Bagaglio a mano: riuscire a farlo in modo ragionato

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Aeroporto di Monaco: ph. Francesca Fiorini Mattei

Sono contentissima che questo post di consigli per i viaggi vi è stato utile. Ho deciso quindi di farne un altro ;)

Le low cost sono bellissime, ci hanno rivoluzionato il modo di viaggiare e fanno sì che Amsterdam-Milano mi costi la metà di quanto mi viene in treno Parma-Viterbo. Solo che per comodità o budget molto spesso possiamo portare solo un bagaglio a mano e molti di noi non sono abituati a pensare cosa metterci… finendo per portare via troppo e l’inutile. Io poi sono un caso patologico a se: mi accorgo che sia per 20 giorni o per 3 finisco a prendere le stesse cose molte volte. E mi vergogno un po’.

In realtà io quando viaggio con Easyjet uso una borsa Nike a tracolla come questa. Un’altra versione più vecchia che uso è proprio questa che è leggermente più piccola ma riempibile con ogni cosa (e non le ho prese su amazon: ma gentile omaggio della mia palestra con l’iscrizione)
Sì, niente trolley. Vi spiego: le misure garantite Easyjet sono 50x40x20 e tutti i trolley più grandi nei voli affollati devono essere imbarcati. Un borsone o uno zaino invece vengono fatti passare quasi sempre: sia perché più schiacciabili nella cappelliera o perché li potete mettere sotto ai piedi.

Insomma: vi darà noia portarle a spalla (specie se non siete proprio avvezzi alla palestra) ma se non volete separarvi dal vostro bagaglio è un buon compromesso. Ricordate poi che con tutte le altre compagnie che non sono Easyjet non c’è problema portare una borsetta da donna/borsa pc in più. Occhio solo ai pesi richiesti dalle compagnie… alcune controllano. E sappiate che 10kg si raggiungono facilmente (tip: non sapete come pesare la vostra valigia? Prendetela in mano, mettetevi sulla bilancia e togliete il vostro peso dal computo. E’ la cosa più facile e più economica anziché vivere drammi in aeroporto)

Liquidi

Forse la cosa più noiosa.

regole-luqidi-bagaglio-a-mano

Ci sono aeroporti che sono un po’ fiscali sul volume totale massimo, altri (ammetto: tutti quelli italiani fortunatamente) no. Ma non si possono portare liquidi di più di 100ml (i farmaci potete metterli a parte)
Ma le indicazioni Enac sono:

NEL SACCHETTO:
acqua ed altre bevande;
minestre;
sciroppi;
creme;
lozioni ed oli;
profumi;
spray;
gel, inclusi quelli per i capelli e per la doccia;
contenuto di recipienti sotto pressione, incluse schiume da barba, altre schiume e deodoranti;
sostanze in pasta, incluso dentifricio;
miscele di liquidi e solidi;
mascara.
lucida labbra liquido;
yogurt;
formaggio fresco;
deodoranti aerosol;
deodoranti roll on.

Ti è permesso portare fuori dal sacchetto:

sandwich preparati con crema di cioccolato;
sandwich preparati con burro di arachidi;
cipria;
fard;
rossetto solido;
formaggi in forma solida;
talco in polvere.
Il trucco è quindi che la bustina di plastica serva solo ai liquidi, e poi la rimettete in una busta-beauty col resto. Purtroppo la risposta più facile a cosa metterci dentro è: mini taglie. Ne esistono di tutte le marche a tutti i prezzi. Ad esempio, se ben ricordo, Dior fa delle mini taglie di alcuni suoi rossetti più iconici. Per non parlare dei mini-dentifrici che vi salveranno da ben 55ml in più. Poi le due estreme ratio sono: i campioncini (anche se non ne danno più così spesso in profumeria come un decennio fa) e le piccole bottiglie salvate nei viaggi precedenti (anche se molti hotel ora per motivi ecologici non tengono più mini-taglie ma flaconi grossi).
Se non avete giustamente voglia di farvi tutta la sbatta del conservare bottigliette ad hoc o mcgyveizzarvi, amazon vi fornisce delle soluzioni: come questo set di 7 flaconcini da viaggi, oppure questo set da viaggio con busta e flaconi che sono versioni online di cose che ho visto anche da Tiger, quindi ecco… siamo lì.  Addirittura c’è per chi va verso gli USA questo set di 3 bottiglie approvate TSA che però non vedo utili per viaggi europei.

Per il make up personalmente sono abbastanza fortunata: uso il trucco minerale e quindi tutto quello che mi serve non va nella bustina dei liquidi, ma solo rossetto, mascara e la mia crema giorno. Ma capisco che le esigenze e le abitudini di altre siano diverse… Una ragazza su facebook ad esempio mi chiedeva come fare per il levasmalto. Non sarà il massimo ma esistono le salviette (di sicuro da Sephora c’è un aggeggio costosino, oppure da ELF queste economiche) che può ovviare un po’ alla cosa. Naturalmente per lo smalto anche consiglio le mini taglie (anche se non sono le nostre preferite!) di smalto: ne esistono di brand come Pupa, Mavala e Rimmel. Al massimo tenete la microboccetta e poi ri-usatela col vostro preferito. Io ad esempio nel bagaglio a mano non porto lo smalto e fingo che lo smalto rovinato vada in pendant con le occhiaie… e lo chiamo look grunge.

Compartimentazione

Se è vero che talora esagero con le cose portate è anche vero che sono cintura nera di tetris da bagaglio. Aggiornerò questo post con una simpatica foto esplicativa a breve ma… ecco: avete presente le tote bag (le shopper-buste di tessuto che ormai ogni festival/brand/negozio vi da come omaggio)? A lato delle magliette/jeans/vestiti, che spesso trasporto arrotolati se voglio che arrivino meno stropicciati possibile, porto diverse buste di tessuto. In una (bianca) ci metto calzini e mutande e mi serve per ritrovarli prima. In altre due ci metto due cose utili da tenere in alto nella borsa (o nel mezzo, almeno ben pescabile in trenta secondi) da tirare fuori facilmente ai controlli come i liquidi e le cose tecnologiche. La borsina mi aiuta a non buttare tutto alla rinfusa e a tenere anche i miei avere in modo leggermente più ragionato, individuandoli senza quel patema di ODDIO DOVE HO MESSO QUELLO che viene in modo randomico spesso quando si viaggia. Ricordate anche un paio di lucchetti da tenere con voi: sia mai che nella low cost poi dobbiate imbarcare il bagaglio. Costano 3 euro da ikea, oppure c’è l’ottimo Stanley su Amazon, che ha anche la certificazione TSA e può sempre venirvi utile.

I panni sporchi poi li metto in una busta di plastica più grossa che riuso ogni volta. In pratica è quel modello-sacco-della-spazzatura che danno anche negli hotel.

Se non vi va la mia soluzione poveraccista, c’è sempre il buon amazon che prospetta codesti Cubi Di Imballaggio per i bagagli.

I consigli su cosa portare di vestiti NON ve li do: dipende dal viaggio e come siete voi. Siete grandi ;)

Non bloccare tutto al metal detector

Come vi dicevo sopra: aiuta la compartimentazione o perlomeno avere due-tre buste/case per suddividere il tutto: non tutti gli aeroporti vi fanno storie sugli apparati elettronici (ma la maggior parte vi chiede di uscire il laptop: alcuni lo vogliono fuori dal case/skin, altri no) ma altri sì. Preparate quindi una busta con: caricatore laptop/cellulare/tablet, pile, cavi, spine varie (vi avevo consigliato un multipresa usb), roba elettrica che potete avere in borsa (dal vibratore al phon, in pratica) che alla bisogna potete tirare fuori senza che ai controlli vi rivoltino tutta la valigia. Nonché tenete sempre la busta dei liquidi in alto nella borsa/trolley, ben raggiungibile. Ricordate che vi dovete togliere la cintura e la giacca/felpina. Liberate le tasche dei pantaloni: se nell’aeroporto da dove partite c’è body scan e non metal detector anche i fazzoletti usati possono dare falsi positivi (ultimamente è stato un po’ imbarazzante sentirsi prendere nella tasca la carta col muco prodotto, ma vabbè).  Occhio al metallo nelle scarpe: se avete stivali/stivaletti finirete sempre per doverli togliere negli aeroporti col metal detector… dovrebbero avere dei calzari in plastica a disposizione. Ma se potete viaggiate con tacchi medi o sneakers per andare più veloci.

Non pensate che siano cose stupide. Purtroppo non c’è uno standard totale globale nei controlli bagagli, al di là di quello sui liquidi. Ad esempio al Gate M di Schiphol vi perquisiranno aprendo anche borsa della macchina fotografica e controllando obiettivo per obiettivo e potrebbero farvi aprire tutto se vi scordate una batteria stilo in fondo alla borsa, ad Amburgo potrebbero non capire cosa sia un powerbank se ve lo dimenticate nella tasca della giacca, a Barcellona potrebbero metterci 6 minuti per capire che quello che stanno guardando ai raggi x è l’alimentatore del vostro laptop.

Ho aspettato una volta 15 minuti ai controlli a Malpensa T2 perché una signora filippina non indossava nulla tranne la biancheria intima (vi giuro) sotto l’impermeabile. Quindi fila bloccata e signora che si è dovuta rivestire negli uffici per poi passare il metal detector. Oppure una volta una signora ha detto che lei scalza non avrebbe camminato neppure morta perché poteva prendersi le verruche e quindi altra scena madre…

(ma su queste cose potremmo farci un altro post)

Domande?

7 piccoli trucchetti per chi viaggia poco da chi viaggia tanto

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Aeroporto di Monaco: ph. Francesca Fiorini Mattei

 

Ne parlavo tempi addietro su facebook con una amica: compatibilmente col tempo che ho vi scriverò tutte le cose che ho imparato viaggiando parecchio. Iniziando da piccoli trucchetti a cui uno non pensa se viaggia non così spesso. Perché viaggiando spesso hai più situazioni particolari da affrontare e cose che non pensi se prendi solo l’aereo un paio di volte l’anno. Vediamo di iniziare:

1. Powerbank/Multiprese USB

Inutile dirlo: se come me viaggiate abbastanza e non avete l’aeroporto dietrocasa il primo problema è ricaricare il cellulare. Lo sapete… al T2 di Malpensa non ci sono prese (solo una disponibile, magari ve la dirò un altro giorno). I powerbank ormai ve li tirano dietro, e sono utilissimi: se non avete un cellulare con una batteria a modo e preferite come me spendere in viaggi anziché in cambiare telefoni ogni 30 mesi, una spesa di 10 euro vi salverà.

Il secondo capitolo invece è per chi viaggia in coppia o ha un uso business previsto: in molti hotel 2-3 stelle troverete una sola o due prese di corrente. Se viaggiate in coppia o avete telefono, fotocamera e laptop non potete fare i turni per caricare le batterie: è ridicolo. Esistono delle fighissime multiprese usb che sono molto compatte e stanno in una tasca: la mia ha ben sei uscite, ma ne esistono anche con due o quattro. Vi assicuro che sono un salvavita, assieme al kit di adattatori (se andate in UK e US). Infine, ricordate che la maggior parte dei televisori moderni hanno porte di ingresso USB sul retro in modo da poter semplicemente collegare e ricaricare on-the-go dispositivi come telefoni cellulari, iPod, iPad e fotocamere point-and-shoot.

2. Salvate tutto offline sul telefonino

Non fidatevi del trovare il wifi o della vostra connessione mobile: qualcosa forzatamente andrà storto… sono le leggi di Murphy. Io spesso cado in questo errore e vorrei schiaffeggiarmi. Quindi: scaricate pdf e documenti spostandoli in una cartella diversa da quella download (potrebbero essere files temporanei) e screenshottate anche l’inutile. Inoltre: googlemaps si può usare offline ma ricordatevi di scaricare la mappa del posto dove andate.

Appendice: ricordate di mettere la luminosità al massimo quando passate i QR code delle carte di imbarco sui lettori agli aeroporti. Molti italiani a Monaco vanno in panico (perché l’accesso al gate prevede questo) così come potreste avere panico nei banchi drop off bagagli come ad Amsterdam. Invece è per questa stupidaggine.

3. Earplugs. O cuffie.

Potreste dormire in un posto coi muri molto sottili, specie se viaggiate on budget o con airbnb e… non è bello sentire i rumori degli altri. Quindi tappi per le orecchie (io vi consiglio questi: leggeri e perfetti dai concerti, aerei, treni, ostelli etc) o cuffie o entrambi. L’unica volta che li ho scordati l’anno scorso ho avuto 4 bimbi attorno a me che urlavano à guisa di tarzano su un volo Linate-Berlino per un’ora e dieci.

 

4. Pensate a come impacchettare il bagaglio a mano agevolmente al metal detector

Non vorreste picchiare quelli/e che si scordano la bottigliona di sciampo nel bagaglio a mano e bloccano la fila o le signore che non capiscono che gli stivali fanno suonare il metal detector? Orbene, questo varia da aereoporto ad aeroporto (vi dirò le minime differenze tra i controlli degli aereoporti che frequento in un altro post) e comunque è una cosa che serve a tutti più che per non far perdere tempo agli altri per non dannarvi voi. Magari avete progettato il vostro bagaglio a mano come il tetris e quindi il minimo incastro prevede uno studio di strategia. Prevedete quindi di mettere da parte:

  • la bustina trasparente dei liquidi

robe elettroniche

Solitamente basta che fate un alloggiamento in mezzo al bagaglio, ma farò un post utile per spiegarvi su come trasportare il più possibile in un bagaglio a mano.

 

5. Pocket money

Sì, il bancomat e la carta sono bellissimi ma non tutti i Paesi li gestiscono bene. 20 euro contanti (soprattutto monete, non quelle di rame se andate nel Nord) ricordatevele sempre. Così come controllate con la banca che non ci sia il limite impostato sulla carta di credito (se la usate solo in ferie una volta l’anno può succedere). Se andate in zona non Euro: non cambiate prima della partenza, se scambiate piccole cifre le commissioni vi uccideranno. Basta cambiare all’arrivo in aeroporto.

 

 

 

6. Portate una sciarpa ampia

Sciarpe tipo pashmina o kefiah possono essere autentici jolly: non solo per proteggervi la gola da repentini cambiamenti di temperatura, ma anche per altri usi come: copricuscino, parasole, mascherina antipolvere, per avvolgere oggetti fragili nella vostro valigia, ecc. E se la profumate… ecco, avete capito ;)

 

7. Un kit piccolo di primo soccorso
A seconda di dove si viaggia, si può risparmiare un sacco di tempo e di fastidi creandosi un piccolo kit di pronto soccorso fai da te: io uso una bustina che conteneva vecchi campioni di crema in cui ho messo:

  • Due aspirine effervescenti
  • Antistaminico
  • Antidiarroico
  • Paracetamolo/antiinfiammatorio/Antidolorifico generale (o per il mal di testa)
  • Pomata per traumi (o scottature, vedete voi)
  • cerotti, garze piccole
  • salviette disinfettanti/medicate
  • lima di cartone per unghie
  • collirio