Rimembranze: il Bravìo delle Botti.

Questa settimana vanno a coincidere due feste patronali di cui io ho memoria. Se una non riesce a meritarsi il nome di festa patronale ma di festeggiamento dell’intero paese esso è il Bravìo delle Botti. L’altra, che ha invece una patrona nel sacco, è il trasporto della macchina di Santa Rosa. Questo sglaps quindi abbandonerà per pochi post il livello cazzeggioso e surreale per divenire divulgativo, scusateci.

Orbene andiamo con ordine.
Il Bravìo andava ad essere effettuato l’ultimo fine settimana di Agosto, ad appendice di una settimana precedente che prevedeva la domenica precedente la cena del Panno [si presentava al popolo il drappo dipinto che poi si consegnerà ai vincitori in dono, ma soprattutto da lì in poi si mangiava… pici, i lunghi spaghettoni di pasta acqua e farina tirati a mano, e nana, ossia l’oca, su tutti. Ma soprattutto il vino rosso immancabile] fino a scivolare alla corteo dei ceri del giovedì [insomma, in antichità tra dispendi vari di moneta si offrivano i ceri a San Giovanni, e naturalmente chi lo offriva più grosso, il cero, era la contrada più ricca e abbiente].
Ma in cosa consiste codesta festicciola? Il Bravìo consta nello spingere una botte, del peso di 80kg circa, lungo un percorso in salita di circa due km (dicasi 1800 metri). In antichità lo si disputava a cavallo, dal 1971 a piedi. Gli spingitori non sono del luogo, perlomeno venne cambiato il regolamento dopo che in paese non si reperirono più giovini atleti [la preparazione inizia ad Aprile, signori miei sappiate che le vie poliziane sono piuttosto irte, e non è per niente facile la "corsa"]
Il corteo storico inizia circa alle ore 16, per poi culminare alle 19 nell’inizio del Bravìo stesso. Gli spingitori delle otto contrade aspettano i rintocchi del campanone del comune [notare sotto come il palazzo del Michelozzo somigli nelle fattezze così a palazzo Vecchio di Firenze] per disporsi ai blocchi decisi a sorteggio la mattina. La botte deve essere fatta rotolare di pancia fino al traguardo posto sul sagrato della Cattedrale in piazza Grande.
Palazzo Comunale del MichelozzoDuomo
Naturalmente la corsa è controllata dai "giudici di botte" ;)
Ma perché fine Agosto? Sì, è turisticamente comodo, ma la ragione ha una parvenza più seriosa. Bene, il 29 Agosto cadeva la festa di San Giovanni Battista, nel senso che proprio gli fecero poverino la festa decollandolo. E siccome in quei giorni si libava e si aveva una fiera per cinque giorni… beh, era una buona occasione.
[P.s.: chi volesse, c’è un fotoset su flickr su Montepulciano]

0 thoughts on “Rimembranze: il Bravìo delle Botti.”

  1. Ciao grazie per essere passata nel mio blog.

    Vedo che ti piace viaggiare e fare fotografie!

    Ho letto il tuo curriculum, e devo dire di cose in comune ne abbiamo.

    Un bacetto a presto

    Simona

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