection a livello nazionale. A fianco della collezione di dipinti avrà opportuna visibilità anche l’archivio storico della Banca Popolare di Modena. La presentazione in dettaglio di questo importante progetto, che è in avanzata fase di realizzazione, avraà luogo a settembre, mentre l’apertura è prevista a inizio ottobre.

Inoltre la Banca è stata al fianco di un’eccellenza artistica di matrice modenese fin dalla sua fondazione: Spira Mirabilis, l’ensemble under 35 senza direttore, composto solo da strumentisti di talento affermati in orchestre internazionali. Il progetto è nato nel 2007 grazie a giovani musicisti che da tutta Europa si incontrano per studiare, sperimentare e approfondire. Ora BPER Banca ha scelto di fare un passo in più: sarà il partner esclusivo della tournèe che l’orchestra sta preparando per fine 2017 e inizio 2018 con molte tappe in tutta Italia.
Si consolida, poi, la presenza di BPER Banca accanto a uno dei Premi letterari più importanti d’Italia: quest’anno l’Istituto è sponsor della 71esima edizione del Premio Strega, oltre che del Premio Strega Giovani e del Premio Strega Ragazze e Ragazzi, che sostiene da alcuni anni. Il prestigioso Premio quest’anno proclamerà il vincitore il 6 luglio a Roma, al Ninfeo di Villa Giulia.
BPER Banca, infine, non mancherà all’evento musicale dell’anno: sarà partner ufficiale del maxi concerto del 1° luglio prossimo, al Parco Ferrari di Modena, per i primi 40 anni di carriera di Vasco Rossi.

Nel corso del suo intervento all’evento di presentazione il Presidente di BPER Banca Luigi Odorici ha dichiarato: “Queste importanti celebrazioni sono l’occasione per rappresentare, con legittimo orgoglio, un lungo e ininterrotto percorso di crescita, nato dalla scommessa coraggiosa di un gruppo di cittadini illuminati poco dopo la metà dell’800. Molto tempo è trascorso da allora e quella che era una piccola banca locale è diventata un grande Gruppo bancario nazionale, protagonista di successo in uno scenario in continua evoluzione e già pronto ad affrontare le sfide del futuro. Oggi come allora è fondamentale lo stimolo costante ricevuto dalla relazione virtuosa con i territori serviti, insieme con l’impegno quotidiano di tutti coloro che hanno lavorato nell’Istituto, la cui azione si è costantemente ispirata a un patrimonio di valori cardine rimasto immutato nel tempo”.

Alessandro Vandelli, Amministratore delegato di BPER Banca, ha a sua volta affermato: “Credo che il principale motivo di interesse che oggi ci induce a parlare di noi, lasciando per una volta da parte numeri e bilanci, riguardi la vita dell’Istituzione, delle persone e dei territori. Una vita animata da storie individuali e collettive, che hanno attraversato un secolo e mezzo di eventi, anche drammatici, e una lunga serie di trasformazioni fino a consegnarci oggi, grazie al lavoro appassionato delle generazioni che si sono succedute, un Gruppo bancario sano e solido, capace di fare fronte alle molteplici esigenze delle comunita? cui tanto ha dato e dalle quali tanto ha ricevuto. Ecco perche? il filo conduttore delle numerose iniziative in programma è proiettato all’esterno, con l’obiettivo di contribuire a una riflessione comune su temi importanti per l’economia del futuro: inclusione, riduzione delle disuguaglianze, sostenibilità. E’ un modo, credo, per essere fedeli proprio a quei principi fondanti che ci caratterizzano da 150 anni”.

Nella foto a lato: il manifesto affisso il 30 giugno 1867 per annunciare alla cittadinanza la nascita del nuovo Istituto

“1867-2017. Una storia di valori, un futuro di crescita”: una banca, una città, tre giornate di festa, decine di appuntamenti per tutti

“1867-2017. Una storia di valori, un futuro  di crescita”: una banca, una città, tre 
giornate  di festa, decine di appuntamenti per tuttiPer festeggiare una ricorrenza che vuole coinvolgere le comunità servite, dal 10 al 12 giugno Modena ospita un ricco programma di eventi, molto vario nei contenuti e nei linguaggi: al centro i temi dello sviluppo, della crescita e le sfide sociali ed economiche del nostro tempo. Nelle tre giornate si susseguono importanti eventi culturali: dalla mostra documentaria virtuale sul primo libro fotografico che applica la visual history alla storia di una banca al concerto di Paolo Fresu e Paola Turci; dalla tavola rotonda con Galli della Loggia, Boneschi, Quadrio Curzio all’incontro con l’autore Alessandro D’Avenia; dalla prima nazionale del recital di Michele Placido e Ramin Bahrami alla lectio magistralis del Premio Nobel per l’Economia 2015, Angus Deaton, insieme con Beppe Severgnini

Aggregazione, perché è una festa diversificata nei contenuti e nelle forme, che coinvolge tutti. Contaminazione, perché il linguaggio e il lessico dell’economia e della finanza qui dialogano con quelli della politica e della storia, della letteratura e della musica, dell’arte e della fotografia. Tradizione, perché la festa vuole promuovere un’idea positiva e propositiva del passato. Innovazione, perché una banca è per sua natura collegata all’investimento, all’invenzione del domani.

Sono queste le parole chiave del programma ricchissimo con cui BPER Banca festeggia i suoi primi centocinquant’anni. Con il titolo “1867-2017 una storia di valori, un futuro di crescita” da sabato 10 a lunedì 12 giugno Modena ospita un calendario di importanti eventi culturali: oltre 15 appuntamenti – tutti gratuiti – tra spettacoli, proiezioni, concerti, mostre, conferenze, tavole rotonde. Protagonisti i grandi nomi dell’economia e della cultura: un premio Nobel (Angus Deaton), musicisti (Paolo Fresu e Paola Turci, Ramin Bahrami con Michele Placido), scrittori (Alessandro D’Avenia), giornalisti (Beppe Severgnini e Stefania Pinna), economisti e opinionisti (Alberto Quadrio Curzio, Marta Boneschi, Ernesto Galli della Loggia) danno voce a riflessioni condivise su quali siano le necessità della società contemporanea.
Il linguaggio trasversale e universale della musica – al quale BPER Banca ha storicamente accordato un’attenzione privilegiata – ha uno spazio di rilievo e il cuore del programma riguarda tematiche di ordine economico che coinvolgono tutti, per riflettere su cos’è importante per garantire uno sviluppo sostenibile ed equo, che riesca a coniugare crescita economica e benessere delle persone. Gli eventi principali si svolgono in quattro luoghi fortemente rappresentativi per la città di Modena e per la Banca: via San Carlo, Piazza Roma, la Camera di Commercio e il BPER Forum Monzani.

Sabato 10 giugno
E’ la presentazione del libro illustrato “150 anni di valori. Storia illustrata di BPER Banca” ad aprire le tre giornate di eventi (alle 17.30 presso il Teatro della Fondazione Collegio San Carlo). Questo progetto editoriale, a cura di Paolo Battaglia, vuole presentare la vita di un istituto di credito sotto una luce nuova; è il primo che applica la visual history di stampo anglosassone alla storia di una banca. Lo compongono oltre mille immagini tratte dagli archivi interni dell’istituto e delle banche che via via sono entrate a far parte del Gruppo, oltre che dall’archivio storico della Fondazione Fotografia di Modena. Alle immagini si affiancano i documenti dell’archivio di BPER Banca, una vera e propria cassaforte della memoria di centocinquant’anni di vita economica e sociale, con testimonianze che consentono di analizzare le vicende di una città e del territorio provinciale, per poi allargarsi prima alla regione e poi all’intero Paese.
A seguire, viene inaugurata nella Chiesa di San Carlo la mostra omonima tratta dal libro e curata da Paolo Battaglia e Fausto Ferri: si tratta di un’esposizione fotografica, documentaria e virtuale, che con il suo allestimento vuole evocare l’ambiente principale in cui avveniva l’incontro quotidiano della Banca con i suoi clienti negli anni a cavallo tra ‘800 e ‘900: uno spazio monumentale con pilastri, una balconata, le postazioni di lavoro con le antiche casse, e un grande tavolo da scrittura. Qui si dipana il racconto delle vicende della Banca dalla sua fondazione ai giorni nostri, attraverso testi e immagini (alle 18.30 nella Chiesa di San Carlo).
La serata di apertura è nel segno della musica in Piazza Roma, con il concerto spettacolo di Paola Turci, raffinata cantautrice italiana, e  Paolo Fresu, uno dei più apprezzati jazzisti europei. E’ grande l’affiatamento dei due artisti sul palco: il  concerto  del  duo ruota  prevalentemente  intorno  al  repertorio  di  Paola  Turci:  sia  brani originali della cantautrice, sia rifacimenti di canzoni di altri artisti, tra cui Domenico Modugno. Ma c’è spazio anche per altre importanti perle della musica  moderna: Leonard Cohen, Fabrizio De André, Tomás Méndez,  Amy Winehouse.  Mai scontata o autoreferenziale, la musica del  duo  tocca  momenti  davvero  poetici  e  spirituali  in  perfetto  equilibrio  fra  stile  ed eleganza  e  quella  sorta  di  “musica  assoluta”  fatta  di pause  e  silenzi (alle 21.45 in Piazza Roma).
Tutte e tre le giornate si chiudono con “Immagini ed emozioni dei 150 anni di BPER Banca”: un video mapping sulla facciata del Palazzo Ducale: grazie a questa nuova frontiera dell’arte e della tecnologia vengono proiettate immagini storiche in computer grafica sulla superficie dello storico edificio, ottenendo spettacolari effetti di proiezione 3D (sabato, domenica e lunedì dalle 23.30 alle 24, Piazza Roma).

Domenica 11 giugno
Le sfide dell’oggi e le possibili soluzioni di domani: BPER Banca vuole declinare in chiave propositiva, problematica e futuribile la propria storia e la propria tradizione e lo fa attraverso una tavola rotonda collocata idealmente al centro del programma della tre giorni di festa. “L’Italia in trasformazione. Costume, politica ed economia” è il titolo dell’incontro realizzato in collaborazione con la casa editrice Il Mulino, previsto per le 11 presso la Camera di Commercio di Modena. Intellettuali e studiosi – Ernesto Galli della Loggia, Marta Boneschi e Alberto Quadrio Curzio, moderati da Stefania Pinna di Sky – dibattono sui temi e i problemi della lunga transizione italiana di inizio ventunesimo secolo, analizzando le dinamiche che riguardano i processi di ristrutturazione dell’impresa e del lavoro, della produzione e del consumo, con le modificazioni, a volte traumatiche, che hanno contraddistinto la società italiana, sia sul piano della politica sia sul versante delle mentalità e delle culture, nei venticinque anni che ci dividono dalla fine della cosiddetta “Prima repubblica” (alle 11 presso la Camera di Commercio di Modena, Sala Leonelli).

BPER Banca dedica un appuntamento anche ai più piccoli, per contribuire all’educazione finanziaria delle giovani generazioni affinché diventino adulti consapevoli rispetto alla gestione delle proprie finanze. I bambini incontrano il denaro ancora prima dei quaderni di scuola: lo vedono quando la mamma paga il conto dal fornaio, quando l’edicolante porge il resto al papà, quando sfogliano le illustrazioni di un libro che narra di oro, monete e tesori. “Improvvisamente alla GRANDE!” è un evento rivolto ai bambini dai 6 ai 10 anni, per orientare l’acquisizione di specifici valori e atteggiamenti sulla gestione del denaro (alle 16 in Piazza Roma).

Alle 19 il palcoscenico di Piazza Roma si trasforma in un’aula e lo spettacolo inizia al suono della campanella, non quella allegra del teatro, ma quella impegnativa della scuola. Sul palco il Prof. 2.0 (così è noto sui social): Alessandro D’Avenia, che presenta “L’arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita”, la trasposizione teatrale del suo ultimo libro. D’Avenia prima di essere uno scrittore è un insegnante: lo ricorda  dialogando con adolescenti e adulti, studenti e professori, chiedendo in prestito le parole a Giacomo Leopardi. Un sorprendente viaggio che si sviluppa in tre tappe: le inquietudini dell’adolescenza, le prove della maturità, la conquista della fedeltà a se stessi, accettando debolezze e fragilità e imparando l’arte della riparazione della vita. Ogni stagione della vita è interpretata attraverso una coppia di poesie, rilette con la sensibilità, la consapevolezza e la forza comunicativa dello scrittore e del professore: L’infinito, A Silvia, La Ginestra… Un viaggio esistenziale ad alto tasso poetico e una rilettura appassionata di Leopardi, non poeta del pessimismo e del ripiegamento ma piuttosto della nostalgia, dell’inesausta tensione al superamento di sé, perché la carenza di felicità dei nostri tempi è spesso solo carenza di destini (alle 19 in Piazza Roma).

La grande poesia e la grande musica si incontrano alle 21.30 in Piazza Roma grazie alla voce di Michele Placido e al pianoforte di Ramin Bahrami che si fondono nel recital “Parole e Musica”. Un titolo essenziale, che cela una raffinata ricerca artistica capace di “scrivere” le parole di straordinari poeti come Pablo Neruda, Trilussa, Eugenio Montale, passando per Leopardi, Dante, Salomone e tanti altri, su alcune delle pagine musicali più alte mai prodotte nella storia dell’umanità, quelle che ci hanno regalato un genio assoluto come Johann Sebastian Bach ma anche Michael Nyman, compositore minimalista contemporaneo. Ai versi, man mano interpretati dalla voce recitante di Michele Placido, un attore tra i più dotati e apprezzati nel panorama italiano, segue il controcanto rappresentato dalle note di Ramin Bahrami, pianista considerato a livello internazionale tra i più autorevoli interpreti bachiani contemporanei (alle 21.30 in Piazza Roma).

Lunedì 12 giugno
La giornata in cui ricorre il compleanno di BPER Banca – che fu fondata proprio il 12 giugno 1867 – si apre con un appuntamento per gli appassionati di filatelia: a partire dalle 15.30 il BPER Forum Monzani diventa un vero e proprio “ufficio postale distaccato” dove viene presentato il francobollo celebrativo dei 150 anni, emesso il giorno stesso. Qui viene anche ospitata la mostra filatelica “Anniversari modenesi”, a cura del Circolo Filatelico Tassoni (dalle 15.30 alle 19 al BPER Forum Monzani). Il francobollo commemorativo raffigura la prima sede storica della Banca, la sede attuale e il nuovo logo introdotto nel 2015. La combinazione di questi elementi assume un significato rilevante: da un lato la Banca mantiene un legame forte con la propria storia (simboleggiato dall’immagine della prima sede) e al contempo interpreta la solidità e modernità del brand e della propria azione al servizio di famiglie e imprese.

E’ il premio Nobel per l’economia 2015 a chiudere le tre giornate di festa alle 21 al BPER Forum Monzani con una lezione magistrale sul tema “La grande fuga”. Angus Deaton, economista scozzese formatosi a Cambridge, docente di Affari internazionali a Princeton, è uno dei maggiori studiosi viventi sulla povertà e la disuguaglianza. Ha lavorato moltissimo sull’analisi statistica di questi fenomeni sia a livello globale che con studi mirati ai Paesi in via di sviluppo, soprattutto in India. L’intervento di Deaton, che sarà introdotto dal Prof. Giovanni Vecchi, dell’Università di Roma Tor Vergata, riprenderà molti dei concetti espressi nel suo ultimo lavoro “La grande fuga. Salute, ricchezza e origini della disuguaglianza” (ed. Il Mulino), titolo eloquente che rimanda alla visione del professore, il quale legge la storia dell’umanità come una costante fuga dalla miseria e dalla morte. In qualsiasi epoca le azioni degli uomini sono state motivate da una semplice ragione, ovvero allontanarsi dalla povertà, motivo che, però, ha prodotto continue oscillazioni fra progresso e disuguaglianza. Interessante è la definizione di progresso non tanto in termini di crescita economica, ma di crescita del benessere, quindi di un miglioramento nella salute, nella felicità e, più in generale, nella qualità della vita. Può esistere progresso senza disuguaglianza? Deaton sta dedicando la sua vita a cercare una risposta. Alla lezione del professore segue un dibattito “one-to-one” con Beppe Severgnini, giornalista, saggista e opinionista italiano, direttore di Sette, il settimanale del Corriere della Sera (alle 21 al BPER Forum Monzani).

La storia della Banca nella Storia: un libro illustrato e una mostra
La storia della Banca nella Storia: un libro illustrato e una 
mostraOltre mille immagini e 300 pagine ricostruiscono il percorso di BPER Banca dal 1867 ad oggi, che è anche quello di una città, di un territorio e dell’intero Paese. “150 anni di valori. Storia illustrata di BPER Banca” è il primo libro ad applicare il metodo della visual history alla storia di una banca, realizzando un vero e proprio racconto per immagini. Un progetto editoriale innovativo, che diventa anche una mostra allestita presso la Chiesa di San Carlo a Modena

Se è vero che un’immagine vale mille parole, allora il libro “150 anni di valori. Storia illustrata di BPER Banca”, a cura di Paolo Battaglia, contiene più di un milione di parole: sono infatti oltre mille le immagini che lo compongono e che illustrano i primi 150 anni di vita di BPER Banca.
Niente cifre, numeri e analisi di bilancio – come ci si aspetterebbe di trovare in un libro sulla storia di una banca – ma un progetto editoriale che ha preso una direzione fino ad oggi inesplorata: costituisce, infatti, il primo tentativo di applicare il metodo della visual history di stampo anglosassone al percorso di vita di un istituto di credito. Le ricerche di visual history sono quelle che utilizzano le immagini al di là della loro importanza visiva e del loro significato originario, trasformandole in strumenti interpretativi dei rapporti esistenti tra i soggetti e le realtà sociali, politiche ed economiche che li hanno espressi. Per formare la trama visiva indispensabile nel costruire questo racconto illustrato, l’autore ha utilizzato le immagini degli archivi di BPER Banca e delle banche che sono via via entrate a far parte del Gruppo, insieme con quelle dell’archivio storico della Fondazione Fotografia di Modena.

I contenuti del libro
Il libro è organizzato in cinque capitoli e si apre, naturalmente, con quello dedicato alla storia della Banca: in queste pagine centinaia di immagini e fotografie – molte in bianco e nero, alcune a colori – raccontano la vita di una Banca che, giorno dopo giorno, ha affrontato le questioni riguardanti le proprie attività, quelle che hanno coinvolto i territori in cui operava e, in alcuni casi, anche quelle della grande storia. A partire dalle origini: il 12 giugno 1867, con atto del notaio Benucci, viene costituita la Banca Popolare di Modena. Siamo ancora in pieno Risorgimento e il primo bilancio viene approvato nel 1870 a pochi mesi dalla presa di Roma con la breccia di Porta Pia.
L’inizio del Novecento vede il consolidamento della Banca Popolare, che reagisce bene alla crisi del 1929 e, come si legge nel verbale di un Consiglio d’amministrazione del 1930 “può dirsi non abbia avuto ripercussione sul nostro Istituto,  il quale anzi presenta un bilancio che prova tutta la sua solidità (…)”. La foto di una banconota tedesca da 5 marchi riporta alla Seconda Guerra Mondiale: il 4 ottobre 1943 una circolare della direzione della Banca comunica l’accettazione dei marchi durante l’occupazione tedesca. Da un’altra circolare del dicembre 1943 si ricava la vicenda umana di Vito Mantovani, ebreo, dirigente presso la sede centrale di Modena. Viene fatto risultare in licenza per motivi di salute e così salvato dalla deportazione. L’immagine dei mezzi alleati che il 22 aprile 1945 sfilano in via Emilia sotto gli uffici della Banca Popolare di Modena è emblematica: l’istituto in quel momento storico rappresenta uno dei pochi elementi positivi di continuità per una città e un Paese che devono ricostruirsi materialmente e moralmente.
E poi altre immagini raccontano la ricostruzione, il boom economico, la crisi energetica del ’73 fino all’espansione della Banca con il passaggio a Banca popolare dell’Emilia (1983) e Banca popolare dell’Emilia Romagna (1992).
Un’altra immagine emblematica è quella dell’allora presidente Ettore Caselli a Cavezzo, davanti alle macerie dopo le scosse di terremoto verificatesi in provincia di Modena nel maggio 2012: la Banca in quell’occasione ha sostenuto concretamente un tessuto economico e sociale duramente provato. I camper attrezzati come filiali mobili, comparsi all’indomani del sisma nei territori colpiti hanno finito per svolgere un ruolo sociale – quasi di testimonianza e conforto – con valenza ben più ampia rispetto alla pur necessaria erogazione di servizi bancari.
Una tappa importante è anche quella del 1994, anno in cui parte il progetto di costituzione di Gruppo Bancario federale attraverso l’acquisizione di numerose banche locali, delle quali vengono però preservate autonomia e radicamento territoriale. Un’ultima tappa si raggiunge poi nell’aprile del 2015, quando si conclude il processo di riorganizzazione del gruppo – la fusione per incorporazione nella capogruppo di tutte le banche con sede nella penisola – che porta alla nascita del nuovo nome e del nuovo marchio: BPER Banca.

Nelle parole vergate a mano dei verbali delle assemblee e nei resoconti di bilancio rivive anche l’eco dei grandi avvenimenti storici, riaffiorano periodi tragici e momenti positivi raccontati nel capitolo sulla “Banca nella storia”, che è ripreso in parte nell’appendice in inglese insieme a una sintesi dei centocinquant’anni di vita dell’istituto.
I capitoli sulle persone e sui luoghi introducono ad aspetti legati alla vita quotidiana di chi ha fatto la Banca, dai primi fondatori ai dipendenti. Nel capitolo sui “Luoghi” sono in primo piano le città e i paesi che stanno “intorno” alla Banca, senza dimenticare approfondimenti sugli aspetti architettonici e sugli spazi del lavoro. Il capitolo sugli uomini e le donne della Banca contiene una galleria di ritratti delle principali personalità che hanno contribuito a fare di BPER Banca ciò che è oggi. Il capitolo “Fare Banca” mette in evidenza le trasformazioni dell’attività bancaria nei centocinquant’anni di vita di BPER. I settori di intervento della Banca si rivelano un ulteriore specchio in cui leggere le trasformazioni storiche e sociali, evidenti anche negli aspetti legati alla promozione del marchio e dei prodotti bancari.
Il volume è inoltre arricchito da alcuni “intermezzi” di approfondimento su temi di carattere territoriale e  generale mai slegati dal contesto, a cura di Roberto Franchini.

La mostra
Questo grande lavoro di ricerca e selezione di immagini non rimane solo sulla carta, ma viene messo a disposizione di tutti i cittadini grazie alla mostra omonima “150 anni di valori. La storia di BPER Banca in mostra”, curata da Paolo Battaglia e Fausto Ferri, che viene allestita all’interno della chiesa di San Carlo a Modena, a pochi passi dalla sede centrale dell’Istituto.
Si tratta di un’esposizione documentaria, fotografica e virtuale, che rievoca l’ambiente principale in cui avveniva l’incontro quotidiano della Banca con i suoi clienti nella prima prestigiosa sede, ubicata in Corso Canalgrande a Modena negli anni a cavallo tra ‘800 e ‘900. Un’imponente architettura su doppio livello accoglie i visitatori, a cui pare di entrare in una banca di fine ‘800: vengono ricostruiti i pilastri, la balconata superiore e la boiserie avvolgente che svolgeva la funzione di bancone con le casse.
Proprio negli spazi dedicati alle casse – ora come allora i soli ad altezza d’uomo in quell’ambiente monumentale – si dipana il percorso espositivo della mostra, con il racconto delle vicende della Banca dalla fondazione ai giorni nostri, attraverso testi e immagini.
Al centro della sala, su un grande tavolo quadripartito da scrittura, rielaborato sulla base di antiche immagini, sono esposti documenti storici originali della Banca. Le quattro postazioni del tavolo permettono la visione, in realtà aumentata, della lunga storia della Banca: la contemporaneità e le nuove tecnologie dialogano, così, con il tempo e lo spazio della memoria della Banca.
La mostra inaugura sabato 10 giugno alle 18.30 e rimane aperta al pubblico fino a domenica 9 luglio.

Nella foto a lato: L’esterno della prima sede della Banca Popolare all’angolo tra via Emilia e corso Canalgrande a Modena

Presentata a Milano la 43ma edizione del Festival della Valle d’Itria (14 luglio – 4 agosto 2017)

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Presentata a Milano, al Piccolo Teatro,

la 43ª edizione del Festival della Valle d’Itria  

in memoria dello storico direttore artistico Rodolfo Celletti nel centenario della nascita.

In cartellone sei opere, undici concerti, un festival junior, un convegno e una mostra.

 

Consegnata al Direttore Sergio Escobar la targa

per i settanta anni di attività del Piccolo Teatro

 

 

Franco Punzi, presidente del Festival, Alberto Triola, direttore artistico, Fabio Luisi, direttore musicale, Ferdinando Santoriello, commissario straordinario del Comune di Martina Franca e Sergio Escobar, direttore del Piccolo Teatro hanno presentato la 43ª edizione del Festival della Valle d’Itria che quest’anno inizierà il 14 luglio per terminare il 4 agosto.

Presente, in rappresentanza della Regione Puglia, il dott. Aldo Patruno Direttore del Dipartimento turismo e cultura che durante il suo intervento ha espresso la perfetta sintonia tra gli indirizzi della Regione e i contenuti del Festival.

Nel 2017 trovano spazio due giganti della tradizione italiana: Claudio Monteverdi, di cui ricorrono i 450 anni dalla nascita, con l’originale spettacolo Altri canti d’Amor (l’emblematico titolo che dà unità drammaturgica a tre magnifici madrigali) e Antonio Vivaldi al quale è riservata l’inaugurazione con un nuovissimo spettacolo, l’Orlando furioso, realizzato in coproduzione con la Fenice di Venezia.

Il direttore musicale del Festival Fabio Luisi prosegue nel suo personale percorso di approfondimento del Belcanto italiano portando in scena, per la prima volta in epoca moderna, Margherita d’Anjou di Meyerbeer. Ai giovani talenti dell’Accademia del Belcanto Rodolfo Celletti è affidata l’opera Un giorno di regno di Giuseppe Verdi.

Il Festival conferma una delle più fortunate iniziative delle ultime stagioni l’Opera in masseria con Le donne vendicate di Niccolò Piccinni su testo di Goldoni. Al Chiostro di San Domenico Gianni Schicchi di Giacomo Puccini  in versione cameristica. 

Oltre al tradizionale Concerto Sinfonico a Palazzo Ducale, un concerto vivaldiano con I Barocchisti di Diego Fasolis e il violino solista di Duilio Galfetti per le Le quattro stagioni.

Suggellano la composita e ricchissima offerta di questa 43ma edizione il convegno di due giornate “Rodolfo Celletti – Maestro di scrittura e (censore) di voci” e la mostra documentaria “Amore e Marte – arte, immagini, visioni dalla Magna Grecia al Rinascimento”.

Il direttore artistico Alberto Triola, afferma: “Il teatro è ricercare e scoprire, non applicare un metodo, diceva Luca Ronconi. E nemmeno riproporre formule e accomodarsi in poltrona. È sottile ma abissale il confine che separa tradizione e ripetitività, valorizzazione dell’identità e rifiuto di ciò che non è noi, nostro, noto. Il teatro che avviene durante il Festival è tutto tranne che convenzionale e prevedibile. A Martina Franca le idee sono sempre state chiare. Palazzo Ducale si è trasformato nei decenni di storia del Festival nell’epicentro di una rivoluzione pacifica contro i rischi dell’omologazione e del pregiudizio.”

 

Info

tel. +39 080.4805100 – +39 333.9747164

marketing@festivaldellavalleditria.it

www.festivaldellavalleditria.it