Mondo Convenienza Store apre a Sassari

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Buzzoole
A Sassari per la prima volta ha aperto il negozio Mondo Convenienza il giorno 11 Maggio.

Il Punto Vendita di Sassari ha come obiettivo quello di fondersi con il suo territorio di appartenenza, per questo è stato pensato e progettato con l’obiettivo di richiamare le bellezze e la cultura della regione sarda.Già a partire dall’ingresso del negozio abbiamo predisposto dei light box che danno risalto ai meravigliosi scorci e spiagge della costa settentrionale e che accompagnano il cliente lungo il percorso interno come finestre virtuali spalancate sul mare. Nella progettazione degli ambienti si possono inoltre cogliere leinfluenze dell’artigianato locale: dall’oggettistica scelta ai dettagli estetici che mirano ad omaggiare la migliore tradizione sarda. Una contaminazione positiva tra storia e modernità, con le nuovissime tendenze in fatto di arredo: linee, colori e decorazioni attentamente selezionate nei più prestigiosi saloni internazionali del settore. Tantissime idee e spunti per arricchire e personalizzare la casa. Un’area di 3.000 metri quadri con 120 stand espositivi tra cucine, soggiorni, camere, camerette, bagni e divani.

In occasione di questa straordinaria apertura il brand festeggia con tutti per 4 giorni! Quindi se siete in zona mi raccomando non perdetevi questa bella occasione.

Questo è il programma previsto.

12 Maggio GUINNES WORLD RECORD

Per ringraziare ed omaggiare Sassari é stato organizzato un guinness world record. Una vera e propria “maratona culinaria”, un’arrostita che durerà 48 ore no-stop e che permetterà alla Sardegna di entrare nella storia del libro dei record. L’arrostita da record inizierà venerdì 12 maggio alle ore 20:00 e si concluderà domenica 14 maggio alle ore 14:00. L’arrostita sarà capitanata da chef Gianfranco Pulina del Golden Gate di Bortigiadas e ospite della trasmissione Geo & Geo in onda su Rai3 È possibile prenotare il proprio posto nella sezione Prenotazioni del sito eventi qui -> http://l12.eu/mondoco-1474-au/8RTZNEOUF3SQJT3F792B
Basterà scegliere la fascia oraria, inserire nome, cognome, mail e numero di persone. Il sistema invierà una mail automatica di conferma prenotazione con allegato il coupon che dovrà essere presentato (cartaceo o elettronico) all’ingresso dell’area guinness per potervi accedere. Ad ogni indirizzo mail sarà possibile associare un numero massimo di 10 persone e con la stessa mail sarà possibile effettuare 1 unica prenotazione per ogni singola fascia oraria.

Venerdì 12 sabato 13 e durante la giornata di oggi suoneranno a rotazione band emergenti locali e cover band locali, ci saranno spettacoli di cabaret e dalle 24 fino al mattino dj set. A chi parteciperà al Guinness World Record verrà consegnatate CARD SCONTO e l’esclusivo Pallone dei Campioni, il gadget più ricercato.

In loco inoltre sarà possibile trovare Giochi gonfiabili gratuiti per grandi e piccini.

Van Gogh a Vicenza: ed è subito record!

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In 8 ore, diecimila prenotazioni per Van Gogh a Vicenza.
E’ record nella storia di Linea d’ombra

Van Gogh a Vicenza è già record. Nella prima giornata di apertura delle prenotazioni, i biglietti venduti hanno toccato i diecimila.
Nella lunga storia di grandi mostre promosse da Linea d’ombra e curate da Marco Goldin, questo è il risultato migliore di ogni tempo.
Una partenza a quota diecimila il primo giorno, non la si era vista nemmeno nel caso della fortunatissima mostra bolognese dedicata a “La ragazza con l’orecchino di perla”. E in quel caso, era noto che la mostra non avrebbe comunque potuto accogliere, data la capienza della sede e la durata piuttosto compressa, tutti i possibili visitatori. Cosa che aveva fatto scattare da subito l’ansia di accaparrarsi i biglietti.
La mostra vicentina su Van Gogh prenderà il via il 7 ottobre, in Basilica Palladiana, dove si potrà visitare sino all’8 aprile del 2018.
Per essa, Goldin ha selezionato oltre 120 opere, tra dipinti e disegni del grande olandese. Proposte in mostra sul filo di un tema di grande suggestione: le lettere scritte dal pittore.

Info e prenotazioni: www.lineadombra.it

Dal dottor Franco Berrino a Jacopo Fo, passando per Bio per una notte, ecco Sementi Festival

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Corretta alimentazione, uno stile di vita sano, qualità del cibo biologico e della proposta culturale: sono numerosi e concreti i temi al centro della prima edizione di Sementi Festival: il 12 e 13 maggio a Corinaldo, tra le colline marchigiane in provincia di Ancona. Due giorni di appuntamenti gratuiti, conferenze, tavole rotonde, yoga, performance, concerti, laboratori per bambini e spettacoli di danza itineranti per le vie del “Borgo più bello d’Italia” (nominato nel 2007). Il tutto passando per “Bio per una notte”: una non-stop notturna nella quale l’intero paese e gli esercizi commerciali adotteranno uno stile di vita sano e consapevole

Quali linee guida seguire per una corretta alimentazione e per mantenersi in salute più a lungo? Come selezionare i prodotti che il mercato ci propone? Di questo e tanto altro si parlerà nell’ambito della prima edizione di Sementi Festival in programma il 12 e 13 maggio per le vie del centro storico di Corinaldo, in provincia di Ancona, nominato nel 2007 il “Borgo più bello d’Italia”. Ad animare la due giorni incontri, conferenze, tavole rotonde e dibattiti, oltre a performance, spettacoli di danza e concerti dedicati, il tutto accompagnato da cibo rigorosamente biologico – per nutrire anima e corpo. Perché la qualità della vita passa per una corretta alimentazione, uno stile di vita sano e attivo e un arricchimento attraverso la cultura. Protagonisti, tra gli altri, grandi nomi della società civile come il dottor Franco Berrino, medico epidemiologo di fama internazionale, già direttore del Dipartimento di Medicina  Preventiva e Predittiva dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e Jacopo Fo, fondatore di Alcatraz in Umbria, scrittore, attore, regista e attivista, uno dei pionieri nell’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili in Italia.

Numerosi gli appuntamenti in programma, tutti gratuiti, per la prima edizione di una manifestazione che si annuncia ricca di prospettive di confronto. A organizzarla è il Comune di Corinaldo, con il sostegno di associazioni di livello come “La Grande Via” – istituita da Franco Berrino, Luigi Fontana ed Enrica Bortolazzi allo scopo di favorire iniziative volte a promuovere la prevenzione delle malattie e la longevità in salute – la cooperativa agricola biologica marchigiana “La Terra e il Cielo”,tra le prime e più durature esperienze biologiche nel panorama italiano, e l’Ashram Joytinat Yoga Ayurveda,realtà fondata nel 2003 a Corinaldo dal maestro indiano Joythimayananda, che costituisce uno dei più importanti centri per la diffusione dello Yoga e delll’Ayurveda in Italia.

Le vie e le piazze medioevali di Corinaldo per due giorni diventeranno quindi il palcoscenico di un Festival che per vocazione vuole coniugare il contesto agricolo nel quale è immerso al rispetto per l’ambiente, la salute, la cultura e la qualità della vita. Si parte venerdì 12 maggio alle ore 18 con l’incontro dal titolo “Alimentiamo la salute”: un dialogo tra il dottor Franco Berrino, Bruno Sebastianelli, Presidente e socio fondatore de “La Terra e il Cielo” e il maestro indiano Joythimayananda. Il primo nella sua attività quarantennale di ricerca e prevenzione ha promosso l’aumento della consapevolezza dei pazienti affetti da tumore con informazioni su prevenzione e cura passando per una corretta e sana alimentazione, Sebastianelli dal 1980 – ovvero in un periodo storico in cui imperava l’agricoltura convenzionale e il biologico rappresentava un settore di nicchia praticamente sconosciuto – ha adottato un approccio più sostenibile alla coltivazione, in una regione contadina per eccellenza come le Marche, mentre Swami Joythimayananda dal 1986 conduce centinaia di conferenze e seminari sulla filosofia dello Yoga e i principi dell’Ayurveda in Europa e in India. Un dialogo quindi, che avrà come filo conduttore l’alimentazione biologica: dal corretto modo di coltivare il cibo al corretto modo di consumarlo. Ad accompagnare gli appuntamenti di Sementi Festival una serie di menù elaborati per l’occasione da Franco Berrino e il maestro Joythimayananda, dal 1972 insegnante di Yoga, meditazione e massaggio secondo la visione olistica Ayurvedica di cura della salute del corpo e dello spirito (disponibili dalle ore 19.30, presso l’Arena del Sol Nascente e sabato anche alle 12.30: menù adulti 12 euro e menù bambini 8 euro. La prenotazione è fortemente consigliata allo 071 679032 o al 366 734982).

Dalle 19.30 in poi prende il via anche “Bio per una notte”: una non-stop notturna dedicata al biologico con un mercato per le vie del centro storico di Corinaldo e la possibilità di conoscere e incontrare i produttori del biologico della zona. Anche alcuni ristoranti adotteranno menù biologici, mentre gli esercizi commerciali proporranno prodotti in linea con la serata. E ancora artigianato locale, il mercato dei mestieri e delle tradizioni, la possibilità di ricevere massaggi ayurvedici, oltre a quella di acquistare e scambiare semi antichi e rari di specie poco diffuse e tanto altro.

Dopo cena, a partire dalle ore 21.30, avrà luogo lo spettacolo di danza “Coesistenza” realizzato appositamente per il Festival dai Performers della E.sperimenti gdo Dance Company/Eleina D., eccellenza italiana ospite di prestigiosi teatri in Cina, Thailandia, Stati Uniti, ma anche Italia ed Europa.

Sabato 13 maggio chi lo desidera potrà iniziare la giornata molto presto, con la sana pratica dello yoga già a partire dalle 7.30 in Piazza il Terreno, con gli insegnanti della Scuola Joytinat.

A partire dalle ore 10.00 avrà poi luogo, presso la Piazza Il Terreno, una tavola rotonda dal titolo “Agricoltura tra sostenibilità e mercato: dai semi antichi all’ape robot”.

Come salvare l’agricoltura? Come garantire la sopravvivenza delle specie vegali autoctone nell’economia di mercato? Quali sfide attendono l’agricoltura biologica nel misurarsi con una richiesta sempre crescente da parte dei consumatori? A queste e altre domande risponderanno il dottor Berrino insieme a Giovanni Piersanti – presidente Cooperativa Agricola Cesenate – Bruno Sebastianelli, Antonio Lo Fiego (responsabile tecnico di Arcoiris sementi biologiche e biodinamiche) e i rappresentanti delle sigle AIAB e ANABIO.

E, ancora, tanti appuntamenti anche per i più piccoli: dalle ore 15 alle ore 19.30 circa sarà sempre aperto uno spazio gratuito bambini 1-3 anni gestito dagli operatori e dai volontari dell’associazione Ashram Joytinat, alle ore 16.00 verranno piantati gli alberi per i nuovi nati nel 2016 e 2017, mentre a partire dalle 17.00 saranno proposti i laboratori “Coloriamo con la verdura” e la lettura di storie ispirate alla terra con la partecipazione dei volontari di “Nati per leggere”; il tutto accompagnato da una gustosa merenda biologica.

Alle 18.00 avrà poi luogo, sempre in Piazza il Terreno, la conferenza-spettacolo “Vivere in eterno mangiando solo dinosauri” di Jacopo Fo: un divertente appuntamento su biologico, stili alimentari e argomenti affini a Sementi Festival teso a coinvolgere il pubblico in modo diretto e ironico per stigmatizzare manie e luoghi comuni che hanno come soggetto l’alimentazione.

A partire dalle ore 19.30 torna “Bio per una notte”, mentre alle ore 21.30 si conclude la due giorni con il concerto di musica jazzMusiplano, del Massimo Morganti Quartet: ultimo lavoro di Massimo Morganti (trombone), accompagnato in concerto da Stefano Paolini (batteria), Paolo Ghetti (contrabbasso) e Stefano Onorati (piano).

Ma Sementi prosegue con un “dopo Festival” anche domenica 14 maggio presso l’Ashram Joytinat (via Ripa 24, Corinaldo – tel. 071 679032; ashram@joytinat.it). Dalle ore 7.30 sarà possibile proaticare yoga, mentre a partire dalle ore 11.00 porte aperte per scoprire le attività dell’Ashram. Dalle 12.30 pranzo a base di cibi biologici, mentre alle 15.00 ha luogo il particolarissimo “concerto” Musica delle Piante, in collaborazione con Damahur Bologna: con un apposito macchinario sarà possibile ascoltare i suoni emessi dalle piante presenti nell’ambiente, ma anche “conoscere” la voce delle proprie piante nel caso in cui le si portino da casa. Il costo del pranzo e della particolare esperienza musicale è di 15 euro (consigliata prenotazione 071 679032).

 

“Sementi Festival si propone come una novità assoluta nel panorama nazionale – spiega Matteo Principi, Sindaco di Corinaldo – da qui anche la scelta del suo nome: un’iniziativa rivolta ai giovani ma universale, che possa attecchire – debitamente coltivata – per raccogliere benessere, vivo e reale, attraverso la cultura, l’alimentazione ed estendibile a più campi. Fondamentale in questo senso è stata l’adesione del dottor Berrino e dell’Associazione La Grande Via, da anni portavoce della prevenzione delle malattie attraverso un corretto stile di vita”.

Sementi Festival gode del Patrocinio del Comune di Corinaldo.

Le nuove Sperlari Morbidizie

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Buzzoole
Chi di noi, sin dall’infanzia, non ha mai avuto delle caramelle #Sperlari in casa? :) Ora c’è qualcosa di nuovo rispetto alla gamma che conosciamo, ossia delle gustosissime caramelle gommose ai gusti di liquirizia e liquirizia e frutta.. Parlo della nuova linea di caramelle Morbidizie.Sperlari è un brand storico nella produzione di caramelle: l’azienda dolciaria nasce nella città di Cremona nel 1836 (181 anni fa!) per merito del signor Enea Sperlari e dal 1950 produce anche gustose caramelle. Mia nonna e mia mamma ricordano benissimo, e con tanta nostalgia, Carosello e gli spot #Sperlari degli anni ’60 e della prima metà degli anni ’70, tanto erano belli, nonostante non ci fossero certo le possibilità grafiche che abbiamo adesso, con l’avvento dei personal computer! Ma torniamo al presente: le #Morbidizie #Sperlari sono la prima linea gommosa, adatta ad ogni palato perché squisita, morbida e perché disponibile in 3 gustose varianti: Morbidi rombi alla liquirizia ricoperti da cristalli di zuccheroMorbidi fiori con petali di liquirizia e frutta ricoperti da cristalli di zuccheroGommoso mix al gusto di liquirizia e frutta Se siete curiosi di saperne di più o se volte scoprire l’ampia gamma delle caramelle Sperlari, disponibile in tanti gusti, le loro caratteristiche e le ultime novità, visitate il nuovo sito Sperlari : perfettamente navigabile anche da mobile e con una grafica più fresca e dinamica. In questi mesi le Morbidizie, le squisite #CaramelleGommose sono presenti sugli scaffali di tutti i supermercati con un buono sconto di 0,50€ da utilizzare immediatamente alla cassa: approfittatene per provare tutti i gusti! Potete seguire Sperlari anche su Facebook per essere sempre aggiornati sulle ultime novità!

Huawei e Airbnb annunciano una nuova partnership e il contest #RitrattoUrbano

Huawei Consumer Business Group Italia annuncia una nuova partnership con Airbnb Italia, la piattaforma leader per la condivisione di alloggi unici che ha rivoluzionato il modo di concepire il viaggio e di vivere la città. I due brand, che condividono l’attenzione per l’arte e il design e l’obiettivo di porre gli utenti al centro della propria offerta, hanno deciso infatti di stringere una collaborazione per promuovere la co-creazione e la condivisione di contenuti artistici.

 

L’iniziativa  legata alla  partnership è il lancio del concorso #RitrattoUrbano che invita le persone a esprimere la propria creatività raccontando se stessi nel luogo che maggiormente rappresenta l’essenza dell’umanità contemporanea: la città.

 

Gli utenti dovranno scattare delle foto che comunichino da un punto di vista artistico il modo in cui loro stessi si vedono all’interno del contesto urbano, realizzando il proprio ritratto urbano personale. Immagini come quelle che è possibile creare grazie alle nuove funzioni fotografiche di Huawei P10 e P10 Plus, che stanno ridefinendo il ritratto fotografico attraverso la doppia fotocamera di seconda generazione e le innovazioni tecnologiche nate dalla partnership con Leica.

 

Per partecipare al contest, attivo dal 5 Maggio al 7 Luglio, gli utenti dovranno caricare almeno tre foto a tema sul sito makeitpossible.me e per ricevere un bonus voti, potranno condividere la propria gallery su Instagram con l’hashtag #RitrattoUrbano o invitare amici a partecipare al contest.

 

Le foto saranno votate dalla community, oltre che valutate da esperti scelti da Huawei e Airbnb. La giuria selezionerà 2 vincitori tra i 30 partecipanti più votati e 2 tra coloro che avranno saputo mostrare il proprio punto di vista sulla città nel modo più creativo e originale.

 

Il premio sarà una art experience unica, in una delle quattro città più interessanti e vivaci del mondo: Miami, Londra, Parigi e Firenze. Il viaggio comprenderà un soggiorno nelle abitazioni di design più belle ed esclusive tra quelle disponibili su Airbnb, la visita ad uno dei famosi musei di arte contemporanea ospitati da queste città e la partecipazione a una delle Esperienze d’arte selezionate da Airbnb tra quelle offerte dagli host del portale. Si tratta di attività pensate e proposte con passione dai membri della community: ripropongono l’unicità di un’esperienza, offrendo accesso a luoghi privati o difficilmente accessibili, e mettendo in contatto i viaggiatori con le persone del luogo. Inoltre, uno o più tra i vincitori, potranno avere la possibilità di partecipare personalmente o attraverso i propri contenuti fotografici ad una delle campagne pubblicitarie Huawei.

 

“Airbnb è una realtà davvero interessante, che ha innovato il settore in cui opera mettendo al centro le persone. È quello che fa da sempre anche Huawei, offrendo innovazioni che migliorano la vita dei suoi utenti e li ispirano ad esprimersi al meglio” ha commentato Lindoro Ettore Patriarca, Direttore Marketing Huawei Consumer Business Group, che ha aggiunto: “Questa partnership, partita con il concorso #RitrattoUrbano, nasce da un interesse comune per il design e l’espressione artistica e ci permetterà di promuovere ancor di più la co-creazione e la condivisione di contenuti da parte dei nostri utenti”.

 

Matteo Stifanelli, Country Manager di Airbnb Italia, ha dichiarato: “Questa collaborazione nasce dal comune desiderio di far vivere e far condividere momenti unici alle persone, sia che si tratti di alloggiare, sia di scoprire una nuova attività. Per noi è importante che la nostra community possa avere nuove occasioni per raccontare l’esperienza di viaggio, e pensiamo che #RitrattoUrbano sia perfetto a questo scopo”.

 

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Airbnb

Fondata nel 2008, Airbnb ha la missione di creare un mondo in cui la gente sia a proprio agio quando viaggia, grazie alla connessione con le culture locali e all’unicità della propria esperienza. La community Airbnb offre accesso a milioni di sistemazioni esclusive, dalle ville e dagli appartamenti ai castelli e alle case sugli alberi in più di 34.000 città in 191 nazioni.

Con Experiences, Airbnb offre accesso senza precedenti alle comunità e ai punti di interesse locali, mentre Places permette di scoprire le gemme nascoste do una città, grazie alle raccomandazioni degli abitanti. Airbnb è alimentata dalla gente ed il modo più facile per ottenere entrate supplementari sfruttando una stanza in più o condividendo passioni, interessi e città.

www.airbnb.it

 

Informazioni su Huawei Consumer BG

Huawei è presente con i propri prodotti e servizi in oltre 170 paesi e serve un terzo della popolazione mondiale. Nel 2015, Huawei si è classificata terza nel mondo per numero di smartphone distribuiti. Huawei ha oltre 16 centri di Ricerca & Sviluppo in tutto il mondo in Paesi come Stati Uniti, Italia, Germania, Svezia, Russia, India, e Cina. La Divisione Consumer di Huawei è una delle tre business unit di Huawei e fornisce telefoni cellulari, dispositivi mobili a banda larga (MBB), dispositivi domestici e servizi cloud. Con più di 20 anni di esperienza nel settore dell’ICT, un’ampia rete globale, operazioni di business su vasta scala e una solida rete di partner, la Divisione Consumer offre tecnologie di ultima generazione ai consumatori di tutto il mondo, per un’esperienza utente ottimale.

 

Per maggiori informazioni, visitare il link: http://consumer.huawei.com/it

 

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Terme di Caracalla, 20 maggio: Sport Against Violence, l’evento gemellato con Baghdad ed Erbil con prima italiana

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Il 20 maggio torna a Roma
SPORT AGAINST VIOLENCE Event
10° Edizione
Gemellato con la Maratona di Baghdad ed Erbil,
Con il Patrocinio Ministero degli Affari Esteri, Regione Lazio, Roma Capitale e I Municipio di Roma.
Un incontro di pace sotto il segno dell’Inclusione, dei Giovani e dello Sport
Ricostruire, costruendo relazioni.
Favorire l’incontro attraverso un linguaggio universale: quello dello Sport

Per la prima volta in Italia, “Reagire alla guerra: sport e società civile in Siria”, foto di Muhammad Abdullah, fotografo di guerra della Reuters, rifugiato in Belgio

20 Maggio 2017 – Dalle ore 10.00 alle 23.00
Stadio Nando Martellini, Terme di Caracalla – Largo delle Vittime del Terrorismo (Roma)

Per il decimo anno consecutivo – con ospiti come Max Paiella, Fabrizio Frizzi, Neri Marcorè, Il Muro del Canto, Giuliana Sgrena, Pino Scaccia, Santo Della Volpe, Yousif Latif Jaralla e molti altri nelle edizioni precedenti – il 20 maggio torna a Roma (Stadio Nando Martellini, Terme di Caracalla) Sport Against Violence Event, lo speciale villaggio dello sport per la Pace, gemellato con le maratone di Baghdad ed Erbil, che vede riuniti in un’unica giornata  atleti, dilettanti, famiglie, migranti e attivisti per giocare e dialogare sotto il segno delle buone pratiche inter-religiose e interculturali. Insieme allo Sport, per la prima volta in Italia, “Reagire alla guerra: sport e società civile in Siria”, mostra fotografica di Muhammad Abdullah (ex fotografo di guerra della Reuters attualmente rifugiato in Belgio), Radio Alwan e Arta.fm (media radio e tv dell’area) con le squadre femminili di calcio e immagini dai campi.

Una vera e propria festa dell’inclusione, attraverso il linguaggio universale dello sport, con attività sportive e workshop tra discipline maggiori e minori (atletica, staffetta, pugilato ecc), ma anche un’occasione unica per confrontarsi con appuntamenti come “Geografia per la pace”, a cura di Saverio Werther Pechar, Annalisa Mirabello e Emanuela Marini; una Tavola rotonda sulla società civile nell’area mediorientale (Siria, Iraq, Palestina), con la partecipazione di Fouad Roueiha (giornalista e attivista siriano), Cecilia Dalla Negra (Un Ponte per e Vicedirettore Osservatorio Iraq), Nicola Visconti (presidente AD Sport Against Violence) Giuseppe D’Agostino (presidente ASD Università Popolare dello Sport); Reading sul tema dello sport, a cura di Giulia Aleandri (attrice e regista teatrale).

Cuore della manifestazione, per la prima volta in Italia, la mostra fotografica “Reagire alla guerra: sport e società civile in Siria”, di Muhammad Abdullah, Radio Alwan e Arta.fm con le immagini del campionato di calcio tra le squadre delle organizzazioni della società civile nel nord del paese, i giochi dei bambini siriani nei campi profughi informali del Libano, l’esperienza delle squadre femminili di calcio e pallavolo nate fin dal 2013 ad Amuda, nell’area curdo siriana e quelle della maratona degli atleti diversamente abili e feriti in guerra che si è tenuta nei sobborghi damasceni. Alcuni esempi di una società che cerca di reagire alla guerra e di costruire anticorpi contro il perpetrarsi della spirale della violenza anche attraverso la rinascita di federazioni ed associazioni sportive nelle aree al di fuori del controllo del governo di Damasco, nel tentativo di restituire normalità ai giovani.

Appuntamento principale sportivo di Sport Against Violence Event è rappresentato dalla staffetta 12×1/2 ora, alla quale parteciperanno come ogni anno società podistiche, insieme ad ONLUS e associazioni benefiche che portano avanti progetti di solidarietà e cooperazione in Italia e all’estero per un totale di oltre seicento sportivi professionisti o dilettanti, per condividere la pista per sei ore consecutive: un’emozionante festa dell’inclusione con atleti, semplici amanti della corsa, migranti, bambini, persone con disabilità fisiche e intellettive, artisti e chiunque voglia correre per Pace.

Un programma di Pace, Dialogo e Sport, con il Patrocinio di Ministero degli Affari Esteri, Regione Lazio, Roma Capitale e I Municipio di Roma e gemellato con Sport Against Violence-Iraq, per sensibilizzare attraverso il linguaggio etico dello sport sulla solidarietà, in un periodo particolarmente caldo, ma anche per far incontrare direttamente le persone: che siano italiani o migranti, professionisti o dilettanti. Oltre le categorie: le persone, per un viaggio iniziato in una Baghdad martoriata, ormai 10 anni fa.

“L’avventura in Iraq” spiegano infatti gli organizzatori di SAVe, SAV, Lar e UPS, “prima come gruppo sportivo Baghdad Marathon, poi come ASD Sport Against Violence, è iniziata nel 2008 dalla volontà di contribuire al processo di pacificazione e ricostruzione dal basso di un paese dilaniato da anni di guerra, occupazione e violenza. Contribuire significa per noi utilizzare lo sport come strumento di educazione, condivisione e diffusione di valori quali la pace e il rispetto, fondamenta imprescindibili di qualsiasi convivenza tra persone, culture, esperienze diverse.

Il primo obiettivo raggiunto è stato organizzare la prima Maratona internazionale di Erbil (Kurdistan iracheno) nel 2011. Nel 2016 il gruppo di lavoro lì creato, formato e oramai autonomo ha organizzato la sesta maratona, sempre più partecipata. Tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013, lo Sport College di Baghdad ha, invece, ospitato due eventi sportivi che hanno coinvolto gli studenti e i giovani, per arrivare, a settembre del 2013, alla prima edizione di Sport Against Violence-Baghdad, organizzata in parallelo con il primo Social Forum Iracheno. Nel 2015 e nel 2016 sono state realizzate, infine, due mezze maratone per la pace (Baghdad), sempre in concomitanza con l’ISF. Contemporaneamente, ci stiamo impegnando a creare contatti con la società civile siriana, con l’obiettivo di trovare luoghi adatti alla realizzazione di training ed eventi sportivi anche in Siria”.

Oltre al comitato organizzatore (composto da SAV, Lar e UPS) molte associazioni hanno contribuito alla manifestazione nel corso dei suoi dieci anni di vita: Un Ponte per, Nessuno tocchi le donne, CIR, Amref, Emergency, Libera, Ecoradio, ASD Amatori Castel Fusano, Comitato Atletico Centrale, Luconlus, Tuchef, Compagnia della mia misura, Cooperativa Lancillotto e Nausicaa, Associazione Io sono.

Honor e Dolly Noire insieme per una partnership #ForTheBrave

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Honor, l’internet brand nato per creare device che soddisfino le esigenze dei millennials, e permettere loro di esprimersi e realizzare i loro sogni, si lega a Dolly Noire, un marchio italiano per lo streewear nato, nel 2004, proprio dal sogno di quattro ragazzi della periferia di Milano (Daniele Crepaldi, Federico Ferrero, Gioele Castelvetere e Alessandro Malandra).

 

Per ricevere un codice sconto del 10% da spendere sullo store online http://www.dollynoire.com, è sufficiente possedere uno smartphone Honor e registrarsi alla landing page http://bit.ly/Honor-Dolly fino al 31 maggio con l’IMEI del proprio device. Il codice è utilizzabile solo una volta, senza limiti di spesa.

 

In linea con il claim di Honor #ForTheBrave – per i coraggiosi – Dolly Noire nasce unendo la passione per lo streetwear, il divertimento con gli amici e una buona dose di intraprendenza. Dolly Noire afferma il valore della diversità, della voce fuori dal coro, così come il brand Honor, nato per portare una ventata di cambiamento e spronare i propri utenti a rimanere se stessi con il coraggio di fare la differenza!

 

 

#honor #forthebrave

 

ETERNITY di Janine von Thüngen a Villa Foscari “La Malcontenta”.

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Dalle catacombe romane dell’Appia al verde luminoso del parco della palladiana Villa Foscari – La Malcontenta, dove il Naviglio del Brenta si appresta a sfociare nella Laguna di Venezia.
In questa magica cornice di verde, acque e architetture, dal 12 maggio al 27 ottobre, il pubblico internazionale potrà ammirare Eternity I e II, 2017, i potenti bronzi opera di Janine von Thüngen, in una mostra a cura di Bruno Corà.
Attraverso un complesso procedimento elaborato a partire da siti ipogeici delle catacombe romane, Janine von Thüngen ha realizzato le sue sculture in bronzo mediante calchi delle antiche pareti, ottenendo matrici uniche a doppia faccia. Con la sua ideazione ed elaborazione, i fenomeni fisici del positivo e negativo si sono in questo modo fusi, prendendo forma in un unico diaframma che include sia lo spazio che il tempo.
“Queste opere-insiemi sono l’esito – ad affermarlo è il curatore – di una ricerca che ha impegnato la von Thüngen negli ultimi anni, protesa a dare corpo a una concezione di scultura in cui lo spazio-tempo si intreccia con la nozione martiniana di “estensione”, secondo cui la scultura avrebbe conosciuto una ‘vita nuova’ se avesse rinunciato alla rigidità monumentale e oggettuale, conquistando la quarta dimensione e l’estensione”.
Opere molto materiche, quelle proposte alla Malcontenta da Janine von Thüngen, sospese tra spazio e tempo. Presenze che sembrano emergere dalle viscere antiche dell’uomo e della terra. Grezzi, enormi bronzi che, una volta usciti dalla loro prigione all’interno dello spazio sotterraneo sembrano prendere il volo… nel tempo.
Queste creazioni – un insieme di fusioni in bronzo – hanno trovato luogo idoneo mediante una collocazione specifica e particolare: Eternity I infatti, si sviluppa sul tappeto erboso en plein air, con le sei parti in cui si articola, secondo l’allineamento a spirale, ed Eternity II, costituita da due galassie a spirale, in più stretta prossimità della villa palladiana.
“Eternity I ed Eternity II costituiscono – a giudizio di Corà – una forte proposta nell’ambito della scultura contemporanea suscitando interrogativi relativi all’essenza della materia, del tempo e delle entità del passato, presente e futuro nelle attuali conoscenze raggiunte dalla fisica e dall’estetica, senza tralasciare la valenza poetica della ricerca”.

Janine von Thüngen è nata in Germania. Dopo gli studi compiuti a Monaco di Baviera alla AdSK sotto la guida di Nicolai Tregor (1985-87) e un tirocinio prima nella moda poi nel design del costume e delle scene compiuto nelle maggiori opera houses europee, si è dedicata alla scultura e alle installazioni plastiche in spazi pubblici, in importanti collezioni private e musei oltre che in istituzioni educative e studi di architettura.
Nel 2000, dopo aver soggiornato ad Anversa, New York, Mosca e Parigi, giunge a Roma dove attualmente vive e lavora. Numerose sono le mostre effettuate in quelle città e le sue opere si trovano in collezioni private e musei del Belgio, Germania, Italia e USA.
In occasione della mostra sarà edita una pubblicazione che documenta le opere esposte accompagnate da un saggio critico di Bruno Corà e gli apparati biobibliografici relativi all’attività dell’artista.

Per informazioni: www.janinevthungen.com

A Sondrio la matericità di Bruno Ritter

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Le proposte che il Gruppo Credito Valtellinese mette in programma per la sua sede espositiva di Sondrio – evidenzia Miro Fiordi, che del Gruppo bancario valtellinese è il Presidente – sono spesso legate al territorio. Non nella accezione provinciale di mostre pensate e realizzate per chi vive nel posto. Ad essere privilegiata invece è una visione praticamente transnazionale che, collegandosi alla storia e alle caratteristiche della Valtellina, offre occasioni di approfondimento culturale più ampie”. Esempio di questa linea guida è l’antologica che il Credito Valtellinese ha voluto dedicare a Bruno Ritter: è infatti la comune esperienza del confine e della realtà alpina a collegare la Valtellina e Sondrio alla figura di Ritter.
Quasi in contemporanea, il Museo Ciäsa Granda di Stampa in Bregaglia, paese natale di Alberto Giacometti, dedica a Bruno Ritter la mostra “Leggende e storia”, allestita dal 1 giugno al 20 ottobre 2017 in occasione dei 500 anni della Riforma protestante (la Bregaglia costituisce una realtà unica nel suo genere, quella di un territorio culturalmente italofono a maggioranza protestante). Si tratta di una trentina di opere realizzate negli anni 2014 – 2016, alcune con riferimenti alla Bregaglia, altre in stretto riferimento all’opera di Matthias Grünewald (1480-1528), i cui personaggi drammatici sono inseriti in un contesto religioso. Val Bregaglia e Valtellina dunque insieme per un percorso espositivo di grande ricchezza e fascino.

Bruno Ritter conosce bene la montagna e i suoi abitanti: la sua quotidianità si svolge infatti tra la Svizzera, dove è nato, dove si è diplomato in arte e dove l’arte l’ha insegnata oltre che praticata, e l’Italia. Proprio qui, nel Castello di Chiavenna, ha scelto di avere il suo studio. Ogni giorno, partendo da Borgonovo, egli passa per vallate e alti monti cari a Nietzsche, Segantini, Giacometti, per raggiungere gli oleandri, le palme e i cipressi di Chiavenna.
Un oscillare che è anche quello tra le radici nella pittura di Dürer e Grünewald, nel Nord tedesco e l’arte italiana, soprattutto quella del Novecento, di Birolli, di Levi, della Scuola Romana, di Carlo Carrà, arrivando sino a Morlotti e Vedova. Ma passando per Otto Dix, Ernst Fuchs e Max Beckmann. Stimoli diversissimi, metabolizzati e resi essenza, per raggiungere un linguaggio del tutto originale.
La pittura di Ritter esprime un universo di solitudini e di melma, di spazi asfittici tradotti in pennellate materiche, quasi di sostanza geologica; formati di vertiginosa verticalità (siamo nella valle di Giacometti!) bloccano il movimento delle figure, le sigillano in silenzi inscalfibili, impediscono al gesto, al segno di dispiegarsi in una sua fluidità di ritmo e lo costringono talvolta in uno spezzato ossessivo.
I suoi oli sono potenti. Intrisi di colore e di bianco, di luce vivida e di terre. Pacati e violenti, fatti di silenzi, di assenze e di caos vitale, pittura di forti contrasti e continue sorprese. Il tutto condensato, riunito; non necessariamente in modo armonico.

La mostra, composta da circa 60 opere, attraversa la storia del suo lavoro: autoritratti severi (l’artista è però tutt’altro che figura severa. Concentrato, riflessivo sì), paesaggi, interni, il tema delle rocce sagge (ispirato alla lunga tradizione cinese), la lotta e l’insonnia (due temi forti legati a quell’inquietudine umana che ognuno, prima o poi, sperimenta), quello dei rematori (attualissimo e arcaico al tempo stesso) scelti da Cristina Quadrio Curzio e Leo Guerra con Bruno Ritter nel suo atelier a Chiavenna.
L’ultimo ciclo, quello dedicato al tema dei rematori e della Zattera a tutta prima potrebbe apparire paradossale per un uomo di montagna, in realtà montagna e zattera sono i due volti di una stessa strettoia, di una stessa minaccia, di una stessa tragedia; la lotta per sopravvivere può stemperarsi in follia auto distruttrice. L’aspirazione alle vette può diventare fatale desiderio di abbandonarsi all’abisso (e ben lo rammentano i drammatici ritratti di suicidi eseguiti da Ritter qualche anno fa, suicidi che si lasciano annegare nelle acque limacciose di un lago artificiale di montagna, quasi a tornare all’oblio di un grembo).
E davvero la montagna è, in questo ciclo della Zattera, sempre paradossalmente presente: è la forma aguzza che par sottendere una cima innevata alta sopra il capo di uno dei sopravvissuti , come a ribadire una condanna; è l’ammasso dei corpi che invadono la tela fino al limite superiore, impedendo allo sguardo di perdersi in lontananza; è il diffuso tema del mare inteso come materia oscura, opaca, impenetrabile, pesante; è il contorcersi delle figure che, come già nella serie delle donne-montagna, delle donne-ombra, paiono mutarsi in rocce antropomorfe, in aspri scogli che emergono dalle acque buie; è il colore della fanghiglia, del muschio e del granito; sono i formati da vertigine, veri emblemi dello spazio valchiavennasco. L’imponente paesaggio di Canete entra, con l’occasione della mostra, a far parte della collezione del Credito Valtellinese.
La mostra è accompagnata da un catalogo a tiratura limitata, edito da Fondazione Gruppo Credito Valtellinese, che ripercorre i temi fondamentali selezionati per l’esposizione. I testi sono di Andrea Vitali, Beat Stutzer e Paola Tedeschi Pellanda.

Coordinate mostra

Titolo
BRUNO RITTER
Dietro le mura

Sede
Galleria Credito Valtellinese
Piazza Quadrivio, 8 – Sondrio
MVSA, Palazzo Sassi de’ Lavizzari
Via M. Quadrio, 27 – Sondrio

Durata
9 giugno – 15 settembre 2017

Inaugurazione
giovedì 8 giugno 2017, ore 18.30
Sala dei Balli – Palazzo Sertoli

Orari e ingressi
Galleria Credito Valtellinese e MVSA
da martedì a venerdì h. 9.00 – 12.00 / 15.00 – 18.00
chiuso sabato, domenica e lunedì; 15 agosto
INGRESSO LIBERO

Informazioni al pubblico
Galleria Credito Valtellinese
galleriearte@creval.it
www.creval.it
Museo Ciäsa Granda
www.ciaesagranda.ch

“Amore e Rivoluzione” al MAN di Nuoro

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Nell’anno del centenario della rivoluzione di ottobre, il MAN è lieto di annunciare l’apertura della mostra “Amore e rivoluzione. Coppie dell’avanguardia russa”, in programma dal 1 giugno al 1 ottobre 2017.

Nata dalla collaborazione con la Galleria Statale Tretjakov di Mosca e con il Museo Statale Schusev di Architettura, in partership con Bank Austria Kunstforum, Vienna, la mostra, a cura di Heike Eipeldauer e Lorenzo Giusti, adotta un punto di vista innovativo – le coppie di artisti – per rileggere le vicende dell’avanguardia visiva russa attraverso il contributo di sei autori della prima generazione, uniti nella ricerca di nuovi linguaggi espressivi, così come nella vita comune: Natalya Goncharova (1881–1962) e Mikhail Larionov (1881–1964), Varvara Stepanova (1894–1958) e Alexander Rodchenko (1891–1956), Lyubov Popova (1889–1924) e Alexander Vesnin (1883–1959).

Destinata ad attrarre un pubblico variegato, non soltanto di amanti della storia dell’arte, ma anche di appassionati di storia del Novecento, di comunicazione, design e fotografia, la mostra intende raccontare lo stretto legame tra arte e vita che le diverse coppie si trovarono a sperimentare, in una fase di intensa collaborazione e di grande impegno, sia artistico, sia politico. Attraverso un nucleo di oltre cento opere, tra dipinti, sculture, disegni, collage, fotografie, manifesti pubblicitari e di propaganda politica, saranno indagati i metodi di lavoro, le tecniche, i linguaggi, soffermandosi sui punti di contatto, ma anche sulle specificità e dunque sui diversi profili degli autori considerati.

Accomunati dall’ambizione di connettere tutti i generi della creatività artistica con l’azione estetica, l’elaborazione teorica e la prospettiva politica, gli artisti dell’avanguardia contribuirono ad alimentare l’aspirazione al cambiamento e a costruire le basi di una nuova idea di società.

Contraddistinti da una grande produttività, i movimenti nati sotto la spinta della rivoluzione bolscevica del 1917 portarono alla ribalta non soltanto un numero senza precedenti di donne artiste, attive alla stregua degli uomini, ma anche una serie inusuale di coppie all’interno della quale le tre coinvolte in questo progetto possono essere considerate le più importanti e rappresentative. Lavorando fianco a fianco, condividendo spazi, idee, programmi, le coppie dell’avanguardia russa giunsero a fondere indissolubilmente la sfera privata con quella pubblica, promuovendo e testimoniando quella visione utopica, quella possibilità di una creazione collettiva alternativa al mito dell’arte come sfera del genio solitario, di cui la rivoluzione si era fatta promotrice insieme al grande ideale della parità di genere.

Quali aspetti artistici e quali ideali sociali risultano predominanti nel percorso di queste coppie? Funzionò effettivamente, questa collaborazione, come strumento di emancipazione oppure le convenzioni di genere continuarono a condizionare la produzione artistica e la sua ricezione da parte del pubblico? Con queste domande alla base, la mostra al MAN intende tracciare una genealogia dell’avanguardia russa: dagli esordi prerivoluzionari intorno al 1907, influenzati dalle sperimentazioni dell’arte moderna occidentale, fino allo sviluppo dei più noti movimenti artistici degli anni Dieci e Venti, capitali nello sviluppo dei linguaggi dell’avanguardia internazionale, a partire dal cubo-futurismo di Liubov Popova e Varvara Stepanova, passando per il raggismo di Natalia Goncharova e Mikhail Larionov, che, come Popova , partecipò anche al suprematismo di Malevich, fino alla sperimentazione di nuovi criteri di funzionalizzazione dell’arte nell’ambito del costruttivismo, frequentato da Stepanova, Vesnin, Popova e soprattutto Rodchenko, di cui, insieme a un numero significativo di pitture, collage e manifesti, sarà presentato un nucleo di oltre 20 fotografie che, nel loro insieme, costituiscono di fatto una mostra nella mostra.

Completerà la mostra un catalogo pubblicato da Silvana Editoriale con testi di Lorenzo Giusti, Heike Eipeldauer, Florian Steininger, Verena Krieger, Aleksandr Lavrent’ev.

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Museo MAN
via S. Satta 27- 08100, Nuoro
tel. +39 0784 25 21 10
orari: 10-20 lunedì chiuso
HYPERLINK “http://www.museoman.it“ www.museoman.it