1. L’agone fondamentale
Lo spirito di contesa pervade il pensiero e la disposizione artistica, innescando rivoluzioni e sovversioni di genere, ma attraversa anche il mondo della vita, mettendo davanti ai nostri occhi lo spettacolo dell’evoluzione
Un progetto coordinato, dal titolo “Modena futurista”, coinvolge diversi tipi di attività e vari soggetti attorno alla rottura artistica e culturale rappresentata dal futurismo nel segno della sovversione del passato. Motivo di quest’attenzione al futurismo è la tumultuosa soirée, tenutasi a Modena il 2 giugno 1913, durante la quale, alla presenza di Filippo Tommaso Marinetti, Luigi Russolo presentò lo scoppiatore, il primo dei suoi celebri intonarumori. Quella serata, che può a buon diritto venire considerata uno dei punti di avvio della musica contemporanea, verrà approfondita nella mostra“SibilaRonzaScoppia. L’intonarumori e la musica futurista modenese”, in cui saranno esposti cimeli della soirée, alcuni intonarumori ricostruiti da Pietro Verardo e postazioni interattive da cui ascoltare le sonorità degli intonarumori (Modena, Palazzo dei Musei, curatrice: Cristina Stefani, a cura di: Museo Civico d’Arte). La mostra presso la Biblioteca Poletti documenta invece la rivoluzione futurista in campo tipografico, con la pagina che diviene campo in cui sferrare la battaglia contro la scrittura lineare. “Rompete le righe! Libri futuristi di una collezione modenese” mostra l’esplosione della pagina in circa sessanta preziosi volumi (Modena, Palazzo dei Musei, curatrice: Carla Barbieri, a cura di: Biblioteca Poletti). I gesti e le grida iconoclaste dei futuristi rivivranno nei “Bombardamenti poetici” con cui, venerdì 16 dalle ore 18, la Biblioteca Poletti e il Museo Civico d’Arte, al Palazzo dei Musei, tra declamazioni e volantinaggi, omaggeranno le sonorità e le folgorazioni poetiche futuriste (a cura di: Emilia Romagna Teatro Fondazione, regia: Claudio Longhi).
La serata del 1913 rivivrà nella mise en espace “L’infernale (anti)orchestra futurista. Risse, teatri, marchingegni e altre passioni avanguardiste”, in cui risuoneranno le grida e le invettive dell’epoca, l’agone drammatico predisposto da Marinetti e foriero di fondamentali cambiamenti culturali (Modena, Teatro Storchi, sabato 17 settembre, ore 22, a cura di: Emilia Romagna Teatro Fondazione, regia: Claudio Longhi). In “Una serata tumultuosa. I futuristi a Modena” Marco Bertarini offrirà un racconto dell’evento del 1913 capace di incuriosire anche bambini e ragazzi (Modena, Palazzo dei Musei, venerdì 16 settembre, ore 21, a cura di: Dida – laboratorio didattico).
Non mancherà un concerto che mostrerà l’ibridazione tra suoni “tradizionali” e rumori futuristi: “Note rumoriste. Musica tradizionale e futurista a confronto” (Modena, Palazzo dei Musei, Musei Civici, sabato 17 settembre, ore 20,30, direttore: Antonio Giacometti, a cura di: Istituto di Studi Superiori Musicali “Vecchi-Tonelli” e Museo Civico d’Arte di Modena).
Due laboratori infine faranno sperimentare ai partecipanti le due anime delle mostre futuriste, la rivoluzione musicale degli “intonarumori” e quella tipografica della “tavola parolibera”: “Zang Tumb Tumb. L’arte dei rumori” (Modena, Palazzo dei Musei, sabato 17 e domenica 18 settembre, ore 16-19, curatrice: Luana Ponzoni, a cura di: Dida – laboratorio didattico) e “Crea la tua tavola parolibera” (Modena, Palazzo dei Musei, Dida – laboratorio didattico, venerdì 16, ore 19-21, curatore: Francesco Ceccarelli, a cura di: Biblioteca Poletti).
Un grande classico della musica come le Variazioni Goldberg di Bach si presterà, in “Le Goldberg a staffetta. Agonismo a somma positiva”, a venire eseguito da dieci pianisti che realizzeranno così un’opera comune, una composizione di qualità in cui non c’è traccia di contesa (Modena, Chiesa di San Bartolomeo, domenica 18 settembre, ore 21, a cura di: Fondazione Gioventù Musicale d’Italia, sede di Modena).
La lotta evolutiva è al cuore dell’opera maggiore di Bertozzi&Casoni attorno a cui si sviluppa la loro mostra “Il capitale umano. Tra consolazioni e desolazioni”: un gigantesco orso bianco è ingabbiato e prigioniero, a rischio estinzione a causa dei mutamenti determinati dall’attività umana. Altre opere indagano la dialettica di composizione e ricomposizione che attraversa il mondo della vita e quello delle cose, come nel caso dei rifiuti, essi stessi piccole estinzioni locali nell’epoca dell’abbondanza (Modena, Galleria Antonio Verolino, curatore: Franco Bertoni).
Il tema dell’evoluzione e della selezione naturale è al centro anche della mostra “Lotte per l’esistenza. Illustrazioni de “L’origine della specie” di Charles Darwin”: Fabian Negrin presenta alcune delle tavole con cui ha illustrato il paragrafo conclusivo dell’opera darwiniana, avvicinando i visitatori più giovani alla teoria dell’evoluzione (Carpi, Palazzo dei Pio, Torre dell’Uccelliera, a cura di: Castello dei ragazzi). Con la mostra a fare da scena, i testi di Darwin verranno letti per grandi e piccoli dall’attrice Sara Gozzi, del Teatro Comunale di Carpi, restituendo le ripetute e meticolose osservazioni a partire dalle quali lo scienziato formulò la sua teoria dell’evoluzione (“In riva al fiume. Letture e musiche da L’origine della specie di Darwin”, sabato 17 e domenica 18 settembre). Ancora a cura del Castello dei ragazzi, una galleria di grandi sagome di cartone raffiguranti animali estinti, opera di Francesco Silei, riproporrà la timeline dell’evoluzione, proiettando i visitatori in un passato di centinaia di milioni di anni fa (“Cari estinti. Una galleria degli animali scomparsi”, Carpi, Piazza Martiri). A complemento delle installazioni, il laboratorio per bambini dai 6 anni “Il ritorno degli animali scomparsi”, con la guida dell’artista, permetterà di ricostruirne la sagoma armati di cartone, forbici e colori (Carpi, Palazzo dei Pio, Castello dei Ragazzi, sabato 17 e domenica 18 settembre, ore 16-20), mentre la storia di ciascuno verrà narrata dalla viva voce di Sara Gozzi (“Storie di animali che non ci sono più”, Carpi, Piazza Martiri).
Alle entità in competizione nel mondo naturale sono dedicati i laboratori scientifici di “Vinca il migliore! L’agonismo nel mondo naturale, dal microcosmo alla scala cosmica”, che in tre diversi allestimenti permetteranno di fare semplici esperimenti in campo fisico, chimico e biologico (Modena, Palazzo Santa Margherita, Biblioteca Delfini, venerdì 16 e domenica 18 settembre, ore 16-20, sabato 17, ore 16-21; a cura di: Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia; Biblioteca Civica Antonio Delfini; Associazione inco.Scienza).
Una maratona scientifica dedicata ai ragazzi è proposta a Sassuolo dal Gruppo Pleiadi – Modena in collaborazione con la Biblioteca dei ragazzi Leontine: il laboratorio “Convivenze. I benefici della biodiversità” mira a far comprendere come l’eterogeneità del mondo vegetale e il suo l’equilibrio sia condizione della vita sull’intero pianeta, mentre il laboratorio “Sportivi per natura. Viaggio sperimentale nel corpo umano” consentirà di testare la propria condizione atletica. Delle vere e proprie gare a squadra, che chiedono mente allenata e capacità fisica, sono le “Olimpleiadi”, per ragazzi da 6 a 9 anni e da 10 a 13 anni, che propongono lanci della catapulta, sfide di equilibrio, persino gare di tabelline. Per vincere bisogna anche fare squadra, collaborare e fare circolare le conoscenze. (Sassuolo, Villa Giacobazzi, 16, 17 e 18 settembre).
Se la negazione attraversa il mondo della vita, altrettanto si può dire di quello delle forme e delle cose, che spesso ci pervengono in ritagli e frammenti. Nei suoi collages esposti in “Ricomposizioni. Collages di carte, oggetti, materiali incompatibili”, Gianni Valbonesi va in cerca di grammatiche di ricomposizione, così da reintegrare miriadi di oggetti in nuove totalità dominate dalla meraviglia e dall’incanto del colore.
Alla dialettica tra ordine e caos è dedicata anche la mostra “Arene abbandonate”, nella quale i lavori di tre artisti si affrontano in equilibri mai definitivi: il disordine della follia e le mura del manicomio che si era illuso di contenerla, nelle fotografie di Falcone; le metamorfosi e i trapassi tra uomini e animali nei lampi grafici di Boffelli; il lavoro di anticazione di una fotografia ritraente una rovina industriale, che riproduce l’opera del tempo, nella proposta di Santachiara (Modena, Galleria ArteSì, curatrice: Maria Teresa Mori).
Una contraddizione profonda abita la psiche quando essa si sdoppia, rivelando un compagno segreto e perturbante che vi abita. A questa trama allucinatoria si riferiscono le opere di Alessandro Sicioldr nella mostra “Sdoppiamenti” (Carpi, Darkroom, SilmarArtGallery, curatrice: Chiara Iemmi).
2. Polis e conflitto
Non esistono società interamente pacificate. Ma la questione essenziale è come mettere in valore il conflitto senza trasformare gli avversari in nemici, garantendo pari dignità a ogni individuo
Al “secolo breve” e alle sue tragiche vicende belliche è dedicata “Novecento. Il fallimento di un secolo tra conflitti e antagonismi”. Antonello Fresu elabora in grande formato, con la tecnica del pop-up, immagini provenienti dagli archivi dei maggiori musei mondiali di storia e di fotografia, da archivi privati d’epoca o dall’iconografia familiare delle riviste di propaganda del tempo, per descrivere l’amara disillusione dell’innocenza infantile di fronte alla tragica brutalità del mondo (Carpi, Palazzo dei Pio – Sala Cervi e Museo Monumento al Deportato; ex Sinagoga; ex Campo Fossoli;A cura di: Fondazione ex Campo Fossoli; Curatrice: Giannella Demuro).
Con “Lying in Between. Grecia 2016” sette fotografi italiani presentano gli esiti di una missione fotografica tra isole e continente greco, in luoghi che sono mete turistiche per eccellenza e che vedono invece sbarchi quotidiani di profughi in fuga dalle guerre, divenendo emblema delle tensioni sociali e politiche che hanno spaccato il Mediterraneo (Modena, Foro Boario, produzione: Fondazione Fotografia e Fondazione Cassa di Risparmio di Modena).
All’esperienza della migrazione è dedicata anche la serata di parole e musica “Le sfide di Lireta. Diario in musica di una ragazza albanese”: la voce narrante di Guido Barbieri, accompagnato dal pianoforte di Paolo Marzocchi, racconterà in forma di melologo le vicende di Lireta Katiaj, una giovane donna albanese che negli anni a cavallo tra i due millenni ha condiviso con migliaia di suoi connazionali l’esperienza dell’emigrazione verso l’Italia. Affidate a un diario intimo, le sue parole laanciano una sfida contro la violenza dei padri, contro la povertà, contro il potere degli uomini sulle donne e contro i pregiudizi razziali (Modena, Palazzo Santa Margherita, Chiostro, venerdì 16 settembre, ore 21, a cura di: Associazione Amici della Musica di Modena “Mario Pedrazzi”).
A un muro che si frappone tra i lavoratori palestinesi diretti al lavoro e tra un’intera terra e la pace è dedicata la mostra fotografica“Betlemme 4.30. Il muro che frena la corsa”, in cui Luigi Ottani racconta coi suoi scatti come quella barriera si sia alzata anche contro la “maratona della pace”, una corsa simbolica iniziata nel 2004 e poi interrotta proprio per questa ragione (Modena, Complesso San Filippo Neri, a cura di: Rocknowar onlus).
A un diverso tipo di violenza è dedicato “Doppio taglio. Come i media raccontano la violenza contro le donne”: in un monologo con l’ausilio di proiezioni viene decostruito il modo in cui stampa e web rappresentano la violenza contro le donne, spesso, anche involontariamente, assumendo il punto di vista dei carnefici (Modena, Piazza Roma, venerdì 16 settembre, ore 21).Il riflesso dei conflitti internazionali tra Stati sulle vicende individuali è il tema di “The Camera. Conflitti internazionali e prestazioni individuali”, la mostra di Musquiqui Chihying che ricostruisce due casi di censura, uno sportivo nel 1936 e uno musicale nel 2015, distanti nel tempo ma accomunati dall’impossibilità di sventolare la propria bandiera nazionale (Modena, Einmal Temporary Gallery, a cura di: Schwanzo Kollektiv).
Un conflitto tra due leggi, quella della città e quella non scritta della pietà familiare, è al cuore dell’Antigone di Sofocle che la Compagnia del Teatro dei Venti porta in scena in due repliche con anche i detenuti della Casa Circondariale di Modena, al loro debutto pubblico:“Antigone. Variazioni sul mito” (Modena, Teatro Tempio, sabato 17 e domenica 18 settembre, ore 20,30, regia: Stefano Tè, in collaborazione con: Assessorato ai Servizi sociali).
Di conflitti urbani in periferie distopiche sature di macerie industriali si occupa anche la mostra di Andrea Bruno, “Paesaggio con nemico”: nelle tavole di questo racconto a fumetti si recuperano gli archetipi figurativi della guerra civile nel mondo greco, imperniata sulla lacerazione tra “oikos” e “polis”, sangue e cittadinanza (Carpi, Spazio Meme, curatori: Filippo Bergonzini e Francesca Pergreffi).
All’iconografia della guerra è dedicata la mostra “Guerre da collezione. Incisioni, libri e soldatini di piombo”: opere di vario tipo (incisioni, stampe, atlanti storici, opuscoli, cronache e diorami) ospitano lo “spettacolo” della guerra e sottolineano la sua presenza costante nelle società umane, là dove l’agonismo raggiunge il suo limite estremo e trasforma l’antagonista in puro nemico (Modena, Galleria La Darsena, curatori: Angela Balestri e Siro Leonelli).
Non tutti i conflitti sono violenti. Esistono forme di lotta che, pur ripudiando l’uso della forza, agiscono il conflitto con strategie nonviolente, che non sono passive ma attivamente oppositive. La mostra “Senza offesa. Strategie di opposizione nonviolenta” ne documenta con filmati originali alcuni casi emblematici come l’opposizione al nazismo in Danimarca e l’addestramento all’opposizione nonviolenta nella Nashville della lotta per i diritti civili. Un filmato sulla prima Marcia della Pace del 1961 e immagini fotografiche relative a tre decenni di storia italiana documentano poi alcune tappe dell’opposizione alla guerra in Italia (Modena, Palazzo Comunale, Sala dei Passi perduti, a cura di: Movimento nonviolento).
A una contesa civica, quella tra il Comune e la Curia per la gestione e manutenzione della Torre Ghirlandina, oggi inclusa nella lista del Patrimonio Unesco, è dedicata “La Torre contesa. La Ghirlandina tra Curia e Comune”, che ripercorre le vicende tra questi interessi contrapposti nell’ambiente che ospita la Secchia rapita, il trofeo trecentesco sottratto dai modenesi ai bolognesi e reso celebre in tutta Europa dall’omonimo poema eroicomico di Alessandro Tassoni (Modena, Sito Unesco, Torre Ghirlandina, Sala della Secchia, curatrici: Simona Pedrazzi e Elena Fé, a cura di: Coordinamento Sito Unesco di Modena).
Alla “contestazione giovanile” degli anni Sessanta, è dedicata la mostra fotografica di Carlo Savigni, “Sono un tipo antisociale. Ritratti di una generazione contro”. I protagonisti hanno vent’anni, talora meno, e ostentano i segni della ribellione al mondo dei padri e alla gabbia melodica e benpensante che presto il ’68 combatterà con altri mezzi: sono Guccini, Bonvi, i ragazzi dei Nomadi e dell’Equipe 84 assieme a tanti altri in camicie a fiori, colli appuntiti, calzoni a righe e soprattutto zazzere e frange da “capelloni” (Sassuolo, Galleria Paggeriarte).
3. Le passioni agoniche
Ci sono passioni che indicano un conflitto nella volontà e nei sentimenti: sul crinale tra individuale e collettivo, peccati e vizi, affetti e rivalità raccontano l’umano e le sue culture
Alla lotta tra bene e male, e alla figura del diavolo tentatore che non la spunta mai, è dedicata la mostra “Il diavolo fa le pentole…”, che all’Archivio Storico Comunale di Modena presenta un’ampia documentazione centrata sulla figura melliflua e tentatrice del diavolo e sulle gesta di un campione di esorcismo come San Geminiano: Statuti comunali, statuti di Arti e corporazioni, bandi, manifesti, cronache registrano questa lotta inesauribile (Modena, Palazzo dei Musei, curatrice: Franca Baldelli).In dialogo a distanza sta “Liberaci dal male. Demoni e campioni della fede nei libri delle Raccolte estensi (secoli XIV-XVII)”, presso la Biblioteca Estense Universitaria: in un doppio percorso tra codici e rari libri a stampa si presentano, da una parte, scene di tentazioni del Demonio tratte dall’Antico e Nuovo Testamento, a partire dal Peccato originale fino alla tentazione di Gesù, passando attraverso le storie di David, di Giona e di Giobbe, e, dall’altra, la vittoria della Virtù sulle manifestazioni diaboliche, espressa in varie forme: martirio e penitenza, vita ascetica, liberazione degli oppressi. Nell’occasione la Bibbia di Borso d’Este testimonierà con le sue miniature il tema dell’agonismo declinato in ambito religioso (Modena, Palazzo dei Musei, curatrici: Milena Luppi, Milena Ricci).
All’archetipo biblico della scissione nell’anima, cioè il peccato originale che inaugura l’epoca del dissidio tra bene e male, è dedicata la mostra “La tentazione originaria. Immagini del Peccato dal Medioevo al Rinascimento”. Tra la lastra di Wiligelmo sulla facciata del Duomo di Modena, presentata attraverso le foto d’autore di Cesare Leonardi, e due preziosi arazzi fiamminghi cinquecenteschi, una galleria di proiezioni documenterà le trasformazioni iconografiche dell’episodio del Peccato nei capolavori dell’arte medievale e moderna. A complemento della mostra, una performance scultorea di Dario Tazzioli ispirata anch’essa al peccato originale (Modena, Musei del Duomo, curatrici: Giovanna Caselgrandi, Francesca Fontana, Simona Roversi; a cura di: Basilica Metropolitana di Modena, Musei del Duomo, Coordinamento Sito Unesco di Modena).
Delle passioni, Montaigne è stato uno dei più sottili analisti. In “Contro tutti i mali. Letture dalla Vita di Montaigne”, Ugo Cornia legge dalla sua biografia del pensatore francese, che è un incontro discreto d’amorosi sensi: ne emerge come Montaigne abbia attraversato tutti i mali del mondo – si chiamino guerre civili, torture e crudeltà, coliche di “mal della pietra” o anche semplicemente morte – senza neppure provare ad opporsi, ma zigzagando e disinnescandoli con l’innocenza delle intenzioni e la franchezza delle parole (Modena, Palazzo Santa Margherita, Chiostro, sabato 17 settembre, ore 21).
Un vero e proprio “teatro degli affetti amorosi” è quello presentato nel concerto “Tenzoni d’amore”, che presenta brani di musica barocca rappresentativi della “Seconda pratica” teorizzata da Monteverdi, nella quale il testo primeggia sulla musica. I temi delle canzoni (con la voce del soprano Alessandra Gardini e l’arpa di Mikari Shibukawa) illustrano una varietà di contrasti sentimentali: languori, abbandoni, appagamenti, solitudini, giocando sulla dualità amante/amata in perenne tensione (Modena, Chiesa di San Bartolomeo, sabato 17 settembre, ore 21; a cura di: Grandezze & Meraviglie Festival Musicale Estense).
Una passione amorosa tragica e devastante è quella del Moro di Venezia. Ma il dramma shakespeariano di Otello, musicato poi da Verdi, può divenire un’esilarante cavalcata tra passioni e intrighi, con irruzioni nella stretta attualità, se a raccontarlo è la poliedrica mattatrice Marina Massironi con testi di Lia Celi: il suo reading musicato “Desdemona contro tutti”, con la regia di Massimo Navone e arrangiamenti di Augusto Vismara, va in scena a Carpi, in Piazza Martiri, sabato 17 settembre alle ore 22.
Grandi passioni sono anche quelle accese dalla musica. In un percorso guidato tra ascolti, video e parole, come entrando in una macchina del tempo che consente di riscoprire l’evoluzione della musica, Ernesto Assante e Gino Castaldo racconteranno in “Beatles vs Rolling Stones. Lezioni di rock” la rivalità tra le due band, forse addirittura montata ad arte ad uso e consumo della stampa musicale, con gli Stones portavoce del malcontento di intere generazioni e i “Fab Four” a incarnare un’esigenza di libertà più individuale e meno contestataria (Modena, Piazza Grande, sabato 17 settembre, ore 22,00).
L’antagonismo tra le due band rivive anche per una notte a Sassuolo, dove The Smokers e i Pip Carter Lighter Maker si affrontano sul palco a colpi di successi dei Beatles e dei Rolling Stones: “White album? Paint it, black” (Sassuolo, Piazzale della Rosa, venerdì 16 settembre, ore 22,30, a cura di: CTG Sassuolo “dai vint ai traeinta”). La musica della contestazione degli anni Sessanta, che cantava di imbracciare “Chitarre, non fucili”, sarà fatta rivivere nel concerto dei Tumblin’ Dice (Sassuolo, Piazzale della Rosa, venerdì 16, ore 19,30).
Anche il concerto “Billie Holliday e Nina Simone. D’amore e d’orgoglio”, del Silvia Donati Trio, mette a confronto due grandi artiste che hanno segnato la storia del jazz, l’una più vicina al vero mondo del jazz e l’altra a quello degli spirituals e dei canti africani (Carpi, Piazzale Re Astolfo, sabato 17 settembre, ore 23,30).
Il documentario “L’uomo che sconfisse il boogie” ci porta invece al 1954 e alla serata in cui Secondo Casadei, interpretando “Romagna mia”, ridusse al silenzio l’altra orchestra in programma, quella americana del boogie (Carpi, Auditorium Loria, venerdì 16 settembre, ore 21, di Davide Cocchi, Italia, 2006, 62’, Intervengono Riccarda Casadei e il produttore Paolo Marzoni; A cura di: Biblioteca multimediale A. Loria; In collaborazione con: Regione Emilia-Romagna).
A vizi comuni che minano la salute sono dedicate le postazioni dell’Azienda AUSL di Modena che intendono coinvolgere i cittadini in test, questionari e attività che innalzano la consapevolezza e predispongono ad accogliere la sfida della prevenzione: a rotazione nelle tre città, nei tre giorni dalle 14 alle 18, saranno visitabili “Meno alcol è meglio!, “Non andare in fumo!” e “Lotta all’obesità” (Modena, Piazza Matteotti; Carpi, Piazza Martiri; Sassuolo, Piazza Garibaldi).
Ogni artista che voglia superare i modelli che lo hanno preceduto e sono stati sua fonte di ispirazione sostiene un agone a distanza, a volte impari: gli è dedicata la mostra “Versus. Le sfide dell’artista al suo modello in un secolo di fotografia e disegno” che presenta le opere di cento artisti, tra maestri riconosciuti e giovani emergenti (Modena, Palazzo Santa Margherita, curatori: Andrea Bruciati, Daniele De Luigi e Serena Goldoni, produzione: Galleria Civica e Fondazione Cassa di Risparmio di Modena).
Sulla figura del “kouros” come esempio di perfezione raggiunta dalla statuaria greca pre-classica si incentrano i lavori di Leonardo Greco in “Kouroi, dei ed agoni. La coincidenza degli opposti”, dove l’artista rilegge questo modello giocando con l’arcaicità del suo passato, montando per esempio le figure come piccoli pupazzi dal tipico sorriso enigmatico su fondali chiazzati di colore (Modena, Galleria ArtEkyp Open Studio).A sfide con gli altri o con se stessi in cui il gusto della competizione, la passione dell’agone, prevale sulla stessa vittoria sono dedicati i film di “Ring! Competizioni con gli altri, sfide a se stessi”, rassegna curata da Alberto Morsiani. Sono ritratti di donne e uomini – intellettuali, divi del cinema, sportivi – che hanno trovato nella sfida all’ultimo sangue il senso della vita. Al venerdì 16 sono in programma Apolitics Now!di Giuseppe Schillaci (Italia 2013, 55’, ore 21), sulle elezioni a Palermo del 2012, e Steve McQueen. Una vita spericolata,di Gabriel Clarke e John McKenna (Usa/Gb 2015, 102’, ore 22,15), sull’avventura del divo americano alla 24 Ore di Le Mans. Sabato 17 è la volta di Astrosamantha. La donna dei record nello spazio,di Gianluca Cerasola (Italia 2015, 83’, ore 20,30), sul viaggio spaziale dell’astronauta italiana e di Don’t crack under pressure, di Thierry Donard (Usa 2015, 96’, ore 22,15), immagini mozzafiato di uomini in volo senza effetti speciali. Domenica 18 sono in programma Il ring. Gore Vidal vs William BuckleyDi Robert Gordon e Morgan Neville (Usa 2015, 87’, ore 19) sul celebre dibattito-scontro televisivo durante le Convention per le presidenziali del 1968, e Democracia em preto e brancodi Pedro Asbeg (Brasile 2014, 90’, ore 20,30), sulla battaglia contro la dittatura condotta dai Corinthians di Socrates.
4. La gara
Non solo fenomeno mediatico, di marketing o di costume, lo sport è esercizio teso al miglioramento e in questo senso eredita una tensione antropologica verso l’autoperfezione, nel segno della continua elevazione di sé, che ha profondità culturale millenaria
Nell’immaginario sportivo, prima dell’avvento della TV, sono state le figurine a trasformare i campioni effigiati in veri e propri idoli o anche ad insegnare come fare un rovescio nel tennis o un dribbling nel calcio. La mostra “I migliori album della nostra vita. Storie in figurina di miti, campioni e bidoni dello sport” traccia un percorso tra figurine introvabili, ritratti di fenomeni e di bidoni, grandi duelli, sfide mondiali e olimpiche e risvolti sociali dello sport. Installazioni multimediali e percorsi ludico-didattici completano l’esperienza di mostra.
Una speciale sezione dedicata alla squadra olimpica italiana con l’ultimo album Panini sarà allestita al Museo della Figurina, ricco di album sportivi (Modena, MATA, Manifattura Tabacchi e Museo della figurina, curatore: Leo Turrini, Produzione: Museo della Figurina e Fondazione Cassa di Risparmio di Modena).
Nella piazza della Manifattura le figurine sono ancora protagoniste con i giochi di “CeloCeloManca. Campionato di figurine”, un vero e proprio villaggio dove cimentarsi in gare di lancio in impianti appositamente ideati o partecipare a quiz per mettere alla prova la propria scienza sportiva. Ci si iscrive sul posto e chi vuole può anche far passare di mano in mano i doppioni per un gigantesco “CeloCeloManca” con le figurine più famose del mondo (Modena, Manifattura Tabacchi, Piazza delle Paltadore, venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 settembre, ore 10-13 e 15-19, in collaborazione con: Panini spa).
A campioni dello sport che sono stati anche eroi, a volte loro malgrado, per sempre o anche solo per un giorno, è dedicato il monologo in prima nazionale di Andrea Scanzi: “Eroi. Dieci storie emblematiche di sport” racconta la bellezza di Marco Van Basten, il genio di Roberto Baggio, il divismo di Cristiano Ronaldo, la follia di Eric Cantona, l’agonia del Pirata Pantani, l’ostinazione di Yuri Chechi, lo stoicismo di Alex Zanardi, il sogno di Gilles Villeneuve, costi quel che sogni. E la grandezza di Muhammad Ali. Storie di redenzioni, ma pure di dissipazioni, come quella di George Best (Modena, Piazza Roma, domenica 18 settembre, ore 21).
Storie di imprese agonistiche che hanno oltrepassato l’ambito puramente sportivo sono quelle raccontate, tra narrazione e musica, nel concerto “Invictus. Correndo controvento”, con i cinquanta professori dell’Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna diretta da Alessandro Nidi, e le voci di Marco Caronna e Mascia Foschi. Con le musiche di Chico Buarque De Hollanda, Francesco De Gregori, Paolo Conte, Sheryl Crow, Fabrizio de Andrè, si incontrano le vicende di un puglie zingaro che ha sfidato il nazismo, di una mezzofondista algerina che correva a gambe nude contro l’integralismo islamico o l’epopea degli invincibili Springboks campioni del mondo di rugby nel 1995. E poi si racconta l’impresa titanica di Alex Zanardi, che ha concluso una maratona a forza di braccia dopo un guasto alla sua handbike (Sassuolo, Piazzale della Rosa, sabato 17 settembre, ore 22, a cura di: Fondazione Arturo Toscanini).
Storie di sportivi leggendari che sono stati spesso in bilico tra esaltazione e annientamento (come Senna e Nuvolari, Pantani, Coppi e Bartali, Sivori e il grande Torino) sono anche quelle ripercorse attraverso brani musicali nel concerto del Gruppo Ologramma “Vinti ed eroi. L’esemplarità dei campioni tra vittorie e sconfitte” (Modena, Piazza Roma, domenica 18 settembre, ore 18,30).
La Compagnia Teatri d’imbarco promette al pubblico un “Avventuroso viaggio a Olimpia”: sarà una nave del tempo a trasportare i protagonisti fino nell’antica Grecia, in quella Olimpia dove per dodici secoli si sono celebrate le gare più incredibili del mondo. Nell’epico racconto di Andrea Zorzi, campione di pallavolo e ormai attore a tutto tondo, e della sua compagna di avventure Beatrice Visibelli, riemergono storie di glorie, cimenti e vittorie, mentre l’atletismo dei danzatori dell’Accademia Kataklò ripropone la folgorante bellezza del corpo in movimento (Carpi, Piazza Martiri, domenica 18 settembre, ore 21).
Altre storie di sport e di miti legati alla competizione, alla sfida, alla prova o all’impresa sono quelle raccontate per un pubblico di bambini e ragazzi in “Mitico! Le imprese sportive tra fiaba, mito e realtà”, lo spettacolo con attori e burattini che la Compagnia Teatro Verde mette in scena domenica 18 settembre alle 16,30 (Modena, Palazzo Santa Margherita, Biblioteca Delfini).
Campione sportivo per caso è invece lo Charlot protagonista del mediometraggio “The Champion”, in cui la maschera di Chaplin si improvvisa sparring partner per sfuggire alla fame e arriva infine, con uno stratagemma, a contendere il titolo al campione del mondo. Una sonorizzazione live nell’ambito del progetto Soundtracks 2016, con special guest Gianluca Petrella, ne punteggerà musicalmente le gag (Modena, Palazzo Santa Margherita, Chiostro, sabato 17 settembre, ore 22, a cura di: Centro Musica Modena).
Varie iniziative a cura del Centro Sportivo Italiano animeranno il Complesso San Filippo Neri nel segno dello sport e della sua tendenza al miglioramento di sé. Lo spettacolo di danza aerea “Antagonistes”, di Equilibra, indicherà l’aspirazione antigravitazionale che avvicina la danza al volo (sabato 17 settembre, ore 21). Le narrazioni de “Il libro degli eroi” (con Martina Rigoni) racconteranno storie in cui non conta arrivare primi, ma raggiungere il traguardo che ci si è dati. Laboratori per bambini di varie età, dai piccolissimi fino ai ragazzi di 12 anni, vivacizzeranno i tre giorni (nella fascia oraria 16-19) proponendo la costruzione di fiaccole olimpiche, disegni acrobatici sospesi da terra ed esercizi a corpo libero su un morbido tappetone.
Equilibrismo, musica, danza e moto perpetuo dell’espressione artistica sono gli ingredienti di “Naufragata. Avventure funamboliche”: lo spettacolo del Circo Zoé tra danze sulla fune, virtuosismo sul palo ed esercizi con i cerchi condurrà il pubblico in un viaggio senza approdo, in quell’itineranza che è caratteristica del circo e che fa sentire come naufragati (Sassuolo, Piazzale della Rosa, domenica 18 settembre, ore 21).
A un funambolo leggendario, Alberto “Bertino” Sforzi, è dedicato il documentario “L’equilibrio del cucchiaino” (di Adriano Sforzi, Italia, 2015, 65’), che ripercorre trent’anni di carriera circense con raffinato materiale d’epoca (Carpi, Auditorium Loria, sabato 17 settembre, ore 21, A cura di: Biblioteca multimediale A. Loria, In collaborazione con: Regione Emilia-Romagna; interviene l’autore).
La mostra di Laura Tarugi “La vita in scala. Ascese e discese” presenta un’installazione di sette scale realizzate in filo di ferro cotto, ciascuna di sette gradini, simbolo del desiderio di elevazione e della tensione verticale delle pratiche umane, che esprimono anche la fatica dell’esercizio antigravitazionale (Modena, Galleria Carteria +, curatrici: Chiara Gibertini, Francesca Novi e Luana Ottani).
Esercizio estremo ispirato alle pratiche del fachirismo è invece quello di Riccardo “Abraxas” Mattioli, che si esibisce in dimostrazioni fisiche fuori dall’ordinario incentrate sulla sopportazione del dolore. Nella performance di body art “Contro me stesso” interagisce con l’opera “Jardin” di Olivier Kosta-Thefaine, esposta presso la Palazzina dei Giardini all’interno della mostra “1984. Evoluzione e rigenerazione del writing”. Le riprese della performance divengono una videoinstallazione proposta all’interno della mostra (Modena, Palazzina dei Giardini, performance: venerdì 16 ore 23,30, videoinstallazione: sabato ore 09-01, domenica ore 09-21).
La tensione agonistica e la sua interpretazione nell’arte attraverso il corpo umano è il tema di “Il cammino degli eroi. Idealismo, conflitto, evocazione, nostalgia”, la mostra dossier presso le Gallerie Estensi che, in una sala appositamente allestita, ospiterà opere del patrimonio del museo per tracciare in quattro tappe tra i “kouros” antichi, le tentazioni nel Barocco, le riprese rinascimentali del classico e l’iconografia contemporanea dello sport (Modena, Palazzo dei Musei, curatore: Federico Fischetti).
Una vera gara, tra consolle e giradischi, è quella tra i dj che si affrontano in “Beat addicted. Sfida a colpi di scratch” (Carpi, Circolo Culturale Mattatoio, sabato 17 settembre, ore 00,30, a cura di: Mattatoio Culture Club).