C’era anche un ragazzo carino e simpatico nel mio gruppo di lavoro. O meglio, è stata la mia prima impressione quella definizione. Data addirittura prima che quel database (e chiamiamola così, anzichè col soprannome di ideal standard che gli affibbiano gli altri) della mia ex-compagna di squadra me l’ha indicato. Ogni volta che sto vicino a lei che scandaglia l’universo maschile mi fa notare la bellezza anche dove non c’è.

Tipo: non credo sia normale che io abbia esclamato vedendo la partita del Portogallo “Apperò Pauleta, un cesso di giocatore ma per altre cose non si butta via…”.

Ho terrore a googlare e ricercare una foto del suddetto…

Ma ritorniamo al ragazzo caruccio.

«Ciao, posso chiederti una cosa?»

«Vai…»

«Ma stasera Perugia-Fiorentina si può vedere…?»

«Credo sia adatto più il portiere per queste informazioni. Quello d’albergo, ovvio. Ah, io mi chiamo Francesca…»

«Piacere, Paolo…»

[n.d.Fran: …………………………..]

«Cmq mi sa che la si guarda qui in salone. Io ad esempio mi porto la radio per seguire gli europei…»

«Preferivo defilarmi…»

«Ah, com’è?»

«Eh, sono Viola…»

[n.d.Fran: &%%$$&$$!!! Il prossimo è del Torino?]

«Eh, condoglianze. È grave eh. Se la circolazione riprende però penso che se ne guarisca…»


0 thoughts on “”

  1. Rigagnolo nota tristemente come tutti i tacchinati/tacchinanti di Fran siano…

    a) …chiamati Paolo…

    b) …tutto tranne che Juventini…anzi…

    Rigagnolo comincia ad avere così qualche dubbio sulla reale fede calcistica di Paolo_A…

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