7 piccoli trucchetti per chi viaggia poco da chi viaggia tanto

Aeroporto di Monaco: ph. Francesca Fiorini Mattei

 

Ne parlavo tempi addietro su facebook con una amica: compatibilmente col tempo che ho vi scriverò tutte le cose che ho imparato viaggiando parecchio. Iniziando da piccoli trucchetti a cui uno non pensa se viaggia non così spesso. Perché viaggiando spesso hai più situazioni particolari da affrontare e cose che non pensi se prendi solo l’aereo un paio di volte l’anno. Vediamo di iniziare:

1. Powerbank/Multiprese USB

Inutile dirlo: se come me viaggiate abbastanza e non avete l’aeroporto dietrocasa il primo problema è ricaricare il cellulare. Lo sapete… al T2 di Malpensa non ci sono prese (solo una disponibile, magari ve la dirò un altro giorno). I powerbank ormai ve li tirano dietro, e sono utilissimi: se non avete un cellulare con una batteria a modo e preferite come me spendere in viaggi anziché in cambiare telefoni ogni 30 mesi, una spesa di 10 euro vi salverà.

Il secondo capitolo invece è per chi viaggia in coppia o ha un uso business previsto: in molti hotel 2-3 stelle troverete una sola o due prese di corrente. Se viaggiate in coppia o avete telefono, fotocamera e laptop non potete fare i turni per caricare le batterie: è ridicolo. Esistono delle fighissime multiprese usb che sono molto compatte e stanno in una tasca: la mia ha ben sei uscite, ma ne esistono anche con due o quattro. Vi assicuro che sono un salvavita, assieme al kit di adattatori (se andate in UK e US). Infine, ricordate che la maggior parte dei televisori moderni hanno porte di ingresso USB sul retro in modo da poter semplicemente collegare e ricaricare on-the-go dispositivi come telefoni cellulari, iPod, iPad e fotocamere point-and-shoot.

2. Salvate tutto offline sul telefonino

Non fidatevi del trovare il wifi o della vostra connessione mobile: qualcosa forzatamente andrà storto… sono le leggi di Murphy. Io spesso cado in questo errore e vorrei schiaffeggiarmi. Quindi: scaricate pdf e documenti spostandoli in una cartella diversa da quella download (potrebbero essere files temporanei) e screenshottate anche l’inutile. Inoltre: googlemaps si può usare offline ma ricordatevi di scaricare la mappa del posto dove andate.

Appendice: ricordate di mettere la luminosità al massimo quando passate i QR code delle carte di imbarco sui lettori agli aeroporti. Molti italiani a Monaco vanno in panico (perché l’accesso al gate prevede questo) così come potreste avere panico nei banchi drop off bagagli come ad Amsterdam. Invece è per questa stupidaggine.

3. Earplugs. O cuffie.

Potreste dormire in un posto coi muri molto sottili, specie se viaggiate on budget o con airbnb e… non è bello sentire i rumori degli altri. Quindi tappi per le orecchie (io vi consiglio questi: leggeri e perfetti dai concerti, aerei, treni, ostelli etc) o cuffie o entrambi. L’unica volta che li ho scordati l’anno scorso ho avuto 4 bimbi attorno a me che urlavano à guisa di tarzano su un volo Linate-Berlino per un’ora e dieci.

 

4. Pensate a come impacchettare il bagaglio a mano agevolmente al metal detector

Non vorreste picchiare quelli/e che si scordano la bottigliona di sciampo nel bagaglio a mano e bloccano la fila o le signore che non capiscono che gli stivali fanno suonare il metal detector? Orbene, questo varia da aereoporto ad aeroporto (vi dirò le minime differenze tra i controlli degli aereoporti che frequento in un altro post) e comunque è una cosa che serve a tutti più che per non far perdere tempo agli altri per non dannarvi voi. Magari avete progettato il vostro bagaglio a mano come il tetris e quindi il minimo incastro prevede uno studio di strategia. Prevedete quindi di mettere da parte:

  • la bustina trasparente dei liquidi

robe elettroniche

Solitamente basta che fate un alloggiamento in mezzo al bagaglio, ma farò un post utile per spiegarvi su come trasportare il più possibile in un bagaglio a mano.

 

5. Pocket money

Sì, il bancomat e la carta sono bellissimi ma non tutti i Paesi li gestiscono bene. 20 euro contanti (soprattutto monete, non quelle di rame se andate nel Nord) ricordatevele sempre. Così come controllate con la banca che non ci sia il limite impostato sulla carta di credito (se la usate solo in ferie una volta l’anno può succedere). Se andate in zona non Euro: non cambiate prima della partenza, se scambiate piccole cifre le commissioni vi uccideranno. Basta cambiare all’arrivo in aeroporto.

 

 

 

6. Portate una sciarpa ampia

Sciarpe tipo pashmina o kefiah possono essere autentici jolly: non solo per proteggervi la gola da repentini cambiamenti di temperatura, ma anche per altri usi come: copricuscino, parasole, mascherina antipolvere, per avvolgere oggetti fragili nella vostro valigia, ecc. E se la profumate… ecco, avete capito ;)

 

7. Un kit piccolo di primo soccorso
A seconda di dove si viaggia, si può risparmiare un sacco di tempo e di fastidi creandosi un piccolo kit di pronto soccorso fai da te: io uso una bustina che conteneva vecchi campioni di crema in cui ho messo:

  • Due aspirine effervescenti
  • Antistaminico
  • Antidiarroico
  • Paracetamolo/antiinfiammatorio/Antidolorifico generale (o per il mal di testa)
  • Pomata per traumi (o scottature, vedete voi)
  • cerotti, garze piccole
  • salviette disinfettanti/medicate
  • lima di cartone per unghie
  • collirio

 


2 thoughts on “7 piccoli trucchetti per chi viaggia poco da chi viaggia tanto”

    1. Ehilà!

      Sì. Io uso una pashmina blu molto scuro (non so individuarlo sul pantone, ma è quasi nero). Che mantiene lo sporco, come direbbero le sciure. La impregno di profumo al duty free e la tengo per gli spifferi estivi che SONO PEGGIO DELL’INVERNO.

Rispondi