Estate in Danimarca: il bagno si fa in città!

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Open air swimming right in the centre of the city. Meet local families with children, beach boys and regular swimmers alike. On hot days, Copenhageners swim with the city's skyline in free view. During the week, many locals pass the pool for a quick dip on their way home from work. The quality of the water is checked daily and has to b approved by the authorities before swimmers are let in. There are five pools in all, two of which are specifically for children. The shallowest pool is 30 cm deep. The diving towers are one, three, and five metres high respectively. During the winter period you may catch a glimpse of local winter bathers. There is a lawn in front of the pool where you find lots of room for sun-bathing, picnics, ball games, etc. Lifeguards overview the facilities.

Restare in estate in città e godersi l’effervescenza della movida cittadina senza rinunciare al piacere di una bella nuotata all’aria aperta? In Danimarca si può, turisti e locali possono rifrescarsi con una pausa rigenerate in pieno centro nei suggestivi Harbour Bath.
Si moltiplicano infatti le strutture balneari firmate dai più prestigiosi studi di architettura e dotate di piscine, trampolini e spiagge, che animano i vivace waterfront delle città danesi.

Aarhus Ø Harbour Bath
Inaugurato lo scorso anno l’harbour bath firmato Bjarke Ingels a Aarhus, seconda città della Danimarca. La piscina nel porto è dotata di ben tre vasche – una di 50 metri, una per bambini ed una piscina per le immersioni – e due saune. Completano l’esperienza campi di beach volley, bar, e caffé lungo il water front. L’Harbour bath di Aarhus, aperto fino alla fine di agosto, è la più grande struttura di questo genere con acqua salata, un luogo di tendenza e un inno al relax.

Bagno nel porto di Copenaghen
Il complesso di lslands Brygge è il primo bagno nel porto creato a Copenhagen. Progetto dell’archistar Bjarke Ingels è stato inaugurato nel 2002 ed è ancora il più frequentato della città. E’ dotato di una piscina di 75 metri, una per tuffi, ed una vasca per bambini. Il complesso di lslands Brygge si trova nel cuore di Copenhagen: edifici di straordinario design e il suggestivo ponte di Langebro ne fanno da cornice. Un vero must per chi si trova a Copenhagen nei mesi estivi, da non perdere un tuffo in questo bagno cittadino che combina al meglio un’esperienza balneare a 5 stelle con la vibrante energia della capitale.

Fisketorvet
Fisketorvet è una piscina olimpionica utilizzata anche per gli allenamenti dei nuotatori di triathlon. E’ dotato anche di una piscina separata per le immersioni e di una vasca per i bambini. Al martedì sera offre lezioni gratuite di nuoto in stile crawl aperte a tutti.

Sluseholmen
l bagno del porto di Sluseholmen uno spazio balneare raccolto. Il bagno è costituito da un’area dedicata a nuotatori, sub e bambini con quattro piscine: una per bambini, una per tutti e due piscine per le esercitazioni e le immersioni. La forma di Havnebadet Sluseholmen è ispirata a quella dei coralli.

Danimarca green. Niente piedi per terra – la vacanza sull’albero è la nuova tendenza per disconnettersi da tutto.

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La creazione di una società sostenibile è uno degli obiettivi chiave per la Danimarca oltre che un valore fondante della cultura danese. Più del 20% dell’ energia danese proviene già da fonti rinnovabili, con l’obiettivo di raggiungere il 100% entro il 2050. Gran parte delle energie rinnovabili proviene da fonte eolica, grazie alla leadership del paese nello sviluppo di queste tecnologie.

Le novità
Løvtag
Niente piedi per terra. La vacanza sull’albero è la nuova tendenza per disconnettersi da tutto!
Løvtag è un complesso di casette in legno in cima agli alberi, un’oasi di tranquillità nascosta in una zona di incredibile bellezza nei pressi del Mariager Fjord. Il posto ideale dove ricaricarsi e trascorrere la notte tra gli alberi!

Camp Adventure
Inaugurata questa primavera, la Forest Tower a Camp Adventure è una passerella che si inoltra dolcemente tra le chiome degli alberi fino a una piattaforma che regala una vista spettacolare sul paesaggio circostante. A meno di un’ora a sud di Copenaghen.

Esperienze green a Copenaghen
Copenaghen eccelle nel combinare soluzioni sostenibili con la crescita e un’alta qualità della vita per i suoi cittadini. L’ambizioso profilo verde della città ha un chiaro obiettivo: diventare la prima capitale con bilancio neutro di CO2 entro il 2025. Acque pulite, eco – hotel, cucina a km0 e soprattutto cultura della bicicletta, sono alcuni degli aspetti che permettono scoprire la capitale e vivere un’autentica esperienza locale. Con un traffico di biciclette superiore a quello delle auto, Copenhagen conta circa 400 km di piste ciclabili, e il 40% della popolazione si sposta quotidianamente in bicicletta.

La capitale in bicicletta
Le biciclette costituiscono un aspetto importante di Copenaghen e sono parte integrante del suo traffico e delle infrastrutture urbane. Arrivando in città, sarete stupiti dal grade flusso di ciclisti, e dalle tantissime biciclette parcheggiate in ogni stazione e in ogni strada. Le biciclette svolgono un ruolo fondamentale nella vita di tutti i giorni. La bicicletta viene utilizzata per tutte le esigenze: per andare al lavoro o a scuola, per uscire la sera, per trasportare materiali, portare i bambini all’asilo, o andare a fare una gita. La bicicletta offre un modo economico ed ecologico per spostarsi. E spesso è il modo più veloce per muoversi in città.

Itinerari in bicicletta e green:
L’Harbour Circle, offre un percorso di ben 13 km per poter camminare, correre e andare in bicicletta intorno porto di Copenaghen. L’itinerario si snoda lungo entrambi i lati del porto da Nyhavn a nord a Sluseløbet a sud ed è interconnesso da cinque ponti per ciclisti e pedoni: Inderhavnsbroen, Cirkelbroen, Bryggebroen, Belvederebroen e Slusen. Harbour Circle attraversa 12 aree imperdibili di Copenaghen, da percorrere per tutti i 13 km o in tappe più brevi.
La cultura della bici affascina sempre più anche i turisti, che possono scoprire la città su due ruote, grazie a diversi tour organizzati, tra questi Bike Mike Tours, Cycling Copenhagen e Bike the City (escursioni con GPS). Per tour in bicicletta (e non) in italiano Linda Escursioni

Copenaghen è una delle città più verdi al mondo e non si è mai troppo distanti da un parco in cui rilassarsi. La città è ricca di incantevoli parchi, come Il Giardino del Re (Kongens Have) a Rosenborg ed il Frederiksberg Garden, oppure con una breve gita in bicicletta verso nord o verso sud ci si può trovare nel bel mezzo di una natura incontaminata. Il suggestivo Il Parco dei cervi a Klampenborg si estende nella parte settentrionale della città e la strada per raggiungerlo costeggia spiagge e stupendi panorami.

GoBoat rental di imbarcazioni realizzate con materiale riciclato, dotate di motori non inquinanti e pannelli solari. Noleggiando una GoBoat, è possibile rilassarsi nei canali di Copenaghen e fare un pic-nic a bordo ordinando il pranzo o la merenda da GoDeli, che propone bevande e cibo biologico – a chilometro zero. The Green Kayak invece offre noleggio gratuito di kayak nei canali se in cambio durante il tour si raccolgono lattine e buste di plastica.

Dormire Green a Copenaghen
Gli appassionati di biciclette alla ricerca di una sistemazione dal basso impatto ambientale avranno a disposizione una vasta scelta di alloggi. Il 71% delle camere d’hotel a Copenaghen hanno un’eco certificazione. Tra le opzioni:

Crowne Plaza Copenhagen Towers è il primo albergo in Europa con certificazione UE Green Building e il primo hotel certificato CSR del mondo
Kong Arthur e Ibsens Hotel sono entrambi del gruppo Arthur Hotels di Copenaghen, la prima catena di alberghi al mondo a impatto zero di CO2
Gli hotel della catena Guldsmeden a Copenaghen sono stati premiati con l’etichetta ufficiale Golden Ø, poiché garantiscono più del 90% di cibo biologico
Gli Scandic Hotels, eco-certificati con il Nordic Ecolabel, sono stati i pionieri dello sviluppo sostenibile nel settore alberghiero, introducendo l’idea del “Hang up your towel if you want to use it again”
Il più grande centro congressi in Danimarca, Bella Center, presenta all’esterno una grossa turbina a vento, come per ricordare che l’energia eolica è la più importante risorsa rinnovabile di energia per il paese
BedWood Hostel è un ostello che ha aperto recentemente nel pieno centro di Copenaghen, ricavato da un vecchio magazzino. I proprietari hanno usato per lo più materiali riciclati.

Dove mangiare:
L’uso di prodotti rigorosamente locali e di stagione è un must per gran parte dei ristoranti della città e pilastro dei numerosi locali ispirati alla Nuova Cucina Nordica.

BioM, ristorante dove tutto è pensato in rispetto dell’ambiente, dalla vernice bio usata sulle pareti alle candele ecologiche, passando per le sedie in plastica riciclata www.biom.dk
BioMio, green café e ristorante con cucina 100% biologica, nel quartiere di Vesterbro www.biomio.dk
Caffè per i ciclisti https://heritage-coffee-bikes.myshopify.com/
DØP, stand di hot dog che serve salsicce biologiche – un fast food di qualità www.doep.dk
Food Market a Flæsketorvet, qui gli stand vegetariani, vegani e a km 0 non fanno che aumentare
Geranium, ristorante completamente biologico con 3 stelle Michelin www.geranium.dk/en
Gourmandiet, la gastronomia-macelleria che di sera dal giovedì al sabato si trasforma in ristorante, servendo bistecche di carne biologica e vino biodinamico www.gourmandiet.dk
GRO Spiseri, il ristorante con la sua fattori urbana sui tetti di Østerbro https://www.grospiseri.dk/

Bornholm

Nel 2008, l’isola di Bornholm accettato la sfida sostenibile e si propone di raggiungere l’obiettivo di emissioni zero entro il 2025. Bright Green Island è un programma di azioni sostenibili e a lungo termine che coinvolge gli abitanti dell’isola di Bornholm, le aziende locali e lo sviluppo di nuove infrastrutture ecologiche per i visitatori. Il progetto agisce su più livelli: dagli abitanti dell’isola passando dagli albergatori fino ad arrivare ai produttori e ai turisti – tutti soggetti coinvolti in attività e abitudini sostenibili e nello stile di vita green dell’isola. Oggi, tutta l’energia prodotta a Bornholm è generata attraverso il vento, il sole e i generatori a biomassa, senza l’utilizzo di carburanti fossili.

Samsø

Samsø, isola nella Danimarca centrale, situata tra la Selandia e lo Jutland continentale, è a prima isola a energia rinnovabile al 100% del mondo. Samsø ha realizzato un programma di riorganizzazione verde. Nel 1997 è stata infatti nominata Isola danese della Renewable Energy ed è stato avviato un progetto concreto di lungo termine volto a modificare l’approvvigionamento energetico dell’isola e sostituendolo con fonti rinnovabili. Nel 2007 Samsø è diventata al 100% autonoma dal punto di vista energetico, dando grande spazio a fonti quali il vento, il sole e la biomassa. Un risultato realizzato grazie agli investimenti e al sostegno della comunità locale. La riorganizzazione dell’isola continua. Nel 2007 è stata inaugurata la Samsø Energy Academy. Questa accademia funge da luogo di incontro professionale e popolare per le partnership di piccoli e grandi progetti energetici su Samsø, e attrae migliaia di professionisti e turisti ogni anno. Uno dei progetti chiave si propone di rendere Samsø completamente indipendente dai combustibili fossili prima del 2030.

Se lo spirito green ha contagiato anche voi, Samsø è la scelta giusta per una vacanza detox. Sebbene sia consentito l’accesso alle autovetture e il trasporto pubblico tramite autobus, Samsø è l’ideale per una corsa in bicicletta. Chi ama surf potrà provare surf meravigliosa esperienza sull’isola. Samsø è perfetta anche solo per rilassarsi in una delle sue bellissime spiagge, tra queste qulla di Stavns Fjord sulla costa nord-occidentale, che amerete per il bellissimo paesaggio e le acque poco profonde, o ancora le spiagge di sabbia a nord (spiaggia di Mårup) e ovest (spiaggia di Sælvig).

Per vivere una vera e propria esperienza green, consigliamo di raccogliere e degustare i prodotti freschi dagli agricoltori locali. Fragole, patate, cipolle, porri, carote, piselli, ma anche miele, sottaceti o marmellate bio.

Norvegia, bella e sostenibile: dieci modi per scoprirla

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Il bello della Norvegia? Tutti risponderebbero la natura spettacolare e i paesaggi indimenticabili, e noi siamo assolutamente d’accordo!

Vogliamo che questo patrimonio venga conservato così come è da sempre e che possa essere a disposizione anche delle generazioni future. Ecco perché abbiamo un segreto, che si traduce in una sola parola: eco-sostenibilità.

Viaggiare “verde” in Norvegia è alla portata di tutti, basta partire informati e prendere spunto dalle nostre dritte. Qualche esempio?
Utilizza il treno per spostarti, è uno dei mezzi più rispettosi dell’ambiente oltre che uno dei più panoramici. Vivi la magia dei fiordi scoprendoli con silenziosissimi battelli completamente elettrici. Pianifica una sosta ad Oslo, la Capitale Green del 2019, e scopri quanto è facile visitarla in modo sostenibile.

E se poi volessi pernottare nella natura… puoi scegliere di dormire in cima ad un albero o in una fattoria dove potrai anche sperimentare l’ospitalità dei Norvegesi. Se poi proprio non puoi fare a meno del rumore delle onde e del profumo di mare, ti aspettiamo in un romantico faro!

Ricordati che questo è solo l’inizio del tuo viaggio “green” in Norvegia!

1. Viaggia sostenibile verso la Norvegia
Arrivare in Norvegia in treno è un modo fantastico per iniziare il tuo viaggio sostenibile. Oslo ha collegamenti ferroviari da e per molte città europee, passando da Copenaghen in Danimarca oppure da Göteborg e Stoccolma in Svezia. Inoltre da queste città, e da molte altre anche nel sud Europa, ci sono buone linee di pullman per la Norvegia.

Se vuoi viaggiare in nave ci sono molte compagnie di traghetti da Danimarca, Svezia e Germania che hanno adottato carburanti più ecologici. La maggior parte di questi traghetti, quando sono ormeggiati a Oslo e a Kristiansand, si collegano ora a fonti di energia a terra per ridurre le emissioni.

Ma dato che la Norvegia è un paese molto lungo e frastagliato, ci sono alcune destinazioni per cui viaggiare in aereo è la soluzione più conveniente, o talvolta l’unica. Puoi compensare le emissioni del tuo volo facendo una donazione a un programma di salvaguardia del clima. Anche fare un soggiorno più lungo riduce l’impatto totale che il tuo viaggio ha sull’ambiente.

Leggi di più su come arrivare in Norvegia.

2. Viaggia con i mezzi pubblici
Il modo migliore per scoprire ogni angolo della Norvegia è farlo con i trasporti pubblici, e tra questi il treno è la scelta più ecologica. Ma non solo – le tratte come la Ferrovia di Bergen, la Ferrovia di Rauma, la Ferrovia del Nordland e quella di Ofoten sono tra le linee ferroviarie più spettacolari al mondo!

Puoi raggiungere facilmente le località sui fiordi, in montagna o nelle valli anche in pullman o in barca. Se vuoi esplorare la costa norvegese i traghetti locali rendono facile viaggiare di isola in isola partendo dai porti principali di Bergen, Ålesund, Kristiansund, Trondheim, e Bodø.

Il travel planner Entur ti fornisce un panorama di tratte e orari, mentre molte destinazioni offrono dei pass per itinerari andata e ritorno prestabiliti e dei travel pass.

3. On the road ad elettricità
Se hai voglia di partire per un road trip epico perché non farlo con un’auto elettrica (o perfino con una e-bike), sia con la tua che con una a noleggio. Ci sono più di 10.000 punti di ricarica in tutta la Norvegia e il numero è sempre in aumento. Se guidi un veicolo Tesla puoi utilizzare le apposite stazioni Supercharger a ricarica veloce. Inoltre molti hotel hanno nei loro parcheggi le apposite colonnine per la ricarica.

A Oslo puoi andare in esplorazione della città con una electric city-car di Greenmobile, e a Geiranger e a Flåm puoi girare con una mini electric car fornita da eMobility.

Trovi le stazioni di ricarica su ladestasjoner.no (solo in norvegese) e le informazioni generali sui veicoli elettrici su elbil.no per pianificare il tuo viaggio.

Se scegli di visitare una delle Destinazioni Sostenibili aiuterai a preservare il patrimonio storico e culturale e allo stesso tempo sosterrai le comunità, le tradizioni, la natura e l’ambiente. Ristoratori ospitali proporranno cibi che sono prodotti, raccolti e preparati in quella zona.

“Sustainable Destination” è l’unico marchio, tra i Paesi nordici, di qualità nazionale per le destinazioni turistiche. È uno strumento per lo sviluppo sostenibile di aziende e destinazioni per salvaguardare l’ambiente, la comunità locale, il patrimonio culturale e l’economia.

Comunque la certificazione non significa che le destinazioni sono sostenibili al 100%, ma che hanno iniziato un processo a lungo termine. Le destinazioni vengono valutate ogni tre anni.

Su Visitnorway.com il “ciuffo d’erba” – l’icona di Green Travel – ti aiuterà a trovare le attività, i ristoranti e i pernottamenti con certificazioni ambientali.

4. In crociera più responsabilmente
Ammira i maestosi paesaggi della costa norvegese tra Bergen e Kirkenes con delle crociere ancora più sostenibili offerte da operatori molto noti, che lavorano in stretta collaborazione con le comunità locali. Sia a bordo delle navi che quando scendi a terra per le escursioni, puoi gustare i sapori della Norvegia.

Oltre al famoso postale dei fiordi Hurtigruten, che ha radici profonde nella cultura costiera della Norvegia, c’è anche una novità: Havila Kystruten offrirà crociere sulla tratta tra Bergen e Kirkenes a partire dal 2021 e la loro flotta sarà formata da navi che funzionano esclusivamente con motori a batteria e LNG (gas naturale liquefatto).

5. Destinazioni sostenibili
In Norvegia molte destinazioni cercano di migliorare il loro impatto sull’ambiente e di assicurarsi che tu possa vivere le esperienze straordinarie e uniche che hai sempre sognato. Queste località fanno parte della rete di Destinazioni sostenibili che si impegnano per lo sviluppo di un turismo più sostenibile in tutta la Norvegia. Hanno anche come obiettivo di rafforzare i valori della cultura locale e della comunità, il che le rende dei luoghi migliori sia per viverci che per visitarle.

Troverai anche molti operatori turistici eco-certificati un po’ in tutto il paese.

6. Una capitale green
Oslo ha adottato alcune delle soluzioni ambientali più innovative in Europa ed è stata selezionata come Capitale Verde Europea 2019.

Scopri il nuovo volto della città in riva al fiordo e capirai perché diversi esperti internazionali di viaggi, come la Lonely Planet, hanno eletto Oslo una delle città top da visitare al mondo.

Segui la passeggiata lungo il porto e troverai celebri ristoranti, una fattoria di città, saune galleggianti sul fiordo e interessanti musei. Noleggia un kayak, una bicicletta o una e-bike ed esplora la città. La sensazione da grande città si tramuta facilmente nella tranquillità degli spazi verdi, visto che due terzi della superficie della capitale sono formati da boschi e acqua.

7. Ospitalità green
Per essere sicuro di passare bene la notte, scegli dove dormire fra strutture con una certificazione ambientale. Queste sistemazioni lavorano non solo per mantenere bassi i consumi di energia, ma anche per trovare soluzioni creative per prevenire lo spreco di cibo e utilizzare gli avanzi. Sulle pagine di Visitnorway cerca il “ciuffo d’erba” – l’icona di Green Travel – che ti aiuterà a trovare le attività, i ristoranti e i pernottamenti con certificazioni ambientali.

Uno degli hotel più ecocompatibili al mondo, Svart, aprirà nel 2021 ai piedi del ghiacciaio Svartisen sull’Holandsfjorden, nella Norvegia settentrionale. La struttura, con design circolare, sarà il primo hotel al mondo a energia positiva.

8. Attività naturali
La Norvegia è come un grande parco divertimenti naturale, da scoprire in tanti simpatici modi. Metti alla prova la forza dei tuoi muscoli con escursionismo, ciclismo, sci, arrampicata o kayak, o prova altre attività all’aperto. Per la tua sicurezza e per essere certo di fare un’esperienza bella e interessante puoi partecipare a uno dei vari tour guidati. Una guida locale conosce molto bene la zona e scegliendo un’agenzia del posto contribuirai anche positivamente all’economia locale. Di solito è possibile noleggiare tutta l’attrezzatura necessaria.

Se preferisci un aiuto motorizzato puoi noleggiare biciclette elettriche, Segway o altri mezzi di trasporto che ti porteranno in giro con poco o nessuno sforzo. O magari ti piace la potenza dei cavalli veri? Vai al galoppo su splendide spiagge bianche o su vasti altipiani.

9. Fiordi silenziosi e whale safari
Ammira i fiordi più spettacolari o fai un safari alle balene su silenziosissime e premiate navi ibride o elettriche. Con le proprie imbarcazioni innovative The Fjords offre tour panoramici sul fiordo di Oslo durante l’inverno, e sui fiordi Patrimonio dell’Umanità nella Norvegia dei fiordi durante tutto l’anno, con partenza da Flåm. Potrai anche esplorare la zona del Geirangerfjord con il primo RIB elettrico al mondo, con Bonseye, partendo da Hellesylt.

Più a nord puoi salire a bordo del catamarano ibrido Brim Explorer per una crociera di un giorno partendo dai villaggi di pescatori delle Lofoten durante l’estate, o per un safari invernale alle balene da Tromsø.

Quest’estate vai ad elettricità
10. Gustose specialità locali
Fare turismo sostenibile include anche provare le eccellenze della cucina locale. Gusta le bacche selvatiche e il sapore intenso delle verdure cresciute lentamente. Assaggia latte, formaggio e carne di pecore, capre e mucche che pascolano libere in montagna in estate. Pesca il tuo pesce o assapora quello preparato da famosi chef.

Sempre più ristoranti norvegesi scelgono la sostenibilità e la maggior parte offrono anche squisiti piatti vegetariani, accanto alle carni locali. Prova Himkok, un bar a Oslo premiato nel 2018 come “Il bar più sostenibile al mondo”, o il ristorante Credo a Trondheim, che ha ricevuto nel 2019 il primo Michelin Nordic Guide Sustainability Award. Per non parlare di Rest, un ristorante unico a Oslo, che trasforma gli avanzi in eccellenti piatti gourmet.

E tra l’altro – lo sai che l’ottima acqua norvegese è totalmente gratuita? Puoi berla direttamente dal rubinetto o da un ruscello di montagna.

Visitare la Danimarca contenendo i costi: quante idee!

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La Danimarca è una destinazione semplice da raggiungere e da visitare. Grazie alla sua natura rigogliosa, alla ricca offerta culturale e alla sua straordinaria gastronomia, rappresenta una scelta ideale in vista dei prossimi ponti di autunno. Ecco alcuni spunti per una full immersion nel paese di Andersen, con un occhio al portafoglio.  

 

Natura free

 

La Danimarca ha quattro parchi nazionali – Thy National Park, Mols Bjerge National Park, Wadden Sea National Park e Skjoldungernes Land National Park – splendide aree naturali in cui avventurarsi e stupirsi. I parchi nazionali sono aperti tutti i giorni, tutto il giorno, l’accesso è gratuito e possono essere esplorati a piedi, in bicicletta, a cavallo o, volendo, anche in auto. Si consiglia di controllare sempre i cartelli all’ingresso per dettagli e norme. 

 

Musei e cultura

 

Copenaghen

Pronti per un giro della capitale? Unitevi a una guida locale per un tour gratuito a piedi del centro di Copenaghen! Esistono diversi itinerari, dalla passeggiata guidata di 3 ore che parte dal Municipio fino al Palazzo Reale Amalienborg ad un giro più breve di 90 minuti da Christianshavn all’ingresso di Christiania.

Per una vista meravigliosa a 360° sulla città si può salire in cima alla Torre Rotonda, il più antico osservatorio funzionante d’Europa, costruito nel XVII – l’ingresso costa solo 3,50€.  Proprio di fronte alla Torre, troverete l’Hot Dog (tipico street food danese) più buono di Copenaghen. In alternativa, è possibile ammirare la città dall’alto del Tårnet di Christiansborg Palace, la torre più alta di Copenaghen. La visita è gratuita e nelle giornate limpide si riesce a vedere anche la Svezia.

 

La stragrande maggioranza dei musei in Danimarca si trova nella capitale; per i possessori della Copenhagen Card questa è la notizia più lieta. La quasi totalità dei musei, infatti, sono compresi nel prezzo della carta cittadina, che in totale dà accesso gratuito a 86 attrazioni, proprio per soddisfare anche i più esigenti amanti dei musei. Per citarne alcuni, la Card comprende: la National Gallery of Denmark, il National Museum, il castello di Rosenborg, la Torre Rotonda, il Louisiana Museum of Modern Art, il Palazzo di Amalienborg, il nuovissimo museo di arte moderna poco a sud di Copenaghen e molte altre attrazioni. 

Altre destinazioni in Danimarca

Oltre alle attrazioni capitoline,  da non perdere una visita ad Aarhus, seconda città della Danimarca. Dall’Aros, museo d’arte simbolo della città sormontato dall’incredibile installazione Your Rainbow Panorama al caratteristico Den Gamle By, museo a cielo aperto che permette di fare un vero e proprio viaggio nel tempo. La Aarhus Card offre l’ingresso ai principali musei della città e consente anche di accedere alle piscine e alle piste di pattinaggio. A completare l’offerta, visite guidate della città e, ovviamente, i trasporti pubblici.

 

Gastronomia

 

Copenaghen

 

Reffen, il nuovissimo street-food, è un luogo ideale per poter gustare delle vere prelibatezze mantenendo prezzi da bancarella. Si trova a Refshaleøen, un’ex zona industriale ora in grande crescita e di tendenza. Qui si possono trovare 50 start-up in forma di chioschi del cibo, con ogni tipo di cucina a disposizione, che vanno a creare un perfetto melting pot gastronomico, con un’autentica vista sul porto di Copenaghen. Tutti gli stand seguono i principi di sostenibilità “Reduce and Reuse” (riduci e ricicla): riducono lo spreco alimentare, usano materiali compostabili, ingredienti biologici e locali. 

The Bridge Street Kitchen, un altro nuovo street food, si trova di fronte a Inderhavsbroen (il ponte) di Nyhavn, vicinissimo all’acqua e riunisce alcuni dei più famosi street food di Copenaghen. Ospita periodicamente diversi chef provenienti da tutto il mondo che durante la loro visita a Copenaghen colgono l’occasione per fare assaggiare la loro interpretazione del cibo di strada. 

Per gli amanti del take away o degli spuntini veloci suggeriamo anche una sosta al mercato coperto di Torvehallerne, nel quartiere di Nørrebro, dove molti danesi sono soliti fare la spesa.

Un’altra tappa per chi vuole vivere un’autentica esperienza locale è la Chiesa di Absalon, uno spazio aperto a tutti nella zona di Vesterbrø, dove si può mangiare in compagnia ai tavoli conviviali, si può giocare a ping-pong o partecipare a proiezioni di film e musica. La cena, semplice ma genuina, costa 50 dkk. L’ideatore e creatore dell’Absalon è il fondatore del marchio Tiger, famoso in tutto il mondo, Lennart Lejboschitz, che si è impegnato a ristrutturare un’antica chiesa rendendola un luogo accogliente, una sorta di punto di ritrovo per cenare assieme a nuove e vecchie conoscenze. 

 

Altre occasioni imperdibili per gustare del cibo di prima qualità sono senza dubbio i Festival gastronomici.

Il Copenhagen Cooking Festival: per dieci giorni tra agosto e settembre, puoi assaggiare la Nuova Cucina Nordica e le prelibatezze dei ristoranti top di Copenaghen. Si tratta di uno dei festival gastronomici più grandi del Nord Europa, l’evento mette in scena l’universo gastronomico danese rendendo omaggio alla cucina nordica, alla cultura gastronomica ed agli chef più promettenti. 

Copenaghen, 24 agosto – 2 settembre 2018.

Chi alla cucina di altissimo livello proprio non rinuncia neanche in vacanza, può provare le proposte dei Bib Gourmand. Questo titolo viene conferito dalla guida Michelin ai ristoranti con un ottimo rapporto qualità/prezzo, un’ottima alternativa ai ristoranti stellati per assaggiare la cucina più raffinata e mantenere prezzi più moderati.

 

Eventi gastronomici in  Danimarca

 

Læsø Langostine Festival

Questo festival è un appuntamento delizioso che ogni anno celebra gli squisiti scampi della Norvegia, conosciuti anche come Langostine o Gamberoni della Baia di Dublino, che vivono nella regione. Il Festival di Læsø, Jomfruhummer, è ottima occasione per avvicinarsi all’autentica cultura gastronomica locale, fuori dai sentieri battuti, gustandosi degli eccezionali scampi, protagonisti assoluti dell’evento. 

Læsø, 4 Agosto 2018

 

Food Festival ad Aarhus

Foodies, appassionati di cibo, chef danesi e internazionali e produttori si riuniscono ogni anno per presentare l’eccellenza e l’alta qualità dei prodotti provenienti da tutta la Scandinavia all’innovativo Food Festival di Aarhus. 

Aarhus,  7 – 9 Settembre 2018

 

Oyster Trophy Week

Con l’Oyster Trophy Week si celebra l’inizio della stagione delle ostriche danesi nel mare dei Wadden e nelle regioni del Limfjord. Ogni anno si organizzano eventi in tutta la Danimarca per gli amanti delle ostriche.

Varie località, 12 – 21 Ottobre 2018

Alloggi

 

In vacanza in Danimarca alla ricerca di un alloggio economico, magari gratis? Ecco i nostri suggerimenti, dall’ostello al… divano

 

Ostelli

Gli ostelli danesi sono per tutti, ben lontani dalla nostra concezione di ostello della gioventù. Si può scegliere di prenotare una camera privata, camere familiari o dormitori condivisi in base alla disponibilità e al budget. Soggiornare in ostelli ha un prezzo ragionevole, motivo per cui sono ben noti a gruppi, backpackers e viaggiatori che vogliono incontrarsi e interagire con altri turisti durante il loro soggiorno.

 

Hotel a budget contenuto

Sono le catene CabInn e Zleep. Ma a Copenaghen ed Aarhus consigliamo anche gli hotel Wake Up! Gli appassionati di design in visita a Copenhagen troveranno una sistemazione ideale alla Steelhouse, in pieno centro. 

 

Case vacanza

Parti con la famiglia? O con un gruppo di amici? Allora perché non affittare una casa per le vacanze in Danimarca?  Una casa per le vacanze danese di solito ha da quattro a sei posti letto, ma ci sono sistemazioni che possono ospitare fino a 12 persone. Queste sono case completamente attrezzate, situate in posizioni idilliache. I prezzi partono da € 500 a settimana. Puoi scoprire tutto sulle case vacanze in Danimarca sul nostro sito web.

Campeggio nella natura / Soggiornare all’aperto

Il campeggio è già una soluzione economica, ma esiste una versione ancora più economica! Infatti, se ami la vita all’aria aperta e l’idea di passare la notte sotto le stelle ti affascina, sappi che in Danimarca ci sono oltre 1.000 siti per il campeggio in natura (in tenda) sparsi tra fattorie, boschi, college e altri spazi. Molti di questi luoghi offrono rifugi prefabbricati, quindi non è necessario portare la tenda. Le aree sono dotate di servizi igienici, acqua corrente e aree per accendere il fuoco. Una notte in questi campeggi “selvaggi” costa circa DKK25 / € 3,50 a persona (alcuni sono anche gratuiti). I siti sono destinati ai viaggiatori a piedi, in bicicletta, a cavallo o in barca.  

Scambio di casa

Fai uno scambio di casa con una famiglia danese per le tue prossime vacanze. Lo scambio di casa ha un prezzo contenuto ed è una soluzione piuttosto diffusa. È la soluzione ideale per conoscere meglio la comunità in cui ti troverai in vacanza e per sentirti “come uno del posto”. Per poter organizzare lo scambio, affidati ad una delle organizzazioni internazionali che gestiscono questi servizi – c’è da pagare una tassa di registrazione ma non ci saranno scambi di denaro tra i proprietari delle case. 

Informazioni sullo scambio di casa 

Alloggio gratuito presso privati (couchsurfing)

Sta prendendo sempre più piede ed è una forma di alloggio gratuito molto apprezzata: il couchsurfing. I membri della comunità possono rimanere a casa degli altri membri gratuitamente. Di solito chi ne usufruisce mette a disposizione la propria casa per altri viaggiatori ospiti. 

Per maggiori informazioni su questa tipologia di alloggio e servizio, consultare il sito Web Couchsurfing.

 

Eventi gratuiti in Danimarca

In Danimarca trovi numerosi eventi gratuiti a cui partecipare. Preparati a tenere il tempo a uno dei festival musicali o ad assistere a inaspettate performance artistiche per le strade danesi.

Musica

Perché non dai un’occhiata ai programmi dei numerosi festival musicali, come l’Aarhus Festival per soddisfare la tua passione musicale? Oppure perché non visitare Tønder? Per non dimenticare gli show del Friday Rock al Tivoli, sul cui palco si esibiscono artisti danesi e internazionali (i concerti sono gratuiti, ma bisogna pagare l’ingresso del Tivoli), fino al 21 settembre.

 

Teatro gratuito o a metà prezzo

Se hai meno di 25 anni puoi acquistare i biglietti degli spettacoli del Royal Danish Theatre a metà prezzo, ma ricorda che ci sono anche molti eventi gratuiti aperti al pubblico di ogni età. Se sei appassionato di opera e non t’importa di assistere allo spettacolo in piedi, puoi trovare biglietti a prezzi molto bassi.

 

Trasporti

 

A partire dai voli, con diverse proposte di compagnie low-cost (Easyjet, Ryanair e Norwegian), viaggiare in Danimarca è sempre più conveniente. In alternativa si può scegliere di arrivare in macchina dalla Germania. Anche in questo caso si possono contenere i costi, in quanto in Danimarca le strade e autostrade sono gratuite, ad eccezione dei due grandi ponti: il ponte sul Grande Belt, che collega l’isola della Selandia con l’isola di Fionia e il ponte sull’Øresund, che collega la Danimarca alla Svezia, più precisamente Copenaghen e Malmö.

 

Una volta giunti in territorio danese, poi, la scelta migliore per spostarsi è indubbiamente la bicicletta. Apprezzata da tutti, rispettata dalle macchine, la bici è il mezzo di trasporto nazionale, basti pensare che a Copenaghen vi sono più biciclette che automobili. Ci sono moltissime società che le noleggiano e diverse offrono anche un servizio bagagli grazie al quale questi vengono trasportati di destinazione in destinazione, rendendo il viaggio in bicicletta ancor più piacevole e comodo.

 

Le città di Frederikshavn, Aalborg, Aarhus (ed altri centri minori) offrono addirittura city bike gratuite. A Copenaghen non sono più gratis come in passato, ma costano 25dkk/ora (3€ circa). Le bici sono dotate di GPS e di tablet touch screen. 

 

Un altro mezzo di trasporto che val la pena di essere utilizzato, anche per la visuale che offre, è l’harbour bus, grazie al quale al prezzo di un biglietto per un normale autobus cittadino si può attraversare il porto di Copenaghen e godersi la visuale sulla città dall’acqua; un’ottima alternativa a prezzo contenuto ai vari tour in battello disponibili nella capitale.

Hotel OTTILIA – Nuovo Boutique Hotel a Copenaghen 4 stelle lusso negli spazi dell’antico birrificio Carlsberg

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Brøchner Hotels, la principale catena danese di boutique hotel, ha inaugurato a metà gennaio un nuovo albergo a 4 stelle lusso nei locali dell’antico birrificio della Carlsberg. 

 

L’Hotel Ottilia invita i propri ospiti a soggiornare nell’autenticità di un luogo iconico danese per vivere un’esperienza straordinaria. La storia dell’antico birrificio continua infatti con un nuovo design e una nuova avventura. Carlsberg richiama immediatamente la birra, ed è proprio nel Carlsberg City District che l’omonima birra, famosa in tutto il mondo, è stata distillata dal 1847 al 2008 negli spazi oggi chiusi. 

 

Un design innovativo

Il design dell’Hotel Ottilia reinterpreta l’iconica architettura industriale con uno stile assolutamente innovativo. I dettagli architettonici degli edifici industriali del birrificio sono stati preservati nella loro originalità e peculiarità per creare un affascinante contrasto tra la ristrutturazione lussuosa e il design contemporaneo dell’hotel.

 

La facciata dell’Hotel Ottilia è coperta da 64 cerchi dorati di 2,2 metri di diametro, dietro a ognuno dei quali si nasconde una camera unica nel proprio genere, con un soffitto alto tra 3 e 4 metri e decorata con uno stile originale. Sulla parete opposta rispetto ai cerchi dorati si aprono 64 immense finestre rotonde delle stesse dimensioni. Queste aperture panoramiche fungono ovviamente da finestre, ma offrono anche la possibilità di rilassarsi su comodi cuscini foderati in pelle adagiati su una panchetta a forma di mezza luna.

L’originale torre rotonda è occupata da suite esclusive dotate di un design classico ma contemporaneo, di ampie finestre ad arco di cerchio, di stucchi raffinati e di originali dettagli architettonici. Nelle camere e nelle suite, straordinari elementi architettonici s’intrecciano intimamente a dettagli industriali grezzi e originali. 

 

Per un soggiorno perfetto, l’Hotel Ottilia offre ai propri clienti un servizio completamente digitale che si avvale del loro smartphone. Al bando le classiche carte d’accesso, il check-in e il check-out, come anche l’apertura della porta della camera e l’orientamento all’interno dell’hotel avvengono tramite smartphone. Inoltre, le informazioni contenute su ogni telefono possono essere facilmente ritrasmesse sullo schermo disponibile in camera.

 

La storia di Ottilia

La storia, gli edifici e il patrimonio culturale di questo famoso birrificio sono alla base dell’essenza del quartiere – Carlsberg District – dove si trova l’Ottilia.

La Carlsberg fu fondata nel 1847 dal visionario Jacob Christian Jacobsen, che trasmise la sua passione per la birra al figlio Carl, fondatore del birrificio Carlsberg. Nel corso degli anni, J.C. e Carl Jacobsen hanno contribuito in modo significativo all’architettura e alla vita culturale di Copenaghen con la costruzione di monumenti quali la Sirenetta, simbolo della città  o della Gliptoteca, fondata nel cuore di Copenhagen nel 1888 o ancora con la ricostruzione del meraviglioso castello di Frederiksborg, poco fuori la capitale. 

 

L’hotel Ottilia prende il suo nome da Ottilia Jacobsen, la moglie di Carl Jacobsen; nata e cresciuta ad Edimburgo, e poi trasferitasi in Danimarca Ottilia è stata di grande supporto per Carl e ha avuto un ruolo importante nella creazione del distretto di Carlsberg così come lo vediamo oggi. Ai suoi tempi, le donne non erano riconosciute per il loro lavoro, ma sappiamo per certo che Ottilia ha avuto un grande impatto sulla famiglia e sulle decisioni prese da Carl e sulla Carlsberg in genere, ad esempio fu proprio lei ad attribuire grande importanza alla sicurezza per i lavoratori e spingere per il miglioramento delle loro condizioni.

Diversi segni di questa straordinaria donna sono ancora visibili nel distretto. Solo per citarne alcuni il suo ritratto insieme a tutta la famiglia è visibile sulla facciata del cancello di Dipylon, spazio oggi occupato dal lounge dell’hotel, un suo busto si trova a livello della strada sul palazzo, infine dal ristorante dell’albergo, al 5 ° piano, è possibile ammirare la statua di Ottilia e Carl che si affacciano da una delle torri,  con lo sguardo rivolto al distretto Carlsberg. 

Altri riferimenti a Ottilia Jacobsen sono presenti nelle lampade, tappeti, fiori, decorazioni e opere d’arte. Presenti all’interno dell’hotel. ll fiore preferito di Ottilia era il cardo – fiore nazionale in Scozia, è stato usato in molti elementi decorativi dell’albergo per renderle omaggio e lasciare che il suo spirito rimanga parte integrante degli edifici storici che ora accolgono gli ospiti di tutto il mondo.

 

Jeanette Hiiri – ceramiche fatte a mano per l’Hotel Ottilia

Gli Hotel Brøchner hanno stretto una collaborazione con Jeanette Hiiri, artista ceramista che ha progettato e realizzato splendide opere presenti in particolate all’Ottilia. Jeanette Hiiri ha realizzato a mano i bellissimi calchi in ceramica e decorazioni con il fiore di cardo, collocati in diversi spazi dell’hotel.

Il laboratorio e lo showroom di Hiiri a Vesterbro sono molto vicini all’Hotel Ottilia. Il caso vuole che molti anni fa, il laboratorio fosse utilizzato da un fabbro, che consegnava il suo lavoro a Carlsberg. Ora, dallo stesso laboratorio, naturalmente rinnovato, ceramiche e decorazioni d’arte vengono consegnate all’Hotel Ottilia negli ex edifici della birreria Carlsberg.

 

Più di un semplice hotel

L’Hotel Ottilia è l’unico hotel del Carlsberg City District che offre ai suoi clienti e ai residenti, 150 camere, sale da conferenza e spazi che possono accogliere fino a 200 persone, bar, un nuovo concetto di Spa & Bains, una terrazza panoramica con vista su tutta Copenaghen e un ristorante italiano.

Il quartiere sta vivendo un completo rinnovamento, dove nuovi elementi architettonici si integrano alla perfezione con gli edifici storici e con i giardini che compongono la storia di Copenaghen. Situato a Vesterbro, quartiere conosciuto per la vivacità dei suoi bar e ristoranti, tra Frederiksberg e Valby, questa zona è il nuovo posto da visitare. Ubicato di fianco allo Zoo di Copenaghen, al Meat Packing District e ad una passeggiata dal centro di Copenaghen, l’Hotel Ottilia è il centro di questa nuova area. Un luogo che esplode di attività, dove negozi alla moda, ristoranti urbani e caffè fiancheggiano le strade insieme a numerosi luoghi di interesse culturale e artistico.

 

Secondo Karim Nielsen, AD dei Brøchner Hotels, l’ambiente storico del Carlsberg City District rappresenta un extra per l’hotel. «Siamo pienamente consapevoli del fatto che l’Hotel Ottilia occupa edifici che appartengono alla storia della Danimarca e, come previsto dalla costruzione di ogni boutique hotel, rispettiamo la storia dell’edificio per renderla parte del design dell’hotel. I silo per i cereali e le costruzioni industriali sono così parte integrante dell’hotel, ne riflettono la storia e la sua nuova vocazione».

«Stiamo creando degli hotel e delle esperienze eccezionali reinventando la permanenza in un hotel, e riteniamo il Carlsberg City District uno dei quartieri più unici che esistano a Copenaghen. L’Hotel Ottilia offre ai clienti e agli abitanti del quartiere un’esperienza rara sotto molti punti di vista. Questo hotel rappresenta molto più di un semplice hotel», commenta l’AD Karim Nielsen.

 

Eventi

L’Hotel Ottilia è anche un luogo di divertimento dove è possibile prendere un drink ascoltando musica. Una serie di eventi con musica dal vivo, che si svolge nell’imponente hall dell’hotel. Il bar propone una vasta selezione di gin provenienti da tutto il mondo, ma anche birra locale, molto altro. Tutti gli eventi sono gratuiti e aperti al pubblico.

 

INFORMAZIONI

  • L’hotel, in origine parte delle distillerie Carlsberg, è stato riconvertito in un boutique hotel a 4 stelle lusso
  • L’Hotel Ottilia è stato battezzato con il nome della moglie del fondatore delle celebri distillerie Carlsberg
  • 155 camere e suite esclusive
  • Una terrazza sul tetto con bar e ristorante italiano
  • Wine Hour offerto ogni giorno ai clienti dell’hotel
  • Colazione sana e biologica: ‘Good Morning. It’s Organic!’
  • WiFi ad alta velocità incluso
  • Un nuovo concetto di Spa & Bains, apertura prevista nell’autunno 2019

 

 

A PROPOSITO DI BRØCHNER HOTELS

 

Brøchner Hotels è la principale catena di hotel danese. Con un totale di 555 camere suddivise tra sei boutique hotel – Hotel SP34, Hotel Herman K, Hotel Danmark, Avenue Hotel Copenhagen, Hotel Astoria e Hotel Ottilia – tutti nel pieno centro di Copenaghen, gli Hotels Brøchner offrono ai propri clienti un’esperienza unica.

Lo straordinario servizio alla clientela di Brøchner Hotels è stato particolarmente apprezzato da Wallpaper*, Condé Nast Traveler e European Hotel Design Awards (oggi AHEAD Awards), che hanno premiato molti boutique hotel del gruppo assegnando loro svariati premi e riconoscimenti.

Nel giugno 2018, la catena di boutique hotel ha inaugurato all’interno di un’antica centrale elettrica nel cuore della città un nuovo hotel a 5 stelle, l’Hotel Herman K, composto da 31 camere e suite esclusive.

Nel 2019, i gruppo inaugurerà un nuovo boutique hotel a 4 stelle lusso all’interno di un edificio dismesso del Carlsberg City District di Copenaghen. Situato nei locali dell’antica distilleria iconica della Carlsberg, l’Hotel Ottilia dispone di 155 camere, bar, spa, sale conferenza e terrazza con ristorante sul tetto.

Inoltre, nella primavera 2020, Brøchner Hotels inaugurerà anche il primo ostello-boutique della catena al di fuori di Copenaghen, ad Aarhus: come in tutti gli altri hotel del gruppo, la qualità sarà posta ovviamente sul servizio alla clientela.

 

Per informazioni su Brøchner Hotels: www.brochner-hotels.com

Si arricchisce il bottino ceco di siti Unesco.

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La Repubblica Ceca ha appena portato a 14 il numero dei luoghi inserti nella Lista Mondiale del Patrimonio dell’Umanità, grazie alla recente iscrizione di due nuovi siti, sui sette individuati complessivamente nel mondo dal Comitato preposto.

Regione mineraria dei Monti Metalliferi
Al confine tra Repubblica Ceca e Germania, ritagliata tra il Parco Nazionale della Svizzera Boema e il cosiddetto Triangolo Termale della Boemia occidentale, l’area ai piedi dei Monti Metalliferi, ricca di miniere praticamente inesauribili, è stata sfruttata fin dal XII secolo e nel Rinascimento era la principale fonte di argento per l’intera Europa. Lo dimostra la storia del famoso tallero di Jachymov, la moneta d’argento coniata proprio in Boemia, che è rimasta in circolazione in Europa per più di tre secoli e ha poi ispirato il nome del dollaro americano. Se a partire dal Medioevo è stato l’argento a scrivere la storia di questi luoghi, dalla metà del XIX secolo il protagonista è stato l’uranio. Dopo che Pierre e Marie Curie ebbero isolato il polonio e il radio dalla materia prima estratta qui nel 1898, le miniere dei Monti Metalliferi conservarono il monopolio mondiale nella produzione di radio fino alla prima Guerra Mondiale. Nel 1906 nacquero in questa zona anche le primissime terme al radon al mondo: l’acqua radioattiva proveniente dalle miniere veniva impiegata efficacemente nella cura dei disturbi dell’apparato motorio. Successivamente, le miniere boeme conobbero ancora maggiore fortuna grazie alla corsa agli armamenti… Basti pensare che, ahinoi, l’uranio locale, esportato principalmente nell’allora URSS, fu impiegato nella costruzione della prima bomba atomica sovietica, testata nel 1949. La storia di questi luoghi all’epoca è tristemente legata alla costruzione di campi di lavori forzati, le cui porte si aprivano soprattutto per i prigionieri politici. Grazie all’elaborazione, a cavallo tra i due secoli, di nuove tecniche di estrazione dei minerali e di sfruttamento delle risorse naturali, il sito boemo ha potuto restare attivo per circa 800 anni, giocando un ruolo determinante –anche a livello europeo e mondiale- in fatto innovazione e invenzione in campo minerario e metallurgico. Le antiche miniere sono oggi visitabili e le terme al radon tuttora in attività.

Scuderia di Kladruby
In Boemia orientale, non lontano da Pardubice e a un centinaio di chilometri da Praga, quella di Kladruby è la scuderia più antica al mondo, costruita nel 1579 per gli Asburgo e punto di riferimento per il dressage di cavalli da cerimonia e da tiro. Dopo 400 anni, i padroni di casa sono ancora i Kladruber bianchi, la più antica razza di cavalli cechi, unica al mondo a essere allevata specificatamente per il traino di carrozze reali e imperiali. Gli esemplari bianchi erano infatti sempre destinati alle cerimonie aristocratiche, mentre i morelli erano al servizio dei dignitari della Chiesa. Tra le carrozze di valore oggi esposte nella Scuderia, anche quella del primo presidente ceco, Masaryk. Accoccolato nella piana dell’Elba, il complesso di Kladruby è molto vasto e comprende terreni sabbiosi, prati, pascoli recintati e zone boschive ed è tuttora in attività: aperto al pubblico, organizza numerosi corsi, concorsi, esposizioni, cerimonie e parate.

Le altre stelle ceche del firmamento Unesco
I due nuovissimi siti si sono aggiunti a una preziosa collana di altre 12 gemme dall’inestimabile valore storico, artistico e architettonico, di cui la Repubblica Ceca va giustamente fiera.
I centri storici di Praga, Český Krumlov, Kutná Hora e Telč, il santuario di San Giovanni
ČCCR — CzechTourism
è un’organizzazione che usufruisce dei contributi del Ministero per lo sviluppo locale della Rep. Ceca.
La sua attività principale è la promozione della Repubblica Ceca come destinazione turistica di richiamo sia in patria che all‘estero.
www.czechtourism.com

www.kudyznudy.cz
Nepomuceno sulla Montagna verde, il complesso paesaggistico-culturale di Lednice-Valtice, il villaggio rurale di Holašovice, i monumenti ebraici di Třebíč, il castello rinascimentale di Litomyšl, il Palazzo Arcivescovile di Kroměříž con i suoi magnifici giardini, la colonna barocca della Santissima Trinità nel centro di Olomouc, villa Tugendhat capolavoro funzionalista a Brno e opera europea più importante dell’architetto Ludwig Mies van der Rohe.

Otto motivi per visitare Rotterdam d’estate: festival, mostre, hotel e ristoranti stellati

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Beeld © JoniIsraeli.com
  1.  L’ultimo fine settimana di luglio sarà all’insegna dei ritmi tropicali grazie al grande evento “Rotterdam Unlimited” (23-27 luglio) uno dei più grandi street festival europei che vedrà tra l’altro la grande sfilata del carnevale estivo e il festival Reggae Rotterdam con le esibizioni di Wyclef Jean e gli UB40. Il festival comprende sfilate, musica dal vivo, danza e molto altro ancora. L’incredibile scena musicale, la famosa comunità artistica creativa e 178 diverse culture sono gli ingredienti per l’atmosfera festosa ed emozionante di questo festival.  Leggi di più   

 

  1. François Geurds, il primo grande chef stellato offre una prima colazione di alta qualità. Da pochi giorni è infatti possibile fare colazione presso il ristorante con 2 stelle Michelin ‘FG Restaurant (**). Tutti i giorni dalle 7:30 alle 10.  https://fgrestaurant.nl/en/

 

  1. Black Smoke Rotterdam, il più grande ristorante barbecue esistente in Olanda ha recentemente aperto i battenti. La sua sede è molto particolare, infatti il ristorante occupa i locali dell’ex stazione dei vigili del fuoco situata sul terreno industriale della fabbrica Van Nelle, dichiarata patrimonio dell’umanità UNESCO nel 2014.

 

  1. Hotel Slaak Rotterdam ha aperto i battenti il 1° luglio presso la storica Slaakhuys (1954). L’ex tipografia del quotidiano “Het Vrije Volk”, trasformata in un boutique hotel di design situato a poca distanza dal mercato coperto e vanta 74 spaziose camere. Hotel Slaak Rotterdam ha aperto i battenti il 1° luglio presso la storica Slaakhuys (1954). L’ex tipografia del quotidiano “Het Vrije Volk”, trasformata in un boutique hotel di design situato a poca distanza dal mercato coperto e vanta 74 spaziose camere. Leggi di più

  2. Kunsthal Rotterdam presenta una mostra sull’hip hop e sulla sua influenza sulla moda e lo stile di vita intitolata “Street Dreams: How Hiphop took over Fashion”.  Inoltre, il 20 luglio aprirà al pubblico l’imponente retrospettiva intitolata “Joana Vasconcelos. I’m Your Mirror”. Leggi di più

  3. Dormire all’interno di una speciale opera architettonica realizzata con materiale riciclato presso il Culture Campsite. Ad esempio, nella Floating Bricks House o in uno Sleeping Pod rialzato. Leggi di più

  4. Presso il Nederlands Fotomuseum si potrà visitare per tutta l’estate la prima retrospettiva dell’opera a colori del famoso fotografo olandese Ed van der Elsken intitolata “Lust for Life”. Leggi di più

Rotterdam ha i tetti più piatti d’Olanda, per una superficie complessiva di ben 18,5 milioni di m². Inside Rotterdam offre visite guidate ai tetti più innovativi come un’azienda agricola situata sul tetto di un edificio completa di bistrot e una sopraelevata in legno. Leggi di più

In bici per esplorare i dintorni di Utrecht: 5 itinerari a tema attraverso paesaggi insoliti

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Fietsen Utrechtse Heuvelrug

Non è necessario spingersi lontano da Utrecht per raggiungere colline, foreste, dune di sabbia e fiumi. Questi sono i paesaggi che caratterizzano il parco Nazionale “Utrechtse Heuvelrug”, dove si possono provare cinque nuovi itinerari ciclabili gratuiti che collegano il cuore della città alla campagna e all’avventura.

  1. Go east, drink wine: un itinerario di 39 km per gli amanti del gusto! Questo percorso passa da Bunnik, Zeist e Driebergen per portare ai vigneti biologici di Hoog Beek & Royen, dove degustare il loro premiato vino Souvigner Gris. Il percorso prosegue per assaggiare le deliziose torte di Bijzondere Taarten Fabriek e termina alla tenuta Landgoed Kraaybeekerhof, che utilizza solo ingredienti biologici a km0. Da qui si pedala nella foresta attorno a Driebergen e si passa dal Kasteel Sterkenburg, una delle numerose dimore storiche di campagna. 

 

  1. Go east, have fun: un tour ideale per bambini. Se portate i bambini a fare un giro in bicicletta, questo itinerario vicino a Zeist è perfetto, visto che già dopo un paio di chilometri ci si può fermare per una piccola pausa presso Blik&Burgers e divertirsi nel loro fantastico parco giochi. Si procede poi per De Boswerf, un bellissimo luogo nel bel mezzo della foresta Zeisterbos con un giardino degli insetti, un giardino delle api e una bella terrazza con caffè. La domenica pomeriggio i bambini possono inoltre dar da mangiare ai greggi di pecore della brughiera di Drenthe presso il recinto di Heidestein.

  2. Go east, go military : un tour che combina la natura con la storia militare, pensato anche per i bambini. Si inizia pedalando lungo le immense pianure sabbiose delle dune di Soester, si raggiunge il Museo Militare Nazionale che racconta tutto sulla storia militare olandese, nel frattempo i più piccoli possono salire a bordo di un mini-carro armato e guidarlo. Nell’ex base aerea militare nel Parco Soesterberg si possono ancora vedere i rifugi antiaerei, i depositi di munizioni e i bunker. Al termine del giro si potrà poi andare alla scoperta della caverna dell’eremita e perdersi nel labirinto all’interno della tenuta De Paltz.  

 

  1. Go east, go to the great outdoors : durante questo giro si può anche percorrere un pezzo a piedi e seguire i tortuosi sentieri del Heidetuin a Driebergen ricoperti da infinite varietà di eriche sempre in fiore. Si riprende la bici per proseguire verso lo storico giardino Bartimeus, con il suo roseto, le serre e una casa del tè. Il percorso continua passando per Doorn, Leersum e Amerongen, dove visitare il museo Huis Doorn, la tenuta Zuylestein, il parco Broekhuizen e infine il castello di Amerongen.

  2. Go east, go green (60,3 km): questo percorso porta alla scoperta della parte settentrionale del Parco Nazionale Utrechtse Heuvelrug, nella foresta di Austerlitz. Qui l’esercito francese eresse un accampamento nel 1804. Quando i francesi lasciarono il campo, querce, pini, abeti rossi e faggi vennero piantati, trasformando la zona in una magnifica area naturale. Il caffè -teatro presso il Beauforthuis, è il luogo ideale per una breve sosta. Si prosegue per arrivare al lago Henschotermeer, un’area ricreativa nel mezzo della foresta dove rilassarsi sulla spiaggia di sabbia e godersi un bagno rigenerante nelle sue fresche acque. 

 

A Utrecht è possibile noleggiare biciclette (anche elettriche) in diversi luoghi. L’ufficio del turismo presso la piazza del duomo dà indicazioni sui vari luoghi dove noleggiarle. Inoltre diversi hotel della città forniscono biciclette ai propri ospiti a prezzi modici.

Per maggiori informazioni, percorsi e dettagli: cyclingutrechtregion.com

Una pista ciclabile attraverserà un museo in Olanda da renderlo visitabile in bicicletta

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A partire dalla fine dell’estate 2019, nella regione meridionale del Brabant, sarà possibile visitare l’Overloon Museum, museo dedicato alla guerra e alla Resistenza, in sella ad una bicicletta. Si tratterà del primo museo al mondo visitabile in bicicletta.

I visitatori potranno attraversare il museo non più solo a piedi, ma anche in bicicletta, grazie a un nuovo ponte lungo 90 metri che attraverserà la sala principale del museo ad un’altezza di tre metri. Da qui si avrà una vista a volo d’uccello sulla vasta collezione del museo, che conta 150 tra veicoli, aerei e cannoni della Seconda Guerra Mondiale.

L’inaugurazione del ponte è prevista per il 75° anniversario dell’operazione Market Garden che verrà celebrata dal 14 al 22 settembre 2019. 

Il percorso all’interno del museo di Overloon rappresenta una porzione dell’itinerario che lo unisce ai cimiteri militari britannico e tedesco che si trovano nell’area. Inoltre, il nuovo ponte ciclabile farà parte della “Liberation Route”, il percorso della Liberazione, e servirà a mostrare l’enorme impatto che ebbe la Seconda Guerra Mondiale.

IL MUSEO
L’ “Oorlogsmuseum Overloon” si trova nella cittadina di Overloon ed è il più grande museo della guerra esistente in Olanda. Consiste in un parco di oltre 14 ettari, campo di battaglia di uno dei più cruenti combattimenti con mezzi corazzati della Seconda Guerra Mondiale.  Qui, nel 1944, americani e britannici opposero una dura resistenza ai tedeschi: in venti giorni di sanguinosa battaglia vennero distrutti oltre 150 carri armati di entrambe le fazioni e il villaggio di Overloon fu raso al suolo. Un anno dopo, terminato il conflitto, Harry van Daal, un abitante di Overloon, fu talmente sconvolto da ciò che era avvenuto che si prefisse di conservare una parte del campo di battaglia ed erigervi un museo come monumento e monito contro la guerra. Il 25 maggio 1946, il generale Whistler, l’Ufficiale comandante delle truppe britanniche che aveva riconquistato Overloon, inaugurò ufficialmente l’Oorlogsmuseum Overloon.

INFORMAZIONI PRATICHE
Il museo è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle 17:00, sabato e domenica dalle 11:00 alle 17:00. 

 

Per saperne di più:  https://www.oorlogsmuseum.nl/en/home/ 

Overloon War Museum
Museumpark 1
5825 AM Overloon

 

Prima retrospettiva “Pieter de Hooch a Delft” con capolavori provenienti da collezioni internazionali

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Dall’11 ottobre 2019 fino al 16 febbraio 2020, nel Museo Prinsenhof Delft sarà possibile visitare la prima retrospettiva, organizzata nei Paesi Bassi, del famoso pittore del XVII secolo Pieter de Hooch (1629 – 1684).

 

Il titolo della mostra è “Pieter de Hooch a Delft. Oltre l’ombra di Vermeer”. Con questa prima retrospettiva nella sua città, Pieter de Hooch riceve finalmente l’attenzione che merita, data la sua rilevanza come pittore. Dopo Johannes Vermeer, Pieter de Hooch è considerato a livello internazionale il pittore più famoso nella Delft del XVII secolo. Al centro della mostra ci saranno i quadri che Pieter de Hooch ha realizzato a Delft (ca. 1652-1660): le opere con i cortili e gli interni più belli ritornano nella città in cui sono stati dipinti quasi 400 anni fa. 

 

Capolavori provenienti da collezioni internazionali, mai visti finora nei Paesi Bassi Sono circa 30 i capolavori di Pieter de Hooch che arriveranno a Delft dai principali musei europei e americani. Tra questi ci sono molti dipinti famosi che non sono mai stati esposti (oppure lo sono stati molto tempo fa) nei Paesi Bassi, come “Donna e serva in un cortile” del Museo di Stato dell’Hermitage (San Pietroburgo) e “Cortile di una casa a Delft” della National Gallery (Londra). Si aggiungono inoltre opere in prestito da musei come il Museo Thyssen-Bornemisza (Madrid), la Kunsthaus di Zurigo e la National Gallery of Art (Washington). Tra queste è da segnalare il capolavoro straordinario “Giocatori di carte in un interno” dalla Royal Collection britannica. La mostra include inoltre opere in prestito dalla Mauritshuis, dal Museo Boijmans Van Beuningen, dal Museo di Amsterdam e naturalmente dal Rijksmuseum, che vanta una delle più ampie collezioni di De Hooch al mondo.

 

“Nel 2019 offriremo a Pieter de Hooch il podio che merita esponendo a Delft i suoi quadri più belli. Le 30 opere esposte offriranno ai visitatori un’opportunità unica per studiare nel dettaglio lo stile e il linguaggio visivo di Pieter de Hooch. È la prima volta che un simile numero di capolavori di De Hooch ritorna nella “sua” Delft, dove quasi 400 anni fa ha raffigurato i cortili e gli interni più belli della città. Diventa così possibile vivere l’atmosfera del XVII secolo tipica di Delft, con edifici 

e chiese straordinari”.

Janelle Moerman, direttrice del Museo Prinsenhof Delft

 

La ricerca

Dal 2017, in preparazione alla mostra, sono state realizzate diverse ricerche combinate: ricerche di tipo storico-artistico, sulle tecniche e sui materiali e sugli aspetti topografici dell’opera di Pieter de Hooch, una ricerca in archivio e infine una ricerca storica sulla rivalutazione del pittore. Per queste ricerche il Museo Prinsenhof Delft collabora con il Rijksmuseum, con l’Università TU di Delft, con un archivista e storico dell’arte e uno storico dell’architettura. Nella mostra saranno presentati i risultati delle diverse ricerche, con una descrizione dettagliata nel catalogo dell’esposizione.

 

La ricerca in ambito tecnico e sui materiali condotta da restauratori e ricercatori del Rijksmuseum si concentra su sei dipinti di Pieter de Hooch provenienti dalla collezione del museo, opere che risalgono al periodo compreso tra il 1650 e il 1670 circa. Per ampliare il gruppo di quadri oggetto della ricerca, sono in fase di studio anche i dipinti del Museo Boijmans Van Beuningen, della Gemäldegalerie der Academie der Bildenden Künste (Vienna), della Staatliche Kunsthalle di Karlsruhe e di una collezione privata. La ricerca promette di fornire nuovi spunti in ambito storico-artistico, in ambito tecnico e sui materiali dell’opera del pittore di Delft. 

 

Premio Nazionale per le mostre

Nel 2017 il Museo Prinsenhof Delft ha ricevuto il premio, “Turing Toekenning” per il miglior progetto espositivo di un museo olandese nel periodo 2019-2020. Turing Foundation è lo sponsor principale della mostra.

 

Il Museo Prinsenhof Delft

Nel Museo Prinsenhof Delft è possibile ripercorrere cinque secoli di storia olandese attraverso tre icone: Guglielmo d’Orange, i Maestri di Delft e il Blu di Delft. Il 10 luglio 1584 il Museo Prinsenhof Delft è stato teatro di uno degli eventi più importanti e tragici della storia dei Paesi Bassi; è qui che venne ucciso Guglielmo d’Orange, il “padre della patria” e antenato del re Guglielmo Alessandro. Nel museo scoprirete quanto Delft abbia influito sullo sviluppo dei Paesi Bassi.

 

“Delft e il Secolo d’oro” 

Nel 2019 Delft si colora tutta “d’oro”, con un programma culturale di un intero anno dedicato al Secolo d’Oro di Delft (XVII secolo), inserito nel contesto della Delft di oggi, www.delft.com. “Delft e il Secolo d’Oro” fa parte dell’anno tematico scelto a livello nazionale “Rembrandt e il Secolo d’Oro”, 

www.rembrandt-2019.com. 

 

Informazioni per i visitatori:
Dal 1 marzo al 1 settembre il museo è aperto 7 giorni a settimana dale 11:00 alle 17:00.
Dal 1 settembre al 28 febbraio, il museo è aperto dal martedì alla domenica dale 11:00 alle 17:00.
Il museo resterà chiuso durante il Giorno del Re (27 aprile), Natale e Capodanno.

Per saperne di più: https://prinsenhof-delft.nl/agenda/tentoonstellingen-uitgelicht/pieter-de-hooch-in-delft-from-the-shadow-of-vermeer 

 

Museum Prinsenhof Delft
Sint Agathaplein 1
2611 HR Delft