Vi do un consiglio: quando decidete di spostare la residenza pensateci molto bene. Non è stressante solo mettere su casa, ma soprattutto cambiare la residenza. Dopo aver combattuto per mesi con allacciamenti di forniture, salcazzi vari, perdite, operai, comune, impresa ci si mette anche il cambio di residenza. Che per me non è il primo, ma quello affrontato con coscienza da adulta.
A fine ottobre vado qui al DUC, sede degli uffici del comune, a far richiesta per il cambio della residenza. Loro chiedono i documenti a Viterbo (dove avevo l’ultima residenza) e per un mesetto non gli arriva nessun documento. La signorina dell’ufficio comunale parmigiano, quasi disperata, mi dice se ho dei parenti giù per sollecitare il tutto all’anagrafe di Viterbo. Torno a casa incazzata come una biscia e chiamo l’ufficio di Viterbo che istantaneamente fa partire il fax.
Capitolo messi comunali.
Mi dicono di dargli un orario (e siamo a fine novembre). Gli dico che dopo le 18 a casa ci sono sempre. Passano dieci giorni e non viene ancora nessuno. Io che dopo le 18 di norma vado a fare spesa mi irrito e chiamo l’ufficio apposito di Parma. Concordiamo con l’impiegata un nuovo orario, dalle 7 alle 9 di mattina. Circa verso il 10 dicembre passa la tizia alle 7 e dieci di mattina, le basta sentire la mia voce insonnolita al citofono di sabato mattina per attestare che risiedo qui.
Da quel giorno la pratica torna a Viterbo.
Sì, perchè qui a Parma mi avevano garantito che, non appena sarebbero arrivati tutti i documenti, mi avrebbero mandato un sms di conferma.
Chiamo qui al DUC per sapere dove ciospa è finita sta pratica. Così, tanto per sapere… Stranamente è in giacenza a Viterbo. Lì si è ancorata, e poi con le feste in mezzo…
"Guardi, ricordo che una volta dalle Eolie ci misero tre mesi…"
TRE MESI??? Limortacciloro.
Mi riarmo di buona pazienza e chiamo a Viterbo. Alle 11 non c’è nessuno, alle 11:20 risponde uno, mi passa l’interno e la linea cade. Richiamo alle 11:25 e con toni dittatoriali mi faccio passare l’impiegato. Mi dice di rivolgermi ai vigili perchè loro devono vedere se io sto o no al vecchio domicilio.
Lì mi viene da ridere. Cioè, attestano che io sono qui… e bisogna fare la controprova? Cazzo, non ho scritto Copperfield o Padre Pio sull’anagrafica, non posso trovarmi in due posti diversi contemporaneamente. Cioè, è il mio sogno.. però…
Chiamo i vigili. Mi risponde uno con un accento spettacolare.
"aaaaaaaaa signò chemmmestà a racontà. Ste cose gggià ‘e so…"
"Figa, e da quanto ci si conosce io e lei?"
"Ahò. Io je posso sollecità che ‘r micollega ce vada presto…"
"sa com’è…"
"Più de questo io nun posso fa eh… a quest’ora poi nuncennesuno"
Già me lo vedo, lì a Viterbo, il vigileurbano tipo De Sica che tenta di capire io dove abito. Lì.
Non c’ho neppure il nome sul citofono (cioè, se non ci abiti da 5 anni che ce lo tieni a fare?).
La vedo molto bene…
viterbo?!
Io ancora non ho la residenza qui da Angusto. Però non dovrebbe essere così complicato, se non altro perché lui invece ce l’ha già!
santapatata. cosa dovrò fare io se mai dovrò prenderla a bologna?
mllemm: il casino non è la destinazione ma la partenza.
paolo: viterbo (che viene dopo chianciano, montepulciano, monaco di baviera, chianciano, udine, chianciano, viterbo) ;)
Ari: boh, ad orvieto saranno meno lavativi spero ;)
Se son rose fioriranno…
e se son fiorini?
ma che balla battuta!
…ti prego…non dire certe cose… sto già sbattendomi non poco per tutto ciò che riguarda i preparativi del mio prossimo convolare a nozze, lavori in casa compresi… se mi fai pensare anche a fatti come il tuo non credo di poter ancora reggere!!!
Mario
rotfl, no no sposati!!
Io però non capisco perché te ne sei fatta un problema… Voglio dire: quando ho fatto il cambio di residenza da Roma a Torino sono andato all’anagrafe, ho detto loro il mio indirizzo nuovo e basta. Mi hanno dato subito un foglio con scritto che avevo fatto la richiesta per il cambio di residenza (che ho usato per l’allaccio elettrico) e poi dopo un anno mi è arrivato a casa l’adesivo per la patente…
Insomma, perché avevi fretta?
Ah, oltre tutto questa cosa dei vigili non l’hanno mai fatta, che mi risulti, nè a Torino nè a Roma. E anche se l’avessero fatta, non avrebbero trovato me qui nè mia madre a Roma, visto che in orario d’ufficio… ciascuno di noi due è in ufficio… :-)
sulla carta d’identità potresti mettere segni particolari: ubiquità
(e ci ho messo pure la rima senza volerlo)
mc2033: a quanto mi risulta invece per spostamenti miei e di amici la fanno in tutta Italia, e anzi, sono meno concilianti in alcune parti di Italia (vedi Lucca, una parente di Wally West è dovuta rimanere a casa per l’accertamento di cambio di residenza e invece un amico di un mio amico a pochi km da qui all’accertamento non hanno trovato suoi effetti personali in casa e quindi non gli han concesso nulla…). Diciamo che sei stato molto fortunato quindi.