Thomas: uno spazio da favola nel cuore di Eindhoven

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L’interno è una impressionante opera d’arte che copre l’intera superficie di circa 600 mq di pareti e soffitti

L’edificio che ospita il caffè “Thomas” a Eindhoven ha una lunga storia. Contraddistinto dallo stile barocco con i suoi caratteristici tratti decorativi, è forse il posto più bello dello Stratumseind, la lunga via pedonale di Eindhoven con solo bar e pub.

Quello che colpisce sono i suoi interni: una scena surreale, onirica, in cui si intrecciano immagini di fantasia, a cui nessuna descrizione può rendere giustizia, su un fondo di colore rosa esaltato da materiali chiari come il bancone in marmo bianco, le piastrelle o le grandi lampade. L’opera include una gigantesca scimmia incoronata, una statua volante con una balena, una donna altissima avvolta in un panno, un dinosauro domestico e una ciambella galleggiante.

Il bar con la sua cucina aperta è il cuore pulsante del ristorante. Qui, i baristi preparano i migliori cocktail d’autore.

Martijn Lensink e Paul van Boxtel, i proprietari, hanno deciso di rinnovare completamente l’ambiente pensando fuori dagli schemi; per loro fortuna il Comitato per i Monumenti del Comune di Eindhoven ha dato loro il via libera alla creazione di uno spazio da favola opera del duo artistico Studio Giftig composto da Niels van Swaemen e Kaspar van Leek.

Un edificio costruito intorno al 1880 come sala da concerto per il coro maschile di Eindhoven e in seguito ospitò un laboratorio di mobili. Negli anni ‘ 90 è diventato un caffè con ristorante, molto elitario, dal nome Meneer van Dijk, che voleva rendere omaggio all’architetto dell’edificio, Thomas van Dijk. Oggi, dopo l’ennesima ristrutturazione, solo Thomas.

Da Thomas si può pranzare, cenare, bere e ballare. Il locale è infatti aperto 7 giorni su 7 dalle 11.00 alle 02.00

Thomas. Stratumseind 23, 5611 Eindhoven https://thomaseindhoven.nl/

 

UN HOTEL DEL DESIGNER PIET HEIN EEK AD EINDHOVEN

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È uno dei pesi massimi del design olandese e il suo studio-negozio-ristorante a Eindhoven è un must per gli amanti del design. Piet Hein Eek gode di un riconoscimento internazionale per la sua attenzione al design sostenibile e artigianale, ma il suo centro di lavoro rimane nella stessa città dove ha studiato ed è cresciuto professionalmente: Eindhoven. Il suo laboratorio si trova in una ex fabbrica di componenti radio e TV della Philips, il gigante che ha plasmato la città e le cui fabbriche sono oggi un focolaio di creatività e tendenze. Qui produce tra i 15 e i 30 nuovi progetti ogni anno, e al suo laboratorio sono annessi il suo ristorante, uno showroom, un negozio, una galleria d’arte e una sala per eventi pubblici.

A tutte queste funzionalità della “fabbrica”, come è conosciuto l’edificio, se ne è aggiunta un’altra: il PHE hotel. Un’esperienza di design a 360º che, secondo Eek, richiedeva la necessità di poter pernottare, soprattutto per quei visitatori che di solito vengono da tutto il mondo per vedere il suo lavoro. L’hotel si trova all’ultimo piano dell’edificio e ha tredici camere. Ogni stanza è diversa dall’altra e combina lo stile personale di Piet Hein Eek con quello di tredici artisti della sua galleria che aggiungono il loro tocco personale. Il bar, la sala colazione e la lobby, sono al piano inferiore, il salotto dell’hotel. Qui potete curiosare tra opere d’arte, antichità e design. A completare il progetto, una terrazza su diversi livelli piena di verde e un bar esclusivo. Il ristorante è integrato nella lobby e fa parte della stanza delle meraviglie.

L’hotel di Piet Hein Eek non vuole essere un hotel nel senso usuale della parola, ma piuttosto un hotel esperienziale. Qualcosa che è garantito dalla mano di questo designer pioniere nel rivendicare la bellezza dell’imperfetto e proporre creazioni artigianali e materiali riciclati.

https://hotelpietheineek.nl/

 

Ad Eindhoven la prima casa abitabile realizzata con una stampante in 3D in Europa

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Uno sviluppo fondamentale per il futuro dell’edilizia

L’iniziativa porta il nome di Project Milestone ed è a una coppia di Amsterdam, Elize Lutz e Harrie Dekker, che è toccato l’onere e l’onore di trasferirsi – dal prossimo agosto – nella prima casa interamente stampata in 3D, collocata nel quartiere Bosrijk di Eindhoven. L’abitazione –  che dall’esterno ricorda un megalite, o a detta di altri la casa dei “Flintstone” – copre una superficie pari a 94 metri quadrati su un piano, con due camere da letto e un ampio soggiorno, ed è dotata di tutti i comfort, oltre ad essere estremamente efficiente dal punto di vista energetico.

Realizzata dall’impresa di costruzioni Saint-Gobain Weber Beamix di Eindhoven, la realizzazione è stata resa possibile grazie alla collaborazione dell’azienda con la Eindhoven University of Technology(TU/e) e col Comune di Eindhoven.  La casa è composta da 24 elementi in cemento realizzati con una stampante 3D che utilizza un enorme braccio robotico dal quale fuoriesce cemento strato su strato. Per realizzare una casa di questo genere ci vogliono circa 120 ore, pari a 5 giorni.

Il progetto finale comprenderà cinque case, la cui tecnologia di stampa e il design diventeranno sempre più complesse. Mentre la prima casa a un piano è stata stampata fuori sede, la quinta casa – che sarà di 2 piani  e più ambienti – verrà interamente realizzata sul posto. Lo sviluppo della tecnica di stampa del calcestruzzo 3D sarà quindi ben visibile.  Lutze e Dekkers saranno gli ambasciatori della casa per i prossimi sei mesi e in questa veste dovranno tenere la porta aperta agli interessati. Il progetto Milestone sta infatti attirando l’attenzione di tutto il mondo e la fabbrica è già stata visitata da diverse decine di viaggiatori giapponesi e brasiliani, molto incuriositi.

Uno sviluppo fondamentale per il futuro dell’edilizia

I partner del progetto Milestone vedono lo sviluppo come una grande innovazione che può essere dirompente nel settore dell’edilizia, permettendo di realizzare strutture abitative in tempi più rapidi e a un prezzo più accessibile, evitando trasporto e sprechi di materiali.

https://www.hureninmilestone.nl/project/

Bunker trasformati in alloggi lungo la costa olandese

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Un soggiorno in mezzo alla natura immersi nella storia

Dopo 76 anni dalla liberazione dei Paesi Bassi dall’occupazione tedesca, i primi bunker nella zona di Hoek van Holland sono stati convertiti in alloggi sostenibili con vista sulle dune.

Lungo la costa olandese si trovano ancora numerosi bunker nascosti tra le dune.  L’associazione no-profit Cocondo ha lanciato un programma di ricostruzione e mantenimento per dare una seconda vita a queste strutture, un tempo ermetiche e buie e considerate invincibili. A queste costruzioni viene dato un nuovo scopo, trasformandole in luoghi di soggiorno molto speciali; una sorta di edilizia costiera sostenibile, ecologica e mimetizzata con l’obbiettivo di preservare il patrimonio storico, la sua natura circostante e scoprire come il patrimonio e la natura possono completarsi a vicenda.

Grazie alla collaborazione con designer e artisti, i bunker delle dune di Hoek van Holland vengono trasformati in alloggi unici e sostenibili per la cui trasformazione si utilizzano materiali naturali ed ecologici che tengono conto delle caratteristiche esistenti del bunker e della natura circostante.

Il progetto pilota è iniziato nel 2020 con la trasformazione dei primi bunker che è durata 1 anno.

Da vecchio bunker telefonico ad alloggio per famiglie

Hoek van Holland comprende l’area Natura 2000 e il monumento nazionale ‘Het Vinetaduin’ che ospita circa 60 bunker protetti. Qui si trova anche un ex bunker telefonico. Questo rifugio militare tedesco costruito nel 1943 consisteva in un centralino telefonico in cemento armato e un’abitazione in muratura. Durante la guerra il bunker era presidiato da due persone e ora, dopo la trasformazione, il bunker può ospitare una famiglia di 4 persone. Dotato di soggiorno, bagno e una bella camera da letto, una volta la stanza del centralino telefonico, mentre la seconda camera è stata ricavata da una ex finestra interna  con vista direttamente sul terrazzo all’esterno.

I lavori in legno sono stati disegnati da Remko Verhaagen e realizzati da Thijs Brandsma con una quercia di 75 anni per ricordare i 75 anni dalla liberazione.

Il ricavato degli affitti viene interamente investito nella conservazione e nello sviluppo del patrimonio e della natura circostante. Questo progetto servirà inoltre per preservare la storia della regione, visto che pochi conoscono la storia della costa olandese durante la ricostruzione che seguì la Seconda guerra mondiale.

https://cocondo.nl/en/concept/

Nuovi alloggi galleggianti e sostenibili nel porto di Rotterdam

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Quattro piccole case galleggianti realizzate con materiali riciclati

Le houseboat sono state installate nel porto di Rijnhaven, dietro il quartiere Kop van Zuid di Rotterdam, nell’ambito di “Floating Rotterdam” Quattro case “Wikkelboats”, ormeggiate a un molo lungo 36 metri, offrono spazi accessibili a tutti durante il giorno e una sistemazione assolutamente originale a chiunque voglia trascorrervi la notte. Le prime Wikkelboats apriranno i battenti il ​​1° luglio. Sono in gran parte autosufficienti e la parte superiore è composta da 24 strati di cartone ondulato riciclato), dispongono di vasca idromassaggio e di un pontile dal quale si gode una vista spettacolare sullo skyline della città. Possono essere sfruttate per molte funzioni: di giorno come area meeting o lounge per ospiti; di notte per accogliere 6-8 persone. Le Wikkelboats sono ormeggiate, pertanto non è possibile navigare con esse, non essendo state progettate per questo.

Sander Waterval ne è l’ideatore, oltre a essere fondatore e comproprietario del porto turistico “The Red Apple Marina”, sempre a Rotterdam. “Siamo molto felici che il nostro piano abbia ricevuto il via libera e che ora possiamo contribuire a rendere questa parte di Rotterdam ancora più divertente e bella, insieme al comune e ad altre iniziative dentro e intorno al Rijnhaven”. Infatti Floating Rotterdam collaborerà con molti partner: il Comune di Rotterdam, LantarenVenster, il Consiglio distrettuale di Katendrecht, Sportmonding Rijnmond e 010Sports.

Nel settembre 2018 venne organizzato un incontro per i residenti intorno al Rijnhaven. All’epoca, il piano prevedeva di posare un ampio molo lungo il Wilhelminakade, in combinazione con posti barca per residenti e passanti, dieci Wikkelboats e il padiglione galleggiante da spostare. Poiché il Comune stesso stava per costruire un grande parco sul molo e non c’era più spazio per il Padiglione galleggiante nel Rijnhaven, il progetto è stato adattato a quello attuale, che di Wikkelboats ne prevede solo quattro.  Ma piccole e accoglienti, senza confronti con le abitazioni tradizionali di Rotterdam.

 https://wikkelboat.nl/en/

A tutta birra e tutta frutta nel nuovo birrificio di Rotterdam nell’ex magazzino della frutta più grande d’Europa

Nel Rotterdam Makers District si sta costruendo una combinazione senza precedenti di fabbrica di birra artigianale e ristorazione: la Stadshaven Brouwerij. Nell’edificio dell’ex magazzino della frutta che risale a 100 anni fa e completamente ristrutturato, su una superficie di 5000 mq hanno appena iniziato a produrre le nuove birre, prevedendo una produzione di 2 milioni di litri all’anno. Tutto questo nell’area portuale Merwehaven con un enorme potenziale, in piena fase di riqualificazione, dove l’arrivo della Stadshaven Brouwerij darà un importante contributo alla vivibilità e alle dinamiche sociali. L’apertura di tutto il complesso è prevista per la primavera del 2021.
In termini di capacità, il birrificio Stadshaven è tra i primi 4 birrifici artigianali dei Paesi Bassi, oltre a Jopen, Brouwerij ‘t IJ e Texelse. Inoltre, questo tipo di birrificio consente all’esperto mastro birraio Wesley Aarse di produrre birre di eccellente qualità. Nel caratteristico edificio, Stadshaven Brewery inaugura inoltre un locale molto “urban-trendy”, con 350 posti, dotato di una terrazza di 750 mq affacciata sull’acqua, comprendente un menù ricco di gustosi piatti e di una scelta infinita di birre artigianali prodotte in casa, con vista sui silos di birra. Il menu si basa su piatti a base di prodotti sostenibili regionali preparati sul BBQ e nel forno a pietra. La birreria Stadshaven si concentra su combinazioni di birra e cibo molto innovative, serve cocktail di birra d’autore e non mancano i tavoli con la spillatrice self service.
Un fattore distintivo del birrificio Stadshaven è il fatto di essere aperto al pubblico, si organizzano tour della birra e si può vedere la produzione dietro le quinte. In questo modo, gli ospiti possono vedere l’intero processo di produzione della birra, dal bollitore alla bottiglia. Dopo il “tour della birra”, le varie birre artigianali possono ovviamente essere degustate.
Il birrificio Stadshaven è un’iniziativa del suo direttore Harm van Deuren che per questo progetto ha riunito un gruppo di appassionati ed esperti della birra. Sono stati investiti più di 10 milioni di euro per realizzare un ‘ambiente’ unico per i Paesi Bassi: un vasto birrificio in cui vengono prodotte le principali birre artigianali, accessibile ai visitatori. Ispirata dalla storia del Rotterdam Fruit Port, un tempo il più grande porto di frutta d’Europa, viene introdotta una nuova linea di birre artigianali contemporanee che, oltre ai soliti ingredienti quali malto, luppolo e lievito, sono arricchite di frutta. .
Queste birre possono essere gustate non solo presso il birrificio Stadshaven, ma anche a casa o in altri locali. L’ambizione della Stadshaven Brouwerij è quella di diventare il marchio di birra artigianale più distintivo e leader nei Paesi Bassi con le sue birre contemporanee (alla frutta).
Qui si potranno anche vedere spettacoli dal vivo in compagnai di amici e conoscere il nuovo “shuffle board”, una combinazione tra biliardo olandese, bowling e curling che la Stadshaven Brouwerij ha portato a Rotterdam. Oltre al birrificio e al settore della ristorazione, il birrificio Stadshaven è molto adatto per incontri di lavoro grazie alla diversità delle sale riunioni: le aziende possono svolgere presentazioni e piccoli workshop, nonché organizzare riunioni di lavoro e gite aziendali.
https://stadshavenbrouwerij.nl/

L’Evoluon di Eindhoven riacquista la sua vecchia funzione e diventa un museo sul futuro del Pianeta

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Architecture

Per la sua forma particolare, che ricorda un UFO, l’Evoluon è da sempre considerato un’icona della città di Eindhoven. Fu già museo della scienza e tecnologia e, dopo essere stato per lungo tempo un moderno centro per eventi e congressi, riprende la sua funzione originale diventando un museo sul futuro della terra.

“Sarà un museo “ottimista”, dice l’artista-tecnologo Koert van Mensvoort, che ha sviluppato il progetto: “Deve mostrare la connessione tra uomo, tecnologia e natura”. La forma dell’edificio è un’importante fonte di ispirazione. “Sarà una specie di astronave in cui impareremo ad essere un equipaggio migliore per la nave madre Terra”.

Van Mensvoort, fondatore di “Next Nature Network” si è fatto un nome negli anni con progetti sorprendenti come quello della carne coltivata artificialmente per risolvere il problema alimentare mondiale. Crede nel progresso dove la tecnologia ci aiuterà a risolvere i problemi della terra. “Nell’Evoluon esploreremo il futuro: Ci vuole poco sforzo per vedere che tutto va male; ce ne vuole di più per immaginare un futuro pieno di speranza, nel quale si vorrà vivere con piacere”.

Percorso nel museo

Il museo porterà il visitatore dal Big Bang all’Antropocene, l’era della comparsa dell’uomo, e oltre in uno spazio che comprenderà la sala sotto l’enorme cupola e le quattro gallerie. Il primo anello riguarda la nascita della terra, il secondo l’evoluzione della vita. Il terzo anello si concentra sul modo in cui la tecnologia sta trasformando la terra, mentre la prima e la quarta galleria mostrano ai visitatori come l’uomo può far fronte a tutti questi cambiamenti.

Si tratta di un progetto molto ambizioso che verrà realizzato in diverse tappe. Quest’anno si inizierà con un’installazione di realtà virtuale dove, indossando occhiali VR e un’imbracatura da alpinista, il visitatore viene sollevato e trasportato in immagini 3D, lontano nel futuro”. Dopo di che, il museo sarà sviluppato a tappe per poi completarsi definitivamente nel 2025. Il museo collaborerà con il museo della scienza e tecnologia di Amsterdam “Nemo”.

Storia

Nato come museo della scienza, l’originale edificio è stato fino ad oggi un moderno centro per eventi e congressi, che ospitava fino a 1500 persone con annesso ristorante. Gli architetti Louis Kalff e Leo de Bever avevano realizzato un progetto audace, dove la cupola di cemento del diametro di 77 metri era tenuta da 169 chilometri di cavo di tensione.

Venne costruito nel 1966 dalla Philips come museo della tecnologia: Era una vetrina per tutto ciò che Philips aveva da offrire. Negli anni 70 riscosse un notevole successo, attirando oltre 500.000 visitatori grazie alle sue mostre tecnologiche e stimolanti che già allora incoraggiavano l’interazione con il pubblico, dove i visitatori potevano fare i propri esperimenti, un concetto innovativo per l’epoca. Alla fine degli anni ’80 venne poi trasformato in un centro congressi.

Brainport

Evoluon si trova nella zona Brainport di Eindhoven, conosciuta come incubatore di tecnologie e innovazione. Qui sono infatti presenti una serie di aziende top e istituti di ricerca nel campo della tecnologia.

Rotterdam avrà la sua “High Line” sul vecchio viadotto ferroviario Hofbogen

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Uno dei prossimi ambiziosi progetti di Rotterdam è la trasformazione del vecchio viadotto ferroviario Hofbogen, che collega alcuni quartieri settentrionali delle città, in un nuovo parco cittadino: l’Hofbogenpark sarà, con una lunghezza di due chilometri e una larghezza di otto metri, il più lungo e il più stretto dei Paesi Bassi. Le strade e le piazze circostanti diventeranno parte di un’ampia striscia verde con luoghi di ricreazione e spazi per lo sport e il gioco.

L’Hofbogenpark avrà un importante elemento di differenziazione rispetto alle strutture simili di New York e Parigi: sarà concepito non tanto come un parco, ma come un paesaggio elevato, con un proprio ecosistema, basato su principi di adattamento al clima, inclusione della natura e miglioramento della qualità dell’habitat animale. Il tetto disporrà di entrate adatte a piccoli mammiferi come i ricci e di ripari che offrono protezione; nessuna luce notturna sarà accesa, affinché gli animali possano muoversi in sicurezza. L’Hofbogenpark funzionerà anche come una spugna, facendo un uso efficiente e circolare dell’acqua (riutilizzandola e purificandola, invece di drenarla). La biodiversità sarà garantita grazie alla creazione di ecosistemi, che includono ad esempio colonie di api in libertà, che favoriranno la crescita e la fioritura di certi tipi di fiori.

L’Hofbogenpark è uno dei sette progetti del grande piano urbanistico della città di Rotterdam per i prossimi anni, un progetto ambizioso in cui il Comune investirà 233 milioni di euro e che fa parte di un ampio programma di recupero per contrastare gli effetti negativi della pandemia e migliorare la qualità della vita e la sostenibilità della città.

La rivitalizzazione di questo viadotto deteriorato e dimenticato, che collegava Rotterdam con L’Aia, è iniziata nel 2006, quando due società immobiliari acquistarono il viadotto per restaurarlo e dargli un nuovo uso. Da allora, artigiani e restauratori si sono insediati nelle sue arcate interne, dando nuova vita alla struttura e gettando i semi per il progetto che oggi vede la luce.

Rotterdam non è nuova a operazioni di riqualificazione di questo genere: nel 2014 un altro progetto previde un’area pedonale sopraelevata, questa volta grazie al crowfunding, con la creazione del Luchtsingel. Una passerella sopraelevata per i pedoni, in legno, che collega la vecchia stazione ferroviaria di Hofplein con il resto della città, risolvendo il problema del difficile accesso che la penalizzava. Sul tetto della stazione è stato poi creato il Luchtpark, un giardino pubblico che comprende aree ricreative e un’area dove si svolgono molti festival.

Gli studi De Urbanisten, De Dakdokters BV e DS Landschapsarchitecten sono gli artefici del progetto di Hofbogenpark

Het Koelhuis, la trasformazione da edificio per conservazione di torte e gelati in centro multi-funzionale e polo culturale

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Eindhoven, “città della luce”, brilla di luce propria anche per design e innovazione. Ennesima testimonianza la riqualificazione della vecchia “casa del freddo”. Lo straordinario edificio industriale “Het Koelhuis” (tradotto letteralmente in “casa del freddo/congelatore”) venne costruito negli anni ’60 come luogo di stoccaggio per torte e gelati prodotti della rinomata azienda casearia olandese “Friesland Campina”.

Questo misterioso cubo di cemento, alla periferia di Eindhoven, è stato trasformato dallo studio di architetti Bakkers-Hommen in un innovativo centro multi-funzionale. Oltre a svariati uffici e spazi comuni, il rinnovato edificio – inutilizzato per decenni e a lungo abbandonato – oggi incorpora un centro culturale per rassegne, mostre ed eventi come il festival CONSTRUCT che ha ospitato nomi famosi della scena techno e house. Het Koelhuis funge da fulcro per la riqualificazione delle aree industriali Campina e Kanaalzone, punto di riferimento per una delle nuove aree emergenti che circondano Eindhoven.

Come parte della “riqualificazione degli spazi” è stato illustrato come debba funzionare l’attività, la gestione tecnica e la produzione di “Het Koelhuis”. Non risparmiando, ovviamente, consigli su come l’arte, la cultura e l’intrattenimento possano contribuire al valore del luogo.

L’edificio avrà grandi pannelli in vetro per creare luce nel colossale edificio di cemento. Anche sul tetto l’utilizzo del vetro sarà predominante nella struttura di copertura. Da qui si avrà una bellissima vista sullo skyline di Eindhoven con i suoi attuali e futuri grattacieli.

https://hetkoelhuis.nl/

 

A tutta birra e tutta frutta nel nuovo birrificio di Rotterdam

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Sorto nell’ex magazzino per la frutta più grande d’Europa

Nel Rotterdam Makers District si sta costruendo una combinazione senza precedenti di fabbrica di birra artigianale e ristorazione: la Stadshaven Brouwerij. Nell’edificio dell’ex magazzino della frutta che risale a 100 anni fa e completamente ristrutturato, su una superficie di 5000 mq hanno appena iniziato a produrre le nuove birre, prevedendo una produzione di 2 milioni di litri all’anno. Tutto questo nell’area portuale Merwehaven con un enorme potenziale, in piena fase di riqualificazione, dove l’arrivo della Stadshaven Brouwerij darà un importante contributo alla vivibilità e alle dinamiche sociali. L’apertura di tutto il complesso è prevista per la primavera del 2021.

In termini di capacità, il birrificio Stadshaven è tra i primi 4 birrifici artigianali dei Paesi Bassi, oltre a Jopen, Brouwerij ‘t IJ e Texelse. Inoltre, questo tipo di birrificio consente all’esperto mastro birraio Wesley Aarse di produrre birre di eccellente qualità. Nel caratteristico edificio, Stadshaven Brewery inaugura inoltre un locale molto “urban-trendy”, con 350 posti, dotato di una terrazza di 750 mq affacciata sull’acqua, comprendente un menù ricco di gustosi piatti e di una scelta infinita di birre artigianali prodotte in casa, con vista sui silos di birra. Il menu si basa su piatti a base di prodotti sostenibili regionali preparati sul BBQ e nel forno a pietra. La birreria Stadshaven si concentra su combinazioni di birra e cibo molto innovative, serve cocktail di birra d’autore e non mancano i tavoli con la spillatrice self service.

Un fattore distintivo del birrificio Stadshaven è il fatto di essere aperto al pubblico, si organizzano tour della birra e si può vedere la produzione dietro le quinte. In questo modo, gli ospiti possono vedere l’intero processo di produzione della birra, dal bollitore alla bottiglia. Dopo il “tour della birra”, le varie birre artigianali possono ovviamente essere degustate.

Il birrificio Stadshaven è un’iniziativa del suo direttore Harm van Deuren che per questo progetto ha riunito un gruppo di appassionati ed esperti della birra. Sono stati investiti più di 10 milioni di euro per realizzare un ‘ambiente’ unico per i Paesi Bassi: un vasto birrificio in cui vengono prodotte le principali birre artigianali, accessibile ai visitatori. Ispirata dalla storia del Rotterdam Fruit Port, un tempo il più grande porto di frutta d’Europa, viene introdotta una nuova linea di birre artigianali contemporanee che, oltre ai soliti ingredienti quali  malto, luppolo e lievito, sono arricchite di frutta. .

Queste birre possono essere gustate non solo presso il birrificio Stadshaven, ma anche a casa o in altri locali. L’ambizione della Stadshaven Brouwerij è quella di diventare il marchio di birra artigianale più distintivo e leader nei Paesi Bassi con le sue birre contemporanee (alla frutta).

Qui si potranno anche vedere spettacoli dal vivo in compagnai di amici e conoscere il nuovo “shuffle board”, una combinazione tra biliardo olandese, bowling e curling che la Stadshaven Brouwerij ha portato a Rotterdam. Oltre al birrificio e al settore della ristorazione, il birrificio Stadshaven è molto adatto per incontri di lavoro grazie alla diversità delle sale riunioni: le aziende possono svolgere presentazioni e piccoli workshop, nonché organizzare riunioni di lavoro e gite aziendali.

https://stadshavenbrouwerij.nl/