Caviale eccezionale anche nei Paesi Bassi

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Chi pensa che il caviale sia un prodotto esclusivamente russo? Tutti, quindi la sorpresa che un’ottima qualità di caviale sia prodotta nei Paesi Bassi è garantita. Merito del “Doyy Caviar Royale” di Eindhoven, uno dei rari produttori olandesi di caviale di allevamento preparato esclusivamente dal Caviar Master Ilham Iskenderov, che ha coltivato una centenaria tradizione di famiglia: ha imparato a trattare le uova di storione da suo padre, che a sua volta lo aveva imparato da suo padre. A metà degli anni 1950 la famiglia iniziò a concentrarsi sull’acquacoltura e sull’allevamento di diverse specie di storioni, per preservare la popolazione di storioni selvatici minacciata nel Mar Caspio. La famiglia ha quindi dato da sempre molto valore alla natura e alla sopravvivenza dello storione. Per questo motivo tutto il loro caviale proviene dai migliori allevamenti di acquacoltura e dalle migliori specie. Creare un ambiente di vita naturale per lo storione è essenziale per produrre caviale di alta qualità.
Il caviale Doyy Royale proviene solo da allevamenti che utilizzano grandi piscine naturali all’aperto. Il Caviar Master viaggia in vari allevamenti per valutare dove sono presenti gli storioni di migliore qualità e dove gli storioni hanno un’enorme libertà di movimento nelle vasche naturali, vivendo in acqua leggermente salmastra. Quando gli storioni depongono le uova, nuotano verso vasche naturali di acqua dolce, imitando il processo naturale
Il caviale Doyy Royale ha un diametro minimo di 3 mm, viene preparato con acqua naturale al 100% con poco sale aggiunto, per conservarne i sapori naturali, non contiene conservanti, ha una consistenza soda e vellutata e un sapore cremoso, leggermente nocciolato. Una prelibatezza, anche per i palati più fini e gli intenditori più esperti.
Doyy Caviar, Verdunplein 13, Eindhoven, www.doyycaviar.nl

Per gli amanti dei graffiti, ad Eindhoven un luogo unico e insolito dove ammirarli: De Berenkuil

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Chi si trova a guidare sulla tangenziale di Eindhoven non sospetta minimamente che un mondo diverso e sorprendente si trovi sotto la rotonda di Insulindeplein. Mentre il livello superiore corrisponde a qualsiasi altra normale rotatoria urbana, un secondo livello accessibile solo a pedoni e ciclisti custodisce un segreto nascosto: dal 2004, De Berenkuil (Fossa degli Orsi, come viene chiamato dalla gente del luogo), è designato come zona franca per gli artisti di graffiti. Lontano dagli occhi indiscreti della polizia, centinaia di impressionanti murales sono stati creati all’incrocio di sottopassi e rampe, tunnel pedonali e strade di accesso. Le pareti dei tunnel sono letteralmente coperte di graffiti, che vengono continuamente rinnovati e aggiunti.
De Berenkuil è stato creato nel 1973 e per decenni è rimasto un luogo grigio e scuro, più simile a un labirinto che a uno spazio dove camminare e andare in bicicletta. Quasi vent’anni fa è stato deciso di renderlo più accogliente e colorato, sono stati chiamati i “graffiti writer” – che allora non erano così popolari come oggi- e De Berenkuil si è trasformato in un’opera d’arte a cielo aperto.
Ogni anno gli artisti più noti si riuniscono qui per il festival internazionale di graffiti chiamato “Step In The Arena” che quest’anno si terrà il 25 e 26 settembre 2021 celebrando la sua dodicesima edizione. Quello che è iniziato nel 2010 come un festival dove talenti e artisti rinomati potevano incontrarsi, è cresciuto rapidamente in uno dei più grandi festival di graffiti del mondo.
Più di 150 artisti di graffiti provenienti da almeno 40 paesi del mondo verranno a Eindhoven, lavorando tutto il fine settimana alla trasformazione creativa della più grande “Hall of Fame” d’Europa: De Berenkuil (Insulindeplein).
Durante il festival si potranno vedere tutte le sfaccettature dei graffiti e della street art: scritte e figure, fumetti e fotorealismo, classico e postmoderno. https://www.dynamo-eindhoven.nl/festivals/step-in-the-arena/

Poco distante dal De Berenkuil si trova l’accogliente e rinomato ristorante Karpendonse Hoeve, dove – oltre a gustare specialità di alto livello – si ha una magnifica vista sul laghetto Karpendonkse Plas. Altrimenti, nei pressi si trova la Fattoria Wasven: torrefazione di caffè con negozio e un ristorante con un grande giardino dove far giocare i bambini.

Il campeggio più innovativo si arricchisce di tre nuovi alloggi di design, tra cui la più piccola torre della città

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Accommodatie Des Res @Culture Campsite

A Rotterdam si trova il Culture Campsite, il campeggio più innovativo dei Paesi Bassi. Nell’antico porto fluviale di Delfshaven, ora trasformato in museo diffuso, e poco distante dal fiume Nuova Mosa, il Culture Campsite propone una costellazione di alloggi di design (“shelter” vengono definiti) progettati da artisti, designer e architetti, che possono accogliere da due e quattro ospiti e sono circondati da una rigogliosa vegetazione, nel cuore di un quartiere dove bar e ristoranti sono collocati all’interno di vecchi magazzini e depositi.
A partire da maggio, il Culture Campsite amplierà la sua collezione di nove alloggi con tre appena realizzati: la più piccola torre di Rotterdam, un alloggio fatto di terra compressa e una piccola casa delimitata da un muro “patchwork” colorato; progettati e arredati anch’essi, come tutti gli altri, da designer e architetti.
La torre più piccola di Rotterdam, chiamata “High Rise”, è costruita da una vecchia gru a torre e ha curiosi dettagli: si entra da una porta rotonda e si sale sul tetto terrazzato, dal quale si ha una visione d’insieme del Campsite. Il secondo nuovo alloggio “Des Res” ha una parete a “patchwork” costituita da blocchi di resina poliestere colorata, realizzati da artigiani di Rotterdam, infine “En Rem” è fatto di terra compressa, senza l’uso di cemento, con una tecnica di costruzione unica nei Paesi Bassi.
Le sistemazioni e gli arredi del Culture Campsite sono tutti pezzi unici e realizzati in modo sostenibile, per esempio con materiali di risulta o prodotti riciclati. Ogni anno Culture Campsite integra gli alloggi esistenti con alcuni nuovi: si riorganizza l’area, si cura la vegetazione, si rende questo ex parcheggio un luogo accogliente, sempre più simile a un’oasi di pace e tranquillità nel cuore della città. Gli ospiti possono rimanere per un fine settimana o per un periodo più lungo per scoprire Rotterdam, perché  in collaborazione con imprenditori locali sono state create svariate iniziative, di formazione e intrattenimento: come frequentare una lezione di yoga, mangiare una pizza cotta nel forno a legna del Campsite, fare un tour guidato della città e addirittura seguire un minicorso per imparare a costruirsi uno shelter nel giardino di casa, utilizzando materiali trovati in soffitta o dal robivecchi.
https://www.culturecampsite.com/

A tutta birra e tutta frutta nel nuovo birrificio di Rotterdam nell’ex magazzino della frutta più grande d’Europa

Nel Rotterdam Makers District si sta costruendo una combinazione senza precedenti di fabbrica di birra artigianale e ristorazione: la Stadshaven Brouwerij. Nell’edificio dell’ex magazzino della frutta che risale a 100 anni fa e completamente ristrutturato, su una superficie di 5000 mq hanno appena iniziato a produrre le nuove birre, prevedendo una produzione di 2 milioni di litri all’anno. Tutto questo nell’area portuale Merwehaven con un enorme potenziale, in piena fase di riqualificazione, dove l’arrivo della Stadshaven Brouwerij darà un importante contributo alla vivibilità e alle dinamiche sociali. L’apertura di tutto il complesso è prevista per la primavera del 2021.
In termini di capacità, il birrificio Stadshaven è tra i primi 4 birrifici artigianali dei Paesi Bassi, oltre a Jopen, Brouwerij ‘t IJ e Texelse. Inoltre, questo tipo di birrificio consente all’esperto mastro birraio Wesley Aarse di produrre birre di eccellente qualità. Nel caratteristico edificio, Stadshaven Brewery inaugura inoltre un locale molto “urban-trendy”, con 350 posti, dotato di una terrazza di 750 mq affacciata sull’acqua, comprendente un menù ricco di gustosi piatti e di una scelta infinita di birre artigianali prodotte in casa, con vista sui silos di birra. Il menu si basa su piatti a base di prodotti sostenibili regionali preparati sul BBQ e nel forno a pietra. La birreria Stadshaven si concentra su combinazioni di birra e cibo molto innovative, serve cocktail di birra d’autore e non mancano i tavoli con la spillatrice self service.
Un fattore distintivo del birrificio Stadshaven è il fatto di essere aperto al pubblico, si organizzano tour della birra e si può vedere la produzione dietro le quinte. In questo modo, gli ospiti possono vedere l’intero processo di produzione della birra, dal bollitore alla bottiglia. Dopo il “tour della birra”, le varie birre artigianali possono ovviamente essere degustate.
Il birrificio Stadshaven è un’iniziativa del suo direttore Harm van Deuren che per questo progetto ha riunito un gruppo di appassionati ed esperti della birra. Sono stati investiti più di 10 milioni di euro per realizzare un ‘ambiente’ unico per i Paesi Bassi: un vasto birrificio in cui vengono prodotte le principali birre artigianali, accessibile ai visitatori. Ispirata dalla storia del Rotterdam Fruit Port, un tempo il più grande porto di frutta d’Europa, viene introdotta una nuova linea di birre artigianali contemporanee che, oltre ai soliti ingredienti quali malto, luppolo e lievito, sono arricchite di frutta. .
Queste birre possono essere gustate non solo presso il birrificio Stadshaven, ma anche a casa o in altri locali. L’ambizione della Stadshaven Brouwerij è quella di diventare il marchio di birra artigianale più distintivo e leader nei Paesi Bassi con le sue birre contemporanee (alla frutta).
Qui si potranno anche vedere spettacoli dal vivo in compagnai di amici e conoscere il nuovo “shuffle board”, una combinazione tra biliardo olandese, bowling e curling che la Stadshaven Brouwerij ha portato a Rotterdam. Oltre al birrificio e al settore della ristorazione, il birrificio Stadshaven è molto adatto per incontri di lavoro grazie alla diversità delle sale riunioni: le aziende possono svolgere presentazioni e piccoli workshop, nonché organizzare riunioni di lavoro e gite aziendali.
https://stadshavenbrouwerij.nl/

Hotel Mariënhage sorto nell’ex monastero agostiniano Premiato come il miglior edificio del 2020

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Ogni anno l’Ordine degli architetti olandesi assegna i premi per i migliori edifici del paese. Quest’anno il premio è andato al progetto Domusdela-Marienhagen, degli architetti olandesi Diederendirrix Architects.
Il complesso di Domusdela è un ex monastero agostiniano situato nel pieno centro di Eindhoven risalente al 1420 dove, fino al 2004, hanno vissuto quattordici monaci agostiniani. Oggi comprende due spazi confinanti, la Domusdela, collocato in quella che era la chiesa Paterskerk e la cappella agostiniana, ora uno spazio adibito a conferenze, matrimoni e altri eventi e il nuovo Boutique Hotel Mariënhage, situato nell’ex scuola agostiniana. In totale il complesso è composto da cinque edifici classificati come monumento nazionale, trasformati in uno spazio unitario e contemporaneo.
Gli edifici esistenti sono stati connessi in maniera fluida e funzionale, sono stati creati nuovi volumi e il risultato finale è un ardito mix di vuoti/pieni, ma anche di passato/presente.
Dormire in un ex monastero
All’ingresso del nuovo Boutique Hotel, saltano subito all’occhio le installazioni di light art realizzate dal rinomato duo di designer olandesi Studio Drift. Le camere sono caratterizzate da 5 stili diversi e arricchite di oggetti di design, nel pieno rispetto del passato religioso dell’edificio che conserva al suo interno un muro risalente al 1628 oltre all’altare centrale della chiesa, collocato in un luogo molto visibile dell’albergo. I colori delle pareti e delle porte sono stati scelti seguendo i colori originali del monastero e le stanze hanno mantenuto i 4 metri di altezza dei soffitti.
Le illustrazioni e gli oggetti presenti nelle stanze rappresentano il paradiso e allo stesso tempo Eindhoven, la “città della luce”.
L’ampio cortile, il Giardino dell’Eden, la Brasserie Rita e il ristorante De Refter, che presto aprirà sotto la direzione dello chef stellato Michelin Van Groeninge, sono aperti a tutti, così che anche gli abitanti del luogo possono godere del fascino del passato, in una città dove pochi edifici storici si sono conservati.
Alcune strutture come l’area termale e l’area fitness apriranno invece a metà del 2021.
La nuova costruzione bianca chiara e trasparente in vetro e alluminio, contrasta enfaticamente con il mattone scuro degli antichi edifici. Progettata in modo tale che la vista dal nuovo edificio sulla parte storica sia sempre incorniciata da finestre; si guarda al passato attraverso le cornici del presente.
La sfida più importante di Domusdela e dell’Hotel Mariënhage è stata quella di aprire un complesso rimasto rigorosamente chiuso per secoli e inserirlo nel tessuto urbano della città di Eindhoven.
L’albergo fa parte di LBG Hotels, un gruppo di hotel creativi presente a Maastricht, Amsterdam e ora anche a Eindhoven.
Hotel Mariënhage
Kanaalstraat 4
5611 CT Eindhoven
+31 40 311 14 44
info@marienhage.com

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Sette nuovi progetti urbanistici per migliorare la vita dei residenti e degli ospiti di Rotterdam

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Il Comune di Rotterdam continua la sua incredibile metamorfosi da capitale olandese dell’auto a capitale verde investendo in sette progetti emblematici: corridoi e intersezioni che trasformeranno lo spazio auto in spazio verde.
La resistenza che Rotterdam ha dimostrato dopo l’ultimo conflitto bellico è ormai patrimonio integrante della seconda città dell’Olanda. Resistenza alle avversità, capacità di trasformare problemi in opportunità: queste le fondamenta del più recente progetto urbanistico, appena annunciato. Con lo slogan “Rotterdam, sterker door” (“Rotterdam, avanti più forte”) la città ha deliberato un piano di investimenti pari a 233 milioni di euro, che verranno investiti in sette diversi progetti urbanistici, che modificheranno una volta di più lo skyline della metropoli più innovativa e dinamica dei Paesi Bassi.
“In questo periodo di pandemia vogliamo aiutare Rotterdam a rimettersi in piedi. Lo facciamo guardando al futuro e salvaguardando l’ambiente e le persone che lo abitano” recita una fonte della Municipalità “Dobbiamo ridurre lo stress da calore, assorbire l’acqua piovana e costruire case in luoghi dove finora non è stato possibile a causa del rumore o dell’inquinamento atmosferico. Ma anche creare più spazio per le abitazioni (tra le altre cose, provvederemmo che i senzatetto dispongano di alloggi a prova di coronavirus) e migliorare/estendere/promuovere spazi all’aperto, per la ricreazione e il benessere.
Citiamo uno dei sette progetti, a titolo di esempio: la superficie superiore di un viadotto ferroviario, de Hofbogen, sarà trasformato in una passerella lunga 2 chilometri (il tetto verde più lungo del Paese), che permetterà di godere di una vista del tutto originale e di proporre un percorso dedicato solo ai pedoni, inframezzato da una via d’acqua che ricicla i fondi reflui e testimonia ancora una volta la sensibilità di Rotterdam al cambiamento climatico.

La storia della guerra nella regione del Mare di Wadden

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Visitando la zona del mare di Waddenzee, all’estremo nord dell’Olanda, le tracce di battaglie e guerre sono visibili ovunque. Qui sono infatti state costruite opere di difesa e combattute diverse battaglie. I Wadden si trovano in una posizione strategica già nota ai romani e ai vichinghi. Come Napoleone, i tedeschi erano molto interessati alla posizione strategica della regione del Waddenzee, così costruirono bunker in tutta la zona. Bunker che facevano parte dell’”Atlantikwall”, una linea di difesa lunga oltre 5000 chilometri, edificata tra il 1942 e il 1945 per prevenire un’invasione alleata via mare. Contrariamente a quanto suggerisce il nome, non si tratta di un muro, ma di una linea composta da singoli punti di appoggio: i bunker, appunto. Molti di questi hanno superato decenni di intemperie e di abbandono, e oggi sono diventati luoghi di interesse. Una visita al complesso di bunker sull’isola di Terschelling offre uno sguardo molto interessante sulle battaglie combattute nelle isole Wadden e sul modo in cui l’esercito tedesco ha scavato questi dispositivi di difesa. Per sapare cosa ha significato la Seconda Guerra Mondiale per i Wadden è opportunbo visitare l’”Atlantikwall Centrum” di Huisduinen, vicino a Den Helder. In questo ex edificio amministrativo, che nella seconda guerra mondiale serviva come officina di artiglieria, le storie di guerra vengono raccontate da diverse prospettive: sia gli abitanti di Den Helder che i soldati tedeschi raccontano quello che hanno vissuto sulla propria pelle.

https://hollandnationalparks.com/it/cosa-fare/esplora-la-storia-della-guerra-nella-regione-del-mare-di-wadden

Una Galleria d’Onore dedicata alla Fotografia Olandese 100 opere iconiche in una mostra permanente

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Il 21 gennaio 2021 il Nederlands Fotomuseum di Rotterdam aprirà la Galleria d’Onore della Fotografia Olandese, dove saranno esposte 100 fotografie. Tutte le immagini hanno un alto valore iconico per il loro significato sociale e artistico, e insieme raccontano la storia della fotografia in Olanda, dai suoi inizi ai giorni nostri (1841-2021): i momenti salienti, le innovazioni e i grandi passi compiuti dai fotografi, dall’invenzione della fotografia agli sviluppi del 21° secolo. Una sala di 2.000 metri quadri è stata aggiunta al museo appositamente per la Galleria d’Onore. Ogni fotografia è corredata di informazioni sulle sue origini, sul motivo del suo inserimento e su ciò che rende l’immagine così straordinaria. Le fotografie e i fotografi che hanno ottenuto un posto nella Galleria d’Onore della Fotografia Olandese saranno annunciati in occasione dell’inaugurazione nel gennaio 2021.
“La Gallery of Honour of Dutch Photography è un’ode alla fotografia nei Paesi Bassi e ai molti fotografi che, grazie alla loro visione innovativa, hanno reso questo mezzo di comunicazione quello che è oggi. Dalle sue lontane origini, l’arte della fotografia ha subìto uno sviluppo radicale sia nella tecnologia che nella funzione sociale. Le fotografie qui raccontano molte storie, mostrando allo stesso tempo come ci siano prospettive diverse. Sono certo che il pubblico amerà queste immagini iconiche. Questa mostra conferma l’importanza del Nederlands Fotomuseum come museo nazionale di richiamo internazionale, saldamente ancorato a Rotterdam”.
Le fotografie della Galleria d’Onore provengono da diverse collezioni: in primo luogo, dalla ricca collezione del Nederlands Fotomuseum stesso, ma ci sono anche importanti prestiti del Rijksmuseum, del Museum Boijmans van Beuningen, dell’Amsterdam Museum, dell’Amsterdam City Archives e delle collezioni private degli stessi fotografi o dei loro discendenti. La galleria inizia con i primi esempi di immagini fotografiche, i cosiddetti dagherrotipi, e prosegue con il lavoro di decine di fotografi che hanno spinto i confini della fotografia, passando dal bianco e nero al colore, fino all’era digitale.
100 opere (99 + 1)
La Galleria d’Onore è composta da 100 opere iconiche, che comprendono una cornice vuota. Quello spazio vuoto simboleggia la fotografia che – consciamente o inconsciamente – è stata scartata o trascurata o sconosciuta o non (ancora) apprezzata. Il pubblico è quindi invitato a suggerire la “fotografia sconosciuta”: una discussione che la Gallery of Honour accoglie con favore. Sulla base della ‘fotografia sconosciuta’, il Nederlands Fotomuseum sta anche sviluppando un programma con conferenze e dibattiti sui ‘punti in sospeso’ della storia della fotografia, con nuove prospettive e opinioni a confronto tra loro.
Particolare attenzione è stata dedicata alle fotografie che hanno svolto – e svolgono – un ruolo significativo nello sviluppo della fotografia olandese. Al comitato è stato inoltre chiesto di elaborare una panoramica che fosse accessibile a un vasto pubblico, ma anche sorprendente per gli appassionati e che fosse distribuita cronologicamente nel modo più uniforme possibile. Il comitato si è riunito cinque volte nell’arco di diversi mesi per selezionare 100 immagini iconiche tra molte migliaia di fotografie.
Criteri di selezione
La selezione delle fotografie della Galleria d’Onore è stata effettuata da un comitato composto da cinque membri: Frits Gierstberg, curatore del Nederlands Fotomuseum; Khalid Amakran, fotografo; Mattie Boom, curatore della fotografia del Rijksmuseum; Loes van Harrevelt, curatore del Nederlands Fotomuseum Collections e Kevin Osepa, fotografo: ovvero i massimi esperti nel campo della fotografia olandese e due fotografi distintisi per visione e proiezione verso il futuro. I criteri di selezione del comitato si basano sulla rilevanza artistica e sociale, sull’innovazione e sulla diversità di prospettiva di ogni opera.
Netherlands Fotomuseum
Aperto da martedì a sabato dalle 11.00 alle 17.00
Wilhelminakade 332, 3072 AR Rotterdam,
www.nederlandsfotomuseum.nl/en/

Un tour virtuale del porto di Rotterdam nel porto più grande d’Europa

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In collaborazione con la start-up Skycap, la Port Authority di Rotterdam lancia Port360: un tour virtuale attraverso il terzo porto più grande del mondo (è stato il primo dal 1962 al 2004) e il più grande d’Europa, grazie a un’ estensione di 42 chilometri, sviluppati in banchine di dimensioni gigantesche (altro primato: sono qui i più grandi depositi di carburante di tutta l’Unione Europea).

Tutti e 42 i chilometri dell’area portuale sono stati catturati con 15 foto aeree a 360°, una tecnica unica nel suo genere: il risultato è un incredibile tour virtuale, con una prospettiva unica e la possibilità di goderne senza muoversi da casa. Studenti e insegnati possono scoprire la grandiosità del porto di Rotterdam dalle proprie aule. A breve, potenziali investitori e clienti potranno avere una visione dettagliata delle aree commerciali disponibili.

“Port360 è davvero un modo immersivo e innovativo di esplorare il porto. Piacevole quasi come visitarlo di persona” chiosa Paul Smits, CFO della Port Authority di Rotterdam.

https://www.portofrotterdam.com/en

Motion Experience ad Eindhoven, una formidabile e immersiva esperienza nella luce

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Ad Eindhoven, la “città della luce”, ha recentemente aperto Motion Experience, una nuova attrazione su 1.200 mq, con emozione e divertimento al top, dove la luce è protagonista trasformandosi, materializzandosi e condensandosi in una sorta di melting-pot psichedelico costruito da installazioni colorate e da enormi proiezioni a pavimento, corredato da una straniante colonna sonora: il mix che ne consegue rende l’esperienza unica.

Motion sta per movimento. Il movimento è sinonimo di arte. Il fondatore e produttore Bram van der Vorst ha sviluppato Motion in collaborazione con artisti della luce, designer e compositori. Il primo spettacolo completo di Motion si chiama Imagination Experience. Motion è frutto della collaborazione tra diversi lighting designer, compositori e creativi. La messa in scena comprende immagini caleidoscopiche con effetti speciali, proiezioni interattive, simulazioni di profumi e immagini realistiche.

La scelta della città per ospitare una tale attrazione non è casuale. Eindhoven è nota per essere un pioniere della tecnologia e dell’innovazione. E sebbene la lampadina sia stata inventata da Edison, sono stati Gerard e Frederik Philips ad accenderla su larga scala. Non c’è città migliore per rendere omaggio alla potenza artistica della luce.

L’attrazione ricorda inevitabilmente Glow, il festival della luce che si tiene ogni autunno a Eindhoven e con il quale Motion Experience condivide un direttore creativo. Solo che in questo caso – come sottolineano i creatori di Motion – si tratta di una piattaforma permanente che offre la possibilità di vedere le ultime novità del light design. L’idea nasce da “dinner in Motion’, un ristorante di successo aperto nel 2018 dallo stesso imprenditore che consiste in una sala per 36 ospiti, con un’esperienza a 360 gradi dove è possibile ammirare le proiezioni luminose durante la cena. Il ristorante è adiacente all’attrazione.

Indirizzo: Piazza 64, 2.piano, 5611 AE, Eindhoven

Over Motion