Se becco Heidi la pesto a sangue.

Non so, sto cancellando da circa 10 minuti le frasi che scrivo.

Il problema, se proprio vogliamo chiamarlo problema, è aver sempre fatto fatica a manifestare quello che pensavo se non per iscritto. Solo che a volte per iscritto uno scrive troppo bene quello che prova, però la parte quella più esterna ha più pudore e quindi cancella, censura quello che si scrive.
Per il resto di norma evito di piangere in pubblico (per cui ho imparato a piangere senza ventilare con la respirazione), evito anche di sbroccare in pubblico (anche se questo è molto più difficile), evito anche di gioire troppo. In pratica è questo mood di noi crucchi (sic, noi), quasi. Però non so, ho sempre trovato che mostrare totalmente i propri sentimenti fosse qualcosa di troppo invasivo. Enumerarli perlomeno. Ora ci riesco con alcune persone. Non è fatica, ma in situazioni come queste che si stan vivendo fa quasi più male che mantenere il guscio.

Io odio le cose a cui sai di andare incontro.
Perché alla fine, anche se tu dici non ci penso, ti fai dei film mentali. Figuriamoci io, poi, che quando qualcosa non va nel verso giusto e non so che debba andare in quel verso inizio a non dormire per giorni e sento quella strana sensazione come da inculata da un momento all’altro. Quando sai che vai felice come un kamikaze urlando banzai ti autoconvinci anche che non dormi per quel motivo lì.
E vi ci voglio a dire: non pensarci.

Non so, a volte sai cosa stai per affrontare, scegli di affrontarlo perché non è che hai tante altre scelte [insomma, un’altra cellai, di scelta. Però sarebbe un arrendersi e stare a vedere attorno a se il declino] ma sai a cosa vai incontro. Sai, ancor peggio, cosa potresti lasciare e che nei pochi scampoli di volersi bene non vorresti lasciare, adesso. Però niente, è così. Le cose capitano, succedono, forse, almeno secondo te, perché è come il fil rouge di JSF. Cioè, ti mandano una prova, che se superi bene, ci hai il bonus. Se non la superi… beh, una falla nel regolamento ci doveva essere, cosa vuoi, su.
Il bello è che tutto questo ti scorre nella testa, e non puoi manifestarlo, perché intorno a te c’è chi magari ha spalle meno larghe e parole meno adatte.
Io lo chiamo sentirsi soli. Quando devo prendere certe decisioni, fare determinate cose mi sento sempre sola, anche se c’è chi è intorno. Le sensazioni di impotenza contro il destino sono orrende. Anche perché non sai chi mandare affanculo alla fine. Sarà puerile, ma prendersela con qualcuno, o appoggiarsi a qualcuno a volte serve. Stavolta non riesco a fare più di tanto. Sto guardando quel che capita quasi come se non mi appartenesse fino a un certo punto, poi dall’altro mi viene voglia di appianare delle cose, quasi come se è da fare prima che magari sia complesso farlo. Fa impressione.
Quindi stai in un posto, a respirare come puoi aria di montagna. A non ingoiare aria come farebbe il Bellamy in New Born. A sentire un dolore fisso che sentivi anche il mese scorso. Ti viene da allargare le braccia come dire: ancora? Non sai perché, ma è così. E non sai se dirle alcune cose. Non sai se tenertele per te, perché magari sono giuste solo in questo momento.
La vita è strana. In alcuni momenti sembra darti tutto e in altri toglierti tutto. Io che fino a un anno e mezzo fa ero per la normalità e le cose bilanciate. Ora che invece ho capito che bisogna accontentarsi di tutto. Se ci saranno, i prossimi mesi saranno duri. E quasi mi faceva ridere la discussione di oggi su quando si dovesse partire per ritornare nelle zone natie. Ma non lo so, dobbiamo aspettare che il destino faccia in fretta perché l’uomo fabbro del proprio destino nei prossimi giorni viene un attimo messo sotto curaro.
Il fabbro vi saluta, ci sentiamo tra qualche giorno.

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0 thoughts on “Se becco Heidi la pesto a sangue.”

  1. ti capisco abbastanza quando parli della tendenza crucca a rinchiudersi i sentimenti dentro, che anche noi asburgici la si ha.

    sebbene non sia un post tutto allegroso, è molto bello, sentito, fantastico.

    HDG, stellina!

  2. Non te la prendere con Heidi, che avrà già avuto abbastanza mazzate (nessuno ha mai scritto un “Heidi cresce”, ci sarà un perché)

    sporad

  3. Io non sono nè crucca nè tantomeno asburgica,ma la tendenza a chiudere a doppia mandata il mio cuoricino palpitante ce l’ho anch’io…Non sopporterei di rivelare i miei sentimenti per poi lasciarli in balia della gente che spesso e volentieri di te non capisce proprio un CAZZO (perdona il francesismo…)…Ti prego,non prendertela con Heidi!!!

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