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Fran’s corner
CAMPO BASE 22: scienza, filosofia, musica, arte e sport in alta quota. Tutto il programma del Festival, dal 2 al 4 settembre
250 speaker sospesi che riproducono il suono delle api e un concerto notturno immersi nella natura per ascoltare il transito delle stelle. Avventurose escursioni e racconti di storie di esplorazione, lotta e sopravvivenza attorno al fuoco. Dj set sciamanici e vortici di jodel e ipnotici canti di montagna.
Dopo il grande successo della prima edizione, torna dal 2 al 4 settembre in Val D’Ossola Campo Base, il festival dedicato alla cultura della montagna, agli sport e alle attività outdoor e alla relazione fra essere umano e ambiente.
Incontri con i grandi nomi della scienza e della filosofia, con esploratori e arrampicatori ma anche con artisti e chef. Pratiche sportive all’aria aperta come canyoning, arrampicata, hiking, parapendio e yoga, e attività dedicate ai più piccoli. Installazioni e performance musicali, proposte cinematografiche e laboratoriali, escursioni e degustazioni alla scoperta di un modo diverso di concepire la cucina e il rapporto con il cibo.
Un festival unico che si prepara ad accogliere, nello scorcio di fine estate e in un campeggio immerso nella natura, una vera e propria comunità temporanea pronta a condividere esperienze e riflessioni, visioni e progetti.
Curato da Nicola Giuliani e Chantal Ferrari e con la curatela scientifica di Alessandro Gogna, prodotto dalla Fondazione Tones on the Stones, Campo Base Festival è uno degli eventi di punta di Tones Teatro Natura, uno spazio progettuale e performativo realizzato in un’ex cava di granito in Val D’Ossola ma soprattutto un ecosistema dedicato alla ricerca artistica, all’innovazione, alla conoscenza e al benessere situato in un territorio montano di rara bellezza, tra boschi, vigneti terrazzati e antichi borghi in pietra. Questo vero e proprio “teatro di pietra” circondato da meraviglie naturalistiche ospiterà buona parte della programmazione di Campo Base Festival, così come il campeggio sarà soltanto il naturale punto di partenza per esplorare il territorio della Val d’Ossola.
Il filosofo green Emanuele Coccia, l’etnobotanico Alessandro Ditizio, il designer Robert Fliri, l’alpinista Tamara Lunger, il climatologo e divulgatore scientifico Luca Mercalli, una delle alpiniste più forti al mondo Nives Meroi, l’esploratore Franco Michieli, gli arrampicatori Federica Mingolla e Luca Schiera, la performer Magdalena Mitterhofer, l’artista Matteo Nasini, il ricercatore Giorgio Vacchiano, lo chef Matteo Sormani. Inoltre, i musicisti Nicola Ratti, Enrico Malatesta e Attila Faravelli con il progetto Superpaesaggio, il sound artist Félix Blume, il duo Amaro & Rovina e il produttore, musicista e sound designer torinese Davide Tomat che dialogherà con un Coro Alpino, oltre alle realtà ambientaliste di The Outdoor Manifesto e Ci Sarà Un Bel Clima e all’Associazione Pachamama.
Sono questi i nomi al centro del programma di Campo Base Festival 2022 che, come lo scorso anno, si articolerà in tre sezioni: “Abbiamo mantenuto fede alla struttura originaria del festival, con le tre anime principali della prima edizione di Campo Base. Verde brillante si conferma dunque contenitore per laboratori ed escursioni realizzati con la collaborazione di esperti, atleti e specialisti; Montagne divertenti accoglie le attività pensate per i più piccoli, dove il gioco è motore di sviluppo, consapevolezza e crescita; Attorno al fuoco approfondisce le mille sfaccettature della cultura di montagna insieme a scrittori, filosofi, ecologisti e alpinisti” raccontano i curatori.
Due i binari principali su cui viaggia l’edizione 2022: l’attivismo ambientale e le donne. Il primo tema mira a sottolineare l’urgente necessità di azioni concrete per contrastare la crisi climatica mentre le protagoniste femminili porteranno in cava la propria modalità di affrontare gli sport di montagna e la propria sensibilità nei confronti della salvaguardia degli ecosistemi naturali. Due binari che daranno vita a molteplici traiettorie di indagine: dall’analisi delle infinite capacità di resilienza di un bosco, alla conoscenza delle erbe spontanee edibili, dalle stelle ai suoni della natura, dal mondo delle api alla scoperta dell’incredibile e innata capacità di orientamento degli “animali umani”.
Grande novità di questa seconda edizione è Fermento Cibo di Montagna, un progetto immaginato con Matteo Sormani, chef del ristorante Walser Schtuba di Riale, insieme allo chef Giandomenico Iorio e il corpo docente dell’Istituto Alberghiero di Domodossola. Un nuovo tassello di Campo Base Festival che coinvolgerà studenti e produttori locali in un percorso di reciproca conoscenza e apprendimento che si concluderà con la creazione di un menù ad hoc ispirato al concetto di rifugio: lì dove le risorse sono scarse e la natura dei luoghi obbliga a fare scelte, possono svilupparsi idee per un ritorno ad una unione con gli altri esseri viventi, animali, piante e funghi.
A completare il quadro, il “palco nomade” Little Fun Palace ideato da OHT – Office for a Human Theatre, una roulotte, alternativa al palco principale di Tones Teatro Natura, attorno al quale ruoteranno una serie di appuntamenti per dare spazio alle idee, alle parole, alle reazioni delle persone che hanno bisogno di un luogo e di un tempo per emergere.
La parte musicale del festival è curata dal club itinerante Buka mentre le attività sportive outdoor saranno svolte grazie alla collaborazione con il Parco Nazionale della Val Grande, la sezione CAI-SEO di Domodossola, la neonata Ossola Outdoor School, il Circolo Legambiente “Gli Amici del Lago”, la FASI – Federazione Italiana Arrampicata Sportiva e B Side Climbing School.
Campo Base Festival 2022 è sostenuto da prestigiosi partner creativi: Ferrino curerà un workshop e soprattutto Area Ferrino – L’esperienza di campeggio di Campo Base targata Ferrino; Patagonia e Montura cureranno invece la rassegna di film di montagna mentre Vibram si occuperà di una delle escursioni in programma.
Programma
Proprio il “palco nomade” di OHT, luogo catalizzatore di incontri e anche libreria temporanea durante i giorni del Festival, accoglierà il primo evento di Campo Base in programma il 2 settembre: un aperitivo-tavola rotonda di benvenuto sui temi della vita all’aria aperta e dell’ecologia in compagnia di Ci sarà un bel clima – progetto di networking e piattaforma divulgativa contro il collasso climatico nato in piena pandemia – e The Outdoor Manifesto, associazione di snowboarder, trekker, climber, sciatori, ciclisti nata con l’obiettivo di divulgare la cultura dell’outdoor. Al termine di questo incontro conviviale, come in una sorta di rituale propiziatorio che apre la cerimonia, si esibirà in una suggestiva performance di Jodel Magdalena Mitterhofer, artista trentina ma di base a Berlino e attiva al livello internazionale, che nei giorni del festival terrà anche un workshop su questo ipnotico canto rurale. Subito dopo ci si sposta verso il main stage di Tones Teatro Natura per assistere a uno degli appuntamenti principali di questa seconda edizione di Campo Base, il primo in programma per la sezione Attorno al fuoco: il dialogo fra Luca Mercalli – climatologo e divulgatore scientifico noto al grande pubblico per la sua partecipazione al programma Che tempo che fa di Fabio Fazio – e Emanuele Coccia, professore presso l’École des hautes études en sciences sociales di Parigi, fra gli intellettuali più eclettici, originali e stimati della sua generazione, apprezzatissimo per l’approccio ironico e il linguaggio pop che segnano le sue numerose pubblicazioni. Il “meteorologo con il papillon” e “il filosofo green” discuteranno dei rischi climatici nell’immediato futuro, delle fondamenta di un rinnovato modello di sviluppo sostenibile e del rapporto fra innovazione tecnologica e salvaguardia dell’ambiente naturale. Sempre per la sezione Attorno al fuoco, si prosegue poi con l’incontro con l’“alpinista sognatrice” dall’ottimismo contagioso Tamara Lunger che condividerà con il pubblico le proprie esperienze ma anche le sue personali “montagne interiori”, attivando così un momento di riflessione sulle difficoltà fisiche e piscologiche e sui valori ideali degli sport di montagna. La prima giornata si chiuderà avvolti nel buio della notte montana con il live set curato da Buka e lo “sciamanico” dj set della francese OKO DJ, artista parigina ma di stanza ad Atene che, ispirata dal potere curativo della Natura e dalla sacra energia femminile, esplora vari generi musicali incanalando nelle sue esibizioni le vibrazioni dell’ambiente circostante.
Dal giorno seguente, sabato 3 settembre, si entra nel vivo del festival con una serie di pratiche sportive outdoor, dalla sessione di yoga di buon mattino a Tones Teatro Natura per riconnettere sé stessi all’ambiente naturale al brivido contemplativo del volo in parapendio in tandem in località Alpe Lusentino, attività realizzata grazie a Northwest Paragliding e a Ossola Outdoor School, che cura anche l’attività di canyoning, in zona Premosello Chiovenda: avventurose discese lungo gole e valli tagliate nelle rocce per esplorare le forme che si creano dall’azione dell’acqua nel tempo e scoprire le aree più suggestive e nascoste del territorio delle Alpi. Le guide alpine di Ossola Outdoor School saranno il punto di riferimento per i partecipanti al Sentiero Attrezzato Esposto, appuntamento formativo per imparare a destreggiarsi fuori dai classici percorsi di via ferrata. Sempre a cura di Ossola Outdoor School, ma stavolta in collaborazione con la F.A.S.I (Federazione Arrampicata Sportiva Italiana) e B Side Climbing School, nella cava di Oira verrà allestita una palestra d’arrampicata a cielo aperto dedicata ai bambini, per iniziare i più piccoli a questa pratica sportiva. Ai bimbi e alle famiglie è dedicato anche il percorso laboratoriale con l’associazione Pachamama che unisce didattica, gioco ed esplorazione in natura. Due attività della sezione Montagne Divertenti. Agli adulti invece è riservata l’arrampicata in falesia nei dintorni del paese Premia, dove i partecipanti potranno anche assistere alle prodezze di alcuni climber professionisti. Durante la giornata, inoltre, in programma l’escursione con Robert Fliri, ideatore della calzatura Vibram FiveFingers, per esplorare le capacità fisiche e psichiche dell’uomo a muoversi nel terreno alpino; il workshop di Magdalena Mitterhofer e un ulteriore workshop a cura di Ferrino.
Il cuore della programmazione diurna della seconda giornata di Campo Base Festival saranno comunque i quattro appuntamenti della sezione Verde Brillante. Si parte con l’escursione a cura del ricercatore Giorgio Vacchiano che sarà un vero e proprio viaggio nel tempo per scoprire le storie di cui gli alberi e il bosco sono protagonisti: storie di cambiamento e di resilienza, storie di scontro con i grandi mutamenti ambientali, storie di collaborazione e lavoro insieme alle genti di montagna. La vocazione di perdersi è invece il titolo di un’altra escursione, quella condotta dal celebre esploratore Franco Michieli, geografo, reporter e garante internazionale di Mountain Wilderness, fra i massimi esperti internazionali nel campo delle grandi traversate a piedi di catene montuose e terre selvagge. Grazie all’esperienza e alle competenze di Michieli, i partecipanti si ritroveranno nei panni di un piccolo gruppo di esploratori che dovrà imparare a orientarsi e a conoscere il territorio senza l’ausilio di dispositivi tecnologici. Poi, Profumi selvatici buoni da mangiare, ovvero la passeggiata con il forager Alessandro Di Tizio del ristorante Mirazur di Menton alla ricerca di erbe spontanee alimentari e medicinali per imparare a riconoscerle ed utilizzarle secondo la tradizione montana. La passeggiata, che sarà occasione anche per visitare il laboratorio di Erba Bona e conoscere i segreti dell’essiccazione e lavorazione delle erbe, si concluderà con un pranzo a base di erbe tipiche del territorio presso il “rifugio” Fermento Cibo di Montagna, allestito a Tones Teatro Natura. La programmazione di Verde Brillante si allunga fino al cuore della notte con Corale Errante, l’escursione notturna della Val Bognanco che si concluderà con lo sleeping concert curato dall’artista Matteo Nasini: una sessione di ascolto in esterno, attraverso un sistema di speakers circolari diffusi nel contesto naturale, del transito stellare, geolocalizzato in una delle aree incontaminate della Val d’Ossola. Le armonie generate dall’ispezione dello spazio sono espresse attraverso la voce umana sotto forma di canto polifonico, metafora e riflessione di tutta l’umanità nel suo viaggio attraverso l’ignoto.
Tutti concentrati nel palinsesto serale del 3 settembre, invece, gli eventi di Attorno al Fuoco: l’arrampicatrice di fama internazionale Federica Mingolla ripercorrerà insieme al pubblico, attraverso video e immagini fotografiche, la propria carriera, dalle prime esperienze indoor fino alla scoperta della montagna e della natura selvaggia. L’alpinista Luca Schiera invece sedurrà gli spettatori con l’avvincente e affascinante racconto della propria esperienza – in tandem con l’alpinista Paolo Marazzi – nella Patagonia cilena, in particolare nell’immenso e selvaggio altopiano ghiacciato conosciuto come Campo de Hielo Norte. Fra gli ospiti più attesi di questa edizione c’è sicuramente Nives Meroi, una delle più forti alpiniste al mondo: la seconda donna del Pianeta ad aver scalato tutte le vette più alte senza l’uso di ossigeno né portatori d’alta quota e la prima italiana in vetta al Nanga Parbat e al K2. I racconti della Meroi dimostreranno come in Natura la forza più formidabile sia la solidarietà fra le persone. L’intensa serata prosegue poi con Il Cinema, la Natura, la Montagna, una rassegna dedicata al cinema di montagna a cura dei due prestigiosi partner del festival Patagonia e Montura.
Dopo la sessione mattutina di yoga, la giornata conclusiva del festival, domenica 4 settembre, si presenta altrettanto densa e articolata. Tre gli appuntamenti con le escursioni previste nella sezione Verde Brillante. A partire dalla bellissima escursione con percorso ad anello nei territori fra Oira e Crevalodossola, attraversando ambienti fluviali, valli e alture e incontrando notevoli esempi di architettura religiosa, antichi oratori e cappelle votive. Fra escursione e atto performativo si situa invece Superpaesaggio, una performance sonora collettiva in movimento lungo un percorso disegnato nell’ambiente naturale tra boschi, ruscelli e prati. Guidati dai musicisti Nicola Ratti, Enrico Malatesta e Attila Faravelli, i partecipanti faranno risuonare i propri rudimentali strumenti tenendo conto delle peculiarità acustiche e ambientali dei diversi luoghi attraversati. Dopo i racconti della sera precedente, torna inoltre Federica Mingolla per la dimostrazione di arrampicata tradizionale, ultimo evento della sezione Verde Brillante. La domenica di Montagne Divertenti è invece dedicata alla festa: Camp Ragazzi sarà un’intera giornata dedicata alle nuove generazioni per sviluppare molteplici attitudini senza rinunciare al divertimento, fra arrampicata, orienteering e mountain bike. I più adulti si ritroveranno invece alla grande festa conclusiva di Campo Base che accoglierà l’intera comunità temporanea del festival per alcune ore di condivisione, convivialità, divertimento e musica. Il musicista e sound designer torinese Davide Tomat coinvolgerà infatti un coro alpino ne Il Passo del Respiro, una vera esperienza mantrica e circolare con i canti tradizionali di montagna, intersecati tra loro e reiterati in una spirale onirica e spirituale, con un approccio acustico e totalmente immerso nella Natura. La festa poi proseguirà con il mixtape e la selezione video dell’eclettico duo Amaro e Rovina.
Il festival, infine, verrà anticipato dalla straordinaria installazione sonora immersiva dell’artista francese Félix Blume dal titolo Swarm/Essaim composta da oltre 250 speaker sospesi, ognuno dei quali riproduce il suono di una singola ape. L’installazione verrà inaugurata a Domodossola il 26 agosto e sarà visitabile fino al 4 settembre.
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Campo Base Festival 2022 è l’evento conclusivo della stagione di Tones Teatro Natura, che prenderà il via il 22 luglio con la Prima Mondiale di The Witches Seed – opera rock firmata da Stewart Copeland, con Irene Grandi e alcuni brani firmati da Chrissie Hynde – per proseguire dal 26 al 31 luglio con la nona edizione di Nextones, il festival internazionale dedicato alla più radicale sperimentazione nel campo dell’arte audiovisiva e della musica elettronica.
Info
www.campobasefestival.it
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Siete connessi? Male, è ora di staccare la spina…
In tempi iperconnessi, l’estate è anche una preziosa occasione di spegnere i dispositivi e soprattutto di farli spegnere ai nostri piccoli. Per riconnettersi finalmente con la natura e il mondo reale. Che in Cechia offre tantissime ed attrattive esperienze non filtrate dallo schermo. Toccare, giocare, provare, sperimentare per credere!
Tempo di vacanza! Ma sappiamo ancora fare vacanza? In una società costantemente online, totalmente dipendente da Internet –dove raggiungi il mondo con un click, ma rischi di perdere contatto con quello reale, di mondo- è già difficile per gli adulti disconnettersi per un po’, figuriamoci per le nuove generazioni schermo-dipendenti. E allora non perdete l’occasione di una vacanza offline con i vostri figli, che li entusiasmi abbastanza da non rimpiangere i loro dispositivi. Ecco qualche consiglio per avventure vere, non virtuali insomma, in Repubblica Ceca.
Una passeggiata tra le nuvole
Non occorre essere supereroi di un videogame (e non si guadagnano punti, ma emozioni pure) per camminare in cielo… Nel resort Dolni Morava, apprezzata destinazione turistica ceca a misura di famiglia, tra le tante occasioni di svago e divertimento c’è anche il più grande parco ad alta fune della Repubblica Ceca, con sfide adrenaliniche per tutti i gusti e i livelli di coraggio. Ci sono anche una parete da arrampicata con salto nel vuoto e, da pochissimo, il ponte tibetano più lungo del mondo. Ma l’attrazione più gettonata, adatta anche ai meno spericolati e persino ai passeggini, resta sempre il Sentiero tra le Nuvole: una splendida e lunghissima passerella che, avvolgendosi su se stessa a regalare panorami mozzafiato a 360°, si arrampica altissima in cielo. Una volta in cima, per scendere i più scatenati posso optare per uno scivolo lungo più di 100 metri.
Nel ventre della terra
Dalle stelle alle… viscere della terra. Dopo aver letteralmente toccato il cielo con un dito, perché non provare l’opposto e regalarvi un’avventura sotterranea? Le grotte del Carso moravo hanno un fascino unico, che ammalia in ugual modo grandi e bambini. Questi ultimi, poi, sanno ancora vederci quell’aura di mistero, che noi forse non apprezziamo più, e sentire brividi che non hanno a che fare con le basse temperature, né con l’ennesima sfida virtuale. Grazie anche alla riapertura di percorsi precedentemente chiusi al pubblico, bambini e sempre-bambini possono avventurarsi tra incantevoli geometrie di stalattiti e stalagmiti, alla ricerca delle sorprese che Madre Natura ha custodito nel sottosuolo. Nelle Grotte di Punkva, per esempio, dopo essere scesi nell’abisso Macocha fino a raggiungere il fiume sotterraneo, si riemerge alla luce del sole a bordo di una barca… A Ostrov, poi, c’è addirittura una speleo-ferrata con teleferiche, zipline e funivie.
Oltre le chiome degli alberi
Nei videogiochi dei vostri figli ci sono mostri che si proiettano fuori dalla terra e incombono minacciosi sui poveri umani? Sostituiteli con una torre di sovrumana bellezza e lanciate la sfida “mostruosa” di conquistarne, passo dopo passo, curva dopo curva, la vetta, fino a lasciare il mondo (e le chiome degli alberi) ai propri piedi. Tutto questo è possibile a Janske Lazne, nei Monti dei Giganti. La magnifica e mastodontica spirale panoramica in legno, non è che l’estremo slancio verso il cielo (a 45 metri da terra) di un già “vertiginoso” percorso sospeso tra le fronde degli alberi (a 23 metri dal suolo). Anche qui, per i leoni coraggiosi –non quelli codardi da tastiera- c’è uno scivolo adrenalinico per scendere a tutta velocità dalla torre.
Game over, comincia il gioco vero
Dimenticate l’elettronica, il digitale, il virtuale. Spegnete tutto e insegnate ai vostri figli ad accendere il divertimento vero. Tornare tutti, grandi e piccini, a giocare offline è la filosofia di base al Parco di Frymburk, a Lipno, in Boemia meridionale. In un contesto naturale bellissimo, le attrazioni sono tutte “senza spina”: triciclo fuoristrada, summer tubing, megascivolo, wakeboard e altre sfide magnificamente concrete.
(Mezzo)giorno di fuoco
Un tuffo nel passato, senza macchina del tempo. A Boskovice, in Moravia, la ricostruzione fedele di una città del vecchio West, fa da scenografia a uno spettacolo all’aperto che trasporta tutti all’epoca dei cowboy, per trasmettere antichi valori, mai sorpassati, come il coraggio, l’amicizia, l’onore e l’onestà. Una meta imperdibile –dove non mancano intrattenimenti per tutti- per trascorrere del sano tempo in famiglia, divertendosi con intelligenza e senza distrazioni elettroniche.
Spruzzi e sprazzi
Tante anche le occasioni di sguazzare e divertirsi nell’acqua. Dalla capitale alla Moravia, la Repubblica Ceca è ricca di acqua- e funpark, dove trovare refrigerio ma anche tanto divertimento. Piscine, anche termali, scivoli, salti, trampolini, cascate, idromassaggio, saune e tante attrazioni, dal labirinto 3D di gonfiabili alla nave dei pirati, dai fondali marini da esplorare al polipo gigante a guardia del suo tesoro, dal Wildriver allo Spacebowl. E poi ci sono i laghi artificiali –come quello di Novomlynska o quello di Lipno (detto “il mare della Boemia”)- dove nuotare, praticare windsurf, noleggiare una barca e imparare i segreti della vela. Chi è in cerca delle ultime tendenze in fatto di sport acquatici, sul fiume Moldava –a Vrany nad Vltavou e Davle- può provare la sfida dell’hoverboard e del flyboat.
Praga evergreen
L’invito è ovviamente anche quello a scoprire una Praga diversa, carica di ispirazioni per i vostri bambini e per il bambino che c’è in voi… Da non perdere lo zoo della capitale, tra i 10 migliori del mondo, dove, tra l’altro, ha appena esordito il padiglione di Darwin, che ospita animali dall’Australia e dalla Tasmania. Sull’isola di Slava, nel mezzo del fiume Moldava, si noleggiano barche a remi e pedalò, per ammirare la capitale da una prospettiva diversa, a pelo d’acqua. Poi c’è letteralmente un universo da scoprire, osservando le stelle dalla cupola del Planetario (tra i migliori d’Europa). Per gli appassionati di oggi e di ieri di trenini elettrici, ecco il Regno delle Ferrovie, dove i convogli in miniatura sfrecciano lungo i binari che attraversano un grande, realistico plastico.
Penna e calamaio contro tastiera
Sempre per dimenticare cellulare, tablet e consolle, nei monasteri di Cesky Krumlov, in Boemia meridionale, si è chiamati a provare a scrivere non schiacciando i tasti, ma destreggiandosi con una vera penna d’oca e l’inchiostro del calamaio, non a sparare con armi virtuali ma a improvvisarvi alchimisti mescolando la propria pozione, non a indossare occhiali 3D ma a riscoprire la bellezza dei giocattoli di un tempo. Sono infatti tantissimi i laboratori per bambini, che si improvvisano vetrai, sarti, calzolai, vasai, panificatori, cuochi e persino rilegatori di libri.
Tirare le fila, anzi i fili
A Pilsen, in Boemia occidentale, ecco un po’ di sana, vecchia “magia”. Il Museo delle Marionette, ospita oltre 300 esemplari di splendidi pupazzi con i fili, la cui antica produzione è tra i vanti artigianali di Praga e di tutta la Cechia. Ce n’è davvero di tutte le epoche e di tutti i tipi. Non mancano ovviamente spettacoli animati, lezioni su come si manovrano le marionette e la possibilità di improvvisare una storia dietro il micro-sipario. Nei dintorni di Pilsen, all’Offpark Susice, i più scatenati (comunque over 6) possono arrampicarsi, lanciarsi con le corde, correre, saltare, attraversare ponti traballanti, dondolare nel vuoto e persino fare rafting sul fiume. Gli adulti possono anche sfidarsi a paintball.
Source: https://www.visitczechrepublic.com/it-IT/B2B/Italy/Press-and-Media/Press-releases/2022/07/p-it-bambini-offline
Praga visitor pass: Praga in lungo e in largo, in tutta libertà
Acquistabile anche online, uno speciale abbonamento spalanca le porte –dei mezzi pubblici, così come di monumenti e attrazioni- in città. Per muoversi in autonomia ed economia, con la certezza di non tralasciare proprio nulla.
Prague Visitor Pass
Disponibile nelle varianti da 48, 72 e 120 ore, permette di spostarsi senza limiti di tempo con metropolitana, funicolare, tram, autobus e traghetti sulla rete urbana e comprende anche i collegamenti da/per l’aeroporto. La card turistica ufficiale del Comune di Praga facilita gli spostamenti alla scoperta di ogni angolo della capitale, inclusa una bella crociera lungo la Moldava. Il pass fa risparmiare tempo e anche denaro, poiché da diritto a una serie di sconti sugli ingressi a monumenti e attrazioni e sul costo di specifiche esperienze. In alcuni casi, poi, concede persino la gratuità.
Tre bei consigli per il viaggio di fine settimana autunnale in Svezia
Estendi la sensazione di vacanza con un viaggio di fine settimana questo autunno. Godetevi buoni hotel, centri termali, buon cibo e bevande in un ambiente rilassante. Che si tratti di un fine settimana in città o nell’idilliaco villaggio di valle, il lussuoso bordo dorato è scontato. Ecco tre consigli per piacevoli viaggi di fine settimana.
1. Viaggio di fine settimana al Falun, Patrimonio dell’Umanità: Polhem Bed & Breakfast
Proprio accanto a Stora Stöten, il pozzo a cielo aperto di Falu Gruva, si trova Polhem Bed & Breakfast. Qui vivi con la storia attorno al nodo, che si riflette anche nell’alloggio stesso. Fai il check-in nelle stanze ispirate alla lunga storia della casa e che prendono il nome da famosi maestri d’arte, come venivano chiamati i capo ingegneri della miniera, e dai reali che visitano la miniera.
Maggiori informazioni sul sito web di Polhem Bed & Breakfast .
2. Idillio di un weekend romantico a Tällberg: l’hotel Åkerblad
La pensione, hotel e spa a conduzione familiare Åkerblad si trova in una fattoria risalente al XV secolo. Tutte le camere sono arredate individualmente, con uno stile decisamente romantico della valle che aggiunge un tocco in più all’esperienza. Il reparto termale, ovviamente, fa la sua parte per la sensazione di relax, così come la rinomata cucina. In altre parole, ci sono tutte le opportunità per divertirsi, coccolarsi e rilassarsi davvero.
Maggiori informazioni sul sito Web di Åkerblad .
3. Weekend termale con ristorante di prima classe: Mora Hotell
Con una vista imbattibile su Siljan, Mora Hotell & Spa si trova a pochi passi dal traguardo di Vasaloppet, dal Museo Zorn e da Zorngården. Nel ristorante dell’hotel Terrassen, la cucina investe molto in ingredienti di produzione locale. Hanno anche un’apprezzata area relax e spa, dove è più piacevole rilassarsi dopo una giornata all’aria aperta.
Maggiori informazioni sul sito web di Mora Hotell .
Il 2022 è l’anno della Calabria: inserita dal Time nel World’s Greatest Places 2022 tra Bronzi di Riace e Magna Grecia
Inserita dal Time nel World’s Greatest Places 2022, nell’anno delle celebrazioni per il cinquantenario del ritrovamento dei Bronzi di Riace, la Calabria sarà l’assoluta protagonista delle vacanze culturali e naturalistiche del 2022 estate/inverno – anche con la sua ciclabile premiata nel 2021 agli Oscar del Cicloturismo per la Ciclovia dei Parchi – alla riscoperta della Magna Grecia e di tutto quel patrimonio artistico unico al mondo troppo a lungo dimenticato.
È così che, nel 2022, le ricchezze della Calabria si offriranno a cultori e turisti in ogni stagione, in occasione della campagna Bronzi50 – Cinquantenario del ritrovamento dei Bronzi di Riace, che racconterà la Magna Grecia e il cuore del Mediterraneo per l’intero anno, alla scoperta di un territorio dall’enorme ricchezza.
I parchi archeologici, i musei e le bellezze naturali della Calabria raccontano storie scolpite nel tempo, nella memoria e nei luoghi. È un viaggio quello che ci accompagna da una costa all’altra della Calabria, un viaggio attraverso i secoli per ritrovarsi immersi nella culla della Magna Grecia.
Numerosi furono i popoli approdati su queste coste affacciate sul Mediterraneo e sullo Jonio, ciascuno che rappresenta un tassello della cultura e dell’arte di cui oggi la Calabria si fa portatrice.
Il viaggio può cominciare dalla costa ionica, da dove tutto ebbe inizio. Sybaris, a partire dall’VIII secolo a.C., è stata la prima e più popolosa colonia della Magna Grecia. È veramente un viaggio nel tempo, quindi, la visita nel parco archeologico di Sibari, che racchiude resti e monumenti che coprono oltre mille anni di storia, compreso il “Toro Cozzante”, quello che gli studiosi considerano il reperto più importante nell’ambito della bronzistica dopo i Bronzi di Riace.
Il Toro Cozzante è custodito insieme a numerosi altri reperti proprio nel Museo del parco archeologico di Sibari, poco distante.
Proseguendo verso sud il tour lungo la costa ionica, si approda all’antica città greca di Skylletion, dove un tempo il più famoso dei viaggiatori della storia, Ulisse, mosse i suoi passi secondo la leggenda. Oggi i resti della città sono conservati nel parco archeologico di Scolacium, compreso il teatro di Scolacium, dal quale è possibile ammirare un panorama mozzafiato sul parco archeologico, essendo posto su una collina.
Con il parco archeologico di Locri facciamo un altro salto nella storia, ma questa volta a ritroso, fino a camminare tra i resti di una civiltà dell’età del bronzo e del ferro. La locride offre la possibilità di immergersi nella vita quotidiana dell’epoca, passeggiando tra il santuario di Demetra, la Casa dei Leoni in onore di Adone e il teatro di Locri.
Si narra che il termine Magna Grecia venne utilizzato per la prima volta nell’epoca in cui gli imperi di Sibari e di Crotone germogliavano. Ecco, allora, che è il turno di Kroton, l’antica colonia greca, che oggi ospita l’antico santuario Heraion Lakinion, dedicato alla dea Hera, di cui oggi è diventata iconica la colonna che si affaccia sulle acque del mar Jonio. Distante pochi passi, il museo archeologico di Capo Colonna conserva i reperti del parco archeologico, compreso il “Diadema Aureo”, la corona che cingeva la testa di una statua della Dea Hera.
Avvicinandosi sempre di più al versante sud, è imperativo fare una tappa alla Villa Romana di Casignana, una delle ville più significative del meridione d’Italia. La villa si estende per quindici ettari e si affaccia sul mare trasformando il luogo in un vero e proprio paradiso culturale e naturale calabrese.
Il viaggio prosegue oltre il versante ionico, ma prima di approdare sulle coste del Mediterraneo, è imprescindibile fermarsi vicino allo stretto di Messina, a Reggio Calabria, il vero punto di riferimento della Calabria.
La città di Reggio Calabria ospita il MArRC, la casa dei Bronzi di Riace, simboli della Magna Grecia e della Calabria. Il suo allestimento, oltre ai Bronzi, conta 220 vetrine, quattro livelli diversi su cui si racconta l’intera storia del popolamento umano della Calabria.
Attraversato lo stretto di Scilla e Cariddi, è adesso necessario passare da una costa all’altra e il Mediterraneo ci accoglie con il parco archeologico dei Tauriani a Palmi, dove vivevano uomini di stirpe italica con una forte indipendenza. Per concludere il viaggio attraverso il tempo manca solo l’ultima tappa: quella nell’area archeologica di Hipponion a Vibo Valentia, una città fondata dai Locresi. Una località la cui importanza strategica è rimasta inalterata nei millenni. Il visitatore potrà ben rendersene conto percorrendo a piedi il parco archeologico, poco distante dalla costa del Mediterraneo.
L’Evento celebrativo Bronzi50 1972-2022 è promosso dalla Regione Calabria in collaborazione con il Segretariato Regionale per la Calabria del Ministero della Cultura, il Comune di Reggio Calabria, la Città Metropolitana di Reggio Calabria ed il Comune di Riace, della Direzione Regionale Musei Calabria, del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, della Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia, dell’Università della Calabria e di Unioncamere Calabria e l’Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria.
Info, programma e approfondimenti su www.bronzi50.it
Estendi l’atmosfera estiva con Värmester – un’avventura vacanziera nel Värmland
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Nel Värmland c’è una natura meravigliosa, acque magnifiche, sistemazioni uniche ed esperienze culinarie che insieme creano un viaggio felice alla scoperta dell’intero Värmland. Durante la pandemia, quando noi clienti non abbiamo viaggiato come in precedenza, il trend di homestay e home stay è cresciuto. Qui nel Värmland lo chiamiamo Värmester – una vacanza nel Värmland indipendentemente da dove vieni. Värmester – Vacanze nel VärmlandLa natura è magica, selvaggia e magnifica. Viaggia da sud tra la superficie dell’acqua simile al mare aperto di Vänern e gli affioramenti rocciosi levigati fino alle fertili foreste del nord. Il cambiamento è piacevole e Värmland offre molto da esplorare. Indipendentemente dal fatto che tu voglia relax e pace o un’avventura piena di lussuria, c’è un’ampia gamma tra cui scegliere e da cui lasciarsi ispirare. Puoi scegliere tra attività come il ciclismo, la pagaiata, l’arrampicata e tante altre avventure che ti daranno emozione durante i tuoi giorni di riposo. Ecco alcuni consigli per un meraviglioso Värmester! Cultura e vita dell’arcipelago sul lago VänernVänern offre esperienze per tutti i sensi, tutto l’anno. Qui troverai natura, cultura, pasti e attività che ti riempiranno di gioia e benessere indipendentemente dal fatto che tu venga via acqua o terra. Per saperne di più sulla cultura e la vita dell’arcipelago sul lago Vänern
Nel mezzo di Vänern si trova Lurö. Appartato e tranquillo. Ma non lasciarti ingannare. Perché dietro la superficie tranquilla di Lurö ribolle di vitalità, monumenti storici e un impegno che eleva l’isola a uno dei punti salienti assoluti del lago Vänern. Leggi di più sulla vita a Lurö I tesori culturali di VärmlandLa cultura viva e una storia eccitante sono qualcosa che ti affascina quando sei a Värmland. Viaggia attraverso una vasta gamma di esperienze culturali, artistiche ed storiche e fermati in un luogo piacevole per la notte. Maggiori informazioni sui tesori culturali di Värmland Shopping e artigianato VärmlandLa mecca dello shopping e dell’artigianato di Värmland offre di tutto, dai centri commerciali ai negozi di fattorie. Dai capolavori letterari agli incantevoli acquerelli, alle ceramiche rustiche e alla pura tessitura del lino. Maggiori informazioni su shopping e artigianato Värmland Una vacanza attivaVivi un’avventura piena di divertimento nella natura di Värmland. Puoi scegliere tra attività come il ciclismo, la pagaiata, l’arrampicata e tante altre avventure che ti daranno emozione durante i tuoi giorni di riposo. Maggiori informazioni sulle vacanze attive in famiglia Vita da maniero rilassante e buon ciboLascia a casa le faccende quotidiane e lo stress e lasciati abbracciare dall’ambiente tranquillo delle ville del Värmland. Un’esperienza meravigliosa per le papille gustative ma anche per il corpo e l’anima. La tradizione del maniero è forte nel paesaggio e una visita qui è per molti versi un viaggio storico ai tempi dei nobili e dei mecenati dei mulini. Molte delle dimore hanno anche ospitato famose personalità svedesi, tra cui Björkborn di Alfred Nobel a Karlskoga , Mårbacka di Selma Lagerlöf a Östra Ämtervik e Alster di Gustaf Fröding a Karlstad . Leggi di più sulla rilassante vita padronale e sul buon cibo |
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Scoperto nel centro di Israele un convento di 1500 anni fa con pavimento a mosaico
Un convento di 1500 anni con pavimento a mosaico e iscrizioni portato alla luce
nel centro di Israele
Il mese scorso dozzine di soldati israeliani sono stati protagonisti dell’eccezionale ritrovamento di un complesso conventuale di suore di 1500 anni a Horbat Hani, ai piedi delle basse colline a est di Shoham, nel centro di Israele.
Il convento bizantino fu scavato per la prima volta vent’anni fa dal dottor Uzi Dahari e dal dottor Yehiel Zelinger della IAA, l’Autorità per le antichità israeliane, e successivamente fu coperto per proteggerlo. Ora è di nuovo visibile, grazie al progetto realizzato in collaborazione con l’esercito che ha partecipato all’attività di scavo.

Secondo Issy Kornfeld, Direttore degli scavi per conto dell’Israel Antiquities Authority, “Recentemente, una piccola parte dell’antico sito è stato danneggiato durante attività dell’esercito nella zona militare. In questo contesto, la Israel Antiquities Authority, insieme al programma Nature Defense Forces, ha avviato un progetto educativo, in base al quale questo imponente sito è stato riaperto e ripulito sotto la guida del Community Educational Center della Israel Antiquities Authority”. Kornfeld continua: “Nell’originario scavo sono stati scoperti due edifici, uno dei quali era una chiesa pavimentata con un mosaico colorato raffigurante scene faunistiche e vegetali, un androne, i dormitori delle monache, celle eremitiche, una torre con stanze e un cripta, un complesso funerario sotterraneo. L’altro edificio comprendeva una cucina, un refettorio (sala da pranzo) e una locanda per i pellegrini.

Ci sono prove che il convento conservasse una tradizione legata alle donne. Il dottor Eitan Klein, archeologo presso l’Israel Antiquities Authority, ha proposto che il convento di Horbat Hani, potrebbe aver commemorato il luogo di sepoltura della biblica Hannah, moglie di Elkanah, che non aveva figli, e ha dato alla luce un figlio, il profeta Samuele , dopo aver promesso di dedicarlo al servizio di Dio.
Secondo Kornfeld, “Come spesso nel mondo antico, qui fu eretto il convento, per commemorare un’antica tradizione, forse del luogo di sepoltura di Hannah, madre del profeta Samuele”. Lo scavo originale ha anche portato alla luce alcuni scheletri femminili, forse di donne che cercavano di essere sepolte in prossimità della figura santificata di Hannah.
Secondo Eli Eskosido, Direttore dell’Autorità per le antichità israeliane, “L’iniziativa congiunta dell’IAA con l’IDF Nature Defense Forces Project, crea un’opportunità per ogni soldato e ufficiale dell’esercito. L’adozione di siti archeologici nelle basi dell’esercito e nelle zone militari e la creazione di mostre archeologiche nelle basi dell’esercito consolidano ulteriormente il forte legame tra la difesa dello Stato di Israele e la protezione dei siti antichi e del nostro patrimonio culturale” ha concluso Eli skosido.
Il mosaico della chiesa è ora parzialmente visibile ed è visibile previa autorizzazione del Comando Centrale dell’IDF: 00972-2-5305042.
Clicca qui e scopri video della scoperta.
Per le immagini clicca qui e per i crediti si veda quanto segue
1. Filmato che mostra la scoperta e la conservazione del sito di Horbat Hani. di Yair Amitsur, Israel Antiquities Authority.
2. Veduta aerea del complesso ecclesiastico in zona militare. Fotografia: Idan Yunish, Israel Antiquities Authority.
3. Veduta aerea del mosaico. Fotografia: Idan Yunish, Israel Antiquities Authority.
4, 5. I soldati e il personale dell’Autorità israeliana per le antichità che effettuano lo scavo e la conservazione. Fotografia: Gilad Stern,
Autorità israeliana per le antichità.
6. Israel Kornfeld della Israel Antiquities Authority che guida i soldati sul campo. Fotografia: Gilead Stern, Israel Antiquities Authority.
7. L’iscrizione esposta nella chiesa. Fotografia: Gilad Stern, Israel Antiquities Authority.
8 – 9. Elementi decorativi nella pavimentazione a mosaico. Fotografia: Gilad Stern, Israel Antiquities Authority.
10. Lavori di restauro della pavimentazione a mosaico. Fotografia: Gilad Stern, Israel Antiquities Authority.
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Festival filosofia 2022: sfere di giustizia. Dal 16 al 18 settembre a Modena, Carpi, Sassuolo
| Festival filosofia 2022: sfere di giustizia |
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Da venerdì 16 a domenica 18 settembre a Modena, Carpi e Sassuolo quasi 200 appuntamenti fra lezioni magistrali, mostre e spettacoli. Tra le relatrici e i relatori, quasi la metà sono al debutto al festival
Dedicato al tema giustizia, il festivalfilosofia 2022 è in programma a Modena, Carpi e Sassuolo dal 16 al 18 settembre.
Sarà un festival che torna in piena capienza, con accesso libero e senza prenotazione, nel segno della libertà di movimento e della partecipazione urbana, dopo due edizioni nello scrupoloso rispetto dei protocolli di sicurezza Covid.
Giunto alla ventiduesima edizione, il format del festival prevede come sempre lezioni magistrali, mostre, spettacoli, letture, attività per ragazzi e cene filosofiche. Gli appuntamenti saranno quasi 200 e tutti gratuiti.
Piazze e cortili ospiteranno 53 lezioni magistrali in cui grandi personalità del pensiero filosofico affronteranno le varie declinazioni del tema per mostrarne le trasformazioni nelle sue diverse sfere. In società attese da una ricostruzione materiale e spirituale, la questione della giustizia riguarda temi di redistribuzione, ma anche criteri di accesso, tra merito, competenze e tutele. Nel campo ampio del rapporto tra i popoli solleva urgenti e impegnativi interrogativi sul rapporto tra la pace e la guerra. Tema non solo filosofico e politico, ma anche teologico, per eccellenza, il discorso della giustizia interseca il suo rapporto con la legge e la pena, ivi incluse le questioni di riconoscimento. Nuovi soggetti emergono come destinatari e oggetti di giustizia, ponendo il tema del rapporto tra le generazioni.
L’edizione 2022, mentre conferma lo stretto legame con i maggiori protagonisti del dibattito filosofico, presenta venticinque voci nuove. Tutte le autrici e gli autori stranieri, con una sola eccezione, sono al loro debutto al festival.
Tra i protagonisti ricorrenti si ricordano, tra gli altri, Enzo Bianchi, Massimo Cacciari (componente del Comitato scientifico del festival), Barbara Carnevali (componente del Comitato scientifico del festival), Donatella Di Cesare, Roberto Esposito, Maurizio Ferraris (Lectio “Coop Alleanza 3.0”), Simona Forti, Umberto Galimberti, Michela Marzano (Lectio “Rotary Club Gruppo Ghirlandina”), Stefano Massini, Salvatore Natoli, Massimo Recalcati, Chiara Saraceno, Carlo Sini, Stefano Zamagni (in collaborazione con la Fondazione Ermanno Gorrieri per gli studi sociali).
Tra chi è al “debutto”: Joanna Bourke, Anne Lafont, Brunilda Pali, Vittorio Emanuele Parsi (Lectio “Confindustria Emilia Area Centro”), Walter Scheidel, Wolfgang Streeck, Jörg Tremmel (Lectio “Gruppo Hera”), Lea Ypi (Lectio “BPER Banca”).
Il programma filosofico del festival propone anche la sezione “la lezione dei classici”: studiosi e studiose autorevoli, tra cui Philippe Audegean, Giuseppe Cambiano, Arianna Fermani, Tommaso Gazzolo, Filippo Gonnelli e Sebastiano Maffettone, commenteranno i testi che, nella storia del pensiero occidentale, hanno costituito modelli o svolte concettuali rilevanti per il tema della giustizia.
In via sperimentale, alle ore 18 di ciascun giorno sarà trasmessa in diretta una lezione sui canali del festival.
Se le lezioni magistrali sono il cuore della manifestazione, un vasto programma creativo (ancora in corso di ultimazione) coinvolgerà performance, musica e spettacoli dal vivo. Mentre diversi appuntamenti espositivi documenteranno situazioni di frontiera delle questioni di giustizia – dalle condizioni di diseguaglianza all’esperienza della reclusione – alcune conversazioni e testimonianze eminenti faranno il punto su come attivare energie sociali per iniziare il contrasto delle ingiustizie. Poiché la ricerca di giustizia non è solo un esercizio teorico, ma anche una pratica, diverse iniziative performative e laboratoriali richiameranno la dimensione attiva del prevenire le ingiustizie e del riparare i torti, conducendo il pubblico a esperienze di immersione, partecipazione e immedesimazione.
Tra i partecipanti: Roberto Saviano con una testimonianza sul coraggio della verità per contrastare il male della criminalità; Gianrico Carofiglio con un reading sul tema della gentilezza e della riparazione; Luigi Ciotti e Gad Lerner in un dialogo sulla lotta alle mafie. E inoltre Filippo Neviani (Nek), a dialogo con Paola Saluzzi sulle virtù della solidarietà e dell’amore per il prossimo. Non mancheranno le iniziative per bambini e ragazzi. In scena anche Giovanna Marini e Umberto Orsini con uno spettacolo tratto da una ballata di Oscar Wilde sul carcere di Reading, nonché Roberto Citran con uno spettacolo sulle diseguaglianze nel continente africano.
Oltre trenta le mostre proposte in occasione del festival da un’ampia rete di istituzioni artistiche pubbliche e gallerie private.
L’insieme del programma creativo coinvolge e sintonizza tematicamente una rete di quasi 150 partner culturali.
Il festival è promosso dal “Consorzio per il festivalfilosofia”, di cui sono soci i Comuni di Modena, Carpi e Sassuolo, la Fondazione Collegio San Carlo di Modena, la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e la Fondazione di Modena.
Infoline: Consorzio per il festivalfilosofia, tel. 059/2033382 e www.festivalfilosofia.it
I comunicati stampa e le fotografie ad alta risoluzione relative al festivalfilosofia si possono scaricare dal sito www.festivalfilosofia.it
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BRIAN ENO il 19 agosto a Trento per inaugurare 2 MONUMENTALI INSTALLAZIONI NEI CASTELLI SIMBOLO DELLA CITTA’
e persone tendono a immaginare che fare arte sia come fare architettura: che tu abbia in mente un “progetto” o una “visione” prima di iniziare e poi inizi a realizzarla. Ma la mia sensazione è che fare arte possa essere più utilmente considerato come giardinaggio: pianti alcuni semi e poi inizi a guardare cosa succede tra loro, come prendono vita e come interagiscono”.
Brian Eno
Arriva in Trentino uno degli artisti più significativi della nostra epoca: Brian Eno, vera e propria icona della cultura contemporanea.
Venerdì 19 agosto sarà a Trento per inaugurare Three installations for Buonconsiglio e 77 Million Paintings for Beseno, le istallazioni multimediali site-specific realizzate negli spazi storici del Castello del Buonconsiglio e di Castel Beseno nell’ambito del progetto “Brian Eno x Trentino”.
Compositore, produttore, artista visivo e attivista, fondatore della band britannica Roxy Music, Brian Eno ha pubblicato oltre quaranta album e prodotto artisti come Talking Heads, U2, Nico, Marianne Faithfull, Coldplay. Ha collaborato tra gli altri con David Bowie, Grace Jones, Karl Hyde, James Blake. In parallelo alla sua carriera musicale, ha realizzato mostre e installazioni in tutto il mondo, creando veri e propri “paesaggi sonori” di luci e video.
| Three installations for Buonconsiglio sarà svelata per la prima volta al pubblico durante la cerimonia d’inaugurazione, alla presenza dell’artista (ore 11, prenotazione ai numeri 800 013 952 e 0461 213834 o via mail a: puntoinfo@centrosantachiara.it |
Il progetto inedito “Brian Eno x Trentino”, fortemente voluto dalla Provincia autonoma di Trento, è organizzato dal Centro Servizi Culturali Santa Chiara, con la collaborazione del Castello del Buonconsiglio e di Trentino Marketing e la produzione di Alessandro Albertini e Giuseppe Putignani, animerà la città di Trento fino a novembre.
Raccogliendo le suggestioni degli spazi del Castello del Buonconsiglio, simbolo di Trento, negli splendidi spazi dei Giardini del Magno Palazzo, Cortile dei Leoni e Sala dei Vescovi, Brian Eno ha realizzato Three Installations for Buonconsiglio (dal 19 agosto fino al 6 novembre), installazione site-specific che si compone di una serie di opere ideate sulla base degli spazi che le ospitano, per creare al loro interno un flusso dinamico di suoni e visioni. Installate in punti chiave del castello e integrate in essi, le opere di Eno dialogano con gli ambienti circostanti e accompagnano i visitatori in un percorso che, sovrapposto a quello espositivo museale, offre loro un’esperienza d’ascolto sinestetica unica e irripetibile.
Si comincia dal piano terra del castello, dai Giardini del Magno Palazzo, con l’audio scultura Speaker Flowers per i Giardini del Magno Palazzo, evoluzione dei “classici” Speaker Flowers (steli di metallo che sorreggono corolle di coni acustici), originariamente destinati agli spazi interni. Muovendo sempre dal medesimo concept, ossia creare ambienti tranquilli in luoghi altrimenti affollati, l’opera è stata evoluta in corso di realizzazione e ha così potuto raggiungere gli spazi esterni: ospitati in tre grandi vasi di terracotta, i “fiori” (in set stereo di sei per vaso) insieme ad altre sorgenti sonore riproducono musiche che Eno ha composto specificamente per il Castello del Buonconsiglio e che, attraverso un ciclo di note e suoni in continua evoluzione, proiettano il visitatore in un’atmosfera di quiete idealizzata.
Al primo piano, quattro altoparlanti posizionati strategicamente all’interno del Cortile dei Leoni diffondono nello spazio del giardino pensile Music for Cortile dei Leoni, installazione audio con musiche originali, composte da Eno appositamente per il Castello del Buonconsiglio.
Infine al terzo piano, nella Sala dei Vescovi, trova dimora Face To Face, ultima opera (in termini cronologici) nell’esplorazione di schemi casuali e possibilità di combinazione condotta da Eno per produrre opere d’arte inaspettate e insolite. L’opera nasce da un piccolo gruppo di fotografie di volti reali: 18 persone realmente esistenti, ciascuna catturata in una singola fotografia. Grazie a un software appositamente sviluppato, l’immagine passa lentamente da un volto reale a un altro, in un processo di cambiamento pixel per pixel, generando una lunga catena di “nuovi esseri umani”, nella quale persone che non sono mai esistite realmente incrociano altri esseri umani, al ritmo di 30 ogni secondo. In questa versione sono nati 36.000 nuovi volti.
Castel Beseno è invece teatro di una spettacolare installazione audiovisiva su larga scala: 77 Million Paintings for Beseno, adattamento specifico ed espansivo dell’opera d’arte più popolare di Eno, 77 Million Paintings. L’artista ha infatti scelto le maestose Mura Est di Castel Beseno come “tela” su cui animare le infinite combinazioni visive della sua opera più celebre. Concepito come “musica visiva”, 77 Million Paintings è un paesaggio di suoni e immagini in continua evoluzione, nato dalla continua ricerca di Eno sulla luce come mezzo artistico e sulle possibilità estetiche offerte dal software generativo. Questa installazione musicale e luminosa, in continua evoluzione e su larga scala, si evolve lentamente davanti al pubblico, che può identificarla come un dipinto convenzionale, pur consapevole che la stessa combinazione di immagini non potrà essere mai più vista.
77 Million Paintings riflette l’approccio “generativo” di Eno alla creazione artistica: «Una delle cose che mi attira fortemente dell’arte generativa è l’idea che si tratti di una cosa così grande, con così tante variazioni, che nemmeno l’artista può (pre)vedere tutte le possibilità. […] Fin dai miei primi esperimenti con la luce e il suono, alla fine degli anni Sessanta, non ho mai smesso di essere affascinato dai risultati sorprendentemente intricati, complessi e imprevedibili prodotti da semplici sistemi deterministici. Dalla semplicità nasce la complessità. Questa è per me l’idea più incredibile della teoria dell’evoluzione e della cibernetica. John Cage una volta disse: “La funzione dell’arte è imitare la natura nel suo modo di operare” e questo è stato un obiettivo per me durante tutta la mia vita lavorativa.»
77 Million Paintings for Beseno è un’opera spettacolare che, attraverso la proiezione di una combinazione di quadri in continua evoluzione, crea una “pittura di luce” sulle Mura Est di Castel Beseno (una superficie di circa 1.500 m2 – 100 m x 15 m). Ogni venerdì e sabato, dal 19 agosto al 10 settembre 2022, saranno organizzati otto eventi serali di presentazione al pubblico dell’opera. Sotto il cielo stellato, dal Campo dei Tornei, gli spettatori potranno abbandonarsi e perdersi tra milioni di combinazioni di quadri e musiche.
Biografia di Brian Eno
Compositore, produttore, artista visivo e attivista, Brian Eno è diventato famoso a livello internazionale all’inizio degli anni Settanta come membro fondatore della band britannica RoxyMusic, esperienza cui han fatto seguito una serie di album solisti e collaborazioni con altri artisti. Il suo lavoro come produttore include album con Talking Heads, Devo,U2, Laurie Anderson, Nico, Marianne Faithfull, James e Coldplay, mentre la sua lunga lista di collaborazioni include registrazioni con David Bowie, Jon Hassell, Harold Budd, John Cale, David Byrne, Grace Jones, Karl Hyde, James Blakee, più recentemente, con suo fratello Roger, in Mixing Colors(Deutsche Grammophon, 2020). Nell’agosto 2021 i due fratelli si sono esibiti assieme per la prima volta, davanti a un pubblico estasiato all’Acropoli di Atene. Gli esperimenti visivi di Brian Eno con la luce e il video procedono in parallelo alla sua carriera musicale, con mostre e installazioni in tutto il mondo. Ad oggi ha pubblicato oltre quaranta album di sua musica ed esposto le sue opere in tutto il mondo, dalla Biennale di Venezia al Ritan Park di Pechino, dal Centre Pompidou di Parigi al Marble Palace di San Pietroburgo, dagli Arcos da Lapa di Rio de Janiero alle vele della Sydney Opera House. È membro fondatore della Long Now Foundation, fiduciario di Client Earth e patron di Videre Est Credere. Nell’aprile 2021 ha lanciato Earth Percent, col fine di raccogliere fondi dall’industria musicale per alcuni degli enti di beneficenza di maggior impatto che lavorano sull’emergenza climatica.
INFO
Venerdì 19 agosto
Ore 11.00
Inaugurazione Three installations for Buonconsiglio – Castello del Buonconsiglio
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria
ai numeri 800 013 952 e 0461 213834 o via mail a: puntoinfo@centrosantachiara.it
Ore 21.00
Inaugurazione 77 Million Paintings for Beseno
Ingresso 10 euro
Info e prenotazione via mail a: puntoinfo@centrosantachiara.it
Da venerdì 16 a domenica 18 settembre a Modena, Carpi e Sassuolo quasi 200 appuntamenti fra lezioni magistrali, mostre e spettacoli. Tra le relatrici e i relatori, quasi la metà sono al debutto al festival